festival, filosofia

Pane e lavoro

«Non è dal lavoro che nasce la civiltà, essa nasce dal tempo libero e dall’ozio».
A. Koyré, Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione

«La preoccupazione per la nostra felicità dovrebbe raccomandarci la virtù del discernimento e farci capire attraverso di questo che essa dipende dalla nostra preoccupazione per quella degli altri».
A. Smith, Teoria dei Sentimenti Morali

Doppio appuntamento, questa settimana, per la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Domani, martedì 9 giugno, alle ore 21.15, nel cortile della Fondazione Morcelli Repossi, in via B. Varisco 9 a Chiari (Bs) [in caso di pioggia nel Salone Marchettiano, in via Ospedale Vecchio 6] è atteso il noto sociologo del lavoro, Domenico De Masi, che terrà una lectio magistralis dal titolo: Pane per la mente: 26 parole per metabolizzare il futuro; mentre venerdì 12 giugno, sempre alle ore 21.15, nell’auditorium della sede di Confartigianato, in via Orzinuovi 28 a Brescia interverrà Leonardo Becchetti, professore di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata, che rifletterà su Crisi, sostenibilità e felicità: risposte dell’economia civile. «In questo nostro itinerario sul pane quotidiano – ha sottolineato il direttore scientifico, Francesca Nodari – non poteva certo mancare l’apporto di due illustri figure che vengono rispettivamente dal campo della sociologia del lavoro e dell’economia. Se per un verso Domenico De Masi, il padre dell’ozio creativo, ci accompagnerà in un viaggio ideale dove, come mostra nel suo ultimo libro: Tag. Le parole del tempo (Rizzoli, Milano 2015) nozioni quali quelle di genio, creatività, lavoro, arte, bellezza, felicità, progresso scientifico, conoscenza per non dire dei neologismi che spiegano in tutta la loro immediatezza la nostra condizione di postmoderni possono essere riempite di nuovi contenuti per dare corso ad una sorta di creatività collettiva quasi in linea di continuità con Mappa mundi (Rizzoli Milano 2014), dove l’Autore avvia una rivisitazione critica dei modelli di vita elaborati dagli uomini nel corso dei secoli per orientare l’intelligenza collettiva nel percorso da intraprendere; per l’altro, Leonardo Becchetti cercherà di formulare delle risposte concrete alla crisi finanziaria globale individuando nella gestione del rischio la chiave fondamentale per salvaguardare le conquiste di benessere individuale che le società occidentali hanno saputo conquistare e a cui i paesi in via di sviluppo aspirano nella convinzione che “è necessaria la creazione di sottoinsiemi di vita economica nei quali la fiducia e la cura vengono effettivamente praticate e trafficate tra le controparti rinforzando abitudini virtuose tramite la realizzazione e l’intensità degli scambi. È proprio questo, a ben vedere, il ruolo vero e profondo dell’economia civile nelle sue varie sfaccettature che vanno dalle cooperative sociali, al commercio equo e solidale, alle banche etiche e cooperative, al microcredito”. Di qui lo scopo sociale dell’economia civile che consiste nel promuovere la massima crescita di soddisfazione di vita. Non a caso, sempre nel suo saggio Oltre la crisi nella società del rischio: il ruolo dell’economia civile, Becchetti afferma: “È il cooperatore sociale che possiede in fondo il segreto della missione dei tempi correnti: generare progressi di soddisfazione di vita facendo incontrare due fragilità: quella di senso di noi cittadini abbienti delle società opulente, spesso bloccati dalla nostra incapacità di gratuità e di condivisione, e quella materiale dei più bisognosi, vittime di vecchie e nuove marginalità”».

CHI È DOMENICO DE MASI

È Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha fondato la S3-Studium, società di consulenza organizzativa, di cui è direttore scientifico. È membro del Comitato etico di Siena Biotech e del Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi. È stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato Sociologia del lavoro. È stato presidente dell’ Istituto Italiano di Architettura; fondatore e presidente della SIT, Società italiana telelavoro; presidente dell’AIF, Associazione Italiana Formatori. Dirige «NEXT. Strumenti per l’innovazione» ed è membro del Comitato scientifico della rivista «Sociologia del lavoro». Collabora con le maggiori aziende e con le maggiori testate italiane. De Masi ha elaborato il suo paradigma partendo dal pensiero di maestri come Alexis de Tocqueville, Carlo Marx, Frederick W. Taylor, Daniel Bell, André Gorz, Alain Touraine, Agnes Heller e approdando a contenuti originali in base a ricerche incentrate soprattutto sul mondo del lavoro. Qui di seguito sono sintetizzati i punti essenziali del suo paradigma: la società postindustriale, gli aspetti socio-economici, i bisogni emergenti, i nuovi soggetti sociali, la creatività, il lavoro, il telelavoro, l’ozio creativo, il tempo libero, i paradossi sociali e aziendali. Tra i temi oggetto delle sue ricerche ricordiamo: Storia del lavoro, Storia delle scienze organizzative, Sistema industriale, Sistema postindustriale, Sviluppo e sottosviluppo, Organizzazione urbana, Mercato del lavoro, Sviluppo senza lavoro, Metodi e tecniche della ricerca organizzativa, Marketing e ricerche di mercato, Indagini previsionali, Gestione delle risorse umane, Qualità del lavoro, dei prodotti e servizi, Motivazione, Conflittualità, Valutazione dei meriti, Addestramento e formazione, Clima organizzativo, Cultura organizzativa, Estetica e organizzazione, Etica e organizzazione, Flessibilità, Creatività, Organizzazione dei gruppi creativi. Ha viaggiato molto, ma i centri principali del suo lavoro sono stati: Milano, Sassari, Napoli e Roma. In Brasile – dove gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Rio de Janeiro, il titolo di Commendatore dell’Ordine del Rio Branco e la medaglia al merito “Anita Garibaldi” e dove molti dei suoi libri sono tradotti – ha tenuto conferenze in quasi tutte le grandi città. Tra le sue pubblicazioni: Il lavoratore post-industriale, Angeli, Milano 1985; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. Le tipologie, Angeli, Milano 1987; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. L’industria, Angeli, Milano 1988; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. La ricerca, Angeli, Milano 1990; L’emozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950, Laterza, Roma-Bari 1990/Rizzoli, Milano 2005; Sviluppo senza lavoro, Edizioni Lavoro, Milano 1994; L’ozio creativo, Ediesse, 1995/Rizzoli, Milano 2000; Il futuro del lavoro, Rizzoli, Milano 1999 e 2007; Le parole nel tempo, Guerini, Milano 2001 e 2011; La fantasia e la concretezza. Creatività individuale e di gruppo, Rizzoli, Milano 2003; Non c’è progresso senza felicità (con F. Betto) Rizzoli, Milano 2004; Napoli e la questione meridionale (1903-2005), (con S. Nitti), Guida, Napoli 2005; L’emozione e la regola, Rizzoli, Milano 2005 e 2015; L’industria del sottosviluppo (con A. Signorelli), Guida, Napoli 2009; HR 2020. Storie e prospettive (con S. Palumbo), Guerini, Milano 2012; Ravello. Grand tour, Avagliano Editore, Roma 2013; Mappa mundi. Modelli di vita per una società senza orientamento, Rizzoli, Milano 2014; Tag. Le parole del tempo, Rizzoli, Milano 2015.

CHI È LEONARDO BECCHETTI

Leonardo Becchetti è professore di Economia politica presso l’Università di Roma Tor Vergata. I suoi principali temi di ricerca riguardano la finanza etica, il microcredito, la responsabilità sociale di impresa ed il commercio equo e solidale. Dal 2005 al 2014 è stato presidente del comitato etico della Banca Popolare Etica. Dal 2009 è direttore scientifico della Fondazione Achille Grandi. Dal 2007 è direttore del sito http://www.benecomune.net. Nel 2010 diviene portavoce della campagna 005 sulla Tassa sulle transazioni finanziarie. Dal dicembre 2010 è autore del blog su Repubblica.it «La felicità sostenibile», dove affronta i temi dell’economia civile, della macroeconomia e della finanza etica. È editorialista di «Avvenire». Dal 2013 è presidente del comitato tecnico-scientifico di Next – Nuova economia per tutti. Tra le sue pubblicazioni in lingua italiana ricordiamo: Commercio equo e solidale. Finanza etica. La rivoluzione silenziosa della responsabilità sociale (con L. Paganetto), Donzelli editore, Roma 2003; Felicità sostenibile. Economia della responsabilità sociale, Donzelli Editore, Roma 2005; Ricette contro il declino per una felicità economicamente sostenibile, Effatà Editrice, Grugliasco (To) 2005; Il commercio equo e solidale alla prova dei fatti: dai consumatori del Nord ai produttori del Sud del mondo (con L. Costantini), Bruno Mondadori, Milano 2006; Si può misurare la felicità ?, Edizioni Laterza , Roma- Bari 2007; Microcredito, Il Mulino, Bologna 2007; Il voto nel portafoglio. Cambiare consumo e risparmio per cambiare l’economia (con M. Di Sisto e A. Zoratti) , il Margine, Trento 2008; Microeconomia (con S. Zamagni), Il Mulino, Bologna 2010; Il mercato siamo noi, Bruno Mondadori, Milano 2012; C’era una volta la crisi. Un paese in emergenza. Le ragioni per sperare, EMI, Bologna 2013; Wikieconomia, Il Mulino, Bologna 2014; Next. Una nuova economia per tutti, Albeggi, Fregene 2015.

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Argomenti vari, conferenza, libri

All’Ariostea dall’8 al 12 giugno

lunedì 8 giugno ore 17 – APPROFONDIMENTI

Annamaria Cugurullo – L’IDEA DELLA REINCARNAZIONE IN OCCIDENTE: DALLA GRECIA A STEINER
Introduce e coordina Marcello Girone Daloli
L’idea di reincarnazione nella sua veste occidentale si è tramandata sin dalle origini del pensiero filosofico e attraverso un sottile filo rosso che, dalle scuole in seno al cristianesimo, definite “esoteriche” in quanto bandite dalle istituzioni religiose, è giunto sino a noi, trovando nell’impulso di Rudolf Steiner la sua espressione scientifico spirituale.
“La dottrina delle ripetute vite terrene e del karma è base e punto di partenza della nostra concezione scientifico spirituale”. (Rudolf Steiner)
Annamaria Cugurullo, cagliaritana, ha lavorato a Milano nel settore saggistica della Mondadori e ha insegnato Discipline giuridiche ed economiche. Si occupa di Antroposofia da quarant’anni privilegiando il percorso “di conoscenza” anche attraverso l’arte – musica e pittura – come espressione del superamento del materialismo. Esponente di diversi gruppi di studi presso la Società Antroposofica di Milano, da alcuni anni tiene suoi gruppi e conferenze sul messaggio della scienza dello spirito.

» martedì 9 giugno ore 17 – INCONTRO CON L’AUTORE
Edoardo Penoncini – VICUS FELIX ET NUNC INFELIX. La luce dell’ultima casa
(Al.Ce. Editore, seconda uscita della Collana di poesia emiliana ‘In gran segreto’, con il patrocinio della Fondazione Giorgio Bassani)
Con l’autore dialogheranno Eleonora Rossi e Matteo Pazzi
Una raccolta con la quale Edoardo Penoncini “torna” al borgo natio, con l’intensità dell’atmosfera e il pudore che ogni ritorno sempre comporta. Emergono restituiti in filigrana luoghi e figure del paese, echi di Daniel Varujan o di Sergej Esenin, o, come scrive Matteo Pazzi nella presentazione, di Govoni, Pasolini e Bertolucci in una raccolta dove luoghi, tempo, destino e poesia rappresentano l’essenza di un viaggio.
Edoardo Penoncini (1951, Ambrogio di Copparo) ha insegnato lettere nella scuola secondaria fino al 2011; in versi ha pubblicato otto raccolte. Nel 2015 oltre a Vicus felix et nunc infelix è uscita Quell’aria, Viareggio (LU).
A cura di Al.Ce. Edizioni Ferrara

» mercoledì 10 giugno ore 17 – COMPAGNIA DEL LIBRO
GIALLOGIUGNO – Un’estate all’insegna delle detective story
Letture consigliate da Alberto Amorelli, Matteo Pazzi e Linda Morini
I consigli di lettura per l’estate 2015 si venano di giallo. La Compagnia del Libro, in collaborazione con l’Associazione Culturale Gruppo de Tasso, sceglie il tema del thriller, del mistery, del noir e del giallo classico per offrire suggerimenti per i romanzi da portarsi in vacanza.
In vista della seconda edizione di GialloFerrara a luglio, La Compagnia del Libro si allinea con la manifestazione offrendo un gustoso evento off per entrare nel perfetto clima del festival.
I libri scelti saranno infatti i romanzi di alcuni degli autori che saranno presenti a GialloFerrara 2015, preparatevi insieme alla Compagnia del Libro ad immergervi nelle atmosfere classiche della letteratura di genere.
DeMarco, Pulixi, Strukul, Steiner sono solo alcuni degli autori in esame con le loro ultime uscite fresche di stampa.
In collaborazione con Associazione Culturale Il gruppo del Tasso di Ferrara

» giovedì 11 giugno ore 16,30 – ANATOMIE DELLA MENTE 2015
VITA E OPERE DI KUROSAWA AKIRA DETTO “L’IMPERATORE” – Il più grande regista giapponese raccontato attraverso i suoi film
A cura di Stefano Caracciolo
A chiudere l’edizione 2015 di “Anatomie della mente” – l’ormai collaudato ciclo di incontri di esplorazione di paesaggi straordinari come la Storia, la Follia, la Musica, la Malattia, l’Anima, il Cinema, la Poesia, la Morte e la Vita, attraverso la lente della Psicologia, proposto dal prof. Caracciolo – sarà una incursione nella filmografia del grande regista giapponese Akira Kurosawa (1910-1998). Discendente da una famiglia di Samurai fu soprannominato “l’imperatore” forse anche per la decisione con la quale diresse attori e troupe nella realizzazione dei suoi film entrati a pieno titolo nella storia del grande cinema.
In collaborazione con Sezione di Psicologia Generale e Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara

» venerdì 12 giugno ore 17 – VETRINA LETTERARIA
Filippo Landini e Alessandro Casolari – GRUPPO D’AZIONE
La memoria diventa un libro
Dialogano con gli autori, Sergio Fortini, Sergio Gessi e Giuseppe Scandurra
“Gruppo d’Azione” è il nome che nel 1986 un centinaio di ultrà ferraresi della Spal scelsero per identificare la propria militanza in curva. Erano ragazzi particolarmente irrequieti – dentro e fuori lo stadio – e le loro azioni furono per anni oggetto di cronaca. Oggi “Gruppo d’azione” è il titolo di un romanzo, biografico e collettivo, , con prefazione del giornalista di Rai Sport Enrico Testa e postfazione dello scrittore Lorenzo Mazzoni. Gli autori, che furono tra i protagonisti delle vicende legate al gruppo, hanno voluto occuparsi, a distanza di quasi trent’anni, del clima sociale e degli eventi che caratterizzarono quella particolarissima stagione. Hanno svolto un lavoro di ricerca durato diversi mesi, volto al recupero di notizie e immagini d’archivio; allo stesso tempo hanno cercato di trasformare la propria memoria in racconto, una narrazione onesta e senza censure dell’identità e della storia del gruppo. Il libro ripercorre le turbolente vicende dei giovani spallini , dal memorabile esordio nella trasferta di Padova allo scioglimento, avvenuto nel 1992, che sancì in qualche modo la fine di un’epoca per il tifo organizzato biancoazzurro. Un’attenta selezione fotografica e una raccolta di articoli di cronaca dell’epoca accompagnano una nutrita serie di brevi capitoli.
In collaborazione con il quotidiano online Ferraraitalia – L’informazione verticale
conferenza

Cibo e sapienza del vivere secondo Enzo Bianchi

«Con il sudore del tuo volto mangerai il pane» (Gen 3,19)

V’è grande attesa per l’intervento di Enzo Bianchi, Fondatore e Priore della Comunità Monastica di Bose – a Orzinuovi (Bs), nell’ambito della decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.
Domenica 7 giugno, alle ore 21.15, nella splendida cornice di Piazza Vittorio Emanuele, cuore della cittadina orceana (in caso di pioggia nella vicina Parrocchia S. Maria Assunta), Enzo Bianchi – una delle voci più autorevoli dell’esperienza ascetica nell’epoca contemporanea– terrà una lectio magistralis dal titolo: Cibo e sapienza del vivere. «Siamo estremamente onorati – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – di ospitare, per la prima volta nella nostra Kermesse, una figura così eminente del nostro tempo. E tra le innumerevoli opere di spiritualità e di mistica scritte dal Priore, al quale va un senso di profonda gratitudine per l’impegno profuso nel tentare di rischiarare le nostre esistenze e di riorientare il nostro qui e ora con l’acume delle Sue riflessioni e delle Sue analisi, la nostra memoria non può che tornare ad un testo che, non a caso, si intitola Il pane di ieri (Einaudi, Torino 2008). In questo volume, il Priore racconta storie e rievoca volti. Narra di aneddoti curiosi, di comandamenti nati dalla saggezza popolare trasmessi di padre in figlio. Offre istantanee del suo amato Monferrato, rievoca il suono delle campane e il canto del gallo nel silenzio della campagna. Racconta i giorni della vendemmia, il rito di un piatto tipico della tradizione contadina: la bagna càuda, l’angoscia di fronte alla domanda: “che tempo fa?” e le orazioni per ottenere la pioggia o per fermare la grandine. Un libro che tradisce un grande amore per la terra ove gli insegnamenti della fede, dell’ospitalità, della condivisione sono accompagnati da splendide meditazioni sulle stagioni della vita, sulla gioia e sulla ricchezza della diversità».
CHI È ENZO BIANCHI
Enzo Bianchi è il Fondatore e Priore della Comunità Monastica di Bose. È a tutt’oggi Priore della comunità la quale conta un’ottantina di membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità ed è presente, oltre che a Bose, anche a Gerusalemme (Israele), Ostuni (BR), Assisi (PG), Cellole-San Gimignano (SI) e Civitella San Paolo (RM). Nel 1983 ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche”. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ha fatto parte della delegazione nominata e inviata da papa Giovanni Paolo II a Mosca nell’agosto 2004 per offrire in dono al patriarca Aleksij II l’icona della Madre di Dio di Kazan. Ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio (ottobre 2008) e sulla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Enzo Bianchi è una delle voci più ascoltate dell’esperienza ascetica nell’epoca contemporanea. Collabora regolarmente con «La stampa» e «Avvenire». Esperto di mistica e di spiritualità, è autore di commenti a libri della Bibbia (Genesi, Cantico dei Cantici, Apocalisse). Tra le sue innumerevoli pubblicazioni ricordiamo: Cristiani nella società, Rizzoli, Milano 2003; Nuove apocalissi, Rizzoli, Milano 2003; Regole monastiche d’Occidente, Einaudi, Torino 2003; Lessico della vita interiore. Le parole della spiritualità (Milano 2004); Una vita differente, San Paolo, Cinisello Balsamo 2005; Vivere la Domenica, Rizzoli, Milano 2005; La differenza cristiana, Einaudi, Torino 2006; Quale fede? (a cura di G. Caramore), Morcelliana, Brescia 2006; Ero straniero e mi avete ospitato, Rizzoli, Milano 2006; Immagini del Dio vivente (a cura di G. Caramore), Morcelliana, Brescia 2008; Il Padre nostro, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; Dio, dove sei?, Rizzoli, Milano 2008; L’amore vince la morte, Cinisello Balsamo 2008; Il pane di ieri, Einaudi, Torino 2008; Perché pregare, come pregare, San Paolo, Milano 2009; Per un’etica condivisa, Einaudi, Torino 2009; Ogni cosa alla sua stagione, Einaudi, Torino 2010;Conoscere e combattere i peccati capitali, San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo 2011; Insieme, Einaudi, Torino 2011; Perché avete paura?, Mondadori, Milano 2011; Ama il prossimo tuo (con M. Cacciari), Il Mulino, Bologna 2011; Il mantello di Elia, Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano 2012; La violenza e Dio, Vita e Pensiero, Milano 2013; Vanagloria e orgoglio, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Tristezza, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Lussuria, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Ingordigia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Collera, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Avarizia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Accidia, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Fede e fiducia, Einaudi, Torino 2013; Le beatitudini, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013; Vivere è Cristo, San Paolo, Cinisello Balsamo 2014; Dono e Perdono, Einaudi, Torino 2014; Nella libertà e per amore, Qiqajon, Comunità di Bose, Magnano 2014. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. Nel 2007 ha ricevuto il Premio Grinzane Terra d’Otranto, nel 2009 il Premio Cesare Pavese e il Premio Cesare Angelini per il libro Il pane di ieri, nel 2013 il Premio internazionale della pace, nel 2014 il Premio Artusi. Dal 2014 è cittadino onorario della Val d’Aosta e di Nizza Monferrato.

autori, conferenza, fantascienza, Letteratura

Renato Pestriniero

Ha pubblicato oltre un centinaio di opere fra romanzi, racconti e saggi. I suoi libri sono stati tradotti nelle principali lingue europee.[1] Al suo attivo ha inoltre esperienze come pittore e soggettista radiofonico e televisivo. Su un suo racconto di fantascienza è basato il film Terrore nello spazio di Mario Bava (1965).
Il racconto lo trovate qui:

http://www.edizionidellavigna.it/collane/LBP/018/LBP018.htm

Domenica 28 giugno 2015 a Gaiba (RO), si svolgerà l’evento “Cittadini dello Spazio, incontriamoci al Museo!.”, pre-inaugurazione del Musef, museo dedicato alla fantascienza, all’astronautica e all’astronomia (Cliccare qui per visualizzare la locandina). Molti i pezzi rari o unici già esposti tra cui la tuta utilizzata da Sean Connery in Atmosfera Zero, disegni originali di Carlo Rambaldi, libri di fantascienza e astronomia rari, frammenti lunari e marziani, una piastrella dello Shuttle.
Per l’occasione l’ingresso è gratuito (a pagamento il pranzo se richiesto), ma i posti sono limitati, per cui è necessaria la prenotazione entro il 25 giugno 2015.
Tra gli altri, al 4/6 hanno già confermato la loro presenza Giovanni Mongini, Luigi Petruzzelli, Giuseppe Festino, Renato Pestriniero, Adalberto Cersosimo, Franco Piccinini, Carmine Villani. Maggiori informazioni su: www.fantascienza.eu

biblioteca, conferenza, libri

Ricordi di Ferrara

mercoledì 3 giugno ore 17 – LA COMPAGNIA DEL LIBRO

USA LA FORZA LUKE! – La letteratura nata o ispirata alla saga di Star Wars
Letture ed analisi di Alberto Amorelli e Matteo Pazzi
La Compagnia del libro ha fatto proprio l’invito che Obi-Wan Kenobi rivolge al giovane Luke Skywalker poco prima di distruggere con un colpo perfetto la famigerata “Morte nera” e ha deciso di affrontare a viso aperto la letteratura nata o ispirata dalla saga di Star Wars. Si tratta del primo passo compiuto dalla Compagnia nel genere fantascientifico nell’anno in cui uscirà la nuova trilogia di Guerre Stellare. La letteratura quando è grande ha la capacità di far sognare il lettore e allora perché non dedicare un approfondimento ad una storia nata per il grande schermo che ha fatto e fa sognare milioni di persone? A tutti gli appassionati di Guerre stellari e ai Jedi in circolazione diciamo: “Ci vediamo il 3 Giugno alle 17 presso la sala Agnelli della biblioteca Ariostea (per l’ occasione rinominata “Il grande tempio”), molti segreti saranno rivelati e… che la Forza sia con voi”.
In collaborazione con Associazione Culturale Il gruppo del Tasso di Ferrara

» giovedì 4 giugno ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Paolo Maietti – FERRARA. Ieri, oggi, l’altro ieri (Faust Edizioni, 2015)
Dialogano con l’autore Gina Nalini Montanari, ricercatrice storica e scrittrice e
Andrea Maggi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione ed Eventi Università di Ferrara. Con un saluto di Maria Chiara Lega, presidente dell’Associazione “Servizio Accoglienza alla Vita” (S.A.V.) Ferrara
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Estraendo lampi di vero cantastorie dal cilindro della memoria, tra una partita a bac & pandon e una della Spal in serie A, tra avventure estive in campeggio e pittoreschi personaggi da bar, l’autore ci accompagnerà – meglio se in bicicletta – nella Ferrara degli ultimi settant’anni. A volte flessuosa come l’angolo dei 4 S, altre volte più tenera di una passatella, altre ancora muscolare come una schiacciata di pallavolo, la narrazione di Paolo Maietti zigzaga con abile levità dalla Goliardia di Azzo VI (Pippo Govoni) ai ricordi dell’infanzia in campagna dai nonni, da alcune risposte comiche durante le interrogazioni dei suoi studenti, all’amore, colmo di riconoscenza, per la moglie Paola. Sullo sfondo di una città in gran parte scomparsa, appaiono in brevi, talora commossi, ‘cammei’ Nino Cristofori, Carlos e Alessandro Duran, Paolo Zamboni, Alessandro Bratti, Luciano Chiappini, Giordano Romagnoli e Luciano Giacomelli.
Paolo Maietti, (Ferrara,1942). Laureato in Ingegneria elettronica a Bologna, è stato docente all’IPSIA per oltre trent’anni. Ha rappresentato tre volte l’Italia nei campionati europei a coppie di bridge e, dal 1958 al 1970, ha militato nel sestetto base della principale squadra di pallavolo ferrarese. È stato medaglia d’oro del CONI regionale nel 2005 per meriti sportivi.
Con il patrocinio di Università degli Studi di Ferrara S.A.V. Ferrara

» venerdì 5 giugno ore 17 – LA DEMOCRAZIA COME PROBLEMA
Federico Varese – DEMOCRAZIA, CAPITALISMO E MAFIA
Introduce Paolo Veronesi
Tema dell’incontro sono i rapporti tra tre fenomeni sociali: democrazia, capitalismo e mafia. Federico Varese, docente di Criminologia all’Università di Oxford, mostrerà come le principali mafie storiche – la mafia siciliana, russa, giapponese, e le Triadi di Hong Kong – sono nate quando in quei paesi emergeva un capitalismo mal regolato e violento. Anche la mafia italo-americana, sorta nel periodo del proibizionismo, beneficiò grandemente dall’emergere di un vasto mercato illegale. Mafia e mercato sono fenomeni inestricabilmente legati. Allo stesso tempo, l’espandersi della democrazia offre alle mafie l’opportunità di regolare un importante mercato illegale, quello del voto, e quindi di penetrare il processo politico. La conferenza si concluderà con alcune riflessioni su sistemi elettorali e come essi facilitano il controllo del voto.
Il messaggio di questo intervento è duplice: i mercati sono fenomeni sociali che, se non vengono regolati e governati, possono far nascere forme di organizzazione violenta dei mercati stessi. Quando esiste una mafia in una economia di mercato, la democrazia è in pericolo e alcuni sistemi elettorali amplificano tale pericolo.
A cura dell’Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

festival, filosofia

Filosofi lungo l’Oglio 2015

Dopo Le stagioni della vita, Geografia delle Passioni, Vizi e virtù, Destino, Corpo, Felicità, Dignità, Noi e gli altri, Fiducia ruota intorno alla parola chiave: Pane quotidiano per tutta l’umanità, in linea con il tema dell’Expo: Nutrire il pianeta, la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Una nuova meta cui guardare speranzosi, dopo l’alto indice di gradimento riscontrato nell’ultima edizione che ha registrato circa ventimila presenze, nonché la partecipazione concreta di istituzioni che hanno saputo fare squadra in nome della promozione e del radicamento della cultura sul territorio.
Il nostro Festival – che proprio quest’anno festeggia il suo decennale e, con esso, la trasformazione della nostra realtà in Fondazione – è divenuto, ormai, un appuntamento fisso .
Il Festival, in programma dal 4 giugno al 17 luglio 2015, si presenta all’appuntamento del suo decennale con un carnet nutrito di ospiti illustri e un calendario dal ritmo incalzante passando da venti a ventitré incontri, rispettivamente ventuno nella Provincia di Brescia, uno nella Provincia di Cremona e uno nella Provincia di Bergamo.
Accanto ai Comuni e/o enti già teatro delle precedenti edizioni: Brescia, Barbariga, Corte Franca, Corzano, Erbusco, Flero, Orzinuovi, Orzivecchi, Palazzolo sull’Oglio, Soncino, Villachiara, Travagliato spicca l’ingresso significativo dei Comuni di Chiari, Castel Mella, Cologne, Ghedi (Bcc Agro Bresciano), Lograto, Roccafranca, Sarnico, Paratico. Partendo dalla Bassa bresciana e toccando le località rivierasche e/o attigue al fiume Oglio, per poi ampliare il proprio orizzonte in Franciacorta, il Festival farà una doppia tappa nella città di Brescia e in quella di Palazzolo sull’Oglio. Quest’anno, tuttavia, il percorso si farà ancora più articolato raccogliendo la sfida di attraversare tre province, in un «andirivieni», in un «dentro/fuori», in un «al di qua» e in un «al di là» che non vogliono essere soltanto delle mere metafore spaziali, ma la trascrizione concreta di un pensiero che si fa sempre più nomade gettando ponti laddove esistono soltanto confini naturali.
I relatori che illumineranno con le loro acute riflessioni la prossima edizione saranno, come di consueto, di elevata caratura.