Arte, libri

Michelangelo. La pietà vaticana

Venerdì 27 marzo 2015, ore 18.00
Biblioteca dell’Archiginnasio – Sala dello Stabat Mater

ARTELIBRO
Festival del libro e della storia dell’arte

presenta
MICHELANGELO. LA PIETA’ VATICANA
di Sergio Risaliti e Francesco Vossilla

Proiezione di scene da
“Il pianto della statua. Il compianto di Niccolò dell’Arca”
di Elisabetta Sgarbi

Intervengono
Sergio Risaliti, Autore del volume
Elisabetta Sgarbi, Direttore Editoriale Bompiani
Stefano Zuffi, Critico d’arte

Ingresso libero fino as esaurimento posti

Un miracolo da un sasso senza forma. La perfezione e la bellezza che tutto il mondo ci invidia. 

Nell’autunno del 1497 Michelangelo aveva appena terminato a Roma il Bacco con satiro, prima scultura moderna dedicata a Dioniso: dio di forma umana, morto e risorto secondo i miti dei greci e dei romani. Fu allora che il cardinale Jean Bilhères de Lagraulas chiese a Michelangelo di scolpire “una Vergine Maria vestita con Cristo morto, nudo in braccio” per abbellire l’antica rotonda di Santa Petronilla. Un salto di tema vertiginoso dalla mitologia pagana all’iconografia cristiana. In un anno appena, tra il 1498 e il 1499, Michelangelo vinse ‘la natura’ e si avvicinò a Dio, cavando dal marmo la Pietà. Come scrisse Giorgio Vasari nel 1568: “certo è un miracolo che un sasso, da principio senza forma nessuna, si sia mai ridotto a quella perfezione, che la natura a fatica suol formar nella carne”. Gli studi sull’arte di Michelangelo hanno poco affrontato i rapporti tra l’artista e i suoi committenti, per mettere in primo piano il fulgore geniale del maestro fiorentino. Sergio Risaliti e Francesco Vossilla affrontano invece la Pietà vaticana – opera tra le più ammirate di Michelangelo, già considerata nel Cinquecento uno dei vertici della statuaria di ogni tempo – concentrandosi in particolar modo sulla figura di Jean Bilhères de Lagraulas. L’indagine permette, inoltre, di approfondire alcuni degli aspetti più originali della raffigurazione: la ‘sospensione della morte’, la sublimazione degli aspetti più drammatici dell’evento attraverso la bellezza del nudo di Gesù e la grazia del volto di Maria, la studiata anatomia e l’arduo tema dell’incarnazione. Gli autori rispondono ad altri quesiti. Dove fu posizionata la scultura in Vaticano? Perché Maria appare così giovane? Cosa ha spinto Michelangelo a firmare l’opera?

Sergio Risaliti si è laureato in Storia dell’Arte modernae contemporanea a Firenze, è ideatore e curatore di mostre e grandi eventi, scrittore e giornalista. Ha diretto sedi espositive pubbliche e private tra cui Palazzo delle Papesse a Siena e Quarter Centro per l’Arte Contemporanea a Firenze. Nel 2012 ha ideato l’accostamento dei Crocifissi di Donatello, Brunelleschi e Michelangelo nel Battistero di Firenze. Con Cristina Acidini (ideatrice) ed Elena Capretti ha curato la mostra Michelangelo. Incontrare un artista universale, presso i Musei Capitolini di Roma. Collabora regolarmente con “Il Venerdì di Repubblica”, il “Corriere Fiorentino” e “Arte”. Da novembre 2014 è membro onorario dell’Accademia delle Arti del Disegno.

Francesco Vossilla si è laureato in Museologia a Firenze, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’Architettura. Ha insegnato e insegna per molte istituzioni italiane e straniere, tra cui l’Università di Firenze, i programmi italiani del Middlebury College e della Gonzaga University, l’Istituto per l’Arte e il Restauro di Palazzo Spinelli. Ha concentrato le sue ricerche sulla storia del collezionismo dei Medici e l’arte tardo-rinascimentale, e dedicato monografie a Michelangelo, Baccio Bandinelli, Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati e Giovanni Bologna. Da novembre 2014 è membro onorario dell’Accademia delle Arti del Disegno.

Dal 2007 Sergio Risaliti e Francesco Vossilla hanno avviato un’indagine non convenzionale sull’opera di Michelangelo. Ne sono nati una serie di volumi scritti a quattro mani dedicati al Bacco, alla Zuffa dei Centauri e al David.

Sergio Risaliti, Francesco Vossilla
Michelangelo. La pietà vaticana
Saggi Bompiani, pag. 126, prezzo 15,00 euro

