fantascienza

Coyote

Uno dei problemi principali dei regimi totalitari, che impongono la stessa ideologia a tutti i loro cittadini, sono quelli che la pensano in modo diverso. Ribelli, anarchici, buonisti, attivisti vari, e pure quelli troppo fanatici dall’altra parte. Nella storia è stato risolto spesso facendoli sparire, o mandandoli in esilio. In futuro potrebbe esserci una soluzione migliore: lasciarli fuggire, o scaricarli direttamente, su un altro pianeta.

Coyote è un pianeta colonizzato da ribelli fuggitivi da un regime oppressivo. È abitato da ogni genere di attivisti politici, ed è diventato anche un luogo nel quale smaltire i terrestri indesiderati. La storia della sua colonizzazione e poi del suo successo è raccontata in tre romanzi di Allen M. Steele, tutti usciti su UraniaCoyoteCoyote Rising e Coyote Estrema Frontiera e molto apprezzati dai lettori della collana da edicola di Mondadori.

Ma la serie non si ferma qui. Steele ha scritto diversi altri romanzi basati sul pianeta Coyote, tra i quali c’è anche il romanzo breve The River Horses, uscito nel 2007 e collocato cronologicamente tra Coyote Rising e Coyote Estrema Frontiera, anche se vive benissimo anche a se stante, senza necessità di aver letto il resto del ciclo. The River Horses esce oggi in italiano col titolo I fiumi di Coyote nella collana Biblioteca di un sole lontano curata da Sandro Pergameno, con copertina di Tiziano Cremonini e nella traduzione di Lamberto Lolli. Dategli una possibilità, potrebbe nascere una nuova passione (con moderazione però, che poi mandano su Coyote anche voi).

NOVITÀ – FANTASCIENZA

Allen M. Steele
I FIUMI DI COYOTE

Un romanzo breve del popolare ciclo del pianeta Coyote

Biblioteca di un sole lontano n. 46

Titolo originale: The River Horses

Traduzione: Lamberto Lolli

Copertina: Tiziano Cremonini

Genere: Fantascienza

ISBN: 9788825407136

Versioni per Kindle e formato epub per tutti i reader e le app per tablet e smartphone

ROMANZO BREVE – PAGG. 88 – EURO 2,99

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convegno, fantascienza

Stranimondi 2016

Alastair Reynolds, Tricia Sullivan, Ramsey Campbell, e poi Alan D. Altieri, Gianfranco Manfredi, Maurizio Manzieri, Chiara Montanari e Massimo Polidoro, sono gli otto ‘superospiti’ che saranno presenti alla megaconvention STRANIMONDI 2016 di Milano, una nuova occasione di incontro tra lettori, autori e ed editori della fantascienza e del fantastico che si svolgerà nella sede della Casa dei giochi-Uesm in via Sant’Uguzzone 8, da sabato 15 a domenica 16 ottobre 2016.
Accanto ai grandi ospiti ci saranno i maggiori autori italiani e ben trenta case editrici che esporranno e presenteranno le proprie novità.
Inoltre si potrà assistere a convegni e dibattiti, partecipare a incontri a tu per tu con gli scrittori, mostre mercato di libri e arte fantastica, workshop di scrittura creativa e a tante altre occasioni di confronto e divertimento.
In definitiva un appuntamento, che consigliamo a tutti gli iscritti alla WorldSF Italia ma anche a tutti gli appassionati del settore.
Cliccare qui per visualizzare il programma

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fantascienza

Conan il barbaro

La Delos Digital inizia una nuova collana fantasy dedicata alla heroic fantasy più classica, pubblicando le storie del cimmero ideato da Robert E. Howard

Conan il Barbaro, il cimmero ideato da Robert Ervin Howard nel 1932, per le pagine della rivista pulp Weird Tales, è ufficialmente un personaggio di pubblico dominio, poiché il suo autore è deceduto l’11 giugno 1936, ossia quasi ottanta anni fa. Eppure nessun editore italiano ha riproposto in formato elettronico le sue opere in una versione aggiornata delle traduzioni. Quelle esistenti sono scansioni di vecchie traduzioni.

Forse perché se è vero che dopo settant’anni dalla morte dell’autore scadono i diritti sulle opere originali, quelli sulle traduzioni hanno durata perpetua.

