fantascienza

Viaggi nel tempo

In libreria da Einaudi un’interessante antologia di racconti sui viaggi nel tempo. L’antologia, curata da Fabrizio Farina, contiene racconti di ottimi nomi della fantascienza mondiale:

Ray BradburyRumore di tuono
Arthur C. ClarkeTutto il tempo del mondo
Philip K. DickPulce d’acqua
Washington IrvingRip Van Winkle
Don Juan ManuelIl mago rimandato
Edward Page MitchellL’orologio che andava all’indietro
Edgar Allan PoeUna discesa nel Maelstrom
Mack ReynoldsInteressi composti
William TennProgetto Brooklyn
Stanley G. WeinbaumIl cerchio Zero
H. G. WellsIl nuovo acceleratore

«La Macchina ululava. Il tempo era un film girato a rovescio. I soli fuggivano e dieci milioni di lune fuggivano dietro ai soli». Ray Bradbury

«Questo significava dover camminare per circa un miglio, dato che, come ovvio, tutti i mezzi di trasporto erano inutilizzabili. Sarebbe morto di vecchiaia prima che un autobus avesse effettuato il tragitto. Ad Ashton non era chiaro che cosa sarebbe potuto accadere se avesse tentato di guidare un’auto mentre il campo di energia era in azione, ed era stato ammonito di non tentare esperimenti rischiosi.» Arthur Charles Clarke

Avete mai sognato di tornare indietro nel tempo o di visitare il futuro? Impossibile non essere affascinati dalle innumerevoli possibilità offerte dalla prospettiva di correggere errori, ripetere esperienze uniche, evitare scelte sbagliate o anticipare a nostro vantaggio eventi non ancora accaduti. Il desiderio di viaggiare nel tempo è vecchio come l’uomo. Inizialmente il “viaggio” era affidato a sogni, allucinazioni o incontri con fantasmi. Poi hanno fatto la loro comparsa le prime “macchine del tempo”. E se ancora non possono essere realizzate, a renderle possibili ci pensano gli scrittori Bradbury, Dick, Page Mitchell, Wells – che, esplorando le molteplici possibilità che l’argomento propone, alimentano numerosi paradossi temporali, il più famoso dei quali è: cosa accade a una persona che viaggia nel passato e uccide un proprio antenato? Tra orologi che scorrono alla rovescia e persone che si addormentano risvegliandosi nel passato, “chrono-detectives” che viaggiano per arrestare “criminali temporali” e avventurieri a caccia di T-Rex, undici racconti che, portandoci a spasso nel tempo, ci parlano di qualcosa di molto più oscuro e misterioso: il presente.

Titolo: Viaggi nel tempo | a cura di Fabrizio Farina | Editore: Einaudi | Collana: Super ET | Pagine: 256 | Prezzo: Euro 13,50 | In copertina illustrazione di Alejandro Burdisio.

Di seguito la nostra breve chiacchierata con il curatore dell’antologia Fabrizio Farina:

L’antologia contiene racconti di autori importanti. Si tratta di racconti inediti in Italia?

Negli undici racconti presenti nell’antologia, l’unico inedito in Italia è L’orologio che andava all’indietro di Edward Page Mitchell del 1879, gli altri sono già usciti in altre antologie.

Da diverso tempo non si vedeva in libreria un’antologia sui viaggi nel tempo. Cosa vi ha spinto a puntare su questo tipo di racconti?

Il viaggio nel tempo è una vertigine mentale, un potente motore creativo che ha fatto, e fa, partorire a scrittori e poeti (ma anche a registi e sceneggiatori e curatori di antologie come questa) un’immensa quantità di storie. È interessante come ogni scrittore abbia interpretato il viaggio nel tempo con la propria sensibilità e il proprio stile, traendone sempre uno punto di vista originale o inaspettato.

Sono lieto di vedere un interesse per la FS da parte di un editore come Einaudi. Sono in programma altre pubblicazioni fantascientifiche?

Einaudi si sta riavvicinando alla fantascienza, questa antologia e la recente Trilogia dell’Area X di Jeff VanderMeer ne sono l’esempio, in futuro sono previste altre pubblicazioni che si occuperanno di FS, Magari un seguito sui viaggi nel tempo, le ucronie o il teletrasporto.

Da curatore dell’antologia quali pensi siano le punte di diamante di questa raccolta?

Un curatore non può non volere bene, in egual misura, a tutti suoi racconti presenti nell’antologia, certo che Rumore di Tuono di Ray Bradbury, la Pulce d’acqua Philip K. Dick e Tutto il tempo del mondo di Arthur C. Clarke sono capisaldi della letteratura sui viaggi nel tempo, ma se proprio dovessi sceglierne uno la mia preferenza andrebbe a Progetto Brooklyn di William Tenn, perché dopo averlo letto ci si pone la domanda: e se, a nostra insaputa, stessimo vivendo un viaggio nel tempo?

IL CURATORE

Fabrizio Farina, è nato un po’ meno di mezzo secolo fa, ha speso gli anni di scuola a studiare l’energia nucleare, per poi confluire logicamente nel mondo dell’editoria dove si occupa, da esattamente un quinto di secolo, di grafica per la casa editrice Einaudi.

Alessandro Iascy

http://andromedasf.altervista.org/in-libreria-viaggi-nel-tempo-2016-aa-vv/

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Un pensiero riguardo “Viaggi nel tempo”

  1. Per Dick lo scrittore di fantascienza è una sorta di sentinella che vigila su quel che accade ora per fare poi delle ipotesi su quel che potrà accadere, come pure su ciò che è già accaduto, e noi non siamo stati capaci di vedere né, tantomeno, di prevedere”.

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