fantascienza

Ugo Malaguti

Sta per uscire il primo dei quattro volumi che, nel corso dell’anno, festeggeranno il record stabilito dal nostro Ugo Malaguti nel mondo della science fiction: sessant’anni di ininterrotta attività ai vertici, come scrittore prima di tutto, come critico ed editor, come splendido e inimitabile traduttore e scopritore di talenti internazionali.

Dal 24 dicembre 1960, quando il quindicenne Ugo scoprì in un’edicola il numero di Oltre il cielo che conteneva Sonno di millenni, racconto inviato alla rivista romana in giugno, quando lo scrittore aveva ancora quattordici anni, alla rapida ascesa come popolarissimo autore de I romanzi del cosmo, Galassia e della stessa Oltre il Cielo, al controverso successo nel 1965 del romanzo che spaccò in due il mondo della sf e della politica, Il sistema del benessere, alla nomina alla direzione di Galassia solo un anno dopo, ai successi di romanzi come Satana dei miracoli, La ballata di Alain Hardy, alla creazione della prima casa editrice specializzata ad altissimo livello, divenuta un modello internazionale di qualità, la Libra Editrice, e di collane divenute mitiche come Nova Sf* e I classici della fantascienza, i primi dieci anni di carriera di Malaguti furono sensazionali e gli guadagnarono popolarità e stima in tutto il mondo, insieme a fiere contestazioni e a grandi polemiche.

Nel 1970, a conclusione di questo magico decennio, Ugo scrisse e pubblicò quello che è considerato ancora oggi il suo capolavoro: un romanzo nuovo, poetico, di amplissimo respiro, di una bellezza quasi abbagliante, Il palazzo nel cielo, considerato uno dei più affascinanti e importanti tributi a quei magici anni ’60 nei quali i giovani coltivarono l’ambizione di cambiare il mondo, quasi vi riuscirono, per essere poi fermati e bloccati da quei poteri che pensavano di avere distrutto.

Ma non è certo un romanzo politico, Il palazzo nel cielo: è un romanzo dal respiro quasi biblico, fatto di visioni stralunate, di sentimenti forti, di grandi interrogativi e ancor più grandi risposte. Un romanzo che affascinò per prima la grande Ursula K. Le Guin, che ne tradusse alcuni capitoli e ne scrisse “leggere questo libro è come vedere le parole tramutarsi in musica”, ma che raggiunse la sua massima popolarità in Francia, quando la prestigiosa collana Presence du futur lo scelse per celebrare il suo duecentesimo numero, nella splendida traduzione di J. C: Mangematin. Vincitore del premio Hugo Italia 1975, con il maggior numero di votanti di sempre (oltre 50.000), pubblicato con eguale successo in Germania, è a tutt’oggi il romanzo italiano di science fiction che ha venduto più copie nel mondo (oltre 200.000 in cinque anni), ha ispirato il maggior numero di autori, precorrendo di vent’anni le più moderne tendenze della sf, ed è stato adottato come testo per lo studio dell’italiano da università francesi, tedesche, americane e di altri paesi del mondo, mentre il premio Operosità dell’Arte patrocinato dall’UNESCO giunse a celebrare la straordinaria stagione letteraria di un autore diverso da tutti gli altri, sempre affascinante, mai banale.

Non è quindi per caso che il primo volume di Elara che esce in questo gennaio 2020 sia una nuova edizione di questo autentico capolavoro, quarant’anni dopo l’ultima edizione Libra, cinquant’anni dopo la sua prima apparizione italiana. Ugo lo ha sempre considerato la summa della sua poetica, la sua opera perfetta, che anche in questa nuova edizione curata personalmente dall’autore presenta ben poche modifiche, a differenza delle opere dello stesso periodo riscritte completamente da questo straordinario autore.

È un romanzo giovane, che affascina i giovani di tutte le età, un romanzo che, come tutti i libri che hanno creato la leggenda di questo inimitabile talento, ha come dote principale quella di indurre a proseguire nella lettura per arrivare d’un fiato alla fine.

Pensiamo sia il modo migliore per celebrare l’anno nel quale Ugo stabilisce un primato mondiale che difficilmente sarà mai battuto: sessant’anni da protagonista nel mondo della science fiction nazionale e internazionale, la capacità di risorgere sempre anche di fronte ai colpi più duri, la volontà indomabile di mantenere viva la bellezza vera di una letteratura, quella di science fiction, certamente più forte e più importante di molti suoi provvisori epigoni.

