festival, filosofia

Filosofi sull’Oglio

Il festival, che ha registrato anche un aumento di giovani tra il pubblico, si configura come una «università invisibile che supplisce alla deficienza della scuola» – come ha affermato il sociologo Domenico De Masi durante l’intervento che ha dato il via alla rassegna.

Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

MASSIMO CACCIARI
Gratuità

Martedì 21 giugno 2016 – ore 21.15 
Chiesa S. Maria Maggiore
Via Alcide De Gasperi – Chiari (Bs)
Massimo Cacciari è professore di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel 1967, sotto la guida del professor Dino Formaggio, si laurea in Filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Critica del giudizio di Immanuel Kant, avendo come relatore Sergio Bettini. Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l’Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia, che hanno segnato il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui «Angelus Novus», «Contropiano», «il Centauro».
Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Sulla scorta della tradizione neoplatonica ha ripensato il tema dell’inizio oltre il Deus esse.
Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in Architettura conferita dall’Università degli Studi di Genova nel 2003 e la laurea honoris causa in Scienze politiche conferita dall’Università di Bucarest nel 2007.
Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i più recenti: Dell’inizio, Adelphi, Milano 1990 (nuova edizione nel 2001); Della cosa ultima, Adelphi, Milano 2004; I comandamenti. Ama il prossimo tuo (con E. Bianchi), Il Mulino, Bologna 2011; Il potere che frena, Adelphi, Milano 2013; Labirinto filosofico, Adelphi, Milano 2014. Teologia e politica al crocevia della storia (a cura di M. Gasparri e F. Capelli), AlboVersorio, Senago 2015. Filologia e filosofia, Bononia University Press, Bologna 2015.

UMBERTO CURI
In cambio di nulla. Logica della retribuzione e logica della riparazione

Giovedì 23 giugno 2016 – ore 21.15
Castello di Meano
Via Solferino – Corzano (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale S. Martino Vescovo, via Curzio
Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università Vita e salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne l’intima dinamica epistemologica e filosofica. Più di recente si è volto a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, morte, guerra e visione. Dal 2009 contribuisce alla ricerca epistemologica in ambito socio-sanitario, grazie a cui ha vinto il «Premio Oscar Luigi Scalfaro» per l’interdisciplinarità nella ricerca. Ha vinto inoltre l’edizione 2010 del «Praemium Classicum Clavarense». Ideatore e curatore scientifico di «Popsophia. Festival del contemporaneo», è editorialista del «Corriere della Sera» e collabora con numerose testate. Tra le sue recenti pubblicazioni: Pensare con la propria testa, Mimesis, Milano 2009; Straniero, Raffaello Cortina, Milano 2010; Via di qua. Imparare a morire, Bollati Boringhieri, Torino 2011; Le verità del cinema, AlboVersorio, Milano 2012; Passione, Raffaello Cortina, Milano 2013; Prolegomini per una popsophia, Mimesis, Milano 2013; L’apparire del bello. Nascita di un’idea, Bolllati Boringhieri, Torino 2013; Prendersi cura della morte, a cura di  A. Marques Pinto ; M. Baldoni, A. Finucci, Ponte Blu Edizioni, Recanati 2013. Endiadi. Figure della duplicità, Cortina Raffaello, Milano 2015; La porta stretta. Come diventare maggiorenni, Bollati Boringhieri, Torino 2015; I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo, Castelvecchi, Roma 2016; Sfidare la paura. Gli imprenditori della paura sono destinati a vincere? (con G. Bettin), a cura di L. E. Pischedda, Becco Giallo, Padova 2016.
JEAN-LUC NANCY
Cosa resta della gratuità?

Sabato 25 giugno 2016 – ore 21.15
Parco Giovanni Paolo II
Entrata via Torbole e via Quasimodo – Castel Mella (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso l’Auditorium G. Gaber sito in via Onzato, 56
Jean-Luc Nancy, già docente di Filosofia presso le Università di Strasburgo, San Diego e Berkeley è dal 2002 professore emerito di Filosofia presso l’Università Marc Bloch di Strasburgo. Tra le figure di maggior spicco nel panorama filosofico internazionale, definito da Jacques Derrida «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi», ha riformulato temi cruciali della tradizione filosofica post-heideggeriana. In una riflessione vertente in particolare sullo statuto della corporeità e delle sue rappresentazioni, ne ha mostrato anche la dimensione intersoggettiva e comunitaria. Tra le sue opere tradotte in italiano, ricordiamo: Corpus, Cronocopio, Napoli 1995; L’intruso, Cronocopio, Napoli 2000; Essere singolare plurale, Einaudi, Torino 2001; Un pensiero finito, Marcos y Marcos, Milano 2002; Decostruzione del cristianesimo. Vol: 1: La dischiusura, Cronopio, Napoli 2007; Ego sum, Bompiani, Milano 2008; Sull’amore, Bollati Boringhieri, Torino 2009; Decostruzione del cristianesimo. Vol. 2: L’adorazione, Cronopio, Napoli 2012; DHEL. La nascita della felicità,  tr. it. e cura di F. Nodari, Masetti Rodella, Roccafranca 2012; Politica e «essere-con», a cura di F. De Petra, Mimesis, Milano 2013; Prendere la parola, Moretti & Vitali, Bergamo 2013; L’altro ritratto, a cura di D. Calabrò, D. e M. Villani, Castelvecchi, Roma 2014; Il corpo dell’arte, a cura di D. Calabrò e D. Giugliano, Mimesis, Milano 2014; Ebbrezza (con T. Tuppini), Mimesis, Milano 2014; Dov’è successo?, youcanprint 2014; Non toccarmi. Maria Maddalena e il corpo di Gesù risorto, EDB, Bologna 2015; Il ventriloquo. Sofista e filosofo, Controluce, Nardò 2015; La comunità sconfessata, a cura di F. De Petra, Mimesis, Milano 2016.

VARIAZIONE AL PROGRAMMA

L’incontro con S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio in programma per venerdì 8 luglio è spostato a:

sabato 16 luglio – ore 21.15
Piazzetta Zenucchini – Rovato (BS)

Alle ore 18.00, presso la Chiesa S. Maria Assunta, si terrà la S. Messa presieduta da S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio.
 SCARICA IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL! 

Annunci
festival

Gratuità

---

La riflessione sulla “gratuità” prosegue con
Massimo Donà, Stefano Zamagni ed Enzo Bianchi.

È partita da Palazzolo sull’Oglio, domenica 5 giugno, nella splendida cornice dell’auditorium San Fedele, la prima tappa del festival Filosofi lungo l’Oglio, la rassegna estiva itinerante fino al 17 luglio che chiama a raccolta le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

«O saremo gratuiti o saremo orfani di un futuro di pace» ha affermato  in apertura Francesca Nodari –  direttore scientifico della manifestazione – ricordando il perché della scelta del tema della gratuità.

Ospite della prima serata Domenico De Masi che, ripercorrendo la gratuità nel corso dei secoli, ha profetizzato che «oggi l’occasione di una gratuità organica si profila grazie ad una rivoluzione tecnologica e si può raggiungere con una redistribuzione della ricchezza». Il sociologo ha anche speso parole positive a favore dei festival, definendoli «università invisibili che suppliscono alla deficienza della scuola». 

