biblioteca, conferenza

Carmen Capatti

lunedì 23 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Martina Zampolli

Argento Vivo Edizioni, 2019
Ritrovata la penna d’avorio, che un tempo era la bacchetta con cui s’acconciava i capelli, lo spirito di una donna nata in un piccolo villaggio Inuit, è in grado di scrivere la sua storia, ch’ebbe inizio nel Circolo Polare Artico, sull’isola di Ellesmere, ed ebbe fine sul fondale lacustre del lago Hazen. Un tentativo, quello di Kwanita, di raccontare ai posteri sotto quale forma possa esistere la vita dopo il decesso del corpo fisico; sostenendo che, quel che nasce nel cuore e dal cuore si espande, permane. Non sa morire il suono dell’amore vero; trovando sempre la vibrazione migliore per essere udito da colui che ha orecchie per intendere, e che davvero intenda.
Martina Zampolli nasce a Ferrara, nel 1982. Negli anni si avvicina al mondo della scrittura e dell’arte, arrivando a pubblicare nel 2016 il suo primo romanzo: “I messaggi di Celeste” e nel 2018 una breve raccolta di filastrocche per bambini: “Storie di bolle E di sapone”. Con “Voce del verbo Amare” l’autrice intende offrire un testo capace di rappresentare quella percezione talmente illusoria e allo stesso tempo reale, spesso insita in ognuno di noi, che possa esistere per l’anima una dimensione senza fine.

martedì 24 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

“La fabbrica di plastica” di Dario Gigli

Alieno Editrice di Perugia, 2019
Interventi musicali al pianoforte di Matteo Ramon Arevalos
Letture di Camilla Lopez
Modera Federico Felloni (Edizioni La Carmelina)
Marco ha venticinque anni, si è appena trasferito in una città del Nord Italia in cui fatica ad ambientarsi. La sua storia d’amore si è brutalmente interrotta ed ora vive da solo, in una casa in affitto, con una gatta che soffre di incontinenza e un nuovo lavoro in ambito sociale. La vita di Marco è a uno snodo cruciale, in bilico tra il fallimento e la prospettiva di un nuovo inizio, in un orizzonte esistenziale freddo e desolante, carico di dolore e di ricordi che riaffiorano nei sogni e invadono una quotidianità senza identità. Al centro di questa rinascita ci sono l’incontro con una donna matura, Dalila, e il nuovo incarico lavorativo come educatore in una struttura per malati mentali. Ogni giorno lavora insieme agli ospiti assemblando giocattoli di plastica. Pezzi colorati che vanno a ricomporsi in oggetti che renderanno felici i bambini in un’infanzia spensierata che Marco non ha mai avuto. Ingranaggi che si incastrano, tinte vivaci, pennellate forti di eros e vitalità, invadono un’esistenza sbiadita. Da quel momento anche i colori della notte saranno diversi.
Dario Gigli è nato a Taranto il 3 agosto del 1983. Nel 2006 consegue la laurea in Lettere moderne ad indirizzo storico-geografico, con una tesi in storia greca antica, presso l’Università degli studi di Ferrara. Nel 2004 fa il suo esordio letterario pubblicando il romanzo storico Taras (Este Edition, Ferrara). Nel 2012, con il romanzo Il vento di Dio, viene selezionato come miglior opera per la Regione Trentino Alto Adige – Trento e partecipa alla finale nazionale del Premio letterario RAI “La giara”. La fabbrica di plastica è il suo sesto romanzo. Attualmente vive e lavora a Ferrara.

mercoledì 25 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Elena Bianchini Braglia

Edizioni Terra e Identità, Modena, 2019
Introduce Alessandro Gulinati – APS Pro Loco Ferrara
Francesco V non è l’uomo dei nostri tempi. Questa è l’accusa che maggiormente ricorre, la frase più usata e abusata dagli avversari politici dell’ultimo Duca di Modena. Ribaltata in elogio dai suoi sostenitori. Da qualunque parte lo si guardi, è questo il tratto saliente di una personalità coraggiosamente ancorata a principi che sembrano superati, a difesa di un mondo che nel corso dell’Ottocento cola a picco. Per questo Francesco V diventa un simbolo, un punto di riferimento. La sua fama supera i confini modenesi per diffondersi in tutta Europa. Sconfitto, abbandonato persino dalla sua amata Austria, rimane forte, saldo in quei valori che considera eterni e che non è disposto a barattare. Attraverso la figura de L’ultimo Duca, superate le polemiche tra vincitori e vinti, si assiste al passaggio di un’epoca. E si conosce una Modena capitale estense, protagonista, con il suo attivissimo gruppo di intellettuali e le sue celebri riviste, di una pagina di storia europea.
Elena Bianchini Braglia, direttrice della rivista Il Ducato, da molti anni si occupa di storia Estense, e oltre a saggi in atti e miscellanee, ha pubblicato numerosi volumi di argomento storico e monografie biografiche femminili. Tra le diverse pubblicazioni: Adelgonda di Baviera (TeI 2003); Maria Beatrice Vittoria. Restaurazione e risorgimento tra Estensi e Savoia (TeI 2004); O regina o santa, Maria Beatrice d’Este, l’unica italiana sul trono d’Inghilterra (TeI 2005); Il esilio con il Duca, la storia esemplare della Brigata Estense (TeI 2007); Anna e lo Sfregiato, una principessa estense nella Francia delle guerre di religione (TeI 2010); Le origini della casta, il Risorgimento del malaffare (CSR 2011), 28 giugno 1914. Ferdinando e Sofia, la morte dell’Europa (CSR 2014), Le lacrime della Beata, il miracolo di Beatrice d’Este (TeI 2016).
A cura di APS Pro Loco Ferrara, nell’ambito di Aspettando… Autunno Ducale 2019 – Va edizione

 giovedì 26 settembre 2019 ore 17

​Déjà-vu. Presentazione della raccolta poetica di Patrick McGuinness

Cura e traduzione di Giorgia Sensi

Prefazione di Giorgia Sensi e postfazione dal titolo ‘Scrittura e confini’ di Patrick McGuinnessInterno Poesia Editore, 2019Dialogheranno con la curatrice Angelo Andreotti e Giuseppe Ferrara.Poesie scelte edite e inedite, e qualche brano in prosa tratto dal memoir di McGuinness Other People’s Countries.Patrick McGuinness è nato in Tunisia nel 1968 da madre belga di lingua francese e padre irlandese di terza generazione; scrive in inglese ma considera il francese ‘quasi’ la sua lingua madre, è professore di letteratura francese e letterature comparate all’Università di Oxford, e Fellow di St. Anne’s College. Divide il suo tempo tra Oxford, dove lavora, e Caernarfon, nel Galles settentrionale, dove vive, in famiglia parla gallese. Poeta, romanziere, saggista, critico letterario, traduttore, editor, accademico, ha pubblicato, oltre la saggistica e le pubblicazioni accademiche, diverse opere di poesia e narrativa. In Italia sono state pubblicate le raccolte poetiche (“I canali di Marte”, Mobydick 2006; “L’età della sedia vuota” (Jilted City), “Il ponte del sale”, 2011, tutte a cura e traduzione di Giorgia Sensi. La versione italiana del romanzo “Throw Me to the Wol ves” è uscita per l’editore Guanda col titolo “Gettami ai lupi”. Nel 2009 è stato nominato Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques dal governo francese per meriti verso la cultura francese.

Incontro con l’autore venerdì 27 settembre 2019 ore 16,30

Carmen Capatti. Una vita per gli altri

Presentazione del libro di Daniele Civolani e Marco Turchi

Faust Edizioni, collana ‘Historiando’, 2019
Ne parlerà con gli autori Sergio Gessi (direttore responsabile del quotidiano Ferraraitalia.it).
Interverranno Gaetano Sateriale e Alessandra Chiappini.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Carmen Capatti.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Carmen Capatti, nata a Massa Fiscaglia (Ferrara) il 14 luglio 1929, è stata una protagonista della straordinaria stagione che ha riscritto la storia della nostra provincia nella seconda metà del Novecento. La sua testimonianza è raccolta nelle interviste a Daniele Civolani, completate con il contributo di Marco Turchi, infine integrate con citazioni e note allo scopo di meglio inquadrare il contesto e di cucire la sequenza degli avvenimenti narrati in prima persona.
«Siamo consapevoli di avere avuto alle spalle una generazione di dirigenti politici e sindacali di grande valore. Il racconto che ce ne dà Carmen Capatti in questo libro-testimonianza è, insieme, un affresco collettivo dettagliato e un percorso di militanza individuale continuo e coerente in cui si mescolano conoscenza diretta, capacità di dialogo e coerenza». Dalla prefazione di Gaetano Sateriale
«Metti a fuoco quel periodo della nostra storia facendoci da guida, e ce lo racconti attraverso il tuo sguardo limpido, cristallino come gli occhi primaverili dei tuoi novant’anni, perché non si possa fraintendere com’era, e perché noi, arrivati dopo, possiamo conoscere l’unità di misura di quel tempo e di quella vita, senza scordarcene» Dalla postfazione di Alessandra Chiappini
Daniele Civolani si laurea in lettere a Bologna nel 1970. Insegna come maestro prima e come docente di lettere e di sostegno nella scuola secondaria di primo grado sino al 1985, quando diventa preside. Sino al termine della carriera scolastica si occupa di didattica speciale per l’inclusione di bambini disabili, nomadi e ospedalizzati. Dal 2006 al 2016 è presidente della sezione provinciale ferrarese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Tra le sue pubblicazioni si ricordano “Sklavin. Storia di un deportato nei campi di lavoro” (2000), “Darinka. Una staffetta partigiana” (2007), “Una vita dalla guerra al sindacato: William Pavani” (2015).
Marco Turchi si laurea in filosofia, indirizzo antropologico, a Firenze nel 1974 e in sociologia a Urbino nel 1976. L’anno seguente partecipa a una ricerca del CNR sulle malattie mentali presso il Centro di Igiene Mentale di Perugia. Dal 1978 al 1980 lavora nei Gruppi di Cooperazione Educativa, poi nel Centro di Igiene Mentale di Ferrara. Dal 1981 al 1989 è responsabile dei servizi psichiatrici nel Comitato di Gestione dell’USL 31 di Ferrara e comuni limitrofi. Successivamente riveste incarichi dirigenziali presso l’Amministrazione Provinciale, il Comune e l’ACER di Ferrara. Ha pubblicato diversi contributi sulla storia della psichiatria a Ferrara. Il suo prossimo obiettivo è riportare alla fruizione pubblica la magnifica biblioteca dell’ex Ospedale Psichiatrico di Ferrara.

