fantascienza

Lo schermo immaginario

Quattordici anni di scritti, tra recensioni e saggi, sul cinema fantastico. Questo libro fa il punto su di un percorso di maturazione, stilistico e intellettuale, di chi la Settima Arte non l’ha vissuta nel cicaleccio dei circoli festivalieri, né dietro cattedre che propongono perlopiù film a uso e consumo degli studiosi, tradendo, in tal modo, l’essenza stessa di questo popolare medium artistico. Non è certo un mistero che l’ambiente cinematografico sia quasi completamente avvolto dal manto del Pensiero Unico, pregiudicando sia una critica adatta a comunicare col pubblico, che a incoraggiare una ricerca indipendente.
In queste pagine, il lettore vedrà come si siano sempre sostenute determinate idee, persino quando scomode e impopolari, il che porta inesorabilmente a essere controcorrente. Poco ci interessa del riscontro che queste riflessioni potranno avere tra i “colleghi” critici cinematografici, i quali spesso considerano il genere come qualcosa di deteriore, ancor di più se poi si tratta di storie “non mimetiche” (fantascienza, fantasy e horror). L’intento principale di questo viaggio all’interno di film così diversi è quello di sollecitare nello spettatore una visione più cosciente del cinema e, al contempo, proporre determinate teorie analitiche al di fuori del ristretto ambito settoriale, nonché una metodologia talora più vicina agli studi letterari che a quelli cinematografici.

Riccardo Rosati
LO SCHERMO IMMAGINARIO Scritti cinematografici fuori dal coro
Presentazione di Annarita Curcio
Postfazione di Antonio Tentori
Edizione Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-517-2]
Pag. 184 – € 14,00

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fantascienza, Letteratura

Alessandro Vietti è vivo!

Onde evitare che questo blog assomigli ad un necrologio, vogliamo rassicurare i lettori circa l’esistenza in vita di questo giovane autore arrivato al suo terzo romanzo:

Alessandro Vietti nasce giusto in tempo per assistere alla conquista della Luna. Forse è per questo che da sempre è interessato all’astronomia e all’immaginario fantastico. Ingegnere, vive e lavora a Genova nel settore dell’energia e si occupa di divulgazione scientifica e scrittura. Suoi articoli sono apparsi sulla rivista Robot e sui mensili Coelum, Le Stelle e L’Astronomia. Nel 1996 il suo primo romanzo, Cyberworld, si è aggiudicato il Premio Cosmo ed è stato pubblicato dalla Casa Editrice Nord nella prestigiosa collana Cosmo Argento. Sempre per i tipi di Nord, nel 1999 è uscito il suo secondo romanzo Il codice dell’invasore. Entrambi i romanzi sono stati riediti nel 2015 da Delos Digital. Di recente suoi racconti sono apparsi nelle antologie Sinistre presenze (Bietti), Crisis, I sogni di Cartesio, Ma gli androidi mangiano spaghetti elettrici? (Della Vigna). Ha un sito internet e in rete è conosciuto anche come Il grande marziano, dal nome del suo blog. Marte è il suo chiodo fisso. Real Mars è il suo terzo romanzo.

Nota: sempre nel 1996 fu nostro gradito ospite a Bondeno nella prima edizione del Cyberfest, dove presentò il suo primo romanzo.

fantascienza

Massimo Mongai

A due giorni dal suo sessantaseiesimo compleanno ci ha lasciati Massimo Mongai: ottimo autore, saggista e amico.

u1320Con il suo stile originale e ricco di umorismo Massimo ha vinto il Premio Italia nel 1997 con il romanzo Memorie di un cuoco d’astronave (pubblicato nel numero 1320 di Urania). Nel 1999 è stato il turno de Il gioco degli immortali, (numero 1372 di Urania). Con Robin Edizioni hanno visto la luce: Memorie di un cuoco di un bordello spaziale (2003), la spy-story Cronache non ufficiali di due spie italiane (2004), immagina un Mussolini autore di fantascienza con i racconti ucronici de Il fascio sulle stelle di Benito Mussolini (2005), esplora l’inconscio alieno in Alienati (2005), si da al giallo con La memoria di Ras Tafari Diredawa. Le inchieste di Ras Tafari Diredawa (2006), e al noir con Tette e pistole (2008).

Per Agenzia Il Segnalibro ha pubblicato nel 2012 i gialli 50 minuti. Fattaccio e 15 minuti. Passavo di qui, per poi tornare alla fantascienza con P.u.nfo.

Nel 2013 per edizioni Della Vigna vede la luce l’antologia di racconti fantascientifici a suon di cibo-eros: Psicopatologia sessuale di una prostituta cyborg, e altre storie con protagonista l’alter-ego letterario di Mongai, il celeberrimo cuoco spaziale Rudy Turturro.

Nel 2015 è la volta del giallo Morte a Montecitorio (Homo Scrivens, 2015).

Massimo Mongai si è occupato anche di saggistica: Come si scrive un romanzo di genere. Laboratorio di scrittura creativa dal giallo alla fantascienza (Editore Omero, 2007) e Serendipità. Istruzioni per l’uso (Robin Edizioni, 2007).

Lo scorso Gennaio Massimo ha fornito ad Andromeda un suo prezioso contributo con l’articolo Perché si legge la Fantascienza e perché no.

Alessandro Iascy in http://andromedasf.altervista.org/il-nostro-saluto-a-massimo-mongai/