fantascienza

E.van Vogt

LA PROSSIMA SETTIMANA

Un colossale epico romanzo

di un titano della science fiction

  1. E. van Vogt

IL LIBRO DI PTATH

 

Nudo e privo di memoria, Ptath cammina sulla terra di Gonwonlane, spinto dall’impulso di raggiungere Ptath, la capitale del suo regno. Non sa che l’ultimo suo ricordo è quello di un campo di battaglia della seconda guerra mondiale del XX secolo, dove, nei panni del maggiore Peter Holroyd, è caduto in un’azione eroica. Ma ora si trova a duecento milioni di anni nel futuro, riemerso dal lungo percorso compiuto attraverso la specie umana, per ritrovare i contatti con le origini di colui che è diventato il Tre Volte Grande dio Ptath.

Ma il suo ritorno a Gonwonlane è desiderato da alcuni, temuti da molti. Due donne si contendono il suo controllo, la bellissima e perfida Inezia, che ha usurpato il suo potere, l’altra, la bruna e fedele L’onee, incatenata nel buio delle segrete del palazzo sulla scogliera che domina il furioso mare di Teths. Venti di guerra stanno di nuovo soffiando, attacchi e invasioni delle terribili truppe montate su pterodattili invulnerabili rischiano di rendere vuoto e inutile quel trono che Ptath deve a ogni costo riconquistare… il Nushir di Nushirvan imperversa con le sue bande di predoni alle frontiere di Gonwonlane, la Zard di Accadistran alleva legioni di feroci screer, divoratori di uomini, per conquistare il mondo conosciuto… e al di là del Fiume di Fango Bollente, nella Landa dei Cento Vulcani, il Trono di Potenza attende da millenni il ritorno del suo padrone.

Una tra le opere più grandi della science fiction di tutti i tempi… Il capolavoro stilistico e tematico di un grandissimo scrittore, nell’unica traduzione italiana completa e integrale, un libro che è assolutamente necessario leggere per capire la bellezza della science fiction.

 

Fuori collana Libra Fantastica vol. 5 – FC 005

Alfred Elton Van Vogt

IL LIBRO DI PTATH

Traduzione e introduzione di UGO MALAGUTI

Un volume di 272 pagine

Prezzo Eur 19,50

 

fantascienza

Andromeda in omaggio

Andromeda e Letterelettriche invitano tutti a rimanere a casa. Uscite solo in caso di reale necessità e fatelo prestando attenzione, prendendo tutte le precauzioni necessarie, seguendo le indicazioni fornite dal ministero della salute.

Seguendo l’esempio di altre case editrici abbiamo deciso di regalare a tutti una copia della nostra rivista di fantascienza. Speriamo possa tenervi compagnia durante questi giorni trascorsi in casa.

Il primo numero di Lost Tales Andromeda è disponibile GRATUITAMENTE fino al 31 Marzo sul sito dell’editore Letterelettriche.

Clicca QUI per scaricarlo dal sito dell’editore

Di seguito i contenuti del primo numero di Lost Tales Andromeda. Copertina realizzata da Giuseppe Festino al quale abbiamo dedicato una ricca intervista realizzata da Gianpiero Mattanza all’interno della rivista.

I contenuti di questo numero:

  • Intervista a Giovanni Mongini e Mario Luca Moretti a cura di Stefano Rizzo
  • Speciale P.K.Dick –  La svastica sul Sole – L’uomo nell’alto castello – A cura di Umberto Rossi
  • Quando gli androidi parlavano italiano di Luca Leone
  • Speciale Kaiju – a cura di Omar Serafini (contiene i due articoli precedentemente pubblicati nei primi due numeri della rivista più un articolo inedito)
  • I Classici della Fantascienza – Dangerous Visions – A cura di Antonio Ippolito
  • Intervista a Michael Moorcock – A cura di Nicola Parisi (Traduzione di Annarita Guarnieri)
  • La fantascienza degli anni ’60 e il rinnovamento culturale –  a cura di Andrea Mina, Federico Ascoli e  Daniele Savant-Aira (Intero saggio, nei primi due numeri della rivista erano state pubblicate soltanto le prime due parti)
  • Acrilici e astronavi intervista a Giuseppe Festino – a Cura di Gianpiero Mattanza
  • Le invasioni silenziose di John Wyndham – A cura di Nicola Parisi

Racconti:

  • Un risveglio movimentato di Annarita Guarnieri
  • Brivido felino di Ezio Amadini
  • Soppressata alla milanese di Francesco Nucera
  • Dimentica e ricomincia di Linda De Santi
  • Perché nulla vada perduto di Davide Camparsi (Racconto vincitore del Premio Rill)
  • Pistacchio amaro di Giulia Abbate
  • Francesco è scomparso di Pierfrancesco Prosperi

Tutti i racconti sono illustrati da Gino Carosini

 

fantascienza

Ugo Malaguti

Sta per uscire il primo dei quattro volumi che, nel corso dell’anno, festeggeranno il record stabilito dal nostro Ugo Malaguti nel mondo della science fiction: sessant’anni di ininterrotta attività ai vertici, come scrittore prima di tutto, come critico ed editor, come splendido e inimitabile traduttore e scopritore di talenti internazionali.

Dal 24 dicembre 1960, quando il quindicenne Ugo scoprì in un’edicola il numero di Oltre il cielo che conteneva Sonno di millenni, racconto inviato alla rivista romana in giugno, quando lo scrittore aveva ancora quattordici anni, alla rapida ascesa come popolarissimo autore de I romanzi del cosmo, Galassia e della stessa Oltre il Cielo, al controverso successo nel 1965 del romanzo che spaccò in due il mondo della sf e della politica, Il sistema del benessere, alla nomina alla direzione di Galassia solo un anno dopo, ai successi di romanzi come Satana dei miracoli, La ballata di Alain Hardy, alla creazione della prima casa editrice specializzata ad altissimo livello, divenuta un modello internazionale di qualità, la Libra Editrice, e di collane divenute mitiche come Nova Sf* e I classici della fantascienza, i primi dieci anni di carriera di Malaguti furono sensazionali e gli guadagnarono popolarità e stima in tutto il mondo, insieme a fiere contestazioni e a grandi polemiche.

Nel 1970, a conclusione di questo magico decennio, Ugo scrisse e pubblicò quello che è considerato ancora oggi il suo capolavoro: un romanzo nuovo, poetico, di amplissimo respiro, di una bellezza quasi abbagliante, Il palazzo nel cielo, considerato uno dei più affascinanti e importanti tributi a quei magici anni ’60 nei quali i giovani coltivarono l’ambizione di cambiare il mondo, quasi vi riuscirono, per essere poi fermati e bloccati da quei poteri che pensavano di avere distrutto.

Ma non è certo un romanzo politico, Il palazzo nel cielo: è un romanzo dal respiro quasi biblico, fatto di visioni stralunate, di sentimenti forti, di grandi interrogativi e ancor più grandi risposte. Un romanzo che affascinò per prima la grande Ursula K. Le Guin, che ne tradusse alcuni capitoli e ne scrisse “leggere questo libro è come vedere le parole tramutarsi in musica”, ma che raggiunse la sua massima popolarità in Francia, quando la prestigiosa collana Presence du futur lo scelse per celebrare il suo duecentesimo numero, nella splendida traduzione di J. C: Mangematin. Vincitore del premio Hugo Italia 1975, con il maggior numero di votanti di sempre (oltre 50.000), pubblicato con eguale successo in Germania, è a tutt’oggi il romanzo italiano di science fiction che ha venduto più copie nel mondo (oltre 200.000 in cinque anni), ha ispirato il maggior numero di autori, precorrendo di vent’anni le più moderne tendenze della sf, ed è stato adottato come testo per lo studio dell’italiano da università francesi, tedesche, americane e di altri paesi del mondo, mentre il premio Operosità dell’Arte patrocinato dall’UNESCO giunse a celebrare la straordinaria stagione letteraria di un autore diverso da tutti gli altri, sempre affascinante, mai banale.

Non è quindi per caso che il primo volume di Elara che esce in questo gennaio 2020 sia una nuova edizione di questo autentico capolavoro, quarant’anni dopo l’ultima edizione Libra, cinquant’anni dopo la sua prima apparizione italiana. Ugo lo ha sempre considerato la summa della sua poetica, la sua opera perfetta, che anche in questa nuova edizione curata personalmente dall’autore presenta ben poche modifiche, a differenza delle opere dello stesso periodo riscritte completamente da questo straordinario autore.

È un romanzo giovane, che affascina i giovani di tutte le età, un romanzo che, come tutti i libri che hanno creato la leggenda di questo inimitabile talento, ha come dote principale quella di indurre a proseguire nella lettura per arrivare d’un fiato alla fine.

Pensiamo sia il modo migliore per celebrare l’anno nel quale Ugo stabilisce un primato mondiale che difficilmente sarà mai battuto: sessant’anni da protagonista nel mondo della science fiction nazionale e internazionale, la capacità di risorgere sempre anche di fronte ai colpi più duri, la volontà indomabile di mantenere viva la bellezza vera di una letteratura, quella di science fiction, certamente più forte e più importante di molti suoi provvisori epigoni.

L’anno proseguirà con la comparsa in esclusiva mondiale per gli iscritti alla Contrada delle stelle della versione completamente riscritta di un altro tra i successi principali di Malaguti, Il sistema del benessere reloaded, mentre nella seconda metà dell’anno usciranno un volume di saggi nella Biblioteca di Alessandria, e una nuova inedita antologia nella Biblioteca di Nova Sf*. Ma la cosa più importante è che ora, malgrado tante vicissitudini cliniche, Ugo sia di nuovo a tempo pieno con noi, a guidare quel Rinascimento del Fantastico che aveva sognato anni or sono e del quale ora può nuovamente ergersi a protagonista.

 

 

 

Inizia il magico anno di un grande scrittore

con il ritorno di un capolavoro

Ugo Malaguti

IL PALAZZO NEL CIELO

 

Ritorna, a quarant’anni dalla sua ultima edizione, il romanzo italiano che ha battuto tutti i primati di vendita in Italia, Francia e Germania, del quale Ursula K. Le Guin ha scritto “leggerlo è come vedere le parole trasformarsi in musica”, adottato come lettura in grandi università tedesche e americane, un inno nostalgico e ammonitore a un periodo memorabile della storia del mondo e una storia i cui orizzonti si allargano fino a una visione cosmica potente e misteriosa, un libro che è analisi e ammonimento visionario sul nostro futuro unito a un trionfo del sense of wonder della migliore poetica fantascientifica.

Barry London, un uomo senza passato e dal nebuloso futuro, sta camminando con la sua chitarra alla ricerca di Luna L’il , la città dove il passato ritorna e si scioglie nel futuro. Per giungervi, dovrà attraversare terre strane, amiche e ostili, rispondere alle domande dei robot che cercano pateticamente di comprendere il senso della vita, attraversare la Pianura di Ghiaccio, conoscere persone e popoli strani, essere accolto come un salvatore o una nemesi. Deve raggiungere la città dei sogni, perché sa che trovandola ritroverà se stesso, anche se la minaccia oscura (o forse è una speranza) di un grande, bianco palazzo sospeso nel cielo, condiziona le sue speranze e i suoi ricordi.

In una nuova e splendida edizione un capolavoro assoluto e senza tempo.

 

LIBRA FANTASTICA vol. 20 – FAN 020

Ugo Malaguti

IL PALAZZO NEL CIELO

Un volume di 340 pagine

brossurato

Prezzo Eur 19,50

 

 

 

Lettera aperta ai lettori:

Un anno dedicato

di Ugo Malaguti

 

Care lettrici e amici lettori,

vedersi dedicare un anno, 366 giorni mica sono uno scherzo, per l’esclusivo merito di essere stato così testardo e longevo da resistere per sessant’anni alla normale usura del tempo, non so quanto sia un riconoscimento (comunque gradito) o un elegante modo di celebrare per rimuovere.

Per tutta la vita ho elaborato piani a lungo termine, nessuno dei quali è mai andato in porto, e adesso finalmente l’anagrafe e la salute mi costringono a limitarmi a quelli a breve e brevissimo termine. Di una cosa sola potete essere sicuri: che questo della science fiction è il mio mondo, la struttura che nacque con Galassia e si sviluppò attraverso la Libra e la Perseo e oggi Elara, è la struttura che io contribuii a creare e alla quale intendo mantenermi fedele sino in fondo, che il mio pubblico, quello che mi ha seguito attraverso vicissitudini incredibili fino a oggi, quello che mi ha scoperto successivamente e bontà sua mi ha trovato abbastanza simpatico, o abbastanza pazzo, da volermi seguire, e soprattutto quella parte fedelissima e incrollabile che mi ha sempre osteggiato, che continua ancora oggi a usare argomenti di cinquant’anni fa per esprimermi tutta la sua disistima, incolpandomi di ogni guaio possibile, compreso i mutamenti climatici e i conflitti in Medio Oriente, è l’unica forza che mi ha permesso di diventare il più antico professionista della science fiction esistente al mondo ieri, oggi e forse domani, e che non avendo mai tradito nessuna di queste icone, non lo farò neanche adesso nel momento in cui mi sto avviando a un naturale tramonto.

L’idea di dedicarmi un intero anno editoriale non è stata mia, ma del mio attuale signore e donno, Armando Corridore, l’unica capatosta più capatosta di me che io abbia incontrato in questi sessant’anni, e che ha lanciato l’idea di celebrare i miei sessant’anni tondi tondi con quattro volumi quattro e con iniziative di varia umanità da concordare e decidere nel corso dell’annata.

Ora, il sospetto che il quasi immediato esaurimento dei miei due ultimi libri, Mosaici di sonnolenta avventura e Cronache di un antico avvenire abbia stimolato l’animo imprenditoriale di Armando inducendolo a sfruttare l’opportunità di utilizzare al meglio un autore che vende e che per fedeltà congenita mai negherebbe l’esclusiva delle sue opere alla casa editrice nella quale lavora, è un’ipotesi di lavoro che non considero riduttiva, ma anzi, elogiativa. Essere stimati come una risorsa dal proprio editore in capo è un bell’attestato di fiducia, e di questi attestati, lo dico a chi forse oggi pensa di seguire le mie orme, non ci si stanca mai. Ma io ho accettato con entusiasmo. L’idea di presentare a una nuova generazione di appassionati il mio libro di più grande successo, Il palazzo nel cielo, mi stimolava da tempo, e quella di riscrivere il libro più controverso, quello che generò la mia “leggenda” e spaccò irrimediabilmente il pubblico della sf di allora tra malagutiani e antimalagutiani, (tra le assemblee sindacali che mi osannavano e coloro che volevano insignirmi di un premio Breznev possibilmente alla memoria, questo romanzo suscitò un bel casino), riportandolo ai tempi di oggi che offrono sicuramente più spunti corrosivi alla satira di quanti non ve ne fossero nel 1963/64, mi ronzava in testa da trent’anni, e quindi mi ci sono gettato a pesce. Scrivere un libro di saggistica è sempre stato un compito che mi ha affascinato, e dedicarmi a un quarto volume della mia opera omnia, pieno magari di testi inediti, tanto per tentare di dimostrare di non essere un residuato bellico o un reperto archeologico, come ho tentato di fare con le mie ultime opere, Doppia Corsia, Il ritorno da Marte e Una storia tra i monti, soprattutto avendo diversi mesi di tempo per dedicarmicisi con calma e buona disposizione di spirito, era qualcosa che avrei comunque fatto, dopo che gli ultimi due titoli hanno riscosso – bontà vostra – un successo così inatteso.

Perciò la celebrazione materiale, con l’unica arma che uno scrittore (perché vorrei sommessamente ricordare che io sono nato scrittore, ho ottenuto l’affetto di un grande pubblico proprio come scrittore, e solo successivamente mi sono dedicato alla difficile arte di editor, che ha soffocato ma non spento lo spirito autoriale che ogni tanto si è risvegliato per togliermi temporaneamente, con risultati che bontà vostra avete considerato positivi, dal letargo di scrittura che il lavorare per dare voce e corpo alle opere altrui spesso provocava) possiede, cioè quella di scrivere, non mi è giunta né inattesa, né troppo scomoda. In fondo tra i primissimi che mi scoprirono sulle pagine di Oltre il Cielo sono rimasti pochi, pochissimi (Felice Angelini, Carlo Brambilla, Renato Pestriniero, i nostri decani, e chi altri?) e Il palazzo nel cielo, soprattutto, ha visto uscire la sua ultima edizione italiana più di quarant’anni or sono, e c’è una legione di lettori nuovi che non lo conosce e magari non sa di quanti anni anticipai le più moderne correnti della sf, e che magari si stupirà nel leggere un libro che potrebbe essere stato scritto oggi (vacua vanteria di scrittore, è chiaro).

Diverso è il programma di varie amenità che Armando sta studiando per me, e che sarebbe il lato più interessante della vicenda: il portarmi in giro come una Madonna Pellegrina a miracol mostrare, magari frequentando i banchi vendita di mostre e fiere, per approfittare della mia notoria capacità di ricavare emoteche da una coltivazione di rape (che insieme alla mia grande dote di “attivatore di code di paglia” che mi è riconosciuta costituisce forse la parte migliore delle mie qualità) e di inconsueto intrattenitore di pubblici di qualsiasi dimensione, dalla singola unità alla folla strabocchevole. Qui c’è qualche difficoltà oggettiva. Le mie condizioni di salute sono migliorate, ma ogni trasferta per me è qualcosa di molto faticoso, direttamente proporzionale alla lontananza. Da un lato c’è l’attrattiva che più mi lusinga: la trattoria del sor Armando (omonimo del Nostro, che differentemente da lui si è dedicato alla produttiva attività di chef capace di sfornare i migliori bucatini all’amatriciana e i migliori saltimbocca alla Romana dell’urbe, e non ad attività minori quali la scrittura, la musica, l’editoria) la piacentina Settima Sosta, i ristoranti da leggenda di Catania e della Puglia, e anche le fiorentine di Cosimo a Barberino, e ovviamente la gioia di incontrare lettori e appassionati e dialogare con loro (anche se il mio recente tentativo di organizzare una grande Convention a Bologna, nello spirito con cui Maometto scoprì che la montagna non veniva da lui, ha dimostrato, temo, che il desiderio non è reciproco e che di passare un po’ di tempo insieme è cosa della quale non frega niente a nessuno). Be’, un anno è lungo, vedremo di volta in volta quanto il callido Armando saprà inventare, e quanto i miei arcigni medici e le mie condizioni permetteranno. Finché c’è vita c’è speranza. Ricordo che a un’età più veneranda della mia il mio amico Lino Aldani cercava di mostrarsi lento, antico e claudicante, perché in realtà odiava ogni tipo di manifestazione pubblica. Smentendosi poi con un tuffo e una placcata rugbistica quando una bottiglia di ottimo vino barcollò su uno scaffale rischiando di cadere, e fulmineo lui scattò a raccoglierla, suscitando ammirazione e stupore.

Comincia dunque un anno per me importante. Se fosse iniziato cinquant’anni fa, sarebbe stato meglio, ma allora non avrei avuto i titoli anagrafici per festeggiare. Così, aspetto di scoprire quanti sono curiosi di leggere le mie opere rivisitate, quanto della passione e dell’affetto di un pubblico che mi è rimasto incredibilmente fedele nei secoli, altro che Benemerita, ci sarà in questo anno giubilare (per me). Sperando ovviamente che la salute, la natura e gli eventi me lo facciano percorrere con immutate energie.

Un abbraccio a tutti,

Ugo Malaguti

 

fantascienza

Giovanni Mongini

Tutto inizia con una disagevole ma molto ben pagata intervista ad un famoso studioso. Tuttavia ben presto le cose cambiano a tal punto che sarà possibile rivolgere le proprie domande praticamente a chiunque si sia incontrato sulla strada. Ma l’unica domanda cui non si potrà avere una risposta è come salvare la Terra da una delle più insidiose e inarrestabili invasioni aliene mai viste prima.

“L’uomo che odiava le nuvole” è il nuovo romanzo scritto da Giovanni Mongini, edito dalle edizioni Scudo. Si tratta di una storia di fantascienza, genere di cui l’autore è uno dei massimi esperti mondiali. La fama di Mongini è indubbiamente legata alla science fiction, ma nell’ambito del cinema e della saggistica. I riconoscimenti per la sua produzione sono numerosi, ha portato a casa ben nove premi Italia, un premio Vegetti, e nel 2018 gli è stato conferito il meritatissimo Premio alla carriera.

Il Mongini “romanziere” è stato in qualche modo eclissato dalla figura del saggista e dello storico del cinema, ed è un gran peccato, perché la sua produzione narrativa è molto consistente e degna di nota. Questo libro ne è la prova.

Quando l’ho letto, fin dalle prime pagine mi sono ritrovata in un’atmosfera da cult-movie, immersa nella nebbia, in un quartiere poco raccomandabile, con un taxi che arriva.

Il taglio cinematografico sarà una costante in tutta la storia, dall’ambientazione fino ai personaggi, che Mongini fa vivere e vibrare attraverso i suoi famosi dialoghi brillanti, e a tratti irriverenti.

Questa peculiarità conferisce loro grande carisma, come accade al protagonista de “l’uomo che odiava le nuvole” Edward Judd. L’autore ci ha abituati a figure ribelli e non convenzionali, sia maschili che femminili, basti ricordare l’affascinante dottoressa Ann Robinson e il caparbio e temerario selenita Lelay Ka-Man de “L’occhio argenteo del cielo”, il suo romanzo precedente ( sempre edito dalle edizioni Scudo), ma Edward Judd ne è un esempio ancora più emblematico. Barbetta incolta, belloccio, battute taglienti e ricche di sarcasmo, anche quando la situazione si fa seria, interpretando il modo di fare dell’autore stesso. Il richiamo filmico è molto evidente, ed è sottolineato anche dalla scelta del nome dell’eroe, Edward Judd è stato un attore di science fiction, tra i suoi film ricordiamo “…E la terra prese fuoco” (Val Guest, 1961), “Base terra chiama luna” (Nathan Juran, 1964) e “Invasion” (Alan Bridges, 1966). Una “faccia” presa in prestito da quelle pellicole che Mongini ha molto amato ( come me!), e che ha riadattato in chiave moderna nelle pagine del romanzo. Questo è stato lo spunto principale per le illustrazioni che lo corredano e che ho avuto l’onore di realizzare io stessa. Parte dell’ ispirazione è arrivata dalle atmosfere dei film citati, ma anche da pellicole seminali come “Ultimatuma alla terra” (Robert Wise, 1951) e “La guerra dei mondi” (Byron Haskin, 1953), misceladole alle inquadrature “noir” dei film di Orson Wells, di un bel bianco e nero drammatico e retrò.

La trama segue questi archetipi. Judd è un giornalista con una storia tormentata alle spalle, che viene ingaggiato dal nipote di un famoso scienziato, per intervistarlo.

La situazione appare subito densa di mistero, visto che dello scienziato non si hanno più notizie.

A causa dei suoi studi è stato aspramente criticato dalla comunità scientifica, e per questo si è rifugiato in Cile, particolare importante perché si tratta di una regione andina tra le meno piovose al mondo. La pioggia è un elemento determinante, poiché è proprio sulla sua composizione cellulare che sono incentrati gli studi dello scienziato, che porta il nome di un altro attore, Robert Cornthwaite ( e non sarà l’ultimo, nel corso del romanzo ci imbatteremo anche in Richard Dreyfuss e Leo Mc Kern). Il motivo di tali ricerche riguarda la sua convinzione che sia in atto una “subdola” invasione, architettata da forze oscure, che agirebbero proprio attraverso gli agenti atmosferici. Edward Judd partirà alla ricerca del professore, affiancato dalla seducente e ostinata Dawn Addams ( altro riferimento hollywoodiano), arricchendo la trama di un’appassionante storia d’amore.

I romanzi di Mongini, come è solito dire lui stesso, sono da identificarsi come dei Juventilia, storie d’avventura la cui prerogativa è divertire e appassionare, portando il lettore dentro storie fuori dalla realtà. Ma definirli solo in questa maniera è oltremodo riduttivo. Quello che è centrale negli scritti di Mongini, siano essi romanzi o saggi, è la “divulgazione”, che ha quasi trasformato in uno stile di vita. La sua casa\museo ne è un chiaro esempio, con una collezione di film e memorabilia tra le più famose al mondo, un immenso tesoro che grazie a lui le prossime generazioni potranno ancora ammirare. La sua missione è quindi divulgare l’amore per la fantascienza, cercando di darle un posto d’onore nel panorama culturale mondiale, visto che il genere è spesso minimizzato dalla comunità letteraria. Forse è uno dei pochi scrittori capace di descrivere l’origine dell’universo, la formazione di un pianeta e del perché della luna, senza annoiare il lettore, ma riuscendo a mantenere sempre un tono brillante, e il ritmo incalzante, non usando quasi mai i paroloni dello scienziato. Per lui la Fantascienza è da considerarsi un veicolo utile a raggiungere altri mondi, anche solo con la fantasia, proprio per questo ama definirsi un”sognatore di stelle”.

La sua è una grande passione per l’universo e tutto ciò che contiene, anche per il nostro povero pianeta, martoriato dai suoi molesti abitanti, gli Umani!

L’intero romanzo è un perentorio monito all’agire di questi ultimi, alla maniera dissoluta con cui l’uomo sfrutta e distrugge se stesso e la sua casa, la Terra.

Ma questa non è la sola chiave di lettura del libro, tra le pagine una dialettica sotterranea ci pone delle domande, che vanno oltre la riflessione dell’agire dell’essere umano, ma riguardano la sua vera essenza; Cosa ci rende umani? I sentimenti e le passioni hanno portato il nostro habitat al collasso, ma la razionalità, il pragmatismo e la mancanza di sentimenti davvero potrebbero risolvere tutto?

Questi ed altri sono i quesiti che Giovanni Mongini, attraverso la sua prosa sfavillante e le sue battute ironiche, si pone con “L’Uomo che odiava le nuvole” , un libro di fantascienza che potrà essere apprezzato anche da chi è refrattario al genere, poiché si tratta di una storia che indaga la natura umana, tema che trascende qualsiasi genere ma che caratterizza anche la letteratura mainstream.

Roberta Guardascione

http://andromedasf.altervista.org/recensione-luomo-che-odiava-le-nuvole-2019-di-giovanni-mongini/

fantascienza

Libra Fantastica

FINO A DOMENICA 1 PER TUTTI I LETTORI vale la possibilità che riguarda esclusivamente Libra Fantastica.

Questa opportunità dà la possibilità, per ogni volume che acquisterete con Paypal fino al 1° dicembre, di ottenere anche un secondo volume a vostra scelta che vi verrà inviato insieme al primo.

Un’occasione da non perdere per chi manca ancora di qualche titolo di Libra Fantastica, o addirittura non conosce questa collana che alterna i più grandi inediti con i più grandi e imperdibili classici della fantascienza, del fantastico e dell’horror.

Aderire è semplicissimo.

Basta scegliere uno o più titoli tra quelli elencati più sotto (fino a un massimo di 5) e ordinarli tramite Paypal utilizzando il carrello.

Fatto questo, inviateci una e-mail segnalando l’ordine effettuato e indicandoci quali volumi avete scelto come omaggio, anch’essi tra quelli elencati qui sotto.

Per ogni volume ordinato, un volume in omaggio fino a un massimo di cinque (con relativi cinque omaggi).

Vi ricordiamo che non possono essere ordinati i tre titoli esauritissimi, e cioè Storie della Frontiera di Howard, Cogli una stella cadente di Brunner e Viaggiatore nella notte di C. J. Cherryh.

Potete approfittare dell’imperdibile offerta da adesso alla mezzanotte di domenica 1° dicembre.

 

Ecco l’elenco dei libri tra i quali scegliere l’ordine e l’omaggio:

 

Isaac Asimov:                        PARIA DEI CIELI

Edmond Hamilton:                   OMBRE SULLE STELLE

Thomas Ligotti:                       I CANTI DI UN SOGNATORE MORTO

Robert E. Howard:                   DARK AGNES, DONNA DI SPADA

Frederik Pohl:                         POMPEI 2079

Edmond Hamilton:                  I SOVRANI DELLE STELLE

Robert E. Howard:                   GLI AVVENTURIERI DEL MARE

Paul Di Filippo:                       BABYLON SISTERS

Robert Silverberg:                   ROMA ETERNA

A cura di Jeff e Ann Vandermeer:

                                             STEAMPUNK!

Thomas Ligotti:                       LO SCRIBA MACABRO

Henry Kuttner:                        IL MONDO OSCURO

Jeff Vandermeer:                    LA CITTA’ DEI SANTI E DEI FOLLI

Charles Henneberg:                 LA NASCITA DEGLI DEI

  1. E. van Vogt: LA CITTA’ DEGLI INVISIBILI

Robert E. Howard:                  IL SIGNORE DI SAMARCANDA

Jeff Vandermeer:                   VENISS UNDERGROUND

Robert E. Howard:                  EL BORAK, AVVENTURIERO DEL DESERTO

Raymond F. Jones:                CITTADINO DELLO SPAZIO

  1. E. van Vogt: IL LIBRO DI PTATH

Francis Carsac:                     GALASSIA MALEDETTA

 

 

Elara s.r.l.

 

fantascienza

Lettera aperta da Ugo Malaguti

Amiche lettrici e amici lettori,

l’evento che inaugura la pioggia di novità che, settimana per settimana, alimenteranno i vostri sogni e il vostro gusto per l’avventura e la poesia cosmica fino alla fine dell’anno, è così eccezionale che merita una breve Newsletter dedicata solo a esso: perché siamo di fronte all’uscita di un romanzo che, insieme a La legione dello spazio di Jack Williamson e I sovrani delle stelle di Edmond Hamilton, costituisce la triade di capolavori che segnano i momenti più affascinanti e grandiosi della fantascienza epico-avventurosa, quella che dipinge l’immensità degli spazi siderali e alla poesia della visione di mondi senza fine unisce l’azione, personaggi indimenticabili, inventiva grandiosa che sfida i limiti dell’immaginazione.

Questa è la fantascienza migliore: quella che accende i sogni di chi sa contemplare la volta celeste sognando mondi infinitamente diversi tra loro, uniti da grandi astronavi capaci di penetrare l’iperspazio e navigare nel buio che separa le galassie.

Galassia maledetta di Francis Carsac, grande scienziato francese noto in tutto il mondo ma anche narratore caldo e avvincente, è l’unica delle grandi opere della sf epico-avventurosa nate nella vecchia Europa: ma è forse la più vicina a noi, la più calda, la più emozionante, un libro che, letto una volta, si rilegge poi per tutta la vita.

 

 

 

Galassia maledetta

di Francis Carsac

 

Quattro anni dopo il loro ultimo incontro, il giovane e brillante fisico nucleare Frank Borie viene invitato dal suo vecchio compagno di scuola, il dottor Blair, a fargli visita nella vecchia casa di campagna vicina a Rouffignac, dove Blair, giovane e brillante medico, ha deciso di ritirarsi per diventare uno stimato medico di campagna e proseguire nelle ricerche biologiche che sono lo scopo della sua vita.

Il paese, con i suoi boschi e i suoi campi, sembra sempre lo stesso… anche se nell’unica osteria del centro ancora si scambiano racconti sull’apparizione, pochi mesi or sono, di diavoli verdi nella più inaccessibile radura del bosco. Ma a parte queste strane storie, sulle quali il sindaco e il curato affermano che non c’è alcun fondo di verità, tutto sembra normale a Borie: la grande, vecchia casa è sempre immersa nei suoi silenzi ospitali, la vecchia Madeleine ne è sempre la governante, e impareggiabile cuoca, ma c’è qualcosa di strano in Clair, qualcosa che il suo vecchio amico registra con crescente disagio. Prima di tutto, Borie si è sposato… con una bellissima ragazza nordica che conosce solo poche parole di francese, l’alta, flessuosa e misteriosa Ulna. E anche il laboratorio è diverso… con macchinari di straordinaria complessità, che Borie non aveva mai visto e sfidano la sua comprensione. E Clair sembra dubbioso sulla possibilità di aprirsi e raccontare la verità al suo vecchio amico.

A cena, dopo le squisite portate cucinate da Madeleine, e i preziosi vini della cantina di Blair, davanti al fuoco, però, il dottore comincia a raccontare al suo vecchio amico la sua storia… una storia che si dispiega narrando di un panorama grandioso e apparentemente incredibile, una storia che inizia nel giorno in cui il giovane medico, in una radura, scopre un disco volante precipitato dopo uno scontro con gli aerei terrestri, un disco volante dove si trovano esseri apparentemente umani, ma dalla pelle e dal sangue verdi, alcuni dei quali gravemente feriti.

Blair è un medico, e cerca di dare il suo aiuto ai sofferenti, da qualsiasi cielo provengano. E questo sarà l’inizio di un’epopea fantastica… che lo porterà in una lontana nebulosa, fino alla capitale galattica di Ella, dove gli Hiss riuniscono tutti i popoli umanoidi dell’universo per combattere la minaccia più spaventosa che da milioni di anni incombe su tutte le creature di carne e sangue… i Mislik, esseri di silicio, rocce intelligenti capaci di viaggiare nello spazio e di costruire con i loro corpi macchinari potenti e sofisticati che hanno lo scopo di spegnere i soli, in modo che i loro pianeti diventino di tenebra e di ghiaccio, fino a quando l’universo non si trasformerà in un oscuro regno del buio e del terrore.

Narra un’antichissima leggenda degli Hiss che solo quando si incontreranno esseri il cui sangue sia rosso la battaglia sarà perduta. E Blair è proprio una di quelle creature dal sangue rosso preconizzate dalle profezie, l’unica razza finora trovata nell’universo a parte gli orgogliosi abitanti di Andromeda.

Comincerà un’epopea di battaglie per combattere gli spegnitori di soli, e addirittura riaccendere le stelle spente, una battaglia disperata come disperazione crea l’implacabile avanzata dei Mislik, con i quali è impossibile trovare alcun terreno d’intesa…

Uno dei romanzi più visionari, emozionanti, avvincenti, di tutta la storia della science fiction, scritto da un grande scienziato che, come i migliori scienziati, è baciato dal dono incomparabile della poesia, e ci narra un’epopea grandiosa, profonda come le distese dell’universo, variegata come le tante razze che popolano i mondi delle stelle…

UN EVENTO IRRIPETIBILE. LA TIRATURA È LIMITATA, ORDINATELO OGGI STESSO SE VOLETE ASSAPORARE IL GUSTO DI UN AUTENTICO CAPOLAVORO DELL’IMMAGINAZIONE.

 

Libra Fantastica vol. 19 – FAN 019

Francis Carsac

GALASSIA MALEDETTA

Traduzione e introduzione di UGO MALAGUTI

Un volume di 280 pagine

Brossurato

Prezzo Eur 19,50

 

fantascienza

La Contrada delle stelle

La Contrada delle Stelle nelle intenzioni dovrà diventare nel giro di pochi mesi la prima e più importante delle collane legate a Elara, in vista dell’obiettivo che contiamo di consolidare quando e se sarà possibile organizzare la Convention di Bologna, cioè trasformare in organizzazione del tutto autonoma la Contrada, dotare i soci di tessera e badge, farne una vera associazione culturale, tutto come dal progetto originario rimasto a lungo interrotto, ma ora ripartito con la forza dell’entusiasmo del Capitano, Ugo Malaguti, e di coloro che alla Contrada sono rimasti legati.

Sono già usciti quattro nuovi titoli in pochi mesi, altri due stanno per uscirne, altri sono in lavorazione. La Contrada non è aperta a tutti: si tratta di un’associazione che prevede un’iscrizione, la vendita dei volumi è riservata ai soci, l’appartenenza dà diritti che saranno aumentati con il tempo. In tutti questi anni, sono state pochissime le eccezioni che hanno permesso a qualcuno di acquistare libri della collana senza fare parte del suo roster: eccezioni date da speciali campagne di presentazione, dalla presenza di un Contradaiolo alle fiere, con una piccola dotazione di libri. Mai però è stato venduto un libro della Contrada a un prezzo inferiore a quello di listino, e questo ha portato a un collezionismo che ha fatto lievitare sul mercato dell’usato il prezzo dei due titoli esauriti ben al di sopra del prezzo di vendita iniziale. Un numero 1 del primo volume è stato recentemente battuto a un’asta per 600 euro, scusate se è poco. Questo per dire come il rigore nel mantenere controllata e numerata la tiratura, fisso e invariabile il prezzo di vendita, riservata ai soli Contradaioli la possibilità di acquisto, siano altrettante carte vincenti che negli anni, è stato sempre difeso e controllato. Qualche smagliatura nella maglia c’è stata, è vero, ma d’ora in poi non ce ne saranno più: ai non Contradaioli sarà totalmente impossibile acquistare i libri della Contrada, se non attraverso qualcuno che già sia Contradaiolo, ma anche questo privilegio sarà ridotto, ponendo il limite di 3 copie a nominativo agli acquisti anche da parte dei Contradaioli stessi.

Nel corso degli anni si sono verificate alcune defezioni. Alcuni tra i primi e più appassionati Contradaioli hanno lasciato questa valle di lacrime, lasciando un vuoto non nel ricordo, perché il loro nome continua a essere riportato in ogni libro della Contrada, ma nel numero di Contradaioli effettivamente operativi, un numero che deve essere mantenuto intorno alle 200/210 unità, per corrispondere all’effettiva esigenza di vendite di una collana che vive esclusivamente sulle vendite, non ha aiuti di sorta, non ha contributi, e i cui costi – per mantenerne l’eccellenza – non sono certo inferiori a quelli delle collane tradizionali.

È una collana per chi ama la sf, per chi la ama davvero e la rispetta, non per i curiosi e i distratti o i seguaci degli imbonimenti delle mode. Ha pubblicato già alcuni titoli nella loro prima o unica edizione mondiale, come è avvenuto per Aleph 3 di Aldani, La pietra della stella verde di Williamson, Quelli di Tellus di Marchand, come avverrà presto per l’ultimo romanzo scritto da Johannis sul letto di morte, e con altre opere che si alterneranno a cult novels magari trascurate dalla critica ma amate dai lettori… inutile che stiamo a ripetere cos’è e cosa vuole essere la Contrada.

Sia ben chiaro: non si tratta di una collana destinata alle opere minori, anzi, la scelta di grandi capolavori è uno degli impegni che prendemmo alla sua nascita e che abbiamo mantenuto. Ma si tratta di una collana di libri che l’appassionato ama, una collana dominata dal sense of wonder, dalla novazione, e proprio per questo molte scelte sono operate in base ai referendum indetti tra i soci, che hanno la possibilità di indicare i titoli da loro preferiti. Dove trovate queste caratteristiche, altrove?

La cosa più importante è il suo amore per la sf, e quella sorta di immortalità che dà ai suoi iscritti, che anche tra un secolo saranno ricordati tra gli appassionati di science fiction attraverso la lista d’onore che accompagna ogni volume, ed è quasi una dedica ad personam come avveniva nell’800 per i romanzi cavallereschi di Sir Walter Scott. Tra cento e passa anni, qualcuno, rileggendo uno degli allora preziosi volumi di questa collana unica al mondo, troverà il vostro nome e saprà che tra i grandi appassionati di questa letteratura nel XXI secolo c’eravate anche voi.

In tutti questi anni, sono state respinte o inserite in lista d’attesa, decine e decine di richieste di iscrizione. Vedete, si trattava soprattutto di speculatori, di rivenditori e collezionisti il cui scopo era procurarsi volumi altrimenti introvabili da rivendere a prezzi esorbitanti ai loro clienti. Sono state respinte anche le domande di persone la cui passione per la sf non era né documentata né manifesta. L’obiettivo è uno solo: la Contrada deve essere e rimanere un’oasi riservata a chi ama davvero la fantascienza, a chi vuole farla vivere e progredire. Un piccolo nucleo di autentici appassionati, con l’orgoglio di esserlo, e gli strumenti per manifestarlo.

Adesso, con la rinascita della Contrada, è venuto il momento di reintegrare il roster con un piccolo numero di nuovi iscritti che sostituiscano coloro che ci hanno lasciati.

I posti disponibili sono 15. La quota di iscrizione, proprio per raggiungere rapidamente il numero richiesto, è stata abbassata a soli 100 euro, una quota una tantum, non ripetibile, che dà immediato diritto a poter acquistare tutti i volumi disponibili, prenotare le novità, ottenere un dono di benvenuto (un volume a scelta tra quelli disponibili della Contrada, o una copia de Il mistero dell’ottavo piano, il libro scritto e vissuto da coloro che nella Contrada sono entrati subito…), il periodico elettronico gratuito per i soci Il giornale della Contrada, e successivamente permetterà di ricevere tessera e badge, partecipare agli eventi organizzati dalla Contrada, e godere dello sconto del 10% su tutti i titoli di tutte le collane storiche di Elara, e poter partecipare direttamente alle scelte editoriali attraverso appositi referendum.

Le prime opzioni sono state accordate al gruppo della Fenice, le quindici iscrizioni residue sono liberamente sottoscrivibili dagli iscritti alla Newsletter, sulla cui passione per la sf non ci sono dubbi, e tra i quali sono compresi alcuni di coloro che avevano già fatto domanda d’iscrizione e che sono in attesa di questa opportunità da anni.

Questa possibilità è offerta da OGGI AL 30 SETTEMBRE 2019.

Non pensiamo ci sia bisogno di dilungarsi ulteriormente. La possibilità di entrare nell’élite degli appassionati della sf italiana è evidente: questi dieci giorni non si ripeteranno molto presto (a meno di una moria di Contradaioli che nessuno si augura).

Per iscriversi alla CONTRADA DELLE STELLE

Inviare un bonifico di 100 euro utilizzando il conto corrente postale intestato a ELARA s. r. l. IBAN: IT06 M076 0102 4000 0008 5282 630 scrivendo nella causale ISCRIZIONE ALLA CONTRADA

– Inviare la somma di Eur 100,00 tramite Paypal come versamento all’indirizzo e-mail

Indicare possibilmente con una mail il DONO DI BENVENUTO prescelto (titolo del volume della Contrada prescelto tra i disponibili, oppure Il mistero dell’ottavo piano)

– Effettuata l’iscrizione, il vostro nome sarà inserito nell’elenco d’onore a partire dal decimo volume della Collana, e potrete immediatamente acquistare con Paypal i titoli che vi interessano e usufruire del 10% di sconto sulle collane “storiche” di Elara.

– IL TERMINE PER USUFRUIRE DI QUESTA POSSIBILITA’ SARA’ IL 30 SETTEMBRE, o, nel caso di raggiungimento anticipato della quota disponibile, il minor termine che comunicheremo tempestivamente.

Sarà impedita qualsiasi possibilità di acquisto da parte di non iscritti, e il limite di copie acquistabile dagli iscritti è ridotto rigorosamente a 3 esemplari dello stesso titolo.

Ugo Malaguti

fantascienza

La cuccagna di ferragosto

Ferragosto insieme

Iniziano oggi i sette giorni di Ferragosto, e anche se quest’anno ci sono molti vincoli in più dei precedenti, mica possiamo rinunciare alla trentennale tradizione che affratella, in questa settimana, noi e coloro che come noi se ne stanno in città o hanno scelto luoghi isolati per avere un vero riposo, non la frenesia di spiagge gremite all’inverosimile, di ristoranti affollati con prezzi da rapina e piatti realizzati in fretta e male, obbligo di divertirsi a ogni costo, fosse anche quello di uscire infradiciati dai gavettoni da quella che ci si aspettava come una tranquilla mattinata in spiaggia.

Per mettere un fiore all’occhiello delle vostre giornate di riposo, e per incoraggiarvi a quella meravigliosa, creativa, appagante attività che è la lettura, quindi, per coloro che ci leggono e troveranno tempo e modo di effettuare un ordine Paypal nei sette giorni più deserti di ogni tempo, ecco l’offerta di quest’anno: un libro da scegliere tra la rosa dei più recenti e di maggiore successo per ogni 50 euro di ordini effettuati in questo periodo.

Leggete più sotto. L’occasione sarà l’unica di quest’anno (manterremo solo l’altra tradizione, quella dei doni di Capodanno, ma mica vorrete aspettare altri mesi per poter leggere i libri che preferite?)

La cuccagna

di Ferragosto

 

Care amiche e cari amici,

i giochi sono fatti. I malcapitati vacanzieri ferragostani sono partiti per code interminabili, affollamenti incredibili, trattamenti rapinosi e sbrigativi, e in città sono rimasti non solo i più sfortunati, ma anche i più saggi, quelli che si vogliono godere il fascino delle strade semideserte, dei silenzi incantati, delle serate tranquille.

Come è nostra tradizione di solidarietà con chi, come noi, Ferragosto lo passa sempre in città (noi al lavoro, ma è bello lavorare nella calma di queste giornate) anche in questo 2019 abbiamo pensato a offrire un vantaggio concreto a coloro che, invece che dilapidare patrimoni per nutrirsi di una semplice pizza rinsecchita, scelgono il piacere di una serata di letture, al massimo una scampagnata in collina, e comunque non perdono i contatti con il mondo ma anzi approfittano di questi giorni per dare un’occhiata a ciò che succede loro intorno.

Quest’anno i vincoli editoriali che escludono ogni tipo di sconto e le nuove leggi sull’editoria non ci fermano. Offriamo agli amici lettori che faranno un acquisto non inferiore ai 50 euro in questa settimana che parte dall’11 agosto e termina il 18 la possibilità di scegliere UN VOLUME IN OMAGGIO tra i più recenti successi di Elara.

I LIBRI CHE POTETE SCEGLIERE COME OMAGGIO (uno per ogni 50 euro di normali ordini Paypal) sono i seguenti:

Renato Pestriniero: BREVI SGUARDI SULL’INFINITO

Alessandro Fambrini: GIROTONDO – L’ULTIMO CASO DELL’ISPETTORE JORGENSEN

A. E. van Vogt. IL LIBRO DI PTATH

Raymond F. Jones: IL CITTADINO DELLO SPAZIO

Charles Henneberg: LA NASCITA DEGLI DEI

Robert E. Howard: STORIE DELLA FRONTIERA

Ce n’è per tutti i gusti. Come potete procedere?

– Ordinate con Paypal libri del nostro catalogo per un minimo di 50 euro complessivi.

– Effettuato l’ordine, inviate una e-mail a info@elaralibri.it, INDICANDO QUALE TRA I SEI TITOLI PROPOSTI SCEGLIETE IN OMAGGIO. Invieremo il pacco con i libri ordinati e l’omaggio a qualsiasi indirizzo vogliate indicarci per il recapito, che viene sempre effettuato in plico raccomandato tracciabile.

Per l’ordine principale, potete scegliere tra tutti i titoli disponibili del nostro catalogo, esclusi

1) I titoli indicati “in rifornimento”

2) I titoli indicati come “esauriti”

3) I titoli “in preparazione”.

Avrete diritto a 1 omaggio per ogni 50 euro di ordini effettuati. Quindi la possibilità è ripetibile.

La scadenza di questa offerta è, naturalmente, il 18 agosto, quando pesti, accaldati e affamati i vacanzieri torneranno dalla loro tortura estiva.

Buone scelte, buone letture, buona cuccagna.

Elara

fantascienza

Elara

crediamo di fare cosa utile per i lettori più distratti ricordando che entriamo nell’ultima settimana di pre sale per i tre volumi La leggenda della Terra perduta di G. McDonald Wallis, Armageddon 2419 di Philip Francis Nowlan e soprattutto per Tutti i racconti – 1931-1940 di Clifford D. Simak.

La prima e più importante fase della pre sale si concluderà giovedì 5 giugno, data fino alla quale sarà possibile ordinare via Paypal i tre volumi al prezzo di listino attuale e senza limitazioni di tiratura.

Dal 6 giugno, una volta stabilita la tiratura definitiva delle tre novità, sarà dato l’ordine di stampa, nel numero delle copie prenotate fino a quel momento maggiorate di un 7%.

Sarà ancora possibile successivamente ordinare i volumi entro i limiti di questo 7% e fino a esaurimento, a un prezzo maggiorato, che verrà riportato il 6 giugno nell’Editoriale del sito www.elaralibri.it e nel Catalogo sempre aggiornato e liberamente scaricabile.

Visto il notevole afflusso di ordini soprattutto per quanto riguarda il volume di Simak, e il fatto che dopo l’esaurimento della prima edizione non verranno effettuate ristampe, crediamo importante ricordare ad amiche e amici di Elara che è opportuno effettuare entro l’entrante settimana l’ordine per non rischiare di pagare di più e soprattutto di non poter entrare in possesso di volumi fondamentali per la storia della science fiction.