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Giovanni Battista Riccioli

Conferenze e Convegni martedì 28 maggio 2019 ore 17

Il geoeliocentrismo ‘assoluto’ di Giovanni Battista Riccioli tra Galileo, Keplero e Newton

Conferenza di Flavia Marcacci (Pontificia Università Lateranense)

Con lo sviluppo in serie di Fourier ogni curva è riconducibile a funzioni circolari. Tolomeo aveva avuto dunque ragione spiegando il cielo con circoli eccentrici, epicicli ed equanti? Non dopo l’introduzione del telescopio, che aveva fornito dati incontrovertibili: il sistema geocentrico non poteva funzionare. Alcuni astronomi provarono a verificare il sistema geoeliocentrico di Tycho Brahe con il nuovo strumento scoprendo che poteva funzionare, il Ferrarese Giovanni Battista Riccioli elaborò un’originale variante di questo sistema del mondo intermedio, inventando il metodo a epic-epicyclos e riformulando le leggi di Kepler. Gli mancava di rilevare la parallasse ma sapeva che gli strumenti del tempo erano troppo deboli: eppure giudicava la sua ipotesi di mondo absoluta, la migliore in circolazione. Un caso interessante di sottodeterminazione di una teoria, abilità matematica e sperimentale o incapacità di adattarsi alle novità del secolo?
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Conferenze e Convegni mercoledì 29 maggio 2019 ore 17

Le varianti testuali della Divina Commedia

Lectio Magistralis di Paolo Trovato

Lectio Magistralis di Paolo Trovato, docente di Storia della Lingua Italiana all’Università di Ferrara
“Ma che senso ha, nel 2019, che all’università di Ferrara si modifichi il testo della Divina Commedia?”. Qualche spiegazione e qualche esempio di novità testuali.
Introducono Federica Graziadei e Giuseppe Ferrara
Come succede per moltissimi altri scrittori dell’antichità o del Medioevo o del Rinascimento (gli autori dei vari libri della Bibbia, tutti i classici latini, Shakespeare), di Dante non abbiamo neanche una riga autografa. In tutti questi casi abbiamo solo copie più o meno fedeli (è difficile copiare un’opera lunga senza commettere un certo numero di errori, a volte molto gravi). Di conseguenza, il testo della Bibbia, quelli di Virgilio, Ovidio, Cicerone, quello di Dante sono, in parte, frutto di ipotesi ricostruttive a partire dal confronto dei manoscritti. Nel caso di Dante il confronto si è limitato a lungo solo a una piccolissima parte (al massimo il 5%) delle copie manoscritte superstiti, che sono 580 (le edizioni degli ultimi 50 anni riproducono tutte la ricostruzione di Giorgio Petrocchi, 1966-1967). Ma l’estensione della ricerca a tutti i 580 manoscritti, portata avanti a Ferrara dal 2003, ha permesso di prendere in considerazione varianti testuali in precedenza ignote agli studiosi, che almeno in qualche caso sembrano preferibili a quelle del testo oggi in uso.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
Per “I Mercoledì dell’Ippogrifo” a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autore giovedì 30 maggio 2019 ore 17

Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte

Presentazione del libro di Renato Bruni

Codice Edizioni, Torino 2018
Dialogano con l’autore il filosofo Marco Bertozzi e lo storico dell’arte Giovanni Sassu.
Usare delle opere d’arte come portali per parlare di piante, di come funzionano senza di noi, di come noi uomini ci siamo relazionati con loro. Non spiegare perché Lucas Cranach abbia messo un garofano in mano ad Anna Cuspinian o perché a Carlo Crivelli piacciano i cetrioli e neppure raccontare della passione di Bernardino Luini per le aquilegie. Scovare opere nelle quali un particolare o una sfumatura siano punti focali per aprire una finestra insospettata su un tema scientifico, unendo le reciproche meraviglie. E, trovando i linguaggi migliori affinché ciascuno di questi temi faccia godere lo spettatore, immaginare di farne una mostra. E’ questa la sfida affascinante posta al mondo della cultura dal celebre botanico Renato Bruni – già autore di Erba Volant e Le piante sono brutte bestie – nella sua nuova opera Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
L’incontro è promosso dall’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 31 maggio 2019 ore 17

I custodi dell’aurora

Presentazione del libro di Stefano Caranti

Dialoga con l’Autore Giuseppe Ferrara
L’innovativa silloge è costituita da poesie e video poesie ed è parte integrante del progetto “Videopoesie in tour” che ha varato nel 2018 con una finalità molto importante: valorizzare la parola e la poesia con una nuova forma comunicativa, dove il tradizionale testo poetico viene “trasformato” e affiancato da una nuova dimensione artistica di straordinario impatto emotivo e multisensoriale, la videopoesia, un’esperienza coinvolgente che unisce la suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce.
I custodi dell’aurora sono tutti quei cercatori che hanno trovato una luce nel buio del nostro tempo e che ora custodiscono preziosamente e vigilano con l’aiuto di altri “energie”, contro le azioni e gli attacchi del male in un mondo distorto e rovesciato. Nell’edizione cartacea ogni libro è numerato a mano e i contenuti multimediali sono fruibili attraverso l’uso di qr-code dinamici appositamente creati con i quali l’autore può anche interagire con il lettore.
Stefano Caranti è nato a Imola e residente a Santa Maria Maddalena (RO). Consulente informatico, ha iniziato a scrivere poesie nell’età dell’adolescenza e presentato nel 2008 la sua opera prima dal titolo “Cercatori d’albe – ombre e luce” pubblicata in self- publishing. Coniugando la passione per la poesia e la professione di informatico ha iniziato a realizzare dal 2008 opere videopoetiche, portando tra la gente questo metodo di comunicazione avvalendosi della più moderna tecnologia per avvicinare il pubblico al mondo poetico. Sta sperimentando nuove tecniche di realizzazione per videopoesie d’autore e video narrazioni, con il coinvolgimento anche dei ragazzi delle scuole con enorme gradimento ed entusiasmo, un’espressione artistica di straordinario impatto emotivo e multisensoriale che unisce la forza della suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce , un connubio moderno e classico fatto di tradizione e tecnologia per toccare le più varie tematiche del mondo.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Mostre Dal 13 aprile al 15 giugno 2019

I colori delle Arti

Statuti miniati delle antiche corporazioni ferraresi tra i secoli XIV e XVIII

In Sala Ariosto
L’esposizione si connota per la presenza di preziosi codici miniati scelti dal Fondo Statuti delle Arti della Biblioteca Comunale Ariostea. La curatrice della mostra, Mirna Bonazza, responsabile della Sezione Manoscritti e Rari dell’Ariostea e dell’Archivio Storico, ha infatti selezionato tra i codici statutari delle antiche corporazioni ferraresi esemplari manoscritti di particolare valore sia sotto il profilo contenutistico, per la ricchezza di notizie che concernono l’ambito giuridico, politico, storico, economico, che iconografico per lo studio della miniatura di varie epoche. Le vetrine ospitano manoscritti che abbracciano un arco cronologico che va dal Trecento, dall’approvazione dei primi Statuti medioevali e dei provvedimenti successivi disposti dagli Estensi, e in seguito dai Cardinali Legati in epoca Pontificia, sino alla soppressione delle Arti alla fine del Settecento. Il percorso espositivo principia con l’Arte d ei Callegari, di cui si possiede la testimonianza più antica, trascritta nel 1342 ma risalente al 1112, che aveva la propria sede nel Palazzo di San Crispino. Il codice, membranaceo del secolo XIV con aggiunte posteriori dei secoli XV-XVIII, presenta miniature di singolare espressione. L’esposizione pone poi l’accento sull’Arte dei Sarti, sotto la protezione di Sant’Omobono, in uno dei codici statutari più antichi posseduti dalla Biblioteca Ariostea, risalente al 1372, la cui miniatura illustra San Giorgio, nell’atto di trafiggere il drago, e la principessa fra due cimieri a testa d’aquila bianca, emblemi che rappresentano Niccolò II d’Este e Alberto V d’Este. Un altro codice di singolare pregevolezza per le sue miniature, all’anno 1382, in cui è sottoscritto il nome del miniatore – Girardus – è lo Statuto e Matricola dell’Arte dei Mastellari. Trovano, altres& igrave;, posto nelle vetrine altri esemplari manoscritti le cui miniature costituiscono un iter cronologico nei secoli susseguenti rappresentativo della documentazione in esso contenuti. Pertanto le arti dei drappieri, dei brentatori, dei merciai, degli orefici con miniature del Quattrocento; l’arte dei barbieri, o barbitonsori, e parrucchieri con miniature cinquecentesche, costituite da fregi a grottesche; dei bastaroli, assaggiatori e crivellatori a rappresentare il Seicento, e a conclusione dei marangonifalegnami – i cui nomi dei matricolati, per i secoli XVII-XVIII, sono inseriti in ricche cornici decorate, arricchite sovente da elementi naturalistici e da utensili che simboleggiano l’Arte.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca Ariostea (lun-ven 9-19 sab 9-13)
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

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L’educazione impossibile

Conferenze e Convegni lunedì 29 aprile 2019 ore 17

Il pensiero creativo come nuova sfida alla società dell’informazione

Conferenza di Cinzia Carantoni – Wasp Project Management

Introduce Daniela Cappagli
In una società in cui l’informazione è sempre più bene comune e opensource, la creatività si afferma come linguaggio efficace e processo distintivo nella rielaborazione dei dati. Alla luce di un’interpretazione classica del concetto di creatività vorrei affiancare una riflessione sulla creatività come esigenza attuale sempre più pressante per le nuove tecnologie. Necessitando di rielaborare insiemi di dati quantitativamente vasti di grande varietà e in rapida evoluzione (big data), il settore tecnico-scientifico non può più prescindere da quello umanistico per definire il suo linguaggio.
Per il ciclo “I colori della conoscenza – La lingua e i linguaggi”  a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore martedì 30 aprile 2019 ore 17

​L’educazione impossibile: ricerche sullo smarrimento del senso dell’educare

Con la presentazione dei volumi Didattica Minima di Mino Conte e Saggezza e cura nell’azione educativa di Cristian Simoni

Interverranno: Anita Gramigna (Università di Ferrara), Annachiara Gobbi (Università di Padova)  e Sara Magaraggia (Università di Padova)

Didattica Minima di Mino Conte
Libreriauniversitaria
La scuola è da sempre attraversata da tensioni, interessi, speranze, processi riformatori, crisi e risvegli. Luogo di incontri a volte decisivi per la formazione dello sguardo colto e intelligente sul mondo, a volte meno felici, distorsivi e frustranti. Il volume tenta una lettura anacronistica della scuola come oggi si presenta, un’analisi non coincidente con lo spirito del tempo ma retta da un atteggiamento critico, che sceglie di prendere una posizione non usuale, orientata a rendere visibile il negativo, la costellazione di quei fattori extra pedagogici che determinano le vicende scolastiche, il senso stesso dell’insegnare e il destino del sapere. Perché tradurre la lingua della nostra scuola e ricondurla alle sue fonti di significazione assume oggi un significato etico e politico che investe le azioni quotidiane responsabilizzando chi lavora al suo interno.

