biblioteca, conferenza

Le viaggiatrici

Un uomo assolutamente buono. L’Idiota di Dostoevskij

lunedì 15 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Conferenza di Daniela Rizzi (UniVE)

In occasione dello spettacolo di danza “The Idiot” in scena il 16 ottobre al Teatro Comunale Claudio Abbado, Daniela Rizzi introduce e rilegge il capolavoro di Dostoevskij, che ha ispirato il coreografo giapponese Saburo Teshigawara a trasformare in movimento la sofferenza e la bontà d’animo del principe Miskyn.
Per il ciclo “Libri in scena” a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea e del Teatro Comunale Claudio Abbado

Album di una vita

martedì 16 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Ada Negri

Este Edition, 2018 – Collana Faber
Dialogano con l’Autrice Gina Nalini Montanari e Riccardo Roversi
Questo album fotografico spazia dall’infanzia di Ada Negri ai giorni nostri; comprende foto delle tappe fondamentali della sua vita, delle circostanze che l’hanno vista impegnata o gratificata, immagini delle persone care, degli amici e dei personaggi importanti che ha incontrato; foto di molte città visitate durante numerosi viaggi e crociere e quelle dei luoghi ove ama tornare, di panorami, fiori e bellezze naturali, dei circoli culturali che frequenta, di sports praticati.
Ada Negri ha fatto molti viaggi, anche all’estero e, in pensione, ha scritto una ventina di libri di poesia e saggistica, per i quali ha ricevuto numerosi Premi letterari, fra i quali il “Colosseo d’Oro”, il “Lucus Feroniae”, il “Leonardo da Vinci” ecc. Fa parte di diversi circoli culturali e coltiva vari hobbies, fra i quali la pittura e la fotografia.

Il Grande Fiume

mercoledì 17 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Viaggio letterario lungo il Po ed il suo territorio

Letture e analisi di Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Elisa Orlandini, Stefano Poledrelli e Sabina Zanquoghi.
Con la partecipazione dell’Associazione culturale Fiumana di Ferrara.
Il Po è insieme Natura e Cultura. Gli scrittori l’hanno sempre saputo” (Marco Belpoliti)
Nell’immaginario collettivo il Po veste un ruolo ragguardevole, soprattutto per chi, come noi, vive nel territorio che nel corso dei millenni ha formato e che da sempre attraversa.
Protagonista di una memoria letteraria fertile e ricchissima – che passa da Zavattini a Bacchelli, da Guareschi a Pavese – il nostro Grande Fiume è sì linea di confine, ma anche punto di unione di tradizioni, di stili di vita e di linguaggi.
Durante l’incontro la Compagnia del Libro affronterà questo micromondo attraverso alcuni richiami alla letteratura più classica, per poi passare a romanzi contemporanei, anche grazie al prezioso contributo dell’associazione culturale Fiumana, che da anni propone iniziative atte a mantenere vivo il rapporto tra gli abitanti del nostro territorio e il Po, rivalorizzandolo come via di comunicazione e di scambio, risorsa ambientale e identità culturale.
A cura della Compagnia del libro di Ferrara

Le Viaggiatrici

giovedì 18 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Conversazione con Emiliana Losma e Cristina Balma Tivola

Ne parlerà con le autrici Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione culturale Olimpia Morata.
Nuovo incontro di SLOW READING con “Le Viaggiatrici – DONNE ALTROVE”, con Emiliana Losma  e Cristina Balma Tivola. Una donna che viaggia da sola ancora oggi sorprende. Nella storia, tuttavia, sono presenti molte avventuriere – donne intrepide, curiose viaggiatrici – che hanno esplorato luoghi sconosciuti attraversando oceani e continenti, lanciandosi in imprese straordinarie, tracciando nuove vie, stabilendo primati. Non c’è solo il modello “angelo del focolare”, a nostra disposizione: al di là di questo ve ne sono ben altri che possiamo incarnare! Basta lasciarsi ispirare da Freya Stark, Nellie Bly, Jeanne Baret e Louise Michel – nostre antenate/progenitrici incontrate da Emiliana Losma durante le sue ricerche d’archivio – o da Nathalie, da Erika, dalla regina di Portimaõ – che Cristina Balma Tivola ha ritratto nel libro di racconti di viaggio “Andare altrove“.
Un racconto a due voci ve le farà conoscere portandovi lontano geograficamente, ma dimostrandovi altresì che la distanza dall’immaginazione alla realizzazione d’un desiderio può essere ben più ridotta di quanto non sembri al primo sguardo.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

La famiglia islamica nelle società occidentali

venerdì 19 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Conferenza di Sumaya Abdel Qader

Presentazione di Piero Stefani
Quando si parla di islam, spesso, è la figura della donna ad essere oggetto di maggiore attenzione, studio, polemica, dibattito, ecc. Spesso, purtroppo, in modo estemporaneo e decontestualizzato. Difficilmente si sente parlare del più ampio tema della famiglia nella sua globalità e specificità, dove certamente la figura della donna ha un ruolo di rilievo, ma non è l’unico soggetto presente. Nella mia relazione cercherò di offrire nozioni di base e spunti di riflessione, se pur in modo sintetico e non esaustivo, partendo dalla tradizione classica islamica (in merito al tema in oggetto) per arrivare a cogliere le nuove sfide che gli attuali contesti socio culturali lanciano dando il via ad una interessante spinta generativa nella via dell’esegesi/interpretazione/fatawi ecc. Svilupperò il discorso cercando di toccare in particolar modo i seguenti quattro punti avendo cura di arricchirli con esempi concreti:
– Il senso della famiglia nell’islam: un progetto di vita.
– La relazione uomo donna, tra diritti e doveri.
– Dopo Dio e il Profeta, i genitori.
– L’educazione dei figli.
– La famiglia musulmana in occidente -contesto di minoranza-, tra tradizione e cambiamenti, quali criticità e o opportunità.
Per il ciclo “La società degli individui – Famiglie” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

 

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A scuola di Archivi e biblioteche

lunedì 8 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione dei libri di Lisa Lambertini

All’inizio di quest’anno il regista Luciano Silighini Garagnani ha completato le riprese del film “The dance of hearts” ispirato al romanzo “La danza di cuori”
Per chi ha un’eternità da scontare l’esistenza ha il rischio di essere senza significato e sapore. Per questa ragione alcuni vampiri si sono imposti di trattenere I loro istinti di predatori stipulando un baratto con umani consenzienti e consapevoli. Così si intrecciano le esistenze dei personaggi di questa storia. Vittoria, giovane mortale che poco a poco raggiunge una sua maturità e consapevolezza. Armedio, che grazie a lei ritrova interesse alla propria eternità. Gregory che si sente perdonato di quella colpa che lo tormenta. Ogni personaggio di questa storia riconosce il valore di  Vittoria e Vittoria dona un poco di se stessa in ogni sua scoperta.
Lisa Lambertini, bolognese, vive a Cento dal 1998. Lettura e scrittura sono da sempre sue passioni. Il mondo dei vampiri è quello che lei esplora con racconti scritti a più mani e pubblicati per alcuni anni in una rubrica letteraria del giornale Online Ventimiglia.biz, sfociato poi in una raccolta (I racconti della dimora dei vampiri – Edizioni Freccia d’oro). Il mondo delle emozioni lo esplora con pensieri che non definisce poesie, ma che trasmettono il suo sentimento (Pensieri della Luna – edizioni Freccia d’oro) illustrati da Giampaolo Casarini. Nel 2015 vede la luce “La danza dei cuori” seguito nello stesso anno dal seguito “Compromesso” (Casa editrice Freccia d’oro). In collaborazione con Andrea Moretti fonda il gruppo di interpretazione “moroVAMPIRElab”. Al momento è impegnata nella stesura del terzo capitolo della saga “Riscatto” e nella coorganizzazione degli eventi moroVAMPIRElab.

martedì 9 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

L’autore racconta, attraverso la sua personale interpretazione artistica, alcuni tra monumenti e palazzi del celebre architetto rinascimentale.

Con uno stile inconfondibile e gusto teatrale nella costruzione compositiva, Claudio Gualandi, grafico e illustratore ferrarese, dall’inizio degli anni Ottanta mette in scena Città, Palazzi e Monumenti affollati da un mondo bizzarro dove si muovono personaggi mai casuali che, sulla trama di un canovaccio sempre connesso al passato e al presente, ne raccontano le avventure.
In questo incontro propone, in particolare, la “lettura” di una selezione di grandi tavole disegnate, dedicate a importanti edifici rossettiani: Palazzo Costabili e Schifanoia, l’Abside del Duomo, il Torrione di San Giovanni, e la stessa casa di Biagio. Le illustrazioni presentate fanno parte del ciclo realizzato in occasione della mostra, svoltasi nel novembre 2016 presso il Salone d’Onore del Palazzo Ducale di Ferrara: “Omaggio a Biagio Rossetti muradore, architecto, inziniero. Nel Cinquecentenario della sua morte 1516-2016”.
Come nascono le illustrazioni, il percorso esecutivo, invenzioni, soluzioni e tecnica per arrivare al lavoro finito saranno altresì il motivo conduttore dell’incontro.
In apertura scorreranno le splendide immagini dei luoghi rossettiani della nostra città, in un video realizzato nel 2016 dalla scultrice Flavia Franceschini e dal titolo “Nel sogno e nel segno: la magica regìa di Biagio”.

Custode di dune

mercoledì 10 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Lucia Boni

Campanotto Editore, Udine, 2018
Introduce e dialoga con l’Autrice Angelo Andreotti, autore della prefazione
Letture di Fabio Mangolini
Esecuzione di brani musicali al pianoforte a cura diElisa Piffanelli
Sarà presente l’editore Carlo Marcello Conti della CAMPANOTTO EDITORE di Udine
“Ecco. Quando tutti i lavoratori del mare hanno terminato i loro gesti utili e si concedono una sosta, prima di separarsi per la cena e la notte, i racconti si fanno concitati, tra posture abbandonate e risa. Nella sabbia, nel mare e all’orizzonte, in questa luce, tutto è possibile e opinabile, ciascuno racconta le novità o i ricordi lontani, chi si dilunga o chi, avaro di parole, si limita ad annuire o mugugnare un commento. Tutt’altro che vacui i loro discorsi, pur tra le risate, osano parole e concetti importanti, saturi di esperienza, dai quali traspare un forte senso della vita e il mio ascolto si fa sempre più attento. M’invadono visionarie forme. Quella sera si parlava della presenza di una strana figura.”
Lucia Boni, diplomata all’Istituto d’Arte Dosso Dossi e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dal 1982 fino al 2015 ha lavorato presso il Laboratorio delle Arti del Comune di Ferrara. Al suo attivo ha le seguenti pubblicazioni: Imbuti di Cristallo, La Carmelina Edizioni, Ferrara, 2009, per i tipi Industrie Grafiche di Gigi Stocchetti;Pensieri di cioccolato e menta di Ideagramma, Bondeno (Fe) 2010; Noci & bauli, La Carmelina Edizioni, Ferrara 2014 Primo Premio Narrativa al X Concorso Niccolini 2015; Lembi e le sette chiese, La Carmelina Edizioni, Ferrara, 2016.

Il “papato” dall’antichità a Francesco: quale storia? Quale futuro?

giovedì 11 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Una riflessione alla luce dei 5 anni di papa Bergoglio

Intervengono Leonardo De Chirico (Istituto di Cultura Evangelica e Documentazione di Roma) e Piero Stefani (Istituto Gramsci di Ferrara)
Il papa è uno degli ultimi esempi di sovranità assoluta nel mondo moderno e rappresenta una delle istituzioni più antiche della storia, che ha generato “dogmi” vincolanti e una serie di codici morali molto tradizionali, plasmando in modo significativo la civiltà occidentale e guidando il raggruppamento religioso più grande al mondo, cioè la chiesa cattolica romana. Ci sono diversi modi di guardare all’istituzione del papato, oltre i luoghi comuni e le caricature mediatiche. A partire da una prospettiva evangelica, in questo incontro proveremo a rispondere alle seguenti domande: chi è il papa e in che modo la chiesa cattolica romana definisce il suo ruolo? Come può una posizione di guida nella chiesa cristiana avere assunto una forma così“imperiale”? Perché Roma è stata così importante in questo processo? Qual è stato il ruolo della storia nello sviluppo del papato? Come veniva visto dai riformatori protestanti del XVI secolo e oltre? Che cosa si può dire dei papi contemporanei? Qual è il significato ecumenico del papato e quali sono le prospettive per il mondo globale?
Nell’ambito del ciclo di conferenze “La riforma protestante nella società. Le conseguenze della Riforma del XVI secolo”.
A cura dell’Associazione Evangelica CERBI di Ferrara

Società Dante Alighieri

venerdì 12 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Apertura anno sociale

Coordina e introduce Lina Scolozzi
Anche quest’anno, come di consueto, la Biblioteca Ariostea ospiterà l’iniziativa di apertura del nuovo anno sociale del prestigioso sodalizio ferrarese fondato nel 1897 da Pietro Niccolini, che fu suo Presidente fino al 1932. La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, ha lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana».
Durante l’incontro verrà presentato il volumetto “Premio Dante” a cura di Lina Scolozzi.
Seguirà un intervento dei Giovani della Dante coordinati da Raffaela Padricelli.
Il momento musicale vedrà esibirsi al pianoforte e al flauto Carlo, Giovanni e Beatrice Bergamasco con musiche di Clementi, Mozart, Fauré.
A cura della Società Dante Alighieri di Ferrara   

Inaugurazione venerdì 12 ottobre 2018 alle ore 17,30 in Biblioteca Ariostea (Sala Carli – ex Sala Rossa),

Mostra didattica realizzata dai volontari del Servizio Civile nazionale

Alla presenza del vicesindaco Massimo Maisto verrà inaugurata venerdì 12 ottobre  2018 alle ore 17,30,anzichè il 29 settembre come precedente annunciato, in Biblioteca Ariostea (Sala Carli – ex Sala Rossa),  la mostra dal titolo “A scuola di Archivi e Biblioteche. Dieci anni di attività didattiche e promozione alla lettura  del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara”, curata da Beatrice Morsiani, in collaborazione con Arianna Chendi, Corinna Mezzetti e Angela Poli (O.L.P. Operatrici Locali di Progetto). La mostra presenta  un exscursus sulle attività, diversificate per livelli scolastici e tematiche, realizzate negli ultimi dieci anni nelle biblioteche e negli archivi del Comune di Ferrara e desidera sottolineare  la tipologia della “didattica” messa in campo da bibliotecari e archivisti del Servizio, per evidenziare  quel complesso di strumenti educativi volti a favorire l’approccio e la divulgazione del patrimonio documentario e bibliografico conservato in biblioteche e archivi.
Il progetto grafico dei pannelli e la sistematizzazione della documentazione tematica al loro interno è opera dei volontari civili, in servizio presso la Biblioteca Ariostea, l’Archivio Storico e la Biblioteca Bassani, attività realizzata nell’ambito del progetto del Servizio Civile Nazionale 2017/2018 dal titolo “A scuola di Archivi e Biblioteche: attività didattiche per promuovere la conoscenza degli archivi e delle biblioteche”.
La mostra chiuderà il 7 dicembre 2018.
Per informazioni: 0532-418213/8240

12-10-2018

biblioteca

Proposte didattiche in biblioteca

Invito alla lettura lunedì 24 settembre 2018 ore 17

Le diverse abilità dell’amore

Disabilità e integrazione culturale e sociale

Presentazione dei libri di Giorgio Salmi “50 Passi; Il filo di An; La scala viola” e delle attività della Cooperativa Sociale I frutti dell’albero
Introduce Elena D’Adda, presidente Cooperativa Sociale I frutti dell’albero
Dialoga con l’autore Federico Di Bisceglie, giornalista.
50 Passi
Guido, persona che ha sempre messo lavoro e ambizione davanti a tutto, approda nell’isola paradisiaca di Boavista, dove incontra Andrea che invece ha sempre collocato l’Amore nel gradino più alto delle priorità. Andrea diventa così la sua guida umana e spirituale che lo porterà verso una nuova consapevolezza: l’amore è la cosa più bella che abbiamo, non sprechiamola.
Il filo di An
Attraverso una lunga lettera d’amore, rivolta alla defunta moglie dell’autore, Giorgio descrive la sua nuova storia d’amore con Ani, la galga spagnola che salva da morte certa. Sì, perché l’amore ha talmente tante sfaccettature che non può essere solo di pertinenza degli esseri umani.
La Scala viola
Storia vera di Giulia che, ancora bambina, incontra l’amore di Elvis e lo idealizza. Una vicenda d’amore e di dolore, di passione e di violenza, speranza e delusione.
A cura della Coop Sociale I Frutti dell’Albero – Ferrara

Incontro con l’autore martedì 25 settembre 2018 ore 17

Silvano Balboni era un dono, anche per la biblioteca

Presentazione del libro di Daniele Lugli

L’autore ne parla con gli Amici della Biblioteca Ariostea
Il racconto della breve, intensa vita di un giovane morto a 26 anni nel 1948 a Ferrara, dove era nato, ripercorre aspetti poco conosciuti della nostra storia,  dalle leggi razziali, alla Repubblica, alla Costituzione. Si tratta del contributo dell’orientamento liberalsocialista nell’esperienza antifascista tra i giovani, dell’avvio della Resistenza e delle diverse tendenze che vi si confrontano. Segue – attraverso l’esperienza del giovane, disertore/obiettore di coscienza, esule in Svizzera e lì internato militare – un quadro dell’intensa attività culturale e politica presente nel paese risparmiato dalla guerra. Il ritorno del giovane Balboni nel 1945 consente uno sguardo alla costruzione della democrazia in Italia. Silvano ne è intensamente partecipe, in un ritrovato contatto con Aldo Capitini. L’impegno nel partito socialista, l’esperienza di assessore comunale, dicono delle speranze, presto deluse, di una più consapevole e partecipata democrazia nella costruzione della federazione europea. In quei pochi anni Silvano è il più stretto collaboratore di Capitini. Anima a Ferrara un Centro di Orientamento Sociale, attivo e diffuso nel territorio. Affianca Capitini nella promozione dei COS, del Movimento di Religione, di un movimento per la pace con a fondamento obiezione di coscienza e nonviolenza. Assiduo frequentatore della biblioteca Ariostea ne promuove l’attività in ogni modo. Lettore, diffusore, autore e direttore di pubblicazioni, a partire dalla clandestinità. Continua è la sua attività con le più diverse iniziative: esperto educatore sociale, lo chiama Capitini.
Con il patrocinio dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla lettura mercoledì 26 settembre 2018 ore 17

Il volo dell’Ippogrifo

Panoramica sull’attività del Gruppo Scrittori Ferraresi

Intervengono Paola Cuneo, Federica Graziadei, Gina Nalini, Eleonora Rossi, Nicoletta Zucchini, Giuseppe Ferrara, Leonardo Minguzzi, Matteo Pazzi, Edoardo Penoncini
Il primo “Mercoledì dell’Ippogrifo” intende illustrare l’attività svolta in questo anno dal Gsf nel segno della continuità e presentare le iniziative future dell’Associazione. Una giornata quindi fra tradizione e innovazione dove si proporranno letture, immagini e racconti di iniziative realizzate nel corso dell’anno e si anticiperanno le novità del prossimo anno sociale. La giornata intende essere anche l’occasione per rinnovare l’invito a tutti coloro che amano la parola letta e scritta a sostenere l’attività del Gruppo scrittori ferraresi soprattutto con la partecipazione ai prossimi eventi e iniziative (per dettagli www.scrittoriferraresi.com).
A cura del Direttivo e della Redazione del Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegni giovedì 27 settembre 2018 ore 17

Maternità e paternità come scelta responsabile

Conferenza di Michela Marzano e Chiara Baratelli

Coordina Micaela Gavioli
Viviamo anni di grandi cambiamenti nei modi di intendere la famiglia. Si sono trasformati i rapporti tra le generazioni.  Le coppie dello stesso sesso hanno ottenuto, in molti paesi, riconoscimento. Le possibilità offerte dalle tecniche di fecondazione assistita hanno determinato nuovi modi di diventare genitori rompendo l’ovvietà del legame biologico tra chi è genitore e chi genera. Le tecnologie hanno trasformato la nascita da evento semplicemente naturale in qualcosa che può essere determinato dalla scienza. Muta così il rapporto tra natura e corpo, fra casualità e scelte, fra necessità e possibilità. Ovviamente, si fa più pregnante e complesso il concetto di maternità e paternità responsabili. Come sempre è accaduto di fronte a innovazioni culturali e di costume di carattere epocale, assistiamo a reazioni di chiusura all’insegna della paura, della nostalgia del passato, qu ando non di condanna. Il dialogo tra la filosofa Michela Marzano e la psicoanalista Chiara Baratelli proporrà una riflessione su cosa significa essere madri e padri in questo tempo. I cambiamenti in corso non riguardano solo il nostro Paese. Le famiglie e le società appaiono sempre più come un caleidoscopio per i continui cambiamenti che le attraversano. L’incontro vuole andare oltre i luoghi comuni che nascondono la complessità delle problematiche delle famiglie di oggi e del futuro, e con l’intenzione di favorire un confronto sereno tra posizioni diverse uscendo ciascuno dalle proprie certezze.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 28 settembre 2018 ore 17

La poesia dalla parte del lettore

Incontro con Angelo Andreotti, direttore della Biblioteca Comunale Ariostea

Come avvicinarsi al testo poetico e coglierne la voce interiore
Capire una poesia vuol dire gustarla pienamente per la ragione giusta“, sosteneva T.S. Eliot. Quante volte c’è capitato di imbatterci in una poesia e di non riuscire a penetrarne il guscio esterno o di non entrare in sintonia con il suo ritmo? La comunanza con un testo poetico è un fattore individuale, ma l’attitudine di afferrare gli elementi che fungono da chiave di volta dell’intero componimento è una capacità che si può acquisire. L’incontro di oggi è finalizzato a recepire il punto di vista del lettore, cercando di chiarire perché la poesia non va spiegata ma letta ad alta voce, facendo ben attenzione non soltanto al senso ma anche al suono.
Angelo Andreotti dirige da pochi mesi il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, dopo aver diretto i Musei d’Arte Antica e Storico Scientifici, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e Palazzo Bellini di Comacchio. Laureato in Filosofia, si è sempre occupato di linguaggi artistici, scrivendo saggi su arti visive e letteratura e, a partire dalla fine degli anni ’90, si è sempre più dedicato alla scrittura creativa. Tra i suoi ultimi lavori A tempo e luogo (2016) e Il nascosto dell’opera. Frammenti sull’eticità dell’arte (2018).
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e del Gruppo Scrittori Ferraresi

Didattica

TRA CARTE E LIBRI

Proposte didattiche per l’anno scolastico 2018-2019

A scuola di biblioteche e archivi
Prosegue anche per l’anno scolastico 2018/2019 “Tra Carte e libri, a scuola di Archivi e Biblioteche”, la proposta di attività didattiche del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara. Il ricco programma di iniziative, volto a promuovere la lettura e la conoscenza del vasto e prezioso patrimonio libraio e documentario, è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado e al pubblico interessato. La proposta, patrocinato dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia di Ferrara, offre complessivamente quaranta attività suddivise fra laboratori di lettura, visite guidate, ricerche bibliografiche e archivistiche, incontri con l’autore, conferenze, attività di animazione ecc.
In particolare continuano anche per l’anno scolastico che sta per cominciare gli  approfondimenti tematici relativi a ricorrenze speciali, come i “500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso”; il “Centenario della Prima Guerra mondiale”; “Un teatro, Rossini” e “Le bande musicali”, con il quale si intende valorizzare il patrimonio di documenti e materiale bibliografico relativo  alla storia della musica e del teatro ferrarese. L’elenco delle iniziative è consultabile sul sito del Comune di Ferrara all’indirizzo http://archibiblio.comune.fe.it e potrà essere arricchito dalle proposte di approfondimento provenienti dalle scuole per meglio connettersi alle tematiche delle varie discipline curricolari.
La fruizione delle attività è gratuita e sarà condotta dagli operatori/operatrici del Servizio nelle biblioteche e negli archivi comunali: Biblioteca Ariostea (Via Scienze,17-FE), Biblioteca G.Bassani (Via Grosoli,42-Barco-FE), Biblioteca G.Rodari (Viale Krasnodar, 102-FE), Biblioteca A. Luppi”, (via Arginone, 320 Porotto-FE), Biblioteca D.Tebaldi (Via Ferrariola, 12, FE) e Archivio Storico Comunale (Via Giuoco del pallone,8-FE).
Il calendario e gli orari delle iniziative sono flessibili e verranno concordati direttamente con gli operatori. Per informazioni: Beatrice Morsiani, tel.0532-418213.418242; e-mail: b.morsiani@edu.comune.fe.it

 

Biblioteca Giorgio Bassani

Telefono Tel. 0532 797414 – Indirizzo via Giovanni Grosoli, 42 (Barco) 44122 Ferrara – Email info.bassani@comune.fe.it
Incontro con l’autore Giovedì 27 settembre ore 17,00

Anita : storia e mito di Anita Garibaldi

Presentazione del libro di Silvia Cavicchioli

Einaudi 2017
La storia e la costruzione del mito di Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, meglio nota come Anita Garibaldi.
Ad Anita Garibaldi è stato dedicato un gran numero di biografie romanzate costruite intorno allo stereotipo della guerriera indomita, compagna dell’eroe romantico per antonomasia, insieme a un ricco corollario di racconti, poesie, ritratti, monumenti, opere cinematografiche e teatrali. Eppure quanto sappiamo realmente di lei? Questo volume colma lo scarto tra l’invenzione romantica e la figura reale di Anita. Esso racconta certo la biografia della donna, rivisitando le vicende dei mesi trascorsi in Europa (marzo 1848 – agosto 1849), dei giorni nella Roma sotto assedio e nell’ultima fuga rocambolesca, che hanno forgiato la sua immagine. Ma il libro, inoltre, per la prima volta in maniera analitica, ricostruisce i molteplici itinerari della conservazione della memoria di Anita: la nascita del mito e la genesi di rappresentazioni destinate a occupare un posto di rilievo nella simbologia patriottica nel periodo che va dall’unificazione italiana al fascismo.

Silvia Cavicchioli (1971) è Ricercatore presso il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, dove insegna Storia dell’Ottocento e del Novecento. È membro del Consiglio Direttivo del Comitato di Torino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e socio corrispondente della Deputazione Subalpina di Storia Patria. È stata insignita del Premio per gli studi storici sul Piemonte dell’Ottocento e del Novecento, edizione 1997-1998. Ha pubblicato i volumi L’eredità Cadorna. Una storia di famiglia dal XVIIIi al XX secolo (Carocci 2001, finalista al Premio Acqui Storia, edizione 2002);Fare l’Italia. I dieci anni che prepararono l’unificazione (con Silvano Montaldo e Sabina Cerato, Carocci 2002); Famiglia, memoria, mito. I Ferrero della Marmora (1748-1918) (Carocci 2004). Per Einaudi ha pubblicato Anita. Storia e mito di Anita Garibaldi (2017)

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Maratona di lettura

BIBLIOTECA BASSANI – Giovedi 16 agosto torna la Maratona di lettura

Sarà dedicata alla pace, al disarmo e alla noviolenza la tradizionale ‘Maratona di lettura di ferragosto’ della biblioteca G. Bassani di Ferrara. Giunta quest’anno alla sedicesima edizione, l’iniziativa si svolgerà giovedì 16 agosto dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30 nella sede di via Grosoli 42 a Barco.
Il titolo della Maratona “Leggere parole di PACE. Nonviolenza in azione: storie anche ferraresi” vuole in particolare richiamare l’impegno dei ferraresi Silvano Balboni e Pietro Pinna, che hanno dedicato la loro vita contro la guerra, per l’affermazione della pace e della convivenza attraverso la nonviolenza.
Gli stessi nomi di pacifisti che ritroviamo poi protagonisti anche nello spazio espositivo della biblioteca, dove, dal 1°agosto, sono state allestite due mostre raccolte sotto il titolo “Nonviolenza in azione: storie ferraresi. Con Silvano Balboni e Pietro Pinna” a cura di Movimento Nonviolento di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea (visitabili gratuitamente fino all’8 settembre negli orari di apertura della biblioteca: martedì-sabato 9-13; martedì-mercoledì-giovedì 15-18,30; lunedì chiuso).
La partecipazione alla Maratona (consiste nella lettura ad alta voce per la durata di 4/5 minuti di un brano scelto in biblioteca, a casa o in libreria) è libera e senza limiti di età, ma occorre prenotarsi (0532 – 797414) comunicando autore, titolo e orario scelti. I partecipanti dovranno essere iscritti ad una delle biblioteche del Polo Unificato Ferrarese. L’iscrizione è gratuita, potrà essere effettuata direttamente e consente di fruire dei servizi di tutte le biblioteche del sistema.
Per chi desideri preparare un intervento, negli ambienti della biblioteca sono disponibili libri, CD, DVD per adulti e ragazzi (narrativa, saggi, poesie, ecc.) sui temi della Pace, del disarmo e della Nonviolenza.
Immagine maratona: è stato scelto un manifesto tra quelli realizzati con i disegni dei bambini – per il concorso ‘Un poster per la Pace’ in occasione del Weekend della Pace UNESCO 2018 – rielaborati dai ragazzi dell’Istituto Einaudi e gentilmente concessi dal Lions Club Ferrara Estense.

LE MOSTRE: Nonviolenza in azione: storie ferraresi. Con Silvano Balboni e Pietro Pinna”

– 50 anni di Azione nonviolenta

Una copertina per ciascun anno, a partire dal 1964, ripercorre la storia della rivista voluta e fondata da Aldo Capitini della quale Pietro Pinna sempre curò edizione e diffusione e, divenuto direttore responsabile, lo restò fino alla morte.

La rivista, mensile, da qualche anno è divenuta bimestrale con numeri prevalentemente monografici, disponibili anche in versione telematica. Il sitowww.azionenonviolenta.it, attraverso articoli e rubriche, ne costituisce una integrazione più attenta all’attualità.
La mostra offre anche una prospettiva particolare, ispirata alla nonviolenza, su mezzo secolo di storia italiana e non solo.
– Senza offesa – Strategie di opposizione nonviolenta
La mostra consiste di cinque totem e presenta fotografie relative ad azioni del Movimento Nonviolento, fondato nel 1962 da Aldo Capitini e Pietro Pinna, all’indomani della prima marcia Perugia Assisi del 1961.
Il primo, con la riproduzione della testa del corteo della Perugia-Assisi 1961 – tra Italo Calvino e Giovanni Arpino, che reggono lo “striscione”, il cantautore Fausto Amodei – illustra il significato della mostra.
Poi seguono: “Perugia-Assisi. Le marce della pace” (dal 1978 al 2011), “Obiezione di coscienza. Il gruppo di Azione Nonviolenta”, che ricorda l’attività, sotto l’impulso e il coordinamento di Pinna, di un piccolissimo gruppo con l’obiettivo di porre all’attenzione l’obiezione di coscienza e ottenerne il riconoscimento legale, “Antimilitarismo. Le marce. Il 2 giugno e il 4 novembre” documenta alcune delle marce estive condotte in collaborazione con il Partito Radicale dal 1967 al 1976 , “Disarmo War Resisters’ International L’impegno continua”.
Per informazioni: info.bassani@comune.fe.it – tel. 0532 797414 – fax 0532 797417
Tutti sono invitati a leggere o anche al solo piacere dell’ascolto.
Locandina maratona e mostre “Leggere parole di pace”

maratona_e_mostre_2018.pdf

Link alla pagina di CronacaComune
http://www.cronacacomune.it/notizie/34214/agosto-di-pace-alla-biblioteca-g-bassani-di-ferrara.html

biblioteca

Libri all’ Ariostea

Incontro con l’autore lunedì 11 giugno 2018 ore 17
Porfirio. Vita di Pitagora – Lettera a Marcello

A cura di Marco Vannini

Lorenzo de Medici Press, 2017
Dialoga con il curatore Marcello Girone Daloli
Alle origini della filosofia occidentale sta, circonfusa di leggenda, l’affascinante figura del sapiente cui si deve il conio stesso della parola “filosofia”: Pitagora. Verso di lui anche Platone esprime la più profonda venerazione, per cui non meraviglia che il platonico Porfirio scriva questa “Vita di Pitagora”, nella quale l’amore per il Maestro non è però disgiunto dal rigore storiografico. Siamo al tramonto del mondo antico, quando ormai il cristianesimo sta soppiantando l’antica religione, per cui il pagano Porfirio (234-305 ca.) presenta in Pitagora la filosofia come genere di vita ascetico e religioso, in grado non solo di contrapporsi a quello cristiano, ma, anzi, di superarlo in verità.
Il libro presenta anche la splendida “Lettera a Marcella” in una nuova traduzione, con introduzione e note di Marco Vannini.
Marco Vannini ha insegnato Storia della Filosofia antica all’ Università di Firenze e Storia della mistica all’ Istituto di Scienze Religiose di Trento. Da mezzo secolo si dedica allo studio della tradizione spirituale dell’ Occidente, curando la prima edizione italiana di numerosi autori, antichi, medievali e moderni. Ha pubblicato, tra l’altro, una Storia della mistica occidentale e un volume sulla Mistica delle grandi religioni

Incontro con l’autore martedì 12 giugno 2018 ore 17
Cancro. La linea di partenza per la tua Rinascita

Presentazione del libro di Mara Mussoni

Verdechiaro editore, 2018
Prefazione di Ivano Hammarberg Ferri, medico chirurgo, specialista in oncologia, omeopata e omotossicologo.
L’esperienza del mio primo cancro in giovane età – a soli 18 anni – mi ha insegnato che nei momenti difficili della vita, anche se spesso siamo circondati da tante persone, in realtà siamo soli. Mi ha insegnato che se si vuole ottenere qualcosa o anche “solo” vivere meglio, bisogna rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Il mio secondo cancro – esattamente 20 anni dopo – inoltre mi ha insegnato che non si finisce mai di imparare e che a volte bisogna arrivare al fondo, per poter risalire e rinascere nuovamente. Il mio percorso di crescita personale mi ha portata alla consapevolezza che cambiare, o anche semplicemente migliorare, si può, partendo da piccoli passi quotidiani, che porteranno inevitabilmente a grandi conquiste future. Questo libro è il frutto dei miei studi e della mia conoscenza in campo olistico/umano, parla dei 23 punti di forza, che ogni essere umano, senza distinzione di età, sesso o razza, ha e invita con semplici ma efficaci esercizi pratici a prendersi la responsabilità della propria vita, soprattutto in un momento difficile, come quello della malattia. Un libro pratico-teorico, in realtà, utile a tutti coloro che credono che il cambiamento non è solo una fase naturale dell’esistenza, ma un atteggiamento costruttivo della propria evoluzione. Perché il cancro non è un punto di arrivo, ma la linea di partenza per la tua rinascita!
Mara Mussoni mamma di due bellissime gemelle, ha affrontato due cancri a testa alta, con la consapevolezza che la forza l’avrebbe trovata e generata dentro se stessa. Sognatrice, ma al tempo stesso molto pragmatica, ha trovato nel coaching la sua strada. Si è formata in Cancer Coaching presso la scuola IAPCC in Canada (International Association of Professional Cancer Coaches). L’Associazione Internazionale di Cancer Coach Professionisti conta già molti coach “survivor”, ovvero liberi professionisti che supportano e aiutano altri pazienti. Da oltre un anno collabora con il dottor Ivano Hammarberg Ferri, affiancando le donne in un percorso a 360 gradi.
Invito alla lettura mercoledì 13 giugno 2018 ore 17
Viaggi e miraggi

Consigli di lettura (e di viaggio) della Compagnia del libro

Letture e analisi di Sabina Zanquoghi, Davide Tonioli, Stefano Poledrelli, Elisa Orlandini e Alberto Amorelli
Con la partecipazione straordinaria di Davide Tonioli, autore de “La Via degli dei a fumetti”
“Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma” (Bruce Chatwin, Anatomia dell’irrequietezza)
Che valore ha assunto il viaggio in una società in cui spostarsi (da casa all’ufficio o dalla propria città al polo opposto del globo) è genericamente divenuta un’attività che non richiede alcuno sforzo se non quello di comprare un biglietto tanto più costoso quanto più è lontana la meta da raggiungere? Ormai si può arrivare pressoché ovunque. Così serviranno un altro atteggiamento e un’altra curiosità per trovare forme di “scoperta” anche in ciò che è noto.
La Compagnia del Libro si occupa questo mese di letteratura di viaggio. Viaggi lenti e alternativi, viaggi ribelli in cui riappropriarsi dello spazio diviene una vera e propria avventura. In Vespa, a piedi, in bici e facendo l’autostop, attraverseremo valichi e frontiere in continenti lontani o, magari, giusto a pochi passi da casa.
A cura della Compagnia del libro – Gruppo del Tasso di Ferrara
Invito alla lettura giovedì 14 giugno 2018 ore 17
Vos dal mié paés (Voci del mio paese)

Presentazione del libro di Turiddo Zanzi

A cura di Roberta Zanzi e Floriana Guidetti
Dialogano con le curatrici Ivano Guidetti e Fabrizio Oppi
Questa, di Turi, è una raccolta di emozioni, di ricordi narrati con la poesia del cuore, più che delle rime, con il candore e la genuinità delle persone semplici e spontanee, di quella gente di antico stampo, schietta e sempre pronta a dimostrare agli altri una concreta solidarietà. Ci sono scritti scherzosi, dedicati agli amici in qualche occasione conviviale, ma ci sono anche ricordi di un’infanzia segnata da momenti difficili, riflessioni su piccoli e pur grandiosi aspetti naturali, che dalle fasi briose della primavera si fanno compagni nel cammino fino all’autunno della vita, pensieri struggenti e accorati, legati all’amore contrastato per una bella ragazza, ma con il dolce epilogo, dopo tante vicissitudini, che porta i due giovani ad una lunga vita insieme. Turi e Ornella, con tanti altri comprimari, sono i protagonisti di queste storie, come lo sono stati con la loro attività nella storia del paese, in un’epoca nella q uale era usuale conoscersi tutti quanti e condividere, nel bene e nel male, le vicende dell’esistenza, talvolta complicate e non di facile soluzione. È per questa atmosfera che tanti marraresi si riconoscono in questi scritti e si può ben comprendere il perché di quel senso di rispetto e di stima che Turi si è meritato, nell’arco di una vita lunga e laboriosa, da parte di tutta la gente del suo paese, che gli ha sempre voluto bene.
Turiddo Zanzi, nato a Ferrara nel 1925, ha vissuto tutta la vita a Marrara, lavorando prima come operaio agricolo e poi meccanico fino agli anni ’60. Poi, insieme alla moglie Ornella, ha gestito un’attività commerciale, sostenendo nel contempo il gruppo sportivo locale, la “Polisportiva Marrarese”, della quale è stato presidente fino alla pensione e alla quale ha dedicato passione e impegno per molti anni, incoraggiando anche i più piccoli a dedicarsi al calcio. Tutto questo lo ha reso molto conosciuto e stimato nella piccola comunità locale. Ritiratosi dall’attività lavorativa, ha lasciato anche la presidenza del gruppo ai più giovani, per dedicarsi ai suoi hobby preferiti: la costruzione di miniature degli edifici caratteristici del territorio, degli attrezzi agricoli che usava per il lavoro in gioventù e la scrittura di poesie in dialetto ferrarese. E’ mancato nel novembre 2017, esattamente sessant’anni dopo il suo matrimonio con Ornella.
Con il patrocinio del MAF (Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese)
Biblioteca Giorgio Bassani

biblioteca, conferenza, convegno

Virgilio-Bucoliche

Conferenze e Convegni lunedì 26 febbraio 2018 ore 17

​Introduzione alla Permacultura

Conferenza di Maurizio Perini

Introduce Marcello Girone Daloli
Cos’è la permacultura? Quale etica la anima? Con Maurizio andremo ad analizzare, attraverso i fondatori della permacultura, Bill Mollison e David Holmgren, quali sono i suoi principi fondanti per incontrare e insieme conoscere una possibilità di partecipare quotidianamente alla cura della terra.
Maurizio Perini, laureato in Filosofia a Milano, vive da quindici anni in Valle Camonica dove ha cominciato a dedicarsi alla permacultura seguendo corsi di Food Forest, pratiche rigenerative, consociazioni e correlazioni tra piante, conseguendo infine il PDC (Permaculture Design Course) con Giuseppe Sannicandro. Collabora con un’azienda agricola locale dove si dedica ad un progetto di permacultura, nonchè con scuole sul territorio con progetti di “orti nelle scuole” e segue piccole realtà urbane mettendo a disposizione le sue conoscenze.

 

Incontro con l’autore martedì 27 febbraio 2018 ore 17

Come foglie nel vento

Presentazione del libro di Luigi Bosi

(Este Edition 2017)
Dialogano con l’Autore Gina Nalini Montanari e Riccardo Roversi
Con la consueta capacità creativa e inventiva, l’Autore immagina un viaggio che si snoda lungo mezzo secolo di storia, dagli anni Quaranta al nuovo Millennio, e percorre un itinerario che abbraccia due diversi Paesi, l’Italia e gli USA.  Separati tra loro dalla vastità dell’oceano, nella contingenza della narrazione sono fatalmente resi vicini e simili dal sottile gioco dei destini umani che «… il vento di marzo, il vento della vita» sa intrecciare. A Bosi piace fermarsi a contemplare le cose “della vita”, senza fretta, per farne un distillato di sensazioni, di emozioni, di rapporti affettivi.
Luigi Bosi è nato a Ferrara. Di professione medico, ha ricoperto per quindici anni il ruolo di primario di medicina generale presso l’Arcispedale S. Anna. È autore sia di opere a carattere scientifico – comparse su importanti riviste mediche italiane e straniere – sia di genere squisitamente letterario. Con questa casa editrice ha pubblicato i romanzi Le stagioni della memoria(2012), Al tempo dei lupi (2013), Dove finisce il cielo (e-book, 2013), Una manciata di niente (e-book, 2015), Quando l’anno sta per finire (2015) e La città al di là del mare (ebook, 2016).

Invito alla lettura mercoledì 28 febbraio 2018 ore 17

Virgilio – Bucoliche

Traduzione italiana in endecasillabi di Rina Buroni e Carla Baroni

(Ed. Nuovecarte, 2018)
Tito Manlio Cerioli ne parla con Carla Baroni.
Introduce Silvia Casotti, Nuovecarte – Ferrara.
Letture di Sandro Mingozzi.
Questa traduzione a due mani nasce da un’esercitazione scolastica che Rina Buroni si trovò ad affrontare all’età di soli tredici anni; si trattava di rendere in italiano l’incipit delle Bucoliche di Virgilio. Lo fece in endecasillabi perfetti e le valse parecchi riconoscimenti. Solo molto più tardi la figlia, Carla Baroni, cercò di convincerla a proseguire il suo lavoro, ma senza successo. Di qui la decisione della poetessa ferrarese di completare, dopo la morte di Rina, le parti mancanti, e di dare finalmente alla stampa e divulgare questo impegnativo lavoro. Si tratta di un ulteriore tardivo omaggio al lavoro di una poetessa del tutto sconosciuta, dopo la pubblicazione recente dell’opera completa di Buroni, e assume un significato particolare proprio perché da qui ha avuto inizio quella visione bucolica della vita che ha permeato molte delle sue liriche. Per quanto riguarda le parti tradotte da Car la Baroni, invece, lei stessa commenta: “Mi sono rifatta un po’ a quanto – si dice – rispondeva Salvatore Quasimodo a chi gli criticava la non perfetta aderenza filologica della sua stupenda traduzione dei Lirici Greci: ‘Io ne ho tradotta l’anima’, sperando di esserci riuscita anch’io, almeno in piccola parte”.

giovedì 1 marzo 2018 ore 17

Il corpo e la mente: come metterli in relazione

Conferenza di Chiara Baratelli (Psicoterapeuta)

Introduce Cinzia Carantoni (Wasp Project Management)
Psiche e Soma dialogano continuamente. Soma registra gli eventi del corpo accaduti anche molti anni prima che si trasformano in sintomi psichici e corporei. Il corpo è sensibile a qualsiasi incontro spiacevole, anche alle parole e colpisce gli organi, e questi danno segno di aver ricevuto il colpo: una fitta al cuore, un amaro in bocca (che traduce l’amarezza), un colpo allo stomaco, una nausea reale per qualcosa che è nauseante. Le alterazioni dell’esperienza somatica possono andare da lievi e passeggere preoccupazioni ingiustificate riguardo alla nostra salute fino a convinzioni intense e persistenti per gravi minacce che si ipotizzano incombano sul fisico come nell’ipocondria. Il corpo può esso stesso esser vissuto come minaccioso (come nell’anoressia mentale), oppure deformato (come nel dismorfismo corporeo), oppure estraneo (come nella depersonalizzazione somato-psichica). L’alterazione del rapporto tra mente e corpo pu&og rave; arrivare al “divorzio” tra i due. Questo ha spesso carattere difensivo, avendo lo scopo di circoscrivere alla sfera somatica uno sconvolgimento che, altrimenti, sarebbe vissuto come ancora più minaccioso.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Incontro con l’autore venerdì 2 marzo 2018 ore 17

Veli d’Occidente. Trasformazioni di un simbolo

Presentazione del libro di Rosella Prezzo

Moretti & Vitali, 2017
Ne parlano con l’autrice Francesca Mellone e Silvana Vecchio
Il tema del velo non è legato solo alla tradizione islamica che in varie forme lo impone alle donne, ma fa parte anche della nostra cultura. In tutte le religioni monoteistiche si parla di rivelazione; la filosofia ha la pretesa di svelare la verità; la psicanalisi si fonda sul disvelamento di un trauma. E nell’arte figurativa il corpo, volta a volta velato o svelato, si pone al centro di una fitta rete simbolica.. .Raccontare questa trama di significati, questo intreccio di saperi e di culture, rende il problema del velo più vicino a noi, trasformandolo da sintomo di un disagio sociale a simbolo che ci appartiene.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

 

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biblioteca, conferenza, convegno

Flussi migratori e patologie infettive

Conferenze e Convegni martedì 20 febbraio 2018 ore 17

Flussi migratori e patologie infettive

Paure e pregiudizi

Conferenza di Carlo Contini (Sezione di Malattie Infettive e Dermatologia – Dipartimento di Scienze Mediche – Università di Ferrara)
In Italia, negli ultimi vent’anni, la popolazione migrante è cresciuta di quasi venti volte. Al patrimonio di salute in dotazione all’immigrato che appariva giovane, forte e quindi più sano (effetto migrante sano), si è contrapposto, al suo arrivo in Italia, un patrimonio che si dissolve sempre più rapidamente (effetto migrante esausto), per malessere psicologico, mancanza di lavoro e reddito, degrado abitativo. Le Malattie Infettive, pur non preponderanti tra le patologie del migrante, spesso identificano quest’ultimo, in modo ingiustificato, quale untore da bonificare e da cui difenderci. E’ innegabile, però, che la comparsa di nuove patologie da infezione o di altre che sembravano destinate a ridursi o estinguersi, rappresenta un argomento più che mai attuale nella società in cui viviamo. Verranno discusse le principali patologie infettive importate o acquisite nel nostro Pa ese, facilitate dalle difficoltà legate al processo migratorio e di adattamento alla terra ospitante e dalle condizioni di sfruttamento anche sessuale cui sono sottoposti donne e uomini rifugiati e migranti. La tutela della salute dei migranti è divenuta una delle sfide in Sanità Pubblica e riguarda la necessità di garantire percorsi di tutela a quella parte di popolazione che per vari motivi si trova a vivere ancora ai margini del sistema, in condizioni di fragilità sociale, economica e culturale.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

 

Incontro con l’autore mercoledì 21 febbraio 2018 ore 17

Senza traccia

Presentazione del libro di Alda Pellegrinelli

(L’Orto della Cultura, 2017)
Dialoga con l’Autrice Nicoletta Zucchini (Gruppo Scrittori Ferraresi)
La storia narrata in Senza traccia, ci riporta in chiave romanzata ai primi anni cruenti del terrorismo in Italia. Questo è lo scenario in cui si muovono i protagonisti della storia: da una parte gli appartenenti ad un gruppo di lotta armata costituitosi a Roma; dall’altra un ispettore di polizia, Giovanni Farneti, e i suoi uomini che, con grande difficoltà,  tentano di risalire ai membri del gruppo stesso, autore di una serie di azioni criminose. L’indagine li porterà a collegare in particolare alcuni elementi di spicco del gruppo con l’assassinio di un ingegnere responsabile, negli stabilimenti di Porto Marghera, del reparto di lavorazione del CVM. Quando, però, finalmente l’ispettore e i suoi collaboratori si troveranno vicini alla soluzione del caso, per un curioso gioco del destino, si vedranno di nuovo sfuggire di mano la situazione.
Alda Pellegrinelli vive a Ravenna; fa parte dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (Delegazione di Ravenna) e del Gruppo Scrittori Ferraresi (Ferrara); dopo essere stata insegnante di Storia dell’arte nel Liceo Canova di Treviso, si è dedicata all’attività letteraria ed ha pubblicato opere di narrativa e raccolte di poesie. Suoi sono Il pavone sotto l’uva (2006), Pensieri poetici: amori, follie, illusioni, ferite (2008), Paesaggio orientale (2013) e Di parole e d’amore (2015).
Ha pubblicato anche alcuni saggi critici, come La narrazione figurata di Bayeux e la tradizione classica (2007) e Sul patrimonio artistico italiano tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento. Antonio Canova Ispettore Generale delle Antichità e Belle Arti dello Stato della Chiesa (2016).
Senza traccia è il suo secondo romanzo.
Con il patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegni giovedì 22 febbraio 2018 ore 17

Esilio religionis causa: Olimpia in Germania

A cura di Antonella Cagnolati e Sandra Rossetti

Secondo incontro del ciclo “Genius in abiti femminili: Olimpia Morata
– Ciclo di conferenze sulle biografie di donne ferraresi –
A partire dal 1548 si apre una nuova fase nella vita di Olimpia Morata. Eventi dolorosi si susseguono: il padre, dopo una lunga malattia, muore e la famiglia rimane senza sostentamento economico; Olimpia si allontana dalla corte per curare il genitore e non verrà più accolta come compagna di studi di Anna d’Este che nel frattempo andrà sposa al Duca di Guisa. La corte ducale viene sottoposta nel contempo alla stretta sorveglianza da parte dell’Inquisizione romana, in conseguenza delle scelte religiose “ereticali” di Renata di Francia. Tutto ciò determina la fuga e l’allontanamento di personaggi di spicco dell’entourage ducale, come Clement Marot e Johannes Sinapius. Una nuova luce però appare all’orizzonte: Olimpia e il giovane medico Andreas Grunthler si innamorano e si sposano con rito luterano e decidono di andare a vivere in Germania tornando nel paese natale del marito, la cittadina di Schweinfurt. Il soggi orno tedesco sarà piacevole nei primi tempi ma l’esistenza di Olimpia si incrocerà con i grandi eventi della Storia, ovvero le guerre di religione tra Cattolici e Protestanti che insanguinavano allora la Germania. Dopo un lungo assedio durato ben quattordici mesi, Schweinfurt capitolerà e la coppia sarà costretta alla fuga. Gli stenti, la fame, gli orrori della guerra provocheranno ad Olimpia la malattia che la condurrà alla morte nel 1555 ad Heidelberg, città nella quale ancora giacciono i suoi resti mortali.
Con il patrocinio dell’Associazione Olimpia Morata e dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni venerdì 23 febbraio 2018 dalle 10 alle 17

Per una rete delle Associazioni Amici delle biblioteche e del libro

A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

– Convegno –
L’associazione Amici della Biblioteca Ariostea, da sempre impegnata nel sostegno all’istituzione bibliotecaria cittadina, organizza una giornata di studio e d’incontro per costituire un coordinamento nazionale fra le associazioni impegnate nella promozione della lettura, per migliorare i modi di sostegno al lavoro svolto dalle biblioteche, per attirare l’attenzione del pubblico e delle amministrazioni locali, regionali e nazionali, sulla fondamentale funzione educativa, sociale e politica delle biblioteche. Sarà anche un’occasione per ascoltare più voci del ricco e attivo panorama bibliotecario italiano ed anche straniero.
Apertura dei lavori a cura di Paola Zanardi
     I. Parte ore 10-13
Le biblioteche oggi: problemi di gestione e prospettive future
Interventi di:
Lina Bolzoni (Normale di Pisa)
Paolo Tinti (Unibo)
Klaus Kemf  (Biblioteca di Monaco di Baviera)
Enrico Spinelli (Direttore Biblioteca Ariostea)
     II. Parte ore 14,20-17
Le associazioni raccontano le loro esperienze
Associazioni Amici Biblioteca Universitaria Torino (Franco Caravezza)
Associazione Amici della Malatestiana di Cesena (Giordano Conti)
Associazione Amici della Classense di Ravenna (Claudia Agrioli)
Associazione Amici della Oliveriana di Pesaro
Associazione Amici Biblioteca di Monza (G. Pascucci)
Associazione B. Misinta, Brescia (Filippo Giunta)

 

 

autori, biblioteca, conferenza, convegno

Le bande marciano in Archivio

Conferenze e Convegni lunedì 20 novembre 2017 ore 17
​Tesori d’arte in campagna

Le sculture della pieve di Argenta (1122)

Ne parlano Alessandra Mottola Molfino (museologa), Aniello Zamboni (storico) e Francesco Pertegato, autore del libro Argenta avamposto occidentale della Chiesa di Ravenna.
La pieve di Argenta, un tempo sulla riva destra del Po di Primaro, conserva le tracce di eventi cruciali che hanno visto la Chiesa di Ravenna al centro della storia europea. La fondazione del primitivo monasterium dedicato a S. Giorgio martire, nel 569, per iniziativa dell’arcivescovo Agnello, ha probabilmente avuto l’obiettivo di vincere le ultime sacche di resistenza dei goti ariani, dopo la riconquista bizantina ad opera di Giustiniano. Nel 1122, l’ampliamento della piccola basilica chiude simbolicamente il più lungo scisma della chiesa d’occidente, iniziato nel 1080 quando Guiberto viene nominato arcivescovo dall’imperatore Enrico IV, poi eletto papa col nome di Clemente III (meglio antipapa, contro Gregorio VII), e concluso nel 1118 dall’arcivescovo Gualtiero che ritorna sotto l’egida del papa di Roma Gelasio II, il quale lo reintegra nella giurisdizione delle 13 diocesi suffraganee (Ferrara inclusa). Col rarissim o ciclo di affreschi di soggetto apocalittico, in larga parte perduto, ma soprattutto con lo straordinario portale, scolpito da un allievo di Nicolò (che lavorerà poi al portale della nostra cattedrale), l’adesione alla riforma della Chiesa trova compiuta espressione. Portale che, per la complessità tematica e la qualità stilistica, va annoverato tra i caposaldi della rinascita della scultura in Italia, come vanno riconoscendo studiosi autorevoli.
Iniziativa a cura di Italia Nostra Sezione di Ferrara.
Incontro con l’autore martedì 21 novembre 2017 ore 17
S.P.A.L., un sogno biancoazzurro

Presentazione del volume di Graziano Gruppioni

Dalle origini del calcio a Ferrara alla prima serie A
(2G Editrice)
Con alcuni interventi di Giorgio Mantovani e il contributo fotografico di Roberto Zaramella
Prefazione di Enrico Testa
Il volume ripercorre le tappe della diffusione del calcio a Ferrara, dall’attività dei primi circoli sportivi di fine Ottocento alla fondazione della Spal nel 1913 e si chiude con il campionato 1927/28 e la prima serie A. La narrazione ricompone in un grande affresco il mondo dello sport ferrarese a cavallo tra Otto e Novecento e restituisce la voce dei protagonisti e le testimonianze dell’epoca attraverso una fitta rete di cronache riprese da quotidiani locali e testate nazionali, con un ricco apparato di fonti. La struttura del volume si articola lungo un doppio binario: le cronache sportive cittadine da un lato, che fanno da cornice con le gare di ciclismo, motociclismo, podismo e nuoto, e dall’altro la ricostruzione completa dei campionati di calcio a cui prese parte la Spal. Il ritmo dei capitoli dedicati alle gare sportive è arricchito qua e là da affondi tematici sui circoli ferraresi (Palestra Ginnastica Ferrara, Circolo Ars et l abor, Spal) e sugli spazi cittadini che furono teatro degli appuntamenti calcistici, da Piazza d’Armi al nuovo Stadio Paolo Mazza. Molto suggestivo appare il ricco apparato fotografico che correda il volume e restituisce l’atmosfera e i volti dei protagonisti del calcio ferrarese di inizio Novecento.
Graziano Gruppioni fondatore della case editrice “2G” è nato a Viconovo (Fe) nel 1948. Grande appassionato di storia locale, collabora attivamente con la stampa ferrarese. Ha pubblicato nel 2000 la raccolta “Proverbi ferraresi” (Este Edition); nel 2001 ha dato alle stampe con la casa editrice Liberty house “La cucina ferrarese in due ricettari ottocenteschi” e “Memorie storiche di Sabbioncello San Pietro”; con la casa editrice 2G ha pubblicato “Sconosciuti” (2007), “La nostra storia. Storie di storia ferrarese” (il volume I nel 2010 e il II nel 2014), “Proverbi, filastrocche e indovinelli in dialetto ferrarese” (2013), “La Ferrara nascosta” (2014), “Ferrara e i suoi mille misteri” (2016), “Espressioni e modi di dire del dialetto ferrarese” (2017).
Conferenze e Convegni mercoledì 22 novembre 2017 ore 16
La Riforma protestante: storia e attualità

Conferenza di Emidio Campi (Facoltà teologica Zurigo)

L’incontro, moderato da Piero Stefani, si concluderà con alcuni canti della Riforma a cura della Maestra Maria Elena Mazzella.
La locuzione reformatio ecclesiae (Riforma della Chiesa) evoca immediatamente la figura di Martin Lutero, il frate agostiniano che sfidò la Chiesa di Roma con le sue novantacinque tesi. Prima ancora di designare il vasto movimento che dette origine al protestantesimo l’espressione Riforma della Chiesa ha avuto una valenza ampia e inoltre nei secoli successivi ha subito notevoli variazioni di significato. La conferenza spigola in alcune interpretazioni patristiche e soprattutto medievali della locuzione reformatio ecclesiae, dà conto dell’uso che ne fu fatto nelle controversie confessionali del XVI secolo e nel cristianesimo occidentale della prima età moderna, Infine si sofferma sul significato odierno in una prospettiva ecumenica.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea
Conferenze e Convegni giovedì 23 novembre 2017 ore 17
Letture e dialoghi sulla Costituzione Italiana

