fantascienza

La cuccagna di ferragosto

Ferragosto insieme

Iniziano oggi i sette giorni di Ferragosto, e anche se quest’anno ci sono molti vincoli in più dei precedenti, mica possiamo rinunciare alla trentennale tradizione che affratella, in questa settimana, noi e coloro che come noi se ne stanno in città o hanno scelto luoghi isolati per avere un vero riposo, non la frenesia di spiagge gremite all’inverosimile, di ristoranti affollati con prezzi da rapina e piatti realizzati in fretta e male, obbligo di divertirsi a ogni costo, fosse anche quello di uscire infradiciati dai gavettoni da quella che ci si aspettava come una tranquilla mattinata in spiaggia.

Per mettere un fiore all’occhiello delle vostre giornate di riposo, e per incoraggiarvi a quella meravigliosa, creativa, appagante attività che è la lettura, quindi, per coloro che ci leggono e troveranno tempo e modo di effettuare un ordine Paypal nei sette giorni più deserti di ogni tempo, ecco l’offerta di quest’anno: un libro da scegliere tra la rosa dei più recenti e di maggiore successo per ogni 50 euro di ordini effettuati in questo periodo.

Leggete più sotto. L’occasione sarà l’unica di quest’anno (manterremo solo l’altra tradizione, quella dei doni di Capodanno, ma mica vorrete aspettare altri mesi per poter leggere i libri che preferite?)

La cuccagna

di Ferragosto

 

Care amiche e cari amici,

i giochi sono fatti. I malcapitati vacanzieri ferragostani sono partiti per code interminabili, affollamenti incredibili, trattamenti rapinosi e sbrigativi, e in città sono rimasti non solo i più sfortunati, ma anche i più saggi, quelli che si vogliono godere il fascino delle strade semideserte, dei silenzi incantati, delle serate tranquille.

Come è nostra tradizione di solidarietà con chi, come noi, Ferragosto lo passa sempre in città (noi al lavoro, ma è bello lavorare nella calma di queste giornate) anche in questo 2019 abbiamo pensato a offrire un vantaggio concreto a coloro che, invece che dilapidare patrimoni per nutrirsi di una semplice pizza rinsecchita, scelgono il piacere di una serata di letture, al massimo una scampagnata in collina, e comunque non perdono i contatti con il mondo ma anzi approfittano di questi giorni per dare un’occhiata a ciò che succede loro intorno.

Quest’anno i vincoli editoriali che escludono ogni tipo di sconto e le nuove leggi sull’editoria non ci fermano. Offriamo agli amici lettori che faranno un acquisto non inferiore ai 50 euro in questa settimana che parte dall’11 agosto e termina il 18 la possibilità di scegliere UN VOLUME IN OMAGGIO tra i più recenti successi di Elara.

I LIBRI CHE POTETE SCEGLIERE COME OMAGGIO (uno per ogni 50 euro di normali ordini Paypal) sono i seguenti:

Renato Pestriniero: BREVI SGUARDI SULL’INFINITO

Alessandro Fambrini: GIROTONDO – L’ULTIMO CASO DELL’ISPETTORE JORGENSEN

A. E. van Vogt. IL LIBRO DI PTATH

Raymond F. Jones: IL CITTADINO DELLO SPAZIO

Charles Henneberg: LA NASCITA DEGLI DEI

Robert E. Howard: STORIE DELLA FRONTIERA

Ce n’è per tutti i gusti. Come potete procedere?

– Ordinate con Paypal libri del nostro catalogo per un minimo di 50 euro complessivi.

– Effettuato l’ordine, inviate una e-mail a info@elaralibri.it, INDICANDO QUALE TRA I SEI TITOLI PROPOSTI SCEGLIETE IN OMAGGIO. Invieremo il pacco con i libri ordinati e l’omaggio a qualsiasi indirizzo vogliate indicarci per il recapito, che viene sempre effettuato in plico raccomandato tracciabile.

Per l’ordine principale, potete scegliere tra tutti i titoli disponibili del nostro catalogo, esclusi

1) I titoli indicati “in rifornimento”

2) I titoli indicati come “esauriti”

3) I titoli “in preparazione”.

Avrete diritto a 1 omaggio per ogni 50 euro di ordini effettuati. Quindi la possibilità è ripetibile.

La scadenza di questa offerta è, naturalmente, il 18 agosto, quando pesti, accaldati e affamati i vacanzieri torneranno dalla loro tortura estiva.

Buone scelte, buone letture, buona cuccagna.

Elara

Annunci
editoria, libri

Plutocrazie

Abbiamo letto il saggio ‘Oligarchia per popoli superflui’ (sottotitolo molto significativo: L’ingegneria sociale della decrescita infelice), uscito in prima edizione nel 2010, e in seconda (molto ampliata e aggiornata) nel 2018 per i tipi di Aurora Boreale. Di questo saggio ci ha impressionato la critica al mondialismo contro il quale questa Redazione si schiera nella battaglia a difesa dei valori tradizionali. Meme, fake news come nuove armi di influenza sociale, la governance oligarchica italiana tra legalità e guerra, la tirannia della quantità, le emergenze pubbliche nazionali, la liquidazione dello Stato, la sovranità economica e monetaria sono alcuni temi trattati in questo testo e su questi argomenti abbiamo posto le nostre domande.

1. Avv. Della Luna, intanto la ringraziamo per la sua gentile disponibilità. Qualcosa è cambiato a partire dal 1981: si sono uniti i banchieri di tutto il mondo e non i proletari, al contrario di ciò che preconizzava Karla Marx. Il popolo sembra essere in soggezione per il prevedibile futuro. È importante la sua teoria delle quattro epoche basata su questi punti: Oligarchia territoriale, Capitalismo industriale, Capitalismo finanziario, Demotecnica. Ce la sintetizza per piacere?

Ecco in breve la sequenza delle epoche:

1-EPOCA DELLE OLIGARCHIE TERRITORIALI, fino al 1850 circa. Vi sono molte oligarchie territoriali in competizione tra loro, perlopiù regni. Necessitano ciascuna di masse per reggersi e competere con le altre: soldati (carne da cannone), lavoratori, coloni, contribuenti; quindi favoriscono la natalità e difendono i confini. È una solidarietà necessitata tra dominanti-governati-territorio. I sovrani si espongono in prima persona: se falliscono o vengono battuti, possono perdere territori, il trono o la vita.

2 – EPOCA DEL CAPITALISMO INDUSTRIALE, dal 1850 circa al 1990 circa. La produzione in massa di beni di consumo, resa possibile dalla tecnica, crea la necessità di diffondere il reddito a strati sempre più ampi della popolazione onde poter vendere i prodotti dell’industria e remunerare il capitale investito, nonché per sviluppare l’industria bellica necessaria per le guerre coloniali e industriali. Si sviluppa l’ingegneria socio-culturale e la tecnologia della propaganda e della produzione del consenso; la democrazia si realizza come la tecnica di portare la popolazione ad approvare o accettare ciò che decide la classe dominante. In seguito, nel XX° secolo, nei paesi ricchi viene ideato e inculcato il consumismo per indurre le classi subalterne ad assimilare valori e bisogni artificiali, funzionali al potere, e idonei a impedire il sorgere della coscienza di classe internazionalista e della lotta di classe. Ciò porta a una maggiore distribuzione del reddito alle classi popolari: apparenza di progresso, democrazia e giustizia sociali. Intanto però si costruisce l’indebitamento pubblico e privato, quindi la dipendenza della società dai banchieri, i quali gradualmente subentrano nel potere politico reale. Il capitalismo assume il controllo delle grandi potenze, usandole come piattaforme politico-militari-tecnologiche per sottomettere e gestire le nazioni.

3 – EPOCA DEL CAPITALISMO FINANZIARIO, dal 1990 circa a ieri. I capitalisti finanziari di tutto il mondo si uniscono in un cartello per il dominio anche politico del mondo. È l’epoca del capitalismo finanziario assoluto, della fine delle ideologie e della storia nel liberismo di mercato a-temporale presentato come organizzazione definitivamente e scientificamente razionale della società globale secondo il paradigma darwinistico e malthusiano. Assistiamo a: dematerializzazione della moneta, della ricchezza, degli strumenti di azione e controllo; denazionalizzazione degli ordinamenti giuridici, con lo smantellamento degli Stati nazionali parlamentari indipendenti e democratici, delle coscienze e identità storiche nazionali nell’immigrazione di massa; progressiva omogeneizzazione delle genti e mercificazione di tutto; finanziarizzazione della società: la classe bancaria esautora e dirige lo Stato; i grandi finanzieri puntano, per massimizzare i profitti, non alla massimizzazione della produzione e delle vendite – come faceva il capitalismo industriale dell’economia reale-, bensì alla massimizzazione delle oscillazioni (bolle), le quali consentono i guadagni speculativi: da qui la successione interminabile di crisi economiche; fine della res publica (tutto è nel mercato privato) e della funzione sociale dello Stato. La smaterializzazione delle guerre e dei processi produttivi congiunta alla loro automazione rende superflue le masse e priva i popoli e i lavoratori di importanza e di forza di contrattazione; onde la graduale e crescente eliminazione dei ceti medi, la precarizzazione del lavoro dipendente e autonomo, la perdita di quote di reddito (in favore del capitale finanziario), di diritti sindacali, di capacità di partecipazione ai danni del popolo, associata a policy deflative a tutela delle rendite finanziarie. Viene riassorbita, nel tempo, la distribuzione di reddito in favore delle classi popolari, fatta nel periodo precedente per diffondere il consumismo.

4 – EPOCA DEMOTECNICA Siamo oramai da qualche anno entrati in un’epoca, a cui è dedicato il mio saggio Tecnoschiavi (Arianna Editrice, 2019), nella quale scienza e tecnica offrono alla classe dominante la possibilità di monitorare, schedare e condizionare capillarmente e in diretta, intervenendo per legge persino nel corpo della gente, sul piano biologico: informatica, droni, smart dust, cibi, chimica, nanomacchine, denaro informatico obbligatorio. Vi è poi il trans-umanesimo: gli umani potenziati geneticamente e/o con innesti elettronici: manipolazione biogenomica, gestione zootecnica della popolazione. Così diviene oggettivamente possibile la soluzione dei problemi di sovrapopolazione, inquinamento, esaurimento delle risorse – e delle guerre per accaparrarsi le risorse stesse: si tratta di ridurre radicalmente la consistenza e i consumi della popolazione del pianeta mediante vari strumenti di bio-politica che abbassano la salute, l’intelligenza, la fertilità, il desiderio di riprodursi, le difese immunitarie.

Continua a leggere “Plutocrazie”

libri

Il maschio selvatico

Il futuro è delle donne, più intelligenti, più sensibili, multitasking… Quante volte avete sentito questi refrain? Lo psicoterapeuta Claudio Risé parla di «character assassination del genere maschile». E di «una vasta campagna di denigrazione tesa a distruggere credibilità e reputazione di un intero gruppo sociale ». Come è potuto accadere? E come se ne esce? Lo specialista lo spiega in Il maschio selvatico 2 (Edizioni San Paolo), un saggio rieditato e aggiornato che da 23 anni è un cult book e che, ora che il delitto è sotto gli occhi di tutti, pone nuove domande e offre nuove risposte. Di seguito, cinque spunti.

Perché rimpiangere il maschio selvatico? L’uomo ha cominciato a star male, fisicamente e psicologicamente, dice Risé, quando si è allontanato dalla natura, sposando uno stile di vita robotico. Il “selvatico” teorizzato da Risé è invece capace di un appassionato rapporto con l’ambiente incontaminato, «non per ragioni estetiche o di performance sportiva» ma perché vi trova «pienezza e benessere fisico, spirituale e creativo». L’allontanamento dalla wilderness avrebbe minato anche i rapporti fra i sessi: «Nelle antiche saghe, il selvatico vede la fanciulla in una radura, se ne innamora e la prende sul suo carro: questa immediatezza oggi è aborrita dentro relazioni costruite dalla A alla Z, intellettualizzate, mentre l’amore è la scoperta dell’altro dentro di te, è il bosco dove scopri la bambina a cui vuoi bene».

Perché parlare del maschile è diventato “politicamente scorretto”?

Quando nel 1992 Risé pensò il suo primo Maschio Selvatico, molti provarono a dissuaderlo. «Un editore mi suggerì di scrivere piuttosto un libro sul pene, poiché le performance sessuali potevano ancora interessare il sistema mediatico» ricorda. Ma qual è lo specifico maschile che disturba? La risposta fa riflettere: «I moderni sistemi economici e politici hanno spinto le donne nel mondo del lavoro per poterle sfruttare e pagare poco. Per indurle all’affermazione, era necessario costruire l’immagine di un uomo predatore e distruttivo, da demolire. In quest’ottica, il maschio selvatico imbarazza perché non è aggressivo e cade innamorato delle donne».

Perché il maschio contemporaneo è insicuro e debole?

Oggi l’uomo è “il colpevole”, deve chiedere scusa, è un mostro o un cretino, a prescindere. I ragazzi non scrivono più sui muri “Jessica ti amo” ma “Jessica ti chiedo perdono”. «La cultura della colpa» spiega Risé «è comoda anche per i maschi, i quali, chiedendo scusa, possono dirsi che è tutto a posto e accantonare la responsabilità di mettere a fuoco il loro progetto di vita e di relazione».

Le pratiche sessuali definiscono davvero l’identità di una persona?

Mentre avanzano nuove teorie di genere e lo scienziato Umberto Veronesi ha sostenuto che saremo tutti bisessuali, in molte scuole italiane si è eliminata dai moduli la dicitura “madre e padre” a favore di identità neutre come “genitore 1 e genitore 2”. «Si fa confusione tra identità e orientamento sessuale », accusa Risé, «il genere è fondativo dell’identità della persona, le pratiche sessuali sono una cosa diversa». Nell’azzerare le differenze, a partire dal linguaggio, stiamo forse ingabbiando le identità in schemi che escludono la ricchezza espressiva, affettiva e spirituale, dei maschi in particolare?

Potremo davvero fare a meno dei maschi? Qualcuna aspetta questo momento con trepidazione: presto, la donna gestirà totalmente la maternità con la fecondazione artificiale e sarà la disfatta totale del maschio, relegato a facchino, giardiniere, uomo di fatica. Ma siamo sicuri che il mondo funzionerà meglio?

«Il maschile e il femminile sono aspetti presenti dentro di noi, non possiamo distruggerli senza creare un disastro nella psiche. E non è vero che i figli senza padre stanno benissimo, gli studi in proposito affrontano archi temporali brevi, sono organizzati su base volontaristica e non sono attendibili» assicura Risé. «Buona parte della propaganda sulla maternità senza padri è spinta dagli interessi delle società di ingegneria genetica e biotecnologica».

Infine, una postilla sulle donne. Oltre al “maschio selvatico” si sono perdute anche Le donne selvatiche, titolo di un libro scritto dal professore con la moglie Moidi Paregger, sempre per le Edizioni San Paolo. «Le donne che seguo in analisi non sono gratificate, né rinfrancate dal sistematico assassinio del maschile» osserva Risé. «Da millenni, l’evoluzione si basa sulle buone relazioni fra i due generi». (Da Io Donna)

http://www.barbadillo.it/39895-lintervista-claudio-rise-maschile-e-selvatico-uguale-politicamente-scorretto/

biblioteca, Letteratura

Festival letteratura

GIOVEDI 18 LUGLIO 2019
ORE 21.00

presso la Biblioteca Comunale “G. Pederiali”
Via della Rinascita 6/2, Finale Emilia (MO)

IL FESTIVALETTERATURA
DI MANTOVA
SI PRESENTA

Simonetta Bitasi
presenta le proposte
e i libri di autori ospiti
della XXIII  edizione
del  Festivaletteratura di Mantova
(4 – 8 settembre 2019)

 

Per info:
Biblioteca “G. Pederiali”  tel: 0535.788331
e-mail: biblioteca@comune.finale-emilia.mo.it

   

ORARIO ESTIVO
DA LUNEDI 10 GIUGNO 2019
Lunedì 15.00-19.00
Martedì  9.00-13.00
Mercoledì  9.00-13.00 15.00-19.00
Giovedì  9.00-13.00 15.00-19.00
Venerdì  9.00-13.00
Sabato  9.00-13.00

 

   

 

 

 Biblioteca
Comunale di Finale
Emilia
Viale della Rinascita 6/2,
41034 Finale Emilia (MO)
Tel. 0535/788331
e-mail: biblioteca@comune.finale-emilia.mo.it

 

I nostri servizi:
Prestito libri e riviste
Prestito interbibliotecario
Accesso gratuito a internet
Consulenza bibliografica

I dati sono acquisiti, conservati e trattati
nel rispetto della legge 196/2003

convegno

Centenario

In concomitanza con il centenario della spedizione a Fiume di Gabriele d’Annunzio, Coordinamento Adriatico ha invitato accademici e studiosi italiani e croati per confrontarsi su una pagina fondamentale della storia dell’Adriatico orientale. La figura di d’Annunzio ed il contesto europeo dell’epoca, il carattere innovativo in ambito politico, sociale e costituzionale della Carta del Carnaro, svariati aspetti  culturali e diplomatici della Reggenza Italiana del Carnaro verranno passati in rassegna al fine di fornire nuovi contributi alla ricerca storiografica che sta dedicando sempre maggiori attenzioni alla questione fiumana, alle sue sfaccettature e conseguenze. La rivendicazione di italianità fiumana e le vicende che portarono al Natale di Sangue del 1920 rappresentano un passaggio fondamentale nel rapporto plurisecolare dell’Italia nei confronti della sponda adriatica della penisola balcanica e della comunità italiana autoctona.

I lavori si apriranno giovedì 27 giugno alle ore 17:00 presso la sala conferenze del Grand Hotel Entourage in Piazza Sant’Antonio 2 con il saluto delle autorità per proseguire immediatamente con la prima sessione, introdotta e coordinata dal Professor Giuseppe de Vergottini, presidente di Coordinamento Adriatico, con la seguente scaletta di interventi:

Giovanni Stelli, La lunga storia dell’autonomia fiumana

Andrea Ungari, Militari e nazionalisti nella preparazione dell’impresa di Fiume

Fulvio Salimbeni, I due caotici dopoguerra fiumani

 

Molto fitta la programmazione degli interventi prevista per l’indomani, venerdì 28 giugno, presso la Sala comunale “Dora Bassi” in via Giuseppe Garibaldi 7. Dalle 10:00 in poi sarà il professor Francesco Margiotta Broglio a presiedere la sessione dedicata a “La Reggenza Italiana del Carnaro” così articolata:

Emanuele Bugli, Riti e simboli nella Fiume di D’Annunzio

Lorenzo Salimbeni, La Lega dei popoli oppressi

Mauro Runco, I legionari fiumani e la riforma militare di Piffer

Simonetta Bartolini, “Yoga”. Sovversivi e rivoluzionari con d’Annunzio a Fiume

Donatella Schürzel, Fermento culturale, artisti e rivoluzionari a Fiume tra le due guerre

 

Nel pomeriggio, alle ore 14:30, si proseguirà con “La Carta del Carnaro”, tornata presieduta dal Prof. Alberto Sciumè e caratterizzata dai seguenti interventi:

Giuseppe de Vergottini, La Carta del Carnaro e il costituzionalismo del primo dopoguerra

Davide Rossi, La rappresentanza politica nella Carta del Carnaro

Giovanni Zucchini – Davide Lo Presti, La pubblica amministrazione nella Carta del Carnaro

Elisabeth Foroni, Articolo LXIII Dell’edilità. Un’anteprima della futura pianificazione urbanistica

Budislav Vukas, La carta del Carnaro nell’opera di Ferdo Čulinović

 

Alle ore 17:00 ci si avvierà alla chiusura dei lavori con la sessione intitolata “Dopo Fiume”, presieduta ancora dal Prof. Sciumè, il quale traccerà le conclusioni dopo i contributi di:

Giuseppe Parlato, Fiumanesimo e fascismo

Alessandro Agrì, Oltre Fiume. La reviviscenza della Carta del Carnaro dopo il Natale di sangue

Ivan Russo, L’integrazione tra territori nell’Alto Adriatico tra logistica, sviluppo turistico e reti d’imprese.

http://www.barbadillo.it/83278-il-convegno-il-centenario-dellimpresa-fiumana-di-gabriele-dannunzio-a-gorizia-27-28-giugno/

conferenza

Vacanze estive

Invito alla lettura martedì 18 giugno 2019 ore 17

CHIAROSCURO

Grazia Deledda in esalettura

Il progetto nasce nel 2016 in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dal conferimento del Premio Nobel e gli 80 anni dalla morte di Grazia Deledda, e intende rendere disponibile in un sistema di esalettura l’Opera della scrittrice premio Nobel. L’esalettura significa che le novelle saranno disponibili nelle seguenti estensioni: formato rilegato a stampa, formato scaricabile su supporti mobili, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, formato su file audio, formato in braille, formato in video con sistema LIS: libro, ebook, formato testo fruibile dalle sintesi vocali e barre braille, audiolibro, libro in braille e videolibro tutti fruibili sulla app o scaricabili gratuitamente sul sito internet dell’iniziativa http://www.esalettura.com. Durante l’evento sarà letta una novella da un libro scritto in nero, cioè nei comuni caratteri di stampa, e una lettura eseguita da un lettore cieco che leggerà dal braille. Questa sequenza dimostrerà che non esiste nessuna differenza nella resa della lettura fra un individuo vedente ed uno cieco quando entrambi padroneggiano il loro strumento di accesso alla cultura. Nel corso dell’incontro ai lettori sarà affiancato un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) che renderà godibile l’evento anche ai cittadini sordi, per testimoniare che il progetto “Grazia Deledda in esalettura” intende essere un veicolo di diffusione culturale aperto a tutti indifferentemente.
Lettura in nero Arianna Chendi
Lettura in Braille Alessandra Mambelli
Lettura in LIS Serena Longo
A cura dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Incontro con l’autore LUGLIO: Evento speciale in ARIOSTEA – giovedì 4 luglio 2019 ore 17,30

Andrea Mingardi presenta il suo ultimo libro “Professione cantante”

Il racconto di un lungo viaggio attraverso sale di registrazione e palchi, con la musica unica e indiscussa protagonista

Il celebre cantautore, più volte al Festival di Sanremo e autore di canzoni per Mina e Celentano, parteciperà ad un appuntamento speciale a Palazzo Paradiso per presentare il suo libro.

Prefazioni, aneddoti e contributi di Mina, Francesco Guccini, Luca Carboni, Renzo Arbore, Orietta Berti, Pippo Baudo e tanti altri… per raccontare la sua realtà quotidiana, quella di chi svolge cioè la professione di cantante. Una biografia, ma anche qualcosa di più: un viaggio, narrato nello stile schietto e divertente che caratterizza l’artista, attraverso i tanti anni trascorsi tra sale di registrazione e palchi, raccontandone le gioie, le frustrazioni, i mutamenti mal digeriti, gli amici e la musica, unica e indiscussa protagonista di queste pagine.

“Per raccontare i risvolti, i retroscena, il gran numero di sfumature ignote e le trappole note di un mestiere così ambito e invidiato come quello del cantante necessiterebbero parecchi libri, magari scritti da autori come Arthur Miller, Charles Bukowski, Ennio Flaiano, Francis Scott Fitzgerald, Jean-Paul Sartre, Ernest Hemingway, in grado di raccontare mondi popolati da belle donne, alcol, fumo e da quell’esistenzialismo pessimista che rende misteriosamente affascinante ogni parola. Da speciali punti di vista questi maestri della letteratura avrebbero potuto raccontare le miserie e le nobiltà di un incredibile pianeta  abitato da alieni come Enrico Caruso, Frank Sinatra, Aretha Franklin, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Ray Charles e cento altri fenomeni del canto che hanno indelebilmente segnato il genere umano. Ma commetteremmo un errore se trascurassimo il sottobosco della musica del popolo, le antiche radici del canto della provincia e le ing enue mosse di generazioni dedite al culto del sudore ballereccio di moda. In questa mia fugace inquadratura, le mille storie, gli aneddoti, i tic, i sogni, le speranze e le tenere miserie dei milioni musicisti che aspirano a rilasciare autografi sono appena accennate. In fondo, i protagonisti siamo tutti noi, anime in competizione, sparpagliate sui palchi della vita, abitanti di una nazione nota per il bel canto e per essere una eterna fabbrica delle illusioni – Andrea Mingardi.”

Bambini e ragazzi

L’ALBERO DELLE STORIE 2019. Parole e rime in libertà

Momenti di narrazione per bambini dai 4 ai 10 anni

Tutti i venerdì dal 5 luglio al 30 agosto alle ore 10
“L’albero delle storie”, il consueto appuntamento estivo con la narrazione per bambini, attende anche quest’anno i piccoli lettori nel giardino della biblioteca Ariostea. Tutti i venerdì alle 10, all’ombra del monumentale ginkgo biloba, bambini, genitori, nonni e baby sitter potranno divertirsi ascoltando storie spiritose, imprevedibili e avventurose. La rassegna è organizzata dalla Biblioteca per ragazzi “Casa Niccolini” in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea.
In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà all’interno della Biblioteca “Casa Niccolini”.
Per informazioni: info.niccolini@comune.fe.it tel. 0532 418231/7
Seguirà programma dettagliato

biblioteca

Estate tra le pagine

Invito alla lettura lunedì 10 giugno 2019 ore 17

​Marco Vannini presenta

Il Pellegrino Cherubico di Angelus Silesius

Introduce Marcello Girone Daloli
Angelus Silesius (1624-1677). Nei distici del suo capolavoro ha riportato in versi i più alti contenuti della tradizione mistica occidentale, classica e cristiana. Il suo “vaso di raccolta”, come lo definì von Balthasar, è stato studiato e apprezzato da tutti i ricercatori e studiosi, religiosi e filosofi, tra cui Hegel e Schopenhauer. Di fatto è stato il “versificatore di Meister Eckhart” e quindi di Margherita Porete che hanno inaugurato una nuova stagione di spiritualità in Occidente.
Marco Vannini. Ci vorrebbe un libro per spiegare il contributo che Vannini ha offerto alla comprensione della religiosità, soprattutto occidentale, con un elenco lunghissimo di libri e scritti curati da lui, tra cui spicca l’immensa opera di Meister Eckhart. La chiarezza e profondità delle sue introduzioni e note sono essenziali per poter attingere dal “Vaso della spiritualità medievale” imprescindibile per chi vuole riflettere sul compito dell’uomo moderno.

Incontro con l’autore martedì 11 giugno 2019 ore 17

Per le vie di Ferrara. Edicole devozionali mariane e simboli religiosi

Presentazione del libro di Daniela Fratti

Prefazione di Diane Yvonne Ghirardo
Faust Edizioni, collana di Arte ‘Centomeraviglie’, 2019
Ne parleranno con l’autrice: Diane Yvonne Ghirardo (University of Southern California), Giovanni Lamborghini (Archivista Ecclesiastico). Sarà presente l’editore Fausto Bassini.
Nel corso dell’evento verranno proiettate numerose immagini rare o inedite.
Trent’anni fa vennero censite 137 immagini mariane in tutto il territorio cittadino, entro e fuori le mura. Per questa breve rivisitazione l’autrice ne ha individuate, in un percorso aggiornato e originale, 84 solo entro la cinta muraria. Come non restare ammirati dalla bella immagine di Madonna con Bambino in Via Belfiore, accanto al civico 40, affrescata a otto metri da terra? O dalla cosiddetta Madonna del Corridoio, posizionata sulla parete del Duomo prospiciente il campanile? Alle immagini mariane esistenti tuttora nel centro storico vanno aggiunte due statue: la Madonna nel cortile del Palazzo Arcivescovile e quella che adorna la fontana nel giardino dell’edificio universitario all’angolo tra Via del Gregorio e Piazza Ariostea. Né si trascureranno altre immagini devozionali ferraresi intra moenia di pregevole bellezza e fattura, quali i molti Crocefissi e le rappresentazioni di San Giorgio, San Maurelio, Sant’Antonio, San Gi ovanni Evangelista, Santa Teresa, San Giuseppe e infine quelle, rubate oppure perdute, di San Pietro e Santa Rita.
Daniela Fratti, laurea in Medicina e Chirurgia e master in Psicopatologia e Scienze forensi, ha esordito come scrittrice fantasy con Cronache gaiane e Il mistero del gioiello assiro, dedicandosi poi alla narrativa con Gli Dei cambiano e infine alla ricerca storica ferrarese, incentrata in particolare sulla figura della donna povera fra Seicento e Ottocento. Ricordiamo Pirinpinpin, componenti pedofile in una fiaba ferrarese; Ferrara risorgimentale e la nascita dell’Asilo Infantile Luisa Grillenzoni; È venuto alla Casa involto nelle straze. San Cristoforo de’ Bastardini, diario del soccorso a donne e bambini nella città di Ferrara fra il XVII e il XIX secolo. Suoi anche alcuni saggi brevi di argomento storico, sempre dedicati a figure femminili ferraresi tra Seicento e Ottocento, comparsi in raccolte e riviste. Ricordiamo ‘La comare di San Cristoforo e l’erboristeria&rsq uo; e ‘Spezie e non solo: arsenico e vecchi “soletti” ’, entrambi scritti a quattro mani con Isabella Bagnaresi e pubblicati nel volume collettivo, a cura dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, Spezieria ferrarese. L’arte degli Speziali e i giardini dei Semplici (Faust Edizioni).
Con il patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae, e del Soroptimist International (Club di Ferrara).

Invito alla lettura mercoledì 12 giugno 2019 ore 17

Estate tra le Pagine

A cura della Compagnia del Libro di Ferrara

Come ogni anno torna l’attesissimo evento della Compagnia del Libro dedicato ai consigli per le letture estive. Quali sono i libri che ci hanno colpito maggiormente durante l’anno, quali sono quelli che ci hanno segnato, sono stati tutti indimenticabili o qualcuno avremmo preferito non aprirlo? Grandi classici, novità incredibili, autori noti e vere e proprie scoperte. Saranno libri di blasonate case editrici o di coraggiosi piccoli editori? Lasciatevi guidare su una vera e propria mappa letteraria tra luoghi e autori e decidete dove passerete la vostra estate, tra le pagine di quale libro vi accoccolerete.
La Compagnia del Libro saluta anche tutti i suoi aficionados vecchi e nuovi dando appuntamento con grossissime novità a ottobre 2019.
Un saluto in rigoroso ordine alfabetico da: Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Linda Morini, Enrico Neri, Elisa Orlandini, Matteo Pazzi, Eleonora Pescarolo, Stefano Poledrelli, Sara Suzzi, Alessandro Tagliati e Sabina Zanquoghi.

Conferenze e Convegni giovedì 13 giugno 2019 ore 16,30

R. L. Stevenson e l’Isola del Tesoro

Risonanze emotive e temi psicologici nelle opere e nella vita di Robert Louis Stevenson

A cura di Stefano Caracciolo
Si conclude con questo evento il ciclo di conferenze curato con immutato successo da ben dodici anni dal professor Caracciolo. In questo ultimo incontro il professor Caracciolo si occuperà di un insuperato maestro di romanzi di genere avventuroso, autore di uno dei libri per ragazzi più celebre di tutti i tempi. Un romanzo di formazione che spalanca una finestra sulla vita umana e sulle sue contraddizioni.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Dodicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Invito alla lettura venerdì 14 giugno 2019 ore 17

Conoscere, discernere, amare: una vera costruzione di sè

Lectio magistralis del teologo Nicholas Naliato

Traduzione e commento alla Prima Lettera di Giovanni
Edizioni La Carmelina, 2019
La Prima lettera di Giovanni è una tradizionalmente attribuita a Giovanni apostolo ed Evangelista e inclusa tra i libri del Nuovo Testamento. I destinatari della lettera sono pagani delle comunità dell’Asia Minore che si sono convertiti al Cristianesimo ed ha lo scopo di richiamare le comunità cristiane all’amore fraterno e di metterle in guardia verso i falsi maestri . La comunione con Dio e con suo Figlio, che si realizza con la verità, l’obbedienza, la purezza, la fede e l’amore è al centro della dottrina della prima lettera che Naliato ha tradotto e commentato.
Nicholas Naliato è nato a Lendinara nel 1982, attualmente vive in provincia di Rovigo. Ha studiato Teologia e Ingegneria civile, si dedica allo studio della Sacra Scrittura ed insegna privatamente matematica, fisica e chimica. Dopo gli studi di Teologia ha coltivato la passione per l’ebraico biblico e il greco biblico traducendo molti testi sia dell’Antico Testamento che del Nuovo Testamento.
A cura di La Carmelina Edizioni

convegno

Presentazione libro

Presentazione del volume: “Il passeggiere disingannato. Guide di Ferrara in età pontificia”

Spazio Crema, mercoledì 5 giugno ore 17,30

www.fondazionecarife.it News n°43 |  Giugno 2019
---
 Il volume, curato dal Prof. Ranieri Varese dell’Università di Ferrara, analizza il tema, locale ma di generale valenza, delle guide di Ferrara e della loro rappresentazione della città durante il periodo del governo pontificio.

Assieme al curatore, ne parleranno la Prof.ssa Paola Zanardi, Presidente Associazione Amici della Biblioteca Ariostea, la Prof.ssa Chiara Guerzi, storica dell’Arte docente all’Accademia di Belle Arti di Frosinone e l’Arch. Michele Pastore, Presidente della Associazione Ferrariae Decus.

Le ‘guide’ sono lo strumento che la classe dirigente cittadina utilizzava per dare rappresentazione di sé e del proprio governo ai viaggiatori e ai propri concittadini. Il genere ha una particolare fioritura nel XVIII secolo, nel momento in cui il ‘Grand Tour’ e la visita in Italia era divenuto momento obbligato per la formazione intellettuale e civile della borghesia e della aristocrazia europee.

Le guide che descrivono Ferrara, a partire dal XVII secolo sino ad oggi, avevano ricevuto negli anni scarsissima attenzione, utilizzate quasi solamente come base documentaria nel settore, troppo specialistico, degli storici dell’arte.

Il problema del senso e del significato delle guide dedicate a Ferrara è stato per la prima volta affrontato ed approfondito nel corso del convegno tenutosi in Biblioteca Comunale Ariostea a Ferrara il 19 ottobre 2017 e che sarebbe dovuto essere presieduto dall’Arch. Carlo Bassi. Ferrarese, autore, nella sua città, di edifici civili e religiosi, studioso attento dell’opera di Biagio Rossetti, autore di numerose guide dedicate a Ferrara, purtroppo è venuto a mancare poco prima che il convegno avesse inizio. A lui è stato dedicato il volume che ne raccoglie i risultati e che viene presentato per la prima volta al pubblico mercoledì 5 giugno 2019.

convegno

Bassani in convegno

Incontro con l’autore lunedì 3 giugno 2019 ore 17

​Prevenzione e lotta all’Alzheimer e alle malattie neurologiche in tarda età

Presentazione dell’ebook di Umberto Vitali

Ad un certo punto della nostra vita e dei nostri genitori ci si chiede: “Sta o sto iniziando a perdere la memoria, cosa posso fare?” La ricerca farmacologica si è fermata per impossibilità a trovare una risposta immediata contro l’Alzheimer e molte malattie neurologiche. Non abbiamo tanto tempo a disposizione, si deve agire al più presto con la prevenzione e iniziare una lotta contro l’Alzheimer su molti fronti: dalla dieta, all’attività motoria, all’integrazione con fitoterapici, ecc… Ecco il perché di questo libro, cercando di essere il più utile possibile, anche nel caso si potesse trovare una terapia il più efficace possibile.
Umberto Vitali si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Ferrara. Si è specializzato in Clinica Pediatrica presso la stessa università e in Medicina dello sport presso l’Università di Chieti. Ha lavorato per ventisei anni in ambiente ospedaliero pediatrico, per trentaquattro anni come PLS. È stato presidente di un’associazione medico sportiva di Ferrara per venti anni. Ha prodotto numerose pubblicazioni scientifiche e dato alle stampe il libro”L’idea del vivere bene e più a lungo vista da un medico”.

Incontro con l’autore martedì 4 giugno 2019 ore 17

​Chi si guarda nel cuore

Presentazione del libro di Fulvio Bertolino

Edizioni La Carmelina, 2019
La musica è quell’elemento che può far nascere passioni, che può calmare gli animi originando nostalgie, pensieri e ricordi di persone amate. Francesca, seguendo questo filo conduttore, attraversa la sua vita di giovane donna alle prese con la responsabilità di un figlio, Francesco, la solitudine, il lavoro, e un tarlo che da sette lunghi anni si porta appresso. La vita è fatta di attimi, di coincidenze, di momenti di gioia ma anche di rinunce; a volte è come uno specchio che ti sorride se lo guardi sorridendo. Circondata dagli affetti più cari, con la forza dell’amore, della dedizione e del perdono, riuscirà a superare i momenti di difficoltà e i sensi di colpa, riacquistando la gioia di vivere in armonia con la sua femminilità e la sua dignità. Chi si guarda nel cuore sa bene quello che vuole e prende quello che c’è…
Fulvio Bertolino nasce a Ferrara nel 1964. Musicista e cantante è da anni impegnato in concerti di musica italiana d’autore. Ama viaggiare, leggere e praticare sport. Ha pubblicato, sempre per i tipi di Edizioni La Carmelina, il suo romanzo d’esordio La Bassona nuda (2016).

Eventi mercoledì 5 giugno 2019 ore 10,30 – 17

​Luoghi dello spirito, luoghi della scrittura

Giorgio Bassani a Ferrara, Firenze, Roma

Convegno internazionale – Firenze/Ferrara 4-5 giugno 2019
Docenti e ricercatori internazionali presenteranno i luoghi dello spirito e i luoghi della scrittura di Giorgio Bassani in un convegno di due giorni: il 4 giugno a Palazzo Rucellai a Firenze e il 5 giugno nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea di Ferrara. I lavori intendono illustrare l’importanza che Ferrara, Firenze e Roma hanno avuto nell’opera di Bassani. Il convegno è libero e aperto al pubblico.
Dalle ore 9 alle ore 15 i quaderni manoscritti de “Il Giardino” saranno esposti nella vetrina grande di Sala Carli (al piano nobile di Palazzo Paradiso).
Il 5 giugno il Centro Studi Bassaniani di Via Giuoco del Pallone 15/17 sarà visitabile dalle 13 alle 15.
Per motivi di spazio in questa comunicazione sono inseriti solo i dettagli dell’evento ferrarese.

SEZIONE MATTUTINA
ore 10.30-13.00
10.30:
Gianni Venturi (Co-curatore Centro Studi Bassaniani): Come si racconta una città: Ferrara e Giorgio Bassani
11.00: Anna Dolfi (Università di Firenze – Accademia Nazionale dei Lincei): Verso un paese lontano
11.30: Rodolfo Sacchettini (Università di Firenze): Roma e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ”Silvio d’Amico”: la storia del teatro di Giorgio Bassani
12.00: Dibattito
13.00 Pausa pranzo

SEZIONE POMERIDIANA
ore 15.00-17.00
15.00: Nicola Turi (Università di Firenze): Necropoli, cimiteri e altri luoghi di frontiera: per una lettura del “Giardino
15.30: Sergio Parussa (Wellesley College): Note sul dattiloscritto del “Giardino”: la genesi di un romanzo
16.00: Dibattito
17.00: Portia Prebys (Presidente, AACUPI/Curatore, Centro Studi Bassaniani) e Stefano U. Baldassarri (Direttore, ISI Florence): Discorso conclusivo
I lavori sono sponsorizzati da ISI International Studies Institute di Firenze, FerraraArte e il Centro Studi Bassaniani con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Ferrara.

Eventi giovedì 6 giugno 2019 ore 17

Woodstock

Tra mito, leggenda e realtà

Coordinano Ricky Scandiani e Enrico Trevisani
Partecipano Ambra Bianchi, Roberto Poltronieri e Marco Scabbia
Si celebra quest’anno il cinquantesimo anniversario del più importante festival pop della storia della musica. Tre giorni, dal 15 al 17 agosto 1969, che simboleggiarono il mito della controcultura americana degli anni Sessanta e dell’era “hippy”. In questa sconosciuta località a nord di New York, mezzo milione di giovani scoprì il valore della spontaneità, della condivisione, della pace e dell’amore. Sul quel leggendario palco si esibirono musicisti del calibro di Jimi Hendrix, Joan Baez, The Who, Janis Joplin, Joe Cocker, Carlos Santana, Crosby Stills Nash & Young. Attraverso parole, immagini e frammenti musicali, si ripercorrono i momenti più significativi di quello che per molte generazioni e ancora oggi è il “mito” di Woodstock.
A cura di Amf (Associazione musicisti ferraresi) e Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Eventi presso i GIARDINI DEL GRATTACIELO – giovedì 6 giugno 2019 ore 17

Il giardino del mondo… in festa

Nell’ambito del progetto “Il giardino del mondo”

La biblioteca comunale per ragazzi Casa Niccolini insieme al CPIA e con la collaborazione della Biblioteca Popolare Giardino e del Centro di mediazione organizzano nei giardini del grattacielo per giovedì 6 giugno un pomeriggio di festa, ricco di parole e suoni dal mondo, con la partecipazione di bambini e ragazzi delle scuole che hanno aderito al progetto “Il giardino del mondo”, vincitore del concorso “Io amo i beni culturali”. Si comincerà con il momento dedicato ai più piccoli, con narrazioni di fiabe, storie, filastrocche in più lingue a cura delle bibliotecarie, degli insegnanti e degli studenti e studentesse dei corsi di italiano per stranieri del CPIA (Centro per l’istruzione degli adulti) e del centro per famiglie Elefante Blu. La festa proseguir&agr ave; con musiche e danze da diversi paesi del mondo, come quelli dei Paesi dell’Est proposti dall’associazione Creativa artistica DAR APS, ma arriveranno anche ritmi dall’Africa e dal Brasile che accompagneranno la condivisione di una ricca merenda, arricchita da cibi e bevande portati da chi vorrà condividerle con gli altri.  Si potranno gustare sapori etnici molto vari grazie anche alla presenza della ‘Pappamobile’, un progetto di cucina popolare itinerante dell’Associazione Filippo Franceschi.
Bambini e ragazzi sono invitati inoltre a partecipare al “Mercatino della coperta UNICEF”. È un momento di scambio e di gioco che sollecita nei bambini comportamenti di solidarietà nei confronti di altri bambini. In uno spazio riservato e sicuro ogni Bambino, gruppo di Bambini od intere Classi potranno “stendere le loro coperte” e su di essa mettere in vendita ciò che vogliono: giornaletti, giocattoli usati, lavoretti scolastici, piccoli oggetti che non usano più … Il ricavato di ogni coperta sarà donato per metà a favore dell’Unicef di Ferrara, che sarà rappresentato alla festa dalla sua Presidente Anna Faccini; l’altra metà rimarrà al “titolare della coperta” oppure se si partecipa con la Scuola sarà consegnata al “Tesoriere di classe”.
In occasione della festa, alcuni rappresentanti del Laboratorio Artenuti, attivo presso la Casa circondariale Satta di Ferrara presenteranno le attività del laboratorio consegneranno alcuni manufatti realizzati come contributo al progetto, tra cui una panchina e due casette per gli uccellini.
Nell’ambito del progetto “Il giardino del mondo”, promosso da Archivio Storico Comunale e CPIA Ferrara, con la partecipazione di Nido Giardino, Istituto comprensivo Govoni, Liceo Carducci, Liceo Ariosto e Università di Ferrara. E con la collaborazione di Emporio Il mantello, Comunità pakistana e Comunità nigeriana.

Incontro con l’autore venerdì 7 giugno 2019 ore 17

Diario di una educatrice sociale

Presentazione del libro di Angela Bonafin

Intervengono Giorgio Poletti, Anita Gramigna e Tamara Zappaterra
Vediamo di continuo la propaganda di strumenti innovativi per l’apprendimento, dove la tecnica di persuasione si focalizza su pochi elementi: l’infallibilità della tecnologia applicata, la brevità del tempo che richiede, la semplificazione facilitante. Di qui, la necessità di ricercare, approfondire, evidenziare problematiche trasversali che rischiano di rimanere inesplorate o estranee all’indagine formativa. Nella tecnocrazia diffusa vi è la convinzione di poter offrire risposte efficaci attraverso la parcellizzazione specialistica delle conoscenze. Noi riteniamo, al contrario, che lo specialismo possa risultare adeguato se si colloca in una prospettiva non gerarchica dei saperi, si apre al confronto, entra in relazione con altri approcci in una dimensione olistica, al fine di migliorare la qualità stessa dei propri interventi. L’occasione che va colta, per coloro che operano nel mondo della formazione con diverse st rategie operative, è di mettere a disposizione la specificità delle proprie competenze, per individuare soluzioni condivise in situazioni dove le conoscenze pedagogiche “normali” risultano inefficaci. Questo testo narra l’esperienza vissuta di un’educatrice sociale, tuttavia non si rivolge solo agli educatori sociali, ma anche a genitori, studenti e ricercatori.
Angela Bonafin è educatrice professionale laureatasi in Scienze dell’Educazione ad indirizzo extrascolastico presso l’Università di Ferrara con una tesi sperimentale di pedagogia della marginalità e della devianza minorile sulla tematica delle baby gang e specializzatasi in seguito sull’integrazione scolastica e lavorativa dei disabili. In questo ambito professionale Angela Bonafin ha operato per molti anni come educatore specializzato nel mondo della scuola e della formazione, occupandosi altresì di interculturalità in qualità di insegnante di lingua italiana per rifugiati e richiedenti asilo. Attiva già da alcuni anni la collaborazione con il Laboratorio di Epistemologia della Formazione – EURESIS presso il dipartimento di studi umanistici dell’Università di Ferrara, diretto dalla Professoressa Anita Gramigna.