Cinema

Quaderni di documentazione

Una svolta si verificò con la sesta edizione, nel 1970, quando la Mostra ribadì e rinnovò i suoi obiettivi programmatici: offrire materiale di studio e di valutazione critica del nuovo cinema; porsi come attivo centro promozionale di socializzazione del nuovo cinema. La conseguenza della prima indicazione fu che la Mostra prese a pubblicare per ogni film, o gruppo omologo di film, o rassegne retrospettive, altrettanti “Quaderni di documentazione” (ventuno nel 1970, nove nel 1971, tredici nel 1972, dodici nel 1973), con interviste, critiche, dichiarazioni, documenti, bibliografie e découpages desunti alla moviola, trasformandosi progressivamente in una casa editrice (solo alla fine degli anni Ottanta le pubblicazioni saranno affidate ad altri editori). Negli anni successivi infatti i Quaderni, molto richiesti da studiosi, critici e cinefili, raggiunsero una tiratura media di mille copie e divennero veri e propri volumi, come i quattro sul Neorealismo, quelli sugli anni Trenta, i due sugli anni Cinquanta.

A partire dagli anni Settanta, se nei programmi delle varie edizioni i film del ‘nuovo cinema’ hanno confermato la vocazione originaria della Mostra, le grandi retrospettive (dedicate per es. alla storia del cinema italiano, ad autori oppure a cinematografie nazionali e a movimenti) hanno attestato la nuova vocazione di studio, pur rispondendo sempre anche a un’esigenza politico-culturale: la retrospettiva dedicata alla Spagna nel 1977 è stata la prima del postfranchismo, quella del 1978 sulla Cina la prima nel mondo dopo la fine della Rivoluzione culturale. Gli anni successivi hanno esibito un’attenzione particolare alle tendenze dei vari Paesi: l’edizione 1979 della Mostra è stata dedicata al cinema degli Stati Uniti, quella del 1980 al cinema dell’Unione Sovietica, quella del 1981 al cinema dell’America Latina, quella del 1982 al cinema magiaro e iugoslavo, quella del 1983 al cinema asiatico, non solo cinese e giapponese ma, soprattutto, sudcoreano, filippino, indonesiano, malese, tailandese, vietnamita e di Hong Kong.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mostra_internazionale_del_Nuovo_Cinema_di_Pesaro

Cinema

Il mondo di Woody

Ma andiamo a questa nuova fatica di Escobar, “Il mondo di Woody” (Il Mulino, pag. 155, Euro 14). Intanto, sbaglierebbe chi pensasse al cineasta newyorkese come a un autore di commedie, e magari come a un comico, e Escobar lo spiega fin dal titolo, che potrebbe essere la traduzione del ben più impegnativo termine tedesco weltanshauung”; ma facciamo un passo avanti: quello che l’Autore disegna con continui, meticolosi riferimenti ai vari personaggi dei film di Allen, non è solo il mondo di un protagonista dello “showbiz”, bensì quello di una cospicua parte dei nostri contemporanei (e qui sta il richiamo del libro, che va oltre i gusti e gli interessi dei fan di Allen, come noto, più numerosi in Europa che non negli USA, “et pour cause”…).

 

Woody Allen, che nasce da una famiglia della piccola borghesia ebraica di Brooklyn (vero nome: Allan Stewart Königsberg), rappresenta il paradigma dell’uomo d’oggi, che si sente svincolato da scuole, tradizioni, appartenenze. In Woody però questa condizione è in qualche modo nobilitata dalla continua ricerca di verità che pure nega e di equilibri che pure teme. Nell’Autore brillante, capace di folgoranti aforismi, affiorano spesso l’angoscia della solitudine, del destino individuale e della personale collocazione nel mondo – il Piano, nel lessico di alcuni suoi personaggi – e la ricerca, azzoppata da uno scetticismo di fondo, di risposte alla questione del divino e dell’aldilà.

 

Escobar ricostruisce il percorso artistico di Woody quasi come in una seduta psicanalitica, e sappiamo quale ruolo abbia in Allen, questa disciplina, i cui echi si avvertono in molte pellicole, specie quando viene evocata la figura materna, vissuta come nume tutelare e insieme incapacitante (si veda “Radio Days”). Escobar mette insieme sfaccettature, battute e nomi di protagonisti e comprimari delle sue pellicole, secondo un metodo in qualche modo “obbligato”, perché in tutti i personaggi è inevitabile riconoscere il loro autore, un po’ come accade per gli eteronimi di Pessoa e come diventa evidente in “Zelig”, film dove la fisionomia del mutevole protagonista viene ricondotta ad unità proprio dalla sua vocazione proteiforme, di adattamento a questo o quell’interlocutore.

 

Punti di riferimento di questo percorso, che si ripete quasi fosse un esistenziale “gioco dell’oca”, sono la Donna, gli anni 20 del 900 – specie in Europa – il retaggio dell’ebraismo (sovente satireggiato, ma il debito verso l’umorismo yiddish è innegabile), il rapporto con Dio e con i codici morali. Spesso poi nei film di Allen viene messa in scena l’intersezione della realtà con la finzione cinematografica (esempio tipico: “La rosa purpurea del Cairo”) e ne derivano sovrapposizioni e intrecci del comico col tragico. In questa chiave, ad esempio, viene riproposto, in più di un film, il duello bergmaniano fra il Cavaliere e la Morte, quest’ultima nelle sue varie epifanie, da quella classica della tenebrosa figura con la falce a quella dell’angelo nero a quella del mostro assassino.

 

Dicevamo dei lasciti della cultura yiddish, specie nella declinazione mitteleuropea: da questa derivano certi approcci all’espressionismo e al teatro dell’assurdo alla maniera di Beckett e Adamov, evidenti, ad esempio, nel più volte citato “Ombre e nebbia”, il cui protagonista, l’Ometto, si trova a combattere, in un inquietante scenario notturno, contro un misterioso assassino, ma anche contro un “comitato” di cittadini benpensanti, che lo vogliono coinvolgere in avventurosi (e avventati) progetti di caccia all’uomo.

 

Altro “topos” della cultura europea presente in più di un film di Allen è lo specchio, variante dello schermo cinematografico, attraversabile in un senso o nell’altro, per farsi beffe – ancora una volta – della Morte, per ottenere una vittoria sempre illusoria, come nel mito di Sisifo. Troviamo però, nel ricco baule di Woody, anche cimeli che non ci aspetteremmo: ad esempio il pessimismo hobbesiano, che fa dire a un personaggio: “Nel profondo, l’umanità non è né buona né rispettabile”; ma di Hobbes manca ogni allusione al Leviatano, perché in Woody la politica resta sullo sfondo, ed è al massimo fonte di timori, come quando viene evocata la figura del capro espiatorio, che “solleva i linciatori dalle responsabilità del mondo, dei suoi guai, del suo veleno, e regala l’ebrezza di sentirsi uniti”. In tale panorama però non manca il riferimento all’”homo homini lupus” e il tono è quello di un nichilismo utilitaristico, venato di rancore e sensibile al desiderio; caratteristiche proprie, ad esempio, di Chris, il protagonista di “Match Point”, in qualche modo imparentato con il Raskolnikov di “Delitto e castigo”. E non sono pochi i personaggi di Allen che vedono il prossimo come insetti da schiacciare, magari per raggiungere un obiettivo meschino.

 

In molti personaggi, come abbiamo detto, ricorre il rovello dell’esistenza o meno di Dio, ma il risultato è sempre quello di un ateismo che nasconde le sue certezze e le sue debolezze dietro ragionamenti sofisticati, che poi sfociano in battute destabilizzanti. La vita è un film, insomma, e Dio ne è lo sceneggiatore (non da tutti ritenuto all’altezza…). Tali angosciose domande e le relative risposte, ambivalenti come quelle di un oracolo, attraversano tutta la filmografia di Allen, da quella in forma di commedia a quella in forma di dramma. C’è però una costante presenza divina in quei film, ed è quella del Caso, che non si limita a fare da “deus ex machina” per risolvere situazioni complicate, ed è indifferente alla morale, al discrimine fra giusto e ingiusto.

