filosofia

La Politica per Aristotele

Conferenze e Convegni lunedì 12 marzo 2018 ore 17

Il corpo e la mente: educare allo sport

Conferenza di Nicola Alessandrini (insegnante) e Angela Magnanini (docente UniRoma 4)

Il complesso rapporto tra mente e corpo percorre l’intero arco della filosofia occidentale, fino a raggiungere, nella modernità, le sembianze di una vera e propria spaccatura tra res cogitans e res extensa. Il divario tra la sfera psichica e quella fisica, fonte d’inesauribili dibattiti filosofici, sembra conciliarsi improvvisamente di fronte all’armonia di un gesto sportivo, dove mente e corpo cooperano all’unisono. Da qui l’importanza di un’educazione attraverso lo sport quale momento di un processo educativo che sappia concepire l’individuo come unità psico-somatica. In tal modo il corpo diventa progetto, grazie alla sua capacità di guardare avanti, di realizzare quanto ancora non c’è. Se è vero – scrive Foucault – che come corpo siamo irrimediabilmente qui, mai altrove, è anche vero che nel corpo nascono i nostri desideri, «è da lui che escono e risplendono tutti i luoghi possibili, reali o utopici». Per questo il nostro corpo è «luogo d’ogni utopia».
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Incontro con l’autore martedì 13 marzo 2018 ore 17

La locanda delle storie imperfette

Presentazione del libro di Giulia Baccilieri

(Faust Edizioni, collana di poesia ‘Arbolé’, 2018)
Saranno presenti: l’autrice Giulia Baccilieri, la fotografa Barbara Tani e l’editore Fausto Bassini.
Il volume è corredato dalle suggestive fotografie della concittadina Barbara Tani.
La locanda delle storie imperfette” scrive l’autrice nell’introduzione “(…) è un luogo dove il tempo si ferma, le lancette dell’orologio di colpo rimangono immobili, entrarvi significa smettere di respirare. (…) Storie d’amore, storie di sofferenza, storie che fanno male o che non esisteranno mai, storie che entrano nell’anima. Usciti dalla locanda si può tornare a respirare ma nessuno saprà più chi è veramente”.
Con letture e proiezione di immagini.
Giulia Baccilieri (Ferrara, 1986): dinamica ed energica, trova nella pallavolo la giusta alleata per soddisfare la sua passione per lo sport; in continuo contrasto tra sogno e realtà, fa della musica la compagna di viaggio; riversa nella scrittura le sue emozioni, gioca con luci e ombre del passato mantenendo sempre lo sguardo – e un curioso sorriso – rivolti al futuro

Invito alla lettura mercoledì 14 marzo 2018 ore 17

Il destino del Re del futuro

Artù e le profezie dell’Antica religione

Tra combattimenti, amori e incantesimi si snodano le avventure del leggendario Artù, il Re britannico la cui storia è radicata tra il V e il VI secolo, ma che da sempre continua a vivere catturando l’attenzione di lettori e fedeli. Le notizie sulla storicità di Artù sono incerte in quanto manca una trascrizione storica degli eventi che all’epoca venivano tramandati oralmente dai Celti. Figura principale dell’Inghilterra medievale, Artù incarna il monarca ideale sia in guerra sia in pace, in grado di riunire i regni in armonia e prosperità. Oltre all’essere un giusto, Artù deve la sua fama alla visione avuta dal Druido Merlino che ne profetizzò la nascita da una unione magica: il Re del passato, del presente e del futuro. Un eroe immortale?
Già questa possibilità regala alle vicende un sapore che sa di magia, la stessa magia conosciuta e usata dagli appartenenti alla religione druidica. Dunque coesistono potere temporale e spirituale, Re e sacerdote, guerriero e Druido. E sarà proprio l’Antica religione ad essere messa in discussione con la venuta Romana e l’arrivo del Cristianesimo.
Cercheremo di ricostruire alcuni di questi percorsi tematici attraverso le pagine di Mary Stewart, scrittrice della trilogia “La grotta di cristallo”, “Le grotte nelle montagne”, “L’ultimo incantesimo” e di proporre qualche approfondimento tratto dal romanzo “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley. Il tutto accompagnato dalla visione di alcuni estratti cinematografici.
A cura del Gruppo del Tasso/Compagnia del libro

Conferenze e Convegni giovedì 15 marzo 2018 ore 16,30

Per una Psicologia dell’Esplorazione

Ritratto psicobiografico di Cristoforo Colombo

A cura di Stefano Caracciolo
“Anatomie della mente – Anno Undicesimo”, il più longevo ciclo di incontri della Biblioteca Ariostea, prosegue il proprio percorso solcando l’Oceano Atlantico assieme all’uomo che scoprì il Nuovo Mondo.
Il prossimo appuntamento (12 aprile) “Volare, Oh Oh! Risonanze emotive e temi psicologici nelle canzoni e nella vita di Domenico Modugno”.
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az. USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Undicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 16 marzo 2018 ore 17

«Prima di tutto una casa, una donna ed un bue da lavoro»: profilo della famiglia nella Politica di Aristotele

Conferenza di Claudio Cazzola

Presenta Antonio Moschi
Secondo la vulgata, gli scritti aristotelici vengono trasportati, dopo la morte del filosofo avvenuta nel 322 avanti Cristo, a Scepsi, una località della Troade nell’allora Asia Minore, per opera di Neleo, erede di Teofrasto a sua volta erede di Aristotele. Nel primo secolo a. C. poi l’ateniese Pellicone, acquistata l’intera opera, la riporta nella sua città, da dove a sua volta le invola Lucio Cornelio Silla, recandole con sé a Roma. Il materiale – non si sa se integrale o meno – serve poi da base per l’edizione prodotta nel medesimo secolo da Andronico di Rodi. La tormentata vicenda del “corpus” risulta ancora più complessa se si pensa al trattato intitolato «Politica», a causa della evidente aporia di sistemazione e di suddivisione in otto libri, non impeccabile questa e sottoposta, dai diversi editori, a modifiche nell’ordine dei rotoli. Il libro iniziale comunque tratta della fa miglia, nucleo costitutivo della comunità umana (la “polis”), la cui analisi si compie attraverso tredici capitoli dedicati alla struttura familiare, ai bisogni, ai beni materiali, alla dinamica padri-figli insieme con quella padroni-schiavi, per chiudere con la riaffermazione del rapporto gerarchico fra chi comanda e chi è comandato. Il tutto ravvivato e sostenuto dal ricorso alla “auctoritas” di quelli che sono già dei classici, come si cercherà di illustrare.
Per il ciclo “La società degli individui – Famiglie” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia contemporanea di Ferrara

 

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conferenza, convegno

Tre musei per Spina

Conferenze e Convegni martedì 6 marzo 2018 ore 17

Archeologia in Biblioteca (7a edizione)

Tre musei per Spina. Tra archeologia, cultura materiale e geografia storica

Conferenza di Alberto Andreoli
A partire dagli anni Venti del secolo scorso si sono svolte a più riprese, nel Comacchiese, operazioni di bonifica idraulica e agraria, che hanno portato alla luce – impreviste – le vestigia di antiche frequentazioni. In particolare, il valore dei rinvenimenti archeologici di valle Trebba e, successivamente, delle valli Pega e Mezzano ha costretto le istituzioni pubbliche preposte alla tutela ad eseguire reiterate, contestuali e sistematiche investigazioni nelle c.d. terre “redente”. Gli esiti delle pluriennali indagini effettuate – com’è noto oltremodo fruttuose – hanno contribuito a fornire risposte e riscontri concreti ad interrogativi, ipotesi e teorie (alcune formulate da secoli) riguardanti la città di Spina e, più in generale, la geografia storica dell’antico delta padano. È quanto emerge dagli allestimenti “topografici” di tre istituti museali presenti sul territorio, sui quali si porta l’attenzione in questo incontro: il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, suggello e archivio di un’epica stagione di ricerca archeologica, inaugurato nel 1935 come “R. Museo di Spina”; il Museo del Territorio di Ostellato e il Museo Delta Antico di Comacchio, aperti al pubblico rispettivamente nel 2006 e 2017.
A cura del Centro Italiano di Studi Pomposiani e l’ Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. Giovanni Tavelli da Tossignano” di Ferrara, in collaborazione con la Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria

 

Conferenze e Convegni mercoledì 7 marzo 2018 ore 17

Lunga vita al medioevo: il sogno di Umberto Eco

Conferenza di Silvana Vecchio

Ci sono stati molti modi di sognare il Medioevo: Umberto Eco ne identifica almeno dieci, ma il  Medioevo descritto ne Il nome della rosa si distingue da tutti: è un Medioevo di transizione e di pluralismo, in cui l’ossequio alla tradizione si affianca alla prefigurazione di nuovi modi di vita e a un profondo rimescolamento delle carte. Un sogno che non coincide con il sonno della ragione, anzi, come dimostra il protagonista del romanzo, Guglielmo di Baskerville, concepisce la verità come  libera conquista dell’intelletto umano.
Per il ciclo ‘Libri in scena‘ in occasione dello spettacolo teatrale Il nome della rosa, in scena dall’8 all’11 marzo al Teatro Comunale di Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore giovedì 8 marzo 2018 ore 17

Il sogno della Rosa. Il Roman de la Rose nella versione poetica di Franco Scataglini

Presentazione del libro di Monica Longobardi

La più bella versione poetica del Roman de la Rose ha la sua fucina ad Ancona, dove Franco Scataglini visse la sua parabola umana e poetica, guardando alle origini romanze come al suo riscatto. La sua incantevole lingua letteraria muove dal dialetto agontano, ma include e rimodella la lezione dei trovatori e dei siciliani. La Rosa è anche un ennesimo omaggio cortese alla donna amata: Rosellina, sua moglie e Musa.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Incontro con l’autore venerdì 9 marzo 2018 ore 17

IRMA

Presentazione del libro di Roberto Dall’Olio

L’Arcolaio, Forlimpopoli (FC) 2017
Presenta e dialoga con l’Autore Edoardo Penoncini
Irma Bandiera è come un eroe greco moderno, ha dovuto combattere non contro il Fato e la sua invincibile forza ma contro il Male Assoluto che dettava legge nella storia. Irma scelse la libertà convertendo la sua vita borghese in un’esistenza da partigiana in rivolta, quasi uscisse da un saggio di Camus con il suo slancio in lotta titanica e segreta contro il male politico e metafisico. Inoltre Irma Bandiera racchiude in sé nella sua breve vicenda terrena i semi del tempo a venire: la dignità dell’uomo e della donna, il tema della violenza contro le donne, la violazione del corpo femminile, la battaglia per la parità delle donne, il permanere della brutalità della tortura di cui è divenuta simbolo, contro gli abusi di ogni genere dell’uomo sull’uomo.
Roberto Dall’Olio (Medicina 1965), docente di Filosofia e Storia al Liceo Ariosto di Ferrara, pare essere essenzialmente un poeta. Ha pubblicato Tutto brucia tranne i fiori (Moretti e Vitali 2015, primo al Premio Va’ pensiero 2016). Ha vinto il premio Andronico con la raccolta Poesie d’amore (Minerva 20142) e con la poesia Portami via il Premio Joppolo. Vive a Bentivoglio.

 

Arte

Utagawa Kunisada

Museo di Palazzo Poggi – Sala di Arte Orientale
mostra per il 30° anniversario del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale di Bologna

 

 

Mostra dedicata a Utagawa Kunisada (1786-1865).

Popolarissimo ai suoi tempi, la sua fama superava quella di artisti a lui contemporanei come Hokusai. A lungo ingiustamente sottovalutato in Occidente, recentemente Kunisada è stato oggetto di numerose ricerche, pubblicazioni ed esposizioni a livello internazionale, che ne hanno rivelato la straordinaria statura artistica, assegnandogli un posto stabile nell’Olimpo dei maggiori artisti della xilografia ukiyo-e del XIX secolo, accanto a Hokusai, Hiroshige e Kuniyoshi. Kunisada è l’artista più prolifico dell’arte giapponese, avendo prodotto più di 40.000 opere fra stampe, libri e dipinti. La sua sterminata produzione di stampe dedicate al teatro kabuki rivela un’eccezionale ricchezza inventiva e fa di lui il maggior autore di stampe teatrali del XIX secolo. Un altro campo in cui si è distinto, lasciando numerosi capolavori, è quello della raffigurazione di bellezze femminili, un genere chiamato in giapponese bijinga.

La collezione di stampe giapponesi ukiyo-e del Museo di Palazzo Poggi è ricca di più di 250 opere di Kunisada, la maggior parte delle quali è di proprietà della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che le ha cedute in comodato d’uso all’Università di Bologna. Per la realizzazione della mostra ne sono state selezionate circa 90 fra le più rappresentative.

Le stampe verranno presentate in tre esposizioni distinte, seguendo un itinerario cronologico, consentendo così di conoscere attraverso opere significative le principali fasi stilistiche della lunga e fruttuosa carriera artistica di Kunisada.

CALENDARIO

Seconda parte: 16 dicembre 2017 – 2 marzo 2018

Terza parte: 3 marzo 2018 – 3 giugno 2018
Inaugurazione 3 marzo 2018, ore 16.00

Orari di apertura: da martedì a venerdì: 10 – 16; sabato, domenica e festivi: 10 – 18; chiusure: 24 e 25 dicembre, 1 gennaio.

Durante il periodo espositivo verranno organizzate diverse attività collaterali, quali visite guidate e conferenze, curate dal Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale, in collaborazione con il Museo di Palazzo Poggi.

Ingresso gratuito per gli abbonati alla Card Musei Metropolitani Bologna

conferenza, convegno, Letteratura

Fondazione Bassani

Nel 2018 la Fondazione Giorgio Bassani ricorda la nascita dello scrittore ferrarese con numerose iniziative e annuncia che l’inaugurazione ufficiale della sede della Fondazione, ospitata al piano terra di Casa Ariosto, sarà il 13 aprile alle ore 11.00

  • 5, 6, 9 marzo 2018

  • Ferrara – Sedi diverse
  • Programma:
    >>Lunedi 5 marzo 2018, presso il Liceo Classico L. Ariosto si terrà la XVII Giornata Bassani organizzata da Liceo Classico Statale L. Ariosto (prof.ssa Monica Giori), dalla Fondazione Giorgio Bassani e da Arch’e Associazione Culturale N. Alfieri, in collaborazione con Rai Teche.
    Ore 9.10: Proiezione del documentario di Enzo Biagi (del 1971) “III B facciamo l’appello. La scuola di Vignatagliata”, con interviste agli studenti Cesare Finzi, Giuseppe Lopes Pegna, Ruggero Minerbi, Eugenio Ravenna, Tullio Ravenna, Franco Schőnheit, Maurizia Tedeschi; agli insegnanti: Giorgio Bassani, Matilde Bassani, Primo Lampronti; alla docente del Liceo Ariosto Camilla Giovanelli; al testimone”ariano” Luciano Chiappini.
    Alla fine della proiezione l’attrice Gioia Galeotti leggerà una lettera inedita di Bassani a Ettore Bernabei, storico direttore della Rai, proveniente dal Fondo Bassani e un’ intervista inedita a Matilde Bassani del 26. 01. 2006. Intervengono Paola Bassani, figlia dello scrittore e Silvana Onofri, presidente di Arch’è.
    Ore 11.15 : Girolamo de Michele, docente del liceo Ariosto, parlerà di “Il Giardino come Eterotopia“. Sarà presente Paola Bassani, presidente della Fondazione Giorgio Bassani.
    Girolamo De Michele scrive di filosofia e critica letteraria su diversi giornali e ha pubblicato saggi di filosofia e ricerca storica. Per Einaudi Stile libero sono usciti i suoi romanzi “Tre uomini paradossali” (2004), “Scirocco” (2005) e “La visione del cieco” (2008). Nel 2008, per le Edizioni Ambiente, ha pubblicato “Con la faccia di cera”, romanzo sulla tragedia delle morti degli operai Solvay. Ha inoltre pubblicato “La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla” (2010) in difesa della scuola pubblica, e “Filosofia. Corso di sopravvivenza” (2011).
    Ingresso a invito
  • Ingresso: gratuito
editoria

BUR

Prima di tutto qualche parola su questa storica collana, la più antica dei tascabili in italia la BUR : Biblioteca Universale Rizzoli. Dobbiamo la nascita di questa collana di successo ad un intellettuale e dirigente d’azienda, di cui oggi pochi ricordano i grandi meriti, Luigi Rusca (1894-1986), che fu dal 1928 al 1945 Direttore Generale nella Mondadori, e occupandosi della collana Medusa, riuscì a portare a casa importanti scrittori stranieri che determinarono il successo della collana verde.
Passato alla Rizzoli, che fino a quel momento si era occupato esclusivamente di periodici, Novella, Oggi, Omnibus, l’Europeo, propose di utilizzare il grande potenziale industriale dell’editore per pubblicare libri già conosciuti dal grande pubblico, liberi da diritti d’autore, in una collana super-economica.

Angelo Rizzoli (1889-1970), che era imprenditore con grande fiuto accettò, e nel 1949 fece uscire la nuova collana con cadenza settimanale, formato 10×15, calcolando il prezzo di 50 lire ogni 100 pagine, si avranno così libri singoli, doppi, tripli e quadrupli, e anche la numerazione dei volumi seguirà questo principio.

Il grande successo di questa collana (parliamo delle vecchia Bur, cessata nel 1972) è data non solo dal numero di opere pubblicate, oltre 900, dalle tirature impressionanti per l’epoca, ma anche dal riconoscimento dell’Unesco – unico nel suo genere – che nel 1952 dichiarò la Bur “iniziativa di importanza e interesse mondiale

estratto da http://giorgio-illettoreimpenitente.blogspot.com/2018/02/colette-claudina-scuola-claudina-parigi.html