editoria

L’Erba voglio digitalizzata

In una breve Introduzione a quella che avrebbe dovuto essere un capitolo dedicato alla rivista “L‘erba voglio“, nel libro L’orda d’oro, scritto da Nanni Balestrini e da Primo Moroni e pubblicato dal Saggiatore nel 1987, Elvio Fachinelli così riassumeva lo svolgimento storico della rivista:
“Primo tempo. Nel giugno e settembre 1970 si svolgono a Milano due convegni dedicati a Esperienze non autoritarie nella scuola (attenzione: non autoritarie!), ai quali intervengono i promotori di un asilo autogestito di Porta Ticinese e numerosissimi insegnanti di scuole elementari e medie. Relazioni e contributi di questi convegni sono raccolti in un volume, L’erba voglio. Pratica non autoritaria nella scuola, che esce al principio del ’71 da Einaudi. Le discussioni che sorgono un po’ dappertutto dopo la pubblicazione del libro coinvolgono anche molte persone estranee alla scuola e spiegano la sua altissima diffusione (cinque edizioni in pochi mesi).

Secondo tempo. Nel libro era inserita una cartolina: chi fosse stato interessato alle tematiche presentate nel libro era pregato di rinviarla ai curatori. In pochissimo tempo ne arrivano circa tremila. Per rispondere a questa così netta richiesta di collaborazione e per approfondire lo stile di lavoro delineato nel libro, nasce “L’erba voglio” rivista, bimestrale che esce ininterrottamente dal 1971 al 1977 (30 numeri).

Terzo tempo. Alla rivista si affianca, a partire dal 1976, una collana di libri che – in vari modi – ampliano i temi della rivista o funzionano da antenne del nuovo. Alcuni titoli: Collettivo A/traverso, Alice è il diavolo, il testo di Radio Alice a Bologna e dei “giovani del ‘77”; Lea Melandri, L’infamia originaria, un “classico” del femminismo italiano; Enrico Palandri, Boccalone, romanzo risultato inaspettamente best-seller del “popolo alto dei camminatori”; Elvio Fachinelli, La freccia ferma. Tre tentativi di annullare il tempo.

L’articolo continua qui:

http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=53342:la-rivista-lerba-voglio-%C3%A8-stata-digitalizzata

e contiene anche il link dove trovate in PDF tutti i numeri usciti della rivista:

http://www.inventati.org/apm/archivio/320/ERB/lerbavoglio.php

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festival, filosofia

Fede, onestà e fiducia

Continua con un calendario fitto e un ritmo serrato la nona edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Da Orzivecchi per poi approdare alla città franciacortina di Palazzolo sull’Oglio e tornare nella Bassa bresciana, a Barbariga, il tour filo-rivierasco riserva appuntamenti con pensatori di grande respiro, che si alterneranno l’uno dopo l’altro, proponendo la loro peculiare riflessione sulla fiducia. Venerdì 27 giugno, a partire dalle ore 21.15, nel suggestivo cortile di Palazzo Martinengo, in via Martinengo 15 a Orzivecchi (Bs) [in caso di pioggia nella vicina Chiesa SS. Pietro e Paolo] torna a gran richiesta Massimo Donà – ordinario di Filosofia teoretica all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano – che proporrà una lectio magistralis dal titolo: Dalla fiducia alla fede. Tra misura e dismisura. Lunedì 30 giugno, sempre a partire dalle 21.15, nell’Auditorium San Fedele, sito in Piazza Zamara a Palazzolo sull’Oglio (Bs), toccherà ad Armando Savignano – ordinario di Filosofia morale all’Università degli studi di Trieste e tra i maggiori interpreti del pensiero spagnolo e ibericoamericano moderno e contemporaneo – riflettere su Don Chischiotte, cavaliere della fede. Il giorno successivo, martedì 1 luglio, alla stessa ora, nel cortile delle Scuole Elementari “Padre Luigi Andeni”, in via Roma 31 a Barbariga (Bs) [in caso di pioggia nella Chiesa SS. Vito, Modesto e Crescenzia sita nella medesima via] sarà la volta di Francesca Rigotti – professoressa di Dottrine politiche all’Università di Lugano – che sosterà su Fiducia, sfiducia e onestà. «Se Massimo Donà, quasi in linea di continuità con la relazione di Massimo Cacciari – ha dichiara to il direttore scientifico, Francesca Nodari – si concentrerà sullo stretto legame che intercorre tra fiducia e fede e insieme sulle affinità e le differenze che ne segnano la misura e la dismisura, Savignano sottolineerà l’attualità del capolavoro di M. de Cervantes mostrando l’apparente tratto di illusione che sembra caratterizzare Don Quijote , che è l’uomo dell’idealismo morale, il quale, senza aver mai rinunciato alla ragione, crede fermamente nella “follia” del fare il bene. L’unica, “autentica” follia per la quale valga la pena vivere. “La fede creatrice – scrive Savignano nel suo libro Don Chischiotte. Illusione e realtà – è, infatti, la segreta spinta ad agire e, in definitiva, a vivere non di vuota retorica e luoghi comuni, di cui era invasa la Spagna agli inizi del secolo scorso, ma praticando quel “sacramento della parola”, giacché non è autentica la chiacchiera, ma l’azione secondo il cuore e l’eterna saggezza”. E se, come è noto, per Don Chischiotte “l’onestà è la miglior politica”, spetterà a Francesca Rigotti indagarne il rapporto con la fiducia e il suo opposto. Proprio alla luce della distinzione indagata nella sua ultima fatica tra il senso ristretto dell’onestà, ovvero “quello che limita la nozione all’aspetto economico dell’evitare furto, imbroglio, corruzione e concussione, dilazione dei pagamenti ecc.” e il senso esteso che si rifà invece “a un insieme più vasto di requisiti che comprendono anche l’onestà intellettuale: quindi non soltanto il non rubare, non frodare e non corrompere, ma anche il non mentire, non ingannare, non nascondere o omettere informazioni”, la filosofa mostrerà cosa è rimasto oggi di questa forma di comportamento morale se è vero che “l’onore non è più una virtù anche se i politici continuano a chiamarsi onorevoli e la sincerità sembra sconosciuta”».

