conferenza, festival, filosofia

Bernhard Casper

Presentazione in prima nazionale del libro di B. Casper: Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvincini, intr. e cura di F. Nodari, Morcelliana, Brescia 2014

Si conclude con una lezione magistrale di Bernhard Casper – che lo scorso martedì è intervenuto a Palazzolo sull’Oglio con la mirabile conferenza dal titolo: Fidarsi-cibo della nostra vita. Momenti del suo accadere – sull’Assunzione del Civerchio custodita nella Chiesa S. Maria dei Campi a Travagliato (Bs), la nona edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Per ragioni logistiche, l’incontro si terrà domenica 20 luglio, sempre alle ore 21.15, nella chiesa parrocchiale SS. Pietro e Paolo, in via Marsala 1 a Travagliato. Se nel 2013 il pensatore di Friburgo – tra i massimi filosofi della religione viventi – aveva concentrato la sua attenzione su la Salita al Calvario del pittore di origine cremasca (1470 circa-1544) – benché il Vasari lo consideri bresciano, nello stesso testamento è detto «cremensis vir» – quest’anno Casper – insignito della cittadinanza onoraria di Travagliato in data 7 luglio 2012 – porta in dono alla comunità che lo attende con gioia e, più in generale, al popolo del Festival, una preziosa analisi dell’Assunzione; analisi su più piani dove storia dell’arte, teologia, filosofia si fondono tra loro, sullo sfondo di uno sguardo fenomenologico ermeneutico. Ciò che Casper mostra con molta chiarezza – sulla scorta di una theologia monumentalis – è il darsi di una «trascendenza narrativa» dei personaggi e di una «temporalizzazione dell’immagine» che svela il significato esistenziale delle scene pittoriche. I due testi sulle sopra citate opere del Civerchio sono stati raccolti nel volume B. Casper: Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvicini, intr. e cura di F. Nodari per i tipi della Morcelliana. Il libro sarà presentato nel corso dell’incontro in prima nazionale. Al termine della serata, sarà annunciata la parola chiave della decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

CHI È BERNHARD CASPER

Nato a Trier nel 1931, Bernhard Casper si è abilitato nel 1967. Allievo di Bernhard Welte – del quale ha curato la Gesammelte Schriften per l’editore Herder (l’edizione è divisa in 5 sezioni, per com¬plessivi 15 tomi) – Casper è professore emerito di Filosofia della religione all’Università Freiburg im Breisgau. La sua ricerca, che va dal pensiero dialogico al plesso linguaggio e tempo si impernia su due linee metodiche costanti e dialetticamente articolate: quella fenomeno-logico-ermeneutica (Martin Heidegger) Heidegger) e quella del «nuovo pensiero» (Franz Rosenzweig). Per Casper l’oggetto della filosofia della religione consiste fondamentalmente nell’evento della preghiera come «atto estremo di un essere umano razionale che si temporalizza». Questo oggetto presuppone la fede e Casper non nasconde il suo legame con il cristianesimo, intendendo il pensare filosofico strettamente congiunto con la teologia per la comune dimensione ermeneutica. Inoltre la preghiera rappresenta un evento universalmente comprensivo, non dandosi religione senza preghiera. La preghiera qui è intesa come evento, la cui analisi rivela lo stretto legame con il linguaggio, mettendo in evidenza una peculiare relazione con l’Altro. Qui va precisato il concetto di Ereignis (evento), la cui differenza da quello di Erlebnis (vissuto) è così delineata: «Mentre il «vissuto» può rimanere nell’ambito di ciò che è meramente interiore, del meramente soggettivo e privato, nel senso di «evento» l’accento è posto sul fatto che nell’evento l’uomo, che fa esperienza e comprende, viene strappato a sé e trascinato verso qualcosa che gli è estraneo e altro». Dall’analisi della preghiera sia del singolo che della comunità e della festa, emergono temi tipici quali: l’attenzione, la temporalizzazione dell’uomo, la formazione del linguaggio, la corporeità, la quotidianità. Temi che trovano il loro fondamento nella storicità del pensiero, in una determinata esperienza religiosa, sulla quale Casper radica la possibilità di una Theologia philosophica. Conosciuto dal pubblico italiano per numerosi saggi, frutto in particolare della sua partecipazione ai Colloqui Castelli di Roma e per le numerose conferenze tenute in molti atenei nazionali, Casper si è imposto nel dibattito filosofico contemporaneo proprio per la sua impostazione teoretica innovativa: «la quale, pur proseguendo la linea della tradizione ermeneutica – scrive Adriano Fabris nella premessa a Essere ed evento –, va al di là di essa e si confronta in maniera originale con il pensiero ebraico del Novecento. A Casper – continua Fabris – dobbiamo l’impulso decisivo che ha portato all’edizione delle opere di Franz Rosenzweig, il pensatore ebreo-tedesco che ha elaborato un neues Denken, un pensiero che risulta attraversato in maniera concreta dall’esperienza e dal linguaggio. A Casper dobbiamo inoltre la riscoperta nel nostro tempo di Ferdinand Ebner, il maestro austriaco pensatore del dialogo. E sempre a Casper la cultura tedesca deve l’introduzione nel dibattito filosofico post-heideggeriano, degli stimoli decisivi legati alla riflessione di Emmanuel Levinas – fondamentale il suo Angesichts des Anderen. Emmanuel Levinas. Elemente seines Denkens, Ferdinand Schöningh, Paderborn-München-Wien-Zürich 2009 (n.d.r.) – e di altri pensatori della fenomenologia religiosa francese contemporanea». Insignito del Dottorato honoris causa presso l’Institute Catholique di Parigi, Casper è stato proclamato vinci¬tore della Prima Edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il volume: Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber (Alber, Freiburg-München 1967; 2002); tr. it. Il pensiero dialogico. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber, Morcelliana, Brescia 2009. Tra le altre opere tradotte in italiano ha pubblicato: Ermeneutica e teologia, Morcelliana, Brescia 1974; Evento e preghiera. Per una ermeneutica dell’accadimento religioso, a cura di S. Bancalari, CEDAM, Padova 2003; Per una fondazione della teologia filosofica nell’evento, in «Humanitas» 3(2004); Passività e trascendenza nel pensiero di Emmanuel Levinas, in Etica, Religione e Storia. Studi in memoria di Giovanni Moretto, a cura di D. Venturelli, R. Celada Ballanti, G. Cunico, il nuovo melangolo, Genova 2007, pp. 209-213; Rosenzweig e Heidegger; L’esistenziale della tentatio, in Heidegger e San Paolo, a cura di A. Molinaro, Urbaniana University Press, Roma 2008, pp. 31-55; Essere ed evento, Morcelliana, Brescia 2008; L’uomo disorientato e la ricerca della sua vera libertà, in Vizi e virtù, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2008, pp. 71-94; Sul senso del nostro corpo, in Corpo, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti-Rodella, Roccafranca 2010, pp. 23-46; La felicità, il dono e la fede, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari Massetti Rodella, Roccafranca 2011; Dignità e responsabilità. Una riflessione fenomenologica, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2012; In ostaggio per l’Altro, (con E. Levinas), a cura di A. Fabris, ETS, Pisa 2012; La scoperta dell’umanità nell’inferno dello Stalag 1492, tr. it. di L. Bonvicini, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Sui diversi modi di intendere e vivere la tolleranza, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Grundfragen des Humanen. Studien zur Menschlichkeit des Menschen, Ferdinard Schöningh, Paderborn 2014; Fidarsi – Cibo della nostra vita. Momenti del suo accadere, tr. it. di L. Bonvicini, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014; Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvicini, intr. e cura di F. Nodari, Morcelliana, Brescia 2014.

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Un pensiero riguardo “Bernhard Casper”

  1. Fortunati davvero i cittadini di Travagliato che oltre a poter ammirare i pregevoli affreschi del Civerchio nella loro piccola chiesa di Santa Maria dei Campi, hanno avuto il piacere e l’onere di poter meglio comprendere la bellezza dell’"Assunzione di Maria al Cielo" dalle parole di un famoso filosofo delle religioni. Sarebbe questo il modo giusto per valorizzare tutto quel vasto patrimonio artistico italiano, meno noto ai più, solo perché dislocato in piccole realtà.

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