biblioteca, conferenza

L’ordine del Tempio a Bologna e Modena

martedì 8 marzo ore 17 Sala Agnelli

CLICHÉ EDUCATIVI

Modelli culturali e stereotipi di genere A cura di Simona Gautieri e Rosa Cristofori Solitario

Lungo il Cammino
Percorsi nel Femminile: infanzia, giovinezza, maturità
CLICHÉ EDUCATIVI
Modelli culturali e stereotipi di genere
A cura di Simona Gautieri e Rosa Cristofori Solitario
Saluto di Annalisa Felletti, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara
Tre incontri (8/3, 21/4 e 26/5) per parlare di come e dove la vita della donna si colloca, non soltanto rispetto a quella degli uomini ma anche – e soprattutto – rispetto ai cliché che l’hanno de-finita nella storia e nell’immaginario.
Un’occhiata su temi che spesso diventano facili luoghi comuni e che hanno radici concrete nel vissuto quotidiano, dall’infanzia alla maturità della persona.
Al primo incontro (Cliché educativi) saranno presenti numerose relatrici, professioniste e studiose variamente coinvolte e attive nel mondo dell’infanzia, per “mettere in scena” – decostruendoli – i modelli educativi basati sulla differenza di genere, per dare di essi una visione ragionata attingendo anche al significativo bacino della letteratura. Interverranno Nadia Migliari (educatrice), Angela Articoni (Università di Foggia, con il saggio “La sua barba non è poi così blu. Immaginario collettivo e violenza misogina nella fiaba di Perrault” di cui è autrice), e Angela Poli (bibliotecaria di Ferrara), con il prezioso intervento di Teresa Fregola (insegnante e narratrice, attiva tra teatro e scuola).
Il secondo incontro (Vite da raccontare) si articolerà sui temi della crescita e della formazione della donna, tramite l’esempio di alcune figure femminili e discutendo di come la storia abbia deciso di “farle o non farle passare”. Interverranno il giornalista sportivo Daniele Vecchi e la prof.ssa Antonella Cagnolati dell’Università di Foggia. Il breve ciclo si conclude con Metamorfosi del corpo, incontro con Simonetta Ulivieri e Antonella Cagnolati (autrici del libro “Le frontiere del corpo” insieme a Franca Pinto Minerva). Nel corso della conversazione le scrittrici metteranno in luce certi confini invisibili che, posti oltre il corpo materiale, mappano il Femminile, e talvolta ne costituiscono il limite.
In collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara

 

Invito alla lettura mercoledì 9 marzo ore 17 Sala Agnelli

L’ORDINE DEL TEMPIO A BOLOGNA E MODENA

Fra’ Pietro Da Bologna, Fra’ Pietro Da Montecucco (Edizioni Penne e Papiri) – di Evelin Leva –

Vetrina Letteraria
Evelin Leva
L’ORDINE DEL TEMPIO A BOLOGNA E MODENA
Fra’ Pietro Da Bologna, Fra’ Pietro Da Montecucco (Edizioni Penne e Papiri)
Dialoga con l’autrice, Paolo Bernardoni, vicepresidente dell’Accademia “Lo Scoltenna”.
Con la partecipazione di Paolo Sturla Avogadri
Con Fausto Bassini, editore e promotore culturale
Dopo molti anni di lavoro, iniziati con la stesura della tesi di laurea, prende vita una pubblicazione che vuole circoscrivere uno spaccato di vita dei ‘mitici’ Cavalieri Templari nelle città di Bologna e Modena tra il ‘200 e il ‘300. Questo lavoro, ricco di documenti inediti, riporta alla luce personaggi più o meno famosi, delineando la storia dell’Ordine del Tempio nel periodo di maggiore e fervente attività, ma anche di inesorabile declino. In tale occasione la studiosa svelerà, per la prima volta in settecento anni, il nome di un cavaliere templare della magione di Ferrara!
Saranno proiettate immagini sulla vita templare in Emilia-Romagna (Ferrara compresa).
Evelin Leva dal 2003 si occupa di studi archivistici sull’Ordine del Tempio. Laureata all’Università di Perugia con una tesi sui “Templari e Giovanniti in Emilia-Romagna”, prosegue le ricerche sull’argomento collaborando a riviste di settore.
Presentazione nell’ambito della rassegna letteraria “Faust & friends”, da un’idea di Fausto Bassini, Faust Edizioni.

 

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autori, libri

I libri di Luciano Gallino

Luciano Gallino (Torino, 15 maggio 1927 – Torino, 8 novembre 2015) è stato un sociologo, scrittore e docente universitario di sociologia italiano.

Uno tra i sociologi italiani più autorevoli, ha contribuito all’istituzionalizzazione della disciplina nel secondo dopoguerra, lavorando dentro e fuori l’accademia su tematiche che riguardano la sociologia dei processi economici e del lavoro, di tecnologia, di formazione e, più in generale, di teoria sociale. Era considerato uno dei maggiori esperti italiani del rapporto tra nuove tecnologie e formazione, nonché delle trasformazioni del mercato del lavoro. I suoi principali campi di ricerca sono stati la teoria dell’azione e teoria dell’attore sociale, le implicazioni sociali e culturali della scienza e della tecnologia, gli aspetti socio-culturali delle nuove tecnologie di telecomunicazione.
(da wikipedia)
Vedi i libri di Luciano Gallino su Amazon:
Gallino

Arte

Due appuntamenti a Longiano (FO)

Alla Fondazione Tito Balestra Onlus di Longiano due appuntamenti:

“Arte del Novecento in Basilicata e Tito Balestra”

Omaggio a Kengiro Azuma”

Sabato 5 marzo 2016, alle ore 18, nella Sala dell’Arengo del Castello Malatestiano di Longiano, sede della Fondazione Tito Balestra Onlus che accoglie la ricca collezione del poeta romagnolo, riprendono gli appuntamenti con gli autori de Le ali della libellula, a cura di Flaminio e Massimo Balestra.

Il primo appuntamento vedrà la presenza dello storico dell’arte Giuseppe Appella che, in occasione dell’uscita del suo recente volume: “Arte del Novecento in Basilicata. Da Joseph Stella a Giacinto Cerone, 1896-2004” (pubblicato dall’APT nella collana “Basilicata in tasca”), terrà una conversazione su Tito Balestra e la Lucania.

Il libro ricostruisce, con l’agilità necessaria a una guida che per la prima volta ritesse la singolare storia del Novecento lucano, quanti e quali artisti hanno partecipato alle fasi più creative delle ricerche espressive del secolo appena trascorso. Il racconto è chiuso tra due date: la partenza per New York di Joseph Stella e la morte a Roma di Giacinto Cerone. Tra Stella e Cerone si muovono artisti autoctoni e lucani d’adozione, operanti a partire dalla fine Ottocento, fino a raggiungere lungo tutto il Novecento quella modernità priva di isolamento, esclusivamente proiettata a mettere in luce i vivi tesori ambientali e culturali della Basilicata. Vi è dunque, al centro, un racconto storico, lo stesso che il MIG. Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo Sant’Andrea (PZ) ha iniziato nel 2011 raccontando la Storia della Grafica Europea, mostrando in che modo ha preso vita il simbiotico legame del Mezzogiorno d’Italia all’Europa.

In questo racconto, un posto preciso tocca a Tito Balestra (Longiano 1923-1976), poeta satirico amico di Raimondi e Parronchi, di Vittorini e Palazzeschi, di Alvaro e Consagra, di Delfini e De Pisis, di Flaiano e Guttuso, ovvero di tutti i personaggi più importanti della cultura letteraria e artistica del dopoguerra, Mafai, Ungaretti e Sinisgalli compresi. Collaboratore storico di giornali e riviste quali Avanti!, La Fiera Letteraria, Il Progresso d’Italia, L’Italia Socialista, L’Europa Socialista, Il Nuovo Corriere, Botteghe Oscure, Il Contemporaneo, Tempo Presente, Il Mondo, Il Caffè, Letteratura. Balestra ha pubblicato con Garzanti due libri fondamentali: Se hai una montagna di neve tienila all’ombra e Quiproquo, con una nota di Attilio Bertolucci. Anche Balestra, sulla scia degli amici Giuseppe Appella, Mario Trufelli, Franco Palumbo, Mario Cresci, Aldo Musacchio, Ginetto Guerricchio, Leonardo Sinisgalli, Michele Parrella, Vito Riviello, scende, insieme a Maccari, a Potenza e a Matera, presenta il suo libro di poesie e la mostra di disegni di Mario Mafai, stupisce Papa Rocco e Francolino al Casino del Diavolo, si avventura alla scoperta dei cibi e dei vini lucani, da Tricarico a Senise, da Castronuovo Sant’Andrea a Sarconi, da Aliano a Tursi. Forse, per la prima volta, in Lucania, attraverso un poeta di Romagna, si avverte quanta cultura ci sia dietro ai cibi di ciò che ancora viene chiamata civiltà contadina.

Al termine dell’incontro seguirà un momento conviviale (Nunc est bibendum), con i vini della Soc. Agricola Castello di Carpineta (FC).

Kengiro Azuma

Il giorno seguente, per il ciclo Le grandi mostredomenica 6 marzo 2016, alle ore 17, si inaugura, alla presenza dell’artista, la mostra “Omaggio a Kengiro Azuma. Terrecotte e opere grafiche“, a cura di Giuseppe Appella.

L’opera dell’artista giapponese, trasferitosi in Italia, a Milano, nella seconda metà degli anni Cinquanta, prima allievo e poi assistente di Marino Marini fino al 1980, si caratterizza per una sintesi dell’arte Zen e della lezione di Marino Marini e di Lucio Fontana. “L’arte di Azuma nasce dal pensiero, dalla ricerca del mistero della vita, dal tentativo di rendere visibile l’invisibile, poi tradotti nel bronzo, nel legno, nel gesso, nella pietra e nella grafica. Nelle sue sculture, egli cerca di rappresentare la parte spirituale della vita di ogni uomo, ossia l’anima, l’amicizia, la vera solidarietà. Tutto ciò che non riusciamo a vedere, Azuma lo esprime con piccoli e semplici segni, ormai elementi tipici del suo mondo espressivo. Tra tutti, i buchi, simboli del vuoto, finestre su un mondo tutto da scoprire. Essere Zen, significa essere vuoti come un bicchiere. Quello che rende un bicchiere tale non è il materiale con cui è costruito, ma il vuoto che viene riempito dalla bevanda che vi versiamo. Essere vuoti, infatti, significa essere sempre pronti a ricevere”.

La mostra realizzata in collaborazione con il MIG. Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo di Sant’Andrea (PZ) rimarrà aperta fino al 10 luglio.

Fondazione Tito Balestra Onlus

Galleria d’arte moderna e contemporanea

Castello Malatestiano di Longiano

Orari di apertura:

dal martedì alla domenica e festivi ore 10-12 e 15-19

autori, Letteratura

Alessandro Tassoni

Sabato 5 marzo ore 10.30Visita guidata gratuita alla mostra ALESSANDRO TASSONI. SPIRITO BISQUADRO

con Cristina Stefani, co-curatrice della mostra
Musei Civici, Sala Crespellani

 

Ironico e beffardo, l’autore della celebre “Secchia rapita” Alessandro Tassoni, fece del paradosso e dello spirito di contraddizione i principali strumenti per interpretare il mondo. Un viaggio per scoprire la personalità bizzarra e l’opera dello scrittore e i contatti con gli ambienti di punta della stagione barocca italiana.

Visita guidata su prenotazione:
T. 059 2033125 – palazzo.musei@comune.modena.it

 

 

Domenica 6 marzo, ore 17

VI PRENDO TUTTI PER IL…PARNASO!

Intervista impossibile ad Alessandro Tassoni

Musei Civici, Sala dell’Archeologia


Uno scoop straordinario: due aficionados della “Secchia rapita” sono riusciti a scovare il suo autore nell’aldilà e l’hanno convinto a vuotare il sacco sui suoi contemporanei e sui posteri, ma soprattutto sulla Città della Potta.

Protagonisti dell’incontro sono Roberto Barbolini, scrittore e giornalista e Giordano Bruno Ventavoli, scrittore e responsabile di “Tuttolibri” – La Stampa.

 

 

 

 

Metti la primavera in Museo 2016. Inediti percorsi tra arte, archeologia, storia ai Musei Civici di Modena 

 

Caffetteria dei Musei sempre aperta 

 

INFO
Musei Civici, Palazzo dei Musei  Largo Porta Sant’Agostino, 337  41121 Modena
www.museicivici.modena.it
musei.civici@comune.modena.it
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(a cura del Museo Civico d’Arte – aggiornamenti periodici)