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John Lennon scrittore

LITERARY LENNON.

a cura di Enzo Gentile e Antonio Taormina
con la collaborazione di Donatella Franzoni

Artelibro Festival del Libro d’Arte
18 settembre – 20 ottobre 2013
opening mercoledì 18 settembre ore 18.00

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
Strada Maggiore, 34

Il 18 settembre 2013 alle ore 18.00, in occasione di Artelibro Festival del Libro d’Arte, inaugura al Museo della Musica di Bologna la mostra Literary Lennon. John Lennon scrittore a cura di Enzo Gentile e Antonio Taormina, con la collaborazione di Donatella Franzoni che ha curato la ricerca bibliografica.

Il 23 marzo del 1964, quando i Beatles erano all’apice del successo, usciva nelle librerie britanniche In His Own Write, il primo libro di brevi racconti e poesie di John Lennon, da lui stesso illustrato. Bastarono poche settimane alla casa editrice Jonathan Cape di Londra per rendersi conto di avere pubblicato un best seller. Scrisse il London Times Literary Supplement del 26 marzo 1964: “Merita l’attenzione di chiunque tema l’impoverimento della lingua inglese…”.
Lennon scriveva sin dai tempi della scuola e aveva già pubblicato per la rivista Mersey Beat dell’amico Bill Harry, sotto lo pseudonimo di Beatcomber, qualche breve prosa in cui giochi di parole, puns, omofonie, facevano da contrappunto all’innato gusto per il nonsense. Ma In His Own Write, era un vero e proprio libro. Sarebbe seguito nel 1965 l’inevitabile, meno fortunato epigone, A Spaniard in the Works, che riprende tecniche e ispirazioni di In His Own Write, accentuando il piacere per la parodia (tra le altre quelle di Sherlock Holmes e Biancaneve e i Sette Nani).
Il contratto per un terzo previsto volume non venne mai rispettato; Lennon continuò comunque a coltivare, in particolare nella seconda metà degli anni ’70, senza più velleità editoriali, la sua vena letteraria, come dimostrano le opere postume, a tratti illuminanti.
Le citazioni rispettose di Lewis Carroll e di Edward Lear, i richiami (dapprima negati dall’autore) agli altri autori che lo avevano influenzato, le divertite scorrerie nella morfologia e nella sintassi, sarebbero poi confluite in parte sul vinile; James Joyce, mediato dal Lennon poeta, avrebbe fatto capolino nei versi del gruppo pop più osannato.
Il terzo libro (non più atteso) sarebbe uscito nel 1986, a sei anni dalla morte, con il titolo Skywriting by Word of Mouth e il lungo sottotitolo And Other Writings, Including The Ballad of John and Yoko: un libro di racconti, pagine di viaggio, riflessioni, anch’esso pieno di suggestioni, arricchito con alcuni divertenti disegni, scritto in massima parte negli ultimi anni di vita, contiene anche brani risalenti a molto tempo prima della sua scomparsa. Il testo rappresenta per certi versi (nella sua prima parte) l’unica vera autobiografia dell’autore.
Ancora più tardi, usciranno due nuovi libri postumi: Ai. Japan Through John Lennon’s Eyes del 1990, legato al suo rapporto con il Giappone e Real Love: the Drawings for Sean del 1999; i due libri rappresentano in primo luogo un omaggio di Yoko e si basano (specialmente il secondo), sul lavoro di John come disegnatore.
L’esperienza letteraria di Lennon fu in realtà determinante per il suo lavoro di musicista e dunque anche per i Beatles. Lo stesso titolo A Hard Day’s Night compare per la prima volta, prima che su vinile, in un racconto di In His Own Write.

I libri di Lennon, il primo in particolare, sono stati tradotti in molte lingue, tra le altre, russo, giapponese, turco, danese, svedese, finlandese, ungherese, spagnolo e ovviamente francese, tedesco e italiano. Literary Lennon ne propone le diverse edizioni originali in inglese e nelle altre versioni; oltre cento volumi in 17 lingue che disegnano un percorso cronologico e tematico. Le prime due sezioni sono dedicate agli esordi come autore e al primo grande successo editoriale In His Own Write; la seconda e la terza ospitano A Spaniard in the Works e le successive pubblicazioni che riunivano i primi due libri. Gli spazi successivi sono dedicati alle produzioni postume, Skywriting by Word of Mouth e i due volumi che vedono Lennon impegnato come illustratore.
L’ultima sezione è infine dedicata ai testi del Lennon autore di teatro, John Lennon In His Own Write e Oh! Calcutta!, nei quali figura come coautore, e alle collaborazioni con Yoko Ono.
La mostra presenta ulteriori elementi di interesse laddove rappresenta una testimonianza dell’iconografia legata al personaggio e al contempo consente una comparazione tra scelte editoriali, sul piano estetico, che rispecchiano la percezione di Lennon nei diversi paesi in cui i libri sono stati pubblicati.
Nell’ambito della mostra saranno anche presentati video degli anni 60 in cui Lennon legge i suoi testi. Il 20 settembre alle ore 18 presso la Sala del Quadrante di Palazzo Re Enzo verrà presentato il progetto della mostra, mentre nella stessa sede il 21 settembre alle ore 17 sarà realizzato un incontro sul tema Uno, nessuno, centomila. Le anime di John Lennon, cui parteciperanno Enzo Gentile, Michelangelo Iossa e Antonio Taormina.
L’idea di realizzare, cinquant’anni dopo l’uscita del suo primo libro, un progetto dedicato al Lennon scrittore, non vuole essere una retorica rievocazione o un semplice omaggio, ma l’occasione per riproporne uno degli aspetti forse meno conosciuti, ma sicuramente tra i più affascinanti.
In His Own Write A Spaniard in the Works sono usciti per la prima volta in Italia – in un’unica pubblicazione – nel 1990 per la casa editrice Arcana, a cura di Donatella Franzoni e Antonio Taormina che ne hanno anche curato l’adattamento.

Si segnala inoltre che dal 13 settembre al 20 ottobre 2013 nell’ambito del festivalfilosofia è inoltre aperta a Palazzo Santa Margherita la mostra “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer “, a cura di Antonio Taormina ed Enzo Gentile, un’occasione per vedere gli esiti (video, disegni, litografie, multipli) del multiforme talento di John Lennon, qui solo di riflesso considerato nella celeberrima veste di musicista.

orari: 
martedì-venerdì ore 9.30-16.00
sabato, domenica e festivi ore 10.00-18.30
info:
Tel. 0512757711
www.museomusicabologna.it

Biglietto d’ingresso (comprensivo di visita alle collezioni museali): € 5,00 intero, € 3,00 ridotto

Mostra promossa da Artelibro e dal Museo internazionale e biblioteca della Musica di Bologna Museo della Musica – Istituzione Bologna Musei

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conferenza

Minima moralia

Venerdì 13 settembre ore 17 – EUROPA, UNA VECCHIA, BUONA IDEA

Percorsi Etici nel Novecento Europeo

Paola Gnani e Piero Stefani – THEODOR ADORNO “MINIMA MORALIA”
Meditazioni della vita offesa
Classico della letteratura aforistica del Novecento, quest’opera di Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno (1903-1969) porta il sottotitolo, “Meditazioni sulla vita offesa”. Si tratta di 153 brevi brani scritti tra il 1944 e il 1947 nel corso del soggiorno-esilio americano del filosofo, sociologo e musicologo tedesco. A motivo della loro straordinaria acutezza, questi aforismi suscitano in noi una certa nostalgia. Nel nostro orizzonte poche, ammesso che ce ne siano, sono infatti le figure in grado di interpretare, con pari penetrazione, la società contemporanea, ormai molto diversa da quella degli anni Quaranta del secolo scorso.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, Ferrara
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Dischi d’artista

RECORDS BY ARTISTS (1960-1990)
a cura di Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno

11 settembre – 5ottobre 2013
opening mercoledì 11 settembre, ore 18.00 

Biblioteca Universitaria di Bologna, Aula Magna
via Zamboni, 35

In occasione della decima edizione di Artelibro dal titolo Musica per gli occhi. Collezionismo all’Opera, la prestigiosa Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna ospita la mostra RECORDS BY ARTISTS (1960-1990), a cura di Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno in collaborazione con VIAINDUSTRIAE e Danilo Montanari.  

La mostra, nata da un’indagine che ha catalogato oltre 800 dischi d’artista, ne presenta una selezione di 130 in vinile, descrivendo esaurientemente un fenomeno poco esplorato: il disco d’artista è quel prodotto artistico in cui l’artista usa il medium del disco, inteso come progetto totale (cover, confezione, progetto sonoro), per una espressione artistica autonoma.

Accompagnerà la mostra un lavoro sonoro di Maurizio Nannucci dal titolo Parole / Mots / Words / Wörter (installazione sonora da Parole / Mots / Words / Wörter, Firenze, Recorthings – Zona Edizioni, 1976) rieditato appositamente per l’occasione.

Sono passati oltre quarant’anni dalla prima mostra internazionale di dischi d’artista. Si sono moltiplicati gli studi critici e gli interessi, anche collezionisti, verso un medium artistico che ancora oggi suscita, insieme ad una vivace curiosità, una certa diffidenza e una palese difficoltà di interpretazione. La storia del disco d’artista si sovrappone e tende a confondersi con la storia del disco tout court, meraviglioso oggetto in vinile che ha accompagnato le generazioni del Novecento. Questa mostra, e il libro che l’accompagna, prova ora, dopo pochissimi tentativi pionieristici degli ultimi anni, a dare struttura e sistematicità ad una materia fluida, cercando di definire attraverso la pratica classificatoria tipica del “catalogue raisonné” la natura stessa dell’oggetto della ricerca. Un lavoro d’arte composto attraverso uno dei tanti media a disposizione dell’artista per esprimere la sua visione dell’arte, nato con la stessa logica di un dipinto, una scultura, un video, un libro, un’installazione.

Lavori audio, quindi, registrati su dischi in vinile che contengono musica, rumore, suono concreto, poesia, registrazione di performance, reperto sonoro o manipolazione di suoni naturali. Lavori spesso non dissimili dalla pratica compositiva a cui ci ha abituati la musica contemporanea, ma con la precisa determinazione ad uscire dall’ambito ristretto della disciplina della composizione musicale per entrare nel più vasto territorio dell’Arte. A ben vedere gli artisti l’hanno sempre fatto, fin dalle avanguardie storiche. Basti citare gli sperimentatori di linguaggi che pervadono l’inizio secolo tra Futurismo, Dada e Surrealismo. Manipolatori di suoni che inseguono pervicacemente le vie nuove della rivoluzione e dell’abbattimento della tradizione dell’ascolto sonoro. Poi la valanga degli innovatori del secondo dopoguerra, Jean Dubuffet e Ives Klein che, insieme ai musicisti, azzerano il piano sonoro avvicinandolo al sublime livello del “silenzio”.

La strada è aperta per ripensare la natura stessa del fatto sonoro, e il disco si dispone, con la sua adatta tecnologia, a farsi interprete e memoria degli avvenimenti. Vi si cimenteranno quasi tutti gli artisti tra anni Sessanta ed Ottanta (ma la contemporaneità non ha dimenticato questo mezzo espressivo).
Indifferente alle poetiche – ci lavorano i concettuali, i fluxus, i minimal, i poeti concreti e visuali – il disco riscrive una storia parallela dell’arte che permette la ricostruzione dei passaggi storici della seconda metà del secolo attraverso il semplice cambio di mezzo espressivo.

La mostra è accompagnata dal catalogo RECORDS BY ARTISTS. Un catalogo ragionato 1960-1990 (con qualche disco antecedente e qualche contemporaneo), viaindustriae publishing / Danilo Montanari Editore, 2013.

In mostra: Laurie Anderson, Karel Appel, Art & Language, Richard Artschwager, Robert Ashley, Robert Barry. François and Bernard Baschet, Harry Bertoia, Joseph Beuys, Joseph Beuys – Henning Christiansen, Jean-Louis Brau – Gil J. Wolman – François Dufrene, Günter Brus, Pol Bury, Henri Chopin, Bob Cobbing – Ernst Jandl, Philip Corner, Salvador Dalí, Hanne Darboven, Jan Dibbets, Peter Downsbrough, Jean Dubuffet, Terry Fox, Katharina Fritsch, John Giorno, Jack Goldstein, Brion Gysin, Bernard Heidsieck, Bernard Heidsieck – Françoise Janico, Hans G Helms, Juan Hidalgo, Dorothy Iannone, Ernst Jandl, Joe Jones, Allan Kaprow, Martin Kippenberger – Albert Oehlen, Yves Klein, Milan Knízák, Imi Knoebel, Ferdinand Kriwet, Christina Kubisch – Fabrizio Plessi, Joan La Barbera, Maurice Lemaitre, Arrigo Lora Totino – Pier Virgilio Fogliati, Jackson Mac Low, Walter Marchetti, Christian Marclay, Alessandro Mendini, Eugenio Miccini, Franz Mon, Meredith Monk, Giuseppe Morrocchi, Otto Muehl, Maurizio Nannucci, Hermann Nitsch, Yoko Ono, Roman Opalka, Nam June Paik, Charlemagne Palestine, A.R. Penck, Arthur Pétronio, Raymond Pettibon, Tom Phillips, Eliane Radigue, Arnulf Rainer  – Dieter Roth, Steve Reich, Mimmo Rotella, Dieter Roth – Arnulf Rainer, Reiner Ruthenbeck, Franca Sacchi – Marcello Morandini, Sarkis, Mario Schifano, George Segal, Michael Snow, Keith Sonnier, Roland Topor, Ben Vautier, Bernar Venet, Emilio Villa, Wolf Vostell, Andy Warhol – Lou Reed, Lawrence Weiner, Robert Whitman, Emmett Williams – Hansjörg Mayer – Dieter Roth, La Monte Young – Marian Zazeela. 

Orari:
lunedì-venerdì ore 10.00-18.00
sabato 21 ore 10.00-19.15
domenica 22 ore 9.15-19.45
sabato 14 settembre e sabato 5 ottobre ore 9.30-13.00
domenica 15 chiuso
Apertura straordinaria in occasione delle “Giornate europee del patrimonio”:
sabato 28 ore 10.00-19.15 – domenica 29 ore 13.30-19.15
ingresso gratuito

Le visite guidate alla Biblioteca si svolgeranno ogni ora. Per prenotarle: Tel. 051 2088300

Mostra promossa da Artelibro in collaborazione con Biblioteca Universitaria di Bologna, VIAINDUSTRIAE, Danilo Montanari Editore

     

 

fotografia

Biblioteche in mostra

BIBLIOTECHE DI MASSIMO LISTRI
Una mostra fotografica dedicata ad alcune delle più belle biblioteche d’Europa 

10-24 settembre 2013
opening martedì 10 settembre, ore 18.00

Palazzo D’Accursio, Sala d’Ercole
Piazza Maggiore 6, Bologna

Inauguratasi alla Biblioteca Angelica di Roma nel dicembre 2012, la mostra Biblioteche di Massimo Listri arriva a Bologna, ospite della Sala D’Ercole di Palazzo d’Accursio dal 10 al 24 settembre in occasione di Artelibro Festival del Libro d’Arte 2013.

Massimo Listri, fotografo fiorentino dall’indole cosmopolita, mette in scena una raccolta di oltre trenta immagini di alcune delle più importanti e monumentali biblioteche pubbliche e private d’Europa. I visitatori potranno regalarsi un viaggio attraverso il vecchio continente e ripercorrere la storia di nazioni e città partendo da quelle che oggi sono definite le custodi e testimoni della civiltà umana, le biblioteche.

Dall’Italia alla Francia, dall’Austria alla Germania, dalla Spagna al Portogallo: Firenze, Imola, Roma, Napoli, Siviglia, Chantilly, Weimar, Coimbra, Melk. Sono questi alcuni dei luoghi in cui Massimo Listri ha catturato, in scatti d’autore, le architetture, gli arredi, le decorazioni e gli scaffali con i loro preziosi volumi, regalando a chi osserva una ricchezza di dettagli che rapisce e a lungo trattiene l’occhio umano.

Mostra promossa da MIBAC – Direzione Generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore in collaborazionecon Biblioteca Angelica, Edizioni Sabinae e Artelibro 

orari: 
lunedì ore 13.00-18.00
martedì-domenica ore 10.00-18.00
ingresso gratuito

per maggiori info www.artelibro.it
press: irene.guzman@artelibro.it 


  

Arte

Libreria dell’Arte

La grande Libreria dell’Arte, organizzata da Artelibro in collaborazione con librerie.coop torna dal 7 al 22 settembre dalle ore 10.00 alle 22.00 in Piazza Nettuno, di fronte a palazzo Re Enzo e del Podestà. Al suo interno gli editori d’arte propongono sia ultime novità che testi fuori catalogo, per un totale di circa 2.000 titoli, che fanno della Libreria dell’arte, in quei giorni, la più grande libreria italiana nel suo genere.

Tra le proposte di Zanichelli, in tema con la decima edizione di Artelibro MUSICA PER GLI OCCHI. Collezionismo all’Opera, Il Dizionario del Pop-Rock di Enzo Gentile e Alberto Tonti. Una guida al caleidoscopico mondo della musica dall’epoca dei dischi in vinile agli mp3, che esamina e descrive la produzione di 2130 artisti o gruppi per un totale di oltre 31 000 album. Editrice Compositori propone invece Il teatro per immagini. Le stagioni teatrali nell’archivio fotografico del Teatro Comunale di Ferrara(1964-2012) di Giuseppina Benassati, Roberta Cristofori: il racconto degli ultimi cinquant’anni di teatro italiano attraverso le fotografie degli spettacoli e dei loro interpreti ricevute o commissionate dal teatro di Ferrara.

Dalla musica all’arte. 5 Continents Editions, in collaborazione con il MoMA di New York, presenta, per la prima volta in lingua francese, The Prints of Paul Klee, la raccolta di riproduzioni dell’artista curata da James Thrall Soby nel 1947  per il prestigioso museo newyorkese. Attraverso una selezione di opere celeberrime e di capolavori nascosti, muovendosi tra le grandi capitali dell’arte e affascinanti luoghi di provincia, Il Rinascimento. La pittura vista da vicino di Stefano Zuffi (Sassi editore) raccoglie alcuni dei massimi capolavori del Rinascimento italiano con una scelta editoriale particolare: avvicinare l’occhio del lettore alle opere attraverso riproduzioni di un formato finora mai visto, per “entrare” quasi fisicamente in contatto con i dipinti e scoprire i loro segreti.

Dall’arte al design con il volume Fontana Arte. Gio Ponti, Pietro Chiesa, Max Ingrand di Franco Deboni (Umberto Allemandi & C.) che racconta un unicum straordinario nel panorama delle Arti Applicate del XX secolo in Italia e nel mondo, anche grazie ai suoi tre celebri direttori artistici. È ancora il design il protagonista di una delle proposte de L’Ippocampo: corredato da più di 250 immagini, Industrial Chic – 50 icone del mobilio industriale di Brigitte Durieux è una rassegna splendidamente illustrata che rivela l’incredibile influenza, la versatilità e il duraturo fascino dell’industrial design. Alla cura dell’architetto Massimo de Vico Fallani si deve l’edizione italiana del manuale La cura dei giardini storici. Teoria e prassi (Casa Editrice Leo Olschki) di Michael Rohde, massimo specialista tedesco in materia, che offre una risposta concreta agli interrogativi teorici e pratici posti dalla manutenzione di queste particolarissime opere d’arte.

Libri che riflettono sull’arte di fare libri. Calligrafia di Gaye Godfrey-Nicholls edito da Logos Edizioni offre una panoramica approfondita della calligrafia in quanto forma d’arte e strumento fondamentale per il design moderno: una guida fondamentale per gli artisti e gli studenti di questa disciplina, dalla pratica tradizionale e moderna fino alle più recenti elaborazioni digitali. Letteratura in copertina di Fausto Lupetti editore prende invece in esame una delle parti costitutive del libro: la copertina, elemento che richiede l’attenzione dell’autore, del grafico, dell’editore, del lettore e costituisce uno dei perni della comunicazione editoriale.

Un progetto editoriale nuovo e unico nel suo genere quello di Contrasto editore: Ti mangio con gli occhi è un libro fuori dagli schemi, un viaggio nella cultura del mangiare che l’autore Ferdinando Scianna, con la sua prosa “saporita” e densa e con le sue immagini folgoranti, ci fa compiere nel territorio della memoria e dei sensi. Il libro sarà presentato all’Ambasciatori giovedì 26 settembre alle 18.00 alla presenza dell’autore che ne parlerà con Michele Smargiassi.

Dedicate ai più piccoli le proposte delle case editrici Babalibri e Edizioni Artebambini. La prima propone il libro No, il vasino no! (testo e illustrazioni di Stephanie Blake, traduzione di Federica Rocca) mentre la seconda il volume Rosso Tiziano? Di Daria Tonzig, realizzato in occasione della mostra di Tiziano alle Scuderie del Quirinale di Roma. Con un giocoso percorso attraverso la tavolozza, si scopre qualcosa di più su questo celebre ma misterioso artista, che sapeva bene come esaltare i colori, creando immagini meravigliosamente memorabili dalle tinte decise.

Oltre a queste, nella tensostruttura della Libreria dell’Arte in Piazza Nettuno si possono trovare i libri di altre case editrici, tra le più importanti dello scenario contemporaneo italiano, come  Edizioni Mondadori, Giulio Einaudi, Giunti, Hoepli, Taschen, Adelphi, Bompiani, Marsilio, Rizzoli, Skira, Damiani, Edizioni Cineteca di Bologna ed Edizioni MAMbo.

Per informazioni: irene.guzman@artelibro.it | www.artelibro.it

Arte

Tornado Americano

Focus on: Italo Rota

Tornado Americano. Arte al potere 1949-2008 presenta numerosi saggi dedicati ai maggiori movimenti dell’arte americana, oltre a una lettura degli sconvolgimenti comunicazionali e mercantili avvenuti nel sistema artistico degli Stati Uniti.

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Letteratura

Festival letteratura in streaming

Il Festival in streaming: essere a Mantova da lontano

A Festivaletteratura ritorna Scrittoriinweb, il progetto nato grazie alla collaborazione con Telecom Italia, il colosso che indaga il continuo rinnovarsi del rapporto tra letteratura e nuove tecnologie mettendo la Rete al servizio della divulgazione di contenuti di qualità. Un nuovo modo di vivere sempre connessi al Festival: delocalizzato, fatto di partecipazione, dialogo e interazione in tempo reale. Gli autori non dovranno confrontarsi ‘solo’ con il pubblico presente agli eventi ma anche con le persone a casa, in contatto grazie a social network e chat dedicate.

Si offre così a tutti quelli che proprio non possono allontanarsi dalla scrivania dell’ufficio, a tutti che non hanno trovato il biglietto, che si trovano in altre nazioni, la possibilità di seguire il Festival stando comodamente seduti.

Oltre alle numerose Tracce presenti ogni giorno alla Tenda Sordello, sarà presente un ciclo di 6 incontri trasmessi in live streaming da Piazza Castello su telecomitalia.com. Giovedì potremo discutere dell’articolo 9 con Tommaso Montanari e Salvatore Settis alle 18.30 e avremo la possibilità di confrontarci con Alessandro Bergonzoni alle 21.15; venerdì alle 18.30 incontreremo David Grossman e alle 21.00 ci divertiremo con Lella Costa. Sabato 7 cercheremo una cura alla rabbia contemporanea insieme a Carlo Luccarelli e per concludere domenica 8 alle 15.00 avremo l’occasione di riflettere sul tema della violenza sulle donne con Dacia Maraini.

Televisione

Premio Ilaria Alpi a Riccione

Il più importante premio per inchieste giornalistiche televisive 2013: è la 19ª edizione del Premio Ilaria Alpi con uno spazio dedicato ad approfondimenti, workshop, mostre, incontri con gli autori, rassegne e retrospettive. Una particolare attenzione ai documentari di denuncia di stampo nazionale e internazionale.

Si parte mercoledì 4 settembre alle ore 21 presso il Cinepalace di Riccione (ingresso libero) con la proiezione del documentario di Sebastian Junger “Which way is the frontline from here? The life and time of Tim Hetherington” (2012).

Venerdì 6 settembre alle ore 17, presso Villa Mussolini, in esclusiva per il Premio Ilaria Alpi, “Lo Stato della follia” di Francesco Cordio che sarà presente in sala.

Infine sabato 7 settembre alle ore 17, 45 una prima assoluta: “Goldman Sachs. La banque qui dirige le monde” un documentario di Jérôme Fritel (che sarà presente in sala), scritto con Marc Roche.


 

NON TACERE!: una sorta di imperativo categorico, una scelta etica che si rintraccia sempre nei lavori di Ilaria.

Il titolo del premio di quest’anno è anche il nome del dibattito di Giovedì 5, ore 21 con le testimonianze di Mariangela Gritta Grainer, Marilena Natale – giornalista minacciata dalla camorra – Giuseppe Giulietti, Marco Cesario, Mimmo Candito, Domenico Affinito, Francesca Paci, Jean Claude Mbebe.

NON TACERE: http://www.premioilariaalpi.it/non-tacere/

Il calendario del premio su google Calendar 

Durante i giorni del premio saranno proiettati tutti i video finalisti: Ecco il calendario delle proiezioni
Tutti i video finalisti possono essere guardati online e liberamente sulla pagina dedicata ai finalisti della XIX edizione del Premio Ilaria Alpi 2013