biblioteca, conferenza, convegno

Impegno e responsabilità

Conferenze e Convegni Giovedì 1 dicembre ore 17

IMPEGNO

Tra ragione e pros-se-mi-ci-tà

Conferenza di Manuela Gallerani, Docente Pedagogia Generale e Sociale UNIBO
Il tema è diretto a “verificare in che misura l’impegno possa incidere sugli stili del vivere contemporaneo e come possa contribuire a prefigurare e prospettare nuovi, alternativi stili di relazione, comunicazione e azione, attraverso l’esercizio della partecipazione e della responsabilità verso l’Altro”… “Chiedersi oggi quale sia il ruolo della formazione significa confrontarsi innanzitutto con l’imprevedibilità e la complessità della persona: con il dubbio connaturato alla precarietà e all’incertezza dell’esistenza e non già con facili soluzioni”. (cfr. Manuela Gallerani L’impegno lieve. Il razionalismo critico e l’ideale estetico, Loffredo, Napoli 2012.)
La formazione della persona deve essere indirizzata alla ragione e alla capacità di esercizio della libertà e dello spirito critico nei confronti del conformismo o dell’omologazione propri delle società neoliberiste e consumiste.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Conferenze e Convegni Venerdì 2 dicembre 2016 ore 17

RESPONSABILITÀ

Conferenza di Vittoria Franco

Introduce Sandra Carli Ballola
Partendo dall’uso che continuamente facciamo del termine responsabilità, cercherò di chiarire quali sono i suoi significati e qual è la sua storia: quando è nato, quando comincia a diffondersi? Accertato che la parola si diffonde in epoca moderna, darò conto delle ragioni di questo e del fatto che col tempo si carica di una molteplicità di significati. Accennerò quindi ai tre paradigmi che mi appaiono i più significativi: politico, giuridico ed etico-filosofico. Su quest’ultimo mi soffermerò più a lungo per chiarire il senso e la portata di un’etica della responsabilità, cioè di un’etica senza imperativi o doveri assoluti, che ha come unico presupposto il fatto che siamo individui autonomi e liberi immersi nelle relazioni. L’etica della responsabilità è quella che assume la prospettiva del sé e dell’altro, dell’autonomia e della re lazione, nel senso dell’apertura all’altro, della libertà individuale e del limite. Nella responsabilità sono in gioco le due libertà, quella dell’io e quella dell’altro, che devono trovare la misura del con-vivere. In assenza di doveri assoluti l’unica autorità a cui possiamo fare appello è la facoltà di giudizio e di pensiero, come aveva capito Hannah Arendt.
Per il ciclo Le Parole della Democrazia a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Conferenze e Convegni Sabato 3 dicembre 2016: ore 10 Teatro Verdi – ore 11 Sala Agnelli

LA STRATEGIA DI SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE DELLA CITTÀ DI FERRARA

Il completamento del recupero dell’ex teatro Verdi

Evento di lancio del progetto di Laboratorio Aperto nell’ambito delle azioni POR FESR Emilia Romagna 2014 – 2020 Asse 6.
L’evento è un momento pubblico che ha lo scopo di:
– avviare pubblicamente un processo partecipativo e illustrare il percorso di riattivazione dell’ex Teatro Verdi e fare comprendere lo spettro di possibilità per l’utilizzo degli spazi;
– creare una base conoscitiva e percettiva comune rispetto allo stato di fatto del manufatto e del contesto in cui si inserisce;
– fare emergere prime possibili opportunità per gestori/imprenditori e recepire alcune prime indicazioni utili all’elaborazione del progetto di gestione del bene.
La mattinata sarà organizzata in due momenti distinti:
– alle ore 10 visita all’ex Teatro Verdi;
– alle ore 11 incontro pubblico con interventi programmati presso Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea.
L’agenda completa degli appuntamenti è ancora in via di definizione.
A cura dell’Assessorato Ambiente, Lavoro, Attività Produttive, Sviluppo Territoriale, Relazioni Internazionali – Progetti Europei

 

Annunci
biblioteca, conferenza, Letteratura

Il fumetto e l’Orlando Furioso

Incontro con l’autore lunedì 28 novembre 2016 ore 17

… E PER CIMIERO TENEA ‘NA NUVOLA

di Roberto Roda

Il fumetto e l’Orlando furioso (Editoriale Sometti, Mantova, 2016)
Dialoga con l’autore Giulio Cesare Cuccolini, esperto di letteratura disegnata, già collaboratore e curatore dei “mitici” almanacchi bonelliani.
Storia breve, ma non troppo, di un’infatuazione narrativa che ha lasciato il segno e tanti disegni. Storia e storie di come la letteratura verbo-visiva ha saputo saccheggiare e reinventare il poema dell’Ariosto. L’Orlando furioso, infatti, ha rappresentato un “bene rifugio” per tanti sceneggiatori e disegnatori di fumetti, un serbatoio di idee e situazioni a cui attingere, a volte senza scrupoli e, pure, a mani basse, per catturare l’attenzione di lettori giovani e meno giovani. Col Furioso sono state insaporite avventure a fumetti di genere pseudostorico, fantasy, fantascientifico, horror, mystery, persino erotico. Grandi autori della letteratura verbo-visiva e più modesti artigiani del fumetto popolare, hanno, dagli anni ’30 del ‘900 ad oggi, trovato nel Furioso un’enciclopedia di idee, situazioni, spunti, da rielaborare. Hanno, in questo modo, puntellato la loro azione narrativa. Alla fine, e non è cosa di poco conto, hanno potuto, anche grazie all’Ariosto, sbarcare dignitosamente il lunario, in una professione certo non facile. Oh, potenza dei cavalieri antiqui!
Per il ciclo Il Presente Remoto 2016, “Sulla fortuna popolare dell’Orlando furioso”, a cura del Centro Etnografico Ferrarese.
In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della edizione dell’Orlando furioso
Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

 

