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Sovranità o barbarie

Sovranità o barbarie è il primo titolo di una nuova collana dell’editore Meltemi, diretta da chi scrive e intitolata “Visioni eretiche”. Titolo paradossale, ove si consideri che le “eresie” in questione altro non sono che la riproposizione di princìpi, teorie, concetti, ideali e punti di vista che, fino agli anni Settanta del secolo scorso, rappresentavano un patrimonio comune a tutto il movimento operaio internazionale (sia pure con varie sfumature, a seconda dei partiti e dei movimenti che si sforzavano di metterlo in pratica nei diversi contesti nazionali). Se oggi quelle idee appaiono eretiche, al punto da esporre chi le sostiene alle accuse di “rossobrunismo” da parte della nuova ortodossia, è perché tutte le sinistre – dai socialdemocratici più moderati agli antagonisti più radicali – hanno subìto, nel giro di qualche decennio, una mutazione culturale, politica, direi quasi “antropologica”, di portata tale da cambiarne il codice genetico. La collana intende condurre una battaglia senza quartiere contro tale mutazione, denunciandone l’impatto devastante sui rapporti di forza e sulle condizioni di vita e di lavoro delle classi subalterne. Tuttavia l’obiettivo non è solo evidenziare il contributo decisivo che queste sinistre “degenerate” hanno dato al successo della controrivoluzione neoliberista: si tratta anche di recuperare strumenti politico-culturali in assenza dei quali non è pensabile condurre una controffensiva popolare contro le élite politiche e finanziarie transnazionali. Non credo si sarebbe potuto trovare un lavoro più adatto a inaugurare questa impresa di Sovranità o barbarie. Il ritorno della questione nazionale, di Thomas Fazi e William Mitchell, un libro che già dal titolo prende il toro per le corna, affrontando di petto quello che è il tasto più dolente della perdita di orientamento delle sinistre mainstream, vale a dire la rimozione della consapevolezza che lo Stato-nazione è la sola cornice in cui le classi subalterne possano sperare di migliorare le proprie condizioni e allargare gli spazi di democrazia.”

Dalla prefazione di Carlo Formenti.

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Torquato Tasso e la musica del suo tempo

Incontro con l’autore mercoledì 7 novembre 2018 ore 17

Scartablàr int i casìt

Presentazione del libro di Edoardo Penoncini

Al.Ce., Ferrara 2018
Prefazione di Zena Roncada e nota di Giuseppe Ferrara
Introduce e dialoga con l’autore Zena Roncada.
Scrivere in uno dei dialetti più vicini a scomparire forse ha ancora un senso (e forse anche scriverlo in versi), così dopo tre anni «Edoardo Penoncini torna con la sua poesia al dialetto: lo fa come un segno di congruenza, perché chi ha tanto scavato nella propria terra, nel paesaggio delle cose e delle persone, rivivendoli poi nei propri versi, sente il bisogno di andarne a toccare la lingua, quella profonda, capace di conservare e custodire la matrice della vita. È la scelta di una poesia sempre in cammino, perché cerca le ragioni della sua necessità e sa trovarle non solo nei valori, negli amori, nei pensieri già affiorati in precedenti raccolte, ma anche in quel nodo d’intimità, di affetti familiari, di sensi e di sapienza che il dialetto tiene ben stretto, con pudore e con riserbo». (Dalla Prefazione di Zena Roncada).
Edoardo Penoncini (Ambrogio di Copparo – Fe, 1951) in versi ha pubblicato in italiano otto raccolte tra cui Qui non si arriva di passaggio. Ferrara musa pentagona, (2012), Vicus felix et nunc infelix. La luce dell’ultima casa (2015), L’occhio profondo (2018) e una in dialetto ferrarese Al fil źrudlà (2018); in uscita nel 2019 Al paréa un fógh ad paja. Ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale sia per la poesia in italiano sia in dialetto.
Con il patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi e dell’Associazione Culturale Tréb dal tridèl

Invito alla lettura giovedì 8 novembre 2018 ore 17

I racconti d’oro e d’argento di Tonio e Sante

La casa editrice ferrarese Argentodorato presenta due emozionanti racconti recentemente inseriti nel proprio catalogo.