Incontro con l’autore lunedì 30 settembre 2019 ore 17

Gli ultimi giorni di agosto

Presentazione del libro di Massimo Bocchiola

Il Saggiatore, Milano, 2018
Ne parla con l’autore Gaetano Sateriale
L’estate che finisce evoca il declino della nostra vita. La pianura padana funge da palcoscenico di ricordi, frammenti di vita, suggestioni letterarie che Massimo Bocchiola, autore, poeta e traduttore pavese compone, in questo libro, in una sorta di canzoniere in prosa in cui la vita abbraccia la scrittura.
Massimo Bocchiola ha tradotto opere di alcuni dei maggiori scrittori di lingua inglese, tra cui Kipling, Beckett, Fitzgerald, Pynchon, Kerouac, Foer, Auster e Nabokov. Autore di numerosi interventi critici apparsi su quotidiani e riviste letterarie, ha pubblicato le raccolte di poesie Al ballo della clinica (Marcos y Marcos, 1997), Le radici nell’aria (Guanda, 2004) e Mortalissima parte (Guanda, 2007); e vari saggi fra cui Mai più come ti ho visto (Einaudi, 2015)
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

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Argomenti vari

Spiritualità

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Conferenze e Convegni martedì 17 settembre 2019 ore 17

​Il Vitruvio Ferrarese e Leonardo da Vinci

Conferenza di Claudio Sgarbi

L’uomo ideale tra eros e morte

Introduce Gianna Andrian
Due pagine del Vitruvio Ferrarese – uno straordinario manoscritto rinascimentale conservato alla Biblioteca Ariostea – contengono due disegni che ci permettono di leggere e guardare con occhi diversi uno dei momenti più incisivi della nostra storia e della nostra immaginazione: quel momento in cui Leonardo da Vinci decise di illustrare l’uomo ideale del Rinascimento, una figura che ora ci accompagna ovunque con una insistenza ossessiva e pervasiva. Eppure l’uomo di Leonardo sembra perfino troppo orgoglioso e troppo bello per essere in grado di comprendere i propri limiti. Sentirsi troppo sicuri e fieri di noi stessi non è forse ciò che ci deve preoccupare oggi? Cosa significa per noi interrogarsi e cercare di capire come e perché questa immagine sia stata creata?
Per rispondere a queste domande Claudio Sgarbi cercherà di descrivere quei due disegni densi di significati, presenti nel manoscritto – forse opera di un umanista educato nello Studio ferrarese e amico fraterno di Leonardo – per mostrare come queste immagini siano specchi che riflettono e distorcono tutto l’amore di cui gioire e tutta la “passione” che l’essere umano deve saper esprimere per sapersi rappresentare.
Claudio Sgarbi, Philosophiae Doctor e Master of Science in Architecture (University of Pennsylvania),  Dottore in Architettura (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), insegna Storia, Teoria e Progettazione in Canada (Adjunct Professor – Carleton University), in Libano (Visiting Professor – LAU),  ed esercita la professione in Italia. I suoi campi di ricerca teorica riguardano l’immagine e il ruolo dell’architetto nella società, la relazione tra filosofia e architettura, le tecniche costruttive e la rilevanza della storia dell’ architettura nel nostro dibattito contemporaneo. Ha pubblicato articoli, saggi e un libro dal titolo: Vitruvio Ferrarese. “De architettura”: la prima versione illustrata (Franco Cosimo Panini Editore, 2004). Le sue sue ricerche, tutt’ora in corso, e le sue scoperte su questo importante manoscritto ferrarese sono state presentate a diversi convegni e sono st ate pubblicate in diverse riviste internazionali. Sta inoltre lavorando a un libro dal titolo: Misconceptions. The Infertile Belly of the Architect. Ha partecipato come progettista a diversi concorsi nel mondo e compie ricerche ed esperienze in diversi settori dell’arte. www.claudiosgarbi.com
Al termine dell’incontro in Sala Ariosto sarà inaugurata la mostra curata da Mirna Bonazza.
Con il patrocinio di Comune di Ferrara, Regione Emilia Romagna, Ctg Blu Start, Caschi Blu della Cultura, AlimentiAmolArte.

Conferenze e Convegni mercoledì 18 settembre 2019 ore 17

I Camerini di Alfonso I d’Este

Conferenza di Cecilia Vicentini

Coordineranno Nicoletta Zucchini e Federica Graziadei
Alfonso I d’Este,terzo duca di Ferrara fra il 1505 ed il 1534, raccolse nel suo appartamento nel castello della città un nucleo di dipinti di inestimabile valore realizzati da Tiziano, Giovanni Bellini e Dosso Dossi, tutti a tema bacchico e strettamente legati a fonti letterarie classiche. Le stanze del duca, note come i Camerini d’Alabastro, hanno attirato negli ultimi anni l’attenzione di molti studiosi spinti a comprendere il complesso programma iconografico sotteso al ciclo pittorico ma anche a ricostruire le dinamiche collezionistiche successive alla devoluzione del 1598, da quando cioè le opere da Ferrara presero strade diverse fino a comparire oggi in diversi musei del mondo.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autore giovedì 19 settembre 2019 ore 17

Il viaggio in Germania

Presentazione del libro di Barbara Rosenberg

Tralerighe editore, 2018
Prosegue il progetto SLOW READING dell’Associazione culturale Olimpia Morata presente l’autrice che reciterà alcuni brani, essendo anche un’ottima attrice teatrale.
Francesca Mariotti dialogherà con lei ed affronterà il tema della Shoah per le generazioni che non l’hanno vissuta, ma che ne sono inevitabilmente ancora coinvolte dalla storia.
“Nonno, perché Hanukà è la festa della luce?” “Che significa Yiddish?” “Cosa sono le Leggi Razziali?” Questi e altri interrogativi accompagnano il viaggio in Germania della giovane protagonista. Siamo nell’estate del 1986 e il Paese è ancora diviso. L’itinerario, a bordo di una Tipo bianca, si snoda tra Heidelberg e Magonza, tocca Francoforte e Colonia, raggiunge Brema e si conclude ad Hannover. La Memoria è il filo conduttore del romanzo: Barbara conoscerà finalmente la storia di nonno Wolfgang, ebreo fuggito da Hannover nel ’35 e perseguitato anche in Italia a causa delle Leggi razziali. Affascinata dalla cultura ebraica, sentirà per la prima volta di avere delle radici. Allo stesso tempo, coltiverà un forte legame con la nonna, una donna intelligente, che alterna discorsi serie a battute in dialetto pugliese e riconoscerà in lei il suo ideale femminile.
A cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata

Conferenze e Convegni venerdì 20 settembre 2019 ore 17

Benedetto Croce, maestro di libertà

Conferenza di Maurizio Villani

Presenta Roberto Cassoli
La relazione affronta il tema della concezione crociana della libertà, affrontandola sia dal punto di vista filosofico, sia dal punto di vista della storia e della consapevolezza di una crisi profonda della civiltà europea. La fine degli anni Trenta del Novecento, come hanno sottolineato gli studi più recenti su Croce, rappresenta un momento di svolta nel pensiero del filosofo napoletano. Sono gli anni in cui Croce prende sempre più le distanze dalle teologie della storia di matrice idealistica e avverte la necessità di rifondare su basi nuove “una teoria speculativa della libertà”. Questa riflessione, sempre più venata di pessimismo, passa attraverso confronti, in Italia con le tesi di Salvemini, di Gramsci, di Einaudi, in Europa con le considerazioni di Thomas Mann e di Husserl.
Croce chiede alla filosofia, “in mezzo a un mondo in tempesta”, gli strumenti concettuali per analizzare le ragioni della progressiva scissione tra libertà e storia verificatasi nel corso del Novecento. Solamente se questa scissione viene superata e se la libertà torna a calarsi nella realtà storica, allora essa non resterà una mera astratta idea regolativa, ma tornerà ad essere il principio costituente della storia.
Per il ciclo “Maestri”, a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea  di Ferrara

conferenza

Vacanze estive

Invito alla lettura martedì 18 giugno 2019 ore 17

CHIAROSCURO

Grazia Deledda in esalettura

Il progetto nasce nel 2016 in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dal conferimento del Premio Nobel e gli 80 anni dalla morte di Grazia Deledda, e intende rendere disponibile in un sistema di esalettura l’Opera della scrittrice premio Nobel. L’esalettura significa che le novelle saranno disponibili nelle seguenti estensioni: formato rilegato a stampa, formato scaricabile su supporti mobili, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, formato su file audio, formato in braille, formato in video con sistema LIS: libro, ebook, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, audiolibro, libro in braille e videolibro tutti fruibili sulla app o scaricabili gratuitamente sul sito internet dell’iniziativa http://www.esalettura.com. Durante l’evento sarà letta una novella da un libro scritto in nero, cioè nei comuni caratteri di stampa, e una lettura eseguita da un lettore cieco che leggerà dal braille. Questa sequenza dimostrerà che non esiste nessuna differenza nella resa della lettura fra un individuo vedente ed uno cieco quando entrambi padroneggiano il loro strumento di accesso alla cultura. Nel corso dell’incontro ai lettori sarà affiancato un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) che renderà godibile l’evento anche ai cittadini sordi, per testimoniare che il progetto “Grazia Deledda in esalettura” intende essere un veicolo di diffusione culturale aperto a tutti indifferentemente.
Lettura in nero Arianna Chendi
Lettura in Braille Alessandra Mambelli
Lettura in LIS Serena Longo
A cura dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Incontro con l’autore LUGLIO: Evento speciale in ARIOSTEA – giovedì 4 luglio 2019 ore 17,30

Andrea Mingardi presenta il suo ultimo libro “Professione cantante”

Il racconto di un lungo viaggio attraverso sale di registrazione e palchi, con la musica unica e indiscussa protagonista

Il celebre cantautore, più volte al Festival di Sanremo e autore di canzoni per Mina e Celentano, parteciperà ad un appuntamento speciale a Palazzo Paradiso per presentare il suo libro.

Prefazioni, aneddoti e contributi di Mina, Francesco Guccini, Luca Carboni, Renzo Arbore, Orietta Berti, Pippo Baudo e tanti altri… per raccontare la sua realtà quotidiana, quella di chi svolge cioè la professione di cantante. Una biografia, ma anche qualcosa di più: un viaggio, narrato nello stile schietto e divertente che caratterizza l’artista, attraverso i tanti anni trascorsi tra sale di registrazione e palchi, raccontandone le gioie, le frustrazioni, i mutamenti mal digeriti, gli amici e la musica, unica e indiscussa protagonista di queste pagine.

“Per raccontare i risvolti, i retroscena, il gran numero di sfumature ignote e le trappole note di un mestiere così ambito e invidiato come quello del cantante necessiterebbero parecchi libri, magari scritti da autori come Arthur Miller, Charles Bukowski, Ennio Flaiano, Francis Scott Fitzgerald, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway, in grado di raccontare mondi popolati da belle donne, alcol, fumo e da quell’esistenzialismo pessimista che rende misteriosamente affascinante ogni parola. Da speciali punti di vista questi maestri della letteratura avrebbero potuto raccontare le miserie e le nobiltà di un incredibile pianeta  abitato da alieni come Enrico Caruso, Frank Sinatra, Aretha Franklin, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Ray Charles e cento altri fenomeni del canto che hanno indelebilmente segnato il genere umano. Ma commetteremmo un errore se trascurassimo il sottobosco della musica del popolo, le antiche radici del canto della provincia e le ing enue mosse di generazioni dedite al culto del sudore ballereccio di moda. In questa mia fugace inquadratura, le mille storie, gli aneddoti, i tic, i sogni, le speranze e le tenere miserie dei milioni musicisti che aspirano a rilasciare autografi sono appena accennate. In fondo, i protagonisti siamo tutti noi, anime in competizione, sparpagliate sui palchi della vita, abitanti di una nazione nota per il bel canto e per essere una eterna fabbrica delle illusioni – Andrea Mingardi.”

Bambini e ragazzi

L’ALBERO DELLE STORIE 2019. Parole e rime in libertà

Momenti di narrazione per bambini dai 4 ai 10 anni

Tutti i venerdì dal 5 luglio al 30 agosto alle ore 10
“L’albero delle storie”, il consueto appuntamento estivo con la narrazione per bambini, attende anche quest’anno i piccoli lettori nel giardino della biblioteca Ariostea. Tutti i venerdì alle 10, all’ombra del monumentale ginkgo biloba, bambini, genitori, nonni e baby sitter potranno divertirsi ascoltando storie spiritose, imprevedibili e avventurose. La rassegna è organizzata dalla Biblioteca per ragazzi “Casa Niccolini” in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà all’interno della Biblioteca “Casa Niccolini”.
Per informazioni: info.niccolini@comune.fe.it tel. 0532 418231/7
Seguirà programma dettagliato

biblioteca

Estate tra le pagine

Invito alla lettura lunedì 10 giugno 2019 ore 17

​Marco Vannini presenta

Il Pellegrino Cherubico di Angelus Silesius

Introduce Marcello Girone Daloli
Angelus Silesius (1624-1677). Nei distici del suo capolavoro ha riportato in versi i più alti contenuti della tradizione mistica occidentale, classica e cristiana. Il suo “vaso di raccolta”, come lo definì von Balthasar, è stato studiato e apprezzato da tutti i ricercatori e studiosi, religiosi e filosofi, tra cui Hegel e Schopenhauer. Di fatto è stato il “versificatore di Meister Eckhart” e quindi di Margherita Porete che hanno inaugurato una nuova stagione di spiritualità in Occidente.
Marco Vannini. Ci vorrebbe un libro per spiegare il contributo che Vannini ha offerto alla comprensione della religiosità, soprattutto occidentale, con un elenco lunghissimo di libri e scritti curati da lui, tra cui spicca l’immensa opera di Meister Eckhart. La chiarezza e profondità delle sue introduzioni e note sono essenziali per poter attingere dal “Vaso della spiritualità medievale” imprescindibile per chi vuole riflettere sul compito dell’uomo moderno.

Incontro con l’autore martedì 11 giugno 2019 ore 17

Per le vie di Ferrara. Edicole devozionali mariane e simboli religiosi

Presentazione del libro di Daniela Fratti

Prefazione di Diane Yvonne Ghirardo
Faust Edizioni, collana di Arte ‘Centomeraviglie’, 2019
Ne parleranno con l’autrice: Diane Yvonne Ghirardo (University of Southern California), Giovanni Lamborghini (Archivista Ecclesiastico). Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Nel corso dell’evento verranno proiettate numerose immagini rare o inedite.
Trent’anni fa vennero censite 137 immagini mariane in tutto il territorio cittadino, entro e fuori le mura. Per questa breve rivisitazione l’autrice ne ha individuate, in un percorso aggiornato e originale, 84 solo entro la cinta muraria. Come non restare ammirati dalla bella immagine di Madonna con Bambino in Via Belfiore, accanto al civico 40, affrescata a otto metri da terra? O dalla cosiddetta Madonna del Corridoio, posizionata sulla parete del Duomo prospiciente il campanile? Alle immagini mariane esistenti tuttora nel centro storico vanno aggiunte due statue: la Madonna nel cortile del Palazzo Arcivescovile e quella che adorna la fontana nel giardino dell’edificio universitario all’angolo tra Via del Gregorio e Piazza Ariostea. Né si trascureranno altre immagini devozionali ferraresi intra moenia di pregevole bellezza e fattura, quali i molti Crocefissi e le rappresentazioni di San Giorgio, San Maurelio, Sant’Antonio, San Gi ovanni Evangelista, Santa Teresa, San Giuseppe e infine quelle, rubate oppure perdute, di San Pietro e Santa Rita.
Daniela Fratti, laurea in Medicina e Chirurgia e master in Psicopatologia e Scienze forensi, ha esordito come scrittrice fantasy con Cronache gaiane e Il mistero del gioiello assiro, dedicandosi poi alla narrativa con Gli Dei cambiano e infine alla ricerca storica ferrarese, incentrata in particolare sulla figura della donna povera fra Seicento e Ottocento. Ricordiamo Pirinpinpin, componenti pedofile in una fiaba ferrarese; Ferrara risorgimentale e la nascita dell’Asilo Infantile Luisa Grillenzoni; È venuto alla Casa involto nelle straze. San Cristoforo de’ Bastardini, diario del soccorso a donne e bambini nella città di Ferrara fra il XVII e il XIX secolo. Suoi anche alcuni saggi brevi di argomento storico, sempre dedicati a figure femminili ferraresi tra Seicento e Ottocento, comparsi in raccolte e riviste. Ricordiamo ‘La comare di San Cristoforo e l’erboristeria&rsq uo; e ‘Spezie e non solo: arsenico e vecchi “soletti” ’, entrambi scritti a quattro mani con Isabella Bagnaresi e pubblicati nel volume collettivo, a cura dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, Spezieria ferrarese. L’arte degli Speziali e i giardini dei Semplici (Faust Edizioni).
Con il patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, e del Soroptimist International (Club di Ferrara).

Invito alla lettura mercoledì 12 giugno 2019 ore 17

Estate tra le Pagine

A cura della Compagnia del Libro di Ferrara

Come ogni anno torna l’attesissimo evento della Compagnia del Libro dedicato ai consigli per le letture estive. Quali sono i libri che ci hanno colpito maggiormente durante l’anno, quali sono quelli che ci hanno segnato, sono stati tutti indimenticabili o qualcuno avremmo preferito non aprirlo? Grandi classici, novità incredibili, autori noti e vere e proprie scoperte. Saranno libri di blasonate case editrici o di coraggiosi piccoli editori? Lasciatevi guidare su una vera e propria mappa letteraria tra luoghi e autori e decidete dove passerete la vostra estate, tra le pagine di quale libro vi accoccolerete.
La Compagnia del Libro saluta anche tutti i suoi aficionados vecchi e nuovi dando appuntamento con grossissime novità a ottobre 2019.
Un saluto in rigoroso ordine alfabetico da: Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Linda Morini, Enrico Neri, Elisa Orlandini, Matteo Pazzi, Eleonora Pescarolo, Stefano Poledrelli, Sara Suzzi, Alessandro Tagliati e Sabina Zanquoghi.

Conferenze e Convegni giovedì 13 giugno 2019 ore 16,30

R. L. Stevenson e l’Isola del Tesoro

Risonanze emotive e temi psicologici nelle opere e nella vita di Robert Louis Stevenson

A cura di Stefano Caracciolo
Si conclude con questo evento il ciclo di conferenze curato con immutato successo da ben dodici anni dal professor Caracciolo. In questo ultimo incontro il professor Caracciolo si occuperà di un insuperato maestro di romanzi di genere avventuroso, autore di uno dei libri per ragazzi più celebre di tutti i tempi. Un romanzo di formazione che spalanca una finestra sulla vita umana e sulle sue contraddizioni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 14 giugno 2019 ore 17

Conoscere, discernere, amare: una vera costruzione di sè

Lectio magistralis del teologo Nicholas Naliato

Traduzione e commento alla Prima Lettera di Giovanni
Edizioni La Carmelina, 2019
La Prima lettera di Giovanni è una tradizionalmente attribuita a Giovanni apostolo ed Evangelista e inclusa tra i libri del Nuovo Testamento. I destinatari della lettera sono pagani delle comunità dell’Asia Minore che si sono convertiti al Cristianesimo ed ha lo scopo di richiamare le comunità cristiane all’amore fraterno e di metterle in guardia verso i falsi maestri . La comunione con Dio e con suo Figlio, che si realizza con la verità, l’obbedienza, la purezza, la fede e l’amore è al centro della dottrina della prima lettera che Naliato ha tradotto e commentato.
Nicholas Naliato è nato a Lendinara nel 1982, attualmente vive in provincia di Rovigo. Ha studiato Teologia e Ingegneria civile, si dedica allo studio della Sacra Scrittura ed insegna privatamente matematica, fisica e chimica. Dopo gli studi di Teologia ha coltivato la passione per l’ebraico biblico e il greco biblico traducendo molti testi sia dell’Antico Testamento che del Nuovo Testamento.
A cura di La Carmelina Edizioni

biblioteca

Italiani in Messico

Conferenze e Convegni lunedì 20 maggio 2019 ore 16,30

Da spazio verde a giardino. La trasformazione di luoghi pubblici e privati

Conferenza di Raffaella Piva

Introduce Gianna Borghesani
L’architetto Raffaella Piva Piva presenterà alcuni dei progetti più interessanti ai quali ha lavorato in questi anni: il proprio giardino e quelli della Palazzina di Marfisa e di Casa Niccolini, nuova biblioteca per i ragazzi del Comune di Ferrara.
Interventi di Germana Nigrelli, esperta di giardini e piante, e di Raffaela Vitale, architetto, direttore dei lavori di recupero di casa Niccolini.
Al termine della conferenza, se le condizioni lo permetteranno, visita al giardino di Casa Niccolini per godere la vista della maestosa Paulonia.
A cura del Garden Club Ferrara

Incontro con l’autore martedì 21 maggio 2019 ore 17

Detti e motti e loro origine

Presentazione del libro di Carla Baroni

Stravagario editore, 2019
Dialoga con l’autrice Tito Manlio Cerioli
Lettori Patrizia Fiorini e Sandro Mingozzi
Il volume, come dice il titolo, si occupa di un’infinità di modi di dire la cui origine per alcuni è molto conosciuta, per altri un po’ meno. L’autrice si è divertita a raccoglierli nel corso degli anni pescando un po’ dappertutto con l’intento di divertire anche chi li leggerà. Si tratta di briciole di cultura frammiste a fantasiose notizie che sanno molto della presa in giro ma che sono state inserite per la loro intensa sapidità. Un libro, quindi, senza grandi pretese ma all’insegna della cultura popolare e del buonumore.
Carla Baroni, il cui cognome completo è Baroni Parmiani, è nata a Cologna Veneta in provincia di Verona. Ben presto, però, si è trasferita a Ferrara dove tuttora vive e dove ha compiuto tutti gli studi che si sono conclusi con due lauree, una in Scienze matematiche e l’altra in Giurisprudenza. Ha insegnato matematica in diverse scuole secondarie. Ha iniziato a scrivere poesie a tredici anni, ma solo da qualche anno partecipa attivamente ai concorsi letterari ricevendo molteplici riconoscimenti sia per l’edito che per l’inedito tra cui più volte il primo premio al “Pietro Niccolini” che consacra i letterati ferraresi. Fa parte anche dell’Italian Poetry Association che riunisce i poeti più significativi dal novecento ad oggi. Ha pubblicato oltre una ventina di libri prevalentemente poemetti e inoltre una traduzione insieme alla madre Rina Buroni delle Bucoliche di Virgilio in endecasillabi (N uovecarte, 2018).
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019

Eventi mercoledì 22 maggio 2019 ore 17

Italiani in Messico. Architetti, ingegneri, artisti tra i secoli XIX e XX

A cura di Olimpia Niglio e Martin Checa-Artasu

La cultura dell’architettura e dell’arte italiana in Messico tra storia e contemporaneità (Olimpia Niglio)
Riscoprendo storie dimenticate di architetti e scultori italiani in Messico (Martin Checa-Artasu)
Presenta il volume Marco Petrelli, professore ordinario di Restauro Architettonico all’Università di Bologna.
Lucio Scardino e Cinzia Ammirati approfondiscono la figura dell’architetto ferrarese Adamo Boari e dialogano con i curatori.
Il volume permette di conoscere l’importante contributo al Messico di vari professionisti italiani nei campi dell’architettura, dell’ingegneria e delle arti. Un libro che getta le basi per un ulteriore approfondendo dei percorsi professionali e del talento di questi migranti.
Olimpia Niglio, Architetto, specializzata in conservazione dei beni architettonici, master in Management dell’Arte, PhD e post PhD, è professore di Storia dell’Architettura comparata. Già professore presso la Kyoto University in Giappone e la Universidad de Bogotá Jorge Tadeo Lozano in Colombia. Dal 13 dicembre 2018 è stata nominata Direttore del Ministero della Cultura presso AIRC International Research Center, quartiere ONU a Vienna, quale responsabile delle politiche culturali e di formazione per le diverse sedi del Centro presenti nel mondo. È responsabile di una unità di ricerca sulla storia dell’architettura italiana in Messico in collaborazione con la UAM Iztapalapa di Città del Messico ed è membro del gruppo di ricerca CONACYT “Centros Históricos de Ciudades Mexicanas” dell’Universidad Nacional Autonoma de México. È autore di numerose monografie (in diverse lingue) nel settore della storia e del restauro dell’architettura nonchè visiting professor presso diverse università sia asiatiche che americane. Dal 2004 è direttore scientifico della rivista internazionale di architettura EdA Esempi di Architettura.
Martín M. Checa-Artasu, catalano, nato a Barcellona è geografo e storico dell’architettura. PhD in Geografia Umana presso l’Università di Barcellona in Spagna. Si trasferisce in Messico dove assume  l’incarico di professore ordinario in Geografia Umana presso il Dipartimento di Sociologia dell’Universidad Autónoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa a Città del Messico. È membro del Sistema Nazionale della Ricerca e del CONACYT del gruppo “Centros Históricos de Ciudades Mexicanas”. È membro dell’Academia Mexicana de Ciencias e di ICOMOS México. È coordinatore di numerosi progetti di ricerca ed in particolare si occupa della storia e della cultura europea in America Latina. Moltissime le pubblicazioni al suo attivo.

Conferenze e Convegni giovedì 23 maggio 2019 ore 17

Baruch Spinoza: il maestro della necessità e il pensiero come cristallo

Ne parleranno Nicola Alessandrini e Cinzia Carantoni

“Possano l’ira e la collera del Signore ardere, d’ora innanzi quest’uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e cancellare il suo nome dal cielo”. Ad attirare su di sé la severa maledizione della comunità israelitica di Amsterdam, nel 1656, è il giovane Baruch Spinoza. Fulgido esempio di razionalista moderno, Spinoza incarna il modello per eccellenza di intellettuale indipendente, sobrio, dedito alla scienza e alla ricerca della verità.
I suoi due capolavori, il Tractatus theologico-politicus e l’Ethica more geometrico demonstrata, mettono a punto l’idea di una Natura-Dio-Sostanza infinita, rigorosamente immanente, capace di risolvere l’aporia cartesiana tra res cogitanse res extensa. Ma è nell’orizzonte politico che lo spinozismo mostra eloquentemente la propria anomalia rispetto alla modernità: là dove Hobbes promuove un modello politico fondato sulla rappresentanza del sovrano, la Sostanza immanente di Spinoza riscopre il fondamento concreto della politica nel suo soggetto originario: la moltitudine.
Per il ciclo “Maestri” a cura dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi venerdì 24 maggio 2019 ore 17

Apollo 10: guarda che Luna

Reading poetico “pre e post 1969” del Gruppo Scrittori Ferraresi

Coordinano Giuseppe Ferrara e Federica Graziadei
Lo sbarco dell’uomo sulla luna (sbarco!) nel Luglio del 1969, in Italia, più che in qualunque altro paese occidentale, fu seguito da un intenso dibattito culturale. L’Italia aveva avuto e conservava un certo commercio letterario con la luna: era (ed è) il Paese di Astolfo e del suo epico viaggio in groppa all’Ippogrifo. E poi, non eravamo, noi italiani, già stati in un certo senso sulla luna? Non ne avevamo, più di tutti gli altri, una consuetudine maggiore grazie a Galileo, primo scienziato a studiarla sistematicamente, a Leopardi che dialogò in termini cosi moderni con lei? (“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna? Sorgi la sera, e vai, Contemplando i deserti; indi ti posi. Ancor non sei tu paga...”).
Con questo incontro il Gruppo Scrittori Ferraresi e il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara vogliono ricordare e rendere omaggio in un modo insolito a questa grande epopea umana che ha portato realmente degli uomini a passeggiare sul suolo lunare. Gli ultimi a essere arrivati così vicino da poterla toccare sono stati gli astronauti dell’Apollo 10, la missione precedente a quella dello sbarco vero e proprio del Luglio del 69. Nel maggio di quello stesso anno, possiamo dire, che gli uomini dell’Apollo 10 videro la Luna, per conto dell’umanità, un’ultima volta. Fino a quel momento sul nostro satellite erano già arrivati poeti, filosofi, artisti e musicisti ma anche animali come ippogrifi, draghi e perfino conigli e vi erano stati, per così dire, tutti gli amanti di Peynet! Quel maggio del 69 però ha chiuso l’era di una esplorazione mitologica, artistica e romantica per aprirne una nuova: scientifica, tecnica e… cosmica.
Con il reading poetico si cercherà di raccontarlo, o meglio, trattandosi di poesia, di cantarlo iniziando proprio da Tom Stafford (comandante), John W. Young (pilota del modulo di comando) ed Eugene Cernan (pilota del modulo lunare), gli uomini dell’Apollo 10: gli ultimi terrestri che videro la Luna.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

biblioteca

Savitri – La Scoperta dell’Anima e la Vittoria sulla Morte

Incontro con l’autore lunedì 13 maggio 2019 ore 17

SRI AUROBINDO: “SAVITRI – Leggenda e Simbolo”

Il Poema della Vittoria sulla Morte: risonanze bibliche e Yoga integrale. Dalla cosiddetta ‘Caduta’ alla Resurrezione dei Morti.

Marcello Girone Daloli introdurrà Paola De Paolis, traduttrice del Poema, che torna a Ferrara in occasione della riedizione, riveduta e aggiornata, del capolavoro poetico di Sri Aurobindo “Savitri – Leggenda e Simbolo” (Prefaz., Introduz. e Note di P. De Paolis).
Nel 2016 presentò alla Biblioteca Ariostea, il suo libro Savitri – La Scoperta dell’Anima e la Vittoria sulla Morte (ed. La Lepre) contenente, fra l’altro, il testo del copione dell’omonima sua riduzione teatrale del “Savitri” di Sri Aurobindo, rappresentata all’Auditorium di Roma nel 2007.
Paola De Paolis. Poeta e saggista, già ricercatrice di Letterature Comparate all’Università di Roma, dove pubblicò alcuni saggi sull’influenza degli autori classici latini e greci nelle opere di Sri Aurobindo, aurovilliana dal 1988, ha tradotto i capolavori di Sri Aurobindo: Savitri – Leggenda e Simbolo (2 voll., ed. Mediterranee), La Vita Divina (2 voll., ed. Mediterranee), Lettere sullo Yoga (6 voll., ed. Arka); ed anche Eckhart Tolle e Sri Aurobindo” – Due punti di vista sull’illuminazione, di A.S. Dalal (ed. La Lepre), e Uno – Sperimentare l’Unità con Tutto Ciò che E’, di Rasha (ed. Stazione Celeste).

Conferenze e Convegni martedì 14 maggio 2019 ore 17

Pellegrino Prisciani: umanista, storico e antiquario

Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae

Conferenza di Alberto Andreoli
Si conclude con questo incontro il ciclo di conferenze organizzato da Alberto Andreoli in occasione del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518). Come noto, l’opera di maggior impegno dell’umanista e ‘officiale estense’ è costituito dalle Historiae (o Annales) Ferrariae, tuttora in gran parte inedite, i cui manoscritti autografi si conservano nella biblioteca dell’Archivio Storico di Modena. Dei cinque libri pervenuti (I, IV, VII, VIII, IX), quello che sembra avere avuto la maggiore diffusione – e sul quale si porta segnatamente l’attenzione in questa sede – è il primo. La disamina dei 48 capitoli in cui esso è articolato consente uno scandaglio esaustivo delle fonti utilizzate (letterarie, epigrafiche, itinerarie, toponomastiche, orali, ecc.), del metodo di studio applicato (ricerca d’archivio, rilevamento archeologico del terreno) e dei molteplici campi d’indagine affrontati dalla ricerca geografico-storica, marcatamente interdisciplinare, dell’antiquario ferrarese.
Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso”– 4a edizione. A cura della Deputazione provinciale ferrarese di storia patria, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, la Biblioteca Comunale Ariostea, l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Università di Ferrara.

Eventi mercoledì 15 maggio 2019 ore 16

GIOVAN BATTISTA GIRALDI CINTHIO

Note critiche all’«Orlando Furioso» (Classe I 377 e Classe I 406 della BCAFe)

Edizione critica a cura di Marco Dorigatti e Carla Molinari
«Quaderni dell’ISR», 4 Collana dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara diretta da Gianni Venturi e Marco Bertozzi Ferrara, Edisai, 2018
Introducono i lavori Angelo Andreotti (direttore della Biblioteca Comunale Ariostea) Marco Bertozzi (direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara) Paola Zanardi (presidente dell’Associazione “Amici della Biblioteca Ariostea”)
Intervengono Renzo Cremante, Giorgio Forni, Marco Dorigatti, Carla Molinari
Presiede e modera Gianni Venturi
Si tratta dell’edizione, condotta con criteri filologici e provvista di commento al testo, di due frammenti, conservati in altrettanti codici di Classe I della Biblioteca Ariostea, contenenti interessanti annotazioni critiche sull’Orlando furioso autografe di Giovan Battista Giraldi Cinthio, noto letterato ferrarese e segretario di Ercole II d’Este.
In collaborazione con l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 16 maggio 2019 ore 16,30

Musica (Nino Rota) e Cinema (Federico Fellini): le radici psicologiche di un’amicizia

Uno sguardo psicobiografico sulla amicizia tra Nino Rota e Federico Fellini

A cura di Stefano Caracciolo
Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo coniuga due sue grandi passioni: la musica e il cinema. Un celebre compositore italiano, autore di straordinarie colonne sonore, e uno dei registi più importanti della storia del cinema, premiato con cinque Oscar.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 17 maggio 2019 ore 17

Due metà di uno

Presentazione del libro di Claudia Pompei

Albatros editore, 2018
Dialoga con l’autrice Tiziana Pompei
Questa è la storia di un grande amore, proibito, tormentato, quasi impossibile. Un’opera in cui si si respira tutta l’urgenza dell’amore, quello atteso e sognato. L’autrice con grazia e consapevolezza scende nei meandri più nascosti dei sentimenti, dove desiderio e pudore si rincorrono. Due spiriti affini, due destini legati, due anime unite, perché loro “erano sempre stati, semplicemente, uno. Due metà che si ricongiungevano per non essere più separate, appagate e felici nella loro completezza”.
Claudia Pompei è nata a Roma, dove è cresciuta e ha studiato. Dopo aver svolto diversi lavori nell’ambito dei servizi, è diventata moglie e mamma. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro “Due metà di uno”. Attualmente sta scrivendo il suo secondo libro.
Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente.

