biblioteca, conferenza, filosofia

Salvatore Natoli

Incontro con l’autore Lunedì 6 febbraio 2017 alle ore 17

Donne e scienza

Antonella Cagnolati, Sandra Rossetti (a cura di)

Dall’esclusione al protagonismo consapevole
Collana “Donne nella storia”, Aracne, Roma, 1° edizione 2015, 2° edizione accresciuta 2016
Dialogheranno con le curatrici Paola Boldrini e Fulvia Signani
Il volume propone un percorso di problematizzazione della scienza moderna alla luce della tematica di genere. I saggi presenti segnalano il sessismo della cultura scientifica che limita l’ingresso delle donne nella scienza e compromette la loro carriera, sia come possibilità di accesso ai fondi e agli stanziamenti, sia come loro posizionamento ai vertici della gerarchia professionale. Alla denuncia del problema relativo alle pari opportunità nei luoghi di lavoro si affianca la critica al sessismo presente negli stessi paradigmi e metodi della ricerca scientifica. Una delle caratteristiche del pensiero scientifico sorto all’inizio dell’età moderna e affermatosi nei secoli successivi è da vedersi, infatti, nell’approccio riduzionistico con cui gli scienziati, prevalentemente di sesso maschile, hanno studiato e gestito il fenomeno della vita, concepito come un aggregato di elementi la cui interazione dipende da un funzionamento meccanicistico simile a quello che governa gli orologi e gli altri automi. In contrapposizione a tale approccio, le autrici e gli autori di questo volume prospettano modelli di saperi e di pratiche (l’ecofemminismo, la lotta alla vivisezione, la medicina narrativa e di genere, ecc.) più rispettosi della complessità che caratterizza le forme di vita e più capaci di armonizzarsi con le esigenze di protezione, tutela e cura di cui esse necessitano.

 

Incontro con l’autore Mercoledì 8 febbraio 2017 alle ore 17

… e sullo sfondo la Romagna!

Due eventi storici avvenuti nella Romagna Estense, due sconcertanti vicende storiche unite fra loro dal nome della nobile famiglia dei conti Manzoni

“Il caso Manzoni” di Fabio Mongardi (Parallelo45, Piacenza, 2016)
Romanzo-inchiesta che indaga sulla strage dei conti Manzoni, vicenda tragica avvenuta nella Romagna d’Este nell’immediato dopoguerra. Notte del 7 luglio 1945: in una piccola frazione di Lugo, posta nella bassa Romagna, vengono brutalmente sterminati tutti i componenti della famiglia dei conti Manzoni, grossi proprietari terrieri e lontani parenti dello scrittore Alessandro Manzoni. Per quella strage saranno arrestati alcuni anni dopo un gruppo di ex partigiani vicini al partito comunista. L’eccidio, mai del tutto chiarito, provocò all’epoca forti polemiche e interrogazioni parlamentari. A metà strada fra il noir e il romanzo d’inchiesta, il testo si cala dentro la storia, rievocando, attraverso la voce dei protagonisti, la drammatica atmosfera da guerra civile che ha insanguinato l’Italia di quegli anni. La postfazione al libro è stata scritta da Gian Ruggero Manzoni, parente dei trucidati.
“La Torre” di Gian Ruggero Manzoni (Società Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena, 2016)
Uomini d’arme, soldati di ventura, mercenari, inquisitori, spie, cortigiane, streghe, malavitosi, fatti di sangue, d’amore, d’onore o di pura crudeltà nella Romagna e nella Ferrara del Quattrocento. Sette romagnoli che, nel corso della famosa Guerra del Sale, conflitto che vide scontrarsi gli Estensi con Venezia dal 1482 al 1484, furono posti a guarnigione della Torre detta dell’Airone, in località Valcesura, nei pressi di Migliarino, e che vissero un’esperienza epica in cui il mestiere della armi si incrociò con traditori, eretici, una possi­bile giovane strega, la Santa Inquisizione e le truppe mercenarie al soldo dei Veneti; sullo sfondo le invasioni, da parte dei veneziani, di Argenta e Massa Fiscaglia, i canali di Comacchio, le nostre valli, le paludi e il primo braccio del Po, quello di Volano. Sette romagnoli dimenticati, perché popolani di umili origini, che ci riportano a momenti e a luoghi di indubbia fas cinazione e di importante interesse storico e culturale.

Conferenze e Convegni Venerdì 10 febbraio 2017 alle ore 17

Libertà ed eguaglianza – Lectio magistralis

Conferenza di Salvatore Natoli

Coordina Piero Stefani
Con la Lectio Magistralis del professor Salvatore Natoli si apre il ciclo dedicato alla “Libertà”. “Libertà ed uguaglianza” sono due grandi valori che spesso si sono contrapposti, anziché combinarsi in un equilibrio difficile, precario, ma necessario. Nell’esperienza storica del novecento abbiamo assistito all’assalto al cielo dell’utopia di una società giusta che si è trasformata in un regime totalitario che ha negato la libertà. Salvatore Natoli è uno dei più importanti filosofi nell’ambito nazionale ed in campo europeo. Le sue opere, tradotte in tutto il mondo, è da decenni che approfondiscono le questioni attinenti al tema che affronterà nella conferenza del ciclo: la centralità della persona considerata in un contesto sociale, il valore irrinunciabile delle libertà, la continua approssimazione di una società giusta e solidale.
L’appuntamento è stato inserito dall’Ordine dei Giornalisti nel programma di formazione permanente. Per ottenere il riconoscimento dei crediti i giornalisti potranno iscriversi gratuitamente sulla piattaforma Sigef.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

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filosofia

Contro il politicamente corretto

di COSTANZO PREVE

Personalmente considero incondizionatamente positivo che i vecchi sgradevoli “pregiudizi” verso gli ebrei, i neri, le donne e gli omosessuali vengano superati. Se il Politicamente Corretto interdice la manifestazione pubblica del disprezzo verso gli ebrei, i neri, le donne e gli omosessuali questo è bene e non è male. Sono disposto a riconoscere questo dato positivo in modo chiaro, limpido e senza tortuosi equivoci. Mi prendo soltanto l’insindacabile diritto ad assumere in proposito un giudizio storico-dialettico, che non deve ovviamente essere scambiato per approvazione a posteriori dei precedenti “pregiudizi”. Anche l’Illuminismo fu positivo in rapporto alla precedente cultura assolutistica e signorile, eppure Horkheimer e Adorno si sono presi il diritto di criticarlo. Non vedo perché a me deve essere proibito ciò che ad Horkheimer ed Adorno ha dato invece la fama e l’approvazione della tartuferia semicolta degli intellettuali.

La principale caratteristica del Politicamente Corretto è ovviamente quella di impedire che se ne parli in modo non programmaticamente politicamente corretto. È questa una caratteristica di tutti i tabù, per cui parlarne è già violare un tabù, e delle religioni, per cui è già blasfemo parlarne in modo non religioso sulla loro genesi e sulla loro funzione storica.

Facendomi beffe di questo interdetto da pavidi mascalzoni, ne analizzerò ora in due tempi la genesi teorico-filosofica e la genesi storico-sociale. Sebbene la seconda, strutturale, sia più importante della prima, sovrastrutturale, inizierò dalla prima. Il lettore poi inverta l’ordine, se vuole.

La genesi teorica del Politicamente Corretto sta in una delle ennesime prognosi errate cui ci ha abituato la tradizione del pensiero marxista, e più in generale di “sinistra”. Esso si basa sul presupposto che si dice in lingua inglese wishful thinking, e cioè pensiero che scambia i propri desideri per realtà storiche vincenti. Tutti cadiamo ovviamente in questo errore, ma soltanto il pensiero di sinistra ha elevato l’Illusione ad Arte e Scienza.

