biblioteca

Ricordo di Claudio Varese

Incontro con l’autore lunedì 21 ottobre 2019 ore 17

Con gli occhi del dopo – Vol. 2 “La penna prestata”

Presentazione del libro di Tommaso La Rocca

SUSIL Edizioni, 2019
Dialogano con l’autore Luce Tommasi e Daniele Lugli
Interventi musicali di Stefano Bottoni, Sergio Rossoni e Andrea Poltronieri
Letture a cura di Roberta Marrelli
Introduce e modera Fausto Natali
Questo secondo libro è la continuazione del primo, con la particolarità di fissare questa volta gli occhi più volte incrociati, numerosi, nel corso degli anni: volti del Paese e volti di paese, volti di cose e volti di persone. Del Paese il volto fisico, il volto storico, il volto culturale. Delle persone il volto umano, quello morale, religioso, politico: volti turbati, stanchi, pigri, furbi, cattivi, minacciosi, incutenti timori veri o finti, volti sfregiati da cicatrici talvolta fisiche, talvolta psicologiche e morali; volti tranquilli, sorridenti, divertiti, delusi, tristi, sereni e seri, preoccupati e pensosi, volti di poveri dignitosi e di ricchi ignobili; volti chiari e volti ipocriti. C’è una spia che può rivelarli tali: gli occhi. In questi specchi dell’anima puoi vedere riflessi sincerità, lealtà, franchezza, buona fede, onestà, autenticità, verità oppure doppiezza, f alsità, finzione, ipocrisia, malizia, reticenza, fariseismo, simulazione, duplicità, fintaggine.
“La penna prestata”, analogamente a quello precedente, è la registrazione fedele delle voci della tradizione orale, riservando prevalentemente più attenzione ai volti delle persone e a quello del loro contesto temporale e spaziale, di cui fanno parte anche le cose, che sono il volto del paese.
Durante l’incontro sarà proiettato il foto-film “Immagini di volti nella memoria”, montaggio di Nicola Alessandrini e colonna sonora di Sergio Rossoni.

Incontro con l’autore martedì 22 ottobre 2019 ore 17

La cascina nella nebbia

Presentazione del libro di Barbara Gherman

ArgentoDorato edizioni, Ferrara, 2019
Dialogherà con l’autrice Francesca Mariotti, presidente dell’Associazione Olimpia Morata
Lettura recitata di alcuni brani da parte di Roberto Gamberoni.
Questo romanzo è il quarto della serie “La pensione di Gianni e Anella” ideata dall’autrice che da una piccola pensione condotta da marito e moglie fa nascere le storie dei suoi protagonisti. Piacevole l’ambientazione, tra Ferrara, Bologna e i Lidi comacchiesi, essendo Porto Garibaldi il luogo da cui tutto inizia. Elisa, nuova protagonista, giunge alla pensione per una vacanza, in anticipo di un giorno sull’arrivo del fidanzato. Al suo arrivo la camera non è pronta, siede nell’atrio. Per ingannare l’attesa telefona al fidanzato, curiosa nei locali della pensione, si guarda intorno. Sarà la vista di un quadro a catalizzare la sua attenzione: il dipinto le procura un particolare turbamento al quale Elisa cercherà di dare una spiegazione. L’alone di mistero legato al quadro provocherà in lei diverse emozioni turbandola per tutta la notte. All’alba giungerà a chiudere in modo definitivo un periodo particolare d ella sua vita, al quale non era mai riuscita dare un significato soddisfacente. L’incontro con una deliziosa signora, durante i suoi spostamenti di lavoro, la porteranno a decidere ed a cambiare la propria vita… con un pizzico di mistero!
Nell’ambito del Progetto di SLOW READING a cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata

Conferenze e Convegni mercoledì 23 ottobre 2019 ore 17

Ricordo di Claudio Varese (1909-2002)

Coordina Gianni Venturi

La figura di Claudio Varese che oggi si commemora è tra le più interessanti nella cultura del secolo scorso. Sardo d’origine, si lega ad un gruppo di intellettuali della Scuola Normale Superiore di Pisa dove compie i suoi studi. Si reca a Ferrara alla fine degli anni ’30 del secolo scorso dove insegna all’istituto magistrale e unisce all’impegno didattico un’altrettanto forte impegno politico e antifascista partecipando con molti intellettuali ferraresi e no, tra cui Giorgio Bassani, Antonio Rinaldi, Giuseppe Dessì, alla vita culturale della città. Di seguito lasciato l’insegnamento secondario, intraprende la carriera accademica prima ad Urbino poi definitivamente a Firenze. Cittadino onorario di Ferrara lo si ricorda come esempio di grande onestà intellettuale capace di unire in modo singolare eticità e cultura.
Sono chiamati ad illustrarne la vita e le opere alcuni dei suoi più importanti collaboratori e allievi: Giorgio Cerboni Baiardi dell’Università di Urbino, Gianni Venturi dell’Università di Firenze, Anna Dolfi dell’Università di Firenze, Marco Ariani dell’Università di Roma.
Per il ciclo “Anniversari” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Eventi giovedì 24 ottobre 2019 ore 17

Società Dante Alighieri

Apertura anno sociale

Introduce la presidente Cristina Pellicioni
Coordina Lina Scolozzi
Anche quest’anno, come di consueto, la Biblioteca Ariostea ospiterà l’iniziativa di apertura del nuovo anno sociale del prestigioso sodalizio ferrarese fondato nel 1897 da Pietro Niccolini, che ne fu Presidente fino al 1932. La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, si pone l’obiettivo  di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana».
Durante l’incontro sarà presentato il volumetto “Premio Dante” a cura di Lina Scolozzi e interverranno i “Giovani della Dante” coordinati da Raffaela Pedricelli.
In conclusione, Giovanni Bergamasco, allievo del maestro Daniele Borgatti, eseguirà al pianoforte musiche di Schubert e di Ravel.
A cura della Società Dante Alighieri di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 25 ottobre 2019 ore 17

Una meravigliosa solitudine

Presentazione del volume di Lina Bolzoni

L’arte di leggere nell’Europa moderna
Einaudi, 2019
Ne parla con l’autrice Benedetta Craveri
Una storia della lettura come dialogo con i libri, o meglio con gli autori,  dove il libro diventa un corpo, una persona. Nel racconto di alcuni importanti lettori compresi tra la fine del Medioevo e i secoli del Rinascimento (Petrarca, Boccaccio, Erasmo da Rotterdam, Machiavelli, Montaigne, Tasso) l’esperienza della lettura  si configura come una sorta di viaggio, in cui  l’incontro con  l’autore si traduce nel riconoscimento del proprio io più segreto. Sullo sfondo di questi personaggi  si aprono gli spazi delle biblioteche, teatri  nei quali si celebrano i piaceri e i riti della lettura, spazi ideali che disegnano attraverso la passione del collezionismo  l’autobiografia degli autori.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore sabato 26 ottobre 2019 ore 11 in sala Barotti (ex Sala Falcone)

Franca Mancinelli

Una delle voci più convincenti della poesia contemporanea

Conversano con l’autrice Angelo Andreotti e Giuseppe Ferrara
Secondo appuntamento del mese di ottobre con “Canoni in-versi”, un ciclo di conferenze nel quale i poeti invitati mettono in gioco la propria poesia mostrando il cantiere nella quale si è formata.
Con Franca Mancinelli (Fano 1981) si parlerà della genesi e dello sviluppo del suo percorso poetico, partendo da Mala Kruna (Manni, 2007) e Pasta Madre (Nino Aragno, 2013 – con una nota di Milo De Angelis), entrambi poi confluiti in A un’ora di sonno da qui (Italic Pequod, 2018), per finire con Libretto di transito (Amos, 2018). Sarà un’immersione nella sua poesia, intesa come “possibilità di tornare dove ogni cosa è nel suo stato nascente”, e soprattutto come una disciplina “che porta il proprio io a farsi da parte, in una sorta di assenza che è insieme una presenza potenziata, perché tesa alla massima intensità di ascolto e di attenzione”. Forse capiremo che il lavoro del cameriere e del poeta hanno punti in comune, e che si scrivono versi “con la stessa cieca con sapevolezza con cui si nuota”.
Franca Mancinelli  è nata nel 1981 a Fano dove vive. Oltre alle pubblicazioni appena indicate, è inclusa in diverse antologie, tra cui Il miele del silenzio. Antologia della giovane poesia italiana, a cura di Giancarlo Pontiggia (Interlinea, 2009); La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta, a cura di Matteo Fantuzzi (Ladolfi, 2011); Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012). Collabora con riviste e periodici letterari tra cui «Poesia».
Nell’ambito della rassegna “Canoni in-versi” a cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.

Scarica la locandina Franca Mancinelli

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politica

L’Italia è un protettorato USA

Conferenza di Daniele Ganser, svoltasi a Bologna lo scorso 12 febbraio 2019.
Ganser è uno storico svizzero, ricercatore presso il Centro per gli Studi sulla Sicurezza (CSS) dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (ETH) di Zurigo, nonché autore di La storia come mai vi è stata raccontata. Gli eserciti segreti della NATO, Fazi Editore (2018).

editoria

Gli Italiani

Massimo Baldini

GLI ITALIANI

 

testi scelti da

CLAUDIO GIUNTA

 

con uno scritto di

CLAUDIO MARRA

 

Il Mulino

 

 

Il Mulino annuncia l’uscita del libro GLI ITALIANI, di Massimo Baldini, progetto con cui la casa editrice inaugura una nuova attenzione editoriale per la fotografia contemporanea. In libreria dal 24 ottobre, il volume sarà presentato alla libreria Coop Ambasciatori (via Orefici 19, Bologna) mercoledì 30 ottobre alle ore 18.00.

 

Il libro raccoglie 83 foto scattate dall’autore tra il 2015 e il 2018, alle quali fa da contrappunto una serie di testi scelti dall’italianista Claudio Giunta tra narrativa, poesia, saggi e interviste, da Dante a Pasolini, a Stefano Benni. Completa il volume uno scritto di Claudio Marra, storico della fotografia.

 

Baldini ha realizzato gli scatti de GLI ITALIANI viaggiando per l’intera penisola, da nord a sud, dalle metropoli ai piccoli centri, per appropriarsi dell’immagine contemporanea, complessa e mutevole, di un paese e della sua gente attraverso indizi, segni, atteggiamenti, pose. Secondo Claudio Marra, si tratta di “un’ampia riflessione sugli italiani di oggi, su un insieme di caratteristiche, di comportamenti e di luoghi, colti nel corso di lunghe peregrinazioni”.

 

L’intento è quello di restituire il ritratto degli italiani senza moralismi o abbellimenti. Non un’opera di denuncia: la realtà semplicemente si palesa, sta al fotografo catturarla. Ne emerge un’umanità per lo più aggrappata a riti e aspirazioni piccolo-borghesi. “Il cibo, la macchina, la religione, i cellulari…”, commenta Claudio Giunta, “gli italiani di Baldini hanno soprattutto questo in mente, si dedicano soprattutto a queste occupazioni, a questi piaceri”, nei quali serpeggia tuttavia un disagio come risvolto oscuro di un miracolo – non solo economico – rimasto incompiuto.

 

GLI ITALIANI si ispira nelle premesse e nella pratica – raccontare la realtà senza forzature interpretative  –  a un libro di importanza capitale per la storia della fotografia: The Americans di Robert Frank, il fondatore della street photography recentemente scomparso. L’omaggio di Baldini a questo grande classico, di cui ricorrono nel 2019 i sessant’anni dalla pubblicazione, è già nel titolo del volume, nel numero delle foto e nella scelta di affiancarle con una raccolta di testi che ne amplifichino il senso.

 

Come Frank aveva accantonato l’apparenza falsa e zuccherosa dell’American dream per svelare con disincantato realismo la faccia più cruda del paese, così Baldini traccia un’antropologia inattesa e a volte ironica dell’Italia profonda. Per Claudio Marra “GLI ITALIANI è un progetto che si può leggere secondo due prospettive. Da un lato è costruito esplicitamente in dialogo con l’opera di Frank, e si pone come una sorta di meta-riflessione sulla sua fotografia e sulla fotografia in genere, dall’altro lato rivendica una totale autonomia narrativa, tesa a reporter, senza pregiudizi, l’Italia di oggi, a riproporcela per come appare, in un’articolazione complessa di sfaccettature in cui il giudizio rimane sospeso, recuperando, senza imbarazzi, quella condizione di specchio con la memoria che da sempre accompagna la fotografia.”

 

MASSIMO BALDINI, laureato in Sociologia economica nell’Università di Firenze, ha lavorato per molti anni presso la Società editrice il Mulino di Bologna come responsabile delle scienze sociali e politiche. Sue foto sono apparse sulle copertine di riviste e volumi a stampa. Nel 2017 si è tenuta a Parigi, alla Maison de l’Italie, una sua mostra personale intitolata Italianité; dell’autunno 2018 è la mostra A Tour not so Grand presso la Fondazione Gajani di Bologna.

 

 

GLI ITALIANI

Fotografie di Massimo Baldini

Testi scelti da Claudio Giunta

Con uno scritto di Claudio Marra

Edizioni Il Mulino

 

Formato 21×19,7, stampato su carta patinata Estro 150 gr.

Confezione rilegata con plancia plastificata

Prezzo € 26

libri

La Cina del XXI secolo – incontro/dibattito a Bologna

“All’entrata del Palazzo d’Estate a Pechino, si legge, inciso su bronzo, che il 18 ottobre 1860 (II Guerra dell’Oppio) Lord Elgin, allora Alto Commissario britannico, ordinò la distruzione del palazzo. Circa 3.500 soldati saccheggiarono e misero a ferro e fuoco padiglioni, sale e giardini. In altri avvisi di altri luoghi monumentali, si legge che lo stesso copione fu seguito nel 1900 durante la rivolta dei Boxer ad opera dei militari dell’alleanza delle otto nazioni (Austria-Ungheria, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti). Così il visitatore straniero – con un certo disagio – mette a fuoco che furono le potenze coloniali in un’inguaribile presunzione di superiorità a saccheggiare i tesori della Cina, senza che essa avesse mai invaso territori stranieri.
Andando per luoghi sacri, il turista occidentale si accorge anche della difficoltà con cui le guide cercano di semplificare (e adattare) concetti di una saggezza millenaria, distante dalla nostra cultura per sostanza e modi di espressione. Di conseguenza, al contrario di quanto scandivano slogan degli anni ’70, la Cina non appare per niente vicina, ma più lontana che mai. Appare, soprattutto, sfuggente alle banalizzazioni che la dipingono, senza mezzi termini, come potenza economica e dittatura materialista. Errori prospettici e forzature interpretative vengono alimentati dai media, che, con la complicità di inviati speciali ed economisti, sommergono di numeri sulla dilagante esportazione e sul fatto che la finanza cinese sta comprando Pireo, canale di Suez, squadra del Milan… e sta progettando nuove vie della seta marittime e terrestri. Purtroppo si deve riconoscere che la Cina è un mondo cui l’Occidente ancora guarda con timore e diffidenza, appena un po’ attutiti dalle prospettive vantaggiose di collaborazione commerciale; si continuano, infatti, a sentire fin troppe opinioni e facili ‘post-verità’ – quelle che ci piacciono a conferma dei nostri pregiudizi – su una Cina nemica di buddhismo e cristianesimo, oltre che violatrice impenitente di diritti umani e consumatrice alimentare di innocenti cuccioli di cane.”
(Da La perla del drago. Stato e religioni in Cina, di Maria Morigi, Anteo Edizioni, pp. 13-14)

https://byebyeunclesam.wordpress.com/2019/10/01/la-cina-del-xxi-secolo-incontro-dibattito-a-bologna/

storia

Le origini etrusche di Modena

Terra e Identità n° 86/87 Gennaio-Giugno 2019
culturale Terra e Identità via Prampolini 69, 41124 Modena Tei. 389 8348934 – info@terraeidentita.it http://www.terraeidentita.it
Direttore editoriale: Elena Bianchini Draglia Spedizione in abbonamento postale L. 22-02-2004 n° 46,
art. 1 comma 1, Modena Registrazione Terra e Identità
Autorizzazione n° 1577 del 07-03-2001 del Tribunale di Modena

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Incontrando Lucrezia

Conferenze e Convegni lunedì 14 ottobre 2019 ore 17

Mi, Frara e Ludvig

Lectio Magistralis di Francesco Benazzi

Introducono Federica Graziadei, Gina Nalini Montanari e Nicoletta Zucchini
Benazzi, insegnante di Lettere, in “Mi Fràra e Ludvig” raccoglie alcune traduzioni dialettali, incluse alcune parti dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Le sue prime esperienze con le trasposizioni dialettali si hanno con “Cloridano e Medoro”, celebre episodio dell’Orlando Furioso. Francesco si è limitato a tradurre, in perfette ottave, una parte del canto primo, e a seguire, una Satira. Con quest’opera ottiene un importante premio a Modena nel concorso La Trivela (aprile 1995). Probabilmente lo stesso Ariosto avrebbe apprezzato certe felici impuntature lessicali, certe disinvolture che Benazzi si concede rispetto al testo originale. D’altronde non erano quelle dell’Ariosto, a giudizio del Cardinale Ippolito D’Este, delle “vere corbellerie”? Se le versioni ariostesche sono straordinarie, Benazzi conferma, a chiusura di questa silloge, la sua capacità di traduttore con due autenti ci gioielli, la trasposizione di due sonetti di Belli e Trilussa. Ma l’autore ha anche qualcosa di suo da dire. La città è il tema di alcune liriche, spesso comiche ma talora ad intonazione seria se non drammatica. E’ da notare infine che per Benazzi, insegnante di italiano, il dialetto non è la lingua abituale, ma una specie di “lingua del cuore” con cui riesce a far vivere il suo mondo poetico.
Per “I mercoledì de l’Ippogrifo” a cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

Conferenze e Convegni martedì 15 ottobre 2019 ore 17

Delle nozze di Pulcinella con Tarantella

Conferenza di Enrico Spinelli

Divagazioni sulla maschera, la musica e la danza
Il grande musicista russo Igor Strawinsky, in giro per Napoli, incontra Pulcinella, la celebre maschera, decidendo così di comporre la musica per un nuovo balletto. Nel Conservatorio della città conosce Giovanni Battista Pergolesi, rinomato quanto sfortunato musicista, che gli offre con liberalità un mazzetto di ariette e di versi per comporre l’opera;  alla Biblioteca Nazionale c’è poi un vecchio canovaccio manoscritto che ben si presterebbe ad una trama per la nascente coreografia. Il gioco è fatto! Approda così sulle scene Pulcinella, il balletto con il quale nel 1920 Strawinsky, Leonide Massine e Pablo Picasso, meravigliarono il pubblico di Parigi.
Per la rassegna “Libri in scena”, in occasione dello spettacolo di danza “Pulcinella uno di noi”, in scena al Teatro Comunale il 22 Ottobre.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla lettura mercoledì 16 ottobre 2019 ore 17

Tra letteratura e sport: romanzi in campo

Analisi e letture di Eleonora Pescarolo, Silvia Lambertini e Alberto Amorelli.

La Compagnia del Libro dà il calcio d’inizio al nuovo anno culturale con uno dei connubi più interessanti e particolari della letteratura: la connessione tra due ambiti che solo sulla carta sembrerebbero distanti, cioè il romanzo e lo sport. Invece, da sempre questi argomenti si sono mossi, in determinate occasioni, di pari passo. Sono innumerevoli le biografie degli sportivi da John McEnroe a Roy Kane e lo sport è parte integrante di molti romanzi dal 900 in avanti, ci piace ricordare alcuni esempi classici come Charles Bukowski con le sue corse di cavalli, Pino Cacucci con San Isidro Futbol e il pluripremiato Nick Hornby con un romanzo seminale come Febbre a 90. Un doveroso omaggio a questa importante tradizione letteraria attraverso alcuni testi del recente passato tra tragedia, ironia e giallo.
Quest’anno il programma sarà particolarmente vario e ricco di succose novità e di tantissime pagine di libri da raccontare e condividere!
A cura della Compagnia del libro di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 17 ottobre 2019 ore 17

Incontrando Lucrezia

Luoghi, persone e vicende della Signora del Rinascimento

A cura di Daniele Biancardi e Elena Bianchini Braglia

Il XIV volume dei Quaderni del Ducato ospita gli interventi al Convegno tenuto a Stellata il 3 settembre 2018 in occasione delle celebrazioni per il 500° della morte di Lucrezia Borgia (1519-2019). I contributi, di grande interesse storico, sono stati offerti da eminenti studiosi del Rinascimento: Roberta Iotti, don Mauro Tranquillo, Elena Bianchini Braglia, Daniele Biancardi, Maria Virginia Barozzi, Luca Beltrami, Diane Ivonne Ghirardo, Federica Badiali, Graziella Martinelli Braglia, Antonio Rangoni, Elisabetta Barbolini Ferrari, Alessio Anceschi, Frabizio Anceschi, Fulvio Diego Papouchado, Gabriele Fabbrici e la classe 4° del Liceo Classico San Carlo – Muratori di Modena.
[…] Buffalo Bill nelle lande americane d’oltreoceano battezzava “Lucrezia Borgia” la sua pistola preferita, facendo così cadere il nome sontuoso della bella “figlia del papa” anche dentro all’epopea del West. Paradosso? Contrasto? Mistero? No, semplicemente fascino. Un fascino irresistibile, intramontabile e, appunto, immortale (tratto dalla prefazione di Roberta Iotti)
A cura dell’ Associazione culturale Terra e identità di Modena

Incontro con l’autore venerdì 18 ottobre 2019 ore 17

Marcello Simoni in Ariostea

Lo scrittore italiano di thriller storici più letto nel mondo

Conversano con l’autore Rita Montanari e Fausto Natali
Un’occasione speciale per incontrare il pluripremiato scrittore di thriller medievali indimenticabili come “Il mercante di libri maledetti”. Marcello Simoni torna in Biblioteca Ariostea dopo qualche anno per conversare sulle sue opere e sull’esperienza di scrittore con la sua ex insegnante di Liceo e con il responsabile delle attività culturali del Servizio biblioteche e archivi. Autore molto prolifico e di grande talento, la cui fama ha varcato anche i confini nazionali, Simoni vanta al suo attivo oltre quaranta pubblicazioni, fra romanzi, racconti e saggi storici.
L’incontro odierno sarà anche l’occasione per presentare il suo primo Giallo Mondadori, “Il lupo dell’abbazia”, ambientato nell’A.D. 832, all’epoca dell’Imperatore carolingio Ludovico il Pio. Un enigma della camera chiusa impeccabile e serrato, un rompicapo che mescola perfettamente verità e finzione nella cornice di una delle epoche più affascinanti della nostra storia.
Al termine dell’evento l’autore sarà a disposizione del pubblico per la firma delle copie del libro.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Scarica la locandina Marcello Simoni

Eventi sabato 19 ottobre 2019 ore 10

Omaggio a Gianna Vancini

Un evento gioioso, un inno alla letteratura e alla musica

«Il cammino della cultura è una strada che vale sempre la pena di essere percorsa» Gianna Vancini
Se l’ultimo romanzo di Gianna Vancini era “In Paradiso non fa freddo”, qui sulla terra i suoi fiori continuano a sbocciare come un inno alla letteratura, alla musica ed alle altre arti, che lei ha tanto amato. La memoria di Gianna Vancini continua a scorrere come un grande fiume fecondo nelle molte persone che l’hanno conosciuta o anche solo incontrata, possedeva infatti il dono di saper coinvolgere tutti con grazia e fermezza in virtù del grande carisma naturale che la caratterizzava. Autrice di numerosi saggi storici, di romanzi e di raccolte di poesia, ha speso l’intera vita al servizio della cultura, dell’arte e della ricerca storica. Passioni per la quali, nel lontano 1999, ha dato vita all’associazione Gruppo scrittori ferraresi ed alla rivista letteraria UnPoDiVersi, divenuta poi l’Ippogrifo. Tale preziosa realtà continua a vivere nella nuova veste editoriale della rivista e nel rinnovato Gruppo scrittori fe rraresi.
Alle parole di saluto di Federica Graziadei, seguirà la videoproiezione del filmato realizzata da Alfredo de Filippis riguardante la premiazione a Broni della Prima Edizione “I Premio Letterario Nazionale Gianna Vancini di narrativa” intitolato “Il mondo del grande fiume. Tra acqua e terre” indetto dal Comune di Broni in collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi.
A suggellare l’evento il concerto al pianoforte di Rossella Mendicino che eseguirà musiche di Ennio Morricone, Nicola Piovani e Giovanni Allevi.
Coordineranno l’evento il Presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi, Federica Graziadei, i membri del Direttivo e della Redazione Gina Nalini Montanari, Nicoletta Zucchini, Paola Cuneo, Leonardo Minguzzi, Eleonora Rossi, Isabella Cattania, Giuseppe Ferrara, Stefano Franchini ed i soci.
All’evento sarà presente una delegazione del Comune di Broni (PV) dal 2001 gemellato con il Comune di Ferrara.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

biblioteca

Il passeggiere disingannato

Incontro con l’autore lunedì 7 ottobre 2019 ore 17

Il passeggiere disingannato. Guide di Ferrara in età pontificia

A cura di Ranieri Varese

Le Lettere, 2018
Ne parlano con il curatore Francesca Cappelletti, docente di storia dell’arte presso l’università di Ferrara e  Fiammetta Sabba, docente di Storia della Bibliografia e delle biblioteche dell’Università di Bologna.
Il volume analizza il tema, locale ma di valenza generale, delle guide di Ferrara e della loro rappresentazione della città durante il periodo del governo pontificio. Le ‘guide’ sono lo strumento che la classe dirigente cittadina utilizzava per dare rappresentazione di sé e del proprio governo ai viaggiatori e ai propri concittadini. Il genere ha una particolare fioritura nel XVIII secolo, nel momento in cui il ‘Grand Tour’ e la visita in Italia era divenuto momento obbligato per la formazione intellettuale e civile della borghesia e della aristocrazia europee.
Le guide che descrivono Ferrara, a partire dal XVII secolo sino ad oggi, avevano ricevuto negli anni scarsissima attenzione, utilizzate quasi solamente come base documentaria nel settore, troppo specialistico, degli storici dell’arte.
Il problema del senso e del significato delle guide dedicate a Ferrara è stato per la prima volta affrontato ed approfondito nel corso del convegno tenutosi in Biblioteca Comunale Ariostea a Ferrara il 19 ottobre 2017, di cui il presente volume raccoglie i saggi, dedicati all’Arch. Carlo Bassi, autore di numerose guide su Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla lettura martedì 8 ottobre 2019 ore 17

La poesia e dintorni

Conversazione sulla poesia

Il brillante sodalizio costituito da La Carmelina e Este Edition, che in questi anni ha realizzato numerose iniziative culturali con un ottimo riscontro di pubblico, propone un incontro dedicato ai poeti e alla poesia, un genere letterario che stenta a trovare spazio sul mercato editoriale, ma che meriterebbe maggiore attenzione, in particolare da parte dei media.
Quattro gli autori posti all’attenzione del competente pubblico di Sala Agnelli: Silvano Ferrari “I culor dla mié anima” Edizioni La Carmelina; Roberta Negroni “Sinfonie d’autunno” Este Edition; Giulia Puviani “Scusa ho sbagliato numero…” Edizioni La Carmelina; Luca Grigoli “Cosmos” Este Edition. Quattro sillogi poetiche molto diverse fra loro, ma accomunate dall’immensa passione per quella che Montale definiva “la più discreta delle arti”.
Moderazione e letture di Federica Panzera, Federico Felloni e Vincenzo Iannuzzo

Conferenze e Convegni mercoledì 9 ottobre 2019 ore 17

Fasto, eleganza e lusso alla tavola di Lucrezia Borgia

Conferenza di Elisabetta Barbolini Ferrari

Il banchetto rinascimentale tra Roma e Ferrara
Conferenza di Elisabetta Barbolini Ferrari
Nell’ambito di “Aspettando Autunno Ducale nelle Terre Estensi” e in Occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Lucrezia Borgia la APS Pro Loco Ferrara e l’Associazione Terra e Identità Modena propongono un incontro dedicato ad una delle figure più misteriose e discusse del Rinascimento italiano: Lucrezia Borgia. Figlia illegittima di un Papa, celebrata per la sua bellezza, donna molto controversa con fama di avvelenatrice. Negli ultimi decenni la sua figura è stata rivalutata dagli storici, in particolare per le sue doti di diplomatica, di politica e di mecenate che seppe mostrare come duchessa di Ferrara.
A cura di APS Pro Loco Ferrara e l’Associazione Terra e Identità Modena

Conferenze e Convegni giovedì 10 ottobre 2019 ore 17

La lunga storia di palazzo Paradiso

Vecchi scavi e nuovi rinvenimenti

A cura di Chiara Guarnieri (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara) e Nicol Tiburzi (Coop. Archeologia)
La conferenza illustrerà la storia di palazzo Paradiso vista attraverso i dati venuti in luce con gli scavi che si sono svolti nel 1984 nell’area del palazzo e nel 2019 nella zona del giardino. Il primo intervento ha permesso di recuperare l’assetto originario del palazzo, costruito nel 1388 per volontà di Alberto V d’Este. In quell’occasione venne in luce il suo assetto originale che prevedeva l’entrata lungo l’attuale via Gioco del Pallone, oltre ad alcune “camere da butto” contenenti ceramiche e vetri. I nuovi interventi, realizzati per conto di Hera e diretti dalla Soprintendenza, hanno permesso di portare in luce possenti murature precedenti  il palazzo, a testimonianza che l’area era occupata da un quartiere che fu in parte abbattuto per la costruzione del palazzo estense.
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e archivi del Comune di Ferrara

Conferenze e Convegni sabato 12 ottobre 2019 ore 11 in Sala Barotti (ex Sala Falcone)

Dario Deserri

Un poliedrico poeta dallo stile originale

Conversano con l’autore Angelo Andreotti e Giuseppe Ferrara
Con Dario Deserri, ferrarese di nascita (1974) ma residente a Berlino dal 2008, poeta e scrittore, probabilmente si parlerà di Gianna Vancini e di Roberto Pazzi, e del loro ruolo nella sua formazione, con incursioni in Montale, Platone, Emily Dickinson, nelle Città invisibili di Calvino, nelle Memorie di Adriano della Yourcenar… Forse ci spiegherà la sua ossessione per Shakespeare e per Itaca di Kavafis. Nel corso della conversazione non è detto che non ci si imbatta nei Pink Floyd, in David Bowie e nei Depeche Mode, oppure in De André e De Gregori, magari anche nei Nirvana e in Amy Winehouse…
Con lui si parlerà anche del suo ultimo libro, Gli anni e la città (2018), che tanto è legato al suo libro di esordio, Come le nuvole sopra Berlino (2014), entrambi editi da puntoacapo. Si entrerà pian piano nel suo laboratorio creativo e ci lasceremo raccontare del suo fortunato modo di coniugare la scrittura in versi con la scrittura in prosa, pur mantenendo uno sguardo e un incedere assolutamente poetico. Si parlerà di tempo e di ricordi, di quanta autobiografia entra nella sua scrittura e di come viene gestita. Ascolteremo le sue poesie e le sue prose lette dalla sua voce, con il ritmo del suo respiro, con i suoi toni e i suoi colori.
Nell’ambito della rassegna “Canoni in-versi” a cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.

filosofia

Mappe

La filosofia occidentale è una forma di sapere dalle caratteristiche ben precise: si è sviluppata soprattutto in Europa e nel Nordamerica (con circoscritte incursioni nel mondo ebraico ed arabo); si estende temporalmente dal VI secolo a.C. ai giorni nostri; si è espressa in un numero piuttosto limitato di lingue: greco antico, latino (classico ma più ancora medievale), arabo, italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo; si è dotata nel tempo di un lessico e di un apparato concettuale propri e chiaramente definibili. Il volume Le mappe della filosofia occidentale con il suo apparato di cartine, tavole e schemi interamente a colori consente di fissare in forma visuale e sintetica le informazioni storiche (in risposta alle domande dove?, quando?, chi?) e gli strumenti teorici essenziali (in risposta alle domande cosa?, perché?, come?) che concorrono a costituire la nostra tradizione filosofica.

Argomenti vari

Internazionale a Ferrara

Incontro con l’autore lunedì 30 settembre 2019 ore 17

Gli ultimi giorni di agosto

Presentazione del libro di Massimo Bocchiola

Il Saggiatore, Milano, 2018
Ne parla con l’autore Gaetano Sateriale
L’estate che finisce evoca il declino della nostra vita. La pianura padana funge da palcoscenico di ricordi, frammenti di vita, suggestioni letterarie che Massimo Bocchiola, autore, poeta e traduttore pavese compone, in questo libro, in una sorta di canzoniere in prosa in cui la vita abbraccia la scrittura.
Massimo Bocchiola ha tradotto opere di alcuni dei maggiori scrittori di lingua inglese, tra cui Kipling, Beckett, Fitzgerald, Pynchon, Kerouac, Foer, Auster e Nabokov. Autore di numerosi interventi critici apparsi su quotidiani e riviste letterarie, ha pubblicato le raccolte di poesie Al ballo della clinica (Marcos y Marcos, 1997), Le radici nell’aria (Guanda, 2004) e Mortalissima parte (Guanda, 2007); e vari saggi fra cui Mai più come ti ho visto (Einaudi, 2015)
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Invito alla lettura martedì 1 ottobre 2019 ore 17

CHI L’HA LETTO? Il codice da Vinci di Dan Brown

Personaggi, vicende, curiosità e misteri di un controverso fenomeno editoriale da 100 milioni di copie

Conversano con i lettori Carla Fiorini e Fausto Natali
Dopo gli italianissimi Elena Ferrante, Umberto Eco e Andrea Camilleri la rassegna “CHI L’HA LETTO?” dedica la propria attenzione ad uno scrittore straniero, l’americano Dan Brown, autore de “Il codice da Vinci”, uno dei libri più conosciuti e venduti della storia della letteratura di tutti i tempi. Un thriller da 100 milioni copie che ha ricevuto molte critiche da parte di alcuni storici e che ha indignato interi settori del mondo cattolico. Incongruenze, inesattezze e fatti non documentati hanno suscitato molto clamore e, contemporaneamente, fatto la fortuna editoriale di un’opera narrativa nella quale finzione e realtà si intrecciano e si confondono con grande disinvoltura. “CHI L’HA LETTO?” si occupa degli aspetti letterari de “Il codice da Vinci” e lo presenta come thriller, non come saggio. Un libro nel quale l’invenzione ha il sopravvento sulla storia, ma che tiene incollati i le ttori dalla prima all’ultima pagina. Durante l’incontro verranno illustrati vicende, aneddoti e curiosità sull’opera e sull’autore, senza trascurare anche gli aspetti più “critici”, quelli che hanno fatto infuriare parte dell’opinione pubblica.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Scarica la locandina Il codice da Vinci

Incontro con l’autore mercoledì 2 ottobre 2019 ore 17

La Calzetta dello Sport: Scortichino contro Milion

Presentazione del libro di Giovanni Calza

Introduce Fausto Natali
Il libro, interamente illustrato a colori, narra lo ” scontro titanico di Coppa dei Calcioni tra  la squadra più incoppettata e scudettata del mondo” contro la compagine “ più sclavicolata, smidollata e scalcagnata dell’universo intero”. Così recita il titolo del primo articolo del libro, che annuncia l’incontro tra lo Scortichino e il Milion. Si tratta infatti di una cartotelecronaca suddivisa per articoli e si presenta come una colossale parodia del calcio narrata dal più famoso quotidiano sportivo italiano, La Gazzetta dello Sport. Il testo è comico, autoironico e surreale al tempo stesso, in cui si gioca con le parole in un tourbillion di scherzi, doppi sensi e prese in giro. Come ha detto un giornalista, il calcio deve riprendersi la sua fanciullezza. E questo libro ne è un limpido esempio.
Il libro, edito da Albatros Il Filo e distribuito dalle Messaggerie Libri, è stato presentato lo scorso 12 maggio alla Fiera del Libro di Torino. Prossimamente verrà presentato anche nelle kermesse letterarie di Milano, Roma e Francoforte.

Incontro con l’autore giovedì 3 ottobre 2019 ore 17

Il Palio di Siena. Una festa italiana.

Presentazione del libro di Duccio Balestracci

Dialoga con l’Autore Susanna Tartari
Il Palio di Siena è una delle feste più conosciute e popolari non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Il suo punto di forza, in questo senso, come viene esplicitato nel libro, è stata la continuità della quale questa manifestazione ha goduto nei secoli, non essendosi mai interrotta da quando, nel XVII secolo, recepì e trasformò (grazie a quell’elemento unico e fondamentale che è la contrada) le feste precedenti della città, riscrivendole in una corsa di cavalli che vedeva come protagoniste le cellule ludiche aggregative di base, la cui esistenza è testimoniata almeno fin dall’inizio del Quattrocento. Ma il Palio di Siena è, in realtà, una manifestazione che presenta aspetti ludici che, nei secoli, erano stati, per certi aspetti, comuni all’intero panorama festivo nazionale e che, fra Sette e Ottocento si perde, però, quasi ovunque con l’eccezione, appunto, senese . Il libro intende proprio ripercorrere la storia della festa senese interfacciandola, però, costantemente con quella delle feste italiane e contestualizzandola (per capire le sue fasi di rielaborazione e di riscrittura nel tempo) con la storia nazionale e internazionale. Duccio Balestracci è nato a Siena nel 1949 ed è stato (fino a una settimana fa) professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università di Siena.
Duccio Balestracci si è occupato di storia sociale, di storia della produzione, di storia della mentalità,  di storia della creazione dell’identità, di storia della guerra e di storia della festa. Si è anche occupato di storia dell’alfabetizzazione dei ceti subalterni. Fra le sue monografie: La festa in armi. Giostre tornei e giochi del Medioevo, ed. Laterza; Le armi i cavalli l’oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell’Italia del  Trecento, ed. Laterza; Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali, ed. Laterza; La battaglia di Montaperti, ed. Laterza; Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento, ed. Il Mulino

Eventi Sabato 5 ottobre 2019 ore 11, 14.30 e 17

Internazionale a Ferrara 2019

Incontri in Biblioteca Ariostea

Dal 4 al 6 ottobre si terrà la tredicesima edizione di “Internazionale a Ferrara”, una delle manifestazioni culturali più interessanti del panorama culturale italiano. La rassegna presenta numerosi incontri su tematiche di grande attualità e di rilevanza sociale, economica e politica. Durante il festival si potranno ascoltare e incontrare giornalisti, studiosi, scrittori, fotografi e artisti provenienti da tutto il mondo. Il programma e la lista completa dei protagonisti sono online alla pagina www.internazionale.it/festival/programma/2019

Ore 11 
Parole preziose
I migranti ci portano ricchezza, non solo dal punto di vista strettamente economico ma anche da quello linguistico e culturale
Federico Faloppa – linguista * Caterina Purificati – Asinitas * Diletta Samorì – insegnante L2 Cidas * Igiaba Scego – scrittrice italosomala
Introduce e modera Annalisa Camilli – Internazionale
In italiano. In collaborazione con Cidas Cooperativa Sociale

Ore 14,30 
Nellie Bly di Luciana Cimino e Sergio Algozzino
L’autrice dialoga con David Randall (giornalista britannico) e Monica Paolucci (Internazionale)
In italiano e inglese, traduzione consecutiva
La vera storia di Nellie Bly, nata a New York nella seconda metà dell’ottocento, prima giornalista investigativa. Una graphic novel per ripercorrere la sua carriera, da quando si fece internare per documentare la vita nei manicomi, al giro del mondo in 72 giorni in solitaria, all’intervista a Belva Ann Lockwood, prima donna a candidarsi alle elezioni presidenziali statunitensi nel 1884.
(Tunué 2019)

Ore 17 
Pyongyang blues di Carla Vitantonio
L’autrice dialoga con Junko Terao – Internazionale
In italiano
Cosa succede quando una donna risponde al precariato del mondo capitalista trovando lavoro in uno degli ultimi paesi comunisti rimasti? La Corea del Nord vista da una prospettiva insolita, che arricchisce di sfumature la consueta rappresentazione del regime più opaco del mondo.
(Add editore 2019)

Eventi Domenica 6 ottobre 2019 ore 11,30

Internazionale a Ferrara 2019

Incontri in Biblioteca Ariostea

Dal 4 al 6 ottobre si terrà la tredicesima edizione di “Internazionale a Ferrara”, una delle manifestazioni culturali più interessanti del panorama culturale italiano. La rassegna presenta numerosi incontri su tematiche di grande attualità e di rilevanza sociale, economica e politica. Durante il festival si potranno ascoltare e incontrare giornalisti, studiosi, scrittori, fotografi e artisti provenienti da tutto il mondo. Il programma e la lista completa dei protagonisti sono online alla pagina www.internazionale.it/festival/programma/2019

Ore 11,30 
1989, l’anno della verità
Trent’anni fa un’ondata di rivoluzioni pacifiche faceva cadere i regimi comunisti dell’Europa centrorientale. Cosa resta di quelle esperienze.
Wojchiek Prziblyski – Visegrad Insight e Martin Milan Šimečka – Denník N  dialogano con Andrea Pipino – Internazionale
In inglese, traduzione consecutiva