storia

Leone Poluzzi

Il vetturale che sparò agli austriaci e che portò Garibaldi a Sermide
Leone Poluzzi aveva 34 anni nel 1848. Viveva a Sermide, ove prestava servizio quale titolare dei trasporti postali sulla via Sermide-Bondeno-Ferrara. IL 24 luglio di quell’anno fatidico una pattuglia di ricognizione composta da dodici ulani dell’esercito austriaco passò il Po a Ficarolo ed avanzò fino a Felonica. Da qui un  sottufficiale e due soldati vennero verso Sermide per consegnare al Comune un dispaccio finalizzato alla requisizione di alloggi per il grosso delle truppe in arrivo. Il drappello giunse davanti al palazzo del comune. I sermidesi alla vista dei soldati cominciarono a tumultuare e correre alle armi e senza attendere ordini da nessuno cominciarono a sparare. Leone Poluzzi fu il primo, mentre Secondo Pasquali ferì con un colpo di fucile il capo pattuglia dalla porta di casa Lanzoni, nei pressi della chiesa parrocchiale in contrada Borgovecchio. I militari furono costretti a ritirarsi precipitosamente. La conseguenza fu che il 29 luglio
Sermide fu messa a ferro e fuoco dalle truppe del Maresciallo Von Welden. Leone Poluzzi si diede alla fuga e riparò a Bondeno, “all’estero” nello Stato Pontificio, presso lo zio Gaetano dove restò anche successivamente all’Unità d’Italia.
Già titolare dell’appalto per il trasporto della posta, proseguì la stessa attività a Bondeno fra il paese e Ferrara e quindi integrò il servizio con quello di trasporto di persone. In tale veste il 6 settembre 1859 portò in visita da Bondeno a Sermide, mediante carrozza e due cavalli sul percorso di 14 chilometri, Giuseppe Garibaldi ed il suo accompagnatore Maggiore Zanardi (Ordine di missione dato dalla Commissione Municipale di Bondeno).
Si disse che Leone Poluzzi conoscesse Garibaldi e che lo avesse portato in salvo dal comacchiese, nascondendolo per proteggerlo durante la fuga dopo gli avvenimenti della Repubblica Romana del ’49.
Nel 1872, in occasione della rotta del Po, per il soccorso ed il trasporto degli alluvionati ed infermi, per l’opera umanitaria e per la fedeltà al lavoro si meritò l’onorificenza di Cavaliere. Leone morì a Bondeno l’8 maggio 1892. Le attività di trasporto di cose per conto terzi (vetturali) e di persone (vetturini), unitamente alla gestione dello stallo e di commercio di cavalli, furono portate avanti, sempre a Bondeno, dai figli, dal nipote e dal pronipote, evolvendosi nel tempo con l’aggiunta di servizi vari come la raccolta e il trasporto della corrispondenza per conto delle Poste e Telegrafi, il servizio di ambulanza per il trasporto degli infermi, i trasporti funebri del comune di Bondeno e infine l’autonoleggio di rimessa con conducente.
L’ultracentenaria attività della ditta “Poluzzi Leone & figli” è cessata nel 1997.

Imo Moi

Fonte: Sermidiana

Annunci
sociologia

La mancanza di benessere sociale

Siamo senza benessere sociale. In primo luogo questa affermazione ha il valore di una constatazione, di uno stato di fatto. Se infatti si esaminano tre grandi aree della vita sociale, quella delle condizioni di vita, quella dei rapporti sociali, quella della cultura e della comunicazione si constata che L’era della globalizzazione ri­flessiva o era planetaria comporta l’aprirsi di un insieme di nuovi rischi, ossia di minacce inedite sia in termini quantitativi (ad esempio, 800 milioni di poveri sotto il livello di sussistenza, secondo le stime Onu) sia sul piano qualitativo (vale a dire la comparsa di problematiche, malesseri, disagi, patologie non presenti finora in questa forma e complessità).
Vi sono tuttavia altre ragioni che giustificano questo titolo e la tesi che sottende. Infatti l’idea di un benessere costruito collettivamente e di una ricaduta del benessere sociale sullo “star bene” personale non è più al centro dell’interesse tanto in termini culturali, quanto in termini politici. Si può anzi parlare di una vera e pro­pria eclissi o scomparsa dal momento in cui la crisi del welfare state sta portando non verso una welfare society, come si era ipotizzato (Saraceno 1997, Tognetti 2000), ma verso quella che viene definita come “società del rischio”, “società globalizzata”, “società dell’informazione”, “società della conoscenza”, “società degli individui”, “postmodernità” e via dicendo. Mentre l’epopea dello sviluppo del wel­fare nel corso del novecento, che ha visto il suo culmine fra gli anni settanta e ot­tanta, si basava sul presupposto che il benessere individuale fosse strettamente di­pendente da quello collettivo, nell’attuale era planetaria si diffonde l’idea che il be­nessere individuale sia concorrenziale verso quello altrui e, ancor più, che esso vada sacrificato al godimento di beni posizionali, tanto materiali quanto simbolici. L’ altro assume le caratteristiche del concorrente nel campo del lavoro, in quello dei consumi, in quello delle conoscenze, in quello della ripartizione delle risorse pubbliche; l’altro è estraneo (non conosciuto), spesso straniero (non appartenen­te), mobile (non radicato in un territorio), flessibile (non legato a modi di vita pre­fissati), diverso (non condividente determinati habitus culturali).

Marco Ingrosso

Argomenti vari, conferenza, Economia

Remo Bodei all’Ariostea

Dal 25-01-2016 al 30-01-2016

 

Lunedì 25 Gennaio 2016, ore 17

N-EURO, LO SCHIZOFRENICO DIBATTITO SULLA MONETA E LE BANCHE. A cura di Sergio Gessi

Per il ciclo “Chiavi di lettura”, organizzato da FerraraItalia, un incontro dedicato all’euro e agli istituti di credito.

Leggi tutto

Simonetta Sandri Maestri, Riflessi Ritratti.
Martedì 26 Gennaio 2016, ore 17

Simonetta Sandra Maestri. RIFLESSI RITRATTI (Este Edition 2015)

Prefazione di Camilla Ghedini. Illustrazioni di Paola Braglia Scarpa ed Elena Maioli. Dialoga con l’autrice Matteo Pazzi. Interviene Gianna Vancini.

Leggi tutto

Ferrara di Bassani
Mercoledì 27 Gennaio 2016, ore 17

LA FERRARA DI GIORGIO BASSANI. Itinerario nel Novecento. Conferenza di Alessandro Gulinati

Nel Giorno della Memoria Alessandro Gulinati, guida turistica ed ex-presidente della Pro Loco di Ferrara, propone una riscoperta dei luoghi legati alla vicenda narrativa di Bassani, nella realtà e nell’immaginario.

Leggi tutto

DE CHIRICO: UN RITRATTO PSICOLOGICO
Giovedì 28 Gennaio 2016, ore 17

DE CHIRICO: UN RITRATTO PSICOLOGICO IN SETTE QUADRI. Conferenza di Stefano Caracciolo e Adello Vanni.

Per il ciclo “Anatomie della Mente IX – Sei conferenze di varia psicologia”, un incontro dedicato a Giorgio De Chirico.

Leggi tutto

Elogio della Democrazia
Venerdì 29 Gennaio 2016, ore 17

ELOGIO DELLA DEMOCRAZIA: RAGIONI E PASSIONI. Conferenza di Remo Bodei

Primo incontro del ciclo “Le parole della Democrazia”. Piero Stefani introduce Remo Bodei, uno dei più importanti filosofi europei.

Leggi tutto

 

Arte, conferenza, Letteratura

Conferenze a Ferrara

Conferenze alla Sala Estense e letture al Palazzo dei Diamanti, in occasione della mostra “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie”

  • Conferenze:  21 gennaio, ore 17.30
    Maria Luisa Pacelli (Direttrice delle GAMC)
    De Pisis, De Chirico e Carrà tra Ferrara e Bologna, 1916-1918
  • Sala Estense – Piazza del Municipio – Ferrara
  • Ingresso: gratuito

Contatti

Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21

tel. 0532 244949
fax 0532 203064

Jane Austen zitella illetterata o ribelle, critica e selvatica?

Beatrice Battaglia parla di Jane Austen zitella illetterata o ribelle, critica e selvatica?

  • mercoledì 20 gennaio 2016

  • Biblioteca del Centro Documentazione Donna – via Terranuova 12/b – Ferrara
  • http://www.cddferrara.it
  • Orari: ore 16.30
  • Info: tel: 0532/067173  cddferrara@gmail.com

Scienza e Metafisica. Le forme del tempo

Ciclo di conferenze organizzate dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Ferrara

  • Giovedì 21 gennaio, ore 17.00: “Dai tempo al tempo: gli orologi biologici nel mondo animale”, relatore Cristiano Bertolucci

  • Ferrara – Sistema Museale di Ateneo, c/o Palazzo Turchi di Bagno, c.so Ercole I d’Este 32
  • Ingresso: libero

Contatti

Sistema Museale di Ateneo – Palazzo Turchi di Bagno – Corso Ercole I d’Este 32 – Ferrara

tel. 0532 293731

Vite schedate. Comunisti a Ferrara durante il fascismo

Presentazione del terzo volume con la curatrice Dott. Delfina Tromboni, gli autori e la responsabile del Museo Dr.ssa Antonella Guarnieri

  • 21 gennaio 2016

  • Ferrara – Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Corso Ercole I d’Este, 19
  • Orari: 16.00
  • Ingresso: libero
biblioteca

Premio Niccolini

» lunedì 18 gennaio ore 17 – VIAGGIO NELLA COMUNITÀ DEI SAPERI – ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA
Le parole per questo millennio – LEGGEREZZA, RAPIDITÀ, VISIBILITÀ, MOLTEPLICITÀ, ESATTEZZA
Le parole di Italo Calvino
Conferenza di Daniela Cappagli
Introduce Roberto Cassoli
Siamo nel 2015, in quel ‘prossimo millennio’ per il quale Italo Calvino ha scritto le proposte che sono espresse nel libro ‘Lezioni Americane’. Leggerezza, rapidità, visibilità, molteplicità, esattezza costituiscono la sintesi di questa opera, anzi della sua poetica di scrittore e intellettuale. Costituiscono anche il tracciato del percorso di lettura dei suoi scritti più significativi per la scuola, per i giovani e non solo. L’attualità di Calvino consiste nell’esserci sempre un nuovo Calvino, un nuovo scrittore dietro quello che si ritiene di conoscere. ‘Lo scoiattolo della penna’, come lo chiamò Cesare Pavese, sa sempre sorprenderci.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

» martedì 19 gennaio ore 17 – SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
LA COMMEDIA – Conferenza di Pier Luigi Montanari
Introduce la presidente Luisa Carrà
Analisi di alcuni passi efficacemente espressivi, in cui “Dante narratore” sembra prendere il sopravvento su “Dante pellegrino”. Il contingente autobiografico si insinua così nell’eterno, quasi a decifrarne l’universale verità.
La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, ha lo scopo di «tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana».
La “Dante Alighieri” di Ferrara è stata fondata nel 1897 da Pietro Niccolini, che fu suo presidente fino al 1932.
A cura della Sezione Ferrarese della Società Dante Alighieri

» mercoledì 20 gennaio ore 17 – TESTO E CONTESTO
L’ORLANDO FURIOSO NELLE INCISIONI DI BARTOLOMEO PINELLI – Conferenza di Mirna Bonazza
Cento tavole incise all’acquaforte realizzate negli anni 1828-1829 da Bartolomeo Pinelli per illustrare i canti del celebre poema di Ludovico Ariosto: dal 1897 la preziosa e rara edizione è conservata alla Biblioteca Comunale Ariostea.
Bartolomeo Pinelli (Roma, 1781-1835) fu artista poliedrico: incisore, litografo, pittore, disegnatore, scultore. Significativo interprete dell’anima della sua città, ritrasse la Roma del suo tempo mettendone in luce le espressioni più peculiari; altresì la sua creatività si espresse nell’illustrare eventi storici, celebri poemi, epici e cavallereschi, e romanzi.
Fra le opere più celebri: le incisioni per illustrare la Divina Commedia di Dante Alighieri, la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, il Don Chisciotte di Miguel de Cervantes.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

» giovedì 21 gennaio ore 16.30 – PREMIO NICCOLINI – X EDIZIONE
CERIMONIA DI PREMIAZIONE – Narrativa, poesia e saggistica
Palazzo Paradiso, anche per la decima edizione, ospiterà la cerimonia conclusiva del Premio Niccolini. Questo tradizionale, prestigioso appuntamento dedicato ad opere di autori ferraresi di narrativa, poesia, saggistica, storia, arte ferrarese, pittura, scultura e progettazione architettonica, che si rinnova ogni sei anni, trova le proprie origini nelle volontà del Senatore Pietro Niccolini, personaggio dell’ultima generazione dell’Ottocento che per più di cinquant’anni ebbe un ruolo determinante nelle maggiori iniziative sul territorio, non solo come Sindaco della Città e Presidente della Cassa di Risparmio, ma come economista, sociologo, uomo di cultura, amatore d’arte. L’Ente morale da lui fondato e sorretto da un lascito patrimoniale, chiamato appunto “Lascito Niccolini”, a partire dal 1947 eroga fondi per tre scopi precipui: beneficenza , decoro pubblico, incremento culturale.
Nella storia delle passate edizioni del Premio Niccolini hanno ottenuto l’alloro importanti personalità come Corrado Govoni, Lanfranco Caretti, Luciano Chiappini, Carlo Lega, Corrado Padovani, Teodosio Lombardi, Antonio Samaritani, Enrico Peverada, Paolo Ravenna, Ranieri Varese, ed artisti come Cattabriga, Orsatti, Virgili, Zucchini, Quilici Buzzacchi, Milani, Vallieri, Bonetti, Goberti, Guidi, Camerani, Zanni e Cattani.
Palazzo Paradiso, vedrà la premiazione dei vincitori di opere di narrativa, poesia e saggistica di questa ultima edizione.
La premiazione delle opere d’arte visiva vincitrici avrà luogo, invece, il 28 gennaio alle ore 16 presso le sale affrescate di palazzo Crema, cui seguirà alle 17,30 circa l’inaugurazione della mostra presso la galleria d’arte del Liceo Artistico “Dosso Dossi” in via Bersaglieri del Po n. 25, in cui verranno esposte anche tutte le opere che hanno superato la selezione finale.
Per informazioni: http://niccolini.fondazionecarife.it

» venerdì 22 gennaio ore 17 – INCONTRO CON L’AUTORE
Edoardo Penoncini – AL FIL ŹRUDLÀ (il filo srotolato)
Raccolta di poesie dialettali
Presentazione di Diego Marani e prefazione di Zena Moncada (Al.Ce. Editore 2015)
Interverranno Matteo Bianchi, Marco Chiarini, Gian Paolo Borghi, Floriana Guidetti e Zena Roncada
Il dialetto è anche uno strumento efficace di trasmissione di contenuti profondi quando si trova nelle mani di chi sa dominarlo fino a renderlo poesia pura. Sono felice di averlo compreso grazie alla lettura dei versi bellissimi di questa raccolta che Penoncini ha dedicato proprio al dialetto: ‘Al dialèt’ o ‘Agh manca al bèl quand a sa zcór’, primo e ultimo testo della raccolta. L’autore annota e analizza con levità e ironia tutti i problemi connessi con l’uso (e il disuso, purtroppo) del dialetto, ma evidenzia anche tutte le suggestioni che esso evoca, “cóm s’at sintési la légna ch’la sćiòpa int al camìŋ”. E che dire della tenerezza con cui canta ‘L’archiŋziél’, della dolce ironia soffusa di un salace doppio senso ne ‘La patàta’ e perfino in ‘Al mèral da fnìl’! L’ultima sezione Penoncini la dedica a Ferrara, tra echi e riferimenti letterari da Ludovico Ariosto a Giorgio Bassani, ad Antonio Delfini, a Roberto Pazzi (‘S’a gh’è quèl ad nóv ciàpal’) e una arresa d enuncia degli scempi urbanistici che hanno stravolto gli spazi dell’attuale Viale Cavour e come rubato il volo alla città con la costruzione dei due grattacieli (‘Via di Źardìŋ’ e ‘Fràra nóa’) che “j’à farmà j’òć dal Castèl / e ad san Banadét prima dal ziél”, dove quel plausibilissimo francesismo (… j’à farmà j’òċ…), va a smentire l’affermazione che “a Frara agh manca uŋ vàte” e questa volta, senza “fraintendimenti”! (Daniele Rossi)
Con il patrocinio di Comune di Ferrara, Comune di Copparo, Gruppo Scrittori Ferraresi, Cenacolo Dialettale ferrarese Al tréb dal tridèl, Associazione culturale Gruppo del Tasso

Filmatino di sei minuti sulle piante e fiori di Palazzo Paradiso durante tutte le stagioni dell’anno
https://www.youtube.com/watch?v=55j_jvP1EsM

Mostra su Lanfranco Caretti
Presentazione dell’Inventario dell’Archivio Caretti a cura di Angela Ammirati
Saluti di Massimo Maistovicesindaco del Comune di Ferrara

Alla presenza della Famiglia Caretti intervengono Alessandro ZucchiniIBC – Regione Emilia-RomagnaEuride FregniSoprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna.
Ferrarese, studioso di Ariosto, Tasso, Parini, Foscolo, Alfieri, Manzoni, docente di Letteratura italiana a Pavia e a Firenze, Accademico dei Lincei, socio della Deputazione di Storia Patria, amico di Antonioni, Bassani, Calvino, Sereni.
A cento anni dalla nascita di Lanfranco Caretti, in Biblioteca Ariostea, la mostra “Pagine, carte e carte tra le pagine” rappresenta l’occasione per ricordare uno dei più importanti studiosi e maestri della nostra letteratura, attraverso le sue carte e la sua biblioteca, che insieme costituiscono l’eredità più grande che ha lasciato alla sua città.

Informazioni: Angela Ammirati tel. 0532 418218
e-mail: ammirati.ariostea@edu.comune.fe.it
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Attività culturali gennaio 2016

Attività culturali gennaio 2016 in formato pieghevole
archibibliogennaio2016.pdf
Attività culturali gennaio 2016 in formato A4
archibibliogennaio2016a4.pdf
Attività culturali gennaio 2016 in formato A3
archibibliogennaio2016a3.pdf

Seguici anche sui Social Network

Twitter

http://twitter.com/archibibliofe

Facebook

http://www.facebook.com/BibliotecaComunaleAriostea

Il catalogo ( aggiornato settimanalmente ) delle attivià culturali è consultabile online al seguente indirizzo:Calendario Attività culturali

editoria

Il modello emiliano

Bologna, martedì 19 gennaio 2016
Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
Sala Convegni, via Mentana 2

Ore 17.00

Incontro di discussione intorno al volume

Il “modello emiliano” nella storia d’Italia

Tra culture politiche e pratiche di governo locale

a cura di Carlo De Maria

(Bradypus Editore, 2014)
La discussione verrà animata dal Gruppo di ricerca sulla storia del Pci della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, coordinato da Paolo Capuzzo. Saranno presenti il curatore e alcuni autori del volume.
Invito alla discussione [jpg]

Il “modello emiliano” nella storia d’Italia

Testi di: Emanuele Bernardi, Eloisa Betti,
Vanni Bulgarelli, Sante Cruciani, Carlo De Maria,
Alberto Ferraboschi, Oscar Gaspari,
Sebastiano Giordani, Tito Menzani, Fabio Montella,
Alberto Rinaldi, Antonio Senta, Matteo Troilo
Il volume è uscito nella collana di Clionet OttocentoDuemila”

La scheda editoriale è disponibile cliccando qui

– Il libro è scaricabile gratuitamente in pdf

– Oppure lo si può acquistare in edizione cartacea (info)

Segui gli aggiornamenti di Clionet anche su facebook
fantascienza

Trofeo RiLL

Il Trofeo RiLL, la cui partecipazione è aperta a tutti (punto 3 del bando di concorso), è uno dei maggiori concorsi letterari italiani per racconti fantastici che, a partire dal 1994, viene bandito dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare, con il supporto del festival internazionale Lucca Comics & Games, della Wild Boar Edizioni ed altri.
Per partecipare al XXII Trofeo RiLL, le cui iscrizioni sono aperte sino al 21 marzo 2016, e’ necessario essere soci dell’associazione RiLL (punto 4 del bando di concorso). La quota di iscrizione è di 10 euro (socio ordinario, che può partecipare al concorso spedendo un racconto). Nel caso di invio di più testi, la quota è di 10 euro a racconto (socio sostenitore). (Per contattare lo staff di RiLL: trofeo@rill.it | www.rill.it)
La cerimonia di premiazione del XXI Trofeo RiLL avrà luogo nell’autunno 2016, all’interno del festival Lucca Comics & Games.

The post XXII Trofeo RiLL, il miglior racconto fantastico appeared first on Associazione World SF Italia.

storia

Delizie d’archivio

Presentazione del volume di Andrea Marchesi “Delizie d’archivio. Regesti e documenti per la storia delle residenze estensi nella Ferrara del Cinquecento. Dimore urbane”

  • Giovedì 14 gennaio 2016

  • Palazzo Schifanoia – Via Scandiana 23 – Ferrara
  • Programma:

    Introduzione di Alessandra Pattanaro, Università di Padova.

    Interventi di:
    Roberta Fusari, Assessore UNESCO Comune di Ferrara
    Angelo Andreotti, Comune di Ferrara
    Moreno Po, Provincia di Ferrara
    Enrica Domenicali, Provincia di Ferrara
    Il volume sarà consultabile sul sito http://www.ferraradeltapo-unesco.it attivo da febbraio 2016.
  • http://www.ferraradeltapo-unesco.it/
  • Orari: Ore 16.30
  • Ingresso: libero
Letteratura

La notte nazionale del Liceo Classico

Venerdì 15 gennaio 2016, dalle ore 18 alle 24 – Liceo Classico “G.Cevolani” C.so Guercino, 47 e Sala Zarri

Serata di eventi culturali dedicata al mondo antico, a cura di studenti, ex studenti e docenti del Liceo “Cevolani”, con il patrocinio del Comune di Cento. Leggi tutto

locandina

Da non perdere l’appuntamento con la “Notte nazionale del Liceo Classico” che si svolgerà in tutta Italia venerdì 15 gennaio 2016 dalle 18.00 alle 24.00 e alla quale, da quest’anno, aderisce anche il Liceo classico “Cevolani” di Cento, in collaborazione con il Comune di Cento.

Per una sera la scuola centese si animerà grazie a diverse iniziative condotte dagli alunni e dai docenti dell’indirizzo classico e rivolte agli allievi di tutti gli indirizzi, alle loro famiglie, ma anche e soprattutto all’intera cittadinanza. Accanto a letture, anche animate e drammatizzate, di testi di poesia e prosa greca e latina e a rappresentazioni teatrali di opere del mondo classico, troveranno spazio pagine significative di autori della letteratura italiana e della letteratura neogreca.

Momento clou dell’evento sarà la conferenza del prof. Camillo Neri, docente di Lingua e Letteratura greca presso l’Ateneo bolognese, in Sala Zarri di Palazzo del Governatore alle ore 20.30. Il professore parlerà sul tema “Tre parole greche: profezia, democrazia, filia Perché non possiamo fare a meno dei Greci”. La serata allietata anche da un buffet di specialità della cucina tradizionale greca, proseguirà con altre proposte, tra cui una tavola rotonda con ex allievi del liceo “Cevolani”, e si concluderà, come in tutti gli altri licei, con la lettura di un passo dal libro VIII dell’Iliade.

L’idea di una “Notte nazionale del Liceo Classico” ha visto la luce per la prima volta lo scorso anno, su proposta del Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT) e in breve tempo più di duecento Licei in tutta Italia hanno deciso di aderire all’iniziativa condividendone lo spirito: celebrare un’ istituzione fondamentale nella storia dell’istruzione italiana, ma soprattutto mostrare quanto la cultura classica, apparentemente lontana dal nostro mondo digitalizzato e improntato all’utile, possa ancora parlarci nel profondo.

Insieme ai ragazzi del Liceo sarà possibile scoprire come la cultura classica sia viva e vivace e come sia prezioso non recidere le nostre radici, ma attingere nuova linfa da esse per costruire il nostro presente e il nostro futuro.

Un grande latinista, Alfonso Traina, definisce un “classico” come “uno scrittore che ha parlato per noi”. Vi invitiamo a questa serata per scoprire che cosa i nostri Greci e Latini hanno detto e continuano a dire per noi.

biblioteca, conferenza

Istruzione e democrazia

» lunedì 11 gennaio ore 17 – VIAGGIO NELLA COMUNITÀ DEI SAPERI – ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA
Le parole per questo millennio – BENI COMUNI
Conferenza di Barbara Diolaiti
Introduce Nicola Alessandrini
I beni comuni sono l’insieme delle risorse, materiali e immateriali, che costituiscono un patrimonio collettivo dell’umanità e in quanto tali dovrebbero costituire area di apprendimento nelle scuole. Si tratta di risorse che non presentano o non dovrebbero presentare restrizioni nell’accesso e sono indispensabili alla sopravvivenza umana. In quanto risorse collettive, tutte le specie dovrebbero esercitare un uguale diritto su di esse e rappresentano uno dei fondamenti del benessere e della ricchezza reale.
L’attuale utilizzo dei beni comuni nel mondo pone la necessità di una riflessione sul rapporto tra democrazia, libertà e comunità e sui conflitti che attorno ad essi, alla loro appropriazione e al loro governo, si realizzano quotidianamente nel mondo.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
» mercoledì 13 gennaio ore 17 – LA COMPAGNIA DEL LIBRO
MENU’ LETTERARIO – Letteratura e cibo, croce e delizia
A cura di Sabina Zanquoghi e Linda Morini
Da sempre la letteratura è stata accomunata al cibo, o per temi o, ovviamente, per contesto, La Compagnia del Libro durante l’incontro analizzerà questo indissolubile connubio, tramite i romanzi di importanti autori. Esiste, infatti, un legame profondo tra cibo e cultura, un legame che il recente Expo 2015 ha messo ancora più in evidenza. Il “cibo è cultura”, si usa dire per rimarcare il ruolo della cucina nell’identità stessa di un Paese e del suo popolo. Le prime esperienze alimentari e le prime letture segnano in maniera indelebile la vita di ciascuno di noi. Perché l’alimentazione è un linguaggio e, così come si impara a mangiare, nello stesso modo si impara anche a parlare, leggere, scrivere.
In collaborazione con l’ Associazione Culturale il Gruppo del Tasso di Ferrara
» giovedì 14 gennaio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
FRANZ KAFKA – Presentazione di due volumi sul grande scrittore boemo
Presentazione di due volumi sul grande scrittore boemo: “Kafka. Una biografia” di Gérard-Georges Lemaire e “Praga al tempo di Kafka” di Patrizia Runfola.
Introduce Ada Patrizia Fiorillo. Intervengono Piero Stefani e Paola Zanardi.
Sarà presente Gérard-Georges Lemaire.
“Kafka. Una biografia”. Sembra quasi impossibile tratteggiare la complessità di un uomo come Kafka, divenuto simbolo del crepuscolo di un intero mondo, quello (ma forse non solo) della Praga ebraica e germanica, ma Lemaire vi riesce magnificamente. Con una prosa avvincente, svela passioni, amori, sofferenze e contraddizioni dello scrittore che più di tutti ha incarnato la lacerazione fra il sentire e il vivere dell’uomo contemporaneo. Gérard-Georges Lemaire, scrittore, storico e critico d’arte, curatore di mostre. Traduttore di numerosi autori inglesi, americani e italiani, collabora con diversi quotidiani e riviste. Ha organizzato più di 85 esposizioni in tutto il mondo ed è stato professore all’Accademia di Brera di Milano.
“Praga al tempo di Kafka”. Il viaggio che Patrizia Runfola ci propone è molto particolare: sul filo di un racconto suggestivo e intenso rivive un momento preciso nella storia di Praga, cioè quelli che potremmo definire gli anni di Kafka. Quella che l’autrice ci propone è una felice immersione in un mondo che sarà presto cancellato dalle tragiche vicende della storia. Patrizia Runfola (1951-1999) ha insegnato al liceo artistico di Milano e in varie Accademie di Belle Arti (Catania, Torino e infine Milano). Ha lavorato per la casa editrice SugarCo e per la galleria Giorgio Marconi, «Contemporanea», «Pole Position». La sua opera è stata tradotta in francese e in spagnolo.
In collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara
» venerdì 15 gennaio ore 17 – CONFERENZA
LE PAROLE DELLA DEMOCRAZIA – Saluto di Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara
Presentazione del programma a cura di Fiorenzo Baratelli
“Il teatro della democrazia” – Letture a cura di Piero Stefani
Presiede Anna Quarzi
Il ciclo di quest’anno riprende il tema della democrazia declinandolo attraverso tredici parole chiave che costituiscono un vero e proprio vocabolario democratico: legami, beni comuni, fiscalità, legalità, speranza, burocrazia, pazienza, solidarietà, dignità, informazione, civismo, politica, responsabilità. La giornata di apertura sarà dedicata alla presentazione del programma e al consueto ‘teatro della democrazia’ creato da Piero Stefani (curatore dei testi) e recitato insieme con altri protagonisti del pomeriggio.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara