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Ballard o Lucrezio?

Incontro con l’autore lunedì 11 febbraio 2019 ore 17

Il gioco di Diana & La statua del potere

Presentazione delle ultime pubblicazioni di Sergio Gnudi

Dialoga con gli autori Federica Panzera (Edizioni La Carmelina)
Lo scrittore ferrarese Sergio Gnudi ha pubblicato nove opere poetiche, due libri per ragazzi La mamma racconta gli eroi e Le storie di Antonio, con i quali ha incontrato migliaia di ragazzi in molte scuole del Veneto e dell’Emilia Romagna. Continuando nell’alveo tra poesia e narrativa ha pubblicato nel 2017 il volume Sensazioni, dal quale è stato realizzato un film per il grande schermo. È direttore artistico della notissima rassegna letteraria Parole d’Autore.
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Il gioco di Diana
Prefazione di Cinzia Tani
Soprattutto nei piccoli paesi e nei villaggi di campagna gli adulti mettevano in guardia i bambini dall’incontro con le streghe. Erano di solito donne che vivevano sole, isolate dalle comunità rurali. Sergio Gnudi ha scelto la strega come protagonista di questa raccolta di racconti, che si svolgono nel periodo in cui l’eresia era combattuta dall’Inquisizione.
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La statua del potere
Giulia e Chiara sono due ragazze al loro primo lavoro. Due grandi amiche che si imbarcano sulla nave da crociera, La regina blu, dove sono state assunte come hostess di bordo. La loro dovrebbe essere una prima esperienza elettrizzante e lo è certamente, non solo per l’entusiasmo per il lavoro che avevano sognato fin da adolescenti, ma anche per le strane vicende che accadono e che le coinvolgono, loro malgrado.
A cura di La Carmelina Edizioni

Incontro con l’autore martedì 12 febbraio 2019 ore 17

I muri di Erin

Presentazione del romanzo di Gianluca Cettineo

Introduce Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Olimpia Morata
Letture recitate con l’attore Roberto Gamberoni
Riprendono gli incontri di SLOW READING dell’Associazione culturale Olimpia Morata di Ferrara. Un viaggio nella tormentata Storia irlandese attraverso i murales che colorano case e muri di Derry e Belfast; finestre colorate che si affacciano sul cortile del passato e del presente di un Paese il cui conflitto millenario è in continua evoluzione. I muri di Erin raccontano una Storia lunga secoli. Una Storia impressa nei murales dell’Irlanda del Nord, opere d’arte a cielo aperto che affondano radici e cuore nei luoghi in cui si sono verificati gli episodi più cruenti e tragici del conflitto nordirlandese. Se la loro prima apparizione qui data tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, il fenomeno dei murales è poi esploso in maniera significativa in seguito agli accordi di pace. Vittime ed eroi, memorie ed eventi storici, denunce sociali e problemi irrisolti. L’autore ne tratteggia le simbol ogie e per ognuno di essi ripercorre fatti e implicazioni in un quadro storico, sociale e culturale che disegna centinaia di anni davanti allo sguardo e alla coscienza dei lettori.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara in collaborazione con la Casa Editrice SAECULA di Gabriella Gavioli da Vicenza

Invito alla lettura mercoledì 13 febbraio 2019 ore 17

James Graham Ballard

Oscure e Profonde Pulsioni dell’Animo Umano

Analisi e letture di Eleonora Pescarolo, Silvia Lambertini e Alberto Amorelli
A dieci anni esatti dalla morte, La Compagnia del Libro propone un monografico dedicato al grande scrittore britannico, interprete del panorama sociale e politico odierno e futuro.
E’ impossibile classificare Ballard in un particolare genere letterario vista la vastità delle sue opere a partire dalla tetralogia degli elementi a carattere catastrofico e distopico (Il Vento dal nulla, Terra Bruciata, Mondo Sommerso e Foresta di Cristallo) passando per la vastissima produzione fantascientifica fino ai romanzi più recenti legati al sociale e alla satira politica e antropologica (L’impero del Sole, Condominio, Crash, Gioco da Bambini, la tetralogia di Cocaine Nights). Maestro dell’animo umano Ballard riesce a spostare il focus delle sue opere in quello che chiama inner space, lo spazio interiore di ogni uomo, incontro tra le pulsioni della psiche umana e immagini e simboli veicolati dai mass media.
A cura della Compagnia del libro di Ferrara

Invito alla lettura giovedì 14 febbraio 2019 ore 16,30

Sam Shepard: una vita d’amore

Conferenza di Stefano Caracciolo

Vita e opere di un grande attore e commediografo a stelle e strisce
Sam Shepard, scomparso nel 2017, è considerato dalla critica come il vero erede del grande teatro statunitense. La sua grande passione per il teatro lo ha portato a vincere un Premio Pulitzer nel 1979 con l’opera “Il bambino sepolto”. Scrittore e drammaturgo di fama internazionale è stato anche uno straordinario protagonista del magico mondo del cinema come regista, sceneggiatore e attore convincente. Shepard ha avuto la particolare capacità di mediare tra alta cultura e tradizioni popolari; il suo equilibrio intellettuale ha fatto in modo che durante la sua lunga carriera si sia potuto adattare ai cambiamenti e alle diverse forme d’arte. Tra le varie grandi sceneggiature di Shepard va ricordata “Zabriskie Point” (1970, di Michelangelo Antonioni) e “Paris, Texas” (1984) di Wim Wenders.
Per il ciclo “Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo”, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 15 febbraio 2019 ore 17

Lucrezio, il maestro senza discepoli

Lectio magistralis di Ivano Dionigi

Presentazione di Antonio Moschi
Condannato dai Cristiani, a lungo vittima di una vera e propria congiura del silenzio, eclissato per tutto il Medio Evo e riscoperto solo in età umanistica, definito ora un poeta maledetto e irrazionale ora un filosofo razionalista e “premarxista”, comunque ammirato da poeti e scienziati: chi era veramente Lucrezio?
Lo direi un apostolo della ragione, che a Roma ha reciso il doppio cordone che legava l’uomo alla politica e alla religione, smascherato l’inganno della politica, dell’amore e del progresso, stigmatizzato i ricatti dell’ignoranza e della paura, svelato gli infiniti mondi possibili.
Per realizzare quella che lui stesso chiama una “rivoluzione” (res novae) ha creato addirittura una nuova lingua e parole nuove (verba nova).
In età moderna e fino ai nostri giorni si prenderà la sua rivincita influenzando l’arte di Botticelli, la filosofia di Giordano Bruno, i pensieri di Montaigne, la poesia di Tasso e Foscolo e non sfuggendo all’attenzione di Machiavelli, Leopardi, Einstein.
Per il ciclo “Maestri” a cura dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

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Libri a vapore

Incontro con l’autore lunedì 4 febbraio 2019 ore 17

L’occhio fotografico

Presentazione del libro di Giovanna Menegùs

Macchione editore, 2018
Leggerà i testi e discuterà con l’autrice Giuseppe Ferrara.
Giovanna Menegùs è cresciuta a S. Vito di Cadore. Dal 2004 vive in provincia di Varese. Pubblica poesie e altri scritti nel blog letterario La poesia e lo spirito e nel suo sito personale crudalinfa. Dopo Quasi estate (ExCogita 2017, opera selezionata da MasterBook) e Investitura di voci (96 rue de-La-Fontaine 2018), L’ occhio fotografico raccoglie poesie di paesaggio urbano e naturalistico: “…Vi è un’analogia tra lo sguardo gettato sulla fotografia e lo sguardo gettato sulla poesia…il poeta che restituisce emozioni o sensazioni, che prova a fissare un’immagine o a registrare un suono della natura sembra che lo faccia per noi, documentarista del mondo su nostro tacito mandato…” (dalla post fazione di Antonio Fiori)
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Eventi martedì 5 febbraio 2019 ore 16,30

Presentazione della rassegna Giardini al Cinema 2019

Stagioni incoerenti: disordine e rinascita

Conferenza e letture a cura di Giovanna Mattioli e Monica Pavani
Prosegue con immutato successo da ben quattordici anni questa interessante rassegna dedicata al connubio fra spazi verdi e cinematografia. Nella storia della settima arte, parchi e giardini hanno sempre svolto un ruolo fondamentale, a volte da veri protagonisti. Ambienti naturali di grande suggestione che hanno permesso di meglio mettere a fuoco sentimenti e stati d’animo degli interpreti dando alle pellicole riscontri artistici ancora più significativi.
A cura del Garden Club Ferrara

Conferenze e Convegni mercoledì 6 febbraio 2019 ore 17

Come finire la Turandot?

Conferenza di Emilio Sala (Università di Milano)

La Turandot, ultima opera di Giacomo Puccini rimasta incompiuta a causa della morte del compositore, fu successivamente completata da Franco Alfano direttore del Conservatorio di Torino, al quale si debbono due diverse versioni del finale. Su questa operazione non sono mancate polemiche, fin dalla prima rappresentazione e sono state studiate e proposte varie soluzioni alternative.
Per il ciclo Libri in scena, in occasione della rappresentazione di Turandot venerdì 8 e domenica 10 febbraio al Teatro Comunale di Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni giovedì 7 febbraio 2019 ore 17

Tullio De Mauro e l’educazione linguistica democratica

Conferenza di Daniela Cappagli

Introduce Roberto Cassoli
Raffinato linguista di livello internazionale Tullio De Mauro ha portato nella cultura pedagogica italiana una svolta epocale, talmente innovativa che ancora oggi il suo pensiero, purtroppo, non trova un  posto adeguato nei programmi ministeriali e nella pratica didattica. Ha scritto e pubblicato moltissimo con una ricerca sulla lingua che si è dispiegata nei numerosi sentieri di un ampio sapere interdisciplinare, toccando ambiti scientifici, storici, filosofici, sociologici, statistici economici, demografici, politici. Per molti insegnanti è stato un grande Maestro: particolarmente sensibile ai problemi dell’istruzione, alle modalità formative e di apprendimento ha sempre cercato di essere in contatto con le scuole per l’applicazione e la diffusione di quella linguistica educativa che ancora oggi è poco conosciuta. La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale, di crescita intellettuale, di comunicazione cons apevole sono stati al centro della sua ricerca culturale e civile. Sentiva forte l’esigenza di una linguistica democratica che facesse superare quei dislivelli di cultura che ancora permangono nella nostra società. Riteneva che ‘è la lingua che rende uguali’ ed è condizione fondante della vita della polis.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura dell’Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi APERTURA SERALE STRAORDINARIA – venerdì 8 febbraio ore 21

Libri a tutto vapore

Un affascinante viaggio nell’epoca vittoriana tra valvole, ingranaggi, musica, animazione e letteratura steampunk

Figuranti in costume vittoriano e piccola mostra di oggetti e invenzioni di vapore e bulloni

Interverranno gli scrittori Federica Soprani e Vittoria Corella (Victorian Vigilante) e Alastor Maverick (Steambros Investigations).
Analisi e letture della Compagnia del libro di Ferrara: Eleonora Pescarolo, Stefano Poledrelli, Sara Suzzi, Enrico Neri, Elisa Orlandini e Alberto Amorelli.
La serata dedicata alla letteratura e ai mondi Steampunk si svilupperà come un tour attraverso le sale delle Biblioteca Ariostea costruito da tre tappe, Sala Riminaldi, Tomba di Ariosto e Sala del Falcone, in ognuna di esse un momento di analisi e lettura realizzato dalla Compagnia del Libro dedicato ai tre periodi storici dello Steampunk.
Una serata ammantata di vapore e di figuranti vittoriani per la prima iniziativa dedicata alla letteratura Steampunk, una corrente letteraria e artistica che introduce elementi di fantasia o fantascientifici all’interno di uno stile ottocentesco. Quello della Steampunk è un mondo anacronistico nel quale strumenti “moderni” sono ancora azionati da vapore e ingranaggi. Lo Steampunk si ispira alle opere di Jules Verne, H.G.Wells e anche di scrittori moderni. Le storie steampunk descrivono un mondo ucronico in cui tecnologia e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam in inglese) e l’energia elettrica torna a essere, come nella fantascienza ottocentesca, un elemento narrativo capace di ogni progresso e meraviglia; dove i computer sono completamente meccanici, o enormi apparati magnetici sono in grado di modificare l’orbita della Luna. Un modo per descrivere l’atmosfera Steampunk è riassunto nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima”. Ad aiutare la Compagnia del Libro a decodificare questo mondo saranno presenti esponenti dell’Associazione Culturale Steampunk Nord-Ovest che animeranno la serata, con apertura straordinaria della Biblioteca Ariostea a partire dalle 21, con costumi, invenzioni e atmosfere partorite da quell’ottocento immaginifico e fantastico che è la culla di questo genere letterario. Le sale della Biblioteca Ariostea ospiteranno anche letture e consigli di lettura prettamente Steampunk, alternate a brani musicali.
A cura della Compagnia del Libro di Ferrara e dell’Associazione Culturale Steampunk Nord-Ovest

 

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La Gerusalemme Liberata

Conferenze e Convegni lunedì 10 dicembre 2018 ore 17

Il debito dell’uomo verso il mondo animale alla luce della scienza e dello spirito

Conferenza di Annamaria Cugurullo

Introduce Marcello Girone Daloli
Solo di recente l’umanità ha assunto comportamenti più responsabili e amorevoli nei confronti dei suoi fratelli minori, gli animali. Ma per comprendere l’entità dei loro sacrifici, per iniziare a ripagarli dei doni e dei servizi che ci hanno reso, occorre dotarsi degli strumenti di
conoscenza che,anche in questo ambito,ci offre la scienza dello spirito di Rudolf Steiner.
Annamaria Cugurullo, ha lavorato a Milano nel settore saggistica della Mondadori e ha insegnato Discipline giuridiche ed economiche. Si occupa di Antroposofia da quarant’anni privilegiando il percorso “di conoscenza” anche attraverso l’arte – musica e pittura – come espressione del superamento del materialismo. Esponente di diversi gruppo di studi presso la Soc. Antroposofica di Milano, per anni ha tenuto suoi gruppi e conferenze sul messaggio della scienza dello spirito.