Per informazioni
NOEMA: tel. 051230385 – info@artelibro.it

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Arte

Mostra del libro antico e artistico

Al tradizionale appuntamento con l’editoria d’arte contribuiranno i librai antiquari ALAI-Associazione Librai Antiquari d’Italia, affezionati partner di Artelibro, che anche quest’anno hanno confermato la loro presenza nella grande mostra-mercato di Palazzo Re Enzo,  dove non mancheranno i libri di pregio e una sezione dedicata a riviste specializzate italiane e straniere.
Artelibro apre da quest’anno la sua mostra-mercato alle Gallerie d’Arte moderna e contemporanea italiane con una sezione espositiva specifica dal titolo PROGRAMMA ITALIA. Miti, Archetipi, Nuove Iconografie, da un’idea di Sergio Risaliti.
In collaborazione con Librerie.Coop e con l’attenta regia di Romano Montroni, nuovo presidente del Centro per il Libro e la Lettura, verrà allestita la consueta Libreria dell’Arte in Piazza Nettuno dove sarà possibile acquistare circa 2.000 titoli di 30 diverse case editrici.
Curata dal giornalista Stefano Salis, Artelibro organizzerà presso Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, la seconda edizione della mostra Buona la prima! Le migliori copertine del 2014 scelte e giudicate da chi se ne intende. Una giuria composta da esperti provenienti dal mondo della comunicazione visiva e dall’editoria, a cui si affiancherà, con il suo voto, il pubblico, sceglierà e premierà la migliore.
Esempio felice dell’incontro tra editoria ed arte, la mostra La carica dei 101 al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, a cura di Stefano Salis e costruita su 101 copertine di libri di Andrea Camilleri, comprese le oltre 40 pubblicate dall’editore Sellerio (dove ad ogni copertina è associata graficamente l’immagine di un’opera d’arte,a partire da La strage dimenticata del 1984) e una buona selezione di quelle estere. La mostra, sarà illustrata e accompagnata da un intervento di Salvatore Nigro che parlerà, altresì, del suo recentissimo libro La Sirena e il suoi libri. Ritratto di Elvira Sellerio pubblicato dalle Edizioni Henry Beyle, con lo stesso Salis e l’editore Vincenzo Campo. Promossa dalle Edizioni Henry Beyle è anche una mostra intitolata Dalla “A” allo “ZOO”: due Alfabeti alla Biblioteca Sala Borsa. Rielaborate da modelli tipografici o disegnate per l’occasione, le “A” sono incise da Edoardo Fontana utilizzando matrici in linoleum. Il volume che le riunisce – con un testo di Valerio Magrelli – inaugura la collana “Alfabeti”.
La Biblioteca Universitaria di Bologna ospiterà ALFAZETA. Libri d’artista della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, a cura di Sergio Risaliti, Maria Letizia Sebastiani, Silvia Alessandri e Micaela Sambucco in cui si potranno ammirare, tra gli altri, capolavori di Pablo Picasso, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Jasper Johns, Pablo Picasso e la mostra Non solo Torah: codici preziosi e Bibbie rare dal fondo ebraico della Biblioteca Universitaria di Bologna, che presenterà un prestigioso fondo di manoscritti ebraici – fra i quali è stata riconosciuta la Torah più antica del mondo – codici miniati e rarissimi esemplari di Bibbie manoscritte del XII e XIII secolo. E ancora incontri e appuntamenti dedicati espressamente ai libri e all’editoria. A Palazzo Re Enzo si terranno due incontri a cura di Andrea Kerbaker: Figure e figuri della storia del libro, che parlerà degli uomini e delle donne che nel corso del tempo si sono affaccendati attorno alle pagine manoscritte e a stampa e la presentazione del libro Guida per bibliofili affamati di Barbara Sghiavetta e Maria Gioia Tavoni: un viaggio nella microeditoria italiana più sperimentale e creativa alla ricerca di editori che, fuori dai grandi circuiti, danno vita a libri belli e desiderabili; la presentazione del facsimile del Dioscurides Neapolitanus, codice greco della Biblioteca Nazionale di Napoli che, in 172 carte illustra in forma di “erbario” le proprietà e gli impieghi terapeutici di ben 409 specie vegetali, promossa da Aboca in collaborazione con l’Università e la Biblioteca Nazionale di Napoli; più specificamente sul versante dell’arte la presentazione del volume Apocalisse con Figure di cui parlerà Stefano Zuffi: un libro che narra l’ultimo viaggio di Albrecht Dürer ad Anversa tra il 1520 e il 1521, e sempre di Zuffi l’incontro con Giuseppe Chili, autore del volume Addio ragazze di Avignone, una fantastoria che ha per protagonista la figura del “writer” alle prese con le regole, talvolta spietate del mondo dell’arte contemporanea; la presentazione del libro di  Silvia Urbini, Somnii Explanatio. Novelle sull’arte italiana di Henry Thode, quella del Catalogo generale delle opere di Giorgio De Chirico dal 1972 al 1976 a cura della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico e di Maretti Editore e quella del libro Italia: meraviglie artistiche e naturali della penisola, ne parleranno l’autore Stefano Zuffi e l’editore Luca Sassi; Si terrà inoltre l’incontro in anteprima dedicato al volume La Fabbrica dei sogni. Il bel San Francesco di Alfonso Rubbiani, catalogo della mostra che inaugurerà il 26 settembre nell’ex chiesa di S. Mattia nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della morte del restauratore e la conferenza sul libro di Andrea Emiliani, Una politica dei Beni Culturali edito da Bononia University Press di cui parleranno lo stesso Emiliani, Luigi Ficacci e Franco Farinelli. Al MAMbo si parlerà degli Aspetti inediti delle incisioni di Morandi, una conferenza sull’opera grafica di Giorgio Morandi che con l’incisione ha raggiunto altissimi risultati in finezza tecnica e resa poetica. La sua produzione calcografica verrà discussa da Luigi Ficacci, Ginevra Mariani e Carlo Zucchini partendo da tre lastre inedite, gentilmente donate dallo stesso Zucchini all’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, dalle quali sono stati tirati alcuni esemplari che, per l’occasione, saranno mostrati al pubblico. Come anteprima della mostra dedicata all’archivio fotografico di Achille Villani: Lo studio Villani di Bologna. Il più importante atelier fotografico del XX secolo tra indutria, arte e storia – il cui fondo è in gran parte posseduto dalla Fratelli Alinari I.D.E.A. di Firenze – che si terrà dall’11 dicembre 2014 al 28 febbraio 2015 presso le sale del Museo del Patrimonio Industriale e promossa da Unindustria Bologna, a Palazzo Re Enzo verrà presentata una mostra di dieci pannelli didattici ad essa dedicati. Il Museo Morandi, a Casa Morandi, presenterà invece il progetto fotografico che Giuseppe De Mattia ha dedicato a Casa Arcangeli per ricordare la figura del grande storico dell’arte. Per concludere, ancora al MAMbo Enrico Gusella parlerà del suo nuovo libro Sulla fotografia e oltre, una lettura sulle vite e i mondi di alcuni grandi fotografi del nostro tempo. Sabato 21 settembre ritorna la Serata d’Autore con apertura straordinaria dalle 20.30 alle 22.30 delle Gallerie d’Arte moderna e contemporanea di Confcommercio Ascom Bologna.

 

 

Arte

La scrittura splendente

Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane


Bologna, Sala dello Stabat Mater

Biblioteca dell’Archiginnasio

19-25 settembre 2014

 

comunicato stampa

Il tema dell’undicesima edizione di Artelibro: ITALIA: TERRA DI TESORI pone con chiarezza l’obiettivo di “riscoprire” le meraviglie artistiche e culturali del nostro Paese, con il preciso intento di valorizzare quanto di bello abbiamo.

A questo proposito, nella cornice del Festival del Libro e della Storia dell’Arte, il 18 settembre alle ore 12.00 aprirà al pubblico una mostra di straordinari capolavori. Si tratta dell’esposizione La scrittura splendente. Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane, organizzata da Artelibro e dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, in collaborazione con la Biblioteca Estense di Modena e con la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.

La mostra si terrà presso la Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio dal 19-25 settembre 2014, e presenterà al pubblico una selezione di manoscritti straordinari per antichità, rarità di testimonianza storica e preziosità assoluta nel campo della scrittura e della miniatura libraria. Un concentrato, quindi, di valore eccezionale, che offrirà al pubblico la possibilità di vedere quattro pezzi di valore, che per stato di conservazione ed eccellenza sono normalmente esclusi dalla visione diretta.

Sarà possibile ammirare la Bibbia eseguita tra il 1455 e il 1461 per Borso d’Este, Duca di Ferrara, detta appunto Bibbia di Borso d’Este, “il libro più bello del mondo”, che tra i preziosi codici che la Biblioteca Estense di Modena brilla di luce propria e si segnala per la stupefacente bellezza delle sue “carte ridenti”, capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento realizzato da grandi nomi, come Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, che dipinsero ogni carta del manoscritto nel recto e nel verso, guardando alle nuove regole della prospettiva e creando una eccezionale galleria d’arte rinascimentale, la cui ricchezza non trova paragone in nessuna altra testimonianza artistica coeva.

La cosiddetta Bibbia di Marco Polo, proveniente dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, realizzata in Francia nella prima metà del Duecento (1230-1240), usata per la predicazione dai missionari Francescani che nella seconda metà del XIII secolo raggiunsero la Cina, rimasta in possesso di una famiglia di un eminente personaggio di Cham Xo (i.e. Ch’ang-shu) nella provincia di Nanchino, che la conservava dai tempi della dinastia Yuan e di Marco Polo, infine donata nel corso del Seicento al Granduca Cosimo III de’ Medici.

La Vita Christi di Ludolfo di Sassonia, il più bello tra i codici conservati nella Biblioteca dell’Archiginnasio grazie alle numerosissime, splendide e delicate miniature, databili alla metà del Quattrocento, attribuite a Cristoforo Cortese anche per la costante raffigurazione di una fauna variata (aironi, pavoni conigli, faraone ecc.) quasi una sigla di questo miniatore, che decorò il codice trascritto dal copista Michele Salvatico per la biblioteca dei Gonzaga di Mantova.

Sarà inoltre possibile sfogliare virtualmente il Codex Purpureus Rossanensis (presente in versione digitale), in scrittura greca vergata in oro e in argento su pergamena dalla colorazione porpora, datato alla metà del VI secolo e probabilmente originario della Siria. L’originale è conservato al Museo Diocesano di Rossano.

Considerata la straordinarietà dell’evento, Artelibro organizzerà tre conferenze che si terranno sempre alla Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio, per permettere al pubblico di conoscere la storia e il valore inestimabile dei manoscritti. Le descrizioni dei codici saranno affidate ad insigni studiosi: il direttore della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, Alberto Melloni, il prof. Fabrizio Lollini dell’Università di Bologna e l’ex direttore della Biblioteca Estense di Modena, Ernesto Milano.

Immagine: particolare di una pagina della Bibbia di Borso d’Este (1455-1461). Courtesy Biblioteca Estense, Modena.

Programma delle conferenze:

Sabato 20 settembre, ore 10.00-11.00
Nel crepuscolo del tardogotico: La Vita Christi di Ludulfo di Sassonia all’Archiginnasio
Interviene: Fabrizio Lollini, Università di Bologna

Sabato 20 settembre, ore 15.00-16.00
La leggenda della Bibbia di Marco Polo
Interviene: Alberto Melloni, Direttore Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII

Domenica 21 settembre, ore 17.00-18.00
“Bibbia bela” di Borso D’Este, il capolavoro assoluto della miniatura rinascimentale. Vicende storiche ed esegesi artistica
Interviene: Ernesto Milano, già direttore della Biblioteca Estense di Modena, con breve introduzione di Paola Di Pietro, che parlerà degli emblemi della Bibbia di Borso d’Este.

La scrittura splendente
Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane

Sala dello Stabat Mater
Biblioteca dell’Archiginnasio
Piazza Galvani, 1 Bologna

Dal 19 al 25 settembre 2014

Organizzata da:
Artelibro, Festival del Libro e della Storia dell’Arte
Biblioteca dell’Archiginnasio, Bologna

In collaborazione con:
Biblioteca Estense, Modena
Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze

Orari visite: da lunedì a domenica, 10.00-19.00

Ingresso con biglietto

Per informazioni:
www.artelibro.it

Arte

Tesori d’Italia

TESORI D’ITALIA

A conferma  della volontà di valorizzare il patrimonio documentario italiano e la sua adeguata conservazione, lo storico Miguel Gotor terrà un’importante lezione che sarà il fulcro oratorio del convegno dal titolo Il restauro della carta e non solo, dall’antico al contemporaneo, sulle lettere di Aldo Moro, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e che vedrà una serie di appuntamenti e conferenze sul tema del restauro con la partecipazione di numerosi esperti e studiosi.
Alcuni capolavori conservati nei musei e nelle biblioteche italiane, spesso non facilmente visibili al pubblico, saranno messi in mostra e offerti allo sguardo dei visitatori. Una mostra di eccezionale prestigio intitolata La scrittura splendente. Tesori manoscritti dalla biblioteche italiane sarà allestita nella Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio, che presenterà alcuni tra i massimi capolavori dell’arte libraria: la Bibbia di Borso d’Este (definito “il libro più bello del mondo”, uscito, nei secoli, una volta sola dalla sede in cui è conservato), l’antichissima Bibbia di Marco Polo”, il manoscritto Vita Christi dell’asceta ed esegeta biblico Ludolphus de Saxonia (la più bella tra le opere conservate nella Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna) e, nella versione digitale appositamente realizzata dal Quirinale, il Codex Purpureus Rossanensis, straordinario codice del V secolo in porpora e argento. La mostra è organizzata da Artelibro e dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna, in collaborazione con la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, con la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e con il sostegno di Franco Cosimo Panini Editore, che produrrà anche un tavolo interattivo multi-touch per consentire al pubblico di sfogliare digitalmente i preziosissimi volumi, mentre la Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII presenterà a Palazzo Re Enzo e del Podestà una serie di nove pannelli didattici espressamente dedicati alla Bibbia di Marco Polo. La descrizione dei codici sarà affidata a insigni studiosi: il direttore della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, Alberto Melloni il Prof. Fabrizio Lollini dell’Università di Bologna e l’ex direttore della Biblioteca Estense di Modena, Ernesto Milano. Sempre all’interno di Palazzo Re Enzo, Franco Cosimo Panini Editore allestirà anche una mostra intitolata Il Leggendario Sforza-Savoia: un racconto per immagini del Rinascimento italiano, con alcune pagine tratte dal facsimile che riproduce fedelmente lo straordinario codice realizzato nel 1476, il più prezioso della Biblioteca Reale di Torino, eccezionale per il suo ricchissimo apparato illustrativo con più di trecento grandi scene miniate che accompagnano il testo.
Attiva sarà inoltre la partecipazione delle istituzioni culturali del territorio: Musei, Soprintendenze, Università, Biblioteche e Fondazioni pubbliche e private contribuiranno alla ricchezza del programma del Festival con iniziative autonome. Citiamo il MAST, Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia,con la mostra David Lynch, The Factory Photographs, a cura di Petra Giloy-Hirtz dedicata a 124 opere del grande regista americano: una selezione di fotografie scattate dal 1980 al  2000 nelle fabbriche di Berlino e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New York City, nel New Jersey e a Los Angeles, i  suoi primi cortometraggi (poco noti al grande pubblico) e un’installazione sonora. La Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro – Raccolta Lercaro con l’esposizione di tre arazzi fiamminghi del XVI e XVII secolo dedicati alle storie di Alessandro Magno e con il concerto del sabato sera Occasioni d’ispirazione. Distrazioni figurative di quattro architetti interpretate da musicisti jazz del Claudio Calari Quartet. E poi il Museo Ebraico di Bologna, con la mostra fotografica Daughters of the King | Figlie del Resull’universo femminile ebraico, la Biblioteca di Arti visive “I. B. Supino” del Dipartimento delle Arti e la Biblioteca Interdipartimentale di Matematica, Fisica, Astronomia e Informatica con l’esposizione dal titolo Le Biblioteche d’Ateneo si mostrano. Alla Biblioteca del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica in mostra Un sottobosco di parole e immagini: le edizioni di luna e gufo, che comprende l’intera produzione di Fabrizio Mugnaini.
Lo spazio CUBO Centro Unipol Bologna ospiterà la mostra Carlo Levi. L’umanità dipinta con le parolein cui verranno esposte tredici opere appartenenti alla collezione del Gruppo Unipol. Accanto alla mostra una conferenza sull’autore con la partecipazione di Silvana Costa e la proiezione del film Cristo si è fermato a Eboli.
L’Accademia di Belle Arti di Bologna organizzerà l’esposizione Arte e Storia dell’Arte in Accademia: Ritratti dalla Quadreria e libri dal Fondo Panzacchi, mentre la Biblioteca Italiana delle Donne presenterà la mostra relativa alla donazione del fondo di libri d’arte di Ida Gianelli, figura significativa della critica d’arte contemporanea, con una importante selezione dedicata alle artiste della scena italiana e internazionale. Alla Fondazione Federico Zeri inaugurerà l’esposizione Il patrimonio perduto nelle fotografie di Federico Zeri, una raccolta di rare immagini di opere d’arte perdute o disperse, anteprima di un volume sulla fotografia storica di documentazione. Il Museo Civico Archeologico esporrà la sua ricca collezione di medaglie, considerate qui come splendidi libri d’arte illustrati, mirabilmente resi da eccezionali incisori, mentre l’IBACN – Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna e la Regione Emilia Romagna presenteranno alcune iniziative per il centenario della prima guerra mondiale con Esercitazioni sulla Grande Guerra. Parole e colori in Emilia e Romagna. AlMuseo Ebraico di Bologna si terrà invece l’incontro dal titolo I tesori ebraici in Italia, mentre alla Sala Museale del Baraccano si terrà la mostra di Loretta Cavicchi, Hölderin, lasciarsi ritrovare, promossa da Istituto di Cultura Germanica di Bologna.
Infine, guide “turistiche” d’eccezione ci porteranno a riscoprire i grandi gioielli artistici di Bologna, tra queste la studiosa Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale di Firenze, parlerà delle sculture di Michelangelo nella Basilica di San Domenico, Vittorio Sgarbi illustrerà Il Compianto del Cristo morto di Niccolò dell’Arca ospitato nella chiesa di Santa Maria della Vita, e il Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, Luigi Ficacci, terrà una conferenza dedicata al dipinto L’Estasi di Santa Ceciliadi Raffaello, conservato nella Pinacoteca Nazionale di Bologna intitolato Estasi di Santa Cecilia. Raffaello e l’Armonia.
Grande rilievo sarà dato al mecenatismo, al collezionismo e al rapporto tra pubblico e privato nella gestione e conservazione del patrimonio artistico. Per la curatela di Marco Carminati, vedremo una mostra dedicata ai tesori delle collezioni bancarie italiane che si concentra su un unico autore e su un capolavoro di indiscusso rilievo chiamato a rappresentare la ricchezza del patrimonio complessivo. Si tratta del capolavoro di Bernardo Bellotto, La Veduta di Verona con Castelvecchio e il ponte Scaligero da monte dell’Adige proveniente dalla Collezione Cariverona, che sarà ospitato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Attorno ad esso sarà realizzato un ciclo di conversazioni tenute da Paola Marini, Alessandro Morandotti e Marco Carminati dedicate al vedutismo veneto, al rapporto tra scienza e arte a partire dall’uso, da parte dello stesso Bellotto e del Canaletto, della camera ottica, e al rapporto tra arte e mercato. Sul versante del contemporaneo, l’imprenditore e collezionista Marino Golinelli parlerà del suo interesse per l’arte contemporanea con Ricardo Franco Levi nell’incontro La cultura nutre il pianeta, muovendo dall’idea che l’artista sia come un ricercatore delle scienze che indaga i problemi della società. All’artista come allo scienziato spetta dare risposte etiche e morali per costruire il villaggio globale da lasciare in dote alle future generazioni. Su questo stesso tema, venerdì 19 settembre nel Teatro Anatomico dell’Archiginnasio l’artista bolognese Sissi presenterà il suo progetto performativo Anatomia parallela. Sempre all’Archiginnasio, si potrà visitare la mostra Civiltà della carta: le più belle carte e filigrane attraverso i secoli organizzata dalla casa editrice Tallone. Più legata all’idea di “archetipo” l’installazione Magica Religio dell’artista Luca Lanzi a cura di Eli Sassoli de’ Bianchi, che dialogherà con il wall drawing realizzato da David Tremlett nella Cappella dei Carcerati di Palazzo Re Enzo.

 

Arte

Veduta di Verona

L’undicesima edizione di Artelibro ITALIA: TERRA DI TESORI offre un vero e proprio viaggio attraverso i tesori dell’arte italiana. Un esempio su tutti, il capolavoro La Veduta di Verona con Castelvecchio e il ponte Scaligero da monte dell’Adige di Bernardo Bellotto proveniente dalla collezione di Fondazione Cariverona sarà ospitato in Palazzo Paltroni, sede della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna dal 19 settembre alle ore 19.00, orario di inaugurazione, al 28 settembre 2014.

La mostra, a cura di Marco Carminati, intende indagare un patrimonio artistico non molto esplorato ma di grande entità e importanza, conservato dalle Banche e dalle Fondazioni di origine bancaria italiane.

Si tratta per Bologna di un’occasione importante per ammirare uno di capolavori del vedutismo italiano del Settecento, La Veduta di Verona con il Castelvecchio e il Ponte Scaligero da monte dell’Adige, realizzato da uno dei suoi massimi esponenti, Bernardo Bellotto. Nipote e allievo del celebre Canaletto, Bernardo Bellotto (Venezia, 1722 – Varsavia, 1780) fu un maestro itinerante in Italia ed in Europa, e realizzò bellissime vedute urbane di Venezia (la città dove era nato), Verona, Milano, Torino, Firenze e Roma. E poi, andando a cercare fortuna all’estero, fissò nelle sue tele memorabili immagini di Dresda, Monaco di Baviera, Vienna e Varsavia, la città in cui morì.

La tela in mostra, una delle sette vedute di Verona dipinte da Bellotto, esalta il fascino medievale del castello e del ponte fortificato sull’Adige, voluti nel Trecento dagli Scaligeri, che il pittore immortala alle prime luci dell’alba. Essa rappresenta una delle immagini più affascinanti di tutta la storia visiva della città veneta, e l’unica conosciuta del maniero ripreso dal monte dell’Adige. Il punto di vista presenta l’ansa del fiume con il pennello che rallenta la corrente in corrispondenza dei mulini galleggianti collegati alle abitazioni dei molinari con lunghe passerelle e le case direttamente affacciate sull’acqua, così come rimasero fino alla costruzione degli argini dopo la piena del 1882. La luce laterale e radente del tardo pomeriggio evidenzia con drammatici contrasti i materiali costruttivi e le forme geometriche del castello, concluso da un torrione con barbacane demolito quando, a seguito della pace di Lunéville (1801), la città venne divisa tra francesi e austriaci.

Il dipinto è stato registrato nel censimento realizzato da ACRI – Associazione Casse di Risparmio Italiane e pubblicato sul sito raccolte.acri.it con l’obiettivo di una precisa catalogazione delle collezioni d’arte delle Fondazioni di origine bancaria: una testimonianza della loro storia ma anche uno strumento utile per lo sviluppo di sinergie con i soggetti operanti nel territorio.

Nella sede della mostra sarà realizzato un ciclo di tre conversazioni dal titolo “Conversazioni davanti a Bellotto”, tenute da specialisti di storia dell’arte e del collezionismo del Settecento: Paola Marini,direttrice del Museo di Castelvecchio di Verona, illustrerà la storia e le qualità artistiche del capolavoro espoto, Alessandro Morandotti,docente dell’Università di Torino, metterà in luce personaggi e itinerari del vedutismo settecentesco in Europa,e infine il curatore della mostra Marco Carminati, giornalista del Sole 24 Ore, parlerà del mercato dell’arte ai tempi di Bernardo Bellotto.

Programma delle Conversazioni davanti a Bellotto:
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna – Sala Conferenze

Sabato 20 settembre, ore 15.00-16.00
Il mercato dell’arte nel Settecento
Interviene Marco Carminati, Il Sole 24 Ore

Domenica 21 settembre 2014, ore 11.00-12.00
Bernardo Bellotto e Verona
Interviene Paola Marini, direttrice del Museo di Castelvecchio di Verona

Domenica 21 settembre 2014, ore 15.00-16.00
Canaletto, Bellotto e la fortuna del vedutismo in Europa
Interviene Alessandro Morandotti, Università di Torino

Scheda tecnica 

Capolavori delle Collezioni d’arte della Fondazioni di origine bancaria italiane.
“La Veduta di Verona con Castelvecchio e il ponte Scaligero da monte dell’Adige” di Bernardo Bellotto dalla Fondazione Cariverona
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
Via delle Donzelle 2, Bologna
dal 19 al 28 settembre 2014
inaugurazione 19 settembre ore 19.00 

A cura di Marco Carminati
Promossa da Artelibro in collaborazione con ABI – Associazione Bancaria Italiana e con l’adesione di Fondazione Cariverona

Orari:
da lunedì a domenica, 10.00-19.00

Ingresso gratuito

Per informazioni:
http://www.artelibro.it

festival

Libro antico e di antiquariato

All’interno della cornice di Artelibro si rinnova dal 18 al 21 settembre 2014, presso Palazzo Re Enzo a Bologna, l’appuntamento con i librai antiquari di ALAI – Associazione Librai Antiquari. Ventitre prestigiose librerie antiquarie internazionali presenteranno al pubblico i loro capolavori: preziosi libri, documenti antichi e rarità per il piacere dei collezionisti e dei veri appassionati della carta stampata.

Tra le proposte di quest’anno, nell’ambito del libro antico, alla Libreria Antiquaria Ex Libris di Roma si potrà ammirare un esemplare assai raro e in eccellente stato di conservazione de Le tre vite dell’umanista Marsilio Ficino (1548), con graziosa impresa tipografica al frontespizio raffigurante la Sibilla con motto ‘qual più fermo è il mio foglio è il mio presaggio’, in carattere corsivo, capilettera figurati ed ornati e legatura antica in piena pergamena floscia con titolo manoscritto al dorso, alla libreria Trippini di Gavirate (Varese) un’edizione assai rara (1525) degli antichi Statuti Criminali Bolognesi, con iniziali xilografiche, caratteri romani e legatura in pergamena coeva, mentre da Lex Antiqua Studio Bibliografico il volume Institutione de’ mercanti che tratta del comprare et vendere rarissima prima traduzione in lingua italiana (1561) delle celebri Instrucción de mercaderes pubblicate dal famoso teologo ed economista spagnolo Luis Sarava de la Calle. L’opera, tutta incentrata sulla figura dell’ imprenditore, nell’accezione dinamica già prefigurata un secolo prima da San Bernardino da Siena – e ancora prima da Pietro di Giovanni Olivi – contiene i primi significativi contributi alla teoria quantitativa della moneta, dove Saravia fu il primo a chiarire la reale relazione tra prezzi e costi all’interno del mercato, osservando che sono i primi a seguire i secondi e non viceversa. La libreria Sacchi di Firenze elenca proposte diversificate: una seconda edizione, assai rara, di una cinquecentina dantesca: Lo amoroso convivio di Dante con la additione novamente stampato del 1521, giudicata dal Poggiali meno difettosa dell’edizione del 1531, citata dalla Crusca; due ottimi esemplari dei Viaggi divisi in tre parti cioè la Turchia, la Persia et l’Indica, col ritorno in patria di Pietro Dalla Valle, pubblicati nei primi anni sessanta del Seicento; una rara prima edizione dell’opera Il mondo festeggiante di Giovanni Andrea Moniglia del 1661, sul balletto a cavallo fatto nel teatro congiunto per le nozze medicee di Cosimo III di Toscana e Margherita Luisa D’Orleans, con stampe di Stefano della Bella; un incunabolo di Girolamo Savonarola, rarissima prima edizione splendidamente conservata del Compendio di revelatione dello inutile servo di Iesu Christo frate Hieronymo da Ferrara dello ordine dei frati predicatori del 1495.

La Libreria Govi di Modena presenta un’edizione originale de Il primo manuale a stampa per apprendere il disegno delle parti anatomiche con La prima riproduzione a stampa dell’atelier di un pittore. Un’opera molto rara del bolognese Odoardo Fialetti (Venezia, 1608), in quarto oblungo e cartonato originale cucito alla rustica, composta di 43 tavole calcografiche, tra cui una figura che illustra l’atelier del pittore con i suoi apprendisti all’opera, due figure firmate da Jacopo Palma il Giovane e 37 tavole di illustrazioni anatomiche per i pittori. La presente edizione è dedicata a Cesare d’Este e a Giovanni Grimani e si tratta del primo manuale a stampa propedeutico al disegno delle parti anatomiche e concepito per l’istruzione degli amatori di pittura e dei pittori dilettanti. L’opera divenne il prototipo del genere per tutto il secolo a venire, collocandosi sulla scia del rinnovamento nato nell’ambito delle accademie artistiche cinquecentesche e in particolare nell’ambito dell’Accademia bolognese degli Incamminati, dove operava Agostino Carracci, alla cui esperienza pedagogica si richiama direttamente Fialetti. La Libreria Piani già Naturalistica di Monte San Pietro (Bologna) presenta il volume di Lorenzo Legati, Museo Cospiano annesso a quello del famoso Ulisse Aldrovandi e donato alla sua Patria dall’illustrissimo Signor Ferdinando Cospi,Bologna, Giacomo Monti, 1677. Un “folio” con legatura in pergamena, con frontespizio a due colori (rosso e nero), numerose incisioni in legno e una grande tavola, ripiegata, raffigurante la veduta d’insieme del Museo, incisa in rame da G.M. Mitelli.
Spaziando dal XVIII secolo fino a fine Ottocento, da Solmi Studio Bibliografico vedremo un’edizione del Corano, manoscritto miniato su carta, in arabo e persiano, Kashmir, della fine del XVIII secolo, in ottimo stato di conservazione e dal frontespizio splendidamente decorato in oro e colori. Da Gabriele Maspero Libri Antichi di Como, 22 volumi delle Opere di Vittorio Alfieri appartenuti al mercante e banchiere Henri Porcher (1795-1857), la cui biblioteca fu venduta da Sotheby’s il 9 aprile 1870. Magnifica edizione pisana delle opere complete del genio astigiano tirata in 250 esemplari, con pagine in carta di lusso ad ampi margini, ritratto del poeta in rame all’antiporta del primo volume e un’altra bellissima tavola. Atlantis Studio Bibliografico propone invece una corposa relazione, divisa in tre parti, sulle condizioni e aspirazioni del Lombardo Veneto, scritta due anni prima della Seconda Guerra di Indipendenza e diretta ad un inglese. Un bel manoscritto in folio redatto in italiano di 231 pagine, con legatura in pelle zigrinata dell’epoca e cornice e fregi oro agli angoli. In ambito letterario la libreria Philobiblon di Roma propone la prima edizione americana del capolavoro di Herman Melville, Moby-Dick, pubblicata da Harper & Brothers, New York, il 14 novembre 1851. L’opera è presentata nella rarissima prima tiratura della tela editoriale, rossa. Sul versante delle arti è Xodo Libreria Antiquaria di Torino, che presenta uno dei principali album di Henri de Toulouse Lautrec composto di 22 litografie originali che evocano magnificamente il 1890. Le stampe datano 1893 e ritraggono i famosi ballerini e cantanti del Café Concert.

Nell’ambito delle epistole e dei documenti, la libreria antiquaria Bibliopathos mette in evidenza una prima edizione del 1500 di una raccolta di lettere di importanti personalità del mondo antico, inclusi Maometto II il Conquistatore, il filosofo Diogene Cinico, Marco Bruto e il fisico Ippocrate. Le lettere sono tradotte da Francesco Griffolini, Rinuccio Aretino e Laudivio Zacchia, e di quest’opera esistono solo altre 31 copie conservate in varie biblioteche europee. La Libreria Antiquaria Pregliasco di Torino porta ad Artelibro due epistole “manzoniane”. Si tratta di una lettera autografa di quattro pagine firmata di Giulia Beccaria Manzoni, indirizzata a Giovambattista Somis di Chiavrie, consigliere alla Corte d’appello di Torino e a Parigi, datata Milano, 10 aprile 1831. Una lettera di notevole interesse, nella quale cui la madre di Alessandro Manzoni chiede notizie su Massimo d’Azeglio, che dopo nemmeno un mese dalla missiva avrebbe sposato l’omonima nipote Giulia, primogenita del Manzoni. L’altra è invece una lettera di quattro pagine autografa firmata dello stesso poeta indirizzata a Federico Cocastelli di Montiglio nel 1837, che riguarda alcune carte di Antonio Manzoni, cugino di Alessandro, che il letterato dice di non saper “… di certo in che mani siano pervenute”. La Libreria Docet di Bologna presenta un insieme costituito da un’opera e una epistola di Giovanni Battista Baliani. La prima è una bella seconda edizione (aumentata di sei libri e rivista rispetto alla prima pubblicata nel 1638) del De motu naturali gravium solidorum et liquidorum  (1646), appartenuto a Pietro Salvetti, musicista e scienziato, il primo in Italia ad effettuare il tentativo di realizzazione del telescopio newtoniano, la cui firma autografa è apposta sul foglio di guardia anteriore. L’epistola è invece un folio stampato solo al recto, su 45 linee. Si tratta di una rarissima edizione originale a stampa di questa lettera a Mersenne del Baliani, di cui una sola copia risulta essere attualmente censita presso la Bibliothèque Sainte-Geneviève di Parigi.

Numerose e diversificate le proposte in ambito novecentesco. Dall’arte alla fotografia, alla letteratura per l’infanzia, alle carte che documentano i movimenti di protesta giovanile degli anni Sessanta e Settanta. L’Arengario Studio Bibiografico di Brescia presenta una scelta di immagini, libri e documenti che illustrano momenti dell’arte, della poesia e della storia sociale degli anni Settanta e per l’occasione verrà pubblicato anche il catalogo Vogliamo tutto! Arte e poesia negli anni di piombo, 1967 -1982. Lo Studio Bibliografico Marini di Valenzano (Bari) dedica attenzione fotografia del dopoguerra presentando un’ampia selezione di oltre 80 fotolibri, fra i più importanti pubblicati negli anni 1950-1970, come Les parisiens tels qu’ils sont di Robert Doisneau (1953), Life is good & good for you in New York di William Klein (1956) e di altri importanti autori: Diane Arbus, Josef Sudek, Irving Penn, Paul Strand, Ferdinando Scianna, Ugo Mulas, Gianni Berengo Gardin.
La Antiquariat Hans Lindner associazione di Mainburg (Germania) fondata nel 1982 e specializzata in libri per bambini, libri illustrati e in prime edizioni del XIX secolo presenterà alcune belle edizioni di libri per l’infanzia come Tiere (Bilderbücher I) (1925) di Konrad F. von Freyhold, Mme Cot.Cot.Cot. et sa Famille  (1922) di Marie Alby e di Hei von Allerlei  (1924) di Adele Bailer. Il Muro di Tessa Studio Bibliografico punta invece sul Futurismo portando una rarità bibliografica: un’ottima edizione dell’Equatore Notturno. Parole in libertà (1916) di Francesco Meriano, pubblicazione che segnò l’ingresso dell’autore nel movimento. Infine la Libreria Seab di Bologna, propone una piccola scelta di libri illustrati e di testi sulle tecniche incisorie, assieme a qualche volume di arte non comune ed una collezione di grafica (disegni originali, litografie, cromo ed incisioni) a rappresentare l’arte otto e novecentesca e più specificamente quella inerente la città di Bologna, con bizzarri confronti sull’idea di “Bellezza” di ieri e di oggi, fino a giungere al libro d’artista contemporaneo.

Tra i molti volumi presentati, ogni libreria ha selezionato la propria opera di particolare interesse, con un approfondimento pubblicato nel catalogo online dedicato agli espositori ALAI ad Artelibro 2014.

L’edizione 2014 di Artelibro verà la partecipazione dei seguenti espositori: Ai tre Torchi, Antiquariat Hans Lindner, Atlantis Studio bibliografico, Bernard Quaritch, Bibliopathos, Libreria Antiquaria Ex Libris, Gabriele Maspero Libri Antichi, Il Muro di Tessa Studio bibliografico, L’Arengario Studio bibliografico, Lex Antiqua Studio bibliografico, Libreria Antiquaria di Porta Venezia, Libreria Antiquaria Pregliasco, Libreria Docet, Libreria Govi, Libreria Piani già Naturalistica, Libreria Seab, Libreria Trippini, Meda Riquier Rare Books, Paolo Sacchi, Philobiblon, Solmi Studio Bibliografico, Studio Bibliografico Marini, Xodo Libreria Antiquaria. 

Orari:
giovedì 18: 19.00 – 21.00 | venerdì 19 e sabato 20: 10.00 – 20.00 | domenica 21: 10.00 – 19.00.

Biglietto unico per i tre giorni della manifestazione (19, 20, 21 settembre): € 5,00

Il biglietto offre anche la possibilità di assistere alle conferenze in programma a Palazzo Re Enzo; all’acquisto verrà consegnato un braccialetto che permetterà la libera circolazione dentro e fuori dal palazzo durante le tre giornate di manifestazione. Ingresso gratuito il giorno giovedì 18 settembre e tutti i giorni per bambini con età inferiore a 12 anni.

Orari biglietteria Palazzo Re Enzo:
venerdì 19, sabato 20 ore 9.30 – 19.30 | domenica 21 settembre ore 9.30 – 18.30

Per informazioni:www.artelibro.it

libri

Libreria dell’arte

LIBRERIA DELL’ARTE
a cura di librerie.coop

6-21 settembre 2014
Piazza Nettuno, Bologna
ore 10.00-22.00

La grande Libreria dell’Arte, organizzata da Artelibro Festival del Libro e della Storia dell’Arte in collaborazione con librerie.coop torna dal 6 al 21 settembre 2014 dalle ore 10.00 alle 22.00 a Bologna in Piazza Nettuno, di fronte a palazzo Re Enzo e del Podestà.
Al suo interno gli editori d’arte propongono sia ultime novità che testi fuori catalogo, per un totale di circa 2.000 titoli, che fanno della Libreria dell’arte la più grande libreria italiana nel suo genere.

Tra le proposte di Sassi Editore il volume Palazzo Ducale. Il mito e il potere che descrive le fasi costruttive di Palazzo Ducale ripercorrendo la storia secolare della Serenissima, con le sue crisi e i suoi successi. Attraverso un apparato iconografico spettacolare, il lettore potrà ammirare il fasto ineguagliabile di uno dei grandi luoghi dell’arte e della storia d’Europa.

Contrasto presenta invece PHOTOSHOW. Le mostre che hanno segnato la storia della fotografia a cura di Alessandra Mauro, in cui, per la prima volta, si studia la storia della fotografia attraverso le grandi mostre internazionali: dalla prima mostra fotografica di Parigi nell’agosto 1839, alla Great Exhibition di Londra del 1851, alla tedesca Film und Foto del 1929, alle grandi mostre del MoMA di New York per arrivare a quelle del nuovo millennio.

Zanichelli propone il volume Design di sistema per le istituzioni culturali. Il museo empatico di Giovanna Vitale, che attraverso il concetto di empatia mette al centro dell’istituzione museale le persone, sottolineandone il diritto alla partecipazione, all’immaginazione, all’apprendimento. Attraverso le molte fotografie originali scattate dall’autrice, sono illustrati numerosi esempi concreti di utilizzo consapevole della comunicazione multimodale e sinestesica, della percezione intuitiva e della cultura emotiva.

È uscito per i tipi di Maretti Editore il volume Giorgio De Chirico. Catalogo generale opere dal 1912 al 1976: a trentasei anni dalla scomparsa del Maestro, la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico ha curato la pubblicazione del catalogo generale con il primo volume dedicato a 450 opere dell’artista, che sarà presentato in occasione di Artelibro sabato 20 settembre alle ore 17.00 in Palazzo Re Enzo e del Podestà (Sala del Quadrante).

È dedicato al design il manuale di Giulio Einaudi Editore dal titolo Critica portatile al visual design di Riccardo Falcinelli. L’autore, mentre scrive una nuova guida a un mestiere che ha ben cinquecento anni alle spalle, cerca di rispondere alla domanda: il visual designer è un pericoloso rivoluzionario; un puro esperto di grafica o un progettista di futuro?

Sempre sul tema del design, De Agostini propone Cycle Chic: da uno dei blog di moda più seguiti e osannati, una straordinaria galleria fotografica di persone che, in sella a una bicicletta, percorrono città distanti tra loro come fossero passerelle a cielo aperto, sfoggiando il proprio look e ispirando quello degli altri.

Disegnare For Dummies di Jamie Combs e Brenda Hoddinott, pubblicato da Casa Editrice Libraria Ulrico Hoepli, insegna che non è mai troppo tardi per dare sfogo alla vostra vena artistica: il manuale fornisce strumenti e tecniche di base per creare diversi tipi di disegno; idee e strategie per avviare progetti grafici; consigli sulle proporzioni; informazioni per disegnare al tratto; istruzioni per disegnare in 3D; materiali e modelli per migliorare la tecnica; idee per lavorare sulla prospettiva.

La Casa Editrice Leo Olschki propone una nuova edizione de L’autunno del Rinascimento a cura di Carlo Ossola, corredata da un ricco aggiornamento bibliografico e dalla storica recensione – ora prefazione – di Mario Praz, un classico sulla letteratura della fine del secolo XVI, da tempo esaurito. I trattati d’arte del tardo Cinquecento sono il punto di partenza per una ricerca volta 
a individuare i principali filoni attraverso i quali si espresse la crisi della civiltà rinascimentale, in un’ottica attenta a riconoscere gli elementi di durata di un’e- poca, l’Autunno del Rinascimento, appunto, che fu culmine e tramonto di un’intera civiltà.

Non mancano le pubblicazioni dvd + booklet di Edizioni Cineteca di Bologna, come l’edizione restaurata di Sang bleu (2014) di uno dei più grandi registi del muto italiano Nino Oxilia, che elegge Francesca Bertini la diva italiana per eccellenza, la più acclamata: un melodramma coniugale di tradimento e abbandono, un intrigo di degrado femminile riscattato dalla nobiltà del sangue e del tradimento.

Dedicate ai più piccoli le proposte di Electa Kids come Animalium. Il grande museo degli animali, un volume paragonabile ad un museo aperto ventiquattrore al giorno con un’incredibile collezione delle più belle e singolari creature esistenti, e della casa editrice Babalibri, tra cui Sono il più grande, con testo e illustrazioni di Stephanie Blake, dove Simone si confronta con il fratellino Gaspare, che questo mese è cresciuto più di lui. Il volume contiene anche il metro da parete di Simone.

Oltre a queste, nella tensostruttura della Libreria dell’Arte in Piazza Nettuno si possono trovare i libri di altre case editrici, tra le più importanti dello scenario contemporaneo italiano, come 5 Continents Editions, Grafiche Damiani – Damiani Editore, Edizioni MAMbo, L’Ippocampo, RCS Libri, Editrice Compositori, Edizioni Mondadori, Giunti Editore, Maretti Editore, Viella Libreria Editrice.

Arte

Editoria d’arte autoprodotta

Nell’ambito della decima edizione di Artelibro Festival del Libro d’Arte, Crudo presenta il secondo appuntamento di Fruit. Focus on contemporary art, market di editoria self-publishing focalizzata sull’arte contemporanea.

Più di 50 espositori provenienti da tutta l’Italia e dall’estero andranno a comporre una rassegna di produzioni editoriali indipendenti dai grandi circuiti distributivi, raramente reperibili nelle librerie, realizzate in un numero limitato di copie spesso con tecniche di stampa artigianale.

Nei progetti raccolti in questo focus, l’arte contemporanea come prodotto della libera espressività dell’uomo viene veicolata dall’autopubblicazione divenendo in questo modo, un efficace strumento di lettura del contemporaneo svincolato dalle dinamiche del mercato dell’arte e dell’editoria mainstream.

Tra gli espositori troviamo singoli artisti, collettivi, gallerie e case editrici più o meno strutturate. Riconfermano la loro presenza, i protagonisti dell’editoria indipendente italiana come Mousse Publishing, Nero, A+M Bookstore e, dall’Olanda, il raffinato Roma Publication. Non mancheranno le eccellenze della stampa artigianale come il tedesco Lubok Verlag, i marchigiani Strane Dizioni e i torinesi Print About Me.

A conferma del forte legame di questo Focus con l’arte contemporanea e con il vivace scenario di eventi cittadini di quei giorni, Fruit ospita quest’anno una performance dell’artista Caroline Demarchi collegata al suo lavoro in mostra a partire dal giorno seguente al Museo Civico Medioevale all’interno del progetto Musée de l’OHM. La performance si terrà negli spazi di Fruit a Palazzo Re Enzo nella giornata di venerdì 20 settembre alle ore 16.00 e si concretizzerà in un’azione di assimilazione della parola scritta attraverso un processo di interiorizzazione di un testo fondamentale della cultura occidentale.

Nella stessa giornata di venerdì 20, alle ore 18.00 e sempre a Palazzo Re Enzo, si terrà il talk Extrapool: sound, art and print. Gli olandesi Jan Dirk de Wilde e Joyce Guley, presenti a Fruit grazie al sostegno dell’Ambasciata dei Paesi Bassi, presenteranno il loro progetto di spazio trasversale dove performance, installazioni sonore e stampa sperimentale confluiscono in un focus sulla cultura del DIY a tutto tondo, un esempio concreto del forte legame tra editoria e suono che segna la direzione di Artelibro e di Fruit exhibition.

Di fatto, importante novità di questa edizione, è Fruit Disco il primo market di etichette musicali indipendenti selezionate per le produzioni caratterizzate da artwork e packaging particolarmente curati e sperimentali. Per i feticisti dell’oggetto editoriale, un’operazione di resistenza al processo di smaterializzazione che ha investito la produzione musicale nell’era del digitale. La cifra stilistica del self-publishing, contraddistinto da libertà compositiva, tirature limitate e interventi artigianali, applicato ai contenuti sonori, va ad aggiungere un tassello importante al lavoro di indagine sull’editoria autoprodotta condotto da Fruit.

 

Fruit Disco apre venerdì 20 alle 17.00 con due workshop dedicati all’autoproduzione: Messaggio d’autore di Studio Arturo, workshop intensivo di incisione su gomma finalizzato alla creazione di un alfabeto di timbri e alla realizzazione di un istant book con micro rilegatura finale e Museruola Mixtape di Museruola Edizioni, un workshop dedicato al collage e all’esperienza dell’autoproduzione di mixtape su audiocassetta, in collaborazione con le etichette Tafuzzi Record, La Tempesta e Sangue Disken che condivideranno la loro musica per registrare e customizzare una selezione di brani.

 

Il venerdì continua sempre all’insegna del self-publishing con la serata warm up. In altre parole si comincia con il dj set del collezionista di vinili con packaging d’autore Andrea Moro, la cui collezione sarà in parte visibile presso gli spazi di Miro Architetti; si prosegue con il live set di B.KUN e SHAPKA entrambi autoproduttori di musica elettronica di ricerca, che si uniscono in una performance a quattro mani, nata come esigenza di una condivisione elettronica romagnola e si conclude con un eclettico set di Dj Balli.

 

Dopo il “riscaldamento” del venerdì, sabato 21 settembre alle 17.00 apre il market che conta una quindicina di etichette che esporranno le loro produzioni e che si cimenteranno in brevi showcase promozionali. Tra le performance che ci accompagneranno fino al dopo cena, il live acustico di Billy Torello per Spettro Records e il dj set di vinili hardcore old school di Dancehole Records.

La “due giorni” dedicata al self-publishing musicale, che conta anche le video installazioni di Moniker (Olanda), approdata a Bologna grazie al sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, si concluderà con la Night Juice, per festeggiare insieme agli editori con dj set di eccezione, tra cui Okapi (Offset Records).

 

L’appuntamento settembrino di Fruit conta anche un attesissimo workshop condotto dal collettivo Studio Arturo e l’apertura di PLAY THE FORM: una collezione di vinili rari in mostra presso lo spazio espositivo di Miro Architetti.

Studio Arturo porta a Bologna la sua lunga esperienza sulla tecnica dell’incisione attraverso un laboratorio finalizzato alla realizzazione di un alfabeto di timbri componibili che si terrà venerdì 20 settembre alle 17.00 nell’ex fonderia in via Sante Vincenzi 2 mentre presso Miro Architetti sarà visibile al pubblico la collezione di dischi di Andrea Moretti nella mostra PLAY THE FORM. Un centinaio di edizioni di vinili in edizione limitata che includono “chicche” quali “The king of limbs” di Radiohead, “Hard candy” di Madonna con tanto di bustina di caramelle, vinili da 320gr di Mars Volta, copertine elettrostatiche o termosensibili, dai Sigur Ros ai Pink Floyd. La mostra inaugurerà mercoledì 18 settembre alle ore 18.00 negli spazi di Miro Architetti in via S. Apollonia 25 e sarà visitabile durante le giornate di Fruit.

 

Orari di apertura Fruit. Focus on contemporary art:

Giovedì dalle 19 alle 21

Venerdì e sabato dalle 10 alle 20

Domenica dalle 10 alle 19

 

Orari di apertura Fruit Disco:

Venerdì dalle 17 alle 24

Sabato dalle 17 alle 23

 

Per informazioni, contatti e per consultare il programma aggiornato: www.fruitexhibition.com

 

libri

L’opera in carta

Biblioteca del Dipartimento delle Arti
in collaborazione con Biblioteca di Ingegneria «G. P. Dore»

presenta

IL TEATRO DELL’OPERA IN CARTA

iconografia e documenti del melodramma tra Sette e Ottocento

inaugurazione della mostra e visita guidata di palazzo Marescotti Brazzetti

 

venerdì 20 settembre 2013, ore 17
nel Salone di palazzo Marescotti, via Barberia 4 – Bologna

ingresso libero

Nell’ambito di Artelibro 2013, nel fastoso Salone Marescotti viene esposta una significativa scelta di volumi legati in prevalenza al melodramma tra Sette e Ottocento e, più in generale, allo spettacolo teatrale tra Cinquecento e primo Novecento. I volumi, tra essi due preziose cinquecentine, sono tratti dalle raccolte musicali della Biblioteca di Musica e Spettacolo e dalle collezioni antiche della Biblioteca di Arti visive «I. B. Supino» e della Biblioteca di Ingegneria «G.P. Dore».

Mostra a cura di Marinella Menetti (Responsabile della Biblioteca del Dipartimento delle Arti), Gianmario Merizzi, Paola Taddia; supervisione scientifica di Lorenzo Bianconi e Marinella Pigozzi. Con la collaborazione di Nicola Badolato, Saverio Lamacchia, Chiara Sirk, Maria Pia Torricelli.

Inaugurazione VENERDI 20 SETTEMBRE 2013, alle ore 17.00:

saluto del Direttore del Dipartimento delle Arti prof.ssa Giuseppina La Face

saluto del Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo prof. Fulvio Cammarano

introdurranno la mostra il prof. Lorenzo Bianconi, la prof.ssa Marinella Pigozzi,

il dott. Gianmario Merizzi.

Al termine, la prof.ssa Elena Tamburini condurrà la visita guidata a Palazzo Marescotti Brazzetti.

La mostra in Salone Marescotti è aperta fino al 3 ottobre 2013, dal lunedì al venerdì ore 10-17.

Ingresso libero

 

Il melodramma, una splendida invenzione italiana di quattro secoli fa, si basa sul concorso di molte arti: poesia musica canto teatro danza pittura architettura. Esso ha sempre lasciato ricche tracce documentarie: libretti e partiture, disegni e bozzetti, trattati e pamphlets. In mostra si vedranno trattati di prospettiva e architettura teatrale, tavole dell’Encyclopédie dedicate alla musica e al teatro, immagini di scene, costumi di allestimenti d’epoca, partiture e spartiti d’opera, libretti rari con annotazioni manoscritte di messinscena, ritratti di cantanti dell’Ottocento, monografie di riferimento sui principali operisti, manuali di recitazione dell’Ottocento, preziose riproduzioni di manoscritti musicali e materiali iconografici. A corredo dei volumi in mostra si potranno osservare riproduzioni digitali di pagine tratte sia dagli originali esposti sia da altri volumi: dalle copertine illustrate di libretti e spartiti per canto e pianoforte agli antichi trattati della Biblioteca «Dore».

Il salone di Palazzo Marescotti, al piano nobile, misura circa 144 metri quadrati ed è stato anch’esso coinvolto nell’ampio restauro dell’edificio, concluso nel 2007. Il soffitto del salone è stato affrescato dai fratelli Giuseppe e Antonio Rolli nel 1686-87; le pareti, con soggetti che esaltano personaggi ed eventi di spicco del casato Marescotti, da Giuseppe Antonio Caccioli nel 1709. Gli stucchi di Giovanni Filippo Bezzi, di particolare pregio, risalgono alle stesse date. Realizzati col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, i nuovi arredi e le attrezzature sono stati inseriti riducendo al minimo l’impatto ambientale.

illustrazione

John Lennon scrittore

LITERARY LENNON.

a cura di Enzo Gentile e Antonio Taormina
con la collaborazione di Donatella Franzoni

Artelibro Festival del Libro d’Arte
18 settembre – 20 ottobre 2013
opening mercoledì 18 settembre ore 18.00

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
Strada Maggiore, 34

Il 18 settembre 2013 alle ore 18.00, in occasione di Artelibro Festival del Libro d’Arte, inaugura al Museo della Musica di Bologna la mostra Literary Lennon. John Lennon scrittore a cura di Enzo Gentile e Antonio Taormina, con la collaborazione di Donatella Franzoni che ha curato la ricerca bibliografica.

Il 23 marzo del 1964, quando i Beatles erano all’apice del successo, usciva nelle librerie britanniche In His Own Write, il primo libro di brevi racconti e poesie di John Lennon, da lui stesso illustrato. Bastarono poche settimane alla casa editrice Jonathan Cape di Londra per rendersi conto di avere pubblicato un best seller. Scrisse il London Times Literary Supplement del 26 marzo 1964: “Merita l’attenzione di chiunque tema l’impoverimento della lingua inglese…”.
Lennon scriveva sin dai tempi della scuola e aveva già pubblicato per la rivista Mersey Beat dell’amico Bill Harry, sotto lo pseudonimo di Beatcomber, qualche breve prosa in cui giochi di parole, puns, omofonie, facevano da contrappunto all’innato gusto per il nonsense. Ma In His Own Write, era un vero e proprio libro. Sarebbe seguito nel 1965 l’inevitabile, meno fortunato epigone, A Spaniard in the Works, che riprende tecniche e ispirazioni di In His Own Write, accentuando il piacere per la parodia (tra le altre quelle di Sherlock Holmes e Biancaneve e i Sette Nani).
Il contratto per un terzo previsto volume non venne mai rispettato; Lennon continuò comunque a coltivare, in particolare nella seconda metà degli anni ’70, senza più velleità editoriali, la sua vena letteraria, come dimostrano le opere postume, a tratti illuminanti.
Le citazioni rispettose di Lewis Carroll e di Edward Lear, i richiami (dapprima negati dall’autore) agli altri autori che lo avevano influenzato, le divertite scorrerie nella morfologia e nella sintassi, sarebbero poi confluite in parte sul vinile; James Joyce, mediato dal Lennon poeta, avrebbe fatto capolino nei versi del gruppo pop più osannato.
Il terzo libro (non più atteso) sarebbe uscito nel 1986, a sei anni dalla morte, con il titolo Skywriting by Word of Mouth e il lungo sottotitolo And Other Writings, Including The Ballad of John and Yoko: un libro di racconti, pagine di viaggio, riflessioni, anch’esso pieno di suggestioni, arricchito con alcuni divertenti disegni, scritto in massima parte negli ultimi anni di vita, contiene anche brani risalenti a molto tempo prima della sua scomparsa. Il testo rappresenta per certi versi (nella sua prima parte) l’unica vera autobiografia dell’autore.
Ancora più tardi, usciranno due nuovi libri postumi: Ai. Japan Through John Lennon’s Eyes del 1990, legato al suo rapporto con il Giappone e Real Love: the Drawings for Sean del 1999; i due libri rappresentano in primo luogo un omaggio di Yoko e si basano (specialmente il secondo), sul lavoro di John come disegnatore.
L’esperienza letteraria di Lennon fu in realtà determinante per il suo lavoro di musicista e dunque anche per i Beatles. Lo stesso titolo A Hard Day’s Night compare per la prima volta, prima che su vinile, in un racconto di In His Own Write.

I libri di Lennon, il primo in particolare, sono stati tradotti in molte lingue, tra le altre, russo, giapponese, turco, danese, svedese, finlandese, ungherese, spagnolo e ovviamente francese, tedesco e italiano. Literary Lennon ne propone le diverse edizioni originali in inglese e nelle altre versioni; oltre cento volumi in 17 lingue che disegnano un percorso cronologico e tematico. Le prime due sezioni sono dedicate agli esordi come autore e al primo grande successo editoriale In His Own Write; la seconda e la terza ospitano A Spaniard in the Works e le successive pubblicazioni che riunivano i primi due libri. Gli spazi successivi sono dedicati alle produzioni postume, Skywriting by Word of Mouth e i due volumi che vedono Lennon impegnato come illustratore.
L’ultima sezione è infine dedicata ai testi del Lennon autore di teatro, John Lennon In His Own Write e Oh! Calcutta!, nei quali figura come coautore, e alle collaborazioni con Yoko Ono.
La mostra presenta ulteriori elementi di interesse laddove rappresenta una testimonianza dell’iconografia legata al personaggio e al contempo consente una comparazione tra scelte editoriali, sul piano estetico, che rispecchiano la percezione di Lennon nei diversi paesi in cui i libri sono stati pubblicati.
Nell’ambito della mostra saranno anche presentati video degli anni 60 in cui Lennon legge i suoi testi. Il 20 settembre alle ore 18 presso la Sala del Quadrante di Palazzo Re Enzo verrà presentato il progetto della mostra, mentre nella stessa sede il 21 settembre alle ore 17 sarà realizzato un incontro sul tema Uno, nessuno, centomila. Le anime di John Lennon, cui parteciperanno Enzo Gentile, Michelangelo Iossa e Antonio Taormina.
L’idea di realizzare, cinquant’anni dopo l’uscita del suo primo libro, un progetto dedicato al Lennon scrittore, non vuole essere una retorica rievocazione o un semplice omaggio, ma l’occasione per riproporne uno degli aspetti forse meno conosciuti, ma sicuramente tra i più affascinanti.
In His Own Write A Spaniard in the Works sono usciti per la prima volta in Italia – in un’unica pubblicazione – nel 1990 per la casa editrice Arcana, a cura di Donatella Franzoni e Antonio Taormina che ne hanno anche curato l’adattamento.

Si segnala inoltre che dal 13 settembre al 20 ottobre 2013 nell’ambito del festivalfilosofia è inoltre aperta a Palazzo Santa Margherita la mostra “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer “, a cura di Antonio Taormina ed Enzo Gentile, un’occasione per vedere gli esiti (video, disegni, litografie, multipli) del multiforme talento di John Lennon, qui solo di riflesso considerato nella celeberrima veste di musicista.

orari: 
martedì-venerdì ore 9.30-16.00
sabato, domenica e festivi ore 10.00-18.30
info:
Tel. 0512757711
www.museomusicabologna.it

Biglietto d’ingresso (comprensivo di visita alle collezioni museali): € 5,00 intero, € 3,00 ridotto

Mostra promossa da Artelibro e dal Museo internazionale e biblioteca della Musica di Bologna Museo della Musica – Istituzione Bologna Musei