Musica

Musicanti!

Incontro con l’autore venerdì 11 gennaio 2019 ore 17

Musicanti! Le bande marciano in Archivio

A cura di Enrico Spinelli con la collaborazione di Roberto Roda

Progetto di recupero, gestione e valorizzazione delle fonti musicali ferraresi dell’Otto-Novecento
Edizioni Guardamagna, 2018
Saluti dell’Assessore alle istituzioni culturali, Massimo Maisto e del dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi, Angelo Andreotti.
Coordina Mirna Bonazza, Responsabile dell’Archivio Storico comunale
Relatori: Elisabetta Arioti, Soprintendente archivistico per l’Emilia-Romagna e Marco Mangani, musicologo, dell’Università di Ferrara.
Il volume contiene gli Atti della giornata di studi “Musicanti ! Le bande marciano in archivio”, tenuta a Palazzo Paradiso il 25 novembre 2017 e dedicata al recupero, alla gestione e alla valorizzazione delle fonti musicali cittadine, con particolare riguardo agli archivi delle antiche bande musicali. Nel 2017, l’Archivio Storico comunale acquisì (e tuttora la conserva, mettendola a disposizione del pubblico e degli studiosi) la ricca dotazione di spartiti dell’ex Banda cittadina “Francesco Musi” e quella appartenuta alla Filarmonica “G. Verdi”, meglio conosciuta come Banda di Cona. Oltre 30 metri lineari di documentazione rappresentano una straordinaria quanto originale testimonianza di musica manoscritta,  lungo un arco temporale che va indicativamente dalla metà dell’Ottocento sino agli ultimi decenni del secolo scorso. Il cospicuo nucleo di documentazione segue il percorso artistico della grande musica nazionale (Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, Mascagni etc.) e di quella europea (Mozart, Beethoven, Wagner, Bizet, Massenet, etc.), indicandone la diffusione in città e nella provincia, attraverso l’azione svolta localmente proprio dalle bande che grande funzione ebbero nel Risorgimento e nella Storia dell’Italia unita. Il volume si arricchisce di testimonianze riguardanti anche altre realtà territoriali, emiliano-romagnole e venete, offrendo un’originale lettura di tipo antropologico del fenomeno bandistico a livello nazionale.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

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Musica

La domenica delle salme

Testo

Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del ‘’tua culpa”
affollarono i parrucchieri
Nell’assolata galera patria
il secondo secondino
disse a ‘’Baffi di Sego” che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l’amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
voglio vivere in una città
dove all’ora dell’aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perché avevamo un cannone nel cortile
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
quant’è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta
poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta
Compositori: Fabrizio De Andre / Mauro Pagani
Testo di La domenica delle salme © Universal Music Publishing Group
Cinema

Bologna, piazza Re Enzo

OTTO LIBRI SOTTO LE STELLE

In collaborazione con Librerie Coop. Ambasciatori e La Linea
Ingresso libero

 

Anche quest’anno presentiamo alcuni libri selezionati tra le uscite editoriali recenti e introdotti da autori, curatori e ospiti. Ogni sera, nella suggestiva cornice di piazza Re Enzo, critici, studiosi, registi e professionisti del settore dialogheranno attorno ai temi e ai personaggi a cui sono dedicati i volumi: da Michelangelo Antonioni a Sergio Leone (raccontati da prospettive nuove e inedite), dallo sceneggiatore felliniano Tonino Guerra al grande direttore della fotografia Tonino Delli Colli. Luciano Tovoli svelerà i segreti degli inquietanti colori di Suspiria e Giuseppe Tornatore i retroscena del suo mai realizzato Leningrado. Si parlerà delle ultime evoluzioni di critica e cinefilia e dell’arte perduta dei ‘pittori di cinema’. Otto libri e otto incontri da non perdere.

 

PROGRAMMA

fantascienza, premio, Teatro

Gloria Barberi

Gloria1rVive a Recco (in provincia di Genova) e ha uno stupendo mare, a due passi da casa, ispiratore delle sue opere dalle atmosfere liriche e oniriche.
Gloria Barberi, autrice di testi di narrativa e di teatro, ma anche attrice teatrale, è stata un’animatrice del fandom della Sf italiana degli Anni ’80, periodo che ricorda con grande piacere. Ma Gloria ha anche altre passioni quali il canto (fa parte di un gruppo corale), lo studio e i viaggi nelle città d’arte, la fotografia e la musica new wave elettronica.
Abbiamo avuto il piacere di conversare con lei.