Saggezza e cura nell’azione educativa di Cristian Simoni
Vita e Pensiero
Questo volume tratta di questioni antropologiche ed etiche legate all’azione educativa e si propone di offrire una definizione di azione educativa stessa che eviti il paradigma tecnico-strumentale. Per fare questo viene recuperata l’idea di prassi aristotelica, riletta in chiave prettamente educativa, come prassi bisignificante fronetico-epimeletica (della saggezza e della cura). La prima parte, dal tenore gnoseo-antropologico, recuperando il concetto di opposizione polare di Romano Guardini tenta di presentare una giustificazione antropologica dell’agire educativo, ovvero di indagarne un senso più profondo, legato all’idea guardiniana di essere umano come concreto vivente e come capace di agenzialità (concetto quest’ultimo che viene proposto per riassumere la condizione agente dell’uomo). La sezione seguente dell’opera, articolata in sette tesi, facendo tesoro delle acquisizioni antropologiche stesse, mette in seria que stione alcuni concetti largamente diffusi e ben considerati dal discorso pedagogico attuale e ne propone, a seconda dei casi, un superamento o un’integrazione.

Invito alla lettura giovedì 2 maggio 2019 ore 17

CHI L’HA LETTO? Andrea Camilleri e il suo Commissario Montalbano

Viaggio nel mondo dello “sbirro” più amato d’Italia

Conversano con i lettori il Colonnello della Guardia di Finanza Fulvio Bernabei e il responsabile delle Attività Culturali del Servizio Biblioteche e Archivi Fausto Natali.
Dopo Elena Ferrante e Umberto Eco è il turno di Andrea Camilleri, lo scrittore italiano più venduto all’estero. I romanzi con protagonista il Commissario Montalbano, infatti, sono stati tradotti in 40 lingue e hanno venduto quasi venti milioni di copie. Parleremo di un autore, regista, sceneggiatore e produttore di grande successo – da segnalare che anche le riduzioni televisive di celebri polizieschi come “Il Tenente Sheridan” e il “Commissario Maigret” sono opera del genio di Camilleri – e del suo personaggio più famoso.
L’incontro, che si avvarrà di immagini, filmati e letture, comincerà con una breve descrizione del celebre “sbirro” e del suo autore, per lasciare poi spazio a “chi l’ha letto”…
In tempi di supereroi, come fa ad avere tutto questo successo un “antieroe” che parla un siciliano inventato? Come mai Camilleri nei suoi romanzi parla poco di mafia? Perchè Catarella si schianta sempre contro la porta del Commissario? 
Queste alcune delle domande, fra il serio e il faceto, alle quali cercheremo di rispondere tutti insieme.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Eventi venerdì 3 maggio 2019 ore 10 in Via Romiti 13

Inaugurazione della nuova biblioteca per ragazzi “Casa Niccolini”

Un altro luogo magico per la promozione del libro e della lettura per i piccoli utenti e le loro famiglie

Si svolgerà venerdì 3 maggio alle ore 10 in Via Romiti 13, alla presenza delle autorità cittadine, l’inaugurazione della nuova Biblioteca per ragazzi e ragazze “Casa Niccolini”.
Con l’avvio delle attività didattiche e culturali nella nuova struttura bibliotecaria si sta completando il progetto del Polo delle Carte avviato più di dieci anni fa con l’Archivio Storico Comunale di Via Giuoco del Pallone. La biblioteca, che perfeziona il prezioso percorso di promozione del libro e della lettura per i piccoli utenti e le loro famiglie, si è ufficialmente insediata in quella che fu l’abitazione del senatore del Regno Pietro Niccolini, personaggio di primo piano nella Ferrara di fine Ottocento e dei primi del Novecento, sindaco della città e fondatore della Società Dante Alighieri.
Va segnalato che gli arredi della biblioteca e del deposito sono stati finanziati con fondi dell’Istituto Beni Artistici Culturali Naturali Emilia-Romagna e della Fondazione Lascito Niccolini.
La nuova e funzionale struttura è stata realizzata sulla base di moderni criteri di sostenibilità ambientale e utilizza un pozzo geotermico. Il collegamento con la Biblioteca Ariostea è assicurato da un breve percorso lastricato che congiunge i due giardini.
Il Il taglio del nastro non concluderà l’inaugurazione. Venerdì 3 e sabato 4, infatti, sono previsti letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi. Il programma dettagliato sarà diffuso nei prossimi giorni.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 3 maggio 2019 ore 17

Le nozze oltre il Mariage, ovvero lo strano connubio del molteplice

Conferenza di Simone Brunetti (Università di Siena)

Non ho fatto una traduzione di questa eccellente commedia, ma una imitazione, piuttosto, e vogliamo dire un estratto”. Le parole che l’autore premette al libretto non ci devono ingannare. Al di là della raffinata opera di transcodage, il primo frutto della collaborazione di Da Ponte con Mozart ci offre un lavoro in cui il processo “imitativo” ha generato non un semplice adattamento, ma una creazione funzionale e, allo stesso tempo, straordinariamente originale.  In essa, l’ipotesto di Beaumarchais sembra dialogare costantemente con diversi modelli letterari e teatrali che scavano propri percorsi carsici per poi affiorare, a volte, con stupefacente naturalezza.
Per il ciclo Libri in scena, in occasione dell’opera Le nozze di Figaro, in scena al Teatro Comunale il 3 e il 5 maggio.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

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Voli pindarici

lunedì 1 aprile 2019 ore 17

Voli pindarici

Presentazione del libro di Silvia Trabanelli

Este Edition, 2019
Gli sconcertanti accadimenti della odierna società e i fatti mirabolanti di un mondo magico-fiabesco sono le traiettorie entro cui fluiscono i nuovi racconti di Silvia Trabanelli: racconti diversi nell’immaginario formale, ma congiunti dal tema dominante dell’Amore colto nella molteplicità delle sue sfaccettature. È Amore il brivido che sconvolge Edvige di fronte al tradimento dell’amato; lo sono le lacrime di gioia del piccolo Teo nel riabbracciare la madre: «non poteva vivere senza di lei»; lo è ancora il bacio che scioglie il cuore della principessa Chiarodiluna pronta a donare la vita per un palpito d’Amore: «voleva anche per un solo istante conoscere la vita». La ricerca incessante dell’Amore traccia il percorso esistenziale dei vari personaggi che agiscono, per lo più, entro un sopramondo meraviglioso di aeree fantasie rassicuranti che, strutturate nella favola, attingono l’in cantesimo e il rapimento, mentre decodificano il senso delle nostre vite individuali e collettive. (Gina Nalini Montanari)
Silvana alias Silvia Trabanelli è nata e vive a Ferrara. Scrive poesie, racconti e fiabe, anche per i lettori online. Ha conseguito premi e segnalazioni in concorsi di poesia, suoi testi sono apparsi in varie antologie. Ha pubblicato la silloge poetica Ascoltando il vento (Este Edition, 2008), edito anche su “I poeti contemporanei Editore”, il Cigno di E. Pecora. Silvia Trabanelli ama tutto ciò che è arte: dalla musica alla pittura al teatro alla poesia, insomma quanto esprime senti-mento e interiorità dell’essere umano, in tutti i suoi aspetti. Ha deciso di pubblicare questo libro dopo anni di lavoro… per non disperdere pensieri sviluppati con la fantasia.

Conferenze e Convegni martedì 2 aprile 2019 ore 17

Pellegrino Prisciani e la cultura artistica ferrarese della seconda metà del ‘400

Conferenza di Alberto Andreoli

Prosegue con immutato successo il ciclo di incontri organizzato da Alberto Andreoli in occasione del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518) per fare il punto sulla riflessione storiografica ferrarese precedente e successiva all’attività del poliedrico umanista ferrarese, teorico dell’architettura,  “astronomo”, bibliotecario, archivista e storico della Casa d’Este e della città di Ferrara.
L’incontro di oggi si occupa della presentazione di alcuni documenti di diverso genere e natura, indirettamente o direttamente collegati alla poliedrica personalità di Pellegrino Prisciani e costituisce lo spunto per lo svolgimento di una più articolata riflessione sulla produzione artistica ferrarese (in architettura, pittura, scultura e nelle c.d. arti minori), durante le signorie di Borso ed Ercole I d’Este.
La rassegna si concluderà martedì 14 maggio con una conferenza intitolata “Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae”.
Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso” – 4a edizione

Incontro con l’autore mercoledì 3 aprile 2019 ore 17

​Istanti

Presentazione del libro di Franco Stefani

Genesi Editrice, 2019
Dialoga con l’autore e legge alcuni suoi testi Saverio Mazzoni
Tra panorami di città e scorci della natura, in un intreccio di fatti della vita quotidiana e nell’eco di eventi storici di attualità o del passato prossimo, si snoda la sapiente ricerca della bellezza impostata dalla poesia e rafforzata dalla prosa di Franco Stefani, che è uno scrittore documentato e sapiente, abile segugio delle piste di scrittura già delineate da un universo di autori con i quali egli dialoga idealmente negli esergo e nelle citazioni e omaggi, tra musica, canto, filosofia e giornalismo, in un giostrare continuo delle coordinate di riferimento, ma nella facondia di soluzioni espressive sempre nuove e personalizzate.
Franco Stefani, giornalista professionista, ha lavorato per «l’Unità», per l’Ente regionale di sviluppo agricolo dell’Emilia-Romagna e ha diretto il mensile «Agricoltura». Attualmente collabora con il quotidiano online “FerraraItalia” (www.ferraraitalia.it) e con il mensile “Liberetà”. Ha ideato e curato il volume Io spero che non faccia più il terremoto (2009) dedicato al sisma che ha colpito la città dell’Aquila e alcuni altri centri dell’Abruzzo nel 2009. È autore della raccolta poetica Qualche volta, la vita (2014), del volume Tre sguardi in uno. Poesie, racconti, note di viaggio (2015). La poesia, la prosa ed il racconto breve sono i generi letterari che più lo appassionano e con cui sinora si è misurato.