Lo storify della lectio magistralis di Domenico De Masi è disponibile a questo link, mentre le immagini della serata sono disponibili sulla pagina facebook della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio. 

Altrettanti ospiti illustri sono attesi durante il Festival!
Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

MASSIMO DONÀ
In principio era la gratuità (non il logos, e neppure l’azione)

Mercoledì 8 giugno 2016 – ore 21.15 
Sala del pianoforte c/o Comune di Rovato
Va Lamarmora, 7 Rovato (BS)

Laureatosi nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, Massimo Donà inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei. A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura «Anfione-Zeto», della quale dirige ancora oggi la rubrica «Theorein». In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista «Paradosso». Negli anni ’90, invece, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia; sino a quando diventa professore ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell’opera postuma di Andrea Emo. Collabora con numerose Riviste, Settimanali e Quotidiani. Tra le sue opere recenti ricordiamo: Santificare la festa (Con S. Levi Della  Torre), Il Mulino, Bologna 2010; Vita compiuta. Alla ricerca del senso perduto, in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011; Pensare la Trinità. Filosofia europea e orizzonte trinitario (con P. Coda), Città Nuova, Roma 2013; Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi, Bompiani, Milano 2013; Parole sonanti. Filosofia e forme dell’immaginazione, Moretti & Vitali, Bergamo 2014; Teomorfica. Sistema di estetica, Bompiani, Milano 2015; Sovranità del bene. Dalla fiducia alla fede, tra misura e dismisura, Orthotes, Salerno 2015; Senso e origine della domanda filosofica, Mimesis, Milano-Udine 2015; La filosofia di Miles Davis. Inno all’irrisolutezza, Mimesis, Milano-Udine 2015.
STEFANO ZAMAGNI
Perché la seconda modernità ha cancellato la categoria del dono?

Giovedì 9 giugno 2016 – ore 21.15
Auditorium Confartigianato
Via Orzinuovi, 28 – Brescia

Stefano Zamagni è uno dei maggiori economisti contemporanei. Si è laureato nel 1966 in economia e commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e si è specializzato nel 1973 presso il Linacre College dell’Università di Oxford. Tornato in Italia, iniziò ad insegnare presso l’Università di Parma, ottenendo poi nel 1979 l’ordinariato di economia politica all’Università di Bologna.
Nel 1991 divenne consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e successivamente membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Fra il 2007 ed il 2009 è tra principali collaboratori di Papa Benedetto XVI per la stesura del testo dell’Enciclica Caritas in veritate.
Il 9 novembre 2013 è stato nominato da Papa Francesco membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. È membro del Comitato scientifico di numerose riviste economiche nazionali e internazionali e ha partecipato, in qualità di membro o di coordinatore, ai comitati organizzatori di convegni scientifici nazionali ed internazionali E’ autore inoltre di numerose pubblicazioni – libri, volumi editati, saggi – di carattere scientifico, così come di contributi al dibattito culturale e scientifico. Fra le prime, si segnalano: Economia Civile (in coll. Con L. Bruni), Città Nuova, Bologna 2007; La cooperazione (con V. Negri), Il Mulino, Bologna 2008; Impresa responsabile e mercato civile, Il Mulino, Bologna 2013; Handbook on the Economics of Reciprocity and Social Enterprise (con L. Bruni), Cheltenham, Elgar 2013.
Fra i secondi, e solo per rimanere agli anni più recenti: Teoria economica e relazioni interpersonali (in coll. con P. Sacco), Il Mulino, Bologna 2006; Dizionario di Economia Civile (con L. Bruni), Città Nuova, Roma 2009; Laicità nella società post-secolare, Il Mulino, Bologna 2009; Avarizia. La passione dell’avere, Il Mulino, Bologna 2009; Famiglia e lavoro (con V. Zamagni), San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.

ENZO BIANCHI
L’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco

Venerdì 10 giugno 2016 – ore 20.30
Auditorium S. Fedele
Piazza Zamara – Palazzolo sull’Oglio (Bs)
Enzo Bianchi è il fondatore e il Priore della Comunità Monastica di Bose, che conta un’ottantina di membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità. Ha fondato nel 1983 la prestigiosa casa editrice Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica.  Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche”. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell’agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Il Priore ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi su La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa (ottobre 2008) e su La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Tra le sue innumerevoli pubblicazioni ricordiamo: Ero straniero e mi avete ospitato, Rizzoli, Milano 2006; Il pane di ieri, Einaudi, Torino 2008; Fede e fiducia, Einaudi, Torino 2013; Dono e perdono, Einaudi, Torino 2014; Nella libertà e per amore, Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano 2014; Raccontare l’amore. Parole di uomini e di donne, Rizzoli, Milano 2015. L’amore scandaloso di Dio, San Paolo, Cinisello Balsamo 2016. Nel 2007 ha ricevuto il «Premio Grinzane Terra d’Otranto», nel 2009 il «Premio Cesare Pavese» e il «Premio Cesare Angelini» per il libro Il pane di ieri, nel 2013 il «Premio internazionale della pace», nel 2014 il «Premio Artusi». Dal 2014 è cittadino onorario della Val d’Aosta e di Nizza Monferrato.

 SCARICA IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL! 

--
www.filosofilungologlio.it | contatti| Facebook | Twitter | Instagram | Video
autori, festival, Letteratura

Festa del racconto 2016

“Personaggi & Interpreti”: dall’8 al 12 giugno l’XI edizione della Festa del Racconto

54 appuntamenti tra letteratura, moda, scienza e arte, con oltre 70 protagonisti tra cui Cristina Comencini, Anna Bonaiuto, Simonetta Agnello Hornby, Edoardo Albinati, Flavio Caroli, Piergiorgio Odifreddi e Lo Stato Sociale

Personaggi & Interpreti, sarà questo il filo rosso dell’XI edizione della Festa del Racconto, che si svolgerà a Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Solieradall’8 al 12 giugno 2016.

Caratteristica della manifestazione, concepita grazie alla nuova direzione artistica di Raffaele Cardone, è un nuovo sguardo sul futuro della letteratura e alla sua relazione con gli altri linguaggi della narrazione, con particolare attenzione al cinema e al teatro, insieme all’ampliamento del format canonico della Festa, con classiche conversazioni con gli autori che si alternano a monologhi, lezioni, conferenze e interventi a braccio. Grande cura è stata prestata anche ai giovani lettori, con ben 21 appuntamenti del programma per ragazzi, e alla moda, elemento caratterizzante l’economia e la storia del territorio.

Spetterà a Maurizio de Giovanni il compito di dare il via all’anteprima della Festa, mercoledì 8 alle ore 21 in piazza della Repubblica a Soliera, in un reading che prenderà le mosse da due serie di grande successo come quella del commissario Ricciardi e quella dei Bastardi di Pizzofalcone. A seguire, il celebre autore dialogherà con Pierluigi Senatore.

Successivamente, alle ore 22.30, Emidio Clementi e Stefano Pilia dei Massimo Volume, saranno protagonisti di una performance dedicata a La ragione nelle mani, romanzo in cui quasi tutti i protagonisti hanno a che fare con la musica.

