festival

Artisti in piazza

Dalla prima edizione del ‘97, è diventata una delle manifestazioni più importanti del settore programmate in Italia. 60 compagnie internazionali, un totale di più di 200 artisti400 repliche di spettacolo. Migliaia di spettatori in arrivo da tutta Europa (circa 40.000 presenze ogni edizione). Diventato ormai una “vetrina” per i buskers.

Ventiquattro punti spettacolo dislocati negli angoli più suggestivi del centro storico di Pennabilli (Emilia Romagna, Rimini, è un paese medievale,  Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e patria elettiva del compianto maestro Tonino Guerra); dal primo pomeriggio fino a tarda notte si svolgono show di arte varia: teatro, musica di ogni genere, giocoleria, magia, cirque nouveau, danza, face painting, walking act, etc…

INFO UTILI (costi, orari, note) Il Festival I Buskers Il Mercatino del Solito e dell’InsolitoOrganizzazione/ContattiPhotogallery in Facebook 

#artistiinpiazza  http://www.artistiinpiazza.com

18° edizione 5 – 6 – 7 – 8 Giugno 2014

PROGRAMMA 

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Arte

Bike Ride Story

Data di inaugurazione:
domenica 25, Ore 18.00
Teleferica Centro Educazione Ambientale
via Argine Po, Sermide (MN)

Il progetto Bike Ride Story di Stefania Galegati Shines risulta tra i quattro progetti vincitori del concorso Rigenerazione indetto nell’ambito della 48° edizione del Premio Suzzara (2013) dal titolo La terra si muove con il senso a cura di Paola Boccaletti, Elisabetta Modena, Marco Scotti.

Gli eventi sismici che nel maggio 2012 hanno coinvolto anche il territorio mantovano, hanno evidenziato la natura effimera e provvisoria di ciò che si immaginava stabile e duraturo. Precarietà, mobilità, velocità e transitorietà sono, d’altra parte, gli ingredienti che hanno in gran parte contraddistinto l’arte del XX secolo e quella contemporanea. L’introduzione nell’opera di materiali eterogenei, deperibili e provenienti dai più differenti contesti e il ricorso all’installazione hanno completato quel processo che giunge a mettere in discussione un intero sistema, anche quello critico e conservativo, e la stessa natura durevole e stabile del concetto di arte, collezione e museo.

L’arte esce anche dai luoghi deputati e si affaccia negli spazi pubblici e cittadini. Da queste riflessioni è nata dunque la mostra che nel 2013 ha visto protagonisti presso la Galleria del Premio di Suzzara Mario Airò, Elisabetta Di Maggio, Eva Marisaldi e Liliana Moro, e il concorso Rigenerazione di cui Stefania Galegati Shines è risultata vincitrice.

Il progetto Bike Ride Story di Stefania Galegati Shines prevede la realizzazione di un racconto scritto con pittura bianca su una pista ciclabile. L’autore del racconto è Paolo Roversi, natio di Suzzara, che si è reso disponibile a scrivere una storia ispirata ai suoi luoghi.

La scritta realizzata in pittura lavabile ma ad alta tenuta resisterà sulla pavimentazione stradale dai 10 ai 20 anni, scolorendosi con le piogge e le calure estive, in modo naturale e non inquinante.

Secondo le parole dell’artista “L’aria, la nebbia, l’orizzonte, il suono delicato e ripetitivo dei meccanismi della bicicletta andranno ad intersecarsi con il racconto, legato a quel bellissimo nulla della pianura padana. Il contesto che accompagna la lettura viene raramente preso in considerazione dagli scrittori, ma dà spesso connotazioni speciali. Questa storia potrà essere letta solo o preferibilmente in bicicletta, mezzo povero per eccellenza capace di raccontarci i cambiamenti della nostra società italiana. Da Ladri di Biciclette, al sopravvento dello scooter e della macchina, fino alla rivincita della bicicletta nella vita delle città, dove le fasce sociali ‘alte’ e ‘colte’ ma anche i migranti ne sono i maggiori fruitori. In quelle zone, che non sono lontane da dove sono nata, la gente quando invecchia smette prima di camminare e poi di andare in bicicletta”.

L’operazione di Bike Ride Story, già sperimentata dall’artista nei centri cittadini di Genova e Milano, si configura come un intervento di arte pubblica che richiede l’attiva partecipazione dei cittadini e crea connessioni inattese tra il paesaggio e la scrittura. L’opera assume a tratti la caratteristica di “monumento” alla terra e alla storia della provincia mantovana ma conserva al tempo stesso nel suo lento e progressivo svanire una peculiarità effimera e leggera che lo rende estremamente attuale. L’inno cantato dal noto scrittore di origini suzzaresi Paolo Roversi si sviluppa per una lunghezza pari a circa 1400 metri (7380 battute, ovvero circa 5 battute al metro).

Il progetto è stato selezionato tra le proposte di tredici artisti nati dopo il 1970, invitati a partecipare al concorso per la realizzazione di quattro interventi ed installazioni artistiche nel territorio dell’Oltrepò Mantovano, nello specifico Galleria del Premio Suzzara, Ecomuseo delle Bonifiche di Moglia, Museo Civico Polironiano di S. Benedetto Po, SIPOM-Sistema Parchi dell’Oltrepò Mantovano.

Gli artisti invitati, tutti con esperienze di caratura nazionale e internazionale, sono Paola Anziché, Sergio Breviario, David Casini, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines, Alice Guareschi, Ozmo, Diego Perrone, Luca Pozzi, Laura Renna, Matteo Rubbi, Sissi e Luca Trevisani.

La giuria composta da esperti di arte pubblica contemporanea (Prof. Roberto Pinto, docente dell’università di Bologna e Dott. Marco Bazzini, già direttore del Centro Pecci per l’Arte Contemporanea di Prato) insieme a quattro responsabili degli enti coinvolti ha selezionato quattro progetti: quelli di Sergio Breviario, Ettore Favini & Antonio Rovaldi, Stefania Galegati Shines e Paola Anziché.

La 48° edizione del Premio Suzzara – La terra si muove con il sensosi inserisce nel progetto Il sesto senso. Conoscenza e uso responsabile del patrimonio culturale e ambientale come diritto di ogni cittadino, cofinanziato dal Consorzio Oltrepò Mantovano, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, all’interno del progetto Nel segno mantovano. Progetto di governance per lo sviluppo delle identità territoriali, ente capofila la Provincia di Mantova. L’evento rientra nelle azioni previste nell’ambito di DOMInUS, Distretto culturale dell’Oltrepò Mantovano per l’Innovazione, l’Unicità e lo Sviluppo, promosso e realizzato da Fondazione Cariplo all’interno del più ampio progetto Distretti Culturali.

Download comunicato stampa

L’artista:

Stefania Galegati Shines (Bagnacavallo RA, 1973). Vive e lavora a Palermo. Si occupa soprattutto di installazioni ambientali e del rapporto tra le varie forme d’arte e i luoghi che le ospitano. Principali mostre personali: The color of the season, Galleria d’Arte Moderna, Palermo, 2009; Critica in Arte, MAR, Museo della Città, Ravenna, 2008; Memoria, Futuraproject, Praga, 2006; Stefania Galegati, Macro, Roma, 2005; Bizart, Shanghai, China, 2002. Tra le collettive: Fuoriclasse, GAM Milano, 2012; Palermo felicissima, Shangai Biennale, 2012; Exit, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2002. Ha vinto il primo premio CAC 2001 di Roma.

http://www.galegati.net/

fantascienza

40° Italcon

n occasione della quarantesima edizione dell’Italcon Delos Digital offre tutti i titoli delle sue tre collane antologiche a meno di un euro l’uno. Ma l’offerta dura poco!