 

Così, sotto la patina del nichilismo, Woody mette a nudo l’angoscia del libero arbitrio, quello che contrappone, nell’io ragionante dell’Autore, la legge di un Dio lontano e quella di un sillogismo filosofico, la vanità delle opere e, al tempo stesso, la loro importanza (anche se poi spesso, dimostrano molti suoi personaggi, è l’istinto a decidere). Anche nel suo rapporto con le donne, il Woody di Escobar oscilla fra la foga dei sentimenti e il rimpianto di non essersi assoggettato alla loro legge. Ancora una volta, in definitiva, il destino dell’artista si snoda attraverso l’infelicità (come si vide, per limitarci ad un solo esempio, nel bel film di Claude Sautet, “Un cuore in inverno”). A noi però piace ricordare il Woody che scommette con Pascal (e se Dio esistesse?) o l’altro, che, su una panchina di “Manhattan”, elenca le dieci cose per cui vale la pena di vivere e, fra queste, “il sorriso di Tracy”.

Libri (di G. Del Ninno). I dubbi e l’arte di Allen ne “Il Mondo di Woody” di Escobar

Cinema

Bologna, piazza Re Enzo

OTTO LIBRI SOTTO LE STELLE

In collaborazione con Librerie Coop. Ambasciatori e La Linea
Ingresso libero

 

Anche quest’anno presentiamo alcuni libri selezionati tra le uscite editoriali recenti e introdotti da autori, curatori e ospiti. Ogni sera, nella suggestiva cornice di piazza Re Enzo, critici, studiosi, registi e professionisti del settore dialogheranno attorno ai temi e ai personaggi a cui sono dedicati i volumi: da Michelangelo Antonioni a Sergio Leone (raccontati da prospettive nuove e inedite), dallo sceneggiatore felliniano Tonino Guerra al grande direttore della fotografia Tonino Delli Colli. Luciano Tovoli svelerà i segreti degli inquietanti colori di Suspiria e Giuseppe Tornatore i retroscena del suo mai realizzato Leningrado. Si parlerà delle ultime evoluzioni di critica e cinefilia e dell’arte perduta dei ‘pittori di cinema’. Otto libri e otto incontri da non perdere.

 

PROGRAMMA

Cinema, Televisione

Il FFF ricorda Mario Lodi

Il festival bolognese ricorda lo scrittore, maestro e grande pedagogista scomparso domenica 2 marzo

Insieme a lui abbiamo inventato FareTv – spiega la direttrice Giulietta Fara –, un progetto che continueremo a far crescere

«Dobbiamo imparare a fare le cose difficili, come disse Gianni Rodari in una delle sue ultime poesie: “parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco, liberare gli schiavi che si credono liberi”». Il Future Film Festival vuol ricordare così, con queste parole che ripeteva spesso, la figura di Mario Lodi, scrittore, maestro e straordinario pedagogista, scomparso domenica 2 marzo nella sua casa di Drizzona (Cremona).

Insieme al FFF, Lodi aveva lavorato alla creazione di FARE TV, una “cosa difficile”, appunto: costruire la tv assieme ai bambini, renderli inventori dei propri programmi, trasformarli da spettatori in attori, autori, tecnici del suono, macchinisti, montatori. Nato dalla collaborazione tra l’Associazione Amici del Future Film Festival e la Casa delle Arti e del Gioco di Mario Lodi, il percorso di Fare Tv ha avuto inizio a Bologna, e pur con mille difficoltà prosegue, perché crediamo che l’educazione all’immagine in movimento debba passare anch’essa dal “fare”. Perché solo facendo – e sbagliando – si sfatano i miti della scatola magica dove ogni giorno passano tanti contenuti fatti da altri. Fare per imparare, ma anche per difendersi dall’aggressività e dal potere ipnotico di un elettrodomestico onnipresente. Se i bambini imparano a fare la tv, diventano meno passivi e più protagonisti della loro stessa educazione. Ecco una cosa che sembra difficile: far fare la tv ai bambini. E invece si può. Perché i bambini sono avidi di conoscenza, e non vedono l’ora di “mettere le mani in pasta”.

In questi undici anni sono state tante le classi che hanno partecipato al progetto, a Bologna e in provincia: grazie anche al lavoro delle amministrazioni locali che hanno saputo sostenere FARE TV, le scuole primarie e secondarie hanno potuto sperimentare la gioia di creare il proprio show tv, e hanno dato vita ad autentici gioielli di creatività: sono nati così i collari per stare svegli durante le lezioni, la medicina per apprendere tutto in poco tempo, la scarica elettrica per “svegliare” genitori annoiati, la pubblicità progresso per togliere i bambini dalle sale d’attesa, mentre i genitori sono dal dentista, dal medico, ecc.