E sempre la musica continuerà ad essere il tema centrale della serata di giovedì 9 quando, sempre in piazza della Repubblica a Soliera,alle ore 21, Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò e Max Collini degli Offlaga Disco Pax si cimenteranno in Spartiti, un reading tra letteratura e musica sulle orme di Pier Vittorio Tondelli, Simona Vinci, Paolo Nori e tanti altri.

Nel frattempo, alle ore 21.30, in piazza Castello a Campogalliano, Gianni Biondillo parlerà dell’arte del racconto, a partire dai suoi polizieschi urbani capaci di restituire le molte facce di una grande città.

Sarà invece la moda ad inaugurare il programma di appuntamenti di venerdì 10a Carpi, presso la Sala dei Mori di Palazzo dei Pio, quando, con L’Atlante degli armadi, verranno portate in scena, in un’installazione e performance con letture, le storie personali, le emozioni e i ricordi celati nelle pieghe dei vestiti raccolti nelle case della città, e raccontati attraverso piccole storie estratte da quel grande archivio esistenziale rappresentato dai nostri vestiti.

Le parole di Elena Ferrante, autrice (o autore?) ammantata di mistero, capace come pochi altri scrittori italiani di catturare, con i suoi romanzi, l’attenzione mondiale, prenderanno poi vita per mezzo del talento di Anna Bonaiuto, che alle ore 21.30 in piazza Martiri, interpreterà, nel consueto momento di inaugurazione, i passaggi più interessanti dal ciclo L’amica geniale.

Contemporaneamente, nel Cortile della Biblioteca Loria, il performer trentacinquenne Ciccio Rigoli sarà il mattatore di Ponderatissime parole a manetta, spettacolo con poco rispetto delle convenzioni, delle religioni, molto poco buon senso e proprio per questo dalle risate assicurate.

A dare infine una magica buonanotte agli ospiti della Festa del Racconto sarà lo psichiatra, psicoterapeuta, illusionista e studioso di scienza dell’inganno Matteo Rampin, con la lezione spettacolo Storie di magia. La trappola delle illusioni,alle 22.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio.

Sarà con un omaggio all’amicizia – quella tra Talal, otto anni, la zebra Aidha e Nidal, il vecchio guardiano – che Giorgio Scaramuzzino inaugurerà, sabato 11, Fiato alle trombe!, il nuovo format della Festa del Racconto che consisterà in odi e filippiche di 15 minuti in piazza Martiri.

Alle ore 10, presso il Cortile della Biblioteca Loria, Simonetta Agnello Hornby parlerà delle storie di famiglia e delle relazioni che animano gran parte dei suoi popolarissimi testi, in un viaggio nella scrittura autobiografica e in una narrativa in bilico tra fantasia e memoria.

Alle ore 11 lo scenario tornerà ad essere quello di piazza Martiri, sullo sfondo della quale

Matteo Rampin darà fiato alle trombe con il suo Elogio della fatica, fornendo prospettive originali che aiutino a comprendere meglio a cosa serva, come affrontarla ed utilizzarla.

Sempre alle ore 11, l’Auditorium Loria sarà al centro di una lezione con immagini sul tema della moda, tra business, creazione, cultura e comunicazione. Docente d’eccezione, Maria Luisa Frisa, critico, curatore e dirigente del Corso di Laurea in Design della moda e Arti Multimediali all’Università IUAV di Venezia.

Cristina Comencini è scrittrice, regista, drammaturga e sceneggiatrice. Alle ore 11.30, nella Tenda di piazzale Re Astolfo, parlerà di Essere Vivi, suo ultimo romanzo.

Nello stesso luogo, alle ore 16, sarà poi un altro narratore, Antonio Caprarica, a condurre il pubblico in un viaggio lungo novant’anni, quelli appena compiuti della regina Elisabetta d’Inghilterra, cercando di far comprendere ai cittadini di un paese repubblicano quale sia l’insostituibile ruolo che, per gli inglesi, gioca questa donna dalla volontà di ferro.

Il Bianco, uno dei colori della Festa del Racconto, è il tema conduttore di tutti gli eventi dedicati alla moda, e Bianco Imperativo è il titolo della mostra della carpigiana Susi Zucchi, che sarà visitabile nella Sala espositiva della Biblioteca Loria e verrà preceduta da un incontro con l’artista, accompagnata dalle letture di Irene Guadagnini e da un intervento della curatrice Cristina Trivellin, alle ore 17.30 presso l’Auditorium Loria.

Sarà invece la storia dell’arte, vista attraverso gli occhi dei grandi critici che l’hanno studiata e raccontata, a costituire la lezione con immagini di Flavio Caroli, alle ore 18 in Teatro Comunale.

Un grande cultore della tradizione orale e delle radici profonde della nazione è Maurizio Maggiani, protagonista, alle ore 19.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, dell’orazione Per il popolo sovrano.

La serata di sabato sarà scandita dalla voce di Rossana Casale che, nel concerto Il Signor G. e l’amore interpreterà, alle ore 21.30, sempre presso il Teatro Comunale, i testi del TeatroCanzone di Giorgio Gaber.

E tra musica e letteratura si muoverà anche il reading de Lo Stato Sociale, la band più amata dai ‘Millenials’ italiani, che presenterà il proprio esordio letterario, Il movimento è fermo, alle ore 22.30 nella Tenda di piazzale Re Astolfo.

A dare la sveglia, domenica 12, ci penserà la filippica di Massimo Cirri, che alle ore 10 in piazza Martiri terrà la sua Invettiva contro le villette a schiera.

Il punto d’incontro tra poesia e scienza, in un viaggio millenario da Omero a Blake, da Dante a Borges: a guidare gli spettatori in questo affascinante itinerario, alle ore 10.30 nel Cortile della Biblioteca Loria, Marco Malvaldi, chimico e ricercatore all’Università di Pisa, autore dei romanzi di successo dedicati al BarLume e di pregevoli saggi divulgativi tra i quali L’Infinito tra parentesi, testo di riferimento per questa conferenza.

Ode del vuoto sarà invece lo spazio che Luca Molinari dedicherà al pubblico di piazza Martiri alle ore 11, trattando di uno degli elementi insieme più invisibili e presenti nella vita di ognuno, tra architettura, scienza e arte.

Con i suoi apprezzati romanzi, Diego De Silva discende, come un palombaro, nelle profondità del mare affollato e tumultuoso dei sentimenti: l’autore dell’acclamato Terapia di coppia per amanti sarà protagonista de L’analista nel momento sbagliato, alle ore 11.30 presso la Tenda di piazzale Re Astolfo.

La scienza che si fonde con la poesia per divenire capolavoro sarà invece il cuore della conferenza scenica di Piergiorgio Odifreddi dedicata al De Rerum Natura di Lucrezio, alle ore 16 in Teatro Comunale. Il celebre matematico, logico e saggista sarà accompagnato dalla voce recitante di Irene Ivaldi e dal violoncello di Umberto Curtoni.

La scuola cattolica è l’imponente romanzo di Edoardo Albinati che, candidato al Premio Strega, è al centro di un interessante dibattito: un testo monumentale, che ripercorre la storia italiana e la formazione di una generazione. Con l’autore si discuterà, alle ore 17.30 nei Giardini della Pretura, di scrittura romanzesca e cinematografica, di autobiografia e scelte di vita, autoironia e traduzione.

Tornerà poi a dar fiato alle trombe Marco Malvaldi, alle ore 18 in piazza Martiri, con la sua Ode della furbizia italica, a partire da una divertente vicenda che incrocia la gara tra USA e URSS durante la Guerra Fredda e la cronica povertà della ricerca scientifica del nostro paese.

La casa, il luogo più amato e stabile della nostra vita, è probabilmente il fenomeno su cui si sta meno riflettendo in questo inizio di secolo, eppure è uno degli spazi più universali da cui ripensare noi stessi e il mondo che abitiamo: da qui prenderà le mosse Le case che siamo, lezione con immagini di Luca Molinari, alle ore 18 in Auditorium Loria.

Elvira Seminara è giornalista e pop artist. Sulla base del suo ultimo romanzo, Atlante degli abiti smessi, il suo incontro miscelerà memoir e lettura sentimentale, teatro e arte, alle ore 18.30 nella Sala dei Mori di Palazzo dei Pio.

A cimentarsi in una filippica sarà anche Diego De Silva, alle ore 19 quando, in piazza Martiri, terrà la sua Invettiva contro i questuanti.

Alle ore 19.30 nel Cortile della Biblioteca Loria Massimo Cirri, psicologo specializzato in criminologia clinica, scrittore e giornalista, racconterà La vera storia del figlio di Togliatti, Aldo, e della sua scomparsa subito dopo la morte del padre, dei suoi problemi di salute mentale e di una casa di cura a Modena.

Sarà invece una delle grandi attrici italiane, Iaia Forte, a dar corpo alla scrittura di Elsa Morante, in particolare a quella de L’Isola di Arturo, alle ore 21.30 in piazza Martiri.

Contemporaneamente, nel Cortile della Biblioteca Loria, si terrà il Gran Finale con i Performer: Guido Catalano, vero e proprio fenomeno poetico contemporaneo, terrà un reading-racconto tratto da D’amore si muore ma io no, il primo romanzo dell’ultimo dei poeti, mentre Arianna Dell’Arti e Ciccio Rigoli leggeranno e interpreteranno storie vere, divertenti e tragicomiche, in una performance dal titolo Stiamo molto bene.

Nella sera di domenica la Festa del Racconto farà tappa anche a Novi di Modena, alle ore 21.30, quando Manuel Bongiorni e Matteo “Napo” Palma, cantautore con lo pseudonimo di MxB (MusicaPerBambini) il primo e voce e testi degli Uochi Toki, ma anche disegnatore con la firma di Lapis Niger il secondo, saranno i protagonisti di uno spettacolo cross-mediale tra musica elettronica, giochi di parole, disegni e teatro.

Molto nutrito, in questa XI edizione, anche il programma concepito per i ragazzi e le famiglie. A Soliera, giovedì 9 alle ore 15, l’attrice e regista Alessia Canducci e il fisarmonicista Tiziano Paganelli daranno appuntamento ai piccoli spettatori sul fondo del mare, per dare avvio a Machemare! Fiabe di acqua salata, un’avventura straordinaria insieme a personaggi indimenticabili.

La scena si sposterà poi a Carpisabato 11, nella Torre dell’Uccelliera e nella Sala Espositiva della Biblioteca Il Falco magico dove, dalle ore 10 alle 20, si potrà visitare l’esposizione delle tavole originali di Joëlle Jolivet, illustratrice francese di fama internazionale,tratte da Costumes (Grandes Persone), la pluripremiata opera che, attraverso un meraviglioso catalogo di costumi, racconta le culture del mondo, un grande specchio per riflettere sui diversi abitanti del pianeta ma anche su stereotipi e convenzioni culturali che possono essere scardinati, nelle differenti epoche e culture, proprio attraverso gli abiti. La mostra, che inaugurerà alle ore 16.30, verrà accompagnata da un programma di attività a cura dell’Associazione Culturale Hamelin.

Mi fotografo in costume darà la possibilità – dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 presso il Cortile del Ninfeo – di vestire i panni di un samurai, un faraone o una regina, giocando con le sagome in formato gigante di alcuni dei più sontuosi costumi della Jolivet (replica domenica 12 negli stessi orari).

E sempre in un viaggio insieme agli abiti consisterà il laboratorio Il giro del mondo in 80 costumi, per scoprire come cambiano le abitudini fra luoghi diversi, riservando a volte grandi sorprese (replica domenica 12 negli stessi orari).

Alle ore 16.30 il Cortile del Ninfeo sarà lo sfondo di un altro laboratorio, E io che costume ho?, nel quale, a partire da una foto del proprio viso, i bambini (a partire dai 5 anni) potranno diventare protagonisti della creazione di un vero e proprio costume su misura (replica domenica 12 alle ore 10.30 e alle 16).

Costumi in festa è invece il nome dell’altro laboratorio, che si svolgerà in contemporanea, partecipando al quale ad ogni bambino sarà regalato un costume da colorare e portare a casa (replica domenica 12 alle ore 16.30).

Alle ore 17, ancora presso il Cortile del Ninfeo, si terrà un Coloriage collettivo (replica domenica 12 alle ore 10 e alle 16), mentre nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio il Teatrino dell’Erba Matta porterà in scena lo spettacolo I musicanti di Brema.

Nel Cortiletto Nord di Palazzo dei Pio, alle ore 18.30, Giorgio Scaramuzzino, autore e attore, narrerà la storia di Giovanni e dei modi che utilizza per addormentarsi in Ti regalo uno sbadiglio. Una favola per dormire.

Anche la serata di sabato sarà a misura dei più giovani, quando, alle ore 21, presso il Cortile del Ninfeo, la celebre autrice e illustratrice Antonella Abbatiello e il graphic designer Stefano Baldassarre condurranno il laboratorio digitale Facciamo! Una app e un libro, nel corso del quale i partecipanti potranno sperimentare un’unione speciale tra creatività e tecnologia, per dimostrare come tutto, anche l’approccio al gioco, cambi.

Trenta minuti più tardi prenderà avvio anche Un pezzetto di carta rosso, laboratorio di collage, condotto dalla medesima coppia.

Oltre ai laboratori, che saranno replicati anche domenica 12, alle ore 17, presso il Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, la Compagnia Iurilli, in collaborazione con l’Associazione 5T, porterà sul palco La bambina librata, ispirato al celebre romanzo per ragazzi Matilde di Roald Dahl.

Ma gli appuntamenti per celebrare il centenario della nascita del grande autore britannico non si fermeranno qui: alle ore 18.30, il Cortiletto Nord di Palazzo dei Pio diventerà il bosco stregato in cui Alessia Canducci e Tiziano Paganelli evocheranno Policorni, Sfarabocchi e Sarcopedonti, magiche creature della fantasia di Dahl.

Come non concludere il programma ragazzi della Festa del Racconto in golosità, con una Caccia alle tavolette di cioccolato di Willy Wonka? Dalle ore 19 alle 21 la Biblioteca ragazzi diventerà il setting di un percorso-gioco per scoprire le storie e i personaggi di Dahl, con una dolcissima sorpresa finale.

La Festa del Racconto è realizzata grazie al rilevante contributo di Fondazione CR Carpi e organizzata da Biblioteca Multimediale A. Loria in collaborazione con gli istituti culturali e gli assessorati alla Cultura dei Comuni dell’Unione Terre d’Argine.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito http://www.festadelracconto.it e la pagina Facebook ‘Festa del Racconto’.

festival, Letteratura

A Padova la “Fiera delle parole”

Parole, teatro e musica, un accordo perfetto che non smette mai di incantare e che trova alla Fiera delle Parole uno spazio dedicato alla parola cantata e recitata, sempre fonte di intense emozioni.

Tra gli appuntamenti da non perdere: il concerto di Roberto Vecchioni al Teatro Verdi che inaugurerà la 9° edizione del festival; la rappresentazione “Il canto del cigno” (di Cechov) a cura di Enrico Marino e Anita Santone; l’incontro con il cantautore Gualtiero Bertelli; lo spettacolo “L’annegato più bello del mondo” (di Gabriel Garcia Marquez) con Giancarlo Previati e i Coristi per caso; lo spettacolo del critico musicale Ezio Guaitamacchi che presenterà anche il libro “La storia del Rock” e le monografie su John Lennon e Jimmy Hendrix; lo spettacolo musicale “La strage dei congiuntivi” di Davide Zilli e Massimo Roscia; l’incontro con Renzo Alessi, autore dell’antologia completa su tutta all’opera di Bob Dylan e l’incontro con Salvatore Coccoluto tutto dedicato alla vita di Mia Martini; il reading di Filippo Martinez tratto dall’ultimo lavoro “Cammellini che entrano ed escono dalle orecchie” e accompagnato dalle chitarre de I Tremo; il concerto di Beppe Giampà “Della fatal quiete” che ha musicato i poeti dell’Ottocento, Le musiche e le canzoni di Mario Venuti per parlare del senso dell’amore  e ovviamente l’incontro con il grande cantautore italiano Francesco Guccini.

 

– See more at: http://lafieradelleparole.it/#sthash.x3CcbvU5.dpuf

festival, Letteratura

Festa del racconto

Torna anche quest’anno nelle Terre d’Argine l’attesissima quattro giorni di Festa del Racconto, una X edizione connotata di grandi novità, con oltre 40 appuntamenti a partecipazione gratuita.

La cultura del cibo sarà il fil rouge del programma della manifestazione, realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Carpi e organizzata da Biblioteca Multimediale A. Loria, in collaborazione con gli istituti culturali e gli assessorati alla Cultura dei Comuni dell’Unione Terre d’Argine: oltre alla presentazione della ricerca “Seminare storie. Carpi e la cultura del cibo” nel corso di un dibattito con l’antropologo Franco La Cecla, il Programma EXPO proporrà alcuni spazi espositivi, dall’allestimento delle “Tavole letterarie” nei locali del centro storico di Carpi, a “q.b. quanto basta”, che riempirà di ricette le vetrine dei negozi, passando per “La botte dei sensi”, un’installazione multisensoriale presso il Cortile d’Onore di Palazzo Pio, fino alla mostra “Tutti invitati. Tavole povere, tavole imbandite”.

Cuore pulsante della manifestazione saranno gli incontri con gli autori, i concerti e i reading che animeranno le quattro giornate.
Ospiti dell’anteprima solierese saranno Cristiano Cavina e Roberto Piumini, per passare poi ad una serata d’autore con Antonio Scurati e concludendo con Francesco Piccolo, Premio Strega 2014, che terrà un reading basato su Momenti di trascurabile felicità, sua ultima fatica letteraria.

Particolarmente nutrito, in questa edizione, il programma dedicato ai più giovani che, attraverso spettacoli, letture e laboratori, vedrà la presenza di Alessandro Mari, Beatrice Masini e Teatro dell’Orsa.

Sarà invece la musica a inaugurare la manifestazione, con il concerto dell’arpista Cecilia Chailly insieme al GnuQuartet, al quale seguirà l’incontro con Nicola Lagioia, vincitore dell’ultimo Premio Strega.
Ci sarà anche spazio per le scienze umane con Domenico De Masi, per non parlare della presenza dello storico Franco Cardini, il quale tratterà lo scottante tema dell’ipocrisia dell’Occidente. Alla scienza sarà invece dedicato l’incontro “La realtà non è come appare” con il fisico Carlo Rovelli. L’interdisciplinarità delle forme d’arte verrà confermata dall’appuntamento con Gianni Berengo Gardin al quale seguirà un appuntamento dedicato alla figura di Adriano Olivetti.

Per gli amanti della suspense gli incontri con alcuni maestri del giallo quali Ben Pastor e Marcello Simoni.
Due, invece, i momenti dedicati a teatro e cinema, con Monica Guerritore e Walter Veltroni, domenica 4 ottobre.
Ma non basta: ci saranno molte altre sorprese per i partecipanti, dalla possibilità di seguire in streaming tramite il profilo Twitter della manifestazione, alla maratona fotografica.

festival, fumetto

Treviso comic book festival

Al Treviso Comic Book Festival BilBOlbul è da sempre affezionato e per questo vi ricordiamo che oggi parte la programmazione ufficiale del festival veneto, con mostre, eventi, incontri, workshop e la mostra mercato degli editori e delle autoproduzioni.

In particolare vi segnaliamo:
• La mostra dedicata al nuovo graphic novel in uscita per Canicola Edizioni L’estate scorsa di Paolo Cattaneo (inaugurazione venerdì 25 settembre ore 16:30 nella Galleria del Liceo Artistico di Treviso)
• Al Lobster Headquarter la mostra dedicata alla nuova autoproduzione uscita per Delebile Sunday inaugura venerdì 25 settembre ore 18.
A taste of Nobrow. Inaugurazione 26 settembre (Spazio Paraggi – via pescatori, 23)
• La consueta mostra dedicata all’approfondimento su un panorama fumettistico internazionale curata da Alberto Corradi: quest’anno vanno in scena gli olandesi Dutch Pioneers (Inaugurazione mostra: sabato 26 settembre ore 14:30 alla Sala Mostre – Sede ex I.S.R.A.A – Borgo Mazzini 27)
• La mostra alla Galleria Papermedia dedicata al nuovo libro di Alice Socal per Eris Edizioni Sandro (Inaugurazione mostra sabato 26 settembre ore 16): Alice Socal sarà ospite anche di BilBOlbul, ma avremo tempo di raccontarvi tutto nei dettagli…

Per altre informazioni andate sul sito del Treviso Comic Book Festival: www.trevisocomicbookfestival.it
Il programma è ricco!

BBB CONSIGLIA: PILLOLE BLU

A luglio 2015 BilBOlbul ha lanciato BBB CONSIGLIA, un progetto che vuole mettere in rete le librerie più attente al fumetto in Italia. Ogni 15 giorni in libreria viene segnalato da una fascetta con il logo di BilBOlbul un nuovo fumetto di qualità; un segnalibro all’interno del volume racconta in poche parole perché BilBOlbul ha scelto di consigliarlo.
Il fumetto di questa settimana è: Pillole blu di Frederik Peeters (Kappa Edizioni).