Incontro con l’autore martedì 29 novembre 2016 ore 17

DOMANI SARÀ UN’ALTRA POSSIBILITÀ

di Valentina Sgarbi

Mañana será otra posibilidad  (Faust Edizioni, collana di narrativa  ‘I nidi’)
Ne parlerà con l’autrice Fiorenza Crepaldi
Con la partecipazione di Maurizio Ganzaroli (Artista e ‘Personaggio dell’anno 2016’ per “la Nuova Ferrara”)
Proiezione di fotografie dell’autrice e filmati di videoarte di Ganzaroli
Amanda ha 12 anni quando di notte, in un incidente davanti a casa, vede morire una ragazza. A bordo dell’auto, insieme all’unica vittima, ci sono altri due giovani la cui identità resterà avvolta nell’ombra. Amanda ha 30 anni quando una malattia le strappa il marito: i suoi giorni, simili a «un bicchiere sporco di vita», sprofonderanno sempre più sino a inciampare nella fugace relazione con Martino, un addetto cimiteriale dall’animo bifronte. Una mattina di sette anni dopo, Amanda decide di riprendere in mano la propria esistenza. La sincera amicizia con l’ex cognata, Ginevra, non sembra mai essersi spezzata; eppure anche a lei, come a tutti, la protagonista ha sempre nascosto il suo più grande segreto. Quel segreto, ora, sarà rivelato… Tra madri alcolizzate e sms misteriosi, gatti neri e sorelle tossicodipendenti, incubi che tolgono la pace e sogni come aquiloni, il lettore verrà trasc inato a trovare una risposta alle seguenti, tormentate domande: chi era Martino? e chi Alessandro, il fidanzato di Ginevra? Ma soprattutto: da quale macabro luogo, adesso, Amanda ci sta narrando i ricordi di questa sua fragile vita per  la quale, appena, «basta vedere un’alba di più»?
Valentina Sgarbi (1997), diplomata al Liceo delle Scienze Umane “Carducci” di Ferrara, studia alla facoltà di Lettere, Arti e Archeologia di questa città. Appassionata di fotografia e accanita lettrice di Valentina D’Urbano, vive a Fiesso Umbertiano (Rovigo) dove recita per diletto in una compagnia teatrale. Domani sarà un’altra possibilità è la sua opera prima.

Incontro con l’autore mercoledì 30 novembre 2016 ore 17

ALCHIMIE DIGITALI

di Marco e Vitaliano Teti

Linguaggi, estetiche e pratiche video-artistiche al tempo del’immagine numerica (Città Del Sole Edizioni)
Prefazione di Ada Patrizia Fiorillo (Università di Ferrara).
Francesca Mariotti introdurrà la presentazione del saggio per un approfondimento con i fratelli Teti.
L’Associazione culturale Olimpia Morata, in collaborazione con l’Associazione “Ferrara Video&Arte”, presenti gli autori, entrambe professori universitari di Ferrara e Milano, indagherà la “videoarte”, quale contemporaneo mezzo espressivo e strumento di sperimentazione creativa di nuovi linguaggi, in una prospettiva ad ampio raggio. Dalla videoart single-channel, la net art, il live media, la street art, al video musicale e al videogioco, alla produzione audiovisiva di noti autori teatrali, i contributi offerti indagano la sua dimensione meta-mediale e le possibilità offerte dall’immagine digitale.
Videoproiezione in sala di alcune opere partecipanti al Festival di videoarte “The SCIENTIST” di Ferrara.
A cura dell’Associazione Olimpia Morata di Ferrara

 

storia

Le invasioni barbariche

E lo fa a partire dalla ristampa di un saggio francese sugli ultimi due secoli dell’Impero, il cui enorme successo di vendite fa ancora sperare che non tutti abbiano messo il cervello all’ammasso: “Gli ultimi giorni dell’Impero romano”, di Michel De Jaeghere (LEG). La tesi di De Jaeghere è che Roma ha condannato se stessa alla rovina quando ha abbandonato le sue virtù primigenie: pietas, l’adesione alla legge degli antichi e degli Dei, e fides, la virtù del rispetto della parola e della benevolenza verso i deboli e gli sconfitti.

Un abbandono che è avvenuto molto prima della caduta. Già alla fine della Repubblica se ne avvertivano gli effetti, che man mano aumentarono con l’Impero, perfino nel secolo d’oro degli Antonini: scarsa natalità (difetto di pietas, poiché non si considera più l’avere un figlio come l’assolvimento di un dovere verso i genitori, verso gli antenati e verso la Patria), disaffezione per le armi (difetto di pietas, poiché si preferisce l’egoistica vita borghese alla difesa della patria), corruzione (difetto di fides, poiché si perde il senso dell’onore) e ancora fine della volontà di espansione dell’Impero (difetto di fides, poiché si rinuncia alla missione civilizzatrice di Roma).

Il combinato disposto di questi vizi trasformò l’Impero in un gigante malato, la cui cura – spiega l’articolo di Emanuele Mastrangelo – fu peggiore del male: l’immigrazione di milioni di barbari all’interno del Limes. “I barbari fanno i lavori che i romani non vogliono più fare”, un refrain vero allora come oggi. I barbari furono la risposta al calo demografico, alla mancanza di braccia per le legioni (una vera industria, non solo una forza armata da tenere in caserma) e per l’agricoltura, alla corruzione delle classi dirigenti e al loro ripiegarsi sugli affari privati a discapito della res publica. Ma la medicina fu una droga: ben lontana dal risolvere i problemi li incancrenì e i “medici” di allora – come quelli di oggi – non ebbero migliore idea che aumentarne le quantità. Finché l’overdose fatale non condusse a morte il paziente…

http://www.storiainrete.com/11546/edicola/storia-in-rete-n-132-134-ottobre-dicembre-2016/

Salva

conferenza, Musica, scuola

Springsteen in classe

Incontro con l’autore mercoledì 23 novembre 2016 ore 17

CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO

di Piero Dorfles

Le poesie dei libri di scuola degli anni Cinquanta (Manni Editore 2016)
Molti di quelli che furono bambini negli anni Cinquanta conoscono ancora a memoria i versi imparati a scuola, che sono rimasti nelle loro menti non solo per la loro musicalità, ma anche per i loro contenuti. Queste poesie sono state uno strumento educativo o “hanno guastato gli animi di una intera generazione”?
Ne parla con l’autore Angela Poli (Sezione Ragazzi Biblioteca Ariostea)
Per l’occasione, nell’atrio della biblioteca sarà allestita un’esposizione bibliografica dedicata alle poesie di ieri e di oggi per bambini e ragazzi
A cura dell’Associazione Culturale Amici della Biblioteca Ariostea

 

Conferenze e Convegni giovedì 24 novembre 2016 ore 10 e 15,30 in Sala Riminaldi

PER GIOVAN BATTISTA GIRALDI CINTHIO

Edizioni e Studi

Giornata di lavori a cura di Carla Molinari
Ore 10 Saluti di Enrico Spinelli e Marco Bertozzi
Seguirà la presentazione del volume Giovan Battista Giraldi «Cinthio, Canti dell’Hercole» (Classe I 406 della BCAFe), edizione critica a cura di Carla Molinari, Ferrara, Edisai, 2016
Presidente: Gianni Venturi
Relatori: Riccardo Bruscagli, Renzo Cremante, Marco Dorigatti, Carla Molinari)

Ore 12 Presentazione della rivista «Studi Giraldiani. Letteratura e Teatro» II, 2016
Relatori: Fabio Bertini, Irene Romera Pintor, Susanna Villari