40! Un numero tondo che, al di là dell’aspetto numerologico, rappresenta il prestigio di una lunga storia, quella delle convention italiane di fantascienza. Nata ufficialmente nel 1972 in coincidenza col Festival di Trieste e della Prima Eurocon, a Trieste, l’Italcon, il convegno italiano della fantascienza e del fantasy, arriva quest’anno alla quarantesima edizione, terza ospitata all’interno della Sticcon a Bellaria. 

 

La convention parte oggi 23 maggio e si chiuderà domenica 25 (scarica il programma)

. L’offerta che Delos Digital propone per festeggiare la convention parte anch’essa da oggi ma durerà qualche giorno di più, fino a giovedì prossimo. Per tutta la settimana saranno offerti al prezzo speciale di 99 centesimi (quindi con sconti anche fino al 67%) tutti i trentuno ebook delle tre collane antologiche di fantascienza di Bus Stop, ovvero Robotica, dedicata alla migliore fantascienza internazionale, con autori quali Paul Di Filippo, Nancy Kress, Robert J. Sawyer, Barry Malzberg, John Campbell, Barbara Baraldi; Robotica.it, collana gemella dedicata alla fantascienza italiana, con titoli di Vittorio Catani, Dario Tonani, Giovanni De Matteo, Alessandro Forlani, Denise Bresci e Antonino Fazio; e infine iClassici della fantascienza italiana, con racconti dei più importanti autori italiani, da Renato Pestriniero a Mariangela Cerrino, da Vittorio Catani a Donato Altomare.

 

L’offerta è valida sul Delos Store, ma anche su tutti gli store sui quali sono in vendita gli ebook Delos Digital, inclusi Amazon, iTunes, Kobo.

Potete vedere i titoli in offerta qui: www.delosstore.it/offerte/18/settimana-della-fantascienza/

 

 

storia

Il movimento operaio e la grande guerra

venerdì 23 maggio ore 17 – presso Biblioteca Ariostea (FE)

Michele Nani – L’INTERNAZIONALISMO ALLA PROVA: IL MOVIMENTO OPERAIO EUROPEO DI FRONTE ALLA GRANDE GUERRA
Consolidatosi in Europa nell’ultimo quarto del XIX secolo, il movimento operaio, cioè l’insieme delle associazioni e organizzazioni legati a vecchi e nuovi mondi del lavoro, assunse una caratterizzazione democratica e socialista. Presupposto della lotta per l’emancipazione economica e politica fu una tensione solidale che si allargava fino all’internazionalismo e al rifiuto delle guerre. La costituzione della “Prima” (1864) e poi della “Seconda” (1889) Internazionale dei lavoratori furono l’espressione istituzionale di questa nuova fratellanza proletaria. Dopo lo scontro franco-prussiano e la nascita del nuovo Reich tedesco (1870), l’Europa attraversò una fase considerata “pacifica”, anche se segnata da guerre esterne (coloniali) o periferiche (ad es. nei Balcani). Dopo l’offensiva pacifista di massa del 1912, i nuovi venti di guerra del 1914 rappresentarono una messa alla prova dell’internazionalismo socialista. Sorpresa dal rapido corso degli eventi l’Internazionale si rivelò impotente e in assenza di iniziativa politica il proletariato europeo seguì i propri governi e si divise lungo linee nazionali, giungendo a contrapporsi armi in pugno nelle battaglie e nelle trincee. Le “unioni sacre” contribuirono a far divampare il nazionalismo e il socialismo andò incontro a una profonda scissione, approfondita della rivoluzione russa del 1917 e dalla radicalizzazione che la tragica esperienza di guerra determinò in vasti settori sociali.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
autori

John Fante

mercoledì 21 maggio ore 16,30 – presso Biblioteca Ariostea (FE)

