biblioteca, conferenza

Conferenze in biblioteca

I bambini nella pubblicità

martedì 20 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

La rappresentazione dell’infanzia nelle inserzioni pubblicitarie della carta stampata

Angela Poli e Wally Panizzolo, bibliotecarie per ragazzi della Biblioteca Ariostea, dialogheranno sul tema con alcuni esperti.
In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sancita dall’ONU nel 1989, il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara propone un incontro dedicato all’evoluzione della rappresentazione dell’infanzia nelle inserzioni pubblicitarie sulla carta stampata. Un percorso per immagini tra le raccolte storiche di giornali e riviste della Biblioteca Comunale Ariostea: dal Corriere Padano al Giornale dell’Emilia, da Omnibus a Oggi, alla Piazza. Com’è cambiato il modo di descrivere i bambini e la rappresentazione del loro rapporto con gli adulti e tra pari.
A cura della Sezione Ragazzi del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

mercoledì 21 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

A cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata

Coordina ed introduce Francesca Mariotti
Intervengono Maria Teresa Infante di San Severo (Foggia), poetessa e scrittrice, Bruno Montanari di Ferrara, poeta, e  Maurizio Ganzaroli, poeta, scrittore e artista, sempre di Ferrara.
Prosegue il Progetto SLOW READING a cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata che in parte sarà dedicato alla poesia con piccole staffette in liriche alternate ad approfondimenti e interviste tra pubblico e Poeti intervenuti.
L’evento, che è giunto al suo ultimo incontro in Ariostea per quest’anno e che  terminerà nella sede dell’Associazione Olimpia Morata, rievoca le antiche “tenzoni poetiche”, in quanto il pubblico potrà assegnare un punteggio a ciascun poeta e stabilire una graduatoria che si aggiornerà di volta in volta. Ad ogni incontro i poeti leggeranno ed interpreteranno le loro liriche edite ed inedite.
A cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata

Archeologia urbana a Ferrara

22 Novembre 2018 ore 15.00

Biblioteca Aldo Luppi – Porotto Via Arginone, 320 Ferrara

luoghi di interesse archeologico nei giardini del liceo Ariosto

Conferenza a cura della Prof.ssa Silvana Onofri, presidente di Arch’è Associazione culturale Nereo Alfieri Ferrara.
La conferenza fa parte di un progetto realizzato in collaborazione con la scuola media De Pisis intitolato:

SOTTO I NOSTRI PIEDI. Verso il centro della Terra e ritorno: un viaggio per scoprire ricchezze, meraviglie e rischi di quello che di solito non vediamo.

Il peso e la grazia

venerdì 23 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Giuseppe Ferrara

Conversa con l’autore Angelo Andreotti, direttore della Biblioteca Comunale Ariostea
“La poesia è l’unica cosa che non vuole essere, non può essere, non deve essere UTILE, cioè è l’unica “materia” che si sottrae a questa gravità; da qui la sua… utile inutilità”. Di più: il poeta è proprio il “cavaliere dell’inutile” come si legge nella prefazione di Claudio Gamberoni a questa nuova raccolta di Giuseppe Ferrara, pubblicata per i tipi della 96, rue de-La-Fontaine.
Giuseppe Ferrara è nato a Napoli; dopo aver vissuto e studiato a Potenza, si è laureato in Fisica all’Università di Salerno. Ora, vive e lavora a Ferrara, come fisico in un Centro Ricerche privato. Ha già pubblicato tre raccolte di poesie: L’Orizzonte degli eventi (2011), Segnicontroversi (2013) e Appunti di viaggio di un funambolo muto (2016), oltre a essere presente in diverse antologie. Cura una rubrica di Letteratura americana (Tenerina è la notte) sul sito del Gruppo scrittori ferraresi (www.scrittoriferraresi.com) e scrive di poesia e altro sul suo blog http://www.thestrawberrypost.blogspot.it.
In collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi

sabato 24 novembre 2018

Biblioteca Giorgio Bassani Via G. Grosoli, 42 (Barco) Ferrara

Gruppo di lettura che parla di saggistica

Tema del prossimo incontro è il libro: La scienza del male : l’empatia e le origini della crudeltà di Simon Baron-Cohen

“Che cosa provoca l’incapacità di provare empatia? E che cosa succede esattamente quando perdiamo il desiderio di comprendere ciò che provano le altre persone? Simon Baron-Cohen propone qui una nuova scienza del male, indicandone le basi nel cervello e nello sviluppo e ipotizzando che gli atti di crudeltà possano essere ricondotti a uno specifico stato psicologico: la mancanza di empatia. Sulla base delle proprie ricerche nell’ambito delle neuroscienze, l’autore propone un drastico cambiamento nel modo in cui pensiamo e affrontiamo la crudeltà umana. ”
(Dalla quarta di copertina)

Annunci
fotografia

Festival di fotografia

6, 7, 8; 13, 14, 15 aprile 2018

Ferrara – Sedi Varie
Riaperture, il Festival di fotografia a Ferrara, sta per tornare. Il tema della seconda edizione sarà ‘Reale‘.
Programma
In programma mostre, workshop, letture portfolio, incontri e tanto altro. Ferrara aprirà alla fotografia luoghi nascosti, dimenticati, segreti.
Mostre a palazzo Prosperi Sacrati, ex drogheria Bazzi, Palazzo Massari e Casa Niccolini. Saranno presenti in mostra al festival: Letizia Battaglia, Francesco Zizola, Oleg Oprisco, Antonio M. Xoubanova, Arimasa Fukukawa, Stuart Paton, Roberto Boccaccino, Camilla de Maffei, Marco Sconocchia, Nicolas Bruno, Arianna M. Sanesi, Alessandro Ruzzier e Lele Marcojanni.
E solo online il biglietto d’ingresso costa 10€.

Il programma completo è pubblicato sul sito.

