libri

Vetrina letteraria

Lunedì 20 maggio ore 17 – VETRINA LETTERARIA
Roberta Marrelli – L’ODORE DEI TIGLI DI MAGGIO (Corbo Editore, 2013)
Dialoga con l’autrice Giuliano Antonioni
Una raccolta di impressioni, sospese tra acuta osservazione critica e appassionato incanto nei confronti di Ferrara.
Ne emerge un ritratto frammentario ma organico della città, dei suoi monumenti, della sua storia e dei suoi abitanti. Non mancano tuttavia accenni alla provincia e ai suoi comuni. Il libro si presta a una lettura su più livelli d’interpretazione, offrendosi al lettore come scrittura memoriale, saggio erudito, percorso esistenziale.
Roberta Marrelli debutta come attrice di teatro all’età di otto anni. Dopo aver frequentato diversi corsi e stages di recitazione ha poi intrapreso la carriera di attrice cinematografica comparendo in vari film di genere per poi ottenere un importante ruolo in “Cento Chiodi”, ultimo lavoro del regista italiano Ermanno Olmi. Scrittrice di romanzi e sceneggiature destinate al grande schermo.
presso biblioteca ariostea di Ferrara, Via scienze 17

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libri

Agromafia

Il giro d’affari dell’agromafia è stimato in 12,5  miliardi di euro all’anno, ma è difficile stabilire  dove finisce il falsario, il produttore infedele e  dove inizia la criminalità organizzata: «In questo  senso, una delle figure più controverse è quella dei  cosiddetti colletti bianchi che operano nel settore  agroalimentare e che stanno acquisendo un ruolo  strategico per le organizzazioni criminali inserite  nel business delle agromafie e interessate soprattutto  a spostare l’asse dell’illegalità verso una zona  neutra, di confine, nella quale diviene sempre più  difficile rintracciare il reato. Può accadere così che  piccoli e grandi produttori di alimentari a marchio  made in Italy, venduti sul nostro come in altri mercati,  acquistino le materie prime all’estero, spesso  in paesi in cui la qualità e le garanzie a tutela della  salute del consumatore sono decisamente inferiori a  quelle stabilite nel nostro»   La denuncia parte dagli stessi agricoltori, ma non sono solo loro a pagare  il conto salato delle infiltrazioni criminali: «Una  mucca trattata con anabolizzanti arriva al macello  con 100 chilogrammi in più rispetto a un capo di  bestiame allevato nel rispetto della legge. Il sovrappeso  garantisce all’atto della commercializzazione  un utile netto di almeno 400 euro a capo». E noi  mangiamo bistecche gonfie di ormoni.  Affari la cui regia è saldamente nelle mani della  criminalità organizzata. Pietro Grasso, allora procuratore  nazionale antimafia, lo ha spiegato con  chiarezza ai parlamentari della Commissione sulla  contraffazione: «Oggi, sotto il profilo dell’agroalimentare,  a parte gli aumenti dei costi e il fatto che  gli alimenti sono di una qualità inferiore rispetto a  ciò che ci si aspetta, è come se ogni italiano avesse  aggiunto un posto a tavola per la criminalità organizzata:  c’è un criminale che oggi sta seduto attorno  a noi e che gode del fatto che, dovendo noi consumare  dei pasti, paghiamo una parte di denaro in più  rispetto a quanto dovremmo, a fronte di una qualità  inferiore».

Mara Monti – Luca Ponzi, Cibo criminale – Il nuovo business della mafia italiana, Newton Compton Editore

Presentazione libro con l’autore Luca Ponzi, Venerdì 17 maggio, ore 18 presso

Ibs.it bookshop – Piazza Trento e Trieste – Palazzo S. Crispino – Ferrara

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fantascienza

La grande fantascienza torna in edicola

Fantasy and Science Fiction no. 1

Cinquantacinque anni dopo l’ultima grande presenza della fantascienza mondiale nelle edicole, con l’uscita nel giugno 1958 del primo numero di Galaxy Edizione Italiana, ecco coronarsi uno dei grandi sogni di Elara: l’uscita del numero 1 di Fantasy and Science Fiction, con un primo numero destinato a diventare classico.
Ci sono opere di scrittori nuovi per l’Italia e di grandi della tradizione di Fantasy and Science Fiction, rivista nata nel 1949 e quindi la più antica e prestigiosa, con la stessa testata e nella stessa veste, rimasta con continuità sullo scenario mondiale per oltre sessant’anni. Pensate che delle riviste storiche sopravvissute alla guerra mondiale, solo Astounding esiste ancora, ma ha cambiato negli anni ’50 il suo nome in Analog. Quindi Fantasy and science Fiction che non ha cambiato nome e testata dal 1949 è oggi la decana delle pubblicazioni del fantastico mondiale.
Vincitrice di una decina di premi Hugo quale migliore rivista, diretta da personaggi di spessore come Anthony Boucher, Kristine Kathryn Rusch e ora Gordon Van Gelder, ha scoperto o consacrato autori dello spessore di Richard Matheson, Ray Bradbury, Jack Vance, Alfred Bester, Roger Zelazny, Theodore Sturgeon, e decine e decine di altri colossi, guadagnandosi la reputazione di pubblicazione assolutamente raffinata ma anche di grande presa sul pubblico.
L’intuzione di mescolare in un solo contenitore le tre grandi correnti del fantastico – fantascienza, fantasy e Horror – ha portato Fantasy and Science Fiction a conquistarsi uno spazio nel grande pubblico.
Le sue edizioni estere hanno permesso la nascita della fantascienza francese, con Fiction, e anche in Italia due tentativi, prematuri purtroppo, vennero compiuti da Garzanti e da Minerva, mentre molti racconti della rivista formavano il dopo-romanzo de Urania, e il nucleo dei primi e leggendari numeri di Nova Sf*.
Per decenni la rivista ha ospitato la più celebre rubrica “personalizzata” di ogni tempo, la rubrica scientifica di Isaac Asimov, con centinaia di articoli e digressioni che hanno formato la base dei libri di maggiore successo del Buon Dottore.
Sempre aperta al nuovo, ma con una grande attenzione alla scrittura e alla qualità, in oltre sessant’anni Fantasy and Science Fiction ha dato la misura del fantastico nel mondo, unica anchead aprirsi a scrittori di scuola non angloamericana.

L’edizione italiana attinge a questo tesoro, tenendo presente l’attualità, che vi permetterà di conoscere in anticipo i grandi scrittori di domani, ma senza trascurare la storia, con un’apposita sezione che in ogni numero ospiterà un classico del passato della rivista, per far conoscere i più grandi capolavori di sempre alle nuove generazioni.
Agile, di lettura veloce, modellata sui tempi di oggi, ma con l’intento di procurare nuovi interessi e nuovi appassionati al fantastico, Fantasy and Science Fiction no. 1 apparirà dunque nelle edicole. Nel primo numero troverete racconti e romanzi brevi di John Kessel, Laurel Winter, Ray Bradbury, David Gerrold, Theodore Sturgeon, Richard Matheson, il classico Tutfe le trappole della Terra di Clifford D. Simak, l’editoriale di Armando Corridore… e le illustrazioni realizzate appositamente per l’edizione italiana dal grande Manzieri, uno tra gli artisti di maggior qualità e prestigio presenti sulla scena mondiale oggi.
Siamo dunque alla vigilia di un grande momento. Per raggiungerlo, abbiamo lavorato tantissimo, soprattutto per la difficoltà di assicurare una distribuzione nazionale adeguata, per la quale comunque occorrerà che i lettori, qualora per caso non dovessero vedere la rivista esposta dal loro edicolante di fiducia, la richiedano, visto che è questo uno dei modi più sicuri per ovviare alle possibili assenze in uno scenario nazionale che conta decine di migliaia di edicole, che non possono essere tutte fornite contemporaneamente, perché Fantasy and Science Fiction edizione italiana l’abbiamo preparata a lungo con il preciso obiettivo di non farne una meteora, ma una stabile presenza di riferimento per i lettori che oggi nelle edicole hanno ben poco tra cui scegliere per soddisfare i loro desideri di lettura.

Sono tanti a chiederci la data esatta di uscita nelle edicole di questo primo numero. Ormai si tratta di una questione di un paio di settimane, durante le quale gli ultimi sondaggi, le ultime verifiche, verranno fatte dal nostro staff tecnico in collaborazione con i distributori nazionali. L’obiettivo è quello di uscire entro la fine del mese di maggio, ripristinando così l’usanza di anticipare di qualche giorno la data del mensile, che sarà comunque GIUGNO 2013… anche scaramanticamente, augurandoci che possa coincidere con quanto Galaxy cinquantacinque anni or sono significò in prospettiva per la fantascienza e il fantastico in Italia. Voi state pronti. Ormai il conto alla rovescia è nella fase finale… lunga vita a Fantasy and Science Fiction, edizione italiana!

autori

Big in Japan

Mercoledì 15 maggio ore 16,30 – presso Biblioteca Ariostea di Ferrara

BIG IN JAPAN – A cura di Alberto Amorelli e Silvia Lambertini
La Compagnia del Libro si sposta nel lontano Oriente. Il tema dell’incontro è l’evoluzione della città di Tokyo, in Giappone, nel corso degli anni da fine ottocento ai giorni nostri, letta tramite le vicende dei suoi abitanti e grazie alle opere di quattro autori giapponesi fondamentali, Natsume Soseki (1867-1916), Yukio Mishima (1925-1970), Haruki Murakami (1949), Wataya Risa (1984).
Tramite commenti e letture di Alberto Amorelli, Silvia Lambertini, Matteo Pazzi ed Enrica Rossi ci avvicineremo a questo mondo così lontano per tradizioni e cultura ma incredibilmente vicino nell’immaginario collettivo.
In collaborazione con Associazione Gruppo del Tasso di Ferrara

**** PILLOLE DI SCRITTURA CREATIVA******
Nel corso del pomeriggio lo scrittore e docente di scrittura creativa Alberto Amorelli, prendendo spunto dal tema dell’incontro, illustrerà ai presenti alcuni suggerimenti per perfezionare le proprie tecniche narrative.

Arte

Convegno su Testori

GIOVANNI TESTORI CRITICO D’ARTE
giornata di studi nel ventennale della scomparsa

Mercoledì 15 maggio  2013, ore 16
Aula Magna di S. Cristina, piazzetta G.Morandi, 2 – Bologna

ingresso libero

Il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, in collaborazione con Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna e Associazione Giovanni Testori (Milano), dedica una giornata di studi a GIOVANNI TESTORI, uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento. Il convegno, coordinato da Daniele Benati, vedrà a confronto cinque esperti e sarà un’occasione privilegiata per approfondire la personalità di Testori e in particolare la sua attività di critico d’arte.
Proprio all’Università di Bologna si avviò l’insegnamento di Roberto Longhi, grande storico dell’arte verso il quale Testori si sentì ben presto attratto, per l’esigenza di una relazione con l’opera d’arte diretta e che coinvolgesse la totalità della persona e, di conseguenza, di una critica che parlasse non solo agli specialisti, ma a qualunque uomo impegnato nel presente.

Il convegno si inserisce nell’ambito degli eventi in programma per il ventesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Testori (1923 – 1993).

Mercoledì 15 maggio 2013, ore 16 nell’Aula Magna di S. Cristina
GIOVANNI TESTORI CRITICO D’ARTE
Giornata di studi a cura di Daniele Benati (vice-direttore del Dipartimento delle Arti); intervengono: Beatrice Buscaroli (docente di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna; autrice di saggi e articoli su Testori per “Il Domenicale”, “Il Resto del Carlino”, “I Luoghi dell’Infinito”), Mattia Patti (ricercatore di Storia dell’Arte – Università di Pisa), Davide Dall’Ombra (direttore dell’Associazione Giovanni Testori, docente di Storia della critica d’arte – Università Cattolica di Milano), Claudio Spadoni (allievo di Francesco Arcangeli, già critico per “Il Resto del Carlino” e ora per QN), Davide Rondoni (direttore del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna e della rivista “ClanDestino”).

Scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore: difficile definire in una parola Giovanni Testori, uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento. Nato a Novate Milanese (MI) il 12 maggio 1923, già a 17 anni collabora ad alcune riviste dei Gruppi Universitari Fascisti con articoli di critica d’arte. Dal 1952 si avvicina a Roberto Longhi e dirige la rivista “Paragone”, pubblicando importanti scritti sull’arte lombardo-piemontese tra Cinquecento e Settecento. Del 1954 è la sua prima opera di narrativa: Il dio di Roserio. Seguirà poi il ciclo de “I Segreti di Milano” e l’esordio come drammaturgo al Piccolo Teatro di Milano, con La Maria Brasca nel 1960. Gli anni Sessanta sono segnati dal sodalizio con Luchino Visconti e dalla notorietà che Testori raggiunge presso il grande pubblico in campo teatrale. Nel frattempo si impone come promotore di mostre che, sulla scia degli studi inaugurati da Longhi, esplorano settori ancora poco noti dell’arte padana (dopo la collaborazione all’esposizione sui Pittori della realtà in Lombardia curata da Longhi nel 1953, nel 1955 organizza la Mostra del manierismo piemontese e lombardo del Seicento e nel 1959 quella torinese di Tanzio da Varallo). Crescono di pari passo i suoi interessi di critico militante nei confronti di Ennio Morlotti, erede del grande naturalismo ottocentesco, che lo portano a farsi appassionato esegeta di artisti come Ilario Fioravanti e Willy Varlin, per entusiasmarsi infine per alcuni giovani italiani, tedeschi e austriaci, da Giovanni Frangi e Aurelio Bertoni a Rainer Fetting e Klaus Karl Merkens, a Hubert Scheibl, Ludwig Meidner e Bernd Koberling, che devono a lui la notorietà. In tutte queste esperienze, non necessariamente fra esse correlate, egli cerca, soprattutto dopo il ricupero di una sentita religiosità seguito alla morte della madre (1977) e in sempre assoluta indipendenza di giudizio, una spiegazione ai misteri della vita e della morte. Dalla metà degli anni Settanta prende il posto di Pasolini come commentatore in prima pagina del “Corriere della Sera” e dal 1978 è responsabile della pagina artistica. Dopo tre anni di malattia, Testori muore il 16 marzo 1993, lasciando oltre 800 articoli oltre ai suoi celebri drammi, romanzi e studi critici.

INFO al pubblico: Dipartimento delle Arti – Complesso di Santa Cristina tel. 051.2097260 – http://www.dar.unibo.it

Beatrice Buscaroli, storica del’arte e curatrice, dal 2000 al 2010 ha insegnato Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna-Ravenna. Commissario della Quadriennale di Roma nel 2004, ha co-curato il Padiglione Italia (con Luca Beatrice) alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 2009. Ha curato mostre di argomento novecentesco, dal Futurismo ad Amedeo Modigliani, di cui ha pubblicato una monografia per Il Saggiatore. Insegna Storia dell’Arte Moderna e Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e tiene un corso di Museologia presso l’Università di Ravenna. Ha dedicato saggi e articoli alla figura di Giovanni Testori (su “Il Domenicale”, “Il Resto del Carlino” e “I Luoghi dell’Infinito”); ha tenuto una conferenza dedicata alla sua figura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna il 22 maggio 2012 e ha partecipato al recente convegno romano (19 aprile) dal titolo “Insurrezionali e Resurrezionali per Giovanni Testori”.

Direttore dell’Associazione Giovanni Testori (dal 2002) e responsabile dell’attività espositiva di Casa Testori a Novate Milanese (dal 2010), Davide Dall’Ombra è docente a contratto di Storia della Critica d’arte all’Università Cattolica di Milano (dal 2011) e referente per l’arte del quotidiano “Giornale del Popolo” di Lugano (dal 2009). Di Giovanni Testori ha curato una biografia (2000), la bibliografia completa (2007), nonché diverse mostre e interventi critici (2003-2013). Nel 2011 ha curato, con Giovanni Agosti, una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini.

Ricercatore di Storia dell’arte contemporanea dell’Università di Pisa, Mattia Patti collabora abitualmente con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ed è ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR di Firenze. Si occupa di critica d’arte del novecento, di scultura contemporanea e di tecniche artistiche. Da alcuni anni lavora nel campo della diagnostica applicata allo studio delle opere d’arte, interessandosi in particolar modo di Radiografia X e di Riflettografia Infrarossa Multispettrale. È coordinatore nazionale del progetto “Tecniche pittoriche, critica delle varianti e problemi conservativi. Tra Futurismo e ritorno al classico” (1910-1922), finanziato dal MIUR nel quadro del programma “Futuro in ricerca 2012”.

Davide Rondoni ha pubblicato raccolte di poesie tra cui Apocalisse Amore (Mondadori, 2009), Il bar del tempo (Guanda, 1999). Articoli e saggi d’arte sono comparsi su riviste e cataloghi. Ha tradotto Baudelaire, Rimbaud, Péguy e poeti contemporanei. Dirige il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna e la rivista “clanDestino”. È autore di narrativa, teatro e di programmi televisivi.

Allievo di Francesco Arcangeli all’Università di Bologna, Claudio Spadoni dal 1976 è stato docente di Storia dell’Arte e direttore dell’Accademia di belle Arti di Ravenna. Già critico de “Il Resto del Carlino” e ora di QN della Poligrafici (“Carlino”, “La Nazione”, “Il Giorno”), e collaboratore di diverse riviste specialistiche. Ha fatto parte della Commissione internazionale della Biennale di Venezia nell’edizione 1986, della Quadriennale del 1999 e del 2009 e di commissioni scientifiche di diverse Istituzioni. Dal 2002 è direttore del MAR – Museo d’arte della Città di Ravenna. Tra le sue pubblicazioni: “Momenti e problemi della vicenda artistica del 1° Novecento”, “L’arte in Italia nel secondo dopoguerra” e “L’informale”, “Leoncillo” (catalogo generale). Ha curato molte mostre per Musei e Gallerie Pubbliche in Italia e all’estero, fra le quali: “Roberto Longhi e il moderno. Da Renoir a de Staël”; “La Grande Stagione dell’acquerello inglese. Da Turner a Burne-Jones”; “Turner Monet Pollock. Dal Romanticismo all’Informale. Omaggio a Francesco Arcangeli”; “Testori e la grande pittura europea: miseria e splendore della carne: Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon”.

libri

La banalità del male

Martedì 14 maggio ore 17 – presso Biblioteca Ariostea di Ferrara

Via Scienze 17

HANNAH HARENDT: LA BANALITA’ DEL MALE – In occasione del cinquantesimo anniversario del libro
Ne parlano Fiorenzo Baratelli, Marcella Ravenna e Piero Stefani
Cinquant’anni orsono (1963) veniva pubblicato “La banalità del male” di Hanna Arendt. Si tratta di un’opera che rappresenta ormai un classico della riflessione sull’orrore del XX secolo. E’ un libro scomodo, perché pone domande che non vorremmo farci. L’occasione del libro fu la partecipazione della grande filosofa a Gerusalemme per assistere (come inviata del “New Yorker”) al processo contro il nazista Adolf Eichmann, una delle ‘pedine’ più ‘efficienti’ della “Soluzione finale”. Assistendo a quel dibattimento, la Arendt scoprì la ‘terrificante normalità’ del male del secolo delle ideologie totalitarie. Il Male gli appare ‘banale’ e proprio per questo ancora più terribile: perché i suoi, più o meno consapevoli, servitori, altro non sono che dei piccoli, grigi, burocrati, molto simili in tutto e per tutto (come aveva intuito Franz Kafka) al nostro vicino di casa. Troppo semplice dividere il mondo tra un gruppo di ‘demoni’ mostruosi e una massa di vittime innocenti. Anche Prim o Levi nei “Sommersi e salvati” approfondì quei temi così delicati e difficili. Quelle domande e quelle riflessioni, ci interpellano anche oggi.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara
convegno

Battiamo il sisma

Venerdì 10 maggio 2013, ore 17.00

Ferrara, Castello Estense, Sala dei Comuni

Jean Paul Poirier ” Filosofia, scienza e cultura popolare di fronte ai terremoti”

John Dickie “Terremoto e patriottismo”

Indirizzi di saluto:

Amministrazione Provinciale di Ferrara

Amministrazione Comunale di Ferrara

Coordina:  Anna Maria Quarzi, ISCO Ferrara

Clicca qui per scaricare il PDF dell’iniziativa.

biblioteca, libri

Presentazione libro

Biblioteca Ariostea, via Scienze 17 Ferrara

Mercoledì 8 maggio ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Fabrizio Carollo – L’ARMONIA DEI SOGNI SPEZZATI (Falzea Editore, 2012)
Un solitario viaggiatore nel bel mezzo di un deserto, guidato da una dolce musica. Un incontro di pugilato la cui vittoria si snoda ben oltre i confini di un ring. Una simpatica amicizia tra l’oscurità e la stretta morsa del sottosuolo. Un gatto che si aggira tra le pareti di una scuola, cercando una bambina smarrita. Un negozio che offre un ultimo, invitante premio per chi ha patito troppa tristezza. Una raccolta di cinque racconti legati da un filo conduttore: quell’imperscrutabile rapporto tra vita e morte che coinvolge ogni singolo individuo dal giorno della nascita.
Fabrizio Carollo nasce a Bologna nel 1977. Dopo aver pubblicato alcuni racconti sul web partecipa al concorso letterario DUERRE organizzato dal mensile “Resto di Sasso”, in collaborazione con “Viavai” di Roma e “Lu Papanzicu” di Ravanusa. Il suo racconto “Una giornata come tante”, ispirato dalla strage dell’istituto Salvemini, si aggiudica il terzo posto nella categoria “menzione speciale narrativa Emilia Romagna”, pubblica poi”Il Sonno del mostro”, raccolta di racconti horror.

editoria

Elara informa

Cari amici,
come potete leggere nel Flash odierno apparso nel sito http://www.elaralibri.it, ho il piacere di annunciare che si è deciso di prolungare fino al 5 maggio compreso l’evento in corso presso la nostra sede di Via Fossolo 10 a Bologna, che non è uno dei soliti, anzi, è un’opportunità unica per chi ama libri, fumetti, DVD ecc., e che vi consiglio calorosamente di non perdere.
Ci sono infatti quasi due collezioni semicomplete delle nostre edizioni, rese dalle librerie, più vari titoli sfusi, messi in vendita come è tradizione a prezzi bassissimi, pur essendo in condizioni quasi ottimali.
Ci sono centinaia di fumetti originali e italiani di ogni genere, dai classici ai manga, e ci sono decine di pulp americani d’epoca, in condizioni perfette.
Ci sono decine e decine di DVD con ogni genere di avventura, a prezzi economicissimi.
Ci sono opere quali l’Histoire d’O di Crepax o la raccolta completa de I tre boy scouts di Jean de la Hire, ci sono decine di titoli rari di varie edizioni, dalla Libra alla Nord, ci sono varie rarità e occasioni (persino qualche Bussola e SFBC, tanto per dire…).
Senza false modestie, credo che si tratti di una delle più interessanti e convenienti fiere del collezionismo e del libro organizzata negli ultimi anni.
I prezzi sono alla portata di ogni tipo di tasca. Si va da 1 euro per molti fumetti a 1000 euro per i pezzi più rari. Prezzi verificati, inferiori a quelli di mercato. (A esempio, vi interessa un Topolino no. 1 originale e garantito? Be’, ve lo possiamo procurare in mezz’ora…)
C’è la possibilità di scegliere, consultare, in tutta tranquillità, nessuno vi impone nulla, potete prendervi il tempo che volete e solo se lo vorrete usufruire di consigli o chiarimenti dei nostri esperti. E se avete voglia di fare quattro chiacchiere, eccoci a vostra disposizione.
Vi comunico gli orari di apertura della sede per l’esposizione e mostra: Elara si trova in Via Fossolo 10, a Bologna, (tel. 051300575), facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, linee 25, 19, e 27, comunque è tutto nel Flash del sito:
giovedì 2 maggio dalle ore 15 alle ore 18
venerdì 3 maggio dalle ore 15 alle ore 19
sabato 4 maggio dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 20
domenica 5 maggio dalle ore 11 alle ore 19 (orario continuato).
Due altre cose: è possibile pagare gli acquisti anche con Bancomat o carta di credito, e portate il vostro mancolista, magari quanto cercate non è in esposizione ma ve lo possiamo procurare ipso facto.
Avvertite i vostri amici più cari di questa opportunità, e ascoltate il mio consiglio: questa volta ne vale veramente la pena!
Ugo Malaguti