conferenza

Associazione de humanitate sanctae Annae.

Conferenze e Convegni lunedì 22 gennaio 2018 ore 17

Quale cultura: scienza o umanesimo?

Ne parlano Nicola Alessandrini e Antonio Moschi

Il complesso dialogo tra sapere scientifico e cultura umanistica sembra trovare un punto di rottura di fronte a una scienza divenuta troppo tecnica per i non specialisti. Così i filosofi, il cui mestiere consiste nel chiedersi il perché delle cose – scrive Stephen Hawking – non sono riusciti a tenere il passo con il progresso scientifico. Dall’altro lato, gli scienziati sono stati troppo occupati a elaborare nuove teorie scientifiche per porsi la domanda sui perché. La tendenza fondamentale dell’epoca attuale è certamente l’incremento indefinito delle possibilità della tecnica guidata dalla conoscenza scientifica, potenziamento nel quale riponiamo la nostra fiducia in merito alla soluzione delle grandi sfide dell’umanità: in questo orizzonte lo spazio per la filosofia – ed in generale per le humanae litterae – sembra ridimensionarsi sempre di più. Eppure, nonostante l’attuale divario e l’apparente contrapposizione, scienza e filosofia erano un tutt’uno nell’antica epistéme e, in età moderna, l’Umanesimo e alcune grandi idee filosofiche hanno avuto un ruolo centrale nella rivoluzione scientifica. Anche oggi, dopo la separazione delle scienze dalla loro “grande madre” e la iperspecializzazione tipica del nostro tempo, la voce del pensiero filosofico dovrebbe costituire lo sfondo e l’orizzonte delle scienze e delle loro applicazioni tecniche.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Conferenze e Convegni martedì 23 gennaio 2018 ore 17

Il canto degli animali

Neuroscienze, arti e belle lettere

L’incontro – organizzato dall’associazione culturale cittadina “De Humanitate Sanctae Annae” in collaborazione con “Faust Edizioni” – cercherà di rivelare in una visione poliedrica i simboli antichi che, nella letteratura e nella musica, accompagnano i misteri della relazione fra gli animali e gli uomini, affratellati da un comune destino. Nel vasto rapporto tra musica e mondo animale, verranno ripercorse alcune tappe significative, a partire dalla funzione onomatopeica in cui la musica mima il verso dell’animale, a una forma mista in cui si aggiunge un insegnamento morale impartito all’uomo, espresso dal testo. Da Camille Saint-Saens, con il suo Carnevale degli animali, a Sergej Prokof’ev, con la fiaba musicale Pierino e il lupo, ogni personaggio della storia è rappres entato da uno di questi strumenti che intervengono nella vicenda con un motivo caratteristico che ne trasfigura musicalmente il carattere.
Dopo una breve selezione musicale e letteraria (a cura del Dott. Carlo Magri e del Prof. Riccardo Modestino) sui “mondi musicali” degli Animali e della Natura, interverranno i ricercatori Prof. Luciano Fadiga (Ordinario di Fisiologia umana dell’Università di Ferrara), il Dott. Massimo Tassinari (medico veterinario della Azienda USL di Ferrara) e il filosofo e saggista Dott. Andrea Nascimbeni.
ASSOCIAZIONE DE HUMANITATE SANCTAE ANNAE. Nata nel 2012 a Ferrara, i suoi scopi primari sono lo studio, l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze e delle ricerche nell’ambito della storia della medicina e della salute, delle professioni mediche in tutti i loro aspetti, dei suoi protagonisti all’interno di una prospettiva umanistica e interdisciplinare. Organizza convegni, dibattiti, mostre, eventi teatrali e cinematografici che riscuotono una vasta eco anche in campo nazionale.

Conferenze e Convegni mercoledì 24 gennaio 2018 ore 17

Autografi di Giraldi Cinzio in Ariostea: i “Canti dell’Ercole”

Conferenza di Carla Molinari (Università di Firenze)

L’incontro è dedicato ad illustrare con rapidi cenni il ‘contesto’ storico-letterario nel quale l’autore e l’opera si inquadrano, elencando il patrimonio di manoscritti di G. B. Giraldi Cinthio custodito presso la Biblioteca Ariostea. In particolare il discorso si rivolgerà (con riferimenti all’edizione parziale del poema procurata dallo scrittore stesso nel 1557: Modena, Gadaldini) al ‘testo’ dell’autografo giraldiano, che sarà descritto nell’aspetto e nella storia delle sue componenti e sinteticamente analizzato nei contenuti sulla scorta e secondo le risultanze dell’edizione critica pubblicata nel 2016 (Ferrara, Edisai).
Per il ciclo “Testo e contesto” a cura dell’ Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni giovedì 25 gennaio 2018 ore 17

La formazione di un’umanista: gli anni ferraresi

Prima conferenza del ciclo “Genius in abiti femminili: Olimpia Morata”

A cura di Antonella Cagnolati e Sandra Rossetti
Ciclo di conferenze sulle biografie di donne ferraresi
Il ciclo di conferenze che verrà proposto annualmente ha l’esplicito scopo di illuminare alcune figure nate e/o vissute a Ferrara che si sono distinte nell’ambito della cultura, lasciando cospicue tracce di sé nell’epoca in cui vissero, per essere tuttavia in seguito dimenticate e talvolta obliate completamente. Per il 2018 si è scelto di dedicare tre conferenze alla figura di Olimpia Fulvia Morata, prodigio di erudizione, le cui vicende giovanili si dipanarono nella Ferrara rinascimentale.
Ella nacque nel 1526 a Ferrara, fu allevata ed educata dal padre Fulvio Pellegrino Morato all’amore per la cultura classica. Avendo creato una piccola “accademia femminile” presso la corte ferrarese, Renata di Francia aveva chiamato a vivere nel castello alcune giovinette che avrebbero formato un ideale gruppo di scolare per condividere gli insegnamenti con la figlia Anna, la quale avrebbe così trovato in loro compagne di studio e di giochi, ma anche esempi da emulare. Fra queste giunse anche Olimpia nel 1540, anno che possiamo indicare verosimilmente come data del suo ingresso a corte. Dunque Olimpia si trovò a vivere in un ambiente colto: grazie alla fornita biblioteca di corte e ai libri che Renata aveva acquistato espressamente per le compagne di studio della figlia Anna, anche Olimpia ebbe facoltà di dedicarsi all’approfondimento delle opere classiche: nei suoi scritti si può sempre sentire l’eco di un profondo co noscimento, non solo formale o retorico bensì culturalmente meditato, della classicità greca e latina, con frequenti riferimenti e citazioni che ben esprimono richiami a momenti personali di vita e di riflessioni filosofiche. L’anno 1548 può davvero dirsi annus horribilis per il destino della giovane Olimpia: il padre muore e la condizione della sua famiglia diventa oltremodo precaria. La sorte le avrebbe riservato ancora pochi anni di vita, donandole brevi sprazzi di serenità grazie all’amore del marito, il tedesco Andreas Grundler, e molte sofferenze fino alla precoce morte avvenuta a soli 29 anni nel 1555 ad Heidelberg.
La prima conferenza intende analizzare gli anni giovanili di Olimpia: la famiglia, il decisivo ruolo svolto dal padre nella formazione della giovane, nonché l’atmosfera dotta dell’ambiente ferrarese che gravitava intorno a Renata di Francia, in cui la giovinetta ebbe modo di interiorizzare una vasta e profonda cultura classica sotto la guida di maestri oltremodo eruditi quali Kilian Sinapius. Le conferenze successive si svolgeranno il 22 febbraio 2018 (Esilio religionis causa: Olimpia in Germania) e il 22 marzo 2018 (La creazione del mito).
Con il patrocinio dell’ Associazione Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 26 gennaio 2018 ore 17

Gli Insorgenti del Basso Po

Presentazione del libro di Alberto Ferretti

Dialoga con l’Autore Massimo Viglione, docente universitario, storico, saggista e intellettuale cattolico.
Nel 1799 l’Armee d’Italie, guidata dal giovane Generale Napoleone Bonaparte, si era insediata stabilmente nel territorio italiano. Dopo aver sconfitto i piemontesi a Mondovì e l’esercito austriaco a Milano, i francesi arrivarono a Ferrara. La municipalità decise di accogliere l’armata francese aprendo le porte della città, onde evitare spargimenti di sangue e ritorsioni sulla popolazione. Ma questo atteggiamento benevolo non salvò né i governanti, né tantomeno gli abitanti della città estense, dal pagare ingentissimi tributi alle truppe napoleoniche. Gli invasori avevano la necessità di sfamare le truppe e procurare nuove ricchezze, armi, munizionamenti, e nuovi soldati, per continuare la Campagna d’Italia. Fu fondata la Repubblica Cisalpina, suddivisa in quattro grandi dipartimenti per meglio controllarla. In questo romanzo storico vengono descritte le vicissitudini e le rocambolesche avventure che avvennero nel Dipartimento del Basso Po, ovverosia l’odierna provincia di Ferrara. Di fronte alla furia dei Francesi, e dei giacobini locali, le popolazioni e quelli che tra loro si ribellarono e che vennero chiamati “Insorgenti”, si trovarono a dover combattere per la loro libertà.
Alberto Ferretti, ferrarese, imprenditore nel settore informatico, lavora a Bologna. E’ appassionato di storia, in particolare quella medioevale. Tra gli anni ’80 e ’90 ha collaborato con il Centro Culturale Lepanto di Roma, l’Anti ’89, la TFP e diverse altre associazioni storico-politico-culturali, italiane ed estere. E’ stato per alcuni anni membro della Scuola Romana di Filosofia Politica, area Università La Sapienza. E’ anche autore di opere d’arte Geek-Futuriste e di libri, ha pubblicato per i tipi di Youcanprint, di Tricase (CS), nel 2011 L’Avvento del Fascismo-Cronache Ferraresi 1920-1922, e nel 2012, per la stessa casa editrice, La Guerra Italo-Turca 1911-1912.
Il regista Alessandro Ferretti sta girando il film omonimo tratto dal libro per l’etichetta indipendente ferrarese Worbas Studio.

 

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