 

ASSOCIAZIONE RIAPERTURE
Via Ortigara, 13 +39 335 7571281.
stampa@riaperture.com

Url dell’evento
http://riaperture.com/

L’obiettivo di Riaperture Photofestival Ferrara è di riaccendere l’attenzione su luoghi pubblici o privati attualmente non in uso, per portare loro nuova energia: per questo le mostre saranno ospitate in sedi aperte per la prima volta alle immagini. La manifestazione sarà dunque dislocata a Factory Grisù, ex caserma dei Vigili del Fuoco ora consorzio di imprese innovative e oggetto di un percorso di rigenerazione, e a Palazzo Prosperi Sacrati, uno degli edifici storici più belli della Ferrara estense, situato al centro dell’Addizione Erculea e chiuso da anni. Altra (ri)apertura eccezionale sarà l’ex drogheria Bazzi, in piazza Municipale, chiuso da anni e in anteprima per Riaperture grazie a Kofler, la catena di ristoranti e birrerie che si è insediata nello stabile e inaugurerà il nuovo locale a luglio. Saranno riaperti per la prima volta dopo il terremoto del 2012 Palazzo Massari e l’adiacente Palazzina dei Cavalieri di Malta. E ancora, la chiesa di San Giuliano, in piazza della Repubblica, e Casa Niccolini, prossima a ospitare una nuova area della Biblioteca Ariostea. Infine, uno spazio commerciale al momento non in uso, situato nel centro storico di Ferrara in via Cortevecchia. Gli spazi aperti sono aumentati rispetto al 2017, grazie allo sforzo del Comune di Ferrara che ha concesso al pubblico luoghi oggetto di cantieri di ristrutturazione: sarà un festival ‘polveroso’, ma che entra direttamente nel vivo dei restauri della città post-sisma. Tutti i luoghi del festival saranno accessibili anche alle persone con disabilità.

Archeologia

Dei senza età

Al Museo Archeologico Nazionale la mostra di Alessandro La Motta: un percorso in cui le opere dell’artista echeggeranno il mito di Demetra, Persefone e Ade, divinità raffigurate anche in alcuni oggetti votivi della antica città di Spina e legate al ciclo di morte-rinascita

  • Dal 24 febbraio al 24 marzo 2018

  • Ferrara – Museo Archeologico Nazionale, Via XX Settembre 122
  • Orari: 9.30-17.00. Chiuso lunedì.
  • Ingresso: euro 6,00 intero; Euro 3,00 ridotto (dai 18 ai 25 anni).
  • Eventi al Museo Archeologico Nazionale:
    Mercoledì 14 marzo – ore 16.00
    Giornata del Paesaggio
    Paesaggi Ferraresi e iconografia botanica: le passeggiate nell’arte e negli scritti di Filippo De Pisis
    Lucio Scardino intratterrà i partecipanti sui paesaggi ferraresi dipinti da Filippo de Pisis.
    Paola Roncarati, si soffermerà su alcune segnalazioni depisisiane, tratte dal volumetto “Fiori e frutti nella pittura ferrarese” (di cui il Garden Club ha curato il restauro).
    Sabato 17 marzo – ore 15.30
    Visita guidata alla mostra di Alessandro La Motta “Dei senza età”
    Domenica 18 marzo – ore 15.30
    La via degli Dei. Sapienza greca, misteri antichi e percorsi di iniziazione
    Presentazione del libro di Davide Susanetti
    Intervengono Davide Susanetti, Claudio Cazzola
    Introduce Paola Desantis.
    La presentazione sarà accompagnata da letture di brani tratti dalle opere di Omero, Aristofane, Apuleio, Euripide e Apollodoro, a cura di Giulia Gabanella e Giulia Mattiussi. Seguirà visita al percorso museale.
    Eventi gratuiti, previo pagamento dell’ingresso al museo.
Argomenti vari

Il caso David Rossi

Venerdì 24 Novembre ore 18 – Libreria Ibs-Libraccio – Sala dell’Oratorio San Crispino

Presentazione del libro di Davide Vecchi “ Il Caso David Rossi. Il suicidio imperfetto del manager di Mote dei Paschi di Siena” (Chiarelettere, 2017)

Ne parlano con l’autore Giovanni Rossi Presidente Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna e

Riccardo Forni, Presidente dell’Associazione Stampa di Ferrara

 

Parlare di Monte Paschi di Siena è parlare della Storia del Bel Paese a far data dal 1472, anno di fondazione; basti pensare ai Tesori d’Arte mondiali che MPS racchiude https://www.mpsart.it

Non solo: è anche avere il coraggio di guardare in faccia il volto oscuro della politica e della finanza.

Davide Vecchi*, firma de Il Fatto Quotidiano, con il suo ultimo libro ‘Il suicidio imperfetto del manager Monte dei Paschi di Siena’, inserisce la morte di David Rossi nella lunga serie dei misteri d’Italia “perché dal momento che le prime indagini furono fatte in maniera frettolosa e superficiale è chiaro che, a distanza di così tanti anni, non possono essere più ritrovate prove che potrebbero rivelarsi fondamentali”[1].

Parlare di David Rossi e della sua morte – archiviata dai giudici come suicidio – significa parlare di Siena e della sua banca, una banca di fatto “pubblica”. Oggi, infatti, l’azionista di maggioranza del Gruppo Montepaschi è lo Stato Italiano che detiene, complessivamente, il 52,184% del capitale sociale, con la partecipazione diretta del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nata come monte di pietà per dare aiuto alla popolazione disagiata di Siena, MPS è la più antica banca in attività ed è ritenuta anche la più longeva al mondo.

Diciamo, con una battuta, che, a far data dalla profonda riforma delle fondazioni bancarie, la cosiddetta legge Amato-Ciampi, e con la successiva legge finanziaria 2002 (articolo 11 della legge 28 dicembre 2001, n. 448), gli uomini scelti dalla Fondazione MPS per il governo della MPS S.p.a. -4° gruppo bancario italiano per numero di filiali, dopo Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco BPM- hanno, progressivamente, “smarrito la diritta via” … e son entrati in una “selva oscura”, per dirla con il tosco Dante.

Con  Giovanni Rossi, neo Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, ho il piacere d’invitarvi a partecipare anche con riflessioni e domande alla presentazione del libro del collega Davide Vecchi.

 

* Davide Vecchi. Giornalista. https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/dvecchi/  Sono nato a Perugia dove ho studiato Scienze politiche e iniziato a lavorare alla cronaca locale de Il Messaggero. Avevo 23 anni. Nera, bianca, giudiziaria, politica. Dopo un anno mi sono trasferito a Milano per entrare alla scuola di giornalismo Walter Tobagi e sono stato travolto dal lavoro. Nel 2000 sono assunto nel primo quotidiano on-line, eDay: preistoria del web finanziato dal “visionario” Elserino Piol che aveva appena dato la luce a Tiscali. Da allora ho lavorato (tra l’altro) per Metro, il Venerdì di Repubblica, l’Espresso. Poi l’Adnkronos, dal 2004. Ho seguito tanta politica.

O meglio: tanti politici. Quasi sette anni di agenzie di stampa. Fino a luglio 2010, quando sono arrivato al Fatto Quotidiano dove mi occupo principalmente di politica e cronaca giudiziaria. Ho seguito le hard news degli ultimi anni.

