Arte

L’Accademia delle scienze presenta Girolamo Scutellari

Conferenze e Convegni lunedì 29 gennaio 2018 ore 17

​Vivere la vita Missionaria in Africa e tra gli immigrati

Conferenza di Padre Giorgio Poletti

Coordina Marcello Girone Daloli
Padre Giorgio Poletti, missionario comboniano, ha compiuto gli studi teologici a Roma e negli Stati Uniti, dove ha svolto il suo impegno missionario alla periferia di Chicago vivendo tra gli Afro Americans. Successivamenre ha vissuto in Mozambico per 15 anni, gli anni portato che hanno portato all’indipendenza del Mozambico e quelli della dittatura stalinista. Dall’Africa a Castel Volturno dove, come parroco missionario degli immigrati, ha promosso iniziative a favore dei diritti di poveri e immigrati.

 

Incontro con l’autore martedì 30 gennaio 2018 ore 17

Filosofia della nascita

Presentazione del libro di Silvano Zucal

Morcelliana, Brescia 2017
Dialoga con l’Autore Giuliano Sansonetti (Università di Ferrara)
Il filo conduttore dell’ampia ricognizione di Silvano Zucal (docente di Filosofia teoretica e di Filosofia della religione all’Università di Trento) sul tema, anche filosofico, della nascita,si trova in queste parole di Hannah Arendt: “Il miracolo che salva il mondo, il dominio delle faccende umane, dalla sua normale, ‘naturale’ rovina è in definitiva il fatto della natalità, in cui è ontologicamente radicata la facoltà dell’azione […] E’ questa fede e speranza nel mondo che trova forse la sua più gloriosa e stringata espressione nelle poche parole con cui il Vangelo annunciò la ‘lieta novella’ dell’avvento: ‘Un bambino è nato per noi’”.

Conferenze e Convegni mercoledì 31 gennaio 2018 ore 17

Girolamo Scutellari: un personaggio eclettico nella Ferrara dell’Ottocento

Conferenza di Francesco Scutellari

Interviene Luigi Davide Mantovani
Coordina Adolfo Sebastiani (Presidente dell’Accademia delle Scienze di Ferrara.)
Girolamo Scutellari ( Ferrara 1821- ivi 1895), laureatosi in giurisprudenza all’Università di Ferrara, compagno di studi ed amico di Aurelio Saffi; in periodo risorgimentale fu capitano della Guardia Civica ferrarese; ricoprì in Ferrara numerosissime cariche pubbliche a livello comunale e provinciale; fu sovraintendente alla Pinacoteca Comunale dal 1846, promotore e fondatore nel 1868 della società artistica “Benvenuto Tisi da Garofalo”, socio di numerose Accademie, Deputazioni di Storia Patria e Associazioni benefiche; ricevette nel 1857, per le benemerenze acquisite, la nomina di cameriere segreto di spada e cappa da parte di Pio IX. Fu persona dai molteplici interessi culturali e soprattutto un appassionato cultore dell’arte, in particolare di quella ferrarese, cui dedicò vari scritti. Egli stesso fu, oltre che poeta dilettante, raffinato pittore e disegnatore.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

giovedì 1 febbraio 2018 ore 17

Il Conoscere – Saggi per la mano sinistra di J. Bruner

Conferenza di Giovanni Fioravanti

Introduce Roberto Cassoli
Il tema del rapporto tra cultura umanistica e cultura scientifica è caro al pensiero di Jerome Bruner fin dall’apparire del suo Oltre Dewey. Mano sinistra e mano destra hanno sempre ingaggiato tra di loro una discussione aperta e a volte rumorosa. Nell’apprendimento scolastico il pensiero paradigmatico della scienza convive con il pensiero narrativo della cultura umanistica. La scienza è orientata verso l’esterno, verso un mondo che sta fuori di noi, le altre discipline sono orientate verso l’interno, ossia verso una prospettiva e un punto di vista sul mondo. Chi per professione esercita l’istruzione non può evitare di interrogarsi su come avviene la costruzione della realtà attraverso il processo conoscitivo, come si comunica la conoscenza, qual è la natura dell’insegnamento e dell’apprendimento, come si costruiscono le concezioni personali della realtà e come esse influenzano le sce lte e le azioni degli individui. In questo senso l’educazione deve aiutare i giovani a usare gli strumenti del fare significato e della costruzione della realtà, in modo che possano adattarsi meglio al mondo in cui si trovano e, se necessario, cambiarlo.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Incontro con l’autore venerdì 2 febbraio 2018 ore 17

Da Ferrara alla Via degli Dei… a fumetti

Presentazione del libro di Davide Tonioli

L’autore parlerà del suo ultimo fumetto e dei lavori precedenti con Ruggero Veronese, giornalista, e Cristiano Michelini, compagno di viaggio della Via Degli Dei.
Presentazione de “La Via Degli Dei a fumetti”, il volume dedicato all’antico percorso che, attraversando l’Appennino, collega Bologna a Firenze. Due viandanti improvvisati, protagonisti di questa avventura, affronteranno una salita dopo l’altra in cinque lunghi giorni di cammino, scoprendo le infinite storie, antiche e recenti, di questi luoghi fantastici.
Davide Tonioli, classe 1984, è anche autore de “La Storia di Ferrara a fumetti” (2015) e di “Fuga dalla Metafisica” (2016), quest’ultimo dedicato alla pittura di Giorgio De Chirico e pubblicato sulle pagine de “La Nuova Ferrara”.

