filosofia, Società

Non si può

Evidentemente il filosofo ignorava che in Italia vige la regola (tacita) che solo i politici possono parlare di politica in campagna elettorale.

“Non ho chiesto di essere invitato a questa conferenza”, spiega de Benoist al Foglio. “La fondazione Feltrinelli mi ha contattato la scorsa estate per invitarmi. Mi dissero che volevano organizzare un ciclo di conferenze sulla questione Destra-Sinistra. Era l’argomento di uno dei miei ultimi libri, che è anche stato tradotto in italiano: ‘Populismo. La fine della destra e della sinistra’ (Arianna, Bologna, 2017). Ho accettato l’invito, che poi è stato confermato più volte lo scorso gennaio. Pochi giorni fa, ho sentito parlare di una ‘lettera aperta’ alla Fondazione Feltrinelli nella quale si diceva, per ragioni non chiare, che questo invito era in qualche modo scandaloso e si chiedeva di cancellare l’annunciata discussione. Questa lettera è stata firmata da italiani di cui non ho mai sentito parlare e da quattro o cinque studiosi francesi completamente sconosciuti, a eccezione di Eric Fassin, un sostenitore estremista dell’ideologia gender, lo stesso Eric Fassin che qualche mese fa aveva dibattuto con me abbastanza normalmente alla radio pubblica France-Culture”.
Il testo della lettera, dice de Benoist al Foglio, “secondo me non è solo incredibilmente intollerante e pieno di odio, ma anche estremamente stupido. Prova ad attribuirmi tesi che non sono mai state le mie, e prova a stabilire una connessione tra me e Florian Philippot, che non ho mai incontrato una sola volta in tutta la mia vita (in 45 anni inoltre non ho mai votato per il Front national)”. Insomma, de Benoist, c’è un problema con le idee e il free speech? Le idee fanno paura? “Mi pare che ci sia un grosso problema. Non sono membro di nessun partito politico. Sono uno scrittore e un filosofo, specializzato in filosofia politica e nella storia delle idee. Ho pubblicato 110 libri, inclusi tre libri contro il razzismo e la xenofobia, 2000 articoli e fatto più di 700 interviste. Oltre 45 di questi libri sono stati tradotti in Italia. Ma mi sembra abbastanza evidente che le persone che hanno firmato la lettera non hanno la benché minima idea di ciò che ho scritto. Non mi leggono. Hanno chiesto la soppressione della conferenza perché hanno sentito questo o quello, o solo per ragioni collegate alla politica italiana. Questo tipo di persone ha un problema reale con le idee e il free speech. Non sanno che cos’è un dibattito intellettuale (o forse sono semplicemente incapaci di dibattere, a causa delle loro modeste abilità cognitive). In ogni caso è un peccato. La storia recente ha dimostrato che quando uno comincia a impedire le discussioni intellettuali, poi arriva un momento in cui i libri vengono bruciati, poi arriva un altro momento in cui le stesse persone vengono bruciate. È la logica base della caccia alle streghe”.

https://www.ilfoglio.it/cultura/2018/02/05/news/gli-intello-mettono-il-bavaglio-al-filosofo-177173/

la documentazione più completa (al momento):

https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=60099

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convegno, fantascienza

Stranimondi 2016

Alastair Reynolds, Tricia Sullivan, Ramsey Campbell, e poi Alan D. Altieri, Gianfranco Manfredi, Maurizio Manzieri, Chiara Montanari e Massimo Polidoro, sono gli otto ‘superospiti’ che saranno presenti alla megaconvention STRANIMONDI 2016 di Milano, una nuova occasione di incontro tra lettori, autori e ed editori della fantascienza e del fantastico che si svolgerà nella sede della Casa dei giochi-Uesm in via Sant’Uguzzone 8, da sabato 15 a domenica 16 ottobre 2016.
Accanto ai grandi ospiti ci saranno i maggiori autori italiani e ben trenta case editrici che esporranno e presenteranno le proprie novità.
Inoltre si potrà assistere a convegni e dibattiti, partecipare a incontri a tu per tu con gli scrittori, mostre mercato di libri e arte fantastica, workshop di scrittura creativa e a tante altre occasioni di confronto e divertimento.
In definitiva un appuntamento, che consigliamo a tutti gli iscritti alla WorldSF Italia ma anche a tutti gli appassionati del settore.
Cliccare qui per visualizzare il programma

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Arte

A Palazzo Reale

La mostra più attesa dell’autunno ha finalmente aperto le porte al pubblico! Dal 22 settembre, a Palazzo Reale, potete infatti visitare l’esposizione Hokusai Hiroshige e Utamaro, uno degli eventi artistici di maggiore rilievo per la stagione culturale milanese.
Pensata in occasione del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, la mostra espone oltre 200 opere dei tre grandi artisti giapponesi, direttamente dalla collezione della Honolulu Academy of Arts. Un’occasione rara per poter ammirare i grandi capolavori dell’arte nipponica, insieme per la prima volta!

http://www.palazzorealemilano.it/wps/portal/luogo/palazzoreale

Per non dimenticare questo meraviglioso evento e per poterne godere appieno la magia e l’originalità, Skira propone non solo il catalogo della mostra (che illustra le opere con le riproduzioni delle stampe a grandezza pressoché naturale), ma anche un Master per comprendere la storia e il lavoro del grande Maestro Katsushika Hokusai, un libro per bambini e una serie di prodotti di merchandising dedicati.
IL CATALOGO DELLA MOSTRA
Le 200 silografie presenti all’interno del percorso espositivo sono di piccola dimensione e proprio per questo motivo il volume si compone di 325 pagine che le illustrano praticamente a grandezza naturale, corredate di schede delle opere: acquistando il volume sarà come portare a casa l’intera mostra.
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LO SKIRA MASTER
Quando si penetra nel mondo di Hokusai, si capisce quanto la sua cultura fosse lontana dall’Occidente, da cui a sua volta prese prestiti. Un altro mondo il suo, con proprie regole, tradizioni, aspirazioni. Un percorso durato settant’anni, con una enorme produzione di dipinti, disegni, stampe, libri illustrati, manuali didattici.

IL CONTEST INSTAGRAM
Vi piacciono le foto? Vi piacciono le onde? Le vedete ovunque? Siete allora i candidati perfetti per partecipare al nostro contest su Instagram! Scattate le vostre foto, inserite gli hashtag #followthewave e #HokusaiMilano, seguite il profilo Instagram della mostra e taggatelo. Le foto più belle verranno stampate e portate in mostra! Leggi il regolamento qui.

Arte, fotografia

Pellizza da Volpedo

“Tempo ritrovato- Fotografie da non perdere” – Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del fondo Giuseppe Pellizza.

Riproduzione dell’opera “Il Quarto Stato”, aut. Studio Cicala – Voghera, 1901
(Archivio Fotografico Studio Museo Pellizza da Volpedo).

La mostra, a cura di Daniela Giordi, raccoglierà le opere provenienti dal suo archivio e offrirà un’occasione unica per i visitatori di conoscere uno degli artisti italiani che più di ogni altro ha riconosciu­to e fatto proprie le potenzialità della nascente arte della fotografia come strumento per arricchire la propria pittura. Attraverso un itinerario fra gli scatti destinati ad essere utilizzati per il proprio lavoro di pittore, verranno esposte opere originali selezionate fra le stampe con soggetto sto­rico artistico e stampe fotografiche che riportano materiale scrittorio e pittorico.

La mostra testimonia da un lato la multidisciplinarietà e curiosità dell’autore de “Il Quarto Stato”, dall’altro la duplice natura della fotografia: strumento per l’arte, quando non arte essa stessa.

Molte delle stampe, selezionate ai fini della mostra, rappresentano una testimonianza visiva ed identitaria per Volpedo, nell’accezione sia di territorio sia di comunità e non sono unicamente quelle utili alla comprensione della genesi di Il Quarto Stato. Fra queste vi sono le immagini che ben illustrano il rapporto del pittore con il paesaggio volpedese e la sua opera, sono le fotografie scattate nei luoghi pellizziani, come ad esempio la collina di Monleale innevata per la stesura della tela Neve sui tetti; lo studio del paesaggio e dell’architettura del Ponte sul greto asciutto del Curone negli scatti di Giuseppe Pellizza e di Fausto Bellagamba con la moglie del pittore Teresa e le figlie Maria e Nerina, utili a definire lo scenario del dipinto Il Ponte; gli studi della folla ripresa dall’alto o la piazza di Volpedo nei giorni della fiera; piazza Castello poi Malaspina oggi Piazzetta Quarto Stato; le mura storiche di Volpedo, per le quali fotografie diede l’incarico a Fausto Bellagamba onde inviarne copia ad Alfredo D’Andrade, Sovrintendente alle Belle Arti di Liguria e Piemonte; Giuseppe Pellizza che dipinge in plein air L’amore della vita e altro ancora.

La mostra Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del fondo Giuseppe Pellizza è un progetto a cura di Daniela Giordi, ABF-Atelier per i Beni Fotografici.