Dal caso Ruby allo scandalo Mose fino a Mafia Capitale. Nel 2012 ho scritto I Barbari sognanti per Aliberti sul fallimento della Lega Nord.

Nel 2014 per Chiarelettere, ho iniziato a occuparmi dell’ascesa di Renzi nel libro L’intoccabile. Matteo Renzi. La vera storia.

Due anni dopo, sempre per Chiarelettere, ho pubblicato Matteo Renzi, il prezzo del potere, sui primi due anni di Governo dell’ex rottamatore. Entrambi ancora in libreria.


Riccardo Forni, giornalista professionista. Presidente Associazione Stampa di Ferrara.

festival, Letteratura

Festival del Giallo

L’Associazione Culturale Gruppo del Tasso, che organizza il festival da quattro anni, dislocherà il parterre di autori tra le più importanti librerie cittadine, la Biblioteca Ariostea e una location ancora segreta per il grande ospite di Sabato 11.

Programma

Eventi in Biblioteca Ariostea
Venerdì 10 novembre ore 11 (Sala Agnelli) Apertura ufficiale del festival
Donne in Nero e Giallo: gli antipodi di un genere
Con Sara Bilotti e Gabriella Genisi. Modera Alberto Amorelli
Venerdì 10 novembre ore 14,30 (Teatro Anatomico)
Workshop di scrittura creativa con Francesca Bertuzzi
Durante il corso si parlerà della favola nera e della sua evoluzione fino al thriller/noir contemporaneo. Di come raccontare un personaggio e la sua evoluzione all’interno di una storia. E si analizzerà la struttura base della narrazione occidentale. Una volta stabiliti dei punti cardine, si passerà dalla teoria alla pratica. Sarà quindi dedicata una parte del tempo alla scrittura di un racconto breve a tema, da cui poi partirà una lettura e a seguito l’analisi tecnica dei testi.
Sabato 11 novembre ore 10 (Sala Agnelli)
Premiazione Concorso Giallo Ferrara
Premierà lo scrittore Romano De Marco, presidente della giuria
Sabato 11 novembre ore 10 (Teatro Anatomico/Sala Ragazzi)
Giallo Kids con Elisa Galeati e Sara Suzzi
UNO SCHERZO ARGUTO: caccia al tesoro su un racconto di Agatha Christie
Ai piccoli amanti del giallo e grandi cultori del mistero è dedicato un divertente gioco a squadre in cui, seguendo le orme dell’astuta e memorabile Miss Marple, andremo a svelare enigmi, interpretare indizi fino alla soluzione finale… in cui niente è mai come appare. Un esercizio di curiosità e osservazione, con un pizzico di humour, vi aspetta!
Sabato 11 novembre ore 11 (Sala Agnelli)
Le Lady del thriller: il lato duro del giallo
Con Elisabetta Cametti e Eleonora Carta. Modera Cristina Marra
A cura dell’Associazione Culturale Gruppo del Tasso di Ferrara
Argomenti vari

Congressi, convegni, conferenze, seminari

1917 – 2017 La Rivoluzione d’Ottobre tra mito e realtà

Conferenze all’Istituto di Storia contemporanea

  • 25 ottobre 2017

  • Sala conferenze Istituto di Storia Contemporanea, Vicolo Santo Spirito, 11 – 44121 Ferrara
  • Programma:
    Mercoledì 25 ottobre – ore 17.00
    Rivoluzione d’ottobre cento anni dopo: note e riflessioni per un bilancio storico-critico
    Andrea Baravelli – Università di Ferrara
    Fiorenzo Baratelli – Istituto Gramsci Ferrara
    Info: Tel e Fax: 0532/207343
    istitutostoria.ferrara@gmial.com
  • http://www.isco-ferrara.com/category/notizie/
  • Orari: Ore 17.00
  • Ingresso: gratuito

Incontri all’Ibs + Libraccio

Presentazioni librarie

  • Ottobre 2017

  • Ferrara – Ibs + Libraccio – Palazzo di San Crispino – Piazza Trento Trieste
  • Programma:
    25 ottobre ore 17.30
    Presentazione di Franco Mari
    La vammana. Dialoga con l’autore Riccardo Roversi
    27 ottobre ore 18.00
    Presentazione di Massimo Onofri
    Benedetti Toscani. Pensieri in fumo
    Dialoga con l’autore Roberto Pazzi

    28 ottobre ore 15.30
    Laboratorio creativo per bambini
    Sabbiarelli… da paura!
    Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Max 15 bambini
    Durata dell’incontro 1 ora circa. Età: dai 5 anni
    Info: 0532241604; eventife@libraccio.it

    La merenda è offerta da NaturaSì

    Sabato 28 ottobre ore 18.00
    Presentazione di Matteo Bussola
    Sono puri i loro sogni
    Dialoga con l’autore Cristina Corazzari
  • http://negozi.libraccio.it/eventi
  • Ingresso: Ingresso libero

Contatti

Ibs.it bookshop – Piazza Trento e Trieste – Palazzo S. Crispino – Ferrara

tel. Tel. 0532 241604

Un autunno di delizie alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara

Conferenze, visite guidate momenti musicali alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara

  • 28 ottobre 2017

  • Pinacoteca Nazionale – Palazzo dei Diamanti – Corso Ercole I d’Este 21 – Ferrara
  • Programma:
    28 ottobre, ore 16.00
    Conferenza con buffet barocco
    June di Schino, I segreti dell’arte dolciaria barocca

    Al termine della conferenza, a compendio di quanto ascoltato, nella Sala delle Cene della Pinacoteca, proprio ai piedi delle “Nozze di Cana”, sarà offerto a tutti i partecipanti alla conferenza un buffet di dolci barocchi, allestito secondo la moda del primo Seicento.
    Il banchetto è offerto dall’Associazione Ferrariae Decus.
    Prenotazione obbligatoria

  • http://www.gallerie-estensi.beniculturali.it/pinacoteca-nazionale/
  • Ingresso: Ingresso in Pinacoteca: 6 euro; 3 euro ridotto, ingresso libero fino a 18 anniLe iniziative sono gratuite.

Contatti

Pinacoteca Nazionale – Corso Ercole I d’Este 21 – Ferrara

tel. 0532 205844
fax 0532 204857

Ludovico Ariosto e il secondo Rinascimento a Ferrara

La cifrematica, la dissidenza. Le donne e la scrittura. Interviene Panthea Shafiei

  • 26 ottobre 2017

  • Ferrara, Castello Estense, Sala Alfonso
  • Info: 393.9883206

  • Orari: ore 20.45
  • Ingresso: libero

Progetto “Focus Africa” o delle identità negate

In collaborazione con istituzioni e associazioni culturali della città, sono programmati inoltre appuntamenti letterari, proiezioni cinematografiche, incontri sulla società africana e le sue emergenze.

  •  29 ottobre 2017

  • Ferrara – Sedi diverse
  • Programma:
    [ CINEMA ] Teatro Off
    domenica 29 ottobre, ore 18
    IL COLORE DELLA LIBERTÀ di Bille August
    Sudafrica, Italia, Regno Unito, Lussemburgo,
    Belgio, Germania, Francia, 2007, durata 141 minuti
  • http://www.teatrocomunaleferrara.it
  • Ingresso: libero

Contatti

Biglietteria Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” – Corso Martiri della Libertà 5

tel. 0532 202675
fax 0532 206007

Ferrara tra le due guerre: storie e racconti

Ciclo di conferenze al Museo del Risorgimento e della Resistenza in collaborazione con l’Istituto Gramsci e l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

  • 25 ottobre 2017

  • Museo del Risorgimento e della Resistenza – Corso Ercole I d’Este n. 19 – Ferrara
  • Programma:
    25 ottobre, ore 21 – Conferenza RINVIATA a data da destinarsi
    ANTONELLA GUARNIERI
    Ferrara fra le due guerre mondiali e il Ventennio fascista
  • Orari: Ore 21.00
  • Ingresso: gratuito
storia

Italiani di Crimea

Al Museo del Risorgimento e della Resistenza una mostra a cura di Stefano Mensurati
Immagine dell'evento

Dove

Ferrara – Museo del Risorgimento e della Resistenza – Corso Ercole I d’Este 19

Quando

Dal 7 al 29 ottobre 2017

Orari

9.30 – 13.00; 15.00 – 18.00.

Giorni di chiusura

  • Lunedì

Tariffe

Ingresso gratuito

Contatti

Museo Risorgimento e Resistenza Per prenotazioni visite di gruppo tel. 0532 244949
autori, biblioteca, conferenza

Autori all’Ariostea

Conferenze e Convegni Lunedì 9 ottobre 2017 ore 10,30

ELENA COME TESSITRICE NELL’ILIADE E NELL’ODISSEA

Conferenza di Lowell Edmunds, Rutgers University, USA

Introduce Angela Maria Andrisano, Università di Ferrara
Filologo classico di grande spessore, Lowell Edmunds è professore emerito della Rutgers University (New Jersey, U.S.A.), in cui ha insegnato a partire dal 1988. La sua produzione scientifica è vastissima: a partire da Omero L.E. ha esplorato con risultati sempre originali svariati ambiti della Letteratura greca, nonché latina. La ricca bibliografia mostra una costante attenzione al teatro greco (comico e tragico) e al mito (quello di Edipo in particolare), ma anche a questioni drammaturgiche rilevanti come la costruzione dello spazio teatrale, cui lo studioso ha dedicato pagine teoriche di grande rilevanza. Basti citare alcuni dei suoi libri per capire come il suo profilo sia quello di un filologo classico a tutto tondo, che ha padroneggiato la cultura greco-latina, offrendo contributi di ampio respiro: a Tucidide dedicò già un volume nel 1975 (Chance and Intelligence in Thucydides, Loeb Classical Monographs), quindi ai Cav alieri di Aristofane (Cleon, Knights, and Aristophanes’ Politics, 1987). Seguono  Theatrical Space and Historical Place in Sophocles’ Oedipus at Colonus (1996), Intertextuality and the reading of Roman poetry (2001). A Edipo sono dedicati due volumi (Oedipus: The Ancient Legend and Its Later Analogues 1996, ristampa di un volume del 1983 e Oedipus. Gods and heroes of the ancient 2006), mentre è recentissimo lo studio dedicato alla tradizione del mito di Elena (Stealing Helen:The Myth of the Abducted Wife in Comparative Perspective, 2015). Alla figura mitologica di Elena, personaggio dominante nella Letteratura greca, che ha originato molte riscritture successive, L.E. dedicherà la conferenza che si terrà presso la Biblioteca Ariostea (Elena come tessitrice nell’Iliade e nell’Odissea ).

 

Incontro con l’autore Lunedì 9 ottobre 2017 ore 17

HARPO SPEAKS

Presentazione del volume curato e tradotto da Martina Biscarini

ERGA Edizioni, Genova, 2017
Dialoga con la curatrice Maria Silvia Avanzato
Si tratta della prima edizione in lingua italiana dell’autobiografia di Harpo Marx, scritta con il giornalista Rowland Barber. Un libro zeppo di strepitosi aneddoti e di ricostruzioni d’epoca, tradotto in italiano solo ora, da Erga edizioni, a cura di Martina Biscarini.
Martina Biscarini è nata a Empoli e vive a Bologna. Si è laureata nel 2009 in DAMS a indirizzo cinema con una tesi sull’autoimmagine di Harpo Marx nell’autobiografia Harpo Speaks e nel 2016 in Letterature e Lingue Moderne e Classiche all’Università di Ferrara. Ha conseguito nel gennaio 2012 un MA in videomaking alla Kingston University (Surrey). Ha già pubblicato il saggio “Il Cinema è L’Arma Più Forte” dedicato alla genesi, sviluppo e caduta del cinema durante il fascismo.

Incontro con l’autore Martedì 10 ottobre 2017 ore 17

AGGRAPPATI STIAMO

Presentazione del libro di Claudio Gamberoni

Prefazione di Giuseppe Ferrara. Nota critica di Matteo Pazzi
Edizioni Kolibris, 2017
Interverranno e dialogheranno con l’autore Matteo Pazzi e Giuseppe Ferrara.
La presentazione sarà accompagnata dalla lettura di alcuni testi da parte di Alessandro Tagliati e dalle musiche eseguite dal Maestro d’arpa celtica Speranza Cataldo.
In questa nuova raccolta, Gamberoni ci fa comprendere (to understand) il compito arduo e forse irraggiungibile della poesia e lo fa nel modo più semplice (by standing under) restando in basso, muovendo cioè i piedi, dando un ritmo e, a passi brevi arrivare sul bordo della pagina per tornare indietro e ricominciare ancora una volta. “Con dolcezza il poeta accarezza le prigioni della terra, prigioni colte nel loro sciuparsi o sfaldarsi o pregare e così facendo cuce e ricuce attorno ai suoi e ai nostri occhi le mani fredde del tempo. Soppesare o quasi mettere sotto processo il peso dei giorni che corrono via…” (dalla nota critica di M. Pazzi), questo si può fare con la poesia e questo fa Gamberoni in queste pagine.
Claudio Gamberoni è ferrarese di nascita, ma ormai da oltre trent’anni vive nella vicina S.M. Maddalena. Appassionato alpinista, ha da tempo abbandonato l’attività a causa di un incidente. È questa la sua seconda pubblicazione, la prima, “Io siamo” (Este Edition 2010) fu recensita positivamente da R. Carifi sulla rivista Poesia. Suoi testi sono apparsi sulla rivista del Gsf, l’Ippogrifo. Ha partecipato a molti reading poetici e ricevuto numerose segnalazioni nei concorsi poetici ai quali ha partecipato.
Con il patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autore Mercoledì 11 ottobre 2017 ore 17

SPAL: DAL SOGNO AL PARADISO

Presentazione del libro di Sergio Pesci

Gli anni della rinascita nelle immagini di uno storico fotoreporter (2013-2017)
Faust Edizioni, collana di sport ‘Eupalla’, 2017
Volume a cura di Lorenzo Battaglioli e Fausto Bassini
Ne parleranno con l’autore: Luciana Pareschi (Delegato CONI per la provincia di Ferrara), Alessandro Sovrani (Telestense), Mauro Malaguti (il Resto del Carlino)
Con un saluto di Simone Merli (Assessore allo sport – Comune di Ferrara)
Interverranno alcuni responsabili di Banca Mediolanum – Ferrara (‘main sponsor’ del volume) e Valentina Ferozzi (presidente del Centro Coordinamento Spal Clubs).
La trionfale cavalcata della S.P.A.L. (Società Polisportiva Ars et Labor) – da nobile decaduta del calcio italiano in serie D, fino al ritorno in serie A dopo 49 anni grazie all’abilità di una dirigenza tutta ferrarese: la famiglia Colombarini e il presidente Walter Mattioli – le sue gesta, i suoi gol, i suoi protagonisti e la sua tifoseria raccontati dalla Nikon di Sergio Pesci, fotoreporter di lungo corso per le maggiori testate quotidiane e periodiche, “artista dello scatto” che immortala i biancoazzurri da ben 36 anni. Un volume fotografico con 150 immagini a colori e le prestigiose prefazioni di: Tiziano Tagliani (Sindaco di Ferrara) – Simone Merli (Assessore allo sport del Comune di Ferrara) – Federica Lodi (giornalista di Sky Sport) – Mauro Malaguti (giornalista del Resto del Carlino) – Gianni De Biasi (allenatore internazionale).
Sergio Pesci, ferrarese purosangue e giornalista di lungo corso, ha collaborato in veste di fotoreporter con le maggiori testate nazionali e internazionali. Ha fondato l’agenzia fotografica Business Press e attualmente, con la sua inseparabile Nikon, documenta la cronaca bianca, nera e sportiva per il marchio QN – Quotidiano Nazionale.

Incontro con l’autore Giovedì 12 ottobre 2017 ore 17

DONNE IN FUGA – Vite ribelli nel Medioevo

Presentazione del libro di Serena Mazzi

Il Mulino, Bologna, 2017.
Ne parla con l’autrice Silvana Vecchio
Nel Medioevo le donne vivevano in genere in una posizione di rigida sottomissione: obbligate a ubbidire agli uomini, padri, mariti o padroni, raramente riuscivano a ribellarsi manifestando indipendenza di giudizio o di comportamento. Ma non sono mancate sante, regine, badesse, semplici monache, umili contadine, serve, schiave, eretiche, streghe, prostitute che hanno scelto di sottrarsi a tale destino di subordinazione, resistendo, opponendosi, fuggendo. Donne decise a viaggiare, conoscere, insegnare, lavorare, combattere, predicare. O semplicemente a difendersi da un marito violento, da un padrone brutale. O a salvarsi la vita, scampando ai roghi dell’Inquisizione. Da Margery Kempe a Giovanna d’Arco, da santa Brigida a Eleonora d’Aquitania, alle tante ignote o dimenticate donne in fuga verso la libertà.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore Venerdì 13 ottobre 2017 ore 17

LA MACCHIA SULLE ALI

Presentazione del libro di Mara Novelli

Este Edition, Ferrara, 2017
Prefazione di Claudio Cazzola
Dialogherà con l’Autrice l’editore Riccardo Roversi
Con il presente mannello di liriche Mara Novelli riprende il filo della memoria ben saldo nelle proprie mani, la cui documentazione più recente (senza ripercorrerne l’’intera bibliografia), sta nelle raccolte intitolate Il tempo dei canti (2013) e Le antiche ginestre (2015), senza tacere la decisiva testimonianza apparsa nel 2011 e contenuta nei racconti del volume La neve al campo di Marte. Il tema delle ali del titolo permea di sé l’intera silloge, connotate come esse sono, adesso, da una “macchia”, alla cui scoperta veniamo invitati mediante la lettura dei testi. La voce della poetessa si squaderna sommessa, come da marchio distintivo costante, eppure soffusa, questa volta, di un sospiro supremo. (Claudio Cazzola)
Mara Novelli è nata a Firenze e vive a Ferrara. Giornalista, collabora a ‘La Nazione’, ‘il Resto del Carlino’ e ‘Cinecritica’. Fra il 1983 e il 2007 ha pubblicato le sillogi poetiche: Le lune fuggitive (1983, finalista Premio Viareggio “Opera Prima”), Lo zoo di carta (1994), In qualche luogo non lontano (2003), Il cuore scavato (2005) e Frammenti (2007). Fra i molti premi conseguiti, nel 2008 si è aggiudicata il 1° Premio al Concorso Letterario Internazionale “Città di San Pietroburgo”. Per questa casa editrice sono già apparsi il breve racconto di ambientazione ferrarese Quei giorni (2009), la raccolta di poesie La stanza delle rondini (2011) e La neve al Campo di Marte (2012, Premio della giuria al Concorso Internazionale “Il Convivio” di Catania). Nel 2013 ha pubblicato “Il tempo dei canti”, raccolta di poesie e nel 2015 “Le antiche ginestre”.

 

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fantascienza

Premio Vegetti, la cronaca

VincitoriIl Premio Vegetti 2017 è stato assegnato a due importanti autori della fantascienza italiana: per la narrativa il vincitore è stato il connettivista Sandro Battisti, mentre per la saggistica è stato premiato un maestro quale Giovanni Mongini. La cerimonia di premiazione, rientrata nell’ambito del quarto Raduno Tolkieniano, si è svolta nella Città di San Marino sabato 26 agosto, presso l’elegante Teatro Titano alla presenza di scrittori, editori, giornalisti e appassionati del fantastico. Nell’occasione si è tenuto un dibattito sulla fantascienza. In apertura il presidente della World SF Italia, Donato Altomare ha ricordato l’incisiva attività divulgativa nella SF da parte di Ernesto Vegetti e l’impegno della World a proseguirne l’opera anche attraverso il consolidamento del Concorso a lui dedicato. Sono poi intervenuti i finalisti presenti ossia Sandro Battisti e Maurizio J. Bruno per la categoria romanzi e Cesare Cioni, Eleonora Federici, Riccardo Gramantieri e Giovanni Mongini per la categoria saggi. Ognuno ha illustrato il proprio lavoro dando vita ad una vivace e propositiva conversazione ricca di richiami non solo puramente letterari ma anche cinematografici, artistici, politico-sociali e tecnico-scientifici. In chiusura la signora Stefania Mainelli-Vegetti, segretaria della World SF Italia e moglie del compianto Ernesto, ha proclamato i vincitori, appunto Battisti e Mongini, consegnando loro le targhe ricordo e cogliendo l’occasione per ringraziare i finalisti, tutti i concorrenti e le giurie.
Il nostro socio Filippo Radogna, moderatore della serata, ha intervistato i vincitori. I profili dei due noti autori sono rafforzati dalle loro riflessioni che spaziano nella biografia, nei modelli seguiti e nel loro lavoro letterario, ma anche nei gusti, nelle amicizie, nelle passioni culturali (anche storiche e politiche) e nel modo che essi hanno di intendere la scrittura.
Abbiamo seguito l’ordine alfabetico per cui la prima intervista è con Sandro Battisti, con “L’impero restaurato” (Urania Mondadori), segue quella con Giovanni Mongini, vincitore con “L’Universo in celluloide – Il cinema di fantascienza tra stelle e pianeti” (Edizioni della Vigna). Buona lettura!

Intervista con Sandro Battisti

Sandro, dopo il Premio Urania nel 2014, “L’impero restaurato” ha ricevuto il Premio per la critica Ernesto Vegetti. Quando l’hai scritto avresti pensato a un successo così grande per il tuo romanzo?
Sinceramente, no. Il romanzo era nato praticamente su Sandrocommissione, mi era stato chiesto se potevo scrivere dei Bizantini, vista la mia familiarità con Roma antica, e io dopo anni che non creavo più romanzi mi sono gettato sul progetto, folgorato dalla suggestione per Giustiniano I. L’Urania è stato quasi un piano B, poiché nel frattempo la pubblicazione per la casa editrice originaria era svanita causa la dissoluzione dell’editrice stessa; quindi vincerlo è stato bellissimo, ma più che altro perché mi sono sentito parte della grande casa Urania, è stato un cambio di passo, di mentalità, di orizzonti. Il Vegetti, ora, completa il quadro, lo amplia, lo certifica semmai ce ne fosse stato bisogno. Sono molto soddisfatto della visibilità che tutto ciò ha donato all’Impero Connettivo, un sogno condiviso da chiunque voglia scriverne usandone il semplice canone, o da chiunque voglia leggerne.

Il libro s’inserisce nella saga dell’Impero Connettivo sul quale hai scritto vari romanzi. A che punto sei dell’opera?
Dopo “L’impero restaurato” ho avuto bisogno di radunare un po’ le idee e l’anno scorso, complici notevoli cambiamenti personali e in preda a un’irrefrenabile necessità di scrivere, ho realizzato il seguito dell’Urania – questa volta con il focus incentrato su Annibale – insieme a un secondo ulteriore romanzo che non è imperiale, ma che in qualche modo è il complemento del primo; l’argomento di quest’ultima opera è sciamanico e ha una precisa collocazione temporale, diversamente dall’Impero che è forsennatamente nel futuro, così lontano da disintegrare il concetto stesso di tempo.
L’anno scorso, il 2016, è stato fruttifero anche per i racconti, ne ho scritti di imperiali e non; ho approntato anche una suite di proposte relative alla suggestione del sesso quantico, argomento trattato già dall’antologia multiautoriale intitolata “Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?”, uscita per Kipple Officina Libraria, e così c’è stato anche tempo e modo per comporre una silloge di versi di ascendenza sciamanica.

Sei un appassionato di storia antica e della tua città, Roma: quanto quest’ultima è fonte d’ispirazione?
Per scrivere “L’impero restaurato” ho riletto il volume di Georg Ostrogorsky, “Storia dell’impero bizantino”; per il suo seguito mi sono concentrato su Annibale, leggendo tre o quattro titoli di Storia che riguardano il personaggio, e attualmente sto divorando il Mommsen, con i suoi dettagli sulle province imperiali. Ciò significa che in Italia abbiamo una possibilità che nessun altro autore mondiale può avere: partire dal passato più antico per estrapolare il futuro. In nessun’altra nazione è possibile fare questo e perciò sta a noi sfruttare al meglio questa possibilità culturale, ovvero fare della Storia una fonte inesauribile di creatività per il genere fantascientifico; possiamo potenzialmente farlo molto bene qui in Italia, bisogna solo crederci e studiare, i notevoli traguardi raggiunti da Silverberg e Turtledove possono essere ampliati da una nostra innata percezione di ciò che è stato e che è ancora visibile, poiché in Italia viviamo immersi nelle antiche vestigia.

Lo scrittore Paolo Cognetti è il vincitore del Premio Strega di quest’anno con “Le otto montagne” (Einaudi). Nel romanzo egli parla di un mondo cui tiene e in cui ama vivere, un mondo abbandonato: la montagna. Quanto, invece, ne “L’Impero restaurato” c’è della tua Roma, città che ami e nella quale vivi?
La Roma antica è presente nei miei scritti in forma di ombre ectoplasmiche, proprio perché la genesi dell’Impero Connettivo prende le mosse dalla Storia romana; Roma, ancora oggi, pullula di suggestioni antiche, se chiudi gli occhi vedi cosa successe lì all’epoca, in certe zone riesci perfino a vedere i contorni dell’antico abitato, anche tenendo gli occhi spalancati. Amo Roma, c’è poco altro da aggiungere, conoscendone la Storia posso anche capirne il presente e le dinamiche umane connesse.

Cos’è e com’è la Roma di oggi?
Il presente è un coacervo bestiale d’ignoranza delle proprie origini, anche di quelle più prossime; è un luogo che si è espanso secondo le più becere necessità, dove ogni evento è sacrificato alle esigenze di poche categorie dominanti. Spesso si vive male, compressi in quartieri asfissianti nati dalle borgate del Dopoguerra, oppure in nuovi agglomerati dove non si è badato ad altro che a costruire alla meglio, usando a volte materiali che nel giro di pochi lustri avranno bisogno di pesanti ritocchi: guardate le meraviglie imperiali, invece: sono lì da duemila anni e il cemento usato è ancora coeso, addirittura se è posto a contatto con l’acqua marina si rafforza… Ma questo avviene perché viviamo in un regime economico che definisco iperliberista, bisogna consumare e per consumare non c’è la necessità della qualità, ma della quantità. La rovina contemporanea, umana e strutturale, deriva da questo semplice fatto.

E come la vorresti?
Mi piacerebbe molto che avesse memoria della sua grandezza passata, mi piacerebbe che chi passeggia sul Lungotevere, verso l’isola Tiberina, vedesse che quello era l’antico passaggio commerciale con gli Etruschi, che occupavano Trastevere; mi piacerebbe che chi osserva il Circo Massimo intravedesse anche la Vallis Murcia, e Romolo e Remo, e il Lupercale, e le ombre del Palatino che tuttora sono impenetrabili, lì dove Augusto aveva percezioni del dio Apollo e dove volle essere il nuovo Romolo, per ampliarne la già notevole visione moderna così da renderla globalizzata. Vorrei che conoscendo la Storia, i romani capissero gli inganni del Cristianesimo e tutte le porcherie di cui esso si è reso colpevole in quasi due millenni di dominio culturale e politico, vorrei che il futuro cui tutti abbiamo diritto e bisogno fosse uno splendente scudo di rame che neutralizzasse gli errori del passato…

Dove e come nasce la tua scrittura?
Onestamente, non lo so. Sgorga come una sorgente e allora ho l’istinto di scrivere, sento la voglia e la necessità al contempo di rivelare le visioni che bussano alla mia attenzione: in quel processo non c’è nulla di strutturato, devo semplicemente seguire l’impulso e vivere il privilegio di sorprendermi di ciò che racconto; quindi, non potrei mai strutturare a tavolino un progetto, ne perderei la fascinazione e quindi l’interesse, ho bisogno di stupirmi e sono convinto che nessuna scuola di scrittura potrà mai donarmi l’estasi che provo ogni volta che mi getto nella stesura di qualcosa.

Quante ore scrivi al giorno? Com’è organizzata la tua giornata da scrittore?
Non ho organizzazione, non scrivo regolarmente. Se sono in periodo romanzesco, ho bisogno di arrivare in fretta alla fine perché altrimenti, se perdo la concentrazione, dimentico tutto e devo buttare ciò che ho scritto fino a quel momento; per cui, due mesi e finisco, scrivendo almeno cinquemila battute al giorno, da buttare giù appena possibile con costanza, senza fermarmi. In tutto ciò, il lavoro che svolgo sul blog hyperhouse.wordpress.com è propedeutico alla scrittura e mi costringo a scriverci ogni giorno: è un po’ come andare in palestra, serve a non perdere la consuetudine a esprimermi, è fondamentale tutto ciò.

Cosa ti dà la scrittura?
Visioni. Spesso inesprimibili nella loro totalità; penso sempre che un trasduttore craniale d’immagini cerebrali risolverebbe una gran quantità di problemi dati dall’esternalizzare le suggestioni, senza la necessità di doverle conciliare con le parole, che sono un mezzo di eloquenza alquanto carente dal punto di vista mediatico: una parola è sempre un metodo precario di traduzione interiore, per questo il Cinema è notevolmente superiore alla Letteratura, almeno dal punto di vista espressivo.

Quali sono gli ultimi libri di fantascienza che hai letto e quali quelli di mainstream? Quali di questi ti hanno maggiormente appassionato e perché?
Sono molto settoriale, non riesco a leggere il mainstream se non in determinate e rare situazioni, trovo che la sistematica indagine dell’umano sia noiosa, ripetitiva,inutile: nello spazio siderale, la presenza dell’umanità o meno non sarebbe nemmeno notata, siamo superflui, facciamocene una ragione, e siamo dannosi al pianeta Terra (non proliferiamo su altri pozzi gravitazionali, please). Perciò amo la fantascienza. Ultimamente ho letto Alastair Reynolds, “Chasm city”, e io amo quello scrittore e i suoi racconti così siderali, è Space opera di qualità sublime, ben scritta, ben esposta, che mette al suo giusto posto la postumanità che si perde nel respiro cosmico.

Hai dedicato il Premio Vegetti ai tuoi amici e colleghi connettivisti. Quanto sono stati importanti nel tuo percorso?
Sono stati e sono tuttora importanti, non immagino un futuro senza i miei compagni di visioni e di condivisione degli ideali. Amo ripetere questo pensiero: i connettivisti sono, prima di tutto, un gruppo di amici molto uniti che condividono interessi, speculazioni, punti di vista; il nostro concetto d’interesse e di speculazione è puramente culturale, non monetario, siamo decisamente oltre ogni bassa considerazione data dalle merci. Siamo legione, siamo tutto.

Filippo Radogna
Intervista con Vanni Mongini

Vanni, quest’anno hai vinto, nella categoria saggi, il Premio Vegetti con il lavoro “L’Universo in celluloide – Il cinema di fantascienza tra stelle e pianeti” (Edizioni della Vigna). Si tratta di volume di ampio respiro di quasi seicento pagine nel quale hai messo a frutto la tua lunga Vanniesperienza e conoscenza nel settore. Quanto è importante questa opera nel tuo lungo percorso di scrittore e saggista?
Io amo questo saggio. Racchiude la mia storia. Sono nato con l’astronomia per poi andare con la fantasia dove non potevo andare con la realtà e quindi ho poi seguito i primi tentativi di esplorare la nuova frontiera e la stupidità umana che non solo non cerca nuovi sfoghi per cercare necessari nuovi mondi, ma distrugge il suo in perfetta imbecillità.

Nel testo unisci la fantasia dello scrittore, la competenza del cinefilo di Science fiction e quella del divulgatore scientifico riuscendo a legare la scienza con la fantascienza era questo il tuo principale intento?
Era ‘esattissimamente’ -anche se non si dice- quello che volevo fare da anni.

Il premio è dedicato a Ernesto Vegetti (1943-2010) che, come è stato detto nel corso della premiazione, fu uomo di pensiero e di azione: saggista e bibliografo, organizzatore di importanti convention di fantascienza, presidente per molti anni della World Science fiction Italia, già Premio Europa special nel 1980. Lo hai conosciuto? Che rapporti avevi? Com’era come persona?
Era una persona sincera, cordiale e di alta obbiettività: se quello che avevi scritto non gli piaceva te lo diceva tranquillamente senza alcuna cattiveria. Era gentile, disponibile, mi era molto caro proprio per questa sua lealtà verso tutto e tutti…
Dovevamo scrivere un racconto a tre: Lui, Adalberto Cersosimo ed io e, pensa, l’ho sentito pochi giorni prima che partisse per quel suo lungo viaggio ad esplorare nuovi, strani mondi.

Vegetti è stato artefice (con Pino Cottogni ed Ermes Bertoni) dell’insuperato ‘Catalogo Vegetti’ che rappresenta la massima fonte italiana nell’ambito del fantastico: uno strumento essenziale per studiosi e scrittori ma anche per appassionati. Immagino che ti sarà stato utile come strumento per le tue ricerche…
Chi non ha mai consultato quel catalogo? Ho dato a ‘Ernestone’, lo chiamavo così, anche dei libri che lui non aveva per fotografare le copertine e i dati che gli servivano. Una volta gli dissi: “Noi ci siamo divisi la fantascienza: a me il cinema e a te la letteratura, ma che faticaccia la tua rispetto alla mia!”.

Con tua figlia Claudia, anche lei scrittrice e saggista di fantascienza, hai realizzato una fornitissima cineteca relativa alla fantascienza. Dove si trova? Ce ne vuoi parlare?
Avevamo circa seicento film in pellicola, ma era troppo dispendioso conservarli e i comuni se ne sono sempre fregati altamente. Mia figlia è andata in Svizzera e io sono rimasto solo ed era una faticaccia. Li abbiamo venduti quasi tutti. In compenso abbiamo una videoteca di circa seimila DVD solo di fantascienza più altri generi.

Molto del materiale fantascientifico che hai collezionato in lunghi anni è stato donato al Musef il Museo della scienza e della fantascienza di Gaiba(Rovigo). Cosa contiene? Quali sono i pezzi più importanti? Il museo è aperto a chi vuole visitarlo?
Alt, non è stato donato affatto. È sempre di proprietà mia e di mia figlia. Gli orari, per il momento sono al pomeriggio di ogni giorno, manca il personale, purtroppo. I pezzi più importanti? La piastrella dello Shuttle, la tuta usata da Sean Connery in Atmosfera Zero, disegni originali di Carlo Rambaldi, libri di astronomia d’epoca, la storia del cinema di fantascienza attraverso i modellini… eccetera… eccetera. Per la location ed altro vi conviene dare un’ occhiata a Musef su facebook.

Un’ultima domanda riguarda anche la tua attività da romanziere. Dopo la bella trilogia cosmica che comprende “Il popolo che perse le stelle”, “La Galassia dei Soli nascenti” e “Gli Universi dei guardiani del tempo” hai in programma di scrivere altro sotto l’aspetto della narrativa? A cosa stai lavorando attualmente?
Sono usciti altri romanzi: “Prima del domani” (Ed. Della Vigna), “L’occhio argenteo del cielo” (Ed. Scudo), “La frontiera per l’eternità” (Ed. scudo), “L’odissea dei mondi” (Ed. Scudo) e un’antologia di racconti: “I miei Mondi” (Ed. Scudo). Poi ho scritto, in attesa di pubblicazione, altri due romanzi: “L’uomo che odiava le nuvole” e “Questa isola Terra”; quindi due saggi per le Edizioni Scudo sull’uomo e il cielo che lo circonda intitolati “Terzo dal Sole” e “Le costellazioni”. Sto scrivendo un altro romanzo, ma vado piano per ‘colpa’ della saggistica di prossima uscita dalle Edizioni Della Vigna. Mentre prosegue “Science Fiction All movies”, esce in due volumi la fantascienza sul Web, scritto assieme a mia moglie Emanuela Menci e “Dietro le quinte del cinema di fantascienza”, due volumi scritti con Mario Luca Moretti; gli aggiornamenti dei libri su Star Wars e Star Trek con Nicola Vianello e, in ultimo, almeno per ora, cinque volumi intitolati “Chi li ha visti? I B-Movie dimenticati”, come non dimentico il mio piccolo ma grasso ‘Bimbo’ “L’universo in celluloide tra stelle e pianeti” il saggio più venduto. E se mi chiedi il perché di tutta questa produzione ti rispondo con un detto di Woody Allen: ‘Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo. Prima o poi avrai ragione’.

Lunga vita e prosperità.

Filippo Radogna

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autori, libri

Autori a corte

Autori a Corte – presentazioni letterarie con degustazione.

  • 5, 12, 18, 19, 25 luglio 2017

  • Ferrara – Sedi diverse
  • Programma:

    MERCOLEDI’ 5 LUGLIO

    Salotto Roverella – Palazzo Roverella, Corso Giovecca, 47
    Inaugurazione della rassegna
    Ore 19.00 Roberto Pazzi “Lazzaro” (Bompiani)
    IBS+Libraccio – Palazzo S. Crisino, Piazza Trento Trieste
    Ore 20.30 Fulvio Bertolino “La Bassona nuda” (Edizioni La Carmelina)
    Ore 21.15 Tavola Rotonda: fantasy e dintorni
    Aristide Bergamasco “Contagio” (Leone Editore)
    Giulio Fortini “I manoscritti di Enoch”
    Alexis Saints “Fernik”
    Alen Grana “I signori delle balene” (LaPiccolaVolante) conduce Matteo Rubini (Ferrara Bynight)
    INFO: tel. 05321825598; 3929452716
    autoriacorte@libero.it
  • http://www.autoriacorte.onweb.it/
  • Ingresso: Tutte le presentazioni e le degustazioni sono ad ingresso gratuito.

Incontri all’Ibs + Libraccio

Presentazioni librarie

  • Venerdì 7 Luglio ore 21.30

  • Ferrara – Ibs + Libraccio – Palazzo di San Crispino – Piazza Trento Trieste
  • Programma:
    Per la rassegna “Drink a book”
    presentazione di Matteo B. Bianchi “Maria accanto”
    In collaborazione con Circomassimo–Arcigay e Arcilesbica Ferrara
  • http://negozi.libraccio.it/eventi
  • Ingresso: Ingresso libero