filosofia

Prosegue il festival sulla gratuità

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Il viaggio nella “gratuità” prosegue per i Filosofi lungo l’Oglio, con la Medaglia di riconoscimento del Presidente della Repubblica

Volge al termine la prima settimana del Festival Filosofi lungo l’Oglio, che
prosegue il suo viaggio nella “gratuità” con la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Onorificenza al valore e al merito conferita alla ‪Fondazione‬ Filosofi Lungo l’Oglio a testimonianza del reale riconoscimento all’iniziativa.

Accompagnata dalle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella “che ha voluto destinare l’unità di medaglia quale suo premio di rappresentanza all’XI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio”, è motivo di orgoglio e grande pregio per la Fondazione.

Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

ARMANDO SAVIGNANO
Il dono dell’ospitalità. L’esilio come patria.

Lunedì 13 giugno 2016 – ore 21.15 
Villa Suardi – Ludriano di Roccafranca
(BS)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale – piazza Vittoria, 4
Armando Savignano è ordinario di Filosofia Morale all’Università degli studi di Trieste. Tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, Savignano si occupa di Filosofia Morale e di Bioetica con speciale riferimento alle questioni epistemologiche, allo statuto di questa disciplina e ad alcune tendenze quali la bioetica delle virtù, l’antropologia medica, i temi della comunicazione tra medico-malato e del consenso informato. È direttore della collana «Etica pratica», ed. Guida, Napoli e della collana di «Ispanismo Filosofico», ed. Saletta dell’Uva, Caserta; è con-direttore della rivista di ispanismo filosofico «Rocinante». È stato insignito del Premio Speciale per la saggistica italiana sulla Spagna nell’ambito del «Premio Acerbi» 2012. Tra i suoi libri ricordiamo i più recenti: Bioetica per insegnanti ed educatori (con R.Rezzaghi, G. Zacchè), La Scuola, Brescia 2004; Panorama della filosofia spagnola del Novecento, Marietti, Milano-Genova 2005; Don Chisciotte. Illusione e realtà, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (tr. in spagnolo: Panorama de la filosofia española del siglo XX, Comares, Granada 2008); Il vincolo degli anniversari. Saggi di filosofia spagnola contemporanea, Saletta dell’Uva, Caserta 2009; Miguel De Unamuno. Filosofia e religione, Bompiani, Milano 2013; Bioetica. Educazione e società, Mimesis, Milano 2014; J. Ortega y Gasset, Meditazioni del Chischiotte (a cura di), Mimesis, Milano 2014; X. Zubiri, Il problema filosofico della storia delle religioni (a cura di), Morcelliana, Brescia 2014; Storia della filosofia spagnola del XX secolo, Morcelliana, Brescia 2016.
GIAN CARLO CASELLI
Nient’altro che la verità. Dal terrorismo e dalle mafie alle agro-mafie.

Mercoledì 15 giugno 2016 – ore 21.15
Azienda Le Vittorie – Villachiara (Bs)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso l’Auditorium Aldo Moro – Via Arnaldo da Brescia 17 – Orzinuovi

Tra i maggiori magistrati italiani, Giancarlo Caselli si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Torino in cui, dal 1964, è stato assistente universitario per la cattedra di Storia del diritto italiano. Nel dicembre 1967 è stato destinato al Tribunale di Torino, ove nei primi anni settanta è stato giudice istruttore penale. Dalla metà degli anni settanta sino alla metà degli anni ottanta, ha trattato reati di terrorismo riguardanti le Brigate Rosse e Prima Linea. Dal 1986 al 1990 è stato componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Nel 1991 è stato nominato magistrato di Cassazione ed è divenuto Presidente della Prima Sezione della Corte di Assise di Torino. Dal 15 gennaio 1993 fino al 1999 è stato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ottenendo importantissimi risultati nella lotta alla mafia. A marzo 2001 è nominato rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria «Eurojust» contro la criminalità organizzata. Viene nominato Procuratore Capo della Repubblica di Torino con voto unanime del Consiglio Superiore della Magistratura il 30 aprile 2008. Nel novembre 2013 si dimette da Magistratura democratica. Il 18 dicembre 2013 lascia la magistratura a seguito del pensionamento. È autore di numerose opere, tra le quali ricordiamo le più recenti: Di sana e robusta Costituzione. Intervista di Carlo Alberto dalla Chiesa (con O. L. Scalfaro), Add editore, Torino 2010; Assalto alla giustizia (con S. Caselli), Melampo, Milano 2011; Vent’anni contro. Dall’Eredità di Falcone e Borsellino alla Trattativa (con A. Ingroia), Laterza, Roma-Bari 2013; Nient’altro che la verità (con M. Lancisi), Piemme, Milano 2015.

MICHELA MARZANO
Dono contro-dono e sacrificio

Venerdì 17 giugno 2016 – ore 21.15
Villa Morando – Lograto (Bs)

in caso di maltempo l’incontro si terrà presso la Chiesa Parrocchiale Ognissanti – Via Antonio Fratti, 19 

Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
Tra i suoi libri in italiano ricordiamo i più recenti: La filosofia del corpo, Il Melangolo, Genova 2010; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi, Edizioni Erickson, Trento 2012; Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri, Mondadori; Milano 2012; La morte come spettacolo. Indagine sull’horror reality, Mondadori, Milano 2013; L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, Utet 2013; Il diritto di essere io, Laterza, Roma-Bari 2014; Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (con G. Casadio), Utet, Torino 2015; Papà, mamma e gender, Utet, Torino 2015. Con il libro: L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore ha vinto la sessantaduesima edizione del prestigioso «Premio Bancarella». Michela Marzano dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora al quotidiano «Repubblica». Da febbraio 2013 è deputata del Parlamento italiano.
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Gratuità

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La riflessione sulla “gratuità” prosegue con
Massimo Donà, Stefano Zamagni ed Enzo Bianchi.

È partita da Palazzolo sull’Oglio, domenica 5 giugno, nella splendida cornice dell’auditorium San Fedele, la prima tappa del festival Filosofi lungo l’Oglio, la rassegna estiva itinerante fino al 17 luglio che chiama a raccolta le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

«O saremo gratuiti o saremo orfani di un futuro di pace» ha affermato  in apertura Francesca Nodari –  direttore scientifico della manifestazione – ricordando il perché della scelta del tema della gratuità.

Ospite della prima serata Domenico De Masi che, ripercorrendo la gratuità nel corso dei secoli, ha profetizzato che «oggi l’occasione di una gratuità organica si profila grazie ad una rivoluzione tecnologica e si può raggiungere con una redistribuzione della ricchezza». Il sociologo ha anche speso parole positive a favore dei festival, definendoli «università invisibili che suppliscono alla deficienza della scuola». 

Lo storify della lectio magistralis di Domenico De Masi è disponibile a questo link, mentre le immagini della serata sono disponibili sulla pagina facebook della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio. 

Altrettanti ospiti illustri sono attesi durante il Festival!
Vi ricordiamo gli incontri di questa settimana:

MASSIMO DONÀ
In principio era la gratuità (non il logos, e neppure l’azione)

Mercoledì 8 giugno 2016 – ore 21.15 
Sala del pianoforte c/o Comune di Rovato
Va Lamarmora, 7 Rovato (BS)

Laureatosi nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, Massimo Donà inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei. A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura «Anfione-Zeto», della quale dirige ancora oggi la rubrica «Theorein». In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista «Paradosso». Negli anni ’90, invece, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia; sino a quando diventa professore ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell’opera postuma di Andrea Emo. Collabora con numerose Riviste, Settimanali e Quotidiani. Tra le sue opere recenti ricordiamo: Santificare la festa (Con S. Levi Della  Torre), Il Mulino, Bologna 2010; Vita compiuta. Alla ricerca del senso perduto, in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011; Pensare la Trinità. Filosofia europea e orizzonte trinitario (con P. Coda), Città Nuova, Roma 2013; Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi, Bompiani, Milano 2013; Parole sonanti. Filosofia e forme dell’immaginazione, Moretti & Vitali, Bergamo 2014; Teomorfica. Sistema di estetica, Bompiani, Milano 2015; Sovranità del bene. Dalla fiducia alla fede, tra misura e dismisura, Orthotes, Salerno 2015; Senso e origine della domanda filosofica, Mimesis, Milano-Udine 2015; La filosofia di Miles Davis. Inno all’irrisolutezza, Mimesis, Milano-Udine 2015.
STEFANO ZAMAGNI
Perché la seconda modernità ha cancellato la categoria del dono?

Giovedì 9 giugno 2016 – ore 21.15
Auditorium Confartigianato
Via Orzinuovi, 28 – Brescia

Stefano Zamagni è uno dei maggiori economisti contemporanei. Si è laureato nel 1966 in economia e commercio presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e si è specializzato nel 1973 presso il Linacre College dell’Università di Oxford. Tornato in Italia, iniziò ad insegnare presso l’Università di Parma, ottenendo poi nel 1979 l’ordinariato di economia politica all’Università di Bologna.
Nel 1991 divenne consultore del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e successivamente membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Fra il 2007 ed il 2009 è tra principali collaboratori di Papa Benedetto XVI per la stesura del testo dell’Enciclica Caritas in veritate.
Il 9 novembre 2013 è stato nominato da Papa Francesco membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze. È membro del Comitato scientifico di numerose riviste economiche nazionali e internazionali e ha partecipato, in qualità di membro o di coordinatore, ai comitati organizzatori di convegni scientifici nazionali ed internazionali E’ autore inoltre di numerose pubblicazioni – libri, volumi editati, saggi – di carattere scientifico, così come di contributi al dibattito culturale e scientifico. Fra le prime, si segnalano: Economia Civile (in coll. Con L. Bruni), Città Nuova, Bologna 2007; La cooperazione (con V. Negri), Il Mulino, Bologna 2008; Impresa responsabile e mercato civile, Il Mulino, Bologna 2013; Handbook on the Economics of Reciprocity and Social Enterprise (con L. Bruni), Cheltenham, Elgar 2013.
Fra i secondi, e solo per rimanere agli anni più recenti: Teoria economica e relazioni interpersonali (in coll. con P. Sacco), Il Mulino, Bologna 2006; Dizionario di Economia Civile (con L. Bruni), Città Nuova, Roma 2009; Laicità nella società post-secolare, Il Mulino, Bologna 2009; Avarizia. La passione dell’avere, Il Mulino, Bologna 2009; Famiglia e lavoro (con V. Zamagni), San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.

ENZO BIANCHI
L’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco

Venerdì 10 giugno 2016 – ore 20.30
Auditorium S. Fedele
Piazza Zamara – Palazzolo sull’Oglio (Bs)
Enzo Bianchi è il fondatore e il Priore della Comunità Monastica di Bose, che conta un’ottantina di membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità. Ha fondato nel 1983 la prestigiosa casa editrice Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica.  Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche”. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell’agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Il Priore ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi su La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa (ottobre 2008) e su La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Tra le sue innumerevoli pubblicazioni ricordiamo: Ero straniero e mi avete ospitato, Rizzoli, Milano 2006; Il pane di ieri, Einaudi, Torino 2008; Fede e fiducia, Einaudi, Torino 2013; Dono e perdono, Einaudi, Torino 2014; Nella libertà e per amore, Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano 2014; Raccontare l’amore. Parole di uomini e di donne, Rizzoli, Milano 2015. L’amore scandaloso di Dio, San Paolo, Cinisello Balsamo 2016. Nel 2007 ha ricevuto il «Premio Grinzane Terra d’Otranto», nel 2009 il «Premio Cesare Pavese» e il «Premio Cesare Angelini» per il libro Il pane di ieri, nel 2013 il «Premio internazionale della pace», nel 2014 il «Premio Artusi». Dal 2014 è cittadino onorario della Val d’Aosta e di Nizza Monferrato.

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Concerto vocale

Eventi Giovedì 9 Giugno ore 21

MA DI CHI DEBBO LAMENTARMI…

Breve viaggio nella musica vocale alla corte Estense ai tempi di messer Lodovico

con il CORO DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA
diretto dal M° FRANCESCO PINAMONTI
Il Coro dell’Università di Ferrara offre un concerto vocale su musiche eseguite alle Corte Estense con  testi di autori attivi o attirati a Ferrara, dando giusto e prevalente risalto a quelli che hanno per oggetto i versi e le stanze dell’Orlando Furioso di Lodovico Ariosto, opera che dopo la sua pubblicazione ha continuato ad ispirare i musicisti di ogni epoca e di ogni luogo.

Programma della serata:
La Verginella di Andrea Gabrieli (1533-1585) – Orlando Furioso I, 42
Era il bel viso suo qual esser suole di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XI, 65
Gravi pene in amor di Jacob Arcadelt (1507?-1568) – Orlando Furioso XVI, 1
Chi salirà per me di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XXXV, 1
Il bianco e dolce cigno di Jacob Arcadelt (1507?-1568) – Testo di Giovanni Guidiccioni
Il dolce sonno di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XXXIII, 63
Tourdion di Pierre Attaingnant (1494-1552?) – Bassa danza
Con voce dai sospiri interrotta di Orazio Vecchi (1494-1552?) – Canzonetta
Ma di chi debbo lamentarmi di Giaches de Wert (1535-1596) – Orlando Furioso XXXII, 21

Il Coro dell’Università degli Studi di Ferrara nasce nel 1998 ed è attualmente composto da una trentina di coristi per la prevalenza studenti, ex studenti e personale dell’Ateneo Ferrarese.
Nel corso della propria attività musicale ha partecipato a concerti e rassegne corali in diverse regioni d’Italia, dalla Sicilia alla Toscana e all’Emilia Romagna, dalle Marche alla Puglia e al Veneto, con un repertorio che spazia dalla musica colta del periodo rinascimentale al pop/rock, dal genere spiritual al jazz, non disdegnando anche il repertorio operistico. Nel 2015 ha partecipato al Festival dei Cori Universitari a Firenze “UNInCANTO” e al I Simposio del Cori e Orchestre Universitari a Bressanone e Bolzano.

Francesco Pinamonti, avvocato, affianca all’attività professionale la passione per la musica corale. Ha cantato sotto la direzione di Claudio Abbado, John Eliot Gardiner, Yoran David, Lu Jia, Enrique Mazzola, Diego Fasolis, Douglas Boyd, Roberto Zarpellon, Giovanni Acciaie Sergio Balestracci. Successivamente ha approfondito gli studi di direzione di coro con il M°Carlo Pavese, M.°Stojan Kuret, M.°Marco Berrini, M.°Giorgio Mazzuccato e M.°Pasquale Veleno, e vocalità con il M.°Ph. Petterson, il M.°N. Kompare e il M.°S. Naglia. Dal 2011 al 2013 è stato direttore ospite del Coro “Musicantiqua” di Siracusa. Attualmente è direttore artistico dal 1987 del Coro Polifonico di Santo Spirito di Ferrara, dell’Accademia dello Spirito Santo. Si avvale della collaborazione di Chiara Rosignoli e Leonardo Scarpante.

 

Invito alla lettura Venerdì 10 Giugno ore 17

LA LUNA NEL BICCHIERE di FEDERICA GRAZIADEI

(Aletti Editore 2016)

Introduce Gianna Vancini presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi
Dialoga con l’Autrice Eleonora Rossi
Letture di Alberto Amorelli, Matteo Pazzi,  Anna Pirazzi, Giorgio Pirazzi,  Sabina Zanquoghi
L’autrice in questa nuova silloge si rituffa nella Vita, che si dà e si sottrae, continuamente: i sensi e la pelle distesi a ricevere l’universo. Senza giudizio, senza verità. Semplicemente con la riconoscenza. Perché chi scrive qui ci ricorda che apparteniamo a un infinito. Al quale essere immensamente grati: « Immensamente grata della vita sorpresa dal tramonto e che parlare con gli alberi non è mai tempo perduto».

XXII. La Pieve / Intrisa di esistenze vissute tra campi di frumento,/ la Pieve solitaria avvolta d’antiche mura pulsa radiosa/ con il suo campanile che trafigge il cielo bruciato d’Agosto./ Una brezza si alza, filo di voce sussurra ai cuori./ Un anelito all’Infinito ed Inno alla bellezza eterna.

Federica Graziadei nata a Ferrara nel 1971 , città dove vive con il marito Giulio ed i figli Anna e Giorgio. Nel 2002 ha pubblicato la sua prima silloge  “Luna, da lassù” Ed. Libroitaliano. Nel 2003 ha ricevuto la segnalazione di merito per la sezione poesia edita al premio “ Gianfranco Rossi per la giovane letteratura”.Collabora con alcune associazioni culturali e letterarie ferraresi, tra le quali il Gruppo Scrittori Ferraresi, il Gruppo del Tasso e la Compagnia del Libro. Suoi testi sono apparsi nell’antologia poetica “ Sedici Poeti ferraresi emergenti” (2009) e nella rivista “ l’Ippogrifo” periodico ufficiale del Gruppo Scrittori Ferraresi.
Con la partecipazione del Gruppo Scrittori Ferraresi e la Compagnia del Libro

 


autori, festival, Letteratura

Festa del racconto 2016

“Personaggi & Interpreti”: dall’8 al 12 giugno l’XI edizione della Festa del Racconto

54 appuntamenti tra letteratura, moda, scienza e arte, con oltre 70 protagonisti tra cui Cristina Comencini, Anna Bonaiuto, Simonetta Agnello Hornby, Edoardo Albinati, Flavio Caroli, Piergiorgio Odifreddi e Lo Stato Sociale

Personaggi & Interpreti, sarà questo il filo rosso dell’XI edizione della Festa del Racconto, che si svolgerà a Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Solieradall’8 al 12 giugno 2016.

Caratteristica della manifestazione, concepita grazie alla nuova direzione artistica di Raffaele Cardone, è un nuovo sguardo sul futuro della letteratura e alla sua relazione con gli altri linguaggi della narrazione, con particolare attenzione al cinema e al teatro, insieme all’ampliamento del format canonico della Festa, con classiche conversazioni con gli autori che si alternano a monologhi, lezioni, conferenze e interventi a braccio. Grande cura è stata prestata anche ai giovani lettori, con ben 21 appuntamenti del programma per ragazzi, e alla moda, elemento caratterizzante l’economia e la storia del territorio.

Spetterà a Maurizio de Giovanni il compito di dare il via all’anteprima della Festa, mercoledì 8 alle ore 21 in piazza della Repubblica a Soliera, in un reading che prenderà le mosse da due serie di grande successo come quella del commissario Ricciardi e quella dei Bastardi di Pizzofalcone. A seguire, il celebre autore dialogherà con Pierluigi Senatore.

Successivamente, alle ore 22.30, Emidio Clementi e Stefano Pilia dei Massimo Volume, saranno protagonisti di una performance dedicata a La ragione nelle mani, romanzo in cui quasi tutti i protagonisti hanno a che fare con la musica.

E sempre la musica continuerà ad essere il tema centrale della serata di giovedì 9 quando, sempre in piazza della Repubblica a Soliera,alle ore 21, Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò e Max Collini degli Offlaga Disco Pax si cimenteranno in Spartiti, un reading tra letteratura e musica sulle orme di Pier Vittorio Tondelli, Simona Vinci, Paolo Nori e tanti altri.

Nel frattempo, alle ore 21.30, in piazza Castello a Campogalliano, Gianni Biondillo parlerà dell’arte del racconto, a partire dai suoi polizieschi urbani capaci di restituire le molte facce di una grande città.

Sarà invece la moda ad inaugurare il programma di appuntamenti di venerdì 10a Carpi, presso la Sala dei Mori di Palazzo dei Pio, quando, con L’Atlante degli armadi, verranno portate in scena, in un’installazione e performance con letture, le storie personali, le emozioni e i ricordi celati nelle pieghe dei vestiti raccolti nelle case della città, e raccontati attraverso piccole storie estratte da quel grande archivio esistenziale rappresentato dai nostri vestiti.

Le parole di Elena Ferrante, autrice (o autore?) ammantata di mistero, capace come pochi altri scrittori italiani di catturare, con i suoi romanzi, l’attenzione mondiale, prenderanno poi vita per mezzo del talento di Anna Bonaiuto, che alle ore 21.30 in piazza Martiri, interpreterà, nel consueto momento di inaugurazione, i passaggi più interessanti dal ciclo L’amica geniale.

Contemporaneamente, nel Cortile della Biblioteca Loria, il performer trentacinquenne Ciccio Rigoli sarà il mattatore di Ponderatissime parole a manetta, spettacolo con poco rispetto delle convenzioni, delle religioni, molto poco buon senso e proprio per questo dalle risate assicurate.

A dare infine una magica buonanotte agli ospiti della Festa del Racconto sarà lo psichiatra, psicoterapeuta, illusionista e studioso di scienza dell’inganno Matteo Rampin, con la lezione spettacolo Storie di magia. La trappola delle illusioni,alle 22.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio.

Sarà con un omaggio all’amicizia – quella tra Talal, otto anni, la zebra Aidha e Nidal, il vecchio guardiano – che Giorgio Scaramuzzino inaugurerà, sabato 11, Fiato alle trombe!, il nuovo format della Festa del Racconto che consisterà in odi e filippiche di 15 minuti in piazza Martiri.

Alle ore 10, presso il Cortile della Biblioteca Loria, Simonetta Agnello Hornby parlerà delle storie di famiglia e delle relazioni che animano gran parte dei suoi popolarissimi testi, in un viaggio nella scrittura autobiografica e in una narrativa in bilico tra fantasia e memoria.

Alle ore 11 lo scenario tornerà ad essere quello di piazza Martiri, sullo sfondo della quale

Matteo Rampin darà fiato alle trombe con il suo Elogio della fatica, fornendo prospettive originali che aiutino a comprendere meglio a cosa serva, come affrontarla ed utilizzarla.

Sempre alle ore 11, l’Auditorium Loria sarà al centro di una lezione con immagini sul tema della moda, tra business, creazione, cultura e comunicazione. Docente d’eccezione, Maria Luisa Frisa, critico, curatore e dirigente del Corso di Laurea in Design della moda e Arti Multimediali all’Università IUAV di Venezia.

Cristina Comencini è scrittrice, regista, drammaturga e sceneggiatrice. Alle ore 11.30, nella Tenda di piazzale Re Astolfo, parlerà di Essere Vivi, suo ultimo romanzo.

Nello stesso luogo, alle ore 16, sarà poi un altro narratore, Antonio Caprarica, a condurre il pubblico in un viaggio lungo novant’anni, quelli appena compiuti della regina Elisabetta d’Inghilterra, cercando di far comprendere ai cittadini di un paese repubblicano quale sia l’insostituibile ruolo che, per gli inglesi, gioca questa donna dalla volontà di ferro.

Il Bianco, uno dei colori della Festa del Racconto, è il tema conduttore di tutti gli eventi dedicati alla moda, e Bianco Imperativo è il titolo della mostra della carpigiana Susi Zucchi, che sarà visitabile nella Sala espositiva della Biblioteca Loria e verrà preceduta da un incontro con l’artista, accompagnata dalle letture di Irene Guadagnini e da un intervento della curatrice Cristina Trivellin, alle ore 17.30 presso l’Auditorium Loria.

Sarà invece la storia dell’arte, vista attraverso gli occhi dei grandi critici che l’hanno studiata e raccontata, a costituire la lezione con immagini di Flavio Caroli, alle ore 18 in Teatro Comunale.

Un grande cultore della tradizione orale e delle radici profonde della nazione è Maurizio Maggiani, protagonista, alle ore 19.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, dell’orazione Per il popolo sovrano.

La serata di sabato sarà scandita dalla voce di Rossana Casale che, nel concerto Il Signor G. e l’amore interpreterà, alle ore 21.30, sempre presso il Teatro Comunale, i testi del TeatroCanzone di Giorgio Gaber.

E tra musica e letteratura si muoverà anche il reading de Lo Stato Sociale, la band più amata dai ‘Millenials’ italiani, che presenterà il proprio esordio letterario, Il movimento è fermo, alle ore 22.30 nella Tenda di piazzale Re Astolfo.

A dare la sveglia, domenica 12, ci penserà la filippica di Massimo Cirri, che alle ore 10 in piazza Martiri terrà la sua Invettiva contro le villette a schiera.

Il punto d’incontro tra poesia e scienza, in un viaggio millenario da Omero a Blake, da Dante a Borges: a guidare gli spettatori in questo affascinante itinerario, alle ore 10.30 nel Cortile della Biblioteca Loria, Marco Malvaldi, chimico e ricercatore all’Università di Pisa, autore dei romanzi di successo dedicati al BarLume e di pregevoli saggi divulgativi tra i quali L’Infinito tra parentesi, testo di riferimento per questa conferenza.

Ode del vuoto sarà invece lo spazio che Luca Molinari dedicherà al pubblico di piazza Martiri alle ore 11, trattando di uno degli elementi insieme più invisibili e presenti nella vita di ognuno, tra architettura, scienza e arte.

Con i suoi apprezzati romanzi, Diego De Silva discende, come un palombaro, nelle profondità del mare affollato e tumultuoso dei sentimenti: l’autore dell’acclamato Terapia di coppia per amanti sarà protagonista de L’analista nel momento sbagliato, alle ore 11.30 presso la Tenda di piazzale Re Astolfo.

La scienza che si fonde con la poesia per divenire capolavoro sarà invece il cuore della conferenza scenica di Piergiorgio Odifreddi dedicata al De Rerum Natura di Lucrezio, alle ore 16 in Teatro Comunale. Il celebre matematico, logico e saggista sarà accompagnato dalla voce recitante di Irene Ivaldi e dal violoncello di Umberto Curtoni.

La scuola cattolica è l’imponente romanzo di Edoardo Albinati che, candidato al Premio Strega, è al centro di un interessante dibattito: un testo monumentale, che ripercorre la storia italiana e la formazione di una generazione. Con l’autore si discuterà, alle ore 17.30 nei Giardini della Pretura, di scrittura romanzesca e cinematografica, di autobiografia e scelte di vita, autoironia e traduzione.

Tornerà poi a dar fiato alle trombe Marco Malvaldi, alle ore 18 in piazza Martiri, con la sua Ode della furbizia italica, a partire da una divertente vicenda che incrocia la gara tra USA e URSS durante la Guerra Fredda e la cronica povertà della ricerca scientifica del nostro paese.

La casa, il luogo più amato e stabile della nostra vita, è probabilmente il fenomeno su cui si sta meno riflettendo in questo inizio di secolo, eppure è uno degli spazi più universali da cui ripensare noi stessi e il mondo che abitiamo: da qui prenderà le mosse Le case che siamo, lezione con immagini di Luca Molinari, alle ore 18 in Auditorium Loria.

Elvira Seminara è giornalista e pop artist. Sulla base del suo ultimo romanzo, Atlante degli abiti smessi, il suo incontro miscelerà memoir e lettura sentimentale, teatro e arte, alle ore 18.30 nella Sala dei Mori di Palazzo dei Pio.

A cimentarsi in una filippica sarà anche Diego De Silva, alle ore 19 quando, in piazza Martiri, terrà la sua Invettiva contro i questuanti.

Alle ore 19.30 nel Cortile della Biblioteca Loria Massimo Cirri, psicologo specializzato in criminologia clinica, scrittore e giornalista, racconterà La vera storia del figlio di Togliatti, Aldo, e della sua scomparsa subito dopo la morte del padre, dei suoi problemi di salute mentale e di una casa di cura a Modena.

Sarà invece una delle grandi attrici italiane, Iaia Forte, a dar corpo alla scrittura di Elsa Morante, in particolare a quella de L’Isola di Arturo, alle ore 21.30 in piazza Martiri.

Contemporaneamente, nel Cortile della Biblioteca Loria, si terrà il Gran Finale con i Performer: Guido Catalano, vero e proprio fenomeno poetico contemporaneo, terrà un reading-racconto tratto da D’amore si muore ma io no, il primo romanzo dell’ultimo dei poeti, mentre Arianna Dell’Arti e Ciccio Rigoli leggeranno e interpreteranno storie vere, divertenti e tragicomiche, in una performance dal titolo Stiamo molto bene.

Nella sera di domenica la Festa del Racconto farà tappa anche a Novi di Modena, alle ore 21.30, quando Manuel Bongiorni e Matteo “Napo” Palma, cantautore con lo pseudonimo di MxB (MusicaPerBambini) il primo e voce e testi degli Uochi Toki, ma anche disegnatore con la firma di Lapis Niger il secondo, saranno i protagonisti di uno spettacolo cross-mediale tra musica elettronica, giochi di parole, disegni e teatro.

Molto nutrito, in questa XI edizione, anche il programma concepito per i ragazzi e le famiglie. A Soliera, giovedì 9 alle ore 15, l’attrice e regista Alessia Canducci e il fisarmonicista Tiziano Paganelli daranno appuntamento ai piccoli spettatori sul fondo del mare, per dare avvio a Machemare! Fiabe di acqua salata, un’avventura straordinaria insieme a personaggi indimenticabili.

La scena si sposterà poi a Carpisabato 11, nella Torre dell’Uccelliera e nella Sala Espositiva della Biblioteca Il Falco magico dove, dalle ore 10 alle 20, si potrà visitare l’esposizione delle tavole originali di Joëlle Jolivet, illustratrice francese di fama internazionale,tratte da Costumes (Grandes Persone), la pluripremiata opera che, attraverso un meraviglioso catalogo di costumi, racconta le culture del mondo, un grande specchio per riflettere sui diversi abitanti del pianeta ma anche su stereotipi e convenzioni culturali che possono essere scardinati, nelle differenti epoche e culture, proprio attraverso gli abiti. La mostra, che inaugurerà alle ore 16.30, verrà accompagnata da un programma di attività a cura dell’Associazione Culturale Hamelin.

Mi fotografo in costume darà la possibilità – dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 presso il Cortile del Ninfeo – di vestire i panni di un samurai, un faraone o una regina, giocando con le sagome in formato gigante di alcuni dei più sontuosi costumi della Jolivet (replica domenica 12 negli stessi orari).

E sempre in un viaggio insieme agli abiti consisterà il laboratorio Il giro del mondo in 80 costumi, per scoprire come cambiano le abitudini fra luoghi diversi, riservando a volte grandi sorprese (replica domenica 12 negli stessi orari).

Alle ore 16.30 il Cortile del Ninfeo sarà lo sfondo di un altro laboratorio, E io che costume ho?, nel quale, a partire da una foto del proprio viso, i bambini (a partire dai 5 anni) potranno diventare protagonisti della creazione di un vero e proprio costume su misura (replica domenica 12 alle ore 10.30 e alle 16).

Costumi in festa è invece il nome dell’altro laboratorio, che si svolgerà in contemporanea, partecipando al quale ad ogni bambino sarà regalato un costume da colorare e portare a casa (replica domenica 12 alle ore 16.30).

Alle ore 17, ancora presso il Cortile del Ninfeo, si terrà un Coloriage collettivo (replica domenica 12 alle ore 10 e alle 16), mentre nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio il Teatrino dell’Erba Matta porterà in scena lo spettacolo I musicanti di Brema.

Nel Cortiletto Nord di Palazzo dei Pio, alle ore 18.30, Giorgio Scaramuzzino, autore e attore, narrerà la storia di Giovanni e dei modi che utilizza per addormentarsi in Ti regalo uno sbadiglio. Una favola per dormire.

Anche la serata di sabato sarà a misura dei più giovani, quando, alle ore 21, presso il Cortile del Ninfeo, la celebre autrice e illustratrice Antonella Abbatiello e il graphic designer Stefano Baldassarre condurranno il laboratorio digitale Facciamo! Una app e un libro, nel corso del quale i partecipanti potranno sperimentare un’unione speciale tra creatività e tecnologia, per dimostrare come tutto, anche l’approccio al gioco, cambi.

Trenta minuti più tardi prenderà avvio anche Un pezzetto di carta rosso, laboratorio di collage, condotto dalla medesima coppia.

Oltre ai laboratori, che saranno replicati anche domenica 12, alle ore 17, presso il Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, la Compagnia Iurilli, in collaborazione con l’Associazione 5T, porterà sul palco La bambina librata, ispirato al celebre romanzo per ragazzi Matilde di Roald Dahl.

Ma gli appuntamenti per celebrare il centenario della nascita del grande autore britannico non si fermeranno qui: alle ore 18.30, il Cortiletto Nord di Palazzo dei Pio diventerà il bosco stregato in cui Alessia Canducci e Tiziano Paganelli evocheranno Policorni, Sfarabocchi e Sarcopedonti, magiche creature della fantasia di Dahl.

Come non concludere il programma ragazzi della Festa del Racconto in golosità, con una Caccia alle tavolette di cioccolato di Willy Wonka? Dalle ore 19 alle 21 la Biblioteca ragazzi diventerà il setting di un percorso-gioco per scoprire le storie e i personaggi di Dahl, con una dolcissima sorpresa finale.

La Festa del Racconto è realizzata grazie al rilevante contributo di Fondazione CR Carpi e organizzata da Biblioteca Multimediale A. Loria in collaborazione con gli istituti culturali e gli assessorati alla Cultura dei Comuni dell’Unione Terre d’Argine.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito http://www.festadelracconto.it e la pagina Facebook ‘Festa del Racconto’.

Argomenti vari

All’Ariostea dal 6 al 9 giugno

Lunedì 6 Giugno ore 17

VIAGGIO DI RITORNO – POESIE 1988-2016 – di RITA MONTANARI

(Al.ce. Editore, 2016)

Dialogano con l’autrice Edoardo Penoncini e Matteo Bianchi
Il terzo volume della collana di poesie “In Gran Segreto”, patrocinata dalla Fondazione Bassani, è dedicato al “Viaggio di ritorno” di Rita Montanari. La poetessa ferrarese ci regala le sue poesie più recenti, correlate dalla riedizione di quelle contenute in “Rami di vetro” e “La coda dello scoiattolo”. Un excursus che ci rapisce per la ricchezza interiore, la delicatezza e la fine sensibilità dell’autrice nel rappresentare la realtà.
Rita Montanari, ha insegnato ai licei scientifici di Codigoro e di Ferrara. Ha tenuto e tiene corsi di scrittura creativa presso alcune istituzioni e insegna greco all’Istituto di Scienze Religiose di Ferrara. Collabora con diverse istituzioni culturali cittadine e fa parte delle giurie di alcuni premi letterari. Ha collaborato con il Centro di Salute Mentale di Codigoro e Portomaggiore. Ha pubblicato molte raccolte poetiche e vinto il Premio Caput Gauri di Pomposa nel 2006, il Premio Lascito Niccolini per la poesia nel 2010 e il Premio Nazionale Verdiano “Va’ pensiero” nel 2013.
In collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi e l’Associazione Culturale Il Gruppo del Tasso di Ferrara

 

Conferenze e Convegni Martedì 7 Giugno ore 17

FACCIAMO IL PUNTO A QUATTRO ANNI DAL TERREMOTO…

Conferenza di RICCARDO CAPUTO

Nel maggio 2012, due terremoti moderati seguiti da un importante sciame sismico, hanno coinvolto il settore orientale della pianura padana. La conferenza vuole essere una occasione per mostrare il complesso sistema di strutture tettoniche che si trovano sotto i nostri piedi e che, nel loro insieme, costituiscono il prolungamento settentrionale dell’orogeno appenninico sepolto ed attualmente ‘nascosto’ dalle coltri alluvionali della pianura padana. Il settore più esterno di questa catena montuosa è rappresentato da un sistema di sovrascorrimenti disposti a geometria arcuata: il cosiddetto Arco Ferrarese. Gli eventi sismici più recenti ed alcuni dei maggiori terremoti storici che hanno colpito Ferrara nei secoli precedenti sono stati causati proprio dalla riattivazione di alcuni segmenti appartenenti a tale complesso sistema deformativo. Quando si verificherà il prossimo?
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Invito alla lettura Mercoledì 8 Giugno ore 17

IL SASSO CHE ALZA IL CIELO di LARA FOLETTI

La mia lunga ricerca della verità sui nonni uccisi dai partigiani (Collana Historiando. Faust Edizioni, 2016)

Dialoga con l’autrice Rossano Scanavini, ricercatore storico e promotore culturale
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Una nuova edizione ampliata e aggiornata con 80 pagine in più tra fotografie, testimonianze e documenti inediti.
In appendice vengono pubblicati, per la prima volta, documenti di respiro locale e nazionale, atti di Questura e Carabinieri, fotografie di sopralluoghi, terrificanti memoriali.
Come l’equiseto – una piantina umile ma potente, chiamata “il sasso che alza il cielo”, che rinasce ogni primavera nei terreni paludosi – l’autrice ha lottato per anni, svolgendo, nella doppia veste di studiosa e di nipote, un importante lavoro alla ricerca di testimonianze reali dell’assassinio dei propri nonni materni, Domenico Cuffiani ed Emilia Gattia, vittime incolpevoli il 29 maggio 1945, dopo essere stati prelevati dai campi dove lavoravano a Longastrino (Argenta), da due partigiani armati.
“Quale il movente di un’azione così illogica e arbitraria, non avendo i Cuffiani mai fatto male a nessuno?”
Lara Foletti, originaria di Alfonsine (Ravenna), da anni vive a Roma. É sociologa, allieva di Francesco Alberoni, è co-fondatrice del mensile Effe, curatrice dell’edizione italiana del Dizionario di psicologia e del Dizionario di sociologia per la casa editrice Gremese. Suoi articoli sono apparsi nei quotidiani Libero, Il Foglio e La Repubblica. 
Per questo libro l’autrice ha ricevuto il primo premio al concorso Pianeta Donna 2016

Conferenze e Convegni Giovedì 9 Giugno ore 17

LA QUALITÀ DELLA RELAZIONE NEL RAPPORTO EDUCATIVO

Conferenza di Lucia Stelluti e Adele Baldi

Oggi la conoscenza è declinata al plurale e la si costruisce insieme, gli insegnanti sono dei facilitatori dell’apprendimento, gli strumenti un ventaglio di possibilità che spaziano da quelli più tradizionali a quelli più sofisticati, ultimi ritrovati della scienza e della tecnica. L’apprendimento è centrato sullo studente, gli stili cognitivi si sono moltiplicati, come pure i bisogni individuali. Nel tempo, l’attenzione si è spostata dall’uno all’altro dei due poli del rapporto educativo, dal docente al discente, polarizzando e orientando anche gli studi e le ricerche in educazione. Nel panorama scolastico del nostro Paese ci si interroga sulla qualità dell’educazione attraverso convegni, aggiornamenti, letteratura, corsi e filoni di ricerca, la preoccupazione per la qualità della formazione è stata una delle ragioni per la recente rif orma della “buona” scuola.
Le parole chiave fanno riferimento alle nuove tecnologie digitali, a formule didattiche flessibili, a strumenti raffinati e metodi innovativi e alla necessaria preparazione degli insegnanti per affrontare le nuove sfide del futuro. Quello che resta a monte e rischia di essere dimenticato è che il rapporto educativo, se vuole essere tale e non mero addestramento, deve avvalersi della presenza personale di insegnanti in carne e ossa, che con la loro professionalità e con la loro umanità, stimolano l’apprendimento degli alunni e studenti, fornendo anche un modello di interiorizzazione e di applicazione concreta e quotidiana del sapere. In breve, riemerge l’importanza della relazione educativa.
Forse è arrivato il momento di mettere a fuoco ciò che unisce (o che divide) questi due poli, ossia proprio il rapporto, la relazione interpersonale, tra docente e discente.
Lucia Stelluti, insegnante di scuola dell’infanzia, membro del Direttivo del CIEI (Comitato Insegnanti Evangelici) e socio fondatore di ICED (Istituto di Cultura Evangelica e Documentazione) di Roma, autrice di saggi per riviste specialistiche, laureata con una tesi su Charlotte Mason
Adele Baldi, tutor dell’apprendimento, DSA Homework Tutor (certificata Erikson), consulente per percorsi riabilitativi per ragazzi con DSA e autrice di un libro sulla dislessia (Di dislessia non si muore).
A cura dell’Associazione Chiesa Evangelica di Ferrara – Cerbi