Letteratura

Una parola al giorno

Lo scorso autunno abbiamo chiesto agli utenti di Una parola al giorno di aiutarci a produrre un libro, “Il giro della letteratura in 80 parole”. La risposta è stata esplosiva, e la modesta campagna di raccolta fondi che avevamo immaginato si è trasformata nella più partecipata del suo genere sulla scena italiana. Con i denari raccolti non solo abbiamo potuto produrre e spedire 3.000 copie del libro, ma, successivamente, aprire una casa editrice, creare un’infrastruttura adeguata per produrre e distribuire le prossime pubblicazioni e intanto fare una ristampa (tecnicamente una nuova edizione).

Dare lo spazio fisico di un libro alla buona abitudine di Una parola al giorno è stato molto apprezzato: chi lo ha già comprato non ha mancato di investirci con un apprezzamento che per noi è stato abbraccio e riconoscimento. Ci fidiamo molto del nostro naso, della nostra curiosità, della nostra passione, e siamo convinti che in un mondo dove il profondo sembra a tanti cedere il passo al superficiale ci sia il modo di essere insieme surfisti e pescatori di perle.

Per le migliaia di persone che si sono iscritte dopo la campagna, “Il giro della letteratura in 80 parole” è un libro che raccoglie le storie e i colori di 80 parole, osservate nell’uso vivo di scorci letterari. Non una storia della letteratura, ma sono 80 storie di letteratura, che vanno da Dante (anzi da prima!) fino ai giorni nostri: attraverso la citazione ora di un pugno di versi ora di poche righe di prosa, in questo libro c’è il percorso vivo della nostra lingua. Un percorso che non non si scopre, ma che si riconosce e ammira, come quando camminando nel corridoio luminoso di finestre, di affaccio in affaccio si riconosce e ammira il corso del fiume.

Il libro si può acquistare nella nostra nuova bottega online: è disponibile in formato digitale, cartaceo, in pacchi regalo e in soluzioni convenienti. Ma adesso tutte le spedizioni fisiche vengono fatte con corriere Bartolini! (Chi ha aderito alla campagna sa i problemi che abbiamo avuto con Poste Italiane, mai più.)
Se lo hai già comprato ti chiediamo qualche minuto del tuo tempo per scrivere una recensione in fondo alla pagina del prodotto, così ci aiuterai a presentarlo a chi non l’ha ancora avuto tra le mani. E ricorda: comprare e regalare i nostri libri è il modo migliore per sostenerci e sostenere Una parola al giorno.

Ti ringraziamo ancora di cuore, e buona lettura!

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fantascienza

Assemblea world sf

La partecipazione alla cena è stata inaspettatamente numerosa, tanto da costringere i camerieri ad aggiungere nuovi tavolinetti per far posto a tutti. Ed è stato difficile districarsi tra i commensali per i nostri ’50 e oltre’, i tre super soci che hanno festeggiato le nozze d’oro con la fantascienza italiana. Grazie ad Adalberto Cersosimo, grazie a Luigi De Pascalis, grazie a Pierfrancesco Prosperi di essere stati con noi per condividere la nostra gioia di consegnare loro il trofeo “50 e oltre” e dichiararli ufficialmente ‘Dottori in fantastico e fantascienza’. Dopo Renato Pestriniero, Gianfranco de Turris e Vanni Mongini, ne mancano solo tre, Vittorio Catani, Ugo Malaguti e Mauro Antonio Miglieruolo che premieremo appena possibile.
E, col tempo, ne premieremo altri, ne sono sicuro.
Ma, restando in argomento, nel sito worldsf.it troverete i vincitori del Vegetti. Interessante notare che, a differenza di altri premi in cui qualcuno li organizza, quel qualcuno si vota e sempre quel qualcuno si premia, i vincitori di tre su quattro categorie sono andati a non soci World e il quarto a una socia con un editore estraneo alla World.
E’ quello che ho voluto da quando sei anni fa sono stato eletto Presidente della World SF Italia. Premiare le vere migliori opere nel, a volte, confuso panorama fantastico italiano. Sei anni travagliati, durante i quali più volte ho pensato di gettare la spugna e non l’ho fatto per rispetto di chi ha creduto in me (e per non dar soddisfazioni a chi mi ha vilmente offeso).
Sabato però si sono concretizzati gli esiti positivi di tanti miei sforzi.
Grazie ai soci presenti e ai non soci ch’erano lì con noi, grazie ai soci che non c’erano ma che ci hanno fatto sentire il loro sostegno, grazie all’infaticabile Luca Ortino, splendido anfitrione, grazie a Filippo Radogna che ha intervistato Guidoni per la rivista Dimensione Cosmica, grazie al nostro Salvo Toscano che col corpo era a Catania, ma con la mente era con noi e che permette che leggiate questo consuntivo.
Grazie al rappresentante del club MoonBase ‘99 con cui si spera verrà avviata una proficua collaborazione, grazie ai responsabili del blog UraniaMania che sono stati lì con noi e che abbiamo accolto come soci. Si cresce, sempre di più.
Grazie ai soci che sembrano rimasti indifferenti, anche per loro ho combattuto, anche per loro ho rinforzato quella dignità di un’ Associazione e di un Premio nato dalla volontà del grande Ernesto Vegetti, anche per loro si è aperta una nuova World, perché nella World tutti troveranno sempre la vera autentica tenace intramontabile fantastica fantascienza italiana.

Donato Altomare
Presidente della World SF Italia

L’articolo C’era la fantascienza italiana proviene da Associazione World SF Italia.

biblioteca

Giovanni Battista Riccioli

Conferenze e Convegni martedì 28 maggio 2019 ore 17

Il geoeliocentrismo ‘assoluto’ di Giovanni Battista Riccioli tra Galileo, Keplero e Newton

Conferenza di Flavia Marcacci (Pontificia Università Lateranense)

Con lo sviluppo in serie di Fourier ogni curva è riconducibile a funzioni circolari. Tolomeo aveva avuto dunque ragione spiegando il cielo con circoli eccentrici, epicicli ed equanti? Non dopo l’introduzione del telescopio, che aveva fornito dati incontrovertibili: il sistema geocentrico non poteva funzionare. Alcuni astronomi provarono a verificare il sistema geoeliocentrico di Tycho Brahe con il nuovo strumento scoprendo che poteva funzionare, il Ferrarese Giovanni Battista Riccioli elaborò un’originale variante di questo sistema del mondo intermedio, inventando il metodo a epic-epicyclos e riformulando le leggi di Kepler. Gli mancava di rilevare la parallasse ma sapeva che gli strumenti del tempo erano troppo deboli: eppure giudicava la sua ipotesi di mondo absoluta, la migliore in circolazione. Un caso interessante di sottodeterminazione di una teoria, abilità matematica e sperimentale o incapacità di adattarsi alle novità del secolo?
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Conferenze e Convegni mercoledì 29 maggio 2019 ore 17

Le varianti testuali della Divina Commedia

Lectio Magistralis di Paolo Trovato

Lectio Magistralis di Paolo Trovato, docente di Storia della Lingua Italiana all’Università di Ferrara
“Ma che senso ha, nel 2019, che all’università di Ferrara si modifichi il testo della Divina Commedia?”. Qualche spiegazione e qualche esempio di novità testuali.
Introducono Federica Graziadei e Giuseppe Ferrara
Come succede per moltissimi altri scrittori dell’antichità o del Medioevo o del Rinascimento (gli autori dei vari libri della Bibbia, tutti i classici latini, Shakespeare), di Dante non abbiamo neanche una riga autografa. In tutti questi casi abbiamo solo copie più o meno fedeli (è difficile copiare un’opera lunga senza commettere un certo numero di errori, a volte molto gravi). Di conseguenza, il testo della Bibbia, quelli di Virgilio, Ovidio, Cicerone, quello di Dante sono, in parte, frutto di ipotesi ricostruttive a partire dal confronto dei manoscritti. Nel caso di Dante il confronto si è limitato a lungo solo a una piccolissima parte (al massimo il 5%) delle copie manoscritte superstiti, che sono 580 (le edizioni degli ultimi 50 anni riproducono tutte la ricostruzione di Giorgio Petrocchi, 1966-1967). Ma l’estensione della ricerca a tutti i 580 manoscritti, portata avanti a Ferrara dal 2003, ha permesso di prendere in considerazione varianti testuali in precedenza ignote agli studiosi, che almeno in qualche caso sembrano preferibili a quelle del testo oggi in uso.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
Per “I Mercoledì dell’Ippogrifo” a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autore giovedì 30 maggio 2019 ore 17

Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte

Presentazione del libro di Renato Bruni

Codice Edizioni, Torino 2018
Dialogano con l’autore il filosofo Marco Bertozzi e lo storico dell’arte Giovanni Sassu.
Usare delle opere d’arte come portali per parlare di piante, di come funzionano senza di noi, di come noi uomini ci siamo relazionati con loro. Non spiegare perché Lucas Cranach abbia messo un garofano in mano ad Anna Cuspinian o perché a Carlo Crivelli piacciano i cetrioli e neppure raccontare della passione di Bernardino Luini per le aquilegie. Scovare opere nelle quali un particolare o una sfumatura siano punti focali per aprire una finestra insospettata su un tema scientifico, unendo le reciproche meraviglie. E, trovando i linguaggi migliori affinché ciascuno di questi temi faccia godere lo spettatore, immaginare di farne una mostra. E’ questa la sfida affascinante posta al mondo della cultura dal celebre botanico Renato Bruni – già autore di Erba Volant e Le piante sono brutte bestie – nella sua nuova opera Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
L’incontro è promosso dall’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 31 maggio 2019 ore 17

I custodi dell’aurora

Presentazione del libro di Stefano Caranti

Dialoga con l’Autore Giuseppe Ferrara
L’innovativa silloge è costituita da poesie e video poesie ed è parte integrante del progetto “Videopoesie in tour” che ha varato nel 2018 con una finalità molto importante: valorizzare la parola e la poesia con una nuova forma comunicativa, dove il tradizionale testo poetico viene “trasformato” e affiancato da una nuova dimensione artistica di straordinario impatto emotivo e multisensoriale, la videopoesia, un’esperienza coinvolgente che unisce la suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce.
I custodi dell’aurora sono tutti quei cercatori che hanno trovato una luce nel buio del nostro tempo e che ora custodiscono preziosamente e vigilano con l’aiuto di altri “energie”, contro le azioni e gli attacchi del male in un mondo distorto e rovesciato. Nell’edizione cartacea ogni libro è numerato a mano e i contenuti multimediali sono fruibili attraverso l’uso di qr-code dinamici appositamente creati con i quali l’autore può anche interagire con il lettore.
Stefano Caranti è nato a Imola e residente a Santa Maria Maddalena (RO). Consulente informatico, ha iniziato a scrivere poesie nell’età dell’adolescenza e presentato nel 2008 la sua opera prima dal titolo “Cercatori d’albe – ombre e luce” pubblicata in self- publishing. Coniugando la passione per la poesia e la professione di informatico ha iniziato a realizzare dal 2008 opere videopoetiche, portando tra la gente questo metodo di comunicazione avvalendosi della più moderna tecnologia per avvicinare il pubblico al mondo poetico. Sta sperimentando nuove tecniche di realizzazione per videopoesie d’autore e video narrazioni, con il coinvolgimento anche dei ragazzi delle scuole con enorme gradimento ed entusiasmo, un’espressione artistica di straordinario impatto emotivo e multisensoriale che unisce la forza della suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce , un connubio moderno e classico fatto di tradizione e tecnologia per toccare le più varie tematiche del mondo.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Mostre Dal 13 aprile al 15 giugno 2019

I colori delle Arti

Statuti miniati delle antiche corporazioni ferraresi tra i secoli XIV e XVIII

In Sala Ariosto
L’esposizione si connota per la presenza di preziosi codici miniati scelti dal Fondo Statuti delle Arti della Biblioteca Comunale Ariostea. La curatrice della mostra, Mirna Bonazza, responsabile della Sezione Manoscritti e Rari dell’Ariostea e dell’Archivio Storico, ha infatti selezionato tra i codici statutari delle antiche corporazioni ferraresi esemplari manoscritti di particolare valore sia sotto il profilo contenutistico, per la ricchezza di notizie che concernono l’ambito giuridico, politico, storico, economico, che iconografico per lo studio della miniatura di varie epoche. Le vetrine ospitano manoscritti che abbracciano un arco cronologico che va dal Trecento, dall’approvazione dei primi Statuti medioevali e dei provvedimenti successivi disposti dagli Estensi, e in seguito dai Cardinali Legati in epoca Pontificia, sino alla soppressione delle Arti alla fine del Settecento. Il percorso espositivo principia con l’Arte d ei Callegari, di cui si possiede la testimonianza più antica, trascritta nel 1342 ma risalente al 1112, che aveva la propria sede nel Palazzo di San Crispino. Il codice, membranaceo del secolo XIV con aggiunte posteriori dei secoli XV-XVIII, presenta miniature di singolare espressione. L’esposizione pone poi l’accento sull’Arte dei Sarti, sotto la protezione di Sant’Omobono, in uno dei codici statutari più antichi posseduti dalla Biblioteca Ariostea, risalente al 1372, la cui miniatura illustra San Giorgio, nell’atto di trafiggere il drago, e la principessa fra due cimieri a testa d’aquila bianca, emblemi che rappresentano Niccolò II d’Este e Alberto V d’Este. Un altro codice di singolare pregevolezza per le sue miniature, all’anno 1382, in cui è sottoscritto il nome del miniatore – Girardus – è lo Statuto e Matricola dell’Arte dei Mastellari. Trovano, altres& igrave;, posto nelle vetrine altri esemplari manoscritti le cui miniature costituiscono un iter cronologico nei secoli susseguenti rappresentativo della documentazione in esso contenuti. Pertanto le arti dei drappieri, dei brentatori, dei merciai, degli orefici con miniature del Quattrocento; l’arte dei barbieri, o barbitonsori, e parrucchieri con miniature cinquecentesche, costituite da fregi a grottesche; dei bastaroli, assaggiatori e crivellatori a rappresentare il Seicento, e a conclusione dei marangonifalegnami – i cui nomi dei matricolati, per i secoli XVII-XVIII, sono inseriti in ricche cornici decorate, arricchite sovente da elementi naturalistici e da utensili che simboleggiano l’Arte.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca Ariostea (lun-ven 9-19 sab 9-13)
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

autori

Vogliamo tutto

Ieri è morto Nanni Balestrini che ai più sembrerà un arcaico avanzo del ’68 più che del ’63, una figura sospetta perché per lui e qualche altro la rivoluzione si poteva fare e  fare anche con le armi della poesia, e l’arte anche con la tecnologia, un uomo d’altri tempi ma profetico perché aveva anticipato che potevi avere tanti amici sconosciuti tra quelli che lottano per la città, per la casa, per la conoscenza accessibile a tutti, e contro il fascismo che c’era eccome e se ne accorgevano in tanti anche senza bestioni feroci a incarnarlo, contro la camorra, che anche quella c’era, per la collera applicata al desiderio di riscatto e pure alle opinioni musicali. Un pericoloso eversivo quindi che sapeva già che il lavoro se non è sorretto da diritti e garanzie può solo fare schifo, ridotto a fatica, che se non si lotta per la difesa del salario e della dignità è solo servitù,  che se ti consegni alla mediazione di rappresentanze  svendute è soggetto solo a arbitrio e discrezionalità.

È che erano anni nei quali era lecito anzi giusto volere tutto con rabbia e ribellione. Nei quali il padrone aveva paura dei lavoratori, le dinastie culturali dei poeti operai, le accademie degli studenti, la chiesa delle donne, i giornali delle radio libere e dei giornaletti scolastici e universitari, i premi letterari del Gruppo ’63, i clinici di Maccacaro, Cannes e Venezia del Free cinema e dei controfestival,  le toghe di Magistratura Democratica.

leggi tutto https://ilsimplicissimus2.com/2019/05/21/caro-nanni-volevi-troppo-da-noi/

biblioteca

Italiani in Messico

Conferenze e Convegni lunedì 20 maggio 2019 ore 16,30

Da spazio verde a giardino. La trasformazione di luoghi pubblici e privati

Conferenza di Raffaella Piva

Introduce Gianna Borghesani
L’architetto Raffaella Piva Piva presenterà alcuni dei progetti più interessanti ai quali ha lavorato in questi anni: il proprio giardino e quelli della Palazzina di Marfisa e di Casa Niccolini, nuova biblioteca per i ragazzi del Comune di Ferrara.
Interventi di Germana Nigrelli, esperta di giardini e piante, e di Raffaela Vitale, architetto, direttore dei lavori di recupero di casa Niccolini.
Al termine della conferenza, se le condizioni lo permetteranno, visita al giardino di Casa Niccolini per godere la vista della maestosa Paulonia.
A cura del Garden Club Ferrara

Incontro con l’autore martedì 21 maggio 2019 ore 17

Detti e motti e loro origine

Presentazione del libro di Carla Baroni

Stravagario editore, 2019
Dialoga con l’autrice Tito Manlio Cerioli
Lettori Patrizia Fiorini e Sandro Mingozzi
Il volume, come dice il titolo, si occupa di un’infinità di modi di dire la cui origine per alcuni è molto conosciuta, per altri un po’ meno. L’autrice si è divertita a raccoglierli nel corso degli anni pescando un po’ dappertutto con l’intento di divertire anche chi li leggerà. Si tratta di briciole di cultura frammiste a fantasiose notizie che sanno molto della presa in giro ma che sono state inserite per la loro intensa sapidità. Un libro, quindi, senza grandi pretese ma all’insegna della cultura popolare e del buonumore.
Carla Baroni, il cui cognome completo è Baroni Parmiani, è nata a Cologna Veneta in provincia di Verona. Ben presto, però, si è trasferita a Ferrara dove tuttora vive e dove ha compiuto tutti gli studi che si sono conclusi con due lauree, una in Scienze matematiche e l’altra in Giurisprudenza. Ha insegnato matematica in diverse scuole secondarie. Ha iniziato a scrivere poesie a tredici anni, ma solo da qualche anno partecipa attivamente ai concorsi letterari ricevendo molteplici riconoscimenti sia per l’edito che per l’inedito tra cui più volte il primo premio al “Pietro Niccolini” che consacra i letterati ferraresi. Fa parte anche dell’Italian Poetry Association che riunisce i poeti più significativi dal novecento ad oggi. Ha pubblicato oltre una ventina di libri prevalentemente poemetti e inoltre una traduzione insieme alla madre Rina Buroni delle Bucoliche di Virgilio in endecasillabi (N uovecarte, 2018).
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019

Eventi mercoledì 22 maggio 2019 ore 17

Italiani in Messico. Architetti, ingegneri, artisti tra i secoli XIX e XX

A cura di Olimpia Niglio e Martin Checa-Artasu

La cultura dell’architettura e dell’arte italiana in Messico tra storia e contemporaneità (Olimpia Niglio)
Riscoprendo storie dimenticate di architetti e scultori italiani in Messico (Martin Checa-Artasu)
Presenta il volume Marco Petrelli, professore ordinario di Restauro Architettonico all’Università di Bologna.
Lucio Scardino e Cinzia Ammirati approfondiscono la figura dell’architetto ferrarese Adamo Boari e dialogano con i curatori.
Il volume permette di conoscere l’importante contributo al Messico di vari professionisti italiani nei campi dell’architettura, dell’ingegneria e delle arti. Un libro che getta le basi per un ulteriore approfondendo dei percorsi professionali e del talento di questi migranti.
Olimpia Niglio, Architetto, specializzata in conservazione dei beni architettonici, master in Management dell’Arte, PhD e post PhD, è professore di Storia dell’Architettura comparata. Già professore presso la Kyoto University in Giappone e la Universidad de Bogotá Jorge Tadeo Lozano in Colombia. Dal 13 dicembre 2018 è stata nominata Direttore del Ministero della Cultura presso AIRC International Research Center, quartiere ONU a Vienna, quale responsabile delle politiche culturali e di formazione per le diverse sedi del Centro presenti nel mondo. È responsabile di una unità di ricerca sulla storia dell’architettura italiana in Messico in collaborazione con la UAM Iztapalapa di Città del Messico ed è membro del gruppo di ricerca CONACYT “Centros Históricos de Ciudades Mexicanas” dell’Universidad Nacional Autonoma de México. È autore di numerose monografie (in diverse lingue) nel settore della storia e del restauro dell’architettura nonchè visiting professor presso diverse università sia asiatiche che americane. Dal 2004 è direttore scientifico della rivista internazionale di architettura EdA Esempi di Architettura.
Martín M. Checa-Artasu, catalano, nato a Barcellona è geografo e storico dell’architettura. PhD in Geografia Umana presso l’Università di Barcellona in Spagna. Si trasferisce in Messico dove assume  l’incarico di professore ordinario in Geografia Umana presso il Dipartimento di Sociologia dell’Universidad Autónoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa a Città del Messico. È membro del Sistema Nazionale della Ricerca e del CONACYT del gruppo “Centros Históricos de Ciudades Mexicanas”. È membro dell’Academia Mexicana de Ciencias e di ICOMOS México. È coordinatore di numerosi progetti di ricerca ed in particolare si occupa della storia e della cultura europea in America Latina. Moltissime le pubblicazioni al suo attivo.

Conferenze e Convegni giovedì 23 maggio 2019 ore 17

Baruch Spinoza: il maestro della necessità e il pensiero come cristallo

Ne parleranno Nicola Alessandrini e Cinzia Carantoni

“Possano l’ira e la collera del Signore ardere, d’ora innanzi quest’uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e cancellare il suo nome dal cielo”. Ad attirare su di sé la severa maledizione della comunità israelitica di Amsterdam, nel 1656, è il giovane Baruch Spinoza. Fulgido esempio di razionalista moderno, Spinoza incarna il modello per eccellenza di intellettuale indipendente, sobrio, dedito alla scienza e alla ricerca della verità.
I suoi due capolavori, il Tractatus theologico-politicus e l’Ethica more geometrico demonstrata, mettono a punto l’idea di una Natura-Dio-Sostanza infinita, rigorosamente immanente, capace di risolvere l’aporia cartesiana tra res cogitanse res extensa. Ma è nell’orizzonte politico che lo spinozismo mostra eloquentemente la propria anomalia rispetto alla modernità: là dove Hobbes promuove un modello politico fondato sulla rappresentanza del sovrano, la Sostanza immanente di Spinoza riscopre il fondamento concreto della politica nel suo soggetto originario: la moltitudine.
Per il ciclo “Maestri” a cura dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi venerdì 24 maggio 2019 ore 17

Apollo 10: guarda che Luna

Reading poetico “pre e post 1969” del Gruppo Scrittori Ferraresi

Coordinano Giuseppe Ferrara e Federica Graziadei
Lo sbarco dell’uomo sulla luna (sbarco!) nel Luglio del 1969, in Italia, più che in qualunque altro paese occidentale, fu seguito da un intenso dibattito culturale. L’Italia aveva avuto e conservava un certo commercio letterario con la luna: era (ed è) il Paese di Astolfo e del suo epico viaggio in groppa all’Ippogrifo. E poi, non eravamo, noi italiani, già stati in un certo senso sulla luna? Non ne avevamo, più di tutti gli altri, una consuetudine maggiore grazie a Galileo, primo scienziato a studiarla sistematicamente, a Leopardi che dialogò in termini cosi moderni con lei? (“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna? Sorgi la sera, e vai, Contemplando i deserti; indi ti posi. Ancor non sei tu paga...”).
Con questo incontro il Gruppo Scrittori Ferraresi e il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara vogliono ricordare e rendere omaggio in un modo insolito a questa grande epopea umana che ha portato realmente degli uomini a passeggiare sul suolo lunare. Gli ultimi a essere arrivati così vicino da poterla toccare sono stati gli astronauti dell’Apollo 10, la missione precedente a quella dello sbarco vero e proprio del Luglio del 69. Nel maggio di quello stesso anno, possiamo dire, che gli uomini dell’Apollo 10 videro la Luna, per conto dell’umanità, un’ultima volta. Fino a quel momento sul nostro satellite erano già arrivati poeti, filosofi, artisti e musicisti ma anche animali come ippogrifi, draghi e perfino conigli e vi erano stati, per così dire, tutti gli amanti di Peynet! Quel maggio del 69 però ha chiuso l’era di una esplorazione mitologica, artistica e romantica per aprirne una nuova: scientifica, tecnica e… cosmica.
Con il reading poetico si cercherà di raccontarlo, o meglio, trattandosi di poesia, di cantarlo iniziando proprio da Tom Stafford (comandante), John W. Young (pilota del modulo di comando) ed Eugene Cernan (pilota del modulo lunare), gli uomini dell’Apollo 10: gli ultimi terrestri che videro la Luna.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

biblioteca

Savitri – La Scoperta dell’Anima e la Vittoria sulla Morte

Incontro con l’autore lunedì 13 maggio 2019 ore 17

SRI AUROBINDO: “SAVITRI – Leggenda e Simbolo”

Il Poema della Vittoria sulla Morte: risonanze bibliche e Yoga integrale. Dalla cosiddetta ‘Caduta’ alla Resurrezione dei Morti.

Marcello Girone Daloli introdurrà Paola De Paolis, traduttrice del Poema, che torna a Ferrara in occasione della riedizione, riveduta e aggiornata, del capolavoro poetico di Sri Aurobindo “Savitri – Leggenda e Simbolo” (Prefaz., Introduz. e Note di P. De Paolis).
Nel 2016 presentò alla Biblioteca Ariostea, il suo libro Savitri – La Scoperta dell’Anima e la Vittoria sulla Morte (ed. La Lepre) contenente, fra l’altro, il testo del copione dell’omonima sua riduzione teatrale del “Savitri” di Sri Aurobindo, rappresentata all’Auditorium di Roma nel 2007.
Paola De Paolis. Poeta e saggista, già ricercatrice di Letterature Comparate all’Università di Roma, dove pubblicò alcuni saggi sull’influenza degli autori classici latini e greci nelle opere di Sri Aurobindo, aurovilliana dal 1988, ha tradotto i capolavori di Sri Aurobindo: Savitri – Leggenda e Simbolo (2 voll., ed. Mediterranee), La Vita Divina (2 voll., ed. Mediterranee), Lettere sullo Yoga (6 voll., ed. Arka); ed anche Eckhart Tolle e Sri Aurobindo” – Due punti di vista sull’illuminazione, di A.S. Dalal (ed. La Lepre), e Uno – Sperimentare l’Unità con Tutto Ciò che E’, di Rasha (ed. Stazione Celeste).

Conferenze e Convegni martedì 14 maggio 2019 ore 17

Pellegrino Prisciani: umanista, storico e antiquario

Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae

Conferenza di Alberto Andreoli
Si conclude con questo incontro il ciclo di conferenze organizzato da Alberto Andreoli in occasione del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518). Come noto, l’opera di maggior impegno dell’umanista e ‘officiale estense’ è costituito dalle Historiae (o Annales) Ferrariae, tuttora in gran parte inedite, i cui manoscritti autografi si conservano nella biblioteca dell’Archivio Storico di Modena. Dei cinque libri pervenuti (I, IV, VII, VIII, IX), quello che sembra avere avuto la maggiore diffusione – e sul quale si porta segnatamente l’attenzione in questa sede – è il primo. La disamina dei 48 capitoli in cui esso è articolato consente uno scandaglio esaustivo delle fonti utilizzate (letterarie, epigrafiche, itinerarie, toponomastiche, orali, ecc.), del metodo di studio applicato (ricerca d’archivio, rilevamento archeologico del terreno) e dei molteplici campi d’indagine affrontati dalla ricerca geografico-storica, marcatamente interdisciplinare, dell’antiquario ferrarese.
Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso”– 4a edizione. A cura della Deputazione provinciale ferrarese di storia patria, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, la Biblioteca Comunale Ariostea, l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Università di Ferrara.

Eventi mercoledì 15 maggio 2019 ore 16

GIOVAN BATTISTA GIRALDI CINTHIO

Note critiche all’«Orlando Furioso» (Classe I 377 e Classe I 406 della BCAFe)

Edizione critica a cura di Marco Dorigatti e Carla Molinari
«Quaderni dell’ISR», 4 Collana dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara diretta da Gianni Venturi e Marco Bertozzi Ferrara, Edisai, 2018
Introducono i lavori Angelo Andreotti (direttore della Biblioteca Comunale Ariostea) Marco Bertozzi (direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara) Paola Zanardi (presidente dell’Associazione “Amici della Biblioteca Ariostea”)
Intervengono Renzo Cremante, Giorgio Forni, Marco Dorigatti, Carla Molinari
Presiede e modera Gianni Venturi
Si tratta dell’edizione, condotta con criteri filologici e provvista di commento al testo, di due frammenti, conservati in altrettanti codici di Classe I della Biblioteca Ariostea, contenenti interessanti annotazioni critiche sull’Orlando furioso autografe di Giovan Battista Giraldi Cinthio, noto letterato ferrarese e segretario di Ercole II d’Este.
In collaborazione con l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 16 maggio 2019 ore 16,30

Musica (Nino Rota) e Cinema (Federico Fellini): le radici psicologiche di un’amicizia

Uno sguardo psicobiografico sulla amicizia tra Nino Rota e Federico Fellini

A cura di Stefano Caracciolo
Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo coniuga due sue grandi passioni: la musica e il cinema. Un celebre compositore italiano, autore di straordinarie colonne sonore, e uno dei registi più importanti della storia del cinema, premiato con cinque Oscar.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 17 maggio 2019 ore 17

Due metà di uno

Presentazione del libro di Claudia Pompei

Albatros editore, 2018
Dialoga con l’autrice Tiziana Pompei
Questa è la storia di un grande amore, proibito, tormentato, quasi impossibile. Un’opera in cui si si respira tutta l’urgenza dell’amore, quello atteso e sognato. L’autrice con grazia e consapevolezza scende nei meandri più nascosti dei sentimenti, dove desiderio e pudore si rincorrono. Due spiriti affini, due destini legati, due anime unite, perché loro “erano sempre stati, semplicemente, uno. Due metà che si ricongiungevano per non essere più separate, appagate e felici nella loro completezza”.
Claudia Pompei è nata a Roma, dove è cresciuta e ha studiato. Dopo aver svolto diversi lavori nell’ambito dei servizi, è diventata moglie e mamma. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro “Due metà di uno”. Attualmente sta scrivendo il suo secondo libro.
Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente.

fantascienza

Clifford Simak

Opere di Clifford D. Simak vol. 1 – SIM 001

Clifford D. Simak

TUTTI I RACCONTI

Vol. 1 – 1931-1940

Un volume di 480 pagine

Rilegato

Introduzione e traduzioni di UGO MALAGUTI

Prezzo Eur 35,00

 

Per la prima volta al mondo, riuniti cronologicamente in un unico volume i 17 romanzi brevi e racconti che diedero inizio alla formidabile carriera del più grande scrittore di science fiction di tutti i tempi. Da Creatore a Regola 18, da Le girandole a I demoni del cosmo, i capolavori che segnarono il passaggio dalla super science story alla lirica e meditata poetica dello scrittore del quale Giuliano Gramigna scrisse “…basterebbe un suo racconto a giustificare l’esistenza di tutta la science fiction.

Dai risultati del breve periodo di pre sale scopriremo quante tra le migliaia di appassionati di Simak sono ancora tra noi, e ogni prenotazione potrà accelerare il percorso di questa collana rimasta per troppo tempo ferma.

 Ugo Malaguti

convegno

Ariosto e il suo tempo

Invito alla lettura lunedì 6 maggio 2019 ore 17

Saggi ariosteschi

I primi 500 anni dell’Orlando Furioso

A cura di Daniele Biancardi
Este Edition, 2019
Dialogano con alcuni degli autori Riccardo Roversi e Daniele Biancardi
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno “Ariosto e il suo tempo”, tenutosi il 18 giugno 2016 a Bondeno, luogo di nascita di Giovanni Mazzocchi ‘dal Bonden’, che per primo stampò il celeberrimo poema cavalleresco. La presente preziosa pubblicazione, peraltro ricca di numerose illustrazioni a colori, accoglie i seguenti esemplari studî (in ordine di apparizione nel volume), frutto di approfondite ricerche, colte riflessioni e rare competenze: Marco Bertozzi, Dennis Looney, Andrea Marchesi, Lucio Scardino, Enrico Scavo, Daniele Biancardi, Andrea Balasso e Marco Dorigatti.
Con il patrocinio del Comune di Bondeno, della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria e dell’Associazione Bondeno Cultura

Conferenze e Convegni martedì 7 maggio 2019 ore 17

La classe operaia dal film di Petri ai mutamenti di oggi

Conversazione con Doris Cardinali e Sandro Cardinali (UniFE)

Nel corso dell’incontro si parlerà della pellicola di Elio Petri e si metteranno a confronto le tematiche di natura sociopolitica trattate all’interno del film con le dichiarazioni rilasciate durante le interviste da Claudio Longhi e Lino Guanciale, rispettivamente regista e attore dello spettacolo teatrale che andrà in scena al Teatro Comunale di Ferrara. A distanza di tanti anni dal film, verrà proposta una riflessione sui mutamenti avvenuti in seno alla classe operaia.
Per il ciclo Libri in scena, in occasione dello spettacolo di prosa “La classe operaia va in Paradiso”, in scena al Teatro Comunale di Ferrara dal 9 al 12 maggio.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni mercoledì 8 maggio 2019 ore 17

​Rita Levi Montalcini, una vita per la conoscenza

Conferenza di Cristiana Pulcinelli e Tina Simoniello, autrici della biografia “Rita Levi-Montalcini” (L’asino d’oro Edizioni, 2014)

Presenta Lina Pavanelli
Rita Levi Montalcini non è mai stata ufficialmente un’insegnante, quindi non è mai stata un maestro in senso stretto. E tuttavia tutta la sua vita è stata un insegnamento.  Da quando si è ribellata alle leggi non scritte del tempo che volevano le donne mogli e madri a quando ha deciso di continuare gli studi contro la volontà paterna. Da quando, buttata fuori dall’università a causa delle leggi razziali, decise di proseguire le sue ricerche in casa, attrezzando la sua camera da letto con strumenti da laboratorio, a quando decise di lasciare i suoi affetti più cari per partire verso gli Stati Uniti guidata da una sete di conoscenza che qui non poteva soddisfare appieno. Da quando decise di condividere sempre il suo sapere con i giovani uomini e le giovani donne con cui veniva in contatto a quando fece dell’ambiente una sua battaglia e dell’attività politica una sua responsabilità. Riper correndo la sua vita, quindi, individuiamo tappe importanti per i diritti delle donne e delle minoranze, per lo sviluppo della scienza e potremmo dire della democrazia di questo Paese. In questo senso Rita Levi Montalcini è maestra di tutti noi, in quanto semplicemente cittadini.
Per il ciclo “Maestri”, a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea  di Ferrara

Incontro con l’autore giovedì 9 maggio 2019 ore 17,30

Universo di noi

Presentazione del libro di Sofia Ilacqua

Faust Edizioni, 2019, collana di poesia ‘Arbolé’
Prefazione di Roberto Casini
Saranno presenti l’illustratrice Sabrina Bonaguro e l’editore Fausto Bassini.
Letture a cura dell’attrice Roberta Marrelli.
La presentazione del libro d’esordio della giovanissima scrittrice verrà accompagnata dalla proiezione di immagini e filmati.
Sofia Ilacqua ha 14 anni ed è nata a Ferrara. Vive da sempre in un paesino sperduto sulle rive del Po, di nome Salvatonica. Ha frequentato parte delle elementari a Ospitale, una frazione di Bondeno, e parte a Vigarano Mainarda dove ha terminato anche la scuola media. Ora frequenta il Liceo Statale “Ludovico Ariosto” di Ferrara, proseguendo gli studi nel ramo delle scienze umane, indirizzo economico-sociale.  Nel tempo libero pratica basket, le piace ascoltare musica e leggere il suo poeta contemporaneo preferito. Così l’autrice si descrive: «Sono una ragazza determinata che lotta per avere ciò che vuole e che mette l’anima per raggiungere i propri obiettivi. Coltivo la passione per la scrittura da diversi anni, ma l’interesse per la poesia ha preso vita l’anno scorso, quando mi sono ritrovata faccia a faccia con i miei sentimenti e le mie emozioni».

Invito alla lettura venerdì 10 maggio 2019 ore 17

Silenzio, si legge!

A cura di Francesca Mariotti

Evento inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019” curato dal Centro per il libro e la lettura
Questo incontro si propone di far comprendere l’utilità e l’efficacia della lettura attraverso azioni di promozione del libro e della lettura ad alta voce. ll progetto complessivo si sviluppa anche in altri luoghi della città ed è volto a incentivare la lettura e la scrittura come mezzo per vincere la minaccia della mediocrità. L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di agire sull’apertura del pensiero e ambisce a raggiungere quella fascia di lettori deboli affinché vedano in queste pratiche uno stimolo per la mente, verso la creatività, lo sviluppo della fantasia, l’emancipazione data dal sapere, indirizzandoli a conciliare libri cartacei, e-book e smartphone.
Ideato e promosso dalle Associazioni culturali Olimpia Morata e Lucrezia, Argentodorato Edizioni, Circuito Letterario Ferrara

convegno, fantascienza

ITALCON 45

A Torino il 4 e 5 maggio, questo week end avrà luogo a Torino la 45° Italcon, convegno annuale della science fiction italiana che quest’anno è organizzata da Elara in sinergia con “Vaporosamente”, la storica convention torinese dedicata al mondo Steampunk.

L’evento si svolgerà all’interno della Torino Mini Maker Faire, fiera delle invenzioni e della creatività negli spazi di Toolbox e Fablab Torino, con ingresso da Via Agostino da Montefeltro 2.

L’evento si svolge dalle 10.00 alle 20.00 al coperto e si terrà regolarmente anche in caso di maltempo.

Il programma sarà ricco di contenuti che spaziano come di consueto in tutti i campi del fantastico con una particolare attenzione, quest’anno, a “Ucronie e Mondi Alternativi” e comprende anche l’attesa cerimonia di consegna del Premio Italia che si terrà sabato 4 maggio alle ore 18.30.

Da tantissimi anni nessuna Italcon si svolgeva in una città consacrata ai libri e al fantastico qual è Torino, ed è quindi una bella occasione per gli appassionati torinesi di curiosare in una manifestazione storica della fantascienza italiana.

Ospite d’onore sarà Mariangela Cerrino.

 

Programma completo

 

Sabato 4 maggio

 

10,30 Edisonade, Armando Corridore

11,15 Dan Cutali, Steampunk e universi a fumetti

11,45 Dogen Hepta, Chiaart – La corona viandante

12,30 Giulia Massini – La terra sul filo di seta

13,00 Emiliano Mecati e Alessio Seganti – Karma avverso

13,00 Presentazione della “Guida al fantastico italiano” edita da Odoya, con Andrea Vaccaio

14,00 Augusto Chiarle – Tuonetar Alla scoperta di un mondo

15,00 Mariangela Cerrino – Tra storia e racconto

16,00 Del Popolo Riolo e Silvio Sosio – Ubermensch, Il superuomo ariano 70 anni dopo

16,30 Silvio Sosio – I mondi di Jack Vance

17,00 Una vita per Urania, ricordo di Giuseppe Lippi

18,00 Dario Tonani – Naila di Mondo9

18,30 Cerimonia di consegna dei Premi Italia 2019

 

Domenica 5 maggio

 

Ore 9.00-10.45 Assemblea Italcon

11.00 Maurizio Matassi – Ambra celeste

12.00 Anna Pallia – Penny steampunk III

14.00 Annarita Guarnieri – The Orville

14.30 Adriana Com’aschi – La Rajetta

15.00 Marino Solfanelli e Chiara Nejrotti – Dimensione cosmica

16.00 Italian Sword & Sorcery – La Sword & Sorcery in Italia

16.30 Il programma delle nuove Edizioni Della Vigna

17.00 Caterina Mortillaro – Cicerone. Memorie di un gatto geneticamente modificato

biblioteca

Casa Niccolini

Si svolgerà venerdì 3 maggio alle ore 10 in Via Romiti 13, alla presenza delle autorità cittadine, l’inaugurazione della nuova Biblioteca per ragazzi e ragazze “Casa Niccolini”.
Con l’avvio delle attività didattiche e culturali nella nuova struttura bibliotecaria si sta completando il progetto del Polo delle Carte avviato più di dieci anni fa con l’Archivio Storico Comunale di Via Giuoco del Pallone. La biblioteca, che perfeziona il prezioso percorso di promozione del libro e della lettura per i piccoli utenti e le loro famiglie, si è ufficialmente insediata in quella che fu l’abitazione del senatore del Regno Pietro Niccolini, personaggio di primo piano nella Ferrara di fine Ottocento e dei primi del Novecento, sindaco della città e fondatore della Società Dante Alighieri.
Va segnalato che gli arredi della biblioteca e del deposito sono stati finanziati con fondi dell’Istituto Beni Artistici Culturali Naturali Emilia-Romagna e della Fondazione Lascito Niccolini.
La nuova e funzionale struttura è stata realizzata sulla base di moderni criteri di sostenibilità ambientale e utilizza un pozzo geotermico.
Il collegamento con la Biblioteca Ariostea è assicurato da un breve percorso lastricato che congiunge i due giardini.

Il taglio del nastro non concluderà l’inaugurazione, ma darà il via ad una serie di letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.

Il programma prevede:
Venerdì 3 maggio alle ore 10 si svolgerà il taglio del nastro alla presenza delle  autorità. Poi, la narratrice-attrice Silvia Dambrosio accompagnerà gli alunni di alcune classi alla scoperta della biblioteca impersonando un libro vivente.
Nel pomeriggio la biblioteca aprirà alle 15, mentre le iniziative cominceranno alle 17 con l’entomologo-scrittore Gianumberto Accinelli che presenterà il suo ultimo libro “I fili segreti della natura”, una divertente introduzione all’ecologia adatta per i ragazzi dagli otto anni in su.
Seguirà, alle 18, per i più piccoli, storie divertenti e imprevedibili con la scoppiettante Teresa Fregola e il suo variopinto gilet.

Sabato 4 maggio alle ore 9,30 si comincerà con “La biblioteca si mette in gioco” – giochi di società e tavoli a disposizione per tutta la famiglia, o gruppi di amici, bambini e ragazzini, sotto la guida di Daniele Ferri, l’inventore del gioco di carte Vegetables, ormai diffuso a livello internazionale, ma esperto giocatore su tanti altri fronti. Un assaggio di quello che potrà accedere a novembre durante l’IGD@your library (Giornata Internazionale del gioco in biblioteca) cui la biblioteca Casa Niccolini prossimamente aderirà.
Durante tutta la giornata si svolgeranno momenti di lettura ed alta voce a cura dei volontari raccontastorie Marcello Brondi e Silvia Dambrosio che si alterneranno con i ragazzi della “Tana delle storie”.