Eventi Lunedì 10 dicembre 2018 ore 20,30 presso il Teatro Comunale C. Abbado

Per Ariosto. Poesia, immagini, musica

Evento conclusivo del triennio ariosteo

Alla data del 31 dicembre 2018 il Comitato Nazionale V centenario Orlando furioso, istituito con decreto dal MiBACT nel 2015, concluderà le sue attività. Nel corso del triennio 2016-’18, il Comitato, riunitosi nella sua sede di Ferrara presso la Biblioteca comunale Ariostea, ha programmato una ricca serie di iniziative culturali e scientifiche, puntualmente realizzate in Italia e all’estero, con il supporto finanziario che il Ministero dei Beni culturali ha messo a disposizione nel triennio. La Giunta Operativa – composta da Lina Bolzoni, Ernesto Ferrero, Gianni Venturi – ha progettato per lunedì 10 dicembre 2018 presso il Teatro Comunale C. Abbado una cerimonia pubblica di chiusura delle attività del Comitato, organizzando una serata dedicata al Poeta e all’Orlando furioso. L’appuntamento si articola in un programma tripartito: immagini (video de l regista Garzella), letture dal Furioso (con l’attore Giuseppe Cederna), infine musica con una prima esecuzione d’opera del ferrarese Timoteo Pasini, composta nel 1874 per quel centenario ariosteo.
L’evento è gratuito e tutti i cittadini sono invitati a partecipare per un saluto al “Furioso” e al suo autore e per un arrivederci al 2033 per i cinquecento anni dalla morte di Ludovico Ariosto.

– Programma completo –

Ridotto del Teatro alle ore 20,30
Proiezione del video “IL LABIRINTO DELL’ARIOSTO”
Regia di Lorenzo Garzella, a cura del Gruppo di ricerca della Scuola Normale di Pisa

Teatro C. Abbado alle ore 21
“In viaggio per l’Orlando furioso. Seguendo Angelica che fugge”
Giuseppe Cederna legge il Furioso

Teatro C. Abbado alle ore 22
L’estasi d’Ariosto
Prima esecuzione assoluta dell’Opera di TIMOTEO PASINI (1829-1888)eseguita dalla Filarmonica G. Verdi di Cona di Ferrara diretta da Enrico Roccato

Eventi martedì 11 dicembre 2018 ore 17

Conservazione e restauro nella vita quotidiana

Esperienze professionali e suggerimenti pratici al servizio del patrimonio culturale pubblico e privato

Tavola rotonda con:
Massimiliano Furini
Problemi di consolidamento e ricostruzione post-sisma. Il caso del campanile pendente di Ficarolo come recupero di un monumento a forte valenza sociale e identitaria.
Loredana Di Marzio
Restauro come occasione di indagini e scoperte storiche e artistiche. La Famiglia Riario e gli affreschi quattrocenteschi ritrovati nel Palazzo Della Volpe di Imola.
Franco Antolini
Conservazione del libro e dell’opera d’arte su carta all’interno della biblioteca e della libreria di casa, con alcuni cenni sul restauro come intervento risolutivo di alcuni danni tipici.
Introduce e modera: Silvia Casotti, edizioni Nuovecarte
Tutti noi siamo abituati a immaginare le tematiche e gli interventi di conservazione e restauro come afferenti ad una sfera tecnica che non può riguardare se non esperti e situazioni eccezionali. In realtà, più spesso di quel che si pensi, gli argomenti e le azioni che attengono al restauro hanno ricadute tangibili su di noi e sulla nostra quotidianità.
A cura di Edizioni Nuovecarte

Invito alla lettura mercoledì 12 dicembre 2018 ore 17

Libri davanti al camino

I consigli di lettura per il Natale della Compagnia del Libro

L’arrivo dell’inverno e l’approssimarsi del Natale da sempre è sintomo e segnale di frenesia quando invece dovrebbe essere un periodo di riposo e adatto a ricaricare le batterie per il nuovo anno. Per la Compagnia del Libro le feste di Natale sono l’occasione per stare davanti ad un camino, sorseggiando una cioccolata in tazza in compagnia di buone letture, tornano quindi i consigli di lettura per il natale, i libri che vorreste trovare sotto l’albero, idee per scoprire nuovi autori o ritrovarne di sempre noti, la possibilità di spaziare tra un genere letterario e l’altro e dei genuini consigli su che libri regalare per Natale. Prima della pausa invernale che ci porterà fino a febbraio per un nuovo incontro in Ariostea, la Compagnia del Libro, mai doma, sarà in sala Agnelli per raccontare quali sono i romanzi che scalderanno maggiorment e le nostre feste invernali, con l’inconfondibile stile di un momento di condivisione tra amici senza mai salire in cattedra ci si confronterà, proponendo una selezione di libri e autori e si ascolteranno anche i consigli anche del pubblico per trovare sempre nuovi romanzi e nuove proposte.
A cura de La Compagnia del Libro di Ferrara

Incontro con l’autore giovedì 13 dicembre 2018 ore 17

Liberata per tutti

Presentazione del libro di Antonio Pirani

Albatros editore, 2018
Il celebre poema cinquecentesco del Tasso, la Gerusalemme Liberata, viene qui interamente ripreso e “tradotto” dal Pirani in un’impresa coraggiosa ed epica, al pari del suo contenuto, così sconcertatamente attuale. Il lettore potrà riscoprire un capolavoro della letteratura italiana scritto con linguaggio semplice, corrente, godendo così di un’opera grandiosa, ricca di pathos e azione, ma non solo; per l’argomento trattato, ovvero la prima crociata, che vide i cristiani partire alla conquista di Gerusalemme, l’occasione è propizia all’autore e ai suoi interlocutori per riflettere sui conflitti di oggi, i fanatismi, gli estremismi che armano gli eserciti e rischiano di condurre il mondo intero a una disfatta pressoché totale. Personaggi memorabili e amori impossibili fanno di quest’opera una lettura incisiva ed esaltante, adatta a lettori di tutte le età; un racconto di guerra che mai com e in questo tempo diventa un forte appello alla pace universale.
Antonio Pirani è nato a Ferrara il 25 luglio 1957. Pensionato dal 2016, dopo aver lavorato per molti anni alle dipendenze di una grande multinazionale del settore energetico, negli anni ha coltivato, da autodidatta, lo studio della storia e della letteratura, dedicandosi alla lettura di testi filosofici e dei grandi classici, spaziando da Omero a Cicerone, Machiavelli, Shakespeare, Goethe… per giungere ai contemporanei Kundera, Montanelli, Spinosa. Liberata per tutti è la sua prima pubblicazione.

Incontro con l’autore venerdì 14 dicembre 2018 ore 17

Divagazioni amorose

Presentazione del libro di Daniela Ginex

Algra Edizioni, 2017
Ne parla con l’autrice Francesca Capossele
Il libro narra, con implacabile precisione e con ironia, la crisi complessa di un uomo di mezza età. Una relazione complicata con una donna più giovane, ex allieva del protagonista, cancella una vita di certezze, che, dopo tutto, non erano poi così fondate e rassicuranti. La strada dell’autenticità non sarà comunque così facile da percorrere e perfino da individuare.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Eventi sabato 15 dicembre 2018 ore 9,15 in Teatro Anatomico

EcoMousiké

Laboratorio per l’apprendimento musicale secondo la Teoria di Edwin Gordon

In biblioteca è in gioco l’Audiation: lezioni aperte per bambini da 0 a 3 anni con un genitore  condotte da Barbara Mongiorgi dell’Associazione Ecomousike secondo la Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon (MLT).
Partecipazione gratuita previa prenotazione per max 6 coppie bambino genitore
Info: Barbara Mongiorgi 3333022541 mongiorgibarbara@gmail.com
Teoria dell’Apprendimento Musicale di Edwin Gordon concetti e applicazioni.
Per approfondimenti: https://www.audiationinstitute.org/music-learning-theory.html

EcoMousiké – corsi già attivi da novembre

Corsi di musica per bambini basati sulla Music Learning Theory di E.E.Gordon (MLT)
La proposta formativa si articola in tre differenti proposte i cui contenuti e modalità didattiche adeguate all’età degli allievi.
Sviluppo musicale secondo la MLT per bimbi 3-5 anni; Avviamento al Pianoforte secondo la MLT 4-5 anni; MLT Alfabetizzazione Musicale e Pianoforte per bambini della scuola primaria 6+
Sede ed orario dei corsi: Biblioteca Ariostea da Novembre 2018 a Maggio 2019 il Venerdì pomeriggio 16,15 – 18,50.
Per informazioni consultare il sito http://www.ecomousike.com/sedi-dei-corsi/ oppure contattare l’insegnante: Gaetano Caggiano  cell. +393200889294, e-mail info@ecomousike.com

A Cura dell’ Associazione Culturale Ecomousikè

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Pico Deodato Cavalieri

La vita che non sai

martedì 27 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Gabriella Veroni Munerati

Este Edition, 2018
Dialogano con l’Autrice Riccardo Roversi e Roberta Roncagli.
Dopo Di te e di me, una raccolta di poesie corredata da splendide illustrazioni a colori di Giancarlo Munerati, e dopo Intermezzo, una simpatica silloge in formato block-notes, Gabriella Veroni Munerati torna in libreria con questo terzo libro diverso dai due precedenti. Infatti in La vita che non sai l’autrice riunisce innumerevoli percorsi che hanno segnato la sua vita, attraverso le molte emozioni che ha vissuto. Le poesie sono state composte fra il 1996 e il 2018, in vari momenti e luoghi (Gabriella porta sempre con sé carta e penna).
Le poesie di Gabriella Veroni Munerati hanno conseguito nel corso degli anni numerosi premi, segnalazioni e riconoscimenti. Ha già pubblicato la silloge Di te e di me (con dipinti di G. Munerati, Este Edition, 2011) e la plaquette Intermezzo (Este Edition, 2012).

Pico Deodato Cavalieri, la sua città, le sue guerre

martedì 27 novembre 2018 ore 17

Una pubblicazione e una mostra dedicata a Pico Cavalieri nel Centenario della Grande Guerra

A cura di Enrico Trevisani, Donato Bragatto e Paolo Varriale
Il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e l’Associazione Pico Cavalieri nella ricorrenza dell’ultimo anno del Centenario della Grande Guerra vogliono ricordare Pico Deodato Cavalieri, valente pilota della Prima guerra mondiale, che si è distinto in numerose azioni tra cui quella del bombardamento alla fabbrica di siluri di Fiume, ricevendo per questo la Medaglia d’Argento al Valore.
La mostra ripercorre, attraverso i materiali documentari e fotografici del fondo famigliare, la vita civile e militare di Pico che, dalla partecipazione alle Grandi Manovre del 1903, giunge sino al 14 gennaio del 1917, data in cui perde la vita in un incidente aereo, durante un volo, ad Arona, sul Lago Maggiore. La ricca documentazione fa riferimento in particolare alla sua partecipazione alla Guerra di Libia e soprattutto alla Prima guerra mondiale, dove assolve numerosi compiti sia di comando che come mitragliere, osservatore e poi pilota sui bombardieri Caproni Ca.3. L’esposizione, nella quale saranno esposti documenti originali, pannelli fotografici e vari oggetti, sarà allestita, nella Sala Ariosto della Biblioteca Comunale Ariostea a Ferrara e sarà visitabile dal lunedì al sabato e ad ingresso gratuito.
L’inaugurazione è prevista per mercoledì 27 novembre alle ore 17 alla presenza di numerose autorità civili e militari a testimonianza del ruolo di primo piano che ha avuto il protagonista di questa storia che travalica gli ambiti cittadini.

Il materiale storico utilizzato proviene dai fondi dell’Archivio Storico Comunale, del Museo del Risorgimento e della Resistenza, del Centro di Documentazione Storica-Centro Etnografico Ferrarese e dell’Associazione Pico Cavalieri.
La mostra inoltre si avvale della partecipazione dell’Aeronautica Militare – Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico ed Ufficio Storico AM e del Comando Aeroporto Militare di Aviano.
Collaborano all’iniziativa il Comune di Lugo – Museo Baracca, il Comitato delle Associazioni Patriottiche Combattentistiche d’Arma e Culturali di Casa della Patria “Pico Cavalieri”, l’Associazione Arma Aeronautica sez. di Ferrara.

Accanto alla mostra, verrà edita una pubblicazione che conterrà materiali documentari e fotografici per lo più inediti. La pubblicazione sarà presentata il 28 novembre presso la Casa della Patria “Pico Cavalieri”, sede dell’Associazione nell’ambito delle serate storiche “Sulle Tracce della Grande Guerra”, 2014 – 2018 Ricordare la Grande Guerra.
L’iniziativa nel suo complesso è realizzata grazie al contributo di Endas Emilia Romagna, nell’ambito del progetto regionale culturale Intrecciare cultura sostenuto dalla Regione Emilia Romagna.

La mostra e la pubblicazione godono del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri come “Struttura di missione per la commemorazione del centenario della prima guerra mondiale”.

mercoledì 28 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione della rivista di dicembre del Gruppo scrittori ferraresi

Il volo di parole de l’Ippogrifo farà tappa questo novembre alla biblioteca Ariostea.
L’autrice Gina Nalini Montanari presenta la rivista di inediti del Gsf, affiancata da redattori e soci che collaborano gratuitamente alla realizzazione de l’Ippogrifo.
Eleonora Rossi coordina il lavoro della redazione, della quale fanno parte Isabella Cattania, Paola Cuneo, Dario Deserri, Giuseppe Ferrara, Stefano Franchini, Federica Graziadei, Nicola Lombardi, Simonetta Sandra Maestri, Gina Nalini Montanari, Nicoletta Zucchini. Leonardo Minguzzi cura la pagina digitale della rivista, una finestra sempre aggiornata da condividere sul web.
Il numero di dicembre – presentato in anteprima in occasione dei Mercoledì dell’Ippogrifo – è ricco di contributi interessanti, tra i quali il saggio di Edoardo Penoncini dedicato alla poetessa Daniela Raimondi, un’intervista a Luigi Dal Cin, un intrigante racconto horror. Ma non solo: recensioni, approfondimenti, liriche di giovanissimi poeti e viaggi “sui crinali della parola”. In copertina Scacchi, un capolavoro dell’artista Mirella Guidetti Giacomelli e una poesia in ricordo di Gian Franco Menegatti. Infine una dedica speciale a una socia affezionata e indimenticabile, Elvira Anastasi Pittorru.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

giovedì 29 novembre 2018 ore 15,30

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Tavola rotonda a cura dell’Associazione Italiana Formatori

