convegno, libri

Giornata di studi sul maestro Manzi

lunedì 25 maggio ore 15,30 – GIORNATA DI STUDI

NON È MAI TROPPO TARDI! – Giornata di studi sulla figura del maestro Alberto Manzi
Un affondo teorico da parte di testimoni, studiosi e ricercatori, per rendere omaggio alla figura del maestro Alberto Manzi (Roma 1924 – Pitigliano 1997), alla sua dedizione alla professione dell’insegnamento, alla competenza espressa nella sperimentazione didattica che ha aperto la strada ad un nuovo modo di fare scuola.
Interventi di Giulia Manzi (figlia del maestro); Giovanni Raminelli (insegnante, dirigente scolastico, collaboratore dell’Ufficio Scolastico Provinciale e cultore della storia locale); Giovanni Roncarati (Dirigente dell’Istituto Comprensivo n. 7 di S. Bartolomeo); un rappresentante del Centro Studi Alberto Manzi.
Coordina Angela Poli, responsabile della Sezione Ragazzi della Biblioteca Ariostea.
La giornata vede il momento di apertura alle ore 10,30 a San Bartolomeo (FE, Via Masi 114), con l’intitolazione dell’Istituto Comprensivo, all’illustre maestro, alla presenza delle autorità locali, di alcune classi delle scuole dell’Istituto Comprensivo, di una rappresentanza del Centro Studi Alberto Manzi di Bologna, e della figlia Giulia, che intratterrà adulti e bambini, presentando la “figura del maestro, con occhi di figlia”. Nella sede dell’Istituto saranno inoltre allestite per l’occasione due mostre: un percorso che espone elaborati degli alunni dell’Istituto e un percorso storico proposto dal Centro Studi.
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara in collaborazione con Istituto Comprensivo n. 7 di S. Bartolomeo (Ferrara)
» martedì 26 maggio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Francesco Scafuri – ALLA RICERCA DELLA FERRARA PERDUTA
Prefazione di Folco Quilici
(Faust Edizioni, maggio 2015, collana di Arte ‘Centomeraviglie’)
Con la partecipazione di prestigiose personalità del mondo culturale e associazionistico ferrarese
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
L’atteso volume raccoglie la produzione giornalistica integrale, che lo storico Francesco Scafuri ha pubblicato sui quotidiani locali “il Resto del Carlino” e “la Nuova Ferrara”. Questi contributi, ampliati e aggiornati, condivideranno con il lettore sia l’esperienza della divulgazione delle vicende cittadine nel corso dei secoli, sia la ricerca documentaria che contribuisce ad arricchire la narrazione di immagini e particolari inediti e curiosi.
Potremo perderci nei giochi d’acqua della perduta magnificente fontana del Cortile Ducale; scambiare due parole con Annibale Borgognoni mentre sta fondendo la colubrina “Regina” per Ercole II d’Este; goderci un po’ di fresco davanti al Torrione quando ancora era merlato; inebriarci dell’odore straordinario del pane miracoloso di santa Caterina, nel convento del Corpus Domini; e potremo vedere uccelliere, grotte e labirinti paradisiaci che non esistono più, per poi entrare nella bottega di legno di uno dei tanti orefici in via Cortevecchia. E, ancora, potremo vivere gli ultimi istanti accanto al morente Federico da Montefeltro, quando esalò l’ultimo respiro in una stanza della nostra città che – adesso, per la prima volta – verrà svelata …
Luoghi centrali ma tutti da scoprire. Quartieri moderni con mille anni di storia. Un viaggio ‘controcorrente’, che è molto più di una guida di Ferrara perché unisce, al taglio giornalistico della narrazione, l’indagine archivistica e la rigorosa cura bibliografica.
A cura di Faust Editioni
» mercoledì 27 maggio ore 17 – CIBO, AMBIENTE, SALUTE
LE CINQUE DIETE MA-PI – Ne parla un allievo di Mario Pianesi
L’ultimo incontro del ciclo di appuntamenti dedicati al rapporto cibo-ambiente-salute, secondo la Macrobiotica Pianesiana è dedicato alle diete.
Il Prof. Pianesi ha ideato un sistema articolato in cinque regimi alimentari per il quale è fondamentale, oltre che la qualità degli ingredienti, la proporzione tra le diverse componenti nutrizionali. Studi clinici pilota hanno evidenziato l’efficacia di queste diete nella prevenzione e nella cura di patologie croniche non trasmissibili, quali obesità, ipertensione, diabete mellito di tipo 2 e sindrome metabolica.
A cura del Circolo Culturale “Un Punto Macrobiotico” di Ferrara
» giovedì 28 maggio ore 17 – INCONTRO CON L’AUTORE
Liliana Rampello – SEI ROMANZI PERFETTI Saggio su Jane Austen (Il Saggiatore 2014)
Introducono Paola Zanardi e Monica Farnetti
L’autrice identifica un nuovo tassello del percorso di conoscenza intrapreso dalla grande autrice inglese attraverso la lettura analitica dei suoi “sei romanzi perfetti”: “Ragione e sentimento”,”Orgoglio e pregiudizio”, “Mansfield Park”, “Emma”, “L’abbazia di Northanger” e “Persuasione”.
Personaggio, trama e spazio: tre snodi centrali dell’architettura del romanzo classico sono messi a fuoco a partire dalla più originale invenzione di Jane Austen, il romanzo di formazione femminile, in cui l’eroina tradizionale lascia il posto a una giovane donna protagonista del proprio destino.
Liliana Rampello, critica letteraria e saggista, ha insegnato Estetica all’Università di Bologna. Vive e lavora a Milano come consulente editoriale.
Tra le sue pubblicazioni, “La grande ricerca. Saggio su Proust” e “Il canto del mondo reale. Virginia Woolf La vita nella scrittura”. Ha inoltre curato la raccolta di saggi di Virginia Woolf, “Voltando pagina. Saggi 1904-1941”.
» venerdì 29 maggio ore 17 – LA DEMOCRAZIA COME PROBLEMA Ciclo di conferenze
Maura Franchi – SPAZIO PUBBLICO E SPAZIO PRIVATO
Riflessioni sulle forme della partecipazione nel tempo del web
L’idea moderna di democrazia assume la centralità dello spazio pubblico come luogo in cui si forma e si esprime l’opinione pubblica e si esercita il diritto alla partecipazione. Il rapporto tra lo spazio privato e lo spazio pubblico è segnato storicamente da una contrapposizione: il primo descritto come luogo degli interessi personali ed egoistici, il secondo considerato come spazio nobile che si staglia oltre gli interessi individuali e immediati. Una delimitazione etica che è venuta sgretolandosi con l’emergere della società degli individui, con le sue istanze di affermazione e di identità. Il web propone un ulteriore slittamento dei confini tra i due spazi: lo spazio privato si erode con la fine dell’intimità, lo spazio pubblico diventa uno spazio narrativo ed emozionale.
Quali sono le implicazioni degli slittamenti semantici dei concetti di pubblico e privato? Si può affermare che la rete trasformi la sfera pubblica? Con quali implicazioni per la democrazia?
A cura dell’Istituto Gramsci e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
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