JOHN FANTE E LA SUA AMERICA –
Un doveroso omaggio della Compagnia del Libro ad un grandissimo scrittore americano che ha saputo incarnare perfettamente un’epoca, uno scritto iconico, un simbolo di ironia e sarcasmo. John Fante è uno dei più grandi scrittori americani contemporanei, da sempre lontano da correnti come il minimalismo, la beat generation di Kerouac e Ginsberg o persino la fantomatica lost generation di Fitzgerald e Hemingway, lo scrittore italo-americano ha saputo sussistere parallelamente a tutte le correnti canonizzate e questa è la sua grandezza. Spesso bistrattato ed incompreso nei suoi anni giovanili è stato rivalutato in tarda età, quando era ormai malato. Riscoperto da Bukowski, lo scrittore americano considerava Fante forse il più grande autore americano tanto da imporre la ripubblicazione di tutto il suo corpus letterario affinché tutti potessero “beneficiare” delle storie di Fante.
La compagnia del libro proporrà un’analisi monografica dell’opera dello scrittore, da “Chiedi alla Polvere” alle ultime opere come “Full of Life” e “Sogni di Bunker Hill”, grazie ai commenti critici e alle letture di Matteo Pazzi, Elisa Orlandini, Linda Morini, Rosa Cristofori Solitario, Isabella Bertasi e Alberto Amorelli.
Per l’occasione l’evento inizierà alle 16.30 e non alle canoniche 17
In collaborazione con Associazione Culturale Il gruppo del Tasso
autori

Scuola e poesia

martedì 20 maggio ore 17 – INCONTRO CON L’AUTORE

Anna Mazzoli Marti – PENSIERI OLTRE LE COLLINE
Presente l’autrice ne parla Rita Montanari
Introduce e coordina Gianna Vancini
Letture di Gabriella Veroni
“Pensieri oltre le colline”, l’opera prima di Anna Mazzoli Marti, una silloge poetica in cui impressioni, stati d’animo ed emozioni ne sono il filo conduttore e lo specchio che riflette l’animo della scrittrice. Una suggestiva raccolta poetica caratterizzata dalla dualità fra la nostalgia per la sua terra d’origine, la Toscana, e la sua vita a Ferrara, dove vive, ha lavorato e coltiva gli affetti.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi
» mercoledì 21 maggio ore 10 – SCUOLA E POESIA
Mara Novelli – DIETRO ALLA LUNA (Este Edition, 2014)
Ne parleranno Gianna Vancini
e le insegnanti Daria Chiari e Stefania Ferroni
La giornalista Mara Novelli esplica saltuariamente la sua attività in favore della poesia spiegata agli alunni con risultati di rilievo. Ha lavorato al Liceo Carducci, alla Scuola Secondaria Dante Alighieri e alla Scuola Primaria Alessandro Manzoni. Suo scopo è far comprendere – in una sorta di progetto – ai giovani scolari come si può “costruire” una poesia, partendo da basi semplici, comprensibili, facendo soprattutto comprendere che poesia vuol dire esprimere un sentimento, uno stato d’animo senza essere né banali, né perdersi in lungaggini, ma essere originali.
Dopo poche lezioni – seguendo l’ultimo libro di poesie della Novelli dal titolo “Il tempo dei canti” (Este Edition) – il risultato ottenuto dai ragazzi della scuola A. Manzoni è stato sorprendente e il libro pubblicato ne è la dimostrazione.
giovedì 22 maggio ore 17 – GIORNATA DELLA DANTE

Cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Dante 2014, 29° ed., per la sezione Poesia, sezione Prosa e sezione Dante –
Introduce e coordina Luisa Carrá, presidente Società Dante Alighieri Ferrara
La giornata della Dante vivrà due momenti molto importanti: il primo al mattino, alle ore 11, presso il busto di Dante al Parco Massari con lettura di testi di alunni e adulti; il secondo alle ore 17 presso la Biblioteca Ariostea con la cerimonia di premiazione dei vincitori della XXIX edizione del Premio Dante (giovani ed adulti) alla presenza delle autorità cittadine.
A cura della Società Dante Alighieri di Ferrara
conferenza, libri

Rileggere Brancati

lunedì 19 maggio ore 17 – presso Biblioteca Ariostea (FE)

Fulvio Bernabei rilegge “PAOLO IL CALDO” DI VITALIANO BRANCATI – Coordina l’incontro Roberto Cassoli
Fulvio Bernabei – Colonnello della Guardia di Finanza per anni in servizio a Ferrara e ora assegnato a Pordenone – parlerà di uno dei romanzi più significativi di Vitaliano Brancati.
“Brancati è lo scrittore italiano che meglio ha rappresentato le due commedie italiane, del fascismo e dell’erotismo in rapporto tra loro e come a specchio di un paese in cui il rispetto della vita privata e delle idee di ciascuno e di tutti, il senso della libertà individuale, sono assolutamente ignoti.” (Leonardo Sciascia)
Paolo il caldo è un romanzo ambientato a Catania e a Roma a cavallo della seconda guerra mondiale e incentrato sulla tematica della passione alla quale si intreccia una lucida analisi del costume politico e culturale del dopoguerra.
La pubblicazione del romanzo, uscito nel 1955, un anno dopo la morte dell’autore, era stata autorizzata da Brancati in una nota scritta due giorni prima di morire, nella quale avvertiva che il libro era rimasto incompiuto degli ultimi due capitoli.
“Nel 1952, quando cominciò a scrivere Paolo il caldo, Brancati aveva 45 anni e almeno due romanzi di successo alle spalle, Don Giovanni in Sicilia e Il Bell’ Antonio, ritratti al tempo stesso affettuosi e implacabili, fantasticamente divertiti e amaramente satirici dei luoghi – la Sicilia orientale, Catania – dove aveva trascorso infanzia, adolescenza e prima giovinezza. […] Da un lato sembra che Brancati voglia strapparsi di dosso un’ immagine che gli va ormai stretta, che si senta pronto e in qualche modo chiamato a esercitare la sua vena satirica anche su altri soggetti, su altri ambienti; dall’ altro lo si direbbe assalito dall’ indifferibile bisogno di capire cosa sta succedendo nella sua vita, di affrontare quei rischi dell’ autobiografia che finora aveva tenuto a bada proiettandone con parsimonia alcuni frammenti nelle figure umoristiche distanziate dei suoi personaggi.” (Giovanni Raboni)
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
libri, scuola

Città del ragazzo

LA SCHEDA (a cura di Este Edition)

Scritto dalla giornalista Camilla Ghedini, Città del Ragazzo. Voci e sguardi in cammino (Este Edition), racconta la mission e l’evoluzione dell’ente di formazione professionale attraverso la testimonianza di chi ci ha vissuto. Ci sono gli allievi della prima ora, i docenti, i giovani ex studenti, gli ospiti del centro riabilitativo Perez. Con la formula dell’intervista, che diventa un mini racconto, percorre la storia della struttura fondata al chilometro 3 di Ferrara nel 1951 dal sacerdote veronese Don Giovanni Calabria per volontà dell’allora Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Monsignor Ruggero Bovelli. Partendo dalle parole di Fratel Raffaello Corrà, il responsabile della comunità religiosa, ne spiega il cambiamento tra i due secoli. «Il testo – scrive Ghedini nell’introduzione – nasce dallo stupore, dall’energia e dalla voglia di fare sapere ai nostri concittadini che a poca distanza da noi esiste una ‘casa’ in cui hanno abitato bambini oggi nonni, frequentata da studenti oggi imprenditori, in cui lavorano traumatizzati che acquistano nuove abilità. In cui si guarda al futuro rimanendo al passo coi tempi, in cui l’individuo è al centro di tutto, in cui il valore dell’accoglienza è un bene da ricevere. Ma sempre e comunque, soprattutto, da restituire». Il testo contiene gli interventi dell’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Monsignor Luigi Negri, che definisce la struttura un luogo in cui «molti ragazzi hanno avuto l’occasione di diventare uomini»; del Sindaco di Ferrara, che ne rimarca il ruolo di agenzia educativa; dell’Assessore provinciale, che sottolinea come la capacità di investire sulla ‘persona’ diventi elemento fondamentale per il successivo inserimento nel mercato del lavoro; del direttore Giuseppe Sarti, che ricorda come l’esistenza di tante persone avrebbe potuto essere diversa senza la Città del Ragazzo.

– See more at: http://www.cronacacomune.it/notizie/23644/voci-e-sguardi-cammino-della-citta-del-ragazzo-nel-volume-di-camilla-ghedini.html#sthash.W60aRDPs.dpuf

biblioteca, conferenza, libri

Libri all’Ariostea

mercoledì 14 maggio ore 17 – ITALIANI BRAVA GENTE RILEGGERE IL CARATTERE DEGLI ITALIANI

Gianni Venturi e Claudio Cazzola – CESARE PAVESE “DIALOGHI CON LEUCÒ”
“Dialoghi con Leucò” (1945-1947) è la prova più difficile affrontata da Cesare Pavese immediatamente dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale sulla impossibilità di accedere al mito nell’epoca contemporanea e nello stesso tempo sul rapporto tra uomini e dèi. I dialoghetti di altissima levatura filosofico-letteraria mettono in luce il destino dell’uomo come dannazione ma anche come superiorità rispetto all’immemorialità degli dèi e individuano nell’arte la possibilità di rendersi coscienti del proprio destino e quindi dell’eticità legata all’arte di maturare e passare dalla condizione di ragazzo a quella di adulto: ripeness is all.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

» giovedì 15 maggio ore 17 – VETRINA LETTERARIA
Lucia Boni – NOCI & BAULI
Racconti brevi e brevissimi di Altre Voci
(Ed. La Carmelina 2014 di Federico Felloni)
Ne parla Gianni Cerioli con Domenico Settevendemie, che nella postfazione scrive: “Come pagine di un diario intimo scritto poco prima di coricarsi a suggello della diurna vicenda umana; sebbene ano¬malo perché sotto la dettatura di più voci e l’influsso di più stili.”
“Registrando le vicende, a volte banali, a volte estreme, di una variegata schiera di personaggi veri nella realtà, Lucia semplicemente mostra come il modo di reagire di fronte agli avvenimenti determini la formazione di personalità e destini diversi.”

» venerdì 16 maggio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Paolo Sturla Avogadri – LA FERRARA SEGRETA. STORIE CHE NON SAI (Faust Edizioni, 2014), prefazione di Alessandro Roveri.
Ne parlano con l’autore Giuliana Berengan e l’editore Fausto Bassini; saluto del Presidente dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, prof. Roberto Rizzo.
Il volume raccoglie integralmente i 78 articoli che l’autore, nella sua fortunata rubrica «Pagine di storia», ha pubblicato su Il Resto del Carlino – Ferrara dal 2001 al 2008. Vengono portati alla luce sorprendenti episodi ed importanti personaggi di ogni epoca, in gran parte trascurati o minimizzati dalla storiografia della nostra città. Dalla presunta sacralità precristiana del Santuario del Poggetto, al provvidenziale recupero della stupenda Bibbia di Borso d’Este grazie a Treccani; dagli eclatanti personaggi dello Studium ferrarese fra i quali Copernico, Paracelso, Michele Savonarola, Pietro Bono Avogari (il Nostradamus estense), fino ad arrivare all’Operazione Herring dell’aprile ’45.
Con il Patrocinio di Accademia delle Scienze di Ferrara, Istituto del Nastro Azzurro – Federazione di Ferrara e Associazione De Humanitate Sanctae Annae