Lo status degli “over”: tutti siamo “over” nella nostra vita, con momenti più o meno stimolanti. In che modo aiuta la formazione, questo è lo scopo della tavola rotonda.
Modera Luca Scanavini (Consigliere AIF ER – Business & Talent Advisor)
Interventi di Alberto Cavicchi (Presidente Centro Studi “L. Einaudi” Ferrara), Carla Ansaloni (Formatore e Coach), Cristina Biancardi (Psicologo del lavoro)
Sempre più spesso il mondo, nella logica del cambiamento veloce, espelle persone che come età sono a metà del guado: non sono giovani che cercano il primo impiego e sono lontani dalla pensione che è sempre più un miraggio. Ma sono anche adolescenti o anziani che diventano degli Over. Nell’ultimo decennio l’ambiente di lavoro ha attraversato grandi cambiamenti: dai baby boomers alla generazione Z. Queste fasce generazionali sono attori di aspetti come il cambiamento demografico, la diversity, l’invecchiamento attivo, senza dimenticare i NEETs. Questi mutamenti investono regole, prassi e filosofia del luogo di lavoro e dell quotidiano, che rendono necessario individuare un fattore sostenibile ed unificante. Gli interventi basati sul vissuto, aiuteranno a dare un focus.
La conclusione sarà affidata ad alcune interessanti testimonianze.
A cura dell’Associazione Italiana Formatori – Delegazione Emilia Romagna

Peculiarità della famiglia italiana

venerdì 30 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Conferenza di Marzio Barbagli

Presenta Tito Cuoghi
Nonostante che nell’ultimo mezzo secolo in tutti i paesi occidentali via siano stati mutamenti simili nella vita domestica, la famiglia italiana conserva delle peculiarità.  Peculiarità nei rapporti di coppia, nella stabilità coniugale, perché il modo in cui ha fine il matrimonio è stato da noi finora (ed è ancora) in parte diverso e minori sono stati i divorzi. Peculiarità nei rapporti verticali, fra genitori anziani e figli adulti, più forti da noi che altrove. Peculiarità nel comportamento riproduttivo, perché da oltre venti anni l’Italia è uno dei paesi con il più alto tasso di fecondità. Peculiarità infine per le famiglie omosessuali, formatesi dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili.
Per il ciclo “La società degli individui – Famiglie” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

27 novembre 2018, Biblioteca Comunale Ariostea, Teatro anatomico
Angela Ammirati
Invito alla lettura di autori ferraresi

 

 

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Le radici del gusto

lunedì 26 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Carlo Mantovani

Edizioni del Loggione, 2018
Le radici del gusto è una guida turistica diversa dal solito, proponendo itinerari alternativi che, in nome di un turismo “illuminato”, portano alla scoperta dei piccoli grandi tesori nascosti della nostra regione: percorsi che uniscono cibo (cioè cultura) e paesaggio (cioè natura), la formula migliore per promuovere il territorio italiano, come scritto in un recente editoriale di Bell’Italia. Come le persone, anche le passioni a volte, incontrandosi, danno vita a qualcosa di nuovo e di bello: come è accaduto per questa guida, in cui sono confluite la passione dendronautica per gli alberi monumentali e quella gastronautica per le ricette e i prodotti della tradizione. Gli itinerari dendro-gastronomici, tra i sei e i nove per provincia, affiancano agli alberi monumentali (che affondano le radici nel terreno) le feste, sagre o fiere di paese che celebrino prodotti tipici o piatti tradizionali (i quali, a loro volta, affondano le radici nel territorio). Terreno e territorio, due elementi che nella guida si fondono in un abbraccio di golosa bellezza.
Un prodotto della Bassa. E’ questo, forse, il modo più giusto per definire Carlo Mantovani, giornalista e scrittore nato nel ‘67 a Concordia sulla Secchia (MO). Un autore poliedrico e vulcanico mosso non soltanto dall’istinto artistico, ma anche e soprattutto da un grande amore per il territorio: come testimonia Il Museo della Nebbia, un’installazione multisensoriale ideata nel 2016 per sottolineare il lato buono della nebbia. E come conferma questa guida, nata dal duplice amore per il bello (gli alberi monumentali) e per il buono (il cibo tradizionale): passioni irresistibili, che lo hanno spinto ad intraprendere un indimenticabile viaggio alla scoperta dei tesori naturalistici ed enogastronomici della nostra regione. Un viaggio così bello e così’ buono, che si vorrebbe non finisse mai.

biblioteca, conferenza

Conferenze in biblioteca

I bambini nella pubblicità

martedì 20 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

La rappresentazione dell’infanzia nelle inserzioni pubblicitarie della carta stampata

Angela Poli e Wally Panizzolo, bibliotecarie per ragazzi della Biblioteca Ariostea, dialogheranno sul tema con alcuni esperti.
In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sancita dall’ONU nel 1989, il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara propone un incontro dedicato all’evoluzione della rappresentazione dell’infanzia nelle inserzioni pubblicitarie sulla carta stampata. Un percorso per immagini tra le raccolte storiche di giornali e riviste della Biblioteca Comunale Ariostea: dal Corriere Padano al Giornale dell’Emilia, da Omnibus a Oggi, alla Piazza. Com’è cambiato il modo di descrivere i bambini e la rappresentazione del loro rapporto con gli adulti e tra pari.
A cura della Sezione Ragazzi del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

mercoledì 21 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

A cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata

Coordina ed introduce Francesca Mariotti
Intervengono Maria Teresa Infante di San Severo (Foggia), poetessa e scrittrice, Bruno Montanari di Ferrara, poeta, e  Maurizio Ganzaroli, poeta, scrittore e artista, sempre di Ferrara.
Prosegue il Progetto SLOW READING a cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata che in parte sarà dedicato alla poesia con piccole staffette in liriche alternate ad approfondimenti e interviste tra pubblico e Poeti intervenuti.
L’evento, che è giunto al suo ultimo incontro in Ariostea per quest’anno e che  terminerà nella sede dell’Associazione Olimpia Morata, rievoca le antiche “tenzoni poetiche”, in quanto il pubblico potrà assegnare un punteggio a ciascun poeta e stabilire una graduatoria che si aggiornerà di volta in volta. Ad ogni incontro i poeti leggeranno ed interpreteranno le loro liriche edite ed inedite.
A cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata

Archeologia urbana a Ferrara

22 Novembre 2018 ore 15.00

Biblioteca Aldo Luppi – Porotto Via Arginone, 320 Ferrara

luoghi di interesse archeologico nei giardini del liceo Ariosto

Conferenza a cura della Prof.ssa Silvana Onofri, presidente di Arch’è Associazione culturale Nereo Alfieri Ferrara.
La conferenza fa parte di un progetto realizzato in collaborazione con la scuola media De Pisis intitolato:

SOTTO I NOSTRI PIEDI. Verso il centro della Terra e ritorno: un viaggio per scoprire ricchezze, meraviglie e rischi di quello che di solito non vediamo.

Il peso e la grazia

venerdì 23 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Giuseppe Ferrara

Conversa con l’autore Angelo Andreotti, direttore della Biblioteca Comunale Ariostea
“La poesia è l’unica cosa che non vuole essere, non può essere, non deve essere UTILE, cioè è l’unica “materia” che si sottrae a questa gravità; da qui la sua… utile inutilità”. Di più: il poeta è proprio il “cavaliere dell’inutile” come si legge nella prefazione di Claudio Gamberoni a questa nuova raccolta di Giuseppe Ferrara, pubblicata per i tipi della 96, rue de-La-Fontaine.
Giuseppe Ferrara è nato a Napoli; dopo aver vissuto e studiato a Potenza, si è laureato in Fisica all’Università di Salerno. Ora, vive e lavora a Ferrara, come fisico in un Centro Ricerche privato. Ha già pubblicato tre raccolte di poesie: L’Orizzonte degli eventi (2011), Segnicontroversi (2013) e Appunti di viaggio di un funambolo muto (2016), oltre a essere presente in diverse antologie. Cura una rubrica di Letteratura americana (Tenerina è la notte) sul sito del Gruppo scrittori ferraresi (www.scrittoriferraresi.com) e scrive di poesia e altro sul suo blog http://www.thestrawberrypost.blogspot.it.
In collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi

sabato 24 novembre 2018

Biblioteca Giorgio Bassani Via G. Grosoli, 42 (Barco) Ferrara

Gruppo di lettura che parla di saggistica

Tema del prossimo incontro è il libro: La scienza del male : l’empatia e le origini della crudeltà di Simon Baron-Cohen

“Che cosa provoca l’incapacità di provare empatia? E che cosa succede esattamente quando perdiamo il desiderio di comprendere ciò che provano le altre persone? Simon Baron-Cohen propone qui una nuova scienza del male, indicandone le basi nel cervello e nello sviluppo e ipotizzando che gli atti di crudeltà possano essere ricondotti a uno specifico stato psicologico: la mancanza di empatia. Sulla base delle proprie ricerche nell’ambito delle neuroscienze, l’autore propone un drastico cambiamento nel modo in cui pensiamo e affrontiamo la crudeltà umana. ”
(Dalla quarta di copertina)

biblioteca

Ildegarda di Bingen. Maestra di sapienza nel suo tempo e oggi

I manoscritti datati di Ferrara

lunedì 12 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del volume curato da Gilda P. Mantovani e Silvia Rizzi

Con il contributo di Elena Bonatti e Mirna Bonazza
Firenze, SISMEL – Edizioni del Galluzzo, 2017
Intervengono Angelo Andreotti (Biblioteca Comunale Ariostea), Nicoletta Giovè (Università degli Studi di Padova – AIMD. Associazione Italiana Manoscritti Datati), Fabrizio Lollini (Università degli Studi di Bologna), Carlo Federici (Università Ca’ Foscari Venezia)
Coordina Sandro Bertelli (Università degli Studi di Ferrara – AIMD. Associazione Italiana Manoscritti Datati)
Il volume contiene la descrizione di 63 manoscritti datati conservati a Ferrara presso la Biblioteca Comunale Ariostea, i Musei Civici di Arte Antica e il Museo della Cattedrale. Il catalogo è introdotto dalla storia delle biblioteche e dei fondi ed è corredato dagli indici, dalla bibliografia e da 64 tavole in bianco e nero.
In collaborazione con Associazione Italiana Manoscritti Datati, Università di Padova, Università di Ferrara e Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

martedì 13 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Manuele Zambardi

Streetlib, 2018
Dialoga con l’Autore Silvia Finetti.
Un romanzo romantico e passionale che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina.
Due anime s’incontrano e cominciano ad amarsi. Il loro è un amore puro e vero, forte e sicuro che non ha intenzione di arrendersi al proprio infausto destino. Due anime il cui amore le porta a superare le barriere del tempo e della morte, tornando a vivere in altri cuori, per poter sentire nuovamente i loro battiti d’amore e la passione che pompa linfa vitale nelle vene. I protagonisti di questa storia ancora non si conoscono, portano nel cuore alcuni ricordi, i sogni e l’amore delle vite precedenti, ma sarà il destino a decidere come e se farli incontrare. Un amore ostacolato che non ha avuto la possibilità di esprimersi supera i varchi e le barriere del tempo per trovare il modo di sopravvivere. Attraversa i secoli, sconfigge la morte e annulla le distanze per fare incontrare due anime separate da un destino crudele. Le forze immani che regolano il tempo non hanno il potere di contrastare la loro unione. Il potere dell’amore non ha limiti. Ciò che era ieri, oggi è qui come se fosse il presente, forse un secondo che dura una vita o forse una vita che dura un secondo. L’amore non ha limiti, tutto può.

mercoledì 14 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

La Compagnia del libro presenta “I Maestri dimenticati del Gotico”

Analisi e Letture a cura di Eleonora Pescarolo, Stefano Poledrelli, Enrico Neri e Alberto Amorelli.
Le letture della Compagnia del Libro si tingono di inquietudini affrontando quattro maestri del gotico di fine 800 inizi 900: Arthur Machen, Lafcadio Hearn, Algernoon Blackwood e William Hope Hodgson. Il gotico, un genere che fin dalla seconda metà del settecento scivola nei meandri della psiche umana e del fantastico, dell’irreale e dell’impossibile, trova nuova linfa vitale grazie ai mondi e alle visioni create da Howard Phillips Lovecraft(1890-1937) a partire dai primi anni del Novecento. Molto del corpus letterario del grande scrittore di Providence non si sarebbe sviluppato senza le influenze intimiste di Machen (1863-1947) e le narrazioni selvagge di Blackwood (1869-1951). Pare invece che per creare il suo celeberrimo ciclo di Cthulhu, Lovecraft, si ispirò ai romanzi di Hodgson (1877-1918). Hearn (1851-1904) invece sempre su questo solco fu un precursore di questo revival grazie ai suoi fantasmi e alle sue opere visionarie in stile Blake.
Prenderà parte all’incontro anche la Casa Editrice Adiaphora che ha curato la riedizione con testo originale a fronte di Machen, Hearn e Blackwood raccolti in un’elegante collana dedicata ai classici dell’horror. Quattro autori dimenticati che la Compagnia del Libro ha voluto affrontare per ridare loro nuova luce e linfa vitale.
A cura della Compagnia del libro di Ferrara

giovedì 15 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Michela Pereira

Gabrielli Editore, 2017
Ne parlano con l’autrice Silvana Vecchio (Università di Ferrara) e Malvina Gualandi (Associazione Donne Medico, Ferrara)
In questo volume, che unisce l’alto livello scientifico al taglio divulgativo, Michela Pereira, una delle massime esperte a livello internazionale della figura di Ildegarda di Bingen, illustra in quadri successivi il pensiero e le opere della badessa renana: la chiamata, la missione, la visione cosmica, la cura del corpo umano, presentando anche per la prima volta  in lingua italiana alcune delle lettere più significative   inviate   ai suoi  contemporanei  che a lei si rivolgevano come guida spirituale. Il libro non trascura l’eredità di Ildegarda, e il suo successo nel mondo contemporaneo, come  importante punto di riferimento  per diverse discipline, dalla dietetica alla musica, ai saperi del corpo, e si interroga sulle ragioni di tale  popolarità che ha trasformato la figura della badessa in una sorta di icona pop.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea di Ferrara

 

biblioteca, conferenza

Ferrara moderna

Ferrara moderna nell’Album dell’ingegnere Carlo Savonuzzi

lunedì 29 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Ramona Loffredo

Paolo Emilio Persiani, 2018
Dialoga con l’autrice Francesco Scafuri, Responsabile dell’Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara
Interverrà l’Assessore ai Beni Monumentali del Comune di Ferrara Aldo Modonesi
Le quasi 100 fotografie in bianco e nero dell’album di Carlo Savonuzzi testimoniano momenti salienti dell’architettura del ‘900 ferrarese e diventano l’occasione per resti­tuire, arricchita di nuovi e inediti appro­fondimenti, la storia dell’ingegnere che ha avuto un ruolo fondamentale nel disegno del volto di Ferrara moderna. Oltre alle principali opere pubbliche, fra cui spiccano la scuola Alda Costa e il ser­batoio monumentale dell’Acquedotto co­munale, ampio spazio è dato a opere meno note o addirittura sconosciute ascrivibili all’attività di ingegnere comunale e a quella di libero professionista. Savonuzzi e Ferrara sono al centro del racconto che si sviluppa attorno a questo straordinario album, preziosa e insostituibile autobiografia per immagini.
Ramona Loffredo, architetto libero professionista, opera principalmente nel campo della ricerca storica finalizzata al restauro e alla valorizzazione di edifici storici in ambito bolognese e ferrarese. Ha pubblicato, tra gli altri, alcuni saggi sulle opere e sull’archivio professionale di Carlo Savonuzzi, a cui dedica studi dal 2006.

Nel labirinto della natura

martedì 30 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Scienza, simboli ed emblemi nell’opera di Joachim Camerarius

Conferenza di Patrizia Castelli (UniFE)

L’opera completa di Joachim Camerarius il Giovane (1534-1598), medico e  botanico tedesco, mette in stretta relazione gli emblemi con la storia  naturale secondo un ordine enciclopedico che fornisce una sistematica  interpretazione simbolica della botanica e della biologia del xvi secolo.  Il volume dedicato alle piante è il primo (1590) della serie, a cui seguono  altri tre dedicati, rispettivamente, ai quadrupedi, ai volatili ed infine  agli animali acquatici, quest’ultimo pubblicato postumo dal figlio Ludwig  nel 1609. In seguito i quattro volumi furono riuniti in un’unica edizione. La mastodontica opera di Camerarius, che rispecchia il generale  rinnovamento della scienza e contemporaneamente mostra l’attenzione verso  la ‘moda’ degli emblemi, ormai invalsa in tutta Europa, costituisce un  insostituibile repertorio non solo per gli studiosi di emblematica, ma  anche per chi si occupa della storia delle scienze in età moderna.
Per il ciclo “Testo e contesto” a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

La cultura figurativa di Dante: fonti e testi

mercoledì 31 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Conferenza di Alda Pellegrinelli

Presenterà e dialogherà con l’Autrice Nicoletta Zucchini del Consiglio Direttivo del GSF
In nessuna delle sue opere Dante ha la pretesa di formulare una nuova, sistematica teoria estetica, ma all’interno di esse sovente sono enunciate o operanti concezioni sul bello e sull’arte che mettono in luce una conoscenza ampia e approfondita delle problematiche relative alla visione e all’arte in generale. Intento della relatrice è di mettere a fuoco, per sommi capi e con opportuni richiami, quali siano state le fonti sulle quali Dante si è formato questa cultura figurativa e quali i testi visivi che possono averla ispirata.
Con il Patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi.

Giochi tra i Libri alla biblioteca di Porotto

Sabato 10 novembre 2018 dalle ore 9,30 alle ore 12.30

Biblioteca Aldo Luppi – Porotto Via Arginone, 320 Ferrara

In occasione della giornata mondiale del gioco in biblioteca apertura straordinaria

Anche la biblioteca di Porotto Aldo Luppi aderisce alla settimana mondiale del gioco in biblioteca ( 5 – 10 novembre 2018 ) con giochi da tavolo a disposizione degli utenti durante tutta la settimana e apertura straordinaria Sabato 10 novembre 2018 con giochi realizzati dagli alunni delle terze medie della scuola De Pisis e torneo di VEGEtables*.

   “La gente non smette di giocare perché diventa vecchia; diventa vecchia perché smette di giocare.”
Oliver Wendell Holmes Jr.

*LA SCHEDA di VEGEtables a cura degli organizzatori
VEGEtables è l’unico gioco nato in Italia che sia mai diventato disciplina ufficiale del Mind Sports Olympiad di Londra.
Il gioco in breve. VEGEtables è un gioco di carte per 2-5 giocatori nel quale si simula la coltivazione di un campo di verdure dalla aratura fino al raccolto. L’ambientazione è solo un pretesto per imbastire un bel gioco astratto che si basa sulla meccanica del blocco.
Lo scopo del gioco è quello di raccogliere il maggior numero di punti completando le sequenze delle verdure. Non importa chi inizia la sequenza, ma chi la termina, infatti chi effettua il raccolto del campo raccoglie i punti. Bisogna quindi stare attenti di non favorire i propri avversari nella chiusura dei campi e quindi spesso conviene giocare poche carte necessarie per la propria strategia e non mettere in campo tutte le carte disponibili. Ma ci sono anche altri modi per fare punti rendendo il gioco e le strategie molto varie. Il gioco termina quando un giocatore finisce le carte che ha a disposizione.
Durante un turno un giocatore deve giocare almeno una carta ma può giocare tutte le carte che vuole in modo da far avanzare una o più campi… ma si deve stare attenti a non favorire il gioco degli avversari. Non sempre giocare tutte le carte che si hanno in mano è utile per chiudere la partita ed essere il primo giocatore a terminare le proprie carte. Spesso invece… è meglio non giocare qualche carta dalla propria mano in modo da bloccare l’avversario prima che possa completare una sequenza.

La geografia serve a fare la guerra? Geografi, nazionalismi e confini “naturali”

lunedì 5 novembre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Massimo Rossi

Edito da Fondazione Benetton studi e ricerche con Antiga edizioni (Treviso, 2016)
Dialogano con l’Autore Franco Cazzola e Anna Quarzi
Letture di Cristina Rossi
Nel Centenario della Grande Guerra porsi questo interrogativo significa riconsiderare il ruolo e il potere che ebbe il sapere geografico tra fine Ottocento e inizi Novecento, l’età dei nazionalismi, quando elaborare la carta della giovane nazione italiana significava esprimere speranze di redenzioni territoriali attraverso il disegno di nuovi confini. Ma la deriva nazionalistica impose anche nuovi nomi a luoghi e monti cambiando addirittura genere ai fiumi (la Piave/il Piave) semplificando un intenso dibattito che vide come protagonista il trentino Cesare Battisti.
Massimo Rossi, geografo storico, si è laureato con lode in Lettere all’Università di Ferrara e ha conseguito il dottorato di ricerca in Geografia storica presso l’Università di Genova. Vincitore di una borsa di studio della Newberry Library di Chicago, ha lavorato all’Istituto di studi rinascimentali di Ferrara come coordinatore dell’Archivio storico della cartografia estense. Ha insegnato Geografia allo IUAV di Venezia e all’Università di Ferrara. Socio della Deputazione di Storia Patria per le Venezie e membro del direttivo nazionale del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, è responsabile della Cartoteca e dell’area di ricerca Studi geografici della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso.
A cura della Deputazione Ferrarese di Storia Patria e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

biblioteca

La banda di Cona

mercoledì 24 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Stefania Mazzoli

In concerto da più di 150 anni
A cura di Giuliano Gallerani
Con uno scritto introduttivo di Daniele Seragnoli
Nuovecarte edizioni, 2018
Daniele Seragnoli ne parla con l’autrice e il curatore, alla presenza e con il commento musicale dellaFilarmonica G. Verdi di Cona.
È noto come le bande in generale siano state spesso l’unica via per la divulgazione dello sconfinato e vasto patrimonio della musica italiana, ma le bande hanno sempre avuto anche l’obiettivo di arrivare a formare musicalmente i giovani di qualsiasi classe, condizione, età o professione. In questo contesto si inserisce anche la Banda di Cona. I suoi successi sono frutto di impegno e dedizione, di passione, ma anche di una tradizione che continua ininterrottamente attraverso i secoli e che ha sempre cercato di stimolare le nuove generazioni verso questa forma di arte. Il pregio del lavoro di Stefania Mazzoli, scrive Daniele Seragnoli, è “l’avere saputo ricostruire in rapida sintesi diversi risvolti della Banda di Cona al quale è dedicato: una ricostruzione storica dei suoi percorsi a partire da una documentazione d’archivio di varia natura (debitamente riportata e trascritta, con una bella serie di immagini a corredo); ma una storia soprattutto di persone e di biografie, di aspetti materiali e sociali, di fatti e fatterelli e, perché no, di aneddoti: che nel caso di un complesso bandistico, piccola comunità in una minuscola comunità urbana, non possono né devono mancare, anzi spesso sono proprio il sale che dà sapore e rende gustoso il succedersi delle vicende. (…) In sostanza, l’attenta ricostruzione operata dall’autrice e l’insieme dei vari elementi dimostrano una volta ancora come una banda musicale possa essere il fulcro di una aggregazione sociale non obsoleta e superata, ma che andrebbe valorizzata e irrobustita.

giovedì 25 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Pubblico confronto su Dichiarazioni Evangeliche II

Intervengono Pietro Bolognesi (Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione di Padova),don Andrea Zerbini (Parrocchia Santa Francesca Romana di Ferrara), Luca Marino (pastore ADI Bologna) e Giuliano Sansonetti (Università di Ferrara)
Dopo il primo volume del 1997, ecco il secondo volume delle Dichiarazioni Evangeliche, edito dalle Dehoniane di Bologna. Si tratta di uno strumento che amplia il patrimonio culturale e risulta utile per lo sviluppo di un dialogo responsabile. Esso ci parla della capacità alternativa del pensiero evangelico rispetto al dibattito sui grandi temi, che risulta spesso polarizzato tra le istanze di tipo cattolico e quelle del mondo cosiddetto laico. Il testo presenta una visione pienamente inserita nella storia, che affonda le sue radici molto più in là dei risvegli degli ultimi due secoli e va oltre l’attuale espansione registrata nel sud del mondo, perché il pensiero evangelicale ha qualcosa di significativo da dire al mondo di oggi.
Raccoglie dichiarazioni rilevanti che sono state espresse negli ultimi venti anni, toccando diversi temi fondamentali quali il cattolicesimo, l’impegno evangelistico e missionario, il concetto di unità cristiana, l’Europa e le sfide del nuovo millennio, la franchezza evangelica, l’impegno civile e politico dei cristiani, la salvaguardia del creato, l’antisemitismo, i temi etici del dibattito pubblico.
Nell’ambito del ciclo di conferenze “La riforma protestante nella società. Le conseguenze della Riforma del XVI secolo”.
A cura dell’Associazione Evangelica CERBI di Ferrara

A MEZZA LUCE. Ferrara, 1958

venerdì 26 ottobre 2018 ore 17

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Presentazione del libro di Michele Balboni

La Carmelina Edizioni, 2018
Siamo nel 1958, in prossimità della chiusura delle case di tolleranza prevista dalla legge Merlin. Al Chez Madame in via Buonporto a Ferrara, una casa di tolleranza di prima classe, lavorano Elsà Morgana, Luisella e Martita. Dirette da Madame Ivone tutte hanno segreti, sogni e amori nascosti. Il gatto Oscar, sempre presente, ci racconta tutto con i suoi pensieri perché “i gatti non hanno bisogno di parole”. Un romanzo al femminile in cui le “signorine” brillano per bellezza e sensualità…
Interventi di Daniele Lugli, Paola Castagnotto, Elenora Telloli e dell’editoreFederico Felloni.
Accompagnamento musicale della pianista Cristina Carini
Michele Balboni, dirigente d’azienda, appassionato di tango e ballerino maldestro, scrittore velleitario, spallino della prima ora, faccio grazia ai lettori del seguito. Ho pubblicato Il mio tango (Volta La Carta edizioni, 2013), La Diva del tango – alla ricerca del niño rubato (Faust Edizioni, 2014, Premio Letterario per i Diritti Umani, consegnato a Papa Bergoglio il 17/12/2014), Il tango delle parole – racconti e fantasie (Europa Edizioni, 2016). Con A mezza luce – Ferrara, 1958 mi allontano dal mondo del tango per lasciare un ricordo di tanti luoghi, situazioni e personaggi della mia città – in verità validi e riscontrabili anche altrove – nonché un pensiero ad un mondo che non c’è più.

biblioteca

Monge, chi era costui?

martedì 23 ottobre 2018 ore 16

Biblioteca Ariostea Via delle Scienze, 17 Ferrara
Sala Agnelli

Seduta dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Coordina Adolfo Sebastiani (Presidente dell’Accademia)
Introduce Massimiliano Mella (Università di Ferrara)
Luigi Pepe (Università di Ferrara), Monge e l’Italia: due secoli dopo.
Alessandra Fiocca (Università di Ferrara), Monge e la geometria
Interviene un ufficiale superiore dell’Arma dei Carabinieri: Il Comando Carabinieri per la tutela dei beni culturali, compiti, funzioni e recuperi.
Gaspard Monge (1746-1818), del quale ricorre il secondo centenario della scomparsa, fu per molti versi molto legato all’Italia. Le sue prime memorie sulle equazioni alle derivate parziali furono pubblicate sugli Atti della Società Reale di Torino. Nel 1796-97 fece parte della Commissione per le scienze e le arti della Repubblica francese, incaricata dei prelievi in Italia di quadri, sculture, libri e oggetti artistici e scientifici, in base ai trattati stipulati con le potenze che avevano dichiarato guerra alla Repubblica ed erano state sconfitte dal generale Bonaparte. Tra i prelievi vi furono numerosi quadri del Guercino a Cento, la Trasfigurazione di Raffaello, l’Apollo del Belvedere e il Laocoonte a Roma. Nel 1798 Monge fu a Roma dove diede la costituzione alla Repubblica Romana, mettendo fine al potere temporale dei papi. Da Roma partì per l’Egitto per la famosa spedizione che doveva segnare un nuovo inizio degli studi sulle antichità egiziane. L’insegnamento della geometria descrittiva, creato da Monge è stata alla base degli insegnamenti geometrici in Italia per un secolo e mezzo, nelle università, nelle scuole militari, nelle accademie delle belle arti. I manuali di geometria analitica usati nelle università devono anch’essi molto alla sistemazione della disciplina operata da Monge alla fine del Settecento. L’ultima Medaglia Fields, una specie di premio Nobel per la matematica, è stata assegnata nel 2018 a un italiano, Alessio Figalli, per i suoi studi sull’equazione di Monge Ampère. Il rientro delle opere d’arte dalla Francia in Italia nel 1815, segnò l’inizio di una nuova fase di tutela dei beni culturali da parte degli stati, a cominciare dalla Stato pontificio, oggi affidata a un Comando specializzato dell’Arma dei Carabinieri. Due interventi marginali di Monge in Italia hanno lasciato un segno duraturo: l’indipendenza della repubblica di San Marino, minacciata nel Settecento dall’espansione dello Stato della Chiesa e la prima memoria scientifica sulla preparazione del più celebre formaggio italiano, il Parmigiano.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara