conferenza

Donne e matematica

Mostra bibliografica e archivistica: focus sulle figure “ferraresi” come Olimpia Morata, Tarquinia Molza, Margherita Beloch e Gianna Calzolari

  • Dal 4 maggio al 15 giugno 2017

  • Palazzo Turchi di Bagno, Corso Ercole I d’Este 32, Ferrara
  • Programma:
    Inaugurazione: giovedì 4 maggio alle 17
    Laboratori didattici:
    11 e 12 maggio, ore 8 – 14: organizzati dall’Archivio Storico del Sistema Museale di Ateneo dell’Univrrsità di Ferrara sulle carte esposte nella mostra in collaborazione con il liceo classico Ariosto e il liceo scientifico Roiti di Ferrara.
  • Orari: dal lunedì al venerdì 10.00 – 18.00.
  • Ingresso: libero
  • martedì 2 maggio 2017 ore 17

    Filosofia dell’educazione

    Presentazione del libro di Francesco Lusciano

    Con questo volume si conclude una trilogia iniziata con Filosofia della felicità (2008) e Filosofia della Politica (2011). L’intento è quello di trasmettere, in modo divulgativo, l’amore per la filosofia nelle sue varie sfaccettature. IL XIX e il XX secolo hanno visto emergere la più grande rivoluzione educativa e pedagogica dall’inizio della storia umana. Diversi i fattori e le cause che determinarono questo sconvolgente evento educativo: la possente rivoluzione industriale della metà del XIX secolo in Inghilterra e poi in altri paesi, il sempre più forte movimento politico e culturale di radice marxista, sia rivoluzionario, sia riformista, che mise al centro la cultura, la scuola, l’educazione, strumenti in atto per un nuovo soggetto storico. L’educazione è ancora oggi, e nel futuro, lo strumento essenziale p er la crescita di tutta l’umanità e per un mondo nuovo, pacificato, responsabile, umano, capace di decidere in meglio e in bene, il destino di miliardi di esseri umani e del pianeta Terra.
    Francesco Lusciano, laureato in Filosofia a Napoli, ex insegnante e giornalista pubblicista, è stato assessore alla Cultura del Comune di Chioggia e due volte consigliere comunale della città lagunare. Ha pubblicato diversi saggi tra cui alcuni di filosofia divulgativa: Encomio della Filosofia; Filosofia e religione; Filosofia dell’amore. Ha dato alle stampe due romanzi: Eros a Venezia e Frau permette un tango? Aspettando l’Apocalisse. Partecipa attivamente alla vita culturale della LAPS (Libera Associazione Poeti e Scrittori), del Circolo Ignazio Silone di Venezia e Chioggia, del cenacolo filosofico-letterario di Romana de Carli Szabados e di altri gruppi culturali.

    Incontro con l’autore mercoledì 3 maggio 2017 ore 17

    Oltre la siepe buia dei pensieri

    Presentazione del libro di Carla Baroni

    (Blu di Prussia Editrice, Monte Castello di Vibio, 2017)
    Prefazione di Orazio Antonio Bologna, docente dell’Università Salesiana di Roma
    Dialogano con l’Autrice Luisa Carrà e  Luciano Montanari
    Letture di Sandro Mingozzi
    Il libro è certamente opera di densa umanità, che svela dubbi, incertezze, sgomenti, conflitti interiori, problemi esistenziali, profonda esigenza del divino, desiderio di conoscenza e di corretta interpretazione di una realtà dalla quale spesso Dio sembra essersi assentato o distratto. Di qui la continua, dignitosa invocazione a Dio perché le venga in soccorso, rimuovendo gli ostacoli che le impediscono il cammino verso la salvezza. Occorre però dire che la vera forza di quest’opera sta nell’afflato creativo che la pervade, perché la Baroni è artista di vaglia, sa vivere poeticamente ogni sua esperienza, anche quella del dolore abbondantemente effuso dalla vita; o semplicemente quella di una religiosità profondamente percepita. I suoi versi scorrono tersi e lievi, armoniosi e carezzevoli e rivelano mano abile e sicura, sapienza di canto. Ma, più, leggono la vita. Meglio ancora se poi lo scrigno ch e li racchiude -il libro- si segnala per la sobrietà e l’eleganza dell’edizione e per l’eccellente qualità dei materiali impiegati. (tratto dalla recensione di Pasquale Balestriere)
    A seguire, Carla Baroni presenterà anche il libro, da lei stessa curato, della madre Rina Buroni intitolato Tutte le poesie (The Writer, Marano Principato, 2016) che comprende quasi tutta la sua produzione poetica incluse poesie satiriche e canzonette.
    A cura della Società Dante Alighieri di Ferrara

    Invito alla lettura giovedì 4 maggio 2017 ore 17

    La pagina culturale del Corriere Padano 1925-1945

    Presentazione del libro di Luciano Nagliati

    Intervengono Luigi Davide Mantovani e Anna Maria Quarzi
    A poco più di due anni dalla scomparsa dell’autore viene presentata l’ultima opera interamente realizzata dal Professor Luciano Nagliati. Il lavoro ha l’impostazione delle opere precedenti del noto storico ferrarese (Bibliografia delle Pubblicazioni Periodiche Ferraresi di Carattere Culturale Locale all’Anno 2000, Repertorio Bibliografico di Cultura Ferrarese dai periodici locali 1886-2003, Repertorio Bibliografico di cultura e cronaca ferrarese tratto dal “Corriere Padano” 1925-1945) e consiste nella raccolta completa dei titoli di tutti gli articoli pubblicati nella terza pagina del Corriere Padano nei vent’anni di esistenza del quotidiano (1925-1945).
    Un enorme sforzo di catalogazione (realizzata per cronologia e per autore) che consentirà a studiosi e ricercatori di avere per la prima volta a disposizione uno strumento senza precedenti, necessario ed indispensabile per sfruttare appieno quanto apparso nella pagina culturale di uno dei quotidiani più importanti dell’epoca a livello nazionale ed internazionale. Si tratta di uno strumento rivolto anche ai semplici appassionati, che sfogliandone le pagine possono trovare i più svariati spunti di interesse leggendo i titoli degli articoli e le firme prestigiose che li hanno scritti (davvero tante, tra cui spiccano Giorgio De Chirico, Filippo de Pisis, Alberto Savinio, James Joyce, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Giorgio Bassani, Michelangelo Antonioni, Oscar Wulten, Filippo Tommaso Marinetti,  Jerome K. Jerome). A Ferrara questo libro (che verrà diffuso nelle principali biblioteche italiane) accompagnerà le due collezioni del Corriere Padano oggi disponibili, situate presso la Biblioteca Ariostea e presso l’Istituto di Storia Contemporanea. In occasione della presentazione non mancheranno testimonianze di altri esponenti della cultura cittadina e non solo, tra cui è attesa (tramite video intervista realizzata per l’occasione) quella di Folco Quilici, figlio di Nello. Quest’ultimo storico direttore del ‘Padano’ fino al 28 Giugno 1940, il giorno del noto disastro aereo nei cieli d’Africa in cui perse la vita con lo stesso Balbo.
    Luciano Nagliati, ferrarese autentico, è nato a Ferrara ed ha sempre vissuto nella nostra città, per la quale ha nutrito profonda passione e fine interesse. Laureato in Economia e Commercio, abilitato all’attività di Dottore Commercialista ed in seguito acquisito il Diploma in Sociologia, ha preferito l’insegnamento alla libera professione; per oltre trent’anni è stato docente nelle scuole medie superiori. Consigliere della Ferrariae Decus dal 1998 al 2006, dal 2007 ha fatto parte del consiglio direttivo dell’Accademia delle Scienze, associazione in cui è stato in carica come segretario dal 2010 al 2014. Da vero testimone di Ferrara, il Professor Nagliati vi ha reso omaggio diventando già all’inizio degli anni duemila autore di opere senza precedenti, oggi considerate un punto di riferimento per chi svolga studi sulla città e che gli sono valse riconoscimenti di primissimo piano a livello nazionale , su tutti il prestigiosissimo “Premio della cultura anno 2005” della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Incontro con l’autore venerdì 5 maggio 2017 ore 17

    L’anello di Melissa

    Presentazione del volume di Giovanni Guerzoni

    Deformità e mostruosità nell’Orlando Furioso
    (2G editore)
    Prefazione di Michele Collina.
    Introducono Angelo Andreotti e Roberto Roda
    Dialoga con l’autore Michele Collina
    Nell’Orlando furioso il ‘meraviglioso’ è la dimensione che corre accanto a quella del reale o, quantomeno, del verosimile. Questi due piani spesso si incontrano grazie all’intervento di maghi, streghe, oggetti magici, creature mostruose o fantastiche. Giovanni Guerzoni, come Astolfo in sella all’Ippogrifo, vola sul poema alla ricerca di tutti quei luoghi in cui ‘meraviglioso’, e ‘mostruoso’, si manifestano. Lo fa con la sorridente, ma consapevole, leggerezza non sempre consueta in un giovane (il lavoro è un elaborato confezionato ai tempi dell’Università e riemerge dagli archivi del Centro Etnografico Ferrarese di cui Guerzoni è stato attivissimo collaboratore) che ricorda quella dell’Ariosto; con la puntualità di un umanista curioso di cose straordinarie e con un acume critico già maturo e in grado di mettere abilmente in relazione i fatti narrati con la dimensione sim bolica e allegorica propria della grande letteratura. Siamo così guidati attraverso un viaggio lungo il poema che è pure il viaggio dei paladini e delle eroine che ne percorrono le strade costantemente alla ricerca di qualcosa, e che si imbattono nel mondo delle meraviglie ariostesche che è ora minaccia verso la virtù, ora tentazione alla quale resistere o cedere, ora completamento alla dimensione, egualmente misteriosa, del reale. Un reale che, nel Cinquecento così come oggi, per Ariosto così come per il lettore contemporaneo, forse non basta più.
    Giovanni Guerzoni vive di lato nella città dov’è nato e scrive, su carte di spoglio o su un foglio qualunque. Dall’altro insegna di arte al Liceo artistico “Dosso Dossi” e, per tutto il resto, gli resta pochissimo tempo.
    A cura del Centro Etnografico Ferrarese

    Didattica 8-14 maggio 2017

    Quante Storie nella Storia

    XVI settimana della didattica in Archivio

    Laboratori didattici e conferenze

    “Quante storie nella storia”, XVI Settimana della Didattica in Archivio 2017, è promossa dalla Soprintendenza archivistica per la Regione E-R, da I.B.A.C.N. (Istituto per i beni artistici, culturali e naturali) Regione Emilia Romagna – Servizio Biblioteche, Archivi, Musei e Beni culturali, da A.N.A.I. (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) Sezione Emilia-Romagna Gruppo di lavoro sulla didattica, con il supporto e la collaborazione delle Province e degli Archivi di Stato dell’Emilia-Romagna.
    Il programma dettagliato è inserito negli appuntamenti dell’Archivio Storico e allegato alla newsletter.

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