Argomenti vari

Giornate del giornalismo

Dal 4 al 6 settembre prende il via la prima edizione delle Giornate del giornalismo di Riccione. In programma un concorso per premiare le migliori inchieste dell’anno, l’approfondimento dei temi più caldi del 2015 con le grandi firme del reportage internazionale, l’alta formazione giornalistica e un contorno ricchissimo di spettacoli, mostre e documentari inediti.
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Il programma in sintesi 

Grandi protagonisti della manifestazione sono i finalisti dei DIG award, concorso internazionale per video-inchieste che si concluderà sabato 5 settembre con una cerimonia di premiazione in piazzale Ceccarini. Durante il festival, saranno presentati tutti i video finalisti delle sezioni Video Reporting e Crossmedia Reporting. Al Palazzo del Turismo, sabato 5 settembre, verrà inoltre selezionato il progetto vincitore della sezione Focus on Italy, al termine di una inedita sessione di pitching aperta al pubblico.Fitta l’agenda degli incontri. Per tre giorni, nel cuore di Riccione, si discuterà di immigrazione, Isis, economia criminale, lotta alle mafie, stragi di Stato, ma anche di televisione, fumetto, calcio e satira. E verranno presentati anche i giovani vincitori del Premio Morrione e del concorso DyMove. Tanti gli ospiti, con grandissime firme del giornalismo internazionale. La “copertina” del festival è affidata all’orazione civile di Andrea Purgatori La verità brucia (venerdì 4, ore 19, piazzale Ceccarini), a cui seguirà un keynote speech di Gavin MacFadyen, mostro sacro del giornalismo anglosassone.

Densa anche l’agenda degli spettacoli, con un concerto dei C’mon Tigre, un live corrosivo del Terzo segreto di satira, un monologo di Michele Di Giacomo sulle vicende criminali della Banda della Uno bianca, e il pluripremiato film The forecaster. Il teorema della crisi. Per un giorno, inoltre, Radio Uno e Radio Capital trasmetteranno da Riccione due dei loro programmi di punta, Radio anch’io e Lateral, mentre a San Marino verrà inaugurata Boat people, boat dreams, retrospettiva di uno dei maestri del fotoreportage italiano, Livio Senigalliesi.

Il programma dettagliatoI protagonisti

 

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Viaggi

Reportage

Forse i reportage più belli di Tommaso Besozzi sono quelli scritti dall’Africa, in seguito  raccolti nel volume Il sogno del settimo viaggio, pubblicato da Fazi nel 1999.

Come recita il titolo del primo pezzo, inserito anche nel meridiano Scrittori italiani di viaggio, Besozzi era attratto innanzitutto dalle mille peripezie de I disperati dell’Africa orientale. Cioè, dice il sottotitolo, da “Come vivono i camionisti italiani tra gli avanzi dell’impero sulle strade tra Addis Abeba e Gondar”.

Sono gli “insabbiati”, gli ultimi rappresentanti di un mondo coloniale in putrefazione. Coloro i quali, dopo la fine della guerra, si sono arenati in Africa, non volendo o non potendo fare ritorno in Italia. L’assurdità della loro vita è racchiusa da Besozzi in poche righe: “Nel 1940 gli autocarri veloci che trasportavano la frutta impiegavano trentasei ore a compiere il tragitto Asmara-Addis Abeba, che è di 1075 chilometri. Oggi, se tutto va bene, un autotreno impiega un mese tra l’andata e il ritorno. Ma quel ‘tutto va bene’ è un po’ come il dodici alla Sisal.”

Il viaggio in realtà dura molti mesi in più. Non ci sono più strade che siano tali, non c’è più asfalto, i ponti sono crollati, le pietre spuntano aguzze metro dopo metro. Attraversare l’Africa orientale vuol dire viaggiare a 3-4 chilometri all’ora, quando non si è costretti a fermarsi per giorni interi.

Il tempo non conta più, è una variabile impazzita. Eppure sono ancora diverse centinaia i camionisti “insabbiati”, legati ai loro camion (la loro unica fonte di sostentamento, arenatasi con loro nei dintorni di Asmara). I reportage di Besozzi diventeranno un modello per quei pochissimi giornalisti e scrittori che proveranno a narrare il nostro post-colonialismo. Nelle sue pagine non c’è né il trionfalismo del passato, né l’esotismo o l’orientalismo di tante scritture di viaggio. L’Africa in fondo non gli interessa se non come immenso scenario tragico. I protagonisti che escono dalla sua penna sono questi antieroi melanconici, ultimi epigoni di un’Italia scomparsa, che non hanno più alcun rapporto con la nuova Italia.

estratto da http://www.minimaetmoralia.it/wp/tommaso-besozzi/

festival

Radio 3 al festival Internazionale di Ferrara

Cronache, interviste e racconti in diretta da Ferrara. Anche quest’anno a
Internazionale a Ferrara c’è RAI Radio3 e a seguire la settima edizione del festival ci
sarà Radio3Mondo che porterà nel cortile del Castello Estense i suoi microfoni. Da
venerdì4 a domenica 6 ottobre tanti gli appuntamenti per gli ascoltatori e per il
pubblico del festival. In diretta dal Cortile del Castello Estense con Radio3
Mondo.
Sulla via delle notizie
Venerdì 4 ottobre , ore 11.00, Cortile del Castello
Farhad Manjoo, The Wall Street Journal, Boris
Muñoz ,The New Yorker, Kaitlin Prest, Audio
Smut Conduce Anna Maria Giordano
In inglese con traduzione consecutiva
Piccole riviste crescono Modelli editoriali di
successo nell’era del digitale
Venerdì 4 ottobre , ore 17.00, Cortile del Castello
Laurent Beccaria e Patrick de Saint-Exupéry di
XXI e Hernán Casciari di Orsai,
Conduce Marino Sinibaldi
In francese e spagnolo con traduzione consecutiva
La voce delle donne
Sabato 5 ottobre, ore 10.50, Cortile del Castello
Chouchou Namegabe, Radio Maendeleo, Premio
Politkovskaja 2013
Conduce Anna Maria Giordano
In francese con traduzione consecutiva
Avanti popolo! Generazioni a confronto sul
futuro della sinistra
Sabato 5 ottobre, ore 17.00, Cortile del Castello
Susan George, Transnational institute e
Bhaskar Sunkara, Jacobin magazine
Conduce Anna Maria Giordano
In inglese con traduzione consecutiva
Benvenuti in Birmania
Domenica 6 ottobre, ore 10.50, Cortile del Castello
Aung Zaw, The Irawaddy
Conduce Anna Maria Giordano
In inglese con traduzione consecutiva
Radio3Mondo è una trasmissione che racconta
ogni mattina l’attualità internazionale. Nella
rassegna della stampa estera in onda alle 6.50
offre ogni giorno una scelta ragionata degli articoli
delle più importanti testate internazionali. E
continua a parlare di mondo alle 11.00,
mettendo a fuoco eventi, luoghi e storie, con
corrispondenze, analisi, commenti. Un giorno a
settimana apre anche le porte agli ascoltatori con lo
spazio Reporter per un giorno: collegamenti con
italiani in giro per il mondo che propongono
cronache dalle loro latitudini.
Il programma è a cura di Cristiana Castellotti.
Su http://www.mondo3.rai.it si possono riascoltare e
scaricare in podcast tutte le trasmissioni e leggere
gli articoli della rassegna. Le trasmissioni in onda da
Ferrara potranno essere ascoltate in streaming su
http://www.radio3.rai.it
E-mail: mondo3@rai.it
Facebook: Radiotre Mondo
Twitter: @Radio3mondo
internazionale.it/festival