libri, storia

L’esploratore del Duce

Tucci l’esploratore del Duce

C’è stato un tempo in cui l’Italia aveva un posto nel mondo. Proprio l’Italia, non l’impero romano o le repubbliche marinare o gli Stati rinascimentali che prosperavano nello Stivale. Un’Italia che scopriva il mondo dimenticato, che era all’avanguardia nelle ricerche archeologiche non solo nel nostro Paese o in Egitto ma anche nei luoghi più impervi dell’Asia. A raccontare quegli anni è Enrica Garzilli con i due volumi dedicati a Giuseppe Tucci e pubblicati da Asiatica Association con il titolo “L’esploratore del Duce”. Un totale di 1.500 pagine per seguire la vita avventurosa di un uomo di grandissima cultura che, con il sostegno dell’Italia fascista e soprattutto di Giovanni Gentile, aveva seguito scavi archeologici ed incontrato Gandhi, Tagore, il Dalai Lama, accompagnandola sua attività di studioso con quella diplomatica, dal Tibet al Giappone, dall’Iran all’Afghanistan. Personaggio anche discusso, Tucci. Ma fondamentale per garantire all’Italia la qualità indiscussa nella comprensione e della divulgazione di un Oriente ancora misterioso. Non a caso tutti gli studi di Tucci, tutta la sua attività culturale è stata abbandonata e dispersa. Non per l’immancabile opera di qualche sezione dell’Anpi, perché Tucci ha continuato a lavorare nel dopoguerra con l’appoggio di Andreotti. Dunque non è stato qualche antesignano di Fiano, piuttosto qualche predecessore di Fedeli. L’Italia che era stata grande con un ministro come Gentile era diventata piccina piccina con i nuovi responsabili di cultura ed istruzione. Si poteva quindi cancellare tutto, dimenticando e cancellando la grande apertura internazionale dell’Italia che fu.

http://www.barbadillo.it/72069-libridinatale-di-a-grandi-lesploratore-dei-duce-perche-riscoprire-giuseppe-tucci/

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convegno

Dialetti d’Italia

I principali studiosi dei dialetti italiani si sono dati appuntamento venerdì 17 novembre a Reggio Emilia, presso il Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, per un confronto scientifico dal titolo Comparazione e classificazione dei dialetti d’Italia”.

Il Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore promuove un incontro di ricerca (tavola rotonda) che coinvolge alcuni tra i principali studiosi dei dialetti d’Italia. L’iniziativa, dal titolo “Comparazione e classificazione dei dialetti d’Italia”, si svolge venerdì 17 novembre, a partire dalle ore 9.00 presso il complesso universitario Palazzo Dossetti (sala riunioni, secondo piano – viale A. Allegri) a Reggio Emilia.

L’appuntamento è organizzato da Cristina Guardiano, docente di linguistica, nell’ambito delle iniziative di ricerca del progetto FAR su “La struttura della variazione linguistica e la sintassi dei dialetti emiliani” da lei coordinato.

Saggezza dialettale in fiera a San Prospero. Riuscite a tradurre?

“In questa tavola rotonda – dichiara la Guardiano – si vuole fare il punto sulle sfide poste dalla dialettologia italiana nel panorama più generale della linguistica contemporanea. In particolare ci interrogheremo sul contributo che lo studio e la classificazione della variazione linguistica in Italia possono dare allo studio del mutamento linguistico, all’analisi della struttura delle grammatiche, all’indagine formale sulla diversità linguistica. Siamo onorati del fatto che alcuni degli studiosi che costituiscono i punti di riferimento di maggiore spicco nella ricerca scientifica in questi ambiti, e che coordinano o partecipano ad importanti progetti di ricerca attualmente in corso sullo studio della struttura della variazione dialettale in Italia, abbiano accettato di riunirsi a Reggio Emilia per questa iniziativa, per condividere i risultati del proprio lavoro e discutere le prospettive di ricerca future in questo settore”.