L’anno proseguirà con la comparsa in esclusiva mondiale per gli iscritti alla Contrada delle stelle della versione completamente riscritta di un altro tra i successi principali di Malaguti, Il sistema del benessere reloaded, mentre nella seconda metà dell’anno usciranno un volume di saggi nella Biblioteca di Alessandria, e una nuova inedita antologia nella Biblioteca di Nova Sf*. Ma la cosa più importante è che ora, malgrado tante vicissitudini cliniche, Ugo sia di nuovo a tempo pieno con noi, a guidare quel Rinascimento del Fantastico che aveva sognato anni or sono e del quale ora può nuovamente ergersi a protagonista.

 

 

 

Inizia il magico anno di un grande scrittore

con il ritorno di un capolavoro

Ugo Malaguti

IL PALAZZO NEL CIELO

 

Ritorna, a quarant’anni dalla sua ultima edizione, il romanzo italiano che ha battuto tutti i primati di vendita in Italia, Francia e Germania, del quale Ursula K. Le Guin ha scritto “leggerlo è come vedere le parole trasformarsi in musica”, adottato come lettura in grandi università tedesche e americane, un inno nostalgico e ammonitore a un periodo memorabile della storia del mondo e una storia i cui orizzonti si allargano fino a una visione cosmica potente e misteriosa, un libro che è analisi e ammonimento visionario sul nostro futuro unito a un trionfo del sense of wonder della migliore poetica fantascientifica.

Barry London, un uomo senza passato e dal nebuloso futuro, sta camminando con la sua chitarra alla ricerca di Luna L’il , la città dove il passato ritorna e si scioglie nel futuro. Per giungervi, dovrà attraversare terre strane, amiche e ostili, rispondere alle domande dei robot che cercano pateticamente di comprendere il senso della vita, attraversare la Pianura di Ghiaccio, conoscere persone e popoli strani, essere accolto come un salvatore o una nemesi. Deve raggiungere la città dei sogni, perché sa che trovandola ritroverà se stesso, anche se la minaccia oscura (o forse è una speranza) di un grande, bianco palazzo sospeso nel cielo, condiziona le sue speranze e i suoi ricordi.

In una nuova e splendida edizione un capolavoro assoluto e senza tempo.

 

LIBRA FANTASTICA vol. 20 – FAN 020

Ugo Malaguti

IL PALAZZO NEL CIELO

Un volume di 340 pagine

brossurato

Prezzo Eur 19,50

 

 

 

Lettera aperta ai lettori:

Un anno dedicato

di Ugo Malaguti

 

Care lettrici e amici lettori,

vedersi dedicare un anno, 366 giorni mica sono uno scherzo, per l’esclusivo merito di essere stato così testardo e longevo da resistere per sessant’anni alla normale usura del tempo, non so quanto sia un riconoscimento (comunque gradito) o un elegante modo di celebrare per rimuovere.

Per tutta la vita ho elaborato piani a lungo termine, nessuno dei quali è mai andato in porto, e adesso finalmente l’anagrafe e la salute mi costringono a limitarmi a quelli a breve e brevissimo termine. Di una cosa sola potete essere sicuri: che questo della science fiction è il mio mondo, la struttura che nacque con Galassia e si sviluppò attraverso la Libra e la Perseo e oggi Elara, è la struttura che io contribuii a creare e alla quale intendo mantenermi fedele sino in fondo, che il mio pubblico, quello che mi ha seguito attraverso vicissitudini incredibili fino a oggi, quello che mi ha scoperto successivamente e bontà sua mi ha trovato abbastanza simpatico, o abbastanza pazzo, da volermi seguire, e soprattutto quella parte fedelissima e incrollabile che mi ha sempre osteggiato, che continua ancora oggi a usare argomenti di cinquant’anni fa per esprimermi tutta la sua disistima, incolpandomi di ogni guaio possibile, compreso i mutamenti climatici e i conflitti in Medio Oriente, è l’unica forza che mi ha permesso di diventare il più antico professionista della science fiction esistente al mondo ieri, oggi e forse domani, e che non avendo mai tradito nessuna di queste icone, non lo farò neanche adesso nel momento in cui mi sto avviando a un naturale tramonto.

L’idea di dedicarmi un intero anno editoriale non è stata mia, ma del mio attuale signore e donno, Armando Corridore, l’unica capatosta più capatosta di me che io abbia incontrato in questi sessant’anni, e che ha lanciato l’idea di celebrare i miei sessant’anni tondi tondi con quattro volumi quattro e con iniziative di varia umanità da concordare e decidere nel corso dell’annata.

Ora, il sospetto che il quasi immediato esaurimento dei miei due ultimi libri, Mosaici di sonnolenta avventura e Cronache di un antico avvenire abbia stimolato l’animo imprenditoriale di Armando inducendolo a sfruttare l’opportunità di utilizzare al meglio un autore che vende e che per fedeltà congenita mai negherebbe l’esclusiva delle sue opere alla casa editrice nella quale lavora, è un’ipotesi di lavoro che non considero riduttiva, ma anzi, elogiativa. Essere stimati come una risorsa dal proprio editore in capo è un bell’attestato di fiducia, e di questi attestati, lo dico a chi forse oggi pensa di seguire le mie orme, non ci si stanca mai. Ma io ho accettato con entusiasmo. L’idea di presentare a una nuova generazione di appassionati il mio libro di più grande successo, Il palazzo nel cielo, mi stimolava da tempo, e quella di riscrivere il libro più controverso, quello che generò la mia “leggenda” e spaccò irrimediabilmente il pubblico della sf di allora tra malagutiani e antimalagutiani, (tra le assemblee sindacali che mi osannavano e coloro che volevano insignirmi di un premio Breznev possibilmente alla memoria, questo romanzo suscitò un bel casino), riportandolo ai tempi di oggi che offrono sicuramente più spunti corrosivi alla satira di quanti non ve ne fossero nel 1963/64, mi ronzava in testa da trent’anni, e quindi mi ci sono gettato a pesce. Scrivere un libro di saggistica è sempre stato un compito che mi ha affascinato, e dedicarmi a un quarto volume della mia opera omnia, pieno magari di testi inediti, tanto per tentare di dimostrare di non essere un residuato bellico o un reperto archeologico, come ho tentato di fare con le mie ultime opere, Doppia Corsia, Il ritorno da Marte e Una storia tra i monti, soprattutto avendo diversi mesi di tempo per dedicarmicisi con calma e buona disposizione di spirito, era qualcosa che avrei comunque fatto, dopo che gli ultimi due titoli hanno riscosso – bontà vostra – un successo così inatteso.

Perciò la celebrazione materiale, con l’unica arma che uno scrittore (perché vorrei sommessamente ricordare che io sono nato scrittore, ho ottenuto l’affetto di un grande pubblico proprio come scrittore, e solo successivamente mi sono dedicato alla difficile arte di editor, che ha soffocato ma non spento lo spirito autoriale che ogni tanto si è risvegliato per togliermi temporaneamente, con risultati che bontà vostra avete considerato positivi, dal letargo di scrittura che il lavorare per dare voce e corpo alle opere altrui spesso provocava) possiede, cioè quella di scrivere, non mi è giunta né inattesa, né troppo scomoda. In fondo tra i primissimi che mi scoprirono sulle pagine di Oltre il Cielo sono rimasti pochi, pochissimi (Felice Angelini, Carlo Brambilla, Renato Pestriniero, i nostri decani, e chi altri?) e Il palazzo nel cielo, soprattutto, ha visto uscire la sua ultima edizione italiana più di quarant’anni or sono, e c’è una legione di lettori nuovi che non lo conosce e magari non sa di quanti anni anticipai le più moderne correnti della sf, e che magari si stupirà nel leggere un libro che potrebbe essere stato scritto oggi (vacua vanteria di scrittore, è chiaro).

Diverso è il programma di varie amenità che Armando sta studiando per me, e che sarebbe il lato più interessante della vicenda: il portarmi in giro come una Madonna Pellegrina a miracol mostrare, magari frequentando i banchi vendita di mostre e fiere, per approfittare della mia notoria capacità di ricavare emoteche da una coltivazione di rape (che insieme alla mia grande dote di “attivatore di code di paglia” che mi è riconosciuta costituisce forse la parte migliore delle mie qualità) e di inconsueto intrattenitore di pubblici di qualsiasi dimensione, dalla singola unità alla folla strabocchevole. Qui c’è qualche difficoltà oggettiva. Le mie condizioni di salute sono migliorate, ma ogni trasferta per me è qualcosa di molto faticoso, direttamente proporzionale alla lontananza. Da un lato c’è l’attrattiva che più mi lusinga: la trattoria del sor Armando (omonimo del Nostro, che differentemente da lui si è dedicato alla produttiva attività di chef capace di sfornare i migliori bucatini all’amatriciana e i migliori saltimbocca alla Romana dell’urbe, e non ad attività minori quali la scrittura, la musica, l’editoria) la piacentina Settima Sosta, i ristoranti da leggenda di Catania e della Puglia, e anche le fiorentine di Cosimo a Barberino, e ovviamente la gioia di incontrare lettori e appassionati e dialogare con loro (anche se il mio recente tentativo di organizzare una grande Convention a Bologna, nello spirito con cui Maometto scoprì che la montagna non veniva da lui, ha dimostrato, temo, che il desiderio non è reciproco e che di passare un po’ di tempo insieme è cosa della quale non frega niente a nessuno). Be’, un anno è lungo, vedremo di volta in volta quanto il callido Armando saprà inventare, e quanto i miei arcigni medici e le mie condizioni permetteranno. Finché c’è vita c’è speranza. Ricordo che a un’età più veneranda della mia il mio amico Lino Aldani cercava di mostrarsi lento, antico e claudicante, perché in realtà odiava ogni tipo di manifestazione pubblica. Smentendosi poi con un tuffo e una placcata rugbistica quando una bottiglia di ottimo vino barcollò su uno scaffale rischiando di cadere, e fulmineo lui scattò a raccoglierla, suscitando ammirazione e stupore.

Comincia dunque un anno per me importante. Se fosse iniziato cinquant’anni fa, sarebbe stato meglio, ma allora non avrei avuto i titoli anagrafici per festeggiare. Così, aspetto di scoprire quanti sono curiosi di leggere le mie opere rivisitate, quanto della passione e dell’affetto di un pubblico che mi è rimasto incredibilmente fedele nei secoli, altro che Benemerita, ci sarà in questo anno giubilare (per me). Sperando ovviamente che la salute, la natura e gli eventi me lo facciano percorrere con immutate energie.

Un abbraccio a tutti,

Ugo Malaguti

 

fantascienza

Prorogata al 31 gennaio la campagna Elara

A mezzogiorno del 13 gennaio 2017 il ricavato netto complessivo dei primi 12 giorni di campagna a favore di Ugo Malaguti registra ordini (52) per 1.326,50 euro, e versamenti-contributi in conto 2017 per 550 euro. Il totale raggiunto nei primi dodici giorni degli iniziali quindici previsti per la campagna è quindi di Eur 1-876,50. Un totale rispettabile, considerando che proviene esclusivamente da acquisti di libri sia pure a condizioni molto favorevoli, ma assolutamente insufficiente per risolvere la drammatica situazione di Ugo, che ormai da due mesi e mezzo è impossibilitato a lavorare e che quindi si trova senza reddito e con la necessità di affrontare le spese mediche per sé e per Gabri, e programmare il duplice intervento agli occhi che è l’unico mezzo per ritornare in grado di provvedere a se stesso.

Il grave ritardo con cui ci si sta muovendo ha già spostato la prima data utile per il primo dei due interventi, quello che dovrebbe rimetterlo quanto meno, in pochi giorni, in condizione di riprendere la sua attività lavorativa, che ancora vede alcune commesse di traduzione mantenute, visto che i committenti sono in grado di attendere pur di avere la firma di Ugo sulle opere da pubblicare, sarà possibile solo dopo il 25 gennaio, cosa che aumenta i problemi e rende assolutamente inaffrontabile senza ulteriori aiuti il mese di febbraio. Ammesso che tutto si svolga nel modo più rapido possibile, è evidente che i primi lavori Ugo potrebbe effettuarli nella prima metà di febbraio. Cosa ancora possibile, visto che per un paio di lavori i committenti hanno assicurato un pagamento alla consegna e non a due o tre mesi come da prassi, ma la situazione è così critica che non si può non cercare di portarla a una soluzione, soluzione che può venire solo raccogliendo almeno altri 1.500/2.000 euro, tenendo conto dei maggiori oneri che il ritardo sta provocando. (E stavolta bisogna riuscirci, perché altrimenti la situazione di Ugo diverrebbe insostenibile).

Perciò, sia pure correndo qualche rischio (realizzare una campagna così lunga e così onerosa è qualcosa che non è mai stato tentato, ma per Ugo tutto quello che è possibile intendiamo farlo), abbiamo deciso di prolungare la campagna in corso fino al 31 gennaio, augurandoci che almeno un’altra cinquantina di appassionati ragionino sulla convenienza di questa occasione e facciano i loro ordini, godendo del vantaggio di avere un libo gratis per ogni libro ordinato. (Semplicisticamente, lo stesso ritmo dei primi dodici giorni porterebbe al risultato desiderato: e sono centinaia i lettori che ancora non hanno approfittato di questa situazione a loro così favorevole).

Il dramma di Ugo è durato anche troppo. Stavolta il problema è uno solo, chiaro e limitato. Tutti gli estimatori del nostro grande amico hanno davvero in mano la chiave di risolvere definitivamente un’odissea che  è durata troppo a lungo, e per troppo tempo ha messo a repentaglio la carriera e la vita di due nostri amici che hanno dedicato a noi tutta la loro esistenza.

Non è il momento di parlare, ma di fare. Un intero mese di incassi è molto per una casa editrice la cui gestione dipende dalle ordinazioni dei lettori, ma siamo lieti di mettere a disposizione questo strumento, insieme all’aiuto personale dei colleghi, perché finalmente il lavoro di Ugo possa riprendere.

Continueremo a informarvi puntualmente dell’andamento.

 

 

Prolungata fino al 31 gennaio la più importante campagna

per voi e per Ugo (ma bisogna riuscire!)

 

Dopo la decisione di prolungare di ulteriori quindici giorni la campagna, tutti gli incassi pervenuti  da oggi al 31 gennaio con PayPal nel quadro di questa campagna saranno interamente devoluti alle operazioni alle quali Ugo Malaguti deve sottoporsi per avere la possibilità di ritornare a lavorare, e alla sua sopravvivenza in questi giorni di forzata attesa.

La limitazione al canale PayPal è obbligata per raggiungere le finalità di questa campagna. Tutti gli ordini che perverranno attraverso questo canale saranno interamente girati a Ugo.

In più, mettiamo sul piatto della bilancia anche un forte incentivo. L’idea di Ugo, quella di ritrovare il pubblico attraverso una serie di campagne mirate che permettessero di aumentare le proprie letture con un forte risparmio, è stata vincente nel corso dell’anno. Ci sembra giusto quindi rilanciarla in questa occasione. Chi vuole usufruirne, può ricevere un libro in omaggio per ogni libro acquistato, ovviamente della stessa collana.

Le collane che possono essere scelte sono

Nova Sf*

Biblioteca di Nova Sf*

Narratori Europei di Science Fiction

Opere di Clifford D. Simak

Futuro Europa

Libra Fantastica

Fantasy & Science Fiction

Biblioteca di Alessandria

E per quanto riguarda le altre collane?

Non ci sono abbastanza volumi, né abbastanza titoli disponibili di ogni collana, per includerle in questo tipo di offerta. Abbiamo pensato perciò di accorpare i singoli titoli delle collane non comprese in un unico elenco, abbastanza omogeneo per prezzo. Perciò potete ordinare o scegliere come omaggio anche tra questi titoli, che nell’ultima settimana consideriamo come una sola collana, quindi tra essi potete scegliere ordine e omaggio come fareste con le collane più corpose:

Jaybird – Portfolio 2 – Portfolio 3

Speciale 1: Il mistero dell’ottavo piano

Fantascienza Saggi 1 – Fantascienza Saggi 2 – Fantascienza Saggi 3 – Fantascienza Saggi 4

Questi otto titoli potete considerarli come appartenenti a una sola collana, e se vi incuriosiscono, è l’occasione giusta per ottenerli.

 

 

Come ordinare

 

Le modalità sono estremamente semplici: Scegliete, con il carrello PayPal, i titoli che desiderate acquistare, nelle collane più sopra indicate, ed effettuate l’ordine.

Subito dopo, inviate una e-mail a elara@elaralibri.it elencando i libri ordinati e I TITOLI SCELTI COME OMAGGIO.

Per ogni libro di una collana prescelto, si può scegliere in omaggio UN LIBRO DELLA STESSA COLLANA.

Non ci sono limiti al numero dei volumi che si possono ordinare.

Prima di effettuare le richieste, controllate che il libro prescelto non sia ESAURITO o IN RIFORNIMENTO.

Qualora di alcuni titoli le cui riserve sono minime si esaurissero nel corso della campagna, ne daremo tempestiva comunicazione e potrete scegliere un titolo alternativo a vostro piacere.

Gli ordini devono essere effettuati esclusivamente tramite PAYPAL.

 

 

Seconda possibilità: deposito pro 2017

 

Se non usate PayPal, o se volete destinare una cifra come deposito, da usare a vostra semplice richiesta per gli acquisti relativi al 2017 (ovviamente con adeguati sconti) potete scegliere di

   inviare un contributo direttamente sul conto corrente bancario della NUOVA CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA intestato a UGO MALAGUTI, il cui IBAN è IT85 R06155 02402 000000000278.

I contributi saranno registrati da Ugo, e potranno essere utilizzati dai sottoscrittori, con una semplice mail di richiesta, come anticipo in conto dei volumi che Elara pubblicherà nel corso del 2017. Questo per chi possiede tutti i nostri libri.

Se non avete la possibilità di usare PayPal e intendete fare comunque un ordine, potete inviare UN BONIFICO SU QUESTO CONTO e contemporaneamente una e-mail che specifichi che è stato effettuato il versamento sul conto di Ugo, e i titoli che si vogliono ricevere, tra ordinati e omaggi. Le mail vanno inviate a elara@elaralibri.it

Per qualsiasi chiarimento o dubbio, vi preghiamo di scrivere alla stessa casella mail,  elara@elaralibri.it.

ORDINI E CONTRIBUTI DEVONO ESSERE EFFETTUATI ESCLUSIVAMENTE CON PAYPAL, O CON BONIFICO SUL CONTO DI UGO MALAGUTI.

Sono esclusi dalla campagna ordini effettuati con altro mezzo (conto corrente postale, contrassegno, ecc.) per motivi di carattere amministrativo e contabile che renderebbero nulli tutti gli ordinativi effettuati con modalità diverse.

 

 


fantascienza, Letteratura

Ugo Malaguti racconta

BIBLIOTECA DI NOVA SF* 44
Ugo Malaguti
CRONACHE DI UN ANTICO AVVENIRE
Un volume di 400 pagine, rilegato
Sovracoperta di Allison
Prezzo Eur 35,00

Un nuovo libro di Ugo Malaguti, maestro indiscusso della science fiction europea, e anche uno degli ultimi Grandi ancora in attività, è un evento atteso da 28 anni, da quando uscì quello che ancora oggi è il best seller della nostra casa editrice, Storie di ordinario infinito. Questa volta però c’è un elemento di novità ancora più rilevante: dei dodici testi che compongono l’affascinante volume, tre sono romanzi, a cominciare dal mitico Satana dei miracoli che uscì nel lontano 1966 decretando un successo senza precedenti per l’autore bolognese, per seguire con Una storia tra i monti, del 2001, che lo stesso Malaguti considera in assoluto il suo lavoro migliore, e concludere con Doppia corsia, romanzo scritto nei primi mesi del 2016, quindi il più recente e travolgente esempio della narrativa di uno scrittore che ha al suo attivo 15 romanzi e 51 racconti in cinquantasei anni di carriera, è stato tradotto in 18 paesi, ha diviso e affascinato il pubblico con le sue narrazioni evocative, avvincenti, dalle atmosfere magiche e cristalline.
Satana dei miracoli è un libro sul quale si sono versati fiumi d’inchiostro, un’opera originale, poetica, provocatoria, nella quale su di un lontano pianeta gli uomini fuggiti da una Terra dominata da un nuovo oscurantismo religioso adorano Satana, ritenuto il campione della virtù, e odiano Dio, considerato personificazione del male. I robot dell’Inquisizione danno la caccia ai seguaci di Satana per bruciarli sul rogo, ma ormai sono pochi, in un mondo dalla natura affascinante e travolgente, che gli umani dividono con i Lontani, enigmatica razza aliena che venera la natura e segue gli antichi riti della primavera.
Astaroth, un giovane Cavaliere di Satana, divorato dall’ambizione di sfidare il suo Signore in una impossibile partita a scacchi, è testimone di un evento che cambierà le sorti di quel mondo… l’arrivo, dopo centinaia di anni, di una nave stellare, che atterra al centro di una grande pianura, restando misteriosamente chiusa, mentre intorno a essa le situazioni precipitano… verso un finale olocausto nel quale la follia avrà definitivamente la meglio sulla ragione.
Una storia tra i monti è la suggestiva, geniale storia che si svolge in un paese della Svizzera racchiuso tra le montagne, un paese apparentemente minuscolo, ma che diventa il centro di eventi cosmici quando improvvisamente l’intera Rete mondiale si ferma, l’energia elettrica scompare, misteriosi personaggi cominciano ad apparire mentre nel cielo una immensa cometa rischiara la notte. Nel campo del rabbino, torme di insetti si radunano, apparentemente provenienti da ogni angolo del mondo, e un evento senza pari si sviluppa sotto gli occhi degli umani… Un capolavoro del quale Vittorio Curtoni ha scritto «Originale, innovativo, imprevedibile fino alla fine, qualcosa di assolutamente nuovo…»
Doppia corsia, infine, ha solo poche settimane di vita, essendo stato scritto da Ugo Malaguti dopo il suo lungo ricovero in ospedale, quando già l’impaginazione di questo libro era pronta. Lungo più di cento pagine, questo è un romanzo di grandi sfondi e di irresistibili personaggi. Lo sfondo è un duplice evento… l’assalto e la demolizione del parlamento di Strasburgo da parte di milioni di europei imbufaliti, e il mistero della scomparsa di un 10% della popolazione mondiale, divulgato dalla Rete e dalle O.N.G., violentemente negato dai governi e dalle autorità. Per il protagonista, Marco, ex professore universitario e giornalista free lance, questi eventi si vedono alla televisione, dalla camera di ospedale nella quale si ritrova dopo un violento ictus, affidato alle cure del dottor Mbutu, umanissimo e intuitivo medico originario del Senegal, assistente dell’equivoco primario professor Cristi… Ma quando il fisico di Marco comincia inspiegabilmente a rigenerarsi, e la sua mente per lunghi periodi si assenta, immersa in una visione di grandi foreste tropicali e di un cielo fulgido come mai si era visto, dove Vega appare la stella polare, scenari e personaggi cominciano a mescolarsi. L’astrofisico Luciani, il vecchio Nmbulu, maestro di Mbutu nel lontano Senegal, il barbone Yuri, terrorizzato dal “nero” che vede intorno alle persone, non possono impedire alle visioni di Marco di farsi sempre più intense, fino a portarlo in cima a una collina lontana da questo mondo…
Tre autentici capolavori, tre romanzi che ribadiscono la straordinaria reputazione di Ugo Malaguti, che al suo attivo ha classici come I giganti immortali, Il sistema del Benessere, La ballata di Alain Hardy, Il palazzo nel cielo, che all’originalità delle idee e alla potenza delle trame unisce e accentua una ricerca lirica spesso mutuata dalle antiche ballate, tanto che, come scrisse Ursula K. Le Guin, «leggerlo è come vedere le parole trasformarsi in musica».
Nove racconti, scritti tra il 1962 e il 2000, alcuni dei quali completamente riscritti dall’autore, completano questa antologia che farà storia e che è attesa non solo in Italia, ma anche nei paesi dove Ugo Malaguti è tradotto e applaudito. In particolare, Frammenti di cristallo, una poetica storia del primo uomo su Marte, Maglia gialla, l’unico racconto, a quanto ci risulta, ambientato nel mondo del ciclismo, Probabilità zero, una storia neotecnologica dall’ampio respiro cosmico, Dieci problemi e uno scrittore, nato come parodia del new wave ma diventato uno dei più interessanti racconti del Day After apparsi finora, Cinque favole immorali, Dialogo, Situazione critica, Oltre il confine del tramonto, e il celebre, memorabile Tiro al piccione, il racconto scritto con Luigi Cozzi sull’assassinio del presidente Kennedy che fece a suo tempo il giro del mondo.
Ugo Malaguti è ritornato!
E attenzione… ricordiamo che tutti gli ordini effettuati con PayPal fino al 3 maggio riceveranno il volume con una DEDICA AUTOGRAFA AD PERSONAM dell’Autore.
fantascienza, festival, fumetto

Ugo Malaguti al Romics

Ugo Malaguti

Si apre alle ore 10 di giovedì 3 ottobre alla Nuova Fiera di Roma la XV edizione del Festival del Fumetto, dell’animazione e dei games, ed è con grande piacere che annunciamo la nostra presenza a questa sessione autunnale della più importante manifestazione romana per gli appassionati del fumetto, del fantastico, del “diverso”.
Lo stand Elara si trova nel Padiglione 7 – 837, e aprirà intorno alle ore 14 di giovedì 3 ottobre, con i libri di maggiore successo, i numeri usciti di Fantasy & Science Fiction, lo Speciale Romics, anche quest’anno un pezzo da collezione imperdibile, un nuovo Portfolio realizzato in concomitanza con la mostra realizzata per il Romics da Armando Corridore sul tema Donne degli altri mondi (ventiquattro riproduzioni preziose di grandi copertine di pulp americani, che è anche il catalogo della mostra, e che diventerà un’altra preziosità per appassionati e collezionisti).
Il Romics avrà il seguente orario di apertura: giovedì 3, venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 ottobre orario continuato dalle ore 10.00 alle ore 20.00.
Si svolge alla Nuova Fiera di Roma, Via Portuense 1645. Si entra dall’ingresso Nord.
Come ogni volta, una grande occasione per curiosi e appassionati romani di procurarsi i titoli più importanti delle nostre collane, di parlare con il nostro staff, di procurarsi persino gli ormai leggendari numeri 1 e 2 di Fantasy & Science Fiction, da tempo esauriti in tutte le edicole italiane, e acquistare anche il recentissimo numero 3.
Ma la notizia per noi più bella e importante, e che vogliamo trasmettere con questa breve Newsletter agli amici che ci seguono, è giunta proprio all’ultimissimo momento.
Infatti Ugo Malaguti ci ha confermato la sua partecipazione al Romics per tutte le giornate della manifestazione, e sarà quindi al nostro stand, a lavorare al nostro fianco, a incontrare i lettori, dopo le drammatiche vicissitudini che tutti conscono e che ci hanno fatto temere di perderlo definitivamente per il nostro mondo del fantastico.
Ugo sta ancora lottando con gli ultimi problemi che, grazie alla grande amicizia dei suoi estimatori, ma anche grazie alla sua forza, al suo coraggio, alla sua resistenza, sta superando uno a uno. Come sapete, ancora ci sono situazioni da risolvere per lui, ma ha voluto, essendo in condizioni migliorate e con una enorme voglia di ritornare nel mondo che per tanti anni è stato il suo, fare coincidere il Romics e la sua amatissima città di Roma con quello che per lui è come un nuovo esordio.
Così sarà con noi allo stand Elara, come sempre, cinque mesi dopo quella drammatica Italcon che fu la sua ultima apparizione pubblica, e offrirà i suoi consigli, i suoi commenti, la sua presenza, a tutti i lettori che verranno come sempre nell’affollatissimo padiglione 7 del Romics.
Il fatto che, prima di dedicarsi a risolvere gli ultimi scogli della sua “mission impossible”, Ugo abbia deciso di essere dei nostri, il suo ritorno nel mondo che ha tanto contribuito a creare e a migliorare, è la notizia più bella, lo ripetiamo, che potessimo immaginare. Ugo arriverà a Roma nel primissimo pomeriggio, e dalle ore 15 di giovedì 3 ottobre a tutta domenica 6 ottobre, lo troverete allo Stand 837 del Padiglione 7, come sempre pronto a parlare di science fiction, a firmare libri per i suoi appassionati, a consigliare, e ad abbracciare gli amici romani che tanto hanno partecipato al suo dramma.
Lo immaginiamo emozionato, giovedì pomeriggio, quando entrerà nel nostro stand e si ritroverà nel mondo che gli appartiene, tra i suoi lettori, tra i suoi amici. Siamo certi che questi pochi giorni lo compenseranno di questi mesi di sofferenza, e che poi, da ora in poi, possa essere di nuovo quella presenza attiva, carismatica, insostituibile che abbiamo atteso per tanto tempo e che da domani, 3 ottobre, ritroveremo.
Un motivo in più per trasformare la consueta festa del Romics in qualcosa di ancor più festoso e più bello.

fantascienza

Fantasy & Science Fiction n.3

Mercoledì 25 settembre esce nelle edicole italiane il terzo numero di Fantasy & Science Fiction, la rivista che sta conquistando fasce sempre più ampie del pubblico per la qualità delle opere presentate, appartenenti al meglio della fantascienza mondiale.
Nel terzo numero, spiccano due opere straordinarie, Exoteric City di Bruce Sterling, una storia straordinaria ambientata in quella Torino dove lo scrittore americano vive da tempo, e che mescola una serie di trovate pirotecniche con un’analisi spesso impietosa, assolutamente inconsueta, della realtà italiana. C’è un Inferno torinese nel quale tutto si incentra intorno a tre Padroni di una famiglia che tutti riconosceranno, c’è una mummia egizia saggia e petulante che consiglia un alto dirigente dello stesso gruppo automobilistico che condiziona e determina la vita di una Torino sorprendente… insomma, un gioiello di un grande autore, inconsueto e affascinante.
Il secondo autentico capolavoro è il classico che questa volta è il lungo racconto che Ugo Malaguti, e insieme a lui tanti grandi della fantascienza, a considerare da Ursula K. Le Guin, considerano il momento più alto dell’iconografia fantascientifica: lo struggente, emozionante, poetico, cristallino Alpha Ralpha Boulevard, dove è concentrato l’universo dei Signori del Grande Ausilio all’alba della Riscoperta dell’Uomo, il racconto che contiene tutto lo straordinario universo di Cordwainer Smith.
Ma non sono solo questi i gioielli di un numero la cui varietà di proposte è davvero eccezionale. C’è un racconto fantastico geniale di John Morressy, uno dei grandi del fantastico contemporaneo, Il matto, storia che produrrà emozioni forti nei lettori di palato più fine. C’è un racconto dello scrittore cinese Ken Liu, sorprendente visione della diversità culturale sullo sfondo drammatico della seconda guerra mondiale.
C’è un grande inedito di Jack Williamson, secco e sconvolgente nella piena maturità di un grande scrittore classico. C’è un insolitamente lungo editoriale del direttore Armando Corridore, e un altro dei gioiellini di Paul Di Filippo nell’ormai notissima sezione a lui dedicata. E ci sono le illustrazioni realizzate appositamente per l’edizione italiana dal grande Pollack… insomma, un appuntamento da non perdere.