 

 

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Letteratura

Bipensiero

di Enrica Perrucchetti «La guerra è pace, La libertà è schiavitù, L’ignoranza è forza». Questi sono i tre slogan che campeggiano stampati sulla facciata del palazzo di forma piramidale in cemento bianco in cui si trova la sede del Ministero della Verità orwelliano: è al suo interno, nell’Archivio, che lavora il protagonista di 1984, Winston Smith. Il Miniver (in neolingua) si occupa dell’informazione e della propaganda e ha il compito di produrre tutto ciò che riguarda l’informazione: promozione e diffusione dei precetti del partito, editoria, programmi radiotelevisivi, letteratura. Questo ente si occupa anche della rettifica di questo materiale, in un’opera capillare e costante di riscrizione delle fonti. Il Miniver, cioè, si occupa di falsificare l’informazione e la propaganda per rendere il materiale diffuso conforme alle direttive e all’ideologia del Socing. Il Grande Fratello, infatti, sottomette le menti dei cittadini tramite il “controllo della realtà”, ossia il bipensiero e niente deve sfuggire alle maglie del suo dominio onnipervasivo. Nella società distopica immaginata da Orwell, il controllo è totale in quanto i colleghi di Winston si occupano di falsificare la storia seguendo l’adagio del Partito, «Chi controlla il passato […] controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato». Le menzogne propinate dai falsificatori vengono imposte dal Partito e acquisite in modo spontaneo e acritico dalle masse perché «se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera». Questo passaggio di 1984 riecheggia il noto adagio di Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda del Terzo Reich: «Se ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte, diventa una realtà». E soprattutto, viene acquisita e introietta come se fosse sempre stata vera. Il “controllo della realtà” e la falsificazione costante del passato servono a soggiogare il popolo tenendolo imprigionato in una forma di eterno presente: privo di memoria storica e senza più la capacità di usare la coscienza critica, l’uomo comune è costretto a crollare di fronte alla dissonanza cognitiva che viene indotta dal Grande Fratello, senza nemmeno accorgersi delle bugie a cui viene bombardato quotidianamente. Dovrà quindi allinearsi completamente all’Ortodossia, accettare e credere qualunque menzogna come dogma, anche qualora si dica che 2+2 fa 5. Chi non lo facesse sarebbe immediatamente accusato di psicoreato. Il potere, cioè svuota le menti dei cittadini per riempirle con i propri contenuti, proprio come ripeteva ancora Goebbels «Non basta sottomettere più o meno pacificamente le masse al nostro regime […] Vogliamo operare affinché dipendano da noi come da una droga». Tematiche attualissime − come mostro nel mio ultimo libro, Fake News. Dalla manipolazione dell’opinione pubblica alla post-verità: come il potere controlla i media e fabbrica l’informazione per ottenere il consenso (Arianna Editrice) − in un periodo in cui la caccia alle fake news sta monopolizzando il dibattito pubblico all’interno di una cornice fintamente democratica e le voci dissonanti sono ancora troppo poche. L’attuale diatriba sulla fake news ha portato alla promozione di un clima di isteria che potremmo definire una “caccia alle streghe 2.0”. In un pieno rigurgito di maccartismo, dove al posto dei comunisti oggi vengono perseguitati coloro che non si allineano al pensiero unico, è in atto una campagna che da un lato strumentalizza la violenza e il cyberbullismo dei social e dall’altro, in piena modalità schizoide, fa uso di questi metodi per attaccare, dileggiare, denigrare e screditare i ricercatori e i giornalisti “alternativi”. Si è partiti con la graduale costituzione di siti atti allo smascheramento di bufale per finire ad adottare metodi sempre più sofisticati per imbavagliare il web (come se le bufale fossero un’esclusiva della rete e i media mainstream ne fossero immuni!). Sia i media mainstream, sia i politici che oggi chiedono misure per la censura del web hanno negli anni divulgato, e continuano a farlo, innumerevoli panzane, menzogne deliberate o fake news (si pensi per esempio alle famigerate armi di distruzione di massa iraquene poi rivelatesi inesistenti) ricorrendo quindi a sofisticate forme di manipolazione per dirigere il consenso dell’opinione pubblica. Invece il neo Tribunale dell’Inquisizione si focalizza soltanto sui contenuti della rete, additando anche gli argomenti scomodi come bufale. Secondo i novelli inquisitori, infatti, fenomeni politici e sociali come Brexit, l’elezione di Trump, la vittoria del NO alla modifica costituzionale in Italia, ecc. sarebbero in realtà il frutto “scellerato” della diffusione delle bufale on line (se non addirittura dovute all’intervento dei famigerati hacker russi). Per tutelare la “propaganda”, introdurre in modo sempre più strisciante lo psicoreato e censurare l’opinione pubblica, in Occidente si stanno quindi introducendo leggi o apparati volti a stanare le bufale e a oscurarle, con il rischio (o forse dovremmo dire con l’intento deliberato) di censurare il web e in particolare l’informazione alternativa. Anche Facebook, Google e Twitter sono dovuti correre ai ripari per poter sottostare al volere dell’establishment. Durante le presidenziali francesi, per esempio, Facebook ha oscurato 30 mila profili accusati di diffondere fake news o fare spam, suscitando non poche polemiche. Sempre in Francia, nella conferenza stampa di inizio anno, Macron ha annunciato un progetto di legge per combattere le fake news e rafforzare il controllo dei contenuti su internet in periodo elettorale. Minniti istituisce controllo sul web[/caption] Nemmeno l’Italia sfugge a queste misure draconiane: da noi il ministero dell’Interno ha attivato un nuovo servizio a disposizione degli utenti per segnalare fake news, che è stato presentato a Roma alla presenza del ministro dell’Interno Marco Minniti, il capo della Polizia Franco Gabrielli e il direttore del servizio di Polizia postale, Nunzia Ciardi. Una volta ricevute le segnalazioni, un team dedicato del Cnaipic le verificherà attentamente attraverso l’impiego di tecniche e software specifici e, in caso di accertata infondatezza, pubblicherà una smentita. In che modo si deciderà quali contenuti sono veri e quali falsi? Fino a che punto si spingerà questo sistema? L’opinione pubblica sembra passiva di fronte a questi provvedimenti se non addirittura propensa a legittimare l’uso della forza, arrivando persino ad accettare di introdurre il reato di opinione: una forma di psicoreato orwelliano 2.0 secondo cui verrebbe punita non più l’azione ma la libertà di espressione e ancora prima di pensiero. Non si potrà più pensare “male” (cioè in modo critico e indipendente dal pensiero unico): i propri pensieri e le proprie emozioni dovranno allinearsi al pensiero comune, globale, globalizzato, politicamente corretto. Sarà semplicemente vietato pensare fuori dal coro: la mente di tutti noi sarà definitivamente sotto controllo. Apparentemente, per una “buona” causa. Fonte: Interesse Nazionale

conferenza

Associazione de humanitate sanctae Annae.

Conferenze e Convegni lunedì 22 gennaio 2018 ore 17

Quale cultura: scienza o umanesimo?

Ne parlano Nicola Alessandrini e Antonio Moschi

Il complesso dialogo tra sapere scientifico e cultura umanistica sembra trovare un punto di rottura di fronte a una scienza divenuta troppo tecnica per i non specialisti. Così i filosofi, il cui mestiere consiste nel chiedersi il perché delle cose – scrive Stephen Hawking – non sono riusciti a tenere il passo con il progresso scientifico. Dall’altro lato, gli scienziati sono stati troppo occupati a elaborare nuove teorie scientifiche per porsi la domanda sui perché. La tendenza fondamentale dell’epoca attuale è certamente l’incremento indefinito delle possibilità della tecnica guidata dalla conoscenza scientifica, potenziamento nel quale riponiamo la nostra fiducia in merito alla soluzione delle grandi sfide dell’umanità: in questo orizzonte lo spazio per la filosofia – ed in generale per le humanae litterae – sembra ridimensionarsi sempre di più. Eppure, nonostante l’attuale divario e l’apparente contrapposizione, scienza e filosofia erano un tutt’uno nell’antica epistéme e, in età moderna, l’Umanesimo e alcune grandi idee filosofiche hanno avuto un ruolo centrale nella rivoluzione scientifica. Anche oggi, dopo la separazione delle scienze dalla loro “grande madre” e la iperspecializzazione tipica del nostro tempo, la voce del pensiero filosofico dovrebbe costituire lo sfondo e l’orizzonte delle scienze e delle loro applicazioni tecniche.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Conferenze e Convegni martedì 23 gennaio 2018 ore 17

Il canto degli animali

Neuroscienze, arti e belle lettere

L’incontro – organizzato dall’associazione culturale cittadina “De Humanitate Sanctae Annae” in collaborazione con “Faust Edizioni” – cercherà di rivelare in una visione poliedrica i simboli antichi che, nella letteratura e nella musica, accompagnano i misteri della relazione fra gli animali e gli uomini, affratellati da un comune destino. Nel vasto rapporto tra musica e mondo animale, verranno ripercorse alcune tappe significative, a partire dalla funzione onomatopeica in cui la musica mima il verso dell’animale, a una forma mista in cui si aggiunge un insegnamento morale impartito all’uomo, espresso dal testo. Da Camille Saint-Saens, con il suo Carnevale degli animali, a Sergej Prokof’ev, con la fiaba musicale Pierino e il lupo, ogni personaggio della storia è rappres entato da uno di questi strumenti che intervengono nella vicenda con un motivo caratteristico che ne trasfigura musicalmente il carattere.
Dopo una breve selezione musicale e letteraria (a cura del Dott. Carlo Magri e del Prof. Riccardo Modestino) sui “mondi musicali” degli Animali e della Natura, interverranno i ricercatori Prof. Luciano Fadiga (Ordinario di Fisiologia umana dell’Università di Ferrara), il Dott. Massimo Tassinari (medico veterinario della Azienda USL di Ferrara) e il filosofo e saggista Dott. Andrea Nascimbeni.
ASSOCIAZIONE DE HUMANITATE SANCTAE ANNAE. Nata nel 2012 a Ferrara, i suoi scopi primari sono lo studio, l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze e delle ricerche nell’ambito della storia della medicina e della salute, delle professioni mediche in tutti i loro aspetti, dei suoi protagonisti all’interno di una prospettiva umanistica e interdisciplinare. Organizza convegni, dibattiti, mostre, eventi teatrali e cinematografici che riscuotono una vasta eco anche in campo nazionale.

Conferenze e Convegni mercoledì 24 gennaio 2018 ore 17

Autografi di Giraldi Cinzio in Ariostea: i “Canti dell’Ercole”

Conferenza di Carla Molinari (Università di Firenze)

L’incontro è dedicato ad illustrare con rapidi cenni il ‘contesto’ storico-letterario nel quale l’autore e l’opera si inquadrano, elencando il patrimonio di manoscritti di G. B. Giraldi Cinthio custodito presso la Biblioteca Ariostea. In particolare il discorso si rivolgerà (con riferimenti all’edizione parziale del poema procurata dallo scrittore stesso nel 1557: Modena, Gadaldini) al ‘testo’ dell’autografo giraldiano, che sarà descritto nell’aspetto e nella storia delle sue componenti e sinteticamente analizzato nei contenuti sulla scorta e secondo le risultanze dell’edizione critica pubblicata nel 2016 (Ferrara, Edisai).
Per il ciclo “Testo e contesto” a cura dell’ Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni giovedì 25 gennaio 2018 ore 17

La formazione di un’umanista: gli anni ferraresi

Prima conferenza del ciclo “Genius in abiti femminili: Olimpia Morata”

A cura di Antonella Cagnolati e Sandra Rossetti
Ciclo di conferenze sulle biografie di donne ferraresi
Il ciclo di conferenze che verrà proposto annualmente ha l’esplicito scopo di illuminare alcune figure nate e/o vissute a Ferrara che si sono distinte nell’ambito della cultura, lasciando cospicue tracce di sé nell’epoca in cui vissero, per essere tuttavia in seguito dimenticate e talvolta obliate completamente. Per il 2018 si è scelto di dedicare tre conferenze alla figura di Olimpia Fulvia Morata, prodigio di erudizione, le cui vicende giovanili si dipanarono nella Ferrara rinascimentale.
Ella nacque nel 1526 a Ferrara, fu allevata ed educata dal padre Fulvio Pellegrino Morato all’amore per la cultura classica. Avendo creato una piccola “accademia femminile” presso la corte ferrarese, Renata di Francia aveva chiamato a vivere nel castello alcune giovinette che avrebbero formato un ideale gruppo di scolare per condividere gli insegnamenti con la figlia Anna, la quale avrebbe così trovato in loro compagne di studio e di giochi, ma anche esempi da emulare. Fra queste giunse anche Olimpia nel 1540, anno che possiamo indicare verosimilmente come data del suo ingresso a corte. Dunque Olimpia si trovò a vivere in un ambiente colto: grazie alla fornita biblioteca di corte e ai libri che Renata aveva acquistato espressamente per le compagne di studio della figlia Anna, anche Olimpia ebbe facoltà di dedicarsi all’approfondimento delle opere classiche: nei suoi scritti si può sempre sentire l’eco di un profondo co noscimento, non solo formale o retorico bensì culturalmente meditato, della classicità greca e latina, con frequenti riferimenti e citazioni che ben esprimono richiami a momenti personali di vita e di riflessioni filosofiche. L’anno 1548 può davvero dirsi annus horribilis per il destino della giovane Olimpia: il padre muore e la condizione della sua famiglia diventa oltremodo precaria. La sorte le avrebbe riservato ancora pochi anni di vita, donandole brevi sprazzi di serenità grazie all’amore del marito, il tedesco Andreas Grundler, e molte sofferenze fino alla precoce morte avvenuta a soli 29 anni nel 1555 ad Heidelberg.
La prima conferenza intende analizzare gli anni giovanili di Olimpia: la famiglia, il decisivo ruolo svolto dal padre nella formazione della giovane, nonché l’atmosfera dotta dell’ambiente ferrarese che gravitava intorno a Renata di Francia, in cui la giovinetta ebbe modo di interiorizzare una vasta e profonda cultura classica sotto la guida di maestri oltremodo eruditi quali Kilian Sinapius. Le conferenze successive si svolgeranno il 22 febbraio 2018 (Esilio religionis causa: Olimpia in Germania) e il 22 marzo 2018 (La creazione del mito).
Con il patrocinio dell’ Associazione Olimpia Morata di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 26 gennaio 2018 ore 17

Gli Insorgenti del Basso Po

Presentazione del libro di Alberto Ferretti

Dialoga con l’Autore Massimo Viglione, docente universitario, storico, saggista e intellettuale cattolico.
Nel 1799 l’Armee d’Italie, guidata dal giovane Generale Napoleone Bonaparte, si era insediata stabilmente nel territorio italiano. Dopo aver sconfitto i piemontesi a Mondovì e l’esercito austriaco a Milano, i francesi arrivarono a Ferrara. La municipalità decise di accogliere l’armata francese aprendo le porte della città, onde evitare spargimenti di sangue e ritorsioni sulla popolazione. Ma questo atteggiamento benevolo non salvò né i governanti, né tantomeno gli abitanti della città estense, dal pagare ingentissimi tributi alle truppe napoleoniche. Gli invasori avevano la necessità di sfamare le truppe e procurare nuove ricchezze, armi, munizionamenti, e nuovi soldati, per continuare la Campagna d’Italia. Fu fondata la Repubblica Cisalpina, suddivisa in quattro grandi dipartimenti per meglio controllarla. In questo romanzo storico vengono descritte le vicissitudini e le rocambolesche avventure che avvennero nel Dipartimento del Basso Po, ovverosia l’odierna provincia di Ferrara. Di fronte alla furia dei Francesi, e dei giacobini locali, le popolazioni e quelli che tra loro si ribellarono e che vennero chiamati “Insorgenti”, si trovarono a dover combattere per la loro libertà.
Alberto Ferretti, ferrarese, imprenditore nel settore informatico, lavora a Bologna. E’ appassionato di storia, in particolare quella medioevale. Tra gli anni ’80 e ’90 ha collaborato con il Centro Culturale Lepanto di Roma, l’Anti ’89, la TFP e diverse altre associazioni storico-politico-culturali, italiane ed estere. E’ stato per alcuni anni membro della Scuola Romana di Filosofia Politica, area Università La Sapienza. E’ anche autore di opere d’arte Geek-Futuriste e di libri, ha pubblicato per i tipi di Youcanprint, di Tricase (CS), nel 2011 L’Avvento del Fascismo-Cronache Ferraresi 1920-1922, e nel 2012, per la stessa casa editrice, La Guerra Italo-Turca 1911-1912.
Il regista Alessandro Ferretti sta girando il film omonimo tratto dal libro per l’etichetta indipendente ferrarese Worbas Studio.

 

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Economia, libri

Parli sempre di soldi

7895937_2771147Viviamo quotidianamente, e inconsapevolmente, in un paradosso: la nostra esistenza ruota attorno al denaro, che dobbiamo guadagnare, spendere e risparmiare per vivere, anche se, in realtà nessuno sa bene che cosa sia né, tantomeno, da dove provenga e da cosa dipenda esattamente la sua importanza. Valore in sé, misura del valore di tutti i beni, mezzo di scambio: il denaro è un po’ come il tempo per Sant’Agostino: tutti sappiamo di cosa si tratta, tranne quando lo si deve spiegare…

A queste domande tenta di dare una risposta Hans Magnus Enzensberger, reduce dal successo del Mago dei numeri, dedicandosi ora agli arcana imperi degli economisti, raccontati come in una favola. Un’anziana ereditiera, Zia Fè, tra una crociera e un viaggio passa del tempo coi suoi tre nipoti, alternando storie fantastiche con domande, semplici solo in apparenza,  sulla natura dei soldi. Veniamo così a scoprire che le crisi economiche non sono occasionali ma periodiche e inevitabili; che il denaro ha valore solo ed esclusivamente perché glielo diamo noi quando lo accettiamo; che la quantità di banconote in circolazione non dipende dai beni prodotti né  dal lavoro offerto ma dalle speculazioni di pochi eletti; che le banche prestano soldi soltanto a chi li ha già (ma questo lo sapevamo), e che se un comune cittadino non riesce a restituire una piccola somma viene spremuto fino all’inverosimile, mentre se gli amici di una banca si fanno prestare milioni di euro e spariscono, sono ancora i comuni cittadini a rimetterci (e, purtroppo, sapevamo già anche questo!).

Un libro assolutamente piacevole, che scherzando coglie nel segno, senza preoccuparsi di scandalizzare le anime belle, come quando la Zia, ad esempio, diffida i nipoti dal fare beneficenza perché “dietro i bambini africani morti di fame” ci sono i lauti stipendi delle organizzazioni non governative, oppure quando spiega che politici e burocrati, “se uno ha un’idea e cerca di ottenere qualcosa, gli mettono il bastone tra le ruote”. E, per finire, colpisce un’idea che sta serpeggiando, ossia l’abolizione del contante, con la scusa ipocrita che favorirebbe la malavita, quando sarebbe proprio la malavita più pericolosa, quella degli speculatori, che si impadronirebbe anche dell’ultima, piccola libertà che ci resta, ovvero di spendere quello che vogliamo quando vogliamo.

*Parli sempre di soldi!  di Hans Magnus Enzenberger, traduzione di Isabella Amico di Meane, Einaudi pp.184  € 18,50

http://www.barbadillo.it/72523-libri-parli-sempre-di-soldi-di-hans-magnus-enzenberger-gli-arcana-imperi-degli-economisti/

conferenza, convegno

Famiglie

Conferenze e Convegni martedì 16 gennaio 2018 ore 17

Santi, draghi e demoni: la Legenda aurea e la predicazione domenicana

Conferenza di Giovanni Paolo Maggioni (Università del Molise)

Nella ‘Legenda aurea’ si parla di draghi, di demoni, di donne accusate di stupri e di essere padri, di imperatori che vogliono essere madri. All’apparenza, si tratta di materiale agiografico che, per quanto radicato nella tradizione, sembra difficilmente utilizzabile e fruibile in una situazione estremamente complessa come il contesto urbano in Europa e in particolare in Italia durante i secoli finali del Medio Evo. Ciò nonostante, il leggendario di Iacopo da Voragine ha avuto una diffusione comparabile solo a quella della Bibbia e anche i suoi sermoni sono tramandati da centinaia di manoscritti. Nel sistema di comunicazione domenicano, le vecchie leggende agiografiche venivano rilette e interpretate per insegnare ciò che più contava: i concetti dottrinali e i precetti morali.
Per il ciclo “Testo e contesto” a cura dell’ Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

Invito alla lettura mercoledì 17 gennaio 2018 ore 17

Le fiabe

Magia al di là delle pagine…

Letture e analisi di Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Linda Morini, Sara Suzzi e Sabina Zanquoghi.
Nascono da lontano, ma sopravvivono nella memoria collettiva. Ci prendono per mano fin dalla nostra infanzia, ci fanno entrare in mondi fantastici e ci fanno incontrare personaggi straordinari. Le fiabe possiedono il soffio della magia, a volte delicato e gentile, altre beffardo e spinoso. Questo soffio entrerà nella nostra realtà trasportandoci verso luoghi e culture lontane e ignote: dai freddi paesaggi del Nord Europa immersi in una realtà di corte, alle verdi terre irlandesi popolate da creature che non rinunciano al contatto con gli uomini e all’impatto con i loro vizi e le loro virtù. Rivisiteremo alcuni regni incantati tra i più conosciuti attraverso una narrazione nuova ed originale delle fiabe tradizionali, per terminare il nostro viaggio incantato in una storia dai tratti fiabeschi nella quale l’elemento magico permea la vita di una giovane protagonista in un contesto moderno. Il tramandare antiche radici alla nostra ep oca è un passaggio spontaneo e lineare, perché le fiabe non hanno età e nemmeno coloro che le leggono. La magia è per tutti.
A cura della Compagnia del Libro – Il Gruppo del Tasso di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 18 gennaio 2018 ore 16,30

Dottori Cattivi

Ovvero, come e perché la psicologia del rapporto di aiuto con i pazienti viene rovesciata nel cinema e nella letteratura

A cura di Stefano Caracciolo
Continua con inalterato successo “Anatomie della mente”, il ciclo di incontri con il quale il prof. Caracciolo propone di esplorare paesaggi straordinari come la Storia, la Follia, la Musica, la Malattia, l’Anima, il Cinema, la Poesia, la Morte e la Vita attraverso la lente della Psicologia. La psicologia in questo ciclo di conferenze si presenta come moderno strumento di lettura per capire dove siamo e se le attuali conoscenze scientifiche e tecnologiche possono orientarci nel trovare punti di riferimento nella realtà. Cento anni di psicologia ferrarese, dalla scuola freniatrica ferrarese fino ai giorni nostri, hanno disegnato una traiettoria varia e composita, con alterne vicende ma con una costante attenzione per la città ed i suoi grandi momenti scientifici, culturali, artistici. Si aprono dunque di nuovo, per l’undicesimo anno, le porte del Teatro Anatomico per proseguire con altre sei nuove tappe del percorso di viaggio pieno di psicologia ed altre storie.
Il prossimo incontro si occuperà di “Vita e Opere di Mary Poppins”.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Undicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni venerdì 19 gennaio 2018 ore 17

Famiglie

Presentazione del ciclo di incontri 2018

Giornata di apertura della serie di conferenze organizzate dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea dedicato quest’anno al tema: “Famiglie”. Con questo ciclo si avvierà un percorso pluriennale di approfondimenti delle tematiche della ‘società degli individui’.
L’incontro si svolgerà secondo questo programma:
Saluto del sindaco Tiziano Tagliani
Presentazione del programma di Fiorenzo Baratelli
Rappresentazione teatrale a cura di Piero Stefani: “Dialoghi in famiglia sulla famiglia”
Coordina Anna Quarzi                  
Per il ciclo “Famiglie – La società degli individui” a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

fantascienza

Elara informa

In una Via Lattea conquistata dagli uomini, percorsa dagli Astronauti, nuovi semidei della mitologia umana, governata da freddi e spassionati Tecnarchi, una Via Lattea apparentemente perfetta e invincibile, improvvise, le forze dell’Oscurità, i demoni e gli orrori che hanno popolato gli incubi degli uomini fin dai tempi delle caverne, scatenano il più orribile degli attacchi. Un’epidemia che uccide intere popolazioni, facendole poi rinascere come schiave di forze occulte tese alla prevalenza del Nulla Infinito.

L’epica guerra tra gli umani e i nemici provenienti dalle oscure pieghe del passato è un capolavoro per il quale non bastano le parole. Chi non ha ancora potuto conoscerlo, lo faccia subito!

 

BIBLIOTECA DI NOVA SF* n. 24  – BIB 024

Nathalie Charles-Henneberg

LA PLAIE

Un volume di 332 pagine – rilegato

Prezzo Eur 30,00

Traduzione di Roldano Romanelli

 

Vi ricordiamo anche il seguito e la conclusione di questo grande classico

 

BIBLIOTECA DI NOVA SF* n. 30 – BIB 030

Nathalie Charles-Henneberg

IL TEMPO DEI MUTANTI

Un volume di 242 pagine

Prezzo Eur 26,00

Traduzione di STEFANO LANIA

Ricordiamo che la promozione cartacea è stata abolita. Informazioni e risposte solo via e mail, scrivendo all’indirizzo elara@elaralibri.it.

Per le ordinazioni gli unici metodi attuali sono

Con carrello via Paypal

Con vaglia postale

Le porte della Lista della Fenice sono sempre aperte. Per entrarvi bisogna scrivere direttamente a ugomalaguti@elaralibri.it.

 

conferenza, convegno

Le sfide dell’istruzione

Incontro con l’autore mercoledì 10 gennaio 2018 ore 17

Il naturalista minimalista

Presentazione del libro di Fausto Pesarini

Un viaggio nelle scienze naturali moderne in forma di racconto
Edizioni Belvedere, 2017
Ne parlerà con l’autore, che è stato per lunghi anni direttore del Museo di Storia Naturale della nostra città, il naturalista e biologo Alessandro Minelli, professore emerito di Zoologia dell’Università di Padova. Interverrà inoltre l’artista Livio Ceschin, autore dell’incisione “Giardini marginali” della copertina. Il narratore è un osservatore attento ai dettagli più minuti, un naturalista minimalista appunto. Aneddoti, digressioni e varie riflessioni si alternano ad approfondimenti sui concetti chiave e sulle acquisizioni più recenti della biologia e dell’ecologia. Il discorso si sviluppa un po’ come una caccia al tesoro, in cui i punti salienti sono disseminati come indizi nel corso della narrazione.

 

Incontro con l’autore giovedì 11 gennaio 2018 ore 17

Afghanistan in Millecento

Presentazione del libro di Lina Amicucci

Edizioni Nuovecarte, 2017
Introduce l’editrice, Silvia Casotti
Ne parla con l’Autrice Roberto Roda, Centro di Documentazione Storica – Centro Etnografico Ferrarese del Comune di Ferrara
Nel 1975 tre giovani amici sono affascinati dai discorsi che circolano attorno a loro su viaggi in India o in generale in Oriente, alla ricerca di paradisi perduti oppure semplicemente ignoti a noi occidentali, che non potevamo in quei tempi far uso di Internet e non avevamo neppure a disposizione la ricca varietà di trasmissioni televisive, documentari, testimonianze diffuse via etere, che sopraggiunsero ben più tardi. Una donna (l’Autrice), il marito e un amico di entrambi decidono così di partire e mettersi in cammino verso una meta per i tempi inconsueta, un paese il cui nome molti non sapevano neppure pronunciare e chiamavano “Agfanistan”: i giorni di ferie a disposizione sono pochi, per questo scelgono una destinazione più vicina rispetto a quella classica, ma tutto sommato ancor più avventurosa. Per non mettere a repentaglio su strade certamente non di prim’ordine la loro automobile di tutti i giorni decidono d i acquistare una vecchia Millecento che sarà protagonista di non poche (dis)avventure. Gli incontri, ancor più dei paesaggi e delle magnifiche città, si fisseranno nella loro memoria e nel loro cuore, oltre che nel diario di Lina, che oggi ce lo propone con aggiustamenti e nuove annotazioni che ne lasciano tuttavia intatto il senso di testimonianza di un mondo ormai quasi perduto.

Incontro con l’autore venerdì 12 gennaio 2018 ore 17

Il sole si è fermato

Presentazione del libro di Sandro Tirini

Intrighi nella Chiesa contro la svolta copernicana del 1820
Booktime, Milano, 2017
Dialoga con l’autore Daniele Biancardi
Nel 1820 siamo in piena rivoluzione industriale. I moti contro i regni assolutisti sembrano traghettare l’Europa definitivamente nell’età contemporanea mentre Faraday apre la strada all’elettromagnetismo. Eppure, in Italia, il canonico Giuseppe Settele non può veder pubblicato il proprio compendio Elementi di Ottica e di Astronomia perché in esso si sostiene che la Terra gira intorno al Sole e ciò è contro le Sacre Scritture (“Sole, fermati su Gabaon, e tu, Luna, sulla valle di Aialon!” – Giosuè 10:12). Duecento anni dopo Galileo, quindi, il Maestro del Sacro Palazzo, Padre Filippo Anfossi, reinterpreta – tra lo sconcerto della comunità scientifica – il ruolo che fu di Bellarmino in uno scontro diplomatico, clturale e umano che arriverà a coinvolgere anche papa Pio VII. La storia che vi proponiamo in questo volume è il resoconto dei retroscena che portarono la Chiesa ad acce ttare, finalmente in maniera ufficiale, la teoria eliocentrica. È il 1820: il Sole viene finalmente “fermato”.

Conferenze e Convegni lunedì 15 gennaio ore 17

Scenari di un futuro prossimo: le sfide dell’istruzione

Conferenza di Maura Franchi (Sociologa UNIPR)

In apertura dei lavori, dopo il saluto di Massimo Maisto, vicesindaco del Comune di Ferrara, Daniela Cappagli presenterà il nuovo ciclo di incontri 2018 “I colori della conoscenza”.
Lo scenario che abbiamo di fronte è denso di sfide che sono correlate ai mutamenti potenti indotti nella nostra vita dalle tecnologie e dalla globalizzazione. Un processo irreversibile di flussi di informazioni, beni, capitali e persone segna il nostro tempo e cambia profondamente il lavoro e l’ambiente quotidiano. Domande cariche di incertezza attraversano la vita di tutti a partire dal mondo che immaginiamo per i più giovani. Interrogativi difficili investono il sistema educativo. Quali discipline debbono rappresentare pilastri irrinunciabili per le generazioni del futuro? Come coniugare la comprensione dell’innovazione con la memoria culturale?  Come tenere in equilibrio apertura e identità? Cosa significa preparare le persone a “collaborare con i robot”? Quali sono le conoscenze e le capacità che possono favorire una cittadinanza inclusiva? Sono solo alcune delle domande che attraversano le riflessioni sull’ed ucazione per un futuro che è già presente.
Per il ciclo “I colori della conoscenza” a cura dell’Istituto Gramsci e dell’istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

libri

Italia populista

Chi scrive ha proposto, in tal senso, nel libro Italia populista (il Mulino, 2015) una formulazione che continua a ritenere convincente, che vede nel populismo «la mentalità che individua il popolo come una totalità organica artificiosamente divisa da forze ostili, gli attribuisce naturali qualità etiche, ne contrappone il realismo, la laboriosità e l’integrità all’ipocrisia, all’inefficienza e alla corruzione delle oligarchie politiche, economiche, sociali e culturali e ne rivendica il primato, come fonte di legittimazione del potere, al di sopra di ogni forma di rappresentanza e di mediazione», precisando che, in quanto predisposizione psicologica, questa mentalità mostra gradi diversi di intensità a seconda dei casi in cui la si può riscontrare e si può manifestare in forme più o meno persistenti.

Marco Tarchi in https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=59961