Quello che Delos Digital propone a partire da questa uscita, Conan e il dio nell’urna, è la riproposizione dell’epopea di Conan, con una nuova traduzione di Marco Crosa.

Il primo volume ripresenta i racconti La figlia del gigante dei ghiacci e Il dio nell’urna, entrambi pubblicati postumi nella loro versione integrale.

Il primo, dal titolo originale The Frost Giant’s Daughter, è noto anche come Gods of the North. Questo perché nella sua prima versione, datata 1932, era stato rifiutato come storia di Conan da Farnsworth Wright, all’epoca editor di Weird Tales. Howard pertanto cambiò il nome del personaggio principale in Amra di Akbitana e cambiò titolo al racconto, che fu pubblicato su The Fantasy Fan nel marzo del 1934, con il nuovo titolo.

Il racconto fu poi pubblicato su Fantasy Fiction nell’agosto 1953, e nei volumti The Coming of Conan (Gnome Press) e in Conan of Cimmeria (Lancer/Ace), in una versione riscritta da L. Sprague de Camp.

La versione integrale fu poi pubblicata nel volume cartonato a cura di Donald M. Grant Rogues in the House, e in tascabile su Echoes of Valor II (un’antologia del 1989 a cura di Karl Edward Wagner).

Nella sua versione originale è a tutti gli effetti il primo racconto della cronologia di Conan il barbaro.

Anche Il Dio nell’urna (The God in the Bowl), secondo racconto dell’ebook, fu pubblicato postumo, nel 1952, sulla rivista Space Science Fiction. Come nel precedente caso, era stato rifiutato da Weird Tales ed era rimasto inedito fino alla sua scoperta nel 1951. La prima versione pubblicata venne editata da L. Sprague de Camp, mentre nel 2002 fu pubblicata la versione originale per come l’aveva scritta Howard, nell’antologia Conan of Cimmeria: Volume One (1932-1933).

Anche in questo caso avremo a che fare con un Conan giovane che, come in La torre dell’elefante, (terzo racconto della cronologia dei racconti pubblicati durante la vita di Howard) si guadagna da vivere facendo il ladro.

 

Robert E. Howard, Conan e il dio nell’urna, Due racconti (40 pagine), Conan il Barbaro 1, Delos Digital 2016
» Conan il Barbaro: Il dio nell’urna
delos.digital/9788865306147/conan-e-il-dio-nell-urna
» Acquista su Delos Store
http://www.delosstore.it/ebook/49267/conan-e-il-dio-nell-urna/

 

libri

Robot 76

Un premio Hugo e un grande Silverberg

È uscito in versione digitale e arriverà a breve in versione stampata il numero 76 di Robot. Nel numero anche racconti di Paolo Aresi e storie ambientate negli universi di Mondo9 e Trainville

Si è fatto un po’ attendere ma è in arrivo il numero 76, 36esimo della nuova serie, di Robot, la prestigiosa rivista fondata da Vittorio Curtoni e diretta da Silvio Sosio, con la collaborazione in redazione di Francesco Lato. Già disponibile la versione digitale, arriverà a breve anche la versione stampata.

Molto spazio alla narrativa su questo numero che ospita un romanzo breve del grande Robert SilverbergTimbuctu l’ora dei leoni. Proprio il mese scorso Silverberg è stato nominato (e ha accettato con entusiasmo) socio onorario dell’Associazione Delos Books, che pubblica Robot. Questo romanzo breve è una storia alternativa, e il tema – un’europa islamica sotto il dominio ottomano – sembra fatto apposta per stimolare il dibattito.

Parlando di dibattito, quella di quest’anno è stata di sicuro l’edizione dei Premio Hugo più dibattuta, ma dal gran pasticcio una cosa buona è uscita: per la prima volta sono state premiate opere tradotte, ovvero scritte in lingue diverse dall’inglese. Una di queste è Il giorno che il mondo si mise a testa in giuÌ? di Thomas Olde Heuvelt, ed è in questo numero di Robot.

C’è chi lo definisce il “Ray Bradbury” della fantascienza italiana, ma a noi basta il suo, di nome, Paolo Aresi. Che torna sulle pagine di Robot con Henrietta.

