conferenza

Macrobiotica

INTRODUZIONE ALLA MACROBIOTICA PIANESIANA – Primo incontro del ciclo di appuntamenti dedicati al rapporto cibo-ambiente-salute, secondo la Macrobiotica Pianesiana
Ne parlerà un allievo di Mario Pianesi
Nel nostro Paese la Macrobiotica si è diffusa grazie a Mario Pianesi, che oltre trent’anni orsono iniziò a praticarla. Lesse “Lo Zen Macrobiotico” di Georges Ohsawa e, attratto dalla saggezza della cultura millenaria cinese ed orientale, iniziò a studiare e ad approfondire quelle teorie che lo indussero, nel 1980, a ideare e fondare l’Associazione Nazionale e oggi anche Internazionale “Un Punto Macrobiotico”.
Attraverso lo Sviluppo Sostenibile Pianesiano e l’idea di una Policoltura più rispettosa della Natura e dell’Ambiente, il Prof. Mario Pianesi ha sviluppato delle proposte efficaci realizzabili in tutti i continenti come dimostrano i diversi progetti attualmente in corso. Il Prof Pianesi, per questi originali sviluppi, ha ricevuto diversi ed importanti riconoscimenti come le due medaglie d’oro al merito da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le numerose cittadinanze onorarie tra le quali alcune insieme a Tara Gandhi (nipote del Mahatma Gandhi) ed encomi da parte di stati di tutti i continenti.
A cura del Circolo Culturale “Un Punto Macrobiotico” di Ferrara, che quest’anno festeggia il suo 10° anniversario.

martedì 18 febbraio ore 17 – CIBO, AMBIENTE, SALUTE

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conferenza

Un illuminismo autocritico

Rino Genovese – UN ILLUMINISMO AUTOCRITICO.
La tribù occidentale e il caos planetario
(collana La critica sociale, Rosenberg & Sellier, 2013)
Dialogano con l’autore Marco Bertozzi (Università di Ferrara) e Filippo Domenicali (collaboratore della collana).
Il libro analizza la situazione contemporanea con strumenti insieme filosofici e sociologici. Prende atto dell’impasse dell’universalismo illuministico, accettando come inevitabile la mescolanza dei tempi storici e delle culture, e assumendo perciò il caos planetario come l’autentico nome da dare alla «globalizzazione». Approfondisce la linea di pensiero dell’autocritica dell’illuminismo (da Nietzsche a Foucault), fino alla proposta di un impegno scettico che modifichi lo sguardo con cui l’Occidente osserva se stesso. Inoltre, attraverso la ripresa su nuove basi di una teoria sociale critica, allude a uno statuto dell’utopia che la sottragga al discredito riversatole addosso dai tragici esperimenti novecenteschi.
Rino Genovese, filosofo e ricercatore alla Normale di Pisa, fa parte della direzione della rivista “Il Ponte” e del comitato editoriale del quadrimestrale di teoria sociale “La società degli individui”. Tra i suoi libri: “Gli attrezzi del filosofo. Difesa del relativismo e altre incursioni” (2008); “Trattato dei vincoli: conoscenza, comunicazione, potere” (2009); “Che cos’è il berlusconismo. La democrazia deformata e il caso italiano” (2011); “Il destino dell’intellettuale” (2013).
In collaborazione con Università di Ferrara, Corso di Laurea in Filosofia – Dipartimento di Studi Umanistici

lunedì 17 febbraio ore 17 – PERCORSI DEL PENSIERO

 

concorsi

Medici scrittori

LA LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
Sezione di Parma
in collaborazione con la
ASSOCIAZIONE MEDICI SCRITTORI ITALIANI
indice il
PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “FLAMINIO MUSA” – XXXV EDIZIONE
La Lega Italiana per la lotta contro i Tumori, Sezione di Parma, indice per il 2014 la XXXV edizione del Premio Letterario Nazionale “Flaminio Musa”
SEZIONE MEDICI SCRITTORI: gli elaborati dovranno trattare una tematica inerente ad una situazione di carattere neoplastico; dovranno esprimere non tanto passaggi medico-tecnici, quanto manifestare, attraverso l’originalità, il contenuto dei pensieri, l’espressione letteraria e le immagini, stati d’animo per un coinvolgimento del lettore alla lotta contro i tumori.
Gli elaborati potranno consistere in: racconti brevi che non dovranno superare le sei facciate, interlinea 2,0, dimensione carattere 12, o in composizioni poetiche; dovranno risultare inediti, mai premiati in altri concorsi, corredati dalle generalità dell’autore, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail e da una dichiarazione di liberatoria per una eventuale pubblicazione sia da parte della LILT che dell’autore. Gli elaborati che non rispondessero integralmente ai suddetti requisiti non verranno valutati.
All’autore dell’opera migliore sarà assegnato il Premio “Flaminio Musa” 2014; sono previsti anche premi per il secondo ed il terzo classificato che dovranno essere ritirati personalmente nel corso di una cerimonia prevista nel mese di settembre. Un attestato sarà consegnato a tutti i partecipanti.
SEZIONE LIBERA: per la XXXV EDIZIONE 2014 la sezione LILT di Parma ha ritenuto di istituire una SEZIONE del PREMIO aperta a tutti coloro che vogliano esprimere, con le stesse modalità di cui sopra, comprese rappresentazioni grafiche (fumetti, fotografie in formato digitale con liberatoria scritta nel caso di immagini con persone, ecc.), il pensiero dell’autore sulla tematica proposta. Per questa SEZIONE LIBERA sono previsti premi speciali riservati.
La quota di partecipazione, fissata in €. 40,00 dovrà essere versata sul c/c bancario (Banca Popolare dell’Emilia Romagna IT 20O 05387 12704 000002095031) o su c/c postale n. 10324432. Tutte le opere concorrenti dovranno essere inviate preferibilmente via e- mail premioletterariomusa@gmail.com alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Sezione di Parma, entro e non oltre il 15 giugno 2014, ed indicare chiaramente la Sezione di iscrizione (Sezione Medici Scrittori o Sezione Libera). Luogo e data della premiazione verranno comunicati successivamente a tutti i partecipanti.
Parma, 31 gennaio 2014 Il Presidente
Prof.ssa Stefania Pugolotti
P.S. – Per informazioni, la nostra segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 18.00 – tel. 0521/988886 – fax 0521/940318 – e-mail: parma@lilt.it

Arte, autori

Porta degli angeli

Ferrara – dal 14 febbraio al 2 marzo 2014
Dino Marsan – Nell’Occhio del Gigante


 [Vedi la foto originale]
PORTA DEGLI ANGELI
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Via Belfiore 1 (44100)
info@portadegliangeli.org
www.portadegliangeli.org
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Eventi in corso nei dintorni

Mostra fotografica

orario: giovedì e venerdì, dalle 15.00 alle 17.30, sabato e domenica, dalle 10.30 alle 12.30 – dalle 15.00 alle 17.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
prenota il tuo albergo a Ferrara:
Booking.com
vernissage: 14 febbraio 2014. h 18 inaugurazione della mostra e presentazione del libro
autori: Dino Marsan
genere: fotografia, personale
email: vincenzo.biavati11@gmail.com
conferenza

Paulo Freire

PAULO FREIRE, LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA PER UNA CITTADINANZA ATTIVA – A cura di Nadia Bonora, maestra e docente di Pedagogia Interculturale, Università di Bologna
Introduce Mauro Presini
“Nessuno libera se stesso, nessuno libera l’altro. Ci liberiamo insieme.”
Pedagogista ‘della speranza e della libertà’, Paulo Freire (Recife 1921–São Paulo 1997) ha introdotto i concetti di “problem posing” all’interno del processo/progetto educativo, ha contribuito a una filosofia dell’educazione proveniente non solo dal più classico approccio riferito a Platone, ma anche dai pensatori moderni marxisti e anticolonialisti. Di fatto, la sua “pedagogia degli oppressi” ha portato un pensiero fortemente innovativo.
“Noi educatori ed educandi non possiamo in realtà sottrarci al rigore etico […]. L’etica di cui parlo non è l’etica spicciola, ristretta, del mercato, che si sottomette obbediente agli interessi del profitto […].
L’etica di cui parlo è quella che sa di subire un affronto nelle manifestazioni di discriminazione di razza, di genere, di classe. E’ per questa etica inseparabile dalla pratica educativa che dobbiamo lottare, non importa che si lavori con bambini o giovani o adulti.” (da “Pedagogia dell’autonomia. Saperi necessari per la pratica educativa”, Torino, EGA)
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

venerdì 14 febbraio ore 17 – VIAGGIO NELLA COMUNITÀ
DEI SAPERI – ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA

presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, Ferrara

conferenza

Lanfranco Caretti

LIBRI PREZIOSI IN ARIOSTEA – Angela Ammirati
IL FONDO CARETTI TRA ANTICHI E MODERNI
Tra i tesori della Biblioteca Ariostea si conserva uno degli archivi culturali più importanti del nostro Novecento letterario, rappresentato dalla biblioteca e dalle carte di Lanfranco Caretti, filologo, docente di Letteratura Italiana nelle Università di Urbino, Pavia e Firenze, Accademico dei Lincei, della Colombaria di Firenze, delle Scienze di Ferrara e tessera n. 1 dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea. Prima della sua scomparsa, Caretti dispose di lasciare alla Biblioteca Ariostea tutti i suoi libri, che nel 1997 furono trasferiti da Firenze a Ferrara, catalogati con particolare attenzione alla presenza di dediche, annotazioni e tracce lasciate dall’illustre possessore e messi a disposizione tra i fondi storici, con precise indicazioni per la tutela e la consultazione in biblioteca. A partire dal 2000 i figli cominciarono a consegnare anche l’archivio, rappresentato da documenti di famiglia, carte frutto dell’attività di studio e di lavoro, lettere e fotografie, che ora, in occasione del centenario della nascita di Lanfranco Caretti (1915-2015), sta per essere studiato e inventariato.
Angela Ammirati, che si occupa dei lavori di catalogazione della biblioteca, ne racconterà la fisionomia bibliografica, tra testi di autori antichi e moderni, nel contesto anche delle testimonianze che stanno riemergendo dalle carte dell’archivio.

GIOVEDì 13 FEBBRAIO 2014, ORE 17

presso Biblioteca Ariostea in Via Scienze 17 a Ferrara

 

concorsi

Biennale d’arte di Asolo

Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo

Terza edizione, in programma dal 10 maggio al 15 giugno 2014.

Premi in denaro per 35.000 euro e fino a 200 artisti in mostra in uno dei borghi più belli d’Italia.

Iscrizioni entro il 28 febbraio.

 

 

Scade il 28 febbraio il termine di iscrizione alla terza edizione del Premio Internazionale

Biennale d’Artedi Asolo, che si terrà dal 10 maggio al 15 giugno 2014. Il concorso

comprende quattro sezioni di pittura, grafica, scultura e installazione, fotografia, e un

montepremi di 35.000 euro ( vedi condizioni nel bando).

Oltre ai premi in denaro, si segnalano per questa edizione nuove opportunità, come la

partecipazione, per i vincitori, alla Cheongju International Craft Biennale (Seoul), partner

della Biennale, e la pubblicazione delle opere nel Catalogo dell’Arte Moderna (Editoriale

Giorgio Mondadori). Altri riconoscimenti prevedono l’esposizione nelle sedi degli Istituti Italiani

di Cultura di Praga, Helsinki e Sidney; Premi Acquisto messi a disposizione dalle aziende;

il Premio del Pubblico che permetterà di accedere direttamente alla selezione finale; un

Premio alla Carriera, assegnato ad uno dei maestri dell’arte contemporanea italiana invitati

alla manifestazione.

La giuria, presieduta per la prima volta dal prof. Giovanni Faccenda, valuterà con due

selezioni gli artisti finalisti, fino a 200, che esporranno nel centro storico di Asolo, la

città dai cento orizzonti e uno dei borghi più suggestivi d’Italia, dove nei secoli hanno

soggiornato l’ex regina di Cipro Caterina Cornaro,la divina del teatro internazionale Eleonora

Duse, l’esploratrice, scrittrice e fotografa Freya Stark, e molti artisti ed intellettuali, come

l’umanista Pietro Bembo, il poeta Robert Browning, il compositore Gian Francesco Malipiero.

Gli esiti più innovativi della contemporaneità sono quindi chiamati a dialogare con la storia, in

un contesto ad alto tasso di produttività e creatività, come quello del distretto economico della

pedemontana veneta, e dal respiro internazionale, vista la partnership con la Biennale di

Cheongju (Corea) e la partecipazione di numerosi artisti stranieri.

Fra gli eventi collaterali al Premio, si segnalano:

– il forum dedicato ai nuovi orizzonti del collezionismo e del mercato nell’arte e

nel design, con l’intervento di importanti designer italiani e di rappresentanti culturali

dei Paesi orientali (10 maggio);

– la mostra al Museo Civico di Asolo La resistenza della pittura che raccoglie 13 grandi

maestri della pittura contemporanea, con opere di Luca Alinari, Armodio, Vincenzo

Balsamo, Claudio Bonichi, Alfonso Borghi, Ennio Calabria, Sandro Chia,

Riccardo Licata, Giuseppe Modica, Antonio Pedretti, Antonio Possenti, Marcello

Scuffi, Giorgio Tonelli;

– la straordinaria esposizione “L’enigma della bellezza” dello scultore toscano

Giuliano Vangi alla Gipsoteca Canoviana di Possagno.

Il Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo è ideato e organizzato da Itaca Investimenti

d’Arte in collaborazione con il Comune e il Museo Civico di Asolo e con il patrocinio della

Regione del Veneto e della Provincia di Treviso.

 

 

Per scaricare il bando della Biennale : www.biennaleasolo.org

Per informazioni : +39 345.3669419 – infobiennale@itacagallery.com

 

Premio Internazionale Biennale d’Arte di Asolo

Organizzazione Itaca Investimenti d’Arte

Termine di iscrizione

28 febbraio 2014

Esposizione opere finaliste

Diverse sedi – Asolo, TV

10 maggio – 15 giugno 2014

Inaugurazione

sabato 10 maggio – ore 18.00

Apertura

venerdì – domenica. Orario 10-19. Ingresso libero.

Arte

Mostra Liberty

Questo volume è rivolto a tutti coloro che desiderano conoscere e capire il Liberty italiano, che non fu solo uno stile artistico, ma una temperie culturale dalle molteplici sfaccettature, qui affrontate per la prima volta in modo unitario.
Attraverso le opere presentate e i saggi accolti, il volume racconta ciò che il Liberty ha significato in pittura, in scultura e nelle arti decorative – dalle vetrate ai ferri battuti, dai mobili agli oggetti d’arredo, dai tessuti ai gioielli – sottolineandone i rapporti con la letteratura, di D’Annunzio, Pascoli e Gozzano, e con la musica di Puccini, Mascagni e Ponchielli.
Di quella “magnifica rivoluzione floreale” che ha accompagnato l’ingresso dell’Italia nell’età moderna, vengono ripercorsi i modelli lontani – il Rinascimento e Botticelli in primis – i temi e le soluzioni formali, mostrando in molti casi la vicinanza con il Simbolismo.
Ma soprattutto il Liberty italiano è inserito tra i grandi movimenti europei del momento, in particolare la Secessione viennese, attraverso il confronto imprescindibile con autori come Klimt, Moser, Klinger, Boecklin, Morris, solo per citarne alcuni.
Un volume di grande rigore e completezza, che annovera fra le opere presentate, quelle di Previati, Nomellini, Grubicy de Dragon, Segantini, Pellizza da Volpedo, Longoni, De Carolis, Laurenti, Marussig, Chini, Casorati, Balla, Bucci, Boccioni, Dudreville, Viani, Bistolfi, Ximenes, Andreotti, Wildt, Martini, Dudovich, Hohenstein, Terzi, Mazzucotelli.
Catalogo Silvana editoriale

Forlì, Musei San Domenico, febbraio – giugno 2014

libri

Chi se ne frega della musica

Il libro di Enrico Deregibus “Chi se ne frega della musica? – Percorsi nella musica in Italia in compagnia di Gianluca Morozzi” (NdA Press) arriva in Emilia-Romagna con tre appuntamenti:

9 febbraio alle 17 ad Argenta (FE) al Centro culturale Mercato con Roberto Simoni e interventi musicali di Icio Caravita e Massimo Germini;

10 febbraio alle 21 a Faenza (RA) all’Osteria della Sghisa con Giordano Sangiorgi, Massimo Roccaforte e gli interventi musicali di Elisa Genghini e Anna Luppi;

11 febbraio alle 18.30 a Bologna presso Modoinfoshop con Claudio Lolli, Gianluca Morozzi, Massimo Roccaforte e gli interventi musicali di Mirco Menna.

Il libro è stato finora presentato a Faenza – RA (Mei), Sanremo – IM (Premio Tenco), Casale Monferrato – AL (Libreria Labirinto), Aversa – CE (Premio Bianca d’Aponte), Roma (Liveclub L’asino che vola), Cagliari (Premio Andrea Parodi), Bisceglie – BAT (Circolo Arci Open source), Balzola – AL (Biblioteca civica), Asti (Diavolo rosso), Vigevano – PV (Biblioteca comunale).

“Chi se ne frega della musica?” è una ricognizione, anche ironica, con originali trovate linguistico-giornalistiche, sulla musica di oggi in Italia attraverso una serie di squarci su artisti, dischi, festival, concerti, addetti ai lavori degli ultimi 20 anni (con qualche puntata anche nel passato).
Il tutto partendo da alcune domande: si possono mettere in gioco venti anni e più di musica in Italia? Senza paletti di generi, senza soggezioni, senza tifoserie? Con ironia e affetto? Ci ha provato Enrico Deregibus, uno dei più apprezzati giornalisti musicali italiani, che guida il lettore attraverso un percorso in compagnia dello scrittore Gianluca Morozzi, in un inedito e originale controcanto di storie e parole. Il risultato è un puzzle variopinto, composto da molti pezzi che ci si può divertire a mettere insieme a proprio piacimento.

Gli estratti di alcune recensioni: http://www.ndanet.it/blog/2013/12/chi-se-ne-frega-della-musica-deregibus/

Il trailer del libro: http://www.youtube.com/watch?v=RiRT4GVf4Qk

Sono molti gli artisti trattati nel volume. Dai grandi cantautori come Conte, De Gregori, Endrigo, Fossati, Gaber, Jannacci, Lolli, Silvestri, Tenco, Vecchioni agli artisti nuovi come Brunori Sas, Carlot-ta, Dente, Luci Della Centrale Elettrica, Offlaga Disco Pax, Teatro Degli Orrori, Zen Circus. Ci sono poi artisti di grande seguito, più o meno pop, come 883, Baglioni, Jovanotti, Ligabue, Mannoia, Mina, Morandi, Nomadi, Pausini, Pooh, Patty Pravo, Vasco Rossi e outsider come Flavio Giurato, Max Manfredi o Pino Marino. E ancora: Cammariere, Giovanardi, Arigliano, Bandabardò, Mau Mau, Nada, Van de sfroos. C’è il rock, indie e non, con Afterhours, Baustelle, Benvegnù, Carmen Consoli, Finardi, Gang, Massimo Volume, Skiantos, il rap di Caparezza, il jazz di Rava e Bollani il folk, il rap, la world music. Ritratti di case discografiche, festival (il Tenco, il Mei), operatori culturali, appunti su quello che ruota o ha ruotato attorno alla musica nel nostro Paese. Ed altro ancora.

Enrico Deregibus, piemontese, vive fra Casale Monferrato e Roma. Ha gestito un negozio di dischi e ha curato e cura vari festival e rassegne. Come giornalista si è occupato quasi sempre di musica italiana, dei generi più disparati. È l’autore della biografia di Francesco De Gregori “Quello che non so, lo so cantare” (Giunti editore) ed è ideatore e curatore del “Dizionario completo della canzone italiana”, pubblicato sempre da Giunti. Con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi ha curato il volume su Luigi Tenco “Il mio posto nel mondo” (BUR).

Gianluca Morozzi, autore prolifico dallo stile ironico, dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo “Blackout” (Guanda). Nel 2008 Carmine Brancaccio ha scritto la sua biografia, dal titolo “L’era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi”, pubblicata dalla casa editrice Zikkurat.