Conferenze e Convegni giovedì 4 aprile 2019 ore 16,30

Dal 1969 al 2019: scuola e università Il linguaggio delle riforme

Tavola rotonda con Maura Franchi, Daniele Civolani, Antonio Moschi e Mauro Presini

Introduce Cristina Corazzari, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara
Coordina Daniela Cappagli
Quest’anno ricorre il 50° l’anniversario della legge Codignola dell’11 dicembre 1969, n. 910 che liberalizzò l’accesso alle facoltà universitarie: fu possibile l’iscrizione a qualsiasi corso con qualsiasi diploma ottenuto dopo un ciclo di studi di cinque anni. La legge nacque sulla scia della lunga ondata di rivendicazioni dei movimenti studenteschi del ’68; fino al ‘69, l’accesso al mondo universitario era permesso esclusivamente agli studenti diplomati al liceo. Erano questi gli anni del “boom economico” e del “boom demografico” e per effetto della riforma della scuola media unificata e obbligatoria del 1962 si ebbe un numero più elevato di studenti nelle superiori che furono agevolati nell’ingresso all’università.  Con la legge del ’62 e quella del ’69 si realizzò così un forte slancio verso una positiva scolarizzazione di massa. Mo lte altre leggi seguirono a queste: inizialmente nate per effetto della spinta democratica e progressista della Costituzione della Repubblica, poi, in un progressivo decrescere, quella spinta sembrò pian piano esaurirsi e oggi i sistemi Scolastico e Universitario appaiono per molti aspetti in grave difficoltà. Di questi temi si parlerà nella Tavola Rotonda dove ciascuno dei relatori porterà le sue riflessioni e la sua esperienza.
Per il ciclo “I colori della consocenza” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi venerdì 5 aprile 2019 ore 10

Premiazione dei vincitori del concorso per Casa Niccolini

“Un logo per la Biblioteca che verrà” e “Una storia per la biblioteca che verrà”

Intervengono il vice sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto, la presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea Paola Zanardi e il dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi Angelo Andreotti.
I concorsi sono stati promossi nell’autunno scorso dall’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, in occasione dell’apertura della nuova Biblioteca Casa Niccolini, destinata ai ragazzi e alle ragazze della città di Ferrara.

  • Per il concorso “Un logo per la Biblioteca che verrà”, riservato ai ragazzi delle scuole medie superiori di Ferrara, sono pervenuti n. 68 elaborati. La commissione, costituita da tre membri dell’Associazione, un bibliotecario e un rappresentante del Comune, ha valutato gli elaborati sulla base dei criteri stabiliti nel bando.

Sono risultati vincitori:
Premio euro 500 a Riccardo BENFENATI (Classe 4a P, Istituto Einaudi, Prof. Nicoletta Marchi)
Premio euro 300 a Nina PANSINI (Classe 4a E, Istituto Dosso Dossi, Prof. Cinzia Calzolari)
Premio euro 200 ad Alice CARANDINA (Classe 4a E Istituto Dosso Dossi, Prof. Cinzia Calzolari);
Come previsto dal bando, i premi sono costituiti da buoni spendibili presso esercizi commerciali di libri, materiale informatico, cancelleria.
La realizzazione grafica del logo risultato vincitore sarà utilizzata come logo identificativo della nuova biblioteca.

  • Per il concorso “Una storia per la Biblioteca che verrà”, riservato alle classi delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo grado del Comune di Ferrara, sotto la guida di un insegnante, sono pervenuti n. 8  elaborati. La commissione, costituita da 3 membri dell’Associazione, un bibliotecario e un rappresentante del Comune, ha valutato tutti gli elaborati sulla base dei criteri stabiliti nel bando.

Sono risultati vincitori:
I premio di 500 euro a Classe II, Scuola primaria C. Govoni, Doro/Volta Doro
Ins. Silvia Borsetti  – “Il topo Gigi”
II premio di 300 euro a Classe III C, Istituto A.Manzi, San Bartolomeo in Bosco
Prof. Beatrice Bonsi – “Rebecca in biblioteca”
III premio di 200 euro a Classe II G Scuola Media Dante Alighieri
Prof. Daniela Lucianetti – “La missione di cinque ragazzi e un fantasma”
Come previsto dal bando, i premi sono costituiti da buoni spendibili presso esercizi commerciali di libri, materiale informatico, cancelleria.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 5 aprile 2019 ore 17

Storia di Mary Buonanno Schellembrid

Presentazione del libro di Luigi Zanzi

La biblioteca Braidense negli anni di guerra dal salvataggio alla ricostruzione

Hoepli, 2015

Ne parla la nipote della Schellembrid, Maria Vittoria Lozito, dialogando con Enrico Spinelli, ex Direttore della Biblioteca Ariostea

Il libro racconta la storia personale di Maria Buonanno Schellembrid (“Mary”) attraverso l’intreccio tra ricostruzione storico-documentaria e narrazione di fatti che riguardano la storia più viva delle istituzioni culturali della città di Milano. Il più rilevante è stato il salvataggio e il restauro della Biblioteca Braidense che ebbe un’eco anche a livello internazionale. Durante la seconda guerra mondiale il palazzo di Brera fu uno degli edifici storici milanesi maggiormente danneggiati dalle incursioni aeree che colpirono la città , soprattutto nell’agosto del 1943. Il patrimonio librario fu preservato attraverso una capillare opera di protezione e di sfollamento messa in atto dalla allora direttrice Mary Schellembrid.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Bambini e ragazzi Sabato 6, 13 e 27 aprile alle ore 9,15 in Teatro Anatomico

EcoMousiké – L’apprendimento musicale secondo la Teoria di Edwin Gordon

Corso di musica per bambini 0-3 anni

Incontri musicali per bambini da 0 a 3 anni con un genitore condotte da Barbara Mongiorgi dell’Associazione Ecomousike secondo la Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon (MLT).
Inizia il corso di musica per bambini piccolissimi accompagnati da un genitore (massimo 6 coppie per incontro), per un totale di 12 incontri.
Per info e iscrizioni: Barbara Mongiorgi 3333022541 mongiorgibarbara@gmail.com
Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon concetti e applicazioni.
Per approfondimenti: https://www.audiationinstitute.org/music-learning-theory.html

EcoMousiké – corsi già attivi da novembre

Sono attivi anche altri corsi articolati su tre differenti proposte i cui contenuti e modalità didattiche sono adeguate all’età degli allievi.
Sviluppo musicale secondo la MLT per bimbi 3-5 anni; Avviamento al Pianoforte secondo la MLT 4-5 anni; MLT Alfabetizzazione Musicale e Pianoforte per bambini della scuola primaria 6+
Sede ed orario dei corsi: Biblioteca Ariostea da Novembre 2018 a Maggio 2019 il Venerdì pomeriggio 16,15 – 18,50.
Per informazioni consultare il sito http://www.ecomousike.com/sedi-dei-corsi/ oppure contattare l’insegnante: Gaetano Caggiano  cell. +393200889294, e-mail info@ecomousike.com
A Cura dell’ Associazione Culturale Ecomousikè

Argomenti vari, conferenza

Medice cura te ipsum

Incontro con l’autore lunedi’ 25 marzo 2019 ore 17

Se penso che. Un manifesto contro il nichilismo e l’indifferenza

Presentazione del libro di Fosco Foglietta

Grafikamente editore in Forlì, 2018
Partecipano il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e la senatrice Paola Boldrini.
L’autore è noto ai ferraresi per la sua attività di direttore generale dell’azienda U.S.L. della città dal 2002 al 2010. Ha sempre lavorato nel settore della sanità e dei servizi sociali, anche a Cesena e a Bologna, poi è stato presidente di CUP 2000 SpA. Il volume prende spunto dall’esperienza professionale e umana dell’autore per affrontare le tematiche che la società contemporanea sta vivendo. Cerca di sottolineare il bisogno del risveglio dell’etica attraverso le conoscenze delle realtà complesse e i modi di concepire ed esercitare il potere (con l’evidente crisi delle “élites”) con l’obiettivo di aver sempre presente la qualità della vita e la dignità dell’uomo.

La tredicesima Musa

Incontro con l’autore martedi’ 26 marzo 2019 ore 17

La tredicesima musa

Presentazione del libro di Carlo Degli Andreasi

La Carmelina Edizioni, 2019
Questo romanzo è un delicato abominio, è l’ennesimo viaggio-racconto di cui non si avverte la necessità, un esercizio d’arbitrio, una nuvola di parole inconsistente come il fumo; lo stesso fumo che dai sigari rituali dei sacerdoti Maya, saliva agli spiriti divini per portare loro una preghiera. Un’epoca, la seconda metà degli anni 70 del XX secolo; un’età, i 18 anni del giovane improbabile Odisseo; un luogo non-luogo, Genova, limite oltre il quale si apre solo un mare “mentale” con le sue sirene. Il viaggio e la notte sono inscindibili in questo racconto-arca, dieci ore di tragitto interminabili tra la metafisica Ferrara e l’inesplicabile Genova, una “via crucis” pagana fatta di attesa di coincidenze e ritardi incomprensibili. Un viaggio in treno, ma forse è meglio dire un viaggio su binari, per quel senso di inevitabile ed obbligato che riassumono in sé un itinerario, per l’appunto, che si dipana nell&# 39;arco di una notte per andare da “lei”. Infine si presenta lei “la fine del tempo” con la sua sensualità, le sue sigarette Turmac, i suoi occhi di specchio d’argento.
L’autore dice di sé: “La mia origine da due famiglie, una toscana e l’altra ferrarese entrambe antiche, sono tutt’ora motivo di complessità nella mia immaginazione che mi sostiene in ogni azzardo. A mio padre devo l’amore per la lettura e il piacere di generare racconti. La Letteratura è una nave e al contempo il mare che solca, è un viaggio inquieto che ho intrapreso dalle prime letture, un viaggio che continua imprevedibile. Sono un estimatore del pensiero libero da vincoli razionalisti o metafisici, perché credo nella “complessità”, nella forza del simbolo e della metafora. Sono assertore che in ogni evento esiste un equilibrio, una forma aurea, percepibile a determinate condizioni, nascoste in tutta evidenza dal divino prestigiatore, a noi il piacere della rivelazione.”