Scoprite i fumetti consigliati sulla pagina Facebook

Se sei una libreria e vuoi partecipare al progetto di BBB CONSIGLIA scrivi a elena.orlandi@bilbolbul.net

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: WWW.BILBOLBUL.NET

festival, filosofia

Prigionieri del presente

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Tra i protagonisti Bodei, Bauman, Cacciari, Galimberti, Recalcati, Rodotà, Augé, Bauman, Nancy

Dedicato al tema ereditare, il festivalfilosofia 2015, in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città, mette a tema la diffusa percezione che si sia interrotta una continuità culturale, tanto nei rapporti tra le generazioni, quanto nella trasmissione dei saperi e dei valori. La quindicesima edizione del festival prevede lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.

Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee dell’ereditare: dagli attuali cambiamenti nelle forme della trasmissione culturale, ai mutati rapporti fra le generazioni; dal ruolo del patrimonio storico-artistico per la memoria all’urgenza educativa, nella scuola e non solo; dallo statuto – anche economico – del debito, alle frontiere dell’ereditarietà genetica, fino alla responsabilità verso le generazioni future che erediteranno il pianeta.

 

Quest’anno tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Gianrico Carofiglio, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Tullio Gregory, che fa parte del Comitato scientifico del Consorzio, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Federico Rampini (lectio Rotary), Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francesi Jean-Luc Nancy, François Hartog, François Jullien e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; i tedeschi Aleida Assmann, Jan Assmann e Christoph Wulf, i britannici Zygmunt Bauman e Richard Sennett, l’americano Robert Darnton, l’indiana Vandana Shiva.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell’ereditare, dalla lezione di disobbedienza di Socrate alla dottrina del tempo di Aristotele e a quella della memoria di Agostino. Per misurare la rilevanza del tema nell’epoca contemporanea cruciale è lo snodo di Sull’utilità e il danno della storia per la vita di Nietzsche, così come Materia e memoria di Bergson con la sua concezione della durata. Se Essere e tempo di Martin Heidegger pone la temporalità al cuore del discorso filosofico novecentesco, I sommersi e i salvati di Primo Levi passa contropelo gli stereotipi della testimonianza.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge performance e conversazioni che avranno per protagonisti Massimo Bottura e Marino Niola, Lella Costa, Chiara Gamberale e Paolo Di Paolo, Valerio Massimo Manfredi, Neri Marcorè, Moni Ovadia, Arrigo Sacchi. Nutrito anche il programma musicale (tra cui spiccano il concerto di Danilo Rea e la serata di canzoni e parole con Niccolò Fabi). Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una personale di Carlo Mattioli e una di Franco Guerzoni (con il sostegno del Gruppo Hera), una grande collettiva di arte contemporanea, soprattutto americana (con il sostegno di Confindustria Modena), una sulle recenti acquisizioni nelle collezioni fotografiche di Fondazione Fotografia, una sui processi di industrializzazione alimentare per come sono rappresentati nelle figurine, una sul progetto perduto per la Collegiata di Carpi, e una sugli scavi del Tempio di Minerva a Montegibbio presso Sassuolo.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per gli oltre ottanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 19 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

festival, Letteratura

Playlist del festival

Parte oggi a Mantova il Festival di letteratura, impossibile rendere conto di tutti gli eventi che lo animeranno dal 9 al 13 settembre; per questo abbiamo scelto, a titolo assolutamente personale, una playlist dal sito del festival e ve la proponiamo:

GIOVEDì 10

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/35-26-parole-per-orientarsi-132

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/48-l-epopea-del-biliardino-359

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/63-paolo-poli-legge-l-artusi-174

VENERDì 11

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/132-la-belle-joyeuse-177

sabato 12

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/156-giovani-e-anziani-nelle-societa-contemporanee-393

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/180-349

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/183-l-italia-di-cipputi-385

DOMENICA 13

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/254-votare-non-e-piu-democratico-390

Per i cinefili il programma di documentari al cinema Oberdan lo trovate qui:

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/luoghi/cinema-oberdan

Vi segnaliamo anche un circolo che fa musica e ristorazione:

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/luoghi/circolo-arci-virgilio

Per chi vuole seguire da casa alcuni eventi in streaming il programma:

http://streaming.festivaletteratura.it/streaming-programma.php

Chi sarà sul posto può scaricare sul suo telefono la app

http://festival.globalinformatica.biz/app/features.html

 

 

 

conferenza, festival, filosofia

Maria Rita Parsi chiude il festival

«L’uomo è pungolato dalla fame, o quantomeno dal pensiero altrettanto allucinante che sarà presto colto dalla fame».

S. Weil, Riflessioni

Appuntamento conclusivo per la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Venerdì 17 luglio, alle ore 21.15, in Piazza Unità d’Italia a Castel Mella (Bs) – in caso di pioggia nell’Auditorium G. Gaber, in via Onzato 56 – toccherà alla madrina del Festival, Maria Rita Parsi offrire la riflessione finale sul tema dell’edizione 2015 della kermesse. Maria Rita Parsi – psicoterapeuta, scrittrice, presidente della Fondazione Movimento Bambino nonché membro del Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo – terrà una lectio magistralis dal titolo: Pane quotidiano per tutta l’umanità: come estinguere la fame del corpo e la fame d’amore. Modererà l’incontro, Nunzia Vallini, direttore dell’emittente «Teletutto» e vicedirettore del «Giornale di Brescia».

Al termine del suo intervento verrà annunciata la parola chiave della XI edizione del Festival. «Siamo ormai giunti – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – al giro di boa finale di questa splendida edizione che ha toccato ben 21 località tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona. Un andirivieni tra luoghi carichi di storia che hanno fatto da teatro alle lezioni magistrali dei relatori che si sono, di volta in volta, succeduti riscuotendo un’ampia partecipazione di pubblico e un elevato indice di gradimento. Un pubblico attento e attivo, come hanno mostrato, del resto, gli ampi dibattiti seguiti a ciascuna conferenza e che possono farci asserire, se ci è consentito esprimerci in tal modo, che questo Festival sta diventando sempre più un laboratorio dove la relazione accade trovando una sua trascrizione concreta. Un elemento benaugurante, se si tiene conto della scomparsa del simbolico, più volte evocata, della volontà di potere che domina il pianeta in un incremento vertiginoso delle diseguaglianze. Se la via d’uscita dalle nuove paure che pervadono la società globalizzata è ‘l’utopia dell’educazione’, come ha rimarcato con forza il grande antropologo Marc Augé, forse occorre partire proprio da questi momenti di riflessione, condivisione, tematizzazione perché la chance del XXI secolo cessi di essere un’utopia – termine il cui utilizzo “ha senso solo in rapporto alle politiche reali, che, indipendentemente dai propositi, si muovono tutte in direzioni sbagliate” – e possa essere colta e realizzata fino in fondo».

CHI È MARIA RITA PARSI

Psicoterapeuta e scrittrice, svolge da anni un’intensa attività didattica e di formazione presso università, istituti specializzati, associazioni private. Ha elaborato una metodologia psicologica della «psicoanimazione»: ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Negli ultimi trent’anni, ha formato migliaia di persone con la metodologia a mediazione creativo-corporea – da lei ideata e messa a punto – per lo sviluppo del potenziale umano. Nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica italiana. Nel 1991 Maria Rita Parsi ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino che conta fulcri in tutta Italia e nella Svizzera Italiana per la diffusione del pensiero e dell’arte dei bambini contro gli abusi e i maltrattamenti e per la tutela giuridica, sociale, culturale dei ragazzi. Nel 2012 viene eletta al Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, organismo con sede a Ginevra che ha il compito di verificare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino ne rispettino gli obblighi.
Per Mondadori ha pubblicato tra gli altri: L’amore violato (1996); Le mani sui bambini (1998); La trilogia della città di R. (1999); Più furbi di Cappuccetto Rosso (2000); Fragile come un maschio (2000); Cuore di mostro (2002); L’alfabeto dei sentimenti (2003); Amori imperfetti (2004); La natura dell’amore (2005); Single per sempre (2007); Alle spalle della luna (2009); Ingrati. La sindrome rancorosa del beneficato (2011), Doni. Miracoli quotidiani di gente comune (2012); Amarli non basta. Come comprendere il linguaggio misterioso dei nostri figli e riuscire a comunicare con loro (con A. Gangeri), a cura di F. Zagarella (2013). Ricordiamo inoltre: Onora il figlio e la figlia (con M. B. Toro), Salani, Milano 2006; Un bambino maleducato (con T. Cantelmi, M.B. Toro), Salani, Milano 2007; Il cervello dipendente. Un’intervista di Maria Rita Parsi (con L. Pulvirenti), Salani, Milano 2007; Promiscuità. Confusione, profusione o diffusione, (con F. Zagarella), Compositori, Bologna 2008; La virtù dell’ascolto, in Vizi e virtù, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2008, pp. 15-31; L’oppio dei popoli. Quando la religione narcotizza le coscienze (con V. Andreoli, P. Crepet, D. Meghnagi), Piemme, Milano 2009; Amore e destino, in Destino, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2009, pp. 35-53; Il corpo delle donne, in Corpo, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2010, pp. 111-137; Felice-mente. La felicità al tempo delle escort, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011; L’assassinio di Margherita Lessure, Gruppo Editoriale Viator, Milano 2012; La felicità è contagiosa, Piemme, Milano 2012; Dignitoso come un bambino in Dignità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2012, pp. 103-111; Maladolescenza. Quello che i figli non dicono (con M. Campanella), Piemme, Milano 2014; Manifesto della psicologia umanistica ed esistenziale. Guida alla scelta di un percorso terapeutico (con M. Mastropaolo), Franco Angeli, Milano 2014; Le parole dei bambini. Ascoltarli per capirli, Mondadori, Milano 2014; Amarli non basta. Come comprendere il linguaggio misterioso dei nostri figli e riuscire a comunicare con loro (con A. Gangeri) Mondadori, Milano 2015.

festival, filosofia

Riconoscere la fame dell’altro

«Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli»
(Mt 5,10).
«Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia»
(Mt 5,11)
Im en ani li mi li
«Era solito dire: Se non sono io per me, chi è per me? E quand’anche io fossi per me, che cosa sono io? E se non ora, quando?»
(Pirqè Avot I, 14)

La settimana conclusiva della decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio si apre con due appuntamenti di grande interesse. Martedì 14 luglio, alle ore 21.15, nel cortile dell’Azienda Le Vittorie, in via Vittorie 11 a Villachiara (Bs), v’è grande attesa per la lectio magistralis di Salvatore Natoli, cittadino onorario del piccolo borgo rivierasco. Il pensatore dello “stare al mondo”, già ordinario di Filosofia teoretica all’Università Milano-Bicocca, terrà una conferenza dal titolo: Fame di giustizia. Modererà l’incontro Tonino Zana, inviato speciale del «Giornale di Brescia», saggista e scrittore. Il giorno successivo, mercoledì 15 luglio, sempre alle ore 21.15, nel cortile dell’oratorio S. Agnese, in Piazza Libertà 38 a Travagliato (Bs) – in caso di pioggia nel Teatro comunale in via Vittorio Emanuele II – interverrà Francesco Paolo Ciglia – ordinario di Filosofia morale e Filosofia della religione all’Università di Chieti-Pescara – con una riflessione su Il pane, il volto e la parola.

«Se da un lato – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – Salvatore Natoli rifacendosi ad uno dei dettati evangelici più affascinanti, cruciali e intensi in relazione all’odierna società planetaria: – «Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati» (Mt 5,6) – rifletterà sul fatto che la fame che dilania popolazioni intere non sia un mero dato di fatto, ma sia sempre l’effetto di un’ingiustizia: di qui il richiamo all’azione responsabile che implica, per usare il titolo di uno dei volumi del filosofo, un’edificazione di sé e una pratica delle virtù e la necessità di un’azione strutturata e politica perché la lotta alla fame possa veramente dirsi tale. Perché la sofferenza e l’indigenza in cui versano “la vedova, l’orfano e lo straniero” non rimangano inascoltate e nessuno possa tollerare il dispiegarsi dell’ingiustizia in una progressiva e terribile assuefazione. Per l’altro, Francesco Paolo Ciglia sosterà sulla stretta connessione tra volto e parola, che implica un prendere sul serio la questione del pane quotidiano per tutta l’umanità. Se, infatti, non ci-si-decide-ad-iniziare-qualcosa-con-se stessi per farsi incontro all’Altro, Volto che convoca e mi invoca, la tentazione di cedere al proprio egoismo “insulare” diviene la condizione perché Altri non sia affar mio. Semplicemente non mi riguardi. Cadere nelle malie del proprio conatus, cibarsi di indifferenza, significa misconoscere che c’è chi ha fame anche solo di una parola, di una carezza, di una presenza. Non a caso il grande filosofo ebreo lituano, Emmanuel Levinas, scrive: “incontro al volto di Dio non bisogna andare a mani vuote” poiché “a livello di un’estrema umiltà, nell’umiltà della fame, possiamo intravedere una trascendenza non ontologica che ha inizio nella corporeità degli uomini”. Ma a questo grido che chiede di essere ascoltato può farsi incontro soltanto quell’esserci di carne e di sangue che risponde “Me voici” all’appello che mi viene da altri».

CHI È SALVATORE NATOLI

Conosciuto come il filosofo dello stare al mondo, Salvatore Natoli si è laureato presso l’Università Cattolica di Milano, in Storia della Filosofia. Già docente di Logica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia e di Filosofia della Politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano, Natoli è professore emerito di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Milano Bicocca. Natoli, che annovera tra i suoi maestri Emanuele Severino, Gustavo Bontadini e Italo Mancini, si distingue nel panorama filosofico italiano e internazionale, per la sua indagine incessante sullo stare al mondo, in serrato dibattito e confronto con il cristianesimo, approdando ad una nozione di etica del tutto singolare e radicata nell’ontologia, prima che nella deontologia. I suoi libri sono diventati dei classici. Tra le sue opere ricordiamo: Soggetto e fondamento. Studi su Aristotele e Cartesio, Antenore, Padova 1979; Ermeneutica e genealogia. Filosofia e metodo in Nietzsche, Heidegger, Foucault, Feltrinelli, Milano 1981; L’esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale, Feltrinelli, Milano 1986; Vita buona, vita felice. Scritti di etica e politica, Feltrinelli, Milano 1990; Teatro filosofico. Gli scenari del sapere tra linguaggio e storia, Feltrinelli, Milano 1991; La felicità. Saggio di teoria degli affetti, Feltrinelli, Milano 1994; I nuovi pagani. Neopaganesimo: una nuova etica per forzare le inerzie del tempo, Il Saggiatore, Milano 1995; Dizionario dei vizi e delle virtù, Feltrinelli, Milano 1996; Soggetto e fondamento. Il sapere dell’origine e la scientificità della filosofia, Mondadori, Milano 1996; Dio e il divino. Confronto con il cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1999; Progresso e catastrofe. Dinamiche della modernità, Marinotti, Milano 1999; La felicità di questa vita. Esperienza del mondo e stagioni dell’esistenza, Mondadori, Milano 2000; Stare al mondo. Escursione nel tempo presente, Feltrinelli, Milano 2002; Libertà e destino nella tragedia greca, Morcelliana, Brescia 2002; Il cristianesimo di un non credente, Qiqajon, Magnano (Bi) 2002; Parole della filosofia o dell’arte del meditare, Feltrinelli, Milano 2004; La verità in gioco. Scritti su Foucault, Feltrinelli, Milano 2005; Guida alla formazione del carattere, Morcelliana, Brescia 2006; La salvezza senza fede, Feltrinelli, Milano 2007; La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere, a cura di F. Nodari, ETS, Pisa 2007; Edipo e Giobbe. Contraddizione e paradosso, Morcelliana, Brescia 2008; Avere cura di sé, in Vizi e virtù, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2008, pp. 33-54; Crollo del mondo, Morcelliana, Brescia 2009; Far fronte al destino, in Destino, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2009, pp. 55-77; Il buon uso del mondo. Agire nell’età del rischio, Mondadori, Milano 2010; L’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore, Laterza, Roma-Bari 2010; Corporeità, soggettività, relazione, in Corpo, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2010, pp. 165-186; Non ti farai idolo né immagine (con P. Sequeri), il Mulino, Bologna 2011; La fecondità delle virtù, Massetti Rodella, Roccafranca 2011 e in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011, pp. 185-202; I comandamenti. Non ti farai idolo né immagine (con P. Sequeri), Il Mulino, Bologna 2011; Nietzsche e il teatro della filosofia, Feltrinelli, Milano 2011; Eros e Philia, AlboVersorio, Milano 2011; Sperare oggi (con F. Mosconi), Il Margine, Trento 2012; Dignità e rispetto. L’obbligo di renderlo, il dovere di meritarlo, in Dignità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2012, pp. 311-327; La verità del corpo, AlboVersorio, Milano 2012; Dolore (con M. D. Semeraro), Il Margine, Trento 2013; Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati (con L. Ciotti), Lindau, Torino 2013; «Non ti farai né idoli né immagini». Dall’idolatria al feticismo contemporaneo, Consorzio per il Festivalfilosofia, Modena 2013; Antropologia politica degli italiani, La Scuola, Brescia 2014; Perseveranza, il Mulino, Bologna 2014; Il linguaggio della verità. Logica ed ermeneutica, Morcelliana, Brescia 2014; Perseveranza. Fedeli alla meta, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014.

CHI È FRANCESCO PAOLO CIGLIA

Francesco Paolo Ciglia è professore ordinario di Filosofia morale e Filosofia della religione all’Università di Chieti-Pescara. Nel 2002 è socio fondatore dell’Associazione Italiana di Filosofia della Religione, sezione italiana dell’ESPR (European Society for Philosophy of Religion e, nel 2004, socio fondatore della Internationale Rosenzweig-Gesellschaft. È membro delle seguenti Società filosofiche: Bernhard-Welte-Gesellschaft, Freiburg; Hermann Cohen-Gesellschaft, Zürich. Ha tenuto, seminari, conferenze e relazioni in varie università nazionali e internazionali. Collabora con numerose riviste: «Archivio di Filosofia»; «Cultura e scuola»; «Filosofia»; «Filosofia oggi»; «Giornale critico della filosofia italiana»; «Filosofia e Teologia»; «Humanitas»; «Hermeneutica»; «Idee»; «Il Pensiero»; «La Scuola e l’Uomo»; «Nuova Secondaria»; «Revista Portuguesa de Filosofia»; «Ricerche didattiche»; «Rivista di filosofia neoscolastica»; «Rosenzweig Jahrbuch/Rosenzweig Yearbook»; «Teologia politica», «Teoria» e con le seguenti Case Editrici estere e italiane: Karl Alber (Freiburg-München, Rep. Fed. Tedesca); Adriana Hidalgo (Buenos Aires, Argentina); Leuven University Press (Leuven, Belgio); Max Niemeyer (Tübingen, Rep. Fed. Tedesca); Verdier (Lagrasse, Francia); Bompiani (Milano); Bulzoni (Roma); CEDAM (Padova); Centro Studi S. Anselmo (Roma); Città Nuova (Roma); ETS (Pisa); Eum (Macerata); Giuffrè (Milano); Il Melangolo (Genova); La Giuntina (Firenze); Liguori (Napoli); Marietti (Genova-Milano); Morano (Napoli); Morcelliana (Brescia); Paravia (Torino); Samizdat Edizioni (Pescara); Trauben (Torino); Troilo Editore (Bomba, Chieti); Urbaniana University Press (Roma). La sua area di ricerca riguarda il dibattito pre- e post-heideggeriano sull’umanismo moderno e sulla sua crisi post-moderna; le figure e temi dell’esistenzialismo novecentesco; l’ermeneutica di Luigi Pareyson; le figure e temi del pensiero ebraico contemporaneo; Il pensiero di Emmanuel Levinas e la proposta speculativa di Franz Rosenzweig. Tra i suoi libri ricordiamo: Un passo fuori dall’uomo. La genesi del pensiero di Levinas, CEDAM, Padova 1988; Ermeneutica e libertà. L’itinerario filosofico di Luigi Pareyson, Bulzoni, Roma 1995; Fenomenologie dell’umano. sondaggi eccentrici sul pensiero di Levinas, Bulzoni, Roma 1996; Scrutando la «Stella». Cinque studi su Rosenzweig, CEDAM, Padova 1999; F. Rosenzweig (a cura di), Il grido, Morcelliana, Brescia 2003; F. Rosenzweig (a cura di), Globus. Per una teoria storico-universale dello spazio, Marietti, Genova-Milano 2007; Fra Atene e Gerusalemme. Il «nuovo pensiero» di Franz Rosenzweig, Marietti, Genova-Milano 2009; Voce di silenzio sottile. Sei studi su Levinas, ETS, Pisa 2013.