Quello di Mondo9 è ormai un franchise che va ben oltre i lavori del suo creatore Dario Tonani. Massimo Soumaré dimostra di padroneggiarlo benissimo nel racconto Kareena, illustrato da Franco Brambilla.

E poi Trainville, la saga creata da Alain Voudì alla quale va il “tributo” della scuola di scrittori di Writers Magazine, con i “Vagoni di Trainville”, venti microracconti che condividono l’ambientazione western alternativa della serie.

La parte saggistica ospita un approfondito profilo di Robert Silverberg compilato da Sandro Pergameno, un saggio su VALIS e l’ultimo Dick di Umberto Rossi, le consuete preziose rubriche di Giuseppe Lippi, un’intervista con l’artista delle copertina 2015, Aldo Katayanagi, e l’interessantissimo e vivace intervento di Aliette de Bodard tenuto a Stranimondi.

Robot 76 è già preacquistabile in versione stampata sul Delos Store; sarà spedito appena disponibile (prima delle feste, o forse all’inizio di gennaio); è già disponibile in versione digital (pdf) su Delos Store e sui siti che supportano questo formato.
» Robot 76 su Delos Store, versione stampata
http://www.delosstore.it/delosbooks/48890/robot-76/
» Robot 76 su Delos Store, versione digital
http://www.delosstore.it/ebook/48863/robot-76/

autori

Romanzo Steampunk

Il romanzo steampunk del giovane autore finalese Carlo Vicenzi ispirato al palio di Finalestense (Ultima — La Città delle Contrade, Dunwich Edizioni, 342 pagg, Ebook € 2,49 Cartaceo € 9,90) sarà presentato ufficialmente dallo scrittore oggi dalle 18,30 presso il bar Hair café di via Rotta, in collaborazione con la libreria L’isola che non c’è.

Alla presentazione parteciperanno l’assessore alla cultura Massimiliano Righini, l’editore finalese Gianluca Borgatti e il giornalista della Gazzetta e libraio Manuele Palazzi.

Il primo romanzo del giovane scrittore finalese Carlo Vicenzi approda da subito nelle classifiche librarie. Il volume nella pubblicazione online ha raggiunto la classifica dei primi 30 titoli di Amazon conseguendo un buon successo nonostante il genere letterario poco noto in Italia, che gli ha valso il termine “Spaghetti-steampunk” dalla critica. Lo stile della tradizione steampunk con tubi d’ottone, macchine a vapore, ingranaggi e “la ribellione” della cultura punk, come ricorda il critico Uberto Ceretoli nella prefazione, affidata al folklore italiano. Al posto della solita Londra vittoriana e le ucronie del genere, Vicenzi ambienta la sua narrazione in uno scenario post apocalittico, in una società divisa in fazioni, che per determinare il potere si affidano al “Palio delle Contrade”.

Il richiamo al palio medievale finalese di “Finalstense” è implicito, come lo sono i nomi e i colori delle contrade, e “lo spirito di appartenenza e di competizione” come annuncia l’autore nella postfazione. Tra le righe si possono intravedere anche l’impronta di qualche personaggio di Finale, in un contesto immaginifico e fuori dal nostro tempo.

Nella trama d’intrighi e rivalse tra le fazioni, l’autore coniuga azione e psicologia con il suo protagonista Demetrio Deisanti e nella sua compagnia di reietti.

Carlo Vicenzi è un giovane scrittore originario di Finale, laureando in antropologia e lingue, è autore di molti racconti fra antologie e riviste, ha firmato per la serie fantasy “I Cento Blasoni” ed è tra gli autori di “The Tube”, una collana horror di grande successo digitale, che a breve apparirà in cartaceo per la Delos edizioni.

fantascienza

Robot, l’annata di Karel Thole

Dopo i più grandi artisti contemporanei Robot ha deciso di ospitare sulle proprie copertine del 2013 un grandissimo del passato. Forse il più amato.

L’accordo è stato siglato, le opere che illustreranno i tre numeri dell’annata della rivista sono state scelte, ed è quindi con grande piacere che possiamo annunciare che l’artista 2013 di Robot è Karel Thole.

Una scelta controtendenza, considerato che la nostra rivista ha cercato negli ultimi anni di portare sulla propria copertina i più importanti artisti del momento: da John Picacio a George Grie, da Stephen Martiniere al nostro Maurizio Manzieri.

