biblioteca, Letteratura

Festival letteratura

GIOVEDI 18 LUGLIO 2019
ORE 21.00

presso la Biblioteca Comunale “G. Pederiali”
Via della Rinascita 6/2, Finale Emilia (MO)

IL FESTIVALETTERATURA
DI MANTOVA
SI PRESENTA

Simonetta Bitasi
presenta le proposte
e i libri di autori ospiti
della XXIII  edizione
del  Festivaletteratura di Mantova
(4 – 8 settembre 2019)

 

Per info:
Biblioteca “G. Pederiali”  tel: 0535.788331
e-mail: biblioteca@comune.finale-emilia.mo.it

   

ORARIO ESTIVO
DA LUNEDI 10 GIUGNO 2019
Lunedì 15.00-19.00
Martedì  9.00-13.00
Mercoledì  9.00-13.00 15.00-19.00
Giovedì  9.00-13.00 15.00-19.00
Venerdì  9.00-13.00
Sabato  9.00-13.00

 

   

 

 

 Biblioteca
Comunale di Finale
Emilia
Viale della Rinascita 6/2,
41034 Finale Emilia (MO)
Tel. 0535/788331
e-mail: biblioteca@comune.finale-emilia.mo.it

 

I nostri servizi:
Prestito libri e riviste
Prestito interbibliotecario
Accesso gratuito a internet
Consulenza bibliografica

I dati sono acquisiti, conservati e trattati
nel rispetto della legge 196/2003

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biblioteca

Estate tra le pagine

Invito alla lettura lunedì 10 giugno 2019 ore 17

​Marco Vannini presenta

Il Pellegrino Cherubico di Angelus Silesius

Introduce Marcello Girone Daloli
Angelus Silesius (1624-1677). Nei distici del suo capolavoro ha riportato in versi i più alti contenuti della tradizione mistica occidentale, classica e cristiana. Il suo “vaso di raccolta”, come lo definì von Balthasar, è stato studiato e apprezzato da tutti i ricercatori e studiosi, religiosi e filosofi, tra cui Hegel e Schopenhauer. Di fatto è stato il “versificatore di Meister Eckhart” e quindi di Margherita Porete che hanno inaugurato una nuova stagione di spiritualità in Occidente.
Marco Vannini. Ci vorrebbe un libro per spiegare il contributo che Vannini ha offerto alla comprensione della religiosità, soprattutto occidentale, con un elenco lunghissimo di libri e scritti curati da lui, tra cui spicca l’immensa opera di Meister Eckhart. La chiarezza e profondità delle sue introduzioni e note sono essenziali per poter attingere dal “Vaso della spiritualità medievale” imprescindibile per chi vuole riflettere sul compito dell’uomo moderno.

Incontro con l’autore martedì 11 giugno 2019 ore 17

Per le vie di Ferrara. Edicole devozionali mariane e simboli religiosi

Presentazione del libro di Daniela Fratti

Prefazione di Diane Yvonne Ghirardo
Faust Edizioni, collana di Arte ‘Centomeraviglie’, 2019
Ne parleranno con l’autrice: Diane Yvonne Ghirardo (University of Southern California), Giovanni Lamborghini (Archivista Ecclesiastico). Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Nel corso dell’evento verranno proiettate numerose immagini rare o inedite.
Trent’anni fa vennero censite 137 immagini mariane in tutto il territorio cittadino, entro e fuori le mura. Per questa breve rivisitazione l’autrice ne ha individuate, in un percorso aggiornato e originale, 84 solo entro la cinta muraria. Come non restare ammirati dalla bella immagine di Madonna con Bambino in Via Belfiore, accanto al civico 40, affrescata a otto metri da terra? O dalla cosiddetta Madonna del Corridoio, posizionata sulla parete del Duomo prospiciente il campanile? Alle immagini mariane esistenti tuttora nel centro storico vanno aggiunte due statue: la Madonna nel cortile del Palazzo Arcivescovile e quella che adorna la fontana nel giardino dell’edificio universitario all’angolo tra Via del Gregorio e Piazza Ariostea. Né si trascureranno altre immagini devozionali ferraresi intra moenia di pregevole bellezza e fattura, quali i molti Crocefissi e le rappresentazioni di San Giorgio, San Maurelio, Sant’Antonio, San Gi ovanni Evangelista, Santa Teresa, San Giuseppe e infine quelle, rubate oppure perdute, di San Pietro e Santa Rita.
Daniela Fratti, laurea in Medicina e Chirurgia e master in Psicopatologia e Scienze forensi, ha esordito come scrittrice fantasy con Cronache gaiane e Il mistero del gioiello assiro, dedicandosi poi alla narrativa con Gli Dei cambiano e infine alla ricerca storica ferrarese, incentrata in particolare sulla figura della donna povera fra Seicento e Ottocento. Ricordiamo Pirinpinpin, componenti pedofile in una fiaba ferrarese; Ferrara risorgimentale e la nascita dell’Asilo Infantile Luisa Grillenzoni; È venuto alla Casa involto nelle straze. San Cristoforo de’ Bastardini, diario del soccorso a donne e bambini nella città di Ferrara fra il XVII e il XIX secolo. Suoi anche alcuni saggi brevi di argomento storico, sempre dedicati a figure femminili ferraresi tra Seicento e Ottocento, comparsi in raccolte e riviste. Ricordiamo ‘La comare di San Cristoforo e l’erboristeria&rsq uo; e ‘Spezie e non solo: arsenico e vecchi “soletti” ’, entrambi scritti a quattro mani con Isabella Bagnaresi e pubblicati nel volume collettivo, a cura dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, Spezieria ferrarese. L’arte degli Speziali e i giardini dei Semplici (Faust Edizioni).
Con il patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, e del Soroptimist International (Club di Ferrara).

Invito alla lettura mercoledì 12 giugno 2019 ore 17

Estate tra le Pagine

A cura della Compagnia del Libro di Ferrara

Come ogni anno torna l’attesissimo evento della Compagnia del Libro dedicato ai consigli per le letture estive. Quali sono i libri che ci hanno colpito maggiormente durante l’anno, quali sono quelli che ci hanno segnato, sono stati tutti indimenticabili o qualcuno avremmo preferito non aprirlo? Grandi classici, novità incredibili, autori noti e vere e proprie scoperte. Saranno libri di blasonate case editrici o di coraggiosi piccoli editori? Lasciatevi guidare su una vera e propria mappa letteraria tra luoghi e autori e decidete dove passerete la vostra estate, tra le pagine di quale libro vi accoccolerete.
La Compagnia del Libro saluta anche tutti i suoi aficionados vecchi e nuovi dando appuntamento con grossissime novità a ottobre 2019.
Un saluto in rigoroso ordine alfabetico da: Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Linda Morini, Enrico Neri, Elisa Orlandini, Matteo Pazzi, Eleonora Pescarolo, Stefano Poledrelli, Sara Suzzi, Alessandro Tagliati e Sabina Zanquoghi.

Conferenze e Convegni giovedì 13 giugno 2019 ore 16,30

R. L. Stevenson e l’Isola del Tesoro

Risonanze emotive e temi psicologici nelle opere e nella vita di Robert Louis Stevenson

A cura di Stefano Caracciolo
Si conclude con questo evento il ciclo di conferenze curato con immutato successo da ben dodici anni dal professor Caracciolo. In questo ultimo incontro il professor Caracciolo si occuperà di un insuperato maestro di romanzi di genere avventuroso, autore di uno dei libri per ragazzi più celebre di tutti i tempi. Un romanzo di formazione che spalanca una finestra sulla vita umana e sulle sue contraddizioni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 14 giugno 2019 ore 17

Conoscere, discernere, amare: una vera costruzione di sè

Lectio magistralis del teologo Nicholas Naliato

Traduzione e commento alla Prima Lettera di Giovanni
Edizioni La Carmelina, 2019
La Prima lettera di Giovanni è una tradizionalmente attribuita a Giovanni apostolo ed Evangelista e inclusa tra i libri del Nuovo Testamento. I destinatari della lettera sono pagani delle comunità dell’Asia Minore che si sono convertiti al Cristianesimo ed ha lo scopo di richiamare le comunità cristiane all’amore fraterno e di metterle in guardia verso i falsi maestri . La comunione con Dio e con suo Figlio, che si realizza con la verità, l’obbedienza, la purezza, la fede e l’amore è al centro della dottrina della prima lettera che Naliato ha tradotto e commentato.
Nicholas Naliato è nato a Lendinara nel 1982, attualmente vive in provincia di Rovigo. Ha studiato Teologia e Ingegneria civile, si dedica allo studio della Sacra Scrittura ed insegna privatamente matematica, fisica e chimica. Dopo gli studi di Teologia ha coltivato la passione per l’ebraico biblico e il greco biblico traducendo molti testi sia dell’Antico Testamento che del Nuovo Testamento.
A cura di La Carmelina Edizioni

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Giovanni Battista Riccioli

Conferenze e Convegni martedì 28 maggio 2019 ore 17

Il geoeliocentrismo ‘assoluto’ di Giovanni Battista Riccioli tra Galileo, Keplero e Newton

Conferenza di Flavia Marcacci (Pontificia Università Lateranense)

Con lo sviluppo in serie di Fourier ogni curva è riconducibile a funzioni circolari. Tolomeo aveva avuto dunque ragione spiegando il cielo con circoli eccentrici, epicicli ed equanti? Non dopo l’introduzione del telescopio, che aveva fornito dati incontrovertibili: il sistema geocentrico non poteva funzionare. Alcuni astronomi provarono a verificare il sistema geoeliocentrico di Tycho Brahe con il nuovo strumento scoprendo che poteva funzionare, il Ferrarese Giovanni Battista Riccioli elaborò un’originale variante di questo sistema del mondo intermedio, inventando il metodo a epic-epicyclos e riformulando le leggi di Kepler. Gli mancava di rilevare la parallasse ma sapeva che gli strumenti del tempo erano troppo deboli: eppure giudicava la sua ipotesi di mondo absoluta, la migliore in circolazione. Un caso interessante di sottodeterminazione di una teoria, abilità matematica e sperimentale o incapacità di adattarsi alle novità del secolo?
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Conferenze e Convegni mercoledì 29 maggio 2019 ore 17

Le varianti testuali della Divina Commedia

Lectio Magistralis di Paolo Trovato

Lectio Magistralis di Paolo Trovato, docente di Storia della Lingua Italiana all’Università di Ferrara
“Ma che senso ha, nel 2019, che all’università di Ferrara si modifichi il testo della Divina Commedia?”. Qualche spiegazione e qualche esempio di novità testuali.
Introducono Federica Graziadei e Giuseppe Ferrara
Come succede per moltissimi altri scrittori dell’antichità o del Medioevo o del Rinascimento (gli autori dei vari libri della Bibbia, tutti i classici latini, Shakespeare), di Dante non abbiamo neanche una riga autografa. In tutti questi casi abbiamo solo copie più o meno fedeli (è difficile copiare un’opera lunga senza commettere un certo numero di errori, a volte molto gravi). Di conseguenza, il testo della Bibbia, quelli di Virgilio, Ovidio, Cicerone, quello di Dante sono, in parte, frutto di ipotesi ricostruttive a partire dal confronto dei manoscritti. Nel caso di Dante il confronto si è limitato a lungo solo a una piccolissima parte (al massimo il 5%) delle copie manoscritte superstiti, che sono 580 (le edizioni degli ultimi 50 anni riproducono tutte la ricostruzione di Giorgio Petrocchi, 1966-1967). Ma l’estensione della ricerca a tutti i 580 manoscritti, portata avanti a Ferrara dal 2003, ha permesso di prendere in considerazione varianti testuali in precedenza ignote agli studiosi, che almeno in qualche caso sembrano preferibili a quelle del testo oggi in uso.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
Per “I Mercoledì dell’Ippogrifo” a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Incontro con l’autore giovedì 30 maggio 2019 ore 17

Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte

Presentazione del libro di Renato Bruni

Codice Edizioni, Torino 2018
Dialogano con l’autore il filosofo Marco Bertozzi e lo storico dell’arte Giovanni Sassu.
Usare delle opere d’arte come portali per parlare di piante, di come funzionano senza di noi, di come noi uomini ci siamo relazionati con loro. Non spiegare perché Lucas Cranach abbia messo un garofano in mano ad Anna Cuspinian o perché a Carlo Crivelli piacciano i cetrioli e neppure raccontare della passione di Bernardino Luini per le aquilegie. Scovare opere nelle quali un particolare o una sfumatura siano punti focali per aprire una finestra insospettata su un tema scientifico, unendo le reciproche meraviglie. E, trovando i linguaggi migliori affinché ciascuno di questi temi faccia godere lo spettatore, immaginare di farne una mostra. E’ questa la sfida affascinante posta al mondo della cultura dal celebre botanico Renato Bruni – già autore di Erba Volant e Le piante sono brutte bestie – nella sua nuova opera Mirabilia. La botanica nascosta nell’arte.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
L’incontro è promosso dall’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 31 maggio 2019 ore 17

I custodi dell’aurora

Presentazione del libro di Stefano Caranti

Dialoga con l’Autore Giuseppe Ferrara
L’innovativa silloge è costituita da poesie e video poesie ed è parte integrante del progetto “Videopoesie in tour” che ha varato nel 2018 con una finalità molto importante: valorizzare la parola e la poesia con una nuova forma comunicativa, dove il tradizionale testo poetico viene “trasformato” e affiancato da una nuova dimensione artistica di straordinario impatto emotivo e multisensoriale, la videopoesia, un’esperienza coinvolgente che unisce la suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce.
I custodi dell’aurora sono tutti quei cercatori che hanno trovato una luce nel buio del nostro tempo e che ora custodiscono preziosamente e vigilano con l’aiuto di altri “energie”, contro le azioni e gli attacchi del male in un mondo distorto e rovesciato. Nell’edizione cartacea ogni libro è numerato a mano e i contenuti multimediali sono fruibili attraverso l’uso di qr-code dinamici appositamente creati con i quali l’autore può anche interagire con il lettore.
Stefano Caranti è nato a Imola e residente a Santa Maria Maddalena (RO). Consulente informatico, ha iniziato a scrivere poesie nell’età dell’adolescenza e presentato nel 2008 la sua opera prima dal titolo “Cercatori d’albe – ombre e luce” pubblicata in self- publishing. Coniugando la passione per la poesia e la professione di informatico ha iniziato a realizzare dal 2008 opere videopoetiche, portando tra la gente questo metodo di comunicazione avvalendosi della più moderna tecnologia per avvicinare il pubblico al mondo poetico. Sta sperimentando nuove tecniche di realizzazione per videopoesie d’autore e video narrazioni, con il coinvolgimento anche dei ragazzi delle scuole con enorme gradimento ed entusiasmo, un’espressione artistica di straordinario impatto emotivo e multisensoriale che unisce la forza della suggestione evocativa dei versi lirici con la potenza delle immagini, musica e voce , un connubio moderno e classico fatto di tradizione e tecnologia per toccare le più varie tematiche del mondo.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Mostre Dal 13 aprile al 15 giugno 2019

