Argomenti vari

All’Ariostea dal 6 al 9 giugno

Lunedì 6 Giugno ore 17

VIAGGIO DI RITORNO – POESIE 1988-2016 – di RITA MONTANARI

(Al.ce. Editore, 2016)

Dialogano con l’autrice Edoardo Penoncini e Matteo Bianchi
Il terzo volume della collana di poesie “In Gran Segreto”, patrocinata dalla Fondazione Bassani, è dedicato al “Viaggio di ritorno” di Rita Montanari. La poetessa ferrarese ci regala le sue poesie più recenti, correlate dalla riedizione di quelle contenute in “Rami di vetro” e “La coda dello scoiattolo”. Un excursus che ci rapisce per la ricchezza interiore, la delicatezza e la fine sensibilità dell’autrice nel rappresentare la realtà.
Rita Montanari, ha insegnato ai licei scientifici di Codigoro e di Ferrara. Ha tenuto e tiene corsi di scrittura creativa presso alcune istituzioni e insegna greco all’Istituto di Scienze Religiose di Ferrara. Collabora con diverse istituzioni culturali cittadine e fa parte delle giurie di alcuni premi letterari. Ha collaborato con il Centro di Salute Mentale di Codigoro e Portomaggiore. Ha pubblicato molte raccolte poetiche e vinto il Premio Caput Gauri di Pomposa nel 2006, il Premio Lascito Niccolini per la poesia nel 2010 e il Premio Nazionale Verdiano “Va’ pensiero” nel 2013.
In collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi e l’Associazione Culturale Il Gruppo del Tasso di Ferrara

 

Conferenze e Convegni Martedì 7 Giugno ore 17

FACCIAMO IL PUNTO A QUATTRO ANNI DAL TERREMOTO…

Conferenza di RICCARDO CAPUTO

Nel maggio 2012, due terremoti moderati seguiti da un importante sciame sismico, hanno coinvolto il settore orientale della pianura padana. La conferenza vuole essere una occasione per mostrare il complesso sistema di strutture tettoniche che si trovano sotto i nostri piedi e che, nel loro insieme, costituiscono il prolungamento settentrionale dell’orogeno appenninico sepolto ed attualmente ‘nascosto’ dalle coltri alluvionali della pianura padana. Il settore più esterno di questa catena montuosa è rappresentato da un sistema di sovrascorrimenti disposti a geometria arcuata: il cosiddetto Arco Ferrarese. Gli eventi sismici più recenti ed alcuni dei maggiori terremoti storici che hanno colpito Ferrara nei secoli precedenti sono stati causati proprio dalla riattivazione di alcuni segmenti appartenenti a tale complesso sistema deformativo. Quando si verificherà il prossimo?
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Invito alla lettura Mercoledì 8 Giugno ore 17

IL SASSO CHE ALZA IL CIELO di LARA FOLETTI

La mia lunga ricerca della verità sui nonni uccisi dai partigiani (Collana Historiando. Faust Edizioni, 2016)

Dialoga con l’autrice Rossano Scanavini, ricercatore storico e promotore culturale
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Una nuova edizione ampliata e aggiornata con 80 pagine in più tra fotografie, testimonianze e documenti inediti.
In appendice vengono pubblicati, per la prima volta, documenti di respiro locale e nazionale, atti di Questura e Carabinieri, fotografie di sopralluoghi, terrificanti memoriali.
Come l’equiseto – una piantina umile ma potente, chiamata “il sasso che alza il cielo”, che rinasce ogni primavera nei terreni paludosi – l’autrice ha lottato per anni, svolgendo, nella doppia veste di studiosa e di nipote, un importante lavoro alla ricerca di testimonianze reali dell’assassinio dei propri nonni materni, Domenico Cuffiani ed Emilia Gattia, vittime incolpevoli il 29 maggio 1945, dopo essere stati prelevati dai campi dove lavoravano a Longastrino (Argenta), da due partigiani armati.
“Quale il movente di un’azione così illogica e arbitraria, non avendo i Cuffiani mai fatto male a nessuno?”
Lara Foletti, originaria di Alfonsine (Ravenna), da anni vive a Roma. É sociologa, allieva di Francesco Alberoni, è co-fondatrice del mensile Effe, curatrice dell’edizione italiana del Dizionario di psicologia e del Dizionario di sociologia per la casa editrice Gremese. Suoi articoli sono apparsi nei quotidiani Libero, Il Foglio e La Repubblica. 
Per questo libro l’autrice ha ricevuto il primo premio al concorso Pianeta Donna 2016

Conferenze e Convegni Giovedì 9 Giugno ore 17

LA QUALITÀ DELLA RELAZIONE NEL RAPPORTO EDUCATIVO

Conferenza di Lucia Stelluti e Adele Baldi

Oggi la conoscenza è declinata al plurale e la si costruisce insieme, gli insegnanti sono dei facilitatori dell’apprendimento, gli strumenti un ventaglio di possibilità che spaziano da quelli più tradizionali a quelli più sofisticati, ultimi ritrovati della scienza e della tecnica. L’apprendimento è centrato sullo studente, gli stili cognitivi si sono moltiplicati, come pure i bisogni individuali. Nel tempo, l’attenzione si è spostata dall’uno all’altro dei due poli del rapporto educativo, dal docente al discente, polarizzando e orientando anche gli studi e le ricerche in educazione. Nel panorama scolastico del nostro Paese ci si interroga sulla qualità dell’educazione attraverso convegni, aggiornamenti, letteratura, corsi e filoni di ricerca, la preoccupazione per la qualità della formazione è stata una delle ragioni per la recente rif orma della “buona” scuola.
Le parole chiave fanno riferimento alle nuove tecnologie digitali, a formule didattiche flessibili, a strumenti raffinati e metodi innovativi e alla necessaria preparazione degli insegnanti per affrontare le nuove sfide del futuro. Quello che resta a monte e rischia di essere dimenticato è che il rapporto educativo, se vuole essere tale e non mero addestramento, deve avvalersi della presenza personale di insegnanti in carne e ossa, che con la loro professionalità e con la loro umanità, stimolano l’apprendimento degli alunni e studenti, fornendo anche un modello di interiorizzazione e di applicazione concreta e quotidiana del sapere. In breve, riemerge l’importanza della relazione educativa.
Forse è arrivato il momento di mettere a fuoco ciò che unisce (o che divide) questi due poli, ossia proprio il rapporto, la relazione interpersonale, tra docente e discente.
Lucia Stelluti, insegnante di scuola dell’infanzia, membro del Direttivo del CIEI (Comitato Insegnanti Evangelici) e socio fondatore di ICED (Istituto di Cultura Evangelica e Documentazione) di Roma, autrice di saggi per riviste specialistiche, laureata con una tesi su Charlotte Mason
Adele Baldi, tutor dell’apprendimento, DSA Homework Tutor (certificata Erikson), consulente per percorsi riabilitativi per ragazzi con DSA e autrice di un libro sulla dislessia (Di dislessia non si muore).
A cura dell’Associazione Chiesa Evangelica di Ferrara – Cerbi

 

 

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