Argomenti vari, conferenza

Conferenze alla Ariostea

PROCEDURE DI SICUREZZA
In questa fase post-covid, è indispensabile osservare tutte le disposizioni di sicurezza previste per le manifestazioni pubbliche.
Per accedere alle sale conferenze (la cui capienza è stata più che dimezzata – nella Sala Agnelli dell’Ariostea, ad esempio, sono disponibili solo 36 posti) sarà indispensabile attenersi ad un preciso protocollo che garantisca gli utenti da possibili contagi.
Pertanto, sarà necessario:

  • entrare con la mascherina e togliersela solo dopo essersi seduti;
  • sanificare le mani all’ingresso della sala,
  • utilizzare solo le sedie indicate da un apposito cartello;
  • rimettere la mascherina durante l’uscita.

Conferenze e Convegnimartedì 13 ottobre 2020 ore 17

Quale scuola, quale Paese

Conferenza di Patrizio Bianchi

Introduce Daniela Cappagli
La pandemia ha bloccato le attività ordinarie della scuola italiana, richiedendo il ritorno alla “normalità”, ma la normalità da cui veniva la scuola italiana non è più sufficiente, l’Italia è il paese con il più alto tasso di dispersione scolastica, il più basso livello di istruzione e addirittura l’ultimo posto come cultura digitale in Europa. Questo è del resto il risultato di un Paese che da 20 anni presenta la più bassa crescita economica d’Europa, e che tagliava gli investimenti in educazione e ricerca,  nel momento più difficile degli ultimi anni, gli anni di uscita dalla prima crisi globale, che del resto erano gli stessi anni in cui cambiava la tecnologia. La scuola del resto è storicamente stato il luogo in cui dapprima si è formata la classe dirigente, poi la stessa comunità e i suoi valori, poi le competenze per lo sviluppo, e infine, più recen temente l’attenzione è stata sulla formazione della persona. Che cosa vuole essere oggi la scuola italiana ? La risposta è: quale Paese vogliamo? E quindi quale comunità, quale sviluppo, quale classe dirigente, a quali valori formare i nostri ragazzi e noi stessi. La Costituzione ci offre risposte che debbono essere i nostri riferimenti oltre il coronavirus e che si basano sui principi di solidarietà e competenza condivisa, che sono oggi anche i pilastri di un nuovo sviluppo umano.
Patrizio Bianchi è ordinario di economia applicata all’Università di Ferrara, dove è stato a lungo rettore; è stato per dieci anni assessore alla scuola della Regione Emilia Romagna. Ha coordinato fino alla fine di luglio il Comitato degli esperti del Ministero dell’Istruzione. È titolare della Cattedra Unesco in Educazione, crescita e eguaglianza.
A cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Invito alla letturamercoledì 14 ottobre 2020 ore 17

Tre ricordi: Cussler, Sepulveda, Zafon

Omaggio ai grandi narratori scomparsi

Letture e analisi di Enrico Neri, Eleonora Pescarolo e Alberto Amorelli
Questo 2020 non è sicuramente stato parco di dolore. Un anno complicato che ci ha messo e ci sta mettendo alla prova in modi che non potevamo nemmeno immaginare. Parafrasando Haruki Murakami, nella vita ci sono delle tempeste attraverso le quali devi passare e non sai come ne uscirai, ma sai che ne uscirai: “Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.” E’ questo è anche quello che è successo a noi. Dopo questa tempesta siamo rinati, rinati come “Banda del Libro”, con la voglia di sempre e la volontà di sempre di offrire consigli di lettura con un tocco di Robin Hood in più, i banditi della letteratura. Per dare un senso di ciclicità a tutto il nostro operato ripartiamo dal momento in cui siamo stati fermati dal lockdown, con qualche omaggio in più: febbraio Clive Cussler, Aprile Luis Sepulveda, Giugno Carlos Ruiz Zafon. Tre mesi, tre date che hanno portato alla scomparsa di altrettanti importantissimi autori. La Banda del Libro vuole omaggiarli, raccontarveli e portarli a voi attraverso le loro immortali parole.
A cura de “La Banda del Libro”

Incontro con l’autoregiovedì 15 ottobre 2020 ore 17

Occhi di pesce

Presentazione del libro di Gianfranco Vanni (Collirio)

Edizioni La Carmelina, 2019
Graphic novel liberamente ispirato al romanzo Gioventù senza Dio, dello scrittore e drammaturgo Ödön von Horváth, pubblicato nel 1937 presso un editore di Amsterdam. Storia torbida e tragica di adolescenti berlinesi nella Germania nazista, alla vigilia della catastrofe.
Gianfranco Vanni (Collirio) Insegna storia dell’arte in un liceo ferrarese. Si occupa di fumetti e illustrazioni fin dagli anni ottanta. Ha pubblicato su importanti riviste del settore: Tempi supplementari, Frigidaire, Casting, Selen, Blue. Per le Edizioni Trentini, oltre a numerosi opuscoli, ha dato alle stampe due libri: La storia di Ferrara a fumetti (2001) e La strada dei mille errori (2003) dedicato alla vita e all’omicidio di don Minzoni.
Presentazione con supporto di video e immagini.

Incontro con l’autorevenerdì 16 ottobre 2020 ore 17

Racconti surreali

Presentazione del libro di Carlo Avogaro

Faust Edizioni, collana di narrativa ‘I nidi’, 2020
Ne parlerà con l’autore Paolo Maietti. Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Giacomo Leopardi alla ricerca di una pozione magica che conquisti Silvia, ma non sarà l’unico cliente della strega. Il mito del Labirinto visto con gli occhi di uno scaltro Minotauro. Una stralunata casa di riposo per ricchi. L’omonima discendente di un premio Nobel per la letteratura viene sballottata tra gli scaffali di un ipermercato senza logica. Un inquilino resta prigioniero dei lavori condominiali. E molto altro ancora… Sospesi tra atmosfere e suggestioni che omaggiano Beckett, Borges, Buzzati e Kafka, l’autore ci conduce in un sorprendente viaggio surreale lungo 18 racconti. Questo incontro vuole inoltre rappresentare un’occasione ufficiale per ricordare, insieme a chi l’ha conosciuto, la figura del pittore, poeta e illustratore ferrarese Gabriele Turola (sua l’opera “Il viaggio di Magritte”, del 2010, nella copertina del libro di Avogaro), a un anno esatto dalla scomparsa.
Carlo Avogaro. Avvocato bolognese, si dedica alla letteratura sin dagli anni universitari vincendo, con il racconto ‘Morte di un maestro’, un concorso indetto dall’Alma Mater. Ha pubblicato tre raccolte di poesie  e due libri per ragazzi. Nel 2004 vede la luce il romanzo d’esordio “Il messaggio” e tre anni dopo, per Pendragon, il volume di racconti “I segreti della Corte d’Appello”. Nel catalogo Faust Edizioni “La Città. Il quarto romanzo di Kafka”, uscito nel 2017.

Conferenze e Convegnilunedì 19 ottobre 2020 ore 17

​Approccio mistico ai segreti del Corano

Conversazione con Paolo Urizzi

Introduce Marcello Girone Daloli
La numerologia nascosta del Corano con una riflessione sulla visione mistica dei significati. Percorsi nella dimensione trascendente e storica della rivelazione del Testo sacro.
Paolo Urizzi (1951), arabista, esperto di sufismo e di induismo, autore di diversi saggi. Interessato alla Philosophia Perennis, ha fondato la rivista Perennia Verba e dirige la collana di testi del sufismo de Il Leone verde. Ha pubblicato la traduzione di un classico del sufismo antico, il Ta’arruf di Kalabadhi (“Il sufismo nelle parole degli Antichi”). Tiene Master sul sufismo e sulla mistica alla Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini.
Scarica  Incontri con la spiritualità applicata

conferenza

Sala Biblioteca Ariostea

MISURE DI SICUREZZA
In questa fase post-covid, ovviamente, sarà indispensabile osservare tutte le disposizioni di sicurezza previste per le manifestazioni pubbliche.
Per accedere alle sale conferenze (la cui capienza è stata più che dimezzata – nella Sala Agnelli dell’Ariostea, ad esempio, sono disponibili solo 36 posti) sarà indispensabile attenersi ad un preciso protocollo di sicurezza che garantisca gli utenti da possibili contagi.
Pertanto, sarà necessario:

  • entrare con la mascherina e togliersela solo dopo essersi seduti;
  • sanificare le mani all’ingresso della sala,
  • utilizzare solo le sedie indicate da un apposito cartello;
  • rimettere la mascherina durante l’uscita.

Biblioteca Ariostea

Telefono Tel. 0532 418200 – Indirizzo Via delle Scienze, 17 – 44121 Ferrara – Email info.ariostea@comune.fe.it
Incontro con l’autore Lunedì 14 settembre 2020 ore 17

Mistica, psicologia, teologia

Presentazione del libro di Marco Vannini

Le lettere, 2019
Introduce Marcello Girone Daloli
Il libro sostiene in primo luogo che la mistica sia la vera conoscenza di se stessi, in quanto conoscenza di quel “fondo dell’anima” che non è soggetto alle variazioni date dai tempi, dai luoghi, dalle circostanze, e che perciò è l’essenza dell’anima umana. La mistica è dunque la vera psicologia, che, al contrario, non conoscendo il fondo dell’anima, niente sa di spirito e dà dell’uomo un’immagine mutila e fallace. Questa tesi è sostenuta anche da Ananda K. Coomaraswamy, che parla addirittura di “patologiia” per la attuale psicologia occidentale.
In secondo luogo il libro sostiene che la mistica è la vera teologia, dal momento che la conoscenza di Dio procede dalla conoscenza di sé, dato che anima e Dio sono una cosa sola, come affermato anche in questo caso dalla concorde tradizione d’oriente e d’occidente. Ne deriva che le teologie, che presentano immagini di Dio fondate su elementi accidentali, appartengono al regno dell’immaginazione: non a caso Eckhart pregava Dio che lo liberasse da Dio.
Marco Vannini (1948) ha curato l’edizione italiana di Meister Eckhart e di molti autori spirituali dell’occidente, classico e cristiano. Al tema “mistica” ha dedicato diversi scritti. Dirige attualmente la Rivista Mistica e Filosofia. Sul suo lavoro si può leggere R. Schiavolin, Mistica e filosofia nel pensiero di Marco Vannini, Firenze 2019. Per approfondimenti si veda il sito: http://www.marcovannini.it.

Scarica la locandina 2020  Programma incontri settembre-dicembre 2020  

Incontro con l’autore martedì 15 settembre 2020 ore 17

Decapitate: Tre donne nell’Italia del Rinascimento

Presentazione del libro di Jean Claude Maire Vigueur, Elisabeth Crouzet Pavan

Einaudi, 2019
Ne parlano con gli autori Maria Giuseppina Muzzarelli e Matteo Provasi
Tra il 1391 e il 1425 tre donne, spose di importanti signori del Rinascimento, sono condannate a morte e decapitate per ordine dei loro mariti: si tratta di Agnese Visconti (Mantova), Beatrice di Tenda (Milano), Parisina Malatesta (Ferrara). La condanna – inusuale per la  colpa di infedeltà coniugale e stranamente pubblica – rappresenta un enigma che i due storici autori del volume tentano di chiarire ricostruendo, attraverso una mole impressionante di documenti, la vita delle tre donne ed il ruolo importante che esse hanno svolto nella cultura e nella politica del loro tempo. In questo quadro le   condanne appaiono come il tentativo  da parte dei principi rinascimentali di riaffermare  in maniera brutale e inequivocabile il potere maschile.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore mercoledì 16 settembre 2020 ore 17

La bottega di Corso Giovecca

Presentazione del libro di Francesca Tani

Este Edition, 2020
Ne parla con l’autrice Vincenzo Iannuzzo
Il protagonista, ormai anziano, sta chiudendo il suo negozio sito in corso Giovecca a Ferrara. Nel suo ultimo giorno di lavoro gli tornano in mente, con nostalgia, gli anni della sua infanzia, quando, nel 1954, dalle campagne copparesi si trasferì a Ferrara, con i suoi genitori. Per loro non fu facile adattarsi alla vita di città ed imparare il nuovo mestiere, ma grazie alla tenacia e alla passione la loro bottega diventò un punto di riferimento nel centro storico. Nel raccontare l’evolversi dell’attività di famiglia e del suo rapporto con Vittoria viene descritta la società italiana del boom economico, gli usi e i costumi di allora e la Ferrara di quegli anni.

Incontro con l’autore giovedì 17 settembre 2020 ore 17

Samuel & Co.

Presentazione del libro di Marco Cevolani

Edizioni Freccia D’Oro, 2019
Samuel, Benedetto, Mattia e Massimiliano sono quella che si potrebbe definire un’atipica famiglia allargata. Mattia si divide fra l’Università, l’officina dove aggiusta moto assieme a Massimiliano e il Collegio San Vitale, dove fa il volontario e lì conosce Davide, un bambino sordomuto e cieco fin dalla nascita. Samuel, terminato il mandato di Ambasciatore delle Nazioni Unite pensa di impiegare le proprie fortune per un grande progetto di portata mondiale. Benedetto infine vorrebbe regolarizzare la relazione con Samuel, cercando di vincere le resistenze di quest’ultimo.  Sullo sfondo, come un’oscura minaccia, la Confraternita e il Signore delle Ombre, i mortali nemici di Maschera e Mantello. A scompigliare le vite dei quattro, l’arrivo di Speranza, una dolce bambina che viene abbandonata sull’uscio della loro casa. Il destino riserverà loro però altre sfide e incontri che porteranno Samuel ad affrontar e nuove responsabilità e Mattia a fare i conti con il proprio passato. In questo romanzo breve si riuniscono, per la prima volta, i canoni narrativi delle avventure di Samuel Bertelli, ex calciatore e filantropo e di Mattia, impegnato assieme a Massimiliano nell’eterna lotta contro il Signore delle Ombre e i suoi seguaci.
Marco Cevolani, classe ’77. Da sempre impegnato nell’associazionismo centese, è stato Presidente della Bocciofila Centese e Vicepresidente del Circolo della Stampa Giuseppe Pederiali, ora ricopre il ruolo di Vicepresidente della Pro Loco del Gambero di Cento ed è Presidente dell’Associazione Mattia e i suoi Amici. Ha pubblicato per il Rovescio Editore di Roma Non posso stare altrove e Per una vita intera, per Edizioni Freccia D’Oro Un passo alla volta, romanzi che hanno per protagonista Samuel Bertelli, Quando le cose cambiano di peso, scritto insieme all’amico giornalista Giuliano Monari, Nicola che salva il Natale e le avventure della collana editoriale Ci pensa Mattia e Mattia serie oscura.

Eventi venerdì 18 settembre 2020 ore 17

Il Giardino del mondo

Viaggio in un quartiere multietnico di Ferrara

Il libro, secondo numero della collana “L’Ansa del vaso” creata dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, è stato curato da Corinna Mezzetti (Archivio Storico Comunale) e Beatrice Morsiani (Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara), in collaborazione con Lorenza Cenacchi (Liceo Statale Carducci Ferrara) Alberta Gaiani e Sabrina Virruso (C.P.I.A. Ferrara).
Sarà presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli.
Dialoga con le curatrici e le collaboratrici Daniela Cappagli.
Il volume, al quale hanno collaborato 38 partner fra istituzioni pubbliche e private, illustra le attività realizzate durante l’anno scolastico 2018/2019 nell’ambito del progetto vincitore del Concorso Io amo i beni culturali, VIII edizione 2018, bandito dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali Naturali della Regione Emilia-Romagna. Il progetto, curato dal Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Ferrara (C.P.I.A.), fu presentato in Regione nel 2018 dall’Archivio Storico Comunale di Ferrara, partner culturale capofila e dal Centro provinciale per l’istruzione degli Adulti di Ferrara, partner scolastico capofila, e nacque con l’intendimento di valorizzare il quartiere Giardino, interessato negli ultimi vent’anni da un flusso migratorio inaspettato, che ha colto impreparata la popolazione, preoccupata dall’aumento della microcriminalit& agrave; che ha determinato la diffusione di un clima di intolleranza, chiusura e degrado. Le attività documentate nel volume sono state realizzate grazie alla collaborazione di sette istituti scolastici della città e della provincia, oltre al C.P.I.A. di Ferrara: Nido Comunale Giardino,l’Istituto Comprensivo Govoni, il Liceo Statale Carducci, il Liceo Statale Ariosto, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara,il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, coinvolgendo complessivamente più di mille studenti.
Con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna.

Eventi lunedì 21 settembre 2020 ore 17

Le colombe di Damasco. Poesie da una scuola inglese

Antologia di poesie curata da Kate Clanchy

LietoColle, 2020
Introduce Giorgia Sensi, traduttrice della raccolta, mentre sei giovani lettori presteranno la loro voce, sia in traduzione sia in lingua, interpretando alcune pagine rappresentative.
In occasione della La Giornata internazionale della pace istituita nel 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Si tratta di un’antologia di poesie composte da studenti con un’età compresa tra gli undici e i diciannove anni, e tutti nella stessa piccola scuola, Oxford Spires Academy. Un istituto che ha, però, una speciale caratteristica: il suo miscuglio etnico. Una scuola che molti migranti scelgono, sia le famiglie che arrivano dalle vicine Heathrow e Campsfield e chiedono asilo politico, sia i migranti economici che lavorano nei grandi ospedali o nelle fabbriche d’auto della città. Tutti i ragazzi inclusi nell’antologia vengono da famiglie di migranti e parecchi sono rifugiati.
A testimonianza dell’impegno umanitario sollecitato da questo libro, l’editore Michelangelo Camelliti, e la traduttrice Giorgia Sensi hanno deciso di donare i proventi di ogni copia di questo libro alla UNHCR, Agenzia ONU per i rifugiati, sezione italiana.
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi

Eventi martedì 22 settembre 2020 ore 16,30

Se leggo, scopro… l’universo intorno e dentro di noi!

Performance artistica di Michele Marchesani

Libri Suonati
Letture, presentazioni, dibattiti, musica e gioco.
L’Associazione culturale Olimpia Morata quest’anno inizia con un evento di lettura e musica, da un celebre romanzo, “Momo” di Michael Ende, longanesi Ed, 1984, portato magistralmente in un’inedita performance artistica, “Libri Suonati”, che coniuga musica, teatro, letteratura ed improvvisazione, da un’idea di Michele Marchesani, polistrumentista, attore e cantautore. La suggestione che nasce dalla lettura di questo romanzo di successo, ci fa comprendere l’importanza del LIBRO e del piacere della lettura, vero nutrimento per l’uomo. Il romanzo di Ende è stato e continua ad essere un libro importante, dalla sua uscita nel 1984. è un ottimo romanzo sia per i fanciulli che per adulti. La storia e le tematiche trattate, il tempo e quell’inarrestabile corsa degli adulti su cui tanto ci sarebbe da riflettere, sono affrontate con una profondità e una spensieratezza tipica di quei bambini che noi adulti definiamo “maturi”, che forse sono solamente bambini come Momo, capaci di ascoltare e capire tutto. Michele Marchesani ne trae alcuni brani salienti realizzando una vera e propria performance teatral-musicale, in cui la “parola” è guida ed espressione saliente.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autore mercoledì 23 settembre 2020 ore 17

​Storia di Antonio Zanni di Comacchio, pescatore di frodo, contabile, soldato

Presentazione del libro di Giancarlo Bresciani

Edizioni La Carmelina, 2020
Ne parla con l’autore Federico Felloni
Antonio si racconta in prima persona, dal momento in cui nasce nel 1891 sino alla fine dei suoi giorni. Vive intensamente la sua epoca foriera di grandi mutamenti a cui è impossibile sottrarsi sino ad esserne travolto. La realtà di Comacchio degli anni tra la fine Ottocento e inizio Novecento è il suo vero mondo, terra antica immutabile sotto certi aspetti con personaggi unici e di grande umanità, una cultura e tradizioni che lo affascinano sino a volere diventare un fiocinino e restandone condizionato per sempre anche quando la vita lo porta lontano strappato ai suoi affetti, alla sua terra tanto amata e vissuta con vivo rimpianto e passione. Nonostante tutto Antonio, richiamato alle armi riesce a conservare la propria ragione e la propria dignità, nell’assurda e crudele realtà di quella che è stata la grande tragedia della Prima Guerra Mondiale.

Incontro con l’autore giovedì 24 settembre 2020 ore 17

Le bambine. Storie di sguardi sottovoce

Presentazione della silloge di racconti di Zena Roncada

Pentagora, 2019
Dialoga con l’Autrice Edoardo Penoncini
La bambina che non vuole crescere e quella che si scopre grande, all’improvviso. La bambina che nella notte teme l’invasione delle formiche e quella che invece addomestica il buio, suonandolo con le mani. La bambina che s’inventa universi sospesi e quella che già conosce la fatica di un quotidiano pieno di limiti. Tanti incontri, con la natura, le cose e le persone, con la bellezza, la vergogna e la paura, con la gioia, la meraviglia e il dolore, con le partenze, gli arrivi e i ritorni. Tante prime volte che svelano il mondo, registrate attraverso uno sguardo ora intinto nella magia ora così consapevole della realtà da coglierne il senso segreto, le spine e il mistero. Sono storie piccole e immense, quelle raccontate da Zena Roncada, sullo sfondo ad acquerello di tempi e luoghi di un passato vicino.
Zena Roncada (Borgofranco sul Po) vive a Sermide fra le nebbie e i pioppi della Bassa Padana; si occupa di semiotica, di linguistica e di didattica dell’italiano. Scrive storie che raccontano la sua terra e la sua gente, nel presente e nel passato. Oltre a “Bambine” ha pubblicato altre due le sillogi di racconti “Margini. Storie di donne e di uomini senza storia” (2013) sempre con Pentàgora e “Qui come altrove” (2016) per Effigie”.

Incontro con l’autore venerdì 25 settembre 2020 ore 17

Segreti e follie

Presentazione del libro di Lorenza Pigò

Edizioni Mondo Nuovo, 2020
Dialoga con l’autrice Fausto Natali
Due giovani donne bisessuali, affascinanti e spregiudicate, sono travolte da un amore fatto di passione, odio e vendetta. Il loro lavoro le porta a vivere in ambienti esclusivi, tra New York, Londra, Chicago, New Orleans, e nella magia di Roma, dove tutto ha inizio e tutto si trasforma. Ingrid, bellissima e sensuale, con un passato da nascondere, conquista uomini potenti per fare carriera, e seduce donne giovanissime per puro piacere sessuale. La sua intelligenza la mette al sicuro dai rischi occulti dei luoghi che frequenta. Ambiziosa, razionale e sicura di sé fino al giorno in cui incontra Andrea, una ragazza apparentemente dolce e sprovveduta, che cambierà la sua vita in modo tragico e inaspettato. Intrighi internazionali, relazioni segrete, sesso e terrorismo biologico in questo racconto verità che svela, coraggiosamente, le libidinose ipocrisie del clero, la perversa corruzione della politica e le roventi alcove nascoste di personaggi insospettabili. Un romanzo inquietante che rivela i desideri confessati, quelli sconfessati e quelli assolutamente inconfessabili.
Lorenza Pigò è nata a Ferrara. Laurea in Lingue e Letterature Straniere. Tesi di Laurea su Oscar Wilde dal titolo Umorismo e Psicologia. Assistente di volo in una compagnia aerea internazionale, ha conosciuto popoli e continenti dei quali descrive le mentalità e i comportamenti attraverso i suoi personaggi. Ha scritto diversi racconti di satira, “Short Stories”, “Poesie Boccaccesche”; un racconto a sfondo psicologico, “La Mente e la Coscienza”; alcuni brevi racconti comici in chiave giornalistica, “Articoli Giornalistici”, e tre romanzi: “Mistero in Volo”, “Crimini ad Alta Quota” e “Segreti e Follie”. In tutti i racconti sono presenti personaggi appartenenti a varie nazionalità e culture, di mentalità e comportamenti diversi ma con evidenti affinità psicologiche, che si confrontano, si scontrano e si incontrano sul piano umano, sullo s fondo di un affascinante cosmopolitismo in continua evoluzione.

Incontro con l’autore lunedì 28 settembre 2020 ore 17

Ombre nella fortezza

Presentazione del libro di Fabrizio Rinaldi

Albatros Editore, 2019
Dialoga con l’autore Massimo Cavallina
Anno 1604. La fortezza di Legnago viene sconvolta dalla morte di Elvio Fornaciari, medico e chirurgo della città, il cui corpo viene trovato in mezzo alla neve, in una pozza di sangue. Subito gli abitanti pensano sia opera dei saresini, ma il comandante Giambattista De Antoni non è della stessa idea e neanche Rodolfo Randoli, l’alchimista, la cui nipote è rimasta invischiata nella vicenda… Riuscirà Rodolfo a mantenere intatto l’onore della giovane? Ma soprattutto riuscirà a tenerla lontana dal pericolo quando un assassino si aggira a piede libero nella fortezza?
Docente di Lettere e Filosofia, regista teatrale e operatore culturale, Fabrizio Rinaldi, su consiglio di Fernanda Pivano, pubblica underground le sue prime poesie negli anni ’70. Nel 1983 esce il suo romanzo breve L’arcangelo, per la casa editrice Ila Palma. Nel 2017 pubblica con la casa editrice Albatros, il noir Io sono Pietro. Vive a Legnago (Verona).

Conferenze e Convegni martedì 29 settembre 2020 ore 17

​Eresia e pedagogia nella Ferrara del Rinascimento

Ciclo di conferenze a cura di Antonella Cagnolati

Nella prima metà del secolo XVI la splendida città di Ferrara, ricca di cultura e popolata da pittori, artisti, letterati, divenne un crocevia imprescindibile per coloro che, accusati e perseguitati a causa della loro adesione al credo riformato, fuggivano dall’Italia per trovare sponde più sicure altrove, in Svizzera o in Germania. Con l’arrivo di Renata di Francia, sposa di Alfonso II d’Este, il dinamismo culturale si accentuò e acquisì una dimensione internazionale, legandosi in più alla vasta presenza di studenti universitari che provenivano dall’estero per ottenere la loro laurea nel prestigioso Studium ferrarese. Tale compresenza di persone diverse per cultura, origine geografica, religione arricchì la città e produsse frutti notevoli. Un aspetto ancora da indagare è l’influsso che tale eterog eneità provocò dal punto di vista della presenza e della formazione di docenti e personalità a vario titolo implicate nelle prassi educative (come docenti nello Studium, come precettori a corte, come maestri di grammatica), e la ricaduta delle teorie “eretiche” sulla pedagogia posta in essere nella Ferrara degli anni 30 e 40 del secolo XVI.
Le due conferenze comprese nel ciclo intendono indagare i profili biografici di alcuni personaggi e le tracce che essi lasciarono a Ferrara, destinate a durare o a disperdersi nel colpevole oblio del flusso della storia: nello specifico si parlerà di Fulvio Pellegrino Morato, padre della più celebre Olimpia, di Celio Secondo Curione, di Kilian e Johannes Senf (Sinapius).
Antonella Cagnolati è professore ordinario di Storia della pedagogia presso l’Università degli Studi di Foggia. Le sue ricerche vertono sulla storia delle donne e sull’educazione femminile, con particolare attenzione ai modelli comportamentali e alla costruzione dell’identità di genere.

Eventi mercoledì 30 settembre 2020 ore 17

Il Gruppo Scrittori Ferraresi si racconta

Venti anni insieme lungo il cammino della cultura

Coordinano Federica Graziadei, Giuseppe Ferrara, Gina Nalini Montanari, Paola Cuneo, Eleonora Rossi, Nicoletta Zucchini (Direttivo e Redazione del GSF)
Un duplice atteso appuntamento per il Gruppo Scrittori Ferraresi, che nel tempo sospeso dell’emergenza ha continuato a dedicarsi alla poesia, alla scrittura, all’arte, realizzando due raffinate pubblicazioni: il nuovo numero della rivista l’Ippogrifo e il Quaderno Speciale per celebrare il ventesimo compleanno dell’associazione.
La copertina del nuovo Ippogrifo profuma della Donna ginestra, un’opera creata dall’estro dell’artista Roberta Fava. La copertina e l’apparato iconografico del Quaderno sono invece opere dell’artista Marco Tessaro. Curato da Giuseppe Ferrara, il Quaderno è una pubblicazione straordinaria per fare memoria del Gruppo, con contributi preziosi di soci affezionati, ma con uno sguardo di attenzione rivolto ai giovani e ai laboratori di scrittura proposti in occasione del ventennale. Perché questo è il tratto distintivo dell’associazione culturale Gsf: riunire generazioni diverse nel nome della parola che salva. In questo vasto e microscopico sbandamento dei giorni e delle distanze, segretamente e silenziosamente, nuovi ritmi e rinnovate parole ci hanno tenuti insieme. Pur avendo dovuto rallentare, pur restando distanziati fisicamente, il Gsf ha voluto proseguire il nostro dilettevole lavoro: è sta to come sintonizzarsi sulla stessa stazione radio e ascoltare una musica sapendo che anche gli altri la stavano ascoltando. Tutti abbiamo fatto gli stessi gesti: accogliere e raccogliere parole da segnare come una lista della spesa su un post-it o una confidenza su una pagina di diario, uno scatto su Instagram, una semplice registrazione vocale. “In questa progressione della vita che sembra l’immobilità stessa nella massa dei movimenti…” (W.C.Williams) alla fine la “Primavera” è tornata perché queste sono le uniche cose che si possono fare. Tornare e vivere.
La donna dai capelli di ginestra di Roberta Fava, le immagini famigliari di Marco Tessaro sono le migliori espressioni di questi desideri.”
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

biblioteca, conferenza

Non solo arte- V edizione

Lunedì 2 marzo 2020 ore 17

Olimpia Morata

Epistolario

Intervengono Antonella Cagnolati, che ha tradotto le lettere in italiano e del libro ha curato introduzione e bibliografia, e Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Culturale Olimpia Morata.
Olimpia Morata e i suoi eventi biografici rappresentano un’esaustiva testimonianza dell’osmosi tra gli studi classici (in gioventù) e la passione ardente per la teologia della sfera riformata (in età adulta), un percorso fatto da molti intellettuali italiani dell’epoca che, sebbene tra difficoltà significative, avevano abbracciato il credo protestante e poi avevano subito in prima persona dure conseguenze, tra esilio e martirio. Dopo la sua morte avvenuta nel 1555, dopo varie e dolorose vicende, un intellettuale Celio Secondo Curione che aveva conosciuto la giovane Olimpia a Ferrara decise di raccogliere tutto ciò che ella aveva scritto per erigere un monumento alla sua memoria: fu pubblicato così un primo volume nel 1558 al cui interno si trovano le lettere scritte da Olimpia a vari e importanti personaggi del suo tempo.
Il presente volume raccoglie 17 lettere su un totale di 52 e l’introduzione all’edizione delle Opere (1558): si tratta della prima traduzione da latino delle epistole e della prima conseguente traduzione in lingua spagnola.
Ci auguriamo di illuminare in tal modo la figura di questa mirabile donna e di preservarne la memoria per le generazioni future.
In collaborazione con l’Associazione Culturale Olimpia Morata

Conferenze e Convegni martedì 3 marzo 2020 ore 17

Sopravvivenza e revivalismo della tradizione classica dalla Tarda Antichità a Federico II di Svevia

Conferenza di Alberto Andreoli

Per il ciclo “Non solo arte” Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso – 5° edizione – Arte antica e arte moderna. La tradizione classica nella cultura artistica del primo Rinascimento

La caduta dell’impero romano non significò la scomparsa di interesse per l’antichità classica. Seguirono le “rinascite” d’epoca giustinianea, carolingia, ottoniana e federiciana. Alla corte di Federico II di Svevia si formò lo scultore Nicola Pisano, fedele interprete dell’antico e con Giotto fondatore del classicismo rinascimentale. A partire da Padova, tra Due e Trecento si affermò un umanesimo di forte matrice antiquaria. Poco dopo il 1401 i fiorentini Filippo Brunelleschi e Donatello si recarono a Roma per studiare dal vivo l’architettura e la scultura antiche: gli influssi della loro variegata produzione “progressista” all’antica si riverberarono su numerosi artisti contemporanei toscani, tra i quali Masaccio, e del nord Italia.
Il ciclo continuerà il 14 aprile con “Roma quanta fuit, ipsa ruina docet: gli umanisti di fronte alle rovine di Roma” e si chiuderà il 12 maggio con “Brunelleschi, Donatello e Masaccio: la passione per l’antico tra gli artisti del primo Quattrocento”.
A cura del Centro italiano di studi pomposiani e Deputazione provinciale ferrarese di storia patria in collaborazione con Biblioteca Comunale Ariostea, Istituto di studi rinascimentali, Società Dante AlighieriComitato di Ferrara, Università degli studi di Ferrara

Scarica la locandina Non solo arte – V edizione  

Incontro con l’autore mercoledì 4 marzo 2020 ore 17

Che fine ha fatto Sandra Poggi?

Presentazione del libro di Davide Pappalardo

Pendragon, 2019
Presenta il libro Marco Bertozzi (Unife) e introduce Doris Cardinali
Letture di Maria Calabrese e note di Ludovico Bignardi (AMF – Scuola di Musica Moderna di Ferrara)
Milano, dicembre 1973. Libero Russo, scalcagnato investigatore, viene contattato da uno sconosciuto nella sua bicocca al quartiere Isola, dove vive in compagnia di un gatto e delle canzoni di Fred Buscaglione. Deve rintracciare Sandra Poggi, una ragazza della Milano bene di cui si sono perse le tracce. Un caso all’apparenza semplice, visto che la giovane è in contrasto con la famiglia. Libero, alle prese con i propri tormenti interiori e con la nostalgia per la sua terra, la Sicilia, intuisce che potrebbe non trattarsi semplicemente di una fuga da casa. In un vorticoso giro di giostra tra Milano, Venezia e Bologna, l’investigatore entra in contatto con neofascisti, strizzacervelli, prostitute, doppiogiochisti, movimentisti, poliziotti corrotti, per cercare di arrivare a Sandra, che sembra volatilizzarsi ogni volta che l’afferra, in un gioco di specchi in cui non si sa più chi è l’inseguito e chi l’inseguitore.
Davide Pappalardo è nato nel ’76 alle pendici dell’Etna. Dopo alcuni anni trascorsi a Roma, approda a Bologna, dove oggi vive e lavora. Ha pubblicato tre romanzi e diversi racconti: Milano Pastis (Nerocromo – 2015); La Versione di Mitridate (Zona – 2015); Buonasera (signorina) (Eclissi – 2016); Doppio Inganno (Todaro – 2017); Che fine ha fatto Sandra Poggi? (Pendragon -2019). Con Buonasera (signorina) (Eclissi, 2017) ha vinto il premio “Nero Digitale” al concorso Garfagnana in Giallo.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca Ariostea e con la libreria Sognalibro.

Scarica la locandina Davide Pappalardo – Che fine ha fatto Sandra Poggi  

Incontro con l’autore giovedì 5 marzo 2020 ore 17

Istantanea di ippopotamo con banane

Presentazione del libro di Philipp Morre

Dialogano con l’Autore Giorgia Sensi e Giuseppe Ferrara
La sua unica paura era, paradossalmente, di esser stato fin troppo bravo, non per sé – la fama in tempi incerti è una forma di passaporto – ma per loro. Pendevano troppo dalle sue labbra, si rifiutavano di metterlo in discussione, di contestarlo. Immaginava il suo alunno migliore, decenni dopo, fare la stessa identica lezione: “Quando ero all’asclepeion, a Larissa, con Ippocrate, uno studente come voi…”, e tutte quelle belle domande ancora senza risposta: Dove risiede l’anima? Gli ippopotami mangiano banane? Il sangue è una marea?
«Queste non sono però poesie nostalgiche – al contrario, hanno contezza e sono lucidamente consapevoli del passaggio del tempo, della maturità, della perdita di persone e luoghi». Patrick McGuinness
Philip Morre è nato a Londra ma ha vissuto in Italia per gran parte della sua vita adulta, da ultimo a Venezia, dove per dieci anni ha tenuto una libreria di libri usati nel Ghetto. Ora lavora come traduttore. Ha pubblicato diversi pamphlet, in particolare si citano After Fra Angelico e altre poesie (la spina editrice, 2009); Here’s to the Home Country  (Rack Press, 2010), e una intera raccolta The Sadness of Animals (San Marco Press, 2012). Istantanea di ippopotamo con banane (Snapshot of Hippo with Bananas), cura e traduzione di Giorgia Sensi, prefazione di Patrick McGuinness, Interno Poesia Editore, 2019 , è la sua seconda raccolta. Il volume è interamente testo a fronte.

Incontro con l’autore venerdì 6 marzo 2020 ore 17

L’eredità di Antigone. Sorelle e sorellanza nelle letterature, nelle arti, nella politica.

Presentazione del libro curato da Monica Farnetti e Giuliana Ortu

Cesati, 2019
Ne parlano con le curatrici Francesca Mellone e Silvana Vecchio
La relazione tra sorelle accompagna e scandisce nel corso della storia le tappe di diversi saperi, dalla letteratura alle arti visive, dal teatro alla musica, dalla politica alla storia del costume. Attraverso i contributi di studiose e studiosi di diverse discipline, il volume ricostruisce il panorama e le complesse dinamiche della sorellanza, indagata tanto nella sua dimensione strettamente biologica quanto in quella spirituale e simbolica. In questa lunga storia di sorelle per nascita o per scelta, la presa di parola delle donne costituisce un momento di svolta e trasforma un rapporto che spesso era stato di condivisione della sofferenza in un trionfale viaggio verso l’affermazione dell’ingegno femminile.
A cura dell’associazione Amici della Biblioteca Ariostea

biblioteca, conferenza

Cucina Istriana

Invito alla lettura lunedì 17 febbraio 2020 ore 17

​“Essere” di Fabio Tombari

Edizione a cura di Giovanna Rotondo

Illustrato dai dipinti di Orlando Sora
Lettura e commento di Marcello Girone Daloli del gruppo di studio “Essere di F. Tombari”
Fabio Tombari e Orlando Sora sono due straordinari artisti del Novecento, liberi e solitari, che molto hanno condiviso nella vita e nell’arte. Nascono a Fano, nelle Marche, saranno amici d’infanzia e di tutta la vita e, pur essendo molto diversi intellettualmente, saranno uniti dalla stessa concezione di intendere l’Arte. La narrativa di Tombari esprime grande sensibilità e rispetto per la sacralità e il mistero della vita, per l’energia degli elementi, per i segreti della natura e degli animali; nei suoi scritti troviamo molta natura e amore per tutto ciò che lo circonda: è un vero ecologo “ante litteram”. La lirica “Essere”, una lirica di profonda bellezza e spiritualità, viene pubblicata per la prima volta nel 1954, unico lavoro poetico nella vasta produzione letteraria dello scrittore. Orlando Sora mostra da subito di essere dotato di talento: è naturalmente un grande ritrattista, ma ama d ipingere anche la composizione e il paesaggio. La sua pittura manifesta una ricerca continua e, nel tempo, diviene sempre più profonda e spirituale. Fabio Tombari dirà di lui: “Orlando Sora è un pittore che tale è per la sua pittura”.  Orlando Sora e Fabio Tombari non hanno mai aderito a gruppi o movimenti artistici. Sia l’uno che l’altro amavano lavorare in silenzio e solitudine come due artigiani. Tombari era un appassionato studioso di Steiner e nella lirica ha espresso un sunto dell’Antroposofia, perché “Essere” è Espressione del Cristo Logos.
Giovanna Rotondo racconta la lirica “Essere” di Fabio Tombari con le immagini dei dipinti di Orlando Sora scegliendo, con amore e attenzione, dipinti e affreschi di Sora, per costruire quasi un testo a fronte alle strofe della poesia di Tombari, che ha avuto il privilegio di conoscere e frequentare insieme a Orlando Sora, con il quale ha lavorato per molti anni.

Incontro con l’autore martedì 18 febbraio 2020 ore 17

Quando i ricordi diventano ricette. Cucina Istriana

Presentazione del libro di Marisa Antollovich

Edizioni La Carmelina, 2019
Dialoga con l’autore Dario Gigli
Ogni popolo, ogni cultura ha creati i propri cibi e trovato stili particolari di preparazione e di cottura. La cultura istriana è fra questi ieri come oggi. La movimentata storia dell’Istria ha inciso profondamente anche nella sua cucina. Diverse tradizioni si sono fuse e hanno ricevuto dal territorio un timbro caratteristico dando vita ad una gastronomia nella quale ancora si percepiscono tracce culturali e identitarie di grande suggestione.
Nell’ambito del “Giorno del Ricordo 2020” con il patrocinio della Prefettura e del Comune di Ferrara, dell’Istituto di Storia Contemporanea, del Museo della Resistenza e del Rinascimento, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (sezione di Ferrara) e dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (sezione di Ferrara)

Incontro con l’autore mercoledì 19 febbraio 2020 ore 17

Il cocchiere del Diavolo. Una maledetta storia sul Po

Presentazione del libro di Donato Ungaro

(Faust Edizioni, collana di narrativa ‘I nidi’, 2020)
Ne parlerà con l’autore lo storico e saggista Paolo Sturla Avogadri
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Nel corso dell’evento, Paolo Sturla Avogadri racconterà grandi enigmi di storia locale: dai misteri del Duomo al santo-eretico Pungilupo, da Pietro Bono Avogari ‘il Nostradamus estense’ ai Cavalieri Templari a Ferrara. Inoltre saranno proiettati due eccezionali documentari d’epoca, con protagonista il nostro territorio: “Uomini contro il Po” (1952) di Fabio Pittorru (fotografia di Antonio Sturla) e “In un paese sul fiume” [noto anche come “L’argine guarda i cortili”] (1953) di Aldo Centis (fotografia di Antonio Sturla, aiuto operatore Paolo Sturla Avogadri).
A Ponte Vecchio – un borgo della Bassa emiliana tranquillo e dimenticato da Dio – viene ripescata dalle acque una grossa e antica macina da mulino, che trasuda liquido rossastro. Prospero Molinari, imprenditore sospettato di condurre affari illeciti con la navigazione sul Po e con le escavazioni abusive, asporta la macina dalla piazza dove è stata esposta. Da questo momento si susseguirà, in poche settimane, un’inspiegabile catena di tragedie senza precedenti: tutti i compaesani precipitano in un mesto sconforto e iniziano a parlare della maledizione della macina. Guido Sabbatini, professore in pensione appassionato di storia locale, e Giuseppe Dossi, studente universitario, si interessano del misterioso oggetto. Così, spulciando carte polverose e sconosciute in un palpitante viaggio da Ferrara a Roma, tra cripte buie, libri bruciati, preti allucinati, archivi comunali e vaticani, i due si imbattono in una terribile vicenda, realmente ac caduta a Ponte Vecchio sul finire dell’XI secolo, con protagonisti una macina di granito rosso e un mugnaio. Una corsa sulle ali dei secoli, tra le strade e le piazze di Ferrara, lungo gli argini e le rive del Po, per scoprire segreti inconfessabili che si risvegliano da un passato che forse era meglio non rivelare. Ma non sempre le cose vanno come vorrebbero gli uomini: il Diavolo, alle volte, ci mette la coda…
Donato Ungaro. Giornalista professionista, ha collaborato con numerosi quotidiani e testate televisive locali e nazionali. Cura un blog (donatoungaro.it) dove scrive di legalità e infiltrazioni mafiose nel Nord Italia; per questa attività ha ricevuto, tra gli altri, il Premio ‘Giorgio Ambrosoli’, il Premio ‘Libertà di stampa’ di Articolo 21 e FNSI, il Premio ‘Pio La Torre’ di CGIL, FNSI, Avviso Pubblico. La sua storia di vigile-cronista coraggioso e minacciato ha ispirato il Teatro delle Albe di Ravenna per la realizzazione di due spettacoli teatrali: “Saluti da Brescello” e “Va Pensiero”.
Ha inoltre pubblicato “La Milano mia e di Giovannino” (2002); “Sostiene Petronio”, progetto ‘Nel cartone’ (2015); “Mio zio don Camillo, mio nonno Peppone… e la storia ricomincia. 18 racconti” (2016).

Conferenze e Convegni giovedì 20 febbraio 2020 ore 17

La pragmatica della comunicazione

Conferenza di Giovanni Fioravanti – dirigente scolastico

Presenta Roberto Cassoli
In epoca di social e di informazione pare che abbiamo disimparato a comunicare con il rischio di una comunicazione sempre meno ‘sana’. Soprattutto abbiamo disimparato, dietro il paravento dei nostri desktop, a considerare che ‘comunicazione’ e ‘comportamento’ sono sinonimi. A cinquant’anni di distanza cosa resta del contributo della Scuola di Palo Alto, in particolare della “Pragmatica della comunicazione Umana” di Watzlawick, Beavin e Jackson. Chi esercita professioni di cura come, ad esempio gli insegnanti, che suggerimenti può ricavare da concetti come “relazione”, “sistema” e “retroazione”, unitamente ai cinque assiomi della pragmatica della comunicazione?
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea

Conferenze e Convegni venerdì 21 febbraio 2020 ore 17

Tra commedia e tragedia: il divertimento alla corte estense nel primo ‘500, in una selezione di scene dal film “E ridendo l’uccise” di Florestano Vancini

A cura di Carlo Magri

Dal film di Florestano Vancini sono state scelte e rimontate sette parti per un totale di circa 40 minuti che verranno presentate e commentate singolarmente. Attraverso le scene selezionate si mettono in evidenza, in particolare, la vita di corte attraverso i balli, i giochi, gli scherzi, il canto, la musica, la danza, i lazzi, i passatempi amorosi del duca, che Vancini ha ben dipinto nel film, assieme allo sfondo degli eventi della congiura di corte. L’opera cinematografica del regista ferrarese è infatti un affresco del Rinascimento, ambientato alla corte estense e narrato attraverso il buffone Moschino. Nel film si racconta la faida che, fra il 1505 e il 1506, vide, dopo la morte del duca Ercole I d’Este, la lotta fratricida tra Alfonso e Ippolito da una parte, e Giulio e Ferrante dall’altra. In un unico grande quadro, il regista presenta sia la vita della corte – i cui i illustri personaggi ci sono stati consegnati dalla Storia – che le condizioni di dura miseria in cui versava il popolo. Sono, nell’intenzione del regista, le due facce del Rinascimento. Il film mescola realtà e fantasia, commedia e tragedia, una metafora della parabola umana: vita e morte.
Carlo Magri, dirigente sanitario e docente dell’Università degli Studi di Ferrara. Da sempre si è occupato anche di comunicazione medializzata. Al suo attivo ha numerose pubblicazioni scientifiche, libri, eventi culturali e documentari. Socio di diverse associazioni scientifiche e culturali, come FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub), De Humanitate Sanctae Annae, Ferrara Film Commission e Accademia delle Scienze.
Nell’ambito del programma del Carnevale degli Este, a cura dell’Ente Palio di Ferrara

Eventi sabato 22 febbraio 2020 ore 10

Dieci anni di Gruppo del Tasso

In difesa di tutte le narrazioni

Il Gruppo del Tasso compie dieci anni e vuole festeggiare con vecchi e nuovi amici questo traguardo: nei luoghi in cui l’associazione è cresciuta, tra cui non poteva mancare Palazzo Paradiso, si propone di mettere in evidenza la ricchezza di generi della letteratura, sottolineando il ruolo fondamentale di prose e testi poetici anche nella quotidianità. Il sottotitolo della giornata è “in difesa di tutte le narrazioni” perché si vuole ribadire con questo evento l’importanza che ha lo storytelling nella realtà contemporanea. Si racconta per piacere, per evasione, per necessità, per informazione: ogni storia è degna di essere vissuta, soltanto conoscendo mondi nuovi e identificandosi in differenti personaggi si può imparare a mettersi nei panni dell’altro, arrivando così a considerare, se non comprendere, tutti i punti di vista. Dal mondo della cronaca alla poesia, dalla narrativa contemporanea ai classici russi: il programma dà spazio a diverse tipologie letterarie, proponendo una varietà di modi di leggere il mondo.
Per la mattinata è prevista una tavola rotonda ospitata nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, di cui segue il programma dettagliato.
Programma
ore 10 – Saluti di Angelo Andreotti, dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
I Tassi si raccontano tra sfide associative e imprese letterarie. Introduce la giornalista Stella N’Djoku
ore 10.30 – Claudio Cazzola, Edoardo Penoncini e Matteo Pazzi presentano Govoniano. Annuario di critica e luoghi letterari (La vita felice, 2020) curato da Matteo Bianchi
ore 11 – La fuga da Ferrara, omaggio in versi di Roberto Pazzi
ore 11.15 – L’attore Ivano Marescotti legge i poeti contemporanei da una selezione di Cinzia Demi, autrice del volume Ritratti di Poeta (Puntoacapo, 2019)
ore 12 – Lo scrittore Paolo Nori presenta I russi sono matti (LaTerza, 2019) con la giornalista Camilla Ghedini
Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna

biblioteca, conferenza

Giornata nazionale del dialetto

lunedì 13 gennaio 2020 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione di Daniele Liberi

Introduce Marcello Girone Daloli
La dicotomia tra scienze naturali e scienze spirituali ha ormai raggiunto il suo limite funzionale: il muro che divide questi ambiti deve essere abbattuto senza rinunciare alle grandi conquiste dell’uno e dell’altro. Già alcune figure importanti della storia della scienza hanno lavorato in questa direzione e, tra le più importanti, vi furono prima Goethe e poi Steiner. E’ possibile rimanere collegati al mondo dell’esperienza sensibile sostenuti da un pensare forte e limpido senza che ciò imponga all’essere umano di percorrere vie vere ma astratte? Può l’uomo conoscere con la forza penetrante dello spirito scientifico capace della moderna e possente tecnologia e, allo stesso tempo, mantenere in questa forza conoscitiva la sua essenzialità umana? Cercheremo in questa serata di toccare alcuni elementi importanti relativi a queste profonde domande.
Daniele Liberi, astrofisico e insegnante della scuola primaria e secondaria, lavora da circa 15 anni presso la scuola Waldorf di Verona e, da 5, presso la scuola Waldorf superiore di Conegliano. Collabora come formatore con l’Accademia Aldo Bargero per la formazione di insegnanti Waldorf e fa parte della redazione della rivista “Arte dell’Educazione”. Il suo percorso di studio nell’ambito antroposofico lo ha portato ad approfondire il percorso gnoseologico di Steiner attraverso l’opera di Massimo Scaligero e del suo allievo Lucio Russo. Collabora da molti anni con il sito Osservatorio Scientifico Spirituale.

Scarica il programma Rassegna di incontri con la spiritualità applicata  

martedì 14 gennaio 2020 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conferenza di Andrea Gatti

Che la creatività possa trovare radice in disagi esistenziali è questione ampiamente dibattuta in termini storici, psicologici e antropologici, e trova spesso avallo nelle stesse biografie di molti artisti, Van Gogh incluso. Cos’ha da dire la filosofia al riguardo? L’incontro vuole offrire uno sguardo sulla figura di Van Gogh come sintesi ed emblema di concezioni estetiche contemporanee che, superando la classica relazione genio e sregolatezza, si concentrano piuttosto sulle strutture logiche del processo creativo.
La conferenza è organizzata in occasione dello spettacolo”Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco” messo in scena dal Teatro Comunale Abbado dal 16 al 19 gennaio 2020.
Per il ciclo “Libri in scena” a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

mercoledì 15 gennaio 2020 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro curato da Marzia Ratti

Presenta Lucio Scardino
Esattamente cent’anni moriva misteriosamente davanti alla stazione di Firenze lo scultore ferrarese Antonio Garella. Nato nel 1863 nel periferico borgo di San Luca, studente presso le Accademie di Bologna e di Firenze, il misconosciuto artista operò prevalentemente in Toscana e in Liguria, dove eseguì vari monumenti. Nella fattispecie, a quelli dedicati a Garibaldi è dedicata la monografia curata da Marzia Ratti, direttrice dei civici musei d’arte de La Spezia, che analizza con acume la sua attività di statuario e scheda vari documenti d’archivio, fotografici e no, pervenuti di recente al Comune spezzino. Scultore prevalentemente realista, con intelligenti echi dello stile Liberty (come evidenziano alcune sculture presso il Cimitero di San Miniato a Firenze), Garella è artista davvero degno di riscoperta critica: la circostanza della ricorrenza del centenario permette di farlo a Ferrara per la prima volta.

giovedì 16 gennaio 2020 ore 16,30

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Vita e opere di Thomas Merton, monaco trappista

A cura di Andrea Nascimbeni e Stefano Caracciolo
Il secondo appuntamento di “Anatomie della mente” si occupa dell’autore cattolico americano più influente del ventesimo secolo, Thomas Merton (1915-1968). Personaggio eclettico, di grande spessore umano e spirituale, ha scritto oltre sessanta libri e centinaia di poesie e articoli su argomenti che vanno dalla spiritualità monastica ai diritti civili, alla nonviolenza e alla corsa agli armamenti nucleari. Monaco trappista, negli anni ’60 rappresentò la coscienza del movimento pacifista, riferendosi alla razza e alla pace come le due questioni più urgenti del nostro tempo. Per il suo attivismo sociale Merton subì gravi critiche, sia da parte di cattolici che non cattolici, che assalirono i suoi scritti politici come sconveniente di un monaco. Ne “La montagna dalle sette balze”, l’autobiografia nella quale narra il suo itinerario verso Dio, scrive: “Sono venuto nel mondo. Libero per natura, immagine di Dio, ero tuttavia prigioniero della mia stessa violenza e del mio egoismo, a immagine del mondo in cui ero nato. Quel mondo era il ritratto dell’Inferno, pieno di uomini come me, che amano Dio, eppure lo odiano; nati per amarlo, ma che vivono nella paura di disperati e contraddittori desideri”.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno XIII, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Scarica il programma 2020  Anatomie della mente Anno XIII  

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

VIII Giornata nazionale del dialetto

Nel 2013 l’Unpli ha promosso la Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali e la prima edizione del Premio nazionale “Salva la tua lingua locale” con l’intento di richiamare l’attenzione sullo stato dei dialetti e delle lingue locali. Se è vero che nella nostra regione tanto sta facendo per i dialetti emiliano-romagnoli l’Istituto per i beni artistici culturali naturali, è però necessario che vi siano iniziative che si muovano dal basso come si legge nella pagina web dell’UNPLI:
«Anche un piccolo gesto è importante per contribuire alla salvezza dei dialetti e delle lingue locali d’Italia. Siamo infatti convinti che le piccole azioni, compiute da ogni singola persona, sono fondamentali ed imprescindibili per la salvezza, per la conservazione del patrimonio linguistico locale. E devono essere attuati da ognuno di noi, adesso, perché non possono essere rinviati, pena la scomparsa definitiva delle lingue locali che abbiamo ereditato dai nostri nonni e nonne e dai nostri padri e madri».
Convinti della necessità di rimboccarsi le maniche, Edoardo Penoncini e il Cenacolo di cultura dialettale ferrarese “Al tréb dal tridèl”, organizzano l’evento dialettale dedicato al nostro dialetto e alla poesia in dialetto ferrarese. Tra i momenti che caratterizzeranno il pomeriggio:
– la proiezione di un filmato a cura di Carlo Magri;
– un ricordo di Francesco Benazzi,
tre comunicazioni (sulla storia del nostro dialetto, sui dialetti emiliano-romagnoli, sulla poesia di Alfonso Ferraguti);
due tavole rotonde, di cui una con poeti che hanno pubblicato raccolte in versi negli ultimi anni e una “a tréb con i poeti del Tréb”.
In conclusione il reading: “I poeti leggono i poeti”.
Negli intermezzi Sandro Mingozzi e Mario Montano leggeranno poesie di autori ferraresi.

conferenza, poesia

Letture ariostesche

martedì 12 novembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del volume di Federica Panzera

Edizioni La Carmelina, 2019
Ne parla con l’autrice Federico Felloni
Letture ariostesche a cura di Paolo Catani e Ilaria Zeri
Ludovico Ariosto ci ha lasciato diverse opere. Quella che più è riuscita ad esaltare la sua vena creativa e a sdoganare il suo linguaggio contemporaneamente antico e moderno, è sicuramente il suo poema epico-cavalleresco “Orlando Furioso”. Tutti i critici che negli anni e nei secoli successivi alla sua morte lo hanno studiato e ammirato, sono rimasti affascinati da quel mondo sospeso fra realtà ed immaginazione poetica che l’artista più talentuoso che sia cresciuto in seno alla Corte Estense è riuscito a creare, senza mai abbandonare del tutto quell’approccio tipicamente rinascimentale che il poeta doveva avere. Atto provocatorio – e motivo centrale del romanzo – è stato ipotizzare che, ben prima della sua dipartita avvenuta nel Luglio del 1533, l’Ariosto avesse perduto momentaneamente questo invidiabile contatto con la sua opera più rappresentativa, ovviamente non per un suo capriccio o per un suo improbabile disamore per essa ma per le risultanze di una burla dalle conseguenze inaspettatamente drammatiche, posta in essere da due personaggi illustrissimi vicini a lui, la cui identità non voglio rivelare, poiché ritengo opportuno lasciare un alone di mistero anche nelle prime pagine del romanzo.
In collaborazione con la Contrada di San Giacomo

mercoledì 13 novembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Manuele Zambardi

Faust Edizioni, collana umoristica ‘I Giocondi’, 2019
Ne parleranno con l’autore Vera Vartanian e Micaela Zambardi.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Ogni donna è un’isola meravigliosa, tutta da scoprire. La curiosità dell’autore verso questa creatura è nata dall’ammirazione: non ha mai pensato fosse il cosiddetto ‘sesso debole’, anzi l’ha sempre considerata almeno tre gradini sopra l’uomo. Vivere in una famiglia con tante donne lo ha portato a capire – o almeno a cercare di farlo – il loro modo di comportarsi e ragionare. Ha descritto, in questo libro, comportamenti e ragionamenti che osserviamo tutti i giorni, ma di cui non prendiamo atto: percorsi imperscrutabili, nelle loro labirintiche menti, e sentimenti variabili, nei loro morbidi cuori, camminano a braccetto. Fanciulle (ed ex fanciulle) arrivano ad amare e odiare, in simultanea, anche la stessa persona. Dolcemente complicate, come dice una famosa canzone, riescono sempre a stupire i comuni maschi mortali. Adorano primeggiare tra loro, ma in caso di bisogno sono sempre pronte a darsi una mano. Ma, quando si tratta di figli, qualsiasi ‘priorità’ verrà subito messa da parte. E, se vi avvicinerete troppo al loro nucleo o se tradirete la loro fiducia, le vedrete scappare via come scoiattoli inseguiti dal fuoco… Avventuratevi con Manuele in questo conflittuale ed entusiasmante universo cinico-romantico, e scoprirete il motivo per cui non si può fare a meno di amarle per ciò che sono.
Manuele Zambardi è nato nel 1962 a Ferrara, dove vive da sempre. Ha scritto racconti fantasy, poesie, un thriller, una favola e ha pubblicato, nel 2018, il romanzo “Infinito. Un amore oltre i confini del tempo”. «Quello che vorrei riuscire a trasmettere nei miei scritti sono le emozioni» ha detto di sé «Mi piace descrivere luoghi e sensazioni disegnandoli nella mente del lettore, ma lasciando a lui l’opportunità di sceglierne i colori».

giovedì 14 novembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Conversazione di Monica Longobardi e Paolo Lago

In occasione dell’uscita del volume Apuleio, Le Metamorfosi, a cura di Monica Longobardi
Se, come asseriva Italo Calvino, “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”, Petronio ed Apuleio continuano a parlarci anche oggi. Paolo Lago illustra la fortuna del Satyricon di Petronio nel XX secolo, specie nel teatro (Maderna), nel cinema (Fellini e Polidoro) e in letteratura (Pasolini, Arbasino, Sanguineti). Monica Longobardi, già editrice del Satyricon, conversa con l’ospite parlando della sua nuova traduzione delle Metamorfosi di Apuleio (Rusconi 2019), toccandone le riletture teatrali (Paolo Poli), nel fumetto (Milo Manara), e in letteratura (Savinio, Tabucchi).
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

venerdì 15 novembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione della raccolta poetica di Antonio Prete

Einaudi, 2019
Dialogherà con l’autore Angelo Andreotti
Studioso e letterato estremamente eclettico, aperto con curiosità a tutte le forme del sentire, Antonio Prete ha insegnato Letteratura comparata all’Università di Siena ed è considerato tra i massimi esperti di Leopardi (tra i suoi numerosi libri dedicati al poeta di Recanati si menziona il recentissimo La poesia del vivente. Leopardi con noi – Bollati Boringhieri 2019) e di Baudelaire che ha tradotto e al quale ha dedicato numerosi saggi. Pur parlando della sua poesia (al suo attivo ha due precedenti raccolte edite da Donzelli: Menhir, 2007, e Se la pietra fiorisce, 2011), non potranno mancare cenni al mestiere del traduttore e ai poeti da lui tradotti, come Jabès, Bonnefoy, Rimbaud, Mallarmé, Verlaine, Valéry, ma anche Celan, Rilke, Dickinson, Machado… Non mancheranno accenni alla Nostalgia, sulla quale ha curato un volume preziosissimo; così come al sentimento della Compassione, alla Lontananza, all’Interiorità ha dedicato monografie imprescindibili e di rara sensibilità. Tutto è sempre ora è quasi una summa delle sue meditazioni in forma poetica: “Fin dal titolo (da Eliot) i versi di Antonio Prete indagano lo statuto di realtà che si mostra oltre l’ordine visibile del tempo. In ogni istante c’è compresenza di passato, presente e futuro. Ma la compresenza è anche ulteriore e contempla il non accaduto, il non vissuto” recita la quarta di copertina della “Bianca” di Einaudi.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

biblioteca, conferenza

Carmen Capatti

lunedì 23 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Martina Zampolli

Argento Vivo Edizioni, 2019
Ritrovata la penna d’avorio, che un tempo era la bacchetta con cui s’acconciava i capelli, lo spirito di una donna nata in un piccolo villaggio Inuit, è in grado di scrivere la sua storia, ch’ebbe inizio nel Circolo Polare Artico, sull’isola di Ellesmere, ed ebbe fine sul fondale lacustre del lago Hazen. Un tentativo, quello di Kwanita, di raccontare ai posteri sotto quale forma possa esistere la vita dopo il decesso del corpo fisico; sostenendo che, quel che nasce nel cuore e dal cuore si espande, permane. Non sa morire il suono dell’amore vero; trovando sempre la vibrazione migliore per essere udito da colui che ha orecchie per intendere, e che davvero intenda.
Martina Zampolli nasce a Ferrara, nel 1982. Negli anni si avvicina al mondo della scrittura e dell’arte, arrivando a pubblicare nel 2016 il suo primo romanzo: “I messaggi di Celeste” e nel 2018 una breve raccolta di filastrocche per bambini: “Storie di bolle E di sapone”. Con “Voce del verbo Amare” l’autrice intende offrire un testo capace di rappresentare quella percezione talmente illusoria e allo stesso tempo reale, spesso insita in ognuno di noi, che possa esistere per l’anima una dimensione senza fine.

martedì 24 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

“La fabbrica di plastica” di Dario Gigli

Alieno Editrice di Perugia, 2019
Interventi musicali al pianoforte di Matteo Ramon Arevalos
Letture di Camilla Lopez
Modera Federico Felloni (Edizioni La Carmelina)
Marco ha venticinque anni, si è appena trasferito in una città del Nord Italia in cui fatica ad ambientarsi. La sua storia d’amore si è brutalmente interrotta ed ora vive da solo, in una casa in affitto, con una gatta che soffre di incontinenza e un nuovo lavoro in ambito sociale. La vita di Marco è a uno snodo cruciale, in bilico tra il fallimento e la prospettiva di un nuovo inizio, in un orizzonte esistenziale freddo e desolante, carico di dolore e di ricordi che riaffiorano nei sogni e invadono una quotidianità senza identità. Al centro di questa rinascita ci sono l’incontro con una donna matura, Dalila, e il nuovo incarico lavorativo come educatore in una struttura per malati mentali. Ogni giorno lavora insieme agli ospiti assemblando giocattoli di plastica. Pezzi colorati che vanno a ricomporsi in oggetti che renderanno felici i bambini in un’infanzia spensierata che Marco non ha mai avuto. Ingranaggi che si incastrano, tinte vivaci, pennellate forti di eros e vitalità, invadono un’esistenza sbiadita. Da quel momento anche i colori della notte saranno diversi.
Dario Gigli è nato a Taranto il 3 agosto del 1983. Nel 2006 consegue la laurea in Lettere moderne ad indirizzo storico-geografico, con una tesi in storia greca antica, presso l’Università degli studi di Ferrara. Nel 2004 fa il suo esordio letterario pubblicando il romanzo storico Taras (Este Edition, Ferrara). Nel 2012, con il romanzo Il vento di Dio, viene selezionato come miglior opera per la Regione Trentino Alto Adige – Trento e partecipa alla finale nazionale del Premio letterario RAI “La giara”. La fabbrica di plastica è il suo sesto romanzo. Attualmente vive e lavora a Ferrara.

mercoledì 25 settembre 2019 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara

Presentazione del libro di Elena Bianchini Braglia

Edizioni Terra e Identità, Modena, 2019
Introduce Alessandro Gulinati – APS Pro Loco Ferrara
Francesco V non è l’uomo dei nostri tempi. Questa è l’accusa che maggiormente ricorre, la frase più usata e abusata dagli avversari politici dell’ultimo Duca di Modena. Ribaltata in elogio dai suoi sostenitori. Da qualunque parte lo si guardi, è questo il tratto saliente di una personalità coraggiosamente ancorata a principi che sembrano superati, a difesa di un mondo che nel corso dell’Ottocento cola a picco. Per questo Francesco V diventa un simbolo, un punto di riferimento. La sua fama supera i confini modenesi per diffondersi in tutta Europa. Sconfitto, abbandonato persino dalla sua amata Austria, rimane forte, saldo in quei valori che considera eterni e che non è disposto a barattare. Attraverso la figura de L’ultimo Duca, superate le polemiche tra vincitori e vinti, si assiste al passaggio di un’epoca. E si conosce una Modena capitale estense, protagonista, con il suo attivissimo gruppo di intellettuali e le sue celebri riviste, di una pagina di storia europea.
Elena Bianchini Braglia, direttrice della rivista Il Ducato, da molti anni si occupa di storia Estense, e oltre a saggi in atti e miscellanee, ha pubblicato numerosi volumi di argomento storico e monografie biografiche femminili. Tra le diverse pubblicazioni: Adelgonda di Baviera (TeI 2003); Maria Beatrice Vittoria. Restaurazione e risorgimento tra Estensi e Savoia (TeI 2004); O regina o santa, Maria Beatrice d’Este, l’unica italiana sul trono d’Inghilterra (TeI 2005); Il esilio con il Duca, la storia esemplare della Brigata Estense (TeI 2007); Anna e lo Sfregiato, una principessa estense nella Francia delle guerre di religione (TeI 2010); Le origini della casta, il Risorgimento del malaffare (CSR 2011), 28 giugno 1914. Ferdinando e Sofia, la morte dell’Europa (CSR 2014), Le lacrime della Beata, il miracolo di Beatrice d’Este (TeI 2016).
A cura di APS Pro Loco Ferrara, nell’ambito di Aspettando… Autunno Ducale 2019 – Va edizione

 giovedì 26 settembre 2019 ore 17

​Déjà-vu. Presentazione della raccolta poetica di Patrick McGuinness

Cura e traduzione di Giorgia Sensi

Prefazione di Giorgia Sensi e postfazione dal titolo ‘Scrittura e confini’ di Patrick McGuinnessInterno Poesia Editore, 2019Dialogheranno con la curatrice Angelo Andreotti e Giuseppe Ferrara.Poesie scelte edite e inedite, e qualche brano in prosa tratto dal memoir di McGuinness Other People’s Countries.Patrick McGuinness è nato in Tunisia nel 1968 da madre belga di lingua francese e padre irlandese di terza generazione; scrive in inglese ma considera il francese ‘quasi’ la sua lingua madre, è professore di letteratura francese e letterature comparate all’Università di Oxford, e Fellow di St. Anne’s College. Divide il suo tempo tra Oxford, dove lavora, e Caernarfon, nel Galles settentrionale, dove vive, in famiglia parla gallese. Poeta, romanziere, saggista, critico letterario, traduttore, editor, accademico, ha pubblicato, oltre la saggistica e le pubblicazioni accademiche, diverse opere di poesia e narrativa. In Italia sono state pubblicate le raccolte poetiche (“I canali di Marte”, Mobydick 2006; “L’età della sedia vuota” (Jilted City), “Il ponte del sale”, 2011, tutte a cura e traduzione di Giorgia Sensi. La versione italiana del romanzo “Throw Me to the Wol ves” è uscita per l’editore Guanda col titolo “Gettami ai lupi”. Nel 2009 è stato nominato Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiques dal governo francese per meriti verso la cultura francese.

Incontro con l’autore venerdì 27 settembre 2019 ore 16,30

Carmen Capatti. Una vita per gli altri

Presentazione del libro di Daniele Civolani e Marco Turchi

Faust Edizioni, collana ‘Historiando’, 2019
Ne parlerà con gli autori Sergio Gessi (direttore responsabile del quotidiano Ferraraitalia.it).
Interverranno Gaetano Sateriale e Alessandra Chiappini.
L’evento vedrà la partecipazione straordinaria di Carmen Capatti.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Carmen Capatti, nata a Massa Fiscaglia (Ferrara) il 14 luglio 1929, è stata una protagonista della straordinaria stagione che ha riscritto la storia della nostra provincia nella seconda metà del Novecento. La sua testimonianza è raccolta nelle interviste a Daniele Civolani, completate con il contributo di Marco Turchi, infine integrate con citazioni e note allo scopo di meglio inquadrare il contesto e di cucire la sequenza degli avvenimenti narrati in prima persona.
«Siamo consapevoli di avere avuto alle spalle una generazione di dirigenti politici e sindacali di grande valore. Il racconto che ce ne dà Carmen Capatti in questo libro-testimonianza è, insieme, un affresco collettivo dettagliato e un percorso di militanza individuale continuo e coerente in cui si mescolano conoscenza diretta, capacità di dialogo e coerenza». Dalla prefazione di Gaetano Sateriale
«Metti a fuoco quel periodo della nostra storia facendoci da guida, e ce lo racconti attraverso il tuo sguardo limpido, cristallino come gli occhi primaverili dei tuoi novant’anni, perché non si possa fraintendere com’era, e perché noi, arrivati dopo, possiamo conoscere l’unità di misura di quel tempo e di quella vita, senza scordarcene» Dalla postfazione di Alessandra Chiappini
Daniele Civolani si laurea in lettere a Bologna nel 1970. Insegna come maestro prima e come docente di lettere e di sostegno nella scuola secondaria di primo grado sino al 1985, quando diventa preside. Sino al termine della carriera scolastica si occupa di didattica speciale per l’inclusione di bambini disabili, nomadi e ospedalizzati. Dal 2006 al 2016 è presidente della sezione provinciale ferrarese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Tra le sue pubblicazioni si ricordano “Sklavin. Storia di un deportato nei campi di lavoro” (2000), “Darinka. Una staffetta partigiana” (2007), “Una vita dalla guerra al sindacato: William Pavani” (2015).
Marco Turchi si laurea in filosofia, indirizzo antropologico, a Firenze nel 1974 e in sociologia a Urbino nel 1976. L’anno seguente partecipa a una ricerca del CNR sulle malattie mentali presso il Centro di Igiene Mentale di Perugia. Dal 1978 al 1980 lavora nei Gruppi di Cooperazione Educativa, poi nel Centro di Igiene Mentale di Ferrara. Dal 1981 al 1989 è responsabile dei servizi psichiatrici nel Comitato di Gestione dell’USL 31 di Ferrara e comuni limitrofi. Successivamente riveste incarichi dirigenziali presso l’Amministrazione Provinciale, il Comune e l’ACER di Ferrara. Ha pubblicato diversi contributi sulla storia della psichiatria a Ferrara. Il suo prossimo obiettivo è riportare alla fruizione pubblica la magnifica biblioteca dell’ex Ospedale Psichiatrico di Ferrara.

Incontro con l’autore lunedì 30 settembre 2019 ore 17

Gli ultimi giorni di agosto

Presentazione del libro di Massimo Bocchiola

Il Saggiatore, Milano, 2018
Ne parla con l’autore Gaetano Sateriale
L’estate che finisce evoca il declino della nostra vita. La pianura padana funge da palcoscenico di ricordi, frammenti di vita, suggestioni letterarie che Massimo Bocchiola, autore, poeta e traduttore pavese compone, in questo libro, in una sorta di canzoniere in prosa in cui la vita abbraccia la scrittura.
Massimo Bocchiola ha tradotto opere di alcuni dei maggiori scrittori di lingua inglese, tra cui Kipling, Beckett, Fitzgerald, Pynchon, Kerouac, Foer, Auster e Nabokov. Autore di numerosi interventi critici apparsi su quotidiani e riviste letterarie, ha pubblicato le raccolte di poesie Al ballo della clinica (Marcos y Marcos, 1997), Le radici nell’aria (Guanda, 2004) e Mortalissima parte (Guanda, 2007); e vari saggi fra cui Mai più come ti ho visto (Einaudi, 2015)
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

conferenza

Vacanze estive

Invito alla lettura martedì 18 giugno 2019 ore 17

CHIAROSCURO

Grazia Deledda in esalettura

Il progetto nasce nel 2016 in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dal conferimento del Premio Nobel e gli 80 anni dalla morte di Grazia Deledda, e intende rendere disponibile in un sistema di esalettura l’Opera della scrittrice premio Nobel. L’esalettura significa che le novelle saranno disponibili nelle seguenti estensioni: formato rilegato a stampa, formato scaricabile su supporti mobili, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, formato su file audio, formato in braille, formato in video con sistema LIS: libro, ebook, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, audiolibro, libro in braille e videolibro tutti fruibili sulla app o scaricabili gratuitamente sul sito internet dell’iniziativa http://www.esalettura.com. Durante l’evento sarà letta una novella da un libro scritto in nero, cioè nei comuni caratteri di stampa, e una lettura eseguita da un lettore cieco che leggerà dal braille. Questa sequenza dimostrerà che non esiste nessuna differenza nella resa della lettura fra un individuo vedente ed uno cieco quando entrambi padroneggiano il loro strumento di accesso alla cultura. Nel corso dell’incontro ai lettori sarà affiancato un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) che renderà godibile l’evento anche ai cittadini sordi, per testimoniare che il progetto “Grazia Deledda in esalettura” intende essere un veicolo di diffusione culturale aperto a tutti indifferentemente.
Lettura in nero Arianna Chendi
Lettura in Braille Alessandra Mambelli
Lettura in LIS Serena Longo
A cura dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Incontro con l’autore LUGLIO: Evento speciale in ARIOSTEA – giovedì 4 luglio 2019 ore 17,30

Andrea Mingardi presenta il suo ultimo libro “Professione cantante”

Il racconto di un lungo viaggio attraverso sale di registrazione e palchi, con la musica unica e indiscussa protagonista

Il celebre cantautore, più volte al Festival di Sanremo e autore di canzoni per Mina e Celentano, parteciperà ad un appuntamento speciale a Palazzo Paradiso per presentare il suo libro.

Prefazioni, aneddoti e contributi di Mina, Francesco Guccini, Luca Carboni, Renzo Arbore, Orietta Berti, Pippo Baudo e tanti altri… per raccontare la sua realtà quotidiana, quella di chi svolge cioè la professione di cantante. Una biografia, ma anche qualcosa di più: un viaggio, narrato nello stile schietto e divertente che caratterizza l’artista, attraverso i tanti anni trascorsi tra sale di registrazione e palchi, raccontandone le gioie, le frustrazioni, i mutamenti mal digeriti, gli amici e la musica, unica e indiscussa protagonista di queste pagine.

“Per raccontare i risvolti, i retroscena, il gran numero di sfumature ignote e le trappole note di un mestiere così ambito e invidiato come quello del cantante necessiterebbero parecchi libri, magari scritti da autori come Arthur Miller, Charles Bukowski, Ennio Flaiano, Francis Scott Fitzgerald, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway, in grado di raccontare mondi popolati da belle donne, alcol, fumo e da quell’esistenzialismo pessimista che rende misteriosamente affascinante ogni parola. Da speciali punti di vista questi maestri della letteratura avrebbero potuto raccontare le miserie e le nobiltà di un incredibile pianeta  abitato da alieni come Enrico Caruso, Frank Sinatra, Aretha Franklin, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Ray Charles e cento altri fenomeni del canto che hanno indelebilmente segnato il genere umano. Ma commetteremmo un errore se trascurassimo il sottobosco della musica del popolo, le antiche radici del canto della provincia e le ing enue mosse di generazioni dedite al culto del sudore ballereccio di moda. In questa mia fugace inquadratura, le mille storie, gli aneddoti, i tic, i sogni, le speranze e le tenere miserie dei milioni musicisti che aspirano a rilasciare autografi sono appena accennate. In fondo, i protagonisti siamo tutti noi, anime in competizione, sparpagliate sui palchi della vita, abitanti di una nazione nota per il bel canto e per essere una eterna fabbrica delle illusioni – Andrea Mingardi.”

Bambini e ragazzi

L’ALBERO DELLE STORIE 2019. Parole e rime in libertà

Momenti di narrazione per bambini dai 4 ai 10 anni

Tutti i venerdì dal 5 luglio al 30 agosto alle ore 10
“L’albero delle storie”, il consueto appuntamento estivo con la narrazione per bambini, attende anche quest’anno i piccoli lettori nel giardino della biblioteca Ariostea. Tutti i venerdì alle 10, all’ombra del monumentale ginkgo biloba, bambini, genitori, nonni e baby sitter potranno divertirsi ascoltando storie spiritose, imprevedibili e avventurose. La rassegna è organizzata dalla Biblioteca per ragazzi “Casa Niccolini” in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà all’interno della Biblioteca “Casa Niccolini”.
Per informazioni: info.niccolini@comune.fe.it tel. 0532 418231/7
Seguirà programma dettagliato

conferenza

Le mille e una luna

Incontro con l’autore lunedì 15 aprile 2019 ore 17

Il tesoro nascosto

Presentazione del libro di Raffaella Arrobbio

Utensili di spiritualità quotidiana
Dialoga con l’Autrice Marcello Girone Daloli
“Portare la spiritualità nella vita di ogni giorno, abbandonare la separazione tra ciò che è elevato e ciò che è materiale, tradurre in parole viventi per noi oggi gli insegnamenti spirituali del passato. Le qualità relazionali positive – come l’equanimità, l’amore, la tolleranza, la compassione – l’attività volta al beneficio di tutti, il coraggio di essere autentici, la calma della mente, la gioia empatica, la presenza mentale, la comprensione profonda… Quali ostacoli frapponiamo ogni giorno alla realizzazione di queste qualità interiori? Come limitiamo e blocchiamo le nostre vite?” Raffaella ci offrirà alcuni utensili da utilizzare nel nostro quotidiano per conseguire il grande obiettivo di scoprire quella bellezza nascosta nel fondo di ognuno di noi, portarla alla luce e donare così un più alto significato alle nostre esistenze.
Raffaella Arrobbio. Laureata in Filosofia e in Psicologia, lavora come Psicoterapeuta a Torino. Da più di trent’anni studiosa e praticante di Buddhismo sotto la guida di esponenti della autentica tradizione Buddhista del Tibet. Ha collaborato per molti anni alla rivista di studi buddhisti Paramita e ha partecipato al volume antologico Psicoterapia e Meditazione (Mondadori, 1991). Nel 2001 ha pubblicato Il Tesoro Nascosto – Le vie al benessere interiore (SEI, Torino) in cui espone la sua visione di una psicoterapia che sia anche strumento per accedere a dimensioni superiori della coscienza. Nel 2017 pubblica Gesù e Buddha in dialogo (Lorenzo de’ Medici Press, Firenze), un saggio che avvicina i due insegnamenti spirituali, evidenziandone l’armonia di fondo tramite l’accostamento di testi evangelici e buddhisti.

Invito alla lettura martedì 16 aprile 2019 ore 17

Tra mare e terra. Commedia dell’arte nella Napoli spagnola (1575-1656)

Presentazione del libro di Teresa Megale

Roma, Bulzoni, 2017
Relatori: Domenico Giuseppe Lipani e Daniele Seragnoli
Il libro affronta con metodi e ricerche inedite la nascita del professionismo attorico a Napoli e nel regno, argomento fin qui inesplorato dalla moderna storiografia del teatro, fermo agli studi di Benedetto Croce e di Ulisse Prota-Giurleo. Le caratteristiche della civiltà teatrale napoletana vengono indagate con documenti di prima mano, in grado di spiegare le principali dinamiche culturali della vita degli attori partenopei, in un arco cronologico compreso fra la formazione della più antica compagnia dell’Arte finora nota (1575) e la devastante peste di metà Seicento (1656).Il volume illustra le peculiarità della scena artistica partenopea in rapporto con il potere spagnolo vicereale, con l’aristocrazia urbana e regnicola e con le numerose ‘nazioni’ straniere radicate nella Napoli cinque-seicentesca, con particolare riguardo alla costituzione di compagnie miste, napoletane-lombarde-ispaniche, ai loro viaggi e alle loro tou rnées dentro il vasto regno mediterraneo e al di fuori di esso. Indaga la rete delle ‘stanze’ pubbliche cittadine nelle quali si praticava la vendita del teatro, la loro fortuna e il loro declino in relazione alla politica asburgica, alle pressioni della Chiesa, locale e romana, e alle scelte del teatro di corte. Mette in luce il palcoscenico del golfo, che assurge a luogo teatrale pubblico di straordinaria evidenza. Chiarisce, infine, le pratiche drammaturgiche di una cultura teatrale pervasiva, che nel periodo indicato getta le basi per la propria fisionomia e sperimenta linguaggi destinati a formare le cifre stilistiche dell’invenzione della tradizione teatrale successiva. Tra la nascita della maschera di Pulcinella e quella del Capitano, tra il radicarsi della figura di Don Giovanni e quella di Don Chisciotte, tra Giovan Battista Basile e Giulio Cesare Cortese, vengono sottoposti al vaglio critico miti ed archetipi di una civiltà teatrale determinante per la storia del teatro italiano ed europeo. Una selezione di fonti, documentarie e iconografiche, reperite nei principali archivi italiani e spagnoli, correda, completa e integra il saggio.
Sintetica biografia autore: Professore associato di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Firenze. Autrice di numerosi saggi e volumi, presso Bulzoni ha pubblicato Mirandolina e le sue interpreti. Attrici italiane per la ‘Locandiera’ di Goldoni (2008), Teatro di Manlio Santanelli (2005), L’attrice e la radio, copioni radiofonici di Laura Poli (2010). Sue le edizioni critiche di B. Ricci, Il Tedeschino, trattato seicentesco in difesa della buffoneria (Le Lettere, 1995) e, insieme con S. Mamone, della Locandiera per le Opere nazionali di C. Goldoni (Marsilio 2007). Ha ideato e curato la mostra Visconti e la Basilicata. Visconti in Basilicata. Fotografie inedite per ‘Rocco e i suoi fratelli’ (Marsilio, 2003 e 2007). Nel 2007 ha fondato Binario di Scambio_Compagnia teatrale universitaria, alla quale ha dedicato le curatele Occasioni malapartian e (Firenze University Press, 2009) e Contesti teatrali universitari (Firenze University Press, 2014). Collabora alle riviste «Biblioteca teatrale», «Teatro e Storia», «Drammaturgia».

Incontro con l’autore mercoledì 17 aprile 2019 ore 16 – in Teatro Anatomico

La mente e il suo cervello

Presentazione del libro di Tommaso Soriani

– In Teatro Anatomico – 
La proposta dualistico-interazionista di J.C. Eccles e il mind-body problem
Partecipano e dialogano con l’autore Alberto Jori, Professore di Filosofia Antica dell’Università di Ferrara, e Stefano Caracciolo, Professore di Psicologia Clinica dell’Università di Ferrara.
Il neurofisiologo australiano John C. Eccles, premio Nobel per la medicina, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del rapporto tra mente e cervello, due sistemi aperti di ordine differente in grado di interagire. Il libro tenta di ricostruire ed esporre le fasi di elaborazione della sua proposta scientifico-filosofica, a partire dall’incontro con Karl R. Popper e dall’adozione della teoria dei “Tre Mondi” fino all’ipotesi degli ”psiconi”, contestualizzandola all’interno del dibattito contemporaneo sulla natura della coscienza e dei fenomeni mentali, senza trascurare il riferimento alla storia della filosofia.
Tommaso Soriani (Ferrara, 1993), laureato in Filosofia presso l’Università di Parma, si interessa di filosofia della mente. Ha pubblicato con il sostegno della Fondazione Sir John Eccles di Lugano il volume “La mente e il suo cervello”. La proposta dualistico-interazionista di J.C. Eccles e il mind-body problem, basato sulla sua tesi di laurea, di cui è prevista una traduzione in inglese di prossima uscita.

Invito alla lettura mercoledì 17 aprile 2019 ore 17 – in Sala Agnelli

Le mille e una luna

La luna e le sue svariate rappresentazioni artistiche e letterarie

– In Sala Agnelli –
Talvolta piena, talvolta nera, aumenta di dimensioni fino a diventare un tondo perfetto e opalescente per poi, pian piano, sparire. La luna viene collegata al ciclo delle donne ed è indubbiamente femmina. Influenza le maree e regola la germinazione delle piante. La luna e il suo alone di mistero hanno ispirato la venerazione religiosa, i miti, le superstizioni di ogni tempo. Tutti i calendari dell’antichità erano lunari, è stata fondamentale per misurare il tempo, i mesi e le stagioni. 50 anni fa l’umanità teneva gli occhi spalancati su una navicella spaziale diretta al nostro satellite. L’Apollo 11 era la rappresentazione reale del sogno di molti. Gli astronauti Neil Armstrong, Edwin Aldrin Jr. e Michael Collins si dirigevano verso quel territorio inospitale che da sempre aveva affascinato uomini di ogni classe sociale portandoli a immaginare le storie più fantasiose. La Compagnia del Libro celebra questo anniversario dedi cando un incontro proprio a lei, alla Luna, e alle sue svariate rappresentazioni artistiche e letterarie. Da Astolfo ad Armstrong, da Calvino al surrealismo di Méliès, il nostro sarà un pomeriggio scandito da letture, musica e immagini, un viaggio nel multiforme universo lunare.
A cura de La Compagnia del Libro con la partecipazione del Gruppo Astrofili Columbia

Conferenze e Convegni giovedì 18 aprile 2019 ore 16,30

Ridere fa bene alla salute? La psicologia del comico e del riso rivisitata attraverso la psicobiografia di Robin Williams

A cura di Stefano Caracciolo

Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo si occuperà di Robin Williams, uno degli attori più amati e gettonati di Hollywood. Comico di grande talento e adorato da grandi e piccini, si è tolto la vita nel 2014 a 63 anni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

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Voli pindarici

lunedì 1 aprile 2019 ore 17

Voli pindarici

Presentazione del libro di Silvia Trabanelli

Este Edition, 2019
Gli sconcertanti accadimenti della odierna società e i fatti mirabolanti di un mondo magico-fiabesco sono le traiettorie entro cui fluiscono i nuovi racconti di Silvia Trabanelli: racconti diversi nell’immaginario formale, ma congiunti dal tema dominante dell’Amore colto nella molteplicità delle sue sfaccettature. È Amore il brivido che sconvolge Edvige di fronte al tradimento dell’amato; lo sono le lacrime di gioia del piccolo Teo nel riabbracciare la madre: «non poteva vivere senza di lei»; lo è ancora il bacio che scioglie il cuore della principessa Chiarodiluna pronta a donare la vita per un palpito d’Amore: «voleva anche per un solo istante conoscere la vita». La ricerca incessante dell’Amore traccia il percorso esistenziale dei vari personaggi che agiscono, per lo più, entro un sopramondo meraviglioso di aeree fantasie rassicuranti che, strutturate nella favola, attingono l’in cantesimo e il rapimento, mentre decodificano il senso delle nostre vite individuali e collettive. (Gina Nalini Montanari)
Silvana alias Silvia Trabanelli è nata e vive a Ferrara. Scrive poesie, racconti e fiabe, anche per i lettori online. Ha conseguito premi e segnalazioni in concorsi di poesia, suoi testi sono apparsi in varie antologie. Ha pubblicato la silloge poetica Ascoltando il vento (Este Edition, 2008), edito anche su “I poeti contemporanei Editore”, il Cigno di E. Pecora. Silvia Trabanelli ama tutto ciò che è arte: dalla musica alla pittura al teatro alla poesia, insomma quanto esprime senti-mento e interiorità dell’essere umano, in tutti i suoi aspetti. Ha deciso di pubblicare questo libro dopo anni di lavoro… per non disperdere pensieri sviluppati con la fantasia.

Conferenze e Convegni martedì 2 aprile 2019 ore 17

Pellegrino Prisciani e la cultura artistica ferrarese della seconda metà del ‘400

Conferenza di Alberto Andreoli

Prosegue con immutato successo il ciclo di incontri organizzato da Alberto Andreoli in occasione del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518) per fare il punto sulla riflessione storiografica ferrarese precedente e successiva all’attività del poliedrico umanista ferrarese, teorico dell’architettura,  “astronomo”, bibliotecario, archivista e storico della Casa d’Este e della città di Ferrara.
L’incontro di oggi si occupa della presentazione di alcuni documenti di diverso genere e natura, indirettamente o direttamente collegati alla poliedrica personalità di Pellegrino Prisciani e costituisce lo spunto per lo svolgimento di una più articolata riflessione sulla produzione artistica ferrarese (in architettura, pittura, scultura e nelle c.d. arti minori), durante le signorie di Borso ed Ercole I d’Este.
La rassegna si concluderà martedì 14 maggio con una conferenza intitolata “Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae”.
Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso” – 4a edizione

Incontro con l’autore mercoledì 3 aprile 2019 ore 17

​Istanti

Presentazione del libro di Franco Stefani

Genesi Editrice, 2019
Dialoga con l’autore e legge alcuni suoi testi Saverio Mazzoni
Tra panorami di città e scorci della natura, in un intreccio di fatti della vita quotidiana e nell’eco di eventi storici di attualità o del passato prossimo, si snoda la sapiente ricerca della bellezza impostata dalla poesia e rafforzata dalla prosa di Franco Stefani, che è uno scrittore documentato e sapiente, abile segugio delle piste di scrittura già delineate da un universo di autori con i quali egli dialoga idealmente negli esergo e nelle citazioni e omaggi, tra musica, canto, filosofia e giornalismo, in un giostrare continuo delle coordinate di riferimento, ma nella facondia di soluzioni espressive sempre nuove e personalizzate.
Franco Stefani, giornalista professionista, ha lavorato per «l’Unità», per l’Ente regionale di sviluppo agricolo dell’Emilia-Romagna e ha diretto il mensile «Agricoltura». Attualmente collabora con il quotidiano online “FerraraItalia” (www.ferraraitalia.it) e con il mensile “Liberetà”. Ha ideato e curato il volume Io spero che non faccia più il terremoto (2009) dedicato al sisma che ha colpito la città dell’Aquila e alcuni altri centri dell’Abruzzo nel 2009. È autore della raccolta poetica Qualche volta, la vita (2014), del volume Tre sguardi in uno. Poesie, racconti, note di viaggio (2015). La poesia, la prosa ed il racconto breve sono i generi letterari che più lo appassionano e con cui sinora si è misurato.

Conferenze e Convegni giovedì 4 aprile 2019 ore 16,30

Dal 1969 al 2019: scuola e università Il linguaggio delle riforme

Tavola rotonda con Maura Franchi, Daniele Civolani, Antonio Moschi e Mauro Presini

Introduce Cristina Corazzari, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara
Coordina Daniela Cappagli
Quest’anno ricorre il 50° l’anniversario della legge Codignola dell’11 dicembre 1969, n. 910 che liberalizzò l’accesso alle facoltà universitarie: fu possibile l’iscrizione a qualsiasi corso con qualsiasi diploma ottenuto dopo un ciclo di studi di cinque anni. La legge nacque sulla scia della lunga ondata di rivendicazioni dei movimenti studenteschi del ’68; fino al ‘69, l’accesso al mondo universitario era permesso esclusivamente agli studenti diplomati al liceo. Erano questi gli anni del “boom economico” e del “boom demografico” e per effetto della riforma della scuola media unificata e obbligatoria del 1962 si ebbe un numero più elevato di studenti nelle superiori che furono agevolati nell’ingresso all’università.  Con la legge del ’62 e quella del ’69 si realizzò così un forte slancio verso una positiva scolarizzazione di massa. Mo lte altre leggi seguirono a queste: inizialmente nate per effetto della spinta democratica e progressista della Costituzione della Repubblica, poi, in un progressivo decrescere, quella spinta sembrò pian piano esaurirsi e oggi i sistemi Scolastico e Universitario appaiono per molti aspetti in grave difficoltà. Di questi temi si parlerà nella Tavola Rotonda dove ciascuno dei relatori porterà le sue riflessioni e la sua esperienza.
Per il ciclo “I colori della consocenza” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi venerdì 5 aprile 2019 ore 10

Premiazione dei vincitori del concorso per Casa Niccolini

“Un logo per la Biblioteca che verrà” e “Una storia per la biblioteca che verrà”

Intervengono il vice sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto, la presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea Paola Zanardi e il dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi Angelo Andreotti.
I concorsi sono stati promossi nell’autunno scorso dall’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, in occasione dell’apertura della nuova Biblioteca Casa Niccolini, destinata ai ragazzi e alle ragazze della città di Ferrara.

  • Per il concorso “Un logo per la Biblioteca che verrà”, riservato ai ragazzi delle scuole medie superiori di Ferrara, sono pervenuti n. 68 elaborati. La commissione, costituita da tre membri dell’Associazione, un bibliotecario e un rappresentante del Comune, ha valutato gli elaborati sulla base dei criteri stabiliti nel bando.

Sono risultati vincitori:
Premio euro 500 a Riccardo BENFENATI (Classe 4a P, Istituto Einaudi, Prof. Nicoletta Marchi)
Premio euro 300 a Nina PANSINI (Classe 4a E, Istituto Dosso Dossi, Prof. Cinzia Calzolari)
Premio euro 200 ad Alice CARANDINA (Classe 4a E Istituto Dosso Dossi, Prof. Cinzia Calzolari);
Come previsto dal bando, i premi sono costituiti da buoni spendibili presso esercizi commerciali di libri, materiale informatico, cancelleria.
La realizzazione grafica del logo risultato vincitore sarà utilizzata come logo identificativo della nuova biblioteca.

  • Per il concorso “Una storia per la Biblioteca che verrà”, riservato alle classi delle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo grado del Comune di Ferrara, sotto la guida di un insegnante, sono pervenuti n. 8  elaborati. La commissione, costituita da 3 membri dell’Associazione, un bibliotecario e un rappresentante del Comune, ha valutato tutti gli elaborati sulla base dei criteri stabiliti nel bando.

Sono risultati vincitori:
I premio di 500 euro a Classe II, Scuola primaria C. Govoni, Doro/Volta Doro
Ins. Silvia Borsetti  – “Il topo Gigi”
II premio di 300 euro a Classe III C, Istituto A.Manzi, San Bartolomeo in Bosco
Prof. Beatrice Bonsi – “Rebecca in biblioteca”
III premio di 200 euro a Classe II G Scuola Media Dante Alighieri
Prof. Daniela Lucianetti – “La missione di cinque ragazzi e un fantasma”
Come previsto dal bando, i premi sono costituiti da buoni spendibili presso esercizi commerciali di libri, materiale informatico, cancelleria.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 5 aprile 2019 ore 17

Storia di Mary Buonanno Schellembrid

Presentazione del libro di Luigi Zanzi

La biblioteca Braidense negli anni di guerra dal salvataggio alla ricostruzione

Hoepli, 2015

Ne parla la nipote della Schellembrid, Maria Vittoria Lozito, dialogando con Enrico Spinelli, ex Direttore della Biblioteca Ariostea

Il libro racconta la storia personale di Maria Buonanno Schellembrid (“Mary”) attraverso l’intreccio tra ricostruzione storico-documentaria e narrazione di fatti che riguardano la storia più viva delle istituzioni culturali della città di Milano. Il più rilevante è stato il salvataggio e il restauro della Biblioteca Braidense che ebbe un’eco anche a livello internazionale. Durante la seconda guerra mondiale il palazzo di Brera fu uno degli edifici storici milanesi maggiormente danneggiati dalle incursioni aeree che colpirono la città , soprattutto nell’agosto del 1943. Il patrimonio librario fu preservato attraverso una capillare opera di protezione e di sfollamento messa in atto dalla allora direttrice Mary Schellembrid.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Bambini e ragazzi Sabato 6, 13 e 27 aprile alle ore 9,15 in Teatro Anatomico

EcoMousiké – L’apprendimento musicale secondo la Teoria di Edwin Gordon

Corso di musica per bambini 0-3 anni

Incontri musicali per bambini da 0 a 3 anni con un genitore condotte da Barbara Mongiorgi dell’Associazione Ecomousike secondo la Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon (MLT).
Inizia il corso di musica per bambini piccolissimi accompagnati da un genitore (massimo 6 coppie per incontro), per un totale di 12 incontri.
Per info e iscrizioni: Barbara Mongiorgi 3333022541 mongiorgibarbara@gmail.com
Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon concetti e applicazioni.
Per approfondimenti: https://www.audiationinstitute.org/music-learning-theory.html

EcoMousiké – corsi già attivi da novembre

Sono attivi anche altri corsi articolati su tre differenti proposte i cui contenuti e modalità didattiche sono adeguate all’età degli allievi.
Sviluppo musicale secondo la MLT per bimbi 3-5 anni; Avviamento al Pianoforte secondo la MLT 4-5 anni; MLT Alfabetizzazione Musicale e Pianoforte per bambini della scuola primaria 6+
Sede ed orario dei corsi: Biblioteca Ariostea da Novembre 2018 a Maggio 2019 il Venerdì pomeriggio 16,15 – 18,50.
Per informazioni consultare il sito http://www.ecomousike.com/sedi-dei-corsi/ oppure contattare l’insegnante: Gaetano Caggiano  cell. +393200889294, e-mail info@ecomousike.com
A Cura dell’ Associazione Culturale Ecomousikè