CHI È MASSIMO DONÀ

Laureatosi nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, Massimo Donà inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei. A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura Anfione-Zeto, della quale dirige ancora oggi la rubrica Theorein. In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista Paradosso. Negli anni ’90, invece, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia; sino a quando diventa Professore Ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell’opera postuma di Andrea Emo. Collabora con numerose Riviste, Settimanali e Quotidiani. Tra le sue opere ricordiamo: Sull’assoluto (Per una reinterpretazione dell’idealismo hegeliano), Einaudi, Torino 1992; Aporia del fondamento, La Città del Sole, Napoli 2000; Aporie platoniche. Saggio sul ‘Parmenide’, Città Nuova, Roma 2003; Filosofia del vino, Bompiani, Milano 2003; Magia e filosofia, Bompiani, Milano 2004; Sulla negazione, Bompiani, Milano 2004; Serenità. Una passione che libera, Bompiani, Milano 2005; Sulla negazione, Bompiani, Milano 2004; La libertà oltre il male. Discussione con Piero Coda ed Emanuele Severino, Città Nuova, Roma 2006; Filosofia della musica, Bompiani 2006; Il mistero dell’esistere. Arte, verità e insignificanza nella riflessione teorica di René Magritte. Mimesis, Milano 2006; L’essere di Dio. Trascendenza e temporalità, Albo Versorio, Milano 2007; Dio-Trinità. Tra filosofi e teologi, con Piero Coda, Bompiani, Milano 2007; Arte e filosofia, Bompiani, Milano 2007; L’anima del vino. Ahmbè (cofanetto – libro + cd), Bompiani, Milano 2008; Non uccidere, con Enrico Ghezzi, Albo Versorio, Milano 2008; L’aporia del fondamento, Mimesis, Milano 2008; I ritmi della creazione. Big Bum (cofanetto – libro + cd), Bompiani, Milano 2009; La “Resurrezione” di Piero della Francesca, Mimesis, Milano 2009; Il tempo della verità, Mimesis, Milano 2010; Non avrai altro Dio al di fuori di me, con K. Fouad Allam, Albo Versorio, Milano 2010; PANTA decalogo (a cura di M. Donà e R. Toffolo), Bompiani, Milano 2010; Filosofia. Un’avventura senza fine, Bompiani, Milano 2010; Santificare la festa (Con S. Levi Della Torre), il Mulino, Bologna 2010; Corpo immortale? Cinema e corpi di resurrezione, in Corpo, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2010, pp. 229-246; Abitare la soglia, Cinema e filosofia, Mimesis, Milano 2010; Eros e tragedia, AlboVersorio, Milano 2010; Vita compiuta. Alla ricerca del senso perduto, in Felicità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2011, pp. 115-150; La terra e il sacro, Il tempo della verità (a cura di L. Taddio), Mimesis, Milano 2011; Il vino e l’ombra intorno. Dialoghi all’ombra della vita (con L. Maroni), Aliberti, Reggio Emilia 2011; La verità della natura, AlboVersorio, Milano 2012; Filosofia dell’errore. Le forme d’inciampo, Bompiani 2012; Dignità e identità. Quale dignità? Per quale soggetto?, in Dignità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2012, pp. 157-189; Pensare la Trinità. Filosofia europea e orizzonte trinitario (con P. Coda), Città Nuova, Roma 2013; Misterio grande. Filosofia di Giacomo Leopardi, Bompiani, Milano 2013; Erranze, a cura di A. Gatto, AlboVersorio, Milano 2013.

 

«Se della virtù ti farai un modello e ti pregerai delle azioni eccellenti, non avrai invidia dei principi e dei signori: perché il sangue si eredita e la virtù si acquista: e questa basta da per sé sola, ciò che non può dirsi della nobiltà».

