Viaggi

Reportage

Forse i reportage più belli di Tommaso Besozzi sono quelli scritti dall’Africa, in seguito  raccolti nel volume Il sogno del settimo viaggio, pubblicato da Fazi nel 1999.

Come recita il titolo del primo pezzo, inserito anche nel meridiano Scrittori italiani di viaggio, Besozzi era attratto innanzitutto dalle mille peripezie de I disperati dell’Africa orientale. Cioè, dice il sottotitolo, da “Come vivono i camionisti italiani tra gli avanzi dell’impero sulle strade tra Addis Abeba e Gondar”.

Sono gli “insabbiati”, gli ultimi rappresentanti di un mondo coloniale in putrefazione. Coloro i quali, dopo la fine della guerra, si sono arenati in Africa, non volendo o non potendo fare ritorno in Italia. L’assurdità della loro vita è racchiusa da Besozzi in poche righe: “Nel 1940 gli autocarri veloci che trasportavano la frutta impiegavano trentasei ore a compiere il tragitto Asmara-Addis Abeba, che è di 1075 chilometri. Oggi, se tutto va bene, un autotreno impiega un mese tra l’andata e il ritorno. Ma quel ‘tutto va bene’ è un po’ come il dodici alla Sisal.”

Il viaggio in realtà dura molti mesi in più. Non ci sono più strade che siano tali, non c’è più asfalto, i ponti sono crollati, le pietre spuntano aguzze metro dopo metro. Attraversare l’Africa orientale vuol dire viaggiare a 3-4 chilometri all’ora, quando non si è costretti a fermarsi per giorni interi.

Il tempo non conta più, è una variabile impazzita. Eppure sono ancora diverse centinaia i camionisti “insabbiati”, legati ai loro camion (la loro unica fonte di sostentamento, arenatasi con loro nei dintorni di Asmara). I reportage di Besozzi diventeranno un modello per quei pochissimi giornalisti e scrittori che proveranno a narrare il nostro post-colonialismo. Nelle sue pagine non c’è né il trionfalismo del passato, né l’esotismo o l’orientalismo di tante scritture di viaggio. L’Africa in fondo non gli interessa se non come immenso scenario tragico. I protagonisti che escono dalla sua penna sono questi antieroi melanconici, ultimi epigoni di un’Italia scomparsa, che non hanno più alcun rapporto con la nuova Italia.

estratto da http://www.minimaetmoralia.it/wp/tommaso-besozzi/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.