biblioteca, conferenza

Ariostea 24-29 ottobre

Eventi Lunedì 24 Ottobre ore 17

NATALIA GINZBURG A CENTO ANNI DALLA NASCITA

L’invincibile ansia di dire la verità su se stessa

A cura di Rita Montanari e Daniela Cappagli
Pochi ricordano che nel marzo del 1990 l’autrice di “Lessico familiare” venne in biblioteca Ariostea a presentare il libro di Rita Montanari “Cara sorella, caro fratello”. A memoria di quella speciale occasione e in segno di gratitudine, Rita e Daniela offrono una completa rivisitazione dell’opera della celebre scrittrice (Palermo 1916 – Roma 1991).
Figura di primo piano del Novecento, amica di Italo Calvino e Cesare Pavese, voce semplice e originale della letteratura italiana contemporanea. Importante anche il suo impegno politico (eletta per due legislature alla Camera dei Deputati) in un periodo particolarmente difficile della storia italiana.
Con la collaborazione del Gruppo Scrittori Ferraresi e del Gruppo del Tasso

 

Eventi Martedì 25 Ottobre ore 16

APERTURA ANNO SOCIALE 2015-2016 DEL COMITATO FERRARESE DELLA DANTE ALIGHIERI

Dopo il saluto e l’introduzione della presidente Luisa Carrà Borgatti si procederà alle votazioni ed elezione del nuovo direttivo per il prossimo quadriennio.
A seguire sarà la presentazione del XIX Quaderno della Dante 2015-2016 e quindi all’illustrazione del volumetto Premio Dante 2016.
La “Dante Alighieri” di Ferrara, fondata 1897 da Pietro Niccolini, presidente fino al 1932, si è caratterizzata negli anni, insieme alle altre numerose sedi italiane, per l’intensa attività volta a proporre iniziative culturali collegate alla vita della città e rivolte in particolar modo alle nuove generazioni e al mondo della scuola, a promuovere viaggi culturali e a creare sodalizi con le associazioni culturali di altri paesi, incrementando il numero di soci in tutto il mondo.
A cura della Società Dante Alighieri di Ferrara

Eventi Mercoledì 26 Ottobre ore 17

GITA BODH

Luce sulla Bhagavad Gita

Con Pietro Fallica
Introduce e coordina Marcello Girone Daloli
“Gita Bodh” è un’ottima introduzione allo studio della  Bhagavad Gita – la sacra scrittura più importante dell’India. Lo scopo principale è l’elevazione dell’uomo dallo stato umano a quello divino, promuovendo la realizzazione della propria natura divina.
Il libro è arricchito dai commenti spirituali di Lahiri Mahasaya la cui profonda interpretazione yogica, alla luce del Kriya Yoga, illumina incommensurabili profondità.
Pietro Fallica è un attento conoscitore della cultura e della tradizione spirituale indiana. Laureato presso l’Istituto Orientale della Sapienza di Roma, ha trascorso anni di studio e ricerca spirituale in India. Vive e lavora ad Assisi e da circa quarant’anni – con le Edizioni Vidyananda – traduce, pubblica e diffonde testi della più pura tradizione spirituale indiana. (www.vidyananda.it)

Eventi Giovedì 27 Ottobre ore 17

LETTURE FURIOSE

“Slow Reading. Leggere con lentezza nell’epoca della fretta. Letture approfondite dai classici ai giorni nostri”

Introduce e coordina Francesca Mariotti
L’Associazione culturale Olimpia Morata con “Slow Reading. Leggere con lentezza nell’epoca della fretta. Letture approfondite dai classici ai giorni nostri”, prosegue la sua sfida, in contrasto con la tendenza contemporanea alla fruizione veloce e velocissima, allo zapping, al rimbalzo frenetico da un contenuto all’altro che il digitale e la rete hanno reso d’un tratto così agevole e diffuso: si creano così occasioni di incontro con i libri intesi come contenuti da fruire lentamente per riprendersi  il tempo di leggere, capire e vivere le mille avventure e pensieri che solo la lettura sa dare.
Un viaggio dagli incontri “ravvicinati” con i classici, Dante e Ariosto, attraverso la lettura recitata di amici attori e fini dicitori, ma anche con romanzi, poesie e saggi più vicini, moderni e contemporanei, supportati dalla lettura con l’autore.
Questo appuntamento sarà con le Letture furiose recitate da Ruben Garbellini e Cinzia Vaccari… per incontrare Angelica e Medoro, tra innamoramenti e disincanti !!!
In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della prima edizione dell’Orlando furioso
Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact
A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara

 

Eventi Venerdì 28 Ottobre ore 17

A BERTOLT BRECHT

In occasione del Sessantesimo anniversario della scomparsa del grande drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco

Con Horacio Czertok del ‘Teatro Nucleo’

“Caro Brecht,
sei stato male interpretato come pochi. Vedi per esempio Madre Coraggio. Scrivi questo apologo in forma di tragicommedia per raccontare come, se è vero che le guerre sono create e fatte dai potenti, ma combattute dai poveracci che ci lasciano le penne, è anche vero che molto popolo reso miope dall’avidità, si fa complice e cinghia di trasmissione. Madre Coraggio ha il coraggio di andare in guerra per fare affari, e tutto le sacrifica, persino i propri figli. Una forma molto particolare di coraggio, bisogna ammetterlo. Ma i giornalisti, e molte persone di penna, i famosi TUI che tanto odiavi, non avendoti mai letto, usano il nome dell’orribile personaggio per battezzare oneste ed eroiche madri in difficoltà, che vanno a sfidare le mafie per trovare i propri cari sequestrati, o intraprendono pericolose azioni per combattere i fornitori di droghe ai loro figli. Di quante Madri Coraggio abbiamo sentito parlare, in questo senso?
Così caro Brecht pensavi di scrivere drammi didattici per istruire le masse mentre le divertivi, perché prendessero coscienza e si liberassero dalla schiavitù del capitalismo distruggendolo e facendo la rivoluzione. Ne hai scritto pure un manuale su come dovessero essere messi in scena e recitati, e dei Modelbuch perché chiunque volesse metterli in scena, ottenuti e pagati i diritti alla tua vedova e poi a tua figlia, lo facessero senza cambiarne una sola virgola. Invece. Purtroppo. Quei drammi e tragicommedie non hanno contribuito a fare la rivoluzione, che non ha avuto luogo. Invece sono messi in scena per il divertimento delle classi dominanti, ma raramente arrivano alle classi dominate, le quali guardano – e sono guardate – da televisione e smartphone.”
Di questo vorremmo parlare in questo incontro, dei suoi avventurosi dribbling sfuggendo al nazismo che montava e agli americani che lo volevano controllare, e della tenerezza e dell’amore che sentiamo per questo maestro. Canteremo alcune delle sue celebri ballate, e reciteremo alcuni indimenticabili poemetti.
Per il ciclo “Anniversari” a cura di Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

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