M. de Cervantes, Don Chischiotte della Mancia

CHI È ARMANDO SAVIGNANO

Armando Savignano è ordinario di Filosofia Morale all’Università degli studi di Trieste dove è anche Direttore del Dipartimento della Formazione e dell’Educazione. Tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, Savignano si occupa di Filosofia Morale e di bioetica con speciale riferimento alle questioni epistemologiche, allo statuto di questa disciplina e ad alcune tendenze quali la bioetica delle virtù, l’antropologia medica, i temi della comunicazione tra medico-malato e del consenso informato. È direttore della collana «Etica pratica» , ed. Guida, Napoli e della collana di «Ispanismo Filosofico», ed. Saletta dell’Uva, Caserta; è con-direttore della rivista di ispanismo filosofico «Rocinante». È stato insignito del Premio Speciale per la saggistica italiana sulla Spagna nell’ambito del Premio Acerbi 2012. Tra i suoi libri ricordiamo: Il Cristo di Unamuno, Queriniana, Brescia 1990; Radici del pensiero spagnolo del Novecento, La Città del Sole, Napoli 1995; Bioetica Mediterranea: etica della virtù e della felicità, ETS, Pisa 1995; Introduzione a Ortega y Gasset, Laterza, Roma-Bari 1996; Bioetica delle virtù. Il soggetto e la comunità, Guida, Napoli 1999; Preghiera e poesia: l’esperienza religiosa in Henri Bremond, Messaggero, Padova 2000; Introduzione a Unamuno, Laterza, Roma-Bari 2001; María Zambrano. La ragione poetica, Marietti, Genova-Milano 2004 (trad. in spagnolo: M. Zambrano. La razón poética, Comares, Granada 2005); Bioetica per insegnanti ed educatori (con R.Rezzaghi, G. Zacchè), La Scuola, Brescia 2004; Panorama della filosofia spagnola del Novecento, Marietti, Milano-Genova 2005; Don Chisciotte. Illusione e realtà, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (tr. in spagnolo: Panorama de la filosofia española del siglo XX, Comares, Granada 2008); Il vincolo degli anniversari. Saggi di filosofia spagnola contemporanea, Saletta dell’Uva, Caserta 2009; Miguel De Unamuno. Filosofia e religione, Bompiani, Milano 2013.

«La più gran bassezza dell’uomo è la ricerca della gloria; ma è altresì il più gran segno della sua eccellenza». B. Pascal, Pensieri

CHI È FRANCESCA RIGOTTI

Francesca Rigotti è nata a Milano nel 1951 e si è laureata in Filosofia nel 1974. È stata docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Göttingen, visiting fellow al Department of Politics dell´Università di Princeton e docente all´UZH. Attualmente è professoressa di Dottrine politiche presso l’Università di Lugano. La sua ricerca è caratterizzata dalla decifrazione e dall’interpretazione delle procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nell’esperienza ordinaria. Tra i suoi libri recenti: La filosofia delle piccole cose, Interlinea, Novara 2004; Il pensiero pendolare, il Mulino, Bologna 2006; Il pensiero delle cose, Apogeo, Milano 2007; Gola. La passione dell’ingordigia. I 7 vizi capitali, il Mulino, Bologna 2008; Asini e filosofi, (con G. Pulina), Interlinea, Novara 2010; Partorire con il corpo e con la mente. Creatività, filosofia, maternità, Bollati Boringhieri, Torino 2010; La filosofia in cucina. Piccola critica della ragion culinaria, il Mulino, Bologna 2012; Senza figli. Una condizione umana, (con D. Demetrio), Raffaello Cortina, Milano 2013; Nuova filosofia delle piccole cose, Interlinea, Novara 2013; Gli altri. Inferno o paradiso?, intr. e cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2013; Un posto al sole. Filosofia di una soap opera, Mimesis, Milano 2013; Metafore del silenzio. Il silenzio per immagini, Mimesis, Milano 2013; Onestà, Raffaello Cortina, Milano 2014. I suoi saggi sono apparsi su numerose riviste italiane e straniere. Svolge attività di consulenza editoriale e di recensione libraria, soprattutto per «Il Sole 24Ore».

conferenza, festival

Lago Maggiore Letteraltura 2014

Lago Maggiore LetterAltura, festival della letteratura di montagna, viaggio e avventura è un appuntamento nato nel 2007 per iniziativa di un gruppo di volontari. Il nucleo centrale ha luogo a Verbania l’ultima settimana di giugno (nel 2014 le date saranno 26 – 29 giugno). Nei weekend di luglio il festival prosegue spostandosi nelle valli del Cusio e dell’Ossola.

La formula è quella delle più conosciute manifestazioni letterarie: tutto avviene nel centro storico della città, tra vicoli e piazze caratteristiche. Fin dal mattino e poi nel corso della giornata gli ospiti partecipano a “incontri con l’autore”, dialogando con un giornalista,  incontri di carattere scientifico e divulgativo, reading, proiezioni, spettacoli e laboratori.

Il Festival quindi non prevede la presentazione di singoli libri o di novità editoriali, ma vuole offrire ai lettori e agli autori la possibilità di incontrarsi e confrontarsi in un ambiente confortevole e informale attraverso il dialogo con un giornalista esperto. I libri dell’autore vengono esposti nel corso dell’incontro e vengono venduti all’interno della Libreria del Festival: una grande tenda montata nella piazza principale di Verbania.

Il sito ufficiale è http://www.letteraltura.it, dove potete trovare il programma completo; qui ci limitiamo a segnalare un incontro che, per la rilevanza del tema e dell’autore, ci sembra particolarmente interessante:

 Il cambiamento climatico

Incontro con Martin Beniston

Evento gestito e condotto dagli studenti del Liceo Classico e Scientifico B. Cavalieri di Verbania

In un territorio peculiare come il nostro, di lago e montagna, che impatto hanno, nell’immediato e in una prospettiva più ampia, i cambiamenti climatici? Il climatologo inglese Martin Beniston affronta l’attualissimo argomento, incalzato dai quesiti e dalle curiosità dei ragazzi del liceo scientifico di Verbania che, durante l’anno, si sono occupati del progetto “Il clima cambia. Noi cambiamo?”.

Martin Beniston

Martin Beniston Ha compiuto gli studi universitari in Inghilterra, la tesi di dottorato a Parigi e l’abilitazione a Zurigo. Ha lavorato nell’ambito della ricerca climatica in diversi paesi. Dal ‘93 al ‘96 si è diviso tra la ricerca all’ETH di Zurigo e la vice presidenza del gruppo “Impacts” dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change, a cui è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace nel 2007), prima di essere nominato professore all’Università di Friburgo, dove ha diretto l’Istituto di Geografia. Nel 2006 si è trasferito all’Università di Ginevra come professore e direttore dell’Istituto di Scienze Ambientali. Ha al suo attivo quasi 150 pubblicazioni scientifiche. Nel 2000 è stato eletto membro dell’Accademia Europea delle Scienze.

Sabato, 28 Giugno 2014
Dalle 16:30 alle 17:30

Dove

Verbania, Il Chiostro (Sala Rosmini)

 

editoria, storia

Chi erano i Greci?

Cent’ anni dopo, Aristotile, precettore d’ un greco d’elezione, Alessandro il Macedone, ammoniva il suo discepolo di trattare i Greci da uomini, gli altri popoli alla stregua di animali privi della ragione. Ma chi erano, da dove venivano questi famosi Greci che non si chiamano con un solo nome – come gli Etruschi, i Fenici, i Romani – ma con molti e diversi, Achei, Danai, Elleni, Pelasgi, mentre le loro aree culturali e le fasi della loro civiltà si distinguono in cicladica, cretese, micenea, elladica, ellenica, dorica, jonica, ecc? E’ l’interrogativo al quale hanno cercato di rispondere studiosi di molti paesi convenuti a Roma nell’aprile del 1983 per un congresso, durante il quale hanno sviscerato il problema da ogni angolo possibile. Le relazioni pronunciate in quella sede – “Atti” che di solito figurano in raccolte accademiche da consultare nelle biblioteche specialistiche e non in volumi offerti in vendita ai profani – sono ora pubblicate da Laterza, a cura di Domenico Musti, in un volume di 414 pagine: Le origini dei Greci. Dori e Mondo Egeo, lire 55.000. Il fine del convegno, come della successiva pubblicazione, scrive Musti nell’ introduzione, non è stato di esporre “conclusioni univoche”; ma piuttosto di comunicare “opinioni argomentate e diverse tra loro”; il lettore può confrontarle, misurarne la validità, trarne, se ci riesce, le sue conclusioni, sempre che riesca a orientarsi e, se non altro, “fare il punto” sulle questioni essenziali.

Leggi tutto su: http://gabriellagiudici.it/lidia-storoni-le-origini-e-lidentita-dei-greci/#more-28165

festival, filosofia

Credere e fidarsi oggi

Prosegue con il solito ritmo incalzante e coinvolgente il tour filo-rivierasco del Festival Filosofi lungo l’Oglio. A partire dal cuore della Bassa bresciana, Orzinuovi, per poi sbarcare nuovamente in Franciacorta, la kermesse propone due appuntamenti imperdibili. Lunedì 23 giugno, alle ore 21.15, a Orzinuovi (Bs) – viste le avverse previsioni meteo direttamente nella Chiesa Parrocchiale S. Maria Assunta, in Piazza Vittorio Emanuele – è atteso Massimo Cacciari, tra i maggiori e più apprezzati filosofi contemporanei, professore di Estetica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che terrà una lectio magistralis dal titolo: Le migrazioni di un nome: la fede. A seguire, mercoledì 25 giugno, sempre alle ore 21.15, nel cortile della Pieve di S. Maria Maggiore, in via Castello a Erbusco (Bs) [in caso di pioggia nella chiesa S. Maria Assunta, sita nella medesima via] toccherà a Franco La Cecla, allievo di Ivan Illich, è antropologo e architetto, interrogarsi su I malintesi della fiducia mal riposta. «Come ha dichiarato recentemente Massimo Cacciari – commenta Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival – “nessun pensatore che sia veramente tale e onestamente impegnato nell’esercizio della ragione può evitare di giungere alla domanda metafisica fondamentale, che riguarda l’ultimo e il primo, cioè Dio stesso.» E, richiamando l’espressione di Leibniz, Cacciari ha ricordato che “iniziamo ogni nostra indagine da filosofi e finiamo da teologi”. Ma se è indubbio il legame che intercorre tra fede e fiducia, tra l’abbondonarsi all’Assolutamente Altro e l’abbandonarsi all’altro, è altrettanto evidente che, nella ‘città terrestre’ che abitiamo la scommessa che ci apre a colui/colei di cui riteniamo di poterci fidare può riservarci sorprese amare, delusioni, frustrazioni. L’uomo, come scrisse molto acutamente Kant, è un «legno storto» e la menzogna, l’egoismo, l’ipocrisia non cessano di tentarlo. Tuttavia, nonostante questo, e per quanto possa sembrare paradossale, non possiamo non fidarci degli altri. Non potremmo vivere».

CHI È MASSIMO CACCIARI

Massimo Cacciari è professore di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Nel 1967, sotto la guida del professor Dino Formaggio, si laurea in Filosofia all’Università di Padova con una tesi sulla Critica del giudizio di Immanuel Kant, avendo come relatore Sergio Bettini. Nel 1980 diviene professore associato di Estetica presso l’Istituto di Architettura di Venezia, dove nel 1985 diventa professore ordinario. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno, di cui è Preside fino al 2005. È tra i fondatori di alcune riviste di filosofia, che hanno segnato il dibattito dagli anni sessanta agli anni ottanta, tra cui «Angelus Novus», «Contropiano», «il Centauro». Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Sulla scorta della tradizione neoplatonica ha ripensato il tema dell’inizio oltre il Deus esse. Tra i numerosi riconoscimenti sono da ricordare la laurea honoris causa in Architettura conferita dall’Università degli Studi di Genova nel 2003 e la laurea honoris causa in Scienze politiche conferita dall’Università di Bucarest nel 2007. Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i quali meritano una particolare attenzione: Krisis, Feltrinelli, Milano 1976; Pensiero negativo e razionalizzazione Marsilio, Padova 1977; Icone della legge, Adelphi, Milano 1985 (nuova edizione 2002); L’angelo necessario, Adelphi, Milano 1986 (nuova edizione 2002); Le forme del fare, (con M. Donà e R. Gasparotti), Liguori, Napoli 1989; Dell’inizio, Adelphi, Milano 1990 (nuova edizione nel 2001); Arte, tragedia, tecnica, (con M. Donà), Raffaello Cortina, Milano 2000; Della cosa ultima, Adelphi, Milano 2004; Tre icone, Adelphi, Milano 2007; Hamletica, Adelphi, Milano 2009; La città, Pazzini, Rimini 2009; Il dolore dell’altro. Una lettura dell’Ecuba di Euripide e del Libro di Giobbe, Saletta dell’Uva, Caserta 2010; I comandamenti. Io sono il Signore Dio tuo (con P. Coda), il Mulino, Bologna 2010; I comandamenti. Ama il prossimo tuo (con E. Bianchi), il Mulino, Bologna 2011; Doppio ritratto. San Francesco in Dante e Giotto, Adelphi, Milano 2012; Il potere che frena, Adelphi, Milano, 2013;Beato Angelico e l’Umanesimo, Città Ideale, Prato 2013; Labirinto filosofico, Adelphi, Milano 2014.

«La fedeltà che la maggior parte degli uomini dimostra non è altro che un’invenzione dell’egoismo per attirare fiducia. E un mezzo per elevarci al di sopra degli altri e renderci depositari delle cose più importanti».

F. de La Rochefoucauld, Massime

CHI È FRANCO LA CECLA

Franco La Cecla, allievo di Ivan Illich, è antropologo e architetto, ha insegnato Antropologia culturale presso lo IUAV di Venezia e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. E’ stato professore invitato presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, alla Universidad Politecnica de Barcelona, all’École polytechnique fédérale de Lausanne(EPFL). È consulente del RPBW (Renzo Piano Building Workshop) ed è stato consulente di Barcelona Regional per l’impatto del progetto della Torre La Sagrera sul tessuto sociale della città. Ha fondato nel 2005 a Londra ASIA (Architecture Social Impact Assessment), un’agenzia per valutare l’impatto sociale delle opere di architettura e di urbanistica. In collaborazione con la Cineteca di Bologna ha creato un progetto quinquennale di censimento mondiale degli archivi di filmati sull’emigrazione italiana. Insieme al regista Stefano Savona ha realizzato alcuni documentari sull’emigrazione siciliana in Tunisia (Sicilia, Tunisia, un confine di specchi, 2003) e sull’impatto delle nuove tecnologie sulla vita quotidiana in India (Gestualités portables, 2005) per il Centre Pompidou di Parigi. Per gli speciali del TG1 ha realizzato il documentario «I mari dentro» sulla comunità di pescatori di Terrasini emigrata a Gloucester, Massachusetts (2009) che ha vinto il premio «Coast Culture» del San Francisco Ocean Film festival (febbraio 2010). Si è occupato di antropologia degli spazi architettonici e dei luoghi d’esperienza, nonché di identità di genere e di forme della relazione amorosa. Collabora con quotidiani e riviste. Tra i suoi libri ricordiamo: Saperci fare. Corpi e autenticità, Elèuthera, Milano 1999 (nuova ed. 2009); Jet-Lag. Antropologia e altri disturbi da viaggio, Bollati Boringhieri, Torino 2002; Lasciami. Ignoranza dei congedi, Ponte alle Grazie, Firenze 2003; Mente locale. Per un’antropologia dell’abitare, Elèuthera, Milano 2004; Perdersi. L’uomo senza ambiente, Laterza, Roma-Bari 2005; Il malinteso. Antropologia dell’incontro, Laterza, Roma-Bari 2005; Surrogati di presenza. Media e vita quotidiana, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2006; La moda rende felici, per mezz’ora almeno, Ponte alle Grazie, Firenze 2006; Contro l’Architettura, Bollati Boringhieri, Torino 2008; Modi Bruschi. Antropologia del maschio, Elèuthera, Milano 2010; Il punto G dell’uomo: desiderio al maschile, Nottetempo, Roma 2011; Una morale per la vita di tutti i giorni, (con P. Zanini), Elèuthera, Milano 2012; Non è cosa. Vita affettiva degli oggetti – Non siamo mai stati soli. Oggetti e disegni (con L. Vitone), Elèuthera, Milano 2013; Ivan Illich e la sua eredità, Medusa Edizioni, Milano 2013; Falsomiele. Il diavolo, Palermo, :duepunti Edizioni, Palermo 2014.

conferenza, festival

Michela Marzano a Brescia

Venerdì 20 giugno, alle ore 21.15, nell’Auditorium San Barnaba, c/so Magenta 44/A in città è atteso l’intervento di una della più apprezzate filosofe contemporanee, eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta pensatori più originali e fecondi del mondo. Michela Marzano, ordinario all’Université Paris V (René Des Cartes) terrà una lectio dal titolo: I paradossi della fiducia: scommessa, dono e affidabilità. Mentre martedì 8 luglio, sempre a partire dalle ore 21.15, nella Piazza del Mercato a Brescia (in caso di pioggia nella Chiesa SS. Faustino e Giovita, in via S. Faustino) tornerà a gran richiesta Remo Bodei, professore di Filosofia presso la University of California (Los Angeles), considerato tra i maggiori esperti delle filosofie dell’idealismo classico. Il pensatore rifletterà su I limiti della fiducia. Politica, ragion di Stato e morale.
CHI È MICHELA MARZANO
Dopo aver studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e aver conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Michela Marzano è diventata ordinario all’Université Paris V (René Descartes). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: ha approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali nonché il posto che occupa al giorno d’oggi l’essere umano, in quanto essere carnale. L’analisi della fragilità della condizione umana rappresenta il punto di partenza delle sue ricerche e delle sue riflessioni filosofiche. Eletta nel 2009 da «Le Nouvel Observateur» uno dei cinquanta nuovi pensatori più originali e fecondi del mondo, è autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
Tra i suoi libri in italiano ricordiamo: Straniero nel corpo. Le passioni e gli intrighi della ragione Giuffrè Editore, Milano 2004; Estensione del dominio della manipolazione. Dall’azienda alla vita privata Mondadori, Milano 2009; Sii bella e stai zitta. Perché l’Italia di oggi offende le donne, Mondadori, Milano 2010; La filosofia del corpo. Il Melangolo, Genova 2010; Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee. Edizioni Erickson, Trento 2011; La fedeltà o il vero amore, Il Nuovo Melangolo, Genova 2011; Volevo essere una farfalla. Come l’anoressia mi ha insegnato a vivere, Mondadori, Milano 2011; Gli assassini del pensiero. Manipolazioni fasciste di ieri e di oggi, Edizioni Erickson, Trento 2012; La fine del desiderio. Riflessioni sulla pornografia, Mondadori, Milano 2012; Avere fiducia. Perché è necessario credere negli altri, Mondadori; Milano 2012; La morte come spettacolo. Indagine sull’horror reality, Mondadori, Milano 2013; L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore, Utet 2013; Il diritto di essere io, Laterza, Roma-Bari 2014. Attualmente dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF, è direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Université Paris Descartes e collabora alla «Repubblica». Da febbraio 2013 è deputata del Parlamento italiano.

editoria

Aggiornamenti Elara

Nel mese di giugno escono in edicola sia Fantasy & Science Fiction no. 10, sia il primo volume della nuova serie di Libra Fantastica, l’atteso Roma Eterna di Robert Silverberg, che potete ordinare anche presso di noi per riceverlo all’uscita, tra una decina di giorni. Seguirà a luglio l’antologia simbolo del movimento steampunk, la seminale Steampunk! curata da Ann e Jeff Vandermeer, una raccolta che ha fatto epoca. Ad agosto esce Viaggiatore nella notte di C. J. Cherryh, a settembre ritornano i grandi inediti di Robert E. Howard con i Racconti della Frontiera e Storie Orientali.
Continuano le uscite, ovviamente meno frequenti visto che la casa editrice punta molto sulla presenza in edicola, di Biblioteca di Nova Sf*, dove l’ultimo uscito, Dumarest nei labirinti, terzultimo volume di questo grande ciclo, sta superando tutti i risultati dei libri precedenti, in una progressione che sembra inarrestabile.
Elara è letteratura, narrativa, saggistica, attualità, classici, ma è anche arte. I due Portfolios realizzati annualmente in occasione del Romics d’autunno sono stati un’innovazione a lungo attesa che ha allargato ancora le sensibilità e gli interessi di chi ha passione per l’arte fantastica.
Ma basta così. Passiamo alle brevi notizie e ai consigli per gli acquisti, preziosi come non mai in periodo estivo, e diamo appuntamento al nostro pubblico alle prossime Newsletters.

On line il nuovo aggiornamento
dell’editoriale del sito

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Navigatori e navigatrici di Internet, da venerdì è on line il nuovo editoriale del sito http://www.elaralibri.it, nel quale troverete tutte le notizie, le uscite, le informazioni sulla nostra e vostra casa editrice. Lavorando a ranghi ridotti, e dedicando tutto il nostro tempo a ciò che ai lettori veri interessa di più, e cioè l’uscita delle pubblicazioni e l’evasione celere degli ordini che ci giungono attraverso i canali diretti, questo aggiornamento rimarrà on line fino a luglio.
Ricordiamo che nel sito di Elara è possibile consultare il catalogo di tutte le nostre pubblicazioni, scoprire le disponibilità – ci sono più di trecento titoli nel catalogo fantastico e fantascientifico più ricco d’Italia – e ordinarle, scegliendo uno dei vari metodi elencati, o direttamente con carta di credito attraverso Paypal.
Il vantaggio offerto da Paypal è soprattutto la celerità: dal momento in cui l’ordine viene effettuato alla ricezione del plico, sempre raccomandato, passano pochi giorni.
Nella prossima settimana entrerà in funzione anche il nuovo numero telefonico, al quale rivolgersi per informazioni sulle spedizioni, sulle uscite, sulla dispoibilità dei volumi.
La nuova sede è operativa ma per ora non sarà aperta al pubblico, essendo le vendite effettuate esclusivamente con i canali tradizionali delle vendite dirette (postali ecc.). Gli incontri con i lettori, in particolare con quelli bolognesi, avverranno dunque solo in occasione di fiere, mostre e presentazioni delle quali daremo notizia attraverso i nostri canali informativi.
Per altre informazioni, commenti e quanto altro, potete scriverci una lettera cartacea a quello che è l’indirizzo postale della nostra casa editrice
ELARA S.r.l.
Casella Postale 2022
40137 BOLOGNA EMILIA LEVANTE BO
Mentre è sempre possibile contattarci con una e-mail, al nostro indirizzo elettronico
elara@elaralibri.it.
Altri aggiornamenti e dialoghi con i lettori si svolgono attraverso il nostro profilo Facebook, frequentato da centinaia di appassionati, dedicato in particolare a Fantasy & Science Fiction ma esteso a tutto l’universo multicolore di Elara. http://www.facebook.com/elaralibri.

fotografia

F4/ Un’idea di fotografia

dal 12 al 15 giugno 2014 | treviso e pieve di soligo (tv)

F4 / UN’IDEA DI FOTOGRAFIA

Ad aprire il festival è la personale clair di Christian Fogarolli a Ca’ dei Ricchi: interventi fotografici e installazioni che partono dal recupero di immagini manicomiali,giocando in un continuo dialogo tra rigore scientifico, inconscio e percezione soggettiva.

Sempre a Treviso al Museo Casa Robegan il progetto A occhi chiusi propone tre autori che agiscono con ricerche sperimentali volte alla narrazione dell’intangibile: Addictiondi Simone Bergantini tocca il tema delle forme di socialità globale attraverso la rielaborazione delle impronte lasciate sui dispositivi touchscreen;FabioSandri porta in scenaAutoritratti di tempi lunghi, fotografie processuali generateprecedentemente dagli stessi fruitori.DavideTranchina infine espone la serie 40 nottia Montecristo, paesaggi irraggiungibilial confine tra realtà e sogno.Il Foyer del Sant’Artemioospita la giovane fotografa Giulia Agostinicon Personal: esposti ritratti di soggetti della sua quotidianità giocati su una profonda empatia.

In scena a Villa Brandolini a Pieve di Soligo la mostra A Moment. Master Photographers: Portraits del noto fotografo americano Michael Somoroff, in anteprima per l’Italia, che presenta i ritratti dei più importanti fotografi del Novecento. L’autore nella sua lunga carriera ha lavorato per le principali riviste a New York e in Europa, come Vogue e Life, affinando anche una grande tecnica nel ritratto. La mostra, curata da Diana Edkins, presenta un corpus di oltre trenta immagini scattate da Somoroff quando, ancora trentenne, ritrasse i suoi idoli e mentori con una lettura dal carattere introspettivo e psicologico tramite intense immagini in bianco e nero: protagonisti delle sue foto alcuni dei più grandi autori, tra cui Brassaï, Robert Doisneau, Ralph Gibson, André Kertész, Jacques- Henri Lartigue, Arnold Newman e Helmut Newton. Somoroff ne coglie l’essenza più autentica, testimoniando un periodo inimitabile della storia della fotografia, il culmine dell’esperienza analogica.

A seguire, Ecce Fauni di Flavio Favero, corpi umani nudi, primigeni, dalle maschere animali, a riflettere su essenza e apparenza sociale; la personale della fotografa emergente Silvia Mariotti Reazioni perfettamente naturali, immagini metafora di un uomo in bilico tra paure e inquietudini con la serie Attempts, finte azioni misteriose in cui il fallimento è reso da gesti interrotti; Luoghi di resistenza, cheinscena ritratti disorientanti, tragicomici; l’installazione site specific di Claudio Corfone genera una traccia sonora creando dinamiche percettive. Infine l’intermedialità del collettivo Jennifer rosa conThe follower, scatti in cui il soggetto asseconda o subisce l’obiettivo; l’intervento video Gemelli, che affianca i soggetti creando una situazione sospesa e innaturale; in anteprima assoluta la performance Here you are: nel buio dei performer eseguiranno una partitura fisica, flash luminosi li strapperanno dall’azione misteriosa costringendoli a farsi ritrarre.

Un percorso articolato che per raccontare l’uomo odierno adotta vari registri espressivi: dalla grande ritrattistica in bianco e nero alle immagini in bilico tra realtà e finzione fino agli esiti intermediali tra fotografia e video, per rendere un’immagine contemporanea della fotografia nella sua pluralità di visioni espressive.

Programma Festival
12-15 giugno
Ca’ dei Ricchi, Treviso
clair. Christian Fogarolli
giovedì 12, ore 18.30
fino all’8 agosto

Foyer del Sant’Artemio, Treviso
Personal. Giulia Agostini
venerdì 13, ore 18.30
fino al 24 agosto

Casa Robegan, Treviso
A occhi chiusi. Simone Bergantini / Fabio Sandri / Davide Tranchina
sabato 14, ore 18.30
fino al 24 agosto

Villa Brandolini, Pieve di Soligo (TV)
A Moment. Master Photographers: Portraits by Michael Somoroff
Silvia Mariotti. Reazioni perfettamente naturali
Jennifer rosa. Cronache di un ritratto mancato
Flavio Favero. Ecce Fauni
domenica 15, ore 11.15
fino al 24 agosto

Il Festival è promosso da Fondazione Francesco Fabbri con Comune di Treviso, Comune di Pieve di Soligo, TRA Treviso Ricerca Arte e FAST.
Con il patrocinio di FIAF, Landscape Stories e Enzimi. Rassegna inserita in RetEventi Cultura Veneto 2014 realizzata da Provincia di Treviso e Regione del Veneto.
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info:
f4fotografia@fondazionefrancescofabbri.it
http://www.fondazionefrancescofabbri.it

autori

Edgar Allan Poe

giovedì 12 giugno ore 16,30 – ANATOMIE DELLA MENTE- ANNO VII

TOCCÀTI DAL FUOCO – LA VITA TORMENTATA DI EDGAR ALLAN POE – A cura di Stefano Caracciolo, docente di Psicologia Clinica all’Università di Ferrara
“Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma nessuno ancora ha potuto stabilire se la pazzia è o non è una suprema forma d’intelligenza” (Edgar Allan Poe)
Come spesso accade, la grandezza di un artista dal talento letterario universalmente riconosciuto, si accompagna a una biografia tormentata, accidentata, difficile e dagli esiti drammatici.
Diversi guai attanagliarono lo storyteller americano: problemi di natura emotiva e psicologica, debiti di gioco; gravi perdite affettive, l’abuso di alcool che forse lo portò alla morte prematura (anche se la vera causa del decesso, è a tutt’oggi dibattuta). Una vita breve e infelice dunque che non ha mancato di suscitare interesse tra gli studiosi e i lettori appassionati delle numerose opere lasciateci in eredità.
In collaborazione con Sezione di Psicologia Generale e Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara
presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, FE