Come scrittrice nasci nel mondo del fandom degli Anni ‘80 quando collaboravi con riviste e fanzine tra cui The Dark Side definita da Vittorio Catani tra le migliori del panorama del fandom. Hai dei ricordi che vuoi condividere con noi? Collaboravi anche con Sf…ere, Pulp e varie riviste, insomma, com’era quel periodo e cosa vi animava?
Quello mi appariva come un periodo “pionieristico”, c’era tanto entusiasmo nel fandom e tanta voglia di fare, credevamo davvero di poter far nascere in Italia un movimento incentrato attorno all’amore per il Fantastico in ogni sua forma. Probabilmente eravamo ingenui. Nel corso del tempo ho visto il “movimento” frammentarsi dietro a differenze di gusti e opinioni politiche, a un certo punto venne a crearsi un’atmosfera del tipo: “Quel genere è di destra, quell’altro di sinistra”; “Se sei amico di Tizio non puoi esserlo di Caio”, e via così. Alcuni scrittori sono passati al campo professionale e hanno perso interesse per l’aggregazione e il semplice stare insieme in modo amichevole. Non voglio dire che ci sia chi è “salito sul piedistallo”, semplicemente la gente cresce e prende altre vie. Comunque quell’esperienza mi ha dato modo di intrecciare legami che durano ancora oggi, e di incontrare grandi figure di scrittori che conoscevo solo attraverso i romanzi, come Robert Silverberg, un nome per tutti.

Proprio con la sopracitata The Dark Side tra l’altro vincesti il Premio Terre Lontane, nel 1988, con il racconto “Come le bambole di notte” e poi pubblicasti nel 1990 il romanzo “I Custodi”, sostanzialmente definito dall’allora direttore editoriale Franco Ricciardiello come una meditazione sulla condizione umana e sulla vita, estremamente spirituale…
Tengo molto a “I custodi”, che nel tempo si è ampliato e arricchito Gloria2rdi nuove scene e idee, cosa che succede inevitabilmente quando ritorno su vecchie cose anche soltanto per revisionarle. Purtroppo credo si tratti di una storia troppo intimistica per attrarre l’interesse di un editore. In effetti la fantascienza mi è servita solo da pretesto per esporre alcune delle mie idee sull’ecologia e sull’arte che io ritengo essere l’unico linguaggio universale capace di unire persone e culture diverse. La scelta del titolo ha una genesi un po’ strana, in quanto si tratta del titolo di uno sceneggiato radiofonico che ascoltavo da bambina, imperniato su un popolo alieno che difendeva i terrestri. Per la verità ricordo ben poco di quello sceneggiato, ma il titolo mi sembrava appropriato, e una sorta di “omaggio” a una delle mie prime “esperienze” con la SF.

Poi è arrivato anche il teatro con l’impegno sia nella scrittura di testi sia nella interpretazione di ruoli ricevendo vari riconoscimenti tra cui il Premio Moncalieri. Ci vuoi parlare di questa tua attività creativa?
Il teatro è una passione nata quando ero bambina, banalmente dalle classiche esperienze delle recite scolastiche, ma non avrei mai pensato di poter salire su un “vero” palcoscenico, anche se a un livello soltanto amatoriale. L’occasione si è presentata alla fine del 1996, con l’apertura di una di una scuola di recitazione presso un teatro appena restaurato, nel paese confinante a quello in cui vivo. E’ stata la curiosità di conoscere finalmente ciò che si nasconde dietro al mestiere dell’attore a spingermi a iscrivermi ai corsi. Da allora l’esperienza è sfociata nella costituzione di una piccola compagnia che ogni anno porta in scena un testo scelto tra lavori classici e moderni. Ci siamo cimentati tra l’altro con Neil Simon, Pirandello, Agatha Christie. Alla scrittura di testi teatrali sono arrivata su richiesta di un amico. Era nostra intenzione portare in scena una sorta di “spettacolo itinerante” nella cornice della città di San Marino, in occasione di una Italcon, così scrissi “Il palazzo della notte”, un racconto a tappe in forma onirica. Purtroppo il progetto non andò in porto, ma quando per caso mi capitò sotto gli occhi il bando del Premio Città di Moncalieri che prevedeva anche una sezione teatrale, pensai di partecipare proprio con quel testo. Non immaginavo di poter vincere.

Quanto nel teatro ci hai messo dell’esperienza da scrittrice di fantascienza? Hai trovato delle cose che accomunavano le due arti visto che hai sempre amato le atmosfere oniriche e liriche?
Gloria3rL’esperienza come scrittrice mi aiuta senz’altro a entrare nei personaggi, capirne le motivazioni, e a immaginare attorno a me ciò che la scenografia, ovviamente ridotta, non può riprodurre. Scrivere è un gioco solitario, il teatro è un gioco di squadra estremamente soddisfacente. Ciò che mi ritrovo a recitare è profondamente diverso da ciò che scrivo, dal momento che portiamo in scena soprattutto commedie, e io ho ruoli di caratterista. Ma il senso di straniamento dalla realtà che si prova sul palco è molto simile a quello che sopravviene quando ci si immerge nella scrittura. Si sta dando vita a qualcosa, anche se nella scrittura c’è una creazione immediata e indipendente, mentre nella recitazione di un testo ci si ritrova a ripetere parole e gesti appresi attraverso decine e decine di prove. Eppure anche in quell’occasione ci si ritrova a “creare”. E la creatività torna molto utile per far fronte ai più bizzarri imprevisti che possono capitare nel corso di uno spettacolo, tipo una musica che non parte, un oggetto mal posizionato che cade, un compagno che sbaglia o dimentica una battuta…

Alejandro Jodorowsky intellettuale, drammaturgo e regista teatrale sostiene l’idea del potere terapeutico dell’immaginazione. Per te cosa rappresenta?
Immaginare fa parte della natura umana. Non saremmo arrivati dove siamo arrivati adesso, nel bene e nel male, se fossimo stati privi di immaginazione. Ognuno poi possiede un suo mondo privato dove si agita ogni sorta di bizzarra fantasia. Penso che trovare il mezzo di portare fuori questo mondo, attraverso una forma artistica, sia il mezzo migliore per comunicare, a volte forse l’unico. Penso alle persone autistiche o con diversi problemi psichici, o semplicemente patologicamente timide. L’arte permette di connettersi agli altri e comprendere che, anche se nessuno è uguale a un altro, siamo tutti simili, di conseguenza non siamo soli. Attraverso l’immaginazione possiamo purgarci dalle nostre paure, riparare le ferite che la vita ci ha inferto ed esaminare possibili alternative per un’esistenza migliore.

Quali sono i tuoi programmi, pensi di tornare a scrivere e pubblicare narrativa fantastica? E cosa stai rappresentando invece a livello teatrale?
A dire il vero non ho mai smesso del tutto di scrivere, anche se Gloria4r mi sono allontanata dalla narrativa fantastica. Da anni faccio parte di un piccolo gruppo di scrittura creativa che si riunisce una volta al mese nella biblioteca del paese per discutere e confrontare i propri lavori costruiti attorno a un titolo deciso durante la riunione precedente. Si possono portare poesie, racconti brevi, ma anche immagini grafiche (cosa che io faccio spesso) o anche testi altrui che però ci ispirano. Da qualche anno, questo gruppo organizza uno spettacolino attorno a un tema diverso, nel quale ognuno porta il proprio contributo sotto forma di testi, immagini, musica.
Non so se tornerò, prima o poi, a cimentarmi con qualche opera letteraria più impegnativa. Come suol dirsi, ho un cassetto pieno di opere mai pubblicate, soprattutto romanzi. A richiesta di un’amica ho dedicato una pagina Facebook a “L’occhio sinistro di Horus”, la cui prima stesura risale agli Anni ‘90, una rivisitazione della scoperta della tomba del faraone Tutankhamon vista attraverso il filtro dell’esoterismo. Scriverlo è stato per me un divertimento, una di quelle occasioni per ficcare in una storia “di tutto ma proprio di tutto”, cercando però di restare coerente con la realtà storica. Cosa che del resto ho fatto spesso in molti dei miei racconti. Il prossimo impegno della Compagnia del Teatro San Giuseppe, riguarda Dario Fo e Giorgio Gaber. Del primo porteremo in scena un atto unico che stigmatizza l’ipocrisia della società borghese degli Anni ‘60; del secondo, alcuni dei monologhi più classici, tra i quali “Elogio della schiavitù”, che io ritengo attualissimo.

Allora restiamo sintonizzati e ci risentiamo su queste colonne per scrivere delle nuove performance di Gloria e della sua brillante compagnia teatrale!

Filippo Radogna

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conferenza, Teatro

Come stelle nel buio

Conferenze e Convegni lunedì 11 dicembre 2017 ore 17

Nemiche complici sorelle. Da Antigone a Baby Jane.

Conferenza di Elena Porciani

La conferenza si propone di presentare il romanzo Che fine ha fatto Baby Jane? di Henry Farrell (1960), da cui nel 1962 è stato tratto il celebre film di Robert Aldrich, trattando, in particolare, il rapporto di Jane e Blanche Hudson nei termini di una rimotivazione in chiave psicopatologica della cura conflittuale fra sorelle. A tal fine verrà presentata una sintetica casistica di odio-amore sororale che parte dall’Antigone per approdare, attraverso Maupassant, alla narrativa e al cinema contemporanei.

Per il ciclo “Libri in scena”, in occasione dello spettacolo “Come stelle nel buio”, in programmazione dal 15 al 17 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

Conferenze e Convegni martedì 12 dicembre 2017 ore 17

Archeologia in Biblioteca (6a edizione)

Fernando Rebecchi: la figura, l’opera, il magistero

Protagonisti della ricerca archeologica

Incontro in ricordo a Palazzo Paradiso
In segno di riconoscenza e affetto, con la presente iniziativa desideriamo richiamare l’attenzione e proporre una riflessione sulla figura, attualità dell’opera e insegnamento dell’amico, collega e maestro, a vent’anni dalla scomparsa.
Alberto Andreoli, Maurizio Harari, Lorenzo Lazzarini, Jacopo Ortalli, Patrizio Pensabene, Sergio Rinaldi Tufi, Vincenzo Scarano Ussani, Cinzia Vismara e Livio Zerbini

Fernando Rebecchi (1943-1997) è stato assistente presso l’Istituto di Archeologia dell’Università di Bologna, quindi titolare dell’insegnamento di Storia dell’arte antica e di Archeologia e storia dell’arte greca e romana presso la Facoltà di Magistero, poi di Lettere e Filosofia, dell’Ateneo ferrarese. Tra i meriti scientifici dello studioso emiliano si ricordano importanti indagini e pregevoli studi relativi a problemi – specifici e generali (tipologie, produzione, diffusione, reimpieghi, collezionismo) – posti dalla scultura, di epoca romana e tardo-antica, in area cisalpina e alto-adriatica. Si segnalano inoltre l’apprezzata partecipazione a prestigiose iniziative editoriali di alta divulgazione, quali le Guide archeologiche Laterza (coautore del volume Emilia. Venezie), l’Enciclopedia dell’Arte Antica Classica e Orientale (compilazione di voci per il Secondo Suppl emento 1971-1994), la Storia di Roma Einaudi (contributi “Ravenna, ultima capitale d’Occidente” e “Le città dell’Italia suburbicaria” nel volume L’età tardoantica); ancora, il coordinamento scientifico e la curatela della Miscellanea di Studi Archeologici e di Antichità (Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi); infine, l’organizzazione del Convegno internazionale di studi “Spina: due civiltà a confronto” (Ferrara 1994) e la successiva pubblicazione, giunta postuma [1998], del volume degli atti (Spina e il delta padano. Riflessioni sul catalogo e sulla mostra ferrarese).
A cura del Centro Italiano di Studi Pomposiani e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. Giovanni Tavelli da Tossignano” di Ferrara, in collaborazione con il Laboratorio di studi e ricerche sulle Antiche province Danubiane dell’Università di Ferrara.

Invito alla lettura mercoledì 13 dicembre 2017 ore 17

Romanzi storici: intrighi, guerre e amori

Letture e analisi di Enrico Neri, Elisa Orlandini, Alberto Amorelli e Alessandro Tagliati.

La Compagnia del Libro chiude il 2017 con un appuntamento con la storia: i lettori si tufferanno nella lotta delle città-stato greche contro il vasto e potente impero persiano, e il coraggio di un pugno di guerrieri entrati nella leggenda, faranno un tuffo nel medioevo scandinavo, costellato di intrighi politici, fede ed amori. Si udiranno il boato dei cannoni, il rombo della cavalleria in carica fra le nubi di fumo create da migliaia di moschetti. Si parlerà di sangue e polvere da sparo ai tempi di Napoleone. I consigli di lettura di dicembre targati Gruppo del Tasso ripercorrono la storia dell’Europa vista e vissuta attraverso la penna di tre grandi interpreti del romanzo storico moderno: Bernard Cornwell, Andrea Frediani e Jan Guillou.
A cura della Compagnia del Libro / Gruppo del Tasso di Ferrara

Eventi giovedì 14 dicembre 2017 ore 10,30

Consegna del Premio “Città di Ferrara – Ippogrifo d’oro”

e scoprimento della targa in memoria della Contessa Teresa Foscolo Foscari

Alla cerimonia, presieduta dal Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, prenderanno parte Ferigo Foscari Widmann Rezzonico, il vicesindaco Massimo Maisto, il presidente del MEIS Dario Disegni, la direttrice del MEIS Simonetta Della Seta, il Consigliere di Stato Daniele Ravenna e il direttore della Biblioteca Ariostea Enrico Spinelli
Nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea si svolgerà la cerimonia di consegna del prestigioso premio Ippogrifo all’avvocato Ferigo Foscari Widmann Rezzonico che, nel maggio del 2016, ha donato il manoscritto autografo de “Il Giardino dei Finzi Contini” alla Biblioteca Ariostea.
Successivamente, nel giardino di Palazzo Paradiso, si procederà allo scoprimento della targa in memoria della Contessa Teresa Foscolo Foscari, nonna di Ferigo Foscari, “musa ispiratrice” di Giorgio Bassani. Composto da alcuni quaderni stilati di pugno dal grande scrittore ferrarese tra il 1958 e il 1961, il Manoscritto autografo rappresenta una straordinaria testimonianza del genio creativo dello scrittore. La Contessa Teresa Foscolo Foscari, (1 febbraio 1916 – 17 febbraio 2007), veneziana, donna di cultura e ambientalista, è stata per oltre mezzo secolo protagonista delle battaglie per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano, in particolare veneziano, ricoprendo in Italia Nostra ruoli di grande rilievo.

Incontro con l’autore venerdì 15 dicembre 2017 ore 17

Diario di chi?

Presentazione del libro di Emilio Diedo

Coedizione Arstudio C & L’ALIANTELEONE
Dialoga con l’autore Gina Nalini Montanari
Storia ambientata a Ferrara, proiettata d’oltre cento anni nel futuro. Il protagonista, Adamo Argillo, trentenne, segretario nel centro internazionale di ricerca La Bolla, struttura che è anche la sua dimora, saprà solo quando saranno defunti chi siano i suoi genitori, dal testamento lasciatogli dal padre. Alla biografia del protagonista è abbinata la presenza della sua ragazza, che ne diverrà moglie, Odette, anche lei con un passato tormentoso, tale da turbarne l’identità intrecciando, con la questione esistenziale d’Adamo, una ricerca sulle loro origini dal taglio parossistico e paradossale che induce, prima Adamo e poi lui ed Odette insieme, a riflettere sulla propria condizione umana. Soprattutto per Adamo riaffiora l’amletico dilemma, che scorre per tutto il romanzo, fino alla conclusione, in una dialettica sempre a contatto col divino. Contesto abbellito dalla favola, nella quale il mondo animale raggiunge la ca pacità di parlare alla maniera degli esseri umani. Narrazione che vorrebbe rispondere alle tematiche delicate, stringenti, talora scottanti, ai veri tabù del sociale che coinvolgono l’umanità in quest’epoca d’ambiguità, in cui ognuno ha l’azzardo di dire tutto ed il contrario di tutto.
Con il patrocinio del Gruppo scrittori ferraresi

Conferenze e Convegni giovedì 21 dicembre 2017 ore 16,30

Charles Dickens e la magia del Natale

A cura di Stefano Caracciolo

Le tradizioni del Natale riesplorate con note psicobiografiche sulla vita e l’opera di Dickens
La prima conferenza di “Anatomie della mente – Anno Undicesimo”, il più longevo ciclo di incontri della Biblioteca Ariostea, com’è ormai tradizione, si occuperà del Natale, la festività più sentita dagli italiani. In questo caso si tratterà del Natale della turbolenta Londra di inizio Ottocento e di tutte le sue contraddizione perfettamente dipinte dal cantore dell’epoca, Charles Dickens.
Prima tappa di un affascinante percorso di viaggio mensile pieno di psicologia e altre storie: Dottori Cattivi, Vita e Opere di Mary Poppins, Per una Psicologia della Esplorazione; Volare, Oh Oh!; Il Poeta della gentilezza (programma completo allegato alla newsletter).
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Undicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

 

Biblioteca Giorgio Bassani

conferenza, Musica, scuola

Springsteen in classe

Incontro con l’autore mercoledì 23 novembre 2016 ore 17

CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO

di Piero Dorfles

Le poesie dei libri di scuola degli anni Cinquanta (Manni Editore 2016)
Molti di quelli che furono bambini negli anni Cinquanta conoscono ancora a memoria i versi imparati a scuola, che sono rimasti nelle loro menti non solo per la loro musicalità, ma anche per i loro contenuti. Queste poesie sono state uno strumento educativo o “hanno guastato gli animi di una intera generazione”?
Ne parla con l’autore Angela Poli (Sezione Ragazzi Biblioteca Ariostea)
Per l’occasione, nell’atrio della biblioteca sarà allestita un’esposizione bibliografica dedicata alle poesie di ieri e di oggi per bambini e ragazzi
A cura dell’Associazione Culturale Amici della Biblioteca Ariostea

 

Conferenze e Convegni giovedì 24 novembre 2016 ore 10 e 15,30 in Sala Riminaldi

PER GIOVAN BATTISTA GIRALDI CINTHIO

Edizioni e Studi

Giornata di lavori a cura di Carla Molinari
Ore 10 Saluti di Enrico Spinelli e Marco Bertozzi
Seguirà la presentazione del volume Giovan Battista Giraldi «Cinthio, Canti dell’Hercole» (Classe I 406 della BCAFe), edizione critica a cura di Carla Molinari, Ferrara, Edisai, 2016
Presidente: Gianni Venturi
Relatori: Riccardo Bruscagli, Renzo Cremante, Marco Dorigatti, Carla Molinari)

Ore 12 Presentazione della rivista «Studi Giraldiani. Letteratura e Teatro» II, 2016
Relatori: Fabio Bertini, Irene Romera Pintor, Susanna Villari

Ore 15.30 Tavola rotonda sul tema «Giovan Battista Giraldi Cinthio oggi: prospettive di ricerca» con la partecipazione di membri del Comitato scientifico della rivista intervenuti alla giornata.
Con il patrocinio della Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 24 novembre 2016 ore 17 in Sala Agnelli

SIEGFRIED KRACAUER

Un filosofico “detective” della moderna industria culturale

Conferenza di Marco Bertozzi
Introduce Filippo Domenicali

Siegfried Kracauer (Francoforte, 8 ottobre 1889 – New York, 26 novembre 1966), intellettuale di spicco della cultura tedesca all’epoca della repubblica di Weimar, fu amico di Walter Benjamin e del giovane Adorno, a cui spiegava la “Critica della ragion pura” di Kant il sabato pomeriggio. Praticò, per breve tempo, la professione di architetto, per entrare poi nella redazione della “Frankfurter Zeitung”, diventando noto per le sue recensioni di saggi, romanzi, film e per i suoi acuti commenti sulla cultura e la società tedesca ormai avviata verso il nazismo. Rifugiatosi in Francia nel 1933, dove scrisse “Jacques Offenbach e la Parigi del suo tempo” (1937), emigrò poi negli Stati Uniti, entrando in rapporto con Erwin Panofsky. Qui lavorò alla preparazione e alla pubblicazione del suo famoso libro sul cinema tedesco, “Da Caligari a Hitler” (1947), e anche della impegnativa “Teoria del fi lm” (1960). Un volume sulla filosofia della storia, “Prima delle cose ultime”, uscì (postumo) nel 1969, con una prefazione di Paul Oskar Kristeller. In occasione della conferenza, a cinquant’anni dalla morte di Kracauer, sarà dedicata particolare attenzione a due suoi fondamentali saggi, “La massa come ornamento” (1927) e “Il romanzo poliziesco. Un trattato filosofico” (postumo, 1971).
A cura di Istituto Gramsci in collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 25 novembre 2016 ore 17

SPRINGSTEEN IN CLASSE

di Andrea Monda

Dialogano con l’autore Stefano Bottoni e Martina Rubbi
Saluto di Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara
Una strada notturna, per andarsene da una città di perdenti e solcare la terra, spinti da una speranza e una promessa. Basta ascoltare il capolavoro di Bruce Springsteen “Thunder Road” per trovarvi tutti i temi del suo grande romanzo americano. “The Boss”, che da ragazzo “odiava la scuola”, può farla amare grazie a questo percorso che evidenzia nelle sue canzoni i tanti riferimenti utili alla didattica: la geografia, l’ancoraggio alla storia, il debito verso poeti, scrittori, filosofi… Così, il maestro del rock diventa un vicino di banco che molto può insegnare sulla vita.
Rivolgendosi in modo particolare a insegnanti ed educatori, questo testo esplora in modo del tutto innovativo la poetica e la produzione musicale di Springsteen.
Andrea Monda, insegnante, scrittore e conduttore del popolare reality «Buongiorno professore!» su TV2000, offre molti spunti didattici a partire dai testi del cantautore del New Jersey, mettendo in luce le influenze letterarie, storiche e religiose presenti nella sua vasta produzione.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Ferrara Buskers Festival

 

Teatro

Stagione teatrale a Cento

Inizia la vendita del CARNET MISTO stagione Teatrale 2016/2017- Fondazione Teatro “G.Borgatti” di Cento

Da sabato 8 ottobre 2016, presso la Biglietteria del Centro “Pandurera”

copertina brochure Stagione 2016 2017
Ultimi giorni per acquistare gli abbonamenti della nuova stagione teatrale della Fondazione Teatro G.Borgatti.
Da sabato 8 ottobre al via la vendita del “carnet misto” che potrà essere composto a piacimento scegliendo tra la vasta gamma degli spettacoli offerti nell’ambito dell’intera programmazione.

22 spettacoli suddivisi in 9 diversi cartelloni: 5 spettacoli di Prosa e 2 di Prosa in rosa, 4 del cartellone Altro Teatro, 2 Musical, 2 spettacoli di danza, 4 commedie dialettali e un appuntamento con la Musica, l’Operetta e con Famiglie a Teatro.

Tra i nomi di maggiore richiamo: Vito a Claudia Penoni, Oblivion, Simone Cristicchi, Maria Amelia Monti e Paolo Calabrese, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, Sandra Milo, Laura Freddi e Maria Pia Timo, Milena Vukotic e Lucia Poli.

Il carnet misto è acquistabile esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Pandurera (via XXV Aprile 11 a Cento) nei seguenti giorni e orari:

– da martedì a venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19; il Sabato dalle 10 alle 12.30.
Per maggiori informazioni: www.fondazioneteatroborgatti.it

biglietteria@fondazioneteatroborgatti.it – tel.051/6843295

[Fonte: Erica Bondi – Ufficio Stampa Fondazione Teatro G. Borgatti]

Teatro

Ferrara Off

Sabato 18 giugno – ore 21
Maria Paiato legge ‘Il Gattopardo’

di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Terza puntata
Le vicende della nobile casata dei Salina hanno ripreso vita al Teatro Ferrara Off già dai primi giorni di giugno quando, partendo da un’idea di Giulio Costa, l’attrice Maria Paiato, una delle più raffinate protagoniste del panorama teatrale italiano, con la sua coinvolgente interpretazione, ha iniziato la lettura, a puntate, dell’unico romanzo scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa. “Il Gattopardo”, le cui prime due puntate sono già disponibili on line, ascoltabili in streaming sul sito www.ferraraoff.it/diario-di-viaggio, torna in scena a Ferrara Off con la terza puntata sabato 18 giugno alle ore 21. La lettura prosegue le vicende famigliari dell’aristocrazia siciliana che tanto ricordavano a Tomasi di Lampedusa quelle della propria famiglia e, in particolare, quelle del bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi, vissuto durante il Risorgimento. Il romanzo fu pubblicato nel 1958, grazie alla lungimiranza di Giorgio Bassani, allora editore presso Feltrinelli, che, fin dalle prime righe, ne riconobbe la grandezza. Proprio ricordando Bassani è nata la volontà di leggere a puntate ‘Il Gattopardo’. Le letture si inseriscono infatti, nell’ambito di ‘Biblioteca itinerante di letteratura’, un’iniziativa culturale con più di venti appuntamenti, omaggio a Giorgio Bassani editore e scrittore, nel centenario della sua nascita, che per tutta l’estate e fino al 15 ottobre animerà vari luoghi della nostra città. Un progetto culturale per Ferrara, omaggio all’autore-editore che tanto l’ha resa celebre nel mondo, e che, oltre al patrocinio del Comune, del ‘Centro studi Bassaniani’ e della Regione Emilia-Romagna, vanta anche il patrocinio del ‘Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani’, recentemente costituito dal Ministro Dario Franceschini, e del patrocinio della sezione di Ferrara di Italia Nostra, di cui Bassani fu presidente nazionale per quindici anni. La quarta e ultima puntata de ‘Il Gattopardo’ si terrà il sabato successivo, 25 giugno, sempre alle ore 21. È consigliata la prenotazione tramite il sito www.ferraraoff.it o telefonando al numero 333.6282360. Ingresso: euro 8 soci Ferrara Off, euro 5 under 20, euro 10 non soci (comprensivi di tessera associativa).

Associazione Culturale

Ferrara Off

Viale Alfonso I d’Este, 13

44123 Ferrara (FE)

ferraraoff@gmail.com

www.ferraraoff.it

biblioteca, Musica, poesia

Concerto vocale

Eventi Giovedì 9 Giugno ore 21

MA DI CHI DEBBO LAMENTARMI…

Breve viaggio nella musica vocale alla corte Estense ai tempi di messer Lodovico

con il CORO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA
diretto dal M° FRANCESCO PINAMONTI
Il Coro dell’Università di Ferrara offre un concerto vocale su musiche eseguite alle Corte Estense con  testi di autori attivi o attirati a Ferrara, dando giusto e prevalente risalto a quelli che hanno per oggetto i versi e le stanze dell’Orlando Furioso di Lodovico Ariosto, opera che dopo la sua pubblicazione ha continuato ad ispirare i musicisti di ogni epoca e di ogni luogo.

Programma della serata:
La Verginella di Andrea Gabrieli (1533-1585) – Orlando Furioso I, 42
Era il bel viso suo qual esser suole di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XI, 65
Gravi pene in amor di Jacob Arcadelt (1507?-1568) – Orlando Furioso XVI, 1
Chi salirà per me di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XXXV, 1
Il bianco e dolce cigno di Jacob Arcadelt (1507?-1568) – Testo di Giovanni Guidiccioni
Il dolce sonno di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XXXIII, 63
Tourdion di Pierre Attaingnant (1494-1552?) – Bassa danza
Con voce dai sospiri interrotta di Orazio Vecchi (1494-1552?) – Canzonetta
Ma di chi debbo lamentarmi di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XXXII, 21

Il Coro dell’Università degli Studi di Ferrara nasce nel 1998 ed è attualmente composto da una trentina di coristi per la prevalenza studenti, ex studenti e personale dell’Ateneo Ferrarese.
Nel corso della propria attività musicale ha partecipato a concerti e rassegne corali in diverse regioni d’Italia, dalla Sicilia alla Toscana e all’Emilia Romagna, dalle Marche alla Puglia e al Veneto, con un repertorio che spazia dalla musica colta del periodo rinascimentale al pop/rock, dal genere spiritual al jazz, non disdegnando anche il repertorio operistico. Nel 2015 ha partecipato al Festival dei Cori Universitari a Firenze “UNInCANTO” e al I Simposio del Cori e Orchestre Universitari a Bressanone e Bolzano.

Francesco Pinamonti, avvocato, affianca all’attività professionale la passione per la musica corale. Ha cantato sotto la direzione di Claudio Abbado, John Eliot Gardiner, Yoran David, Lu Jia, Enrique Mazzola, Diego Fasolis, Douglas Boyd, Roberto Zarpellon, Giovanni Acciaie Sergio Balestracci. Successivamente ha approfondito gli studi di direzione di coro con il M°Carlo Pavese, M.°Stojan Kuret, M.°Marco Berrini, M.°Giorgio Mazzuccato e M.°Pasquale Veleno, e vocalità con il M.°Ph. Petterson, il M.°N. Kompare e il M.°S. Naglia. Dal 2011 al 2013 è stato direttore ospite del Coro “Musicantiqua” di Siracusa. Attualmente è direttore artistico dal 1987 del Coro Polifonico di Santo Spirito di Ferrara, dell’Accademia dello Spirito Santo. Si avvale della collaborazione di Chiara Rosignoli e Leonardo Scarpante.

 

Invito alla lettura Venerdì 10 Giugno ore 17

LA LUNA NEL BICCHIERE di FEDERICA GRAZIADEI

(Aletti Editore 2016)

Introduce Gianna Vancini presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi
Dialoga con l’Autrice Eleonora Rossi
Letture di Alberto Amorelli, Matteo Pazzi,  Anna Pirazzi, Giorgio Pirazzi,  Sabina Zanquoghi
L’autrice in questa nuova silloge si rituffa nella Vita, che si dà e si sottrae, continuamente: i sensi e la pelle distesi a ricevere l’universo. Senza giudizio, senza verità. Semplicemente con la riconoscenza. Perché chi scrive qui ci ricorda che apparteniamo a un infinito. Al quale essere immensamente grati: « Immensamente grata della vita sorpresa dal tramonto e che parlare con gli alberi non è mai tempo perduto».

XXII. La Pieve / Intrisa di esistenze vissute tra campi di frumento,/ la Pieve solitaria avvolta d’antiche mura pulsa radiosa/ con il suo campanile che trafigge il cielo bruciato d’Agosto./ Una brezza si alza, filo di voce sussurra ai cuori./ Un anelito all’Infinito ed Inno alla bellezza eterna.

Federica Graziadei nata a Ferrara nel 1971 , città dove vive con il marito Giulio ed i figli Anna e Giorgio. Nel 2002 ha pubblicato la sua prima silloge  “Luna, da lassù” Ed. Libroitaliano. Nel 2003 ha ricevuto la segnalazione di merito per la sezione poesia edita al premio “ Gianfranco Rossi per la giovane letteratura”.Collabora con alcune associazioni culturali e letterarie ferraresi, tra le quali il Gruppo Scrittori Ferraresi, il Gruppo del Tasso e la Compagnia del Libro. Suoi testi sono apparsi nell’antologia poetica “ Sedici Poeti ferraresi emergenti” (2009) e nella rivista “ l’Ippogrifo” periodico ufficiale del Gruppo Scrittori Ferraresi.
Con la partecipazione del Gruppo Scrittori Ferraresi e la Compagnia del Libro