Argomenti vari

Pensione miraggio

Conferenze e Convegni Lunedì 23 Maggio ore 17

PENSIONE MIRAGGIO, L’INCUBO DEGLI ITALIANI

CONTRIBUTI, ASSISTENZA PREVIDENZIALE, REDDITO DI CITTADINANZA

A cura di Sergio Gessi

Tema caldissimo che rischia di divenire incandescente nei prossimi anni.
L’ultimo appuntamento del ciclo 2016 di “Chiavi di lettura, opinioni a confronto sull’attualità” ha un titolo provocatorio: “Pensione Miraggio, l’incubo degli italiani…”. Il dibattito organizzato da Ferraraitalia, grazie al contributo di esperti avrà un approccio divulgativo e affronterà le varie e complesse questioni connesse alla salvaguardia di livelli di dignitosa sussistenza per i cittadini giunti a compimento del loro percorso professionale e per coloro che sono stati estromessi dal mondo del lavoro o che non riescono a trovare una collocazione.
Si intrecceranno analisi sul sistema previdenziale e considerazioni di ordine politico relative agli attuali caratteri dello stato sociale.
In collaborazione con il quotidiano online Ferraraitalia – L’informazione verticale

 

Conferenze e Convegni Martedì 24 Maggio ore 17

LA CAPITALE DUCALE DEL DIVUS ERCOLE

Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte e sul patrimonio culturale”

A cura di Alberto Andreoli

L’incontro costituisce una occasione per familiarizzare con il “mondo dell’arte” e il patrimonio culturale.
L’iniziativa si propone – attraverso incontri a cadenza mensile – di introdurre il pubblico degli appassionati ai linguaggi particolari delle diverse espressioni artistiche (pittura, scultura, architettura, urbanistica, ecc.) e al progressivo impiego di specifiche terminologie e metodologie interpretative.
In collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Giovanni Tavelli da Tossignano” della Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio

Invito alla lettura Mercoledì 25 Maggio ore 17

IL NEO FUTURISMO: LA FONTE UNIVERSALE

Dal Mito alla Verità

Di Giuseppe Pietroni
Intervengono Riccardo Roversi, Raimondo Galante e Paolo Orsatti

Presentazione del saggio “Il neo futurismo: la fonte universale” contenuto nella Enciclopedia Universale Palatina edita da Associazione Culturale Il Symposiacus, rivisitazione del futurismo attraverso le lenti della cultura umanistica. L’incontro riveste un particolare significato nella prospettiva di un possibile Festival ferrarese dell’arte futurista. “Nella letteratura mondiale, molti saggisti hanno trattato temi della massima rilevanza per le sorti dell’Umanità creando capolavori insigni per forza e originalità. Ad un ideale elenco, se così possiamo definirlo, va aggiunto il contributo del Maestro Giuseppe Pietroni”. (Lucrezia Maggisano – Corriere di Roma)
Giuseppe Pietroni, nato a Milano, risiede nel Veneto. Ha pubblicato “Memorie e orizzonti”, “Il cosmo: la via del tempo” e “Canti del silenzio”, “Oltre Spoon River (Cerchi massimi e assoluti). In qualità di critico d’arte collabora con riviste in Italia e all’estero tra le quali “Il ponte italo-americano”, “Il club degli autori”, “Nuova Comunità”, “Il Simposiacus” e “Fiori del male”. Nella carriera del poeta veneto, quarantatre anni di attività, spiccano due importanti riconoscimenti: “Pioniere della Cultura Europea e Sommi Lauri di Roma ricevuti al Campidoglio di Roma”.

Conferenze e Convegni Giovedì 26 Maggio ore 17

METAMORFOSI DEL CORPO

I condizionamenti estetici della società

Intervengono Simonetta Ulivieri e Antonella Cagnolati, autrici del libro “Le frontiere del corpo” insieme a Franca Pinto Minerva

Terzo e ultimo appuntamento di “Lungo il Cammino. Percorsi nel Femminile: infanzia, giovinezza, maturità”, ciclo di conversazioni curato da Simona Gautieri e Rosa Cristofori Solitario per parlare di come e dove la vita della donna si colloca rispetto ai cliché che l’hanno de-finita nella storia e nell’immaginario. Un’occhiata su temi che spesso diventano facili luoghi comuni e che hanno radici concrete nel vissuto quotidiano, dall’infanzia alla maturità.
Nel corso della conversazione le scrittrici metteranno in luce certi confini invisibili che, posti oltre il corpo materiale, mappano il Femminile, e talvolta ne costituiscono il limite.
In collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara

 

Conferenze e Convegni Venerdì 27 Maggio ore 17

SPERANZA

Per il ciclo “LE PAROLE DELLA DEMOCRAZIA”

Ne parla Nicola Alessandrini
Introduce Manuela Paltrinieri

Le statistiche degli ultimi decenni segnalano un vertiginoso aumento dei casi di miopia. L’ambito oculistico fornisce un’involontaria metafora del nostro tempo, compresso nel presente, refrattario a sguardi lungimiranti e, soprattutto, sempre meno fertile alla speranza. Attitudine, questa, che non cresce spontaneamente, ma richiede allenamento, coraggio e conoscenza della sua storia. Ultimo tra i doni contenuti nel vaso di Pandora, la speranza è considerata da Talete il solo bene comune a tutti gli uomini e da Aristotele un sogno ad occhi aperti. Elevata a virtù teologale dalla dottrina cristiana, viene condannata da Spinoza come difetto della conoscenza e dalle correnti irrazionalistiche come vana illusione. Solo nel Novecento la speranza assurge a principio filosofico grazie all’opera di Ernst Bloch che ne individua non solo l’elemento distintivo dell’uomo, ma della realtà in quanto tale, fondando una vera e propria ontologia della speranza. Seppure l’attualità sembri più familiare alla paura e la storia contemporanea ci consegni un tragico bagaglio di speranze tramontate, resta quantomai utile ricordare che “la ragione non può fiorire senza speranza, la speranza non può parlare senza ragione”.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

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Un pensiero riguardo “Pensione miraggio”

  1. Lunedì 30 Maggio ore 17
    SLOW READING

    Leggere con lentezza nell’epoca della fretta. Letture approfondite dai classici ai giorni nostri

    Introduce e coordina Francesca Mariotti
    Le “Letture furiose” proseguono nell’incontrare i personaggi e le avventure cavalleresche e amorose che caratterizzano il più grande poema cavalleresco della letteratura. Le letture saranno eseguite dagli attori Ruben Garbellini e Cinzia Vaccari, sulle magnifiche note di Arianna Tieghi al clarinetto. Proiezioni di opere nella Storia dell’Arte ed ancora oggi, dedicate ed ispirate alle “dame e cavalier” dell’Orlando Furioso, primo poema stampato 500 anni fa sotto la cura dello stesso autore, Ludovico Ariosto.
    L’iniziativa fa parte di un ciclo di incontri organizzati dall’Associazione Culturale Olimpia Morata di Ferrara con l’intento di mettere in pratica lo slow reading insieme agli amanti del libro. Un progetto centrato sui libri intesi come contenuti da fruire lentamente, in contrasto con la tendenza alla fruizione veloce e velocissima, allo zapping, al rimbalzo frenetico da un contenuto all’altro che il digitale e la rete hanno reso d’un tratto così agevole e diffuso.
    A cura dell’Associazione Culturale Olimpia Morata
    In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della prima edizione dell’Orlando furioso

    Invito alla lettura Martedì 31 Maggio ore 17
    LA MAGGIORANA SILENZIOSA

    (Nuovecarte Edizioni, 2016)

    Di Patrizio Fergnani
    Con illustrazioni di Raffaella Ferrari
    Dialoga con l’Autore Gianni Cerioli
    “Ricchi di particolari, dettagli, rifiniture e minuzie – scrive nella prefazione Giuseppe Muscardini – i racconti di Fergnani sono partoriti da un ingegno letterario apparentemente speculativo, ma che non si accontenta delle astrazioni con cui è possibile condire il reale. Il reale, pare suggerire l’autore, non si percepisce semplicemente perché vi apparteniamo, ma necessita di un supporto in cui proprio quelle situazioni, così sapientemente narrate, devono incardinarsi per favorire lo svolgimento di una trama. Ora, a Fergnani interessa davvero la trama, o è forse l’esplorazione a catturarlo, come quando ammettiamo che talvolta è più importante il viaggio della destinazione? In effetti c’è da supporlo, perché leggendo uno dopo l’altro questi dieci racconti (…) tutto lascia pensare che vi sia alla base della raccolta qualcosa di più recondito della rappresentazione del re ale. Vi si scorge l’idea di un punto di arrivo che i protagonisti, o buona parte di essi, si sforzano di raggiungere ben sapendo dei molti limiti esistenti”. Così don Franco Patruno chiosava la precedente opera di Fergnani, una decina d’anni fa, e crediamo lo ribadirebbe ancor oggi: “Come ogni guitto dalla colta fantasia ama mostrarsi non solo per ricevere l’applauso, ma per convincerci, come Calderon, che la vita è sogno e che non c’è urgenza di dirsi barocchi per credere che gran parte della letteratura su questa illusione è costruita.”

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