Le diagnosi illusorie sono moltissime, ma qui ci limiteremo ad analizzarne soltanto due, di cui la seconda in particolare è quella che ci interessa maggiormente in questa sede.

La prima illusione, intrattenuta purtroppo dal Grande Fondatore della Ditta, e cioè Karl Marx, sta in una diagnosi e prognosi del capitalismo basata sulla sciagurata previsione del suo crollo, dovuto ad un insieme di ragioni, che qui sintetizzo in tre, scusandomi per non poter avere ovviamente lo spazio per esporle in modo più decente. Primo, il carattere rivoluzionario anticapitalista della classe operaia, salariata e proletaria, vista come l’avanguardia politicamente organizzabile del lavoro collettivo cooperativo associato, dal direttore di fabbrica all’ultimo manovale, alleata con le potenze intellettuali sprigionate dalla grande produzione industriale, definita da Marx con l’espressione inglese General Intellect. Secondo, la considerazione delle crisi capitalistiche (variamente classificate) non come un fisiologico momento ciclico di ricostituzione delle condizioni di una nuova fase di accumulazione, ma come segnale di incrinamento irreversibile del sistema. Terzo, la presunta incapacità del capitalismo di sviluppare le forze produttive sociali, da cui stagnazione, ristagno e necessità del “cambio di manovratore” della locomotiva, dalla borghesia al proletariato ed ai suoi alleati.

Per farla corta, tutti e tre queste previsioni sono completamente e totalmente errate. Questo non cambia di un grammo e di una virgola il giudizio negativo globale sul capitalismo, almeno a mio giudizio, il che fa sì che io continui a rivendicarmi allievo e seguace della “scuola di Marx” intesa in senso lato. Ma nello stesso tempo ogni minuto sprecato nel congedo da questo insieme di (spiegabili e perdonabili) errori è tutto tempo perduto per elaborare una strategia ed una tattica anticapitalistica di oggi.

La seconda illusione, più grave della prima, permane persino in caso di totale abbandono della prima, in quanto è più radicata e quindi più pericolosa e dura a morire. Si tratta dell’ideologia del progresso, di origine illuministica integralmente e soltanto borghese, già da allora del tutto estranea alle classi subalterne, per cui l’avanti è sempre per principio migliore dell’indietro, e per cui il semplice scorrimento del tempo era sempre e comunque inteso come un progresso. Luxuria è sempre avanti a Ratzinger, per cui non può che avere ragione. Nonostante alcuni rarissimi pensatori critici (Benjamin, eccetera), la religione del progresso è rimasta, ed ancora rimane, l’unica religione popolare della sinistra europea, all’interno di un popolo rimbecillito dai media che non va più in chiesa ed è invitato ad odiare la cultura letteraria e filosofica degli “antichi”, che essendo antichi devono per forza anche essere “sorpassati”.

Da questa penosa religione per deficienti si è sviluppata l’idea per cui il capitalismo può soltanto svilupparsi sulla base del paternalismo maschilista, razzista, omofobo ed antisemita. Rimosso questo bestione conservatore si sarebbe fatto un passo avanti anche verso una società più giusta ed egualitaria.

L’esperienza degli ultimi quaranta anni (1968-2008), un periodo storico abbastanza lungo per permettere già un bilancio di fondo, dimostra esattamente il contrario. In quarant’anni il capitalismo ha liberalizzato il costume, ha contrastato razzismo, omofobia, maschilismo ed antisemitismo (trasferendo però il ruolo dell’antisemitismo all’islamofobia ed ergendo anzi il popolo ebraico a sacerdozio levitico della nuova religione olocaustica globale, “pezzo forte” del Politicamente Corretto), e nello stesso tempo ha creato una società oligarchica in cui le diseguaglianze sociali sono molto maggiori, provocatorie e schifose di quaranta anni fa. È terribile affidarsi ad un medico idiota che scambia l’artrite reumatoide per dolore ai calli.

 

[da Elementi di Politicamente Corretto, ed. Petite Plaisance, 2010]

conferenza, filosofia

Chiude la 11° edizione

Sarà una settimana densa di incontri e di riflessioni per il Festival Filosofi lungo l’Oglio, che si avvia alla conclusione della sua undicesima edizione.

Cinque le tappe che restano per compiere il viaggio nella gratuità intrapreso il 5 giugno a Palazzolo sull’Oglio. Un susseguirsi di «occasioni che educano al pensiero e offrono una rilettura critica e consapevole dell’attualità» – commenta Francesca Nodari, Direttore Scientifico della rassegna.

Marco Vannini, Remo Bodei, Salvatore Natoli, S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio e Maria Rita Parsi sono i grandi ospiti attesi questa settimana rispettivamente a Soncino, Villachiara, Maclodio, Rovato e Orzivecchi.

Relatori che condurranno la riflessione, in linea con il tema chiave dell’edizione 2016, partendo dalla gratuità “senza perché” alla “gratuita assoluta”, passando per la “gratuità dell’amore per Dio” e il significato di “Grazia” per giungere infine all’indagine sul “valore e disvalore” della gratuità.

Durante l’ultimo incontro di domenica 17 luglio, come ormai è tradizione, verrà annunciato il tema dell’edizione 2017 e tracciato il percorso del prossimo viaggio tra luoghi e pensieri.  

GLI INCONTRI DI QUESTA SETTIMANA:

MARCO VANNINI
Senza perché

Martedì 12 luglio 2016 – ore 21.15 
Chiesa Santa Maria delle Grazie
Via F. Galantino – Soncino (Cr)

Marco Vannini è il maggior studioso italiano di mistica speculativa e traduttore dell’intera opera, latina e te­desca, di Meister Echkart. Oltre a Meister Eckhart, ha curato anche l’edizione italiana della Teologia mistica di Jean Gerson (Paoline, Milano 1992); il Libretto della vita perfetta, o Teologia te­desca, dell’Anonimo Francofortese (Newton Com­pton, Roma 1994, poi Bompiani, Milano 2009); le Prefazioni alla Bibbia di Lutero (Marietti, Genova 1997); Mistica d’Oriente, mistica d’Occidente di Ru­dolf Otto (Marietti, Genova 1985); la Spiegazione delle massime dei santi sulla vita interiore di Fénelon (San Paolo, Milano 2002); i Paradossi di Sebastian Franck (Morcelliana, Brescia 2009); Conversione e distacco di Valentin Weigel (Morcelliana, Brescia 2010); in collaborazione con Giovanna Fozzer, il Pellegrino cherubico di Angelus Silesius (Paoline, Milano 1989) e Sapienza mistica di Daniel Czepko (Morcelliana, Brescia 2005); con G. Fozzer e R. Guarnieri, lo Specchio delle anime semplici di Margherita Porete (San Paolo, Milano 1994). Ha diretto la Collana «I Mistici» dell’editore Mondadori, pubblicando una trentina di autori, antichi, medievali, moderni e contemporanei.
Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo: Lo Spirito Santo, Morcelliana, Brescia 2012; Nobiltà, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca 2012. Il santo spirito tra religione e mistica, Morcelliana, Brescia 2013; Lessico mistico. Le parole della saggezza, Le Lettere, Firenze 2013; Indagine sulla vita eterna, (con Polidoro Massimo), Mondadori, Milano 2014Storia della mistica occidentale, Le Lettere, Firenze 2015; L’anticristo. Storia e mito, Mondadori, Milano 2015; All’ultimo papa. Lettere sull’amore, la grazia e la libertà, Il Saggiatore, Milano 2015; Vangelo di Giovanni, (a cura di), Garzanti, Milano 2016.

REMO BODEI
Grazia

Giovedì 14 luglio 2016 – ore 21.15
Azienda Le Vittorie
Via Vittorie, 11 – Villachiara (Bs)

Remo Bodei, già ordinario di Storia della filo­sofia alla Scuola Normale Superiore e all’Università degli Studi di Pisa, è professore di Filosofia presso la University of California (Los Angeles). Tra i mas­simi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato di que­stioni estetiche, di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. In una serie di lavori ha inoltre indagato il costi­tuirsi delle filosofie e delle esperienze della sogget­tività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’iden­tità individuale e collettiva. Attualmente i suoi studi si concentrano intorno al discorso delle passioni, della storia e delle forme della memoria. Nel 1992 ha vinto il «Premio Nazionale Letterario Pisa» Sezione Saggistica. Nel 2001 gli è stata confe­rita la prestigiosa benemerenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Dal 13 novembre 2015 è socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.
I suoi libri, che hanno ottenuto un ampio suc­cesso di pubblico e sono divenuti dei classici, sono tradotti in molte lingue. Tra le numerose pubblicazioni, ricordiamo: Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002; La filosofia nel Novecento, Donzelli, Roma 2006; La passione furiosa. I 7 vizi capitali, il Mu­lino, Bologna 2011; Piramidi di tempo. Storie e teorie del «déjà vu», il Mulino, Bologna 2006, il Mulino, Bologna 2012; Immaginare altre vite. Realtà, progetti, desideri, Feltrinelli, Milano 2013; La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel, Il Mulino, Bologna 2014; Generazioni. Età della vita, età delle cose, Laterza, Roma-Bari 2014; I limiti della fiducia. Politica, ragion di Stato e morale, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014; La filosofia del Novecento (e oltre), Feltrinelli, Milano 2015; Limite, Il Mulino, Bologna 2016. Remo Bodei è Presidente del Comitato Scien­tifico del Consorzio per il Festivalfilosofia di Mo­dena, Carpi e Sassuolo. Collabora con numerosi quotidiani e riviste.

SALVATORE NATOLI
La gratuità assoluta: amate i vostri nemici (Mt 5,43)

Venerdì 15 luglio 2016 – ore 21.15
Centro Sportivo Comunale
Via Molino Emili – Maclodio (Bs) 

Conosciuto come il filosofo dello stare al mondo, Salvatore Natoli si è laureato presso l’Università Cattolica di Milano, in Storia della Filosofia. Già ordinario di Filosofia teoretica all’Università degli Studi Milano Bicocca, Natoli – che annovera tra i suoi maestri Emanuele Severino, Gustavo Bontadini e Italo Mancini – si distingue nel panorama filosofico ita­liano e internazionale per la sua indagine incessante sullo stare al mondo, in serrato dibattito e confronto con il Cristianesimo, approdando ad una nozione di etica del tutto singolare e radicata nell’ontologia, prima che nella deontologia. I suoi libri sono diven­tati dei classici. Tra le sue opere recenti ricordiamo: La felicità di questa vita. Esperienza del mondo e stagioni dell’esistenza, Mondadori, Milano 2000; Il cristiane­simo di un non credente, Qiqajon, Magnano (Bi) 2002; Guida alla for­mazione del carattere, Morcelliana, Brescia 2006; La salvezza senza fede, Feltrinelli, Milano 2007; La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere, a cura di F. Nodari, ETS, Pisa 2007; Edipo e Giobbe. Contraddizione e paradosso, Morcelliana, Brescia 2008; Crollo del mondo, Morcelliana, Brescia 2009; Il buon uso del mondo. Agire nell’età del rischio, Mondadori, Milano 2010; Non ti farai idolo né immagine (con P. Sequeri), il Mulino, Bologna 2011; La fecondità delle virtù, Massetti Rodella, Roccafranca 2011 e in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011, pp. 185-202; Antropologia politica degli italiani, La Scuola, Brescia 2014; Perseveranza, il Mulino, Bologna 2014; Kratos. Potere e società, AlboVersorio, Senago 2015.

S.E. CARDINALE FRANCESCO COCCOPALMERIO

La gratuità dell’amore di Dio, ossia la sua misericordia, soprattutto nel messaggio dei Profeti

Sabato 16 luglio 2016 – ore 21.15
Piazzetta Zenucchini – Rovato (Bs)

Alle ore 18, presso la Chiesa S. Maria Assunta, si terrà la S. Messa presieduta da S. E. Cardinale Francesco Coccopalmerio

Il Cardinale Francesco Coccopalmerio è dal 15 febbraio 2007 Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.  Ha frequentato il Seminario arcivescovile di Milano studiando, dal 1957 al 1963, presso la Pontificia Facoltà Teologica di Milano e conseguendovi la licenza in teologia. È stato ordinato presbitero il 28 giugno 1962 dal cardinale Giovanni Battista Montini. Ha perfezionato gli studi a Roma licenziandosi nel 1968 in Teologia morale presso la Pontificia Accademia Alfonsiana e conseguendo, nel 1969, il dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana sotto la guida del gesuita Wilhelm Bertrams. Nel 1976 si è laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L’8 aprile 1993 è stato nominato da papa Giovanni Paolo II vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Celiana; è stato consacrato il 22 maggio successivo dal cardinale Carlo Maria Martini, co-consacranti i vescovi Attilio Nicora e Giovanni Giudici. Il 15 febbraio 2007 papa Benedetto XVI lo ha nominato presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi ed elevato alla dignità arcivescovile. Viene nominato membro della Congregazione per la Dottrina della Fede, del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani il 21 aprile 2012; il 19 giugno 2012 viene confermato presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi, è nominato membro della congregazione delle cause dei santi il 22 dicembre dello stesso anno. Prende parte al conclave del 2013, durante il quale viene eletto Papa Francesco. Tra gli innumerevoli saggio pubblicati ricordiamo: Temi pastorali del nuovo codice, Queriniana, Brescia 1984; La parrocchia. Tra Concilio Vaticano II e Codice di Diritto Canonico, San Paolo, Cinisello Balsamo 2000.
MARIA RITA PARSI
Il valore e disvalore della gratuità

Domenica 17 luglio 2016 – ore 21.15
Palazzo Martinengo, 15 – Orzivecchi (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa SS. Pietro e Paolo sita nella medesima via
Maria Rita Parsi, psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, giornalista, scrittrice. Lavora a Roma e Milano. Ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Dal dicembre 2012 è membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli e delle Fanciulle, organismo con sede a Ginevra che ha il compito di verificare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino ne rispettino gli obblighi. Ha dato vita alla “Fondazione Movimento Bambino Onlus”, ora “Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus”, fondazione culturale nazionale ed internazionale per la tutela giuridica e sociale dei bambini, per la diffusione della Cultura per l’Infanzia, per la formazione dei formatori. Dall’8 gennaio 2016 è Membro della Consulta Femminile del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduta da S. Em. Cardinal Gianfranco Ravasi.
Svolge da anni un’intensa attività didattica per la formazione dei formatori presso Università, Istituti specializzati, Associazioni private. E’ coordinatrice e didatta presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento umanistico “Psicoumanitas” dal 2008 ad oggi.
E’ stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di “Cavaliere al Merito della Repubblica”, con decreto 02/06/1986.
Scrive su quotidiani (Il Giorno), periodici (Oggi, Confidenze) e riviste anche specializzate (Riza Psicosomatica, Educare 0-3). Ha pubblicato più di 50 opere tra saggi, romanzi e ricerche. Tra gli altri: Fragile come un maschio, Mondadori, Milano 2000; Amori imperfetti, Mondadori, Milano 2004; Single per sempre, Mondadori, Milano 2007; Ingrati – la sindrome rancorosa del beneficato, Mondadori, Milano 2011; Doni-Miracoli quotidiani di gente comune, Mondadori, Milano 2012. Ricordiamo inoltre: Onora il figlio e la figlia (con M.B. Toro), Salani, Milano 2006; Maladolescenza. Quello che i figli non dicono (con Mario Campanella), Piemme, Segrate 2014; Le parole dei bambini, Mondadori, Milano 2014; I maschi son così – Penelope s’è stancata, Piemme, Segrate 2016.
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festival, filosofia

Ancora sulla gratuità

Si preannuncia una nuova settimana ricca di appuntamenti da non perdere per gli amanti della filosofia. Tre gli incontri in programma a Erbusco, Orzinuovi e Brescia.

Attesi alcuni dei più illustri esponenti internazionali del pensiero contemporaneo.

Dalla Francia è atteso l’antropologo Marc Augé, esploratore dei “nonluoghi”, dalla Spagna il filosofo Carlos Diaz, uno dei maggiori studiosi del personalismo spagnolo. Chiude la sociologa Chiara Saraceno, una delle sociologhe italiane di maggior fama.

VARIAZIONE AL PROGRAMMA

L’incontro con S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio in programma per venerdì 8 luglio è spostato a:

sabato 16 luglio – ore 21.15
Piazzetta Zenucchini – Rovato (BS)

Alle ore 18.00, presso la Chiesa S. Maria Assunta, si terrà la S. Messa presieduta da S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio.

GLI INCONTRI DI QUESTA SETTIMANA:

CARLOS DIAZ
Etica di Prometeo ed etica della gratuità

Lunedì 4 luglio 2016 – ore 21.15 
Cortile della Pieve di S. Maria Maggiore
Via Castello – Erbusco (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa S. Maria Assunta sita nella medesima via
Considerato il maggiore esponente del personalismo spagnolo, Carlos Diaz si è laureato in filosofia con una tesi su L’intenzionalità nella fenomenologia di Husserl; quindi in Diritto con la tesi: Il sonno hegeliano dello Stato etico e poi in Psicologia con la tesi: L’intuizione emozionale in Max Scheler. È stato, inoltre, insignito del titolo di dottore honoris causa dall’università Galileo Galilei del Guatemala e dall’università Juan de Viera (Perú).
Conferenziere di fama internazionale ha tenuto interventi nelle università di Spagna, Italia, Francia, Portogallo, Romania, Germania, Messico, Costa Rica, Paraguay – dove è visiting professor –, Perù – dove è professore emerito – Bolivia, Uruguay, Argentina, Brasile, Honduras, El Salvador, Puerto Rico, Ecuador, Costa Rica, Colombia, Messico, Cile, Guatemala (dove è professore onorario), Marocco, etc.
Ricercatore onorario dell’Istituto di Studi Giurisprudenziali e di promozione e diffusione dell’etica giudiziale del Messico dal 2003, Carlos Diaz è tra gli studiosi contemporanei più prolifici del mondo: ha al suo attivo 250 saggi di filosofia, teologia, pedagogia, psicologia, storia del movimento operaio di concerto a innumerevoli testi, prefazioni, articoli. Traduttore dei più importanti pensatori delle principali lingue europee è, a sua volta, tradotto in 10 lingue.
È direttore della rivista Internazionale «Communio» fondata da Hans Urs von Balthasar e della rivista trimestrale madrilena «Acontecimiento»; Presidente dei giovani filosofi spagnoli, Fondatore e Presidente della Fondazione «Emmanuel Mounier» in Spagna, Messico, Paraguay, Argentina e Colombia; cofondatore della Fondazione «Sinergia» (Guatemala). Ha ricevuto numerosi premi nazionali ed internazionali.
Attualmente è direttore accademico dell’Università di Scienze della Famiglia (Guatemala) e professore ordinario di Filosofia nell’università Anáhuac (Messico).

MARC AUGÉ
Per gratuità

Martedì 5 luglio 2016 – ore 21.15
Piazza Vittorio Emanuele II – Orzinuovi (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa S. Maria Assunta sita nella medesima piazza
Già directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, di cui è stato a lungo Presidente, Marc Augé, tra i maggiori africanisti dei nostri tempi, è diventato negli ultimi vent’anni una figura di riferimento anche per un’antropologia della tarda modernità. Etnologo e antropologo di fama mondiale ha elaborato un’antropologia della pluralità dei mondi contemporanei attenta alla dimensione rituale del quotidiano e della modernità.
Ha inoltre focalizzato la sua attenzione su una serie di esperienze contemporanee che attraversano la progettazione urbanistica, le forme dell’arte contemporanea e l’espressione letteraria. Tra le sue opere tradotte di recente ricordiamo: Il metrò rivisitato, tr. it. di L. Odello, Raffaello Cortina, Milano 2009; Un etnologo nel metrò, tr. it. di F. Lomax, Elèuthera, Milano 2010; Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo tr. it. di F. Grillenzoni, Bollati  Boringhieri, Torino 2011; Futuro, tr. it. di C. Tartarini, Bollati Boringhieri, Torino 2012; L’uno e l’altro, gli uni, gli uni e gli altri, tr. it. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Etica civile: orizzonti (con L. Boella), a cura di L. Biagi, EMP, Padova 2013; Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?, Bollati Boringhieri, Torino 2013; Fiducia in sé, fiducia nell’altro, fiducia nel futuro, tr. it. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014; L’antropologo e il mondo globale, tr. it. di L. Odello, Raffaello Cortina, Milano 2014;  Il tempo senza età. La vecchiaia non esiste, tr. it. di D. Damiani, Raffaello Cortina, Milano 2014; Un etnologo al Bistrot, Raffaello Cortina Editore, Milano 2015. Nel 2015 è stato insignito della V ed. del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il già citato volume: Le nuove paure. Che cosa temiamo oggi?. Marc Augé è, inoltre, membro del Comitato Scientifico del Consorzio per il Festivalfilosofia di Modena.

CHIARA SARACENO
Assumere il rischio dell’azione gratuita: una scelta spesso necessaria

Giovedì 7 luglio 2016 – ore 21.15
Auditorium S. Barnaba
C/so Magenta, 44/A – Brescia

Laureata in Filosofia, Chiara Saraceno ha insegnato Sociologia della Famiglia presso la facoltà di Scienze politiche all’università di Torino. Dall’ottobre 2006 a giugno 2011 è stata professore di ricerca presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. Attualmente è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino. Chiara Saraceno è una delle sociologhe italiane di maggior fama. Si è occupata di mutamenti familiari e politiche della famiglia, della condizione femminile con particolare attenzione per la questione dei tempi di lavoro, di sistemi di welfare e politiche di contrasto alla povertà. Ha ricoperto numerosi incarichi accademici, anche a livello internazionale, e istituzionali in Italia. Ha partecipato a due commissioni governative sugli studi sulla povertà, la prima, presieduta da Ermanno Gorrieri, voluta dall’allora presidente del consiglio Bettino Craxi, successivamente , dal 1996 al 2001, a quella istituita dall’allora ministro della solidarietà sociale Livia Turco. Tra il 1999 e il 2001 ne è anche stata la presidente. Chiara Saraceno collabora con numerose riviste nazionali e internazionali, con siti quali: lavoce.info, neodemos.it, sbilanciamoci.info, ingenere.it.  È editorialista del quotidiano «la Repubblica». Nel 2005 è stata nominata Grand’ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2011 è stata nominata corresponding fellow della British Academy. Tra i suoi numerosi libri, ricordiamo i più recenti: Sociologia della famiglia (con M. Naldini), il Mulino, terza ed. aggiornata, Bologna 2013; Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale, il Mulino, Bologna 2013; Eredità, Rosenberg & Sellier, Torino 2013; Il Lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi, Feltrinelli, Milano 2015.

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conferenza, festival, filosofia

Filosofi lungo l’Oglio

Prosegue il viaggio per il Festival Filosofi lungo l’Oglio, che riscontra sempre maggior afflusso alle lezioni magistrali dedicate al tema della gratuità.
«Una riflessione che non si deve esaurire nella contingenza e nell’immediatezza» – come ha commentato Umberto Curi durante il suo incontro.

Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

FRANCESCA NODARI
Donare tempo o della gratuità

Martedì 28 giugno 2016 – ore 21.15 
Chiesa SS. Vito, Modesto e Crescenzia
Via Roma – Barbariga (Bs)

Francesca Nodari si è laureata in Filosofia all’Università degli studi di Parma e specializzata in Filosofia e linguaggi della modernità nell’Ateneo di Trento. Ha conseguito, sotto la guida del Prof. Bernhard Casper (Università di Friburgo), il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha collaborato con la facoltà di Filosofia dell’Università Milano-Bicocca. Ha conseguito l’abilitazione nazionale di seconda fascia nel settore di Filosofia morale nel novembre 2014.
È Direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e del Festival Fare memoria . È Presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.
Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (Giuntina, Firenze 2008), Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (Morcelliana, Brescia 2011), Piovani interprete di Pascal, (Massetti Rodella Editori, Roccafranca 2012); Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro. Una questione morale (Giuntina, Firenze 2013); Quale pane? Massetti Rodella, Roccafranca 2015. Oltre ai libri-intervista a S. Natoli, A. Luzzato e S. Givone, ha curato e prefato: B. Casper, Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvicini, Morceliana, Brescia 2014; B. Casper, Levinas: pensatore della crisi dell’umanità, La Scuola, Brescia 2016. Presso Massetti Rodella Editori, dirige le Collane: «Filosofi lungo l’Oglio», «Granelli» e «Fare Memoria».
Collabora con riviste («Humanitas», «Studium», «Nuova Secondaria») e testate gior­nalistiche. È tra le vincitrici del Premio Donne Leader 2012 conferitole dall’Associazione internazionale EWMD – Delegazione di Brescia e tra le assegnatarie del Premio Donne che ce l’hanno fatta edizione 2015.


ALESSANDRO MELUZZI

La metafisica del dono e del perdono

Giovedì 30 giugno 2016 – ore 21.15
Teatro Comunale Le Muse
Viale Aldo Moro, 109/a – Flero (Bs)

Alessandro Meluzzi, fondatore della Cooperativa Sociale A-B Agape «Madre dell’Accoglienza» Onlus di Albugnano in provincia di Asti, è attivo come Psichiatra, Psicologo Clinico e Psicoterapeuta presso gli studi di Torino, Roma e Rimini. Dopo la maturità classica, si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Psichiatria a Torino. Ha inoltre conseguito il Baccalaureato in Filosofia e Mistica presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. Insegna come docente presso prestigiose università ed è direttore Scientifico presso l’Istituto di Psicoterapia Umanistico-Esistenziale I.P.U.E. e Presidente della Società Italiana di Criminologia Investigativa di Roma. Meluzzi è anche autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche e dieci monografie in materia psicologica, psicoterapeutica, psichiatrica e antropologico – filosofica ed è autore televisivo, volto noto della trasmissione “Quarto Grado”, nonché collaboratore di servizi su programmi nazionali ed esteri. È portavoce della Comunità «Incontro» fondata da Pierino Gelmini. È autore di varie pubblicazioni dedicate alla religione. Nel 2007, presso l’Arcieparchia di Homs, in Siria, è stato consacrato da Teodoro Battista diacono della Chiesa greco-melchita, chiesa di rito orientale che riconosce il Papa. Nel mese di maggio del 2015, è stato ordinato presbitero ortodosso della Chiesa ortodossa italiana, da mons. Adeodato Mancini in punto di morte, e il 6 novembre 2015 è stato proclamato Primate di questa chiesa col nome di Alessandro I. È autore di numerose opere, tra le quali ricordiamo le più recenti: Crimini e Mass Media. Distorsioni e suggestioni di stampa e tv nei grandi casi di cronaca nera, Infinito edizioni, Modena 2014; Cura all’anima, anima alla cura. Il counseling religioso come guida terapeutica dell’essere umano, Infinito edizioni, Modena 2015; Madri assassine. Dal dramma di Medea alla psicopatologia del quotidiano, Imprimatur, Reggio Emilia 2016.


FRANCESCA RIGOTTI

Grazia, dono e gratuità: un percorso pagano

Venerdì 1 luglio 2016 – ore 21.15
Parco Comunale
Via Risorgimento – Paratico (Bs)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Sala Consiliare in via Dell’Assunta

Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
Tra i suoi libri in italiano ricordiamo i più recenti: La filosofia del corpo, Il Melangolo, Genova 2010; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi, Edizioni Erickson, Trento 2012; Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri, Mondadori; Milano 2012; La morte come spettacolo. Indagine sull’horror reality, Mondadori, Milano 2013; L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, Utet 2013; Il diritto di essere io, Laterza, Roma-Bari 2014; Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (con G. Casadio), Utet, Torino 2015; Papà, mamma e gender, Utet, Torino 2015. Con il libro: L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore ha vinto la sessantaduesima edizione del prestigioso «Premio Bancarella». Michela Marzano dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora al quotidiano «Repubblica». Da febbraio 2013 è deputata del Parlamento italiano.

SOSTIENI LA FONDAZIONE ATTRAVERSO IL CROWDFUNDING!

Prosegue la campagna di crowdfunding lanciata dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio a sostegno delle attività culturali.
Chiunque può contribuire al raggiungimento dell’obiettivo, basta andare sul portale di Innamorati della cultura al seguente link http://www.innamoratidellacultura.it/campaigns/festival-filosofi-loglio/#.V1mP0NSLRnI e fare la propria donazione!

I sostenitori verranno premiati con delle ricompense simboliche:

Dal ringraziamento pubblico sulla pagina facebook della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio alla “Corona d’alloro del Filosofo”, consegnata con una speciale cerimonia durante una serata del festival.
E ancora dai  «Granelli» (gli instant books che raccolgono i pensieri degli illustri ospiti del Festival Filosofi lungo l’Oglio) al cesto di prodotti tipici del territorio, per alimentare anima e corpo, come ci insegna l’antico detto.

Aiutaci e sarai ricompensato!

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festival, filosofia

Filosofi sull’Oglio

Il festival, che ha registrato anche un aumento di giovani tra il pubblico, si configura come una «università invisibile che supplisce alla deficienza della scuola» – come ha affermato il sociologo Domenico De Masi durante l’intervento che ha dato il via alla rassegna.

Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

MASSIMO CACCIARI
Gratuità

Martedì 21 giugno 2016 – ore 21.15 
Chiesa S. Maria Maggiore
Via Alcide De Gasperi – Chiari (Bs)
Massimo Cacciari è professore di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel 1967, sotto la guida del professor Dino Formaggio, si laurea in Filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Critica del giudizio di Immanuel Kant, avendo come relatore Sergio Bettini. Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l’Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia, che hanno segnato il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui «Angelus Novus», «Contropiano», «il Centauro».
Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Sulla scorta della tradizione neoplatonica ha ripensato il tema dell’inizio oltre il Deus esse.
Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in Architettura conferita dall’Università degli Studi di Genova nel 2003 e la laurea honoris causa in Scienze politiche conferita dall’Università di Bucarest nel 2007.
Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i più recenti: Dell’inizio, Adelphi, Milano 1990 (nuova edizione nel 2001); Della cosa ultima, Adelphi, Milano 2004; I comandamenti. Ama il prossimo tuo (con E. Bianchi), Il Mulino, Bologna 2011; Il potere che frena, Adelphi, Milano 2013; Labirinto filosofico, Adelphi, Milano 2014. Teologia e politica al crocevia della storia (a cura di M. Gasparri e F. Capelli), AlboVersorio, Senago 2015. Filologia e filosofia, Bononia University Press, Bologna 2015.

UMBERTO CURI
In cambio di nulla. Logica della retribuzione e logica della riparazione

Giovedì 23 giugno 2016 – ore 21.15
Castello di Meano
Via Solferino – Corzano (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale S. Martino Vescovo, via Curzio
Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università Vita e salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne l’intima dinamica epistemologica e filosofica. Più di recente si è volto a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, morte, guerra e visione. Dal 2009 contribuisce alla ricerca epistemologica in ambito socio-sanitario, grazie a cui ha vinto il «Premio Oscar Luigi Scalfaro» per l’interdisciplinarità nella ricerca. Ha vinto inoltre l’edizione 2010 del «Praemium Classicum Clavarense». Ideatore e curatore scientifico di «Popsophia. Festival del contemporaneo», è editorialista del «Corriere della Sera» e collabora con numerose testate. Tra le sue recenti pubblicazioni: Pensare con la propria testa, Mimesis, Milano 2009; Straniero, Raffaello Cortina, Milano 2010; Via di qua. Imparare a morire, Bollati Boringhieri, Torino 2011; Le verità del cinema, AlboVersorio, Milano 2012; Passione, Raffaello Cortina, Milano 2013; Prolegomini per una popsophia, Mimesis, Milano 2013; L’apparire del bello. Nascita di un’idea, Bolllati Boringhieri, Torino 2013; Prendersi cura della morte, a cura di  A. Marques Pinto ; M. Baldoni, A. Finucci, Ponte Blu Edizioni, Recanati 2013. Endiadi. Figure della duplicità, Cortina Raffaello, Milano 2015; La porta stretta. Come diventare maggiorenni, Bollati Boringhieri, Torino 2015; I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo, Castelvecchi, Roma 2016; Sfidare la paura. Gli imprenditori della paura sono destinati a vincere? (con G. Bettin), a cura di L. E. Pischedda, Becco Giallo, Padova 2016.
JEAN-LUC NANCY
Cosa resta della gratuità?

Sabato 25 giugno 2016 – ore 21.15
Parco Giovanni Paolo II
Entrata via Torbole e via Quasimodo – Castel Mella (Bs)

in caso di pioggia l’incontro si terrà presso l’Auditorium G. Gaber sito in via Onzato, 56
Jean-Luc Nancy, già docente di Filosofia presso le Università di Strasburgo, San Diego e Berkeley è dal 2002 professore emerito di Filosofia presso l’Università Marc Bloch di Strasburgo. Tra le figure di maggior spicco nel panorama filosofico internazionale, definito da Jacques Derrida «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi», ha riformulato temi cruciali della tradizione filosofica post-heideggeriana. In una riflessione vertente in particolare sullo statuto della corporeità e delle sue rappresentazioni, ne ha mostrato anche la dimensione intersoggettiva e comunitaria. Tra le sue opere tradotte in italiano, ricordiamo: Corpus, Cronocopio, Napoli 1995; L’intruso, Cronocopio, Napoli 2000; Essere singolare plurale, Einaudi, Torino 2001; Un pensiero finito, Marcos y Marcos, Milano 2002; Decostruzione del cristianesimo. Vol: 1: La dischiusura, Cronopio, Napoli 2007; Ego sum, Bompiani, Milano 2008; Sull’amore, Bollati Boringhieri, Torino 2009; Decostruzione del cristianesimo. Vol. 2: L’adorazione, Cronopio, Napoli 2012; DHEL. La nascita della felicità,  tr. it. e cura di F. Nodari, Masetti Rodella, Roccafranca 2012; Politica e «essere-con», a cura di F. De Petra, Mimesis, Milano 2013; Prendere la parola, Moretti & Vitali, Bergamo 2013; L’altro ritratto, a cura di D. Calabrò, D. e M. Villani, Castelvecchi, Roma 2014; Il corpo dell’arte, a cura di D. Calabrò e D. Giugliano, Mimesis, Milano 2014; Ebbrezza (con T. Tuppini), Mimesis, Milano 2014; Dov’è successo?, youcanprint 2014; Non toccarmi. Maria Maddalena e il corpo di Gesù risorto, EDB, Bologna 2015; Il ventriloquo. Sofista e filosofo, Controluce, Nardò 2015; La comunità sconfessata, a cura di F. De Petra, Mimesis, Milano 2016.

VARIAZIONE AL PROGRAMMA

L’incontro con S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio in programma per venerdì 8 luglio è spostato a:

sabato 16 luglio – ore 21.15
Piazzetta Zenucchini – Rovato (BS)

Alle ore 18.00, presso la Chiesa S. Maria Assunta, si terrà la S. Messa presieduta da S.E. Cardinale Francesco Coccopalmerio.
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Prosegue il festival sulla gratuità

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Il viaggio nella “gratuità” prosegue per i Filosofi lungo l’Oglio, con la Medaglia di riconoscimento del Presidente della Repubblica

Volge al termine la prima settimana del Festival Filosofi lungo l’Oglio, che
prosegue il suo viaggio nella “gratuità” con la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Onorificenza al valore e al merito conferita alla ‪Fondazione‬ Filosofi Lungo l’Oglio a testimonianza del reale riconoscimento all’iniziativa.

Accompagnata dalle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella “che ha voluto destinare l’unità di medaglia quale suo premio di rappresentanza all’XI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio”, è motivo di orgoglio e grande pregio per la Fondazione.

Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

ARMANDO SAVIGNANO
Il dono dell’ospitalità. L’esilio come patria.

Lunedì 13 giugno 2016 – ore 21.15 
Villa Suardi – Ludriano di Roccafranca
(BS)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale – piazza Vittoria, 4
Armando Savignano è ordinario di Filosofia Morale all’Università degli studi di Trieste. Tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, Savignano si occupa di Filosofia Morale e di Bioetica con speciale riferimento alle questioni epistemologiche, allo statuto di questa disciplina e ad alcune tendenze quali la bioetica delle virtù, l’antropologia medica, i temi della comunicazione tra medico-malato e del consenso informato. È direttore della collana «Etica pratica», ed. Guida, Napoli e della collana di «Ispanismo Filosofico», ed. Saletta dell’Uva, Caserta; è con-direttore della rivista di ispanismo filosofico «Rocinante». È stato insignito del Premio Speciale per la saggistica italiana sulla Spagna nell’ambito del «Premio Acerbi» 2012. Tra i suoi libri ricordiamo i più recenti: Bioetica per insegnanti ed educatori (con R.Rezzaghi, G. Zacchè), La Scuola, Brescia 2004; Panorama della filosofia spagnola del Novecento, Marietti, Milano-Genova 2005; Don Chisciotte. Illusione e realtà, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (tr. in spagnolo: Panorama de la filosofia española del siglo XX, Comares, Granada 2008); Il vincolo degli anniversari. Saggi di filosofia spagnola contemporanea, Saletta dell’Uva, Caserta 2009; Miguel De Unamuno. Filosofia e religione, Bompiani, Milano 2013; Bioetica. Educazione e società, Mimesis, Milano 2014; J. Ortega y Gasset, Meditazioni del Chischiotte (a cura di), Mimesis, Milano 2014; X. Zubiri, Il problema filosofico della storia delle religioni (a cura di), Morcelliana, Brescia 2014; Storia della filosofia spagnola del XX secolo, Morcelliana, Brescia 2016.
GIAN CARLO CASELLI
Nient’altro che la verità. Dal terrorismo e dalle mafie alle agro-mafie.

Mercoledì 15 giugno 2016 – ore 21.15
Azienda Le Vittorie – Villachiara (Bs)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso l’Auditorium Aldo Moro – Via Arnaldo da Brescia 17 – Orzinuovi

Tra i maggiori magistrati italiani, Giancarlo Caselli si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Torino in cui, dal 1964, è stato assistente universitario per la cattedra di Storia del diritto italiano. Nel dicembre 1967 è stato destinato al Tribunale di Torino, ove nei primi anni settanta è stato giudice istruttore penale. Dalla metà degli anni settanta sino alla metà degli anni ottanta, ha trattato reati di terrorismo riguardanti le Brigate Rosse e Prima Linea. Dal 1986 al 1990 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Nel 1991 è stato nominato magistrato di Cassazione ed è divenuto Presidente della Prima Sezione della Corte di Assise di Torino. Dal 15 gennaio 1993 fino al 1999 è stato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ottenendo importantissimi risultati nella lotta alla mafia. A marzo 2001 è nominato rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria «Eurojust» contro la criminalità organizzata. Viene nominato Procuratore Capo della Repubblica di Torino con voto unanime del Consiglio Superiore della Magistratura il 30 aprile 2008. Nel novembre 2013 si dimette da Magistratura democratica. Il 18 dicembre 2013 lascia la magistratura a seguito del pensionamento. È autore di numerose opere, tra le quali ricordiamo le più recenti: Di sana e robusta Costituzione. Intervista di Carlo Alberto dalla Chiesa (con O. L. Scalfaro), Add editore, Torino 2010; Assalto alla giustizia (con S. Caselli), Melampo, Milano 2011; Vent’anni contro. Dall’Eredità di Falcone e Borsellino alla Trattativa (con A. Ingroia), Laterza, Roma-Bari 2013; Nient’altro che la verità (con M. Lancisi), Piemme, Milano 2015.

MICHELA MARZANO
Dono contro-dono e sacrificio

Venerdì 17 giugno 2016 – ore 21.15
Villa Morando – Lograto (Bs)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale Ognissanti – Via Antonio Fratti, 19 

Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
Tra i suoi libri in italiano ricordiamo i più recenti: La filosofia del corpo, Il Melangolo, Genova 2010; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi, Edizioni Erickson, Trento 2012; Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri, Mondadori; Milano 2012; La morte come spettacolo. Indagine sull’horror reality, Mondadori, Milano 2013; L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, Utet 2013; Il diritto di essere io, Laterza, Roma-Bari 2014; Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (con G. Casadio), Utet, Torino 2015; Papà, mamma e gender, Utet, Torino 2015. Con il libro: L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore ha vinto la sessantaduesima edizione del prestigioso «Premio Bancarella». Michela Marzano dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora al quotidiano «Repubblica». Da febbraio 2013 è deputata del Parlamento italiano.
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filosofia

Filosofi in TV

Insigni pensatori chiamati a riflettere su una parola chiave quanto mai attuale: Pane quotidiano per tutta l’umanità.

Tema attorno al quale si è concentrata la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, registrando nei 23 appuntamenti svoltisi in 21 località ospitanti diverse e distribuiti su tre province (Brescia, Bergamo, Cremona) oltre 23 mila presenze.
Rivivi l’attesa di quegli attimi, riascolta le parole dei Maestri, ripercorri idealmente il fortunato itinerario filo-rivierasco che sa unire al suo pensiero nomade la scoperta di luoghi meravigliosi, all’insegna di un procedere dialogico che crea comunità e sviluppa la capacità critica dei soggetti.
L’appuntamento è su Teletutto, ogni sabato, a partire dalle ore 20.30. Qui di seguito il calendario delle messe in onda. Si precisa che, eventuali variazioni di palinsesto, verranno prontamente segnalate.
Buona visione a tutti i nostri spettatori sensibili!

03/10/2015 ELENA PULCINI – Prendersi cura del mondo: un impegno quotidiano
10/10/2015 ENZO BIANCHI – Cibo e sapienza del vivere
17/10/2015 DOMENICO DE MASI – Pane per la mente: 26 parole per metabolizzare il futuro
24/10/2015 LEONARDO BECCHETTI – Crisi, sostenibilità e felicità: risposte dell’economia civile
31/10/2015 FRANCESCO MIANO – Corresponsabili per il pane quotidiano
07/11/2015 MASSIMO CACCIARI – Filosofia: medicina mentis
14/11/2015 CHIARA SARACENO – Contrastare la povertà: un dovere civile e una necessità politica
21/11/2015 ARNOLDO MOSCA MONDADORI – Rivoluzione eucaristica
28/11/2015 DAVID MEGHNAGI – Il pane della sofferenza
05/12/2015 JEAN-LUC NANCY – Pane nostro
12/12/2015 FRANCO RIVA – Ventre affamato non sente ragioni
19/12/2015 MICHELA MARZANO – Fame di riconoscimento
26/12/2015 S.E. CARDINALE FRANCESCO COCCOPALMERIO – Custodi responsabili del Creato
02/01/2016 ARMANDO SAVIGNANO – Fame della fama ed ‘illusione’ di infinito
09/01/2016 FRANCESCA RIGOTTI – La vendetta del cibo. Perché il cibo ci tratta male
16/01/2016 MARC AUGÉ – Nutrire l’umanità per salvare l’umano
23/01/2016 Cerimonia di proclamazione del vincitore della IV edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi Lungo L’Oglio. Un libro per il presente
30/01/2016 MASSIMO DONÁ – Cibo e filosofia. Oltre il consumo. Del cibarsi come esperienza assoluta dell’Assoluto
06/02/2016 CARLO ALBERTOS TORRES – La Cittadinanza globale ed il ruolo delle Università
13/02/2016 REMO BODEI – Il necessario e il superfluo
20/02/2016 SALVATORE NATOLI – Fame di giustizia
27/02/2016 FRANCESCO PAOLO CIGLIA – Il pane, il volto e la parola
05/03/2016 MARIA RITA PARSI – Pane quotidiano per tutta l’umanità: come estinguere la fame del corpo e la fame d’amore

festival, filosofia

Prigionieri del presente

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Tra i protagonisti Bodei, Bauman, Cacciari, Galimberti, Recalcati, Rodotà, Augé, Bauman, Nancy

Dedicato al tema ereditare, il festivalfilosofia 2015, in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città, mette a tema la diffusa percezione che si sia interrotta una continuità culturale, tanto nei rapporti tra le generazioni, quanto nella trasmissione dei saperi e dei valori. La quindicesima edizione del festival prevede lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.

Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee dell’ereditare: dagli attuali cambiamenti nelle forme della trasmissione culturale, ai mutati rapporti fra le generazioni; dal ruolo del patrimonio storico-artistico per la memoria all’urgenza educativa, nella scuola e non solo; dallo statuto – anche economico – del debito, alle frontiere dell’ereditarietà genetica, fino alla responsabilità verso le generazioni future che erediteranno il pianeta.

 

Quest’anno tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Gianrico Carofiglio, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Tullio Gregory, che fa parte del Comitato scientifico del Consorzio, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Federico Rampini (lectio Rotary), Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francesi Jean-Luc Nancy, François Hartog, François Jullien e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; i tedeschi Aleida Assmann, Jan Assmann e Christoph Wulf, i britannici Zygmunt Bauman e Richard Sennett, l’americano Robert Darnton, l’indiana Vandana Shiva.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell’ereditare, dalla lezione di disobbedienza di Socrate alla dottrina del tempo di Aristotele e a quella della memoria di Agostino. Per misurare la rilevanza del tema nell’epoca contemporanea cruciale è lo snodo di Sull’utilità e il danno della storia per la vita di Nietzsche, così come Materia e memoria di Bergson con la sua concezione della durata. Se Essere e tempo di Martin Heidegger pone la temporalità al cuore del discorso filosofico novecentesco, I sommersi e i salvati di Primo Levi passa contropelo gli stereotipi della testimonianza.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge performance e conversazioni che avranno per protagonisti Massimo Bottura e Marino Niola, Lella Costa, Chiara Gamberale e Paolo Di Paolo, Valerio Massimo Manfredi, Neri Marcorè, Moni Ovadia, Arrigo Sacchi. Nutrito anche il programma musicale (tra cui spiccano il concerto di Danilo Rea e la serata di canzoni e parole con Niccolò Fabi). Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una personale di Carlo Mattioli e una di Franco Guerzoni (con il sostegno del Gruppo Hera), una grande collettiva di arte contemporanea, soprattutto americana (con il sostegno di Confindustria Modena), una sulle recenti acquisizioni nelle collezioni fotografiche di Fondazione Fotografia, una sui processi di industrializzazione alimentare per come sono rappresentati nelle figurine, una sul progetto perduto per la Collegiata di Carpi, e una sugli scavi del Tempio di Minerva a Montegibbio presso Sassuolo.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per gli oltre ottanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 19 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

conferenza, festival, filosofia

Maria Rita Parsi chiude il festival

«L’uomo è pungolato dalla fame, o quantomeno dal pensiero altrettanto allucinante che sarà presto colto dalla fame».

S. Weil, Riflessioni

Appuntamento conclusivo per la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Venerdì 17 luglio, alle ore 21.15, in Piazza Unità d’Italia a Castel Mella (Bs) – in caso di pioggia nell’Auditorium G. Gaber, in via Onzato 56 – toccherà alla madrina del Festival, Maria Rita Parsi offrire la riflessione finale sul tema dell’edizione 2015 della kermesse. Maria Rita Parsi – psicoterapeuta, scrittrice, presidente della Fondazione Movimento Bambino nonché membro del Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo – terrà una lectio magistralis dal titolo: Pane quotidiano per tutta l’umanità: come estinguere la fame del corpo e la fame d’amore. Modererà l’incontro, Nunzia Vallini, direttore dell’emittente «Teletutto» e vicedirettore del «Giornale di Brescia».

Al termine del suo intervento verrà annunciata la parola chiave della XI edizione del Festival. «Siamo ormai giunti – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – al giro di boa finale di questa splendida edizione che ha toccato ben 21 località tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona. Un andirivieni tra luoghi carichi di storia che hanno fatto da teatro alle lezioni magistrali dei relatori che si sono, di volta in volta, succeduti riscuotendo un’ampia partecipazione di pubblico e un elevato indice di gradimento. Un pubblico attento e attivo, come hanno mostrato, del resto, gli ampi dibattiti seguiti a ciascuna conferenza e che possono farci asserire, se ci è consentito esprimerci in tal modo, che questo Festival sta diventando sempre più un laboratorio dove la relazione accade trovando una sua trascrizione concreta. Un elemento benaugurante, se si tiene conto della scomparsa del simbolico, più volte evocata, della volontà di potere che domina il pianeta in un incremento vertiginoso delle diseguaglianze. Se la via d’uscita dalle nuove paure che pervadono la società globalizzata è ‘l’utopia dell’educazione’, come ha rimarcato con forza il grande antropologo Marc Augé, forse occorre partire proprio da questi momenti di riflessione, condivisione, tematizzazione perché la chance del XXI secolo cessi di essere un’utopia – termine il cui utilizzo “ha senso solo in rapporto alle politiche reali, che, indipendentemente dai propositi, si muovono tutte in direzioni sbagliate” – e possa essere colta e realizzata fino in fondo».

CHI È MARIA RITA PARSI

Psicoterapeuta e scrittrice, svolge da anni un’intensa attività didattica e di formazione presso università, istituti specializzati, associazioni private. Ha elaborato una metodologia psicologica della «psicoanimazione»: ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Negli ultimi trent’anni, ha formato migliaia di persone con la metodologia a mediazione creativo-corporea – da lei ideata e messa a punto – per lo sviluppo del potenziale umano. Nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica italiana. Nel 1991 Maria Rita Parsi ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino che conta fulcri in tutta Italia e nella Svizzera Italiana per la diffusione del pensiero e dell’arte dei bambini contro gli abusi e i maltrattamenti e per la tutela giuridica, sociale, culturale dei ragazzi. Nel 2012 viene eletta al Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, organismo con sede a Ginevra che ha il compito di verificare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino ne rispettino gli obblighi.
Per Mondadori ha pubblicato tra gli altri: L’amore violato (1996); Le mani sui bambini (1998); La trilogia della città di R. (1999); Più furbi di Cappuccetto Rosso (2000); Fragile come un maschio (2000); Cuore di mostro (2002); L’alfabeto dei sentimenti (2003); Amori imperfetti (2004); La natura dell’amore (2005); Single per sempre (2007); Alle spalle della luna (2009); Ingrati. La sindrome rancorosa del beneficato (2011), Doni. Miracoli quotidiani di gente comune (2012); Amarli non basta. Come comprendere il linguaggio misterioso dei nostri figli e riuscire a comunicare con loro (con A. Gangeri), a cura di F. Zagarella (2013). Ricordiamo inoltre: Onora il figlio e la figlia (con M. B. Toro), Salani, Milano 2006; Un bambino maleducato (con T. Cantelmi, M.B. Toro), Salani, Milano 2007; Il cervello dipendente. Un’intervista di Maria Rita Parsi (con L. Pulvirenti), Salani, Milano 2007; Promiscuità. Confusione, profusione o diffusione, (con F. Zagarella), Compositori, Bologna 2008; La virtù dell’ascolto, in Vizi e virtù, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2008, pp. 15-31; L’oppio dei popoli. Quando la religione narcotizza le coscienze (con V. Andreoli, P. Crepet, D. Meghnagi), Piemme, Milano 2009; Amore e destino, in Destino, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2009, pp. 35-53; Il corpo delle donne, in Corpo, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2010, pp. 111-137; Felice-mente. La felicità al tempo delle escort, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011; L’assassinio di Margherita Lessure, Gruppo Editoriale Viator, Milano 2012; La felicità è contagiosa, Piemme, Milano 2012; Dignitoso come un bambino in Dignità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2012, pp. 103-111; Maladolescenza. Quello che i figli non dicono (con M. Campanella), Piemme, Milano 2014; Manifesto della psicologia umanistica ed esistenziale. Guida alla scelta di un percorso terapeutico (con M. Mastropaolo), Franco Angeli, Milano 2014; Le parole dei bambini. Ascoltarli per capirli, Mondadori, Milano 2014; Amarli non basta. Come comprendere il linguaggio misterioso dei nostri figli e riuscire a comunicare con loro (con A. Gangeri) Mondadori, Milano 2015.