conferenza, filosofia

Chiude la 11° edizione

Sarà una settimana densa di incontri e di riflessioni per il Festival Filosofi lungo l’Oglio, che si avvia alla conclusione della sua undicesima edizione.

Cinque le tappe che restano per compiere il viaggio nella gratuità intrapreso il 5 giugno a Palazzolo sull’Oglio. Un susseguirsi di «occasioni che educano al pensiero e offrono una rilettura critica e consapevole dell’attualità» – commenta Francesca Nodari, Direttore Scientifico della rassegna.

Marco Vannini, Remo Bodei, Salvatore Natoli, S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio e Maria Rita Parsi sono i grandi ospiti attesi questa settimana rispettivamente a Soncino, Villachiara, Maclodio, Rovato e Orzivecchi.

Relatori che condurranno la riflessione, in linea con il tema chiave dell’edizione 2016, partendo dalla gratuità “senza perché” alla “gratuita assoluta”, passando per la “gratuità dell’amore per Dio” e il significato di “Grazia” per giungere infine all’indagine sul “valore e disvalore” della gratuità.

Durante l’ultimo incontro di domenica 17 luglio, come ormai è tradizione, verrà annunciato il tema dell’edizione 2017 e tracciato il percorso del prossimo viaggio tra luoghi e pensieri.  

GLI INCONTRI DI QUESTA SETTIMANA:

MARCO VANNINI
Senza perché

Martedì 12 luglio 2016 – ore 21.15 
Chiesa Santa Maria delle Grazie
Via F. Galantino – Soncino (Cr)

Marco Vannini è il maggior studioso italiano di mistica speculativa e traduttore dell’intera opera, latina e te­desca, di Meister Echkart. Oltre a Meister Eckhart, ha curato anche l’edizione italiana della Teologia mistica di Jean Gerson (Paoline, Milano 1992); il Libretto della vita perfetta, o Teologia te­desca, dell’Anonimo Francofortese (Newton Com­pton, Roma 1994, poi Bompiani, Milano 2009); le Prefazioni alla Bibbia di Lutero (Marietti, Genova 1997); Mistica d’Oriente, mistica d’Occidente di Ru­dolf Otto (Marietti, Genova 1985); la Spiegazione delle massime dei santi sulla vita interiore di Fénelon (San Paolo, Milano 2002); i Paradossi di Sebastian Franck (Morcelliana, Brescia 2009); Conversione e distacco di Valentin Weigel (Morcelliana, Brescia 2010); in collaborazione con Giovanna Fozzer, il Pellegrino cherubico di Angelus Silesius (Paoline, Milano 1989) e Sapienza mistica di Daniel Czepko (Morcelliana, Brescia 2005); con G. Fozzer e R. Guarnieri, lo Specchio delle anime semplici di Margherita Porete (San Paolo, Milano 1994). Ha diretto la Collana «I Mistici» dell’editore Mondadori, pubblicando una trentina di autori, antichi, medievali, moderni e contemporanei.
Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo: Lo Spirito Santo, Morcelliana, Brescia 2012; Nobiltà, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca 2012. Il santo spirito tra religione e mistica, Morcelliana, Brescia 2013; Lessico mistico. Le parole della saggezza, Le Lettere, Firenze 2013; Indagine sulla vita eterna, (con Polidoro Massimo), Mondadori, Milano 2014Storia della mistica occidentale, Le Lettere, Firenze 2015; L’anticristo. Storia e mito, Mondadori, Milano 2015; All’ultimo papa. Lettere sull’amore, la grazia e la libertà, Il Saggiatore, Milano 2015; Vangelo di Giovanni, (a cura di), Garzanti, Milano 2016.

REMO BODEI
Grazia

Giovedì 14 luglio 2016 – ore 21.15
Azienda Le Vittorie
Via Vittorie, 11 – Villachiara (Bs)

Remo Bodei, già ordinario di Storia della filo­sofia alla Scuola Normale Superiore e all’Università degli Studi di Pisa, è professore di Filosofia presso la University of California (Los Angeles). Tra i mas­simi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato di que­stioni estetiche, di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. In una serie di lavori ha inoltre indagato il costi­tuirsi delle filosofie e delle esperienze della sogget­tività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’iden­tità individuale e collettiva. Attualmente i suoi studi si concentrano intorno al discorso delle passioni, della storia e delle forme della memoria. Nel 1992 ha vinto il «Premio Nazionale Letterario Pisa» Sezione Saggistica. Nel 2001 gli è stata confe­rita la prestigiosa benemerenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Dal 13 novembre 2015 è socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.
I suoi libri, che hanno ottenuto un ampio suc­cesso di pubblico e sono divenuti dei classici, sono tradotti in molte lingue. Tra le numerose pubblicazioni, ricordiamo: Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002; La filosofia nel Novecento, Donzelli, Roma 2006; La passione furiosa. I 7 vizi capitali, il Mu­lino, Bologna 2011; Piramidi di tempo. Storie e teorie del «déjà vu», il Mulino, Bologna 2006, il Mulino, Bologna 2012; Immaginare altre vite. Realtà, progetti, desideri, Feltrinelli, Milano 2013; La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel, Il Mulino, Bologna 2014; Generazioni. Età della vita, età delle cose, Laterza, Roma-Bari 2014; I limiti della fiducia. Politica, ragion di Stato e morale, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014; La filosofia del Novecento (e oltre), Feltrinelli, Milano 2015; Limite, Il Mulino, Bologna 2016. Remo Bodei è Presidente del Comitato Scien­tifico del Consorzio per il Festivalfilosofia di Mo­dena, Carpi e Sassuolo. Collabora con numerosi quotidiani e riviste.

SALVATORE NATOLI
La gratuità assoluta: amate i vostri nemici (Mt 5,43)

Venerdì 15 luglio 2016 – ore 21.15
Centro Sportivo Comunale
Via Molino Emili – Maclodio (Bs) 

Conosciuto come il filosofo dello stare al mondo, Salvatore Natoli si è laureato presso l’Università Cattolica di Milano, in Storia della Filosofia. Già ordinario di Filosofia teoretica all’Università degli Studi Milano Bicocca, Natoli – che annovera tra i suoi maestri Emanuele Severino, Gustavo Bontadini e Italo Mancini – si distingue nel panorama filosofico ita­liano e internazionale per la sua indagine incessante sullo stare al mondo, in serrato dibattito e confronto con il Cristianesimo, approdando ad una nozione di etica del tutto singolare e radicata nell’ontologia, prima che nella deontologia. I suoi libri sono diven­tati dei classici. Tra le sue opere recenti ricordiamo: La felicità di questa vita. Esperienza del mondo e stagioni dell’esistenza, Mondadori, Milano 2000; Il cristiane­simo di un non credente, Qiqajon, Magnano (Bi) 2002; Guida alla for­mazione del carattere, Morcelliana, Brescia 2006; La salvezza senza fede, Feltrinelli, Milano 2007; La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere, a cura di F. Nodari, ETS, Pisa 2007; Edipo e Giobbe. Contraddizione e paradosso, Morcelliana, Brescia 2008; Crollo del mondo, Morcelliana, Brescia 2009; Il buon uso del mondo. Agire nell’età del rischio, Mondadori, Milano 2010; Non ti farai idolo né immagine (con P. Sequeri), il Mulino, Bologna 2011; La fecondità delle virtù, Massetti Rodella, Roccafranca 2011 e in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011, pp. 185-202; Antropologia politica degli italiani, La Scuola, Brescia 2014; Perseveranza, il Mulino, Bologna 2014; Kratos. Potere e società, AlboVersorio, Senago 2015.

S.E. CARDINALE FRANCESCO COCCOPALMERIO

La gratuità dell’amore di Dio, ossia la sua misericordia, soprattutto nel messaggio dei Profeti

Sabato 16 luglio 2016 – ore 21.15
Piazzetta Zenucchini – Rovato (Bs)

Alle ore 18, presso la Chiesa S. Maria Assunta, si terrà la S. Messa presieduta da S. E. Cardinale Francesco Coccopalmerio

Il Cardinale Francesco Coccopalmerio è dal 15 febbraio 2007 Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.  Ha frequentato il Seminario arcivescovile di Milano studiando, dal 1957 al 1963, presso la Pontificia Facoltà Teologica di Milano e conseguendovi la licenza in teologia. È stato ordinato presbitero il 28 giugno 1962 dal cardinale Giovanni Battista Montini. Ha perfezionato gli studi a Roma licenziandosi nel 1968 in Teologia morale presso la Pontificia Accademia Alfonsiana e conseguendo, nel 1969, il dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana sotto la guida del gesuita Wilhelm Bertrams. Nel 1976 si è laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’8 aprile 1993 è stato nominato da papa Giovanni Paolo II vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Celiana; è stato consacrato il 22 maggio successivo dal cardinale Carlo Maria Martini, co-consacranti i vescovi Attilio Nicora e Giovanni Giudici. Il 15 febbraio 2007 papa Benedetto XVI lo ha nominato presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi ed elevato alla dignità arcivescovile. Viene nominato membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani il 21 aprile 2012; il 19 giugno 2012 viene confermato presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi, è nominato membro della congregazione delle cause dei santi il 22 dicembre dello stesso anno. Prende parte al conclave del 2013, durante il quale viene eletto Papa Francesco. Tra gli innumerevoli saggio pubblicati ricordiamo: Temi pastorali del nuovo codice, Queriniana, Brescia 1984; La parrocchia. Tra Concilio Vaticano II e Codice di Diritto Canonico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000.
MARIA RITA PARSI
Il valore e disvalore della gratuità

Domenica 17 luglio 2016 – ore 21.15
Palazzo Martinengo, 15 – Orzivecchi (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa SS. Pietro e Paolo sita nella medesima via
Maria Rita Parsi, psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, giornalista, scrittrice. Lavora a Roma e Milano. Ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Dal dicembre 2012 è membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli e delle Fanciulle, organismo con sede a Ginevra che ha il compito di verificare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino ne rispettino gli obblighi. Ha dato vita alla “Fondazione Movimento Bambino Onlus”, ora “Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus”, fondazione culturale nazionale ed internazionale per la tutela giuridica e sociale dei bambini, per la diffusione della Cultura per l’Infanzia, per la formazione dei formatori. Dall’8 gennaio 2016 è Membro della Consulta Femminile del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduta da S. Em. Cardinal Gianfranco Ravasi.
Svolge da anni un’intensa attività didattica per la formazione dei formatori presso Università, Istituti specializzati, Associazioni private. E’ coordinatrice e didatta presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento umanistico “Psicoumanitas” dal 2008 ad oggi.
E’ stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di “Cavaliere al Merito della Repubblica”, con decreto 02/06/1986.
Scrive su quotidiani (Il Giorno), periodici (Oggi, Confidenze) e riviste anche specializzate (Riza Psicosomatica, Educare 0-3). Ha pubblicato più di 50 opere tra saggi, romanzi e ricerche. Tra gli altri: Fragile come un maschio, Mondadori, Milano 2000; Amori imperfetti, Mondadori, Milano 2004; Single per sempre, Mondadori, Milano 2007; Ingrati – la sindrome rancorosa del beneficato, Mondadori, Milano 2011; Doni-Miracoli quotidiani di gente comune, Mondadori, Milano 2012. Ricordiamo inoltre: Onora il figlio e la figlia (con M.B. Toro), Salani, Milano 2006; Maladolescenza. Quello che i figli non dicono (con Mario Campanella), Piemme, Segrate 2014; Le parole dei bambini, Mondadori, Milano 2014; I maschi son così – Penelope s’è stancata, Piemme, Segrate 2016.
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festival, filosofia

Ancora sulla gratuità

Si preannuncia una nuova settimana ricca di appuntamenti da non perdere per gli amanti della filosofia. Tre gli incontri in programma a Erbusco, Orzinuovi e Brescia.

Attesi alcuni dei più illustri esponenti internazionali del pensiero contemporaneo.

Dalla Francia è atteso l’antropologo Marc Augé, esploratore dei “nonluoghi”, dalla Spagna il filosofo Carlos Diaz, uno dei maggiori studiosi del personalismo spagnolo. Chiude la sociologa Chiara Saraceno, una delle sociologhe italiane di maggior fama.

VARIAZIONE AL PROGRAMMA

L’incontro con S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio in programma per venerdì 8 luglio è spostato a:

sabato 16 luglio – ore 21.15
Piazzetta Zenucchini – Rovato (BS)

Alle ore 18.00, presso la Chiesa S. Maria Assunta, si terrà la S. Messa presieduta da S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio.

GLI INCONTRI DI QUESTA SETTIMANA:

CARLOS DIAZ
Etica di Prometeo ed etica della gratuità

Lunedì 4 luglio 2016 – ore 21.15 
Cortile della Pieve di S. Maria Maggiore
Via Castello – Erbusco (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa S. Maria Assunta sita nella medesima via
Considerato il maggiore esponente del personalismo spagnolo, Carlos Diaz si è laureato in filosofia con una tesi su L’intenzionalità nella fenomenologia di Husserl; quindi in Diritto con la tesi: Il sonno hegeliano dello Stato etico e poi in Psicologia con la tesi: L’intuizione emozionale in Max Scheler. È stato, inoltre, insignito del titolo di dottore honoris causa dall’università Galileo Galilei del Guatemala e dall’università Juan de Viera (Perú).
Conferenziere di fama internazionale ha tenuto interventi nelle università di Spagna, Italia, Francia, Portogallo, Romania, Germania, Messico, Costa Rica, Paraguay – dove è visiting professor –, Perù – dove è professore emerito – Bolivia, Uruguay, Argentina, Brasile, Honduras, El Salvador, Puerto Rico, Ecuador, Costa Rica, Colombia, Messico, Cile, Guatemala (dove è professore onorario), Marocco, etc.
Ricercatore onorario dell’Istituto di Studi Giurisprudenziali e di promozione e diffusione dell’etica giudiziale del Messico dal 2003, Carlos Diaz è tra gli studiosi contemporanei più prolifici del mondo: ha al suo attivo 250 saggi di filosofia, teologia, pedagogia, psicologia, storia del movimento operaio di concerto a innumerevoli testi, prefazioni, articoli. Traduttore dei più importanti pensatori delle principali lingue europee è, a sua volta, tradotto in 10 lingue.
È direttore della rivista Internazionale «Communio» fondata da Hans Urs von Balthasar e della rivista trimestrale madrilena «Acontecimiento»; Presidente dei giovani filosofi spagnoli, Fondatore e Presidente della Fondazione «Emmanuel Mounier» in Spagna, Messico, Paraguay, Argentina e Colombia; cofondatore della Fondazione «Sinergia» (Guatemala). Ha ricevuto numerosi premi nazionali ed internazionali.
Attualmente è direttore accademico dell’Università di Scienze della Famiglia (Guatemala) e professore ordinario di Filosofia nell’università Anáhuac (Messico).

MARC AUGÉ
Per gratuità

Martedì 5 luglio 2016 – ore 21.15
Piazza Vittorio Emanuele II – Orzinuovi (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa S. Maria Assunta sita nella medesima piazza
Già directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, di cui è stato a lungo Presidente, Marc Augé, tra i maggiori africanisti dei nostri tempi, è diventato negli ultimi vent’anni una figura di riferimento anche per un’antropologia della tarda modernità. Etnologo e antropologo di fama mondiale ha elaborato un’antropologia della pluralità dei mondi contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano e della modernità.
Ha inoltre focalizzato la sua attenzione su una serie di esperienze contemporanee che attraversano la progettazione urbanistica, le forme dell’arte contemporanea e l’espressione letteraria. Tra le sue opere tradotte di recente ricordiamo: Il metrò rivisitato, tr. it. di L. Odello, Raffaello Cortina, Milano 2009; Un etnologo nel metrò, tr. it. di F. Lomax, Elèuthera, Milano 2010; Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo tr. it. di F. Grillenzoni, Bollati  Boringhieri, Torino 2011; Futuro, tr. it. di C. Tartarini, Bollati Boringhieri, Torino 2012; L’uno e l’altro, gli uni, gli uni e gli altri, tr. it. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Etica civile: orizzonti (con L. Boella), a cura di L. Biagi, EMP, Padova 2013; Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?, Bollati Boringhieri, Torino 2013; Fiducia in sé, fiducia nell’altro, fiducia nel futuro, tr. it. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014; L’antropologo e il mondo globale, tr. it. di L. Odello, Raffaello Cortina, Milano 2014;  Il tempo senza età. La vecchiaia non esiste, tr. it. di D. Damiani, Raffaello Cortina, Milano 2014; Un etnologo al Bistrot, Raffaello Cortina Editore, Milano 2015. Nel 2015 è stato insignito della V ed. del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il già citato volume: Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?. Marc Augé è, inoltre, membro del Comitato Scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia di Modena.

CHIARA SARACENO
Assumere il rischio dell’azione gratuita: una scelta spesso necessaria

Giovedì 7 luglio 2016 – ore 21.15
Auditorium S. Barnaba
C/so Magenta, 44/A – Brescia

Laureata in Filosofia, Chiara Saraceno ha insegnato Sociologia della Famiglia presso la facoltà di Scienze politiche all’università di Torino. Dall’ottobre 2006 a giugno 2011 è stata professore di ricerca presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. Attualmente è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino. Chiara Saraceno è una delle sociologhe italiane di maggior fama. Si è occupata di mutamenti familiari e politiche della famiglia, della condizione femminile con particolare attenzione per la questione dei tempi di lavoro, di sistemi di welfare e politiche di contrasto alla povertà. Ha ricoperto numerosi incarichi accademici, anche a livello internazionale, e istituzionali in Italia. Ha partecipato a due commissioni governative sugli studi sulla povertà, la prima, presieduta da Ermanno Gorrieri, voluta dall’allora presidente del consiglio Bettino Craxi, successivamente , dal 1996 al 2001, a quella istituita dall’allora ministro della solidarietà sociale Livia Turco. Tra il 1999 e il 2001 ne è anche stata la presidente. Chiara Saraceno collabora con numerose riviste nazionali e internazionali, con siti quali: lavoce.info, neodemos.it, sbilanciamoci.info, ingenere.it.  È editorialista del quotidiano «la Repubblica». Nel 2005 è stata nominata Grand’ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2011 è stata nominata corresponding fellow della British Academy. Tra i suoi numerosi libri, ricordiamo i più recenti: Sociologia della famiglia (con M. Naldini), il Mulino, terza ed. aggiornata, Bologna 2013; Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale, il Mulino, Bologna 2013; Eredità, Rosenberg & Sellier, Torino 2013; Il Lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi, Feltrinelli, Milano 2015.

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Filosofi sull’Oglio

Il festival, che ha registrato anche un aumento di giovani tra il pubblico, si configura come una «università invisibile che supplisce alla deficienza della scuola» – come ha affermato il sociologo Domenico De Masi durante l’intervento che ha dato il via alla rassegna.

Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

MASSIMO CACCIARI
Gratuità

Martedì 21 giugno 2016 – ore 21.15 
Chiesa S. Maria Maggiore
Via Alcide De Gasperi – Chiari (Bs)
Massimo Cacciari è professore di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel 1967, sotto la guida del professor Dino Formaggio, si laurea in Filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Critica del giudizio di Immanuel Kant, avendo come relatore Sergio Bettini. Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l’Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia, che hanno segnato il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui «Angelus Novus», «Contropiano», «il Centauro».
Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Sulla scorta della tradizione neoplatonica ha ripensato il tema dell’inizio oltre il Deus esse.
Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in Architettura conferita dall’Università degli Studi di Genova nel 2003 e la laurea honoris causa in Scienze politiche conferita dall’Università di Bucarest nel 2007.
Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i più recenti: Dell’inizio, Adelphi, Milano 1990 (nuova edizione nel 2001); Della cosa ultima, Adelphi, Milano 2004; I comandamenti. Ama il prossimo tuo (con E. Bianchi), Il Mulino, Bologna 2011; Il potere che frena, Adelphi, Milano 2013; Labirinto filosofico, Adelphi, Milano 2014. Teologia e politica al crocevia della storia (a cura di M. Gasparri e F. Capelli), AlboVersorio, Senago 2015. Filologia e filosofia, Bononia University Press, Bologna 2015.

UMBERTO CURI
In cambio di nulla. Logica della retribuzione e logica della riparazione

Giovedì 23 giugno 2016 – ore 21.15
Castello di Meano
Via Solferino – Corzano (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale S. Martino Vescovo, via Curzio
Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università Vita e salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne l’intima dinamica epistemologica e filosofica. Più di recente si è volto a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, morte, guerra e visione. Dal 2009 contribuisce alla ricerca epistemologica in ambito socio-sanitario, grazie a cui ha vinto il «Premio Oscar Luigi Scalfaro» per l’interdisciplinarità nella ricerca. Ha vinto inoltre l’edizione 2010 del «Praemium Classicum Clavarense». Ideatore e curatore scientifico di «Popsophia. Festival del contemporaneo», è editorialista del «Corriere della Sera» e collabora con numerose testate. Tra le sue recenti pubblicazioni: Pensare con la propria testa, Mimesis, Milano 2009; Straniero, Raffaello Cortina, Milano 2010; Via di qua. Imparare a morire, Bollati Boringhieri, Torino 2011; Le verità del cinema, AlboVersorio, Milano 2012; Passione, Raffaello Cortina, Milano 2013; Prolegomini per una popsophia, Mimesis, Milano 2013; L’apparire del bello. Nascita di un’idea, Bolllati Boringhieri, Torino 2013; Prendersi cura della morte, a cura di  A. Marques Pinto ; M. Baldoni, A. Finucci, Ponte Blu Edizioni, Recanati 2013. Endiadi. Figure della duplicità, Cortina Raffaello, Milano 2015; La porta stretta. Come diventare maggiorenni, Bollati Boringhieri, Torino 2015; I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo, Castelvecchi, Roma 2016; Sfidare la paura. Gli imprenditori della paura sono destinati a vincere? (con G. Bettin), a cura di L. E. Pischedda, Becco Giallo, Padova 2016.
JEAN-LUC NANCY
Cosa resta della gratuità?

Sabato 25 giugno 2016 – ore 21.15
Parco Giovanni Paolo II
Entrata via Torbole e via Quasimodo – Castel Mella (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso l’Auditorium G. Gaber sito in via Onzato, 56
Jean-Luc Nancy, già docente di Filosofia presso le Università di Strasburgo, San Diego e Berkeley è dal 2002 professore emerito di Filosofia presso l’Università Marc Bloch di Strasburgo. Tra le figure di maggior spicco nel panorama filosofico internazionale, definito da Jacques Derrida «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi», ha riformulato temi cruciali della tradizione filosofica post-heideggeriana. In una riflessione vertente in particolare sullo statuto della corporeità e delle sue rappresentazioni, ne ha mostrato anche la dimensione intersoggettiva e comunitaria. Tra le sue opere tradotte in italiano, ricordiamo: Corpus, Cronocopio, Napoli 1995; L’intruso, Cronocopio, Napoli 2000; Essere singolare plurale, Einaudi, Torino 2001; Un pensiero finito, Marcos y Marcos, Milano 2002; Decostruzione del cristianesimo. Vol: 1: La dischiusura, Cronopio, Napoli 2007; Ego sum, Bompiani, Milano 2008; Sull’amore, Bollati Boringhieri, Torino 2009; Decostruzione del cristianesimo. Vol. 2: L’adorazione, Cronopio, Napoli 2012; DHEL. La nascita della felicità,  tr. it. e cura di F. Nodari, Masetti Rodella, Roccafranca 2012; Politica e «essere-con», a cura di F. De Petra, Mimesis, Milano 2013; Prendere la parola, Moretti & Vitali, Bergamo 2013; L’altro ritratto, a cura di D. Calabrò, D. e M. Villani, Castelvecchi, Roma 2014; Il corpo dell’arte, a cura di D. Calabrò e D. Giugliano, Mimesis, Milano 2014; Ebbrezza (con T. Tuppini), Mimesis, Milano 2014; Dov’è successo?, youcanprint 2014; Non toccarmi. Maria Maddalena e il corpo di Gesù risorto, EDB, Bologna 2015; Il ventriloquo. Sofista e filosofo, Controluce, Nardò 2015; La comunità sconfessata, a cura di F. De Petra, Mimesis, Milano 2016.

VARIAZIONE AL PROGRAMMA

L’incontro con S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio in programma per venerdì 8 luglio è spostato a:

sabato 16 luglio – ore 21.15
Piazzetta Zenucchini – Rovato (BS)

Alle ore 18.00, presso la Chiesa S. Maria Assunta, si terrà la S. Messa presieduta da S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio.
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Prosegue il festival sulla gratuità

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Il viaggio nella “gratuità” prosegue per i Filosofi lungo l’Oglio, con la Medaglia di riconoscimento del Presidente della Repubblica

Volge al termine la prima settimana del Festival Filosofi lungo l’Oglio, che
prosegue il suo viaggio nella “gratuità” con la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Onorificenza al valore e al merito conferita alla ‪Fondazione‬ Filosofi Lungo l’Oglio a testimonianza del reale riconoscimento all’iniziativa.

Accompagnata dalle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella “che ha voluto destinare l’unità di medaglia quale suo premio di rappresentanza all’XI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio”, è motivo di orgoglio e grande pregio per la Fondazione.

Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

ARMANDO SAVIGNANO
Il dono dell’ospitalità. L’esilio come patria.

Lunedì 13 giugno 2016 – ore 21.15 
Villa Suardi – Ludriano di Roccafranca
(BS)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale – piazza Vittoria, 4
Armando Savignano è ordinario di Filosofia Morale all’Università degli studi di Trieste. Tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, Savignano si occupa di Filosofia Morale e di Bioetica con speciale riferimento alle questioni epistemologiche, allo statuto di questa disciplina e ad alcune tendenze quali la bioetica delle virtù, l’antropologia medica, i temi della comunicazione tra medico-malato e del consenso informato. È direttore della collana «Etica pratica», ed. Guida, Napoli e della collana di «Ispanismo Filosofico», ed. Saletta dell’Uva, Caserta; è con-direttore della rivista di ispanismo filosofico «Rocinante». È stato insignito del Premio Speciale per la saggistica italiana sulla Spagna nell’ambito del «Premio Acerbi» 2012. Tra i suoi libri ricordiamo i più recenti: Bioetica per insegnanti ed educatori (con R.Rezzaghi, G. Zacchè), La Scuola, Brescia 2004; Panorama della filosofia spagnola del Novecento, Marietti, Milano-Genova 2005; Don Chisciotte. Illusione e realtà, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (tr. in spagnolo: Panorama de la filosofia española del siglo XX, Comares, Granada 2008); Il vincolo degli anniversari. Saggi di filosofia spagnola contemporanea, Saletta dell’Uva, Caserta 2009; Miguel De Unamuno. Filosofia e religione, Bompiani, Milano 2013; Bioetica. Educazione e società, Mimesis, Milano 2014; J. Ortega y Gasset, Meditazioni del Chischiotte (a cura di), Mimesis, Milano 2014; X. Zubiri, Il problema filosofico della storia delle religioni (a cura di), Morcelliana, Brescia 2014; Storia della filosofia spagnola del XX secolo, Morcelliana, Brescia 2016.
GIAN CARLO CASELLI
Nient’altro che la verità. Dal terrorismo e dalle mafie alle agro-mafie.

Mercoledì 15 giugno 2016 – ore 21.15
Azienda Le Vittorie – Villachiara (Bs)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso l’Auditorium Aldo Moro – Via Arnaldo da Brescia 17 – Orzinuovi

Tra i maggiori magistrati italiani, Giancarlo Caselli si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Torino in cui, dal 1964, è stato assistente universitario per la cattedra di Storia del diritto italiano. Nel dicembre 1967 è stato destinato al Tribunale di Torino, ove nei primi anni settanta è stato giudice istruttore penale. Dalla metà degli anni settanta sino alla metà degli anni ottanta, ha trattato reati di terrorismo riguardanti le Brigate Rosse e Prima Linea. Dal 1986 al 1990 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Nel 1991 è stato nominato magistrato di Cassazione ed è divenuto Presidente della Prima Sezione della Corte di Assise di Torino. Dal 15 gennaio 1993 fino al 1999 è stato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ottenendo importantissimi risultati nella lotta alla mafia. A marzo 2001 è nominato rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria «Eurojust» contro la criminalità organizzata. Viene nominato Procuratore Capo della Repubblica di Torino con voto unanime del Consiglio Superiore della Magistratura il 30 aprile 2008. Nel novembre 2013 si dimette da Magistratura democratica. Il 18 dicembre 2013 lascia la magistratura a seguito del pensionamento. È autore di numerose opere, tra le quali ricordiamo le più recenti: Di sana e robusta Costituzione. Intervista di Carlo Alberto dalla Chiesa (con O. L. Scalfaro), Add editore, Torino 2010; Assalto alla giustizia (con S. Caselli), Melampo, Milano 2011; Vent’anni contro. Dall’Eredità di Falcone e Borsellino alla Trattativa (con A. Ingroia), Laterza, Roma-Bari 2013; Nient’altro che la verità (con M. Lancisi), Piemme, Milano 2015.

MICHELA MARZANO
Dono contro-dono e sacrificio

Venerdì 17 giugno 2016 – ore 21.15
Villa Morando – Lograto (Bs)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale Ognissanti – Via Antonio Fratti, 19 

Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
Tra i suoi libri in italiano ricordiamo i più recenti: La filosofia del corpo, Il Melangolo, Genova 2010; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi, Edizioni Erickson, Trento 2012; Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri, Mondadori; Milano 2012; La morte come spettacolo. Indagine sull’horror reality, Mondadori, Milano 2013; L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, Utet 2013; Il diritto di essere io, Laterza, Roma-Bari 2014; Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (con G. Casadio), Utet, Torino 2015; Papà, mamma e gender, Utet, Torino 2015. Con il libro: L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore ha vinto la sessantaduesima edizione del prestigioso «Premio Bancarella». Michela Marzano dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora al quotidiano «Repubblica». Da febbraio 2013 è deputata del Parlamento italiano.
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Gratuità

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La riflessione sulla “gratuità” prosegue con
Massimo Donà, Stefano Zamagni ed Enzo Bianchi.

È partita da Palazzolo sull’Oglio, domenica 5 giugno, nella splendida cornice dell’auditorium San Fedele, la prima tappa del festival Filosofi lungo l’Oglio, la rassegna estiva itinerante fino al 17 luglio che chiama a raccolta le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

«O saremo gratuiti o saremo orfani di un futuro di pace» ha affermato  in apertura Francesca Nodari –  direttore scientifico della manifestazione – ricordando il perché della scelta del tema della gratuità.

Ospite della prima serata Domenico De Masi che, ripercorrendo la gratuità nel corso dei secoli, ha profetizzato che «oggi l’occasione di una gratuità organica si profila grazie ad una rivoluzione tecnologica e si può raggiungere con una redistribuzione della ricchezza». Il sociologo ha anche speso parole positive a favore dei festival, definendoli «università invisibili che suppliscono alla deficienza della scuola». 

Lo storify della lectio magistralis di Domenico De Masi è disponibile a questo link, mentre le immagini della serata sono disponibili sulla pagina facebook della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio. 

Altrettanti ospiti illustri sono attesi durante il Festival!
Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

MASSIMO DONÀ
In principio era la gratuità (non il logos, e neppure l’azione)

Mercoledì 8 giugno 2016 – ore 21.15 
Sala del pianoforte c/o Comune di Rovato
Va Lamarmora, 7 Rovato (BS)

Laureatosi nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, Massimo Donà inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei. A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura «Anfione-Zeto», della quale dirige ancora oggi la rubrica «Theorein». In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista «Paradosso». Negli anni ’90, invece, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia; sino a quando diventa professore ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell’opera postuma di Andrea Emo. Collabora con numerose Riviste, Settimanali e Quotidiani. Tra le sue opere recenti ricordiamo: Santificare la festa (Con S. Levi Della  Torre), Il Mulino, Bologna 2010; Vita compiuta. Alla ricerca del senso perduto, in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011; Pensare la Trinità. Filosofia europea e orizzonte trinitario (con P. Coda), Città Nuova, Roma 2013; Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi, Bompiani, Milano 2013; Parole sonanti. Filosofia e forme dell’immaginazione, Moretti & Vitali, Bergamo 2014; Teomorfica. Sistema di estetica, Bompiani, Milano 2015; Sovranità del bene. Dalla fiducia alla fede, tra misura e dismisura, Orthotes, Salerno 2015; Senso e origine della domanda filosofica, Mimesis, Milano-Udine 2015; La filosofia di Miles Davis. Inno all’irrisolutezza, Mimesis, Milano-Udine 2015.
STEFANO ZAMAGNI
Perché la seconda modernità ha cancellato la categoria del dono?

Giovedì 9 giugno 2016 – ore 21.15
Auditorium Confartigianato
Via Orzinuovi, 28 – Brescia

Stefano Zamagni è uno dei maggiori economisti contemporanei. Si è laureato nel 1966 in economia e commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e si è specializzato nel 1973 presso il Linacre College dell’Università di Oxford. Tornato in Italia, iniziò ad insegnare presso l’Università di Parma, ottenendo poi nel 1979 l’ordinariato di economia politica all’Università di Bologna.
Nel 1991 divenne consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e successivamente membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Fra il 2007 ed il 2009 è tra principali collaboratori di Papa Benedetto XVI per la stesura del testo dell’Enciclica Caritas in veritate.
Il 9 novembre 2013 è stato nominato da Papa Francesco membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. È membro del Comitato scientifico di numerose riviste economiche nazionali e internazionali e ha partecipato, in qualità di membro o di coordinatore, ai comitati organizzatori di convegni scientifici nazionali ed internazionali E’ autore inoltre di numerose pubblicazioni – libri, volumi editati, saggi – di carattere scientifico, così come di contributi al dibattito culturale e scientifico. Fra le prime, si segnalano: Economia Civile (in coll. Con L. Bruni), Città Nuova, Bologna 2007; La cooperazione (con V. Negri), Il Mulino, Bologna 2008; Impresa responsabile e mercato civile, Il Mulino, Bologna 2013; Handbook on the Economics of Reciprocity and Social Enterprise (con L. Bruni), Cheltenham, Elgar 2013.
Fra i secondi, e solo per rimanere agli anni più recenti: Teoria economica e relazioni interpersonali (in coll. con P. Sacco), Il Mulino, Bologna 2006; Dizionario di Economia Civile (con L. Bruni), Città Nuova, Roma 2009; Laicità nella società post-secolare, Il Mulino, Bologna 2009; Avarizia. La passione dell’avere, Il Mulino, Bologna 2009; Famiglia e lavoro (con V. Zamagni), San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.

ENZO BIANCHI
L’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco

Venerdì 10 giugno 2016 – ore 20.30
Auditorium S. Fedele
Piazza Zamara – Palazzolo sull’Oglio (Bs)
Enzo Bianchi è il fondatore e il Priore della Comunità Monastica di Bose, che conta un’ottantina di membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità. Ha fondato nel 1983 la prestigiosa casa editrice Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica.  Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche”. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell’agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Il Priore ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi su La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa (ottobre 2008) e su La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Tra le sue innumerevoli pubblicazioni ricordiamo: Ero straniero e mi avete ospitato, Rizzoli, Milano 2006; Il pane di ieri, Einaudi, Torino 2008; Fede e fiducia, Einaudi, Torino 2013; Dono e perdono, Einaudi, Torino 2014; Nella libertà e per amore, Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano 2014; Raccontare l’amore. Parole di uomini e di donne, Rizzoli, Milano 2015. L’amore scandaloso di Dio, San Paolo, Cinisello Balsamo 2016. Nel 2007 ha ricevuto il «Premio Grinzane Terra d’Otranto», nel 2009 il «Premio Cesare Pavese» e il «Premio Cesare Angelini» per il libro Il pane di ieri, nel 2013 il «Premio internazionale della pace», nel 2014 il «Premio Artusi». Dal 2014 è cittadino onorario della Val d’Aosta e di Nizza Monferrato.

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Un libro per il presente

DOMENICA 5 LUGLIO LA CERIMONIA DI PROCLAMAZIONE DEL VINCITORE
DELLA IV EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI FILOSOFIA/ FILOSOFI LUNGO L’OGLIO.
UN LIBRO PER IL PRESENTE

«L’uomo fa l’assoluto mangiando»
J. P. Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo
«La beatitudine eterna è uno stato in cui guardare è mangiare»
S. Weil, L’ombra e la grazia

Continua con un ritmo serrato e un calendario ricco di eventi la X edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio con un doppio appuntamento nel week-end e due lezioni magistrali consecutive nella città franciacortina di Palazzolo sull’Oglio (Bs). Venerdì 3 luglio, alle ore 21.15, nell’Auditorium S. Fedele in Piazza Zamara a Palazzolo v’è grande attesa per il ritorno di Marc Augé, antropologo ed etnologo di fama mondiale – che terrà una lectio magistralis dal titolo: Nutrire l’umanità per salvare l’umano. Martedì 7 luglio, sempre alla stessa ora e nello stesso luogo, toccherà a Massimo Donà – Professore Ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano – portare la sua riflessione che sarà incentrata su Cibo e filosofia. Oltre il consumo. Del cibarsi come esperienza assoluta dell’Assoluto. A fare da “intermezzo” a questi due incontri imperdibili nel corso dei quali si potrà assistere, se così si può dire, ad una declinazione altra del nutrire tra «l’uomo generico» – sul quale molto insiste Augé nei suoi testi – e il cibarsi come esperienza dell’Assoluto secondo Donà versus il circolo vizioso del consumismo, v’è uno dei momenti clou del Festival: la cerimonia di proclamazione del vincitore della IV edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente, che si terrà domenica 5 luglio, alle ore 18, presso la Sala Franciacorta dell’Hotel Iseolago, in via Colombera 2/C a Iseo (Bs), alla presenza dell’intera commissione giudicatrice e di numerose autorità civili e religiose. Il nome del vincitore sarà comunicato nelle prossime ore. «Siamo ormai vicini – ha osservato il direttore scientifico, Francesca Nodari – ad uno degli appuntamenti salienti della nostra Kermesse, sempre mossi dall’entusiasmo e dalla passione che ci hanno connotato sin dalla prima edizione della manifestazione. Non possiamo, certo, nascondere l’emozione che ci pervade ora che siamo a poche ore dalla cerimonia di proclamazione del vincitore della quarta edizione nostro Premio. Una data in cui avremo l’onore di festeggiare con l’illustre pensatore che sarà premiato il decennale del nostro Festival, una meta importante che riteniamo costituisca un nuovo punto di partenza dal quale muovere per raggiungere nuovi obiettivi procedendo con la medesima tenacia e la stessa umiltà, potendo però contare su una consapevolezza che è nella prova dei fatti: la fame di conoscenza, il bisogno di approfondimento, di analisi e di scambio si configurano sempre più come un fenomeno sociale che chiede di essere ascoltato, che attende delle risposte. Crediamo che stia in questo la leva su cui poggia oggi il senso stesso del fare cultura nella nostra società globalizzata e complessa, come prova del resto il moltiplicarsi di manifestazioni su tutto il territorio nazionale e anche a livello europeo. Da parte nostra cerchiamo di offrire incontri di alta divulgazione affidati ai maggiori pensatori contemporanei, basandoci, come è noto, su un format originale che trova la sua peculiarità nella pratica di un nomadismo del pensiero e del rovesciamento del baricentro culturale dalla città – che pure fa parte del circuito – alla provincia».

CHI È MARC AUGÉ
Già directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, di cui è stato a lungo Presidente, Marc Augé, tra i maggiori africanisti dei nostri tempi, è diventato negli ultimi vent’anni una figura di riferimento anche per un’antropologia della tarda modernità. Etnologo e antropologo di fama mondiale ha elaborato un’antropologia della pluralità dei mondi contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano e della modernità. Ha inoltre focalizzato la sua attenzione su una serie di esperienze contemporanee che attraversano la progettazione urbanistica, le forme dell’arte contemporanea e l’espressione letteraria. Tra le sue opere tradotte di recente ricordiamo: Disneyland e altri nonluoghi, tr. it. di A. Salsano, Bollati Boringhieri, Torino 1999; Il senso degli altri. Attualità dell’antropologia, tr. it. di A. Soldati, Bollati Boringhieri, Torino 2000; Il dio oggetto, a cura di N. Gasbarro, Meltemi, Roma 2002; Diario di guerra, tr. it. di M. Schianchi, Bollati Boringhieri, Torino 2002; Rovine e macerie, tr. it. di A. Serafini, Bollati Boringhieri, Torino 2004; Perché viviamo? Tr. it. di L. Capelli e A. Perri, Meltemi, Roma 2004; Tra i confini. Città, luoghi, interazioni, Mondadori Bruno, Milano 2007; Il mestiere dell’antropologo, a cura di M. Aime e tr. it. di V. Verdiani, Bollati Boringhieri, Torino 2007; Tra i confini. Città, luoghi, interazioni, Mondadori Bruno, Milano 2007; Casablanca, tr. it. di V. Parlato, Bollati Boringhieri, Torino 2008; Genio del paganesimo, tr. it. di U. Fabietti, Bollati Boringhieri, Torino 2008; Nonluoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, tr. it. di D. Rolland e di C. Milani, Elèuthera Milano 2009; Il bello della bicicletta, tr. it. di V. Parlato, Bollati Boringhieri, Torino 2009; Il metrò rivisitato, tr. it. di L. Odello, Raffaello Cortina, Milano 2009; Che fine ha fatto il futuro?: dai nonluoghi al nontempo, tr. it. di G. Lagomarsino, Elèuthera, Milano 2009; Per un’antropologia della mobilità, tr. it. di G. Carbonelli, Jaca Book, Milano 2010; Un etnologo nel metrò, tr. it. di F. Lomax, Elèuthera, Milano 2010; Ville e tenute. Etnologia della casa di campagna, tr. it. di A. Soldati, Elèuthera, Milano 2011; Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo, tr. it. di F. Grillenzoni, Bollati Boringhieri, Torino 2011; La felicità ha un luogo?, tr. it e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011; Diario di un senza fissa dimora. Etnofiction, tr. it. di M. Gregorio, Raffaello Cortina, Milano 2011; La guerra dei sogni. Esercizi di etno-fiction, tr. it. di A. Soldati, Elèuthera, Milano 2012; Futuro, tr. it. di C. Tartarini, Bollati Boringhieri, Torino 2012; Degno, indegno, tr. it. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2012; Per strada e fuori rotta. Diario settembre 2008-giugno 2009, tr. it. di C. Tartarini, Bollati Boringhieri, Torino 2012; L’uno e l’altro, gli uni, gli uni e gli altri, tr. it. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Etica civile: orizzonti (con L. Boella), a cura di L. Biagi, EMP, Padova 2013; Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?, Bollati Boringhieri, Torino 2013; Fiducia in sé, fiducia nell’altro, fiducia nel futuro, tr. it. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014; L’antropologo e il mondo globale, tr. it. di L. Odello, Raffaello Cortina, Milano 2014; Il tempo senza età. La vecchiaia non esiste, tr. it. di D. Damiani, Raffaello Cortina, Milano 2014 Marc Augé è, inoltre, membro del Comitato Scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia di Modena.

CHI È MASSIMO DONÀ
Laureatosi nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, Massimo Donà inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei. A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura Anfione-Zeto, della quale dirige ancora oggi la rubrica Theorein. In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista Paradosso. Negli anni ’90, invece, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia; sino a quando diventa Professore Ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell’opera postuma di Andrea Emo. Collabora con numerose Riviste, Settimanali e Quotidiani. Tra le sue opere ricordiamo: Sull’assoluto (Per una reinterpretazione dell’idealismo hegeliano), Einaudi, Torino 1992; Aporia del fondamento, La Città del Sole, Napoli 2000; Aporie platoniche. Saggio sul ‘Parmenide’, Città Nuova, Roma 2003; Filosofia del vino, Bompiani, Milano 2003; Magia e filosofia, Bompiani, Milano 2004; Sulla negazione, Bompiani, Milano 2004; Serenità. Una passione che libera, Bompiani, Milano 2005; La libertà oltre il male. Discussione con Piero Coda ed Emanuele Severino, Città Nuova, Roma 2006; Filosofia della musica, Bompiani 2006; Il mistero dell’esistere. Arte, verità e insignificanza nella riflessione teorica di René Magritte, Mimesis, Milano 2006; L’essere di Dio. Trascendenza e temporalità, Albo Versorio, Milano 2007; Dio-Trinità. Tra filosofi e teologi, con Piero Coda, Bompiani, Milano 2007; Arte e filosofia, Bompiani, Milano 2007; L’anima del vino. Ahmbè (cofanetto – libro + cd), Bompiani, Milano 2008; Non uccidere, con Enrico Ghezzi, Albo Versorio, Milano 2008; L’aporia del fondamento, Mimesis, Milano 2008; I ritmi della creazione. Big Bum (cofanetto – libro + cd), Bompiani, Milano 2009; La “Resurrezione” di Piero della Francesca, Mimesis, Milano 2009; Il tempo della verità, Mimesis, Milano 2010; Non avrai altro Dio al di fuori di me, con K. Fouad Allam, Albo Versorio, Milano 2010; PANTA decalogo (a cura di M. Donà e R. Toffolo), Bompiani, Milano 2010; Filosofia. Un’avventura senza fine, Bompiani, Milano 2010; Santificare la festa (Con S. Levi Della Torre), il Mulino, Bologna 2010; Corpo immortale? Cinema e corpi di resurrezione, in Corpo, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2010, pp. 229-246; Abitare la soglia, Cinema e filosofia, Mimesis, Milano 2010; Eros e tragedia, AlboVersorio, Milano 2010; Vita compiuta. Alla ricerca del senso perduto, in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011, pp. 115-150; La terra e il sacro, Il tempo della verità (a cura di L. Taddio), Mimesis, Milano 2011; Il vino e l’ombra intorno. Dialoghi all’ombra della vita (con L. Maroni), Aliberti, Reggio Emilia 2011; La verità della natura, AlboVersorio, Milano 2012; Filosofia dell’errore. Le forme d’inciampo, Bompiani 2012; Dignità e identità. Quale dignità? Per quale soggetto?, in Dignità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2012, pp. 157-189; Pensare la Trinità. Filosofia europea e orizzonte trinitario (con P. Coda), Città Nuova, Roma 2013; Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi, Bompiani, Milano 2013; Erranze, a cura di A. Gatto, Alboversorio, Milano 2013; L’angelo musicante. Caravaggio e la musica, Mimesis, Milano 2014; Parole sonanti. Filosofia e forme dell’immaginazione, Moretti & Vitali, Bergamo 2014.

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Declinazioni della fame

«Tutti gli esseri
Avranno diritto
Alla terra e alla vita,
e così sarà il pane di domani,
il pane di ogni bocca,
sacro,
consacrato
perché sarà il prodotto
della più lunga e dura
lotta umana»
P. Neruda, Ode al pane

«Il godimento= indipendenza nella dipendenza».
E. Levinas, Quaderni di prigionia

« Tu proverai sì come sa di sale
Lo pane altrui, e come è duro calle
Lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale»
Dante, Pd XVII,58-60

Continua a passo spedito il tour filo-rivierasco della decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Martedì 23 giugno, alle ore 21.15, nella cornice della Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, in via S. Faustino a Brescia (si ringrazia Don Armando Nolli per la gentile concessione) è atteso Jean-Luc Nancy – già docente di Filosofia presso le Università di Strasburgo, San Diego e Berkeley è dal 2002 professore emerito di Filosofia presso l’Università Marc Bloch di Strasburg e definito da Jacques Derrida «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi», che terrà una lectio magistralis dal titolo: Pane nostro.
Il giorno seguente, mercoledì 24 giugno, sempre alle 21.15, nella prestigiosa residenza di Palazzo Monti della Corte, in via Guglielmo Marconi 1B a Nigoline di Corte Franca (Bs), sarà la volta di Franco Riva – Professore di Etica sociale, Antropologia filosofica e Filosofia del Dialogo all’Università Cattolica di Milano – che proporrà una riflessione dal titolo: Ventre affamato non sente ragioni. Mentre venerdì 26 giugno, alla stessa ora, nel Teatro Le Muse, in viale Aldo Moro 109/A a Flero (Bs) torna, a grande richiesta, Michela Marzano – ordinario all’Université Paris V (René Descartes), eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo – che parlerà della Fame di riconoscimento.
«Se, per un verso – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – Nancy proporrà una meditazione che sconfina in poetica ove – posto che “la vita è il dono della fame” – sarà possibile leggere tra le righe il rinvio alla celebre distinzione che Derrida introdusse in Toccare, testo dedicato a Nancy, tra bucca e os; per l’altro, Franco Riva, come mostra nel suo fortunato saggio Filosofia del cibo, cercherà di mostrare come “il cibo non è solo mezzo e materia. È lavoro, parola, pensiero, gioco, umanità, libertà, esistenza, responsabilità, giustizia. Un eserre con gli altri da non confondere con un banchetto”. Infine Michela Marzano, sulla scorta della sua proficua analisi sulla vulnerabilità e fragilità dell’essere umano, offrirà spunti interessanti sul che cos’è il riconoscimento e sul confine labile in cui sta questa nozione allorché la si intenda come l’affermazione della dignità di ogni essere umano senza distinzione di sesso, cultura, provenienza: dunque come diritto ad essere riconosciuti in quanto persone; oppure la si interpreti nel suo esatto contrario, ossia come sopraffazione dell’uno sull’altro che anima certi deliri di onnipotenza, propri di uomini assetati soltanto di fama, potere e successo».

CHI È JEAN-LUC NANCY
Jean-Luc Nancy, già docente di Filosofia presso le Università di Strasburgo, San Diego e Berkeley è dal 2002 professore emerito di Filosofia presso l’Università Marc Bloch di Strasburgo. Tra le figure di maggior spicco nel panorama filosofico internazionale, definito da Jacques Derrida «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi», ha riformulato temi cruciali della tradizione filosofica post-heideggeriana. In una riflessione vertente in particolare sullo statuto della corporeità e delle sue rappresentazioni, ne ha mostrato anche la dimensione intersoggettiva e comunitaria. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo: La comunità impersonale, Cronocopio, Napoli 1992; Il mito nazi, Il Melangolo, Genova 1992; Corpus, Cronocopio, Napoli 1995; L’essere abbandonato, Quodlibet; Macerata 1995; L’etica originaria di Heidegger, Cronopio, Napoli 1996; Il senso del mondo, a cura di F. Ferrari, Lanfranchi, Milano 1997; Hegel. L’inquietudine del negativo, Cronopio, Napoli 1998; L’oblio della filosofia, a cura di F. Ferrari, Lanfranchi, Milano 1999; L’intruso, Cronocopio, Napoli 2000; L’esperienza della libertà, Einaudi, Torino 2000; Essere singolare plurale, Einaudi, Torino 2001; Il ritratto e il suo sguardo, Cortina Raffaello, Milano 2002; Visitazione (della pittura cristiana), a cura di A. Cariolatoe F. Ferrari, Abscondita, Milano 2002; Un pensiero finito, Marcos y Marcos, Milano 2002; La città lontana, a cura di P. Di Vittorio, Ombre corte, Verona 2002; Il c’è del rapporto sessuale, a cura di A. Fanfoni, SE, Milano 2002; La comunità inoperosa, Cronocopio, Napoli 2003; La pelle delle immagini (con F. Ferrari), Bollati Boringhieri, Torino 2003; La creazione del mondo o la mondializzazione, Einaudi, Torino 200; All’ascolto, Raffaello Cortina Editore, Milano 2004; Noli me tangere. Saggio sul levarsi del corpo, Bollati Boringhieri, Torino 2005; L’imperativo categorico, Besa, Nardò 2005; Sull’agire, Cronocopio, Napoli 2005; Il ventriloquio. Sofista e filosofo, Besa, Nardò 2006; Le muse, Diabasis, Parma 2006; Del libro e della libreria. Commercio delle idee, Cortina Raffaello, Milano 2006; La nascita dei seni, Cortina Raffaello, Milano 2007; Il giusto e l’ingiusto, Feltrinelli, Milano 2007; Decostruzione del cristianesimo. Vol: 1: La dischiusura, Cronopio, Napoli 2007; Narrazioni del fervore. Il desiderio, il sapere, il fuoco, Moretti & Vitali, Bergamo 2007; Ego sum, Bompiani, Milano 2008; Sull’amore, Bollati Boringhieri, Torino 2009; Indizi sul corpo, Ananke, Torino 2009; Verità della democrazia, Cronopio, Napoli 2009; M’ama non m’ama, Utet, Torino 2009; Cascare dal sonno, Raffaello Cortina, Milano 2009; Corpo teatro, Aracne 2010; DHEL. La nascita della felicità, a cura di F. Nodari, Masetti Rodella, Roccafranca 2012;  Decostruzione del cristianesimo. Vol. 2: L’adorazione, Cronopio, Napoli 2012; Politica e «essere-con», a cura di F. De Petra, Mimesis, Milano 2013; Prendere la parola, Moretti & Vitali, Bergamo 2013; L’altro ritratto, a cura di D. Calabrò, D. e M. Villani, Castelvecchi Roma 2014; Il corpo dell’arte, a cura di D. Calabrò e D. Giugliano, Mimesis, Milano 2014; Ebbrezza (con T. Tuppini), Mimesis, Milano 2014; Dov’è successo?, youcanprint 2014.

CHI È FRANCO RIVA
Franco Riva è Professore di Etica sociale, Antropologia filosofica e Filosofia del Dialogo all’Università Cattolica di Milano. La sua ricerca privilegia il motivo dell’alterità secondo un registro personale nella prospettiva dell’altro pensiero e di una fenomenologia concreta. Collabora con la «Rivista vista del Clero Italiano», è membro del Comitato scientifico della rivista «Dialoghi», del Comitato scientifico ristretto di Città Aperta Edizioni e del Comitato Editoriale della medesima casa editrice nonché di Diabasis. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali segnaliamo: Premio in Filosofia del Centro di Studi filosofici di Gallarate 1985; Premio Selezione Feudo di Maida 2002; Premio speciale per l’Editoria filosofica 2007. Tra i suoi libri ricordiamo: La Bibbia e il lavoro. Prospettive etiche e culturali, Edizioni Lavoro, Roma 1997; La politica e la religione (con M. Rizzi), Edizioni lavoro, Roma 2000; La rinuncia al Sé. Intersoggettività ed etica pubblica, Edizioni Lavoro, Roma 2002; Il mio domestico torchio. Stampare di domenica, Palladino Editore, Campobasso 2003; Segni della destinazione. L’ethos occidentale e il sacramento (con P. Sequeri), Cittadella, Assisi 2009; E. Levinas, L’epifania del volto (a cura di); Servitium, Sotto il Monte (Bg) 2010; Come il fuoco. Uomo e denaro, Cittadella, Assisi 2011; La collana spezzata. Comunità e testimonianza, Cittadella, Assisi 2012; Il bene e gli altri. Differenza, universale, solidarietà, Vita e Pensiero, Milano 2012; Bene comune e lavoro sociale con la lettura dei codici etici mondiali, Edizioni Lavoro, Roma 2012; Filosofia del viaggio, Castelvecchi, Roma 2013; La democrazia che verrà, Edizioni Lavoro, Roma 2013; Filosofia del cibo, Castelvecchi, Roma 2015.

CHI È MICHELA MARZANO
Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. Tra i suoi libri in italiano ricordiamo: Straniero nel corpo. Le passioni e gli intrighi della ragione, Giuffrè Editore, Milano 2004; Estensione del dominio della manipolazione. Dall’azienda alla vita privata, Mondadori, Milano 2009; Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne, Mondadori, Milano 2010; La filosofia del corpo, Il Melangolo, Genova 2010; Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee, Edizioni Erickson, Trento 2011; La fedeltà o il vero amore, Il Nuovo Melangolo, Genova 2011; Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere, Mondadori, Milano 2011; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi, Edizioni Erickson, Trento 2012; La fine del desiderio. Riflessioni sulla pornografia, Mondadori, Milano 2012; Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri, Mondadori, Milano 2012; La morte come spettacolo. Indagine sull’horror reality, Mondadori, Milano 2013; L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, Utet 2013; Il diritto di essere io, Laterza, Roma-Bari 2014; Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (con G. Casadio), Utet, Torino 2015. Con il libro: L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore ha vinto la sessantaduesima edizione del prestigioso Premio Bancarella. Michela Marzano dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora al quotidiano «Repubblica». Da febbraio 2013 è deputata del Parlamento italiano.

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Filosofia come pharmakon

«La fame d’altri risveglia gli uomini dal loro torpore di sazi e dalla loro sufficienza. Non ci si stupisce abbastanza del transfer che va dal ricordo della mia propria fame alla sofferenza e alla compassione per la fame dell’altro uomo».
E. Levinas, Dio, la morte e il tempo

«[…] E ricordandosi della sua prima dimora e della sapienza che aveva colà e di quei suoi compagni di prigionia, non credi che si sentirebbe felice del mutamento e proverebbe pietà per loro? – Certo. – Quanto agli onori ed elogi che eventualmente si scambiavano allora, e ai primi riservati a chi fosse più acuto nell’osservare gli oggetti che passavano e piú rammentasse quanti ne solevano sfilare prima e poi e insieme, indovinandone perciò il successivo, credi che li ambirebbe e che invidierebbe quelli che tra i prigionieri avessero onori e potenza? o che si troverebbe nella condizione detta da Omero e preferirebbe “altrui per salario servir da contadino, uomo sia pur senza sostanza”, e patire di tutto piuttosto che avere quelle opinioni e vivere in quel modo? – Così penso anch’io, rispose; accetterebbe di patire di tutto piuttosto che vivere in quel modo».
Platone, Repubblica, libro VII

Un ritmo incalzante, un percorso filo-rivierasco stimolante, un pubblico appassionato. Sono questi gli elementi che connotano la decima edizione del Festival filosofi lungo l’Oglio, che entra nel vivo, con due appuntamenti imperdibili. Lunedì 15 giugno, alle ore 21.15, nella corte Margherita, in via Curzio a Corzano (Bs) – in caso di pioggia nella vicina Chiesa S. Martino Vescovo – è atteso Francesco Miano, professore di Filosofia morale all’Università degli Studi «Roma Tor Vergata» – che terrà una lectio magistralis dal titolo: Corresponsabili per il pane quotidiano. Il giorno seguente, martedì 16 giugno, sempre alle ore 21.15, nella Chiesa Martino Vescovo, in Piazza Santissimo Redentore a Sarnico (Bg), torna a grande richiesta uno tra i maggiori filosofi contemporanei, Massimo Cacciari, che proporrà una riflessione stimolante su Filosofia: medicina mentis. «Lo scandalo della fame – ha sottolineato il direttore scientifico, Francesca Nodari – il dramma delle diseguaglianze, l’assenza di modelli che orientino la nostra società, il progressivo venir meno del simbolico, il proliferare di “nonluoghi empirici”, la necessità di dare corso a un’economia civile ove efficienza, equità e fraternità trovino un’armonica applicazione pratica sono soltanto alcuni degli aspetti che sono emersi fino ad ora quali tratti essenziali nella disamina, da punti di vista poliedrici, del tema scelto per questa edizione del Festival. Prendere sul serio la questione del pane quotidiano e per tutta l’umanità ci porta non solo a problematizzarne la questione, ma ad individuare delle vie di uscita, a formulare delle eventuali risposte per far fronte in maniera attiva ad una tra le problematiche più urgenti di un mondo globalizzato, complesso interconnesso, ma forse non interdipendente. Di qui i tentativi di formulare piste da intraprendere, orizzonti: se per un verso, infatti, Miano insisterà su una delle parole chiave di questo tempo di crisi: la responsabilità; dall’altro, Cacciari incentrerà il suo intervento sul ruolo giocato dalla filosofia in quanto vero e proprio pharmakon. E ancora, in quanto nutrimento per la mente di soggetti chiamati ad assumere un punto di vista critico sulla realtà per uscire dall’immobilismo delle vecchie e nuove paure e da un presente perpetuo che impedisce lo sguardo verso ciò che sta al di là. Verso la luce di cui, per richiamare il mito platonico della caverna, in molti – troppi – scorgono solo le ombre. Verso l’avvenire cui ciascuno di noi inevitabilmente tende».

CHI È FRANCESCO MIANO
Francesco Miano è professore ordinario di filosofia morale all’Università degli studi di Roma Tor Vergata. Si occupa di filosofia contemporanea e, in particolare, di problematiche antropologiche, etiche e politiche Dal gennaio 2002 fa parte della Consulta nazionale universitaria per gli studi filosofici, di cui è stato anche segretario. È membro del comitato di redazione di numerose riviste e collane. Fa parte del Comitato direttivo della Società di Filosofia morale. È direttore del corso di perfezionamento in Modelli e categorie della filosofia del Novecento dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata. Ha collaborato, con la stesura di alcune voci, alla nuova edizione dell’Enciclopedia filosofica. È memento del Comitato scientifico del Centro internazionale di Studi rosminiani di Stresa. Insegna dal 1985 presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose G. Duns Scoto e, da alcuni anni, presso lo Studio francescano interfamiliare campano-lucano per gli studi di filosofia e teologia di Nola. Impegnato sin da bambino nella propria associazione parrocchiale di Azione Cattolica (parrocchia Maria SS. Rosario in Pomigliano d’Arco, diocesi di Nola) è stato vicepresidente diocesano per il settore giovani, incaricato regionale, consigliere nazionale e, dal 1986 al 1989, vicepresidente nazionale per il settore giovani dell’Azione Cattolica. Dal 1997 al 2002 è stato direttore dell’Istituto Vittorio Bachelet per lo studio delle problematiche sociali e politiche. Dal 2001 al 2005 è stato coordinatore della redazione e membro della direzione della rivista «Dialoghi», eletto consigliere nazionale nel triennio 1998-2001, dal 2002 al 2006 è stato delegato regionale per l’Ac della Campania. Nel triennio 2005-2008 è stato eletto vice presidente nazionale per il settore adulti dell’Azione Cattolica e, per la presidenza nazionale, coordinatore del Centro studi dell’Azione Cattolica Italiana. Francesco Miano è stato, inoltre, designato Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per due trienni dal 2008 al 2014. Il 6 febbraio 2014 Papa Francesco lo ha nominato membro del Pontificio consiglio per i laici.
Tra i suoi volumi ricordiamo: Beati quelli che sognano, Emi, Bologna 1989; Appropriazione e dialogo. La storia della filosofia in Karl Jaspers, LER Pompei 1999; Azione cattolica e cultura (con P. Bignardi, E. Preziosi) Ave, Roma 2002; Dimensioni del soggetto. Alterità, relazionalità, trascendenza, Ave Roma 2003; Vocazione umana. Un cammino comune (con G. Grandi) Ave, Roma 2009; Chi ama educa – Vocazione, cura e impegno formativo. Tracce per un percorso, Ave, Roma 2010; Responsabilità, Guida, Napoli 2010; Educare, impegno di tutti. Per rileggere insieme gli orientamenti pastorali della chiesa italiana 2010-2020 (con D. Sigalini, P. Bignardi) Ave, Roma 2010; Legami di vita buona. Educare alla corresponsabilità, Ave, Roma 2014.

CHI È MASSIMO CACCIARI
Massimo Cacciari è professore di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel 1967, sotto la guida del professor Dino Formaggio, si laurea in Filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Critica del giudizio di Immanuel Kant, avendo come relatore Sergio Bettini. Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l’Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia, che hanno segnato il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui «Angelus Novus», «Contropiano», «il Centauro». Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Sulla scorta della tradizione neoplatonica ha ripensato il tema dell’inizio oltre il Deus esse. Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in Architettura conferita dall’Università degli Studi di Genova nel 2003 e la laurea honoris causa in Scienze politiche conferita dall’Università di Bucarest nel 2007. Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i quali meritano una particolare attenzione: Krisis, Feltrinelli, Milano 1976; Pensiero negativo e razionalizzazione, Marsilio, Padova 1977; Icone della legge, Adelphi, Milano 1985 (nuova edizione 2002); L’angelo necessario, Adelphi, Milano 1986 (nuova edizione 2002); Le forme del fare, (con M. Donà e R. Gasparotti), Liguori, Napoli 1989; Dell’inizio, Adelphi, Milano 1990 (nuova edizione nel 2001); Arte, tragedia, tecnica, (con M. Donà), Raffaello Cortina, Milano 2000; Della cosa ultima, Adelphi, Milano 2004; Tre icone, Adelphi, Milano 2007; Hamletica, Adelphi, Milano 2009; La città, Pazzini, Rimini 2009; Il dolore dell’altro. Una lettura dell’Ecuba di Euripide e del Libro di Giobbe, Saletta dell’Uva, Caserta 2010; I comandamenti. Io sono il Signore Dio tuo (con P. Coda), il Mulino, Bologna 2010; I comandamenti. Ama il prossimo tuo (con E. Bianchi), il Mulino, Bologna 2011; Doppio ritratto. San Francesco in Dante e Giotto, Adelphi, Milano 2012; Il potere che frena, Adelphi, Milano, 2013; Beato Angelico e l’Umanesimo, Città Ideale, Prato 2013; Labirinto filosofico, Adelphi, Milano 2014.

festival, filosofia

Pane e lavoro

«Non è dal lavoro che nasce la civiltà, essa nasce dal tempo libero e dall’ozio».
A. Koyré, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione

«La preoccupazione per la nostra felicità dovrebbe raccomandarci la virtù del discernimento e farci capire attraverso di questo che essa dipende dalla nostra preoccupazione per quella degli altri».
A. Smith, Teoria dei Sentimenti Morali

Doppio appuntamento, questa settimana, per la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Domani, martedì 9 giugno, alle ore 21.15, nel cortile della Fondazione Morcelli Repossi, in via B. Varisco 9 a Chiari (Bs) [in caso di pioggia nel Salone Marchettiano, in via Ospedale Vecchio 6] è atteso il noto sociologo del lavoro, Domenico De Masi, che terrà una lectio magistralis dal titolo: Pane per la mente: 26 parole per metabolizzare il futuro; mentre venerdì 12 giugno, sempre alle ore 21.15, nell’auditorium della sede di Confartigianato, in via Orzinuovi 28 a Brescia interverrà Leonardo Becchetti, professore di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata, che rifletterà su Crisi, sostenibilità e felicità: risposte dell’economia civile. «In questo nostro itinerario sul pane quotidiano – ha sottolineato il direttore scientifico, Francesca Nodari – non poteva certo mancare l’apporto di due illustri figure che vengono rispettivamente dal campo della sociologia del lavoro e dell’economia. Se per un verso Domenico De Masi, il padre dell’ozio creativo, ci accompagnerà in un viaggio ideale dove, come mostra nel suo ultimo libro: Tag. Le parole del tempo (Rizzoli, Milano 2015) nozioni quali quelle di genio, creatività, lavoro, arte, bellezza, felicità, progresso scientifico, conoscenza per non dire dei neologismi che spiegano in tutta la loro immediatezza la nostra condizione di postmoderni possono essere riempite di nuovi contenuti per dare corso ad una sorta di creatività collettiva quasi in linea di continuità con Mappa mundi (Rizzoli Milano 2014), dove l’Autore avvia una rivisitazione critica dei modelli di vita elaborati dagli uomini nel corso dei secoli per orientare l’intelligenza collettiva nel percorso da intraprendere; per l’altro, Leonardo Becchetti cercherà di formulare delle risposte concrete alla crisi finanziaria globale individuando nella gestione del rischio la chiave fondamentale per salvaguardare le conquiste di benessere individuale che le società occidentali hanno saputo conquistare e a cui i paesi in via di sviluppo aspirano nella convinzione che “è necessaria la creazione di sottoinsiemi di vita economica nei quali la fiducia e la cura vengono effettivamente praticate e trafficate tra le controparti rinforzando abitudini virtuose tramite la realizzazione e l’intensità degli scambi. È proprio questo, a ben vedere, il ruolo vero e profondo dell’economia civile nelle sue varie sfaccettature che vanno dalle cooperative sociali, al commercio equo e solidale, alle banche etiche e cooperative, al microcredito”. Di qui lo scopo sociale dell’economia civile che consiste nel promuovere la massima crescita di soddisfazione di vita. Non a caso, sempre nel suo saggio Oltre la crisi nella società del rischio: il ruolo dell’economia civile, Becchetti afferma: “È il cooperatore sociale che possiede in fondo il segreto della missione dei tempi correnti: generare progressi di soddisfazione di vita facendo incontrare due fragilità: quella di senso di noi cittadini abbienti delle società opulente, spesso bloccati dalla nostra incapacità di gratuità e di condivisione, e quella materiale dei più bisognosi, vittime di vecchie e nuove marginalità”».

CHI È DOMENICO DE MASI

È Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha fondato la S3-Studium, società di consulenza organizzativa, di cui è direttore scientifico. È membro del Comitato etico di Siena Biotech e del Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi. È stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato Sociologia del lavoro. È stato presidente dell’ Istituto Italiano di Architettura; fondatore e presidente della SIT, Società italiana telelavoro; presidente dell’AIF, Associazione Italiana Formatori. Dirige «NEXT. Strumenti per l’innovazione» ed è membro del Comitato scientifico della rivista «Sociologia del lavoro». Collabora con le maggiori aziende e con le maggiori testate italiane. De Masi ha elaborato il suo paradigma partendo dal pensiero di maestri come Alexis de Tocqueville, Carlo Marx, Frederick W. Taylor, Daniel Bell, André Gorz, Alain Touraine, Agnes Heller e approdando a contenuti originali in base a ricerche incentrate soprattutto sul mondo del lavoro. Qui di seguito sono sintetizzati i punti essenziali del suo paradigma: la società postindustriale, gli aspetti socio-economici, i bisogni emergenti, i nuovi soggetti sociali, la creatività, il lavoro, il telelavoro, l’ozio creativo, il tempo libero, i paradossi sociali e aziendali. Tra i temi oggetto delle sue ricerche ricordiamo: Storia del lavoro, Storia delle scienze organizzative, Sistema industriale, Sistema postindustriale, Sviluppo e sottosviluppo, Organizzazione urbana, Mercato del lavoro, Sviluppo senza lavoro, Metodi e tecniche della ricerca organizzativa, Marketing e ricerche di mercato, Indagini previsionali, Gestione delle risorse umane, Qualità del lavoro, dei prodotti e servizi, Motivazione, Conflittualità, Valutazione dei meriti, Addestramento e formazione, Clima organizzativo, Cultura organizzativa, Estetica e organizzazione, Etica e organizzazione, Flessibilità, Creatività, Organizzazione dei gruppi creativi. Ha viaggiato molto, ma i centri principali del suo lavoro sono stati: Milano, Sassari, Napoli e Roma. In Brasile – dove gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Rio de Janeiro, il titolo di Commendatore dell’Ordine del Rio Branco e la medaglia al merito “Anita Garibaldi” e dove molti dei suoi libri sono tradotti – ha tenuto conferenze in quasi tutte le grandi città. Tra le sue pubblicazioni: Il lavoratore post-industriale, Angeli, Milano 1985; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. Le tipologie, Angeli, Milano 1987; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. L’industria, Angeli, Milano 1988; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. La ricerca, Angeli, Milano 1990; L’emozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950, Laterza, Roma-Bari 1990/Rizzoli, Milano 2005; Sviluppo senza lavoro, Edizioni Lavoro, Milano 1994; L’ozio creativo, Ediesse, 1995/Rizzoli, Milano 2000; Il futuro del lavoro, Rizzoli, Milano 1999 e 2007; Le parole nel tempo, Guerini, Milano 2001 e 2011; La fantasia e la concretezza. Creatività individuale e di gruppo, Rizzoli, Milano 2003; Non c’è progresso senza felicità (con F. Betto) Rizzoli, Milano 2004; Napoli e la questione meridionale (1903-2005), (con S. Nitti), Guida, Napoli 2005; L’emozione e la regola, Rizzoli, Milano 2005 e 2015; L’industria del sottosviluppo (con A. Signorelli), Guida, Napoli 2009; HR 2020. Storie e prospettive (con S. Palumbo), Guerini, Milano 2012; Ravello. Grand tour, Avagliano Editore, Roma 2013; Mappa mundi. Modelli di vita per una società senza orientamento, Rizzoli, Milano 2014; Tag. Le parole del tempo, Rizzoli, Milano 2015.

CHI È LEONARDO BECCHETTI

Leonardo Becchetti è professore di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata. I suoi principali temi di ricerca riguardano la finanza etica, il microcredito, la responsabilità sociale di impresa ed il commercio equo e solidale. Dal 2005 al 2014 è stato presidente del comitato etico della Banca Popolare Etica. Dal 2009 è direttore scientifico della Fondazione Achille Grandi. Dal 2007 è direttore del sito http://www.benecomune.net. Nel 2010 diviene portavoce della campagna 005 sulla Tassa sulle transazioni finanziarie. Dal dicembre 2010 è autore del blog su Repubblica.it «La felicità sostenibile», dove affronta i temi dell’economia civile, della macroeconomia e della finanza etica. È editorialista di «Avvenire». Dal 2013 è presidente del comitato tecnico-scientifico di Next – Nuova economia per tutti. Tra le sue pubblicazioni in lingua italiana ricordiamo: Commercio equo e solidale. Finanza etica. La rivoluzione silenziosa della responsabilità sociale (con L. Paganetto), Donzelli editore, Roma 2003; Felicità sostenibile. Economia della responsabilità sociale, Donzelli Editore, Roma 2005; Ricette contro il declino per una felicità economicamente sostenibile, Effatà Editrice, Grugliasco (To) 2005; Il commercio equo e solidale alla prova dei fatti: dai consumatori del Nord ai produttori del Sud del mondo (con L. Costantini), Bruno Mondadori, Milano 2006; Si può misurare la felicità ?, Edizioni Laterza , Roma- Bari 2007; Microcredito, Il Mulino, Bologna 2007; Il voto nel portafoglio. Cambiare consumo e risparmio per cambiare l’economia (con M. Di Sisto e A. Zoratti) , il Margine, Trento 2008; Microeconomia (con S. Zamagni), Il Mulino, Bologna 2010; Il mercato siamo noi, Bruno Mondadori, Milano 2012; C’era una volta la crisi. Un paese in emergenza. Le ragioni per sperare, EMI, Bologna 2013; Wikieconomia, Il Mulino, Bologna 2014; Next. Una nuova economia per tutti, Albeggi, Fregene 2015.