Ore 15.30 Tavola rotonda sul tema «Giovan Battista Giraldi Cinthio oggi: prospettive di ricerca» con la partecipazione di membri del Comitato scientifico della rivista intervenuti alla giornata.
Con il patrocinio della Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 24 novembre 2016 ore 17 in Sala Agnelli

SIEGFRIED KRACAUER

Un filosofico “detective” della moderna industria culturale

Conferenza di Marco Bertozzi
Introduce Filippo Domenicali

Siegfried Kracauer (Francoforte, 8 ottobre 1889 – New York, 26 novembre 1966), intellettuale di spicco della cultura tedesca all’epoca della repubblica di Weimar, fu amico di Walter Benjamin e del giovane Adorno, a cui spiegava la “Critica della ragion pura” di Kant il sabato pomeriggio. Praticò, per breve tempo, la professione di architetto, per entrare poi nella redazione della “Frankfurter Zeitung”, diventando noto per le sue recensioni di saggi, romanzi, film e per i suoi acuti commenti sulla cultura e la società tedesca ormai avviata verso il nazismo. Rifugiatosi in Francia nel 1933, dove scrisse “Jacques Offenbach e la Parigi del suo tempo” (1937), emigrò poi negli Stati Uniti, entrando in rapporto con Erwin Panofsky. Qui lavorò alla preparazione e alla pubblicazione del suo famoso libro sul cinema tedesco, “Da Caligari a Hitler” (1947), e anche della impegnativa “Teoria del fi lm” (1960). Un volume sulla filosofia della storia, “Prima delle cose ultime”, uscì (postumo) nel 1969, con una prefazione di Paul Oskar Kristeller. In occasione della conferenza, a cinquant’anni dalla morte di Kracauer, sarà dedicata particolare attenzione a due suoi fondamentali saggi, “La massa come ornamento” (1927) e “Il romanzo poliziesco. Un trattato filosofico” (postumo, 1971).
A cura di Istituto Gramsci in collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 25 novembre 2016 ore 17

SPRINGSTEEN IN CLASSE

di Andrea Monda

Dialogano con l’autore Stefano Bottoni e Martina Rubbi
Saluto di Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara
Una strada notturna, per andarsene da una città di perdenti e solcare la terra, spinti da una speranza e una promessa. Basta ascoltare il capolavoro di Bruce Springsteen “Thunder Road” per trovarvi tutti i temi del suo grande romanzo americano. “The Boss”, che da ragazzo “odiava la scuola”, può farla amare grazie a questo percorso che evidenzia nelle sue canzoni i tanti riferimenti utili alla didattica: la geografia, l’ancoraggio alla storia, il debito verso poeti, scrittori, filosofi… Così, il maestro del rock diventa un vicino di banco che molto può insegnare sulla vita.
Rivolgendosi in modo particolare a insegnanti ed educatori, questo testo esplora in modo del tutto innovativo la poetica e la produzione musicale di Springsteen.
Andrea Monda, insegnante, scrittore e conduttore del popolare reality «Buongiorno professore!» su TV2000, offre molti spunti didattici a partire dai testi del cantautore del New Jersey, mettendo in luce le influenze letterarie, storiche e religiose presenti nella sua vasta produzione.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Ferrara Buskers Festival

 

convegno, Letteratura

Convegno all’Ariostea

Conferenze e Convegni giovedì 24 novembre 2016 ore 10 e 15,30 in Sala Riminaldi

PER GIOVAN BATTISTA GIRALDI CINTHIO

Edizioni e Studi

Giornata di lavori a cura di Carla Molinari
Ore 10 Saluti di Enrico Spinelli e Marco Bertozzi
Seguirà la presentazione del volume Giovan Battista Giraldi «Cinthio, Canti dell’Hercole» (Classe I 406 della BCAFe), edizione critica a cura di Carla Molinari, Ferrara, Edisai, 2016
Presidente: Gianni Venturi
Relatori: Riccardo Bruscagli, Renzo Cremante, Marco Dorigatti, Carla Molinari)

Ore 12 Presentazione della rivista «Studi Giraldiani. Letteratura e Teatro» II, 2016
Relatori: Fabio Bertini, Irene Romera Pintor, Susanna Villari

Ore 15.30 Tavola rotonda sul tema «Giovan Battista Giraldi Cinthio oggi: prospettive di ricerca» con la partecipazione di membri del Comitato scientifico della rivista intervenuti alla giornata.
Con il patrocinio della Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara e dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 24 novembre 2016 ore 17 in Sala Agnelli

SIEGFRIED KRACAUER

Un filosofico “detective” della moderna industria culturale

Conferenza di Marco Bertozzi
Introduce Filippo Domenicali

Siegfried Kracauer (Francoforte, 8 ottobre 1889 – New York, 26 novembre 1966), intellettuale di spicco della cultura tedesca all’epoca della repubblica di Weimar, fu amico di Walter Benjamin e del giovane Adorno, a cui spiegava la “Critica della ragion pura” di Kant il sabato pomeriggio. Praticò, per breve tempo, la professione di architetto, per entrare poi nella redazione della “Frankfurter Zeitung”, diventando noto per le sue recensioni di saggi, romanzi, film e per i suoi acuti commenti sulla cultura e la società tedesca ormai avviata verso il nazismo. Rifugiatosi in Francia nel 1933, dove scrisse “Jacques Offenbach e la Parigi del suo tempo” (1937), emigrò poi negli Stati Uniti, entrando in rapporto con Erwin Panofsky. Qui lavorò alla preparazione e alla pubblicazione del suo famoso libro sul cinema tedesco, “Da Caligari a Hitler” (1947), e anche della impegnativa “Teoria del fi lm” (1960). Un volume sulla filosofia della storia, “Prima delle cose ultime”, uscì (postumo) nel 1969, con una prefazione di Paul Oskar Kristeller. In occasione della conferenza, a cinquant’anni dalla morte di Kracauer, sarà dedicata particolare attenzione a due suoi fondamentali saggi, “La massa come ornamento” (1927) e “Il romanzo poliziesco. Un trattato filosofico” (postumo, 1971).
A cura di Istituto Gramsci in collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 25 novembre 2016 ore 17

SPRINGSTEEN IN CLASSE

di Andrea Monda

Dialogano con l’autore Stefano Bottoni e Martina Rubbi
Saluto di Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara
Una strada notturna, per andarsene da una città di perdenti e solcare la terra, spinti da una speranza e una promessa. Basta ascoltare il capolavoro di Bruce Springsteen “Thunder Road” per trovarvi tutti i temi del suo grande romanzo americano. “The Boss”, che da ragazzo “odiava la scuola”, può farla amare grazie a questo percorso che evidenzia nelle sue canzoni i tanti riferimenti utili alla didattica: la geografia, l’ancoraggio alla storia, il debito verso poeti, scrittori, filosofi… Così, il maestro del rock diventa un vicino di banco che molto può insegnare sulla vita.
Rivolgendosi in modo particolare a insegnanti ed educatori, questo testo esplora in modo del tutto innovativo la poetica e la produzione musicale di Springsteen.
Andrea Monda, insegnante, scrittore e conduttore del popolare reality «Buongiorno professore!» su TV2000, offre molti spunti didattici a partire dai testi del cantautore del New Jersey, mettendo in luce le influenze letterarie, storiche e religiose presenti nella sua vasta produzione.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Ferrara Buskers Festival

Incontro con l’autore lunedì 28 novembre 2016 ore 17

… E PER CIMIERO TENEA ‘NA NUVOLA

di Roberto Roda

Il fumetto e l’Orlando furioso (Editoriale Sometti, Mantova, 2016)
Dialoga con l’autore Giulio Cesare Cuccolini, esperto di letteratura disegnata, già collaboratore e curatore dei “mitici” almanacchi bonelliani.
Storia breve, ma non troppo, di un’infatuazione narrativa che ha lasciato il segno e tanti disegni. Storia e storie di come la letteratura verbo-visiva ha saputo saccheggiare e reinventare il poema dell’Ariosto. L’Orlando furioso, infatti, ha rappresentato un “bene rifugio” per tanti sceneggiatori e disegnatori di fumetti, un serbatoio di idee e situazioni a cui attingere, a volte senza scrupoli e, pure, a mani basse, per catturare l’attenzione di lettori giovani e meno giovani. Col Furioso sono state insaporite avventure a fumetti di genere pseudostorico, fantasy, fantascientifico, horror, mystery, persino erotico. Grandi autori della letteratura verbo-visiva e più modesti artigiani del fumetto popolare, hanno, dagli anni ’30 del ‘900 ad oggi, trovato nel Furioso un’enciclopedia di idee, situazioni, spunti, da rielaborare. Hanno, in questo modo, puntellato la loro azione narrativa. Alla fine, e non è cosa di poco conto, hanno potuto, anche grazie all’Ariosto, sbarcare dignitosamente il lunario, in una professione certo non facile. Oh, potenza dei cavalieri antiqui!
Per il ciclo Il Presente Remoto 2016, “Sulla fortuna popolare dell’Orlando furioso”, a cura del Centro Etnografico Ferrarese.
In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della edizione dell’Orlando furioso
Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

 

Incontro con l’autore martedì 29 novembre 2016 ore 17

DOMANI SARÀ UN’ALTRA POSSIBILITÀ

di Valentina Sgarbi

Mañana será otra posibilidad  (Faust Edizioni, collana di narrativa  ‘I nidi’)
Ne parlerà con l’autrice Fiorenza Crepaldi
Con la partecipazione di Maurizio Ganzaroli (Artista e ‘Personaggio dell’anno 2016’ per “la Nuova Ferrara”)
Proiezione di fotografie dell’autrice e filmati di videoarte di Ganzaroli
Amanda ha 12 anni quando di notte, in un incidente davanti a casa, vede morire una ragazza. A bordo dell’auto, insieme all’unica vittima, ci sono altri due giovani la cui identità resterà avvolta nell’ombra. Amanda ha 30 anni quando una malattia le strappa il marito: i suoi giorni, simili a «un bicchiere sporco di vita», sprofonderanno sempre più sino a inciampare nella fugace relazione con Martino, un addetto cimiteriale dall’animo bifronte. Una mattina di sette anni dopo, Amanda decide di riprendere in mano la propria esistenza. La sincera amicizia con l’ex cognata, Ginevra, non sembra mai essersi spezzata; eppure anche a lei, come a tutti, la protagonista ha sempre nascosto il suo più grande segreto. Quel segreto, ora, sarà rivelato… Tra madri alcolizzate e sms misteriosi, gatti neri e sorelle tossicodipendenti, incubi che tolgono la pace e sogni come aquiloni, il lettore verrà trasc inato a trovare una risposta alle seguenti, tormentate domande: chi era Martino? e chi Alessandro, il fidanzato di Ginevra? Ma soprattutto: da quale macabro luogo, adesso, Amanda ci sta narrando i ricordi di questa sua fragile vita per  la quale, appena, «basta vedere un’alba di più»?
Valentina Sgarbi (1997), diplomata al Liceo delle Scienze Umane “Carducci” di Ferrara, studia alla facoltà di Lettere, Arti e Archeologia di questa città. Appassionata di fotografia e accanita lettrice di Valentina D’Urbano, vive a Fiesso Umbertiano (Rovigo) dove recita per diletto in una compagnia teatrale. Domani sarà un’altra possibilità è la sua opera prima.

Incontro con l’autore mercoledì 30 novembre 2016 ore 17

ALCHIMIE DIGITALI

di Marco e Vitaliano Teti

Linguaggi, estetiche e pratiche video-artistiche al tempo del’immagine numerica (Città Del Sole Edizioni)
Prefazione di Ada Patrizia Fiorillo (Università di Ferrara).
Francesca Mariotti introdurrà la presentazione del saggio per un approfondimento con i fratelli Teti.
L’Associazione culturale Olimpia Morata, in collaborazione con l’Associazione “Ferrara Video&Arte”, presenti gli autori, entrambe professori universitari di Ferrara e Milano, indagherà la “videoarte”, quale contemporaneo mezzo espressivo e strumento di sperimentazione creativa di nuovi linguaggi, in una prospettiva ad ampio raggio. Dalla videoart single-channel, la net art, il live media, la street art, al video musicale e al videogioco, alla produzione audiovisiva di noti autori teatrali, i contributi offerti indagano la sua dimensione meta-mediale e le possibilità offerte dall’immagine digitale.
Videoproiezione in sala di alcune opere partecipanti al Festival di videoarte “The SCIENTIST” di Ferrara.
A cura dell’Associazione Olimpia Morata di Ferrara

 

autori, conferenza, convegno, editoria

Progetto Spina

lunedì 14 novembre 2016 ore 17

DAGLI ULTIMI SCAVI DELL’ABITATO DI SPINA: PROSPETTIVA PER IL FUTURO

Conferenza di Caterina Cornelio Cassai

Dal 2007 è stato avviato un nuovo “Progetto Spina” dedicato all’esplorazione dell’abitato dell’antica città etrusca. Gli scavi sono stati condotti dal 2007 al 2010 dalla Soprintendenza (dottori Cornelio e Malnati) e dal 2007 al 2016 dall’Università di Zurigo (prof. Reusser). I risultati del sodalizio creato per il “Progetto Spina” sono stati illustrati il 30 giugno scorso, nell’ambito di una giornata di studi e con la presentazione di due volumi dedicati all’abitato della città-porto etrusca.
L’Accademia delle Scienze di Ferrara è la più antica associazione culturale ferrarese, fondata nel 1823, insignita nell’anno 1847 di decorazione accademica dal Sovrano Pontefice Pio IX, eretta in ente morale con decreto reale del 19 settembre 1935, ha per scopo l’incremento delle scienze.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

 

Conferenze e Convegni martedì 15 novembre 2016 ore 17

GIOVAN BATTISTA MINZONI, UNA GUIDA INEDITA PER CONOSCERE FERRARA IN TRE GIORNATE

Conferenza di Ranieri Varese, Università di Ferrara

Come omaggio per gli ottanta anni di don Enrico Peverada, direttore dell’archivio della Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, la ‘Deputazione Ferrarese di Storia Patria’ e gli ‘Amici della Biblioteca Ariostea’ hanno scelto di pubblicare la guida di Ferrara, inedita (1749), di Giovan Battista Minzoni, idrostatico, giudice d’argine e letterato ferrarese. ‘Tre giorni a Ferrara’ è la prima guida che non rievoca l’età d’oro estense ma illustra le qualità della città legatizia.
Per il ciclo Testo e Contesto, a cura dell’Associazione Culturale Amici della Biblioteca Ariostea

Conferenze e Convegni mercoledì 16 novembre 2016 ore 15

I LIBRI DI GIORGIO BASSANI: TRADUZIONI, TRADIZIONI, NEGOZIAZIONI

A cura di Cristina Montagnani e Matteo Galli

Il centenario della nascita di Giorgio Bassani ha offerto occasione per numerose iniziative, in Italia e in Europa; questa di Ferrara si segnala per la sua peculiarità, giacché per la prima volta al centro dell’indagine viene collocata la ricezione dello scrittore e della sua opera fuori dall’Italia. Verrà quindi affrontato il tema delle traduzioni nelle lingue più importanti del mondo occidentale, ma anche dell’influenza che i romanzi bassaniani hanno esercitato sulla letteratura straniera coeva. Accompagna il convegno una mostra, che porta lo stesso titolo, e che si propone di documentare i rapporti fra lo scrittore e l’editoria al di là dei confini nazionali.
Introduzione di Cristina Montagnani
Saluti: Giorgio Zauli, rettore dell’Università di Ferrara; Giulio Ferroni, presidente del Comitato Bassani; Matteo Galli, direttore del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Ferrara.
Domenico Scarpa (Centro internazionale di studi Primo Levi, Torino): Paperback writer.
Andrea Bresadola (Università di Macerata): La ricezione di Bassani nella Spagna franchista: traduzioni e censura.
Silvia Datteroni: Giorgio Bassani in Spagna: ricezione e critica dal franchismo alla contemporaneità.
Bernard Urbani (Université d’Avignon et des Pays de Vaucluse): Deux réécritures de «La notte del ’43»: «Un certain Felloni» (Michèle Lesbre), «Le silence éclatant des rêves» (Rachid Faggioli).
Vincent Raynaud (Éditions Gallimard): L’opera di Giorgio Bassani in Gallimard, passato e presente.
Anna Wasilewska: Giorgio Bassani in Polonia: una presenza incostante.
Convegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani e del Dipartimento Studi Umanistici dell’Università di Ferrara

Conferenze e Convegni giovedì 17 novembre ore 15

I LIBRI DI GIORGIO BASSANI: TRADUZIONI, TRADIZIONI, NEGOZIAZIONI

A cura di Cristina Montagnani e Matteo Galli

Intervengono
Paola Spinozzi (Università di Ferrara): Giorgio Bassani e Tim Parks fra Italia e Inghilterra.
Valerio Cappozzo (University of Mississipi): Le lezioni americane di Giorgio Bassani.
Jamie McKendrick: Rifacendo «Il romanzo» in inglese: la terza traduzione.
Isabella von Treskow: Giorgio Bassani e la «condizione ebraica» nella critica letteraria.
Rosy Cupo (università di Ferrara): presentazione della mostra I libri di Giorgio Bassani: traduzioni, tradizioni, negoziazioni.
La mostra sarà inaugurata alle ore 18 a Palazzo Turchi di Bagno.
Convegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani e del Dipartimento Studi Umanistici dell’Università di Ferrara

Incontro con l’autore venerdì 18 novembre 2016 ore 17

UNA CAVALCATA CON ARIOSTO

di Elisa Curti

L’Equitatio di Celio Calcagnini
Fondazione Ferrara Arte editore
Dialogano con l’autrice Elisabetta Menetti (Università di Modena e Reggio) e Gian Mario Anselmi (Università di Bologna)
In una cornice autunnale un gruppo di giovani intellettuali cavalca nella campagna ferrarese, diretto a una delizia per celebrare la festa della vendemmia. Durante il percorso il discorso cade sugli omina, i presagi, sul loro potere e significato. In questo contesto interviene anche Ludovico Ariosto che, abbandonando per un po’ le fatiche del suo poema, prende parte alla discussione degli amici.
Opera complessa ed enciclopedica, l’Equitatio di Celio Calcagnini rappresenta una delle primissime attestazioni documentarie della composizione dell’Orlando furioso e offre un ritratto di eccezionale interesse del suo autore. Questa edizione parziale, accompagnata da traduzione e commento, si basa sul manoscritto autografo di Calcagnini finora inedito e vuole offrirsi al lettore come un agile strumento di introduzione al testo.
Elisa Curti, formatasi presso l’Università di Bologna e la Scuola Normale Superiore, dove ha conseguito il Perfezionamento in discipline filologiche e linguistiche, è attualmente assegnista di ricerca all’Università di Bologna. I suoi interessi, di taglio filologico e critico, si concentrano sulla letteratura medievale e rinascimentale. Autrice di numerose pubblicazioni in volume e rivista, si è occupata in particolare di Boccaccio (Giovanni Boccaccio, Firenze 2013), Poliziano (Lettere volgari, edizione critica e commento, Roma 2016), Ariosto e Pietro Bembo (Tra due secoli. Per il tirocinio letterario di Pietro Bembo, Bologna 2006).
A cura di Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con Biblioteca Comunale Ariostea
Con il Patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

Bambini e ragazzi sabato 19 novembre 2016 ore 10,30

AIUTACI A CRESCERE. REGALACI UN LIBRO!

Giornata conclusiva della campagna di sensibilizzazione alla lettura volta ad arricchire le biblioteche scolastiche di nuovi volumi

A fine agosto si è conclusa la campagna “Aiutaci a crescere, regalaci un libro” che ha visto le 190 librerie “Giunti al Punto” impegnate, attraverso la collaborazione con le biblioteche civiche, a raccogliere libri da donare alle biblioteche scolastiche. Grazie alla determinazione dei librai e alla generosità dei clienti, è stato raggiunto l’incredibile risultato di 216.168 volumi raccolti in tutta Italia. A Ferrara, dove l’iniziativa ha avuto avvio, si sono iscritte più di cinquanta scuole e i libri donati dai clienti della libreria e dalle aziende commerciali sono stati più di mille, per un valore di circa novemila euro. Durante la mattinata, arricchita da alcuni momenti di lettura curati da Angela Poli, responsabile della Sezione Ragazzi della Biblioteca Ariostea, all e rappresentanti di ciascuna scuola iscritta verrà consegnato il buono per il ritiro dei volumi alla libreria Giunti al Punto del Centro Commerciale Le Mura.
Tra le aziende donatrici: Consorzio Proprietari Centro Commerciale Le Mura, Safari Ravenna, Fiabilandia Rimini, Niveho-Salone parrucchieri di Ro Ferrarese, Se Dici Bar di Ro Ferrarese, Studio legale Avv.Debora Formica di Copparo, Archeologi dell’Aria di Ro Ferrarese, Associazione Kairos di Ferrara, Elettroidea di Calzavarini Davide di Ro Ferrarese, Lampadari Rizzioli di Ro Ferrarese, Trattoria La Supa di Ro Ferrarese, Avis Comunale di Ro Ferrarese, Agriturismo Ca’ Nova di Ro Ferrarese, Pizzeria Cristian di Ro Ferrarese, Il Bacaro di Ro Ferrarese, Riparazioni macchine agricole di Tosi Filiberto di Ro Ferrarese.
In collaborazione con “Giunti al Punto

 

fantascienza

Archeologia fantastica

Dove spariscono gli uomini e le donne avvolti dalla luce azzurra? Un nuovo pericolo minaccia astronauti e pionieri spaziali: un globo luminoso dotato – a quanto sembrerebbe – di intelligenza propria getta il panico sui mondi conquistati dai terrestri. Ma soprattutto si accanisce contro chiunque dimostri troppa curiosità, e cerchi di penetrare il grande segreto del Sistema Solare. E’ una lunga, pericolosa, difficile lotta contro un avversario di cui non si conoscono né l’aspetto, né la forza, né gli scopi.

Titolo: L’atomo azzurro | Autore: Robert Moore Williams | Titolo originale: The Blue Atom, 1958 | Edizioni italiane | Tutte le edizioni del romanzo

Robert Moore Williams, prolifico autore dell’era pulp, continuò la sua produzione fino agli anni ’70; come dice la SF-Encyclopedia, “by the 1960s had published over 150 stories. Though most are unremarkable, he was an important supplier of competent genre fiction during these decades”.

Questo “Atomo azzurro” fu pubblicato nel ’55, ma è rimasto alla Golden Age in tutte le caratteristiche: intrepidi spaziali dai nomi monosillabici, rotti a tutte le incognite del cosmo ma smarriti davanti a una donna (che non potrà che essere un’avvenente rampolla di abbiente famiglia, dedita all’archeologia planetaria sulla sua astronave personale, profumata); un pianeta Venere fatto di giungle, indigeni infidi e selvaggi da civilizzare, e bassifondi battuti dalla pioggia, come nei racconti di Northwest Smith; città abbandonate nascoste nelle caverne di Mercurio; macchinari di potenza straordinaria, che permettono di balzare da un pianeta all’altro come se si prendesse il metrò, ma si possono anche usare come armi a mano.. siamo di fatto ancora nell’epoca della “Pattuglia galattica” di E.E. ”Doc” Smith, con una spruzzata di “Schiavi degli invisibili”: il misterioso “Atomo azzurro” sembra in grado di leggere le menti di chi gli si oppone..

Non manca intenso e genuino sense of wonder:

ucl66“La luce raggiunse la mente umana producendovi effetti incredibili. Jarr Rahmer ebbe la sconvolgente impressione di essere al centro del sistema solare e di vederlo tutto insieme, in un unico istante, in una visione che gli sembrava perfettamente reale. Era vicino al Sole e guardava contemporaneamente in tutte le direzioni del sistema. Lì accanto il grande astro fiammeggiava, con una luminosità insopportabile. Lontano, i pianeti, sparpagliati nel mare di cristallo dello spazio.

Quel barbaglio luminoso lassù era Venere, il pianeta su cui in realtà si trovava, ma dove non gli pareva più di essere in quel folle momento. Più avanti la Terra, con le sue verdi montagne: la culla della razza umana. E molto più lontano i grandi pianeti che si muovevano in cerchi maestosi. Più oltre, perduti nell’immensità del mare di cristallo..

Tutto questo mentre brillava la luce azzurra.

E contemporaneamente sopraggiunse il freddo dello spazio, l’alito del gelo profondo degli abissi, il gelo che sopravviene quando ogni momento cessa, il gelo che esiste là dove scompaiono gli asteroidi.”

“Lui e gli altri erano assorti nella contemplazione dell’aerea città che sorgeva di fronte a loro. C’era da rimanere senza fiato. Alte cupole unite da una rete di passaggi aerei, torri che si lanciavanmo nel cielo: una città di vetro e di metallo lieve e delicata come una ragnatela. (..)

Qui, nelle viscere di Mercurio, la città morta della Grande Razza era bella come un sogno. Ma un sogno spettrale. Una città abbandonata. Larghi corsi, vie spaziosissime portavanmo in centro, ma era difficile distinguere qualcosa sotto il manto della vegetazione che aveva invaso tutto, anche le torri più alte.”

La misoginia raggiunge effetti di comicità involontaria:

“ ‘Una donna?’ ripetè Rahmer, stupito. Le donne non entravano nella Confederazione. Accompagnavano i loro uomini nello spazio, ma a capo della spedizione era sempre l’uomo,e la donna si contentava di seguirlo.”

THVDSTRSF81958“Rahmer sentiva di trovarsi di fronte a un nuovo problema, che lui non aveva mai affrontato e neanche capito: una donna. Ma qualcuno nello spazio capiva le donne? (..) Bill Nex, che si era sposato e quindi sosteneva di conoscere le donne, risolse il problema: ‘è soltanto svenuta’ “.

Estraneità che non esclude fantasie di stupro:

“ ‘Helker (lo spaziale traditore, che sta per acquisire potere assoluto) avrà sempre bisogno di meccanici, soprattutto bravi. E avrà sempre bisogno..’ Rahmer non potè dire di più.

‘conosco la storia e so cosa capita alle donne quando qualcuno si impadronisce di un enorme potere’ disse Kay” (la bella della storia).

In fondo non è che un romanzetto avventuroso (110 pagine compresa tanta pubblicità delle più svariate collane Mondadori di allora), un piacevole fumettone che noi considereremmo un “juvenile”. Perché leggerlo, allora? Per ricordare le origini ingenue di questo genere. Per me, poi, c’era un motivo personale: è il primo Urania che abbia letto, quasi quarant’anni fa alle elementari; e non ne ricordavo assolutamente niente, anzi me lo aspettavo diverso! Ma si vede che era quel che ci voleva, allora.

In appendice, “Divieto di caccia”, un raccontino di John Christopher (Specimen, 1972) e “L’orologio nel cielo” (The clock in the sky, 1972), un saggio davvero brillante di Asimov: non avevo idea che la velocità della luce fosse stata misurata già nel ‘600.. e in che modo!

Antonio Ippolito

R.M.WilliamsL’AUTORE

Robert Moore Williams (Farmington, 1907 – 1977) è stato uno scrittore e autore di fantascienza statunitense. La sua prima opera pubblicata fu Zero as a Limit, apparsa sulla rivista Astounding Science Fiction nel 1937 e firmata come Robert Moore. Prolifico scrittore, il suo ultimo romanzo è del 1972.

http://andromedasf.altervista.org/recensione-latomo-azzurro-the-blue-atom-1958-di-robert-moore-williams/

libri

Russofobia

Un interessante convegno previsto per il 19 Novembre a Bologna con presentazione del libro si Guy Mettan: “Russofobia. Mille anni di diffidenza” introduzione di Franco Cardini IL LIBRO: I provvedimenti e le accuse senza appello che governi, media e opinione pubblica occidentali hanno rivolto alla Russia e al suo presidente in occasione della crisi ucraina del 2014 e del recente intervento in Siria, costituiscono solo la più recente manifestazione di un atteggiamento che prese avvio più di mille anni fa. Partendo da Carlo Magno, Guy Mettan ricostruisce le linee di forza religiose, geopolitiche e ideologiche di cui attraverso i secoli si è nutrita la russofobia europea prima e statunitense poi. Attraverso una discussione critica delle fonti mette in luce le debolezze e le mistificazioni del pregiudizio che ancora oggi porta l’Occidente a odiare l’“orso” russo e a temere il suo presunto imperialismo. L’AUTORE: Guy Mettan, giornalista, storico e politico ginevrino, e esperto di geopolitica della Russia. È membro fondatore e direttore del Club Svizzero della Stampa. Dopo l’esordio al Journal de Genève, ha collaborato con diverse testate fino a diventare redattore capo del prestigioso quotidiano Tribune de Genève. Successivamente si è dedicato alla carriera politica, entrando nello schieramento di centro Pdp (Partito democratico popolare), diventando consigliere municipale della città di Ginevra. È autore di numerosi libri di argomento storico dedicati alla Svizzera. Rassegna stampa autore: Guy Mettan titolo: Russofobia. Mille anni di diffidenza introduzione di Franco Cardini pagine: 426 Seguirà un incontro dibattito con la partecipazione di Maurizio Carta, Marco Bordoni, Paolo Borgognone. 19 Novembre, ore 16,00 Bologna, Sala Silentium, vicolo Bolognetti, 2 (zona Porta San Vitale)

http://www.controinformazione.info/convegno-a-bologna-presentazione-russofobia-di-guy-mettan/

giallo

GialloFerrara III edizione

Conferenze e Convegni Lunedì 7 novembre 2016 ore 17

IL PARADISO È AI PIEDI DELLE MADRI?

Conferenza di Roberta Denaro, docente di Lingua e cultura araba, Università di Napoli l’Orientale

Frammenti di un discorso arabo-islamico sulla maternità
In occasione dello spettacolo della stagione di Danza del Teatro Comunale “Sous leurs pieds le paradis” (11 novembre), un breve itinerario tra testi e storie del Mediterraneo arabo-islamico vuole essere l’introduzione a un mondo, tutt’altro che uniforme e unitario, e alle diverse visioni della maternità che in esso convivono. Esso presenta una cultura che ha posto l’essere madre (e padre) come esperienza fondamentale, ma che sin dall’inizio ha distinto sessualità e riproduzione; che ha escluso ogni dimensione genitoriale dalla riflessione teologica (Dio non genera né è generato, secondo la definizione coranica), ma che tra i nomi divini ha posto al-Rahman(il Misericordioso), parola che ha la stessa radice di rahim (ventre materno), una cultura per cui, come dice il profeta Muhammad: “Il paradiso è ai piedi delle madri.”
Per il ciclo Libri in scena, a cura dell’Associazione Culturale Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione con Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara

 

Incontro con l’autore martedì 8 novembre 2016 ore 17

IL DICIASSETTESIMO CONTE

di Patrizia Marzocchi

Edizioni CentoAutori, 2016
Voce narrante di Teresa Fregola
Accompagnamento musicale di Nicola Canale
Dialoga con l’autrice Angela Poli
Dopo “Le coincidenze necessarie”, pubblicato coi tipi di Kowalski nel 2010, Patrizia torna a cimentarsi con un giallo per adulti, riportando alla ribalta sempre lei, Jolanda Marchegiani, la goffa investigatrice, “né brillante, né affascinante, ma una donna con tanti problemi, che decide, con un po’ di ritardo di fare nella vita ciò che l’appassiona”, questa volta proiettata nell’alta società, ad indagare su una serie di morti sospette che colpiscono i componenti di una casata nobiliare. Andando al di là dell’’apparenza, Jolanda scoprirà una vicenda sepolta nel tempo e nella Storia, tanto drammatica da spingere qualcuno a commettere tre omicidi per occultarla. Il 2016 è stato un anno particolarmente fecondo per la Marzocchi, che oltre a questo titolo, ha pubblicato anche il suo ultimo libro per ragazzi “La staffetta delle valli”, Gruppo Editoriale Raffaello, 2016, u n libro sulla Resistenza, ispirato ad episodi realmente accaduti nelle valli di Romagna.

Conferenze e Convegni mercoledì 9 novembre 2016 ore 17

LA NUOVA ECONOMIA BENEFIT FONDATA SUL VALORE DELL’INDIVIDUO

Conferenza di Aurelio Riccioli

Presentazione del libro “Reinventare le organizzazioni
Con la partecipazione di Francesco Mondora, CEO di Mondora srl SB.
Introduce Marcello Girone Daloli
Il libro di Frederic Laloux è una profonda indagine, un “viaggio” vivace e sorprendente attraverso aziende del nostro presente di cui è difficile credere che possano esistere. Aziende che sono riuscite a superare la dicotomia tra profitto ed etica grazie a una rinnovata visione del mondo nella quale l’individuo diventa l’attore principale di un’effettiva ed incisiva trasformazione sociale.
Aurelio Riccioli, ingegnere informatico e studioso del pensiero sociale di Rudolf Steiner e collabora con l’Istituto per la Tripartizione sociale di Berlino di cui cura il sito italiano (www.tripartizione.it).
Francesco Mondora è co-fondatore e co CEO della Benefit Corporation Mondora srl SB. Insegna Corporate Agile Management e Business Strategy nelle aziende, in cui ama sperimentare e migliorare gli approcci al mondo e alle persone. Tra i primi Scrum Master certificati in EU partecipa a convegni e tiene conferenze in tutta Europa.

Conferenze e Convegni Giovedì 10 novembre 2016 ORE 17

CON SIMONE, DOPO SIMONE

Conferenza di Liliana Rampello

Introduce Biagia Cobianchi
Nell’anniversario della scomparsa di Simone De Beauvoir
Ci sono due libri in particolare che possono essere considerati gli angeli custodi della storia delle donne della prima metà del Novecento: Tre ghinee di Virginia Woolf (1938) e Il secondo sesso di Simone de Beauvoir (1949). Molto altro è successo in quel secolo, tante donne ormai, in tutto il mondo, pensano, scrivono e continuano a lottare per la libertà femminile. A trent’anni dalla morte di Simone de Beauvoir, torniamo a lei per capire la sua eredità nel pensiero politico, nella scrittura autobiografica, nel romanzo. Un intreccio di vita, storia sociale e storia personale, che testimonia non solo una grande avventura intellettuale ma una vera e propria rivoluzione antropologica.
A cura di Istituto Gramsci e Spi-CGIL

Eventi Venerdì 11 novembre 2016 ore 17 e 17,30

GIALLOFERRARA 2016 – III EDIZIONE

Donne e noir – Giallo Kids

Segui il Giallo #followtheyellow
Il festival GialloFerrara, nato nel 2014, si prefigge di portare nella città estense i migliori scrittori e autori di genere nel panorama Noir-Thriller-Giallo per una tre giorni di incontri e attività legate al genere letterario da sempre più in voga in Italia.
Negli anni, con un padrino d’eccezione come Marcello Simoni, ha portato a Ferrara autori del calibro di Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri, Maurizio De Giovanni, Marco Steiner, Grazia Verasani, Romano De Marco, Piergiorgio Pulixi, Matteo Strukul, Gianluca Morozzi, Luca Poldelmengo e molti altri, fino ad arrivare quest’anno ad avere come ospite d’eccezione l’autore tedesco Wulf Dorn.
Quest’anno anno è stato scelta una formula più snella, ponendo l’attenzione su tematiche importanti quali il thriller e il sociale, tavole rotonde sul Femminile e il Noir, sul romanzo giallo e il fumetto e su Roma Città Criminale, workshop di scrittura, cene con delitto, cene con autore, happening, aperitivi e mostre fotografiche.
Un 2016 ricco di eventi gialli che, dipanatisi per tutto l’anno grazie a GialloFerrara OFF, trovano la loro degna conclusione e apice nei tre giorni del weekend del 11-12-13 novembre.
L’Associazione Culturale Gruppo del Tasso, che organizza il festival da tre anni, dislocherà la quasi trentina di autori tra le più importanti librerie cittadine, la Biblioteca Ariostea e una location ancora segreta per la serata clou con Wulf Dorn.

Ore 17 in Sala Agnelli
Donne e Noir
Si confrontano le autrici Sara Bilotti, Grazia Verasani e Patrizia Rinaldi sul ruolo del femminile nella letteratura gialla, thriller e noir. Un dialogo, moderato da Camilla Ghedini, che approfondisce le figure di donne-personaggio (vittime, investigatrici, testimoni) e delle donne scrittrici che li creano, mettendo in luce le difficoltà di diventare autrice di genere noir.

Ore 17.30 in Teatro Anatomico/Sala Ragazzi
GialloKids
Viaggio nel mistero con Sara Magnoli e Tiziano Riverso

Un laboratorio divertente e pieno di colpi di scena tra parole, immagini, rumori, ombre inquietanti… Alla scoperta di come nasce un giallo. E di come un racconto diventa fumetto.
Età consigliata: dagli 8 ai 12 anni

A cura dell’Associazione Culturale Gruppo del Tasso di Ferrara in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara

Eventi Sabato 12 novembre 2016 ore 10

GIALLOFERRARA 2016 – III EDIZIONE

Workshop di scrittura creativa e Giallo Kids

Segui il Giallo #followtheyellow

Ore 10 in Sala Agnelli
Workshop di scrittura creativa
Insieme a Piergiorgio Pulixi si indaga il percorso letterario che porta alla realizzazione di un libro thriller o noir, scoprendone i retroscena.
Con Paolo Foschi, invece, il pubblico ha la possibilità di approfondire il processo di ideazione, bozza e stesura di un giallo classico.
A tutti i partecipanti sarà consegnato un “kit di scrittura” offerto dall’azienda Fila, partner di GialloFerrara. Evento realizzato in collaborazione con la casa editrice E/O, che ha prodotto la collana Sabotage.
Prenotazione obbligatoria alla mail: pazzi.matteo@gmail.com entro e non oltre il 9 novembre.

Ore 10.30 in Teatro Anatomico/Sala Ragazzi
GialloKids
Sulle tracce del colpevole con Sara Magnoli e Tiziano Riverso

Una vera e propria “caccia al ladro” attraverso indizi, sospetti, malfattori da scoprire. Diventiamo tutti investigatori per risolvere un intricato mistero, “disturbati” da uno strano personaggio che ritrae tutto ciò che accade (gioco a squadre).
Età consigliata: dai 7 ai 12 anni

A cura dell’Associazione Culturale Gruppo del Tasso di Ferrara in collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ferrara

 

Salva

Arte

Premio Sir Denis Mahon

www.comune.cento.fe.it

Lunedì 7 novembre 2016, ore 18 – Pinacoteca San Lorenzo
Il Premio “Sir Denis Mahon” è stato istituito da amici e colleghi di Sir Denis nel 2010, in onore e celebrazione del suo 100° compleanno: i saggi partecipanti devono riflettere la vita e gli interessi di Sir Denis. Il suo primario interesse è stato il Seicento, in particolare l’opera di Guercino, Caravaggio e Nicolas Poussin e il Premio si propone di continuare gli sforzi di Sir Denis a questo riguardo.
Quest’anno la premiazione della tesi vincitrice si terrà eccezionalmente a Cento. Le edizioni precedenti del premio si sono sempre tenute a Londra presso il Courtauld Institute of Art di Oxford, l’Ashmolean Museum, il Fitzwilliam e la National Gallery d’Irlanda di Dublino.
Il Premio Sir Denis Mahon 2016 verrà consegnato ad Amanda Hilliam per il saggio: “The Primacy of Disegno: Filippo Baldinucci and the Drawinings of Ludovico Cigoli“. Leggi tutto