conferenza

Le mille e una luna

Incontro con l’autore lunedì 15 aprile 2019 ore 17

Il tesoro nascosto

Presentazione del libro di Raffaella Arrobbio

Utensili di spiritualità quotidiana
Dialoga con l’Autrice Marcello Girone Daloli
“Portare la spiritualità nella vita di ogni giorno, abbandonare la separazione tra ciò che è elevato e ciò che è materiale, tradurre in parole viventi per noi oggi gli insegnamenti spirituali del passato. Le qualità relazionali positive – come l’equanimità, l’amore, la tolleranza, la compassione – l’attività volta al beneficio di tutti, il coraggio di essere autentici, la calma della mente, la gioia empatica, la presenza mentale, la comprensione profonda… Quali ostacoli frapponiamo ogni giorno alla realizzazione di queste qualità interiori? Come limitiamo e blocchiamo le nostre vite?” Raffaella ci offrirà alcuni utensili da utilizzare nel nostro quotidiano per conseguire il grande obiettivo di scoprire quella bellezza nascosta nel fondo di ognuno di noi, portarla alla luce e donare così un più alto significato alle nostre esistenze.
Raffaella Arrobbio. Laureata in Filosofia e in Psicologia, lavora come Psicoterapeuta a Torino. Da più di trent’anni studiosa e praticante di Buddhismo sotto la guida di esponenti della autentica tradizione Buddhista del Tibet. Ha collaborato per molti anni alla rivista di studi buddhisti Paramita e ha partecipato al volume antologico Psicoterapia e Meditazione (Mondadori, 1991). Nel 2001 ha pubblicato Il Tesoro Nascosto – Le vie al benessere interiore (SEI, Torino) in cui espone la sua visione di una psicoterapia che sia anche strumento per accedere a dimensioni superiori della coscienza. Nel 2017 pubblica Gesù e Buddha in dialogo (Lorenzo de’ Medici Press, Firenze), un saggio che avvicina i due insegnamenti spirituali, evidenziandone l’armonia di fondo tramite l’accostamento di testi evangelici e buddhisti.

Invito alla lettura martedì 16 aprile 2019 ore 17

Tra mare e terra. Commedia dell’arte nella Napoli spagnola (1575-1656)

Presentazione del libro di Teresa Megale

Roma, Bulzoni, 2017
Relatori: Domenico Giuseppe Lipani e Daniele Seragnoli
Il libro affronta con metodi e ricerche inedite la nascita del professionismo attorico a Napoli e nel regno, argomento fin qui inesplorato dalla moderna storiografia del teatro, fermo agli studi di Benedetto Croce e di Ulisse Prota-Giurleo. Le caratteristiche della civiltà teatrale napoletana vengono indagate con documenti di prima mano, in grado di spiegare le principali dinamiche culturali della vita degli attori partenopei, in un arco cronologico compreso fra la formazione della più antica compagnia dell’Arte finora nota (1575) e la devastante peste di metà Seicento (1656).Il volume illustra le peculiarità della scena artistica partenopea in rapporto con il potere spagnolo vicereale, con l’aristocrazia urbana e regnicola e con le numerose ‘nazioni’ straniere radicate nella Napoli cinque-seicentesca, con particolare riguardo alla costituzione di compagnie miste, napoletane-lombarde-ispaniche, ai loro viaggi e alle loro tou rnées dentro il vasto regno mediterraneo e al di fuori di esso. Indaga la rete delle ‘stanze’ pubbliche cittadine nelle quali si praticava la vendita del teatro, la loro fortuna e il loro declino in relazione alla politica asburgica, alle pressioni della Chiesa, locale e romana, e alle scelte del teatro di corte. Mette in luce il palcoscenico del golfo, che assurge a luogo teatrale pubblico di straordinaria evidenza. Chiarisce, infine, le pratiche drammaturgiche di una cultura teatrale pervasiva, che nel periodo indicato getta le basi per la propria fisionomia e sperimenta linguaggi destinati a formare le cifre stilistiche dell’invenzione della tradizione teatrale successiva. Tra la nascita della maschera di Pulcinella e quella del Capitano, tra il radicarsi della figura di Don Giovanni e quella di Don Chisciotte, tra Giovan Battista Basile e Giulio Cesare Cortese, vengono sottoposti al vaglio critico miti ed archetipi di una civiltà teatrale determinante per la storia del teatro italiano ed europeo. Una selezione di fonti, documentarie e iconografiche, reperite nei principali archivi italiani e spagnoli, correda, completa e integra il saggio.
Sintetica biografia autore: Professore associato di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Firenze. Autrice di numerosi saggi e volumi, presso Bulzoni ha pubblicato Mirandolina e le sue interpreti. Attrici italiane per la ‘Locandiera’ di Goldoni (2008), Teatro di Manlio Santanelli (2005), L’attrice e la radio, copioni radiofonici di Laura Poli (2010). Sue le edizioni critiche di B. Ricci, Il Tedeschino, trattato seicentesco in difesa della buffoneria (Le Lettere, 1995) e, insieme con S. Mamone, della Locandiera per le Opere nazionali di C. Goldoni (Marsilio 2007). Ha ideato e curato la mostra Visconti e la Basilicata. Visconti in Basilicata. Fotografie inedite per ‘Rocco e i suoi fratelli’ (Marsilio, 2003 e 2007). Nel 2007 ha fondato Binario di Scambio_Compagnia teatrale universitaria, alla quale ha dedicato le curatele Occasioni malapartian e (Firenze University Press, 2009) e Contesti teatrali universitari (Firenze University Press, 2014). Collabora alle riviste «Biblioteca teatrale», «Teatro e Storia», «Drammaturgia».

Incontro con l’autore mercoledì 17 aprile 2019 ore 16 – in Teatro Anatomico

La mente e il suo cervello

Presentazione del libro di Tommaso Soriani

– In Teatro Anatomico – 
La proposta dualistico-interazionista di J.C. Eccles e il mind-body problem
Partecipano e dialogano con l’autore Alberto Jori, Professore di Filosofia Antica dell’Università di Ferrara, e Stefano Caracciolo, Professore di Psicologia Clinica dell’Università di Ferrara.
Il neurofisiologo australiano John C. Eccles, premio Nobel per la medicina, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del rapporto tra mente e cervello, due sistemi aperti di ordine differente in grado di interagire. Il libro tenta di ricostruire ed esporre le fasi di elaborazione della sua proposta scientifico-filosofica, a partire dall’incontro con Karl R. Popper e dall’adozione della teoria dei “Tre Mondi” fino all’ipotesi degli ”psiconi”, contestualizzandola all’interno del dibattito contemporaneo sulla natura della coscienza e dei fenomeni mentali, senza trascurare il riferimento alla storia della filosofia.
Tommaso Soriani (Ferrara, 1993), laureato in Filosofia presso l’Università di Parma, si interessa di filosofia della mente. Ha pubblicato con il sostegno della Fondazione Sir John Eccles di Lugano il volume “La mente e il suo cervello”. La proposta dualistico-interazionista di J.C. Eccles e il mind-body problem, basato sulla sua tesi di laurea, di cui è prevista una traduzione in inglese di prossima uscita.

Invito alla lettura mercoledì 17 aprile 2019 ore 17 – in Sala Agnelli

Le mille e una luna

La luna e le sue svariate rappresentazioni artistiche e letterarie

– In Sala Agnelli –
Talvolta piena, talvolta nera, aumenta di dimensioni fino a diventare un tondo perfetto e opalescente per poi, pian piano, sparire. La luna viene collegata al ciclo delle donne ed è indubbiamente femmina. Influenza le maree e regola la germinazione delle piante. La luna e il suo alone di mistero hanno ispirato la venerazione religiosa, i miti, le superstizioni di ogni tempo. Tutti i calendari dell’antichità erano lunari, è stata fondamentale per misurare il tempo, i mesi e le stagioni. 50 anni fa l’umanità teneva gli occhi spalancati su una navicella spaziale diretta al nostro satellite. L’Apollo 11 era la rappresentazione reale del sogno di molti. Gli astronauti Neil Armstrong, Edwin Aldrin Jr. e Michael Collins si dirigevano verso quel territorio inospitale che da sempre aveva affascinato uomini di ogni classe sociale portandoli a immaginare le storie più fantasiose. La Compagnia del Libro celebra questo anniversario dedi cando un incontro proprio a lei, alla Luna, e alle sue svariate rappresentazioni artistiche e letterarie. Da Astolfo ad Armstrong, da Calvino al surrealismo di Méliès, il nostro sarà un pomeriggio scandito da letture, musica e immagini, un viaggio nel multiforme universo lunare.
A cura de La Compagnia del Libro con la partecipazione del Gruppo Astrofili Columbia

Conferenze e Convegni giovedì 18 aprile 2019 ore 16,30

Ridere fa bene alla salute? La psicologia del comico e del riso rivisitata attraverso la psicobiografia di Robin Williams

A cura di Stefano Caracciolo

Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo si occuperà di Robin Williams, uno degli attori più amati e gettonati di Hollywood. Comico di grande talento e adorato da grandi e piccini, si è tolto la vita nel 2014 a 63 anni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

conferenza

Le discepole di Gesù

Lunedi’ 11 marzo 2019 ore 17

POETANDO. Conclusione del Progetto 2018

A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Durante l’evento saranno presentati i primi quattro poeti classificatisi nella “Tenzone poetica –  Poetando 2018”: Gabriella Veroni Munerati, Micaela Zambardi, Bruno Montanari e Federica Santoro.
Con loro dialogherà Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Olimpia Morata, intervallando la loro storia di poeti con la lettura recitata di liriche tra le ultime pubblicazioni e alcune inedite.
Il pomeriggio chiude il Progetto 2018, ma non le occasioni di incontri con la Poesia che sempre sarà protagonista in diverse nuove occasioni.

Incontro con l’autore martedi’ 12 marzo 2019 ore 17

Il canto della luna

Presentazione del libro di Maurizio Ganzaroli

La prima storia gothic-punk ambientata a Ferrara
Faust Edizioni, collana di narrativa ‘I nidi’, 2019
Ne parlerà con l’autore Paolo Sturla Avogadri, storico, esperto di enigmi e misteri locali.
Letture a cura di Micaela Zambardi e Roberto Gamberoni.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Ganzaroli è inventore di un nuovo genere letterario, denominato “gothic-punk”, poiché si ispira allo stile gotico della narrativa dell’Ottocento virato verso atmosfere fantascientifiche e futuristiche. Nel corso dell’evento verranno proiettati l’eccezionale documentario d’epoca “Amanti senza fortuna” (1949) di Adolfo Baruffi e Florestano Vancini (dedicato alla tragica vicenda di Ugo e Parisina) e alcuni video-racconti a tema di Maurizio Ganzaroli.
Una creatura antica che attraversa i millenni alla ricerca di un’anima affine. Una scoperta archeologica a Gaibanella che cambierà la storia. Un ragazzo che ignora che il suo destino è già stato segnato molti secoli prima. Un avvincente romanzo di sapore gotico/horror che si snoda tra le vie e i palazzi della Ferrara del 2030.
Maurizio Ganzaroli, poliedrico artista ferrarese, è scrittore, poeta, pittore e video-artista, oltreché maestro d’arte di chiara fama. Tra le sue opere narrative si ricordano “Nebbie d’altri mondi” (1999), “Buoni motivi per non dormire” (2015) e “Mondi diversi” (2017). Alcuni suoi racconti, saggi e articoli sono stati inclusi in antologie e riviste.

Conferenze e Convegni mercoledi’ 13 marzo 2019 ore 16,30

Perdòno tutti e a tutti chiedo perdono

La vita, le opere, gli ultimi giorni e le ultime poesie di Cesare Pavese

A cura di Stefano Caracciolo
Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo si occuperà di Cesare Pavese, uno dei maggiori intellettuali italiani del XX secolo. Vincitore del premio Strega nel 1950. Poeta, scrittore e critico letterario. La propensione al suicidio, tratto insito nella sua natura, da lui definito un “vizio assurdo”, lo porterà a togliersi la vita in una camera d’albergo a Torino a soli 42 anni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Incontro con l’autore giovedi’ 14 marzo 2019 ore 17

Ferrara. La città di Ferrara descritta da Valery: erudito viaggiatore francese innamorato dell’Italia

Traduzione e cura di Stefano Franchini

Ne parlano, col traduttore, Gianni Cerioli e Giuseppe Ferrara
L’opera è stata estrapolata da una corposa Guida dell’Emilia (stampata a Bruxelles nel 1842 col titolo di “Bologne, Ferrare, Modène, Reggio, Parme, Plaisance et leurs environs”) a sua volta tratta da una precedente Guida di tutta l’Italia. Valery è lo pseudonimo di Claude-Antoine Pasquin (1789-1847) di professione bibliotecario a Versailles che, nel suo passaggio a Ferrara, conobbe l’allora bibliotecario dell’Ariostea. Valery si sofferma sulla storia, le arti figurative e le opere letterarie legate a Ferrara. La descrizione è ben diversa da quella di una moderna guida turistica. Valery si meraviglia che nella nostra città abbiano operato e prodotto tanti poeti epici. Diverse pagine parlano di Boiardo, Ariosto, Tasso e di tanti altri letterati. Quando Valery entra in una chiesa di Ferrara subito ne elenca i quadri e le opere scultoree.
Stefano Franchini risiede da sempre, cioè da 15 lustri, a Ferrara. Nella nostra città ha, tra l’altre attività, insegnato Diritto ed Economia politica in istituti tecnici. Ha pubblicato diverse traduzioni dal francese di autori del Settecento e del primo Ottocento. Per la casa editrice Este Edition ha pubblicato traduzioni di opere di Charles Dupaty e di Joseph Méry. Per la Normale di Pisa ha tradotto un’opera scientifica di padre Rogerius Josephus Boscovichius. Ha anche tradotto opere del conte Élie de Comminges e del marchese Philippe de Massa.
In collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegni venerdi’ 15 marzo 2019 ore 17

I discepoli e le discepole di Gesù

Dialogo tra Piero Stefani e Silvia Zanconato

Coordina Francesco Lavezzi
Lungo le strade della terra d’Israele, i discepoli costituirono un gruppo eterogeneo di persone, uomini che – in un modo o in un altro – hanno fatto la storia, ma anche donne che, oltre ogni convenzione sociale, hanno seguito Gesù, un Rabbi itinerante dotato di caratteristiche molto particolari. Vi fu però una differenza, gli uomini, a iniziare dai Dodici, furono chiamati dal Maestro, le donne scelsero invece di mettersi alla sua sequela di loro volontà. Discepoli e discepole furono spesso in difficoltà di fronte all’insegnamento di vita esigente proposto dal loro Maestro. Tuttavia furono sempre protagonisti imprescindibili nella vicenda umana di Gesù e, almeno in alcuni casi, si rivelarono fondamentali per la comprensione della sua stessa missione. Anche per Gesù vale la constatazione che non si è veri Maestri quando manca l’apporto dei discepoli.
A cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

biblioteca

Vivere è scrivere

Eventi lunedi’ 4 marzo 2019 ore 17

Vivere è scrivere. Una biografia visiva di Giorgio Bassani

A cura di Portia Prebys e Gianni Venturi

Edisat Ferrara, 2019
Dopo i saluti delle autorità il libro verrà commentato da Portia Prebys, Gianni Venturi, Alessandra Guzzinati con gli interventi di alcuni eccellenti collaboratori tra quelli che hanno scritto sul libro e che sono Umberto Caniato, Claudio Cazzola, Anna Dolfi, Dora Liscia, Daniele Ravenna, Roberto Roda.
Questo libro nasce dalla necessità di proporre, attraverso un mezzo del vedere quale è la fotografia, le montaliane occasioni che hanno permesso la coincidenza tra vita e opera dello scrittore ferrarese. Affidata a personalità critiche di sicura competenza che ne curano i capitoli in cui viene proposta la vita di Giorgio Bassani, si dipana una biografia il cui metodo, a nostro parere, lo scrittore avrebbe sicuramente approvato. Il volume è nato dalla volontà del Comitato Nazionale per le Celebrazioni della nascita di Giorgio Bassani di favorirne la pubblicazione affidata al Centro studi Bassaniani di Ferrara.
A cura del Centro studi Bassaniani di Ferrara

Conferenze e Convegni martedi’ 5 marzo 2019 ore 17

“Non solo arte” Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso – 4a edizione

Pellegrino Prisciani, “filosofo delle arti”, “umanista e officiale estense”. Bilancio e prospettive delle celebrazioni cinquecentenarie

Coordina Alberto Andreoli
Nella ricorrenza del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518) sono state organizzate diverse iniziative celebrative, tra loro correlate, sulla figura e l’opera del poliedrico umanista ferrarese: tre tornate convegnistiche, a Ferrara, Modena e Bologna; e l’allestimento di una mostra documentaria, tuttora in corso, presso l’Archivio di Stato di Modena. Speculare alla molteplicità degli interessi coltivati e alle funzioni svolte dall’“officiale estense”, presso la corte di Ferrara, è la varietà delle tematiche illustrate, sia in sede congressuale che espositiva: diritto, archivistica, diplomazia, astrologia e astronomia, filologia, linguistica, poesia-oratoria, araldica e genealogia, storiografia e antiquaria, cartografia, architettura, disegno e iconologia. L’opera di maggiore impegno dell’eruditissimo cortigiano è costituita dalle cosiddette Historiae Ferrari ae, delle quali si conservano autografi a Modena i libri I, IV, VII, VIII, IX. Noto in diverse copie – redatte tra XVI e XIX secolo – è il liber primus, del quale la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara si fregia di possedere un cospicuo numero di esemplari; questi, insieme a una traduzione settecentesca, attestano la fortuna critica dell’autore presso generazioni di eruditi e cultori di topografia e corografia storica locale. La Deputazione provinciale ferrarese di storia patria, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, la Biblioteca Comunale Ariostea, l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Università di Ferrara, si propone di contribuire alle commemorazioni cinquecentenarie, organizzando un ciclo di tre incontri e un evento espositivo, presso gli ambienti di Palazzo Paradiso, per fare il punto segnatamente sulla riflessione storiografica ferrarese precedente e successiva all’attività ; del Prisciani.
Ciclo di tre conversazioni – Programma
Martedì 5 marzo: Pellegrino Prisciani, “filosofo delle arti”, “umanista e officiale estense”. Bilancio e prospettive delle celebrazioni cinquecentenarie. Tavola rotonda: intervengono Alberto Andreoli, Marco Bertozzi, Franco Cazzola e Patrizia Cremonini
Martedì 2 aprile: Pellegrino Prisciani e la cultura artistica ferrarese della seconda metà del ’400. Relatore: Alberto Andreoli
Martedì 14 maggio: Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae. Relatore: Alberto Andreoli

Conferenze e Convegni mercoledi’ 6 marzo 2019 ore 17

«Il vero codice Gonzaga» della Gerusalemme liberata

Conferenza di Carla Molinari (Università di Firenze)

Prendendo spunto dalla quaestio philologica sulla corretta individuazione del codice Gonzaga della Liberata (la copia del poema eseguita da Scipione Gonzaga, amico del Tasso), impostata e risolta nei primi anni Ottanta del secolo scorso da Luigi Poma, col contributo di Luciano Capra, il discorso verterà su alcuni aspetti dell’elaborazione e revisione del testo tassiano (in rapporto al manoscritto individuato e all’eccezionale copista) e sulla sua avventurosa storia editoriale, segnata da arbitrii e mistificazioni dei primi curatori (nella totale impotenza del poeta, malato e recluso) e consegnata così alle generazioni di lettori e studiosi dei secoli a venire.
Per il ciclo “Testo e contesto”, a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni giovedi’ 7 marzo 2019 ore 17

La magia delle parole

Conferenza di Mauro Presini

Introduce Roberto Cassoli
Al giorno d’oggi, sempre più adulti stanno usando un linguaggio sempre più povero; è un modo di parlare scarno, essenziale, ambiguo che sembra essere espressione della fretta di fare altre cose. Esprimersi sembra essere diventato qualcosa di superfluo e di faticoso; sembra quasi che si pretenda di essere capiti al volo senza però spiegarsi bene. Oggi usiamo acronimi, abbreviazioni e adoperiamo lo stesso simbolo sul telefono per esprimere sentimenti molto diversi fra loro. È una situazione preoccupante perché la povertà di linguaggio genera povertà di pensiero. La scuola è un luogo privilegiato dove provare a costruire un argine a tale disastro culturale. I bambini usano il linguaggio come strumento di scoperta del mondo e degli altri quindi iniziare a “giocare” con le parole insieme a loro è un modo per insegnare a conoscere, ad imparare e a creare i propri discorsi e a sviluppare i propri pensieri. Dare ai bambini gli strumenti per “smontare e rimontare” le parole è un modo per far capire loro che, anche nel loro piccolo, possono influire sui pensieri propri e altrui attraverso le loro rielaborazioni. In tal modo i bambini iniziano a rendersi conto che la realtà non è immutabile ma che loro stessi possono influenzarla e non subirla passivamente. Il maestro Mauro Presini parlerà della propria esperienza professionale raccontando i “trucchi” delle “magie” che si riescono a creare in classe per insegnare divertendosi insieme, per abituare i bambini a tenere allenata la fantasia, per sviluppare la creatività e per iniziare ad irrobustire lo spirito critico.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

biblioteca

Ballard o Lucrezio?

Incontro con l’autore lunedì 11 febbraio 2019 ore 17

Il gioco di Diana & La statua del potere

Presentazione delle ultime pubblicazioni di Sergio Gnudi

Dialoga con gli autori Federica Panzera (Edizioni La Carmelina)
Lo scrittore ferrarese Sergio Gnudi ha pubblicato nove opere poetiche, due libri per ragazzi La mamma racconta gli eroi e Le storie di Antonio, con i quali ha incontrato migliaia di ragazzi in molte scuole del Veneto e dell’Emilia Romagna. Continuando nell’alveo tra poesia e narrativa ha pubblicato nel 2017 il volume Sensazioni, dal quale è stato realizzato un film per il grande schermo. È direttore artistico della notissima rassegna letteraria Parole d’Autore.
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Il gioco di Diana
Prefazione di Cinzia Tani
Soprattutto nei piccoli paesi e nei villaggi di campagna gli adulti mettevano in guardia i bambini dall’incontro con le streghe. Erano di solito donne che vivevano sole, isolate dalle comunità rurali. Sergio Gnudi ha scelto la strega come protagonista di questa raccolta di racconti, che si svolgono nel periodo in cui l’eresia era combattuta dall’Inquisizione.
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La statua del potere
Giulia e Chiara sono due ragazze al loro primo lavoro. Due grandi amiche che si imbarcano sulla nave da crociera, La regina blu, dove sono state assunte come hostess di bordo. La loro dovrebbe essere una prima esperienza elettrizzante e lo è certamente, non solo per l’entusiasmo per il lavoro che avevano sognato fin da adolescenti, ma anche per le strane vicende che accadono e che le coinvolgono, loro malgrado.
A cura di La Carmelina Edizioni

Incontro con l’autore martedì 12 febbraio 2019 ore 17

I muri di Erin

Presentazione del romanzo di Gianluca Cettineo

Introduce Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Olimpia Morata
Letture recitate con l’attore Roberto Gamberoni
Riprendono gli incontri di SLOW READING dell’Associazione culturale Olimpia Morata di Ferrara. Un viaggio nella tormentata Storia irlandese attraverso i murales che colorano case e muri di Derry e Belfast; finestre colorate che si affacciano sul cortile del passato e del presente di un Paese il cui conflitto millenario è in continua evoluzione. I muri di Erin raccontano una Storia lunga secoli. Una Storia impressa nei murales dell’Irlanda del Nord, opere d’arte a cielo aperto che affondano radici e cuore nei luoghi in cui si sono verificati gli episodi più cruenti e tragici del conflitto nordirlandese. Se la loro prima apparizione qui data tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, il fenomeno dei murales è poi esploso in maniera significativa in seguito agli accordi di pace. Vittime ed eroi, memorie ed eventi storici, denunce sociali e problemi irrisolti. L’autore ne tratteggia le simbol ogie e per ognuno di essi ripercorre fatti e implicazioni in un quadro storico, sociale e culturale che disegna centinaia di anni davanti allo sguardo e alla coscienza dei lettori.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara in collaborazione con la Casa Editrice SAECULA di Gabriella Gavioli da Vicenza

Invito alla lettura mercoledì 13 febbraio 2019 ore 17

James Graham Ballard

Oscure e Profonde Pulsioni dell’Animo Umano

Analisi e letture di Eleonora Pescarolo, Silvia Lambertini e Alberto Amorelli
A dieci anni esatti dalla morte, La Compagnia del Libro propone un monografico dedicato al grande scrittore britannico, interprete del panorama sociale e politico odierno e futuro.
E’ impossibile classificare Ballard in un particolare genere letterario vista la vastità delle sue opere a partire dalla tetralogia degli elementi a carattere catastrofico e distopico (Il Vento dal nulla, Terra Bruciata, Mondo Sommerso e Foresta di Cristallo) passando per la vastissima produzione fantascientifica fino ai romanzi più recenti legati al sociale e alla satira politica e antropologica (L’impero del Sole, Condominio, Crash, Gioco da Bambini, la tetralogia di Cocaine Nights). Maestro dell’animo umano Ballard riesce a spostare il focus delle sue opere in quello che chiama inner space, lo spazio interiore di ogni uomo, incontro tra le pulsioni della psiche umana e immagini e simboli veicolati dai mass media.
A cura della Compagnia del libro di Ferrara

Invito alla lettura giovedì 14 febbraio 2019 ore 16,30

Sam Shepard: una vita d’amore

Conferenza di Stefano Caracciolo

Vita e opere di un grande attore e commediografo a stelle e strisce
Sam Shepard, scomparso nel 2017, è considerato dalla critica come il vero erede del grande teatro statunitense. La sua grande passione per il teatro lo ha portato a vincere un Premio Pulitzer nel 1979 con l’opera “Il bambino sepolto”. Scrittore e drammaturgo di fama internazionale è stato anche uno straordinario protagonista del magico mondo del cinema come regista, sceneggiatore e attore convincente. Shepard ha avuto la particolare capacità di mediare tra alta cultura e tradizioni popolari; il suo equilibrio intellettuale ha fatto in modo che durante la sua lunga carriera si sia potuto adattare ai cambiamenti e alle diverse forme d’arte. Tra le varie grandi sceneggiature di Shepard va ricordata “Zabriskie Point” (1970, di Michelangelo Antonioni) e “Paris, Texas” (1984) di Wim Wenders.
Per il ciclo “Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo”, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 15 febbraio 2019 ore 17

Lucrezio, il maestro senza discepoli

Lectio magistralis di Ivano Dionigi

Presentazione di Antonio Moschi
Condannato dai Cristiani, a lungo vittima di una vera e propria congiura del silenzio, eclissato per tutto il Medio Evo e riscoperto solo in età umanistica, definito ora un poeta maledetto e irrazionale ora un filosofo razionalista e “premarxista”, comunque ammirato da poeti e scienziati: chi era veramente Lucrezio?
Lo direi un apostolo della ragione, che a Roma ha reciso il doppio cordone che legava l’uomo alla politica e alla religione, smascherato l’inganno della politica, dell’amore e del progresso, stigmatizzato i ricatti dell’ignoranza e della paura, svelato gli infiniti mondi possibili.
Per realizzare quella che lui stesso chiama una “rivoluzione” (res novae) ha creato addirittura una nuova lingua e parole nuove (verba nova).
In età moderna e fino ai nostri giorni si prenderà la sua rivincita influenzando l’arte di Botticelli, la filosofia di Giordano Bruno, i pensieri di Montaigne, la poesia di Tasso e Foscolo e non sfuggendo all’attenzione di Machiavelli, Leopardi, Einstein.
Per il ciclo “Maestri” a cura dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara