convegno

Centenario

In concomitanza con il centenario della spedizione a Fiume di Gabriele d’Annunzio, Coordinamento Adriatico ha invitato accademici e studiosi italiani e croati per confrontarsi su una pagina fondamentale della storia dell’Adriatico orientale. La figura di d’Annunzio ed il contesto europeo dell’epoca, il carattere innovativo in ambito politico, sociale e costituzionale della Carta del Carnaro, svariati aspetti  culturali e diplomatici della Reggenza Italiana del Carnaro verranno passati in rassegna al fine di fornire nuovi contributi alla ricerca storiografica che sta dedicando sempre maggiori attenzioni alla questione fiumana, alle sue sfaccettature e conseguenze. La rivendicazione di italianità fiumana e le vicende che portarono al Natale di Sangue del 1920 rappresentano un passaggio fondamentale nel rapporto plurisecolare dell’Italia nei confronti della sponda adriatica della penisola balcanica e della comunità italiana autoctona.

I lavori si apriranno giovedì 27 giugno alle ore 17:00 presso la sala conferenze del Grand Hotel Entourage in Piazza Sant’Antonio 2 con il saluto delle autorità per proseguire immediatamente con la prima sessione, introdotta e coordinata dal Professor Giuseppe de Vergottini, presidente di Coordinamento Adriatico, con la seguente scaletta di interventi:

Giovanni Stelli, La lunga storia dell’autonomia fiumana

Andrea Ungari, Militari e nazionalisti nella preparazione dell’impresa di Fiume

Fulvio Salimbeni, I due caotici dopoguerra fiumani

 

Molto fitta la programmazione degli interventi prevista per l’indomani, venerdì 28 giugno, presso la Sala comunale “Dora Bassi” in via Giuseppe Garibaldi 7. Dalle 10:00 in poi sarà il professor Francesco Margiotta Broglio a presiedere la sessione dedicata a “La Reggenza Italiana del Carnaro” così articolata:

Emanuele Bugli, Riti e simboli nella Fiume di D’Annunzio

Lorenzo Salimbeni, La Lega dei popoli oppressi

Mauro Runco, I legionari fiumani e la riforma militare di Piffer

Simonetta Bartolini, “Yoga”. Sovversivi e rivoluzionari con d’Annunzio a Fiume

Donatella Schürzel, Fermento culturale, artisti e rivoluzionari a Fiume tra le due guerre

 

Nel pomeriggio, alle ore 14:30, si proseguirà con “La Carta del Carnaro”, tornata presieduta dal Prof. Alberto Sciumè e caratterizzata dai seguenti interventi:

Giuseppe de Vergottini, La Carta del Carnaro e il costituzionalismo del primo dopoguerra

Davide Rossi, La rappresentanza politica nella Carta del Carnaro

Giovanni Zucchini – Davide Lo Presti, La pubblica amministrazione nella Carta del Carnaro

Elisabeth Foroni, Articolo LXIII Dell’edilità. Un’anteprima della futura pianificazione urbanistica

Budislav Vukas, La carta del Carnaro nell’opera di Ferdo Čulinović

 

Alle ore 17:00 ci si avvierà alla chiusura dei lavori con la sessione intitolata “Dopo Fiume”, presieduta ancora dal Prof. Sciumè, il quale traccerà le conclusioni dopo i contributi di:

Giuseppe Parlato, Fiumanesimo e fascismo

Alessandro Agrì, Oltre Fiume. La reviviscenza della Carta del Carnaro dopo il Natale di sangue

Ivan Russo, L’integrazione tra territori nell’Alto Adriatico tra logistica, sviluppo turistico e reti d’imprese.

http://www.barbadillo.it/83278-il-convegno-il-centenario-dellimpresa-fiumana-di-gabriele-dannunzio-a-gorizia-27-28-giugno/

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convegno

Presentazione libro

Presentazione del volume: “Il passeggiere disingannato. Guide di Ferrara in età pontificia”

Spazio Crema, mercoledì 5 giugno ore 17,30

www.fondazionecarife.it News n°43 |  Giugno 2019
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 Il volume, curato dal Prof. Ranieri Varese dell’Università di Ferrara, analizza il tema, locale ma di generale valenza, delle guide di Ferrara e della loro rappresentazione della città durante il periodo del governo pontificio.

Assieme al curatore, ne parleranno la Prof.ssa Paola Zanardi, Presidente Associazione Amici della Biblioteca Ariostea, la Prof.ssa Chiara Guerzi, storica dell’Arte docente all’Accademia di Belle Arti di Frosinone e l’Arch. Michele Pastore, Presidente della Associazione Ferrariae Decus.

Le ‘guide’ sono lo strumento che la classe dirigente cittadina utilizzava per dare rappresentazione di sé e del proprio governo ai viaggiatori e ai propri concittadini. Il genere ha una particolare fioritura nel XVIII secolo, nel momento in cui il ‘Grand Tour’ e la visita in Italia era divenuto momento obbligato per la formazione intellettuale e civile della borghesia e della aristocrazia europee.

Le guide che descrivono Ferrara, a partire dal XVII secolo sino ad oggi, avevano ricevuto negli anni scarsissima attenzione, utilizzate quasi solamente come base documentaria nel settore, troppo specialistico, degli storici dell’arte.

Il problema del senso e del significato delle guide dedicate a Ferrara è stato per la prima volta affrontato ed approfondito nel corso del convegno tenutosi in Biblioteca Comunale Ariostea a Ferrara il 19 ottobre 2017 e che sarebbe dovuto essere presieduto dall’Arch. Carlo Bassi. Ferrarese, autore, nella sua città, di edifici civili e religiosi, studioso attento dell’opera di Biagio Rossetti, autore di numerose guide dedicate a Ferrara, purtroppo è venuto a mancare poco prima che il convegno avesse inizio. A lui è stato dedicato il volume che ne raccoglie i risultati e che viene presentato per la prima volta al pubblico mercoledì 5 giugno 2019.

convegno

Bassani in convegno

Incontro con l’autore lunedì 3 giugno 2019 ore 17

​Prevenzione e lotta all’Alzheimer e alle malattie neurologiche in tarda età

Presentazione dell’ebook di Umberto Vitali

Ad un certo punto della nostra vita e dei nostri genitori ci si chiede: “Sta o sto iniziando a perdere la memoria, cosa posso fare?” La ricerca farmacologica si è fermata per impossibilità a trovare una risposta immediata contro l’Alzheimer e molte malattie neurologiche. Non abbiamo tanto tempo a disposizione, si deve agire al più presto con la prevenzione e iniziare una lotta contro l’Alzheimer su molti fronti: dalla dieta, all’attività motoria, all’integrazione con fitoterapici, ecc… Ecco il perché di questo libro, cercando di essere il più utile possibile, anche nel caso si potesse trovare una terapia il più efficace possibile.
Umberto Vitali si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Ferrara. Si è specializzato in Clinica Pediatrica presso la stessa università e in Medicina dello sport presso l’Università di Chieti. Ha lavorato per ventisei anni in ambiente ospedaliero pediatrico, per trentaquattro anni come PLS. È stato presidente di un’associazione medico sportiva di Ferrara per venti anni. Ha prodotto numerose pubblicazioni scientifiche e dato alle stampe il libro”L’idea del vivere bene e più a lungo vista da un medico”.

Incontro con l’autore martedì 4 giugno 2019 ore 17

​Chi si guarda nel cuore

Presentazione del libro di Fulvio Bertolino

Edizioni La Carmelina, 2019
La musica è quell’elemento che può far nascere passioni, che può calmare gli animi originando nostalgie, pensieri e ricordi di persone amate. Francesca, seguendo questo filo conduttore, attraversa la sua vita di giovane donna alle prese con la responsabilità di un figlio, Francesco, la solitudine, il lavoro, e un tarlo che da sette lunghi anni si porta appresso. La vita è fatta di attimi, di coincidenze, di momenti di gioia ma anche di rinunce; a volte è come uno specchio che ti sorride se lo guardi sorridendo. Circondata dagli affetti più cari, con la forza dell’amore, della dedizione e del perdono, riuscirà a superare i momenti di difficoltà e i sensi di colpa, riacquistando la gioia di vivere in armonia con la sua femminilità e la sua dignità. Chi si guarda nel cuore sa bene quello che vuole e prende quello che c’è…
Fulvio Bertolino nasce a Ferrara nel 1964. Musicista e cantante è da anni impegnato in concerti di musica italiana d’autore. Ama viaggiare, leggere e praticare sport. Ha pubblicato, sempre per i tipi di Edizioni La Carmelina, il suo romanzo d’esordio La Bassona nuda (2016).

Eventi mercoledì 5 giugno 2019 ore 10,30 – 17

​Luoghi dello spirito, luoghi della scrittura

Giorgio Bassani a Ferrara, Firenze, Roma

Convegno internazionale – Firenze/Ferrara 4-5 giugno 2019
Docenti e ricercatori internazionali presenteranno i luoghi dello spirito e i luoghi della scrittura di Giorgio Bassani in un convegno di due giorni: il 4 giugno a Palazzo Rucellai a Firenze e il 5 giugno nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea di Ferrara. I lavori intendono illustrare l’importanza che Ferrara, Firenze e Roma hanno avuto nell’opera di Bassani. Il convegno è libero e aperto al pubblico.
Dalle ore 9 alle ore 15 i quaderni manoscritti de “Il Giardino” saranno esposti nella vetrina grande di Sala Carli (al piano nobile di Palazzo Paradiso).
Il 5 giugno il Centro Studi Bassaniani di Via Giuoco del Pallone 15/17 sarà visitabile dalle 13 alle 15.
Per motivi di spazio in questa comunicazione sono inseriti solo i dettagli dell’evento ferrarese.

SEZIONE MATTUTINA
ore 10.30-13.00
10.30:
Gianni Venturi (Co-curatore Centro Studi Bassaniani): Come si racconta una città: Ferrara e Giorgio Bassani
11.00: Anna Dolfi (Università di Firenze – Accademia Nazionale dei Lincei): Verso un paese lontano
11.30: Rodolfo Sacchettini (Università di Firenze): Roma e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ”Silvio d’Amico”: la storia del teatro di Giorgio Bassani
12.00: Dibattito
13.00 Pausa pranzo

SEZIONE POMERIDIANA
ore 15.00-17.00
15.00: Nicola Turi (Università di Firenze): Necropoli, cimiteri e altri luoghi di frontiera: per una lettura del “Giardino
15.30: Sergio Parussa (Wellesley College): Note sul dattiloscritto del “Giardino”: la genesi di un romanzo
16.00: Dibattito
17.00: Portia Prebys (Presidente, AACUPI/Curatore, Centro Studi Bassaniani) e Stefano U. Baldassarri (Direttore, ISI Florence): Discorso conclusivo
I lavori sono sponsorizzati da ISI International Studies Institute di Firenze, FerraraArte e il Centro Studi Bassaniani con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Ferrara.

Eventi giovedì 6 giugno 2019 ore 17

Woodstock

Tra mito, leggenda e realtà

Coordinano Ricky Scandiani e Enrico Trevisani
Partecipano Ambra Bianchi, Roberto Poltronieri e Marco Scabbia
Si celebra quest’anno il cinquantesimo anniversario del più importante festival pop della storia della musica. Tre giorni, dal 15 al 17 agosto 1969, che simboleggiarono il mito della controcultura americana degli anni Sessanta e dell’era “hippy”. In questa sconosciuta località a nord di New York, mezzo milione di giovani scoprì il valore della spontaneità, della condivisione, della pace e dell’amore. Sul quel leggendario palco si esibirono musicisti del calibro di Jimi Hendrix, Joan Baez, The Who, Janis Joplin, Joe Cocker, Carlos Santana, Crosby Stills Nash & Young. Attraverso parole, immagini e frammenti musicali, si ripercorrono i momenti più significativi di quello che per molte generazioni e ancora oggi è il “mito” di Woodstock.
A cura di Amf (Associazione musicisti ferraresi) e Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Eventi presso i GIARDINI DEL GRATTACIELO – giovedì 6 giugno 2019 ore 17

Il giardino del mondo… in festa

Nell’ambito del progetto “Il giardino del mondo”

La biblioteca comunale per ragazzi Casa Niccolini insieme al CPIA e con la collaborazione della Biblioteca Popolare Giardino e del Centro di mediazione organizzano nei giardini del grattacielo per giovedì 6 giugno un pomeriggio di festa, ricco di parole e suoni dal mondo, con la partecipazione di bambini e ragazzi delle scuole che hanno aderito al progetto “Il giardino del mondo”, vincitore del concorso “Io amo i beni culturali”. Si comincerà con il momento dedicato ai più piccoli, con narrazioni di fiabe, storie, filastrocche in più lingue a cura delle bibliotecarie, degli insegnanti e degli studenti e studentesse dei corsi di italiano per stranieri del CPIA (Centro per l’istruzione degli adulti) e del centro per famiglie Elefante Blu. La festa proseguir&agr ave; con musiche e danze da diversi paesi del mondo, come quelli dei Paesi dell’Est proposti dall’associazione Creativa artistica DAR APS, ma arriveranno anche ritmi dall’Africa e dal Brasile che accompagneranno la condivisione di una ricca merenda, arricchita da cibi e bevande portati da chi vorrà condividerle con gli altri.  Si potranno gustare sapori etnici molto vari grazie anche alla presenza della ‘Pappamobile’, un progetto di cucina popolare itinerante dell’Associazione Filippo Franceschi.
Bambini e ragazzi sono invitati inoltre a partecipare al “Mercatino della coperta UNICEF”. È un momento di scambio e di gioco che sollecita nei bambini comportamenti di solidarietà nei confronti di altri bambini. In uno spazio riservato e sicuro ogni Bambino, gruppo di Bambini od intere Classi potranno “stendere le loro coperte” e su di essa mettere in vendita ciò che vogliono: giornaletti, giocattoli usati, lavoretti scolastici, piccoli oggetti che non usano più … Il ricavato di ogni coperta sarà donato per metà a favore dell’Unicef di Ferrara, che sarà rappresentato alla festa dalla sua Presidente Anna Faccini; l’altra metà rimarrà al “titolare della coperta” oppure se si partecipa con la Scuola sarà consegnata al “Tesoriere di classe”.
In occasione della festa, alcuni rappresentanti del Laboratorio Artenuti, attivo presso la Casa circondariale Satta di Ferrara presenteranno le attività del laboratorio consegneranno alcuni manufatti realizzati come contributo al progetto, tra cui una panchina e due casette per gli uccellini.
Nell’ambito del progetto “Il giardino del mondo”, promosso da Archivio Storico Comunale e CPIA Ferrara, con la partecipazione di Nido Giardino, Istituto comprensivo Govoni, Liceo Carducci, Liceo Ariosto e Università di Ferrara. E con la collaborazione di Emporio Il mantello, Comunità pakistana e Comunità nigeriana.

Incontro con l’autore venerdì 7 giugno 2019 ore 17

Diario di una educatrice sociale

Presentazione del libro di Angela Bonafin

Intervengono Giorgio Poletti, Anita Gramigna e Tamara Zappaterra
Vediamo di continuo la propaganda di strumenti innovativi per l’apprendimento, dove la tecnica di persuasione si focalizza su pochi elementi: l’infallibilità della tecnologia applicata, la brevità del tempo che richiede, la semplificazione facilitante. Di qui, la necessità di ricercare, approfondire, evidenziare problematiche trasversali che rischiano di rimanere inesplorate o estranee all’indagine formativa. Nella tecnocrazia diffusa vi è la convinzione di poter offrire risposte efficaci attraverso la parcellizzazione specialistica delle conoscenze. Noi riteniamo, al contrario, che lo specialismo possa risultare adeguato se si colloca in una prospettiva non gerarchica dei saperi, si apre al confronto, entra in relazione con altri approcci in una dimensione olistica, al fine di migliorare la qualità stessa dei propri interventi. L’occasione che va colta, per coloro che operano nel mondo della formazione con diverse st rategie operative, è di mettere a disposizione la specificità delle proprie competenze, per individuare soluzioni condivise in situazioni dove le conoscenze pedagogiche “normali” risultano inefficaci. Questo testo narra l’esperienza vissuta di un’educatrice sociale, tuttavia non si rivolge solo agli educatori sociali, ma anche a genitori, studenti e ricercatori.
Angela Bonafin è educatrice professionale laureatasi in Scienze dell’Educazione ad indirizzo extrascolastico presso l’Università di Ferrara con una tesi sperimentale di pedagogia della marginalità e della devianza minorile sulla tematica delle baby gang e specializzatasi in seguito sull’integrazione scolastica e lavorativa dei disabili. In questo ambito professionale Angela Bonafin ha operato per molti anni come educatore specializzato nel mondo della scuola e della formazione, occupandosi altresì di interculturalità in qualità di insegnante di lingua italiana per rifugiati e richiedenti asilo. Attiva già da alcuni anni la collaborazione con il Laboratorio di Epistemologia della Formazione – EURESIS presso il dipartimento di studi umanistici dell’Università di Ferrara, diretto dalla Professoressa Anita Gramigna.

convegno

Ariosto e il suo tempo

Invito alla lettura lunedì 6 maggio 2019 ore 17

Saggi ariosteschi

I primi 500 anni dell’Orlando Furioso

A cura di Daniele Biancardi
Este Edition, 2019
Dialogano con alcuni degli autori Riccardo Roversi e Daniele Biancardi
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno “Ariosto e il suo tempo”, tenutosi il 18 giugno 2016 a Bondeno, luogo di nascita di Giovanni Mazzocchi ‘dal Bonden’, che per primo stampò il celeberrimo poema cavalleresco. La presente preziosa pubblicazione, peraltro ricca di numerose illustrazioni a colori, accoglie i seguenti esemplari studî (in ordine di apparizione nel volume), frutto di approfondite ricerche, colte riflessioni e rare competenze: Marco Bertozzi, Dennis Looney, Andrea Marchesi, Lucio Scardino, Enrico Scavo, Daniele Biancardi, Andrea Balasso e Marco Dorigatti.
Con il patrocinio del Comune di Bondeno, della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria e dell’Associazione Bondeno Cultura

Conferenze e Convegni martedì 7 maggio 2019 ore 17

La classe operaia dal film di Petri ai mutamenti di oggi

Conversazione con Doris Cardinali e Sandro Cardinali (UniFE)

Nel corso dell’incontro si parlerà della pellicola di Elio Petri e si metteranno a confronto le tematiche di natura sociopolitica trattate all’interno del film con le dichiarazioni rilasciate durante le interviste da Claudio Longhi e Lino Guanciale, rispettivamente regista e attore dello spettacolo teatrale che andrà in scena al Teatro Comunale di Ferrara. A distanza di tanti anni dal film, verrà proposta una riflessione sui mutamenti avvenuti in seno alla classe operaia.
Per il ciclo Libri in scena, in occasione dello spettacolo di prosa “La classe operaia va in Paradiso”, in scena al Teatro Comunale di Ferrara dal 9 al 12 maggio.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni mercoledì 8 maggio 2019 ore 17

​Rita Levi Montalcini, una vita per la conoscenza

Conferenza di Cristiana Pulcinelli e Tina Simoniello, autrici della biografia “Rita Levi-Montalcini” (L’asino d’oro Edizioni, 2014)

Presenta Lina Pavanelli
Rita Levi Montalcini non è mai stata ufficialmente un’insegnante, quindi non è mai stata un maestro in senso stretto. E tuttavia tutta la sua vita è stata un insegnamento.  Da quando si è ribellata alle leggi non scritte del tempo che volevano le donne mogli e madri a quando ha deciso di continuare gli studi contro la volontà paterna. Da quando, buttata fuori dall’università a causa delle leggi razziali, decise di proseguire le sue ricerche in casa, attrezzando la sua camera da letto con strumenti da laboratorio, a quando decise di lasciare i suoi affetti più cari per partire verso gli Stati Uniti guidata da una sete di conoscenza che qui non poteva soddisfare appieno. Da quando decise di condividere sempre il suo sapere con i giovani uomini e le giovani donne con cui veniva in contatto a quando fece dell’ambiente una sua battaglia e dell’attività politica una sua responsabilità. Riper correndo la sua vita, quindi, individuiamo tappe importanti per i diritti delle donne e delle minoranze, per lo sviluppo della scienza e potremmo dire della democrazia di questo Paese. In questo senso Rita Levi Montalcini è maestra di tutti noi, in quanto semplicemente cittadini.
Per il ciclo “Maestri”, a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea  di Ferrara

Incontro con l’autore giovedì 9 maggio 2019 ore 17,30

Universo di noi

Presentazione del libro di Sofia Ilacqua

Faust Edizioni, 2019, collana di poesia ‘Arbolé’
Prefazione di Roberto Casini
Saranno presenti l’illustratrice Sabrina Bonaguro e l’editore Fausto Bassini.
Letture a cura dell’attrice Roberta Marrelli.
La presentazione del libro d’esordio della giovanissima scrittrice verrà accompagnata dalla proiezione di immagini e filmati.
Sofia Ilacqua ha 14 anni ed è nata a Ferrara. Vive da sempre in un paesino sperduto sulle rive del Po, di nome Salvatonica. Ha frequentato parte delle elementari a Ospitale, una frazione di Bondeno, e parte a Vigarano Mainarda dove ha terminato anche la scuola media. Ora frequenta il Liceo Statale “Ludovico Ariosto” di Ferrara, proseguendo gli studi nel ramo delle scienze umane, indirizzo economico-sociale.  Nel tempo libero pratica basket, le piace ascoltare musica e leggere il suo poeta contemporaneo preferito. Così l’autrice si descrive: «Sono una ragazza determinata che lotta per avere ciò che vuole e che mette l’anima per raggiungere i propri obiettivi. Coltivo la passione per la scrittura da diversi anni, ma l’interesse per la poesia ha preso vita l’anno scorso, quando mi sono ritrovata faccia a faccia con i miei sentimenti e le mie emozioni».

Invito alla lettura venerdì 10 maggio 2019 ore 17

Silenzio, si legge!

A cura di Francesca Mariotti

Evento inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019” curato dal Centro per il libro e la lettura
Questo incontro si propone di far comprendere l’utilità e l’efficacia della lettura attraverso azioni di promozione del libro e della lettura ad alta voce. ll progetto complessivo si sviluppa anche in altri luoghi della città ed è volto a incentivare la lettura e la scrittura come mezzo per vincere la minaccia della mediocrità. L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di agire sull’apertura del pensiero e ambisce a raggiungere quella fascia di lettori deboli affinché vedano in queste pratiche uno stimolo per la mente, verso la creatività, lo sviluppo della fantasia, l’emancipazione data dal sapere, indirizzandoli a conciliare libri cartacei, e-book e smartphone.
Ideato e promosso dalle Associazioni culturali Olimpia Morata e Lucrezia, Argentodorato Edizioni, Circuito Letterario Ferrara

convegno, fantascienza

ITALCON 45

A Torino il 4 e 5 maggio, questo week end avrà luogo a Torino la 45° Italcon, convegno annuale della science fiction italiana che quest’anno è organizzata da Elara in sinergia con “Vaporosamente”, la storica convention torinese dedicata al mondo Steampunk.

L’evento si svolgerà all’interno della Torino Mini Maker Faire, fiera delle invenzioni e della creatività negli spazi di Toolbox e Fablab Torino, con ingresso da Via Agostino da Montefeltro 2.

L’evento si svolge dalle 10.00 alle 20.00 al coperto e si terrà regolarmente anche in caso di maltempo.

Il programma sarà ricco di contenuti che spaziano come di consueto in tutti i campi del fantastico con una particolare attenzione, quest’anno, a “Ucronie e Mondi Alternativi” e comprende anche l’attesa cerimonia di consegna del Premio Italia che si terrà sabato 4 maggio alle ore 18.30.

Da tantissimi anni nessuna Italcon si svolgeva in una città consacrata ai libri e al fantastico qual è Torino, ed è quindi una bella occasione per gli appassionati torinesi di curiosare in una manifestazione storica della fantascienza italiana.

Ospite d’onore sarà Mariangela Cerrino.

 

Programma completo

 

Sabato 4 maggio

 

10,30 Edisonade, Armando Corridore

11,15 Dan Cutali, Steampunk e universi a fumetti

11,45 Dogen Hepta, Chiaart – La corona viandante

12,30 Giulia Massini – La terra sul filo di seta

13,00 Emiliano Mecati e Alessio Seganti – Karma avverso

13,00 Presentazione della “Guida al fantastico italiano” edita da Odoya, con Andrea Vaccaio

14,00 Augusto Chiarle – Tuonetar Alla scoperta di un mondo

15,00 Mariangela Cerrino – Tra storia e racconto

16,00 Del Popolo Riolo e Silvio Sosio – Ubermensch, Il superuomo ariano 70 anni dopo

16,30 Silvio Sosio – I mondi di Jack Vance

17,00 Una vita per Urania, ricordo di Giuseppe Lippi

18,00 Dario Tonani – Naila di Mondo9

18,30 Cerimonia di consegna dei Premi Italia 2019

 

Domenica 5 maggio

 

Ore 9.00-10.45 Assemblea Italcon

11.00 Maurizio Matassi – Ambra celeste

12.00 Anna Pallia – Penny steampunk III

14.00 Annarita Guarnieri – The Orville

14.30 Adriana Com’aschi – La Rajetta

15.00 Marino Solfanelli e Chiara Nejrotti – Dimensione cosmica

16.00 Italian Sword & Sorcery – La Sword & Sorcery in Italia

16.30 Il programma delle nuove Edizioni Della Vigna

17.00 Caterina Mortillaro – Cicerone. Memorie di un gatto geneticamente modificato

convegno

La Meraviglia

La meraviglia. Filosofia, scienza, letteratura

sabato 1 dicembre 2018 ore 9,30

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

– Convegno di studi –

Il tema della meraviglia attraversa costantemente la storia della cultura occidentale, e sembra esprimere quel moto di sorpresa/ammirazione rispetto all’ignoto e all’inconsueto, che, organizzando il dato indistinto e difficile a comprendersi in un oggetto di indagine, rappresenta il motore stesso della ricerca filosofica. Platone e Aristotele individuano nella meraviglia l’origine del filosofare e Cartesio conferisce al sentimento della meraviglia una funzione archetipica e fondante rispetto all’universo delle emozioni, avviando una riflessione che si perpetua almeno fino al ’700. In età moderna e contemporanea la meraviglia informa le ricerche morali, metafisiche ed estetiche; le tematiche del sublime, ad esempio, rinvengono una delle cause dominanti dell’apprezzamento estetico proprio nella meraviglia, la cui centralità all’interno delle dinamiche esperienziali appare ribadita anche dalle poetiche e dalle pratiche dell’arte più recente.
Il sentimento di stupore di fronte all’ignoto può tuttavia essere indagato non solo nella sua matrice psicologica, ma anche nel concreto degli oggetti che lo determinano e ne definiscono la natura in relazione ad altre categorie, come il miracoloso, il mostruoso, lo strano, il magico, il sublime.
Il convegno vuole mettere in dialogo questi diversi ambiti di discorso, convocando storici della filosofia, della scienza e della letteratura, studiosi di estetica o di antropologia a confrontarsi e a discutere sul tema della meraviglia e del meraviglioso in diversi momenti storici, intrecciando le rispettive competenze in una rete di carattere interdisciplinare che possa illustrarne le molteplici valenze.
II Sessione. Presiede Marco Bresadola (Università di Ferrara)
09.30 Monica Longobardi (Università di Ferrara) Fate, draghi, re insepolti e uomini-pesce. Il meraviglioso alla corte di Enrico II Plantageneta
10.00 Erminia Ardissino (Università di Torino) Dal meraviglioso di Tasso al magico di Basile
10.30 Discussione
10.45 Coffee break
11.15 Francesco Paolo De Ceglia (Università di Bari) Gli incerti confini della natura. Meraviglioso e miracoloso nell’Europa di età moderna
11.45 Andrea Gatti (Università di Ferrara) La meraviglia come dispositivo estetico. Implicazioni e limiti
12.15 Discussione
La prima sessione del convegno comincerà venerdì 30 novembre alle ore 14,30 all’Auditorium S. Lucia in Via Ariosto, 35 (si veda depliant allegato)
A cura del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara

convegno

Laboratorio Bassani

Ferrara-Bologna 23-24 maggio 2018. Seminario sulle carte d’Archivio di Giorgio Bassani in occasione del Centenario della nascita dello scrittore

  • 23 maggio 2018: Casa Ariosto Ferrara (via Ariosto 67).
    24 maggio 201: Università di Bologna (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica, in via Zamboni 32).

  • Casa Ariosto Ferrara (via Ariosto 67)
  • Programma:
    23 maggio 2018 a Ferrara
    Fondazione Giorgio Bassani, Casa Ariosto. Via Ariosto 67- Sala Conferenze
    L’Officina della poesia
    10.00-13.00 Saluti e introduzione di Paola Bassani, Giulio Ferroni, Daniele Ravenna
    Presiede Cristina Montagnani
    Anna Dolfi, Tra saggistica e poesia: scrivere “di là dal cuore”
    Rosy Cupo, Poesie editoriali
    Valerio Cappozzo, Bassani poeta
    Francesca Nencioni, Il carteggio Bassani-Dessì, Pozzi 2017
    Enzo Neppi, Da Ferrara a Buenos Aires, CEI 2018
    L’Officina del “Romanzo di Ferrara”
    15.00-18.00 Presiede Paola Bassani
    Reading di poesie di Bassani introdotte e lette da Massimo Raffaeli
    Enzo Neppi, La gestazione laboriosa della “Passeggiata prima di cena”
    Beatrice Pecchiari, Il lavoro “a giornate” su “Una lapide in via Mazzini”
    Angela Siciliano, La genesi di “Una Notte del ’43”
    Giardino di Casa Ariosto, 19.45-20.30: “Bassani in teatro. Una notte del ’43”
    Adattamento teatrale scritto, diretto e interpretato da Carlo Varotti
    24 maggio 2018 a Bologna
    Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna, via Zamboni, 32 – Aula Pascoli
    L’Officina del “Romanzo di Ferrara”
    9.30-12.00 Saluti e introduzione di Francesco Citti, Gino Ruozzi
    Presiede Marco Antonio Bazzocchi
    Sergio Parussa, Il finale del “Giardino dei Finzi Contini”
    Annarita Zazzaroni, “Gli occhiali d’oro”: secondo tempo
    Brigitta Loconte, Varianti al cinema
    Biblioteca Ezio Raimondi
    12.00-13.00
    Cristiano Spila, Presentazione del volume Italia da salvare, Feltrinelli 2018.
    Inaugurazione della Mostra virtuale / reale “Caro Bass”, a cura di Gaia Litrico e Flavia Erbosi, con la collaborazione di Federica Rossi e Anna Zani. Presentano Paola Bassani e Paola Italia
    Segreteria organizzativa: Rosy Cupo cpursy@unife.it
  • http://www.cronacacomune.it/notizie/33724/tra-ferrara-e-bologna-un-seminario-sulle-carte-darchivio-di-giorgio-bassani.html
  • Ingresso: gratuito
conferenza, convegno

Tre musei per Spina

Conferenze e Convegni martedì 6 marzo 2018 ore 17

Archeologia in Biblioteca (7a edizione)

Tre musei per Spina. Tra archeologia, cultura materiale e geografia storica

Conferenza di Alberto Andreoli
A partire dagli anni Venti del secolo scorso si sono svolte a più riprese, nel Comacchiese, operazioni di bonifica idraulica e agraria, che hanno portato alla luce – impreviste – le vestigia di antiche frequentazioni. In particolare, il valore dei rinvenimenti archeologici di valle Trebba e, successivamente, delle valli Pega e Mezzano ha costretto le istituzioni pubbliche preposte alla tutela ad eseguire reiterate, contestuali e sistematiche investigazioni nelle c.d. terre “redente”. Gli esiti delle pluriennali indagini effettuate – com’è noto oltremodo fruttuose – hanno contribuito a fornire risposte e riscontri concreti ad interrogativi, ipotesi e teorie (alcune formulate da secoli) riguardanti la città di Spina e, più in generale, la geografia storica dell’antico delta padano. È quanto emerge dagli allestimenti “topografici” di tre istituti museali presenti sul territorio, sui quali si porta l’attenzione in questo incontro: il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, suggello e archivio di un’epica stagione di ricerca archeologica, inaugurato nel 1935 come “R. Museo di Spina”; il Museo del Territorio di Ostellato e il Museo Delta Antico di Comacchio, aperti al pubblico rispettivamente nel 2006 e 2017.
A cura del Centro Italiano di Studi Pomposiani e l’ Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. Giovanni Tavelli da Tossignano” di Ferrara, in collaborazione con la Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria

 

Conferenze e Convegni mercoledì 7 marzo 2018 ore 17

Lunga vita al medioevo: il sogno di Umberto Eco

Conferenza di Silvana Vecchio

Ci sono stati molti modi di sognare il Medioevo: Umberto Eco ne identifica almeno dieci, ma il  Medioevo descritto ne Il nome della rosa si distingue da tutti: è un Medioevo di transizione e di pluralismo, in cui l’ossequio alla tradizione si affianca alla prefigurazione di nuovi modi di vita e a un profondo rimescolamento delle carte. Un sogno che non coincide con il sonno della ragione, anzi, come dimostra il protagonista del romanzo, Guglielmo di Baskerville, concepisce la verità come  libera conquista dell’intelletto umano.
Per il ciclo ‘Libri in scena‘ in occasione dello spettacolo teatrale Il nome della rosa, in scena dall’8 all’11 marzo al Teatro Comunale di Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore giovedì 8 marzo 2018 ore 17

Il sogno della Rosa. Il Roman de la Rose nella versione poetica di Franco Scataglini

Presentazione del libro di Monica Longobardi

La più bella versione poetica del Roman de la Rose ha la sua fucina ad Ancona, dove Franco Scataglini visse la sua parabola umana e poetica, guardando alle origini romanze come al suo riscatto. La sua incantevole lingua letteraria muove dal dialetto agontano, ma include e rimodella la lezione dei trovatori e dei siciliani. La Rosa è anche un ennesimo omaggio cortese alla donna amata: Rosellina, sua moglie e Musa.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore venerdì 9 marzo 2018 ore 17

IRMA

Presentazione del libro di Roberto Dall’Olio

L’Arcolaio, Forlimpopoli (FC) 2017
Presenta e dialoga con l’Autore Edoardo Penoncini
Irma Bandiera è come un eroe greco moderno, ha dovuto combattere non contro il Fato e la sua invincibile forza ma contro il Male Assoluto che dettava legge nella storia. Irma scelse la libertà convertendo la sua vita borghese in un’esistenza da partigiana in rivolta, quasi uscisse da un saggio di Camus con il suo slancio in lotta titanica e segreta contro il male politico e metafisico. Inoltre Irma Bandiera racchiude in sé nella sua breve vicenda terrena i semi del tempo a venire: la dignità dell’uomo e della donna, il tema della violenza contro le donne, la violazione del corpo femminile, la battaglia per la parità delle donne, il permanere della brutalità della tortura di cui è divenuta simbolo, contro gli abusi di ogni genere dell’uomo sull’uomo.
Roberto Dall’Olio (Medicina 1965), docente di Filosofia e Storia al Liceo Ariosto di Ferrara, pare essere essenzialmente un poeta. Ha pubblicato Tutto brucia tranne i fiori (Moretti e Vitali 2015, primo al Premio Va’ pensiero 2016). Ha vinto il premio Andronico con la raccolta Poesie d’amore (Minerva 20142) e con la poesia Portami via il Premio Joppolo. Vive a Bentivoglio.

 

conferenza, convegno, Letteratura

Fondazione Bassani

Nel 2018 la Fondazione Giorgio Bassani ricorda la nascita dello scrittore ferrarese con numerose iniziative e annuncia che l’inaugurazione ufficiale della sede della Fondazione, ospitata al piano terra di Casa Ariosto, sarà il 13 aprile alle ore 11.00

  • 5, 6, 9 marzo 2018

  • Ferrara – Sedi diverse
  • Programma:
    >>Lunedi 5 marzo 2018, presso il Liceo Classico L. Ariosto si terrà la XVII Giornata Bassani organizzata da Liceo Classico Statale L. Ariosto (prof.ssa Monica Giori), dalla Fondazione Giorgio Bassani e da Arch’e Associazione Culturale N. Alfieri, in collaborazione con Rai Teche.
    Ore 9.10: Proiezione del documentario di Enzo Biagi (del 1971) “III B facciamo l’appello. La scuola di Vignatagliata”, con interviste agli studenti Cesare Finzi, Giuseppe Lopes Pegna, Ruggero Minerbi, Eugenio Ravenna, Tullio Ravenna, Franco Schőnheit, Maurizia Tedeschi; agli insegnanti: Giorgio Bassani, Matilde Bassani, Primo Lampronti; alla docente del Liceo Ariosto Camilla Giovanelli; al testimone”ariano” Luciano Chiappini.
    Alla fine della proiezione l’attrice Gioia Galeotti leggerà una lettera inedita di Bassani a Ettore Bernabei, storico direttore della Rai, proveniente dal Fondo Bassani e un’ intervista inedita a Matilde Bassani del 26. 01. 2006. Intervengono Paola Bassani, figlia dello scrittore e Silvana Onofri, presidente di Arch’è.
    Ore 11.15 : Girolamo de Michele, docente del liceo Ariosto, parlerà di “Il Giardino come Eterotopia“. Sarà presente Paola Bassani, presidente della Fondazione Giorgio Bassani.
    Girolamo De Michele scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali e ha pubblicato saggi di filosofia e ricerca storica. Per Einaudi Stile libero sono usciti i suoi romanzi “Tre uomini paradossali” (2004), “Scirocco” (2005) e “La visione del cieco” (2008). Nel 2008, per le Edizioni Ambiente, ha pubblicato “Con la faccia di cera”, romanzo sulla tragedia delle morti degli operai Solvay. Ha inoltre pubblicato “La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla” (2010) in difesa della scuola pubblica, e “Filosofia. Corso di sopravvivenza” (2011).
    Ingresso a invito
  • Ingresso: gratuito
biblioteca, conferenza, convegno

Virgilio-Bucoliche

Conferenze e Convegni lunedì 26 febbraio 2018 ore 17

​Introduzione alla Permacultura

Conferenza di Maurizio Perini

Introduce Marcello Girone Daloli
Cos’è la permacultura? Quale etica la anima? Con Maurizio andremo ad analizzare, attraverso i fondatori della permacultura, Bill Mollison e David Holmgren, quali sono i suoi principi fondanti per incontrare e insieme conoscere una possibilità di partecipare quotidianamente alla cura della terra.
Maurizio Perini, laureato in Filosofia a Milano, vive da quindici anni in Valle Camonica dove ha cominciato a dedicarsi alla permacultura seguendo corsi di Food Forest, pratiche rigenerative, consociazioni e correlazioni tra piante, conseguendo infine il PDC (Permaculture Design Course) con Giuseppe Sannicandro. Collabora con un’azienda agricola locale dove si dedica ad un progetto di permacultura, nonchè con scuole sul territorio con progetti di “orti nelle scuole” e segue piccole realtà urbane mettendo a disposizione le sue conoscenze.

 

Incontro con l’autore martedì 27 febbraio 2018 ore 17

Come foglie nel vento

Presentazione del libro di Luigi Bosi

(Este Edition 2017)
Dialogano con l’Autore Gina Nalini Montanari e Riccardo Roversi
Con la consueta capacità creativa e inventiva, l’Autore immagina un viaggio che si snoda lungo mezzo secolo di storia, dagli anni Quaranta al nuovo Millennio, e percorre un itinerario che abbraccia due diversi Paesi, l’Italia e gli USA.  Separati tra loro dalla vastità dell’oceano, nella contingenza della narrazione sono fatalmente resi vicini e simili dal sottile gioco dei destini umani che «… il vento di marzo, il vento della vita» sa intrecciare. A Bosi piace fermarsi a contemplare le cose “della vita”, senza fretta, per farne un distillato di sensazioni, di emozioni, di rapporti affettivi.
Luigi Bosi è nato a Ferrara. Di professione medico, ha ricoperto per quindici anni il ruolo di primario di medicina generale presso l’Arcispedale S. Anna. È autore sia di opere a carattere scientifico – comparse su importanti riviste mediche italiane e straniere – sia di genere squisitamente letterario. Con questa casa editrice ha pubblicato i romanzi Le stagioni della memoria(2012), Al tempo dei lupi (2013), Dove finisce il cielo (e-book, 2013), Una manciata di niente (e-book, 2015), Quando l’anno sta per finire (2015) e La città al di là del mare (ebook, 2016).

Invito alla lettura mercoledì 28 febbraio 2018 ore 17

Virgilio – Bucoliche

Traduzione italiana in endecasillabi di Rina Buroni e Carla Baroni

(Ed. Nuovecarte, 2018)
Tito Manlio Cerioli ne parla con Carla Baroni.
Introduce Silvia Casotti, Nuovecarte – Ferrara.
Letture di Sandro Mingozzi.
Questa traduzione a due mani nasce da un’esercitazione scolastica che Rina Buroni si trovò ad affrontare all’età di soli tredici anni; si trattava di rendere in italiano l’incipit delle Bucoliche di Virgilio. Lo fece in endecasillabi perfetti e le valse parecchi riconoscimenti. Solo molto più tardi la figlia, Carla Baroni, cercò di convincerla a proseguire il suo lavoro, ma senza successo. Di qui la decisione della poetessa ferrarese di completare, dopo la morte di Rina, le parti mancanti, e di dare finalmente alla stampa e divulgare questo impegnativo lavoro. Si tratta di un ulteriore tardivo omaggio al lavoro di una poetessa del tutto sconosciuta, dopo la pubblicazione recente dell’opera completa di Buroni, e assume un significato particolare proprio perché da qui ha avuto inizio quella visione bucolica della vita che ha permeato molte delle sue liriche. Per quanto riguarda le parti tradotte da Car la Baroni, invece, lei stessa commenta: “Mi sono rifatta un po’ a quanto – si dice – rispondeva Salvatore Quasimodo a chi gli criticava la non perfetta aderenza filologica della sua stupenda traduzione dei Lirici Greci: ‘Io ne ho tradotta l’anima’, sperando di esserci riuscita anch’io, almeno in piccola parte”.

giovedì 1 marzo 2018 ore 17

Il corpo e la mente: come metterli in relazione

Conferenza di Chiara Baratelli (Psicoterapeuta)

Introduce Cinzia Carantoni (Wasp Project Management)
Psiche e Soma dialogano continuamente. Soma registra gli eventi del corpo accaduti anche molti anni prima che si trasformano in sintomi psichici e corporei. Il corpo è sensibile a qualsiasi incontro spiacevole, anche alle parole e colpisce gli organi, e questi danno segno di aver ricevuto il colpo: una fitta al cuore, un amaro in bocca (che traduce l’amarezza), un colpo allo stomaco, una nausea reale per qualcosa che è nauseante. Le alterazioni dell’esperienza somatica possono andare da lievi e passeggere preoccupazioni ingiustificate riguardo alla nostra salute fino a convinzioni intense e persistenti per gravi minacce che si ipotizzano incombano sul fisico come nell’ipocondria. Il corpo può esso stesso esser vissuto come minaccioso (come nell’anoressia mentale), oppure deformato (come nel dismorfismo corporeo), oppure estraneo (come nella depersonalizzazione somato-psichica). L’alterazione del rapporto tra mente e corpo pu&og rave; arrivare al “divorzio” tra i due. Questo ha spesso carattere difensivo, avendo lo scopo di circoscrivere alla sfera somatica uno sconvolgimento che, altrimenti, sarebbe vissuto come ancora più minaccioso.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Incontro con l’autore venerdì 2 marzo 2018 ore 17

Veli d’Occidente. Trasformazioni di un simbolo

Presentazione del libro di Rosella Prezzo

Moretti & Vitali, 2017
Ne parlano con l’autrice Francesca Mellone e Silvana Vecchio
Il tema del velo non è legato solo alla tradizione islamica che in varie forme lo impone alle donne, ma fa parte anche della nostra cultura. In tutte le religioni monoteistiche si parla di rivelazione; la filosofia ha la pretesa di svelare la verità; la psicanalisi si fonda sul disvelamento di un trauma. E nell’arte figurativa il corpo, volta a volta velato o svelato, si pone al centro di una fitta rete simbolica.. .Raccontare questa trama di significati, questo intreccio di saperi e di culture, rende il problema del velo più vicino a noi, trasformandolo da sintomo di un disagio sociale a simbolo che ci appartiene.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

 

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