Negli ultimi anni le risorse economiche delle scuole pubbliche sono diventate quasi inesistenti, e il lavoro di FARE TV è diventato per forza di cose più sporadico. “Ma – spiega Giulietta Fara, direttrice insieme a Oscar Cosulich del Future Film Festival – non vogliamo mollare, perché abbiamo visto e vediamo gli occhi felici dei ragazzi quando presentano il loro video ad amici e parenti”.

Un grazie di cuore quindi a Mario e a tutti quegli insegnanti che hanno condiviso e condivideranno con noi il percorso di FARE TV. Future Film Kids continuerà con più forza di prima a promuovere questi laboratori, consapevole che in un territorio come l’Emilia-Romagna questi esempi debbano continuare a promuovere una educazione di qualità.

Cinema

Pascoliana

Pascoliana

(Italia/2013) di Michele Mellara, Alessandro Rossi e Francesco Merini (35′)
Alcuni dei più significativi componimenti poetici di Pascoli – tra cui Lavandare, Novembre, Il nunzio, Patria, X Agosto – che rivelano la centralità del paesaggio umano, animale e vegetale nella costruzione del linguaggio poetico del poeta, vengono letti e interpretati da un coro di personaggi. Ci sono attori come Ivano Marescotti e Paolo Poli, accademici come Vittorio Roda e Andrea Battistini, scrittori come Loriano Macchiavelli, cantanti e musicisti come ‘Freak’ Antoni e Angela Baraldi, ma anche persone comuni (una bambina, un vecchio contadino romagnolo e uno psicoanalista) che con le loro interpretazioni restituiscono nuova vitalità ai versi del poeta. La lettura integrale del “Gelsomino notturno”, attraverso il coro di tutti i protagonisti del documentario, rivela l’estrema potenza lirica del poeta.
Gli interpreti esaltano il dato legato alla musicalità della lingua e l’aspetto più evocativo e immaginifico del verso pascoliano. Non mancano poi nel breve film prodotto da Mammut Film contrappunti ironico-umoristici sul mito di Pascoli, tra questi, fulmineo quello di “Freak” Antoni che, mentre cerca di mangiare il foglio da cui sta leggendo una poesia, scherzosamente impreca: “Non ti sopporto Pascoli!”
Al termine incontro con gli autori, Gianumberto Accinelli (entomologo e ideatore di Eugea), Giorgio Sandrolini (responsabile editoriale di Eugea Edizioni) e Loriano Macchiavelli

Quando

16 Ottobre 2013
ore 18.30, Sala Officinema/Mastroianni

Via Azzo Gardino, Bologna

Cinema, concorsi, festival

Corto Imola Festival

CORTO IMOLA FESTIVAL 2013

REGULATIONS / REGOLAMENTO

1 – INTRODUCTION, AIMS AND PURPOSES

Corto Imola Festival deals with short films, and will promote the competition, retrospectives and

various related events.

(1) OBIETTIVI E FINALITÀ

Corto Imola Festival esplora lo sviluppo del cinema cortometraggio, attraverso il concorso,

retrospettive ed eventi correlati.

2 – PROMOTING AGENCIES

Corto Imola Festival is organised by the Council of the Town of Imola, in collaboration with

ST/ART s.c.r.l.,the Council for Culture of the Emilia Romagna Region, Province of Bologna.

(2) ENTI PROMOTORI

Corto Imola Festival è organizzato dal Comune di Imola, in compartecipazione con ST/ART s.c.r.l.,

con il contributo di Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna.

3 – VENUE LOCATION AND DATES

The Festival takes place in Imola, Italy, 13th and 14th December, 2013.

Location is the Theatre Ebe Stignani, via Verdi 1, 40026 Imola.

Organization office:

Corto Imola Festival

Via Mura di Porta Serrata 13, 48121 Ravenna (RA) – ITALY

Tel: +39.0544.684242

Fax +39.0544.682970

http://www.cortoimolafestival.it

info@cortoimolafestival.it

(3) DATE E LUOGHI DELLA MANIFESTAZIONE

Il Festival si svolgerà a Imola (BO) dal 13 al 14 dicembre 2013.

Luogo del festival sarà il Teatro Ebe Stignani, via Verdi 1, 40026 Imola (BO).

La sede organizzativa è:

Corto Imola Festival:

Via Mura di Porta Serrata 13, 48121 Ravenna (RA) – ITALY

Tel: +39.0544.684242

Fax +39.0544.682970

http://www.cortoimolafestival.it

info@cortoimolafestival.it

4 – SECTIONS

The Festival will be divided in the following sections:

– International Competition for short films

– Imola Harlem Shake Contest

– The Shortest day

– Retrospectives

– Appointments and special programs.

(4) SEZIONI

Il Festival si articolerà nelle seguenti sezioni:

– Concorso Internazionale per cortometraggi

– Concorso Imolese Harlem Shake

– Il Giorno più Corto

– Retrospettive

– Appuntamenti e programmi speciali.

5 – INTERNATIONAL COMPETITION FOR SHORT FILMS

Admission to the International Competition is reserved to short films of any country, completed

after 30th October 2012, realized in any format and any genre (animation, fiction, experimental,

documentary). Submitted shorts must be no longer than 30 minutes. Exceptions will be

considered by the unique and final judgement of the Festival Direction. Allowed screening formats

are blu ray and dvd. Films expressly invited by the Festival Direction can participate in the

Competition. Festival Direction can also reject those films which can not guarantee a good quality

public screening. The Festival’s Direction will award a prize of € 1.000 euro, appointed by the

Festival’s audience.

(5) CONCORSO INTERNAZIONALE DI CORTOMETRAGGI

Possono partecipare al Concorso Internazionale per cortometraggi film provenienti da tutte le

nazioni, terminati dopo il 30 ottobre 2012, girati in qualunque formato e di qualsiasi genere

(animazione, fiction, sperimentale, documentario). I film non devono superare la durata di 30

minuti. Eccezioni possono essere considerate dalla Direzione del Festival, il cui giudizio è unico e

indiscutibile. I formati di proiezione ammessi sono blu ray e dvd.

Possono partecipare al Concorso film invitati espressamente dalla Direzione. La partecipazione al

Festival può essere rifiutata a film tecnicamente non in grado di garantire una buona proiezione

pubblica. La Direzione del Festival istituisce come unico premio, il Premio del Pubblico, del valore

di € 1.000,00 che verrà attribuito dal pubblico presente in sala.

6 – ENTRY FOR THE COMPETITIONS PRE-SELECTION

Registration is free. Short film and Entry Form completed in all its parts, accompanied by all

required materials must be received by October 15, 2013 to the Festival Office. The holders of the

works participating in the pre-selection of the International Competition of Short Films can send

items in the following ways:

Entry form must be submitted on line.

Short Film could be sent with the following modalities

Ordinary Mail or Courier: send the copy within October 15th 2013 to: Corto Imola Festival,

Via Mura di Porta Serrata 13, 48121 Ravenna (RA) – ITALY; DVDs for pre-selection from

countries not members of the European Union must be shipped with the following words: “for

cultural purposes without commercial value” with a customs value of up to 1 USD. Every

incorrect submission will be rejected. The shipping costs of all the materials must be covered

by the participants. The festival will not pay any shipping charges and / or customs.

ON LINE – by filling out the data in the entry-form that communicate the link for viewing

on-line (using specific platforms such as Vimeo, or other), the password that has valid until 15

November 2013, the title and the name the Director (or the contact person, specifying the mail

address of contact to refer) to: info@cortoimolafestival.it

(6) ISCRIZIONE PER LA PRE-SELEZIONE AI CONCORSI

L’iscrizione è gratuita. Il Cortometraggio e l’Entry Form compilato in tutte le sue parti,

corredato dal materiale informativo richiesto, devono pervenire entro e non oltre il 15 ottobre

2013 alla Segreteria del Festival.

I titolari delle opere che intendono partecipare alla pre-selezione del Concorso Internazionale di

Cortometraggi possono inviare il materiale con le seguenti modalità :

L’iscrizione va fatta tramite l’entry-form on line.

Il Cortometraggio può essere inviato con le seguenti modalità :

Posta Ordinaria o Corriere: invio del materiale entro il 15 ottobre 2013 a: Corto Imola

Festival Via Mura di Porta Serrata 13, 48121 Ravenna (RA) – ITALY; I DVD per la pre-selezione

provenienti da Paesi non appartenenti alla Comunità Europea devono essere spediti con la

seguente dicitura:“Per scopo culturale senza valore commerciale”, con un valore doganale di

massimo 1 USD. Ogni invio scorretto sarà rifiutato. Le spese di spedizione di tutti i materiali di

selezione sono a carico dei partecipanti. Il festival non pagherà alcuna spesa di spedizione e/o

di dogana.

ON LINE – compilando i dati presenti nell’entry-form che comunicano il link per la visione online

(utilizzando le piattaforme specifiche quali Vimeo o altre ), la password che abbia validità

fino al 15 Novembre 2013, il Titolo e il nominativo del Regista (o della persona da contattare,

specificando la mail del Contatto a cui fare riferimento) a: info@cortoimolafestival.it

7 – HARLEM SHAKE COMPETITION

Registration is free. Admission is reserved to Imola’s citizens works.

The Harlem Shake and the entry form completed in all its parts, accompanied by all required

materials must be received by October 15, 2013 to the Festival Office.

Shoot your Harlem Shake and send it within 15th October 2013, only Online by filling out the

data in the entry-form that communicate the link for viewing on-line (using specific platforms

such as Vimeo, or other), the password that has valid until 15 November 2013, the title and

the Director’s name (or the contact person, specifying the mail address of contact to refer) to:

info@cortoimolafestival.it.

The Festival will give final communications about the admitted videos by email within November

15th, 2013.

The winner will be selected by the audience, Corto Imola Festival will award a prize of € 300 euro.

(7) CONCORSO HARLEM SHAKE IMOLA

L’iscrizione è gratuita. Possono partecipare al Concorso Harlem Shake Imola solo le produzioni di

autori Imolesi.

L’Harlem Shake e la Scheda d’iscrizione compilata in tutte le sue parti, corredata dal materiale

informativo richiesto, devono pervenire entro e non oltre il 15 ottobre 2013 alla Segreteria del

Festival.

Girate il vostro Harlem Shake e inviatelo, entro e non oltre il 15 ottobre 2013,

SOLO ON LINE (utilizzando le piattaforme specifiche quali Vimeo o altre )

compilando i dati presenti nell’entry-form che comunicano il link per la visione online,

la password che abbia validità fino al 15 Novembre 2013, il nominativo del

Regista (o della persona da contattare, specificando la mail del Contatto a cui fare

riferimento) a: info@cortoimolafestival.it.

Il Festival darà comunicazione dei video selezionati entro il 15 novembre 2013, via e-mail.

Il vincitore finale sarà deciso dal pubblico, Corto Imola Festival mette in palio un premio di € 300

euro.

8 – ADMITTED FILMS AND SHIPMENT OF COPIES

The Festival will give final communications about the admitted films by email within November

15th, 2013. All films, either admitted to the competition or invited to the Festival, must be

accompanied by the full documentation comprised of the following materials:

– Full and detailed technical information sheet

– Full dialogue list both in the original language and translated in English

– Synopsis

– Biofilmography of the director

– Set of 5 stills with a minimum format of 300 dpi, and a picture of the director (via e-mail, or on

dvd/cd)

– A statement about the film writed by the Director

– Any other possible promotional material (posters, brochures, press kits)

All copies of the selected films are requested to reach the Festival by November 30th, 2013.

Beyond that day, films will be rejected by competition and programme.

Expeditions shall bear in attachment a copy of the entry form indicating the sender’s name, the

title, the duration and the format of the film.

(8) FILM AMMESSI AL CONCORSO E TRASPORTO COPIE

Il Festival darà comunicazione finale sui film selezionati entro il 15 novembre 2013, via e-mail.

Tutte le opere ammesse al Concorso o comunque invitate al festival, devono essere corredate da

una completa documentazione composta di:

– scheda tecnica completa e dettagliata

– lista completa dei dialoghi in lingua originale e traduzione in inglese (esclusi i film parlati in

lingua italiana)

– sinossi

– biofilmografia del regista

– una serie di almeno 5 fotografie nel formato minimo 300 dpi e una foto del regista (via e-mail, o

su dvd/cd)

– una dichiarazione del regista sul film

– eventuale altro materiale promozionale (poster, brochure, press-kit).

Le copie dei film selezionati devono arrivare presso la sede del festival entro il 30 novembre 2013.

Oltre tale data, i film saranno esclusi dal concorso e dalla programmazione. Ogni spedizione dovrà

essere accompagnata da una copia della scheda d’iscrizione, con il nome del mittente, il titolo del

film, il formato, la durata.

9 – FREIGHT AND INSURANCE COSTS

Sending cost must be paid by the owner of the film, the return shipping charges will be covered

by the Festival.

The return of copies admitted to the competition shall be carried out within three weeks after the

end of the Festival. Copies will be dispatched to the address indicated in the entry form.

Any changes in return addresses for the copies shall be accepted provided that these are

communicated by November 30th 2013. The Festival shall not cover freight insurance costs. In

case of loss or damage of the copy, the insurance shall only refund the duplication cost of the

copy at the current Italian duplication

fees.

(9) COSTI DI SPEDIZIONE E ASSICURAZIONE

I costi di spedizione delle copie dei video verso il Festival sono a carico dell’autore mentre la

restituzione sarà a carico del Festival. La restituzione delle opere ammesse al concorso sarà

effettuata entro tre settimane dalla chiusura del Festival. Le copie saranno spedite all’indirizzo

segnalato sulla scheda d’iscrizione. Saranno accettati cambiamenti dell’indirizzo di restituzione

della copia solo se comunicati entro il 30 Novembre 2013. Il trasporto non è a rischio del festival.

In caso di perdita o di danneggiamento della copia, l’assicurazione si limita a coprire il costo della

duplicazione della copia secondo le tariffe vigenti in Italia.

10 – SCREENING OF FILMS

The Festival Direction decides on the schedule and timetable of the screening. Foreign films shall

be screened in the original version with Italian subtitles. The Festival Direction shall publish a

general catalogue of the presented works.

(10) PROIEZIONE DEI FILM

Il calendario e gli orari delle proiezioni sono di competenza della Direzione. I film stranieri saranno

presentati in versione originale con sottotitoli in italiano. La Direzione del Festival pubblicherà un

catalogo generale delle opere presentate.

11 – GENERAL PROVISIONS AND CHALLENGES

Entry and participation to the Festival shall imply full acceptance of the present regulation and

entry form. The Festival Direction reserves the right to take final decisions as to any exception not

envisaged in the present regulation. In case of litigation, the Court of Ravenna shall be

competent. The present regulation is laid down both in Italian and in English. In case of

interpretation problems, the Italian version shall prevail.

(11) DISPOSIZIONI GENERALI E CONTESTAZIONI

L’iscrizione e la partecipazione al Festival implica l’accettazione completa del presente regolamento

e della scheda d’iscrizione. Per ogni eccezione non rientrante nel presente regolamento la

Direzione del Festival si riserva il diritto di assumere decisioni definitive. In caso di contestazione,

sarà competente il Foro di Ravenna. Il presente regolamento è redatto in italiano e inglese. In

caso di problemi interpretativi fa fede la versione italiana.

For more informations: info@cortoimolafestival.it

Per ulteriori informazioni scrivete a info@cortoimolafestival.it.

 

Cinema

Bellaria film festival 2013

BELLARIA FILM FESTIVAL 2013
LA SCADENZA DEI BANDI PROROGATA AL 7 APRILE 2013

La 31ª edizione del Festival si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno 2013
Due le sezioni competitive: Italia Doc e Radio Doc

 

Data l’importante affluenza di documentari presentati, lo staff del concorso della 31ª edizione del Bellaria Film Festival ha deciso di prorogare le iscrizioni fino al 7 aprile 2013.

Due le sezione competitive: Italia Doc e Radio Doc.

Italia Doc è la sezione competitiva che promuove la ricerca di produzioni cinematografiche documentarie italiane – anche se presentate in altre rassegne – realizzate in pellicola o video, che favorisce lo scambio e il confronto di esperienze tra cineasti. Al regista vincitore sarà assegnato un premio di 4000 euro.
In palio anche la menzione di merito “Casa Rossa”.

Radio Doc è la sezione dedicata ai radio documentari. In uno spazio studiato appositamente sarà possibile ascoltare i documentari in una sorta di “proiezione sonora”. Un viaggio nell’affascinante mondo della “radio del reale”.
In palio un premio di 1000 euro assegnato da una giuria di esperti e una menzione di merito.

Tutte le informazioni e i bandi sono scaricabili dal sito www.bellariafilmfestival.org

Il Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.

 

Cinema

Bergman collection

Bergman Collection: Presentazione della collana e proiezione di Il posto delle fragole
In vendita i primi otto titoli

Esce in Dvd la collezione definitiva dei capolavori di Ingmar Bergman realizzata da BIM in collaborazione con Cineteca di Bologna: 24 uscite per 30 titoli, tra cui alcuni inediti, tutti restaurati e rimasterizzati per la prima volta in alta definizione, con il recupero e l’inserimento di brani censurati, esclusivi contenuti speciali inediti ed e-book storico-critici. La collana è stata presentata al Lumière venerdì 7 dicembre

I primi otto titoli sono in vendita in libreria, su Cinestore e alla cassa del Lumière: Fanny e Alexander, Un’estate d’amore (che contiene anche La città della nebbia), Monica e il desiderio, Donne in attesa (insieme al lungometraggio Eva di Gustaf Molander da una sceneggiatura di Bergman), Una lezione d’amore, Sorrisi di una notte d’estate, Il posto delle fragole (contiene il corto Karin’s Face), L’occhio del diavolo

Cinema

Edizioni cineteca di Bologna

Liliana Cavani presenta Troppo amore
Insieme alla regista il sindaco di Bologna Virginio Merola, il sottosegretario Maria Cecilia Guerra e l’onorevole Sandra Zampa

Sabato 1° dicembre, ore 20 – Cinema LumièreLa parola ‘amore’ ha fatto sempre sognare. Ma la cronaca quotidiana ci mostra troppo spesso storie d’amore sbagliate, tragiche. Lo stalking, l’amore del persecutore, del partner che una volta conquistata una donna la considera propria sottoponendola a violenza fisica e psicologica, è il tema dell’ultimo film di Liliana Cavani, primo episodio di una quadrilogia di tv-movie prodotta da Claudia Mori per Ciao Ragazzi. Ne parleranno in sala, oltre alla regista, Maria Cecilia Guerra (Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Virginio Merola (Sindaco di Bologna) e l’On. Sandra Zampa. La serata è in collaborazione con Casa delle donne per non subire violenza. L’ingresso è libero.
>> Maggiori informazioni ____________________________________________________________________________________ Il cinema italiano entra in carcere: I giorni scontati e Il gemello
Germano Maccioni e Francesco Maisto incontrano il pubblico in sala

Lunedì 3 dicembre, ore 20.30 e 22.15 – Cinema LumièreDue film di giovani cineasti italiani che con discrezione ma senza reticenze portano la loro macchina da presa all’interno di due istituti di pena del nostro paese, raccontandone storie, miserie e nobiltà. Germano Maccioni con I giorni scontati si sposta dalle aule di tribunale di Lo stato di eccezione (edito in Dvd dalla Cineteca di Bologna) agli angusti ambienti della casa circondariale di Lodi, un carcere modello nel panorama italiano. Suo compagno di viaggio è Francesco Maisto, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che presenterà assieme a Maccioni il film in sala. A seguire (ore 22.15) Il gemello, ultimo film d i Vincenzo Marra che con una troupe ridotta all’osso racconta senza filtri, finzioni o copione la vita nel carcere di Secondigliano, concentrandosi in particolare sulle figure di un carismatico galeotto in cerca di riscatto e di una guardia che si batte per introdurre condizioni di vita migliori dietro le sbarre. Ingresso ridotto (Euro 4,00) presentando alla cassa la stampa dei coupon scaricabili sul sito della Cineteca. ____________________________________________________________________________________ Edizioni Cineteca di Bologna: La verità su Bébé Donge
In libreria e su Cinestore dal 29 novembre
Con questo film di Henri Decoin del 1952 si inaugura una collana Dvd dedicata ai migliori film tratti da Georges Simenon. Tratto dal romanzo omonimo, La verità su Bébé Donge viene presentato nell’edizione integrale che recupera gli otto minuti di tagli apportati alla versione italiana. Un grande film da riscoprire, con Danielle Darrieux e Jean Gabin, l’incrocio tra una cupa vicenda delittuosa e la verità nascosta di un matrimonio. Nel libro che accompagna il Dvd: un ampio saggio critico sul film (Peter von Bagh), un’analisi dei rapporti tra film e romanzo (Roberto Chiesi), un percorso sentimentale nel Simenon cinematografico (Claudio G. Fava) e un’aggiornata filmografia simenoniana. Il cofanetto sarà presentato al Lumière (con la proiezione del film in lingua originale con sottotitoli italiani) giovedì 6 dice mbre alle ore 20.