festival, Letteratura

Festa del racconto

Torna anche quest’anno nelle Terre d’Argine l’attesissima quattro giorni di Festa del Racconto, una X edizione connotata di grandi novità, con oltre 40 appuntamenti a partecipazione gratuita.

La cultura del cibo sarà il fil rouge del programma della manifestazione, realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Carpi e organizzata da Biblioteca Multimediale A. Loria, in collaborazione con gli istituti culturali e gli assessorati alla Cultura dei Comuni dell’Unione Terre d’Argine: oltre alla presentazione della ricerca “Seminare storie. Carpi e la cultura del cibo” nel corso di un dibattito con l’antropologo Franco La Cecla, il Programma EXPO proporrà alcuni spazi espositivi, dall’allestimento delle “Tavole letterarie” nei locali del centro storico di Carpi, a “q.b. quanto basta”, che riempirà di ricette le vetrine dei negozi, passando per “La botte dei sensi”, un’installazione multisensoriale presso il Cortile d’Onore di Palazzo Pio, fino alla mostra “Tutti invitati. Tavole povere, tavole imbandite”.

Cuore pulsante della manifestazione saranno gli incontri con gli autori, i concerti e i reading che animeranno le quattro giornate.
Ospiti dell’anteprima solierese saranno Cristiano Cavina e Roberto Piumini, per passare poi ad una serata d’autore con Antonio Scurati e concludendo con Francesco Piccolo, Premio Strega 2014, che terrà un reading basato su Momenti di trascurabile felicità, sua ultima fatica letteraria.

Particolarmente nutrito, in questa edizione, il programma dedicato ai più giovani che, attraverso spettacoli, letture e laboratori, vedrà la presenza di Alessandro Mari, Beatrice Masini e Teatro dell’Orsa.

Sarà invece la musica a inaugurare la manifestazione, con il concerto dell’arpista Cecilia Chailly insieme al GnuQuartet, al quale seguirà l’incontro con Nicola Lagioia, vincitore dell’ultimo Premio Strega.
Ci sarà anche spazio per le scienze umane con Domenico De Masi, per non parlare della presenza dello storico Franco Cardini, il quale tratterà lo scottante tema dell’ipocrisia dell’Occidente. Alla scienza sarà invece dedicato l’incontro “La realtà non è come appare” con il fisico Carlo Rovelli. L’interdisciplinarità delle forme d’arte verrà confermata dall’appuntamento con Gianni Berengo Gardin al quale seguirà un appuntamento dedicato alla figura di Adriano Olivetti.

Per gli amanti della suspense gli incontri con alcuni maestri del giallo quali Ben Pastor e Marcello Simoni.
Due, invece, i momenti dedicati a teatro e cinema, con Monica Guerritore e Walter Veltroni, domenica 4 ottobre.
Ma non basta: ci saranno molte altre sorprese per i partecipanti, dalla possibilità di seguire in streaming tramite il profilo Twitter della manifestazione, alla maratona fotografica.

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libri

Presentazioni librarie

Le tre fiere

Presentazione del libro di Sara Fantini

  • 30 Settembre 2015

  • Ferrara – Salone d’Onore di Palazzo Bonacossi, via Cisterna del Follo 5
  • Orari: 17.00
  • Ingresso: libero

Incontri alla Biblioteca Bassani

Presentazione libro di Rita Marconi

  • 29 Settembre 2015: Le ali di seta

  • Ferrara – Auditorium Biblioteca Comunale Bassani, Via Grosoli 42 – Barco
  • Orari: 16.30

  • Ingresso: libero

Contatti

Biblioteca Comunale Giorgio Bassani – Via Grosoli 42 – Barco – Ferrara

tel. 0532 797414

Promozione alla lettura

Incontri, conferenze e dibattiti .

  • martedì 29 settembre, ore 17: Vetrina Letteraria
    Gianfranco Stella, I grandi killer della liberazione
    mercoledì 30 settembre, ore 17: La Grande Guerra
    Franchino Falsetti, POESIA E POETI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
    giovedì 1 ottobre, ore 17: Incontro con l’Autore
    Anna Mazzoli Marti, OLTRE LE COLLINE
    venerdì 2 ottobre: Internazionale a Ferrara 2015
    ore 15 – Rubriche: In Redazione – CURRICULUM
    Come presentarsi per cercare lavoro
    ore 17 – Incontri: IN PAROLE SEMPLICI Anglicismi, calchi e neologismi.
    Come tradurre restando dalla parte del lettore
    sabato 3 ottobre Internazionale a Ferrara 2015
    ore 11 – Libri: Stefano Feltri presenta LA POLITICA NON SERVE A NIENTE
    ore 14,30 – Libri: Antonia Arslan presenta IL RUMORE DELLE PERLE DI LEGNO
    ore 16 – Rubriche: PAROLE SENSIBILI
    Come parlare di tutto senza discriminare nessuno
    lunedì 5 ottobre, ore 17: Approfondimenti
    Annamaria Cugurullo, L’IMPERATORE GIULIANO, APOSTATA PER AMORE DELLO SPIRITO
  • Ferrara – Biblioteca Comunale Ariostea – Via Scienze, 17
  • Ingresso: libero.
Letteratura, premio

Premio Giorgio Gaber

Con la presente informiamo che il “Premio Giorgio Gaber“, giunto alla 7a Edizione, ed il “Teatro Stabile di Grosseto” promuovono per l’anno 2016 il programma “OBIETTIVO NUOVE GENERAZIONI“, manifestazione internazionale rivolta ad Istituti di Istruzione e Organismi Socio-Culturali dei territori italiani ed europei che si chiuderà con la consueta Rassegna nella prima metà del mese di Maggio in Toscana.

 

Il progetto, insignito nel 2014 con la “Targa del Presidente della Repubblica“, rappresenta un’occasione unica ed articolata di incontro, confronto e scambio tra giovani e giovanissimi che prende forma a partire da una rassegna di lavori teatrali e cinematografici (con finalità socio-educative) ideati e realizzati dai ragazzi stessi.
Allo scopo di sostenere economicamente le attività degli Istituti di Istruzione e degli Organismi Socio-Culturali, anche per questa Edizione viene stanziato un Montepremi totale di Euro 13.000,00 che verrà suddiviso tra i Soggetti vincitori.

In allegato invio l’Informativa ufficiale, mentre il Regolamento definitivo e i moduli per l’adesione sono scaricabili dal sito internet: www.premiogaber.it.

Scarica informativa

 

 

festival, fumetto

Treviso comic book festival

Al Treviso Comic Book Festival BilBOlbul è da sempre affezionato e per questo vi ricordiamo che oggi parte la programmazione ufficiale del festival veneto, con mostre, eventi, incontri, workshop e la mostra mercato degli editori e delle autoproduzioni.

In particolare vi segnaliamo:
• La mostra dedicata al nuovo graphic novel in uscita per Canicola Edizioni L’estate scorsa di Paolo Cattaneo (inaugurazione venerdì 25 settembre ore 16:30 nella Galleria del Liceo Artistico di Treviso)
• Al Lobster Headquarter la mostra dedicata alla nuova autoproduzione uscita per Delebile Sunday inaugura venerdì 25 settembre ore 18.
A taste of Nobrow. Inaugurazione 26 settembre (Spazio Paraggi – via pescatori, 23)
• La consueta mostra dedicata all’approfondimento su un panorama fumettistico internazionale curata da Alberto Corradi: quest’anno vanno in scena gli olandesi Dutch Pioneers (Inaugurazione mostra: sabato 26 settembre ore 14:30 alla Sala Mostre – Sede ex I.S.R.A.A – Borgo Mazzini 27)
• La mostra alla Galleria Papermedia dedicata al nuovo libro di Alice Socal per Eris Edizioni Sandro (Inaugurazione mostra sabato 26 settembre ore 16): Alice Socal sarà ospite anche di BilBOlbul, ma avremo tempo di raccontarvi tutto nei dettagli…

Per altre informazioni andate sul sito del Treviso Comic Book Festival: www.trevisocomicbookfestival.it
Il programma è ricco!

BBB CONSIGLIA: PILLOLE BLU

A luglio 2015 BilBOlbul ha lanciato BBB CONSIGLIA, un progetto che vuole mettere in rete le librerie più attente al fumetto in Italia. Ogni 15 giorni in libreria viene segnalato da una fascetta con il logo di BilBOlbul un nuovo fumetto di qualità; un segnalibro all’interno del volume racconta in poche parole perché BilBOlbul ha scelto di consigliarlo.
Il fumetto di questa settimana è: Pillole blu di Frederik Peeters (Kappa Edizioni).

Scoprite i fumetti consigliati sulla pagina Facebook

Se sei una libreria e vuoi partecipare al progetto di BBB CONSIGLIA scrivi a elena.orlandi@bilbolbul.net

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: WWW.BILBOLBUL.NET

mostre

Musei civici di Modena

• Domenica 27 settembre, ore 17

VOCI DI CENERE

A chiusura della mostra Le urne dei forti si replica la performance teatrale in cui le ombre di coloro che popolavano la necropoli animano lo spazio espositivo raccontando storie di uomini e donne delle terramare

A cura di La Parte Animale, con Fabiana Giordano, Irene Guadagnini, Francesco Rossetti.

Testi di Cristiana Zanasi

Musei Civici, Sala Crespellani

Seguirà aperitivo presso la Caffetteria dei Musei

 

• Domenica 4 ottobre, ore 17

ROMA E LE GENTI DEL PO

Luigi Malnati, soprintendente Archeologo dell’Emilia Romagna, presenta la mostra aperta a Brescia (Museo di Santa Giulia) che racconta la grande vicenda che ha portato, tra il III e il I secolo a.C., alla romanizzazione delle genti del Po e alla fondazione di Mutina

Palazzo dei Musei, Sala Ex Oratorio

 

• Domenica 4 ottobre, Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, ore 10-13 e 16-19

CACCIATORI DI FORME

Il gioco per ragazzi dai 7 ai 12 anni prevede la scoperta dei più interessanti oggetti dei Musei Civici attraverso l’individuazione della loro forma

Al termine è prevista una gustosa sorpresa per ogni bambino

Palazzo dei Musei, Musei Civici e Caffetteria dei Musei

 

• Sabato 10 ottobre, ore 15.30

SUI PASSI DELLA GRANDE GUERRA

Itinerario guidato in città e visita alla mostra

Oltre il fronte. La vita a Modena e provincia durante la Grande Guerra

(Fondazione San Filippo Neri)

condotto da Stefano Bulgarelli

Ritrovo: Parco delle Rimembranze, Monumento ai Caduti

Prenotazione: musei.civici@comune.modena.it

tel. 059 2033122 lunedì e giovedì 8.30-17, martedì, mercoledì e venerdì 8.30-13

Durata: 2 ore circa

 

• Domenica 11 ottobre, ore 11

LO STILE ITALIANO: musica antica per strumenti a pizzico

Concerto di Andrea Chezzi al clavicembalo e Massimo Nalbandian alla lira-chitarra

preceduto da un breve intervento di Lorenzo Frignani e Roberto Mattiazzo sul restauro degli strumenti

In collaborazione con Istituto Beni Culturali Regione

Emilia-Romagna nell’ambito della rassegna

Un Sistema Armonico Live 2015

Musei Civici, Sala dell’Archeologia

 

• Domenica 11 ottobre, ore 17

LA RICOSTRUZIONE DELLA SPADA CELTICA DI SALICETA SAN GIULIANO

La spada celtica ricostruita in occasione della mostra L’originale e la sua replica viene presentata dai protagonisti di questa straordinaria scoperta: Anna Bondini, archeologa della Soprintendenza dell’Emilia-Romagna, Renaud Bernadet, restauratore, Vincenzo Pastorelli, artigiano del ferro

Musei Civici, Sala dell’Archeologia

 

• Sabato 17 ottobre, ore 17

CONQUISTA E RICONQUISTA ROMANA DELLA CISALPINA

Giuseppe Zecchini, docente di storia romana all’Università Cattolica di Milano, illustra le vicende e i protagonisti della conquista romana della pianura Padana tra III e I secolo a.C.

Musei Civici, Sala dell’Archeologia

 

• Sabato 24 ottobre, ore 17

LA FINE DELLE TERRAMARE: fra cambiamento ambientale e crisi di un modello economico e sociale

Un incontro che analizza le possibili motivazioni dell’abbandono delle terramare, condotto da Andrea Cardarelli, docente alla Sapienza Università di Roma, Mauro Cremaschi, docente all’Università Statale di Milano, Anna Maria Mercuri, docente all’Università di Modena e Reggio Emilia

Palazzo dei Musei, Sala Ex Oratorio

 

• Domenica 1 novembre, ore 10.30

SUI PASSI DELLA GRANDE GUERRA

Itinerario guidato in città e visita alla mostra

Oltre il fronte. La vita a Modena e provincia durante la Grande Guerra

(Fondazione San Filippo Neri)

condotto da Stefano Bulgarelli

Ritrovo: Parco delle Rimembranze, Monumento ai Caduti

Prenotazione: musei.civici@comune.modena.it

tel. 059 2033122 lunedì e giovedì 8.30-17, martedì,

mercoledì e venerdì 8.30-13

Durata: 2 ore circa

 

• Sabato 7 novembre, ore 15.30

GRAZIOSI AROUND

Itinerario in città condotto dagli studenti dell’Istituto Superiore d’Arte “A. Venturi” alla scoperta delle opere dell’artista, a partire dalla Gipsoteca a lui dedicata

Ritrovo: Caffetteria di Palazzo dei Musei, dove sarà

offerto un caffè a tutti i partecipanti

Durata: 2 ore circa

 

• Domenica 8 novembre, ore 17

DUE PALMI DI TERRA COLOR OCRA…

Presentazione teatrale del romanzo di Francesco Sala

edito da Artestampa a cura di Cicuta, i cui attori daranno

vita ai principali protagonisti del racconto

Musei Civici, Sala dell’Archeologia

 

• Sabato 14 novembre, ore 17

GLI STRUMENTI A TASTIERA DEL MUSEO CIVICO D’ARTE: la spinetta pentagonale,

il clavicembalo Termanini e l’organo a canne

Concerto di Davide Zanasi, preceduto da un breve intervento dell’organaro Marco Fratti, restauratore dell’organo e della spinetta, nell’ambito del Modena Organ Festival (XIII edizione)

Musei Civici, Sala Arte Sacra

 

• Domenica 15 novembre, ore 15.30

PIMPA VA AL MUSEO

Una divertente animazione che ha come protagonista il noto personaggio della Pimpa, seguita da un laboratorio creativo in cui i bambini (età 4/10 anni) realizzano un burattino in tema

In collaborazione con F. C. Panini editore

Palazzo dei Musei, laboratorio didattico DIDA e Musei Civici

 

• Domenica 15 novembre, ore 17

MODENA, UNA CITTÀ DA SCOPRIRE E RISCOPRIRE

Presentazione della nuova guida della città

edita da F. C. Panini, a cura degli storici modenesi

Grazia Biondi e Rolando Bussi

Palazzo dei Musei, Sala ex Oratorio

 

• Domenica 22 novembre, ore 17

IL PANE DI VILLA SORRA E IL GRANO DI PARMA: due esperienze sul recupero dei

cereali di qualità in terra emiliana

Incontro con Cristina Piazza, Agronomo dell’Azienda Sperimentale Stuard di Parma e Referente per la sperimentazione regionale su colture cerealicole, Nico Lusoli di Slowfood – Condotta di Modena e Giorgio Cervetti Responsabile della Raccolta della vita contadina dei Musei Civici

Seguiranno assaggi del pane a marchio Villa Sorra

Musei Civici, Sala dell’Archeologia

 

 

MOSTRA IN CORSO:

L’originale e la sua replica

Musei Civici, Sala dell’Archeologia,

18 settembre – 22 novembre 2015

La mostra interpreta il patrimonio dei reperti archeologici di epoca celtica del territorio modenese e dell’antica Gallia, attraverso repliche eseguite da artigiani specializzati

 

Musei Civici • Palazzo dei Musei

Largo Porta S. Agostino, 337 – 41121 Modena

tel. +39 059 2033101/3125

http://www.museicivici.modena.it

musei.civici@comune.modena.it

Fb: museoarcheologicomodena

museoartemodena

ORARI:

da martedì a venerdì 9-12

sabato domenica e festivi 10-13 e 16-19

lunedì chiuso

 

con il sostegno di:

Regione Emilia Romagna – Istituto per i beni artistici culturali e naturali – Un Sistema Armonico live

Associazione Amici dell’organo “Johan Sebastian Bach”

Koiné

 

Caffetteria dei Musei sempre aperta

editoria

Quando gli imprenditori sognavano

di Sergio Di Cori Modigliani

Una storia lunga 80 anni, che viene da molto lontano, e che oggi perdura condizionando le nostre esistenze, soprattutto la politica italiana.

Correva l’anno 1937 e, per un caso fortuito della meteorologia bislacca, quell’anno, in California, la primavera era assurdamente fredda. Per i nativi, inconcepibile.
Un giovane artista e imprenditore di Chicago, che abitava a Los Angeles, considerato da alcuni un visionario astro nascente, mentre altri invece pensavano si trattasse di un pazzo maniaco, tornava a casa alle ore 16, contrariamente alle sue abitudini, in preda all’angoscia e al turbamento.
Si chiamava Walt Disney e stava sull’orlo del fallimento.
L’impresa nella quale aveva investito tutta la sua esistenza, sia spirituale che materiale, era nei guai, strozzata dai debiti con le banche. Il suo primo lungometraggio che rivoluzionava, allora, l’inesistente tecnica dei cartoni animati, si stava rivelando molto più costoso e faticoso delle previsioni. Mentre i disegnatori erano al lavoro per completare l’opera (“Biancaneve e i sette nani”) lui si era già messo al lavoro per realizzare, finalmente, la sua vera ossessione di sempre: fare un film su Pinocchio. Ma non era riuscito ad avere tutta la documentazione iconografica di cui aveva bisogno per iniziare il lavoro. Uno dei suoi assistenti, qualche settimana prima gli aveva regalato una succulenta informazione: in Italia, nel mezzo del nulla, in una casa di campagna, abitava un altro pazzo come lui, altrettanto maniaco, che possedeva un rarissimo tesoro, unico al mondo.
Proprio quello di cui lui aveva stabilito avesse bisogno.
E così gli aveva scritto una lunga lettera presentandosi, e comunicandogli la sua curiosità.
Entrambi nutrivano diverse passioni in comune, tra cui la passione per la pedagogia e gli scambi epistolari. Alla fine di un nutrito carteggio, il giovane editore italiano alle prime armi, Arnoldo Mondadori, invitò Walt Disney e sua moglie a casa sua, per mostrargli il tesoro.
Era un viaggio molto lungo e lontano, ed era stato più volte rimandato, ma date le circostanze, l’americano quel giorno decise che era meglio per lui andarci.
Entrò a casa sorprendendo sua moglie, Lylianne, una brillante disegnatrice di moda, che  aveva convinto ad associarsi a lui nell’impresa dei cartoni animati. Da quando si erano sposati (sei anni prima) non avevano mai preso neppure un giorno di ferie e il viaggio di nozze era stato rimandato perchè durante i giorni del matrimonio lui doveva seguire il lancio dei suoi primi cortometraggi, rivelatisi dei totali fallimenti sia di pubblico che di critica.
Non era mai accaduto che tornasse a casa a quell’ora e sua moglie si preoccupò.
Walt Disney le disse: “Ho due notizie per te, una è bellissima, l’altra è pessima”. Lei non si scompose più di tanto. Come lui stesso ha raccontato nella sua biografia, gli rispose: “Se quella pessima riguarda una questione di salute, dimmi subito di che cosa si tratta. Vale anche se riguarda il fatto che da domattina non abbiamo neppure i soldi per comprarci un litro di latte. Altrimenti, voglio sapere soltanto quella buona”. E così, Walt Disney non le raccontò del suo imminente fallimento e le comunicò che di lì a pochi giorni se ne andavano, finalmente, in viaggio di nozze in Italia.
“Dove?”
“A Ostiglia”
“E dov’è?”
“Vicino a una cittadina che si chiama Mantova”
“Sarebbe?!”
“Non ne ho la minima idea, so soltanto che sta in mezzo alla campagna, sembra vicino a un fiume”
“A fare che?”
“A cambiare vita”.
E così, dopo venti giorni si imbarcavano a New York sul piroscafo Regina Elena per andare a incontrare un tipografo che aveva aperto una piccola casa editrice di nicchia e che sosteneva quanto fosse importante investire nella educazione giovanile.
Arrivarono all’appuntamento con un giorno di ritardo, perchè si persero nella pianura padana.
Anche Arnoldo Mondadori era molto eccitato all’idea di quell’incontro. Anche lui aveva i suoi problemi.
Abile imprenditore italiano, spregiudicato e intelligente, aveva aderito al fascismo fin da subito, mettendosi a disposizione per stampare nella sua tipografia il materiale propagandistico del Duce, e con i proventi (e le relazioni ottime che aveva stabilito con Starace, il segretario del partito fascista) aveva fondato nel 1933 la sua casa editrice, che avrebbe dovuto diffondere la grande cultura italiana nel mondo. Ma subito dopo iniziarono i guai, perchè Mondadori aveva inventato la collezione Medusa, per un ristretto pubblico di lettori colti, traducendo i più importanti scrittori stranieri, soprattutto quelli inglesi e americani, odiati dal regime. Ed era entrato in rotta di collisione con il potere politico di Roma.
L’incontro tra Walt Disney e Arnoldo Mondadori invece che una visita di cortesia durata poche ore, si trasformò in una sosta durata quattro giorni dove le due intelligenze si incontrarono soddisfacendo i diversi appetiti strategici. Fu soltanto al terzo giorno che Mondadori si decise a mostrare a Disney il suo grandioso tesoro, celato in una stanzetta chiusa a chiave dentro la quale non poteva mai entrare nessuno, neanche la cameriera. Si trattava della più grande collezione privata al mondo di tutte le edizioni originali (in 126 lingue diverse) della favola di Pinocchio, corredata di disegni. Erano 356 volumi. C’era perfino una edizione scritta in aramaico, pubblicata in Syria con delle illustrazioni di un famoso pittore iracheno emigrato a Parigi. Rimasero chiusi dentro quella stanza per una intera giornata. Alla fine ne uscirono entrambi soddisfatti. La sera andarono a festeggiare insieme alle mogli nel centro di Mantova e il mattino dopo si recarono da un notaio internazionale a Milano dove firmarono l’accordo. Mondadori cedeva l’intera collezione a Disney. In cambio, l’americano cedeva, per 50 anni, tutti i diritti mondiali relativi a Topolino, quel Mickey Mouse che in Usa non era piaciuto alla critica. Gli unici territori che Disney mantenne furono gli Usa, il Canada e Cuba. Inoltre, i due, fondarono una società comune, la joint venture Disney-Mondadori, denominata Associazione Periodici Italiani, per pubblicare materiale illustrato per i più piccini.
E Disney se ne ritornò in California.
Tre anni dopo usciva Pinocchio, un clamoroso successo negli Usa, con un profitto netto corrispondente a circa 250 milioni di euro di oggi.
Per Mondadori, invece, in Italia cominciavano i guai, finiti con la fuga sua e della famiglia in Svizzera, dove rimasero in esilio dal 1943 al 1947.
Ma nel 1949, venne distribuito in tutto il mondo il film “Fantasia” che irruppe nell’immaginario collettivo dell’epoca determinando un colossale successo di tutti i personaggi di Topolino, stampato poi come giornaletto a fumetti in 170 nazioni del mondo.
E i soldi della royalties andavano tutti alla Arnoldo Mondadori Editore.
La casa editrice si avvalse pertanto di questa cassaforte che i concorrenti gli invidiavano. Ogni anno, la Mondadori incassava circa 25 milioni di euro senza fare nulla. E con quei soldi costruirono il loro impero editoriale. Arnoldo rimase legato a Walt da sincera amicizia. La fotografia della bacheca li ritrae insieme nel 1960, nel corso delle olimpiadi a Roma. Mondadori lo ringraziò per la sua consulenza di qualche anno prima, quando Disney lo aveva consigliato caldamente di lanciarsi nell’editoria popolare pubblicando la prima enciclopedia di massa per un pubblico dai 7 ai 15 anni.
Quando nel 1976, il grande Mario Formenton divenne presidente della Mondadori, essendo anche lui un abile imprenditore lungimirante, si rese conto che di lì a breve sarebbe scaduto il contratto con la Disney. Per due anni trattò il rinnovo dei diritti ma la cifra chiesta dagli eredi era eccessiva. E così nel 1978 capì che bisognava anticipare i tempi con un’accorta politica industriale, visto che dieci anni dopo, nel 1988, la Mondadori avrebbe perso la sua cassaforte.
Dopo un anno di ricerche decise di imbarcare quelli che considerava i due più abili e spregiudicati finanzieri del mercato mediatico italiano, Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti, pensando che avere dentro due maghi della finanza sarebbe stato il modo migliore per affrontare quel passaggio. Quando nel 1986 Formenton morì, era convinto di aver lasciato agli eredi Mondadori la traccia per reggere l’impatto con il mercato editoriale internazionale.

estratto da: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/09/quando-gli-imprenditori-sognavano-e.html

festival, filosofia

Prigionieri del presente

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Tra i protagonisti Bodei, Bauman, Cacciari, Galimberti, Recalcati, Rodotà, Augé, Bauman, Nancy

Dedicato al tema ereditare, il festivalfilosofia 2015, in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città, mette a tema la diffusa percezione che si sia interrotta una continuità culturale, tanto nei rapporti tra le generazioni, quanto nella trasmissione dei saperi e dei valori. La quindicesima edizione del festival prevede lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.

Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee dell’ereditare: dagli attuali cambiamenti nelle forme della trasmissione culturale, ai mutati rapporti fra le generazioni; dal ruolo del patrimonio storico-artistico per la memoria all’urgenza educativa, nella scuola e non solo; dallo statuto – anche economico – del debito, alle frontiere dell’ereditarietà genetica, fino alla responsabilità verso le generazioni future che erediteranno il pianeta.

 

Quest’anno tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Gianrico Carofiglio, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Tullio Gregory, che fa parte del Comitato scientifico del Consorzio, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Federico Rampini (lectio Rotary), Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francesi Jean-Luc Nancy, François Hartog, François Jullien e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; i tedeschi Aleida Assmann, Jan Assmann e Christoph Wulf, i britannici Zygmunt Bauman e Richard Sennett, l’americano Robert Darnton, l’indiana Vandana Shiva.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell’ereditare, dalla lezione di disobbedienza di Socrate alla dottrina del tempo di Aristotele e a quella della memoria di Agostino. Per misurare la rilevanza del tema nell’epoca contemporanea cruciale è lo snodo di Sull’utilità e il danno della storia per la vita di Nietzsche, così come Materia e memoria di Bergson con la sua concezione della durata. Se Essere e tempo di Martin Heidegger pone la temporalità al cuore del discorso filosofico novecentesco, I sommersi e i salvati di Primo Levi passa contropelo gli stereotipi della testimonianza.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge performance e conversazioni che avranno per protagonisti Massimo Bottura e Marino Niola, Lella Costa, Chiara Gamberale e Paolo Di Paolo, Valerio Massimo Manfredi, Neri Marcorè, Moni Ovadia, Arrigo Sacchi. Nutrito anche il programma musicale (tra cui spiccano il concerto di Danilo Rea e la serata di canzoni e parole con Niccolò Fabi). Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre trenta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui una personale di Carlo Mattioli e una di Franco Guerzoni (con il sostegno del Gruppo Hera), una grande collettiva di arte contemporanea, soprattutto americana (con il sostegno di Confindustria Modena), una sulle recenti acquisizioni nelle collezioni fotografiche di Fondazione Fotografia, una sui processi di industrializzazione alimentare per come sono rappresentati nelle figurine, una sul progetto perduto per la Collegiata di Carpi, e una sugli scavi del Tempio di Minerva a Montegibbio presso Sassuolo.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per gli oltre ottanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 19 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

Arte

Identità

Venerdì 18 settembre 2015 alle ore 18.00
Friday, 18th September 2015 – h. 6:00pm

Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio
Piazza Galvani 1, Bologna
Parte di una collettiva commissionata dalla città di Metz (FR) per la Nuit Blanche 2011, Anatomy of Identity mette in mostra la serie Français! dell’artista e grafico francese Jules Julien presso gli storici spazi della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna.
Français! è  una serie di 130 stemmi araldici creati dall’artista originariamente in risposta alla politica dell’allora Primo Ministro francese Nicolas Sarkozy e al dibattito da lui sollevato sull’identità francese.
Tramite l’utilizzo di una di paletta di colori ridotta all’osso, l’artista rivisita gli antichi stemmi araldici della tradizione francese e del resto del mondo, esplorando il rapporto fra identità nazionale e globalizzazione nella società moderna.
Presentata come una cascata di stemmi dai forti tratti e brillanti colori in contrapposizione con lo spazio antico e fortemente connotato della Biblioteca dell’Archiginnasio, Anantomy of Identity è un excursus sulla natura dell’uomo e sulla sua identità, che non appartiene più solo al suo contesto di riferimento, al suo habitat naturale, ma è creata in eguale importanza dalle sue radici e dalle influenze e affinità interculturali che lo circondano.
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Nato in Francia ma al momento residente ad Amsterdam, dove lavora, Jules Julien è un artista le cui opere illustrative esplorano ed interrogano la realtà del mondo che ci circonda. Iniziano il processo con un ricerca di tipo prettamente personale, Jules si è presto trovato a collaborare con aziende di importanza internazionale quali Diesel, Lancôme, Cartier, Acer computer, Grazia magazine e Sony, per fare alcuni esempi.  L’artista è inoltre stato presentato all’interno di diverse pubblicazioni in tutto il mondo ed ha esposto le sue opere a livello internazionale a Berlino, Parigi, Zurigo, New York, Londra Valencia, Madrid, Montreal, Hollywood, San Diego e Tokyo, quest’ultima casa della sua prima mostra personale, Cadavres Exquis, nel 2008.

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Created as part of a group show commisioned by French town Metz for their Nuit Blanche 2011, Anatomy of Identity show the series Français! by artist and graphic designer Jules Julien in the ancient paces of the Archiginnasio Library in Bologna.
Français! is composed by 130 coats of arms created by the French artist as answer to former Prime Minister  Nicolas Sarkozy’s debate on French identity. Through the use of a blunt but very effective range of colours, the artist created a new version of ancient coats of arms from France and all over the world; with his work he explored and questioned the relationship between national identity and globalisation in contemporary society.
A paper-fall of vividly coloured emblems and crests in complete contrast with the ancient and deeply characterised spaces of the Archiginnasio, Anatomy of Identity is an excursus on human nature and identity nowadays; an identity that does not depend solely on the natural habitat of each single person any longer, but is strongly affected by intercultural affinities and influences.
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Born in France but living and working in Amsterdam, Jules Julien is an artist whose illustrative work questions the reality of the world surrounding us. Beginning his process with a personal research project through drawings and design, he has created works for world-renowned companies such as Diesel, Lancôme, Cartier, Acer computer, Grazia magazine and Sony, to name some. The artist has also been featured in several publications worldwide. He exhibited internationally in Berlin, Paris, Belgium, Hollywood, Zurich, New York, London, Valencia, Madrid, Montreal, San Diego, and Tokyo, which was home to his first solo show called Cadavres Exquis in 2008.

ORARI DI APERTURA
lunedì – venerdì ore 9-19 sabato ore 9-14

Opening night and artist meet-and-greet,
Friday 18th September 2015 – h. 6pm

Opening times
Monday – Friday,h 9am-7pm
Saturday, h 9am-2pm

For information: isadora@fruitexhibition.com

festival, Letteratura

Playlist del festival

Parte oggi a Mantova il Festival di letteratura, impossibile rendere conto di tutti gli eventi che lo animeranno dal 9 al 13 settembre; per questo abbiamo scelto, a titolo assolutamente personale, una playlist dal sito del festival e ve la proponiamo:

GIOVEDì 10

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/35-26-parole-per-orientarsi-132

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/48-l-epopea-del-biliardino-359

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/63-paolo-poli-legge-l-artusi-174

VENERDì 11

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/132-la-belle-joyeuse-177

sabato 12

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/156-giovani-e-anziani-nelle-societa-contemporanee-393

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/180-349

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/183-l-italia-di-cipputi-385

DOMENICA 13

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/eventi/254-votare-non-e-piu-democratico-390

Per i cinefili il programma di documentari al cinema Oberdan lo trovate qui:

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/luoghi/cinema-oberdan

Vi segnaliamo anche un circolo che fa musica e ristorazione:

http://www.festivaletteratura.it/it/2015/luoghi/circolo-arci-virgilio

Per chi vuole seguire da casa alcuni eventi in streaming il programma:

http://streaming.festivaletteratura.it/streaming-programma.php

Chi sarà sul posto può scaricare sul suo telefono la app

http://festival.globalinformatica.biz/app/features.html

 

 

 

fantascienza, Società

L’era del Synopticon

Ma l’invasione del privato, la violazione della riservatezza, – questo ipocrita tabù del nostro tempo, tanto invocato quanto violato – non è ormai solo “politica”. La fantascienza più critica e avveduta ha da sempre messo in guardia nei confronti della pubblicità pervasiva: nell’America degli anni Cinquanta, che subiva il primo massiccio attacco della pubblicità mediatica e si parlava per la prima volta dei persuasori occulti, uscirono opere significative che purtroppo oggi non si ristampano più per rimarcarne la preveggenza: da I mercanti dello spazio di Pohl e Kornbluth (1953) le cui eco si riverberano sino al film Blade Runner di Ridley Scott (1982), a Il verde millennio di Fritz Leiber (1953) con le pareti delle abitazioni che fungono da schermi pubblicitari. Meriterebbe una ristampa anche Simulacron 3 di Daniel Galouye che cinquant’anni fa (il romanzo è del 1964) immaginava una società fasulla creata dal computer per simulare ricerche di mercato: una anticipazione del Truman Show e di Second Life.

L’assurdo della situazione attuale è che quanto una volta era considerato antidemocratico (la violazione della riservatezza personale, della intimità di ognuno) messo in opera da bieche dittature, è oggi un sistema diffuso a tutti i livelli, accettato implicitamente o che non suscita l’allarme sociale che dovrebbe, ed al quale è impossibile opporre rimedio, a meno di non rinunciare a quasi tutto quanto lo sviluppo tecnologico ha messo a nostra disposizione ormai da parecchi anni: computer, internet, telefonini, carte di credito e compagnia bella. Non usare tutto ciò significherebbe diventare praticamente invisibili alla società informatizzata, ma significherebbe anche, sotto alcuni aspetti, essere impossibilitati a vivere una vita considerata oggi “normale”, ad avere un certo tipo di relazioni sociali, professionali e commerciali.

E’ l’era del Sinopticon, come l’ha definita David Lyon, dove molti controllano molti… quasi quasi tutti sorvegliano tutti.

Gianfranco De Turris in https://iltredicesimocavaliere.wordpress.com/2015/09/08/dal-panopticon-al-sinopticon/