convegno

La Meraviglia

La meraviglia. Filosofia, scienza, letteratura

sabato 1 dicembre 2018 ore 9,30

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

– Convegno di studi –

Il tema della meraviglia attraversa costantemente la storia della cultura occidentale, e sembra esprimere quel moto di sorpresa/ammirazione rispetto all’ignoto e all’inconsueto, che, organizzando il dato indistinto e difficile a comprendersi in un oggetto di indagine, rappresenta il motore stesso della ricerca filosofica. Platone e Aristotele individuano nella meraviglia l’origine del filosofare e Cartesio conferisce al sentimento della meraviglia una funzione archetipica e fondante rispetto all’universo delle emozioni, avviando una riflessione che si perpetua almeno fino al ’700. In età moderna e contemporanea la meraviglia informa le ricerche morali, metafisiche ed estetiche; le tematiche del sublime, ad esempio, rinvengono una delle cause dominanti dell’apprezzamento estetico proprio nella meraviglia, la cui centralità all’interno delle dinamiche esperienziali appare ribadita anche dalle poetiche e dalle pratiche dell’arte più recente.
Il sentimento di stupore di fronte all’ignoto può tuttavia essere indagato non solo nella sua matrice psicologica, ma anche nel concreto degli oggetti che lo determinano e ne definiscono la natura in relazione ad altre categorie, come il miracoloso, il mostruoso, lo strano, il magico, il sublime.
Il convegno vuole mettere in dialogo questi diversi ambiti di discorso, convocando storici della filosofia, della scienza e della letteratura, studiosi di estetica o di antropologia a confrontarsi e a discutere sul tema della meraviglia e del meraviglioso in diversi momenti storici, intrecciando le rispettive competenze in una rete di carattere interdisciplinare che possa illustrarne le molteplici valenze.
II Sessione. Presiede Marco Bresadola (Università di Ferrara)
09.30 Monica Longobardi (Università di Ferrara) Fate, draghi, re insepolti e uomini-pesce. Il meraviglioso alla corte di Enrico II Plantageneta
10.00 Erminia Ardissino (Università di Torino) Dal meraviglioso di Tasso al magico di Basile
10.30 Discussione
10.45 Coffee break
11.15 Francesco Paolo De Ceglia (Università di Bari) Gli incerti confini della natura. Meraviglioso e miracoloso nell’Europa di età moderna
11.45 Andrea Gatti (Università di Ferrara) La meraviglia come dispositivo estetico. Implicazioni e limiti
12.15 Discussione
La prima sessione del convegno comincerà venerdì 30 novembre alle ore 14,30 all’Auditorium S. Lucia in Via Ariosto, 35 (si veda depliant allegato)
A cura del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara

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convegno

Laboratorio Bassani

Ferrara-Bologna 23-24 maggio 2018. Seminario sulle carte d’Archivio di Giorgio Bassani in occasione del Centenario della nascita dello scrittore

  • 23 maggio 2018: Casa Ariosto Ferrara (via Ariosto 67).
    24 maggio 201: Università di Bologna (Dipartimento di Filologia classica e Italianistica, in via Zamboni 32).

  • Casa Ariosto Ferrara (via Ariosto 67)
  • Programma:
    23 maggio 2018 a Ferrara
    Fondazione Giorgio Bassani, Casa Ariosto. Via Ariosto 67- Sala Conferenze
    L’Officina della poesia
    10.00-13.00 Saluti e introduzione di Paola Bassani, Giulio Ferroni, Daniele Ravenna
    Presiede Cristina Montagnani
    Anna Dolfi, Tra saggistica e poesia: scrivere “di là dal cuore”
    Rosy Cupo, Poesie editoriali
    Valerio Cappozzo, Bassani poeta
    Francesca Nencioni, Il carteggio Bassani-Dessì, Pozzi 2017
    Enzo Neppi, Da Ferrara a Buenos Aires, CEI 2018
    L’Officina del “Romanzo di Ferrara”
    15.00-18.00 Presiede Paola Bassani
    Reading di poesie di Bassani introdotte e lette da Massimo Raffaeli
    Enzo Neppi, La gestazione laboriosa della “Passeggiata prima di cena”
    Beatrice Pecchiari, Il lavoro “a giornate” su “Una lapide in via Mazzini”
    Angela Siciliano, La genesi di “Una Notte del ’43”
    Giardino di Casa Ariosto, 19.45-20.30: “Bassani in teatro. Una notte del ’43”
    Adattamento teatrale scritto, diretto e interpretato da Carlo Varotti
    24 maggio 2018 a Bologna
    Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna, via Zamboni, 32 – Aula Pascoli
    L’Officina del “Romanzo di Ferrara”
    9.30-12.00 Saluti e introduzione di Francesco Citti, Gino Ruozzi
    Presiede Marco Antonio Bazzocchi
    Sergio Parussa, Il finale del “Giardino dei Finzi Contini”
    Annarita Zazzaroni, “Gli occhiali d’oro”: secondo tempo
    Brigitta Loconte, Varianti al cinema
    Biblioteca Ezio Raimondi
    12.00-13.00
    Cristiano Spila, Presentazione del volume Italia da salvare, Feltrinelli 2018.
    Inaugurazione della Mostra virtuale / reale “Caro Bass”, a cura di Gaia Litrico e Flavia Erbosi, con la collaborazione di Federica Rossi e Anna Zani. Presentano Paola Bassani e Paola Italia
    Segreteria organizzativa: Rosy Cupo cpursy@unife.it
  • http://www.cronacacomune.it/notizie/33724/tra-ferrara-e-bologna-un-seminario-sulle-carte-darchivio-di-giorgio-bassani.html
  • Ingresso: gratuito
conferenza, convegno

Tre musei per Spina

Conferenze e Convegni martedì 6 marzo 2018 ore 17

Archeologia in Biblioteca (7a edizione)

Tre musei per Spina. Tra archeologia, cultura materiale e geografia storica

Conferenza di Alberto Andreoli
A partire dagli anni Venti del secolo scorso si sono svolte a più riprese, nel Comacchiese, operazioni di bonifica idraulica e agraria, che hanno portato alla luce – impreviste – le vestigia di antiche frequentazioni. In particolare, il valore dei rinvenimenti archeologici di valle Trebba e, successivamente, delle valli Pega e Mezzano ha costretto le istituzioni pubbliche preposte alla tutela ad eseguire reiterate, contestuali e sistematiche investigazioni nelle c.d. terre “redente”. Gli esiti delle pluriennali indagini effettuate – com’è noto oltremodo fruttuose – hanno contribuito a fornire risposte e riscontri concreti ad interrogativi, ipotesi e teorie (alcune formulate da secoli) riguardanti la città di Spina e, più in generale, la geografia storica dell’antico delta padano. È quanto emerge dagli allestimenti “topografici” di tre istituti museali presenti sul territorio, sui quali si porta l’attenzione in questo incontro: il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, suggello e archivio di un’epica stagione di ricerca archeologica, inaugurato nel 1935 come “R. Museo di Spina”; il Museo del Territorio di Ostellato e il Museo Delta Antico di Comacchio, aperti al pubblico rispettivamente nel 2006 e 2017.
A cura del Centro Italiano di Studi Pomposiani e l’ Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. Giovanni Tavelli da Tossignano” di Ferrara, in collaborazione con la Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria

 

Conferenze e Convegni mercoledì 7 marzo 2018 ore 17

Lunga vita al medioevo: il sogno di Umberto Eco

Conferenza di Silvana Vecchio

Ci sono stati molti modi di sognare il Medioevo: Umberto Eco ne identifica almeno dieci, ma il  Medioevo descritto ne Il nome della rosa si distingue da tutti: è un Medioevo di transizione e di pluralismo, in cui l’ossequio alla tradizione si affianca alla prefigurazione di nuovi modi di vita e a un profondo rimescolamento delle carte. Un sogno che non coincide con il sonno della ragione, anzi, come dimostra il protagonista del romanzo, Guglielmo di Baskerville, concepisce la verità come  libera conquista dell’intelletto umano.
Per il ciclo ‘Libri in scena‘ in occasione dello spettacolo teatrale Il nome della rosa, in scena dall’8 all’11 marzo al Teatro Comunale di Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore giovedì 8 marzo 2018 ore 17

Il sogno della Rosa. Il Roman de la Rose nella versione poetica di Franco Scataglini

Presentazione del libro di Monica Longobardi

La più bella versione poetica del Roman de la Rose ha la sua fucina ad Ancona, dove Franco Scataglini visse la sua parabola umana e poetica, guardando alle origini romanze come al suo riscatto. La sua incantevole lingua letteraria muove dal dialetto agontano, ma include e rimodella la lezione dei trovatori e dei siciliani. La Rosa è anche un ennesimo omaggio cortese alla donna amata: Rosellina, sua moglie e Musa.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore venerdì 9 marzo 2018 ore 17

IRMA

Presentazione del libro di Roberto Dall’Olio

L’Arcolaio, Forlimpopoli (FC) 2017
Presenta e dialoga con l’Autore Edoardo Penoncini
Irma Bandiera è come un eroe greco moderno, ha dovuto combattere non contro il Fato e la sua invincibile forza ma contro il Male Assoluto che dettava legge nella storia. Irma scelse la libertà convertendo la sua vita borghese in un’esistenza da partigiana in rivolta, quasi uscisse da un saggio di Camus con il suo slancio in lotta titanica e segreta contro il male politico e metafisico. Inoltre Irma Bandiera racchiude in sé nella sua breve vicenda terrena i semi del tempo a venire: la dignità dell’uomo e della donna, il tema della violenza contro le donne, la violazione del corpo femminile, la battaglia per la parità delle donne, il permanere della brutalità della tortura di cui è divenuta simbolo, contro gli abusi di ogni genere dell’uomo sull’uomo.
Roberto Dall’Olio (Medicina 1965), docente di Filosofia e Storia al Liceo Ariosto di Ferrara, pare essere essenzialmente un poeta. Ha pubblicato Tutto brucia tranne i fiori (Moretti e Vitali 2015, primo al Premio Va’ pensiero 2016). Ha vinto il premio Andronico con la raccolta Poesie d’amore (Minerva 20142) e con la poesia Portami via il Premio Joppolo. Vive a Bentivoglio.

 

conferenza, convegno, Letteratura

Fondazione Bassani

Nel 2018 la Fondazione Giorgio Bassani ricorda la nascita dello scrittore ferrarese con numerose iniziative e annuncia che l’inaugurazione ufficiale della sede della Fondazione, ospitata al piano terra di Casa Ariosto, sarà il 13 aprile alle ore 11.00

  • 5, 6, 9 marzo 2018

  • Ferrara – Sedi diverse
  • Programma:
    >>Lunedi 5 marzo 2018, presso il Liceo Classico L. Ariosto si terrà la XVII Giornata Bassani organizzata da Liceo Classico Statale L. Ariosto (prof.ssa Monica Giori), dalla Fondazione Giorgio Bassani e da Arch’e Associazione Culturale N. Alfieri, in collaborazione con Rai Teche.
    Ore 9.10: Proiezione del documentario di Enzo Biagi (del 1971) “III B facciamo l’appello. La scuola di Vignatagliata”, con interviste agli studenti Cesare Finzi, Giuseppe Lopes Pegna, Ruggero Minerbi, Eugenio Ravenna, Tullio Ravenna, Franco Schőnheit, Maurizia Tedeschi; agli insegnanti: Giorgio Bassani, Matilde Bassani, Primo Lampronti; alla docente del Liceo Ariosto Camilla Giovanelli; al testimone”ariano” Luciano Chiappini.
    Alla fine della proiezione l’attrice Gioia Galeotti leggerà una lettera inedita di Bassani a Ettore Bernabei, storico direttore della Rai, proveniente dal Fondo Bassani e un’ intervista inedita a Matilde Bassani del 26. 01. 2006. Intervengono Paola Bassani, figlia dello scrittore e Silvana Onofri, presidente di Arch’è.
    Ore 11.15 : Girolamo de Michele, docente del liceo Ariosto, parlerà di “Il Giardino come Eterotopia“. Sarà presente Paola Bassani, presidente della Fondazione Giorgio Bassani.
    Girolamo De Michele scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali e ha pubblicato saggi di filosofia e ricerca storica. Per Einaudi Stile libero sono usciti i suoi romanzi “Tre uomini paradossali” (2004), “Scirocco” (2005) e “La visione del cieco” (2008). Nel 2008, per le Edizioni Ambiente, ha pubblicato “Con la faccia di cera”, romanzo sulla tragedia delle morti degli operai Solvay. Ha inoltre pubblicato “La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla” (2010) in difesa della scuola pubblica, e “Filosofia. Corso di sopravvivenza” (2011).
    Ingresso a invito
  • Ingresso: gratuito
biblioteca, conferenza, convegno

Virgilio-Bucoliche

Conferenze e Convegni lunedì 26 febbraio 2018 ore 17

​Introduzione alla Permacultura

Conferenza di Maurizio Perini

Introduce Marcello Girone Daloli
Cos’è la permacultura? Quale etica la anima? Con Maurizio andremo ad analizzare, attraverso i fondatori della permacultura, Bill Mollison e David Holmgren, quali sono i suoi principi fondanti per incontrare e insieme conoscere una possibilità di partecipare quotidianamente alla cura della terra.
Maurizio Perini, laureato in Filosofia a Milano, vive da quindici anni in Valle Camonica dove ha cominciato a dedicarsi alla permacultura seguendo corsi di Food Forest, pratiche rigenerative, consociazioni e correlazioni tra piante, conseguendo infine il PDC (Permaculture Design Course) con Giuseppe Sannicandro. Collabora con un’azienda agricola locale dove si dedica ad un progetto di permacultura, nonchè con scuole sul territorio con progetti di “orti nelle scuole” e segue piccole realtà urbane mettendo a disposizione le sue conoscenze.

 

Incontro con l’autore martedì 27 febbraio 2018 ore 17

Come foglie nel vento

Presentazione del libro di Luigi Bosi

(Este Edition 2017)
Dialogano con l’Autore Gina Nalini Montanari e Riccardo Roversi
Con la consueta capacità creativa e inventiva, l’Autore immagina un viaggio che si snoda lungo mezzo secolo di storia, dagli anni Quaranta al nuovo Millennio, e percorre un itinerario che abbraccia due diversi Paesi, l’Italia e gli USA.  Separati tra loro dalla vastità dell’oceano, nella contingenza della narrazione sono fatalmente resi vicini e simili dal sottile gioco dei destini umani che «… il vento di marzo, il vento della vita» sa intrecciare. A Bosi piace fermarsi a contemplare le cose “della vita”, senza fretta, per farne un distillato di sensazioni, di emozioni, di rapporti affettivi.
Luigi Bosi è nato a Ferrara. Di professione medico, ha ricoperto per quindici anni il ruolo di primario di medicina generale presso l’Arcispedale S. Anna. È autore sia di opere a carattere scientifico – comparse su importanti riviste mediche italiane e straniere – sia di genere squisitamente letterario. Con questa casa editrice ha pubblicato i romanzi Le stagioni della memoria(2012), Al tempo dei lupi (2013), Dove finisce il cielo (e-book, 2013), Una manciata di niente (e-book, 2015), Quando l’anno sta per finire (2015) e La città al di là del mare (ebook, 2016).

Invito alla lettura mercoledì 28 febbraio 2018 ore 17

Virgilio – Bucoliche

Traduzione italiana in endecasillabi di Rina Buroni e Carla Baroni

(Ed. Nuovecarte, 2018)
Tito Manlio Cerioli ne parla con Carla Baroni.
Introduce Silvia Casotti, Nuovecarte – Ferrara.
Letture di Sandro Mingozzi.
Questa traduzione a due mani nasce da un’esercitazione scolastica che Rina Buroni si trovò ad affrontare all’età di soli tredici anni; si trattava di rendere in italiano l’incipit delle Bucoliche di Virgilio. Lo fece in endecasillabi perfetti e le valse parecchi riconoscimenti. Solo molto più tardi la figlia, Carla Baroni, cercò di convincerla a proseguire il suo lavoro, ma senza successo. Di qui la decisione della poetessa ferrarese di completare, dopo la morte di Rina, le parti mancanti, e di dare finalmente alla stampa e divulgare questo impegnativo lavoro. Si tratta di un ulteriore tardivo omaggio al lavoro di una poetessa del tutto sconosciuta, dopo la pubblicazione recente dell’opera completa di Buroni, e assume un significato particolare proprio perché da qui ha avuto inizio quella visione bucolica della vita che ha permeato molte delle sue liriche. Per quanto riguarda le parti tradotte da Car la Baroni, invece, lei stessa commenta: “Mi sono rifatta un po’ a quanto – si dice – rispondeva Salvatore Quasimodo a chi gli criticava la non perfetta aderenza filologica della sua stupenda traduzione dei Lirici Greci: ‘Io ne ho tradotta l’anima’, sperando di esserci riuscita anch’io, almeno in piccola parte”.

giovedì 1 marzo 2018 ore 17

Il corpo e la mente: come metterli in relazione

Conferenza di Chiara Baratelli (Psicoterapeuta)

Introduce Cinzia Carantoni (Wasp Project Management)
Psiche e Soma dialogano continuamente. Soma registra gli eventi del corpo accaduti anche molti anni prima che si trasformano in sintomi psichici e corporei. Il corpo è sensibile a qualsiasi incontro spiacevole, anche alle parole e colpisce gli organi, e questi danno segno di aver ricevuto il colpo: una fitta al cuore, un amaro in bocca (che traduce l’amarezza), un colpo allo stomaco, una nausea reale per qualcosa che è nauseante. Le alterazioni dell’esperienza somatica possono andare da lievi e passeggere preoccupazioni ingiustificate riguardo alla nostra salute fino a convinzioni intense e persistenti per gravi minacce che si ipotizzano incombano sul fisico come nell’ipocondria. Il corpo può esso stesso esser vissuto come minaccioso (come nell’anoressia mentale), oppure deformato (come nel dismorfismo corporeo), oppure estraneo (come nella depersonalizzazione somato-psichica). L’alterazione del rapporto tra mente e corpo pu&og rave; arrivare al “divorzio” tra i due. Questo ha spesso carattere difensivo, avendo lo scopo di circoscrivere alla sfera somatica uno sconvolgimento che, altrimenti, sarebbe vissuto come ancora più minaccioso.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Incontro con l’autore venerdì 2 marzo 2018 ore 17

Veli d’Occidente. Trasformazioni di un simbolo

Presentazione del libro di Rosella Prezzo

Moretti & Vitali, 2017
Ne parlano con l’autrice Francesca Mellone e Silvana Vecchio
Il tema del velo non è legato solo alla tradizione islamica che in varie forme lo impone alle donne, ma fa parte anche della nostra cultura. In tutte le religioni monoteistiche si parla di rivelazione; la filosofia ha la pretesa di svelare la verità; la psicanalisi si fonda sul disvelamento di un trauma. E nell’arte figurativa il corpo, volta a volta velato o svelato, si pone al centro di una fitta rete simbolica.. .Raccontare questa trama di significati, questo intreccio di saperi e di culture, rende il problema del velo più vicino a noi, trasformandolo da sintomo di un disagio sociale a simbolo che ci appartiene.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

 

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biblioteca, conferenza, convegno

Flussi migratori e patologie infettive

Conferenze e Convegni martedì 20 febbraio 2018 ore 17

Flussi migratori e patologie infettive

Paure e pregiudizi

Conferenza di Carlo Contini (Sezione di Malattie Infettive e Dermatologia – Dipartimento di Scienze Mediche – Università di Ferrara)
In Italia, negli ultimi vent’anni, la popolazione migrante è cresciuta di quasi venti volte. Al patrimonio di salute in dotazione all’immigrato che appariva giovane, forte e quindi più sano (effetto migrante sano), si è contrapposto, al suo arrivo in Italia, un patrimonio che si dissolve sempre più rapidamente (effetto migrante esausto), per malessere psicologico, mancanza di lavoro e reddito, degrado abitativo. Le Malattie Infettive, pur non preponderanti tra le patologie del migrante, spesso identificano quest’ultimo, in modo ingiustificato, quale untore da bonificare e da cui difenderci. E’ innegabile, però, che la comparsa di nuove patologie da infezione o di altre che sembravano destinate a ridursi o estinguersi, rappresenta un argomento più che mai attuale nella società in cui viviamo. Verranno discusse le principali patologie infettive importate o acquisite nel nostro Pa ese, facilitate dalle difficoltà legate al processo migratorio e di adattamento alla terra ospitante e dalle condizioni di sfruttamento anche sessuale cui sono sottoposti donne e uomini rifugiati e migranti. La tutela della salute dei migranti è divenuta una delle sfide in Sanità Pubblica e riguarda la necessità di garantire percorsi di tutela a quella parte di popolazione che per vari motivi si trova a vivere ancora ai margini del sistema, in condizioni di fragilità sociale, economica e culturale.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

 

Incontro con l’autore mercoledì 21 febbraio 2018 ore 17

Senza traccia

Presentazione del libro di Alda Pellegrinelli

(L’Orto della Cultura, 2017)
Dialoga con l’Autrice Nicoletta Zucchini (Gruppo Scrittori Ferraresi)
La storia narrata in Senza traccia, ci riporta in chiave romanzata ai primi anni cruenti del terrorismo in Italia. Questo è lo scenario in cui si muovono i protagonisti della storia: da una parte gli appartenenti ad un gruppo di lotta armata costituitosi a Roma; dall’altra un ispettore di polizia, Giovanni Farneti, e i suoi uomini che, con grande difficoltà,  tentano di risalire ai membri del gruppo stesso, autore di una serie di azioni criminose. L’indagine li porterà a collegare in particolare alcuni elementi di spicco del gruppo con l’assassinio di un ingegnere responsabile, negli stabilimenti di Porto Marghera, del reparto di lavorazione del CVM. Quando, però, finalmente l’ispettore e i suoi collaboratori si troveranno vicini alla soluzione del caso, per un curioso gioco del destino, si vedranno di nuovo sfuggire di mano la situazione.
Alda Pellegrinelli vive a Ravenna; fa parte dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (Delegazione di Ravenna) e del Gruppo Scrittori Ferraresi (Ferrara); dopo essere stata insegnante di Storia dell’arte nel Liceo Canova di Treviso, si è dedicata all’attività letteraria ed ha pubblicato opere di narrativa e raccolte di poesie. Suoi sono Il pavone sotto l’uva (2006), Pensieri poetici: amori, follie, illusioni, ferite (2008), Paesaggio orientale (2013) e Di parole e d’amore (2015).
Ha pubblicato anche alcuni saggi critici, come La narrazione figurata di Bayeux e la tradizione classica (2007) e Sul patrimonio artistico italiano tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento. Antonio Canova Ispettore Generale delle Antichità e Belle Arti dello Stato della Chiesa (2016).
Senza traccia è il suo secondo romanzo.
Con il patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegni giovedì 22 febbraio 2018 ore 17

Esilio religionis causa: Olimpia in Germania

A cura di Antonella Cagnolati e Sandra Rossetti

Secondo incontro del ciclo “Genius in abiti femminili: Olimpia Morata
– Ciclo di conferenze sulle biografie di donne ferraresi –
A partire dal 1548 si apre una nuova fase nella vita di Olimpia Morata. Eventi dolorosi si susseguono: il padre, dopo una lunga malattia, muore e la famiglia rimane senza sostentamento economico; Olimpia si allontana dalla corte per curare il genitore e non verrà più accolta come compagna di studi di Anna d’Este che nel frattempo andrà sposa al Duca di Guisa. La corte ducale viene sottoposta nel contempo alla stretta sorveglianza da parte dell’Inquisizione romana, in conseguenza delle scelte religiose “ereticali” di Renata di Francia. Tutto ciò determina la fuga e l’allontanamento di personaggi di spicco dell’entourage ducale, come Clement Marot e Johannes Sinapius. Una nuova luce però appare all’orizzonte: Olimpia e il giovane medico Andreas Grunthler si innamorano e si sposano con rito luterano e decidono di andare a vivere in Germania tornando nel paese natale del marito, la cittadina di Schweinfurt. Il soggi orno tedesco sarà piacevole nei primi tempi ma l’esistenza di Olimpia si incrocerà con i grandi eventi della Storia, ovvero le guerre di religione tra Cattolici e Protestanti che insanguinavano allora la Germania. Dopo un lungo assedio durato ben quattordici mesi, Schweinfurt capitolerà e la coppia sarà costretta alla fuga. Gli stenti, la fame, gli orrori della guerra provocheranno ad Olimpia la malattia che la condurrà alla morte nel 1555 ad Heidelberg, città nella quale ancora giacciono i suoi resti mortali.
Con il patrocinio dell’Associazione Olimpia Morata e dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni venerdì 23 febbraio 2018 dalle 10 alle 17

Per una rete delle Associazioni Amici delle biblioteche e del libro

A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

– Convegno –
L’associazione Amici della Biblioteca Ariostea, da sempre impegnata nel sostegno all’istituzione bibliotecaria cittadina, organizza una giornata di studio e d’incontro per costituire un coordinamento nazionale fra le associazioni impegnate nella promozione della lettura, per migliorare i modi di sostegno al lavoro svolto dalle biblioteche, per attirare l’attenzione del pubblico e delle amministrazioni locali, regionali e nazionali, sulla fondamentale funzione educativa, sociale e politica delle biblioteche. Sarà anche un’occasione per ascoltare più voci del ricco e attivo panorama bibliotecario italiano ed anche straniero.
Apertura dei lavori a cura di Paola Zanardi
     I. Parte ore 10-13
Le biblioteche oggi: problemi di gestione e prospettive future
Interventi di:
Lina Bolzoni (Normale di Pisa)
Paolo Tinti (Unibo)
Klaus Kemf  (Biblioteca di Monaco di Baviera)
Enrico Spinelli (Direttore Biblioteca Ariostea)
     II. Parte ore 14,20-17
Le associazioni raccontano le loro esperienze
Associazioni Amici Biblioteca Universitaria Torino (Franco Caravezza)
Associazione Amici della Malatestiana di Cesena (Giordano Conti)
Associazione Amici della Classense di Ravenna (Claudia Agrioli)
Associazione Amici della Oliveriana di Pesaro
Associazione Amici Biblioteca di Monza (G. Pascucci)
Associazione B. Misinta, Brescia (Filippo Giunta)

 

 

convegno

Pellegrino Prisciani, astrologo di corte

Incontro con l’autore lunedì 5 febbraio 2018 ore 17

I disertori – In bocca al lupo

Presentazione del libro di Micol V. Osti

(Ed. Bookabook, 2018)
Dialogano con l’Autrice Anna Quarzi e Fabrizio Fiocchi.
Peter Wolf e Atlas Alcott erano solo due ragazzi durante la Grande Guerra. Due giovani in trincee opposte l’una all’altra. È stato un assurdo incidente a fare incontrare i due nemici. Una casualità che li porta a decidere di disertare insieme. Nella bollente e scintillante New York dei ruggenti anni ’20, Peter e Atlas si sono fatti strada come duo di musicisti. Sono imprigionati in quell’intrigo d’illegalità che domina gli anni del proibizionismo. Si esibiscono in uno speakeasy. Vivono nell’albergo di lusso che nasconde il locale e il cui padrone è un boss mafioso. Del resto però il boss Frank De Latini li tiene al sicuro dal loro passato e ben protetti nel suo impero. Non male dopotutto, no? No. Perché ci sono segreti che perfino i due -ormai inseparabili- amici nascondono l’uno all’altro. E si sa… Le bugie hanno le gambe corte. Il primo capitolo della storia di due amici dal rap porto fraterno, incastrati nel conflitto tra polizia e criminalità. Vincere una guerra è difficile. Soprattutto quando non sai da quale delle due parti stare…
Nata a Ferrara il 9/9/1999, Micol V.Osti frequenta l’ultimo anno del liceo L.Ariosto l’ultimo anno del liceo L. Ariosto della sua città. Un romanzo ha prepotentemente preso il controllo della sua vita da qualche anno. Ma la sua passione per le storie è nata molto tempo prima: da piccola, all’ora di andare a dormire, Micol si faceva rimboccare le coperte, chiudeva gli occhi e poi si raccontava mentalmente una storia “a puntate”, fino a quando il sonno non prendeva il controllo e i personaggi costruiti dalla sua testolina non si mescolavano ai colori dei sogni notturni. La sera dopo, breve riassunto dell’episodio precedente e via a raccontare il seguito. Ha capito presto che la sua direttiva era quella di trasmettere ad altri gli universi creati dai giochi della sua immaginazione. Sperimentando con il disegno, il cinema e la letteratura, ha trovato nella scrittura il suo braccio destro!
“L’incontro fa parte della campagna di Crowdfunding volta a sostenere la pubblicazione del volume. Essa avverrà una volta raggiunto l’obbiettivo di 200 prevendite tramite il sito di Bookabook.”

 

Conferenze e Convegni martedì 6 febbraio 2018 ore 10

La Guardia di Finanza 1943-1945

L’aiuto ai profughi e ai perseguitati sul confine orientale

Sono previsti gli interventi di:
– Prof.ssa Anna Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara;
– Col. t.SFP Sergio Giovanni Lancerin, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ferrara;
– Maggiore Gerardo Severino, Comandante del Centro Studi Storici e Beni Museali della Guardia di Finanza.
In occasione del Giorno della Memoria il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ferrara propone un incontro dedicato all’impegno dei militari del Corpo della Guardia di Finanza che, contro l’Olocausto e le leggi razziali, a rischio della propria vita, si sono prodigati nel proteggere i perseguitati ebrei, nonché i deportati militari e politici, dal regime nazista. La conferenza è principalmente rivolta agli studenti di Istituti di Istruzione Secondaria Superiore della provincia di Ferrara.
L’iniziativa rientra tra i progetti inseriti nel programma generale delle celebrazioni del “Giorno della Memoria 2018”, stilato dalla Prefettura di Ferrara e disponibile alla pagina web http://www.prefettura.it/ferrara/multidip/index.htm
A cura del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ferrara

Invito alla lettura mercoledì 7 febbraio 2018 ore 17

POETANDO

Incontro tra i poeti

Coordina e introduce Francesca Mariotti
Intervengono Alberto Rizzi, di Lendinara, poeta, pittore e attore, e Michele Paoletti, di Piombino, poeta laureato in Statistica a Pisa, che si occupa di teatro per passione.
Prosegue anche nel 2018 il Progetto SLOW READING a cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata che in parte sarà dedicato alla poesia con piccole staffette in liriche alternate ad approfondimenti e interviste tra pubblico e Poeti intervenuti.
L’evento, che si svilupperà attraverso tre incontri in Ariostea e tre nella sede dell’Associazione Olimpia Morata, rievocherà le antiche “tenzoni poetiche”, in quanto il pubblico potrà assegnare un punteggio a ciascun poeta e stabilire una graduatoria che si aggiornerà di volta in volta. Ad ogni incontro i poeti leggeranno ed interpreteranno le loro liriche. A fine anno un incontro decreterà i tre poeti più apprezzati e se ne faranno le letture scelte dagli autori stessi.
A cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata

Incontro con l’autore giovedì 8 febbraio 2018 ore 17

Di foglia in foglio

Il giardino della Biblioteca Comunale Ariostea ospitata a Palazzo Paradiso, fra storia, natura e letteratura.

Presentazione del volume curato da Gloria Fabbri, Rita Lolli, Corinna Mezzetti, Beatrice Morsiani e Angela Poli
Introduce e coordina Enrico Spinelli, Dirigente Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Saluti di Massimo Maisto, Vice Sindaco e Assessore alle politiche e istituzioni culturali del Comune del Comune di Ferrara; Anna Bazzanini, Dirigente scolastico Istituto comprensivo “Govoni” di Ferrara; Roberta Monti, Dirigente scolastico Istituto Agrario F.lli Navarra (Polo Agro-alimentare); Roberto Giovannetti, Dirigente scolastico Istituto Tecnico Statale Copernico-Carpeggiani; Valentina Galloni, IBACN Regione Emilia-Romagna.
Ne parlerà Giovanni Morelli, Agronomo – Progetto Verde Ferrara
Saranno presenti i curatori, i bibliotecari e archivisti del Servizio Biblioteche e Archivi, gli insegnanti, gli studenti e gli esperti delle istituzioni e associazioni culturali e scientifiche che hanno partecipato al progetto: Scuola Primaria Leopardi e Scuola Secondaria di I grado Tasso (Ist. Comprensivo Govoni), Istituto Tecnico Statale Copernico-Carpeggiani, Istituto Agrario F.lli Navarra, Corso di Storia della Farmacia e del Farmaco (Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie-UNIFE), Orto botanico ed erbario dell’Università degli Studi di Ferrara, Museo Civico di Storia Naturale, Associazione DIDO’Associazione Il Turco.
Il libro documenta l’attività di ricerca realizzata presso la Biblioteca Comunale Ariostea, in Archivio Storico Comunale, sulla storia di Palazzo Paradiso, antica sede dell’ateneo ferrarese e il suo giardino che fu orto botanico fino al suo trasferimento a Palazzo Turchi di Bagno.
Gli incontri con gli esperti realizzati in Biblioteca, in archivio e a scuola, hanno offerto l’occasione di esplorare il patrimonio librario e documentario antico e moderno del Comune attivando percorsi didattici sulla storia di Palazzo Paradiso e sulla vita della natura del suo giardino, flora e fauna.
Il progetto didattico descritto nel volume è risultato vincitore alla edizione 2016 del concorso Io amo i beni culturali, bandito da IBACN Regione Emilia-Romagna e vi hanno partecipato 285 studenti degli Istituti scolastici fra cui: Scuola Primaria Leopardi e Scuola Secondaria di I grado Tasso (Ist. Comprensivo Govoni), Istituto tecnico Statale Copernico-Carpeggiani, Istituto Agrario F.lli Navarra, Corso di Storia della Farmacia e del Farmaco (Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie-UNIFE).
Alcuni importanti partner culturali del territorio hanno offerto il proprio contributo scientifico alle classi interessate che hanno visitato l’Orto botanico ed erbario moderno dell’Università degli studi di Ferrara, partecipando ad un laboratorio scientifico realizzato a scuola e  presso il giardino della Biblioteca Ariostea, curato dal Museo Civico di Storia naturale di Ferrara in collaborazione con l’Associazione DIDO’.
L’Associazione di promozione sociale Il Turco ha curato il progetto grafico della mappa del giardino della Biblioteca Ariostea (allegata e parte integrante del volume) e il prodotto audiovisivo.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 9 febbraio 2018 ore 16,30

Pellegrino Prisciani, filosofo delle arti e astrologo di Corte

Conferenza di Marco Bertozzi (UNIFE)

Introduce Maria Teresa Gulinelli
Questo è un importante anno di celebrazioni per Pellegrino Prisciani (1435-1518), figura eminente di scienziato, teorico dell’architettura e del teatro, riformatore del calendario, archivista e bibliotecario, diplomatico e storiografo degli Estensi. Oltre che fedele consigliere di tre prìncipi d’Este, fu anche esperto ed erudito astrologo, considerato da Aby Warburg ideatore della complessa trama pittorica del Salone dei mesi di Palazzo Schifanoia e “sovrintendente ducale” alle arti della corte ferrarese. Insegnò anche astrologia presso lo studio, contendendo la cattedra a Luca Gaurico, il più illustre astrologo del Cinquecento, autore del famoso oroscopo di Lutero. Pellegrino Prisciani discuteva di architettura e spettacoli teatrali con le principesse d’Este, preparava orazioni nuziali, ma inviava loro anche preziosi consigli astrologici, invitandole a pregare durante la favorevole congiunzione astrale, tanto rara qua nto attesa, di Giove con il “caput draconis” (il nodo ascendente della Luna, punto d’intersezione dell’eclittica con l’orbita lunare). Prisciani citava, a questo proposito, il parere di Albumasar, il celebre astronomo e astrologo persiano, autorità indiscussa per la tradizione latina medievale e rinascimentale, autore di quell’“Introductorium maius in astronomiam”, una delle principali fonti per la descrizione dei “decani”, così meravigliosamente trasfigurati nella fascia astrologica del Salone di Schifanoia.
Nell’ambito dell’edizione 2018 del Carnevale degli Este – In maschera nella Ferrara del Rinascimento.
Col patrocinio di Comune di Ferrara, Conservatorio Girolamo Frescobaldi, Polo Museale dell’Emilia Romagna, Camera di Commercio, Ferrariae Decus, UNESCO, Ferrara città del Rinascimento, Ferrara Terra e Acqua

 

conferenza, convegno

Famiglie

Conferenze e Convegni martedì 16 gennaio 2018 ore 17

Santi, draghi e demoni: la Legenda aurea e la predicazione domenicana

Conferenza di Giovanni Paolo Maggioni (Università del Molise)

Nella ‘Legenda aurea’ si parla di draghi, di demoni, di donne accusate di stupri e di essere padri, di imperatori che vogliono essere madri. All’apparenza, si tratta di materiale agiografico che, per quanto radicato nella tradizione, sembra difficilmente utilizzabile e fruibile in una situazione estremamente complessa come il contesto urbano in Europa e in particolare in Italia durante i secoli finali del Medio Evo. Ciò nonostante, il leggendario di Iacopo da Voragine ha avuto una diffusione comparabile solo a quella della Bibbia e anche i suoi sermoni sono tramandati da centinaia di manoscritti. Nel sistema di comunicazione domenicano, le vecchie leggende agiografiche venivano rilette e interpretate per insegnare ciò che più contava: i concetti dottrinali e i precetti morali.
Per il ciclo “Testo e contesto” a cura dell’ Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

Invito alla lettura mercoledì 17 gennaio 2018 ore 17

Le fiabe

Magia al di là delle pagine…

Letture e analisi di Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Linda Morini, Sara Suzzi e Sabina Zanquoghi.
Nascono da lontano, ma sopravvivono nella memoria collettiva. Ci prendono per mano fin dalla nostra infanzia, ci fanno entrare in mondi fantastici e ci fanno incontrare personaggi straordinari. Le fiabe possiedono il soffio della magia, a volte delicato e gentile, altre beffardo e spinoso. Questo soffio entrerà nella nostra realtà trasportandoci verso luoghi e culture lontane e ignote: dai freddi paesaggi del Nord Europa immersi in una realtà di corte, alle verdi terre irlandesi popolate da creature che non rinunciano al contatto con gli uomini e all’impatto con i loro vizi e le loro virtù. Rivisiteremo alcuni regni incantati tra i più conosciuti attraverso una narrazione nuova ed originale delle fiabe tradizionali, per terminare il nostro viaggio incantato in una storia dai tratti fiabeschi nella quale l’elemento magico permea la vita di una giovane protagonista in un contesto moderno. Il tramandare antiche radici alla nostra ep oca è un passaggio spontaneo e lineare, perché le fiabe non hanno età e nemmeno coloro che le leggono. La magia è per tutti.
A cura della Compagnia del Libro – Il Gruppo del Tasso di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 18 gennaio 2018 ore 16,30

Dottori Cattivi

Ovvero, come e perché la psicologia del rapporto di aiuto con i pazienti viene rovesciata nel cinema e nella letteratura

A cura di Stefano Caracciolo
Continua con inalterato successo “Anatomie della mente”, il ciclo di incontri con il quale il prof. Caracciolo propone di esplorare paesaggi straordinari come la Storia, la Follia, la Musica, la Malattia, l’Anima, il Cinema, la Poesia, la Morte e la Vita attraverso la lente della Psicologia. La psicologia in questo ciclo di conferenze si presenta come moderno strumento di lettura per capire dove siamo e se le attuali conoscenze scientifiche e tecnologiche possono orientarci nel trovare punti di riferimento nella realtà. Cento anni di psicologia ferrarese, dalla scuola freniatrica ferrarese fino ai giorni nostri, hanno disegnato una traiettoria varia e composita, con alterne vicende ma con una costante attenzione per la città ed i suoi grandi momenti scientifici, culturali, artistici. Si aprono dunque di nuovo, per l’undicesimo anno, le porte del Teatro Anatomico per proseguire con altre sei nuove tappe del percorso di viaggio pieno di psicologia ed altre storie.
Il prossimo incontro si occuperà di “Vita e Opere di Mary Poppins”.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Undicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 19 gennaio 2018 ore 17

Famiglie

Presentazione del ciclo di incontri 2018

Giornata di apertura della serie di conferenze organizzate dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea dedicato quest’anno al tema: “Famiglie”. Con questo ciclo si avvierà un percorso pluriennale di approfondimenti delle tematiche della ‘società degli individui’.
L’incontro si svolgerà secondo questo programma:
Saluto del sindaco Tiziano Tagliani
Presentazione del programma di Fiorenzo Baratelli
Rappresentazione teatrale a cura di Piero Stefani: “Dialoghi in famiglia sulla famiglia”
Coordina Anna Quarzi                  
Per il ciclo “Famiglie – La società degli individui” a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

conferenza, convegno

Le sfide dell’istruzione

Incontro con l’autore mercoledì 10 gennaio 2018 ore 17

Il naturalista minimalista

Presentazione del libro di Fausto Pesarini

Un viaggio nelle scienze naturali moderne in forma di racconto
Edizioni Belvedere, 2017
Ne parlerà con l’autore, che è stato per lunghi anni direttore del Museo di Storia Naturale della nostra città, il naturalista e biologo Alessandro Minelli, professore emerito di Zoologia dell’Università di Padova. Interverrà inoltre l’artista Livio Ceschin, autore dell’incisione “Giardini marginali” della copertina. Il narratore è un osservatore attento ai dettagli più minuti, un naturalista minimalista appunto. Aneddoti, digressioni e varie riflessioni si alternano ad approfondimenti sui concetti chiave e sulle acquisizioni più recenti della biologia e dell’ecologia. Il discorso si sviluppa un po’ come una caccia al tesoro, in cui i punti salienti sono disseminati come indizi nel corso della narrazione.

 

Incontro con l’autore giovedì 11 gennaio 2018 ore 17

Afghanistan in Millecento

Presentazione del libro di Lina Amicucci

Edizioni Nuovecarte, 2017
Introduce l’editrice, Silvia Casotti
Ne parla con l’Autrice Roberto Roda, Centro di Documentazione Storica – Centro Etnografico Ferrarese del Comune di Ferrara
Nel 1975 tre giovani amici sono affascinati dai discorsi che circolano attorno a loro su viaggi in India o in generale in Oriente, alla ricerca di paradisi perduti oppure semplicemente ignoti a noi occidentali, che non potevamo in quei tempi far uso di Internet e non avevamo neppure a disposizione la ricca varietà di trasmissioni televisive, documentari, testimonianze diffuse via etere, che sopraggiunsero ben più tardi. Una donna (l’Autrice), il marito e un amico di entrambi decidono così di partire e mettersi in cammino verso una meta per i tempi inconsueta, un paese il cui nome molti non sapevano neppure pronunciare e chiamavano “Agfanistan”: i giorni di ferie a disposizione sono pochi, per questo scelgono una destinazione più vicina rispetto a quella classica, ma tutto sommato ancor più avventurosa. Per non mettere a repentaglio su strade certamente non di prim’ordine la loro automobile di tutti i giorni decidono d i acquistare una vecchia Millecento che sarà protagonista di non poche (dis)avventure. Gli incontri, ancor più dei paesaggi e delle magnifiche città, si fisseranno nella loro memoria e nel loro cuore, oltre che nel diario di Lina, che oggi ce lo propone con aggiustamenti e nuove annotazioni che ne lasciano tuttavia intatto il senso di testimonianza di un mondo ormai quasi perduto.

Incontro con l’autore venerdì 12 gennaio 2018 ore 17

Il sole si è fermato

Presentazione del libro di Sandro Tirini

Intrighi nella Chiesa contro la svolta copernicana del 1820
Booktime, Milano, 2017
Dialoga con l’autore Daniele Biancardi
Nel 1820 siamo in piena rivoluzione industriale. I moti contro i regni assolutisti sembrano traghettare l’Europa definitivamente nell’età contemporanea mentre Faraday apre la strada all’elettromagnetismo. Eppure, in Italia, il canonico Giuseppe Settele non può veder pubblicato il proprio compendio Elementi di Ottica e di Astronomia perché in esso si sostiene che la Terra gira intorno al Sole e ciò è contro le Sacre Scritture (“Sole, fermati su Gabaon, e tu, Luna, sulla valle di Aialon!” – Giosuè 10:12). Duecento anni dopo Galileo, quindi, il Maestro del Sacro Palazzo, Padre Filippo Anfossi, reinterpreta – tra lo sconcerto della comunità scientifica – il ruolo che fu di Bellarmino in uno scontro diplomatico, clturale e umano che arriverà a coinvolgere anche papa Pio VII. La storia che vi proponiamo in questo volume è il resoconto dei retroscena che portarono la Chiesa ad acce ttare, finalmente in maniera ufficiale, la teoria eliocentrica. È il 1820: il Sole viene finalmente “fermato”.

Conferenze e Convegni lunedì 15 gennaio ore 17

Scenari di un futuro prossimo: le sfide dell’istruzione

Conferenza di Maura Franchi (Sociologa UNIPR)

In apertura dei lavori, dopo il saluto di Massimo Maisto, vicesindaco del Comune di Ferrara, Daniela Cappagli presenterà il nuovo ciclo di incontri 2018 “I colori della conoscenza”.
Lo scenario che abbiamo di fronte è denso di sfide che sono correlate ai mutamenti potenti indotti nella nostra vita dalle tecnologie e dalla globalizzazione. Un processo irreversibile di flussi di informazioni, beni, capitali e persone segna il nostro tempo e cambia profondamente il lavoro e l’ambiente quotidiano. Domande cariche di incertezza attraversano la vita di tutti a partire dal mondo che immaginiamo per i più giovani. Interrogativi difficili investono il sistema educativo. Quali discipline debbono rappresentare pilastri irrinunciabili per le generazioni del futuro? Come coniugare la comprensione dell’innovazione con la memoria culturale?  Come tenere in equilibrio apertura e identità? Cosa significa preparare le persone a “collaborare con i robot”? Quali sono le conoscenze e le capacità che possono favorire una cittadinanza inclusiva? Sono solo alcune delle domande che attraversano le riflessioni sull’ed ucazione per un futuro che è già presente.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

convegno

Dialetti d’Italia

I principali studiosi dei dialetti italiani si sono dati appuntamento venerdì 17 novembre a Reggio Emilia, presso il Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, per un confronto scientifico dal titolo Comparazione e classificazione dei dialetti d’Italia”.

Il Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore promuove un incontro di ricerca (tavola rotonda) che coinvolge alcuni tra i principali studiosi dei dialetti d’Italia. L’iniziativa, dal titolo “Comparazione e classificazione dei dialetti d’Italia”, si svolge venerdì 17 novembre, a partire dalle ore 9.00 presso il complesso universitario Palazzo Dossetti (sala riunioni, secondo piano – viale A. Allegri) a Reggio Emilia.

L’appuntamento è organizzato da Cristina Guardiano, docente di linguistica, nell’ambito delle iniziative di ricerca del progetto FAR su “La struttura della variazione linguistica e la sintassi dei dialetti emiliani” da lei coordinato.

Saggezza dialettale in fiera a San Prospero. Riuscite a tradurre?

“In questa tavola rotonda – dichiara la Guardiano – si vuole fare il punto sulle sfide poste dalla dialettologia italiana nel panorama più generale della linguistica contemporanea. In particolare ci interrogheremo sul contributo che lo studio e la classificazione della variazione linguistica in Italia possono dare allo studio del mutamento linguistico, all’analisi della struttura delle grammatiche, all’indagine formale sulla diversità linguistica. Siamo onorati del fatto che alcuni degli studiosi che costituiscono i punti di riferimento di maggiore spicco nella ricerca scientifica in questi ambiti, e che coordinano o partecipano ad importanti progetti di ricerca attualmente in corso sullo studio della struttura della variazione dialettale in Italia, abbiano accettato di riunirsi a Reggio Emilia per questa iniziativa, per condividere i risultati del proprio lavoro e discutere le prospettive di ricerca future in questo settore”.

 

Il programma della giornata prevede i saluti introduttivi della prof.ssa Maria Cristiana Martini, direttore del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, e l’introduzione del prof. Franco Fanciullo dell’Università degli studi di Pisa. Seguono le relazioni di Romano Lazzeroni (Università degli studi di Pisa) –Fra dialettologia e indoeuropeistica: presentazione; Maria Rita Manzini (Università degli studi di Firenze) – Microvariazione e macrocategorie; Michela Cennamo(Università degli studi di Napoli) – Riflessivi passivi e impersonali nei dialetti italiani: convergenze e differenze parametriche (sintattico-semantiche); Adam Ledgeway (Università di Cambridge – UK) – La comparazione e la classificazione dei dialetti d’Italia alla luce delle gerarchie parametriche; Patrizia Del Puente(Università degli studi di Potenza) – Una nuova A.L.Ba. per i dialetti lucani; Diego Pescarini (Università degli studi di Zurigo – CH) – ‘La vittoria può oggi ancor parer dubbia’I dialetti lombardo-alpini in una prospettiva morfo-sintattica; Silvio Cruschina (Università degli studi di Vienna e Berlino) – Ricerca e inchiesta scientifica nel Sud Italia: il siciliano e altri dialetti italiani. Alessandra Tomaselli (Università degli studi di Verona) – Le isole tedescofone del Nord-Est: fenomeni di convergenza sintattica?; Cristina Guardiano (Unimore) – Il Metodo di Comparazione Parametrica e la microvariazione. L’incontro si conclude con una discussione sui principali temi emersi dai singoli interventi, coordinata dai Professori Franco Fanciullo (Università di Pisa) e Giuseppe Longobardi (Università di York).