Ma Karel Thole è stato certamente l’artista italiano (d’adozione, essendo nato in Olanda) più amato, e ben si sposava con il tentativo che abbiamo cercato di seguire negli ultimi anni spostandoci dall’illustrazione vera e propria all’opera d’arte, più simbolica e meno descrittiva.

La scelta delle immagini non è stata facile. La maggior parte dei lavori di Karel Thole aveva, ovviamente, forma circolare, essendo stato il copertinista di Urania per tanti anni. In realtà le prime copertine realizzate per la rivista di Mondadori, all’epoca dei “quadrati rossi” e “quadrati gialli”, era in formato più adatto, ma ahimè, quasi tutte quelle illustrazioni sono andate perse.

Alla fine, grazie all’interessamento della figlia Adrienne Thole che ci ha proposto una selezione di illustrazioni davvero splendide — diverse delle quali inedite in Italia perché uscite su pubblicazioni straniere — abbiamo selezionato tre immagini perfette per la nostra rivista, evocative e intellettualmente intriganti come nella migliore tradizione dell’artista.

Il primo numero dell’annata, Robot 68, uscirà tra qualche settimana, con un racconto lungo inedito in Italia di Ursula Le Guin e il racconto vincitore del Premio Robot.

Sul Delos Store è possibile acquistare singole copie o abbonarsi alla versione stampata o digitale di Robot.

 
» Robot, abbonamenti e singoli numeri sul Delos Store
http://www.delosstore.it/robot

fantascienza

Writers Magazine 34


Speciale Science Fiction: 70 racconti brevissimi di fantascienza selezionati dalla WMI – Tecnica: i grandi scrittori: Joseph Conrad – Editoria: Sherlock Holmes in Italia

Di solito non siamo ripetitivi, ma quando una iniziativa ha successo, non abbiamo dubbi a riproporla al pubblico, non appena se ne ripresenta l’occasione. Lo Speciale Science Fiction aveva già occupato il posto d’onore del numero 24 della nostra rivista, e ora, dopo dieci fascicoli, lo riproponiamo. E non lo facciamo solo per imitare un’idea che ha raccolto il consenso del pubblico (quel numero è tutt’ora il fascicolo più venduto della rivista), ma anzi per darvi sostanza e cercare di rendere ancora più affascinante questo esperimento, che coinvolge centinaia di autori sul forum della WMI, in un contest letterario di altissimo livello. Ecco perché questa volta i racconti selezionati sono stati 70 (più uno che li riassume tutti), anziché 50 come per il fascicolo precedente: sono stati così tanti i racconti di fantascienza di valore, da costringerci ad ampliare il numero dei testi pubblicabili.

 

Wrters Magazine Italia 34,

Delos Books, pagg. 88, euro 6,00
» Writers Magazine 34
http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=42835

editoria

Abbonamenti digitali

Robot e riviste Delos Books: disponibili gli abbonamenti digitali

Finalmente è possibile dire addio alla carta. O tenerla, ma ricevere anche la rivista in formato digitale. Partono gli abbonamenti digital delle riviste Delos Books.

Sempre più persone ce li chiedevano, e finalmente li abbiamo attivati. Sono gli abbonamenti “digital”, ovvero la possibilità di scaricare la propria rivista preferita in formato elettronico (pdf, per ora).

Gli abbonamenti sono disponibili per tutte le riviste Delos Books: Writers Magazine ItaliaSherlock MagazineEffemmeRM Romance Magazine e, naturalmente, Robot, che forse è la rivista più adatta alla lettura su tablet visto il piccolo formato.

Le formule sono abbastanza semplici. Oltre ai tradizionali abbonamenti per la versione stampata sono stati previsti degli abbonamenti stampato + digital, per accontentare che chi vuole ricevere anche la versione elettronica, da leggersi con comodità sull’iPad o sullo smartphone o sull’e-reader, ma avere anche la copia cartacea per la collezione. Il costo di questi abbonamenti è di soli tre euro più dell’abbonamento versione stampata.

Per chi vuole invece liberarsi proprio del tutto della carta, ci sono gli abbonamenti digital, che costano circa il 30/35% meno della versione stampata.

In più, chi vuole aggiornare il suo abbonamento in corso per ricevere anche la versione digitale ora può farlo, cliccando su “Aggiungi digital” nella pagina dei suoi abbonamenti su www.delosstore.it/conto.

L’unica rivista per la quale non è stato aggiunto un abbonamento alla versione digitale è Delos Science Fiction, che è già scaricabile gratuitamente per gli iscritti all’Associazione con formula “plus”.

Le singole copie digitali delle riviste sono acquistabili su Ultimabooks e altri negozi online.

Per saperne di più sugli abbonamenti si può partire da qui:www.delosstore.it/abbonamenti.
» Tutti gli abbonamenti su Delos Store
http://www.delosstore.it/abbonamenti

editoria

La trilogia Steampunk

n una nuova traduzione e in una nuova splendida edizione lo spettacolare miniciclo di Paul Di Filippo ambientato in epoca vittoriana. Con illustrazioni di Luca Oleastri.


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“Questo non è un libro steampunk“. Così comincia l’introduzione di Salvatore Proietti di questo piccolo classico, questo cult della fantascienza moderna che è la Trilogia Steampunk di Paul Di Filippo, in questi giorni in arrivo nelle librerie in una nuova, curatissima edizione.

Non è steampunk, dice Proietti, secondo i modelli che in questi anni stanno dando nuova popolarità al termine; e del resto, è sempre difficile racchiudere negli schemi uno scrittore eclettico e brillante come l’autore di Providence. La frase finale dell’introduzione di Proietti, peraltro, è “questo libro è il capolavoro dello steampunk”, e lasciamo al lettore scoprire i ragionamenti intermedi che portano il noto critico ed esperto dalla frase iniziale a quella finale.

Salvatore Proietti è anche l’autore della nuova traduzione con cui questo testo — già uscito molti anni fa nella Cosmo Argento dell’Editrice Nord — viene riproposto al pubblico, una traduzione di qualità di cui si sentiva l’esigenza anche a causa della complessità del testo originale, un percorso a ostacoli tra citazioni, riferimenti colti, persino imitazione stilistica di autori dell’epoca.

La nuova edizione esce in un formato insolito per la collana Odissea: grande formato — 15x21cm — con illustrazioni interne di Luca Oleastri, autore anche della copertina.

 

La quarta di copertina. Cos’è accaduto alla regina d’Inghilterra? È realmente lei la creatura dagli strani appetiti che da qualche tempo siede sul trono dell’Impero Britannico? Da dove vengono i mostri dell’abisso lovecraftiano che minacciano il Massachusetts? In quale curiosa epoca sono stati condotti i poeti amanti Walt Whitman ed Emily Dickinson?

Tra i tanti sottogeneri del fantastico, della fantascienza e del fantasy, lo steampunk è uno dei più affascinanti, con i suoi scenari vittoriani, con le sue straordinarie tecnologie senza elettronica ed elettricità basate su ingranaggi

e motori a vapore. Tra i pionieri del genere, che annoverano nomi come Tim Powers, William Gibson, Bruce Sterling e Alan Moore con la sua Lega degli Uomini Straordinari, un posto particolare spetta a Paul Di Filippo, primo a usare il termine steampunk in un titolo proprio con il presente libro.

Tre storie ambientate nel diciannovesimo secolo, in una girandola di avventure narrate con l’arguzia e il consueto filo di ironia che caratterizzano questo autore.

 

L’autore. Natìo della uggiosa Providence, nello stato del Rhode Island, che diede a lui i natali nel 1954 e, una manciata di lustri dianzi, all’illustre H.P. Lovecraft, Paul di Filippo manifestò sin dai suoi primi componimenti splendide doti sia di eclettismo nella scelta dei temi, sia di imprevidibilità e d’estro, doti che i più avveduti e lungimiranti tra i critici gli riconobbero anzitempo.

Spaziando le sue storie tutte tra i sottogeneri dell’affabulazione cosmogonica, l’Autore si distinse, primo tra i primi, nella composizione di novelle fantastiche, arricchite di riferimenti a macchinarî e altri prodigî della nuova tecnica e positiva scienza, ambientate al tempo in cui era Vittoria a portare la Corona d’Inghilterra.

Viene così tuttora indicato quale fondatore del genere letterario che porta il nome di steampunk, la cui celeberrima trilogia che ivi presentiamo ne è fulgido e mirabile esempio.

Già anteriormente i suoi versi, in forma di novelle e florilegi di scritti brevi, sono stati dati alle stampe nella nostra Patria, volgati nella italica favella: tra essi, non ultimo, il lodevole romanzo Un anno nella città lineare, dato alle stampe per gli stessi tipi di questo editore e acclamato finalista in concorsi letterari tra i più rinomati.

Negli ultimi anni si è vieppiù distinto nell’ideazione e componimento di novelle illustrate. Esercita inoltre con autorevolezza e severa competenza l’arte della critica letteraria al servizio dei più importanti fogli del Nuovo Mondo.

 

Paul Di Filippo, La Trilogia Steampunk (Steampunk Trilogy), traduzione e introduzione di Salvatore Proietti, Copertina e illustrazioni interne di Luca Oleastri, Odissea Fantascienza 51, Delos Books, pagg. 320, euro 14,90.

fantascienza

Catalogo della letteratura fantastica

È online la nuova versione con tante novità a partire dal nome, che diventa Catalogo Vegetti. Ora è possibile partecipare e utilizzarlo per gestire le proprie collezioni.

Da un paio di giorni è online, al consueto indirizzo www.fantascienza.com/catalogo, la nuova versione del Catalogo della Letteratura Fantastica, con importanti novità. La prima, innanzitutto: il nome, che cambia in Catalogo Vegetti della Letteratura Fantastica dopo gli accordi con gli eredi di Ernesto Vegetti, della cui opera il Catalogo è la continuazione. Un altro importante risultato dei raggiunti accordi è che sono state inseriti nel catalogo tutti i contenuti che erano stati fermati in quanto soggetti a copyright, come le oltre 12.000 trame, le classificazioni per generi e altro. Inoltre nelle schede dei volumi ora sono indicati i “credits” del compilatore della scheda.

Ricerca più sofisticata

È stata potenziata la funzione di ricerca, che ora può essere eseguita su porzioni del database — per esempio solo autori, o solo narrativa — ma che permette anche di cercare numeri ISBN o numeri di una collana: per esempio, se si vuole sapere cosa conteneva il numero 745 di Urania, basta scrivere “Urania 745”.

È disponibile anche il plug-in di ricerca per Firefox e altri browser compatibili, che permette di fare le ricerche direttamente dal box sulla destra del browser senza aver aperto il sito in precedenza.

Per i collezionisti

La novità più importante dal punto di vista software sono gli strumenti per gli utenti, che permettono di inserire trame, recensioni, dare voti e tenere traccia delle proprie collezioni e letture. Per ogni opera o per ogni volume l’utente (dopo aver fatto login) con un semplice click può indicare se ha letto il libro, se lo possiede nella sua biblioteca o se lo vuole inserire nella sua mancolista. Per chi ha grosse collezioni c’è anche una scorciatoia: andando sulla pagina di una collana (per esempio Urania) è possibile incollare l’elenco dei numeri che si possiedono in un campo di testo, divisi da virgole o a capi, per smarcarli tutti con un colpo solo.

Nuovi generi: c’è bisogno di voi

Un’altra cosa che può fare qualunque utente registrato è indicare il genere delle opere nel catalogo. Il vecchio catalogo aveva un’indicazione generica che divideva tra fantascienza, fantasy e horror; ora viene introdotto un sistema con generi principali e sottogeneri (da paranatural romance a steampunk), e in più indicazioni accessorie, come “per ragazzi” o “basato su serie tv”. E poiché, ovviamente, i generi sono anche in parte una questione opinabili, in presenza di più indicazioni il sistema cercherà di indicare tutte le scelte o almeno quelle più numerose.

Naturalmente tutto questo è nuovo: quindi le opere sono tutte da catalogare. Contiamo sul vostro aiuto!

Molto lavoro da fare

Naturalmente il grosso problema ora è il fatto che il Catalogo è aggiornato fino a fine 2009. C’è molto da fare per recuperare il tempo perduto: a breve verrà messo online anche il sistema per l’inserimento delle schede, in modo da mettere in grado di farlo chi vuol partecipare a questa grande opera.
» Catalogo Vegetti della Letteratura Fantastica http://www.fantascienza.com/catalogo