Economia, libri

Confessioni di un sicario dell’economia

In occasione dell’uscita del nuovo libro di John Perkins, ripubblichiamo un vecchio articolo di Bondeno.com sul libro precedente dello stesso autore.

Anche stavolta prendiamo spunto da un libro e da un film per un discorso incrociato sull’economia: il film è “Syriana”; il libro “Confessioni di un sicario dell’economia”.

Dal libro di John Perkins riportiamo un brano esemplificativo:«Il Venezuela era un caso classico. Tuttavia, mentre osservavo gli eventi che vi si stavano svolgendo, fui colpito dal fatto che il fronte di battaglia davvero significativo si trovava in un altro paese ancora. Era un fronte significativo non perché rappresentasse di più in termini di dollari o vite umane, ma perché comportava questioni che andavano ben oltre gli obiettivi materialistici che generalmente definiscono gli imperi. Questo fronte di battaglia si estendeva al di là degli eserciti di banchieri, dirigenti d’azienda e politici, fino in fondo all’anima della civiltà moderna. E si stava formando in un paese che avevo finito per conoscere e amare, il paese in cui avevo lavorato per la prima volta come volontario dei Peace Corps: l’Ecuador.
Negli anni trascorsi da quando mi ero recato là per la prima volta, nel 1968, questo minuscolo paese si era trasformato nella tipica vittima della corporatocrazia. Io e i miei contemporanei, e i nostri moderni equivalenti manageriali, eravamo riusciti a portarlo praticamente alla bancarotta. Gli avevamo prestato miliardi di
dollari perché potesse ingaggiare le nostre società di ingegneria e costruzioni affinchè realizzassero progetti che avrebbero favorito le sue famiglie più ricche. Di conseguenza, in quei tre decenni, il livello ufficiale di povertà era passato dal 50 al 70%, la sottoccupazione o la disoccupazione erano aumentate dal 15 al 70%, il debito pubblico era cresciuto da 240 milioni a 16 miliardi di dollari e la quota di risorse nazionali stanziata per i cittadini più poveri era scesa dal 20 al 6%. Oggi, l’Ecuador deve destinare quasi il 50% del suo bilancio nazionale unicamente a saldare i suoi debiti, anziché ad aiutare i milioni di suoi cittadini ufficialmente classificati come gravemente impoveriti.40
La situazione in Ecuador dimostra chiaramente che non si tratta del risultato di un complotto, bensì di un processo verificatosi durante amministrazioni sia democratiche che repubblicane, un processo che ha coinvolto tutte le principali banche multinazionali, molte corporation e aiuti esteri da una moltitudine di paesi. Gli Stati Uniti hanno svolto il ruolo di guida, ma non abbiamo agito da soli.
Durante quei tre decenni, migliaia di uomini e donne hanno contribuito a condurre l’Ecuador nella delicata posizione in cui si è ritrovato all’inizio del millennio. Alcuni di loro, come me, erano consapevoli di ciò che stavano facendo, ma la stragrande maggioranza aveva semplicemente svolto i compiti per i quali era stata istruita nelle facoltà di economia, ingegneria e giurisprudenza, o aveva seguito la guida di capi del mio stampo, che gli avevano illustrato il sistema con l’esempio della loro avidità e attraverso ricompense e punizioni intese a perpetuarlo. Nel peggiore dei casi, quei partecipanti consideravano innocuo il proprio ruolo; nel caso più ottimistico, ritenevano di star aiutando una nazione ridotta in miseria.
Sebbene inconsapevoli, ingannate e – in molti casi – illuse, queste persone non erano membri di un complotto clandestino; erano piuttosto il prodotto di un sistema che promuove la forma più sottile ed efficace di imperialismo che il mondo abbia mai conosciuto. Nessuno era stato costretto ad andare a cercare uomini e donne da corrompere o minacciare, perché erano già stati reclutati da società, banche e agenzie governative. Le tangenti erano costituite da stipendi, gratifiche, pensioni e polizze assicurative; le minacce si basavano sulle usanze sociali, sulle pressioni dei colleghi e sulle domande implicite circa il futuro dell’educazione dei loro figli.
Il sistema aveva avuto un successo spettacolare. All’inizio del nuovo millennio, l’Ecuador era ormai totalmente in trappola. L’avevamo in pugno, proprio come il padrino della mafia ha in pugno l’uomo al quale ha prestato più volte i soldi per il matrimonio della figlia e per la sua piccola impresa. Come ogni buon mafioso, avevamo preso tempo. Potevamo permetterci di essere pazienti, sapendo che sotto le foreste pluviali dell’Ecuador c’è un mare di petrolio, sapendo che il giorno giusto sarebbe arrivato».
Come si vede l’autore ha fatto parte di una élite di professionisti che hanno il compito di trasferire le ricchezze dei paesi “in via di sviluppo” ai governi e alle multinazionali dei paesi più sviluppati (gli USA in primo luogo).

A parere della critica (http://www.tempimoderni.com/db/dbfilm/film.php?id=1470)
il film si presenta confuso, forse la lettura del libro John Perkins, Confessioni di un sicario dell’economia, 15 euro

può aiutarci a chiarirlo…

https://bondenocom.wordpress.com/2009/12/06/hoodwinked/

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autori, libri

Filosofia della politica

Francesco Lusciano – FILOSOFIA DELLA POLITICA (A&P Editrice, 2011)
Filosofia della Politica Perché “Filosofia della politica”? Oggi il termine politica è, in gran parte dell’Occidente, negativo, in quanto esprime una teoria e una pratica non in grado di migliorare le sorti dei cittadini. Spesso si identifica con interessi di parte e di casta. A ragione lo si associa a corruzione, malversazione, truffa. Eppure la politica rappresenta l’unico strumento per migliorare le sorti della ‘polis’ sia su scala nazionale che universale. È dunque fondamentale ridare a questo nobile concetto tutto il suo valore e forza nel Terzo Millennio. (Nota dell’Autore)
Francesco Lusciano, ex insegnante e giornalista, vive a Chioggia dove in passato ha ricoperto la carica di Assessore alla Cultura. Tra i suoi scritti citiamo il saggio “Filosofia della felicità” pubblicato nel 2011 e il romanzo “Frau, mi permette un tango” del 2010

Argomenti vari

Pensione miraggio

Conferenze e Convegni Lunedì 23 Maggio ore 17

PENSIONE MIRAGGIO, L’INCUBO DEGLI ITALIANI

CONTRIBUTI, ASSISTENZA PREVIDENZIALE, REDDITO DI CITTADINANZA

A cura di Sergio Gessi

Tema caldissimo che rischia di divenire incandescente nei prossimi anni.
L’ultimo appuntamento del ciclo 2016 di “Chiavi di lettura, opinioni a confronto sull’attualità” ha un titolo provocatorio: “Pensione Miraggio, l’incubo degli italiani…”. Il dibattito organizzato da Ferraraitalia, grazie al contributo di esperti avrà un approccio divulgativo e affronterà le varie e complesse questioni connesse alla salvaguardia di livelli di dignitosa sussistenza per i cittadini giunti a compimento del loro percorso professionale e per coloro che sono stati estromessi dal mondo del lavoro o che non riescono a trovare una collocazione.
Si intrecceranno analisi sul sistema previdenziale e considerazioni di ordine politico relative agli attuali caratteri dello stato sociale.
In collaborazione con il quotidiano online Ferraraitalia – L’informazione verticale

 

Conferenze e Convegni Martedì 24 Maggio ore 17

LA CAPITALE DUCALE DEL DIVUS ERCOLE

Per il ciclo “Non solo arte. Conversazioni di storia dell’arte e sul patrimonio culturale”

A cura di Alberto Andreoli

L’incontro costituisce una occasione per familiarizzare con il “mondo dell’arte” e il patrimonio culturale.
L’iniziativa si propone – attraverso incontri a cadenza mensile – di introdurre il pubblico degli appassionati ai linguaggi particolari delle diverse espressioni artistiche (pittura, scultura, architettura, urbanistica, ecc.) e al progressivo impiego di specifiche terminologie e metodologie interpretative.
In collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Giovanni Tavelli da Tossignano” della Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio

Invito alla lettura Mercoledì 25 Maggio ore 17

IL NEO FUTURISMO: LA FONTE UNIVERSALE

Dal Mito alla Verità

Di Giuseppe Pietroni
Intervengono Riccardo Roversi, Raimondo Galante e Paolo Orsatti

Presentazione del saggio “Il neo futurismo: la fonte universale” contenuto nella Enciclopedia Universale Palatina edita da Associazione Culturale Il Symposiacus, rivisitazione del futurismo attraverso le lenti della cultura umanistica. L’incontro riveste un particolare significato nella prospettiva di un possibile Festival ferrarese dell’arte futurista. “Nella letteratura mondiale, molti saggisti hanno trattato temi della massima rilevanza per le sorti dell’Umanità creando capolavori insigni per forza e originalità. Ad un ideale elenco, se così possiamo definirlo, va aggiunto il contributo del Maestro Giuseppe Pietroni”. (Lucrezia Maggisano – Corriere di Roma)
Giuseppe Pietroni, nato a Milano, risiede nel Veneto. Ha pubblicato “Memorie e orizzonti”, “Il cosmo: la via del tempo” e “Canti del silenzio”, “Oltre Spoon River (Cerchi massimi e assoluti). In qualità di critico d’arte collabora con riviste in Italia e all’estero tra le quali “Il ponte italo-americano”, “Il club degli autori”, “Nuova Comunità”, “Il Simposiacus” e “Fiori del male”. Nella carriera del poeta veneto, quarantatre anni di attività, spiccano due importanti riconoscimenti: “Pioniere della Cultura Europea e Sommi Lauri di Roma ricevuti al Campidoglio di Roma”.

Conferenze e Convegni Giovedì 26 Maggio ore 17

METAMORFOSI DEL CORPO

I condizionamenti estetici della società

Intervengono Simonetta Ulivieri e Antonella Cagnolati, autrici del libro “Le frontiere del corpo” insieme a Franca Pinto Minerva

Terzo e ultimo appuntamento di “Lungo il Cammino. Percorsi nel Femminile: infanzia, giovinezza, maturità”, ciclo di conversazioni curato da Simona Gautieri e Rosa Cristofori Solitario per parlare di come e dove la vita della donna si colloca rispetto ai cliché che l’hanno de-finita nella storia e nell’immaginario. Un’occhiata su temi che spesso diventano facili luoghi comuni e che hanno radici concrete nel vissuto quotidiano, dall’infanzia alla maturità.
Nel corso della conversazione le scrittrici metteranno in luce certi confini invisibili che, posti oltre il corpo materiale, mappano il Femminile, e talvolta ne costituiscono il limite.
In collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara

 

Conferenze e Convegni Venerdì 27 Maggio ore 17

SPERANZA

Per il ciclo “LE PAROLE DELLA DEMOCRAZIA”

Ne parla Nicola Alessandrini
Introduce Manuela Paltrinieri

Le statistiche degli ultimi decenni segnalano un vertiginoso aumento dei casi di miopia. L’ambito oculistico fornisce un’involontaria metafora del nostro tempo, compresso nel presente, refrattario a sguardi lungimiranti e, soprattutto, sempre meno fertile alla speranza. Attitudine, questa, che non cresce spontaneamente, ma richiede allenamento, coraggio e conoscenza della sua storia. Ultimo tra i doni contenuti nel vaso di Pandora, la speranza è considerata da Talete il solo bene comune a tutti gli uomini e da Aristotele un sogno ad occhi aperti. Elevata a virtù teologale dalla dottrina cristiana, viene condannata da Spinoza come difetto della conoscenza e dalle correnti irrazionalistiche come vana illusione. Solo nel Novecento la speranza assurge a principio filosofico grazie all’opera di Ernst Bloch che ne individua non solo l’elemento distintivo dell’uomo, ma della realtà in quanto tale, fondando una vera e propria ontologia della speranza. Seppure l’attualità sembri più familiare alla paura e la storia contemporanea ci consegni un tragico bagaglio di speranze tramontate, resta quantomai utile ricordare che “la ragione non può fiorire senza speranza, la speranza non può parlare senza ragione”.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

fotografia

Un anno di CSAC

Un anno di CSAC
Un week-end di incontri, mostre e eventi

sabato 21 e domenica 22 maggio 2016

Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1 – Parma

Il 23 maggio 2015 l’Università di Parma ha inaugurato il percorso espositivo permanente dello CSAC all’interno dell’Abbazia cistercense di Valserena. Più di 600 opere tra disegni, sculture, dipinti, installazioni, manifesti, fotografie, abiti, costumi, maquettes, prototipi e oggetti di design sono stati allestiti nella Chiesa, nel parco delle sculture, nella sala Ipogea, nella sala delle Colonne, per rappresentare l’immenso patrimonio di 12 milioni di pezzi dello CSAC.
Nel corso di un anno più di 15.000 persone hanno visitato l’archivio-museo, hanno partecipato alle visite guidate, ai laboratori per famiglie e ai laboratori didattici, e hanno scoperto i segreti dell’archivio grazie al programma CSAC inedito. Nel corso di questo anno il Centro Studi e Archivio della Comunicazione ha presentato il programma triennale di ricerca, ha organizzato il programma Cultura Aperta che è stato inaugurato il 31 marzo 2016 con la conferenza di Alessandro Mendini e proseguirà sino al mese di ottobre. Il 7 maggio sono state inaugurate le mostre Esplorazioni dell’Archivio. Le fotografie della Via Emilia e Habitare la Via Emilia con le quali il Centro partecipa a Fotografia Europea 2016. Il Centro ha continuato ad ospitare studiosi, tirocinanti italiani e stranieri, ha accolto studenti delle scuole superiori di Parma nell’ambito del programma Alternanza Scuola Lavoro e studenti dell’ateneo per lezioni e workshop.

Per festeggiare questo primo anno di vita lo CSAC propone un programma speciale organizzando un week-end ricco di incontri (21-22 maggio), mostre laboratori, visite guidate e grandi proposte culturali.

Per tutto il personale e gli studenti dell’Ateneo parmense il biglietto di ingresso sarà straordinariamente ridotto per tutto il fine settimana a soli tre euro (a fronte di presentazione dell’invito), per tutto il pubblico invece sarà di cinque euro.

Si inizia sabato 21 maggio alle ore 10.00 con CSAC Inedito, le visite alle zone solitamente nascoste dell’archivio insieme ai curatori: “Fulget sicut stella matutina” vedrà Maria Pia Branchi portare i visitatori alla scoperta dell’Abbazia, delle testimonianze architettoniche e decorative in parte ora celate dagli ampliamenti successivi, per immaginare la vita quotidiana e l’organizzazione della giornata, tra preghiera e lavoro, dei monaci. Il titolo riprende infatti le parole usate da Benedetto XII, religioso cistercense eletto Papa nel 1335, per introdurre il testo di riforma dell’ordine: sono gli anni in cui l’abbazia di Valserena è in costruzione. Costo 10 euro, prenotazione obbligatoria.

Sempre sabato 21 maggio alle ore 17.00 in sala polivalente si prosegue con la lezione magistrale di Giovanni Chiaramonte, a ingresso gratuito. Chiaramonte è uno dei fotografi di Esplorazioni sulla via Emilia, da sempre legato alle vicende dello CSAC, e qui approfondirà i temi della mostra appena inaugurata, Esplorazioni dell’archivio. Fotografie della Via Emilia, curata da Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta e inserita all’interno dell’edizione 2016 di Fotografia Europea.

Domenica 22 maggio alle ore 11.00 continuano le CSAC lectures, il programma di incontri all’Abbazia di Valserena con i protagonisti del mondo della cultura, del progetto e delle arti visive: in occasione di questo speciale anniversario l’artista Concetto Pozzati  terrà negli spazi della sala polivalente la conferenza dal titolo La Mano della pittura, sempre ad ingresso gratuito, per presentare in anteprima il suo progetto di allestimento della cappella Pittura Materia Téchne dell’Archivio-Museo CSAC.

Sempre Domenica 22 alle ore 11.00 è in programma il laboratorio CSAC per le famiglie, con visite interattive alle collezioni rivolte ad adulti e bambini dai 5 anni. Costo: bambino 4 euro; adulto ingresso ridotto 8 euro.

Il week-end si chiuderà negli spazi della chiesa e della sala delle colonne con Ti presento un’opera, un intero pomeriggio in cui curatori e ricercatori saranno a disposizione dei visitatori e racconteranno brevemente un’opera al pubblico, da una prospettiva unica. Il programma prevede alle ore 15.00 e 15.30 Marcello Nizzoli: la Lexikon Olivetti, alle 15.15 e 17.15 Art Directors Club Italiano, storia di un archivio, alle 15.30 e 17.30 Lucio Fontana: il Fiocinatore e alle 15.45 e 17.45 Botticelli di Mario Schifano. “Uno schermo di immagini possibili”. Alle ore 16.00 e 18.00 la giornata continua con Il mestiere di grafico: il segreto di Albe Steiner, alle 16.15 e 18.15 Early Dynastic di Giulio Paolini, alle 16.30 e 18.30 Il San Martino che non c’è, alle 16.45 e 18.45 Sottsass Associati. Ipotesi di arredo urbano. Chiuderanno alle 17.00 e 19.00 Sipario, il teatro di Ignazio Gardella, alle 17.15 e 19.15 Bruno Stefani, 1937: 200 km in un secondo, alle 17.40 e 18.00 Velocità e lentezza: la fotografia del paesaggio, alle 17.45 e 18.45 Armando Testa. La concretezza della sintesi, alle 18.00 e 19.00 Arte/Architettura. Utopia e scenario. Il Palazzo dell’Acqua e della Luce di Ponti, alle 18.30 e 19.30 La rivoluzione di Coco Chanel nello sguardo di Walter Albini e per finire alle 18.45 e ore 19.45 Erberto Carboni: il “venditore meraviglioso”.

Per tutto il week-end si terranno poi alle ore 16.00 le visite guidate di CSAC Raccontato, per condurre i visitatori alla scoperta dell’Abbazia di Paradigna e delle sue straordinarie collezioni, mentre domenica alle 17.30 si terrà la visita dedicata a Fotografia Europea. Costo della visita eccezionalmente ridotto a 10 euro; 8 euro per personale e studenti dell’Università di Parma.

Cos’è lo CSAC
Lo CSAC –  Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, fondato nel 1968 da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell’Abbazia cistercense di Valserena, raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici,  11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).
Lo CSAC oggi è un nuovo spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1
Orari: da martedì a venerdì 10 – 15; sabato e domenica 10 – 20.
Biglietto ridotto al 50% a fronte della presentazione del biglietto di ingresso a Fotografia Europea
Con il biglietto di ingresso allo CSAC si potrà usufruire di una riduzione del biglietto di ingresso a Fotografia Europea.
Visite guidate senza prenotazione: domenica 8 e 22 maggio, 5 e 19 giugno – ore 17.30.
In date e orari diversi solo su prenotazione. Costo € 12; € 10 presentando il biglietto di ingresso a Fotografia Europea
www.csacparma.it
www.fotografiaeuropea.ithttp://www.fotografiaeuropea.it

Per informazioni e prenotazioni
servizimuseali@csacparma.it
+39 0521 607791

Press
press@csacparma.it
+39 349 1250956

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convegno, fantascienza, Letteratura

Italcon # 42

Manca ormai pochissimo all’ inaugurazione della Starcon che avra’ inizio a partire dalle ore 15 di Giovedi’19 Maggio 2016 presso il Centro Congressi di Bellaria.
In seno ad essa si svolgerà la 42a Edizione della Italcon che ospiterà lo scrittore Jean-Pierre Fontana, il regista Francesco Cinquemani ed il fumettologo Alessandro Bottero a cui si aggiungono i già conosciuti Ugo Malaguti, Max Gobbo, Francesco Brandoli ed Adriana Comaschi.
Interverranno inoltre: Armando Corridore, Enrica Salvatori, Marco Gentili, Marco Solfanelli, Andrea Vaccaro, Tino Franco, Simone Scardecchia, Marcello Rossi, Silvio Sosio, Carlo Modesti Pauer, Adolfo Morganti, Donato Altomare, Davide Longoni, Filippo Radogna, Luca Leone, Salvatore Satta, Maico Morellini, Dario Tonani, Daniele Gay, Loredana Pietrafesa, Pier Luigi Manieri e Fabio Gadducci.
Tutti gli eventi si svolgeranno in Sala Babel. Da segnalare inoltre due eventi “in parallelo” presso la Sala Sol III sabato 21 pomeriggio.
Nel corso della Italcon si svolgerà inoltre l’assemblea dei soci dell’Associazione WorldSF Italia, appuntamento quest’anno molto importante, per il rinnovo dei vertici dell’associazione stessa (Presidenza, Vicepresidenza e Segreteria) con durata triennale.
I soci che non hanno la possibilità di essere presenti all’assemblea, possono votare per via telematica inviando le proprie preferenze (da regolamento, va espresso un voto per tutte e tre le cariche) al Presidente tramite il suo indirizzo mail presidenza@worldsf.it e contemporaneamente alla segretaria segreteria@worldsf.it oppure affidare la propria delega ad una persona di fiducia che sarà presente all’assemblea.
Da ricordare infine che, sempre durante lo svolgimento della Italcon, verrà assegnato il Premio Italia giunto alla 43esima edizione ed il Premio Ernesto Vegetti alla sua quinta edizione, entrambi organizzati dalla WorldSF Italia.
I risultati delle votazioni del Premio Italia e del Premio Ernesto Vegetti verranno pubblicati su questo sito subito dopo la cerimonia di premiazione che avverrà la sera di Sabato 21 Maggio 2016.

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biblioteca, conferenza, convegno, Letteratura

La settimana all’Ariostea

lunedì 16 Maggio ore 17

LA GENESI DELL’ESISTENZA NELLA PROSPETTIVA VEDICA

Come la più antica tradizione religiosa ha espresso la genesi dell’esistenza della vita

Con Paolo Urizzi
Introduce e coordina Marcello Girone Daloli
Paolo Urizzi, introduce, attraverso l’esame di alcuni testi vedici, alle più antiche concezioni dell’umanità riguardanti la nascita dell’universo e la natura luminosa della coscienza che è alla base della nostra esperienza.
Gli incontri hanno un carattere filosofico-religioso e culturale, ma non confessionale e sono rivolti a chiunque desideri chiarire e approfondire insieme temi che riguardano la spiritualità e la ricerca interiore.
Paolo Urizzi (1951), arabista, esperto di sufismo e di induismo, autore di diversi saggi. Interessato alla Philosophia Perennis, ha fondato la rivista Perennia Verba e dirige la collana di testi del sufismo de Il Leone verde. Ha pubblicato la traduzione di un classico del sufismo antico, il Ta’arruf di Kalabadhi(“Il sufismo nelle parole degli Antichi”). Tiene Master sul sufismo e sulla mistica alla Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini.

Invito alla lettura Martedì 17 Maggio ore 17

JE SUIS ICI

Sogni, tormenti e segreti di Arthur Rimbaud in Africa (Genesi Editrice, 2015)

Di Sandro Tirini
Dialoga con l’autore Daniele Biancardi

“Nonostante tanto si sia scritto e detto di Arthur Rimbaud, forse non abbastanza si è approfondita la sua presenza in Africa che, con i suoi dieci anni e oltre di durata ha rappresentato il periodo di maggior stabilità che il poeta abbia vissuto. Mai aveva resistito tanto tempo in un solo luogo. Forse interessa approfondire come ha vissuto,cosa ha pensato, in cosa ha creduto, dopo aver rinunciato definitivamente alla poesia, poco prima di lasciare la Francia e per sempre, per dedicarsi a tutt’altro, per diventare un altro. E quello che ho cercato di raccontare. La mia lettura di Rimbaud comincia là dove finisce la sua Poesia. […] Narrare, attraverso le frequenti lettere che ripercorrono tutto il periodo africano, l’evoluzione della sua personalità, i propositi, le aspirazioni…” (note dell’autore)
Sandro Tirini, nasce a Cento, in provincia di Ferrara, laureato in ingegneria nucleare, ha lavorato al Cnen e all’Enea e nel campo della sicurezza dei reattori nucleari. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni tecnico-scientifiche nel campo dell’attività professionale svolta.

Eventi Mercoledì 18 Maggio ore 17

LE COMMEDIE DI ARIOSTO

Omaggio a Ludovico Ariosto commediografo

Introduzione critico-letteraria di Claudio Cazzola
Letture drammatizzate del Gruppo teatrale “Ferrara Off”
Regia di Marco Sgarbi

È solo in anni relativamente recenti che si è cominciato a rivolgere alle commedie di Ariosto l’attenzione che meritano, anche per meglio delineare l’immagine della personalità artistica del grande autore, non dimenticando che la produzione di commedie per Ariosto non fu un lavoro giovanile da principiante, ma una attività che lo impegnò per più di un ventennio (dal 1508 al 1533). Egli compose e fece rappresentare nel teatro del Palazzo Ducale di Ferrara la Cassaria ed i Suppositi rispettivamente nel 1508 e nel 1509, anni in cui continuava a scrivere versi in volgare, a lavorare alla composizione dell’Orlando Furioso iniziata circa quattro anni prima e a fare qualche traduzione dal latino ad uso teatrale. Seguirono Il Negromante nel 1520 e La Lena nel 1528. Dalle commedie emerge un ritratto della Ferrara rinascimentale portato sulle scene non solo per divertire i Signori d el Ducato ma anche per denunciare una società che si avviava verso un degrado morale ed intellettuale.
In occasione dei Cinquecento anni dalla pubblicazione della edizione dell’Orlando furioso
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi
Con il patrocinio del Comitato Nazionale V Centenario dell’Orlando furioso – Mibact

Conferenze e Convegni Giovedì 19 Maggio ore 17

BUROCRAZIA

Per il ciclo “LE PAROLE DELLA DEMOCRAZIA”

Ne parla Giuseppe de Rita
Introduce Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara

La conferenza seguirà questo schema: le tracce di presenze burocratiche nelle realtà politiche pre-statuali. La formazione dello Stato (e della sua sovranità) e il conseguente formarsi di strutture burocratiche: prima a supporto di particolari funzioni strategiche (esercito, diplomazia, fisco), poi a formare l’anima quotidiana della vita collettiva. La crescente centralità della burocrazia statuale negli ultimi due secoli, prima e dopo l’Unità politica risorgimentale, nella funzione “discendente” della trasmissione del comando e nella funzione “ascendente” dell’attenzione agli interessi dei cittadini (rappresentanza e federalismo). Le due tendenze che oggi ci travagliano; la sottile acquisizione di potere da parte della burocrazia (potere nudo, senza contenuti, centralità delle regole, ecc.) rispetto alla decisionalità politica; la forte riconquista del primato della politica rispetto a gli apparati burocratici (verticalizzazione delle decisioni, spoil-system, ecc.). Oggi in Italia sembra prevalente la seconda di tali tendenze, cioè il ritorno del primato della politica. Aspetti positivi (semplificazione decisionale) e aspetti negativi (svuotamento della stessa funzione della burocrazia) si intrecciano confusamente e va riportato un po’ di ordine.
Giuseppe De Rita è stato il fondatore e l’animatore del Censis. Inoltre, è autore di importanti saggi sulla condizione economica, sociale e civile del nostro Paese.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Didattica Venerdì 20 Maggio ore 11

D.I.NUOVO

Riuso creativo con scarti in pvc di cantiere

Presentazione dei risultati del progetto BANNER,coordinato dall’Associazione di promozione sociale Awalé con la collaborazione degli istituti Dosso Dossi e IPSIA Moda di Ferrara e sostenuto da Coop Alleanza 3.0.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura del riuso, favorendo il contatto con i materiali di scarto, scoprendone le potenzialità creative.
Coop Estense ha messo a disposizione del progetto i banner che ricoprivano i cantieri degli ipermercati di Copparo e Argenta in territorio ferrarese, per il loro riutilizzo creativo all’interno di questo percorso di educazione al non spreco. Si tratta di ampie metrature di pvc colorato che si prestano ad elaborazioni e progettazioni molteplici ma che si vorrebbe avessero una ricaduta economica finale e portassero quindi alla realizzazione di manufatti commerciabili oltre che una presentazione sul territorio. Il progetto è stato molto articolato, completo dal punto di vista didattico, stimolante per le conoscenze acquisite, spendibile per un seguito. La collaborazione tra le due scuole, poi, è stata un’esperienza assolutamente positiva, sia per l’aspetto sociale che per una condivisione di competenze caratterizzanti le due diverse realtà scolastiche. Durante l’incontro saranno esposti una decina i prototipi realizzati dagli studenti.
A cura dell’Associazione di promozione sociale Awalé

Invito alla lettura Venerdì 20 Maggio ore 17

L’ODORE DEI TIGLI DI MAGGIO

(Al.ce. Editore, 2016)

Di Roberta Marrelli

Dialoga con l’autrice Erika Scarpante

Roberta Marrelli, a quatto anni dal Sisma che ha colpito l’Emilia, presenta “L’odore dei tigli di maggio”, libro che le ha dato grande soddisfazione e la cui prima tiratura è andata esaurita in breve tempo, in una nuova veste rieditata da Al.Ce. Editore. “Erano le quattro e zero quattro di domenica venti maggio quando un boato mai udito prima di allora mi strappò dal mio sonno. Era un rombo denso e largo che arrivava da lontano.” (tratto da “ Quattro e zero quattro” in “L’odore dei tigli di maggio”, Al.Ce. ed., Ferrara, 2016). L’Autrice, innamorata da sempre di Ferrara e fine conoscitrice della stessa, è profondamente legata a questo volume, come fosse un atto a non dimenticare e a prendersi cura quotidianamente di ciò che si ha: “La vita è strana. A volte vivere rifugiandosi nelle piccole cose, amarle e descriverle con gli occhi e il cuore innamorati non basta.&n bsp; Non è assoluto. A volte bisogna provare a morire per capire la vera essenza della vita.” (tratto da “Inizio” in op. cit.). “Non avrei permesso a quel mostro di vincere. Non gli avrei permesso di togliermi la mia vita. Di spegnere i miei sorrisi. Di sporcare l’arcobaleno che avevo nel cuore con i colori del buio e della morte. Avrei sconfitto le mie paure. Ora ne ero certa.” (tratto da “Antonio” in op. cit.)
Roberta Marrelli, attrice cinematografica di cui ricordiamo un importate ruolo in “Cento Chiodi” di Ermanno Olmi, già attrice di teatro dalla tenera età di otto anni. Il pubblico ferrarese ha avuto modo di conoscerla ed appurarne il talento nella ultime due edizioni di “Made In Fe” e in “Taci Nives” di cui è attrice e co-autrice. Scrittrice da sempre ha all’attivo sei pubblicazioni. Oltre a romanzi scrive e collabora a sceneggiature per il grande schermo. Con Al.Ce. Editore è alla sua prima ristampa.
A cura di Al.Ce Editore

 

Bambini e ragazzi Sabato 21 Maggio ore 10,30

STORIA DI BLU di Sandra Trambaioli Illustrata da Francesco Corli

Nell’ambito del progetto DiVerso cibo-Momenti di narrazione sull’alimentazione e la celiachia

Letture  a cura di Beatrice Saletti, Volontaria AIC
Saluto di Annalisa Feletti, Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara

Spiegare la celiachia ai bambini, con chiarezza e leggerezza, si può: basta affidarsi a una farfalla!

È quello che accade con Storia di Blu, cambiare per tornare a volare, un’incantevole favola nata dalla fantasia della scrittrice Sandra Trambaioli e donata alla nostra associazione affinché la celiachia potesse essere spiegata anche ai piccoli, attraverso la magia dell’incontro tra una farfalla, un pesce e una fata. Grazie alle splendide illustrazioni di Francesco Corli, i personaggi hanno preso forma e colore, permettendo ai grandi e piccoli lettori di immergersi in un mondo fatato, in cui tutti i problemi si risolvono. Abbiamo unito parole e immagine, per realizzare un libro destinato a tutti coloro che desiderino far comprendere ai loro bambini come il disagio della malattia si possa superare con il cambiamento e l’impegno, per poi essere premiati dal piacere di avere l’energia e il sorriso per fare ciò che si ama. Il libro – i proventi della cui vendita saranno utilizzati per sostenere le attività dei nostri volontari – ha riscosso un successo tale da aver dato vita a due progetti di prossima realizzazione: uno spettacolo e una lettura animata unita a un laboratorio creativo, destinata alle biblioteche. (testo a cura di AIC)
Con il patrocinio dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ferrara in collaborazione con AIC- Associazione Italiana Celiachia -Emilia Romagna Onlus

corso, storia

Vite in movimento

SPUNTI ED ESPERIENZE DI RICERCA SULLE FONTI DI STORIA DELL’EMIGRAZIONE

Giovedì 12 maggio 2016, dalle ore 14 alle 18 – Via Mentana, 2 Bologna

Il seminario si terrà presso il Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale di Bologna. Sarà presente anche l’Assessore alla Cultura di Cento Claudia Tassinari, che relazionerà sulla storia migratoria della frazione di Renazzo. Leggi tutto

locandina fronte
programma retro
SEMINARIO “Vite in movimento. Spunti ed esperienze di ricerca sulle fonti di storia dell’emigrazione”

A chiusura delle iniziative dedicate alle attività didattiche promosse dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna, dalla Soprintendenza per i beni librari e documentari dell’IBC Regione Emilia-Romagna e dal Gruppo di lavoro sulla didattica dell’A.N.A.I. – Sezione Emilia Romagna, con il supporto e la collaborazione delle Province e degli Archivi di Stato dell’Emilia-Romagna alla didattica è in programma giovedì 12 maggio prossimo a Bologna presso il Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale dalle ore 14.00 alle ore 18.00 un seminario dal titolo “Vite in movimento. Spunti ed esperienze di ricerca sulle fonti di storia dell’emigrazione” a cui parteciperà in veste di relatrice anche l’Assessore alla Cultura del nostro comune Claudia Tassinari.

Il territorio centese, con particolare riferimento alla frazione di Renazzo, è sempre stato caratterizzato da una forte vocazione migratoria verso gli Stati Uniti negli anni 1892 – 1924, in particolare nel Massachusetts e più specificatamente nelle città di Plymouth e West Springfield; nel luglio scorso infatti, proprio a Renazzo, è stato inaugurato il Centro studi e ricerche per l’emigrazione dal territorio “Nulla osta per il mondo”, con annessa Biblioteca specializzata, che nel corso del 2016 è stato sede di diverse attività didattiche con gli Istituti secondari di primo grado.

L’iniziativa organizzata a Bologna è rivolta ad archivisti e docenti ed intende offrire ai partecipanti elementi di riflessione e nuovi punti di partenza per l’organizzazione di percorsi ed attività didattiche rivolti alle scuole o a gruppi di adulti.

conferenza, Letteratura

Le fate del Travancore

Invito alla lettura Martedì 10 Maggio ore 17

LE FATE DEL TRAVANCORE

Tre magiche storie di donne dell’India

Di Nicola Tenani
Dialoga con l’autore Marcello Girone Daloli

Il Travancore: una regione situata nell’India precedente l’Indipendenza del 1947, un regno a cavallo tra gli attuali confini meridionali dello stato del Kerala. Oggi i confini sono definiti in modalità diverse ma il Travancore esiste nella sua cultura, cibi, usanze, aspetti naturalistici, templi, luoghi, storie di uomini e donne forgiate nei millenni al senso dell’armonia interreligiosa e alla convivenza tra caste e etnie variegate. Chi sono le fate del Travancore? Sono le donne di questo angolo di tropico indiano: all’interno del romanzo viaggerete in quelle terre attraverso spaccati delle loro vite, delusioni, sofferenze, sogni, disillusioni e successi. In questo percorso letterario sarete non solo viaggiatori ma soffrirete e gioirete al fianco della vedova Subha e della sua rivincita su un karma in precedenza negativo, al fianco della giovane Sajitha, danzatrice di Mohiniyattam alla scoperta di se stessa e del legame con la sua insegnante, al la povera Judy, cristiana sposata con un marito alcolizzato e violento, il suo dolore sulle rive del mare d’Arabia, i sogni comuni per uscire dalla disperazione alla ricerca di una nuova vita riscattata.
Nicola Tenani, nasce a Ferrara nel 1968, si trasferisce a Bologna nel 2006 e nel corso degli anni approfondisce il suo amore per l’India assieme alla moglie con la quale, nel 2014, decide di trasferirsi per un lungo periodo in Kerala in qualità di volontario internazionale presso un’Associazione non governativa keralita di supporto alle difficoltà dell’infanzia, delle donne e di diversi progetti legati allo stato di indigenza delle caste svantaggiate nel sud del Kerala.
Unendo la sua passione per la scrittura, da anni è direttore di un sito musicale, della fotografia, della spiritualità e della cultura indiana in genere, keralita nello specifico. Con le ‘Fate Del Travancore’ esordisce nella narrativa legata al viaggio e alla spiritualità del sub-continente.