 

Il programma della giornata prevede i saluti introduttivi della prof.ssa Maria Cristiana Martini, direttore del Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore, e l’introduzione del prof. Franco Fanciullo dell’Università degli studi di Pisa. Seguono le relazioni di Romano Lazzeroni (Università degli studi di Pisa) –Fra dialettologia e indoeuropeistica: presentazione; Maria Rita Manzini (Università degli studi di Firenze) – Microvariazione e macrocategorie; Michela Cennamo(Università degli studi di Napoli) – Riflessivi passivi e impersonali nei dialetti italiani: convergenze e differenze parametriche (sintattico-semantiche); Adam Ledgeway (Università di Cambridge – UK) – La comparazione e la classificazione dei dialetti d’Italia alla luce delle gerarchie parametriche; Patrizia Del Puente(Università degli studi di Potenza) – Una nuova A.L.Ba. per i dialetti lucani; Diego Pescarini (Università degli studi di Zurigo – CH) – ‘La vittoria può oggi ancor parer dubbia’I dialetti lombardo-alpini in una prospettiva morfo-sintattica; Silvio Cruschina (Università degli studi di Vienna e Berlino) – Ricerca e inchiesta scientifica nel Sud Italia: il siciliano e altri dialetti italiani. Alessandra Tomaselli (Università degli studi di Verona) – Le isole tedescofone del Nord-Est: fenomeni di convergenza sintattica?; Cristina Guardiano (Unimore) – Il Metodo di Comparazione Parametrica e la microvariazione. L’incontro si conclude con una discussione sui principali temi emersi dai singoli interventi, coordinata dai Professori Franco Fanciullo (Università di Pisa) e Giuseppe Longobardi (Università di York).

conferenza

L’Afghanistan in Millecento

Orari dei servizi al pubblico durante le festività natalizie 2017-2018 –

Si comunica che, durante le festività natalizie, le biblioteche e gli archivi comunali subiranno una temporanea riduzione dei servizi al pubblico, secondo le seguenti modalità:
– La Biblioteca Comunale Ariostea limiterà i servizi al pubblico alla sola fascia antimeridiana (lunedì-venerdì h. 9-13.30 / sabato h. 9-13) nel periodo compreso da mercoledì 27 dicembre 2017 a venerdì 5 gennaio 2018 incluso.
– La Sezione Manoscritti della Biblioteca Ariostea estenderà il periodo di apertura alla sola fascia antimeridiana dal 18 dicembre al 5 gennaio 2018.
– Nessuna variazione d’orario per l’Archivio Storico e per le Biblioteche Bassani e Rodari.
– La Biblioteca Luppi chiuderà dal 27/12 al 30/12 e la Biblioteca Tebaldi dal 2/1/2018 al 5/1/2018
Il Servizio Biblioteche e Archivi, nel formulare i più sinceri auguri per un buon Natale e un felice anno nuovo, ricorda che dall’otto gennaio 2018 tutte le strutture riprenderanno la normale programmazione.

Biblioteca Ariostea

Telefono Tel. 0532 418200 – Indirizzo Via delle Scienze, 17 – 44121 Ferrara – Email info.ariostea@comune.fe.it

 

Incontro con l’autore mercoledì 10 gennaio 2018 ore 17

Il naturalista minimalista

Presentazione del libro di Fausto Pesarini

Un viaggio nelle scienze naturali moderne in forma di racconto
Edizioni Belvedere, 2017
Ne parlerà con l’autore, che è stato per lunghi anni direttore del Museo di Storia Naturale della nostra città, il naturalista e biologo Alessandro Minelli, professore emerito di Zoologia dell’Università di Padova. Interverrà inoltre l’artista Livio Ceschin, autore dell’incisione “Giardini marginali” della copertina. Il narratore è un osservatore attento ai dettagli più minuti, un naturalista minimalista appunto. Aneddoti, digressioni e varie riflessioni si alternano ad approfondimenti sui concetti chiave e sulle acquisizioni più recenti della biologia e dell’ecologia. Il discorso si sviluppa un po’ come una caccia al tesoro, in cui i punti salienti sono disseminati come indizi nel corso della narrazione.

Incontro con l’autore giovedì 11 gennaio 2018 ore 17

Afghanistan in Millecento

Presentazione del libro di Lina Amicucci

Edizioni Nuovecarte, 2017
Introduce l’editrice, Silvia Casotti
Ne parla con l’Autrice Roberto Roda, Centro di Documentazione Storica – Centro Etnografico Ferrarese del Comune di Ferrara
Nel 1975 tre giovani amici sono affascinati dai discorsi che circolano attorno a loro su viaggi in India o in generale in Oriente, alla ricerca di paradisi perduti oppure semplicemente ignoti a noi occidentali, che non potevamo in quei tempi far uso di Internet e non avevamo neppure a disposizione la ricca varietà di trasmissioni televisive, documentari, testimonianze diffuse via etere, che sopraggiunsero ben più tardi. Una donna (l’Autrice), il marito e un amico di entrambi decidono così di partire e mettersi in cammino verso una meta per i tempi inconsueta, un paese il cui nome molti non sapevano neppure pronunciare e chiamavano “Agfanistan”: i giorni di ferie a disposizione sono pochi, per questo scelgono una destinazione più vicina rispetto a quella classica, ma tutto sommato ancor più avventurosa. Per non mettere a repentaglio su strade certamente non di prim’ordine la loro automobile di tutti i giorni decidono d i acquistare una vecchia Millecento che sarà protagonista di non poche (dis)avventure. Gli incontri, ancor più dei paesaggi e delle magnifiche città, si fisseranno nella loro memoria e nel loro cuore, oltre che nel diario di Lina, che oggi ce lo propone con aggiustamenti e nuove annotazioni che ne lasciano tuttavia intatto il senso di testimonianza di un mondo ormai quasi perduto.

Incontro con l’autore venerdì 12 gennaio 2018 ore 17

Il sole si è fermato

Presentazione del libro di Sandro Tirini

Intrighi nella Chiesa contro la svolta copernicana del 1820
Booktime, Milano, 2017
Dialoga con l’autore Daniele Biancardi
Nel 1820 siamo in piena rivoluzione industriale. I moti contro i regni assolutisti sembrano traghettare l’Europa definitivamente nell’età contemporanea mentre Faraday apre la strada all’elettromagnetismo. Eppure, in Italia, il canonico Giuseppe Settele non può veder pubblicato il proprio compendio Elementi di Ottica e di Astronomia perché in esso si sostiene che la Terra gira intorno al Sole e ciò è contro le Sacre Scritture (“Sole, fermati su Gabaon, e tu, Luna, sulla valle di Aialon!” – Giosuè 10:12). Duecento anni dopo Galileo, quindi, il Maestro del Sacro Palazzo, Padre Filippo Anfossi, reinterpreta – tra lo sconcerto della comunità scientifica – il ruolo che fu di Bellarmino in uno scontro diplomatico, culturale e umano che arriverà a coinvolgere anche papa Pio VII. La storia che vi proponiamo in questo volume è il resoconto dei retroscena che portarono la Chiesa ad accettare, finalmente in maniera ufficiale, la teoria eliocentrica. È il 1820: il Sole viene finalmente “fermato”.

 

Arte

Ultrataragel, Parte Seconda

Cesare Malagodi al MAF, tra illustrazione, fiction e provocazione culturale. L’artista centese si propone di stimolare il pubblico con installazioni seriali di non comune suggestione

  • Dal 3 al 20 dicembre 2017

  • Maf-Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese – Via Imperiale 265 – San Bartolomeo in Bosco (FE)
  • http://www.mondoagricoloferrarese.it/
  • Orari: da martedì a venerdì ore 9.00-12.00; domenica e festivi ore 15.30-18.30.
  • Ingresso: libero

Contatti

MAF – Centro Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese – Via Imperiale 263 – S. Bartolomeo In Bosco

tel. 0532 725294; 339 6329016

conferenza, Teatro

Come stelle nel buio

Conferenze e Convegni lunedì 11 dicembre 2017 ore 17

Nemiche complici sorelle. Da Antigone a Baby Jane.

Conferenza di Elena Porciani

La conferenza si propone di presentare il romanzo Che fine ha fatto Baby Jane? di Henry Farrell (1960), da cui nel 1962 è stato tratto il celebre film di Robert Aldrich, trattando, in particolare, il rapporto di Jane e Blanche Hudson nei termini di una rimotivazione in chiave psicopatologica della cura conflittuale fra sorelle. A tal fine verrà presentata una sintetica casistica di odio-amore sororale che parte dall’Antigone per approdare, attraverso Maupassant, alla narrativa e al cinema contemporanei.

Per il ciclo “Libri in scena”, in occasione dello spettacolo “Come stelle nel buio”, in programmazione dal 15 al 17 dicembre al Teatro Comunale di Ferrara.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

Conferenze e Convegni martedì 12 dicembre 2017 ore 17

Archeologia in Biblioteca (6a edizione)

Fernando Rebecchi: la figura, l’opera, il magistero

Protagonisti della ricerca archeologica

Incontro in ricordo a Palazzo Paradiso
In segno di riconoscenza e affetto, con la presente iniziativa desideriamo richiamare l’attenzione e proporre una riflessione sulla figura, attualità dell’opera e insegnamento dell’amico, collega e maestro, a vent’anni dalla scomparsa.
Alberto Andreoli, Maurizio Harari, Lorenzo Lazzarini, Jacopo Ortalli, Patrizio Pensabene, Sergio Rinaldi Tufi, Vincenzo Scarano Ussani, Cinzia Vismara e Livio Zerbini

Fernando Rebecchi (1943-1997) è stato assistente presso l’Istituto di Archeologia dell’Università di Bologna, quindi titolare dell’insegnamento di Storia dell’arte antica e di Archeologia e storia dell’arte greca e romana presso la Facoltà di Magistero, poi di Lettere e Filosofia, dell’Ateneo ferrarese. Tra i meriti scientifici dello studioso emiliano si ricordano importanti indagini e pregevoli studi relativi a problemi – specifici e generali (tipologie, produzione, diffusione, reimpieghi, collezionismo) – posti dalla scultura, di epoca romana e tardo-antica, in area cisalpina e alto-adriatica. Si segnalano inoltre l’apprezzata partecipazione a prestigiose iniziative editoriali di alta divulgazione, quali le Guide archeologiche Laterza (coautore del volume Emilia. Venezie), l’Enciclopedia dell’Arte Antica Classica e Orientale (compilazione di voci per il Secondo Suppl emento 1971-1994), la Storia di Roma Einaudi (contributi “Ravenna, ultima capitale d’Occidente” e “Le città dell’Italia suburbicaria” nel volume L’età tardoantica); ancora, il coordinamento scientifico e la curatela della Miscellanea di Studi Archeologici e di Antichità (Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi); infine, l’organizzazione del Convegno internazionale di studi “Spina: due civiltà a confronto” (Ferrara 1994) e la successiva pubblicazione, giunta postuma [1998], del volume degli atti (Spina e il delta padano. Riflessioni sul catalogo e sulla mostra ferrarese).
A cura del Centro Italiano di Studi Pomposiani e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “B. Giovanni Tavelli da Tossignano” di Ferrara, in collaborazione con il Laboratorio di studi e ricerche sulle Antiche province Danubiane dell’Università di Ferrara.

Invito alla lettura mercoledì 13 dicembre 2017 ore 17

Romanzi storici: intrighi, guerre e amori

Letture e analisi di Enrico Neri, Elisa Orlandini, Alberto Amorelli e Alessandro Tagliati.

La Compagnia del Libro chiude il 2017 con un appuntamento con la storia: i lettori si tufferanno nella lotta delle città-stato greche contro il vasto e potente impero persiano, e il coraggio di un pugno di guerrieri entrati nella leggenda, faranno un tuffo nel medioevo scandinavo, costellato di intrighi politici, fede ed amori. Si udiranno il boato dei cannoni, il rombo della cavalleria in carica fra le nubi di fumo create da migliaia di moschetti. Si parlerà di sangue e polvere da sparo ai tempi di Napoleone. I consigli di lettura di dicembre targati Gruppo del Tasso ripercorrono la storia dell’Europa vista e vissuta attraverso la penna di tre grandi interpreti del romanzo storico moderno: Bernard Cornwell, Andrea Frediani e Jan Guillou.
A cura della Compagnia del Libro / Gruppo del Tasso di Ferrara

Eventi giovedì 14 dicembre 2017 ore 10,30

Consegna del Premio “Città di Ferrara – Ippogrifo d’oro”

e scoprimento della targa in memoria della Contessa Teresa Foscolo Foscari

Alla cerimonia, presieduta dal Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, prenderanno parte Ferigo Foscari Widmann Rezzonico, il vicesindaco Massimo Maisto, il presidente del MEIS Dario Disegni, la direttrice del MEIS Simonetta Della Seta, il Consigliere di Stato Daniele Ravenna e il direttore della Biblioteca Ariostea Enrico Spinelli
Nella Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea si svolgerà la cerimonia di consegna del prestigioso premio Ippogrifo all’avvocato Ferigo Foscari Widmann Rezzonico che, nel maggio del 2016, ha donato il manoscritto autografo de “Il Giardino dei Finzi Contini” alla Biblioteca Ariostea.
Successivamente, nel giardino di Palazzo Paradiso, si procederà allo scoprimento della targa in memoria della Contessa Teresa Foscolo Foscari, nonna di Ferigo Foscari, “musa ispiratrice” di Giorgio Bassani. Composto da alcuni quaderni stilati di pugno dal grande scrittore ferrarese tra il 1958 e il 1961, il Manoscritto autografo rappresenta una straordinaria testimonianza del genio creativo dello scrittore. La Contessa Teresa Foscolo Foscari, (1 febbraio 1916 – 17 febbraio 2007), veneziana, donna di cultura e ambientalista, è stata per oltre mezzo secolo protagonista delle battaglie per la salvaguardia del patrimonio culturale italiano, in particolare veneziano, ricoprendo in Italia Nostra ruoli di grande rilievo.

Incontro con l’autore venerdì 15 dicembre 2017 ore 17

Diario di chi?

Presentazione del libro di Emilio Diedo

Coedizione Arstudio C & L’ALIANTELEONE
Dialoga con l’autore Gina Nalini Montanari
Storia ambientata a Ferrara, proiettata d’oltre cento anni nel futuro. Il protagonista, Adamo Argillo, trentenne, segretario nel centro internazionale di ricerca La Bolla, struttura che è anche la sua dimora, saprà solo quando saranno defunti chi siano i suoi genitori, dal testamento lasciatogli dal padre. Alla biografia del protagonista è abbinata la presenza della sua ragazza, che ne diverrà moglie, Odette, anche lei con un passato tormentoso, tale da turbarne l’identità intrecciando, con la questione esistenziale d’Adamo, una ricerca sulle loro origini dal taglio parossistico e paradossale che induce, prima Adamo e poi lui ed Odette insieme, a riflettere sulla propria condizione umana. Soprattutto per Adamo riaffiora l’amletico dilemma, che scorre per tutto il romanzo, fino alla conclusione, in una dialettica sempre a contatto col divino. Contesto abbellito dalla favola, nella quale il mondo animale raggiunge la ca pacità di parlare alla maniera degli esseri umani. Narrazione che vorrebbe rispondere alle tematiche delicate, stringenti, talora scottanti, ai veri tabù del sociale che coinvolgono l’umanità in quest’epoca d’ambiguità, in cui ognuno ha l’azzardo di dire tutto ed il contrario di tutto.
Con il patrocinio del Gruppo scrittori ferraresi

Conferenze e Convegni giovedì 21 dicembre 2017 ore 16,30

Charles Dickens e la magia del Natale

A cura di Stefano Caracciolo

Le tradizioni del Natale riesplorate con note psicobiografiche sulla vita e l’opera di Dickens
La prima conferenza di “Anatomie della mente – Anno Undicesimo”, il più longevo ciclo di incontri della Biblioteca Ariostea, com’è ormai tradizione, si occuperà del Natale, la festività più sentita dagli italiani. In questo caso si tratterà del Natale della turbolenta Londra di inizio Ottocento e di tutte le sue contraddizione perfettamente dipinte dal cantore dell’epoca, Charles Dickens.
Prima tappa di un affascinante percorso di viaggio mensile pieno di psicologia e altre storie: Dottori Cattivi, Vita e Opere di Mary Poppins, Per una Psicologia della Esplorazione; Volare, Oh Oh!; Il Poeta della gentilezza (programma completo allegato alla newsletter).
Stefano Caracciolo, medico, psichiatra, psicologo, psicoterapeuta, professore ordinario di Psicologia Clinica – Università di Ferrara / Az.USL di Ferrara. Autore di oltre 150 pubblicazioni a stampa su riviste scientifiche italiane ed estere del settore, nonché di diverse monografie, socio di numerose Società Scientifiche nazionali e internazionali. Dirige e coordina il Centro Interaziendale per i Disturbi del Comportamento Alimentare.
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Undicesimo, in collaborazione con la Sezione di Neurologia, Psichiatria e Psicologia Clinica della Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione dell’Università di Ferrara

 

Biblioteca Giorgio Bassani

Arte

Luigi Busi

Luigi Busi. L’eleganza del vero 1837-1884

a cura di Stella Ingino

promossa dall’Associazione Bologna per le Arti

Palazzo d’Accursio, Bologna

28 gennaio18 marzo 2018

inaugurazione: 27 gennaio, ore 17.30

 

 

L’artista Luigi Busi è il protagonista della quattordicesima mostra retrospettiva promossa da Bologna per le Arti, associazione culturale da anni impegnata nel percorso di riscoperta e valorizzazione della pittura bolognese tra Ottocento e Novecento.

 

Si tratta della prima grande esposizione monografica dedicata al pittore nella sua città natale, che accoglierà circa quaranta opere di provenienza sia pubblica che privata affiancate dai dipinti dei maestri che hanno segnato la sua formazione e degli artisti contemporanei che ne hanno influenzato l’iter creativo.

 

La mostra è curata da Stella Ingino e inaugurerà sabato 27 gennaio 2018 alle ore 17.30 presso la Sala Ercole di Palazzo d’Accursio a Bologna. Per l’occasione sarà pubblicato anche un ampio catalogo dedicato alla variegata produzione dell’artista, corredato da testi critici di Stella Ingino, Ornella Chillè, Alessio Costarelli e Ilaria Chia.

 

L’arte di Luigi Busi trova la sua dimensione nel realismo ottocentesco, spaziando dalle opere di carattere storico a scene di vita borghese, con una predilezione verso temi familiari resi con vibrante sensibilità che gli garantirono ben presto l’ammirazione del pubblico. La morte prematura, avvenuta all’età di soli 47 anni, stroncò una brillante carriera caratterizzata da un grande successo che gli valse numerosi riconoscimenti ufficiali come la nomina di Socio Onorario presso l’Accademia di Belle Arti di Milano, di Bologna e di Perugia, oltre al titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia.

 

Luigi Busi si forma al Collegio Artistico Venturoli a Bologna, ottenendo fin dai primi anni di studio premi e menzioni. Nel 1858, dopo aver vinto il Pensionato Angiolini, si trasferisce a Roma dove entra in contatto con le novità della pittura storica in direzione realista portate avanti da Altamura, Morelli e Ussi.

Negli anni Sessanta ottiene importanti commissioni pubbliche a Bologna occupandosi, in collaborazione con Luigi Samoggia, della decorazione del Teatro Comunale e della Sala Rossa in Palazzo d’Accursio. Nel 1867 è selezionato per l’Esposizione Universale di Parigi e raggiunge l’apice della fama con la premiazione all’Esposizione Nazionale tenuta a Parma nel 1870 e con l’Esposizione Universale di Vienna nel 1873.

Nel 1871 dipinge tre grandi tele per il «Salone del Risorgimento» del marchese Pizzardi e nel 1873 la pala Il martirio dei Santi Vitale e Agricola per l’altare maggiore dell’omonima chiesa bolognese. Altre opere di soggetto religioso sono nella cappella di Villa Hercolani Belpoggio a Bologna e nel Santuario della Madonna del Piratello, nei pressi di Imola.

Tra le decorazioni parietali si annoverano inoltre i suoi interventi nel Palazzo della Banca d’Italia a Firenze, in due palazzi privati a Imola e nella Sala degli Etruschi nel Museo Civico Archeologico di Bologna.

 

Tra le opere esposte in mostra si potranno ammirare: Cristoforo Colombo della Regione Emilia Romagna; Ritratto di Cavour e Minghetti e il dipinto del pittore Antonio Puccinelli, Carlo Alberto a Oporto del Museo del Risorgimento; Luigi Nicolò de’ Lapi prima del supplizio delle Collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna; Via degli Orefici della Collezione BNL Gruppo BNP Paribas di Roma; Giuseppe Busi del Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna e numerose opere, tra dipinti e disegni, provenienti dalla Fondazione Collegio Artistico Venturoli (Le ultime ore del Doge Foscari; Autoritratto; San Sebastiano; Monaco; Studio di paesaggio; Veduta di chiostro; Scena biblica; Ritratto di Clemente IX; Ritratto amministratore conte Agostino Salina; Figura femminile con tamburello; Testa di uomo) oltre alle opere di collezione privata come l’inedito Ritratto della famiglia Hercolani o i celeberrimi Gioie materne e Conseguenze di un matrimonio celebrato col solo rito religioso.

 

La mostra ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

 

Nel corso dell’esposizione, e precisamente tra febbraio e marzo 2018, si terrà l’ottava edizione dei “Dialoghi Culturali a Palazzo d’Accursio”, un ciclo di conferenze sull’arte e le sue declinazioni tenute da studiosi e personalità del panorama culturale della città. Gli appuntamenti si terranno presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio.

 

La mostra sarà aperta al pubblico dal 28 gennaio al 18 marzo 2018 e si potrà visitare gratuitamente martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30 e venerdì dalle 15 alle 18.30 (lunedì chiuso).

 

Immagine di apertura:
Luigi Busi, Conseguenze di un matrimonio celebrato col solo rito religioso, collezione privata

 

Bologna per le Arti è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1999 per fornire un servizio diretto alla conoscenza e alla divulgazione delle arti figurative con specifico riferimento ai periodi dell’Ottocento e del Novecento. A tal fine, l’associazione si propone di organizzare mostre, conferenze e pubblicazioni finalizzate alla valorizzazione della tradizione artistico-culturale del territorio bolognese. Bologna per le Arti realizza i propri progetti collaborando con enti, associazioni e istituzioni di natura pubblica e privata. Dal 2010 realizza le proprie mostre annuali (circa 250mila visitatori) presso Palazzo d’Accursio in collaborazione con il Comune di Bologna, sempre corredate dal ciclo di incontri «Dialoghi Culturali a Palazzo d’Accursio» grazie alla partecipazione dei maggiori professionisti della cultura in città e nel Paese. Dopo l’incredibile successo di pubblico delle mostre su Alfredo Protti, Flavio Bertelli e Carlo Corsi, e dopo esser stata onorata della Medaglia dal Presidente della Repubblica per le mostre “Mario di Maria (Marius Pictor). Il pittore delle lune” e “Giovanni Romagnoli. L’eterna giovinezza del colore” l’Associazione prosegue la sua attività promuovendo la quattordicesima retrospettiva che quest’anno sarà dedicata al pittore Luigi Busi (Bologna, 1837-1884).

 

Per info:

www.bolognaperlearti.it

info@bolognaperlearti.it