biblioteca, conferenza

Carmen Capatti

lunedì 23 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Martina Zampolli

Argento Vivo Edizioni, 2019
Ritrovata la penna d’avorio, che un tempo era la bacchetta con cui s’acconciava i capelli, lo spirito di una donna nata in un piccolo villaggio Inuit, è in grado di scrivere la sua storia, ch’ebbe inizio nel Circolo Polare Artico, sull’isola di Ellesmere, ed ebbe fine sul fondale lacustre del lago Hazen. Un tentativo, quello di Kwanita, di raccontare ai posteri sotto quale forma possa esistere la vita dopo il decesso del corpo fisico; sostenendo che, quel che nasce nel cuore e dal cuore si espande, permane. Non sa morire il suono dell’amore vero; trovando sempre la vibrazione migliore per essere udito da colui che ha orecchie per intendere, e che davvero intenda.
Martina Zampolli nasce a Ferrara, nel 1982. Negli anni si avvicina al mondo della scrittura e dell’arte, arrivando a pubblicare nel 2016 il suo primo romanzo: “I messaggi di Celeste” e nel 2018 una breve raccolta di filastrocche per bambini: “Storie di bolle E di sapone”. Con “Voce del verbo Amare” l’autrice intende offrire un testo capace di rappresentare quella percezione talmente illusoria e allo stesso tempo reale, spesso insita in ognuno di noi, che possa esistere per l’anima una dimensione senza fine.

martedì 24 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

“La fabbrica di plastica” di Dario Gigli

Alieno Editrice di Perugia, 2019
Interventi musicali al pianoforte di Matteo Ramon Arevalos
Letture di Camilla Lopez
Modera Federico Felloni (Edizioni La Carmelina)
Marco ha venticinque anni, si è appena trasferito in una città del Nord Italia in cui fatica ad ambientarsi. La sua storia d’amore si è brutalmente interrotta ed ora vive da solo, in una casa in affitto, con una gatta che soffre di incontinenza e un nuovo lavoro in ambito sociale. La vita di Marco è a uno snodo cruciale, in bilico tra il fallimento e la prospettiva di un nuovo inizio, in un orizzonte esistenziale freddo e desolante, carico di dolore e di ricordi che riaffiorano nei sogni e invadono una quotidianità senza identità. Al centro di questa rinascita ci sono l’incontro con una donna matura, Dalila, e il nuovo incarico lavorativo come educatore in una struttura per malati mentali. Ogni giorno lavora insieme agli ospiti assemblando giocattoli di plastica. Pezzi colorati che vanno a ricomporsi in oggetti che renderanno felici i bambini in un’infanzia spensierata che Marco non ha mai avuto. Ingranaggi che si incastrano, tinte vivaci, pennellate forti di eros e vitalità, invadono un’esistenza sbiadita. Da quel momento anche i colori della notte saranno diversi.
Dario Gigli è nato a Taranto il 3 agosto del 1983. Nel 2006 consegue la laurea in Lettere moderne ad indirizzo storico-geografico, con una tesi in storia greca antica, presso l’Università degli studi di Ferrara. Nel 2004 fa il suo esordio letterario pubblicando il romanzo storico Taras (Este Edition, Ferrara). Nel 2012, con il romanzo Il vento di Dio, viene selezionato come miglior opera per la Regione Trentino Alto Adige – Trento e partecipa alla finale nazionale del Premio letterario RAI “La giara”. La fabbrica di plastica è il suo sesto romanzo. Attualmente vive e lavora a Ferrara.

mercoledì 25 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Elena Bianchini Braglia

Edizioni Terra e Identità, Modena, 2019
Introduce Alessandro Gulinati – APS Pro Loco Ferrara
Francesco V non è l’uomo dei nostri tempi. Questa è l’accusa che maggiormente ricorre, la frase più usata e abusata dagli avversari politici dell’ultimo Duca di Modena. Ribaltata in elogio dai suoi sostenitori. Da qualunque parte lo si guardi, è questo il tratto saliente di una personalità coraggiosamente ancorata a principi che sembrano superati, a difesa di un mondo che nel corso dell’Ottocento cola a picco. Per questo Francesco V diventa un simbolo, un punto di riferimento. La sua fama supera i confini modenesi per diffondersi in tutta Europa. Sconfitto, abbandonato persino dalla sua amata Austria, rimane forte, saldo in quei valori che considera eterni e che non è disposto a barattare. Attraverso la figura de L’ultimo Duca, superate le polemiche tra vincitori e vinti, si assiste al passaggio di un’epoca. E si conosce una Modena capitale estense, protagonista, con il suo attivissimo gruppo di intellettuali e le sue celebri riviste, di una pagina di storia europea.
Elena Bianchini Braglia, direttrice della rivista Il Ducato, da molti anni si occupa di storia Estense, e oltre a saggi in atti e miscellanee, ha pubblicato numerosi volumi di argomento storico e monografie biografiche femminili. Tra le diverse pubblicazioni: Adelgonda di Baviera (TeI 2003); Maria Beatrice Vittoria. Restaurazione e risorgimento tra Estensi e Savoia (TeI 2004); O regina o santa, Maria Beatrice d’Este, l’unica italiana sul trono d’Inghilterra (TeI 2005); Il esilio con il Duca, la storia esemplare della Brigata Estense (TeI 2007); Anna e lo Sfregiato, una principessa estense nella Francia delle guerre di religione (TeI 2010); Le origini della casta, il Risorgimento del malaffare (CSR 2011), 28 giugno 1914. Ferdinando e Sofia, la morte dell’Europa (CSR 2014), Le lacrime della Beata, il miracolo di Beatrice d’Este (TeI 2016).
A cura di APS Pro Loco Ferrara, nell’ambito di Aspettando… Autunno Ducale 2019 – Va edizione

 giovedì 26 settembre 2019 ore 17

​Déjà-vu. Presentazione della raccolta poetica di Patrick McGuinness

Cura e traduzione di Giorgia Sensi

Prefazione di Giorgia Sensi e postfazione dal titolo ‘Scrittura e confini’ di Patrick McGuinnessInterno Poesia Editore, 2019Dialogheranno con la curatrice Angelo Andreotti e Giuseppe Ferrara.Poesie scelte edite e inedite, e qualche brano in prosa tratto dal memoir di McGuinness Other People’s Countries.Patrick McGuinness è nato in Tunisia nel 1968 da madre belga di lingua francese e padre irlandese di terza generazione; scrive in inglese ma considera il francese ‘quasi’ la sua lingua madre, è professore di letteratura francese e letterature comparate all’Università di Oxford, e Fellow di St. Anne’s College. Divide il suo tempo tra Oxford, dove lavora, e Caernarfon, nel Galles settentrionale, dove vive, in famiglia parla gallese. Poeta, romanziere, saggista, critico letterario, traduttore, editor, accademico, ha pubblicato, oltre la saggistica e le pubblicazioni accademiche, diverse opere di poesia e narrativa. In Italia sono state pubblicate le raccolte poetiche (“I canali di Marte”, Mobydick 2006; “L’età della sedia vuota” (Jilted City), “Il ponte del sale”, 2011, tutte a cura e traduzione di Giorgia Sensi. La versione italiana del romanzo “Throw Me to the Wol ves” è uscita per l’editore Guanda col titolo “Gettami ai lupi”. Nel 2009 è stato nominato Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques dal governo francese per meriti verso la cultura francese.

Incontro con l’autore venerdì 27 settembre 2019 ore 16,30

Carmen Capatti. Una vita per gli altri

Presentazione del libro di Daniele Civolani e Marco Turchi

Faust Edizioni, collana ‘Historiando’, 2019
Ne parlerà con gli autori Sergio Gessi (direttore responsabile del quotidiano Ferraraitalia.it).
Interverranno Gaetano Sateriale e Alessandra Chiappini.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Carmen Capatti.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Carmen Capatti, nata a Massa Fiscaglia (Ferrara) il 14 luglio 1929, è stata una protagonista della straordinaria stagione che ha riscritto la storia della nostra provincia nella seconda metà del Novecento. La sua testimonianza è raccolta nelle interviste a Daniele Civolani, completate con il contributo di Marco Turchi, infine integrate con citazioni e note allo scopo di meglio inquadrare il contesto e di cucire la sequenza degli avvenimenti narrati in prima persona.
«Siamo consapevoli di avere avuto alle spalle una generazione di dirigenti politici e sindacali di grande valore. Il racconto che ce ne dà Carmen Capatti in questo libro-testimonianza è, insieme, un affresco collettivo dettagliato e un percorso di militanza individuale continuo e coerente in cui si mescolano conoscenza diretta, capacità di dialogo e coerenza». Dalla prefazione di Gaetano Sateriale
«Metti a fuoco quel periodo della nostra storia facendoci da guida, e ce lo racconti attraverso il tuo sguardo limpido, cristallino come gli occhi primaverili dei tuoi novant’anni, perché non si possa fraintendere com’era, e perché noi, arrivati dopo, possiamo conoscere l’unità di misura di quel tempo e di quella vita, senza scordarcene» Dalla postfazione di Alessandra Chiappini
Daniele Civolani si laurea in lettere a Bologna nel 1970. Insegna come maestro prima e come docente di lettere e di sostegno nella scuola secondaria di primo grado sino al 1985, quando diventa preside. Sino al termine della carriera scolastica si occupa di didattica speciale per l’inclusione di bambini disabili, nomadi e ospedalizzati. Dal 2006 al 2016 è presidente della sezione provinciale ferrarese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Tra le sue pubblicazioni si ricordano “Sklavin. Storia di un deportato nei campi di lavoro” (2000), “Darinka. Una staffetta partigiana” (2007), “Una vita dalla guerra al sindacato: William Pavani” (2015).
Marco Turchi si laurea in filosofia, indirizzo antropologico, a Firenze nel 1974 e in sociologia a Urbino nel 1976. L’anno seguente partecipa a una ricerca del CNR sulle malattie mentali presso il Centro di Igiene Mentale di Perugia. Dal 1978 al 1980 lavora nei Gruppi di Cooperazione Educativa, poi nel Centro di Igiene Mentale di Ferrara. Dal 1981 al 1989 è responsabile dei servizi psichiatrici nel Comitato di Gestione dell’USL 31 di Ferrara e comuni limitrofi. Successivamente riveste incarichi dirigenziali presso l’Amministrazione Provinciale, il Comune e l’ACER di Ferrara. Ha pubblicato diversi contributi sulla storia della psichiatria a Ferrara. Il suo prossimo obiettivo è riportare alla fruizione pubblica la magnifica biblioteca dell’ex Ospedale Psichiatrico di Ferrara.

Incontro con l’autore lunedì 30 settembre 2019 ore 17

Gli ultimi giorni di agosto

Presentazione del libro di Massimo Bocchiola

Il Saggiatore, Milano, 2018
Ne parla con l’autore Gaetano Sateriale
L’estate che finisce evoca il declino della nostra vita. La pianura padana funge da palcoscenico di ricordi, frammenti di vita, suggestioni letterarie che Massimo Bocchiola, autore, poeta e traduttore pavese compone, in questo libro, in una sorta di canzoniere in prosa in cui la vita abbraccia la scrittura.
Massimo Bocchiola ha tradotto opere di alcuni dei maggiori scrittori di lingua inglese, tra cui Kipling, Beckett, Fitzgerald, Pynchon, Kerouac, Foer, Auster e Nabokov. Autore di numerosi interventi critici apparsi su quotidiani e riviste letterarie, ha pubblicato le raccolte di poesie Al ballo della clinica (Marcos y Marcos, 1997), Le radici nell’aria (Guanda, 2004) e Mortalissima parte (Guanda, 2007); e vari saggi fra cui Mai più come ti ho visto (Einaudi, 2015)
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

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conferenza

Vacanze estive

Invito alla lettura martedì 18 giugno 2019 ore 17

CHIAROSCURO

Grazia Deledda in esalettura

Il progetto nasce nel 2016 in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dal conferimento del Premio Nobel e gli 80 anni dalla morte di Grazia Deledda, e intende rendere disponibile in un sistema di esalettura l’Opera della scrittrice premio Nobel. L’esalettura significa che le novelle saranno disponibili nelle seguenti estensioni: formato rilegato a stampa, formato scaricabile su supporti mobili, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, formato su file audio, formato in braille, formato in video con sistema LIS: libro, ebook, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, audiolibro, libro in braille e videolibro tutti fruibili sulla app o scaricabili gratuitamente sul sito internet dell’iniziativa http://www.esalettura.com. Durante l’evento sarà letta una novella da un libro scritto in nero, cioè nei comuni caratteri di stampa, e una lettura eseguita da un lettore cieco che leggerà dal braille. Questa sequenza dimostrerà che non esiste nessuna differenza nella resa della lettura fra un individuo vedente ed uno cieco quando entrambi padroneggiano il loro strumento di accesso alla cultura. Nel corso dell’incontro ai lettori sarà affiancato un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) che renderà godibile l’evento anche ai cittadini sordi, per testimoniare che il progetto “Grazia Deledda in esalettura” intende essere un veicolo di diffusione culturale aperto a tutti indifferentemente.
Lettura in nero Arianna Chendi
Lettura in Braille Alessandra Mambelli
Lettura in LIS Serena Longo
A cura dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Incontro con l’autore LUGLIO: Evento speciale in ARIOSTEA – giovedì 4 luglio 2019 ore 17,30

Andrea Mingardi presenta il suo ultimo libro “Professione cantante”

Il racconto di un lungo viaggio attraverso sale di registrazione e palchi, con la musica unica e indiscussa protagonista

Il celebre cantautore, più volte al Festival di Sanremo e autore di canzoni per Mina e Celentano, parteciperà ad un appuntamento speciale a Palazzo Paradiso per presentare il suo libro.

Prefazioni, aneddoti e contributi di Mina, Francesco Guccini, Luca Carboni, Renzo Arbore, Orietta Berti, Pippo Baudo e tanti altri… per raccontare la sua realtà quotidiana, quella di chi svolge cioè la professione di cantante. Una biografia, ma anche qualcosa di più: un viaggio, narrato nello stile schietto e divertente che caratterizza l’artista, attraverso i tanti anni trascorsi tra sale di registrazione e palchi, raccontandone le gioie, le frustrazioni, i mutamenti mal digeriti, gli amici e la musica, unica e indiscussa protagonista di queste pagine.

“Per raccontare i risvolti, i retroscena, il gran numero di sfumature ignote e le trappole note di un mestiere così ambito e invidiato come quello del cantante necessiterebbero parecchi libri, magari scritti da autori come Arthur Miller, Charles Bukowski, Ennio Flaiano, Francis Scott Fitzgerald, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway, in grado di raccontare mondi popolati da belle donne, alcol, fumo e da quell’esistenzialismo pessimista che rende misteriosamente affascinante ogni parola. Da speciali punti di vista questi maestri della letteratura avrebbero potuto raccontare le miserie e le nobiltà di un incredibile pianeta  abitato da alieni come Enrico Caruso, Frank Sinatra, Aretha Franklin, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Ray Charles e cento altri fenomeni del canto che hanno indelebilmente segnato il genere umano. Ma commetteremmo un errore se trascurassimo il sottobosco della musica del popolo, le antiche radici del canto della provincia e le ing enue mosse di generazioni dedite al culto del sudore ballereccio di moda. In questa mia fugace inquadratura, le mille storie, gli aneddoti, i tic, i sogni, le speranze e le tenere miserie dei milioni musicisti che aspirano a rilasciare autografi sono appena accennate. In fondo, i protagonisti siamo tutti noi, anime in competizione, sparpagliate sui palchi della vita, abitanti di una nazione nota per il bel canto e per essere una eterna fabbrica delle illusioni – Andrea Mingardi.”

Bambini e ragazzi

L’ALBERO DELLE STORIE 2019. Parole e rime in libertà

Momenti di narrazione per bambini dai 4 ai 10 anni

Tutti i venerdì dal 5 luglio al 30 agosto alle ore 10
“L’albero delle storie”, il consueto appuntamento estivo con la narrazione per bambini, attende anche quest’anno i piccoli lettori nel giardino della biblioteca Ariostea. Tutti i venerdì alle 10, all’ombra del monumentale ginkgo biloba, bambini, genitori, nonni e baby sitter potranno divertirsi ascoltando storie spiritose, imprevedibili e avventurose. La rassegna è organizzata dalla Biblioteca per ragazzi “Casa Niccolini” in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà all’interno della Biblioteca “Casa Niccolini”.
Per informazioni: info.niccolini@comune.fe.it tel. 0532 418231/7
Seguirà programma dettagliato

conferenza

Le mille e una luna

Incontro con l’autore lunedì 15 aprile 2019 ore 17

Il tesoro nascosto

Presentazione del libro di Raffaella Arrobbio

Utensili di spiritualità quotidiana
Dialoga con l’Autrice Marcello Girone Daloli
“Portare la spiritualità nella vita di ogni giorno, abbandonare la separazione tra ciò che è elevato e ciò che è materiale, tradurre in parole viventi per noi oggi gli insegnamenti spirituali del passato. Le qualità relazionali positive – come l’equanimità, l’amore, la tolleranza, la compassione – l’attività volta al beneficio di tutti, il coraggio di essere autentici, la calma della mente, la gioia empatica, la presenza mentale, la comprensione profonda… Quali ostacoli frapponiamo ogni giorno alla realizzazione di queste qualità interiori? Come limitiamo e blocchiamo le nostre vite?” Raffaella ci offrirà alcuni utensili da utilizzare nel nostro quotidiano per conseguire il grande obiettivo di scoprire quella bellezza nascosta nel fondo di ognuno di noi, portarla alla luce e donare così un più alto significato alle nostre esistenze.
Raffaella Arrobbio. Laureata in Filosofia e in Psicologia, lavora come Psicoterapeuta a Torino. Da più di trent’anni studiosa e praticante di Buddhismo sotto la guida di esponenti della autentica tradizione Buddhista del Tibet. Ha collaborato per molti anni alla rivista di studi buddhisti Paramita e ha partecipato al volume antologico Psicoterapia e Meditazione (Mondadori, 1991). Nel 2001 ha pubblicato Il Tesoro Nascosto – Le vie al benessere interiore (SEI, Torino) in cui espone la sua visione di una psicoterapia che sia anche strumento per accedere a dimensioni superiori della coscienza. Nel 2017 pubblica Gesù e Buddha in dialogo (Lorenzo de’ Medici Press, Firenze), un saggio che avvicina i due insegnamenti spirituali, evidenziandone l’armonia di fondo tramite l’accostamento di testi evangelici e buddhisti.

Invito alla lettura martedì 16 aprile 2019 ore 17

Tra mare e terra. Commedia dell’arte nella Napoli spagnola (1575-1656)

Presentazione del libro di Teresa Megale

Roma, Bulzoni, 2017
Relatori: Domenico Giuseppe Lipani e Daniele Seragnoli
Il libro affronta con metodi e ricerche inedite la nascita del professionismo attorico a Napoli e nel regno, argomento fin qui inesplorato dalla moderna storiografia del teatro, fermo agli studi di Benedetto Croce e di Ulisse Prota-Giurleo. Le caratteristiche della civiltà teatrale napoletana vengono indagate con documenti di prima mano, in grado di spiegare le principali dinamiche culturali della vita degli attori partenopei, in un arco cronologico compreso fra la formazione della più antica compagnia dell’Arte finora nota (1575) e la devastante peste di metà Seicento (1656).Il volume illustra le peculiarità della scena artistica partenopea in rapporto con il potere spagnolo vicereale, con l’aristocrazia urbana e regnicola e con le numerose ‘nazioni’ straniere radicate nella Napoli cinque-seicentesca, con particolare riguardo alla costituzione di compagnie miste, napoletane-lombarde-ispaniche, ai loro viaggi e alle loro tou rnées dentro il vasto regno mediterraneo e al di fuori di esso. Indaga la rete delle ‘stanze’ pubbliche cittadine nelle quali si praticava la vendita del teatro, la loro fortuna e il loro declino in relazione alla politica asburgica, alle pressioni della Chiesa, locale e romana, e alle scelte del teatro di corte. Mette in luce il palcoscenico del golfo, che assurge a luogo teatrale pubblico di straordinaria evidenza. Chiarisce, infine, le pratiche drammaturgiche di una cultura teatrale pervasiva, che nel periodo indicato getta le basi per la propria fisionomia e sperimenta linguaggi destinati a formare le cifre stilistiche dell’invenzione della tradizione teatrale successiva. Tra la nascita della maschera di Pulcinella e quella del Capitano, tra il radicarsi della figura di Don Giovanni e quella di Don Chisciotte, tra Giovan Battista Basile e Giulio Cesare Cortese, vengono sottoposti al vaglio critico miti ed archetipi di una civiltà teatrale determinante per la storia del teatro italiano ed europeo. Una selezione di fonti, documentarie e iconografiche, reperite nei principali archivi italiani e spagnoli, correda, completa e integra il saggio.
Sintetica biografia autore: Professore associato di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Firenze. Autrice di numerosi saggi e volumi, presso Bulzoni ha pubblicato Mirandolina e le sue interpreti. Attrici italiane per la ‘Locandiera’ di Goldoni (2008), Teatro di Manlio Santanelli (2005), L’attrice e la radio, copioni radiofonici di Laura Poli (2010). Sue le edizioni critiche di B. Ricci, Il Tedeschino, trattato seicentesco in difesa della buffoneria (Le Lettere, 1995) e, insieme con S. Mamone, della Locandiera per le Opere nazionali di C. Goldoni (Marsilio 2007). Ha ideato e curato la mostra Visconti e la Basilicata. Visconti in Basilicata. Fotografie inedite per ‘Rocco e i suoi fratelli’ (Marsilio, 2003 e 2007). Nel 2007 ha fondato Binario di Scambio_Compagnia teatrale universitaria, alla quale ha dedicato le curatele Occasioni malapartian e (Firenze University Press, 2009) e Contesti teatrali universitari (Firenze University Press, 2014). Collabora alle riviste «Biblioteca teatrale», «Teatro e Storia», «Drammaturgia».

Incontro con l’autore mercoledì 17 aprile 2019 ore 16 – in Teatro Anatomico

La mente e il suo cervello

Presentazione del libro di Tommaso Soriani

– In Teatro Anatomico – 
La proposta dualistico-interazionista di J.C. Eccles e il mind-body problem
Partecipano e dialogano con l’autore Alberto Jori, Professore di Filosofia Antica dell’Università di Ferrara, e Stefano Caracciolo, Professore di Psicologia Clinica dell’Università di Ferrara.
Il neurofisiologo australiano John C. Eccles, premio Nobel per la medicina, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del rapporto tra mente e cervello, due sistemi aperti di ordine differente in grado di interagire. Il libro tenta di ricostruire ed esporre le fasi di elaborazione della sua proposta scientifico-filosofica, a partire dall’incontro con Karl R. Popper e dall’adozione della teoria dei “Tre Mondi” fino all’ipotesi degli ”psiconi”, contestualizzandola all’interno del dibattito contemporaneo sulla natura della coscienza e dei fenomeni mentali, senza trascurare il riferimento alla storia della filosofia.
Tommaso Soriani (Ferrara, 1993), laureato in Filosofia presso l’Università di Parma, si interessa di filosofia della mente. Ha pubblicato con il sostegno della Fondazione Sir John Eccles di Lugano il volume “La mente e il suo cervello”. La proposta dualistico-interazionista di J.C. Eccles e il mind-body problem, basato sulla sua tesi di laurea, di cui è prevista una traduzione in inglese di prossima uscita.

Invito alla lettura mercoledì 17 aprile 2019 ore 17 – in Sala Agnelli

Le mille e una luna

La luna e le sue svariate rappresentazioni artistiche e letterarie

– In Sala Agnelli –
Talvolta piena, talvolta nera, aumenta di dimensioni fino a diventare un tondo perfetto e opalescente per poi, pian piano, sparire. La luna viene collegata al ciclo delle donne ed è indubbiamente femmina. Influenza le maree e regola la germinazione delle piante. La luna e il suo alone di mistero hanno ispirato la venerazione religiosa, i miti, le superstizioni di ogni tempo. Tutti i calendari dell’antichità erano lunari, è stata fondamentale per misurare il tempo, i mesi e le stagioni. 50 anni fa l’umanità teneva gli occhi spalancati su una navicella spaziale diretta al nostro satellite. L’Apollo 11 era la rappresentazione reale del sogno di molti. Gli astronauti Neil Armstrong, Edwin Aldrin Jr. e Michael Collins si dirigevano verso quel territorio inospitale che da sempre aveva affascinato uomini di ogni classe sociale portandoli a immaginare le storie più fantasiose. La Compagnia del Libro celebra questo anniversario dedi cando un incontro proprio a lei, alla Luna, e alle sue svariate rappresentazioni artistiche e letterarie. Da Astolfo ad Armstrong, da Calvino al surrealismo di Méliès, il nostro sarà un pomeriggio scandito da letture, musica e immagini, un viaggio nel multiforme universo lunare.
A cura de La Compagnia del Libro con la partecipazione del Gruppo Astrofili Columbia

Conferenze e Convegni giovedì 18 aprile 2019 ore 16,30

Ridere fa bene alla salute? La psicologia del comico e del riso rivisitata attraverso la psicobiografia di Robin Williams

A cura di Stefano Caracciolo

Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo si occuperà di Robin Williams, uno degli attori più amati e gettonati di Hollywood. Comico di grande talento e adorato da grandi e piccini, si è tolto la vita nel 2014 a 63 anni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

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Voli pindarici

lunedì 1 aprile 2019 ore 17

Voli pindarici

Presentazione del libro di Silvia Trabanelli

Este Edition, 2019
Gli sconcertanti accadimenti della odierna società e i fatti mirabolanti di un mondo magico-fiabesco sono le traiettorie entro cui fluiscono i nuovi racconti di Silvia Trabanelli: racconti diversi nell’immaginario formale, ma congiunti dal tema dominante dell’Amore colto nella molteplicità delle sue sfaccettature. È Amore il brivido che sconvolge Edvige di fronte al tradimento dell’amato; lo sono le lacrime di gioia del piccolo Teo nel riabbracciare la madre: «non poteva vivere senza di lei»; lo è ancora il bacio che scioglie il cuore della principessa Chiarodiluna pronta a donare la vita per un palpito d’Amore: «voleva anche per un solo istante conoscere la vita». La ricerca incessante dell’Amore traccia il percorso esistenziale dei vari personaggi che agiscono, per lo più, entro un sopramondo meraviglioso di aeree fantasie rassicuranti che, strutturate nella favola, attingono l’in cantesimo e il rapimento, mentre decodificano il senso delle nostre vite individuali e collettive. (Gina Nalini Montanari)
Silvana alias Silvia Trabanelli è nata e vive a Ferrara. Scrive poesie, racconti e fiabe, anche per i lettori online. Ha conseguito premi e segnalazioni in concorsi di poesia, suoi testi sono apparsi in varie antologie. Ha pubblicato la silloge poetica Ascoltando il vento (Este Edition, 2008), edito anche su “I poeti contemporanei Editore”, il Cigno di E. Pecora. Silvia Trabanelli ama tutto ciò che è arte: dalla musica alla pittura al teatro alla poesia, insomma quanto esprime senti-mento e interiorità dell’essere umano, in tutti i suoi aspetti. Ha deciso di pubblicare questo libro dopo anni di lavoro… per non disperdere pensieri sviluppati con la fantasia.

Conferenze e Convegni martedì 2 aprile 2019 ore 17

Pellegrino Prisciani e la cultura artistica ferrarese della seconda metà del ‘400

Conferenza di Alberto Andreoli

Prosegue con immutato successo il ciclo di incontri organizzato da Alberto Andreoli in occasione del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518) per fare il punto sulla riflessione storiografica ferrarese precedente e successiva all’attività del poliedrico umanista ferrarese, teorico dell’architettura,  “astronomo”, bibliotecario, archivista e storico della Casa d’Este e della città di Ferrara.
L’incontro di oggi si occupa della presentazione di alcuni documenti di diverso genere e natura, indirettamente o direttamente collegati alla poliedrica personalità di Pellegrino Prisciani e costituisce lo spunto per lo svolgimento di una più articolata riflessione sulla produzione artistica ferrarese (in architettura, pittura, scultura e nelle c.d. arti minori), durante le signorie di Borso ed Ercole I d’Este.
La rassegna si concluderà martedì 14 maggio con una conferenza intitolata “Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae”.
Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso” – 4a edizione

Incontro con l’autore mercoledì 3 aprile 2019 ore 17

​Istanti

Presentazione del libro di Franco Stefani

Genesi Editrice, 2019
Dialoga con l’autore e legge alcuni suoi testi Saverio Mazzoni
Tra panorami di città e scorci della natura, in un intreccio di fatti della vita quotidiana e nell’eco di eventi storici di attualità o del passato prossimo, si snoda la sapiente ricerca della bellezza impostata dalla poesia e rafforzata dalla prosa di Franco Stefani, che è uno scrittore documentato e sapiente, abile segugio delle piste di scrittura già delineate da un universo di autori con i quali egli dialoga idealmente negli esergo e nelle citazioni e omaggi, tra musica, canto, filosofia e giornalismo, in un giostrare continuo delle coordinate di riferimento, ma nella facondia di soluzioni espressive sempre nuove e personalizzate.
Franco Stefani, giornalista professionista, ha lavorato per «l’Unità», per l’Ente regionale di sviluppo agricolo dell’Emilia-Romagna e ha diretto il mensile «Agricoltura». Attualmente collabora con il quotidiano online “FerraraItalia” (www.ferraraitalia.it) e con il mensile “Liberetà”. Ha ideato e curato il volume Io spero che non faccia più il terremoto (2009) dedicato al sisma che ha colpito la città dell’Aquila e alcuni altri centri dell’Abruzzo nel 2009. È autore della raccolta poetica Qualche volta, la vita (2014), del volume Tre sguardi in uno. Poesie, racconti, note di viaggio (2015). La poesia, la prosa ed il racconto breve sono i generi letterari che più lo appassionano e con cui sinora si è misurato.

Conferenze e Convegni giovedì 4 aprile 2019 ore 16,30

Dal 1969 al 2019: scuola e università Il linguaggio delle riforme

Tavola rotonda con Maura Franchi, Daniele Civolani, Antonio Moschi e Mauro Presini

Introduce Cristina Corazzari, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara
Coordina Daniela Cappagli
Quest’anno ricorre il 50° l’anniversario della legge Codignola dell’11 dicembre 1969, n. 910 che liberalizzò l’accesso alle facoltà universitarie: fu possibile l’iscrizione a qualsiasi corso con qualsiasi diploma ottenuto dopo un ciclo di studi di cinque anni. La legge nacque sulla scia della lunga ondata di rivendicazioni dei movimenti studenteschi del ’68; fino al ‘69, l’accesso al mondo universitario era permesso esclusivamente agli studenti diplomati al liceo. Erano questi gli anni del “boom economico” e del “boom demografico” e per effetto della riforma della scuola media unificata e obbligatoria del 1962 si ebbe un numero più elevato di studenti nelle superiori che furono agevolati nell’ingresso all’università.  Con la legge del ’62 e quella del ’69 si realizzò così un forte slancio verso una positiva scolarizzazione di massa. Mo lte altre leggi seguirono a queste: inizialmente nate per effetto della spinta democratica e progressista della Costituzione della Repubblica, poi, in un progressivo decrescere, quella spinta sembrò pian piano esaurirsi e oggi i sistemi Scolastico e Universitario appaiono per molti aspetti in grave difficoltà. Di questi temi si parlerà nella Tavola Rotonda dove ciascuno dei relatori porterà le sue riflessioni e la sua esperienza.
Per il ciclo “I colori della consocenza” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi venerdì 5 aprile 2019 ore 10

Premiazione dei vincitori del concorso per Casa Niccolini

“Un logo per la Biblioteca che verrà” e “Una storia per la biblioteca che verrà”

Intervengono il vice sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto, la presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea Paola Zanardi e il dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi Angelo Andreotti.
I concorsi sono stati promossi nell’autunno scorso dall’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, in occasione dell’apertura della nuova Biblioteca Casa Niccolini, destinata ai ragazzi e alle ragazze della città di Ferrara.

  • Per il concorso “Un logo per la Biblioteca che verrà”, riservato ai ragazzi delle scuole medie superiori di Ferrara, sono pervenuti n. 68 elaborati. La commissione, costituita da tre membri dell’Associazione, un bibliotecario e un rappresentante del Comune, ha valutato gli elaborati sulla base dei criteri stabiliti nel bando.

Sono risultati vincitori:
Premio euro 500 a Riccardo BENFENATI (Classe 4a P, Istituto Einaudi, Prof. Nicoletta Marchi)
Premio euro 300 a Nina PANSINI (Classe 4a E, Istituto Dosso Dossi, Prof. Cinzia Calzolari)
Premio euro 200 ad Alice CARANDINA (Classe 4a E Istituto Dosso Dossi, Prof. Cinzia Calzolari);
Come previsto dal bando, i premi sono costituiti da buoni spendibili presso esercizi commerciali di libri, materiale informatico, cancelleria.
La realizzazione grafica del logo risultato vincitore sarà utilizzata come logo identificativo della nuova biblioteca.

  • Per il concorso “Una storia per la Biblioteca che verrà”, riservato alle classi delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo grado del Comune di Ferrara, sotto la guida di un insegnante, sono pervenuti n. 8  elaborati. La commissione, costituita da 3 membri dell’Associazione, un bibliotecario e un rappresentante del Comune, ha valutato tutti gli elaborati sulla base dei criteri stabiliti nel bando.

Sono risultati vincitori:
I premio di 500 euro a Classe II, Scuola primaria C. Govoni, Doro/Volta Doro
Ins. Silvia Borsetti  – “Il topo Gigi”
II premio di 300 euro a Classe III C, Istituto A.Manzi, San Bartolomeo in Bosco
Prof. Beatrice Bonsi – “Rebecca in biblioteca”
III premio di 200 euro a Classe II G Scuola Media Dante Alighieri
Prof. Daniela Lucianetti – “La missione di cinque ragazzi e un fantasma”
Come previsto dal bando, i premi sono costituiti da buoni spendibili presso esercizi commerciali di libri, materiale informatico, cancelleria.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 5 aprile 2019 ore 17

Storia di Mary Buonanno Schellembrid

Presentazione del libro di Luigi Zanzi

La biblioteca Braidense negli anni di guerra dal salvataggio alla ricostruzione

Hoepli, 2015

Ne parla la nipote della Schellembrid, Maria Vittoria Lozito, dialogando con Enrico Spinelli, ex Direttore della Biblioteca Ariostea

Il libro racconta la storia personale di Maria Buonanno Schellembrid (“Mary”) attraverso l’intreccio tra ricostruzione storico-documentaria e narrazione di fatti che riguardano la storia più viva delle istituzioni culturali della città di Milano. Il più rilevante è stato il salvataggio e il restauro della Biblioteca Braidense che ebbe un’eco anche a livello internazionale. Durante la seconda guerra mondiale il palazzo di Brera fu uno degli edifici storici milanesi maggiormente danneggiati dalle incursioni aeree che colpirono la città , soprattutto nell’agosto del 1943. Il patrimonio librario fu preservato attraverso una capillare opera di protezione e di sfollamento messa in atto dalla allora direttrice Mary Schellembrid.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Bambini e ragazzi Sabato 6, 13 e 27 aprile alle ore 9,15 in Teatro Anatomico

EcoMousiké – L’apprendimento musicale secondo la Teoria di Edwin Gordon

Corso di musica per bambini 0-3 anni

Incontri musicali per bambini da 0 a 3 anni con un genitore condotte da Barbara Mongiorgi dell’Associazione Ecomousike secondo la Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon (MLT).
Inizia il corso di musica per bambini piccolissimi accompagnati da un genitore (massimo 6 coppie per incontro), per un totale di 12 incontri.
Per info e iscrizioni: Barbara Mongiorgi 3333022541 mongiorgibarbara@gmail.com
Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon concetti e applicazioni.
Per approfondimenti: https://www.audiationinstitute.org/music-learning-theory.html

EcoMousiké – corsi già attivi da novembre

Sono attivi anche altri corsi articolati su tre differenti proposte i cui contenuti e modalità didattiche sono adeguate all’età degli allievi.
Sviluppo musicale secondo la MLT per bimbi 3-5 anni; Avviamento al Pianoforte secondo la MLT 4-5 anni; MLT Alfabetizzazione Musicale e Pianoforte per bambini della scuola primaria 6+
Sede ed orario dei corsi: Biblioteca Ariostea da Novembre 2018 a Maggio 2019 il Venerdì pomeriggio 16,15 – 18,50.
Per informazioni consultare il sito http://www.ecomousike.com/sedi-dei-corsi/ oppure contattare l’insegnante: Gaetano Caggiano  cell. +393200889294, e-mail info@ecomousike.com
A Cura dell’ Associazione Culturale Ecomousikè

conferenza, libri

Italia sovrana

“È ora che nasca uno Stato sovrano che difenda gli italiani contro lo strapotere dell’Unione Europea, il ricatto dei mercati e il globalismo che cancella l’identità dei popoli”.

Lo ha dichiarato su Fb il prof. Paolo Becchi, ordinario di Filosofia del Diritto all’Università di Genova, annunciando l’uscita del suo ultimo libro “Italia Sovrana” editore Sperling & Kupfer che sarà presentato anche a Genova.

“Sovranismo” è la parola oggi più diffusa in campo politico, la risposta al fallimento dell’Unione europea, che in sostanza ha privato gli Stati della loro sovranità per sottometterli ai diktat dei mercati.

Ma che cosa significa essere sovranisti? Il prof. Becchi, che è stato fra i primi a sostenere e diffondere quest’idea, delinea in pagine rapide e sferzanti la strategia e le basi ideologiche di un nuovo progetto politico che contrappone la libertà e l’identità delle nazioni all’asservimento politico ed economico imposto da Bruxelles.

“La globalizzazione ha tentato di farci sentire cittadini del mondo, ma ci siamo trovati semplicemente privi di Patria. Ha predicato l’allargamento della democrazia e ci ha reso schiavi dell’eurocrazia.

Ha costruito per noi l’economia dei desideri, distruggendo la possibilità di soddisfare i bisogni veri: il lavoro, la salute, la sicurezza, l’istruzione.

È ora di cambiare. L’Italia deve ritrovare le proprie radici e le proprie tradizioni, in un’unità non astratta, ma che valorizzi le comunità territoriali. Deve ricominciare a pensare in grande per tornare a essere grande”.

L’ultima opera del prof. Becchi è un pamphlet lucido e corrosivo contro i vecchi partiti e i governi che hanno sacrificato gli interessi dei cittadini ai vincoli europei. Un appello appassionato alle nuove forze politiche, perché si impegnino in una rivoluzione che restituisca agli italiani la voglia di essere una nazione.

Il prof. Becchi presenterà il suo Libro a Modena, presso il Circolo “La Terra dei Padri”, il giorno 6 Aprile 2019, alle ore 17,30.

Argomenti vari, conferenza

Medice cura te ipsum

Incontro con l’autore lunedi’ 25 marzo 2019 ore 17

Se penso che. Un manifesto contro il nichilismo e l’indifferenza

Presentazione del libro di Fosco Foglietta

Grafikamente editore in Forlì, 2018
Partecipano il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e la senatrice Paola Boldrini.
L’autore è noto ai ferraresi per la sua attività di direttore generale dell’azienda U.S.L. della città dal 2002 al 2010. Ha sempre lavorato nel settore della sanità e dei servizi sociali, anche a Cesena e a Bologna, poi è stato presidente di CUP 2000 SpA. Il volume prende spunto dall’esperienza professionale e umana dell’autore per affrontare le tematiche che la società contemporanea sta vivendo. Cerca di sottolineare il bisogno del risveglio dell’etica attraverso le conoscenze delle realtà complesse e i modi di concepire ed esercitare il potere (con l’evidente crisi delle “élites”) con l’obiettivo di aver sempre presente la qualità della vita e la dignità dell’uomo.

La tredicesima Musa

Incontro con l’autore martedi’ 26 marzo 2019 ore 17

La tredicesima musa

Presentazione del libro di Carlo Degli Andreasi

La Carmelina Edizioni, 2019
Questo romanzo è un delicato abominio, è l’ennesimo viaggio-racconto di cui non si avverte la necessità, un esercizio d’arbitrio, una nuvola di parole inconsistente come il fumo; lo stesso fumo che dai sigari rituali dei sacerdoti Maya, saliva agli spiriti divini per portare loro una preghiera. Un’epoca, la seconda metà degli anni 70 del XX secolo; un’età, i 18 anni del giovane improbabile Odisseo; un luogo non-luogo, Genova, limite oltre il quale si apre solo un mare “mentale” con le sue sirene. Il viaggio e la notte sono inscindibili in questo racconto-arca, dieci ore di tragitto interminabili tra la metafisica Ferrara e l’inesplicabile Genova, una “via crucis” pagana fatta di attesa di coincidenze e ritardi incomprensibili. Un viaggio in treno, ma forse è meglio dire un viaggio su binari, per quel senso di inevitabile ed obbligato che riassumono in sé un itinerario, per l’appunto, che si dipana nell&# 39;arco di una notte per andare da “lei”. Infine si presenta lei “la fine del tempo” con la sua sensualità, le sue sigarette Turmac, i suoi occhi di specchio d’argento.
L’autore dice di sé: “La mia origine da due famiglie, una toscana e l’altra ferrarese entrambe antiche, sono tutt’ora motivo di complessità nella mia immaginazione che mi sostiene in ogni azzardo. A mio padre devo l’amore per la lettura e il piacere di generare racconti. La Letteratura è una nave e al contempo il mare che solca, è un viaggio inquieto che ho intrapreso dalle prime letture, un viaggio che continua imprevedibile. Sono un estimatore del pensiero libero da vincoli razionalisti o metafisici, perché credo nella “complessità”, nella forza del simbolo e della metafora. Sono assertore che in ogni evento esiste un equilibrio, una forma aurea, percepibile a determinate condizioni, nascoste in tutta evidenza dal divino prestigiatore, a noi il piacere della rivelazione.”

Incontro con l’autore mercoledi’ 27 marzo 2019 ore 17

È tornato il cane nero. Gli enigmi di Camilla Faà

Presentazione del libro di Cinzia Montagna

Dialoga con l’Autrice Nicoletta Zucchini (Gruppo Scrittori Ferraresi)
I Marchesi del Monferrato Editore, 2014
A due anni da “Nec ferro nec igne – Nel segno di Camilla” di Cinzia Montagna, il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” propone un aggiornamento su quanto accaduto dopo la pubblicazione del primo libro dedicato a Camilla Faà, contessa di Bruno (1599 – 1662). Il titolo “E’ tornato il cane nero” si riferisce all’elemento più clamoroso conseguente alla pubblicazione del 2012: il restauro del ritratto di Camilla, condotto nel 2013, ha svelato l’esistenza di un cane nero dipinto accanto alla contessina. Il cane fu nascosto da interventi pittorici dei quali non è stato ancora possibile ricostruire sinora né la motivazione né la datazione. E’ questo uno degli enigmi che trovano sviluppo nel libro scritto dalla Montagna, oltre all’esistenza di due ritratti di bambini, l’uno conservato a Bruno e l’altro a Torino, del tutto simili come posa e abbigliamento ma diversi per caratteristiche somatiche. E ancora: quante sono realmente le sepolture del Chiostro del Corpus Domini di Ferrara, dove la tomba di Camilla è posta accanto a quella di Lucrezia Borgia? La contessina morì davvero nel 1662 oppure la data è il risultato di un’errata interpretazione dell’epigrafe fatta incidere dalle nipoti in sua memoria? Perché la rivale di Camilla, Caterina De’ Medici, la vera moglie del Duca Ferdinando Gonzaga, ebbe così a cuore la sorte del suo figliastro, Giacinto, nato da Camilla e Ferdinando? Il romanzo cerca di rispondere a tali interrogativi, senza però dimenticare il filo conduttore che dà nome alla Collana: Gridonia, il piccolo petauro dello zucchero che l’animaletto da compagnia della voce narrante, torna anche in questo romanzo, lasciando però i lettori con il fiato sospeso sino alle ultime pagine.
Cinzia Montagna è giornalista e lavora in ambito enogastronomico. E’ laureata in Teoria e Storia della Storiografia presso l’Università degli Studi di Pavia sulle tecniche narrative storiche e d’invenzione. Fra le sue pubblicazioni di tema storico e saggistico, aggiornamento e completamento del volume di L.Mastropietro, Santa Giuletta, storia, popolazione ed economia, Oi Petres, Pavia, 1990; Osasco, un paese, una storia – Comune di Osasco, dicembre 2004; Mario Campagnoli, l’uomo, la Dc e la Coldiretti, Casteggio, settembre 2005; Terre Pavesi, Provincia di Pavia, Ed. Sangiorgio – Genova, luglio 2005; Oltrepò, dove le vigne e le colline disegnano il cielo in Marketing Culturale – Valorizzazione di istituzioni culturali – Strategie di Promozione del Territorio, Franco Angeli Ed., Milano 2006. Suoi numerosi racconti di fantas cienza sociale pubblicati in “Futuro Europa” – Rassegna Europea di SF, Perseo, Bologna.

Conferenze e Convegni giovedi’ 28 marzo 2019 ore 17

Le parole del benessere

Conferenza di Chiara Baratelli

Introduce Antonio Moschi
Comunicare è un’abilità complessa che permette di condividere con gli altri informazioni, esperienze, vissuti e, soprattutto, di costruire relazioni significative. Tuttavia, molte volte la comunicazione può dar luogo a fraintendimenti, incomprensioni fino ad arrivare in talune occasioni alla rottura del rapporto con l’altro. Pensiamo ai conflitti che nascono con i colleghi di lavoro, con i familiari, con gli amici, con il partner. E’ nell’esperienza di ciascuno non sentirsi realmente ascoltati e capiti, con il risultato di avvertire un profondo senso di solitudine, in modo particolare quando si è alle prese con esperienze dolorose o problemi importanti. Le parole sono importanti per il benessere individuale e sociale e di questo si parlerà.
Chiara Baratelli è Psicoanalista Psicoterapeuta. Si è specializzata come Psicoanalista nel 2004 all’Istituto Freudiano per la terapia, la clinica e la scienza di Roma, Scuola Psicoanalitica a orientamento lacaniano. Nel 2010 si è formata come Sessuologa clinica al CIS, Centro Italiano di Sessuologia di Bologna per la cura dei disturbi sessuali. Si occupa anche di formazione svolgendo attività di docenza sulle tematiche della comunicazione, organizzazione aziendale, educazione al ruolo, bilancio di competenze, elaborazione del lutto e accoglimento dei docenti presso enti di Formazione accreditati. E’ operatore di Training Autogeno e ha svolto numerosi interventi di prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi alimentari nelle scuole medie e superiori del Veneto e dell’Emilia Romagna.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore venerdi’ 29 marzo 2019 ore 17

Il moto delle cose

Presentazione del libro di Giancarlo Pontiggia

Introduce Angelo Andreotti
Mondadori, 2017
Pubblicato nella prestigiosa collana dello Specchio, Il moto delle cose di Giancarlo Pontiggia è una poesia di pensiero, ma alimentata da un’immaginazione fervida eppure controllata, che lascia spazio all’emozione nel suo sentire e osservare il mondo, un’emozione che si trasmette al lettore e che increspa l’attenta tessitura del verso. Quella di Pontiggia è una pronuncia impeccabile e limpida, classica, che talvolta si apre a lievi volute sonore, in giochi fonici o in eleganti armonie sottili, come sottile e profonda è la sua perlustrazione poetica dell’esserci e del mondo.
Giancarlo Pontiggia (Seregno 1952) ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: Con parole remote (Guanda, 1998), Bosco del tempo (Guanda, 2005) – poi confluite in Origini (Interlinea, 2015) – e infine Il moto delle cose (Mondadori, 2017). Per il teatro ha scritto Stazioni (Nuova Editrice Magenta, 2010) e Ades. Tetralogia del sottosuolo (Neos, 2017). Saggi di poetica e riflessioni sulla letteratura si trovano nei volumi Contro il Romanticismo (Medusa, 2002), Lo stadio di Nemea (Moretti&Vitali, 2013), Undici dialoghi sulla poesia (La Vita Felice, 2014). Dal francese ha tradotto Bonnefoy, Céline, Mallarmé, Sade, Supervielle, Valéry, e dalle lingue classiche Rutilio Namaziano, Pindaro, Sallustio.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

conferenza

Giornata mondiale della poesia

Invito alla lettura lunedi’ 18 marzo 2019 ore 17

Favole del Po di Primaro

Presentazione del libro curato da Rosella Bonetti, Giovanni Mandini e Corrado Pocaterra

Il fòl dal Po da Gaibana a Saniclò
Gian Paolo Borghi ne parlerà con i curatori
Con la partecipazione del Coro della Piccola Orchestra Cosmè Tura – Gino Neri
Le favole del Po di Primaro (Il fòl dal Po da Gaibana a Saniclò) sono una sorpresa che ci ha riservato il fondo di un cassetto in cui venivano conservate alcune audio-cassette. Nei primi anni ’80 del secolo scorso abbiamo raccolto alcune favole da anziani che si tramandavano la tradizione dei “fularin”, in quel lembo di terra bagnato dal Po di Primaro che va da Gaibana a S.Nicolò. Riemerge il mondo della grande tradizione favolistica europea mediato dal mondo contadino nel suo narrato originale, illustrato ed ambientato dai disegni del pittore Nino Zagni che dipingeva e viveva sulle rive di quel fiume.
A cura di La Carmelina Edizioni

Conferenze e Convegni martedi’ 19 marzo 2019 ore 17

Freud e il caso Dora

Conferenza di Chiara Baratelli (psicoanalista)

Introduce Roberto Cassoli
Nella ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della morte, ricordiamo Sigmund Freud (1856-1939), il fondatore della psicoanalisi. Dopo aver ripercorso la sua vita straordinaria, il tema della conferenza riguarderà la ricostruzione del caso Dora. Si tratta di uno dei casi clinici più interessanti non solo sul piano psicoanalitico, ma anche su quello narrativo. E’ considerato uno dei capolavori della narrativa tedesca, elogiato da Thomas Mann ed Hermann Hesse. Freud riteneva questo caso clinico di isteria molto importante per la comprensione dei processi mentali, facendo riferimento sia all’interpretazione dei sogni, sia alla psicopatologia della vita quotidiana. Nel corso dell’analisi di questo caso, Freud ricostruisce l’ambiente famigliare di Dora ed evidenzia l’importanza dei gesti automatici che Dora compie durante le sedute.
A cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Conferenze e Convegni mercoledi’ 20 marzo 2019 ore 17

Amore, gelosia, metamorfosi: la storia di Aci e Galatea

Conferenza di Claudia Pandolfi (Università di Ferrara)

Nella sua lunga vicenda letteraria, il personaggio di Polifemo subisce variazioni notevoli: si passa dal Polifemo epico-omerico dell’incontro con Ulisse al Polifemo innamorato della ninfa Galatea, fino ad arrivare alle Metamorfosi ovidiane, in cui la sua storia d’amore non corrisposto si intreccia al mito del pastorello Aci, lasciando spazio per la prima volta al sentimento violento della gelosia. E sarà questa la storia destinata a tramandarsi nei secoli. La conferenza ne ricostruisce le tappe fondamentali, in occasione della messa in scena dell’opera Acis and Galathea di Georg Haendel, giovedì 21 marzo presso il Teatro Comunale Claudio Abbado.
Per il ciclo “Libri in scena”, a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Eventi giovedi’ 21 marzo 2019 ore 17

Giornata Mondiale della Poesia

Reading poetico del Gruppo Scrittori Ferraresi in occasione della Giornata Mondiale della Poesia

Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera (P. Neruda)
Come è ormai tradizione la celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia coincide con il primo giorno della stagione primaverile. Primavera vuol dire rigenerazione, metamorfosi, abbandono dell’antico e abbandonarsi al nuovo. Il Gruppo scrittori ferraresi ha deciso dunque di dedicare il reading poetico di quest’anno proprio alla Primavera e alle primavere, alla stagione cioè della rigenerazione ma anche agli anni passati. Secondo l’UNESCO, che diciannove anni fa ha istituito la ricorrenza della Giornata Mondiale della Poesia, «tra le diverse forme di espressione, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica»; e secondo il poeta statunitense Lawrence Ferlinghetti, che quest’anno compie 100…primavere, «la poesia è la nascita delle ide e prima che siano distillate nel pensiero».
Il Gruppo scrittori ferraresi in questa giornata cercherà di cogliere entrambi i messaggi confidando nelle parole, nella musica e nelle immagini poste al servizio della memoria e della rinascita continua della poesia: i fiori appassiscono ma la Primavera continuerà a nascere.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Eventi venerdi’ 22 marzo 2019 ore 17

CHI L’HA LETTO? “Il nome della rosa” di Umberto Eco

Viaggio nel mondo di Guglielmo da Baskerville

Conversano con i lettori Cinzia Ammirati e Fausto Natali

Durante l’incontro sarà esposto l’esemplare posseduto dalla biblioteca Ariostea (datato 1495) del famigerato “Malleus maleficarum”, il manuale con il quale l’Inquisizione individuava le streghe e che Dan Brown considera “l’opera più sporca di sangue della storia umana”.

Dopo Elena Ferrante “Chi l’ha letto” si dedica ad un romanzo che più invecchia e più diventa interessante: “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Pubblicato nel 1980, il giallo storico del semiologo alessandrino scomparso un paio d’anni fa, ha ottenuto un vasto successo di pubblico e di critica: 50 milioni di copie vendute, tradotto in oltre 40 lingue, vincitore del Premio Strega e inserito fra i 100 libri del secolo da Le Monde. Il romanzo rappresenta il primo giallo storico diventato bestseller, un genere letterario molto attuale e di grande successo che vede fra i massimi interpreti il comacchiese Marcello Simoni. Nel corso degli anni dal libro di Eco sono state tratte molte trasposizioni: film, opere teatrali, fumetti, videogiochi e ora la nuovissima fiction in onda su RAI1 dal 4 marzo.
Attraverso le suggestioni create dal libro, dai filmati, dalle immagini e dalle letture, rivivremo assieme a Guglielmo da Buskerville un periodo storico, il tardo medioevo, che ha profondamente inciso sulla cultura occidentale dei secoli successivi.
“Chi l’ha letto?” nasce con l’intento di colmare il vuoto che immancabilmente segue la chiusura dell’ultima pagina di un bel libro. L’incontro comincerà con una breve descrizione dell’opera e del suo autore per lasciare poi spazio a “chi l’ha letto” e permettere a tutti di esprimere il proprio pensiero senza tante formalità. Chi non l’avesse neppure sfogliato potrà approfittare dell’occasione per valutare se prendere il libro in prestito dalla biblioteca o lasciar perdere.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Didattica sabato 23 marzo 2019 ore 11

A scuola di Archivi e Biblioteche

Presentazione del catalogo della mostra curato da Arianna Chendi, Corinna Mezzetti, Beatrice Morsiani e Angela Poli

10 anni di attività didattiche del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Saluti di Cristina Corazzari, Assessore alla Pubblica Istruzione, Formazione e Comunicazione
Introduce Angelo Andreotti, Dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.
Alla presenza dei curatori, ne parla Anita Gramigna, docente di Pedagogia generale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara.
Il catalogo apre la collana editoriale del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara L’Ansa del vaso, che dedica il numero uno alla “didattica” messa in campo da bibliotecari e archivisti del Servizio, con le attività rivolte alle scuole di ogni ordine e grado nell’arco degli ultimi dieci anni. Il volume è corredato dagli approfondimenti tematici relativi alle attività didattiche, diversificate per livelli scolastici e tematiche, presentando una panoramica della metodologia e degli strumenti utilizzati per favorire l’approccio e la divulgazione del patrimonio documentario e bibliografico conservato nelle biblioteche e negli archivi del Servizio Comunale. Il percorso espositivo, integralmente pubblicato nel volume, è stato realizzato in collaborazione con i volontari civili, in servizio presso la Biblioteca Ariostea, l’Archivio Storico e la Biblioteca Bassani, nell’ambito del progetto del Servizio Civile Nazionale 2017/2018.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

conferenza

Le discepole di Gesù

Lunedi’ 11 marzo 2019 ore 17

POETANDO. Conclusione del Progetto 2018

A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Durante l’evento saranno presentati i primi quattro poeti classificatisi nella “Tenzone poetica –  Poetando 2018”: Gabriella Veroni Munerati, Micaela Zambardi, Bruno Montanari e Federica Santoro.
Con loro dialogherà Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Olimpia Morata, intervallando la loro storia di poeti con la lettura recitata di liriche tra le ultime pubblicazioni e alcune inedite.
Il pomeriggio chiude il Progetto 2018, ma non le occasioni di incontri con la Poesia che sempre sarà protagonista in diverse nuove occasioni.

Incontro con l’autore martedi’ 12 marzo 2019 ore 17

Il canto della luna

Presentazione del libro di Maurizio Ganzaroli

La prima storia gothic-punk ambientata a Ferrara
Faust Edizioni, collana di narrativa ‘I nidi’, 2019
Ne parlerà con l’autore Paolo Sturla Avogadri, storico, esperto di enigmi e misteri locali.
Letture a cura di Micaela Zambardi e Roberto Gamberoni.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Ganzaroli è inventore di un nuovo genere letterario, denominato “gothic-punk”, poiché si ispira allo stile gotico della narrativa dell’Ottocento virato verso atmosfere fantascientifiche e futuristiche. Nel corso dell’evento verranno proiettati l’eccezionale documentario d’epoca “Amanti senza fortuna” (1949) di Adolfo Baruffi e Florestano Vancini (dedicato alla tragica vicenda di Ugo e Parisina) e alcuni video-racconti a tema di Maurizio Ganzaroli.
Una creatura antica che attraversa i millenni alla ricerca di un’anima affine. Una scoperta archeologica a Gaibanella che cambierà la storia. Un ragazzo che ignora che il suo destino è già stato segnato molti secoli prima. Un avvincente romanzo di sapore gotico/horror che si snoda tra le vie e i palazzi della Ferrara del 2030.
Maurizio Ganzaroli, poliedrico artista ferrarese, è scrittore, poeta, pittore e video-artista, oltreché maestro d’arte di chiara fama. Tra le sue opere narrative si ricordano “Nebbie d’altri mondi” (1999), “Buoni motivi per non dormire” (2015) e “Mondi diversi” (2017). Alcuni suoi racconti, saggi e articoli sono stati inclusi in antologie e riviste.

Conferenze e Convegni mercoledi’ 13 marzo 2019 ore 16,30

Perdòno tutti e a tutti chiedo perdono

La vita, le opere, gli ultimi giorni e le ultime poesie di Cesare Pavese

A cura di Stefano Caracciolo
Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo si occuperà di Cesare Pavese, uno dei maggiori intellettuali italiani del XX secolo. Vincitore del premio Strega nel 1950. Poeta, scrittore e critico letterario. La propensione al suicidio, tratto insito nella sua natura, da lui definito un “vizio assurdo”, lo porterà a togliersi la vita in una camera d’albergo a Torino a soli 42 anni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Incontro con l’autore giovedi’ 14 marzo 2019 ore 17

Ferrara. La città di Ferrara descritta da Valery: erudito viaggiatore francese innamorato dell’Italia

Traduzione e cura di Stefano Franchini

Ne parlano, col traduttore, Gianni Cerioli e Giuseppe Ferrara
L’opera è stata estrapolata da una corposa Guida dell’Emilia (stampata a Bruxelles nel 1842 col titolo di “Bologne, Ferrare, Modène, Reggio, Parme, Plaisance et leurs environs”) a sua volta tratta da una precedente Guida di tutta l’Italia. Valery è lo pseudonimo di Claude-Antoine Pasquin (1789-1847) di professione bibliotecario a Versailles che, nel suo passaggio a Ferrara, conobbe l’allora bibliotecario dell’Ariostea. Valery si sofferma sulla storia, le arti figurative e le opere letterarie legate a Ferrara. La descrizione è ben diversa da quella di una moderna guida turistica. Valery si meraviglia che nella nostra città abbiano operato e prodotto tanti poeti epici. Diverse pagine parlano di Boiardo, Ariosto, Tasso e di tanti altri letterati. Quando Valery entra in una chiesa di Ferrara subito ne elenca i quadri e le opere scultoree.
Stefano Franchini risiede da sempre, cioè da 15 lustri, a Ferrara. Nella nostra città ha, tra l’altre attività, insegnato Diritto ed Economia politica in istituti tecnici. Ha pubblicato diverse traduzioni dal francese di autori del Settecento e del primo Ottocento. Per la casa editrice Este Edition ha pubblicato traduzioni di opere di Charles Dupaty e di Joseph Méry. Per la Normale di Pisa ha tradotto un’opera scientifica di padre Rogerius Josephus Boscovichius. Ha anche tradotto opere del conte Élie de Comminges e del marchese Philippe de Massa.
In collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegni venerdi’ 15 marzo 2019 ore 17

I discepoli e le discepole di Gesù

Dialogo tra Piero Stefani e Silvia Zanconato

Coordina Francesco Lavezzi
Lungo le strade della terra d’Israele, i discepoli costituirono un gruppo eterogeneo di persone, uomini che – in un modo o in un altro – hanno fatto la storia, ma anche donne che, oltre ogni convenzione sociale, hanno seguito Gesù, un Rabbi itinerante dotato di caratteristiche molto particolari. Vi fu però una differenza, gli uomini, a iniziare dai Dodici, furono chiamati dal Maestro, le donne scelsero invece di mettersi alla sua sequela di loro volontà. Discepoli e discepole furono spesso in difficoltà di fronte all’insegnamento di vita esigente proposto dal loro Maestro. Tuttavia furono sempre protagonisti imprescindibili nella vicenda umana di Gesù e, almeno in alcuni casi, si rivelarono fondamentali per la comprensione della sua stessa missione. Anche per Gesù vale la constatazione che non si è veri Maestri quando manca l’apporto dei discepoli.
A cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

conferenza

I ricordi di Sateriale

Eventi venerdi’ 1 marzo 2019 ore 16,30

A.D. 2002: un sindaco e una duchessa estense nella storia del Palio di Ferrara

Ricordi di Gaetano Sateriale Sindaco di Ferrara dal 1999 al 2009

Dialoga con lui Marco Bertozzi – Direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara.
L’Anno Lucreziano del 2002 segnò una svolta nei rapporti tra Palio e Comune ed anche nella storia stessa del Palio moderno. Su iniziativa del Sindaco Sateriale e con il sostegno economico della Giunta, una Commissione Tecnica incaricata dall’Ente Palio fu impegnata fin dagli anni precedenti nello studio , nella progettazione e nella realizzazione di una serie di eventi: cortei, recitazione, danza antica, spettacoli. Così il Palio si trasformò in una manifestazione i cui aspetti spettacolari e culturali assumevano una funzione sempre più importante, fino a divenire uno dei principali elementi sui quali fondare la promozione della sua immagine stessa. In una conferenza-incontro con il pubblico, saranno discussi sia gli aspetti strettamente legati alla individuazione di Lucrezia Borgia come protagonista delle rievocazioni del 2002, sia il contesto politico culturale in cui “quelli del Palio” si trasformarono da rumorosi e rozzi seccatori in “p atrimonio della città”. Sarebbe dunque l’occasione per riparlare di Lucrezia ma anche delle politiche culturali che ispirarono quella stagione amministrativa.
La presentazione avviene all’interno del programma del Carnevale degli Este 2019

Bambini e ragazzi Tutti i sabati di marzo alle 9,15 (2-16-23-30 marzo 2019) in Teatro Anatomico

EcoMousiké – L’apprendimento musicale secondo la Teoria di Edwin Gordon

Corso di musica per bambini 0-3 anni

Incontri musicali per bambini da 0 a 3 anni con un genitore condotte da Barbara Mongiorgi dell’Associazione Ecomousike secondo la Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon (MLT).
Inizia il corso di musica per bambini piccolissimi accompagnati da un genitore (massimo 6 coppie per incontro), per un totale di 12 incontri.
ATTENZIONE: salta l’appuntamento di sabato 9 marzo che verrà recuperato in coda al corso.
Per info e iscrizioni: Barbara Mongiorgi 3333022541 mongiorgibarbara@gmail.com
Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon concetti e applicazioni.
Per approfondimenti: https://www.audiationinstitute.org/music-learning-theory.html

EcoMousiké – corsi già attivi da novembre

Sono attivi anche altri corsi articolati su tre differenti proposte i cui contenuti e modalità didattiche sono adeguate all’età degli allievi.
Sviluppo musicale secondo la MLT per bimbi 3-5 anni; Avviamento al Pianoforte secondo la MLT 4-5 anni; MLT Alfabetizzazione Musicale e Pianoforte per bambini della scuola primaria 6+
Sede ed orario dei corsi: Biblioteca Ariostea da Novembre 2018 a Maggio 2019 il Venerdì pomeriggio 16,15 – 18,50.
Per informazioni consultare il sito http://www.ecomousike.com/sedi-dei-corsi/ oppure contattare l’insegnante: Gaetano Caggiano  cell. +393200889294, e-mail info@ecomousike.com
A Cura dell’ Associazione Culturale Ecomousikè

autori, conferenza

Alla ricerca di maestri

Incontro con l’autore lunedì 21 gennaio 2019 ore 17

La parabola dei tre anelli. Migrazioni e metamorfosi di un racconto tra Oriente e Occidente

Presentazione del libro di Roberto Celada Ballanti

Edizioni di Storia e Letteratura, 2017
Introduce Marcello Girone Daloli
A ciascuno «dirittamente» la propria legge e religione, ma Dio le abbraccia tutte.
La parabola degli anelli ha origini quasi certamente orientali, legate alla Persia e alla cultura islamica; attraverso la porta d’ingresso della Spagna islamica, approda in Occidente intorno al XII-XIII secolo, finendo per contaminare la cultura ebraica e cristiana, come attestano le numerose redazioni tra il 1100 e la metà del 1200. La versione più nota si trova nel Decameron di Boccaccio e, attraverso questa, giunge a Lessing e al dramma teatrale illuminista Nathan il saggio (1779). Il racconto riguarda le tre religioni del Libro – Ebraismo, Cristianesimo, Islam – e reca in sé profonde implicazioni circa l’incontro e il dialogo tra le fedi degne di essere pensate e riproposte nel nostro tempo. Attraverso un rigoroso uso delle fonti, l’autore ricostruisce la storia complessa e ricca di fascino della parabola, analizzandone infine il messaggio di grande attualità.
Roberto Celada Ballanti è professore ordinario di Filosofia della religione e di Filosofia del dialogo interreligioso all’Università di Genova. Autore di moltissimi saggi, tra le sue monografie ricordiamo: Filosofia e religione. Studi su Karl Jaspers (Le Lettere 2012); Dio e il Niente (Morcelliana 2000); Pensiero religioso liberale. Lineamenti, figure, prospettive (Morcelliana 2009).

Incontro con l’autore martedì 22 gennaio 2019 ore 17

C’era un mondo e Luna vi ballava

Presentazione del libro di Gabriel Timò

Aracne Editrice, 2018
Dialoga con l’Autore Anita Gramigna (docente di Pedagogia all’Università di Ferrara)
Luna è una ragazza zingara, con uno spiccato talento per la danza. In un mondo di impenetrabili barriere culturali, liberamente ambientato sul finire dell’Ottocento, fiorisce una storia d’amore dal forte impatto sociale: sposato Rashdi, giovane e ricco mercante, Luna sceglie di lasciarsi alle spalle la propria vita e seguirlo in Occidente, dove dovrà scontrarsi con giudizi e pettegolezzi della società borghese. Dopo quello che sembra essere un disastroso concatenarsi di vicende repentine e avventurose percepisce un richiamo capace di infonderle il potere di evolversi e risvegliarsi. Forse persino quello di concretizzare il sogno di tutti noi, disposti ad ammetterlo o meno: redimerci e tornare a Casa.
Gabriel Timò è nato in Romania nel 1960 e ha studiato Ingegneria geologica e geofisica all’Università di Bucarest. Vive in Italia dal 1990 e dal 1992 a Ferrara, presso la cui Università gli è stato riconosciuto il titolo accademico. Nel tumulto della vita, che dà e prende, ha dovuto riprofilarsi nel ramo ceramico dell’industria. Sotto un forte richiamo creativo, quando la stessa vita gli concede il tempo, dipinge e scrive. Questa è la sua prima fatica letteraria pubblicata, forse un presagio forse un sogno, da quando era al liceo, che si è avverato.

Invito alla lettura mercoledì 23 gennaio 2019 ore 17

RAQUEL DIANA – Teatro 2 – Drammaturghi Uruguaiani

Presentazione del libro tradotto e adattato da Monica Menosse Hutton

Il volume sarà presentato con un’introduzione e alcune informazioni sull’autrice e poi con lettura di piccole scene a carico di Barbara Grande, Ilaria Follegatti, Patrizia Fiorini, Guido Sproccati e Monica Menosse Hutton.
Raquel Diana, nata a Montevideo, Uruguay, dove vive ancora. E’ drammaturga, attrice, regista teatrale ed insegnante. Laureata alla Scuola Municipale di Arte Drammatica di Montevideo. E’ anche insegnante di Filosofia, laureata all’Istituto Artigas. Autrice pluripremiata, le sue opere hanno ottenuto vari premi e riconoscimenti: Ministero della Cultura dell’Uruguay, Premio Florencio, Premio Onetti, AGADU, FUTI, Fondazione Lolita Rubial, Federazione di Teatri Independenti e altri. Le sue opere sono state presentate in Uruguay, Argentina, Brasile, Paraguay, Bolivia, Colombia, Cuba, Perù, Francia, Belgio, Italia, Spagna, Messico, Stati Uniti d’America. Ha frequentato corsi con grandi maestri della drammaturgia mondiale come Mauricio Kartùn e Rafael Spregelburg (Argentina), Luis Masci (Uruguay), Stephan Suschke (Germania), Gustavo Mesa (Cile), Neyde Veneciano (Brasile).
Monica Menosse Hutton, attrice, formatrice di attori di teatro e cinema, regista e traduttrice. Fondatrice e direttrice di Proyectando Cultura, associazione senza fini di lucro, che promuove e gestisce scambi culturali tra Italia – Uruguay – Spagna – Portogallo. Nel corso della sua attività artistica ha lavorato con diverse compagnie teatrali come attrice, regista e produttrice. A Ferrara dirige la compagnia Piccolo Teatro del Sole, con la quale porta in scena la drammaturgia uruguaiana, latinoamericana e spagnola.
A cura di Proyectando Cultura – Intercambios culturales

Invito alla lettura giovedì 24 gennaio 2019 ore 16,30

R. L. Stevenson e l’Isola del Tesoro. Risonanze emotive e temi psicologici nelle opere e nella vita di Robert Louis Stevenson

A cura di Stefano Caracciolo

Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo secondo incontro il professor Caracciolo si occuperà di un insuperato maestro di romanzi di genere avventuroso e di uno dei libri per ragazzi più celebre di tutti i tempi. Un romanzo di formazione che spalanca una finestra sulla vita umana e sulle sue contraddizioni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 25 gennaio 2019 ore 17

Presentazione del programma del ciclo annuale: “Maestri”

A cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Saluto del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani
Presentazione del programma di Fiorenzo Baratelli (presidente Istituto Gramsci)

Seguirà:

Maestro, dove abiti?”, testi a cura di Piero Stefani, letture di Magda Iazzetta, musiche di W. A. Mozart e J. S. Bach, violinista Lucilla Rose Mariotti.
Coordina Anna Quarzi (direttrice dell’Isco)
La chiacchiera dominante fa crescere la domanda di ‘Maestri’. Il ciclo del 2019 sarà dedicato ad un percorso che, dagli antichi ai contemporanei, ci metterà a confronto con la lezione di grandi maestri di saggezza e conoscenza. Mettersi in ascolto di testi classici può essere importante per evitare sia di essere inghiottiti dal passato in modo acritico e passivo, sia per superare un’idea di libertà sradicata e delirante rispetto all’eredità di cui ognuno deve farsi carico dei beni della cultura e della sapienza.