I colori delle Arti

Statuti miniati delle antiche corporazioni ferraresi tra i secoli XIV e XVIII

In Sala Ariosto
L’esposizione si connota per la presenza di preziosi codici miniati scelti dal Fondo Statuti delle Arti della Biblioteca Comunale Ariostea. La curatrice della mostra, Mirna Bonazza, responsabile della Sezione Manoscritti e Rari dell’Ariostea e dell’Archivio Storico, ha infatti selezionato tra i codici statutari delle antiche corporazioni ferraresi esemplari manoscritti di particolare valore sia sotto il profilo contenutistico, per la ricchezza di notizie che concernono l’ambito giuridico, politico, storico, economico, che iconografico per lo studio della miniatura di varie epoche. Le vetrine ospitano manoscritti che abbracciano un arco cronologico che va dal Trecento, dall’approvazione dei primi Statuti medioevali e dei provvedimenti successivi disposti dagli Estensi, e in seguito dai Cardinali Legati in epoca Pontificia, sino alla soppressione delle Arti alla fine del Settecento. Il percorso espositivo principia con l’Arte d ei Callegari, di cui si possiede la testimonianza più antica, trascritta nel 1342 ma risalente al 1112, che aveva la propria sede nel Palazzo di San Crispino. Il codice, membranaceo del secolo XIV con aggiunte posteriori dei secoli XV-XVIII, presenta miniature di singolare espressione. L’esposizione pone poi l’accento sull’Arte dei Sarti, sotto la protezione di Sant’Omobono, in uno dei codici statutari più antichi posseduti dalla Biblioteca Ariostea, risalente al 1372, la cui miniatura illustra San Giorgio, nell’atto di trafiggere il drago, e la principessa fra due cimieri a testa d’aquila bianca, emblemi che rappresentano Niccolò II d’Este e Alberto V d’Este. Un altro codice di singolare pregevolezza per le sue miniature, all’anno 1382, in cui è sottoscritto il nome del miniatore – Girardus – è lo Statuto e Matricola dell’Arte dei Mastellari. Trovano, altres& igrave;, posto nelle vetrine altri esemplari manoscritti le cui miniature costituiscono un iter cronologico nei secoli susseguenti rappresentativo della documentazione in esso contenuti. Pertanto le arti dei drappieri, dei brentatori, dei merciai, degli orefici con miniature del Quattrocento; l’arte dei barbieri, o barbitonsori, e parrucchieri con miniature cinquecentesche, costituite da fregi a grottesche; dei bastaroli, assaggiatori e crivellatori a rappresentare il Seicento, e a conclusione dei marangonifalegnami – i cui nomi dei matricolati, per i secoli XVII-XVIII, sono inseriti in ricche cornici decorate, arricchite sovente da elementi naturalistici e da utensili che simboleggiano l’Arte.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca Ariostea (lun-ven 9-19 sab 9-13)
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

biblioteca

Italiani in Messico

Conferenze e Convegni lunedì 20 maggio 2019 ore 16,30

Da spazio verde a giardino. La trasformazione di luoghi pubblici e privati

Conferenza di Raffaella Piva

Introduce Gianna Borghesani
L’architetto Raffaella Piva Piva presenterà alcuni dei progetti più interessanti ai quali ha lavorato in questi anni: il proprio giardino e quelli della Palazzina di Marfisa e di Casa Niccolini, nuova biblioteca per i ragazzi del Comune di Ferrara.
Interventi di Germana Nigrelli, esperta di giardini e piante, e di Raffaela Vitale, architetto, direttore dei lavori di recupero di casa Niccolini.
Al termine della conferenza, se le condizioni lo permetteranno, visita al giardino di Casa Niccolini per godere la vista della maestosa Paulonia.
A cura del Garden Club Ferrara

Incontro con l’autore martedì 21 maggio 2019 ore 17

Detti e motti e loro origine

Presentazione del libro di Carla Baroni

Stravagario editore, 2019
Dialoga con l’autrice Tito Manlio Cerioli
Lettori Patrizia Fiorini e Sandro Mingozzi
Il volume, come dice il titolo, si occupa di un’infinità di modi di dire la cui origine per alcuni è molto conosciuta, per altri un po’ meno. L’autrice si è divertita a raccoglierli nel corso degli anni pescando un po’ dappertutto con l’intento di divertire anche chi li leggerà. Si tratta di briciole di cultura frammiste a fantasiose notizie che sanno molto della presa in giro ma che sono state inserite per la loro intensa sapidità. Un libro, quindi, senza grandi pretese ma all’insegna della cultura popolare e del buonumore.
Carla Baroni, il cui cognome completo è Baroni Parmiani, è nata a Cologna Veneta in provincia di Verona. Ben presto, però, si è trasferita a Ferrara dove tuttora vive e dove ha compiuto tutti gli studi che si sono conclusi con due lauree, una in Scienze matematiche e l’altra in Giurisprudenza. Ha insegnato matematica in diverse scuole secondarie. Ha iniziato a scrivere poesie a tredici anni, ma solo da qualche anno partecipa attivamente ai concorsi letterari ricevendo molteplici riconoscimenti sia per l’edito che per l’inedito tra cui più volte il primo premio al “Pietro Niccolini” che consacra i letterati ferraresi. Fa parte anche dell’Italian Poetry Association che riunisce i poeti più significativi dal novecento ad oggi. Ha pubblicato oltre una ventina di libri prevalentemente poemetti e inoltre una traduzione insieme alla madre Rina Buroni delle Bucoliche di Virgilio in endecasillabi (N uovecarte, 2018).
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019

Eventi mercoledì 22 maggio 2019 ore 17

Italiani in Messico. Architetti, ingegneri, artisti tra i secoli XIX e XX

A cura di Olimpia Niglio e Martin Checa-Artasu

La cultura dell’architettura e dell’arte italiana in Messico tra storia e contemporaneità (Olimpia Niglio)
Riscoprendo storie dimenticate di architetti e scultori italiani in Messico (Martin Checa-Artasu)
Presenta il volume Marco Petrelli, professore ordinario di Restauro Architettonico all’Università di Bologna.
Lucio Scardino e Cinzia Ammirati approfondiscono la figura dell’architetto ferrarese Adamo Boari e dialogano con i curatori.
Il volume permette di conoscere l’importante contributo al Messico di vari professionisti italiani nei campi dell’architettura, dell’ingegneria e delle arti. Un libro che getta le basi per un ulteriore approfondendo dei percorsi professionali e del talento di questi migranti.
Olimpia Niglio, Architetto, specializzata in conservazione dei beni architettonici, master in Management dell’Arte, PhD e post PhD, è professore di Storia dell’Architettura comparata. Già professore presso la Kyoto University in Giappone e la Universidad de Bogotá Jorge Tadeo Lozano in Colombia. Dal 13 dicembre 2018 è stata nominata Direttore del Ministero della Cultura presso AIRC International Research Center, quartiere ONU a Vienna, quale responsabile delle politiche culturali e di formazione per le diverse sedi del Centro presenti nel mondo. È responsabile di una unità di ricerca sulla storia dell’architettura italiana in Messico in collaborazione con la UAM Iztapalapa di Città del Messico ed è membro del gruppo di ricerca CONACYT “Centros Históricos de Ciudades Mexicanas” dell’Universidad Nacional Autonoma de México. È autore di numerose monografie (in diverse lingue) nel settore della storia e del restauro dell’architettura nonchè visiting professor presso diverse università sia asiatiche che americane. Dal 2004 è direttore scientifico della rivista internazionale di architettura EdA Esempi di Architettura.
Martín M. Checa-Artasu, catalano, nato a Barcellona è geografo e storico dell’architettura. PhD in Geografia Umana presso l’Università di Barcellona in Spagna. Si trasferisce in Messico dove assume  l’incarico di professore ordinario in Geografia Umana presso il Dipartimento di Sociologia dell’Universidad Autónoma Metropolitana, Unidad Iztapalapa a Città del Messico. È membro del Sistema Nazionale della Ricerca e del CONACYT del gruppo “Centros Históricos de Ciudades Mexicanas”. È membro dell’Academia Mexicana de Ciencias e di ICOMOS México. È coordinatore di numerosi progetti di ricerca ed in particolare si occupa della storia e della cultura europea in America Latina. Moltissime le pubblicazioni al suo attivo.

Conferenze e Convegni giovedì 23 maggio 2019 ore 17

Baruch Spinoza: il maestro della necessità e il pensiero come cristallo

Ne parleranno Nicola Alessandrini e Cinzia Carantoni

“Possano l’ira e la collera del Signore ardere, d’ora innanzi quest’uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e cancellare il suo nome dal cielo”. Ad attirare su di sé la severa maledizione della comunità israelitica di Amsterdam, nel 1656, è il giovane Baruch Spinoza. Fulgido esempio di razionalista moderno, Spinoza incarna il modello per eccellenza di intellettuale indipendente, sobrio, dedito alla scienza e alla ricerca della verità.
I suoi due capolavori, il Tractatus theologico-politicus e l’Ethica more geometrico demonstrata, mettono a punto l’idea di una Natura-Dio-Sostanza infinita, rigorosamente immanente, capace di risolvere l’aporia cartesiana tra res cogitanse res extensa. Ma è nell’orizzonte politico che lo spinozismo mostra eloquentemente la propria anomalia rispetto alla modernità: là dove Hobbes promuove un modello politico fondato sulla rappresentanza del sovrano, la Sostanza immanente di Spinoza riscopre il fondamento concreto della politica nel suo soggetto originario: la moltitudine.
Per il ciclo “Maestri” a cura dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi venerdì 24 maggio 2019 ore 17

Apollo 10: guarda che Luna

Reading poetico “pre e post 1969” del Gruppo Scrittori Ferraresi

Coordinano Giuseppe Ferrara e Federica Graziadei
Lo sbarco dell’uomo sulla luna (sbarco!) nel Luglio del 1969, in Italia, più che in qualunque altro paese occidentale, fu seguito da un intenso dibattito culturale. L’Italia aveva avuto e conservava un certo commercio letterario con la luna: era (ed è) il Paese di Astolfo e del suo epico viaggio in groppa all’Ippogrifo. E poi, non eravamo, noi italiani, già stati in un certo senso sulla luna? Non ne avevamo, più di tutti gli altri, una consuetudine maggiore grazie a Galileo, primo scienziato a studiarla sistematicamente, a Leopardi che dialogò in termini cosi moderni con lei? (“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna? Sorgi la sera, e vai, Contemplando i deserti; indi ti posi. Ancor non sei tu paga...”).
Con questo incontro il Gruppo Scrittori Ferraresi e il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara vogliono ricordare e rendere omaggio in un modo insolito a questa grande epopea umana che ha portato realmente degli uomini a passeggiare sul suolo lunare. Gli ultimi a essere arrivati così vicino da poterla toccare sono stati gli astronauti dell’Apollo 10, la missione precedente a quella dello sbarco vero e proprio del Luglio del 69. Nel maggio di quello stesso anno, possiamo dire, che gli uomini dell’Apollo 10 videro la Luna, per conto dell’umanità, un’ultima volta. Fino a quel momento sul nostro satellite erano già arrivati poeti, filosofi, artisti e musicisti ma anche animali come ippogrifi, draghi e perfino conigli e vi erano stati, per così dire, tutti gli amanti di Peynet! Quel maggio del 69 però ha chiuso l’era di una esplorazione mitologica, artistica e romantica per aprirne una nuova: scientifica, tecnica e… cosmica.
Con il reading poetico si cercherà di raccontarlo, o meglio, trattandosi di poesia, di cantarlo iniziando proprio da Tom Stafford (comandante), John W. Young (pilota del modulo di comando) ed Eugene Cernan (pilota del modulo lunare), gli uomini dell’Apollo 10: gli ultimi terrestri che videro la Luna.
L’incontro è inserito nel calendario del “Maggio dei libri 2019
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

biblioteca

Savitri – La Scoperta dell’Anima e la Vittoria sulla Morte

Incontro con l’autore lunedì 13 maggio 2019 ore 17

SRI AUROBINDO: “SAVITRI – Leggenda e Simbolo”

Il Poema della Vittoria sulla Morte: risonanze bibliche e Yoga integrale. Dalla cosiddetta ‘Caduta’ alla Resurrezione dei Morti.

Marcello Girone Daloli introdurrà Paola De Paolis, traduttrice del Poema, che torna a Ferrara in occasione della riedizione, riveduta e aggiornata, del capolavoro poetico di Sri Aurobindo “Savitri – Leggenda e Simbolo” (Prefaz., Introduz. e Note di P. De Paolis).
Nel 2016 presentò alla Biblioteca Ariostea, il suo libro Savitri – La Scoperta dell’Anima e la Vittoria sulla Morte (ed. La Lepre) contenente, fra l’altro, il testo del copione dell’omonima sua riduzione teatrale del “Savitri” di Sri Aurobindo, rappresentata all’Auditorium di Roma nel 2007.
Paola De Paolis. Poeta e saggista, già ricercatrice di Letterature Comparate all’Università di Roma, dove pubblicò alcuni saggi sull’influenza degli autori classici latini e greci nelle opere di Sri Aurobindo, aurovilliana dal 1988, ha tradotto i capolavori di Sri Aurobindo: Savitri – Leggenda e Simbolo (2 voll., ed. Mediterranee), La Vita Divina (2 voll., ed. Mediterranee), Lettere sullo Yoga (6 voll., ed. Arka); ed anche Eckhart Tolle e Sri Aurobindo” – Due punti di vista sull’illuminazione, di A.S. Dalal (ed. La Lepre), e Uno – Sperimentare l’Unità con Tutto Ciò che E’, di Rasha (ed. Stazione Celeste).

Conferenze e Convegni martedì 14 maggio 2019 ore 17

Pellegrino Prisciani: umanista, storico e antiquario

Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae

Conferenza di Alberto Andreoli
Si conclude con questo incontro il ciclo di conferenze organizzato da Alberto Andreoli in occasione del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518). Come noto, l’opera di maggior impegno dell’umanista e ‘officiale estense’ è costituito dalle Historiae (o Annales) Ferrariae, tuttora in gran parte inedite, i cui manoscritti autografi si conservano nella biblioteca dell’Archivio Storico di Modena. Dei cinque libri pervenuti (I, IV, VII, VIII, IX), quello che sembra avere avuto la maggiore diffusione – e sul quale si porta segnatamente l’attenzione in questa sede – è il primo. La disamina dei 48 capitoli in cui esso è articolato consente uno scandaglio esaustivo delle fonti utilizzate (letterarie, epigrafiche, itinerarie, toponomastiche, orali, ecc.), del metodo di studio applicato (ricerca d’archivio, rilevamento archeologico del terreno) e dei molteplici campi d’indagine affrontati dalla ricerca geografico-storica, marcatamente interdisciplinare, dell’antiquario ferrarese.
Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso”– 4a edizione. A cura della Deputazione provinciale ferrarese di storia patria, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, la Biblioteca Comunale Ariostea, l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Università di Ferrara.

Eventi mercoledì 15 maggio 2019 ore 16

GIOVAN BATTISTA GIRALDI CINTHIO

Note critiche all’«Orlando Furioso» (Classe I 377 e Classe I 406 della BCAFe)

Edizione critica a cura di Marco Dorigatti e Carla Molinari
«Quaderni dell’ISR», 4 Collana dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara diretta da Gianni Venturi e Marco Bertozzi Ferrara, Edisai, 2018
Introducono i lavori Angelo Andreotti (direttore della Biblioteca Comunale Ariostea) Marco Bertozzi (direttore dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara) Paola Zanardi (presidente dell’Associazione “Amici della Biblioteca Ariostea”)
Intervengono Renzo Cremante, Giorgio Forni, Marco Dorigatti, Carla Molinari
Presiede e modera Gianni Venturi
Si tratta dell’edizione, condotta con criteri filologici e provvista di commento al testo, di due frammenti, conservati in altrettanti codici di Classe I della Biblioteca Ariostea, contenenti interessanti annotazioni critiche sull’Orlando furioso autografe di Giovan Battista Giraldi Cinthio, noto letterato ferrarese e segretario di Ercole II d’Este.
In collaborazione con l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 16 maggio 2019 ore 16,30

Musica (Nino Rota) e Cinema (Federico Fellini): le radici psicologiche di un’amicizia

Uno sguardo psicobiografico sulla amicizia tra Nino Rota e Federico Fellini

A cura di Stefano Caracciolo
Prosegue con immutato successo da ben dodici anni il ciclo di conferenze dedicate alla psicologia. In questo incontro il professor Caracciolo coniuga due sue grandi passioni: la musica e il cinema. Un celebre compositore italiano, autore di straordinarie colonne sonore, e uno dei registi più importanti della storia del cinema, premiato con cinque Oscar.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 17 maggio 2019 ore 17

Due metà di uno

Presentazione del libro di Claudia Pompei

Albatros editore, 2018
Dialoga con l’autrice Tiziana Pompei
Questa è la storia di un grande amore, proibito, tormentato, quasi impossibile. Un’opera in cui si si respira tutta l’urgenza dell’amore, quello atteso e sognato. L’autrice con grazia e consapevolezza scende nei meandri più nascosti dei sentimenti, dove desiderio e pudore si rincorrono. Due spiriti affini, due destini legati, due anime unite, perché loro “erano sempre stati, semplicemente, uno. Due metà che si ricongiungevano per non essere più separate, appagate e felici nella loro completezza”.
Claudia Pompei è nata a Roma, dove è cresciuta e ha studiato. Dopo aver svolto diversi lavori nell’ambito dei servizi, è diventata moglie e mamma. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo libro “Due metà di uno”. Attualmente sta scrivendo il suo secondo libro.
Parte del ricavato dalla vendita del libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente.

biblioteca

Casa Niccolini

Si svolgerà venerdì 3 maggio alle ore 10 in Via Romiti 13, alla presenza delle autorità cittadine, l’inaugurazione della nuova Biblioteca per ragazzi e ragazze “Casa Niccolini”.
Con l’avvio delle attività didattiche e culturali nella nuova struttura bibliotecaria si sta completando il progetto del Polo delle Carte avviato più di dieci anni fa con l’Archivio Storico Comunale di Via Giuoco del Pallone. La biblioteca, che perfeziona il prezioso percorso di promozione del libro e della lettura per i piccoli utenti e le loro famiglie, si è ufficialmente insediata in quella che fu l’abitazione del senatore del Regno Pietro Niccolini, personaggio di primo piano nella Ferrara di fine Ottocento e dei primi del Novecento, sindaco della città e fondatore della Società Dante Alighieri.
Va segnalato che gli arredi della biblioteca e del deposito sono stati finanziati con fondi dell’Istituto Beni Artistici Culturali Naturali Emilia-Romagna e della Fondazione Lascito Niccolini.
La nuova e funzionale struttura è stata realizzata sulla base di moderni criteri di sostenibilità ambientale e utilizza un pozzo geotermico.
Il collegamento con la Biblioteca Ariostea è assicurato da un breve percorso lastricato che congiunge i due giardini.

Il taglio del nastro non concluderà l’inaugurazione, ma darà il via ad una serie di letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.

Il programma prevede:
Venerdì 3 maggio alle ore 10 si svolgerà il taglio del nastro alla presenza delle  autorità. Poi, la narratrice-attrice Silvia Dambrosio accompagnerà gli alunni di alcune classi alla scoperta della biblioteca impersonando un libro vivente.
Nel pomeriggio la biblioteca aprirà alle 15, mentre le iniziative cominceranno alle 17 con l’entomologo-scrittore Gianumberto Accinelli che presenterà il suo ultimo libro “I fili segreti della natura”, una divertente introduzione all’ecologia adatta per i ragazzi dagli otto anni in su.
Seguirà, alle 18, per i più piccoli, storie divertenti e imprevedibili con la scoppiettante Teresa Fregola e il suo variopinto gilet.

Sabato 4 maggio alle ore 9,30 si comincerà con “La biblioteca si mette in gioco” – giochi di società e tavoli a disposizione per tutta la famiglia, o gruppi di amici, bambini e ragazzini, sotto la guida di Daniele Ferri, l’inventore del gioco di carte Vegetables, ormai diffuso a livello internazionale, ma esperto giocatore su tanti altri fronti. Un assaggio di quello che potrà accedere a novembre durante l’IGD@your library (Giornata Internazionale del gioco in biblioteca) cui la biblioteca Casa Niccolini prossimamente aderirà.
Durante tutta la giornata si svolgeranno momenti di lettura ed alta voce a cura dei volontari raccontastorie Marcello Brondi e Silvia Dambrosio che si alterneranno con i ragazzi della “Tana delle storie”.

biblioteca

L’educazione impossibile

Conferenze e Convegni lunedì 29 aprile 2019 ore 17

Il pensiero creativo come nuova sfida alla società dell’informazione

Conferenza di Cinzia Carantoni – Wasp Project Management

Introduce Daniela Cappagli
In una società in cui l’informazione è sempre più bene comune e opensource, la creatività si afferma come linguaggio efficace e processo distintivo nella rielaborazione dei dati. Alla luce di un’interpretazione classica del concetto di creatività vorrei affiancare una riflessione sulla creatività come esigenza attuale sempre più pressante per le nuove tecnologie. Necessitando di rielaborare insiemi di dati quantitativamente vasti di grande varietà e in rapida evoluzione (big data), il settore tecnico-scientifico non può più prescindere da quello umanistico per definire il suo linguaggio.
Per il ciclo “I colori della conoscenza – La lingua e i linguaggi”  a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore martedì 30 aprile 2019 ore 17

​L’educazione impossibile: ricerche sullo smarrimento del senso dell’educare

Con la presentazione dei volumi Didattica Minima di Mino Conte e Saggezza e cura nell’azione educativa di Cristian Simoni

Interverranno: Anita Gramigna (Università di Ferrara), Annachiara Gobbi (Università di Padova)  e Sara Magaraggia (Università di Padova)

Didattica Minima di Mino Conte
Libreriauniversitaria
La scuola è da sempre attraversata da tensioni, interessi, speranze, processi riformatori, crisi e risvegli. Luogo di incontri a volte decisivi per la formazione dello sguardo colto e intelligente sul mondo, a volte meno felici, distorsivi e frustranti. Il volume tenta una lettura anacronistica della scuola come oggi si presenta, un’analisi non coincidente con lo spirito del tempo ma retta da un atteggiamento critico, che sceglie di prendere una posizione non usuale, orientata a rendere visibile il negativo, la costellazione di quei fattori extra pedagogici che determinano le vicende scolastiche, il senso stesso dell’insegnare e il destino del sapere. Perché tradurre la lingua della nostra scuola e ricondurla alle sue fonti di significazione assume oggi un significato etico e politico che investe le azioni quotidiane responsabilizzando chi lavora al suo interno.

Saggezza e cura nell’azione educativa di Cristian Simoni
Vita e Pensiero
Questo volume tratta di questioni antropologiche ed etiche legate all’azione educativa e si propone di offrire una definizione di azione educativa stessa che eviti il paradigma tecnico-strumentale. Per fare questo viene recuperata l’idea di prassi aristotelica, riletta in chiave prettamente educativa, come prassi bisignificante fronetico-epimeletica (della saggezza e della cura). La prima parte, dal tenore gnoseo-antropologico, recuperando il concetto di opposizione polare di Romano Guardini tenta di presentare una giustificazione antropologica dell’agire educativo, ovvero di indagarne un senso più profondo, legato all’idea guardiniana di essere umano come concreto vivente e come capace di agenzialità (concetto quest’ultimo che viene proposto per riassumere la condizione agente dell’uomo). La sezione seguente dell’opera, articolata in sette tesi, facendo tesoro delle acquisizioni antropologiche stesse, mette in seria que stione alcuni concetti largamente diffusi e ben considerati dal discorso pedagogico attuale e ne propone, a seconda dei casi, un superamento o un’integrazione.

Invito alla lettura giovedì 2 maggio 2019 ore 17

CHI L’HA LETTO? Andrea Camilleri e il suo Commissario Montalbano

Viaggio nel mondo dello “sbirro” più amato d’Italia

Conversano con i lettori il Colonnello della Guardia di Finanza Fulvio Bernabei e il responsabile delle Attività Culturali del Servizio Biblioteche e Archivi Fausto Natali.
Dopo Elena Ferrante e Umberto Eco è il turno di Andrea Camilleri, lo scrittore italiano più venduto all’estero. I romanzi con protagonista il Commissario Montalbano, infatti, sono stati tradotti in 40 lingue e hanno venduto quasi venti milioni di copie. Parleremo di un autore, regista, sceneggiatore e produttore di grande successo – da segnalare che anche le riduzioni televisive di celebri polizieschi come “Il Tenente Sheridan” e il “Commissario Maigret” sono opera del genio di Camilleri – e del suo personaggio più famoso.
L’incontro, che si avvarrà di immagini, filmati e letture, comincerà con una breve descrizione del celebre “sbirro” e del suo autore, per lasciare poi spazio a “chi l’ha letto”…
In tempi di supereroi, come fa ad avere tutto questo successo un “antieroe” che parla un siciliano inventato? Come mai Camilleri nei suoi romanzi parla poco di mafia? Perchè Catarella si schianta sempre contro la porta del Commissario? 
Queste alcune delle domande, fra il serio e il faceto, alle quali cercheremo di rispondere tutti insieme.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Eventi venerdì 3 maggio 2019 ore 10 in Via Romiti 13

Inaugurazione della nuova biblioteca per ragazzi “Casa Niccolini”

Un altro luogo magico per la promozione del libro e della lettura per i piccoli utenti e le loro famiglie

Si svolgerà venerdì 3 maggio alle ore 10 in Via Romiti 13, alla presenza delle autorità cittadine, l’inaugurazione della nuova Biblioteca per ragazzi e ragazze “Casa Niccolini”.
Con l’avvio delle attività didattiche e culturali nella nuova struttura bibliotecaria si sta completando il progetto del Polo delle Carte avviato più di dieci anni fa con l’Archivio Storico Comunale di Via Giuoco del Pallone. La biblioteca, che perfeziona il prezioso percorso di promozione del libro e della lettura per i piccoli utenti e le loro famiglie, si è ufficialmente insediata in quella che fu l’abitazione del senatore del Regno Pietro Niccolini, personaggio di primo piano nella Ferrara di fine Ottocento e dei primi del Novecento, sindaco della città e fondatore della Società Dante Alighieri.
Va segnalato che gli arredi della biblioteca e del deposito sono stati finanziati con fondi dell’Istituto Beni Artistici Culturali Naturali Emilia-Romagna e della Fondazione Lascito Niccolini.
La nuova e funzionale struttura è stata realizzata sulla base di moderni criteri di sostenibilità ambientale e utilizza un pozzo geotermico. Il collegamento con la Biblioteca Ariostea è assicurato da un breve percorso lastricato che congiunge i due giardini.
Il Il taglio del nastro non concluderà l’inaugurazione. Venerdì 3 e sabato 4, infatti, sono previsti letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi. Il programma dettagliato sarà diffuso nei prossimi giorni.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 3 maggio 2019 ore 17

Le nozze oltre il Mariage, ovvero lo strano connubio del molteplice

Conferenza di Simone Brunetti (Università di Siena)

Non ho fatto una traduzione di questa eccellente commedia, ma una imitazione, piuttosto, e vogliamo dire un estratto”. Le parole che l’autore premette al libretto non ci devono ingannare. Al di là della raffinata opera di transcodage, il primo frutto della collaborazione di Da Ponte con Mozart ci offre un lavoro in cui il processo “imitativo” ha generato non un semplice adattamento, ma una creazione funzionale e, allo stesso tempo, straordinariamente originale.  In essa, l’ipotesto di Beaumarchais sembra dialogare costantemente con diversi modelli letterari e teatrali che scavano propri percorsi carsici per poi affiorare, a volte, con stupefacente naturalezza.
Per il ciclo Libri in scena, in occasione dell’opera Le nozze di Figaro, in scena al Teatro Comunale il 3 e il 5 maggio.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

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Vivere è scrivere

Eventi lunedi’ 4 marzo 2019 ore 17

Vivere è scrivere. Una biografia visiva di Giorgio Bassani

A cura di Portia Prebys e Gianni Venturi

Edisat Ferrara, 2019
Dopo i saluti delle autorità il libro verrà commentato da Portia Prebys, Gianni Venturi, Alessandra Guzzinati con gli interventi di alcuni eccellenti collaboratori tra quelli che hanno scritto sul libro e che sono Umberto Caniato, Claudio Cazzola, Anna Dolfi, Dora Liscia, Daniele Ravenna, Roberto Roda.
Questo libro nasce dalla necessità di proporre, attraverso un mezzo del vedere quale è la fotografia, le montaliane occasioni che hanno permesso la coincidenza tra vita e opera dello scrittore ferrarese. Affidata a personalità critiche di sicura competenza che ne curano i capitoli in cui viene proposta la vita di Giorgio Bassani, si dipana una biografia il cui metodo, a nostro parere, lo scrittore avrebbe sicuramente approvato. Il volume è nato dalla volontà del Comitato Nazionale per le Celebrazioni della nascita di Giorgio Bassani di favorirne la pubblicazione affidata al Centro studi Bassaniani di Ferrara.
A cura del Centro studi Bassaniani di Ferrara

Conferenze e Convegni martedi’ 5 marzo 2019 ore 17

“Non solo arte” Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso – 4a edizione

Pellegrino Prisciani, “filosofo delle arti”, “umanista e officiale estense”. Bilancio e prospettive delle celebrazioni cinquecentenarie

Coordina Alberto Andreoli
Nella ricorrenza del quinto centenario dalla morte di Pellegrino Prisciani (1435 ca. – 1518) sono state organizzate diverse iniziative celebrative, tra loro correlate, sulla figura e l’opera del poliedrico umanista ferrarese: tre tornate convegnistiche, a Ferrara, Modena e Bologna; e l’allestimento di una mostra documentaria, tuttora in corso, presso l’Archivio di Stato di Modena. Speculare alla molteplicità degli interessi coltivati e alle funzioni svolte dall’“officiale estense”, presso la corte di Ferrara, è la varietà delle tematiche illustrate, sia in sede congressuale che espositiva: diritto, archivistica, diplomazia, astrologia e astronomia, filologia, linguistica, poesia-oratoria, araldica e genealogia, storiografia e antiquaria, cartografia, architettura, disegno e iconologia. L’opera di maggiore impegno dell’eruditissimo cortigiano è costituita dalle cosiddette Historiae Ferrari ae, delle quali si conservano autografi a Modena i libri I, IV, VII, VIII, IX. Noto in diverse copie – redatte tra XVI e XIX secolo – è il liber primus, del quale la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara si fregia di possedere un cospicuo numero di esemplari; questi, insieme a una traduzione settecentesca, attestano la fortuna critica dell’autore presso generazioni di eruditi e cultori di topografia e corografia storica locale. La Deputazione provinciale ferrarese di storia patria, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, la Biblioteca Comunale Ariostea, l’Istituto di Studi Rinascimentali e l’Università di Ferrara, si propone di contribuire alle commemorazioni cinquecentenarie, organizzando un ciclo di tre incontri e un evento espositivo, presso gli ambienti di Palazzo Paradiso, per fare il punto segnatamente sulla riflessione storiografica ferrarese precedente e successiva all’attività ; del Prisciani.
Ciclo di tre conversazioni – Programma
Martedì 5 marzo: Pellegrino Prisciani, “filosofo delle arti”, “umanista e officiale estense”. Bilancio e prospettive delle celebrazioni cinquecentenarie. Tavola rotonda: intervengono Alberto Andreoli, Marco Bertozzi, Franco Cazzola e Patrizia Cremonini
Martedì 2 aprile: Pellegrino Prisciani e la cultura artistica ferrarese della seconda metà del ’400. Relatore: Alberto Andreoli
Martedì 14 maggio: Il liber primus delle Historiae o Annales Ferrariae. Relatore: Alberto Andreoli

Conferenze e Convegni mercoledi’ 6 marzo 2019 ore 17

«Il vero codice Gonzaga» della Gerusalemme liberata

Conferenza di Carla Molinari (Università di Firenze)

Prendendo spunto dalla quaestio philologica sulla corretta individuazione del codice Gonzaga della Liberata (la copia del poema eseguita da Scipione Gonzaga, amico del Tasso), impostata e risolta nei primi anni Ottanta del secolo scorso da Luigi Poma, col contributo di Luciano Capra, il discorso verterà su alcuni aspetti dell’elaborazione e revisione del testo tassiano (in rapporto al manoscritto individuato e all’eccezionale copista) e sulla sua avventurosa storia editoriale, segnata da arbitrii e mistificazioni dei primi curatori (nella totale impotenza del poeta, malato e recluso) e consegnata così alle generazioni di lettori e studiosi dei secoli a venire.
Per il ciclo “Testo e contesto”, a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni giovedi’ 7 marzo 2019 ore 17

La magia delle parole

Conferenza di Mauro Presini

Introduce Roberto Cassoli
Al giorno d’oggi, sempre più adulti stanno usando un linguaggio sempre più povero; è un modo di parlare scarno, essenziale, ambiguo che sembra essere espressione della fretta di fare altre cose. Esprimersi sembra essere diventato qualcosa di superfluo e di faticoso; sembra quasi che si pretenda di essere capiti al volo senza però spiegarsi bene. Oggi usiamo acronimi, abbreviazioni e adoperiamo lo stesso simbolo sul telefono per esprimere sentimenti molto diversi fra loro. È una situazione preoccupante perché la povertà di linguaggio genera povertà di pensiero. La scuola è un luogo privilegiato dove provare a costruire un argine a tale disastro culturale. I bambini usano il linguaggio come strumento di scoperta del mondo e degli altri quindi iniziare a “giocare” con le parole insieme a loro è un modo per insegnare a conoscere, ad imparare e a creare i propri discorsi e a sviluppare i propri pensieri. Dare ai bambini gli strumenti per “smontare e rimontare” le parole è un modo per far capire loro che, anche nel loro piccolo, possono influire sui pensieri propri e altrui attraverso le loro rielaborazioni. In tal modo i bambini iniziano a rendersi conto che la realtà non è immutabile ma che loro stessi possono influenzarla e non subirla passivamente. Il maestro Mauro Presini parlerà della propria esperienza professionale raccontando i “trucchi” delle “magie” che si riescono a creare in classe per insegnare divertendosi insieme, per abituare i bambini a tenere allenata la fantasia, per sviluppare la creatività e per iniziare ad irrobustire lo spirito critico.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

biblioteca

Anche Ferrara in Emilib

Incontro con l’autore lunedì 25 febbraio 2019 ore 17

Come sigillo sul tuo cuore

Presentazione del libro di Nicholas Naliato

Traduzione e commento al Vangelo di Marco
Il volume non vuole essere una ricerca strettamente esegetica, né esclusivamente specialistica in qualche settore degli studi biblici. Vuole essere una conversazione serena, una guida affabile e accattivante per condurre il lettore ad acquisire una consuetudine abituale e continua con il testo del Vangelo.
Nicholas Naliato è nato a Lendinara nel 1982, attualmente vive in provincia di Rovigo. Ha studiato Teologia e Ingegneria civile, si dedica allo studio della Sacra Scrittura ed insegna privatamente matematica, fisica e chimica. Dopo gli studi di Teologia ha coltivato la passione per l’ebraico biblico e il greco biblico traducendo molti testi sia dell’Antico Testamento che del Nuovo Testamento.
La lectio magistralis è coadiuvata, per favorire una miglio comprensione, da una serie di videoproiezioni esplicative.
A cura di La Carmelina Edizioni

Invito alla lettura martedì 26 febbraio 2019 ore 17

I romanzi di Milani e Marescotti

Vite complicate di uomini semplici

La casa editrice ferrarese Pluriversum estrae dal proprio catalogo e presenta in Sala Agnelli due libri molto diversi fra loro, ma accomunati da una grande forza interiore che permette di superare ostacoli che a volte appaiono insormontabili.
***
Storia di una bambola di Roberto Marescotti
Storia di una bambola è un libro storico, ambientato a Ferrara, durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale. Roberto Marescotti ha scritto una storia semplice e pulita, che narra, attraverso gli avvenimenti storici di quei tempi, la vita di alcuni abitanti della città emiliana. Vita di famiglia, povertà e miseria per alcuni, al contrario: ricchezza, politica e cariche importanti per altri, ma anche sopravvivenza in uno scenario storico di tensione e violenza. Le carte si mischiano, le cariche s’invertono, i buoni diventano cattivi e viceversa, questa è la guerra, dove tutto cambia, tutto si distrugge. L’atmosfera è dura, pesano gli anni di guerra e miseria, ma basta un brav’uomo, dai puri ideali, a dare speranza a un’intera generazione. Un maestro, una piccola grande rivoluzione in campo scolastico, che segna il confine tra passato e presente/futuro, nell’insegnamento. Infine, l’amore. L’amore che quella bambola ha unito per anni interi, fino alla fine.
Roberto Marescotti, medico, scrittore, poeta saggista. Vincitore di vari concorsi letterari. Al suo attivo ha libri di narrativa, poesia e divulgazione scientifica, ed è incluso in alcune antologie con i più importanti scrittori e poeti contemporanei.
***
Sordo troppo presto di Giovanni Milani
La storia di una perdita, di una trasformazione, di un incapsulamento improvviso nella sordità. La storia di un bambino colpito da una violenta meningite, a causa della quale perde l’udito e si ritrova catapultato in un istituto per sordomuti (nel 1970 non c’era altro!); qui tutti parlano a gesti: insegnanti, preti e suore. Un mondo assolutamente nuovo, incredibile, inaudito. Quasi una realtà parallela, in cui si combatte tutti i giorni per acquisire uno spazio di riferimenti e non «essere sempre sulla corda. Molti non lo capiscono, anzi non gliene frega niente: basta dire le parole magiche “C’è di peggio”. Ci sarà di peggio, ma la sordità è il peggio del peggio: ti taglia le gambe».
Giovanni Milani è nato a Trecenta, in provincia di Rovigo, nel 1958. Ha lavorato per 38 anni presso ASL 18 di Rovigo. È alla sua prima pubblicazione.

Conferenze e Convegni mercoledì 27 febbraio 2019 ore 17

La struttura geo-teologica della Commedia dantesca

Lectio magistralis di Pierluigi Montanari

Dal valore e significato di GEOCENTRISMO, il discorso si amplierà alla descrizione della struttura granitica dell’universo dantesco; ne saranno evidenziate le valenze etiche e cristiane in una sorta di cammino intellettuale che, dalla luce assoluta del Paradiso cui faticosamente perviene, il poeta scende e ritorna tra gli uomini col saldo proposito renderli partecipi di quanto ha “visto” e capito. Se lo ascolteranno diverranno senza dubbio migliori.
Laureatosi con lode in classiche presso l’Università di Bologna, con una tesi in letteratura greca sul personaggio di “Giocasta nei tre tragici maggiori”, Pier Luigi Montanari si è dedicato all’insegnamento di italiano e latino, professione che ha esercitato per trent’anni presso il liceo scientifico A. Roiti di Ferrara. Nel corso della sua attività didattica, su richiesta di alcuni sindacati, ha tenuto per giovani colleghi corsi di preparazione per esami di abilitazione decentrata e di concorso a cattedre. Si è inoltre dedicato, con successo, alla narrativa, conseguendo due primi premi in concorsi per inediti con il romanzo di fantapolitica “La goccia e il vaso”. Altri riconoscimenti ha ricevuto per la fiaba-fantasia musicale “I fiori musicanti”, dedicata ai bambini. Alcuni suoi racconti sono stati inoltre pubblicati in antologie di diffusione nazionale. I suoi interessi primar i restano comunque quelli didattici e culturali, rivolti specialmente a Dante e al mondo classico; in tale ambito, ha collaborato alla pagina culturale del Giornale del Popolo di Lugano ed è stato titolare di una rubrica, “A parer mio”, nel settimanale “La voce di Ferrara e Comacchio”. Sempre in ambito didattico, da segnalare la sua attività di docente nei corsi dell’Università per l’Educazione Permanente nelle province di Ferrara e Rovigo. Numerosi i suoi interventi nei programmi culturali della società Dante Alighieri
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Eventi giovedì 28 febbraio 2019 ore 17

La Corte Estense in festa

Conferenza e anteprima del volume di Gina Nalini Montanari

Dame protagoniste del Rinascimento a Ferrara
Conferenza e anteprima del volume di prossima pubblicazione, Nuovecarte, 2019
Prefazione di Edoardo Penoncini
Saluto del vicesindaco Massimo Maisto
Introduce l’editrice Silvia Casotti
Dallo “splendore” delle feste emergono le vicende esistenziali e storiche delle duchesse e delle dame che animarono la corte estense ferrarese negli anni dello splendore rinascimentale. Che ne divengano l’emblema o che il loro essere protagoniste afferisca piuttosto ai momenti organizzativi e preparatori, le donne sono sempre al centro della festa.
“Principesse di Ferrara o di fuori avevano tutte un comune denominatore identitario: educate ed istruite dai migliori maestri del tempo, erano donne di notevole intelligenza e forte personalità. Accanto ai loro mariti svolsero ruoli di rilievo all’interno della vita politico-culturale del loro stato. All’occorrenza, molto spesso in assenza del marito, seppero mettere in atto l’educazione loro impartita in funzione della loro futura condizione di donne di potere: sagaci interlocutrici, abili diplomatiche furono in grado di governare lo Stato con autorevolezza e mitezza al contempo, con giustizia e moderazione, con equilibrio e sensibilità. Nell’espletare tali funzioni politiche agivano pur sempre all’ombra dei mariti, mentre avevano piena libertà nello svolgere quelle mansioni considerate per tradizione proprie delle donne: l’educazione dei figli, la gestione della casa, la tutela dei monasteri, la elargiz ione delle elemosine; e soprattutto godevano di ampia autonomia nell’ambito politico-culturale. Era di loro competenza gestire i programmi artistico-culturali della corte, organizzare le manifestazioni per eventi ufficiali, provvedere ai divertimenti e ai grandiosi banchetti che sempre accompagnavano quegli importanti momenti di festa, occasioni di grande visibilità agli occhi delle altre corti italiane ed europee cui ostentare magnificentia nella eccellenza delle arti e nello splendore della vita di corte.” (G.N.M.)
Il libro gode del patrocinio del Comune di Ferrara
L’incontro avviene all’interno del programma del Carnevale degli Este 2019

Eventi Con EmiLib a disposizione dei lettori ferraresi una biblioteca digitale con oltre 31mila e-book e 7mila testate giornalistiche

Arriva a Ferrara EmiLib

Anche Ferrara nella rete emiliana per il prestito digitale

Emilia Digital Library è la nuova biblioteca digitale che offre a tutti i lettori del Polo bibliotecario ferrarese la possibilità di accedere ad un enorme patrimonio librario: oltre 31mila e-book e più di 7000 periodici e quotidiani in 80 lingue di cui 137 in italiano. Un aumento considerevole dell’offerta sia dei titoli messi a disposizione che delle testate dei quotidiani che si arricchiranno di giornali come La Repubblica, Il sole 24 ore, La stampa oltre alle testate locali La Nuova Ferrara e Il Resto del Carlino.
Dal 23 gennaio 2019 un ulteriore passo avanti consentirà di fornire ai lettori un servizio più completo e appetibile. Il polo bibliotecario ferrarese è infatti entrato nella rete emiliana delle biblioteche digitali EmiLib, nata nel 2016 a cui aderiscono le provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna. Oltre ai contenuti commerciali, con il portale EmiLib sarà facilitato l’accesso ai numerosissimi contenuti digitali free, tra cui oltre 60.000 tracce musicali, 165 audiolibri e più di 560.000 risorse disponibili tra cui app, banche dati, immagini, spartiti musicali e video giochi.
Per poter accedere al prestito Emilib occorre essere iscritti a una delle biblioteche del sistema e chiedere le credenziali (username e password) alla propria biblioteca.
Link per l’accesso a Emilib: https://emilib.medialibrary.it

 

biblioteca

Ballard o Lucrezio?

Incontro con l’autore lunedì 11 febbraio 2019 ore 17

Il gioco di Diana & La statua del potere

Presentazione delle ultime pubblicazioni di Sergio Gnudi

Dialoga con gli autori Federica Panzera (Edizioni La Carmelina)
Lo scrittore ferrarese Sergio Gnudi ha pubblicato nove opere poetiche, due libri per ragazzi La mamma racconta gli eroi e Le storie di Antonio, con i quali ha incontrato migliaia di ragazzi in molte scuole del Veneto e dell’Emilia Romagna. Continuando nell’alveo tra poesia e narrativa ha pubblicato nel 2017 il volume Sensazioni, dal quale è stato realizzato un film per il grande schermo. È direttore artistico della notissima rassegna letteraria Parole d’Autore.
***
Il gioco di Diana
Prefazione di Cinzia Tani
Soprattutto nei piccoli paesi e nei villaggi di campagna gli adulti mettevano in guardia i bambini dall’incontro con le streghe. Erano di solito donne che vivevano sole, isolate dalle comunità rurali. Sergio Gnudi ha scelto la strega come protagonista di questa raccolta di racconti, che si svolgono nel periodo in cui l’eresia era combattuta dall’Inquisizione.
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La statua del potere
Giulia e Chiara sono due ragazze al loro primo lavoro. Due grandi amiche che si imbarcano sulla nave da crociera, La regina blu, dove sono state assunte come hostess di bordo. La loro dovrebbe essere una prima esperienza elettrizzante e lo è certamente, non solo per l’entusiasmo per il lavoro che avevano sognato fin da adolescenti, ma anche per le strane vicende che accadono e che le coinvolgono, loro malgrado.
A cura di La Carmelina Edizioni

Incontro con l’autore martedì 12 febbraio 2019 ore 17

I muri di Erin

Presentazione del romanzo di Gianluca Cettineo

Introduce Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Olimpia Morata
Letture recitate con l’attore Roberto Gamberoni
Riprendono gli incontri di SLOW READING dell’Associazione culturale Olimpia Morata di Ferrara. Un viaggio nella tormentata Storia irlandese attraverso i murales che colorano case e muri di Derry e Belfast; finestre colorate che si affacciano sul cortile del passato e del presente di un Paese il cui conflitto millenario è in continua evoluzione. I muri di Erin raccontano una Storia lunga secoli. Una Storia impressa nei murales dell’Irlanda del Nord, opere d’arte a cielo aperto che affondano radici e cuore nei luoghi in cui si sono verificati gli episodi più cruenti e tragici del conflitto nordirlandese. Se la loro prima apparizione qui data tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, il fenomeno dei murales è poi esploso in maniera significativa in seguito agli accordi di pace. Vittime ed eroi, memorie ed eventi storici, denunce sociali e problemi irrisolti. L’autore ne tratteggia le simbol ogie e per ognuno di essi ripercorre fatti e implicazioni in un quadro storico, sociale e culturale che disegna centinaia di anni davanti allo sguardo e alla coscienza dei lettori.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara in collaborazione con la Casa Editrice SAECULA di Gabriella Gavioli da Vicenza

Invito alla lettura mercoledì 13 febbraio 2019 ore 17

James Graham Ballard

Oscure e Profonde Pulsioni dell’Animo Umano

Analisi e letture di Eleonora Pescarolo, Silvia Lambertini e Alberto Amorelli
A dieci anni esatti dalla morte, La Compagnia del Libro propone un monografico dedicato al grande scrittore britannico, interprete del panorama sociale e politico odierno e futuro.
E’ impossibile classificare Ballard in un particolare genere letterario vista la vastità delle sue opere a partire dalla tetralogia degli elementi a carattere catastrofico e distopico (Il Vento dal nulla, Terra Bruciata, Mondo Sommerso e Foresta di Cristallo) passando per la vastissima produzione fantascientifica fino ai romanzi più recenti legati al sociale e alla satira politica e antropologica (L’impero del Sole, Condominio, Crash, Gioco da Bambini, la tetralogia di Cocaine Nights). Maestro dell’animo umano Ballard riesce a spostare il focus delle sue opere in quello che chiama inner space, lo spazio interiore di ogni uomo, incontro tra le pulsioni della psiche umana e immagini e simboli veicolati dai mass media.
A cura della Compagnia del libro di Ferrara

Invito alla lettura giovedì 14 febbraio 2019 ore 16,30

Sam Shepard: una vita d’amore

Conferenza di Stefano Caracciolo

Vita e opere di un grande attore e commediografo a stelle e strisce
Sam Shepard, scomparso nel 2017, è considerato dalla critica come il vero erede del grande teatro statunitense. La sua grande passione per il teatro lo ha portato a vincere un Premio Pulitzer nel 1979 con l’opera “Il bambino sepolto”. Scrittore e drammaturgo di fama internazionale è stato anche uno straordinario protagonista del magico mondo del cinema come regista, sceneggiatore e attore convincente. Shepard ha avuto la particolare capacità di mediare tra alta cultura e tradizioni popolari; il suo equilibrio intellettuale ha fatto in modo che durante la sua lunga carriera si sia potuto adattare ai cambiamenti e alle diverse forme d’arte. Tra le varie grandi sceneggiature di Shepard va ricordata “Zabriskie Point” (1970, di Michelangelo Antonioni) e “Paris, Texas” (1984) di Wim Wenders.
Per il ciclo “Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo”, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 15 febbraio 2019 ore 17

Lucrezio, il maestro senza discepoli

Lectio magistralis di Ivano Dionigi

Presentazione di Antonio Moschi
Condannato dai Cristiani, a lungo vittima di una vera e propria congiura del silenzio, eclissato per tutto il Medio Evo e riscoperto solo in età umanistica, definito ora un poeta maledetto e irrazionale ora un filosofo razionalista e “premarxista”, comunque ammirato da poeti e scienziati: chi era veramente Lucrezio?
Lo direi un apostolo della ragione, che a Roma ha reciso il doppio cordone che legava l’uomo alla politica e alla religione, smascherato l’inganno della politica, dell’amore e del progresso, stigmatizzato i ricatti dell’ignoranza e della paura, svelato gli infiniti mondi possibili.
Per realizzare quella che lui stesso chiama una “rivoluzione” (res novae) ha creato addirittura una nuova lingua e parole nuove (verba nova).
In età moderna e fino ai nostri giorni si prenderà la sua rivincita influenzando l’arte di Botticelli, la filosofia di Giordano Bruno, i pensieri di Montaigne, la poesia di Tasso e Foscolo e non sfuggendo all’attenzione di Machiavelli, Leopardi, Einstein.
Per il ciclo “Maestri” a cura dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara