autori, biblioteca, conferenza

In Ariostea dal 26 al 31 gennaio

» lunedì 26 gennaio ore 17 – TRA LE PAGINE
Hans Tuzzi – IL MONDO VISTO DAI LIBRI (Skira Edizioni, Milano, 2014)
Gianni Venturi dialogherà con l’autore.
Un libro non è solo un libro ma è, soprattutto, una finestra su quella complessa rete di cose chiamata mondo. Per convincerci, Tuzzi si lancia in questa colta e divertente incursione nella “galassia Gutenberg” seguendo il filo di un personalissimo abbecedario che svaria dal Quattrocento a oggi. E ci rivela, nel ritmo imprevedibile delle varie voci – ora seguendo un nobile tedesco fra le pianure americane abitate dai popoli del Grande Spirito, ora sorprendendo James Joyce alle prese con Molly Bloom – che i libri sono fatti di persone vive e anche di luoghi, dal selvaggio Suriname al giardino di rose dell’imperatrice Giuseppina, dai bordelli per omosessuali di Karachi alla Parigi della generazione perduta. I libri raccontano storie, è vero, ma troppo spesso dimentichiamo che hanno essi stessi una storia, e in molti casi una storia avventurosa quanto e forse più di quella racchiusa nelle loro pagine.
Hans Tuzzi, noto al pubblico per i romanzi del commissario Melis, ha pubblicato con le Edizioni Sylvestre Bonnard apprezzati testi su bibliofilia e storia del libro: “Collezionare libri”; “”Gli strumenti del bibliofilo”; “Libro antico libro moderno” e “Bestiario bibliofilo”. Dello stesso autore per le edizioni Skira del 2013 è “Morte di un magnate americano” finalista Premio Comisso e Premio Asti.

» martedì 27 gennaio ore 17 – GIORNO DELLA MEMORIA
GIORGIO BASSANI ATTRAVERSO I SUOI LUOGHI – Un viaggio letterario e fotografico nella vita e nell’immaginario del grande scrittore ferrarese
A cura di Matteo Pazzi, Silvia Lambertini e Alberto Amorelli
Nel Giorno della Memoria riscopriamo i luoghi della quotidianità e della narrativa di Giorgio Bassani. Un pomeriggio tra lettura e riflessione arricchito da una suggestiva documentazione fotografica e alcuni spunti di itinerari letterari legati all’opera bassaniana che restituiscono una Ferrara mai così viva e così protagonista dell’intera “epopea” di uno scrittore. Dal fantomatico Giardino dei Finzi Contini alla Sinagoga, dalla Biblioteca Ariostea al Cimitero Ebraico, passando per le Mura Estensi, il Ghetto e le vie care al ricordo come Cisterna del Follo, Corso Giovecca e Viale Cavour.
Ancor oggi non è difficile, frugando in certe bottegucce di Ferrara, mettere le mani su cartoline vecchie di almeno cinquant’anni. Sono vendute ingiallite dal tempo, macchiate di umidità. Una di queste mostra corso Giovecca, la principale arteria cittadina, come era allora, verso la fine del secolo scorso. (La passeggiata prima di cena)
A cura dell’ Associazione Culturale Il Gruppo del Tasso di Ferrara

» mercoledì 28 gennaio ore 17 – VETRINA LETTERARIA
Renato Barilli – LA NARRATIVA EUROPEA IN ETÀ CONTEMPORANEA
Cechov, Joyce, Proust, Woolf, Musil (Mursia Editore, 2014)
L’attrice Silvana Strocchi leggerà una selezione di brani
Un’indagine sulle molte vie, spesso sotterranee, che collegano tra loro i grandi protagonisti della narrativa europea in età contemporanea: il russo Cechov, gli inglesi Joyce e Woolf, il francese Proust e l’austriaco Musil. I manuali scolastici insistono sulla distinzione tra un’età moderna e un’età contemporanea e, in ambito narrativo, la prima trionfa nell’Ottocento ponendo in primo piano l’homo oeconomicus, immerso soprattutto nella lotta per l’esistenza, con lo scopo di procurarsi beni di fortuna, sotto il dominio di impulsi dettati da madre natura. Ma verso la fine di quel secolo scatta una dirompente rivoluzione scientifica che apre le porte alla nuova era contemporanea, per cui l’interesse va tutto a un homo epistemologicus che, grazie a filosofi come Bergson, psicologi come Freud, scienziati come Einstein, sperimenta una specie di esplosione dell’io. Sono i grandi innovatori della narrativa contemporanea, rivolti a frugare nell’inconscio, a ricavarne minimi frammenti di vissuto, che saranno le epifanie di Joyce, o i fenomeni sul tipo della madeleine nel caso di Proust, o i granelli di sabbia che l’uomo senza qualità di Musil insinua nell’ingranaggio del potere austro-ungarico.

» giovedì 29 gennaio ore 17 – DONNE AL LAVORO – PERCHÉ LE DONNE ITALIANE NON FANNO CARRIERA?
LE MAMME NON LAVORANO – Le difficoltà pre e post maternità
Presentano e coordinano Simona Gautieri e Sara Macchi
Saluto di Annalisa Felletti, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara
A introdurre l’incontro sarà la regista teatrale Roberta Pazi con un monologo sul tema. Seguirà l’intervento di Riccardo Grazzi della segreteria CdLT CGIL
di Ferrara e la testimonianza dell’avvocata Angela Lo Cascio
“Donne al lavoro” è un ciclo di incontri, organizzato da Simona Gautieri, avvocatessa, e Sara Macchi, redattrice e insegnante di italiano, dedicato al difficile viaggio delle donne italiane nel mondo del lavoro. Passando dalla difficoltà dell’essere mamma e insieme lavoratrice, alla discriminazione di genere e sessuale in tutte le forme, anche linguistiche, per arrivare all’ultima tappa del percorso con le testimonianze positive di donne imprenditrici e artigiane che hanno saputo ricavare un loro spazio nella “Terra di Nessuno”. Articolato in quattro incontri, il ciclo propone temi di assoluta attualità, spesso scomodi, con un approccio moderno e non banale, ospitando relatori di diversa formazione: attori, professori universitari, imprenditrici, sindacalisti, psicoterapeuti. Il primo appuntamento apre con un titolo provocatorio “Le mamme non lavorano” per porre l’attenzione sulla mancanza di tutela della madre lavoratrice e sulla difficoltà di conciliare vita lavorativa e pr ivata, in assenza di una chiara tutela normativa e di una rete sociale di cooperazione e assistenza.

» venerdì 30 gennaio ore 17 – VIAGGIO NELLA COMUNITÀ DEI SAPERI ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA

FANTASTICA-MENTE – Il processo creativo in Gianni Rodari
A cura di Daniela Cappagli
Introduce Roberto Cassoli
Gianni Rodari (1920-1980) è scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, famoso per le filastrocche, le fiabe, i racconti per bambini, tradotti in moltissime lingue. Vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970), è uno tra i maggiori interpreti del tema ‘fantastico’ e grazie alla “Grammatica della fantasia”, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare. L’uso ‘fantastico’ della parola per esprimere creatività è una costante in tutti i suoi scritti con tecniche che sono proprie anche della poesia, della pittura, della musica. Il suo pensiero è di grande attualità per la riforma della scuola.
“C’è una scuola grande come il mondo/Ci insegnano maestri e professori,/avvocati, muratori,/televisori, giornali,/cartelli stradali,/il sole, i temporali, le stelle./Ci sono lezioni facili/e lezioni difficili,/brutte, belle e così così …/Si impara a parlare, a giocare,/a dormire, a svegliarsi,/a voler bene e perfino/ad arrabbiarsi./Ci sono esami tutti i momenti,/ma non ci sono ripetenti,/nessuno puo’ fermarsi a dieci anni,/a quindici, a venti,/e riposare un pochino./Di imparare non si finisce mai,/e quel che non si sa/è sempre più importante/di quel che si sa già”
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

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editoria

L’e-book, questo sconosciuto

L’EBOOK, QUESTO SCONOSCIUTO! ** 3 Power Point scaricabili **

Cos’è, come funziona e a cosa serve – A cura di Fausto Natali (responsabile Attività Culturali e Comunicazione del Servizio Biblioteche e Archivi) e Cristina Fiorentini (responsabile Rete Civica di Ferrara)
Tre presentazioni in Power Point per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al libro elettronico. Dopo una breve storia del libro, la descrizione dell’attuale situazione editoriale e le possibili evoluzioni con l’avvento degli ereader, le diapositive illustrano il funzionamento di questo “misterioso” dispositivo cercando di rispondere alle domande e ai dubbi che immancabilmente una nuova tecnologia suscita: perché acquistare un lettore ebook? Quale modello scegliere? Come funziona? Quale formato utilizzare? Come scaricare i libri dalla rete? Cos’è il DRM? In cosa consiste il progetto ComunE book? A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

– Ebook – panoramica ebook_panoramica1.ppt
– Ebook – Progetto ComuneEbook ebook_progetto_comunebook1.ppt
– Ebook – DRM ebook _drm1.ppt

autori, Letteratura, Teatro

Letture Bassaniane

Le proposte del nuovo spazio teatrale di Ferrara. Rassegna gennaio-marzo 2015

  • Sabato 24  e Domenica 25 Gennaio 2015 MICÒL E LE ALTRE
    Letture e racconti dedicati alla figura e all’opera di Giorgio Bassani. Un viaggio alla scoperta di alcuni dei suoi memorabili personaggi.
    Le parole del grande autore della comunità ebraica ferrarese sono un omaggio alla Giornata della Memoria.
  • Ferrara – viale Alfonso I d’Este, 13
  • Orari: 21.00
  • Ingresso: Euro 8,00 soci Ferrara Off 2015. Euro 10,00 non soci (inclusa tessera associativa)
  • informazioni e biglietteria: 392 8220835

Prosegue la rassegna teatrale “Luci d’inverno” presso il teatro Ferrara Off. In occasione della Giornata della Memoria il Teatro propone un’iniziativa dedicata all’universo femminile di Giorgio Bassani. Sabato 24 e domenica 25 gennaio, alle ore 21, in viale Alfonso I d’Este 13, andrà in scena “Micòl e le altre”, uno spettacolo – con Roberta Pazi, Marco Sgarbi, Diana Höbel, Giulio Costa e Monica Pavani – in cui gli spettatori verranno portati a scoprire Micòl, unica protagonista ebrea dell’universo femminile bassaniano, accanto agli altri indimenticabili personaggi quali Clelia Trotti, Gemma Brondi e Lida Mantovani.In quel grande affresco che è Il romanzo di Ferrara, Micòl infatti appare non solo quale protagonista de “Il giardino dei Finzi-Contini”, ma aleggia in tutta l’opera quale afflato poetico, sfuggente e pieno di verità, ironico e tragico come una divinità capricciosa che non può mai essere posseduta. Lo stesso Bassani, oltre a riconoscersi in lei con uno slancio simile al flaubertiano “Madame Bovary c’est moi!”, la incarica di riscattare un mondo destinato alla scomparsa. Micòl si staglia sugli altri personaggi femminili perché è il simbolo di qualcosa in pieno sviluppo: attraverso di lei, l’autore immagina una possibile evoluzione della donna nella cultura ebraica. “Micòl e le altre” è un percorso ideato da Giulio Costa e Monica Pavani, costituito da letture, racconti e messe in scena, che accompagna gli spettatori alla scoperta degli spunti biografici che sono all’origine dei personaggi bassaniani, alla visita dei luoghi descritti nelle pagine dei romanzi, alla trasfigurazione della realtà narrativa in un processo di reinvenzione e rappresentazione scenica.
Ingresso € 8 per i soci Ferrara Off, ridotto € 5 under20; per i non associati € 10 comprensivi di tessera 2015. Prenotazioni on line http://www.ferraraoff.it o al numero +39.392.8220835.
Nella mattinata di domenica 25 gennaio invece, dalle 9.00 alle 13.00, Giulio Costa condurrà una versione ridotta del Laboratorio di scrittura per la scena: quattro ore, per lasciare il palco libero allo spettacolo del pomeriggio. La preiscrizione è obbligatoria: entro sabato sera.

Diana Hobel e Giulio Costa
conferenza

Il teatro della democrazia

» lunedì 19 gennaio ore 17 – CHIAVI DI LETTURA
OPINIONI A CONFRONTO SULL’ATTUALITÀ
FERRARA vs FERRARA – Le controverse proposte per la rinascita della città estense
A cura di Sergio Gessi, direttore quotidiano online Ferraraitalia
Ferrara capitale estense, patrimonio mondiale Unesco, è un bene da tutelare e valorizzare. Sulle strategie di qualificazione e rilancio però i ferraresi si dividono: la disciplina del traffico in centro storico, la gestione del sistema museale, il riassetto di via delle Volte, del Giardino delle duchesse, della Darsena, la possibile riapertura del canale Panfilio, la destinazione d’uso del Castello sono solo alcuni dei temi sui quali la città si interroga e dibatte. Attraverso un articolato scambio di pareri emergeranno i punti di forza e le criticità delle differenti opzioni.
Si tratta del primo incontro di un ciclo promosso da Ferraraitalia con l’intento di “leggere il presente”. Ogni mese il quotidiano online, fedele al proprio motto di “informazione verticale”, proporrà un approfondimento su un tema di attualità, locale o nazionale. Lo farà mettendo a confronto voci e opinioni diverse, per alimentare dibattiti costruttivi che contribuiscano ad ampliare la conoscenza dei fatti, a favorire l’elaborazione di fondati punti di vista, nella convinzione che l’autonomia di giudizio sia imprescindibile condizione per l’esercizio dei diritti di cittadinanza e stimolo per una partecipazione attiva alla vita pubblica.
In collaborazione con il quotidiano online Ferraraitalia – L’informazione verticale

» martedì 20 gennaio ore 17 – TESTO E CONTESTO
Silvana Vecchio – TRACCE CERTOSINE IN ARIOSTEA
L’antica biblioteca della Certosa di San Cristoforo
La fondazione della Certosa di San Cristoforo è uno degli eventi più significativi legati alla figura di Borso d’Este. La ricostruzione di tale evento, che si colloca all’intersezione tra spiritualità religiosa e prestigio dinastico, non può prescindere dal tentativo di identificare anche la fisionomia dell’antica biblioteca della Certosa, inserendola nel quadro della cultura certosina e dell’attenzione particolare nei confronti dei libri che caratterizza questo ordine fin dalle sue origini. Alcuni manoscritti e opere a stampa conservati in Biblioteca Ariostea forniscono preziose testimonianze di questa ricca stagione culturale, legata anche al fiorire della cultura umanistica.
A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

» mercoledì 21 gennaio ore 17 – LA COMPAGNIA DEL LIBRO
I LIBRI TABÙ – La letteratura difficile, scomoda e scabrosa
Analisi e letture a cura di Matteo Pazzi, Linda Morini, Elisa Orlandini, Alberto Amorelli
Nella storia della letteratura sono sempre esistiti libri scomodi, libri che venivano censurati perché troppo onesti su determinati argomenti. Libri censurati perché parlavano di realtà e verità che per la morale comune non potevano essere accettate.
A gennaio nel primo mese del nuovo anno La Compagnia del Libro vi condurrà in un excursus nella letteratura difficile, con argomenti scomodi e ai limiti dell’accettabilità per la morale comune.
Nabokov, Tondelli, Welsh e altri sono autori che si sono addentrati come equilibristi in temi difficili e “pericolosi” da affrontare cercando di usare la letteratura come un velo per parlare di pedofilia, omosessualità, droga, prostituzione e molto altro. Alcuni di questi libri al giorno d’oggi magari non faranno più parlare di sé come di testi da mettere all’indice, tuttavia nel periodo in cui sono usciti hanno rappresentato un bel colpo alla morale, affrontando senza veli e con molta crudezza – come ad esempio nel caso di Tondelli e Welsh – temi scottanti e difficili da digerire. Vediamo ora che effetto ci farà riparlare di questi testi. La Compagnia del Libro ci guiderà attraverso questi difficili argomenti.
In collaborazione con Associazione Culturale Il Gruppo del Tasso

» giovedì 22 gennaio ore 17 – FOCUS
IL NOSTRO FUTURO RUBATO – L’inquinamento ambientale sta minacciando la nostra specie?
Introduzione di Luana Vecchi (Presidente Gruppo Salute Donna UDI)
Relatrice Lina Pavanelli (Gruppo Salute Donna UDI)
“Il nostro futuro rubato” (Our stolen future) è il titolo di un testo scientifico divulgativo pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1996 di Theo Colborn, Dianne Dumanowsky e John Peterson Myers. All’epoca, l’opera diventò immediatamente un best seller, fu tradotto in diverse lingue e Al Gore – l’allora vicepresidente degli Stati Uniti – la considerò talmente importante da scrivere di suo pugno la prefazione alla seconda edizione. Tuttavia, il libro non è mai stato pubblicato in italiano.
Questa conferenza vuole partire dalle basi scientifiche presentate in quest’opera per indagare un tema di attualità: quella particolare forma di inquinamento ambientale che minaccia la salute riproduttiva e la prole di tutte le specie, compresa quella umana. Di qui si procederà con l’evidenza che la diminuzione della fertilità maschile osservata in tutto il mondo, in seguito alla quale molte coppie sono costrette a ricorrere alla donazione di gameti – ovvero alla fecondazione eterologa – è da attribuirsi in gran parte a questa origine. Ne consegue che la polemica nostrana sulla liceità morale della fecondazione assistita e sulla donazione di gameti non guarda la realtà. Essa infatti non prende in considerazione le cause della diffusa ipo-fertilità, né si occupa di eventuali soluzioni. Tratta invece il problema come se esso riguardasse solo alcune coppie e non l’intera umanità, ponendo problemi morali fissando il dito… e non la luna.
Con il patrocinio del Gruppo Salute Donna UDI

» venerdì 23 gennaio ore 17 – ANTEPRIMA

LA DEMOCRAZIA COME PROBLEMA – Presentazione del nuovo ciclo di conferenze di Fiorenzo Baratelli
Saluto del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani
Dopo il crollo del Muro di Berlino la democrazia ha vinto come proposta di regime politico e sociale. Oggi, però, essa vive una crisi di fiducia. Quale atteggiamento avere verso questa sfiducia? Lamentarsi o capirne le cause? Il ciclo annuale organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea propone un percorso di conferenze per approfondire i temi e le questioni che caratterizzano la democrazia come un problema sempre aperto.
A seguire IL TEATRO DELLA DEMOCRAZIA
Letture e riflessioni a cura di Piero Stefani e Maria Luisa Sgargetta
Introduzione di Anna Quarzi
Il dialogo di Stefani, non privo di passaggi ironici, propone alcuni nodi fondamentali della democrazia. Cosa si intende per popolo, cosa per cittadinanza? Quali rapporti esistono tra libertà e uguaglianza, tra sociale e politico? Quali responsabilità effettive hanno i cittadini nel tempo della globalizzazione?
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Arte

Casa a mare

CASA A MARE

un progetto di Luca Coclite e Giuseppe De Mattia

a cura di Claudio Musso

vernice giovedì 22 gennaio 2015 h 18:00

23-26 gennaio 2015

Blocco 24
Via Cincinnato Baruzzi, 1 – Bologna

Casa a Mare è il contenitore di un immaginario parallelo. Una seconda vita che replica gli oggetti, le abitudini, le ossessioni della prima attraverso un meccanismo di riconversione capace di fondare una nuova scala di valori.

Casa a Mare è una possibilità ulteriore. Proprio come indica il nome, la “casa al mare”, dimora alternativa per antonomasia, esprime l’intento di creare una dimensione abitativa confortevole attraverso l’utilizzo di materiali “recuperati”, usati, ma ancora in condizione di piena funzionalità estetica, e densi di rimandi evocativi.

Il progetto verrà presentato in anteprima durante Arte Fiera 2015 presso il mercatino dell’usato Blocco 24. L’esposizione comprende due momenti strettamente collegati tra loro: una stanza con vetrina ricavata all’interno dei locali del mercato e la presenza fugace di un’automobile nel cortile esterno.

I luoghi in cui si collocano gli interventi degli artisti sono di per sé “elementi scelti”, objet trouvé ripescati da una memoria collettiva. La logica del riutilizzo che sottintende l’esistenza stessa di Blocco24 (e dei mercatini dell’usato in generale) è parte integrante della filosofia del ripescaggio che sta alla base del progetto Casa a Mare.

Lo spazio di Blocco 24 di cui gli artisti si appropriano è gestito attraverso un sistema di compartecipazione: in essa oggetti, abiti, mobili, che normalmente sarebbero in vendita, diventano pilastri narrativi su cui poggia la (ri)creazione di una situazione. Gli scatti fotografici amatoriali ritrovati e gli oggetti poveri modificati sono tracce di un’esperienza vissuta, o anche solo immaginata, in cui possono convivere pareti scarne e superfici logore, il kitsch sgargiante e il bricolage casalingo.

Nell’automobile posizionata in cortile, un Alfasud, sono presentati alcuni inserti in grado di tramutare uno dei veicoli simbolo dell’orgoglio industriale italiano nel Mondo, in una vetrina contenente ricordi preziosi e memorie di un tempo perduto. L’auto, infatti, ha rappresentato per lungo tempo una dimensione abitativa supplementare rispetto alla casa, in essa veniva ricercato il calore familiare e la comodità in grado di soddisfare il lungo tempo passato al suo interno.

Come un’abitazione reale, Casa a Mare è munita di apposite “stanze per gli ospiti”, si apre cioè alla collaborazione con altri artisti la cui ricerca interseca i temi del progetto o il cui contributo risulta necessario alla creazione dell’atmosfera. Il primo ospite di Casa a Mare è il musicista Dominique Vaccaro, la cui composizione sonora basata sulla registrazioni d’ambiente, verrà diffusa all’interno dell’automobile.

Casa a Mare non è solo un varco verso un recente passato pressoché dimenticato, ma l’occasione di ritrovarsi in una condizione atemporale in cui collidono visioni, pensieri, riflessioni attraverso lo sviluppo di un immaginario costruito a volte anche solo come giustapposizione di immagini.

 ***

Luca Coclite [Gagliano del Capo (LE), 1981] è artista e videomaker da sempre legato all’immagine, alla sua costruzione, fisica e immateriale, attraverso la lettura del paesaggio socio-antropologico. Nel 2011 fonda Ramdom association e da diversi anni collabora a numerosi progetti artistici tra cui Progetto Gap e Lastation.

Giuseppe De Mattia [Bari, 1980] è artista visivo. Da diversi anni collabora con l’Archivio Nazionale del film di Famiglia Home Movies di Bologna. Lavora con diversi artisti, filmaker, architetti e musicisti. E’ rappresentato  dalle gallerie Nowhere di Milano e Block art space di Istanbul. Ha pubblicato con Danilo Montanari Editore e Skinnerboox.

SCHEDA TECNICA

Titolo: Casa a Mare

Artisti: Luca Coclite, Giuseppe De Mattia

A cura di: Claudio Musso

Periodo: 23 – 26 gennaio 2015

Sede: Blocco 24 – il mercatino dell’usato

Indirizzo: via Cincinnato Baruzzi, 1

biblioteca, conferenza

Cineasti ferraresi a Roma

lunedì 12 gennaio ore 17 – VETRINA LETTERARIA

Graziella Zanardi – CUORI NEL POZZO
Uno spaccato della realtà storica, economica, sociale, culturale e politica dell’Italia in un significativo arco di tempo che va dal primo conflitto mondiale fino all’immediato secondo dopoguerra passando attraverso il ventennio della dittatura fascista. In questo contesto trova naturale collocazione uno dei fenomeni tanto importanti quanto, spesso, dimenticati o sottovalutati, come l’emigrazione italiana nel mondo, raccontata attraverso lo sguardo della gente comune. In particolare viene spiegata la massiccia emigrazione dei lavoratori italiani verso le miniere del Belgio e descritto il difficile percorso di inserimento nel Paese di accoglienza in equilibrata osservanza delle leggi locali ed orgogliosa difesa delle proprie origini e dei suoi valori. Toccante la ricostruzione fedele della sciagura avvenuta l’8 febbraio 1956 al Rieu du Coeur a Quaregnon nella q uale persero la vita otto minatori di cui sette italiani. Attenta l’analisi delle ripercussioni e conseguenze istituzionali e soggettive, immediate e a lungo termine.
Graziella Zanardi è presidente dell’Associazione Culturale “In volo libero” di Montegrotto Terme. L’Associazione, sensibile ai temi sociali, contribuisce alla salvaguardia della memoria dell’Emigrazione Italiana, per l’importanza del recupero e della circolazione delle testimonianze ad essa collegate.

» martedì 13 gennaio ore 17 – IN EVIDENZA
GIORGIO BASSANI – Racconti, diari, cronache (1935-1956)
A cura di Piero Pieri (Giangiacomo Feltrinelli editore, Milano, 2014)
Interverranno alla presentazione Giulio Ferroni, Roberto Pazzi, Piero Pieri, Giancarlo Pontiggia, Roberto Rizzo e Alberto Rollo
Sarà presente Paola Bassani, presidente della Fondazione Giorgio Bassani
Giorgio Bassani non nasce con le Cinque storie ferraresi che lo vede imporsi nel 1956 come uno scrittore maturo, sicuro dei propri mezzi e dei propri obiettivi. C’è un Bassani ricchissimo che precede il suo esordio e che in questo volume è finalmente testimoniato nella sua completezza. Come dice Piero Pieri, che ha curato l’edizione di questa Cometa: “Quando dovrà ricordare la collaborazione al ‘Corriere padano’, ne parlerà con un riserbo quasi risentito, affermando di non avere più letto i suoi racconti. Gli sembrano lontane, quasi estranee, le prime prove, esploranti stili diversi di narrazione. Solo nel ’56, con le Cinque storie ferraresi, Bassani conquista la sua scrittura e giunge alla piena maturità: nasce Il romanzo di Ferrara. Eppure – e questo è uno dei tratti distintivi dell’avventura di Bassani – Il romanzo è stato preceduto da ventun anni di testi proteiformi, spesso legati alla crescita affettiva e psicologica di chi scrive o alle sue diverse identità storiche, c ome quella del discriminato razziale e del perseguitato politico. Questo Bassani, tormentato da segreti fiotti di sangue, ricco di tonalità fantastiche o polemiche, a volte riflessivo, altre volte in tumulto, è riunito in questo libro: sono racconti, lettere, diari, cronache politiche, riflessioni sociologiche e abbozzi che prepareranno le opere maggiori”.
In collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani

» mercoledì 14 gennaio ore 16 – PROTAGONISTI
OMAGGIO A FABIO PITTORRU – Nel ventennale della scomparsa
Coordinamento di Gianna Vancini e Paolo Micalizzi
Saluto del Vice Sindaco di Ferrara, Massimo Maisto
Presentazione del volume collettivo “Fabio Pittorru scrittore e saggista” a cura di Gianna Vancini. Una raccolta di dodici saggi firmati da Paola Cuneo, Dario Deserri, Sandro Ferranti, Jessica Franchini, Camilla Ghedini, Federica Graziadei, Davide Guandalini, Nicola Lombardi, Matteo Pazzi, Eleonora Rossi, Piergiorgio Rossi e Valentino Tartari.
A seguire, presentazione del volume di Paolo Micalizzi “Fabio Pittorru – uno scrittore per il cinema e per la televisione”. A chiusura, proiezione dei documentari “Uomini contro il Po” (1952), regia di Fabio Pittorru e “Vocazione” (1965) di Renzo Ragazzi, soggetto di Fabio Pittorru.
Scrittore, sceneggiatore, storico, regista, l’artista ferrarese di origini sarde, fece parte del nutrito gruppo dei cineasti ferraresi trapiantati con successo a Roma: ha lavorato con il regista Florestano Vancini, con il quale sceneggiò documentari sul Delta del Po. Grandi sodalizi ebbe con Massimo Felisatti, Onorio Dolcetti, Ezio Pecora, Renzo Ragazzi, Massimo Sani. Ricchissima la sua attività di sceneggiatore, con lavori quali “Mussolini ultimo atto” di Carlo Lizzani. In tv diede il via al filone italiano del genere poliziesco con gli sceneggiati “Qui Squadra Mobile” interpretati da Giancarlo Sbragia. Sue sono le sceneggiature di “Le terre del Sacramento” e “Il caso Murri”, e diverse opere sul regime fascista, a partire da “Il caso don Minzoni” filmato da Leandro Castellani.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

» giovedì 15 gennaio ore 17 – INCONTRO CON L’AUTORE
Loredana Grossi Mirella – ODORE DI SAMBUCO
La mia Ferrara che ho vissuto da nonna Luisa ai miei 50 anni di matrimonio
Dialoga con l’autrice Anna Mazzoli Marti
Un colloquio con il quale l’autrice si rivolge ai suoi cari tramite la memoria e la vita presente, attraverso una esposizione espressiva “moderna” in cui il ricordo e gli affetti si fanno con immediatezza “parola”. […] I molti riferimenti storici che si intercalano hanno la finalità di precisare eventi, momenti vissuti dall’autrice, la sua conoscenza dei luoghi, per arricchire, con note su personaggi ed aspetti di Ferrara, il suo vissuto, ma anche il suo amore per questa città. (dalla prefazione di Anna Mazzoli Murti)
Loredana Grossi Mirella vive a Ferrara, ha insegnato Arte in Licei della città e della provincia. Studiosa e appassionata di arte, è stata direttore del Gruppo Archeologico Ferrarese. Pittrice, ha partecipato a mostre nazionali e internazionali.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

» venerdì 16 gennaio ore 17 – PRIMO PIANO
L’EBOOK, QUESTO SCONOSCIUTO! – Cos’è, come funziona e a cosa serve
A cura di Fausto Natali (responsabile Attività Culturali e Comunicazione del Servizio Biblioteche e Archivi) e Cristina Fiorentini (responsabile Rete Civica di Ferrara)
Saluto del Vice Sindaco di Ferrara, Massimo Maisto
Il mondo della lettura si avvia a conoscere una rivoluzione che alcuni ritengono per ampiezza e importanza paragonabile all’invenzione della stampa. Una rivoluzione al cui interno non è affatto facile orientarsi. L’iniziativa è pensata per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al libro elettronico e lo vedono come qualcosa di freddo, asettico e difficile da usare. Il fulcro dell’incontro, dopo una breve descrizione dell’attuale situazione editoriale e delle possibili evoluzioni, sarà costituito da una dettagliata illustrazione del funzionamento di questo nuovo e “misterioso” dispositivo che sembra destinato a cambiare le abitudini dei lettori e il mercato librario. Si cercherà, quindi, di rispondere alle domande e ai dubbi che immancabilmente una nuova tecnologia suscita: perché acquistare un lettore ebook? Quale modello scegliere? Come funziona? Quale formato utilizzare? Come scaricare i libri dalla rete? L’ebook può frenare il calo dei lettori? Il digitale rivoluzionerà il modo di fruire della lettura così come ha già fatto con la musica? Meglio il lato romantico del cartaceo o il fascino della tecnologia?
A cura del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
biblioteca

Biblioteca Ariostea

MOSTRA in Sala Ariosto fino al 21 Febbraio 2015 

                 FERRARA 1915-1918. UNO SGUARDO AL CIELO
             L’aeroscalo Dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra

A cura di Enrico Trevisani, Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Con la partecipazione di Marina Militare Italiana/Museo Storico Navale di Venezia, Museo Tecnico Navale di La Spezia; Aeronautica Militare Italiana/Comando Operazioni Aeree Poggio Renatico
Ferrara non è nuova alle esperienze aeronautiche, durante la Grande Guerra ospitò infatti uno degli aeroscali per dirigibili più importanti d’Italia. Strutture e corpi militari vissero a contatto con la cittadinanza condividendo vita sociale e politica. L’aeroscalo dirigibili di Ferrara ne è un esempio, insieme all’aeroporto di Poggio Renatico, operativo nell’ultimo anno di guerra.
La mostra intende documentare tutto ciò attraverso fotografie, documenti originali, giornali d’epoca e pubblicazioni tematiche con il supporto di un punto video e l’esposizione di un modello in scala dell’hangar di Ferrara e del dirigibile V1 Città di Jesi, che fu operativo all’inizio del conflitto all’aeroscalo cittadino, nonché di alcuni aerei che stazionavano all’aeroscalo e all’aeroporto di Poggio Renatico, di un pallone antiaereo e del cacciatorpediniere austroungarico Novara che la prima notte di guerra effettuò un’azione a Porto Corsini di Ravenna.
Il progetto, pensato nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, intende rivolgere una particolare attenzione all’utenza scolastica.
Mostra visitabile sino al 21 Febbraio 2015

Uno Sguardo al Cielo

» Strenna natalizia 2014
DAL TRAMONTO ALL’ALBA – La lunga notte della poesia
Anche quest’anno il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara è lieto di offrire al proprio pubblico di lettori un’originale strenna natalizia in formato digitale.
A metà dicembre, infatti, sarà inviato agli iscritti alla newsletter ARCHIBIBLIO un prezioso volumetto che raccoglie le poesie composte durante “Master Poet”, la sfida notturna di improvvisazione poetica svoltasi lo scorso 21 marzo in occasione della Giornata Mondiale della Poesia.
Per ottenere l’inserimento nella newsletter Archibiblio e ricevere gratuitamente per posta elettronica la strenna natalizia è sufficiente inviare una mail di richiesta a archibiblio@edu.comune.fe.it. Buon Natale 

 

Dal Tramonto all’Alba (in formato pdf) 1419062791_dal_tramonto_all_alba.pdf

Per chi volesse riceverlo in formato .EPUB si prega di inviare una mail di richiesta a: s.strozzi@edu.comune.fe.it

» mercoledì 7 gennaio ore 17 – APPROFONDIMENTI
TERRAVIVA: SPIRITUALITÀ PRATICA STEINERIANA A FERRARA – Interverranno i soci fondatori e gli attivisti lasciando spazio a domande e proposte della cittadinanza.
Coordinamento di Marcello Girone Daloli (neo presidente di Terraviva)
I protagonisti di trent’anni di storia ferrarese offrono un panorama su “Terraviva” e i suoi orizzonti. Applicazioni pratiche in pedagogia, agricoltura biodinamica, pittura, scultura, falegnameria, lavori socialmente utili, gruppi di studio antroposofici sui vangeli. Una realtà aperta a tutti i cittadini che desiderano andare oltre le dinamiche commerciali che regolano la vita sociale.
L’Associazione Nuova Terraviva, che gestisce un’area verde comunale in via delle Erbe, ha come scopo l’evoluzione dell’Essere Umano nella sua integrità. Promuove l’agricoltura biologica e biodinamica, la pedagogia Waldorf, la tutela del consumatore nel campo alimentare, l’arte e la conoscenza che si estendono anche alla dimensione dell’anima e dello spirito.
» venerdì 9 gennaio ore 17 – VIAGGIO NELLA COMUNITÀ DEI SAPERI ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA
LA FORMAZIONE DELL’UOMO – Il principio educativo in Gramsci – Introduce Fiorenzo Baratelli
Coordina Anna Quarzi
Saluto del Vice Sindaco di Ferrara, Massimo Maisto
“Ogni maestro è sempre scolaro e ogni scolaro maestro”
Antonio Gramsci (1891-1937) fu politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario. Nel 1921 fu tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia e nel 1926 fu incarcerato dal regime fascista. Nel 1934, in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute, ottenne la libertà condizionata e fu ricoverato in una clinica, dove passò gli ultimi anni di vita. È uno dei più importanti pensatori del XX secolo. Nei suoi scritti, tra i più originali della tradizione filosofica marxista, Gramsci analizza la struttura culturale e politica della società. Il problema educativo fu per lui di basilare importanza in quanto espressione, bisogno storico di crescita, sociale e culturale delle classi lavoratrici e delle nuove generazioni. I programmi indirizzati agli adulti figuravano con preminenza in questa strategia educativa ad ampio spettro. Ha generosamente lasciato alla cultura italiana un prezioso patrimonio di idee sull’educazione, ancora oggi di grande attualità.< br /> A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Attività culturali Gennaio 2015

Attività culturali Gennaio 2015 in formato pieghevole
archibiblio_gennaio_2015.pdf

Attività culturali Gennaio 2015 in formato A4
archibiblio_gennaio_2015_a4.pdf

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Arte

Mostra a Palazzo d’Accursio

L’Associazione Bologna per le Arti rende omaggio al pittore e scultore Giovanni Romagnoli (Faenza 1893 – Bologna 1976) con un’ampia retrospettiva a cura di Stella Ingino.

La mostra, articolata tra la Sala d’Ercole, la Manica Lunga e la Sala Farnese di Palazzo D’Accursio, ricompone il percorso artistico del pittore attraverso una ricca selezione di dipinti e sculture, per raccontare un artista singolare, lontano dai dibattiti culturali e artistici della sua epoca, le cui opere in bilico tra sogno e realtà, sembrano sospese nel tempo.

In una sezione dedicata, gli scatti inediti di Nino Migliori, tra i maggiori esponenti della fotografia italiana del secondo dopoguerra, raccontano il lato intimo e quotidiano del pittore. Sono foto in bianco e nero, ritratti in studio, primi piani che mostrano Giovanni Romagnoli nella sua veste di artista e di uomo. Una piccola collezione di lettere ne rivela il lato privato, tra affetti e memorie, permettendo di cogliere l’essenza del suo animo.

La mostra si fregerà di prestiti della collezione MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna e delle Collezioni di Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e di un nucleo consistente di opere provenienti dalla Banca Cassa di Risparmio in Bologna.

Realizzata in collaborazione con il Comune di Bologna, la mostra ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna, dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e dell’University of Pittsburgh.

La selezione delle opere è a cura del Comitato scientifico dell’Associazione composto da: dott. Gianarturo Borsari (presidente), prof. Daniele Benati, dott. Massimo Medica, Alberto Giordani, dott.ssa Silvia Rubini, dott.ssa Stella Ingino, dott. Pierluca Nardoni.

Contemporaneamente alla rassegna, nella Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio, si svolgerà la sesta edizione dei “Dialoghi Culturali”, una serie d’incontri con la partecipazione di docenti, critici d’arte, curatori ed esperti che indagheranno sulla poetica di Giovanni Romagnoli e sul contesto storico artistico di riferimento.

L’Associazione Bologna per le Arti giunge così alla sua undicesima mostra, dopo il successo di pubblico ottenuto con le retrospettive Alfredo Protti, Il Novecento sensuale e con Mario de Maria, Il pittore delle lune: per quest’ultima, l’Associazione ha ricevuto nel 2013 la Medaglia dal Presidente della Repubblica per la “rilevanza e per l’intensa attività nell’ambito della promozione delle arti figurative”.

Aperto tutti i giorni, 10.00 – 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00) fino all’11 febbraio
Chiuso 25-12-2014 e 01-01-2015