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Ricominciamo dalle elementari

Alla luce delle forze politiche oggi esistenti nel panorama italiano e del livello complessivo delle classi dirigenti, l’unica cosa chiara è che, a prescindere da cosa accadrà nelle attuali trattative, continueremo ad avere per anni governi politicamente e culturalmente fragili, internamente spaccati, incerti quanto alla linea complessiva da tenersi tanto in politica estera che interna.
Governi di tal fatta sono il sogno realizzato dei mercati – che dai governi deboli non devono temere nulla -, e dei ‘partner europei’ – che possono trattare l’Italia come materia inerte da disporre a piacimento.
Davvero difficile appassionarsi di quanto accadrà dunque.
Purtroppo una classe politica non si improvvisa, e non basta né la buona volontà né la buona fede (nei rari casi in cui è disponibile).
Una classe politica capace di portare avanti gli interessi del paese deve emergere gradualmente, da un lato migliorando il livello formativo generale della popolazione (dopo tutto in una democrazia il livello di consapevolezza dell’elettorato conta), e dall’altro riavvicinando alla politica quelli che hanno qualcosa da offrire (e non solo quelli che dalla politica hanno qualcosa da prendere).
Abbiamo bisogno come il pane di persone con una solida formazione, dirittura morale, e amore per il proprio paese.
Non abbiamo invece più nessun bisogno di guitti telegenici, retori manipolatori e maestri di cinismo: gente che ti fa vincere le scaramucce da Talk Show mentre le guerre si perdono e gli eserciti vanno in rovina.
Non c’è bisogno che nessuno mi ricordi come un tale appello suoni patetico, tanto è elementare. Lo so da me.
Ma è proprio di cose elementari che questo paese ha bisogno.
E di sviluppare di nuovo un gusto per queste cose elementari.

Andrea Zhok

https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=62457

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La buona scuola

La terza generazione di barbari non civilizzati,  ecco il problema. Ecco i nemici della patria.

 

Mentre chiudevo questo articolo, mi è giunto questo messaggio di un lettore. Parla   di come il  mainstream progressista e avanzato tratta l’orribile segnale degli studenti   che nella Buona Scuola insultano, umiliano e minacciano i docenti.  Penso che completi bene il senso di ciò che ho voluto dire.

“…Rientrando prima del solito da un appuntamento di lavoro sono incappato oggi nei ” programmi delle casalinghe” , dove – presenti psicologa d’ordinanza e docente ” alternativo” – si dibatteva animatamente dei sedicenti studenti di Lucca e del vergognoso episodio in cui il giovinastro indossando un caso da moto ” incornava” il prof. e lo minacciava intimandogli di “mettergli un 6″ …chiarendo in maniera esplicita ” chi è che comanda!”.  Ovviamente a corollario altri video scovati in rete sul medesimo argomento.

Ontologicamente e ” per educazione ricevuta” abituato a una normale educazione ( per intenderci io e i compagni di classe ci alzavamo in piedi all’ingresso della maestra ), confesso che provo malessere fisico nel rivedere quelle immagini; infatti le ho viste una sola volta sul web e oggi alla TV. Mi aspetterei condanna unanime “senza se e senza ma” ( dicono così no i “democratici ” quando qualcuno tocca temi ” intoccabili”?), e una pena esemplare ( anche questa frase mi sa di già sentito …), in relazione al reato consumato  di, come minimo, “oltraggio ” quando non “violenza ” a pubblico ufficiale . Quindi, codice penale alla mano, vorrei sentire Avvocati esperti esaminare la durata delle pene da erogare agli over quattordicenni, imputabili, e ai di loro genitori. Questo dal mio punto di vista deve essere il punto di partenza .
Poi possiamo parlare, dobbiamo parlare, di radiazione da ogni scuola di ordine e grado.
E dopo ancora , se ne abbiamo tempo, di ” lavori socialmente utili”, giornate a pulire i cessi o i cestini ..etc.
Sicuramente, poi, alla fine, anche di capacità o competenze basilari del docente in oggetto…sebbene a mio avviso faccia sorridere sentire oggi la ” ministra uscente” Fedeli minacciare provvedimenti eclatanti …La stessa ministra che giusto pochi mesi fa aveva portato a coronamento la realizzazione della riforma della scuola (” buona” non ce la faccio proprio a dirlo), eliminando il voto in condotta.

Nulla di tutto ciò .
La psicologa, invitava a moderazione e richiamava ovviamente l’importanza della prevenzione; il docente si preoccupava di non rovinare l’esistenza dei ragazzi, per un fatto sicuramente deprecabile blablabla…MA …!. Bocciarli a suo avviso sarebbe inutile perché non percepito come punizione.
I più reazionari ( verosimilmente futuri indagati per comportamento anti democratico ), suggerivano sommessamente una sospensione…addirittura una bocciatura!
Dal mio punto di vista un po’ come dare il DASPO ai ” tifosi” che commettono reati allo stadio…invece che sbatterli in galera.

Che cosa ne pensa Direttore? Se ne pensa…
Buona serata.
Roberto

https://www.maurizioblondet.it/sui-nemici-della-civilta-fra-noi/