Dialoga con gli autori Maria Gloria Panizza

Una luce nel buio di Francesco Corli e Alessandra Parmiani

Il sentimento è la bussola della vita, seguirlo può portarti a tesori nascosti. C’è sempre nebbia a Comacchio. La vita sembra essere scandita da precisi gesti rituali: per Sante, le sue abitudini sono quelle del pescatore, le stesse abitudini che gli hanno insegnato i suoi avi. Ma un giorno, un giorno che solo apparentemente è uguale a tutti gli altri, Sante intravede qualcosa nell’acqua, una luce che dirada il buio e la nebbia in cui vive. Scoprite (o ri-scoprite) una Comacchio completamente inedita, nella fiaba onirica evocata dalle magnifiche illustrazioni di Francesco Corli e dalle parole poetiche di Alessandra Parmiani. Un viaggio che parte dal più profondo dei desideri umani: la conoscenza.
Francesco Corli è nato a Ferrara il 12 ottobre del 1994. Fin da bambino si è appassionato alla pittura per poi approdare all’illustrazione, attraverso cui può liberare le sue capacità artistiche. Ha deciso di frequentare l’istituto d’arte Dosso Dossi di Ferrara. Alessandra Parmiani è nata a Porto Garibaldi il 25 gennaio del 1969. Partita dalla pittura, ha poi dato sfogo alla sua spiccata fantasia che da sempre la contraddistingue.

Tonio Gomitolo di Ignazia Di Liberto

«E che può fare un gatto?» «Quello che fanno i gatti. Balzare sulla tavola e rubare le sardine, rincorrere un gomitolo e sbandare a una curva, portare un topo vivo e lanciarlo per giocarci, infilarsi nel letto e dormire sul cuscino…». Questa è la storia di un’amicizia, istantanea e incrollabile, fra un gatto e un bambino molto speciale. Tonio soffre di una terribile malattia che sconvolge la sua mente e la sua famiglia, già provata dalla prematura scomparsa della mamma. Ma grazie a Gat, un piccolo soriano salvato dalla strada, inizia un insperato percorso di guarigione e adattamento. Una storia per ragazzi (e non solo) sul valore dell’a- micizia, l’amore per gli animali e l’accettazione della diversità dai delicati toni lirici, ispirata al classico di Sepulveda Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.
Ignazia Di Liberto È nata su un’isola, da dove l’Italia sembra un “continente” lontano. Eppure la sua lin- gua ammaliante, vera sirena irresistibile, è diventata il ponte naturale per avvicinarla e approdarvi. Ora vive sul Delta del Po, una specie di isola, dove si può esitare tra acqua salata, dolce e di Valle. Nessuna esitazione, però, nella scelta di insegnare nella scuola primaria per vent’anni, perché i ragazzi sanno che non c’è posto migliore della fragile isola del tesoro.
A cura di Argentodorato Editore

Eventi venerdì 9 e sabato 10 novembre 2018

TASSO MUSIC FESTIVAL

Festival diffuso per la valorizzazione del Tasso in Music Project

Venerdì 9 novembre ore 17

In queste dolci et amorose rime: riscoprendo Torquato Tasso attraverso la musica del suo tempo

Presentazione alla cittadinanza del “Tasso in Music Project”
Intervengono: Prof. Emiliano Ricciardi, General Editor e Direttore del Tasso in Music Project (University of Massachusetts-Amherst), Dott. Livio Ticli, comitato editoriale del Tasso in Music Project (University of Huddersfield); Dott. Marcello Mazzetti, comitato editoriale del Tasso in Music Project (University of Huddersfield)
Offerta Musicale a cura di Palma Choralis Research Group & Early Music Ensemble
Marcello Mazzetti – Liuto e voce; Livio Ticli – voce
L’importanza di Torquato Tasso per la storia della letteratura universale è un dato acquisito, soprattutto in una città come Ferrara che accolse, seppur in un rapporto non sempre facile, la produzione più importante del poeta. Che le sue opere più importanti, così come il corpus meno noto delle Rime, abbiano costituito le fondamenta per le affascinanti architetture sonore dei compositori fra 1570 e 1640 è, invece, qualcosa che, ancora oggi, rimane appannaggio degli specialisti di letteratura e musica tardo rinascimentale. La conferenza e l’offerta musicale intendono divulgare i risultati del Tasso in Music Project, un progetto di ricerca internazionale sull’intero corpus tassiano messo in musica e mettere in luce le potenzialità di questo strumento open access, utilizzabile sia dagli studiosi, sia da musicisti, studenti e appassionati di letteratura, poesia e musica.

Sabato 10 novembre ore 11

Tien l’altra un libro, e legge in basse note

Mostra, BiblioTour e Laboratorio sulla musica nell’epoca di Torquato Tasso
BiblioTour, Laboratorio e mostra a cura del Dott. Livio Ticli, Palma Choralis e University of Huddersfield, Dott. Marcello Mazzetti, Dipartimento di Musica Antica Città di Brescia e University of Huddersfield
Sono presenti alla mostra e intervengono: Prof. Emiliano Ricciardi, General Editor e Direttore del Tasso in Music Project (University of Massachusetts-Amherst); Dott.ssa Mirna Bonazza, Responsabile manoscritti e rari della Biblioteca Ariostea di Ferrara.
Alla base della costruzione della piattaforma open access del Tasso in Music Project, vi sono le fonti musicali e letterarie che trasmettono sia i testi poetici sia le composizioni basate sulla lirica tassiana. Tali fonti, manoscritte e a stampa, costituiscono il più prezioso tesoro che la storia abbia affidato alle Biblioteche e agli Archivi di tutto il mondo e che, purtroppo, per ragioni che riguardano la tutela e la fruizioni di tali rarità, giacciono silenti nei depositi di tali istituzioni senza poter parlare alla contemporaneità. La mostra dal titolo Tien l’altra un libro, e legge in basse note, tratto dal canto X della Gerusalemme liberata, intende non solo mostrare le sillogi musicali basate su testi tassiani, bensì ripercorrere, attraverso una selezione di stampe, manoscritti e volumi conservati press o la Biblioteca Ariostea, la genesi del testo musicale sia sotto il profilo compositivo ed editoriale, sia storico ed economico, rivelando i sottili rapporti fra poesia, musica e istituzioni ferraresi fra Cinque e Seicento. A corredo della mostra, e solo per questa giornata inaugurale, esperti di fama internazionale, condurranno i presenti in un laboratorio interattivo sulle fonti musicali rinascimentali, permettendo ai partecipanti di sperimentare dal vivo tutte le fasi che dalla pagina scritta portano alla performance musicale. Il Laboratorio, aperto alla cittadinanza, è particolarmente indirizzato agli studenti dei Licei e dei Conservatori di Musica.

Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

biblioteca, conferenza, Uncategorized

A scuola di Archivi e biblioteche

lunedì 8 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione dei libri di Lisa Lambertini

All’inizio di quest’anno il regista Luciano Silighini Garagnani ha completato le riprese del film “The dance of hearts” ispirato al romanzo “La danza di cuori”
Per chi ha un’eternità da scontare l’esistenza ha il rischio di essere senza significato e sapore. Per questa ragione alcuni vampiri si sono imposti di trattenere I loro istinti di predatori stipulando un baratto con umani consenzienti e consapevoli. Così si intrecciano le esistenze dei personaggi di questa storia. Vittoria, giovane mortale che poco a poco raggiunge una sua maturità e consapevolezza. Armedio, che grazie a lei ritrova interesse alla propria eternità. Gregory che si sente perdonato di quella colpa che lo tormenta. Ogni personaggio di questa storia riconosce il valore di  Vittoria e Vittoria dona un poco di se stessa in ogni sua scoperta.
Lisa Lambertini, bolognese, vive a Cento dal 1998. Lettura e scrittura sono da sempre sue passioni. Il mondo dei vampiri è quello che lei esplora con racconti scritti a più mani e pubblicati per alcuni anni in una rubrica letteraria del giornale Online Ventimiglia.biz, sfociato poi in una raccolta (I racconti della dimora dei vampiri – Edizioni Freccia d’oro). Il mondo delle emozioni lo esplora con pensieri che non definisce poesie, ma che trasmettono il suo sentimento (Pensieri della Luna – edizioni Freccia d’oro) illustrati da Giampaolo Casarini. Nel 2015 vede la luce “La danza dei cuori” seguito nello stesso anno dal seguito “Compromesso” (Casa editrice Freccia d’oro). In collaborazione con Andrea Moretti fonda il gruppo di interpretazione “moroVAMPIRElab”. Al momento è impegnata nella stesura del terzo capitolo della saga “Riscatto” e nella coorganizzazione degli eventi moroVAMPIRElab.

martedì 9 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

L’autore racconta, attraverso la sua personale interpretazione artistica, alcuni tra monumenti e palazzi del celebre architetto rinascimentale.

Con uno stile inconfondibile e gusto teatrale nella costruzione compositiva, Claudio Gualandi, grafico e illustratore ferrarese, dall’inizio degli anni Ottanta mette in scena Città, Palazzi e Monumenti affollati da un mondo bizzarro dove si muovono personaggi mai casuali che, sulla trama di un canovaccio sempre connesso al passato e al presente, ne raccontano le avventure.
In questo incontro propone, in particolare, la “lettura” di una selezione di grandi tavole disegnate, dedicate a importanti edifici rossettiani: Palazzo Costabili e Schifanoia, l’Abside del Duomo, il Torrione di San Giovanni, e la stessa casa di Biagio. Le illustrazioni presentate fanno parte del ciclo realizzato in occasione della mostra, svoltasi nel novembre 2016 presso il Salone d’Onore del Palazzo Ducale di Ferrara: “Omaggio a Biagio Rossetti muradore, architecto, inziniero. Nel Cinquecentenario della sua morte 1516-2016”.
Come nascono le illustrazioni, il percorso esecutivo, invenzioni, soluzioni e tecnica per arrivare al lavoro finito saranno altresì il motivo conduttore dell’incontro.
In apertura scorreranno le splendide immagini dei luoghi rossettiani della nostra città, in un video realizzato nel 2016 dalla scultrice Flavia Franceschini e dal titolo “Nel sogno e nel segno: la magica regìa di Biagio”.

Custode di dune

mercoledì 10 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Lucia Boni

Campanotto Editore, Udine, 2018
Introduce e dialoga con l’Autrice Angelo Andreotti, autore della prefazione
Letture di Fabio Mangolini
Esecuzione di brani musicali al pianoforte a cura diElisa Piffanelli
Sarà presente l’editore Carlo Marcello Conti della CAMPANOTTO EDITORE di Udine
“Ecco. Quando tutti i lavoratori del mare hanno terminato i loro gesti utili e si concedono una sosta, prima di separarsi per la cena e la notte, i racconti si fanno concitati, tra posture abbandonate e risa. Nella sabbia, nel mare e all’orizzonte, in questa luce, tutto è possibile e opinabile, ciascuno racconta le novità o i ricordi lontani, chi si dilunga o chi, avaro di parole, si limita ad annuire o mugugnare un commento. Tutt’altro che vacui i loro discorsi, pur tra le risate, osano parole e concetti importanti, saturi di esperienza, dai quali traspare un forte senso della vita e il mio ascolto si fa sempre più attento. M’invadono visionarie forme. Quella sera si parlava della presenza di una strana figura.”
Lucia Boni, diplomata all’Istituto d’Arte Dosso Dossi e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1982 fino al 2015 ha lavorato presso il Laboratorio delle Arti del Comune di Ferrara. Al suo attivo ha le seguenti pubblicazioni: Imbuti di Cristallo, La Carmelina Edizioni, Ferrara, 2009, per i tipi Industrie Grafiche di Gigi Stocchetti;Pensieri di cioccolato e menta di Ideagramma, Bondeno (Fe) 2010; Noci & bauli, La Carmelina Edizioni, Ferrara 2014 Primo Premio Narrativa al X Concorso Niccolini 2015; Lembi e le sette chiese, La Carmelina Edizioni, Ferrara, 2016.

Il “papato” dall’antichità a Francesco: quale storia? Quale futuro?

giovedì 11 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Una riflessione alla luce dei 5 anni di papa Bergoglio

Intervengono Leonardo De Chirico (Istituto di Cultura Evangelica e Documentazione di Roma) e Piero Stefani (Istituto Gramsci di Ferrara)
Il papa è uno degli ultimi esempi di sovranità assoluta nel mondo moderno e rappresenta una delle istituzioni più antiche della storia, che ha generato “dogmi” vincolanti e una serie di codici morali molto tradizionali, plasmando in modo significativo la civiltà occidentale e guidando il raggruppamento religioso più grande al mondo, cioè la chiesa cattolica romana. Ci sono diversi modi di guardare all’istituzione del papato, oltre i luoghi comuni e le caricature mediatiche. A partire da una prospettiva evangelica, in questo incontro proveremo a rispondere alle seguenti domande: chi è il papa e in che modo la chiesa cattolica romana definisce il suo ruolo? Come può una posizione di guida nella chiesa cristiana avere assunto una forma così“imperiale”? Perché Roma è stata così importante in questo processo? Qual è stato il ruolo della storia nello sviluppo del papato? Come veniva visto dai riformatori protestanti del XVI secolo e oltre? Che cosa si può dire dei papi contemporanei? Qual è il significato ecumenico del papato e quali sono le prospettive per il mondo globale?
Nell’ambito del ciclo di conferenze “La riforma protestante nella società. Le conseguenze della Riforma del XVI secolo”.
A cura dell’Associazione Evangelica CERBI di Ferrara

Società Dante Alighieri

venerdì 12 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Apertura anno sociale

Coordina e introduce Lina Scolozzi
Anche quest’anno, come di consueto, la Biblioteca Ariostea ospiterà l’iniziativa di apertura del nuovo anno sociale del prestigioso sodalizio ferrarese fondato nel 1897 da Pietro Niccolini, che fu suo Presidente fino al 1932. La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, ha lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana».
Durante l’incontro verrà presentato il volumetto “Premio Dante” a cura di Lina Scolozzi.
Seguirà un intervento dei Giovani della Dante coordinati da Raffaela Padricelli.
Il momento musicale vedrà esibirsi al pianoforte e al flauto Carlo, Giovanni e Beatrice Bergamasco con musiche di Clementi, Mozart, Fauré.
A cura della Società Dante Alighieri di Ferrara   

Inaugurazione venerdì 12 ottobre 2018 alle ore 17,30 in Biblioteca Ariostea (Sala Carli – ex Sala Rossa),

Mostra didattica realizzata dai volontari del Servizio Civile nazionale

Alla presenza del vicesindaco Massimo Maisto verrà inaugurata venerdì 12 ottobre  2018 alle ore 17,30,anzichè il 29 settembre come precedente annunciato, in Biblioteca Ariostea (Sala Carli – ex Sala Rossa),  la mostra dal titolo “A scuola di Archivi e Biblioteche. Dieci anni di attività didattiche e promozione alla lettura  del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara”, curata da Beatrice Morsiani, in collaborazione con Arianna Chendi, Corinna Mezzetti e Angela Poli (O.L.P. Operatrici Locali di Progetto). La mostra presenta  un exscursus sulle attività, diversificate per livelli scolastici e tematiche, realizzate negli ultimi dieci anni nelle biblioteche e negli archivi del Comune di Ferrara e desidera sottolineare  la tipologia della “didattica” messa in campo da bibliotecari e archivisti del Servizio, per evidenziare  quel complesso di strumenti educativi volti a favorire l’approccio e la divulgazione del patrimonio documentario e bibliografico conservato in biblioteche e archivi.
Il progetto grafico dei pannelli e la sistematizzazione della documentazione tematica al loro interno è opera dei volontari civili, in servizio presso la Biblioteca Ariostea, l’Archivio Storico e la Biblioteca Bassani, attività realizzata nell’ambito del progetto del Servizio Civile Nazionale 2017/2018 dal titolo “A scuola di Archivi e Biblioteche: attività didattiche per promuovere la conoscenza degli archivi e delle biblioteche”.
La mostra chiuderà il 7 dicembre 2018.
Per informazioni: 0532-418213/8240

12-10-2018

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Biblioteche ferraresi

lunedì 1 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del romanzo di Barbara Gherman

Introduce Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione culturale Olimpia Morata
Letture recitate con l’attore Roberto Gamberoni.
Riprendono gli incontri di SLOW READING con Barbara Gherman, autrice del romanzo “Dipingendo Maria”, secondo di una nuova serie da lei creata ed ambientata nei nostri Lidi. Conosceremo il protagonista del romanzo, Roberto, attraverso alcune letture con l’autrice. “«Maria, ferma così! Quella luce tra i capelli… voglio coglierla! È un effetto bellissimo!» disse Roberto con entusiasmo mescolando i colori sulla tavolozza”.
Barbara Gherman (Simonetta Ghersina) è nata a Ferrara, dove risiede. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Uomo, natura… e stelle” (2001), con la quale ha vinto alcuni premi. Ha poi concepito questo originale progetto narrativo in sei romanzi, la serie “La Pensione di Gianni e Anella”, ricco di storie familiari, tematiche sociali della vita quotidiana, con qualcosa di misterioso, inspiegabile. Filo conduttore sono due ascoltatori particolari, Gianni e Anella, gestori di un’accogliente pensione in cui i clienti familiarizzano e confidano i propri problemi e le proprie storie…
Primo libro della collana “Marzia – una storia non proprio comune” è stato presentato prima dell’estate, mentre a dicembre uscirà il terzo romanzo “La libertà del mare”.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Caratteri e comunicazione visiva

martedì 2 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del volume di Fabrizio M. Rossi

Introduzione allo studio della tipografia
Roma, edizioni IkonaLíber 2017
Ne parlano con l’autore Andrea Gatti e Sandro Bertelli
A distanza di alcuni anni dalla prima  uscita di questo libro, la nuova edizione offre all’autore l’occasione per domandarsi se la forma della scrittura, i caratteri, la tipografia, siano ancora cosí invisibili come sembrava fossero nel 2004, quando il libro è stato pubblicato; piú in generale, per domandarsi che cosa sia avvenuto in quest’àmbito nel tempo trascorso e dunque che senso abbia, oggi, un libro sulla tipografia. Le risposte a queste domande sono sembrate giustificare la (ri)scrittura di queste pagine, invitando i lettori a un viaggio nel mondo dei caratteri tipografici.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

02-10-2018

Biblioteca Bassani

Dal 2 al 27 ottobre 2018

Biblioteca Giorgio Bassani Via G. Grosoli, 42 (Barco) Ferrara

Gli acquerelli di Letizia Minotti e Maria Pia Sabbioneda

Letizia Minotti e Maria Pia Sabbioneda (Mapi), due amiche ferraresi con la passione della pittura, si dedicano prevalentemente ai paesaggi ma esplorano anche altre tematiche. Entrambe partecipano da anni al contest ferrarese Diari di viaggio e Letizia è la vincitrice del 2014. I loro lavori si possono vedere sui siti:  https://sites.google.com/site/ilgiardinodipinto/ e http://www.colorinellacqua.it/.

La Biblioteca di Porotto per i bambini

Giovedì 4 Ottobre 2018 ore 16,30

Biblioteca Aldo Luppi – Porotto Via Arginone, 320 Ferrara

Le iniziative dedicate ai bambini, i nuovi acquisti per più piccoli e le novità in biblioteca

Per presentare le iniziative dedicate ai bambini,illustrare i nuovi acquisti per più piccoli e le novità in biblioteca
ci troviamo Giovedì 4 ottobre 2018

Alle ore 16.30
animazione e letture ad alta voce a cura del Gruppo Briciole di Fole*: la magia del racconto dal vivo

Dalle 15.00 visite guidate e letture in autonomia.
Lo spazio esterno è attrezzato con un gazebo, panchine, sedie e tavoli dove sarà possibile consumare la merenda in attesa dello spettacolo.

* “ Briciole di Fole” gruppo di lettura e racconta storie (testo a cura del gruppo Briciole di Fole)

Il gruppo le “Briciole di Fole” sono nate attorno agli anni 2008/2009, per una passione che piano piano ha fatto scattare la voglia di stare insieme e di metterci in gioco, la voglia di leggere a voce alta e di cercare di raccontare.
Abbiamo trovano nella Biblioteca “aldo luppi “ di Porotto il luogo ideale per poterci esprimere, pertanto abbiamo chiesto di poter essere partecipi alle attività che la Biblioteca proponeva.
Al gruppo le  “Briciole di Fole”  possono aderire tutti senza problemi e senza dover avere doti particolari e di qualsiasi età e senza qualche formazione particolare.
Il Gruppo è nato, al di là della passione personale , per cercare di portare i bambini in Biblioteca luogo di cultura, per farli sentire a loro agio anche in futuro quando saranno cresciuti e sentire la Biblioteca come luogo di aggregazione per gli studi ma non solo anche per leggere un buon libro solo per il piacere di farlo.
Per poterci contattare e far parte di questo gruppo, sempre aperto a tutti, ma anche solo per provare a fare una lettura, accompagnati da uno del gruppo, fino a che non vi sentire a vostro agio.
1 Biblioteca “Aldo Luppi “ di Porotto
2 Jessica Aleotti e Accorsi Tiziano       339 6604624     3304745214
3 Facebook: Amici Biblioteca di Porotto “Aldo Luppi”
( Ci teniamo a dire che far parte di questo gruppo porta via veramente poco tempo, non abbiamo riunioni se non in casi particolare e al massimo portano via 20 minuti e non si sera, siamo aperti a tutti le novità, non importa se pensate di non aver tempo quel poco adoperato bene e sufficiente. )

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Il lato b del Nobel

c’è infatti chi insinua che questa vicenda di vent’anni fa, rispuntata all’improvviso, sia stata riproposta appositamente per silurare la Frostenson e il centro di cultura che dirige ( e che godeva anche fondi dell’Accademia) al fine di superare la sua avversione a qualche nome che doveva vincere.

Il simplicissimus

princess-kSbC-U43480558694315p2E-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443Diciamola tutta, da decenni il premio Nobel è diventato una farsa. Non parliamo di quello della pace che grida vendetta per le sue scelte tutte segnate dagli interessi opachi dell’occidente. Non parliamo di quello dell’economia, che in realtà è un premio della Banca di Svezia che viene spacciato per Nobel senza che l’Accademia Svedese dica nulla perpetuando consapevolmente un equivoco persino scandaloso (vedi nota) . Non parliamo nemmeno di quelli per la scienza che sono ormai un fatto interno delle università anglossassoni e dei loro baronati accademico- editoriali. Non parliamo neppure di quello per la letteratura che praticamente dal dopoguerra funge da futile estensione della politica includendo solo rarissimi esempi di scrittori non occidentali o non occidentalizzati e ostracizzando i paesi al fuori logiche imperiali e sub imperiali: basti dire che gli unici russi a ricevere il premio sono stati i modestissimi Pasternak, Solochov e Solgenitsin, ma solo per…

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