Incontro con l’autore mercoledi’ 27 marzo 2019 ore 17

È tornato il cane nero. Gli enigmi di Camilla Faà

Presentazione del libro di Cinzia Montagna

Dialoga con l’Autrice Nicoletta Zucchini (Gruppo Scrittori Ferraresi)
I Marchesi del Monferrato Editore, 2014
A due anni da “Nec ferro nec igne – Nel segno di Camilla” di Cinzia Montagna, il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” propone un aggiornamento su quanto accaduto dopo la pubblicazione del primo libro dedicato a Camilla Faà, contessa di Bruno (1599 – 1662). Il titolo “E’ tornato il cane nero” si riferisce all’elemento più clamoroso conseguente alla pubblicazione del 2012: il restauro del ritratto di Camilla, condotto nel 2013, ha svelato l’esistenza di un cane nero dipinto accanto alla contessina. Il cane fu nascosto da interventi pittorici dei quali non è stato ancora possibile ricostruire sinora né la motivazione né la datazione. E’ questo uno degli enigmi che trovano sviluppo nel libro scritto dalla Montagna, oltre all’esistenza di due ritratti di bambini, l’uno conservato a Bruno e l’altro a Torino, del tutto simili come posa e abbigliamento ma diversi per caratteristiche somatiche. E ancora: quante sono realmente le sepolture del Chiostro del Corpus Domini di Ferrara, dove la tomba di Camilla è posta accanto a quella di Lucrezia Borgia? La contessina morì davvero nel 1662 oppure la data è il risultato di un’errata interpretazione dell’epigrafe fatta incidere dalle nipoti in sua memoria? Perché la rivale di Camilla, Caterina De’ Medici, la vera moglie del Duca Ferdinando Gonzaga, ebbe così a cuore la sorte del suo figliastro, Giacinto, nato da Camilla e Ferdinando? Il romanzo cerca di rispondere a tali interrogativi, senza però dimenticare il filo conduttore che dà nome alla Collana: Gridonia, il piccolo petauro dello zucchero che l’animaletto da compagnia della voce narrante, torna anche in questo romanzo, lasciando però i lettori con il fiato sospeso sino alle ultime pagine.
Cinzia Montagna è giornalista e lavora in ambito enogastronomico. E’ laureata in Teoria e Storia della Storiografia presso l’Università degli Studi di Pavia sulle tecniche narrative storiche e d’invenzione. Fra le sue pubblicazioni di tema storico e saggistico, aggiornamento e completamento del volume di L.Mastropietro, Santa Giuletta, storia, popolazione ed economia, Oi Petres, Pavia, 1990; Osasco, un paese, una storia – Comune di Osasco, dicembre 2004; Mario Campagnoli, l’uomo, la Dc e la Coldiretti, Casteggio, settembre 2005; Terre Pavesi, Provincia di Pavia, Ed. Sangiorgio – Genova, luglio 2005; Oltrepò, dove le vigne e le colline disegnano il cielo in Marketing Culturale – Valorizzazione di istituzioni culturali – Strategie di Promozione del Territorio, Franco Angeli Ed., Milano 2006. Suoi numerosi racconti di fantas cienza sociale pubblicati in “Futuro Europa” – Rassegna Europea di SF, Perseo, Bologna.

Conferenze e Convegni giovedi’ 28 marzo 2019 ore 17

Le parole del benessere

Conferenza di Chiara Baratelli

Introduce Antonio Moschi
Comunicare è un’abilità complessa che permette di condividere con gli altri informazioni, esperienze, vissuti e, soprattutto, di costruire relazioni significative. Tuttavia, molte volte la comunicazione può dar luogo a fraintendimenti, incomprensioni fino ad arrivare in talune occasioni alla rottura del rapporto con l’altro. Pensiamo ai conflitti che nascono con i colleghi di lavoro, con i familiari, con gli amici, con il partner. E’ nell’esperienza di ciascuno non sentirsi realmente ascoltati e capiti, con il risultato di avvertire un profondo senso di solitudine, in modo particolare quando si è alle prese con esperienze dolorose o problemi importanti. Le parole sono importanti per il benessere individuale e sociale e di questo si parlerà.
Chiara Baratelli è Psicoanalista Psicoterapeuta. Si è specializzata come Psicoanalista nel 2004 all’Istituto Freudiano per la terapia, la clinica e la scienza di Roma, Scuola Psicoanalitica a orientamento lacaniano. Nel 2010 si è formata come Sessuologa clinica al CIS, Centro Italiano di Sessuologia di Bologna per la cura dei disturbi sessuali. Si occupa anche di formazione svolgendo attività di docenza sulle tematiche della comunicazione, organizzazione aziendale, educazione al ruolo, bilancio di competenze, elaborazione del lutto e accoglimento dei docenti presso enti di Formazione accreditati. E’ operatore di Training Autogeno e ha svolto numerosi interventi di prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi alimentari nelle scuole medie e superiori del Veneto e dell’Emilia Romagna.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore venerdi’ 29 marzo 2019 ore 17

Il moto delle cose

Presentazione del libro di Giancarlo Pontiggia

Introduce Angelo Andreotti
Mondadori, 2017
Pubblicato nella prestigiosa collana dello Specchio, Il moto delle cose di Giancarlo Pontiggia è una poesia di pensiero, ma alimentata da un’immaginazione fervida eppure controllata, che lascia spazio all’emozione nel suo sentire e osservare il mondo, un’emozione che si trasmette al lettore e che increspa l’attenta tessitura del verso. Quella di Pontiggia è una pronuncia impeccabile e limpida, classica, che talvolta si apre a lievi volute sonore, in giochi fonici o in eleganti armonie sottili, come sottile e profonda è la sua perlustrazione poetica dell’esserci e del mondo.
Giancarlo Pontiggia (Seregno 1952) ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: Con parole remote (Guanda, 1998), Bosco del tempo (Guanda, 2005) – poi confluite in Origini (Interlinea, 2015) – e infine Il moto delle cose (Mondadori, 2017). Per il teatro ha scritto Stazioni (Nuova Editrice Magenta, 2010) e Ades. Tetralogia del sottosuolo (Neos, 2017). Saggi di poetica e riflessioni sulla letteratura si trovano nei volumi Contro il Romanticismo (Medusa, 2002), Lo stadio di Nemea (Moretti&Vitali, 2013), Undici dialoghi sulla poesia (La Vita Felice, 2014). Dal francese ha tradotto Bonnefoy, Céline, Mallarmé, Sade, Supervielle, Valéry, e dalle lingue classiche Rutilio Namaziano, Pindaro, Sallustio.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

conferenza

Giornata mondiale della poesia

Invito alla lettura lunedi’ 18 marzo 2019 ore 17

Favole del Po di Primaro

Presentazione del libro curato da Rosella Bonetti, Giovanni Mandini e Corrado Pocaterra

Il fòl dal Po da Gaibana a Saniclò
Gian Paolo Borghi ne parlerà con i curatori
Con la partecipazione del Coro della Piccola Orchestra Cosmè Tura – Gino Neri
Le favole del Po di Primaro (Il fòl dal Po da Gaibana a Saniclò) sono una sorpresa che ci ha riservato il fondo di un cassetto in cui venivano conservate alcune audio-cassette. Nei primi anni ’80 del secolo scorso abbiamo raccolto alcune favole da anziani che si tramandavano la tradizione dei “fularin”, in quel lembo di terra bagnato dal Po di Primaro che va da Gaibana a S.Nicolò. Riemerge il mondo della grande tradizione favolistica europea mediato dal mondo contadino nel suo narrato originale, illustrato ed ambientato dai disegni del pittore Nino Zagni che dipingeva e viveva sulle rive di quel fiume.
A cura di La Carmelina Edizioni

Conferenze e Convegni martedi’ 19 marzo 2019 ore 17

Freud e il caso Dora

Conferenza di Chiara Baratelli (psicoanalista)

Introduce Roberto Cassoli
Nella ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della morte, ricordiamo Sigmund Freud (1856-1939), il fondatore della psicoanalisi. Dopo aver ripercorso la sua vita straordinaria, il tema della conferenza riguarderà la ricostruzione del caso Dora. Si tratta di uno dei casi clinici più interessanti non solo sul piano psicoanalitico, ma anche su quello narrativo. E’ considerato uno dei capolavori della narrativa tedesca, elogiato da Thomas Mann ed Hermann Hesse. Freud riteneva questo caso clinico di isteria molto importante per la comprensione dei processi mentali, facendo riferimento sia all’interpretazione dei sogni, sia alla psicopatologia della vita quotidiana. Nel corso dell’analisi di questo caso, Freud ricostruisce l’ambiente famigliare di Dora ed evidenzia l’importanza dei gesti automatici che Dora compie durante le sedute.
A cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Conferenze e Convegni mercoledi’ 20 marzo 2019 ore 17

Amore, gelosia, metamorfosi: la storia di Aci e Galatea

Conferenza di Claudia Pandolfi (Università di Ferrara)

Nella sua lunga vicenda letteraria, il personaggio di Polifemo subisce variazioni notevoli: si passa dal Polifemo epico-omerico dell’incontro con Ulisse al Polifemo innamorato della ninfa Galatea, fino ad arrivare alle Metamorfosi ovidiane, in cui la sua storia d’amore non corrisposto si intreccia al mito del pastorello Aci, lasciando spazio per la prima volta al sentimento violento della gelosia. E sarà questa la storia destinata a tramandarsi nei secoli. La conferenza ne ricostruisce le tappe fondamentali, in occasione della messa in scena dell’opera Acis and Galathea di Georg Haendel, giovedì 21 marzo presso il Teatro Comunale Claudio Abbado.
Per il ciclo “Libri in scena”, a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Eventi giovedi’ 21 marzo 2019 ore 17

Giornata Mondiale della Poesia

Reading poetico del Gruppo Scrittori Ferraresi in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera (P. Neruda)
Come è ormai tradizione la celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia coincide con il primo giorno della stagione primaverile. Primavera vuol dire rigenerazione, metamorfosi, abbandono dell’antico e abbandonarsi al nuovo. Il Gruppo scrittori ferraresi ha deciso dunque di dedicare il reading poetico di quest’anno proprio alla Primavera e alle primavere, alla stagione cioè della rigenerazione ma anche agli anni passati. Secondo l’UNESCO, che diciannove anni fa ha istituito la ricorrenza della Giornata Mondiale della Poesia, «tra le diverse forme di espressione, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica»; e secondo il poeta statunitense Lawrence Ferlinghetti, che quest’anno compie 100…primavere, «la poesia è la nascita delle ide e prima che siano distillate nel pensiero».
Il Gruppo scrittori ferraresi in questa giornata cercherà di cogliere entrambi i messaggi confidando nelle parole, nella musica e nelle immagini poste al servizio della memoria e della rinascita continua della poesia: i fiori appassiscono ma la Primavera continuerà a nascere.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Eventi venerdi’ 22 marzo 2019 ore 17

CHI L’HA LETTO? “Il nome della rosa” di Umberto Eco

Viaggio nel mondo di Guglielmo da Baskerville

Conversano con i lettori Cinzia Ammirati e Fausto Natali

Durante l’incontro sarà esposto l’esemplare posseduto dalla biblioteca Ariostea (datato 1495) del famigerato “Malleus maleficarum”, il manuale con il quale l’Inquisizione individuava le streghe e che Dan Brown considera “l’opera più sporca di sangue della storia umana”.

Dopo Elena Ferrante “Chi l’ha letto” si dedica ad un romanzo che più invecchia e più diventa interessante: “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Pubblicato nel 1980, il giallo storico del semiologo alessandrino scomparso un paio d’anni fa, ha ottenuto un vasto successo di pubblico e di critica: 50 milioni di copie vendute, tradotto in oltre 40 lingue, vincitore del Premio Strega e inserito fra i 100 libri del secolo da Le Monde. Il romanzo rappresenta il primo giallo storico diventato bestseller, un genere letterario molto attuale e di grande successo che vede fra i massimi interpreti il comacchiese Marcello Simoni. Nel corso degli anni dal libro di Eco sono state tratte molte trasposizioni: film, opere teatrali, fumetti, videogiochi e ora la nuovissima fiction in onda su RAI1 dal 4 marzo.
Attraverso le suggestioni create dal libro, dai filmati, dalle immagini e dalle letture, rivivremo assieme a Guglielmo da Buskerville un periodo storico, il tardo medioevo, che ha profondamente inciso sulla cultura occidentale dei secoli successivi.
“Chi l’ha letto?” nasce con l’intento di colmare il vuoto che immancabilmente segue la chiusura dell’ultima pagina di un bel libro. L’incontro comincerà con una breve descrizione dell’opera e del suo autore per lasciare poi spazio a “chi l’ha letto” e permettere a tutti di esprimere il proprio pensiero senza tante formalità. Chi non l’avesse neppure sfogliato potrà approfittare dell’occasione per valutare se prendere il libro in prestito dalla biblioteca o lasciar perdere.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Didattica sabato 23 marzo 2019 ore 11

A scuola di Archivi e Biblioteche

Presentazione del catalogo della mostra curato da Arianna Chendi, Corinna Mezzetti, Beatrice Morsiani e Angela Poli

10 anni di attività didattiche del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Saluti di Cristina Corazzari, Assessore alla Pubblica Istruzione, Formazione e Comunicazione
Introduce Angelo Andreotti, Dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.
Alla presenza dei curatori, ne parla Anita Gramigna, docente di Pedagogia generale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara.
Il catalogo apre la collana editoriale del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara L’Ansa del vaso, che dedica il numero uno alla “didattica” messa in campo da bibliotecari e archivisti del Servizio, con le attività rivolte alle scuole di ogni ordine e grado nell’arco degli ultimi dieci anni. Il volume è corredato dagli approfondimenti tematici relativi alle attività didattiche, diversificate per livelli scolastici e tematiche, presentando una panoramica della metodologia e degli strumenti utilizzati per favorire l’approccio e la divulgazione del patrimonio documentario e bibliografico conservato nelle biblioteche e negli archivi del Servizio Comunale. Il percorso espositivo, integralmente pubblicato nel volume, è stato realizzato in collaborazione con i volontari civili, in servizio presso la Biblioteca Ariostea, l’Archivio Storico e la Biblioteca Bassani, nell’ambito del progetto del Servizio Civile Nazionale 2017/2018.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

libri

Wittgenstein

Invito alla lettura lunedì 18 febbraio 2019 ore 17

​Marco Vannini

MARGHERITA PORETE: LO SPECCHIO DELLE ANIME SEMPLICI

Introduce Marcello Girone Daloli
Lo Specchio delle anime semplici è un testo medievale francese che solo nel ventesimo secolo è stato attribuito alla sua vera autrice, Margherita Porete, una beghina del nord della Francia, bruciata come eretica a Parigi nel 1310 proprio per questo suo libro. Esso era rimasto per secoli occultato dall’autorità religiosa e sollo pochi spiriti eletti – da santa Caterina da Genova a Simone Weil – lo avevano stimato, finché oggi è stato riconosciuto in tutta la sua grandezza, capolavoro della mistica cristiana. In forma di dialogo, anzi, di “contrasto”, tratta del cammino che l’anima, spogliandosi progressivamente delle menzogne, fa per giungere alla sua propria “semplicità”, ovvero vera essenza, che è Dio stesso. Ispirato profondamente dal libro fu anche Meister Eckhart, presente a Parigi al tempo del processo e della morte di Margherita.
Marco Vannini, studioso della tradizione spirituale (ricordiamo la sua Storia della mistica occidentale, Le Lettere, Firenze) ed editore italiano di tutte le opere di Eckhart, è autore della introduzione e delle note allo Specchio, di cui ha curato la edizione italiana, insieme a Giovanna Fozzer.

Incontro con l’autore martedì 19 febbraio 2019 ore 17

Il cantone del diavolo

Presentazione del libro di Marco Cevolani

Casa Editrice Freccia D’oro, 2018
Dialoga con l’autore Roberto Tira
Mattia Rosetti è un ragazzo di quattordici anni e vive a Borgopianura, in provincia di Ferrara, con due papà. È appassionato di storia e adora inventare cose. In questa collana di libri, pensata per ragazzi ma con un occhio anche per i lettori più grandi, Mattia vivrà mirabolanti avventure, che lo porteranno in giro per il mondo e a viaggiare nel tempo, sfidando incredibili pericoli e oscure minacce. In questo primo episodio Mattia sarà chiamato ad indagare su uno dei misteri che riguardano uno dei pittori più grandi di tutti i tempi: il Guercino. Un giorno, durante una gita scolastica alla Chiesa del Rosario di Cento viene a conoscenza di un mistero legato ad uno dei colori più ricercati del famoso pittore, il Blu Guercino. Assieme all’amico Massimiliano si getterà a capofitto in questa nuova avventura, che lo porterà a fronteggiare la temibile Confraternita.
Marco Cevolani, centese, ha fatto il suo esordio letterario nel 2010 per il Rovescio Editore di Roma con NON POSSO STARE ALTROVE e PER UNA VITA INTERA, dove compare per la prima volta il personaggio di Mattia. Fonda la Casa Editrice Freccia D’Oro nel 2012. Nel 2015 pubblica QUANDO LE COSE CAMBIANO DI PESO scritto a quattro mani con l’amico giornalista Giuliano Monari.
A cura della Casa Editrice Freccia D’oro

Incontro con l’autore mercoledì 20 febbraio 2019 ore 17

Lo scarabocchio

Presentazione del libro di ​Silvano Mastromatteo

Albatros, Roma, 2018
Presentazione con accompagnamento musicale: alla chitarra Pasquale Soleo e al pianoforte Silvano Mastromatteo
La definisce Scarabocchio Silvano Mastromatteo, la sua prima silloge di poesie, una raccolta ricchissima e variegata, che svela fin dal titolo le sue intenzioni: la presente è un modo per raccontare attraverso mille storie e sotto il velame dei versi, il ritratto di questa nostra Italia. Una storia unica che, come spesso succede, in quei racconti assume presto una sorta di valore di un’epica popolare, si chiude sulla pagina ma non nella vicenda, che sembra procedere e continuare, espandersi al di fuori della carta, sopravvivendo così al di fuori dello spazio e del tempo. Questa silloge è profondamente impegnata, pur essendo ben lontana dai canoni della cosiddetta poesia d’engagement, e si avvicina invece molto di più alla lingua e alle strutture delle Pasquinate, che presentavano dietro un apparente sorriso la lama della critica stretta forte tra i denti.
Silvano Mastromatteo – 1975 – compositore, arrangiatore, insegnante, di Vico del Gargano (FG). Lo Scarabocchio è la sua prima esperienza letteraria. È diplomato in Canto Lirico e in Didattica della Musica. Consegue la Laurea con Lode in Discipline Musicali Indirizzo Jazz – pianoforte, presso il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. Studia composizione e arrangiamento.

Conferenze e Convegni giovedì 21 febbraio 2019 ore 17

I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo

Conferenza di Nicola Alessandrini

Introduce Sandra Carli Ballola
Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere”. Questa celebre e lapidaria proposizione chiude il Tractatus Logico-Philosophicus, conferendogli l’aurea crepuscolare dell’ultimo libro di filosofia. Animo inquieto, ingegnere, giardiniere, maestro elementare, architetto e professore di filosofia a Cambridge, Ludwig Wittgenstein ci ha consegnato uno dei più grandi e controversi capolavori filosofici del Ventesimo secolo. Un’opera scritta tra i bombardamenti della Prima guerra mondiale e guidata dall’imperativo di svelare l’intima relazione tra linguaggio, pensiero e mondo: cosa ne sarebbe, infatti, del mondo senza parole che lo rappresentino? La riflessione del Tractatus scopre tutta la sua attualità nell’epoca del generale depauperamento del linguaggio, mostrando con urgenza la centralità della scuola quale laboratorio linguistico per eccellenza che può allargare i limiti del linguaggio, che sono i limiti del nostro mondo.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 22 febbraio 2019 ore 17

Il labirinto come metafora

Conferenza di Andrea Gatti (Università di Ferrara)

La conferenza propone un’indagine sul tema del labirinto dal punto di vista storico e antropologico, nonché un percorso sulla sua  fortuna letteraria (dalla mitologia greca ai racconti di Borges), con specifica attenzione  alle sue valenze emblematiche. Oltre che “simbolo naturale della perplessità”, il labirinto verrà considerato come possibile metafora di alcuni aspetti del vivere contemporaneo.
Per il ciclo Libri in scena, in occasione dello spettacolo di prosa “Ho perso il filo”, con Angela Finocchiaro, in scena al Teatro Comunale dal 22 al 24 febbraio
A cura dell’Associazione Amici della biblioteca Ariostea

 

biblioteca

Proposte didattiche in biblioteca

Invito alla lettura lunedì 24 settembre 2018 ore 17

Le diverse abilità dell’amore

Disabilità e integrazione culturale e sociale

Presentazione dei libri di Giorgio Salmi “50 Passi; Il filo di An; La scala viola” e delle attività della Cooperativa Sociale I frutti dell’albero
Introduce Elena D’Adda, presidente Cooperativa Sociale I frutti dell’albero
Dialoga con l’autore Federico Di Bisceglie, giornalista.
50 Passi
Guido, persona che ha sempre messo lavoro e ambizione davanti a tutto, approda nell’isola paradisiaca di Boavista, dove incontra Andrea che invece ha sempre collocato l’Amore nel gradino più alto delle priorità. Andrea diventa così la sua guida umana e spirituale che lo porterà verso una nuova consapevolezza: l’amore è la cosa più bella che abbiamo, non sprechiamola.
Il filo di An
Attraverso una lunga lettera d’amore, rivolta alla defunta moglie dell’autore, Giorgio descrive la sua nuova storia d’amore con Ani, la galga spagnola che salva da morte certa. Sì, perché l’amore ha talmente tante sfaccettature che non può essere solo di pertinenza degli esseri umani.
La Scala viola
Storia vera di Giulia che, ancora bambina, incontra l’amore di Elvis e lo idealizza. Una vicenda d’amore e di dolore, di passione e di violenza, speranza e delusione.
A cura della Coop Sociale I Frutti dell’Albero – Ferrara

Incontro con l’autore martedì 25 settembre 2018 ore 17

Silvano Balboni era un dono, anche per la biblioteca

Presentazione del libro di Daniele Lugli

L’autore ne parla con gli Amici della Biblioteca Ariostea
Il racconto della breve, intensa vita di un giovane morto a 26 anni nel 1948 a Ferrara, dove era nato, ripercorre aspetti poco conosciuti della nostra storia,  dalle leggi razziali, alla Repubblica, alla Costituzione. Si tratta del contributo dell’orientamento liberalsocialista nell’esperienza antifascista tra i giovani, dell’avvio della Resistenza e delle diverse tendenze che vi si confrontano. Segue – attraverso l’esperienza del giovane, disertore/obiettore di coscienza, esule in Svizzera e lì internato militare – un quadro dell’intensa attività culturale e politica presente nel paese risparmiato dalla guerra. Il ritorno del giovane Balboni nel 1945 consente uno sguardo alla costruzione della democrazia in Italia. Silvano ne è intensamente partecipe, in un ritrovato contatto con Aldo Capitini. L’impegno nel partito socialista, l’esperienza di assessore comunale, dicono delle speranze, presto deluse, di una più consapevole e partecipata democrazia nella costruzione della federazione europea. In quei pochi anni Silvano è il più stretto collaboratore di Capitini. Anima a Ferrara un Centro di Orientamento Sociale, attivo e diffuso nel territorio. Affianca Capitini nella promozione dei COS, del Movimento di Religione, di un movimento per la pace con a fondamento obiezione di coscienza e nonviolenza. Assiduo frequentatore della biblioteca Ariostea ne promuove l’attività in ogni modo. Lettore, diffusore, autore e direttore di pubblicazioni, a partire dalla clandestinità. Continua è la sua attività con le più diverse iniziative: esperto educatore sociale, lo chiama Capitini.
Con il patrocinio dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla lettura mercoledì 26 settembre 2018 ore 17

Il volo dell’Ippogrifo

Panoramica sull’attività del Gruppo Scrittori Ferraresi

Intervengono Paola Cuneo, Federica Graziadei, Gina Nalini, Eleonora Rossi, Nicoletta Zucchini, Giuseppe Ferrara, Leonardo Minguzzi, Matteo Pazzi, Edoardo Penoncini
Il primo “Mercoledì dell’Ippogrifo” intende illustrare l’attività svolta in questo anno dal Gsf nel segno della continuità e presentare le iniziative future dell’Associazione. Una giornata quindi fra tradizione e innovazione dove si proporranno letture, immagini e racconti di iniziative realizzate nel corso dell’anno e si anticiperanno le novità del prossimo anno sociale. La giornata intende essere anche l’occasione per rinnovare l’invito a tutti coloro che amano la parola letta e scritta a sostenere l’attività del Gruppo scrittori ferraresi soprattutto con la partecipazione ai prossimi eventi e iniziative (per dettagli www.scrittoriferraresi.com).
A cura del Direttivo e della Redazione del Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegni giovedì 27 settembre 2018 ore 17

Maternità e paternità come scelta responsabile

Conferenza di Michela Marzano e Chiara Baratelli

Coordina Micaela Gavioli
Viviamo anni di grandi cambiamenti nei modi di intendere la famiglia. Si sono trasformati i rapporti tra le generazioni.  Le coppie dello stesso sesso hanno ottenuto, in molti paesi, riconoscimento. Le possibilità offerte dalle tecniche di fecondazione assistita hanno determinato nuovi modi di diventare genitori rompendo l’ovvietà del legame biologico tra chi è genitore e chi genera. Le tecnologie hanno trasformato la nascita da evento semplicemente naturale in qualcosa che può essere determinato dalla scienza. Muta così il rapporto tra natura e corpo, fra casualità e scelte, fra necessità e possibilità. Ovviamente, si fa più pregnante e complesso il concetto di maternità e paternità responsabili. Come sempre è accaduto di fronte a innovazioni culturali e di costume di carattere epocale, assistiamo a reazioni di chiusura all’insegna della paura, della nostalgia del passato, qu ando non di condanna. Il dialogo tra la filosofa Michela Marzano e la psicoanalista Chiara Baratelli proporrà una riflessione su cosa significa essere madri e padri in questo tempo. I cambiamenti in corso non riguardano solo il nostro Paese. Le famiglie e le società appaiono sempre più come un caleidoscopio per i continui cambiamenti che le attraversano. L’incontro vuole andare oltre i luoghi comuni che nascondono la complessità delle problematiche delle famiglie di oggi e del futuro, e con l’intenzione di favorire un confronto sereno tra posizioni diverse uscendo ciascuno dalle proprie certezze.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 28 settembre 2018 ore 17

La poesia dalla parte del lettore

Incontro con Angelo Andreotti, direttore della Biblioteca Comunale Ariostea

Come avvicinarsi al testo poetico e coglierne la voce interiore
Capire una poesia vuol dire gustarla pienamente per la ragione giusta“, sosteneva T.S. Eliot. Quante volte c’è capitato di imbatterci in una poesia e di non riuscire a penetrarne il guscio esterno o di non entrare in sintonia con il suo ritmo? La comunanza con un testo poetico è un fattore individuale, ma l’attitudine di afferrare gli elementi che fungono da chiave di volta dell’intero componimento è una capacità che si può acquisire. L’incontro di oggi è finalizzato a recepire il punto di vista del lettore, cercando di chiarire perché la poesia non va spiegata ma letta ad alta voce, facendo ben attenzione non soltanto al senso ma anche al suono.
Angelo Andreotti dirige da pochi mesi il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, dopo aver diretto i Musei d’Arte Antica e Storico Scientifici, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e Palazzo Bellini di Comacchio. Laureato in Filosofia, si è sempre occupato di linguaggi artistici, scrivendo saggi su arti visive e letteratura e, a partire dalla fine degli anni ’90, si è sempre più dedicato alla scrittura creativa. Tra i suoi ultimi lavori A tempo e luogo (2016) e Il nascosto dell’opera. Frammenti sull’eticità dell’arte (2018).
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e del Gruppo Scrittori Ferraresi

Didattica

TRA CARTE E LIBRI

Proposte didattiche per l’anno scolastico 2018-2019

A scuola di biblioteche e archivi
Prosegue anche per l’anno scolastico 2018/2019 “Tra Carte e libri, a scuola di Archivi e Biblioteche”, la proposta di attività didattiche del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara. Il ricco programma di iniziative, volto a promuovere la lettura e la conoscenza del vasto e prezioso patrimonio libraio e documentario, è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado e al pubblico interessato. La proposta, patrocinato dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia di Ferrara, offre complessivamente quaranta attività suddivise fra laboratori di lettura, visite guidate, ricerche bibliografiche e archivistiche, incontri con l’autore, conferenze, attività di animazione ecc.
In particolare continuano anche per l’anno scolastico che sta per cominciare gli  approfondimenti tematici relativi a ricorrenze speciali, come i “500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso”; il “Centenario della Prima Guerra mondiale”; “Un teatro, Rossini” e “Le bande musicali”, con il quale si intende valorizzare il patrimonio di documenti e materiale bibliografico relativo  alla storia della musica e del teatro ferrarese. L’elenco delle iniziative è consultabile sul sito del Comune di Ferrara all’indirizzo http://archibiblio.comune.fe.it e potrà essere arricchito dalle proposte di approfondimento provenienti dalle scuole per meglio connettersi alle tematiche delle varie discipline curricolari.
La fruizione delle attività è gratuita e sarà condotta dagli operatori/operatrici del Servizio nelle biblioteche e negli archivi comunali: Biblioteca Ariostea (Via Scienze,17-FE), Biblioteca G.Bassani (Via Grosoli,42-Barco-FE), Biblioteca G.Rodari (Viale Krasnodar, 102-FE), Biblioteca A. Luppi”, (via Arginone, 320 Porotto-FE), Biblioteca D.Tebaldi (Via Ferrariola, 12, FE) e Archivio Storico Comunale (Via Giuoco del pallone,8-FE).
Il calendario e gli orari delle iniziative sono flessibili e verranno concordati direttamente con gli operatori. Per informazioni: Beatrice Morsiani, tel.0532-418213.418242; e-mail: b.morsiani@edu.comune.fe.it

 

Biblioteca Giorgio Bassani

Telefono Tel. 0532 797414 – Indirizzo via Giovanni Grosoli, 42 (Barco) 44122 Ferrara – Email info.bassani@comune.fe.it
Incontro con l’autore Giovedì 27 settembre ore 17,00

Anita : storia e mito di Anita Garibaldi

Presentazione del libro di Silvia Cavicchioli

Einaudi 2017
La storia e la costruzione del mito di Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, meglio nota come Anita Garibaldi.
Ad Anita Garibaldi è stato dedicato un gran numero di biografie romanzate costruite intorno allo stereotipo della guerriera indomita, compagna dell’eroe romantico per antonomasia, insieme a un ricco corollario di racconti, poesie, ritratti, monumenti, opere cinematografiche e teatrali. Eppure quanto sappiamo realmente di lei? Questo volume colma lo scarto tra l’invenzione romantica e la figura reale di Anita. Esso racconta certo la biografia della donna, rivisitando le vicende dei mesi trascorsi in Europa (marzo 1848 – agosto 1849), dei giorni nella Roma sotto assedio e nell’ultima fuga rocambolesca, che hanno forgiato la sua immagine. Ma il libro, inoltre, per la prima volta in maniera analitica, ricostruisce i molteplici itinerari della conservazione della memoria di Anita: la nascita del mito e la genesi di rappresentazioni destinate a occupare un posto di rilievo nella simbologia patriottica nel periodo che va dall’unificazione italiana al fascismo.

Silvia Cavicchioli (1971) è Ricercatore presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, dove insegna Storia dell’Ottocento e del Novecento. È membro del Consiglio Direttivo del Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e socio corrispondente della Deputazione Subalpina di Storia Patria. È stata insignita del Premio per gli studi storici sul Piemonte dell’Ottocento e del Novecento, edizione 1997-1998. Ha pubblicato i volumi L’eredità Cadorna. Una storia di famiglia dal XVIIIi al XX secolo (Carocci 2001, finalista al Premio Acqui Storia, edizione 2002);Fare l’Italia. I dieci anni che prepararono l’unificazione (con Silvano Montaldo e Sabina Cerato, Carocci 2002); Famiglia, memoria, mito. I Ferrero della Marmora (1748-1918) (Carocci 2004). Per Einaudi ha pubblicato Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi (2017)

Letteratura

Le eroine mascherate

Conferenze e Convegni lunedì 17 settembre 2018 ore 17

​Il tesoro nascosto. Utensili di spiritualità quotidiana

Conferenza di Raffaella Arrobbio

Dialoga con l’Autrice Marcello Girone Daloli
Portare la “spiritualità” nella vita di ogni giorno, abbandonare la separazione tra ciò che è elevato e ciò che è materiale, tradurre in parole viventi per noi oggi gli insegnamenti spirituali del passato. Quali ostacoli frapponiamo ogni giorno alla realizzazione di queste qualità interiori? Come limitiamo e blocchiamo le nostre vite? Raffaella Arrobbio ci offrirà alcuni utensili da utilizzare nel nostro quotidiano per conseguire il grande obiettivo di scoprire quella bellezza nascosta nel fondo di ognuno di noi, portarla alla luce e donare così un più alto significato alle nostre esistenze.
Raffaella Arrobbio, laureata in Filosofia e in Psicologia, lavora come Psicoterapeuta a Torino. Da più di trent’anni studiosa e praticante di Buddhismo sotto la guida di esponenti dell’autentica tradizione Buddhista del Tibet. Ha collaborato per molti anni alla rivista di studi buddhisti Paramita e ha partecipato al volume antologico Psicoterapia e Meditazione (Mondadori,1991). Nel 2001 ha pubblicato Il Tesoro Nascosto – Le vie al benessere interiore (SEI, Torino) in cui espone la sua visione di una psicoterapia che sia anche strumento per accedere a dimensioni superiori della coscienza. Nel 2017 pubblica Gesù e Buddha in dialogo (Lorenzo de’ Medici Press, Firenze), un saggio che avvicina i due insegnamenti spirituali, evidenziandone l’armonia di fondo tramite l’accostamento di testi evangelici e buddhisti.

Incontro con l’autore martedì 18 settembre 2018 ore 17

L’amore che uccide

Presentazione del libro di Mariella Guerzoni

(Faust Edizioni, collana di narrativa ‘I Nidi’, 2018)
Ne parlerà con l’autrice Angela Sterlino (docente di Lettere)
Letture a cura di Monica Bortolotti e Federica Zucchini
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Lucrezia è una ragazza ovattata di candore che lavora nel mondo della moda e vive in quello delle favole: pur fidanzata con il garbato Sebastiano, continua a sognare il Principe Azzurro. In occasione di un corso di taglio e cucito conosce un coetaneo, il bellissimo Leonardo, commercialista ammaliato da ogni forma d’arte. È colpo di fulmine. Lei, che vuole essere solo una ‘brezza marina’, lascerà Sebastiano facendosi invece travolgere da Leonardo, che sposa. L’uomo, oltre a non dirle mai un “Ti amo”, la plagerà a sua immagine e somiglianza senza che la propria superiorità venga meno. Elaborerà, inoltre, un piano diabolico per mettere a repentaglio la vita della moglie. E ancora: perché il cinico Leonardo chiama a convivere in casa loro l’amante Irene? E in cosa consiste, infine, quel ‘patto di sangue’ siglato tra Leonardo e Filippo, un giovane che Lucrezia ha conosciuto molti anni prima in biblioteca e che rientra in punta di piedi nella sua esistenza facendola innamorare? L’amore che uccide – romanzo d’esordio di Mariella Guerzoni dalle pagine fragili ma taglienti come uno strato di ghiaccio scheggiato –, si giostra su registri linguistici diversi che possono ricordare Harmony Passion, così come l’ottocentesca Emily Brontë, spaziando da atmosfere degne ora di un racconto gotico inglese, ora di una serrata sequenza thriller dal sapore quasi hitchcockiano.
Mariella Guerzoni nasce a Ferrara il 14 novembre del 1968. Ha quattro figli, due cani e una grande passione per l’arredamento, l’antiquariato e il cinema (in particolare quello dagli anni ‘40 agli anni ‘60). Insegnante in una scuola primaria della città, si ritiene persona fortunata perché ama il proprio lavoro e il “mondo bambino”. Scrive poesie e racconti.

Invito alla lettura mercoledì 19 settembre 2018 ore 17

Dall’ombrellone al piumone

Consigli di lettura dopo l’estate

La Compagnia del Libro torna dalla pausa estiva rivisitando i classici consigli per l’estate. Gli esperti lettori del sodalizio ferrarese racconteranno i libri che durante l’estate hanno viaggiato con loro in Croazia, Grecia, Cornovaglia e sulle Alpi e che rimarranno sul comodino anche durante i mesi invernali. Un pomeriggio lungo le strade della letteratura che vede la Compagnia al completo per dei consigli di lettura fuori dagli schemi, dai grandi classici alle ultime novità editoriali. Ottimi suggerimenti per affrontare la nebbia e la pioggerellina autunnale in compagnia di una coperta, di una tisana e di buone letture.
A cura della Compagnia del Libro di Ferrara

Invito alla lettura giovedì 20 settembre 2018 ore 17

Fotoromanzi senza lacrime, fra arte ed eroine mascherate

Conversano col pubblico Angelo Andreotti, critico d’arte, Emiliano Rinaldi e Roberto Roda.

Tornano per l’ultima volta le conversazioni de IL PRESENTE REMOTO pensate da Roberto Roda per il Centro Etnografico Ferrarese
La conversazione ricostruisce la nascita e lo sviluppo dei fotoromanzi NON SENTIMENTALI e sperimentali negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, i sorprendenti scambi linguistici e anche i corto circuiti che si produssero fra le ricerche verbo-visive di alcuni artisti contemporanei e alcune produzioni popolari di quegli anni. La conversazione fornisce le premesse per la presentazione di due volumi del Centro Etnografico di fresca stampa per i tipi dell’Editore Sometti di Mantova.
“Le ali di ipnos” di Bruno Vidoni (1930-2001). Riemerge dagli archivi di Casa Vidoni, con la cura filologica di E. Rinaldi e R. Roda, un fotoromanzo inedito che l’artista centese realizzò nel corso degli anni settanta: nel racconto vidoniano si assiste  ad un gioco onirico dove nel sogno si materializzano personaggi che a loro volta sognano…
“Ofidia Nera. Insidia fatale!” di Emiliano Rinaldi e Roberto Roda. Gli autori, studiosi di cultura popolare ma qui in veste di sceneggiatori e fotografi, realizzano un divertente e divertito omaggio alle eroine mascherate dei fotoromanzi anni ’70,  parodiando, con partecipato affetto,  i luoghi comuni della letteratura di genere.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 21 settembre 2018 ore 17

Duecento anni di Marx

Conferenza di Stefano Petrucciani

Introduce Davide Nanni
A duecento anni dalla nascita di Marx, e nonostante la grande mole di interpretazioni che si sono accumulate sul suo pensiero, il significato e il valore della sua opera nella storia politica e intellettuale del mondo moderno restano ancora una questione aperta e meritevole di indagine. Le ragioni di ciò sono molteplici. Il primo aspetto sul quale non possiamo fare a meno di riflettere è la straordinaria portata degli effetti che, direttamente o indirettamente, dall’opera di Marx si sono generati. La sua dottrina ha inciso profondamente sugli sviluppi storici dei due secoli che ci separano dalla sua nascita; ha contribuito a cambiare il mondo come nessun altro filosofo ha fatto; la sua incidenza è forse paragonabile solo a quella dei grandi fondatori di religioni. Alla dottrina di Marx si sono richiamati grandi partiti; nel suo nome sono state compiute grandi rivoluzioni; gli assetti dell’Europa e del mondo ne sono usciti trasformati in profon dità. Ed è pertanto ineludibile la domanda su come abbia potuto una dottrina elaborata da un filosofo tedesco post-hegeliano diventare il linguaggio mondiale di tanti conflitti e mutamenti politici dei secoli diciannovesimo e ventesimo.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

libri

Invito alla lettura

Biblioteca Ariostea Ferrara
lunedì 10 settembre 2018 ore 17

1915-18 Album ferrarese. Come i civili hanno vissuto il conflitto

A cura di Giorgio Mantovani e Mauro Bovoli

Ne parlerà con i curatori Enrico Trevisani dell’Archivio Storico Comunale di Ferrara
Giorgio Mantovani accompagna da tempo i lettori di cose ferraresi, sulla stampa periodica come con dettagliate mostre a tema, seguendo una “vocazione” di narratore di un passato non troppo lontano eletto come premessa della vita contemporanea. Nell’occasione odierna si cimenta con un tema ben strutturato nella sfera degli studiosi, decisivo per le sorti della Ferrara e dell’Italia, la Guerra mondiale di cui ricorrono i cent’anni dalla fine. La formula è sempre quella con cui Mantovani ha esercitato la sua attività di ricercatore: lontano dal fronte, ma in una posizione di osservatore a fuoco sul quadro complessivo della “città di retrovia” che subì tutte le conseguenze, dalle incursioni via mare all’arrivo di interminabili colonne di feriti e di profughi, oltre al proprio contributo di vite e di risorse che dovette pagare assieme a tutte le province dell’Italia da poco costituita in stato nazion ale. “Come i civili hanno vissuto il conflitto” è il sottotitolo che dà ragione di tutta la ricerca, condotta prevalentemente sulla stampa locale e su un’iconografia che rifugge dal repertorio della retorica nazionale, giocando su un delicato equilibrio fra il prima, la Ferrara di primo Novecento, e le nuove figure plasmate dalle urgenze del conflitto e dall’inquieto dopoguerra che segnò in tutto un punto di non ritorno.
Con il patrocinio della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria           

Incontro con l’autore martedì 11 settembre 2018 ore 17

Nel giardino della Salamandra

​Presentazione del libro di Alessandro Bergonzini

Elis Colombini Editore, 2017
Dialogano con l’Autore Vainer Merighi (già Presidente dell’Ente Palio di Ferrara) e Giuliano Barbolini (già sindaco di Modena e Senatore della Repubblica)
Battaglie, intrighi, amore, morte, passioni… c’è tutto questo, e molto altro, nel giardino della Salamandra. Parigi, 1526. Phil è un giovane aristocratico impegnato a spendere la propria vita tra donne, feste e bagordi, sempre a corto di denaro e per tali motivi in perenne contrasto col padre. Vacuo, prepotente e capriccioso, pare attenderlo una vita futile, finché i grandi conflitti che percorrono l’Europa in quegli anni cruciali non travolgono anche lui, portandolo a un passo dal patibolo e facendogli toccare con mano l’amore, la morte, il terrore, il coraggio, l’amicizia… Una svolta radicale, che lo porterà a vivere mille avventure e lo trasformerà in un uomo. A far da sfondo alle vicende del romanzo ci sono i grandi eventi della Storia: gli anni cruciali del secondo decennio del Cinquecento, che vedono l’Europa trasformarsi in un grande campo di battaglia nel quale si scontrano gli eserciti del re di Francia Francesco I e dell’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V e dove la guerra si combatte non solo con le armi, ma anche con l’oro, i complotti, le astuzie diplomatiche.
In collaborazione con l’Ente Palio Città di Ferrara in occasione del cinquantesimo anniversario dell’edizione moderna.

Incontro con l’autore mercoledì 12 settembre 2018 ore 17

Disturbi di luminosità

Presentazione del libro di Ilaria Palomba

Gaffi editore, 2018
Dialoga con l’autrice Francesca Mariotti
Incontro di SLOW READING con la scrittrice romana Ilaria Palomba e il suo ultimo romanzo, edito da Gaffi e uscito lo scorso giugno. Storia di donna in cui la protagonista, affetta da un disturbo borderline, racconta il suo percorso interiore. “Disturbi di luminosità, infanzia retroattiva, precipitosamente, l’idea della morte mi sbatte in faccia con il fervore di un’aquila, mi becca la pelle, gli occhi, le pupille. La morte non esiste. La morte esiste. La morte è un passaggio. La morte è la fine. La morte sono io e sei tu che mi leggi. Tutto l’amore si trasforma in morte. E non c’è verso di tornare, se non cambiando corpo.” Una storia cruda e crudele, scritta magistralmente che non risparmia dettagli e non edulcora l’amaro … in fuga continua per l’Europa e piena anche di fascinazione per la letteratura, la poesia e la filosofia, canali privilegiati di luce.
Disturbi di luminosità è un urlo. Voglio poter essere ascoltata. Voglio che si guardi al disagio con meno disprezzo.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autore giovedì 13 settembre 2018 ore 17

La strada di Marco

Presentazione del libro di Nicola Bianchi

Storia di un ragazzo, di una curva maledetta e di una battaglia giudiziaria da Ferrara a Strasburgo: il “caso Coletta”
Prefazione dell’avvocato Nicodemo Gentile
Faust Edizioni, collana di criminologia ‘Reato di lettura’, 2018
Ne parlerà con l’autore Cristina Battista (giornalista Gruppo Mediaset)
Saranno presenti Antonella Finotti e Daniele Coletta (genitori di Marco), e Fausto Bassini (editore).
9 settembre 2005. Una notte. Un canale. Un ragazzo. Sedici metri di guardrail (mancanti). Due genitori-coraggio. Perché scrivere un libro su Marco Coletta? A proteggere il canale di via Raffanello (Baura) che lo ha inghiottito, mancava la protezione, mancava quel guardrail di lamiera che delimita il pezzo d’asfalto con il vuoto. Un filo vitale che, sette mesi dopo, è stato installato e ha salvato la bellezza di undici vite umane. Questo libro vuole raccontare la breve vita di un ragazzo poco più che ventenne, dei suoi sogni, del suo calvario e quello di una famiglia che ha lottato fino all’ultimo per ridargli giustizia, in ogni sede, da Ferrara sino alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Perdendo tutto, ma mai la dignità.
Nicola Bianchi (Portomaggiore, 1978), giornalista professionista dal 2007, è vice caposervizio della redazione ferrarese di “QN – il Resto del Carlino”.  Cronista di nera e giudiziaria, ha raccontato i casi più scottanti della provincia: dall’omicidio Aldrovandi al crac Coopcostruttori, dal fallimento Carife alla costruzione dell’ospedale di Cona. Nel 2015 è stato votato “giornalista dell’anno” dall’Associazione Stampa Ferrara per avere contribuito, con i suoi articoli-inchiesta, alla riapertura delle indagini su un ‘cold case’ di trent’anni prima: l’assassinio, a Goro, del diciottenne Willy Branchi.

Conferenze e Convegni venerdì 14 settembre 2018 ore 17

Famiglie nelle società umane. Quanti tipi e perché? Uno sguardo antropologico

Conferenza di Francesco Remotti

Presentazione di Lina Pavanelli
Se c’è una cosa di cui gli antropologi sono sicuri, questa è senza dubbio la varietà dei modelli di famiglia nelle società umane. È vero che in tutte le società riscontriamo l’esistenza di gruppi domestici, caratterizzati da intimità, solidarietà, coesistenza, persistenza nel tempo, e non sbaglieremmo se volessimo chiamarli “famiglie”. Sbaglieremmo però nel ritenere che esse siano tutte riconducibili alla famiglia nucleare. I modelli di famiglia sono davvero molti, persino divergenti, e sarà istruttivo esplorare alcuni di essi (partendo per esempio dalla distinzione tra famiglie coniugali e famiglie consanguinee) per capire quali siano le esigenze a cui rispondono o i principi su cui sono costruiti: esigenze e principi in cui potremmo anche riconoscerci o a cui ispirarci.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

autori, Letteratura

Balzac, Zola e Maupassant

venerdì 1 giugno 2018 ore 17

​Balzac, Zola e Maupassant

Luciano Montanari rilegge tre grandi classici dell’Ottocento francese da lui stesso tradotti

Honoré de Balzac (Honorine), Guy de Maupassant (L’Uliveto) ed Émile Zola (Madame Sourdis).
Letture di Patrizia Fiorini e Sandro Mingozzi
Al pianoforte Vanessa Avanzi
Tutti i partecipanti fanno parte del Gruppo teatrale Gli Acchiappastorie
Nutrendo una grande stima e un profondo amore per la letteratura francese, cerco di tradurre senza snaturarne lo stile, pur consapevole della differenza rispetto a quello attuale. E ho scelto romanzi e racconti mai (o quasi) tradotti, dove io personalmente avverto la polvere della storia, e in ogni caso introvabili nelle librerie, e disponibili soltanto in alcune biblioteche.”
Luciano Montanari, scrittore e commediografo ferrarese. Appassionato di musica lirica e sinfonica, recensisce spettacoli, concerti e varie produzioni letterarie. Cultore di letteratura italiana e francese, preferisce in primis gli autori “classici”, con particolare propensione per Luigi Pirandello ed Émile Zola, dai quali peraltro si sente ispirato per i suoi lavori, costruiti principalmente sullo studio psicologico dei personaggi che crea. Ha pubblicato numerosi romanzi, scritto tre commedie in italiano e quattro in dialetto e composto i versi per due “arie da camera”. Ha ricevuto, nel 2010, una “Menzione di merito” al prestigioso Concorso di letteratura italiana e straniera “Alberto Tallone” di Alpignano (To) per un racconto in lingua francese.