Progetto SLOW READING

Così datata e così ancora da applicare, è la Legge delle Leggi, quadro in cui i nostri Diritti e Doveri si possono e si devono realizzare.
Interverranno Paolo Siconolfi, docente di Diritto Costituzionale, e Michele Poltronieri, studioso della Carta Costituzionale.
Lo scrittore Alberto Rizzi intervallerà i discorsi con alcune poesie e letture recitate sul tema.
Nell’ambito del Progetto SLOW READING a cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara.
Conferenze e Convegni venerdì 24 novembre 2017 ore 17
La passione della libertà

Conferenza di Umberto Curi

Coordina Sandra Carli Ballola
Si cercherà di approfondire il concetto di libertà, muovendo da alcune precisazioni di carattere linguistico- etimologico. Distinzione fra libertà “di” e libertà”da”. Libertà e necessità. Si procederà quindi ad un’analisi del tema della libertà in riferimento al pensiero di alcuni autori della tradizione filosofica, con particolare riferimento al rapporto fra libertà e conoscenza nel pensiero di Platone.
Per il ciclo “Libertà” a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
Conferenze e Convegni sabato 25 novembre alle ore 10
Musicanti: le bande marciano in Archivio

– Giornata di studi –

Un progetto di recupero, gestione e valorizzazione delle fonti musicali storiche del territorio ferrarese
La giornata di studi nasce dalla volontà del Servizio biblioteche e Archivi di iniziare un percorso di recupero e valorizzazione del grande patrimonio musicale bandistico del territorio ferrarese. Un itinerario ricco e coinvolgente che narra attraverso i molteplici materiali custoditi nell’Archivio storico comunale e nell’archivio fotografico del Centro etnografico ferrarese la storia e le vicende di una realtà che ha affascinato intere generazioni.

Programma
Ore 10 -13 Sessione mattutina: La Banda, funzione civile e patrimonio culturale
Ore 15-18.30 Sessione pomeridiana: Archivi e fondi musicali bandistici, esperienze a confronto

Saluti
Massimo Maisto, vicesindaco e assessore alle Istituzioni e Politiche culturali del Comune di Ferrara;
Marcella Zappaterra, consigliere della Regione Emilia-Romagna;
Francesco Colaiacovo, presidente del Conservatorio Statale di Musica “G.Frescobaldi”, Ferrara

Presidenza dei lavori
Loretta Vancini, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna; Brunella Argelli, IBC-Archivi Regione Emilia-Romagna

Relazioni e testimonianze
Enrico Spinelli, Gian Paolo Borghi, Mario Gessi, Enrico Trevisani, Pasquale Spinelli, Igino Conforzi, Roberto Roda, Mirna Bonazza, Paolo Fresu e altri

Al termine dei lavori esibizione della Filarmonica Giuseppe Verdi di Cona.

La giornata di studi è stata promossa e organizzata da Comune di Ferrara, Assessorato alle Istituzioni e Politiche Culturali, Servizio Biblioteche e Archivi, Archivio Storico Comunale, Biblioteca Comunale Ariostea, Centro Etnografico Ferrarese.
Adesioni e collaborazioni: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Soprintendenza Archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna, IBC, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, Conservatorio Statale di Musica G. Frescobaldi di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia, Associazione Amici della Biblioteca Ariostea di Ferrara, Associazione  culturale “Astor Piazzolla” di Pesaro, Libreria musicale Ut Orpheus di Bologna.

 

biblioteca, conferenza, convegno

C’è vita prima della morte?

Conferenze e Convegni lunedì 13 novembre 2017 ore 17

La vita nel post mortem secondo l’antroposofia

Conferenza di Annamaria Cugurullo

Introduce Marcello Girone Daloli
L’atmosfera di novembre, mese tradizionalmente dedicato al culto dei defunti, è propizia per affrontare il tema della morte. Come ci insegna R. Steiner, nell’epoca dell’anima cosciente, non è più sufficiente limitarsi a credere nella sopravvivenza dell’anima dopo la morte. E’ necessario conquistare qui, sulla terra, le conoscenza spirituali che, varcata la soglia, irradiano di luce il cammino del post mortem. Queste stesse conoscenze, vivificate dall’amore, consentono ai viventi di aiutare le anime disincarnate.
Annamaria Cugurullo, ha lavorato a Milano nel settore saggistica della Mondadori e ha insegnato Discipline giuridiche ed economiche. Si occupa di Antroposofia da quarant’anni privilegiando il percorso “di conoscenza” anche attraverso l’arte – musica e pittura – come espressione del superamento del materialismo. Esponente di diversi gruppo di studi presso la Soc. Antroposofica di Milano, per anni ha tenuto suoi gruppi e conferenze sul messaggio della scienza dello spirito.

 

Incontro con l’autore martedì 14 novembre 2017 ore 17

Appunti di viaggio di un funambolo muto

Presentazione del volume di Giuseppe Ferrara

Edizioni Tracce, Pescara 2016
Interverranno e dialogheranno con l’autore Angelo Andreotti e Matteo Pazzi.
É la storia di una poesia invasiva e articolata quella che ci raccontano questi Appunti… la storia del rapporto che l’autore ha con le sue origini, la sua terra,… con i suoi versi e la sua ricerca quando si ritrova giardiniere che “pota versi” tutto il giorno o ripete l’amore come fosse una poesia imparata a memoria. Notevole infine l’abilità di scrittura che consente a Ferrara di esprimersi con disinvoltura utilizzando il verso sciolto, la poesia visiva, l’endecasillabo nella forma di sonetto… (F. Simonelli, Poesia Anno XXIX n. 315).
Giuseppe Ferrara è nato a Napoli ma è cresciuto e ha studiato a Potenza. Dopo la maturità conseguita presso il Liceo-Ginnasio “Quinto Orazio Flacco” del capoluogo lucano, si è laureato in Fisica all’ Università di Salerno. Da quasi trenta vive e lavora a Ferrara come fisico in un Centro Ricerche privato. Da sempre ha cercato di conciliare i suoi interessi per la fisica e per la poesia pubblicando sia lavori scientifici e divulgativi su riviste nazionali e internazionali che poesie e critiche letterarie su riviste del settore (Testuale, l’Ippogrifo, http://www.tellusfolio.it). Questa è la sua terza raccolta dopo L’Orizzonte degli eventi (Este Edition, Ferrara 2011) e segnicontroversi (Edizioni Kolibris, Ferrara 2013). É presente anche in diverse antologie tra le quali I poeti del Duca- Excursus nella poesia contemporanea di Ferrara (Kolibris Edi zioni, Ferrara 2013); Riflessi, n°40 (Pagine, Roma 2015); Il mio mandala-Antologia 114 haiku (Collana Cascina Macondo, 2015). In rete sono pubblicate alcune sue poesie (http://autori.poetipoesia.com/giuseppe-ferrara/). Scrive di poesia e altro sul suo blog Il Post Delle Fragole (www.thestrawberrypost.blogspot.it) e collabora con le Edizioni Kolibris di Ferrara (http://edizionikolibris.net/). Dal 2016 ricopre la carica di vicepresidente del Gruppo Scrittori Ferraresi.
Con il patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi (https://scrittoriferraresi.wixsite.com).

Invito alla lettura mercoledì 15 novembre 2017 ore 17

Scontro all’ultima battuta: Terry Pratchett VS Douglas Adams

I match letterari della Compagnia del libro

Tornano finalmente in Biblioteca Ariostea i Match Letterari della Compagnia del Libro! Questo novembre tenetevi pronti per uno dei più dissacranti scontri libreschi che potrete mai trovare, un match totalmente britannico. Salgono sul ring due maestri dell’humor di genere, due pesi massimi della letteratura fantastica, all’angolo di sinistra da Beaconsfield, Sir Terence David John Pratchett, conosciuto ai più come Terry Pratchett, alla destra del ring invece da Cambridge, Douglas Noel Adams, il patrono di tutti gli autostoppisti galattici. Il padre del fantasy umoristico contro il massimo esponente della fantascienza ironica, in uno scontro da quattro riprese senza esclusione di colpi.
Questi due pezzi da novanta si daranno battaglia nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea. Ad occuparsi dell’analisi e delle letture e ad asciugare il sudore dei contendenti, Eleonora Pescarolo, Alberto Amorelli, Alessandro Tagliati e Sara Suzzi.
Ricordatevi non è ammesso gettare la spugna!
A cura della Compagnia del Libro – Il Gruppo del Tasso di Ferrara

Incontro con l’autore giovedì 16 novembre 2017 ore 17

Arte contemporanea a Ferrara

Presentazione del volume curato da Ada Patrizia Fiorillo

Dalle neoavanguardie agli esiti del postmoderno
Mimesis, Milano, 2017
Collana Unifestum/n.3
Intervengono: Ranieri Varese (Università di Ferrara), Maria Luisa Pacelli (Gallerie d’arte Moderna e Contemporanea di Ferrara), Roberto Pasini (Università di Verona), Michele Nani (ISSM CNR Napoli).
Indirizzi di saluto di Matteo Galli (Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici) e Massimo Maisto (Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara)
Sarà presente la curatrice.
Nello spirito di una ricerca a più voci, il volume prende in esame le vicende storico-artistiche che hanno attraversato la città di Ferrara dai primi Sessanta alla fine del XX secolo. È una narrazione che ruota intorno alla “stagione d’oro” del Palazzo dei Diamanti, ma non solo. Per la curatrice ricostruire tale momento, ha significato restituire una visione organica dell’arco temporale considerato, aprendo un cono d’attenzione sul progetto culturale della città. Ferrara, nei decenni in questione, ha rappresentato per certi versi un unicum che si è voluto rileggere da molteplici angolature, incrociando le ragioni dell’arte al suo profilo storico, sociale, di costume, quanto riconoscendo alcuni nodi essenziali che hanno fatto di essa un volano di energia e fucina formativa. Pagine che registrano tale esperienza in un ampio contesto di relazioni chiamando in causa situazioni e protagonisti: dalle ma nifestazioni agli artisti alla critica affrontati in uno sguardo lungo che si proietta oltre lo stesso perimetro cittadino.
Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento

Incontro con l’autore venerdì 17 novembre 2017 ore 17

L’albero del melograno

Presentazione del volume di ​Emilia Manzoli Borsetti

Faust Edizioni, Localbook, Ferrara, 2017
Ne parlerà con l’Autrice Gina Nalini Montanari.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Un borgo collinare di fronte all’Adriatico i cui pochi abitanti sono quasi un’unica famiglia, e una radura da cui si vedono: il mare lontano, un muretto, un capitello, un grande melograno. Lì quattro “amici per la pelle” – Milù, Mauro, Lisa e Franco – sono nati e cresciuti insieme, partecipi delle reciproche gioie e sconfitte con affettuosa solidarietà. Sono amici ai quali la vita riserverà destini diversi – anche sconvolgenti – in altre città, in continenti lontani, ma il desiderio di rivedersi e il senso dell’antica amicizia li riporteranno dove possono ritrovare le loro radici e dove i sogni immensi, talvolta, possono realizzarsi.
Emilia affonda la sua penna nel cuore che ama e con delicata vicinanza e levità lessicale, che si stempera talora in frasi liriche, coglie ogni vibrazione di quel “sentire” che genera e alimenta la vita «all’infinito»” (dalla prefazione di Gina Nalini Montanari).
Emilia Manzoli Borsetti è nata nel 1930 a Ferrara, dove ha lavorato come maestra elementare e dove tuttora risiede. Socia di circoli culturali cittadini, ha vinto premi speciali e ottenuto menzioni e segnalazioni, anche in ambito nazionale, per la poesia. Alcune sue liriche appaiono nel sito Internet dell’Associazione Naturalisti Ferraresi.
È alla sua quarta opera in prosa dopo Un sacco di ricordi (2009), Profumo di caffè (2013) e, per i tipi di questa casa editrice, Un mare di rossi papaveri (2014).
Con il patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi, della Società Dante Alighieri (Comitato di Ferrara) e dell’Associazione Naturalisti Ferraresi.

Conferenze e Convegni sabato 18 novembre ore 10,30

Leopoldo Cicognara, un intellettuale ferrarese tra l’Età napoleonica e la Restaurazione

Convegno e mostra

Leopoldo Cicognara, un intellettuale ferrarese tra l’Età napoleonica e la Restaurazione
Convegno e mostra
Con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) e del Comune di Ferrara.
Il convegno e la mostra intendono mettere in luce il coté ferrarese del conte Leopoldo Cicognara teorico del Neoclassico e presidente della Accademia di Venezia.
Le iniziative vedranno coinvolti la Biblioteca Ariostea di Ferrara (direttore Enrico Spinelli), i Musei d’arte antica di Ferrara (direttore Angelo Andreotti), il Comitato per l’Edizione Nazionale delle opere di Antonio Canova (presidente Gianni Venturi) e la rivista internazionale “Studi neoclassici” (direttore Giuliana Ericani)

– Convegno –
Sala Agnelli ore 10.30
Saluti istituzionali del Consigliere del Mibact Daniele Ravenna, del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e dell’Assessore alla Cultura Massimo Maisto.

Seguiranno, a ribadire il coinvolgimento delle celebrazioni su Cicognara a Venezia:
– la Direttrice delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, Paola Marini
– il Curatore della mostra Canova, Hayez, Cicognara in svolgimento presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, Fernando Mazzocca
– la Presidente dell’Accademia di Venezia, Luana Zanella
– il Direttore generale dell’Accademia di Venezia, Giuseppe La Bruna
– il Direttore scientifico del Simposio veneziano su Leopoldo Cicognara filosofo dell’arte, Alessandro di Chiara
– l’Accademico dei Lincei Andrea Emiliani

Il Convegno ospiterà le relazioni di:
Maria Teresa Gulinelli Sulle tracce di Carolina Cicognara Giglioli
Ranieri Varese, Cicognara e Canova: la morte e la memoria
Gianni Venturi, Il ‘Del Bello’ e la teoria neoclassica dell’arte
Elisabetta Rizzioli, L’officina di Leopoldo Cicognara

– Mostra –
Sala Ariosto ore 12,30
La mostra di pitture e oggetti direttamente appartenuti all’illustre teorico, amico di Canova e dei suoi amici sarà esposta al primo piano della Biblioteca Ariostea.
Curatori: Mirna Bonazza (conservatore della Biblioteca Ariostea), Maria Teresa Gulinelli (curatore collezione archeologiche e numismatiche dei Musei d’arte antica di Ferrara), Ranieri Varese (professore storia dell’arte Università di Ferrara), Gianni Venturi (professore di Letteratura italiana Università di Firenze).

 

biblioteca, conferenza, Letteratura

Carla Lonzi e l’arte in Italia

Incontro con l’autore martedì 7 novembre 2017 ore 17

Un margine che sfugge – Carla Lonzi e l’arte in Italia, 1955-1970

Presentazione del volume di Laura Iamurri

Edizioni Quodlibet 2016
Ne parlano Antonia Trasforini (Unife) e Sandra Rossetti (Unife).
Sarà presente l’autrice Laura Iamurri (Uniroma3).
Carla Lonzi, storica dell’arte e femminista, è stata una delle figure centrali della cultura italiana del dopoguerra. Il libro presenta per la prima volta una ricostruzione integrale della sua attività nella storia e nella critica d’arte, dalla formazione con Roberto Longhi alla pubblicazione del fondamentale volume Autoritratto e ai successivi rari interventi, fino alla fondazione di Rivolta Femminile nel 1970. Basato su documenti inediti e su un vasto corpus di testi a stampa, il libro mostra l’itinerario che ha portato Lonzi a scrivere sui principali snodi dell’arte contemporanea, e ad accompagnare la rivoluzione dei linguaggi artistici degli anni Sessanta con una reinvenzione totale della critica d’arte attraverso un uso non convenzionale del registratore; le sue conversazioni con gli artisti (tra gli altri Accardi, Fabro, Paolini, Fontana, Castellani, Consagra, Kounellis, Pascali, Rotella, Scarpitta, Turcato) hanno inaugurato un modo inedito di fare critica, e insieme hanno contribuito all’elaborazione iniziale del femminismo.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

Incontro con l’autore mercoledì 8 novembre 2017 ore 17

La nostra Africa

Presentazione del libro di Ndjock Ngana

Ne parlano Emanuela Chiang (VIS), Pino Zarbo (casa editrice Fra le righe), Luca Cristaldi (responsabile Campaigning VIS)
La nostra Africa è un libro di poesie, ed è il primo prodotto che nasce tramite il VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo- nell’ambito del progetto “Print your future! sviluppo del settore grafico e tipografico in Etiopia”, realizzato ad Addis Abeba per migliorare le competenze tecnico-professionali dei lavoratori etiopi nel settore delle arti grafiche. Ndjock Ngana, cittadino italiano originario del Camerun, è un mediatore interculturale, poeta della dignità e del dialogo.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni giovedì 9 novembre 2017 ore 17

La Riforma del XVI secolo: il suo significato e la sua attualità

Tavola rotonda

La Riforma del XVI secolo: il suo significato e la sua attualità
Tavola rotonda
Pietro Bolognesi (Istituto di Formazione e Documentazione di Padova) e Guido Dall’Olio (Università di Urbino) si confronteranno sull’impatto che la Riforma ha avuto nel panorama culturale europeo e italiano e sui relativi sviluppi nella società attuale.
Ci sono tanti modi per avvicinarsi alla Riforma protestante del XVI secolo e gran parte di essi hanno la loro legittimità. Si possono individuare i fattori che contribuirono alla Riforma e, a partire da lì, mettere a fuoco la questione. I motivi che determinarono certi eventi sono sempre importanti e meritano grande attenzione. Essi s’intrecciano spesso con questioni ancora più profonde che costituiscono le vere ragioni degli eventi. Un altro modo consisterebbe nello studiare gli aspetti teologici, sociali, culturali della Riforma e cercarne un eventuale nocciolo. Attraverso questo incontro vorremmo tentare d’esplorare non solo il perché della Riforma ma il cosa sia la Riforma. I fattori che sollecitarono la Riforma furono numerosi e significativi, ma si potrebbe individuare un elemento di fondo, un elemento determinante? Cosa fu la Riforma del XVI secolo nella sua più intima natura? Si tratta allora di riflettere su cosa si debb a intendere per Riforma.
Iniziativa a cura dell’Associazione Evangelica CERBI di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 10 novembre 2017 ore 17

A scuola di libertà

Dialogo tra Marco Bertozzi e Nicola Alessandrini

Coordina Daniela Cappagli
Perché gli uomini, fatti per essere liberi, rinunciano con tanta naturalezza alla loro libertà? Perché la quasi totalità delle persone, contro ogni evidenza numerica, si sottomette a un solo uomo? Nel problema che il giovanissimo Étienne de La Boétie (1530–1563) ci consegna in forma di interrogativo si annida la complessità del rapporto tra libertà e dominio, un rapporto tanto più insondabile se si pensa che per ripristinare la libertà originaria non sarebbe necessaria una rivoluzione, basterebbe che il popolo non servisse più il sovrano, “è sufficiente che non faccia nulla”. Il discorso sulla libertà non può prescindere dal suo opposto, il Discorso sulla servitù volontaria, l’oscuro desiderio di sottomissione che sembra caratterizzare il nocciolo dell’esistenza umana. Da questa radice di contraddittorietà, più adatta a turbare che a off rire certezze, emerge tutto il peso di uno dei termini più inflazionati del nostro tempo, su cui ancora riecheggiano le parole del Grande Inquisitore di Dostoevskij: “nulla mai è stato per l’uomo e per la società umana più intollerabile della libertà!”
Per il ciclo “Libertà” a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara