libri

Invito alla lettura

Biblioteca Ariostea Ferrara
lunedì 10 settembre 2018 ore 17

1915-18 Album ferrarese. Come i civili hanno vissuto il conflitto

A cura di Giorgio Mantovani e Mauro Bovoli

Ne parlerà con i curatori Enrico Trevisani dell’Archivio Storico Comunale di Ferrara
Giorgio Mantovani accompagna da tempo i lettori di cose ferraresi, sulla stampa periodica come con dettagliate mostre a tema, seguendo una “vocazione” di narratore di un passato non troppo lontano eletto come premessa della vita contemporanea. Nell’occasione odierna si cimenta con un tema ben strutturato nella sfera degli studiosi, decisivo per le sorti della Ferrara e dell’Italia, la Guerra mondiale di cui ricorrono i cent’anni dalla fine. La formula è sempre quella con cui Mantovani ha esercitato la sua attività di ricercatore: lontano dal fronte, ma in una posizione di osservatore a fuoco sul quadro complessivo della “città di retrovia” che subì tutte le conseguenze, dalle incursioni via mare all’arrivo di interminabili colonne di feriti e di profughi, oltre al proprio contributo di vite e di risorse che dovette pagare assieme a tutte le province dell’Italia da poco costituita in stato nazion ale. “Come i civili hanno vissuto il conflitto” è il sottotitolo che dà ragione di tutta la ricerca, condotta prevalentemente sulla stampa locale e su un’iconografia che rifugge dal repertorio della retorica nazionale, giocando su un delicato equilibrio fra il prima, la Ferrara di primo Novecento, e le nuove figure plasmate dalle urgenze del conflitto e dall’inquieto dopoguerra che segnò in tutto un punto di non ritorno.
Con il patrocinio della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria           

Incontro con l’autore martedì 11 settembre 2018 ore 17

Nel giardino della Salamandra

​Presentazione del libro di Alessandro Bergonzini

Elis Colombini Editore, 2017
Dialogano con l’Autore Vainer Merighi (già Presidente dell’Ente Palio di Ferrara) e Giuliano Barbolini (già sindaco di Modena e Senatore della Repubblica)
Battaglie, intrighi, amore, morte, passioni… c’è tutto questo, e molto altro, nel giardino della Salamandra. Parigi, 1526. Phil è un giovane aristocratico impegnato a spendere la propria vita tra donne, feste e bagordi, sempre a corto di denaro e per tali motivi in perenne contrasto col padre. Vacuo, prepotente e capriccioso, pare attenderlo una vita futile, finché i grandi conflitti che percorrono l’Europa in quegli anni cruciali non travolgono anche lui, portandolo a un passo dal patibolo e facendogli toccare con mano l’amore, la morte, il terrore, il coraggio, l’amicizia… Una svolta radicale, che lo porterà a vivere mille avventure e lo trasformerà in un uomo. A far da sfondo alle vicende del romanzo ci sono i grandi eventi della Storia: gli anni cruciali del secondo decennio del Cinquecento, che vedono l’Europa trasformarsi in un grande campo di battaglia nel quale si scontrano gli eserciti del re di Francia Francesco I e dell’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V e dove la guerra si combatte non solo con le armi, ma anche con l’oro, i complotti, le astuzie diplomatiche.
In collaborazione con l’Ente Palio Città di Ferrara in occasione del cinquantesimo anniversario dell’edizione moderna.

Incontro con l’autore mercoledì 12 settembre 2018 ore 17

Disturbi di luminosità

Presentazione del libro di Ilaria Palomba

Gaffi editore, 2018
Dialoga con l’autrice Francesca Mariotti
Incontro di SLOW READING con la scrittrice romana Ilaria Palomba e il suo ultimo romanzo, edito da Gaffi e uscito lo scorso giugno. Storia di donna in cui la protagonista, affetta da un disturbo borderline, racconta il suo percorso interiore. “Disturbi di luminosità, infanzia retroattiva, precipitosamente, l’idea della morte mi sbatte in faccia con il fervore di un’aquila, mi becca la pelle, gli occhi, le pupille. La morte non esiste. La morte esiste. La morte è un passaggio. La morte è la fine. La morte sono io e sei tu che mi leggi. Tutto l’amore si trasforma in morte. E non c’è verso di tornare, se non cambiando corpo.” Una storia cruda e crudele, scritta magistralmente che non risparmia dettagli e non edulcora l’amaro … in fuga continua per l’Europa e piena anche di fascinazione per la letteratura, la poesia e la filosofia, canali privilegiati di luce.
Disturbi di luminosità è un urlo. Voglio poter essere ascoltata. Voglio che si guardi al disagio con meno disprezzo.
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autore giovedì 13 settembre 2018 ore 17

La strada di Marco

Presentazione del libro di Nicola Bianchi

Storia di un ragazzo, di una curva maledetta e di una battaglia giudiziaria da Ferrara a Strasburgo: il “caso Coletta”
Prefazione dell’avvocato Nicodemo Gentile
Faust Edizioni, collana di criminologia ‘Reato di lettura’, 2018
Ne parlerà con l’autore Cristina Battista (giornalista Gruppo Mediaset)
Saranno presenti Antonella Finotti e Daniele Coletta (genitori di Marco), e Fausto Bassini (editore).
9 settembre 2005. Una notte. Un canale. Un ragazzo. Sedici metri di guardrail (mancanti). Due genitori-coraggio. Perché scrivere un libro su Marco Coletta? A proteggere il canale di via Raffanello (Baura) che lo ha inghiottito, mancava la protezione, mancava quel guardrail di lamiera che delimita il pezzo d’asfalto con il vuoto. Un filo vitale che, sette mesi dopo, è stato installato e ha salvato la bellezza di undici vite umane. Questo libro vuole raccontare la breve vita di un ragazzo poco più che ventenne, dei suoi sogni, del suo calvario e quello di una famiglia che ha lottato fino all’ultimo per ridargli giustizia, in ogni sede, da Ferrara sino alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Perdendo tutto, ma mai la dignità.
Nicola Bianchi (Portomaggiore, 1978), giornalista professionista dal 2007, è vice caposervizio della redazione ferrarese di “QN – il Resto del Carlino”.  Cronista di nera e giudiziaria, ha raccontato i casi più scottanti della provincia: dall’omicidio Aldrovandi al crac Coopcostruttori, dal fallimento Carife alla costruzione dell’ospedale di Cona. Nel 2015 è stato votato “giornalista dell’anno” dall’Associazione Stampa Ferrara per avere contribuito, con i suoi articoli-inchiesta, alla riapertura delle indagini su un ‘cold case’ di trent’anni prima: l’assassinio, a Goro, del diciottenne Willy Branchi.

Conferenze e Convegni venerdì 14 settembre 2018 ore 17

Famiglie nelle società umane. Quanti tipi e perché? Uno sguardo antropologico

Conferenza di Francesco Remotti

Presentazione di Lina Pavanelli
Se c’è una cosa di cui gli antropologi sono sicuri, questa è senza dubbio la varietà dei modelli di famiglia nelle società umane. È vero che in tutte le società riscontriamo l’esistenza di gruppi domestici, caratterizzati da intimità, solidarietà, coesistenza, persistenza nel tempo, e non sbaglieremmo se volessimo chiamarli “famiglie”. Sbaglieremmo però nel ritenere che esse siano tutte riconducibili alla famiglia nucleare. I modelli di famiglia sono davvero molti, persino divergenti, e sarà istruttivo esplorare alcuni di essi (partendo per esempio dalla distinzione tra famiglie coniugali e famiglie consanguinee) per capire quali siano le esigenze a cui rispondono o i principi su cui sono costruiti: esigenze e principi in cui potremmo anche riconoscerci o a cui ispirarci.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

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