filosofia

La fiducia, cibo della nostra vita

Si apre con un’ospite d’eccezione la settimana conclusiva della nona edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. V’è grande attesa e fermento per l’arrivo di Bernhard Casper – professore emerito di Filosofia della religione all’Università Freiburg i. B. nonché vincitore della Prima Edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il volume Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber (Alber, Freiburg-München 1967; 2002); tr. it. Il pensiero dialogico. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber, Morcelliana, Brescia 2009. Lo studioso, tra i maggiori filosofi della religione viventi, terrà la sua lectio magistralis dal titolo: Fidarsi-cibo della nostra vita. Momenti del suo accadere, martedì 15 luglio, a partire dalle ore 21.15, nella suggestiva cornice dell’Auditorium San Fedele, in Piazza Zamara a Palazzolo sull’Oglio (Bs). Luogo che ha già ospitato, il 30 giugno scorso, Armando Savignagno con il suo apprezzato intervento su Don Chischiotte, cavaliere della fede.
«Bernhard Casper – ha dichiarato il direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari – muovendo da un metodo fenomenologico ermeneutico, affronterà la parola chiave in oggetto insistendo non tanto sul che cos’è la fiducia, ma sul come si dà l’evento della fiducia, che trova il suo fondamento nella responsabilità. Un accadimento questo che è la condizione per incamminarsi sulla strada della giustizia e della salvezza. Siamo particolarmente grati al Prof. Casper per averci assicurato il dono del Suo alto pensiero e della Sua irrinunciabile presenza anche nell’ambito di questa nona edizione che si chiuderà proprio con un secondo intervento del filosofo di Friburgo, una lezione di teologia monumentale sull’Assunzione del Civerchio, il prossimo 20 luglio, sempre alle ore 21.15, nella Chiesa di S. Maria dei Campi a Travagliato (Bs). Ulteriori dettagli verranno forniti nei giorni immediatamente precedenti l’evento».

CHI È BERNHARD CASPER

Nato a Trier nel 1931, Bernhard Casper si è abilitato nel 1967. Allievo di Bernhard Welte – del quale ha curato la Gesammelte Schriften per l’editore Herder (l’edizione è divisa in 5 sezioni, per complessivi 15 tomi) – Casper è professore emerito di Filosofia della religione all’Università Freiburg im Breisgau. La sua ricerca, che va dal pensiero dialogico al plesso linguaggio e tempo si impernia su due linee metodiche costanti e dialetticamente articolate: quella fenomenologico-ermeneutica (Martin Heidegger) e quella del «nuovo pensiero» (Franz Rosenzweig). Per Casper l’oggetto della filosofia della religione consiste fondamentalmente nell’evento della preghiera come «atto estremo di un essere umano razionale che si temporalizza». Questo oggetto presuppone la fede e Casper non nasconde il suo legame con il cristianesimo, intendendo il pensare filosofico strettamente congiunto con la teologia per la comune dimensione ermeneutica. Inoltre la preghiera rappresenta un evento universalmente comprensivo, non dandosi religione senza preghiera. La preghiera qui è intesa come evento, la cui analisi rivela lo stretto legame con il linguaggio, mettendo in evidenza una peculiare relazione con l’Altro. Qui va precisato il concetto di Ereignis (evento), la cui differenza da quello di Erlebnis (vissuto) è così delineata: «Mentre il «vissuto» può rimanere nell’ambito di ciò che è meramente interiore, del meramente soggettivo e privato, nel senso di «evento» l’accento è posto sul fatto che nell’evento l’uomo, che fa esperienza e comprende, viene strappato a sé e trascinato verso qualcosa che gli è estraneo e altro».
Dall’analisi della preghiera sia del singolo che della comunità e della festa, emergono temi tipici quali: l’attenzione, la temporalizzazione dell’uomo, la formazione del linguaggio, la corporeità, la quotidianità. Temi che trovano il loro fondamento nella storicità del pensiero, in una determinata esperienza religiosa, sulla quale Casper radica la possibilità di una Theologia philosophica. Conosciuto dal pubblico italiano per numerosi saggi, frutto in particolare della sua partecipazione ai Colloqui Castelli di Roma e per le numerose conferenze tenute in molti atenei nazionali, Casper si è imposto nel dibattito filosofico contemporaneo proprio per la sua impostazione teoretica innovativa: «la quale, pur proseguendo la linea della tradizione ermeneutica – scrive Adriano Fabris nella premessa a Essere ed evento –, va al di là di essa e si confronta in maniera originale con il pensiero ebraico del Novecento. A Casper – continua Fabris – dobbiamo l’impulso decisivo che ha portato all’edizione delle opere di Franz Rosenzweig, il pensatore ebreo-tedesco che ha elaborato un neues Denken, un pensiero che risulta attraversato in maniera concreta dall’esperienza e dal linguaggio.
A Casper dobbiamo inoltre la riscoperta nel nostro tempo di Ferdinand Ebner, il maestro austriaco pensatore del dialogo. E sempre a Casper la cultura tedesca deve l’introduzione nel dibattito filosofico post-heideggeriano, degli stimoli decisivi legati alla riflessione di Emmanuel Levinas – fondamentale il suo Angesichts des Anderen. Emmanuel Levinas. Elemente seines Denkens, Ferdinand Schöningh, Paderborn-München-Wien-Zürich 2009 (n.d.r.) – e di altri pensatori della fenomenologia religiosa francese contemporanea». Insignito del Dottorato honoris causa presso l’Institute Catholique di Parigi, Casper è stato proclamato vincitore, l’8 luglio 2012, della Prima Edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il volume: Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber (Alber, Freiburg-München 1967; 2002); tr. it. Il pensiero dialogico. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber, Morcelliana, Brescia 2009. Tra le altre opere tradotte in italiano ricordiamo: Ermeneutica e teologia, Morcelliana, Brescia 1974; Evento e preghiera. Per una ermeneutica dell’accadimento religioso, a cura di S. Bancalari, CEDAM, Padova 2003; Per una fondazione della teologia filosofica nell’evento, in «Humanitas» 3(2004); Passività e trascendenza nel pensiero di Emmanuel Levinas, in Etica, Religione e Storia. Studi in memoria di Giovanni Moretto, a cura di D. Venturelli, R. Celada Ballanti, G. Cunico, il nuovo melangolo, Genova 2007, pp. 209-213; Rosenzweig e Heidegger; L’esistenziale della tentatio, in Heidegger e San Paolo, a cura di A. Molinaro, Urbaniana University Press, Roma 2008, pp. 31-55; Essere ed evento, Morcelliana, Brescia 2008; L’uomo disorientato e la ricerca della sua vera libertà, in Vizi e virtù, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2008, pp. 71-94; Sul senso del nostro corpo, in Corpo, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti-Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2010, pp. 23-46; La felicità, il dono e la fede, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011 e in Felicità, a cura di F. Nodari, Collana «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 151-174, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011; Dignità e responsabilità. Una riflessione fenomenologica, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2012 e in Dignità, a cura di F. Nodari, Collana «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 251-280. Di grande importanza è il volume E. Levinas-B. Casper, In Ostaggio per l’Altro (a cura di A. Fabris, ETS, Pisa 2012), trascrizione del colloquio che si svolse a Parigi l’11 giugno 1981 tra Levinas e Casper. L’intervista, che venne ripresa dalla Südwestfunk e trasmessa a cura di B. Casper e D. Rümmele, è pubblicata per la prima volta per i tipi della ETS. In essa vengono toccati, quasi in un compendio, i principali temi della filosofia levinasiana, tanto da risultare una vera e propria introduzione ai concetti fondamentali del pensiero del filosofo ebreo lituano. Ricordiamo inoltre: La scoperta dell’umanità nell’inferno dello Stalag 1492, tr. it. di L. Bonvicini, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Sui diversi modi di intendere e vivere la tolleranza, tr. it. di S. Bancalari, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvicini, intr. e cura di F. Nodari, Morcelliana, Brescia 2014. È da poco uscito in Germania Grundfragen des Humanen. Studien zur Menschlichkeit des Menschen, Ferdinard Schöningh, Paderborn 2014, volume che raccoglie, insieme ad altri saggi, i contributi scritti da B. Casper per il Festival.

 

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